
(Adnkronos) - La moglie del calciatore venezuelano Hector Bello è morta facendo scudo alla figlia Alana di un anno, dopo che la loro casa a La Guaria è crollata a causa del sisma. Lo ha annunciato lo stesso calciatore su Instagram parlando del ''prezioso amore'' della moglie Andrea e dopo aver fatto visita alla figlia in ospedale a Caracas. "Le racconterò la storia di come l'hai salvata, amore mio, di come hai dato la tua vita per nostra figlia, di come sei stata una donna coraggiosa che non l'ha mai abbandonata, nemmeno mentre esalavi l'ultimo respiro", ha scritto Bello nel suo post. "Mia figlia e sua zia stanno bene, non saranno dimesse oggi, rimarranno in ospedale. Grazie mille per il vostro sostegno in questo immenso dolore", ha scritto il calciatore.
In un'altra storia su Instagram, Bello ha scritto: "Come faccio a spiegare a tua figlia che hai perso la vita per salvare la sua e che io non ero lì per fare niente? Come faccio a spiegarlo? Dammi la forza ora". Anche Cumaná de Campeones, un'organizzazione locale venezuelana che si occupa di comunicazione per i calciatori, ha pubblicato un post sulla morte della donna. "Ci dispiace dover comunicare che la compagna del calciatore Hector Bello "Kike", originaria di Cumana, è stata trovata morta tra le macerie in seguito al terremoto che ha colpito il Paese", si legge sui social.
"La loro figlia, tuttavia, è sopravvissuta al crollo dell'edificio in cui risiedeva l'intera famiglia", ha aggiunto l'organizzazione. La morte della moglie di Ballo è stata annuncia anche dall'emittente televisiva statunitense in lingua spagnola Univision.

(Adnkronos) - "L'industria del farmaco equivalente e biosimilare riveste un ruolo strategico nell'ambito del nostro sistema. Questi farmaci devono essere considerati delle leve agibili importantissime per il governo della spesa farmaceutica: offrono infatti la possibilità di acquistare farmaci di provata sicurezza ed efficacia nel momento esatto in cui gli originatori perdono la protezione brevettuale". Lo ha detto Francesca Romana Ramundo, Country Head e amministratore delegato di Sandoz in Italia, in occasione della prima edizione - oggi al MiCo di Milano - di Cantiere Salute, il format ideato da Fondazione The Bridge e Inrete per riunire i principali attori del settore, promuovere un confronto in grado di individuare soluzioni concrete alle criticità della sanità pubblica e approfondire il legame tra medicina, territorio e innovazione.
"Questo abilita due valori principali per il sistema: la generazione di un risparmio immediato, che risiede nel posizionamento di prezzo, e l'allargamento della base di accesso - ha spiegato Ramundo - Questi farmaci offrono, per questioni di sostenibilità, la possibilità per un numero crescente di pazienti di essere trattati con terapie alle quali, al momento, non hanno accesso proprio per questioni di sostenibilità del sistema". "Il concetto di sostenibilità deve però essere interpretato non soltanto nel breve termine, ma in chiave prospettica, ossia tenendo conto - ha precisato - di quella che sarà la naturale evoluzione delle pipeline, con particolare riferimento al segmento dei farmaci biosimilari. Essi hanno offerto un'opportunità di risparmio enorme in contesto europeo e tra il 2016 al 2024 si stima che abbiano liberato risorse per 56 miliardi di euro, 3 miliardi dei quali in Italia".
"La governance attuale dei farmaci biosimilari - ha sattolienato Ramundo - ha consentito un grande successo al sistema Italia, dove si raggiunge una penetrazione che eccede il 72%, quando il valore medio europeo si assesta al 37%. Tuttavia, l'erosione aggressiva dei prezzi sfida la sostenibilità e la possibilità dell'industria di continuare ad investire nel futuro. Nei prossimi 10 anni infatti 100 molecole perderanno la protezione brevettuale. Soltanto il 33% di queste hanno un riscontro nello sviluppo del biosimilare corrispondente. È fondamentale quindi lavorare a tutela di una corretta governance gestionale del farmaco biosimilare ed equivalente".

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - "L'economia circolare non è il futuro, ma è la realtà. E dalla Calabria lo stiamo dimostrando . Il Parco Biometano di Ecoross rappresenta un esempio concreto di ciò che il settore ambientale è oggi in grado di offrire al Paese: un modello industriale capace di coniugare innovazione tecnologica, tutela del territorio, produzione di energia rinnovabile e occupazione qualificata. È la dimostrazione che l'economia circolare non è soltanto una risposta alle sfide ambientali, ma una leva strategica per la crescita economica e la competitività dell'Italia". Così il presidente di Cisambiente Confindustria, Donato Notarangelo, al quale sono state affidate le conclusioni dell'Assemblea generale 2026 dell'associazione, ospitata presso il Parco Biometano Ecoross di Corigliano-Rossano, in Calabria, dal titolo 'Il cielo sempre più blu, l'energia sempre più verde'.
Il presidente di Cisambiente Confindustria ha quindi ribadito la necessità di rafforzare il dialogo con le istituzioni affinché il comparto sia riconosciuto come un pilastro della politica industriale ed energetica nazionale. "Come Cisambiente continueremo a collaborare con le istituzioni affinché il settore ambientale sia riconosciuto come uno dei pilastri della politica industriale ed energetica nazionale. Investire nell'economia circolare significa investire nella sicurezza energetica, nella competitività delle imprese, nella tutela dell'ambiente e nel futuro dell'Italia".
A margine dell'assemblea, Notarangelo è tornato sul significato della scelta della Calabria come sede dell'evento. "Da qui abbiamo voluto mandare un messaggio al Governo e all'Italia intera: il rifiuto è veramente una risorsa e i nostri impianti sono infrastrutture strategiche per il sistema Paese. Questo Parco è un bellissimo esempio di quello che è il futuro, ma non dobbiamo parlare solo di futuro: è già una bellissima realtà".
Il presidente di Cisambiente ha inoltre sottolineato l'importanza di garantire certezza normativa agli operatori del settore. "La collaborazione con le istituzioni, ma anche e soprattutto con i privati, è fondamentale, soprattutto in una fase in cui la certezza normativa per i percorsi che le nostre aziende stanno portando avanti è essenziale. L'interlocuzione con le istituzioni c'è e continua a esserci nella massima trasparenza e chiarezza".
Infine, Notarangelo ha ribadito la necessità di accompagnare la transizione ecologica con innovazione e sviluppo industriale. "Un'Italia più green la dobbiamo volere tutti, ma facendo attenzione agli sviluppi tecnologici e dell'innovazione. La tutela ambientale non deve essere un blocco, ma un incentivo per valorizzare sia le materie sia l'energia. Se vogliamo davvero un'Italia più competitiva in Europa e nel mondo, il rifiuto deve essere un tassello fondamentale di questo percorso".

(Adnkronos) - L'Assemblea Generale 2026 di Cisambiente Confindustria, svoltasi oggi al Parco Biometano Ecoross in Calabria, ha messo al centro il ruolo strategico della valorizzazione dei rifiuti nei processi di produzione energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili. La scelta della sede ha un ruolo particolarmente simbolico: il Parco Biometano, un impianto che trasforma i rifiuti organici domestici in fonte di nuova vita, è un caso esemplare di Economia Circolare applicata. Un sito che converte gli scarti in una risorsa preziosa per la produzione di biometano, fattore di modernità e di crescita per il comparto energetico, che può assumere un ruolo chiave nel processo di affrancamento dalle fonti fossili e nel raggiungimento degli obiettivi europei. La cornice ideale per un dibattito sulle politiche energetiche che ha allargato lo sguardo a tutte le forme che possono contribuire all'autonomia del paese e alla competitività dell'Industria: dai biocombustibili al Css, fino ai nuovi vettori come l'idrogeno.
In questo contesto, l’incontro tra istituzioni, imprese ed esperti, è stato l'occasione per una riflessione ad ampio raggio sul comparto energetico, con attenzione a temi quali le prospettive dell'Industria, le politiche messe in campo dal governo e la corretta gestione delle risorse pubbliche. Nell’ambito dell’evento è stato presentato il modello Esg Cisambiente Confindustria, che stabilisce criteri congrui alle specificità del settore ambientale per la predisposizione dei questionari volti a determinare i parametri Esg; il documento, redatto da Coface, è frutto di un confronto che ha coinvolto gli industriali del comparto.
“Ospitare l’Assemblea Generale di Cisambiente Confindustria e un convegno di tale rilevanza rappresenta per noi un grande motivo di orgoglio e conferma la lungimiranza della scelta di realizzare un impianto aperto, visitabile e pronto ad ospitare eventi – ha detto Walter Pulignano, Amministratore Unico di Ecoross - il Parco Biometano, dove la frazione organica viene trasformata in biometano e compost di qualità con recupero della CO₂, rappresenta concretamente la nostra idea di economia circolare. Con i suoi 3 MW di energia solare per autoconsumo, il riciclo delle acque, più di 12.000 metri quadrati di aree verdi con circa 2.000 essenze piantate, i percorsi didattici e le opere di riuso creativo, esprime pienamente la missione di Ecoross: diffondere una nuova cultura ambientale attraverso l’innovazione, la sostenibilità e il coinvolgimento delle comunità. Un ringraziamento particolare al Direttore Generale Lucia Leonessi per aver scelto Parco Biometano come sede dell’Assemblea Generale”.
"Noi puntiamo su innovazione, competenze e pianificazione strategica per cogliere tutte le opportunità che interessano il sistema energetico e produttivo del Paese – ha dichiarato il Direttore Generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - Il rischio in Italia è di portare avanti la combustione del rifiuto tal quale senza valorizzazione energetica. Le tecnologie e le soluzioni integrate adottate dagli industriali italiani dell'Ambiente, di cui il Parco Biometano Ecoross è una testimonianza preziosa, hanno un ruolo chiave; dovrebbero essere sostenute da incentivi e da una pianificazione organica delle infrastrutture".
“Oggi la sostenibilità richiede un approccio integrato che vada oltre la sola produzione di energia e consideri l’intero ciclo di vita delle risorse. In questo quadro, l’economia circolare rappresenta un vero cambio di paradigma, capace di ridurre gli sprechi - ha evidenziato Roberta Toffanin, Esperto Consulente Mase e Membro del Gse - valorizzare i materiali e generare valore per i territori e le comunità. In particolare, il biometano è una delle espressioni più concrete di questa integrazione tra energia ed economia circolare, perché consente di trasformare scarti e sottoprodotti in una risorsa energetica rinnovabile, con benefici ambientali ed economici. Il nostro impegno è semplificare l’accesso agli strumenti, rendere più efficienti i processi e accompagnare imprese e territori nella transizione, mettendo a disposizione competenze, piattaforme digitali e supporto operativo”.
"Le aziende del settore ambientale stanno vivendo un momento particolarmente intenso, quello dell'ambiente è un segmento industriale che conta circa 4500 addetti e contribuisce a generare occupazione - ha sottolineato Eugenio Guarascio, Presidente Regionale Calabria di Cisambiente Confindustria - e quando si va nella direzione dell'Economia Circolare si genera valore sul territorio. La progettualità del Parco Biometano, concepito anche per essere aperto a cittadini e scuole, è un importante segno di lavoro per la trasparenza".
“I diversi comparti produttivi nazionali sono chiamati a una sfida decisiva: coniugare sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità ambientale e competitività industriale. In questo scenario, il trattamento della frazione organica rappresenta un tassello concreto dell’economia circolare per trasformare rifiuti in risorse strategiche per i territori - ha sottolineato il Direttore Generale del Cic Massimo Centemero - come fertilizzanti organici e biometano. Valorizzare questi processi significa ridurre gli sprechi, sostenere l’agricoltura, contribuire alla decarbonizzazione e rafforzare l’autonomia nazionale delle risorse del Paese”.
“La transizione energetica si realizza pienamente quando investimenti, innovazione e controllo convergono in modelli capaci di coniugare efficienza, legalità e sviluppo del territorio - ha spiegato Antonello Colosimo, Presidente della Sezione sugli enti della Corte dei conti - Gli impianti e le iniziative che assicurano una transizione energetica sono esempi concreti di questo approccio: modelli virtuosi di economia circolare che trasformano i rifiuti in risorsa, promuovendo sostenibilità ambientale, crescita del territorio ed efficienza nella gestione delle risorse”.
“L'energia non è soltanto una voce di costo, ma il principale fattore di competitività del sistema Paese - ha dichiarato il Presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante - La Calabria, con il focus proposto oggi da Cisambiente presso l’azienda Ecoross, dimostra che innovazione, sostenibilità e industria possono procedere insieme. Dobbiamo moltiplicare queste esperienze, favorire le filiere locali dell'energia, creare le condizioni affinché sempre più imprese possano investire”.
"Quella di oggi è un'occasione per conoscere questa realtà aziendale che rappresenta un fattore di orgoglio per tutto il nostro territorio - ha dichiarato Luciana De Francesco, Consigliera Regionale della Calabria, intervenuta in rappresentanza del Presidente Occhiuto - La Regione sta investendo nella gestione del ciclo dei rifiuti e in tutti gli interventi che possono contribuire a far crescere la nostra bellissima Calabria. E’ un percorso che richiede tempo, richiede una visione e richiede il coraggio delle imprese di investire sul territorio: Ecoross è una di queste".
“Il Parco Biometano di Ecoross - ha concluso il Presidente di Cisambiente Confindustria Donato Notarangelo - rappresenta un esempio concreto di ciò che il settore ambientale è oggi in grado di offrire al Paese: un modello industriale capace di coniugare innovazione tecnologica, tutela del territorio, produzione di energia rinnovabile e occupazione qualificata. È la dimostrazione che l’economia circolare non è soltanto una risposta alle sfide ambientali, ma una leva strategica per la crescita economica e la competitività dell’Italia. Come Cisambiente continueremo a collaborare con le istituzioni affinché il settore ambientale sia riconosciuto come uno dei pilastri della politica industriale ed energetica nazionale. Investire nell’economia circolare significa investire nella sicurezza energetica, nella competitività delle imprese, nella tutela dell’ambiente e nel futuro dell’Italia”.
Uno spazio di approfondimento è stato dedicato anche al rapporto tra Ambiente e Salute, con un focus a cura del biologo Dino Ceppodomo, membro del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico di Apts – Aps, associazione che promuove convegni medico-scientifici mirati alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul territorio (in particolare nell'Alto Jonio e nel Pollino), per la tutela della Salute e il potenziamento dei presidi ospedalieri locali. Il Parco Biometano non è stato solo cornice dell’evento, ma è diventato esso stesso protagonista coinvolgendo gli ospiti in una visita che ha dato l’opportunità di vedere da vicino l’impianto, conoscerne il funzionamento e vivere gli spazi: un sito dove tecnologia e natura si incontrano, ma anche un luogo pensato per essere vissuto dalla comunità, arricchito con percorsi didattici e aree polifunzionali.

(Adnkronos) - "Nel Paese cresce la consapevolezza delle persone sull'importanza della prevenzione, ma il sistema deve adeguarsi. Dobbiamo andare verso un 'welfare generativo', capace di coinvolgere anche le aziende e di rendere concretamente praticabili le scelte di salute". Soprattutto quando la sfida è garantire un invecchiamento attivo. E' il messaggio lanciato da Francesco Vaia, componente vicario dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, durante un incontro ('L'età che cambia: l'invecchiamento attivo delle persone con disabilità') che si è tenuto nell'ambito di ExpoAid, il più grande evento nazionale dedicato al Terzo settore e alla disabilità, in corso a Rimini fino a sabato 27 giugno.
L'esperto immagina un welfare capace di accompagnare le persone lungo tutto l'arco della vita e richiama la necessità di superare una visione dell'invecchiamento legata soltanto alla malattia. "L'invecchiamento attivo - assicura - comincia dall'allattamento al seno e prosegue con il calendario della salute, ovvero innanzitutto la prevenzione primaria e quindi le vaccinazioni, l'alimentazione corretta e l'attività fisica".
Il tema è ancora più rilevante per le persone con disabilità che invecchiano. "Le famiglie sono quasi sempre caregiver, ma oggi le persone con disabilità vivono più a lungo e accade sempre più spesso che si debbano prendere cura dei genitori anziani", evidenzia Vaia. "Il legislatore deve farsi carico di una necessità nuova, legata alla transizione demografica in atto". Per Vaia serve quindi ripensare il modello sociale, promuovendo anche forme di cohousing intergenerazionale e comunità capaci di far vivere insieme persone con e senza disabilità. "Dobbiamo costruire un piano nazionale sull'invecchiamento attivo realmente finanziato, attuabile e capace di cambiare la vita delle persone", ha concluso.

(Adnkronos) - Donald Trump ha avvertito i Paesi europei che imporrà dazi del 100% a chiunque applichi la digital tax alle aziende statunitensi. "Questa tariffa avrà la precedenza su qualsiasi accordo commerciale stipulato con il Paese in questione, che sia già attivo, firmato o meno - ha scritto il presidente americano su Truth Social oggi, venerdì 26 giugno - Inoltre, se decideranno di procedere in tal senso, la tariffa del 100% scatterà immediatamente".
Su Truth Social, il presidente degli Stati Uniti ha spiegato che diversi Paesi europei stanno discutendo introduzione di un'imposta sui servizi digitali, rivolta alle aziende statunitensi. Una manovra non vista di buon occhio dalla Casa Bianca, che ha portato Trump a pubblicare il post intorno alle 18:20 per mandare subito un chiaro messaggio ai Paesi orientati alla manovra. Lo scontro con l'Europa si riaccende.

(Adnkronos) - Si è conclusa oggi, all’Allianz MiCo di Milano, la prima edizione di World Tech Conference, l’evento internazionale organizzato da Micromegas Comunicazione che per tre giorni ha riunito alcuni tra i più autorevoli rappresentanti del mondo scientifico, istituzionale e industriale per confrontarsi sulle grandi trasformazioni tecnologiche che stanno ridefinendo il presente e il futuro delle nostre società. L’appuntamento è già rinnovato per la seconda edizione, in programma dal 7 all’11 giugno 2027.
Articolata attorno ai temi della visione strategica, della trasformazione dei sistemi produttivi e della governance del cambiamento, la manifestazione ha rappresentato un'occasione unica di confronto interdisciplinare sulle sfide poste dall'intelligenza artificiale, dalle tecnologie quantistiche, dalla sovranità tecnologica, dalla sicurezza digitale e dal ruolo delle istituzioni nel governo dell'innovazione. Nel corso delle tre giornate, la conference ha ospitato personalità di primo piano della comunità scientifica internazionale, rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, leader industriali, accademici ed esperti provenienti da alcuni dei più prestigiosi centri di ricerca del mondo: 20 ore complessive di streaming, 18 tavole rotonde, 22 sessioni in formato Ted, 220 speaker e più di 50 giornalisti accreditati.
La giornata inaugurale, dedicata al tema “Il mondo sta cambiando – Legittimità, Visione, Cambiamento di Paradigma”, ha posto l’attenzione sui nuovi equilibri globali e sulle trasformazioni in atto, aprendo una riflessione sul nuovo ordine tecnologico internazionale e sul ruolo strategico dell’Europa nello scenario digitale e quantistico.
Il secondo appuntamento, “La trasformazione in corso – Industria, Scienza, Sistemi Reali”, ha approfondito il rapporto tra innovazione e sistemi produttivi, affrontando temi quali convergenza tecnologica, infrastrutture strategiche, energia, nucleare, etica dell’intelligenza artificiale e sicurezza nazionale nell’era delle tecnologie emergenti. Tra i momenti più significativi, la firma della Volta Declaration, nata con l’obiettivo di promuovere una visione condivisa sul governo delle tecnologie emergenti e rafforzare il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica, industria e mondo della ricerca.
La giornata conclusiva, “Governare il Futuro – Scelte, Responsabilità, Direzione”, ha portato il dibattito sulla necessità di nuovi modelli di governance per accompagnare sistemi tecnologici sempre più complessi. La plenaria finale, “Governing Tomorrow: A Call to Action from Milan to the World”, ha rappresentato il momento di sintesi dell’intera manifestazione, lanciando da Milano un appello alla comunità internazionale perché il progresso tecnologico sia guidato da responsabilità, cooperazione e visione strategica. La prima edizione ha registrato un’importante partecipazione di pubblico, aziende, startup e operatori del settore, posizionando World Tech Conference come una nuova piattaforma europea di riferimento per il confronto tra scienza, economia, istituzioni e industria sulle grandi sfide dell’innovazione tecnologica.

(Adnkronos) - "La prevenzione è una priorità di salute pubblica. Nel caso di demenza e ictus significa intervenire prima che venga compromessa l'autonomia delle persone agendo sui fattori di rischio modificabili, promuovendo stili di vita salutari e favorendo l'individuazione tempestiva delle condizioni di maggiore vulnerabilità". Così Maria Rosaria Campitiello, capo Dipartimento Prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del ministero della Salute, in un messaggio inviato al convegno 'La prevenzione della demenza e dell'ictus - Il contributo italiano alla Joint Action europea Jade Health', promosso dalla Rete Irccs delle neuroscienze e della neuroriabilitazione (Rin) e dall'Istituto superiore di sanità.
"Oggi - continua Campitiello - la sfida non è solo conoscere ciò che può ridurre il rischio, ma trasformare le evidenze scientifiche in interventi concreti, accessibili e integrati nei percorsi di cura. Questo è il valore di studi come Jade Health. Investire in prevenzione - rimarca - significa proteggere più a lungo la salute, l'autonomia e la qualità della vita delle persone. Significa ridurre le disuguaglianze e rafforzare un Servizio sanitario nazionale capace non solo di curare la malattia, ma di intervenire prima che essa produca le conseguenze più gravi che colpiscono non solo pazienti, ma anche le famiglie e i caregiver".

(Adnkronos) - E' morto dopo il ricovero in ospedale un bambino di 18 mesi che era stato soccorso dopo essere stato lasciato in un'auto a Marsiglia durante l'ondata di caldo eccezionale che sta investendo anche la Francia. A dare oggi la notizia è l'ospedale pediatrico dove il bambino era stato trasportato d'urgenza dalla protezione civile che martedì scorso l'aveva trovato in stato di ipertermia in un veicolo nel parcheggio del campus universitario dell'ospedale di Timone.
Non è ancora chiaro quando è avvenuta la morte del bambino, ma secondo il giornale locale La Provence sarebbe avvenuta mercoledì. Secondo quanto riferito all'Afp da due fonti che stanno seguendo il caso, una persona che lavora nel campus avrebbe dimenticato il piccolo nell'auto.

(Adnkronos) - Sono state ripulite, nei giorni scorsi, le aiuole che versavano nel degrado intorno al polo congressuale della Nuvola di Fuksas a Roma: l'Adnkronos aveva denunciato come, per arrivare dalla metropolitana Eur-Fermi al centro congressi, i passanti fossero costretti ad avventurarsi dentro le aiuole trasformate in discariche - tra vetri infranti, feci, topi e siringhe - o per evitarlo addirittura a camminare lungo la Cristoforo Colombo. L'Ama è intervenuta ripulendo sia la parte delle aiuole che quella del sottopasso.
La presidente del Municipio IX Eur Teresa Maria Di Salvo, interpellata dall'Adnkronos, sottolinea: "Avevo inoltrato la segnalazione agli uffici perché si risolvesse il problema". Di Salvo fa notare che nella zona "c'è anche un cantiere" e aggiunge che "in questi casi un conto è il servizio quotidiano di pulizia, un conto è il civismo delle persone che contribuisce enormemente perché magari succede che si è appena pulito e, un attimo, dopo si è punto e a capo".
Sul fatto che l'area verde possa essere presa in carico da Eur Spa, che aveva chiesto di potersene occupare direttamente, la 'minisindaca' conferma che c'è "un'interlocuzione aperta con Eur Spa per la gestione del verde; abbiamo anche interessato il Comune perché Eur Spa è una società che ha capitale pubblico al 90% Mef, 10% Comune e quindi per fare un accordo che abbia legittimità formale bisogna coinvolgere anche il Mef e fare una specie di accordo quadro". "Non abbiamo ancora chiuso un accordo, però c'è un interesse reciproco e un'interlocuzione in corso", conclude la presidente del municipio.
Un ritratto di Giovanni Falconi, una delle figure piu importanti
della storia dell'Università di Cagliari e della medicina in
generale, è stato donato al dipartimento di scienze biomediche
dell'ateneo e sarà esposto in modo permanente nel museo delle Cere
anatomiche Clemente Susini.
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Ritrovare il valore della pace e ricostruire l'Europa della
solidarietà, dell'inclusione, della cooperazione tra popoli. È in
sintesi il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio
regionale Piero Comandini intervenuto a Oristano al Festival dello
Sviluppo Sostenibile, organizzato da Legacoop.
"In questo momento storico siamo di fronte a due
strade: lavorare per accrescere la paura ed erigere muri per tenere
lontano i poveri del mondo o aprirci, recuperare quei valori di
solidarietà, cooperazione e inclusione, con i quali siamo cresciuti
in Europa. Questa seconda è la strada di chi crede nella speranza,
nel cambiamento e nella pace", ha chiarito. "Nel mondo ci sono
oltre 60 conflitti, 62 milioni di persone sfollate, che cercano
cibo, cure, casa. Ci siamo abituati alla guerra, guardiamo in tv
quello che accade in Ucraina, in Iran, a Gaza e cambiamo canale.
Qualcosa si è rotto - prosegue il presidente - se la guerra oggi la
fanno le democrazie, come gli Usa o Israele e non più i dittatori o
i fanatici religiosi.
Questo ha cambiato totalmente la visione della
pace nel mondo, prima ci muovevamo all'interno del diritto
internazionale e, se c'era un conflitto, intervenivano le
diplomazie degli altri Paesi. Oggi è l'aggressore che decide i
tempi della pace".
Per Comandini si deve lavorare per il
cambiamento, "anche da qui, da Oristano, dalla Sardegna, da
Legacoop: ritroviamo il valore della pace e ricostruiamo l'Europa,
un continente della solidarietà, dell'inclusione e della
cooperazione tra popoli".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Da non perdere...

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Donald Trump ha accusato l'Iran di aver "lanciato almeno quattro droni d'attacco unidirezionali contro navi in transito nello Stretto di Hormuz". "Uno dei droni ha colpito in pieno il ponte superiore di una grande costosissima nave cargo", ha scritto il presidente americano su Truth Social. "Ci sono stati danni, ma l'imbarcazione ha potuto proseguire la navigazione. Noi abbiamo abbattuto gli altri tre droni. Si tratta, ovviamente, di una violazione sconsiderata del nostro accordo sul cessate il fuoco", ha evidenziato Trump.
La 'scintilla' è arrivata proprio mentre Iran e gli Stati Uniti hanno creato ''una linea di comunicazione'' sullo Stretto di Hormuz ''per prevenire incidenti che potrebbero scatenare una escalation militare", come ha riferito una fonte ben informata in esclusiva l'emittente iraniana Press tv, citando mediatori che hanno partecipato ai negoziati in Svizzera. L'Iran ha sottolineato che, in base all'intesa raggiunta tra Teheran e Washington, qualsiasi transito attraverso lo Stretto di Hormuz deve avvenire lungo le rotte stabilite dalla Repubblica islamica. Press tv ricorda che, in base all'accordo provvisorio in 14 punti firmato il 18 giugno e che ha posto fine alla guerra iniziata lo scorso 28 febbraio, Teheran si è impegnata a fare tutto il possibile per garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali per 60 giorni senza alcun pedaggio.
L'Iran, al di là dell'apertura formale, ribadisce quotidianamente l'intenzione di dettare le regole nel braccio di mare determinante per il 20% del commercio mondiale di petrolio. L'Autorità dello Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha avvertito che le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz al di fuori delle rotte autorizzate da Teheran non potranno beneficiare di garanzie di sicurezza né di coperture assicurative. L'ente iraniano ha precisato su X che il provvedimento è stato diffuso in risposta a numerose richieste di chiarimento da parte degli operatori marittimi.
Secondo la Pgsa, "qualsiasi transito attraverso percorsi non rientranti nel quadro designato dall'Autorità non sarà coperto dalle garanzie di passaggio sicuro e non avrà diritto a copertura assicurativa o ad altre responsabilità correlate". Nella giornata di giovedì si è verificato un attacco a una nave cargo battente bandiera di Singapore al largo delle coste dell'Oman. L'Autorità ha inoltre sottolineato che eventuali conseguenze derivanti dall'utilizzo di rotte non autorizzate ricadranno esclusivamente sull'armatore, sull'operatore e sul comandante dell'imbarcazione.
Nella giornata di venerdì, sono stati i Pasdaran a ribadire lo stesso concetto: le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno ripetuto che il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz "è possibile solo attraverso le rotte annunciate dall'Iran". "L'unica legge che governa questa regione è ancora la legge della Repubblica Islamica dell'Iran e della Marina delle Guardie Rivoluzionarie", ha affermato la tv Irib. Tre petroliere che hanno tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz "senza autorizzazione" sono tornate indietro dopo un avvertimento delle Guardie Rivoluzionarie, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana.

(Adnkronos) - “Qui a BolognaFiere abbiamo installato il primo Autonomous Store in Italia, un modello di negozio intelligente che può funzionare senza personale e per 24 ore al giorno, utilizzando sensori di peso sugli scaffali, telecamere a soffitto e Intelligenza artificiale. La tecnologia è consolidatissima: in Oriente esistono già migliaia di negozi come questo ed è una soluzione che abbiamo già sviluppato in Spagna con dieci negozi di proprietà”. A raccontarlo è Giacomo Gualandi, Business developer di Techtail, durante l’ultima giornata del We Make Future 2026, una tre giorni dedicata alla tecnologia e all’innovazione digitale che è andata in scena nei padiglioni di BolognaFiere.
“Si può entrare avvicinando una carta di credito”, spiega Gualandi, “poi il negozio crea un avatar della mia figura che mi segue durante tutto il percorso, l’Ia riconosce gli oggetti che prendo dagli scaffali e poi uscendo mi viene addebitato sulla carta di credito l’importo esatto e mi viene inviato tramite Sms lo scontrino dell’acquisto. La tecnologia è molto efficiente, per cui siamo sicuri”, conclude Gualandi, “che possa essere di grande successo per promozioni, nelle fiere o in spazi non utilizzati”.

(Adnkronos) - Monica Poli, nota in tutta Italia come Lady Pickpocket, è stata denunciata per diffamazione. L'uomo che ha sporto denuncia è un meccanico di Vicenza che, tuttavia, nulla c'entra con i borseggi che si compiono a Venezia e che l’attuale consigliera comunale ex Lega, ora nel gruppo misto, denuncia da anni sui social. Ne danno notizia la Nuova Venezia e il Gazzettino.
Il meccanico, e con lui anche una seconda persona del tutto estranea, si sarebbero infatti riconosciuti in un video che Lady Pickpocket ha girato a una fermata del tram a Mestre mentre urla ‘ladri’ anche all'indirizzo dei due, facendo pensare che siano loro due i borseggiatori nel mirino. Il video, girando sui social e facendo decine di migliaia di visualizzazioni, è capitato anche negli smartphone dei due estranei che hanno deciso di denunciarla.
Pagina 110 di 333
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it