fake news

Che bella internet. Comunicare, condividere, scambiare file e informazioni.

Oggi il bello del web è messo a dura prova. Gli smartphone e i social network hanno dato potere di parola a chiunque e spesso non tutti hanno la capacità per distinguere un’informazione corretta con fonti autorevoli da una fake news complottista o comprendere quando una app anche se ha un nome particolare come crypto engines non è una truffa.

Spesso le persone prendono per oro colato, post condivisi in maniera virale che danneggiano la nostra società.

Ed abbiamo così gente convinta fortemente che Il Covid non esiste, i tamponi sono una buffonata, i vaccini non servono e provocano malattie, tutti gli immigrati sono bestie che uccidono e stuprano le donne, i poteri forti ci nascondono la verità...

Questo crea astio, litigi, tensione. Tra chi si informa realmente e chi crede a queste notizie divulgate grazie ad Internet.

Siamo inondati da video e notizie complottiste che attirano l'attenzione utilizzando frasi ad effetto come "quello che i poteri forti ci nascondo", "intervista scomoda" "è tutto un bluff", "stiamo sotto controllo".

Migliaia di "influencers”, che influenzano davvero la gente, che poi si sfogano sui social con post assurdi e privi di ogni logica.

Di chi è la colpa? La colpa è veramente di internet? La colpa è della democrazia che permette a tutti di dire qualsiasi cosa? Ha colpa un azienda come Google che paga chiunque riesca a far notevole traffico web?

I colpevoli sono i creduloni che hanno avuto in mano questa tecnologia senza conoscerla un minimo? Non lo sappiamo, la colpa è un po' di tutti. Ma se stai leggendo questo post e ancora non lo fai, ti invito, per favore, ad informarti bene prima di credere a qualsiasi post o video ti capiti di vedere.

Internet è bello perché è vario, ci dà la possibilità di informarci leggendo tanti punti di vista, ma dobbiamo riuscire a distinguere un’informazione concreta da una creata ad Hoc per creare scompiglio ed interesse verso un determinato argomento.

Diffidate dai chi cerca di creare troppa enfasi, sfruttando le nostre paure per catturare l’attenzione, lo fanno principalmente per i soldi.

Le condivisioni, i like, i link passaparola condivisi agli amici su Whatsapp, si convertono in soldi, guadagnati da pubblicità o abbonamenti a servizi vari.

Sono persone che fanno soldi sui timori della gente. State attenti, non trasformiamo internet in qualcosa di sbagliato.

Internet ha rivoluzionato le nostre vite, ma cerchiamo di far sopravvivere solo la parte buona.

- SARDA NEWS -

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