
"Labordì è un’iniziativa interessante per far incontrare i ragazzi con il mondo del lavoro. La parola che ho scelto è coraggio: il coraggio di manifestare ed esprimere le tante potenzialità che questi ragazzi straordinari si portano dentro; il coraggio di qualche caduta e fallimento per potersi rialzare; il coraggio di affrontare le difficoltà che il mondo del lavoro oggi presenta e il coraggio di guardare al futuro". Con queste dichiarazioni, il Cardinale Baldassare Reina, vicario della Diocesi di Roma, è intervenuto in occasione dell’edizione 2025 di LaborDì, l’evento promosso dalle Acli di Roma dove i giovani incontrano il mondo del lavoro. Un incontro che il Cardinale definisce "stimolante" per "la vivacità dei ragazzi che vi hanno partecipato. Una vivacità contagiosa - dice - guardarli negli occhi ci riempie di speranza", conclude.

Selargius – Dolianova. Attimi di paura all’alba di oggi lungo la strada statale 387, dove un’auto ha preso fuoco improvvisamente durante le prime ore del mattino. L’episodio è avvenuto intorno alle 5.30, quando alcuni automobilisti in transito hanno notato le fiamme e lanciato immediatamente l’allarme.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i Vigili del fuoco, affiancati dai carabinieri, che hanno provveduto a spegnere il rogo e a mettere in sicurezza l’area. L’incendio si è sviluppato in prossimità di un incrocio con una stradina di accesso alla statale 387, nel tratto compreso tra Selargius e Dolianova, causando rallentamenti alla circolazione nelle prime ore della giornata.
Le operazioni di spegnimento e bonifica hanno permesso di evitare ulteriori rischi per gli automobilisti in transito. Al momento non si segnalano feriti, mentre restano da chiarire le cause dell’incendio, che potrebbero essere riconducibili a un guasto meccanico.
I carabinieri hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’accaduto e verificare eventuali responsabilità. La situazione è tornata alla normalità dopo la conclusione dell’intervento.

Il viaggio della Fiaccola Olimpica Milano Cortina 2026 attraverso la Sardegna ha trovato un momento di pura emozione e identità comunitaria a Sinnai, dove tre suoi cittadini hanno avuto l'onore di essere tedofori.
Domenica 14 dicembre 2025 è una data che Sinnai non dimenticherà. Il passaggio della Fiaccola Olimpica, simbolo universale di pace e fratellanza sportiva, ha trasformato le strade in un palcoscenico di valori condivisi, illuminato da tre portatori scelti tra la comunità: Pablo Orrù, Massimo Piludu e Rosella Baccichet.
L'evento, come riportato da Sinnai News, è stato un momento storico che ha legato idealmente il paese alla grande avventura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, in programma per febbraio 2026.
Leggi tutto: La Fiamma Olimpica accende Sinnai: tre cittadini di protagonisti della tappa sarda

SINNAI – Le condizioni delle strade cittadine di Sinnai tornano al centro del dibattito politico. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, il capogruppo di Forza Italia, Walter Zucca, ha presentato un’interrogazione denunciando una situazione «decisamente precaria» in diverse zone dell’abitato, con particolare riferimento ai vicoli e alle vie interessate dai cantieri per la fibra ottica.
Secondo quanto emerso durante la discussione, l’apertura simultanea di numerosi cantieri ha provocato asfalti danneggiati, marciapiedi compromessi e disagi per residenti e automobilisti, rendendo critico lo stato della viabilità urbana.
La risposta della sindaca Pusceddu
A rispondere all’interrogazione è stata la sindaca Barbara Pusceddu, che ha annunciato l’imminente avvio di interventi di ripristino grazie alla disponibilità di nuovi fondi economici. In particolare, l’amministrazione comunale potrà contare su:
100mila euro stanziati dalla Regione Sardegna, destinati esclusivamente alla sistemazione dei vicoli
300mila euro dal bilancio comunale, per il ripristino delle strade più danneggiate e il rifacimento dei marciapiedi
La sindaca ha assicurato che i lavori saranno programmati per affrontare le situazioni più urgenti e ridurre i disagi per i cittadini, soprattutto nelle aree maggiormente colpite dagli interventi infrastrutturali.
Strade e cantieri: una criticità diffusa
Il tema delle strade dissestate a Sinnai resta uno dei più sentiti dalla popolazione, anche alla luce dei continui lavori legati alla modernizzazione delle reti tecnologiche. Una problematica che, come evidenziato in aula consiliare, richiede un coordinamento più efficace tra enti e imprese esecutrici per evitare ulteriori danni alla viabilità.
L’amministrazione comunale ha ribadito l’impegno a monitorare la situazione e a procedere con interventi mirati, mentre l’opposizione chiede tempi certi e controlli più stringenti sui cantieri.

Il primo romanzo del collettivo Arturo Merlini, firmato da Eleonora Casula e Andrea Carmelita, accende i riflettori sulle nuove ecomafie e sulla speculazione energetica nell’Isola.
Mentre l’Europa investe miliardi di euro nella transizione ecologica e i fondi del PNRR raggiungono anche il Mezzogiorno, la produzione di energia verde rischia di diventare terreno fertile per nuove forme di criminalità organizzata. È questo il cuore narrativo de “Il Silenzio del Granito”, thriller politico edito da XRay, disponibile in formato Amazon Kindle, che affronta senza sconti il tema delle ecomafie in Sardegna.

La voce che ha conquistato il talent è pronta a riempire la piazza: Sabato 27 dicembre, alle 19:30 in Piazza Roma a Carbonia, si accenderà un concerto speciale con EroCaddeo!
Dopo il successo nazionale a X Factor 2025, il cantautore fa tappa nella sua terra per un live carico di energia ed emozioni, organizzato da Proloco Carbonia e Assessorato allo Spettacolo.
🗓️ SAVE THE DATE
📍 Piazza Roma, Carbonia
⏰ 27 dicembre, ore 19:30
🎟️ Ingresso gratuito
È l’occasione perfetta per:
🎵 Vivere dal vivo le sue atmosfere pop-cantautorali
🎶 Sentire in anteprima l’inedito presentato a X Factor
📀 Scoprire in anteprima i dettagli del nuovo CD in uscita a gennaio 2026: “scrivimi quando arrivi (punto)”, una versione ampliata dell'EP, con tutti i brani già amati + il nuovo inedito!
Un evento per tutta la Sardegna, per condividere un momento che segna un nuovo capitolo nel percorso di EroCaddeo.
👉 Condividi, segna in agenda e porta chi vuoi bene!

La Squadra Mobile della Questura di Sassari ha messo fine alla latitanza di uno dei nomi più pericolosi della malavita organizzata in Sardegna. Giovanni Chessa, 55 anni, originario di Irgoli ma residente nelle campagne di Thiesi dove gestiva un'azienda agricola, è stato arrestato e tradotto nel carcere di Bancali (Sassari).
La cattura arriva dopo circa un mese dalla sentenza definitiva della Cassazione, che lo ha condannato a 13 anni di reclusione. Chessa, invece di costituirsi, era scomparso nel nulla, dando il via a una caccia all'uomo conclusasi con successo dagli agenti guidati dal dirigente Michele Mecca.
La condanna irrevocabile riguarda due gravissimi episodi di banditismo:
La Rapina al Portavalori di Bonorva (2015): Un colpo che fruttò alla banda un bottino da 534 mila euro.
Il Fallito Assalto alla Sede Mondialpol di Sassari (2020): Un piano elaborato di cui Chessa era ritenuto il capobanda e l'ideatore. L'assalto fu sventato sul nascere dagli agenti, che tenevano già sotto controllo il gruppo di malviventi.
La Corte di Cassazione, con la stessa sentenza, lo ha invece assolto dalle accuse relative ad altri due clamorosi fatti di cronaca nera: il maxi-assalto da 11 milioni di euro alla Mondialpol di Sassari del 2016 e la rapina al supermetcato Conad di Ittiri nel dicembre 2019.
Gli investigatori della Mobile di Sassari sono risaliti al latitante dopo una delicata operazione investigativa, supportata da contatti prolungati con le persone a lui vicine. Non si è trattato di un blitz, ma di una trattativa che ha portato lo stesso Chessa a consegnarsi spontaneamente alle forze dell'ordine nelle campagne di Thiesi, nella zona della sua attività agricola.
Con l'arresto, per Giovanni Chessa inizia ora l'effettiva espiazione della pena. Considerando la durata della condanna, dovrà scontare ancora circa 11 anni di carcere. La sua cattura rappresenta un colpo significativo ai vertici della criminalità organizzata nell'isola.

Dopo il successo nazionale a X Factor 2025, EroCaddeo fa ufficialmente ritorno nella sua terra per un concerto-evento di grande impatto. L'appuntamento, dal titolo “ERO CADDEO – LIVE BACK TO HOME”, è fissato per martedì 23 dicembre 2025 all'Opera Music Forum, lo spazio eventi coperto all'interno della Fiera Internazionale della Sardegna a Cagliari.
Il live, concepito come un vero e proprio ritorno alle origini per l'artista originario di Sinnai, non sarà una semplice esibizione ma una lunga notte di musica e festa. Le porte del venue si apriranno alle ore 20.00 per un percorso che andrà dal pre-show fino al party finale.
La serata è progettata per offrire un'esperienza completa:
Apertura (dalle 20:00): La atmosfera sarà scaldata dai DJ set di Radiolina, Cozzolino e Ruido in consolle.
Open Act: A seguire, il palco sarà affidato a Donato Cherchi, un altro talento del territorio.
Live Principale: Il cuore dell'evento sarà ovviamente l'attesissima esibizione di ERO CADDEO - LIVE "BACK TO HOME".
Afterparty (fino alle 02:00): La festa continuerà poi sulla pista da ballo con l'afterparty a cura di DJ Roly & D-Spe.
L'ingresso è libero.
È però obbligatoria la registrazione, da effettuarsi esclusivamente sul sito operamusic.it.
Questo concerto segna la prima data ufficiale dell'artista in Sardegna dopo la grande visibilità ottenuta al talent show Sky. Per EroCaddeo, al secolo Damiano Caddeo, si tratta di un momento fortemente simbolico. Proprio da Radiolina, media partner dell'evento, era iniziata la sua avventura musicale quando nel 2021 vinse il "Radiolina Contest".
Il ritorno a Cagliari avviene in un momento di grande successo per il cantautore. Il suo inedito "Punto", presentato durante X Factor, ha rapidamente scalato le classifiche digitali, piazzandosi nella Top 50 Italia di Spotify e raggiungendo milioni di stream. Inoltre, è già in preordine il suo primo CD autografato "scrivimi quando arrivi (punto)", in uscita il 9 gennaio 2026 per Warner Music.
Il 23 dicembre alla Fiera di Cagliari non sarà quindi solo un concerto, ma una celebrazione collettiva per riabbracciare un artista che ha portato il nome della Sardegna alla ribalta nazionale.
Per avere un quadro completo della carriera di EroCaddeo e del suo legame con il territorio, potrebbe interessarti conoscere altri suoi recenti impegni in Sardegna.
| Artista | Evento | Data | Luogo | Note |
|---|---|---|---|---|
| EroCaddeo | Concerto "Back to Home" | 23 dicembre 2025 | Opera Music Forum, Fiera di Cagliari | Prima data ufficiale post-X Factor. Ingresso con registrazione. |
| EroCaddeo | Concerto a Carbonia | 27 dicembre 2025 | Piazza Roma, Carbonia | Annunciato dall’Assessorato allo Spettacolo |

Un drammatico schianto tra due vetture ha insanguinato il primo pomeriggio sulla Statale 387, in territorio di Settimo San Pietro, nella provincia di Cagliari. Le prime informazioni parlano di un bilancia tragico: una persona ha perso la vita e altre due sono rimaste ferite, una delle quali in condizioni molto gravi.
L’incidente mortale è avvenuto intorno alle 14:30 di oggi, all’altezza del chilometro 11 della strada statale, nelle vicinanze del noto ristorante Charme. Secondo una ricostruzione preliminare, i mezzi coinvolti – una Volkswagen Polo e un fuoristrada – sarebbero venuti in collisione frontale con violenza.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 di Sinnai Soccorso. Purtroppo, per il conducente della Polo, un uomo di 63 anni, non c’è stato nulla da fare e i medici ne hanno potuto solo constatare il decesso. I soccorritori hanno invece prestato le prime cure agli altri due coinvolti, trasportandoli urgentemente in ospedale.
Le condizioni di uno dei feriti, trasportato a bordo di una Mike (automedica avanzata), sono state giudicate molto serie. L’altro è stato invece eli-trasportato all’ospedale Brotzu di Cagliari per le necessarie cure intensive. Al momento, non sono note le generalità dei feriti né le dinamiche precise che hanno scatenato l’impatto.
I rilievi tecnici e le indagini per accertare le cause dello scontro sono stati affidati agli agenti della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Parteolla, i quali hanno lavorato sul posto per diverse ore per ripristinare la viabilità e raccogliere tutti gli elementi utili.
La Statale 387 resta una delle arterie più trafficate del sud-est della Sardegna e, purtroppo, teatro di numerosi incidenti negli anni. Questo nuovo fatto di cronaca riaccende i riflettori sulla sicurezza stradale in un tratto molto frequentato sia dai residenti che dai turisti.
La comunità di Settimo San Pietro e dei paesi limitrofi è profondamente scossa dalla notizia. Si attendono ulteriori aggiornamenti dalle forze dell’ordine sulla dinamica dell’incidente, mentre proseguono le cure per i due feriti.
La donna di 54 anni si trova in una Rems, è ritenuta ancora
pericolosa socialmente...
Sulle scene da 50 anni, il riconoscimento in Consiglio comunale a
Cagliari...

Diletta Leotta è incinta: il volto di Dazn e Loris Karius diventeranno genitori per la seconda volta. Oggi, mercoledì 10 dicembre, la bordocampista ha annunciato con un post pubblicato sul proprio profilo Instagram di essere incinta del secondo figlio: "Questo Natale non potevamo desiderare regalo più bello. Aria sta diventando una sorella maggiore, e i nostri cuori sono pronti ad amare il doppio".
Visualizza questo post su Instagram
Un post condiviso da Diletta Leotta (@dilettaleotta)[1]
L'annuncio è stato accompagnato da una foto di famiglia 'allargata', con Karius, ex portiere del Liverpool oggi allo Schalke 04, che abbraccia Leotta e la figlia Aria e con una mano tocca la pancia di Diletta. Proprio la bordocampista di Dazn, poco prima dell'annuncio, aveva pubblicato una storia su Instagram in cui si inquadrava la pancia con un cuore bianco.

In occasione delle festività natalizie, il Centro diagnostico italiano accende le luci de 'L’Albero della Gentilezza', un progetto luminoso che unisce tradizione artigiana, sostenibilità e attenzione civica. Non solo un simbolo di festa, ma un segno urbano, che restituisce alla città un messaggio di cura e di prossimità, coerente con i valori di Cdi nel suo cinquantesimo anno di attività. Il design dell’albero della gentilezza, progettato da Marco Balich e realizzato da Balich Wonder Studio, è affidato alla tradizione mediterranea dei paratori, (artigiani specializzati nella preparazione e nell’allestimento di apparati decorativi temporanei per feste religiose e civili) reinterpretata da uno studio di giovani custodi di una continuità familiare e culturale: attraverso forme leggere e materiali naturali, viene restituita l’idea di un’arte che prepara e protegge. La struttura dell’albero della gentilezza, composta da oltre 30.000 luci a basso consumo e da elementi in legno interamente riciclabili, garantisce una riduzione energetica fino all’80% ed è concepita con moduli riutilizzabili.
Il progetto si articola in centro e fuori dalle mura, in due luoghi importanti per la vita cittadina e per la storia di Cdi: l’albero principale in Piazza Umberto Giordano, al termine della Galleria San Babila, dove sta sorgendo una nuova grande sede del Centro Diagnostico Italiano, e una seconda installazione in Via Spezia, in prossimità del Cdi Navigli, aperto nel 2021. Entrambe le opere riportano lo stesso messaggio luminoso: 'Prendersi cura è il primo modo per voler bene'. Un invito a vivere la gentilezza come un gesto concreto e quotidiano.
“L’Albero della Gentilezza celebra la forza dei piccoli gesti, semplici e condivisi, capaci di diventare grandi quando vissuti insieme. Un invito all’attenzione verso gli altri, a prendersi cura. Per noi rappresenta la sintesi di questo anno speciale, in cui abbiamo celebrato i 50 anni del Cdi dicendo innanzitutto grazie a Milano, la città che ci ha consentito di mettere alla prova le nostre idee, crescere e condividere la nostra visione di una sanità di prossimità rigorosa nella ricerca di innovazione e qualità e incentrata sulla prevenzione, sul futuro. La salute che ci sta a cuore non si misura infatti solo nelle tecnologie ma soprattutto nella fiducia che i pazienti ci danno da così lungo tempo. La gentilezza, in fondo, è questo: un gesto che costruisce futuro", ha affermato Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Centro diagnostico italiano.
In questa prospettiva di legacy sociale si collocano anche alcune iniziative attivate da Cdi nel 2025: il progetto di riqualificazione, condiviso con il Comune di Milano, degli spazi di via Sacco, nel municipio 7, zona in cui si trova anche la sede principale del Cdi, che verranno ripensati con un occhio di riguardo per il benessere fisico e il gioco dei più piccoli; il sostegno al poliambulatorio di Opera San Francesco per i Poveri mettendo a disposizione gratuitamente servizi clinici e diagnostici.
E ora in occasione del Natale e dell’accensione dell’Albero della Gentilezza, Cdi ha deciso di sostenere ulteriormente questa importante realtà che incarna, come poche altre, la dimensione più concreta della cura, supportando i servizi di cambio vestiti e docce di Opera San Francesco in via Kramer.

A dieci promettenti manager è stato attribuito oggi presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum il Premio Giovane 2025, il prestigioso riconoscimento istituito da Federmanager e dal suo Gruppo Giovani per valorizzare nuove competenze, visione e leadership nel mondo manageriale. Giunto alla sua settima edizione, il premio conferma la volontà dell’associazione di sostenere le nuove generazioni, sempre più protagoniste nei processi di innovazione e trasformazione delle imprese italiane. Ai dieci premiati si è aggiunta una menzione speciale dedicata al miglior Expat manager.
Al primo posto come miglior manager dell’edizione 2025 si è classificato Stefano Bison, chief executive officer di Humanitas Medical Care.
Bison è Amministratore Delegato di Humanitas Medical Care, la rete di poliambulatori e centri diagnostici del Gruppo Humanitas, uno dei principali player ospedalieri in Italia. Con una solida esperienza nella gestione aziendale, strategia e innovazione, guida una realtà riconosciuta per l’eccellenza clinica, la ricerca e l’Università Hunimed. Ha maturato negli anni competenze di alto livello in contesti internazionali come Assicurazioni Generali, Boston Consulting Group, Oliver Wyman e Lehman Brothers. Bison porta nel Gruppo Humanitas una visione manageriale orientata allo sviluppo e alla qualità dei servizi.
Gli altri manager premiati sono: Luca Canonico, BorgWarner, Torino; Chiara Carrisi Centro Medico Santagostino, Milano; Francesco Castellone, Iren Spa, Parma; Elena Chiarella, Fincantieri Spa, Friuli-Venezia Giulia; Alessandra Faella, Baker Hughes, Firenze; Alessandra Marinacci, Tim spa, Roma; Valentina Marchio, Nextchem Spa (Gruppo Maire), Milano; Luca Damiano Sozzo, Zoetis Italia Srl, Roma; Antonio Zaccariello, Anz Srl, Napoli. Il Premio speciale Expat è stato assegnato ad Alessio Ruffinelli, Umbra Group Spa, Perugia, per il contributo di rilievo portato in un contesto internazionale altamente competitivo.
Il premio di oggi conclude un contest che ha coinvolto circa 2.000 manager under 44 iscritti a Federmanager. Dopo un’attenta valutazione dei curricula provenienti da tutta Italia, i profili più meritevoli sono stati selezionati da un comitato di valutazione composto dal Gruppo Giovani Federmanager e da Jefferson Wells – Gruppo Manpower. La selezione si è basata su criteri rigorosi: percorso formativo, esperienze professionali, anzianità nel ruolo, meriti maturati e motivazioni personali alla candidatura. Inoltre, per questa edizione, ai candidati è stato richiesto di presentare un progetto di innovazione applicato al business, con particolare attenzione alle implicazioni etiche nell’attuale fase di trasformazione, in coerenza con il tema del contest.
'Next – new ethics for transformation' è infatti il filo conduttore della settima edizione del Premio, che ha posto al centro il ruolo strategico delle nuove generazioni manageriali nella gestione dell’innovazione e nell’evoluzione dei paradigmi etici imposti dalle tecnologie digitali emergenti.
"Complimenti a questi giovani manager che dimostrano che in Italia è possibile crescere professionalmente, avere successo e soprattutto contribuire alla competitività del Paese. A loro va il mio incoraggiamento a migliorarsi sempre, rafforzando competenze e network", è il commento del presidente Federmanager, Valter Quercioli. "Questo premio vuole essere un messaggio di sostegno alle donne e agli uomini di talento che rappresentano una ricchezza per le imprese, creano nuove opportunità per il Paese e trovano in Federmanager un alleato per il proprio percorso di crescita professionale", ha continuato.
«Questa edizione conferma quanto le nuove generazioni manageriali siano pronte a guidare il cambiamento, con coraggio, responsabilità e una visione aperta all’innovazione. Il 'Premio giovane manager' vuole valorizzare proprio questo: la capacità di leggere il presente e di preparare il futuro, mettendo al centro etica e competenze", ha dichiarato la coordinatrice del Gruppo Giovani Federmanager, Paola Vitale.
"È per noi un grande motivo di orgoglio essere partner del Premio Giovane Manager anche quest’anno. Con Jefferson Wells, la realtà di ManpowerGroup dedicata alla ricerca e selezione di profili senior ed executive, crediamo fortemente nel valore di iniziative che sostengono lo sviluppo delle nuove generazioni di leader” ha continuato Laura Gangitano, senior manager di Jefferson Wells.
“Questa edizione affronta temi che sentiamo particolarmente vicini: la trasformazione del mondo del lavoro e la centralità dell’etica nella leadership. Oggi più che mai, il talento di una e di un leader si misura anche nella capacità di essere responsabile e guidare il cambiamento con integrità. Per questo contribuiamo ad un progetto che valorizza competenze e visione, preparando manager in grado di affrontare le sfide del futuro", ha continuato.
"In un contesto di profonda trasformazione digitale, il ruolo dell’etica diventa centrale per guidare l’innovazione verso obiettivi sostenibili e responsabili", ha concluso Sergio Terzi, associate dean to international relations di Polimi graduate school of management.
"La settima edizione del Premio Giovane Manager, promossa da Federmanager, ha evidenziato come le nuove generazioni di manager siano pronte a interpretare il cambiamento con coraggio, competenza e una visione aperta all’innovazione, mettendo al centro valori etici e responsabilità sociale. La digital transformation e l’intelligenza artificiale offrono opportunità straordinarie, ma pongono anche nuove sfide: è fondamentale che i leader di oggi sappiano leggere il presente e preparare il futuro, integrando competenze tecniche con una solida cultura etica. Solo così sarà possibile creare valore per le imprese e per la società, promuovendo una crescita inclusiva e sostenibile. Formare persone capaci di guidare la trasformazione digitale con responsabilità e visione è la sfida più importante che dobbiamo affrontare insieme. L’etica del futuro passa dai manager del presente, chiamati a essere protagonisti attivi nel disegnare paradigmi innovativi e sostenibili", ha spiegato. A moderare la tavola rotonda Roberto Inciocchi, giornalista di Rai3, con gli interventi di Monsignor Renzo Pegoraro, presidente Pontificia Accademia per la Vita, Paola Vitale, coordinatrice nazionale Giovani Federmanager, Daniele Damele, presidente Federmanager Friuli V.G. e autore del libro 'Etica ed economia' - ed. Kepown, Lorenzo Bagnoli, vicepresidente Giovani Imprenditori Confindustria, Roberta Parena, referente nazionale giovani Aidp e Sergio Terzi, associate dean Polimi graduate school of management. Il contest è stato organizzato in collaborazione con la Pontificia Accademia per la Vita, Jefferson Wells – Manpower Group, Polimi graduate school of management e Federmanager Academy.

"Ho letto anche io che Antonella (Elia) ha dato a Monica Setta della sleale ma credo che la sua reazione sia stata emotiva. In realtà Monica è stata sempre leale con noi e a me ha parlato con affetto di Antonella spingendomi più volte a tornare con lei". Così Pietro delle Piane, nella puntata 'Storie al Bivio' in onda il prossimo sabato 13 dicembre, risponde alle polemiche nate dopo una battuta della showgirl sulla presunta lealtà della conduttrice.
A novembre 2025 la coppia, che pareva prossima al matrimonio (previsto per il 31 dicembre a Cortina), ha annunciato una pausa. Nella puntata del 22 novembre di 'Storie al bivio', Delle Piane ha dichiarato che Antonella lo aveva lasciato “senza spiegazioni”[1].
Secondo lui, non si è trattato di grandi tradimenti o drammi, ma semplicemente di “piccoli litigi” accumulatisi negli anni.
Qualche giorno dopo, ospite a 'La Volta Buona', Antonella Elia ha smentito la versione di Delle Piane, definendola "una barzelletta"[2]. Secondo lei, la decisione di non sposarsi sarebbe maturata per una serie di divergenze di carattere e valori, non per un abbandono “senza spiegazioni”.
Mentre la questione della separazione turbinava sui social e in tv, Antonella Elia ha lanciato una frecciatina nei confronti di Monica Setta con un commento molto polemico: "Monica una “grande amica”…ma sulla cui lealtà…ci sarebbe molto da dire!!!", ha scritto la showgirl, ricevendo decine di domande da parte degli utenti che le hanno chiesto invano ulteriori dettagli su un'affermazione così pungente.

"Come Versalis abbiamo annunciato un importante piano di trasformazione che da un lato va verso la riduzione del perimetro della chimica di base e dall'altro guarda allo sviluppo di nuove piattaforme sostenibili, come le piattaforme bio, di circolarità e di specializzazione. Con questo obiettivo e questa visione, stiamo sviluppando una serie di tecnologie complementari, perché crediamo nella neutralità tecnologica, per raggiungere i massimi livelli di sostenibilità”. Lo spiega Adriano Alfani, amministratore delegato di Versalis, società di Eni, in occasione dell’evento inaugurale della mostra Oltreplastica, curata da Frida Doveil e realizzata da ADI Design Museum con il supporto di Eni, in qualità di main partner, con la presenza in mostra di Versalis con Novamont e Finproject.
L’esposizione nasce con l’intento di rendere evidenti tutte le possibilità che il design ha oggi a disposizione per compiere scelte responsabili quando utilizza la plastica. “Siamo impegnati infatti nello sviluppo di bioplastiche, biodegradabili e compostabili per quanto concerne le biopiattaforme - aggiunge - nell'ambito della circolarità lavoriamo al riciclo meccanico e a quello chimico, e nel campo dei polimeri di specializzazione siamo impegnati a realizzare piattaforme sempre più specializzate e integrate”.
All’evento d’inaugurazione della mostra ‘Oltreplastica’ all’ADI Design Museum “sono state esposte anche le torce olimpiche”, in vista delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, “per mostrare l’importanza di portare innovazione e sviluppo mettendo insieme l'industria chimica e quelle del design e dell'ingegneria. Le torce rappresentano un grandissimo esempio di collaborazione di una società chimica come Versalis, di Eni, con una società di design e una società di ingegneria. L'obiettivo - conclude - era creare un oggetto iconico che rappresentasse l'eccellenza in ottica di sostenibilità e di innovazione”.
Assessora Laconi: 'stabile entro i limiti di legge'...

Cbre, leader globale nei servizi e nella consulenza in commercial real estate, annuncia i risultati della nuova ‘Beyond space Italy office workers survey 2025’, realizzata in collaborazione con l’istituto AstraRicerche. L'indagine è stata condotta su un campione di oltre mille lavoratori in tutto il territorio nazionale che utilizzano l'ufficio almeno tre giorni a settimana, garantendo così una prospettiva concreta sull'uso degli spazi lavorativi. I dati delineano una trasformazione radicale degli spazi di lavoro: da centro di costo a leva strategica fondamentale per attrarre talenti, definire l'identità di brand e guidare le performance di business.
“La nostra analisi - commenta Giulia Ghiani, head of research Italy di Cbre - non è solo una fotografia del presente, ma una bussola per il futuro del real estate. Abbiamo individuato una chiara evoluzione delle aspettative, soprattutto da parte delle nuove generazioni, che impongono un ripensamento sia degli spazi fisici che dell'intero ecosistema lavorativo. Comprendere queste dinamiche è cruciale per creare ambienti che siano veramente abilitanti per le persone e strategici per il business”.
La vera rivoluzione arriva dalle ‘new people’, i talenti della Gen Z, che stanno suggerendo nuove regole dell'ufficio. Per loro, lo spazio di lavoro è ‘qualcosa di più’ di una semplice postazione. Dalla survey emerge che l'aspetto più importante dell'ufficio per il 26% della Gen Z è la capacità di ‘promuovere benessere e socialità’, una percentuale nettamente superiore a quella dei Millennial (18%) e della Gen X (16%). La socialità non è più vista come una pausa dal lavoro, ma come un vero e proprio strumento in grado di migliorare produttività e benessere: per la Gen Z contribuisce in primis a "migliorare la collaborazione con i colleghi" (43%) e a ‘sentirsi parte di una comunità’ (38% rispetto al 25% del campione totale). Nella scelta di un'opportunità di lavoro, le priorità di questa generazione sono il benessere fisico e mentale (44%) e l'equità nella partecipazione (32%).
Questa nuova domanda di spazi esperienziali si scontra con un mercato caratterizzato da una forte polarizzazione. La domanda di uffici di Grado A nei central business district (cbd) ha portato i tassi di disponibilità (vacancy) per questi immobili a livelli minimi: lo 0,90% dello stock Uffici a Milano e lo 0,62% a Roma. Questa scarsità di prodotto ha spinto i canoni prime a nuovi record, toccando i 760 euro/mq/anno a Milano, il secondo canone di locazione più alto in Europa. La soluzione emerge dai dati sui lavoratori: la centralità non è una condizione indispensabile. Oggi, infatti, la maggioranza dei lavoratori (44%) preferirebbe un ufficio in zone semicentrali, a patto che siano garantiti una buona offerta di servizi di prossimità (ristorazione e attività commerciali) e un buon equilibrio di accessibilità con mobilità dolce, mezzi pubblici e trasporto privati. (segue)
L'ufficio del futuro deve saper bilanciare due esigenze apparentemente opposte: massima produttività e massimo benessere. Da un lato, i lavoratori chiedono performance: l'89% ritiene fondamentale un ambiente progettato per massimizzare la produttività (scrivanie regolabili, possibilità di utilizzare più schermi) e l'85% chiede aree silenziose (quiet room) per la concentrazione. Dall'altro lato, il benessere passa dalla convivialità: l'89% dei lavoratori ritiene fondamentali o importanti gli spazi per il pranzo/aree comuni e l'87% la sala caffè/cucina attrezzata. L'azienda, in questo contesto, diventa un abilitatore di socialità: per il 50% delle persone, le semplici pause caffè informali sono l'attività più efficace per migliorare la socialità, seguite dai pranzi condivisi (36%), spazi relax più accoglienti (35%) ed eventi aziendali informali (34%).
“Questi dati - spiega Fabio Mantegazza, head of leasing Italy di Cbre - confermano che la strategia localizzativa e il design degli spazi sono diventati critici per le performance aziendali. Oggi le aziende non possono più limitarsi a progettare uffici, ma è il momento di creare vere e proprie esperienze. L'immobile rappresenta il primo biglietto da visita della cultura aziendale e il suo successo si misura sempre di più in termini di engagement e benessere delle persone, non solo in metri quadri. Queste evidenze non possono essere ignorate delle aziende ed è importante trasformare queste sfide in opportunità strategiche”. Beyond space Italy office workers survey 2025 conferma, dunque, il ruolo cruciale dell'ufficio come adaptive space strategico. Per la Gen Z è un luogo di community e appartenenza, mentre per i leader aziendali è l'asset chiave per attrarre talenti e garantire crescita. La strategia vincente, quindi, risiede nell'equilibrio tra sostenibilità, flessibilità e socialità.

"Se non sei un medico, non fare il medico". E' il messaggio della nuova campagna di comunicazione lanciata dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa, in collaborazione con il ministero della Salute, per sensibilizzare gli italiani sull'uso consapevole degli antibiotici. In un Paese, l'Italia, che è ancora fra le realtà europee con i consumi più elevati e con "preoccupanti livelli di germi multiresistenti a più di una classe di antibiotici", spiegano i promotori dell'iniziativa che prevede spot sulle reti Rai e Mediaset, spazi dedicati su stampa ed emittenti locali e diffusione sui canali social per informare sui rischi legati all'autoprescrizione, al 'fai da te' su questi farmaci, i quali vanno al contrario "sempre assunti con la prescrizione del medico e seguendone le indicazioni".
Secondo i più recenti dati Aifa (Rapporto OsMed 2025), a livello territoriale gli antimicrobici (prevalentemente antibiotici) rappresentano la quota di consumi di farmaci più elevata (1,7%) in Italia, superata solo dalla Francia (2%). Nel nostro Paese, inoltre, si è registrato un aumento del 7% nel periodo 2021-2024, più che nel resto d'Europa (+4,4%). L'uso improprio contribuisce ad alimentare il fenomeno drammatico dell'antimicrobico-resistenza, la capacità cioè dei batteri di rafforzarsi e sopravvivere agli antibiotici, rendendoli di fatto inefficaci, con conseguenze anche molto gravi per la salute, spiega l'ente regolatorio in una nota. Non riuscire a controllare un'infezione significa rischiare la vita, specie se si è un paziente fragile.
La situazione descritta dai dati, osservano dall'agenzia, è il segnale che "occorre un impegno maggiore per circoscrivere l'impiego di antibiotici ai casi di reale necessità". Ridurre i consumi impropri significa assumerli "solo dopo aver consultato il medico, nelle dosi e per il tempo indicati", senza interrompere prematuramente il trattamento al primo miglioramento dei sintomi, ed evitando di utilizzare antibiotici avanzati da precedenti cure. Significa per esempio - continua l'Aifa - essere consapevoli che l'influenza stagionale è causata da virus e non da batteri e che quindi ricorrere all'antibiotico in questi casi, oltre a non produrre benefici, può peggiorare lo stato di salute della persona malata ed esporla a effetti indesiderati anche importanti. Con tono ironico, la campagna mette in guardia dall'affidarsi all'autodiagnosi consultando il 'dottor Google' o l'intelligenza artificiale, e sottolinea l'importanza di non ricorrere all'automedicazione con gli antibiotici ai primi sintomi influenzali.
"L'uso responsabile degli antibiotici - afferma il ministro della Salute, Orazio Schillaci - è necessario per contrastare la resistenza dei batteri che, come sappiamo, si traduce poi nel rischio di infezioni ospedaliere. Con questa campagna vogliamo sensibilizzare i cittadini a non consumare antibiotici se non affidandosi al proprio medico per garantire appropriatezza e una adeguata aderenza terapeutica. L'antibiotico-resistenza è una priorità di salute pubblica che vede il ministero impegnato su più fronti anche per lo sviluppo di antibiotici. E' una sfida, però, che richiede l'impegno di tutti: istituzioni, operatori sanitari e cittadini".
"Con questa iniziativa di comunicazione puntiamo a scoraggiare il fai da te, ribadendo con forza che non bisogna mai sostituirsi al medico - interviene il presidente di Aifa, Robert Nisticò - E' importante comprendere che l'antibiotico va usato se necessario e solo il medico può valutare caso per caso se prescrivere un antibiotico e quale sia il più indicato, tenendo conto di diversi fattori, perché gli antibiotici non sono tutti uguali. Un'altra parola chiave è prevenzione: possiamo fare molto per limitare le infezioni, con misure di igiene e comportamenti responsabili, anche e soprattutto negli ospedali e nelle strutture di lungodegenza, dove abbiamo pazienti più fragili e più esposti e dove è ancora più importante alzare la guardia. Solo un impegno di tutti verso un obiettivo comune può aiutarci a mantenere efficaci anche per il futuro questi preziosi strumenti di salute".

La Nato sta valutando la possibilità di essere "più aggressiva" nel rispondere agli attacchi informatici, ai sabotaggi e alle violazioni dello spazio aereo da parte della Russia, intensificando la sua risposta alla guerra ibrida. Ad affermarlo è l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, citato dal Financial Times. "Stiamo analizzando tutto... Sul fronte informatico, siamo in un certo senso reattivi. Essere più aggressivi o proattivi invece che reattivi è qualcosa a cui stiamo pensando", continua.
L'Europa è stata colpita da numerosi episodi di guerra ibrida, alcuni dei quali attribuiti chiaramente alla Russia. Alcuni diplomatici, in particolare provenienti da paesi dell'Europa orientale, hanno esortato la Nato a smetterla di limitarsi a reagire e a contrattaccare. Una simile risposta sarebbe più semplice per gli attacchi informatici, dove molti paesi hanno capacità offensive, ma sarebbe meno facile per sabotaggi o intrusioni di droni. Per Dragone un "attacco preventivo" potrebbe essere considerato un'"azione difensiva", ma - ha aggiunto - "è più lontano dal nostro normale modo di pensare e di comportarci". "Essere più aggressivi rispetto all'aggressività della nostra controparte potrebbe essere un'opzione. Le questioni sono il quadro giuridico, il quadro giurisdizionale, chi lo farà?".
La Nato, osserva il Financial Times, ha avuto successo con la sua missione Baltic Sentry, nell'ambito della quale navi, aerei e droni navali hanno pattugliato il Mar Baltico, impedendo il ripetersi dei numerosi incidenti di sabotaggio di cavi nel 2023 e nel 2024 da parte di navi collegate alla flotta ombra russa, progettata per eludere le sanzioni occidentali. "Dall'inizio di Baltic Sentry, non è successo nulla. Quindi questo significa che questa deterrenza sta funzionando," sottolinea ancora Dragone.
"Se tutto ciò che facciamo è continuare a essere reattivi - secondo un diplomatico baltico citato dallo stesso quotidiano - invitiamo solo la Russia a continuare a provare, a continuare a farci del male. Soprattutto quando la guerra ibrida è asimmetrica, costa loro poco, e a noi molto. Dobbiamo cercare di essere più inventivi."
Uno dei problemi esistenti - concede Dragone, secondo quanto riporta Ft - è che la Nato e i suoi membri hanno "molti più limiti rispetto alla controparte a causa dell'etica, della legge e della giurisdizione. È un problema. Non voglio dire che sia una posizione perdente, ma è una posizione più difficile rispetto a quella della controparte". Per il capo del comitato militare della NATO la prova cruciale consiste nello scoraggiare future aggressioni. "Come ottenere la deterrenza - attraverso la ritorsione, attraverso un attacco preventivo - è qualcosa che dobbiamo analizzare a fondo perché in futuro potrebbe esserci ancora più pressione su questo", conclude.

Gli italiani utilizzano sempre di più l’intelligenza artificiale, la riconoscono con maggiore chiarezza nella propria quotidianità e desiderano un quadro regolatorio sempre più definito. È quanto emerge dalla nuova rilevazione Adnkronos sull’AI in Italia, condotta dal 6 ottobre al 16 novembre 2025 su circa 3.000 rispondenti. I risultati sono stati presentati oggi al Palazzo dell’Informazione durante l'evento “Intelligenza Umana, Supporto Artificiale”, promosso da Adnkronos Q&A, che ha riunito Governo, Commissione Europea, big tech, imprese e mondo accademico.
Puoi rivedere la diretta qui[1]
Ad aprire i lavori un'intervista al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, ha sottolineato il ruolo centrale che l’AI ricopre nel rapporto tra cittadini, istituzioni e media, con particolare attenzione alla trasparenza, alla qualità dell’informazione e alla tutela dell’interesse pubblico: “La trasparenza è il cardine per tutelare il diritto d’autore e garantire contenuti affidabili. Senza regole chiare sull’origine e sulla qualità delle informazioni, l’AI rischia di generare prodotti che non solo impoveriscono l’ecosistema mediatico, ma incidono anche sulla capacità dei cittadini di orientarsi nella vita democratica. Per questo abbiamo introdotto il reato di deepfake: quando si altera la realtà, si mina la fiducia pubblica. È però evidente che nessun Paese può affrontare da solo questa sfida: serve un’Europa unita, capace di difendere le narrazioni europee attraverso appositi fondi europei”.
A chiudere i lavori, invece, un'altra intervista. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione Alessio Butti ha rimarcato la necessità di accompagnare l’adozione dell’AI assicurando un quadro di sviluppo coerente con le esigenze del Paese e con gli obiettivi europei che commenta: “L’Italia accelera su intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche. A settembre è stata approvata la legge sull’AI, che sarà aggiornata nei prossimi mesi per seguire l’evoluzione tecnologica. Con la strategia nazionale sul quantum, due aziende leader investiranno in Italia, coinvolgendo ricercatori e università. Il 2026 vedrà una pubblica amministrazione più digitale e accessibile, con identità digitale unica e servizi integrati per cittadini e imprese. L’obiettivo è creare un ecosistema tecnologico sicuro, aperto e competitivo a livello globale”.
Uno dei dati più evidenti della rilevazione presentata riguarda l’adozione degli strumenti di AI generativa, come ChatGPT: dalla rilevazione emerge che li utilizza spesso, più volte al giorno, il 23% degli italiani, contro il 16% del 2024. Crescono anche gli utilizzatori saltuari (32%), mentre cala sensibilmente la platea di chi non li usa mai, oggi al 45% rispetto al 56% dell’anno precedente. L’AI non è più percepita come una tecnologia distante: quasi un italiano su due (47%) ritiene che nella propria giornata ci sia “molta AI, anche se invisibile”, mentre cresce la quota di chi afferma di incontrarla “in alcuni aspetti” (31%) e diminuisce chi pensa che non ci sia affatto (22% contro il 25% del 2024).
Alberto Tripi, Special Advisor per l’Intelligenza Artificiale di Confindustria, ha evidenziato come l’ecosistema produttivo italiano sia chiamato a riporre fiducia in sé stesso e a un’accelerazione strategica per trasformare il potenziale dell’AI in reale competitività, investimenti e crescita industriale: “Come Confindustria vediamo ogni giorno che le imprese italiane hanno capacità tecnologiche molto più avanzate di quanto esse stesse credano: manca fiducia, non competenza. L’AI è già dentro i processi produttivi di centinaia di piccole e medie aziende, e i 240 casi reali che stiamo mappando lo confermano. Per questo stiamo lavorando con i giovani industriali di Confindustria al fine di informare e coinvolgere le aziende più piccole in questa presa di coscienza così da diventare un motore formidabile di competitività.”
La domanda di regolazione resta altissima e sale ulteriormente: il 90% degli italiani chiede norme e limiti all’uso dell’AI, una percentuale superiore anche allo scorso anno. Nonostante l’aumento d’uso, resta stabile l’ansia legata al lavoro: il 53% teme di poter perdere il proprio impiego a causa dell’AI. Sul fronte dell’informazione, rimane alta la quota di chi non si sente adeguatamente preparato a comprenderne l’impatto (48%), sebbene si registri un lieve miglioramento nella percezione di consapevolezza. Il 70% degli intervistati ritiene infine necessario aumentare le proprie competenze digitali, confermando la centralità della formazione.
Intervenuti anche anche Mario Nobile di Agid, Eva Spina del Mimit, Brando Benifei, europarlamentare (Pd-S&D), Laura Jugel, Legal officer dell'AI Office della Commissione Europea, Andrea Billet di Acn, in un confronto su quanto sta succedendo dal punto di vista legislativo in Europa e sulla necessità di concentrarsi sull’utilizzo dell’IA per un aiuto concreto ai cittadini.
Nel corso dell’evento è stato presentato anche lo studio di Mimesi, dedicato alla percezione degli utenti nei confronti dell’intelligenza artificiale: un contributo che ha messo in luce aspettative, perplessità e nuove abitudini di fruizione digitale.
Nel corso della giornata anche due tavole rotonde tematiche: la prima– “La corsa all’AI, gli investimenti e le prospettive” – ha riunito rappresentanti di TeamSystem, DXC Technology Italia, HPE Italia, Samsung Italia, Meta, Google Italia, Sony, Libera Università Mediterranea “Giuseppe Degennaro” e OpenAI in un confronto sulle dinamiche globali della competizione nell’AI, sulle tempistiche di sviluppo e sugli investimenti necessari per valorizzare idee, progetti e nuove soluzioni tecnologiche. La seconda tavola rotonda– “Le applicazioni dell’intelligenza artificiale, le strategie delle imprese” – con, Sanofi Italia, Farmindustria, Infocamere, Engineering, SAP Italia, PagoPa e Chiesi Italia, ha invece approfondito l’impiego dell’AI nei processi produttivi e nelle strategie organizzative, con particolare attenzione alle competenze, alla valorizzazione del talento e al ripensamento dei modelli di lavoro.
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