"Sará una battaglia: gara sará decisa da duelli e seconde palle... 
"Non aveva tutti i torti il vecchio Marx quando segnalava come a volte la storia si ripeta la prima volta in forma di tragedia, la seconda in forma di farsa. Così, senza offesa, potremmo considerare il golpe Borghese degli anni settanta come una possibile tragedia (scampata) e l’avventura politica del generale Vannacci, addobbato in vestaglia, come una probabile farsa. Lo spazio di manovra del generale sembra infatti assai angusto. Egli si colloca a destra della destra senza tener troppo conto del fatto che nello scacchiere politico attuale di destra ce n’è già molta e per giunta vincente -almeno per il momento. Infatti i primi a prendere sul serio la sua sfida appaiono gli alfieri del centrosinistra. I quali dal lato opposto della barricata elettorale confidano che la lista di Futuro nazionale possa erodere un certo consenso proprio a Meloni e Salvini. Arrivando fino a capovolgere i sondaggi di oggi e le previsioni per domani".
"Ora, il galateo della politica dovrebbe riservare ai nuovi arrivati un briciolo di fair play in più -lo riconosco. Ma in questo caso risulta davvero difficile fare esercizi di stile. Vannacci infatti ha violato troppe delle regole che s’era dato. In primo luogo quella di rispettare la sua stessa scelta, quando si candidò con la Lega, si fece eleggere vicesegretario, chiese mano libera nella sua regione e giurò e spergiurò un discreto numero di volte che proprio il suo onore di militare impediva che potesse mai andar via dal “suo” partito. Pronunciamenti che la rete in questi giorni rinnova e ricorda e che creano un certo imbarazzo a tutti i protagonisti di questa faida. Insomma, è piuttosto evidente che Salvini ha fatto male a imbarcarlo e Vannacci ha fatto male a sbarcare. E forse facciamo male anche noi, un po’ tutti, ad occuparci più di tanto dell’argomento. Il punto semmai è cercare di capire se questa proposta così estrema che il generale rivolge al paese abbia un potenziale di consenso tale da giustificare le apprensioni dei critici e il tifo dei seguaci. E più ancora se quel consenso sia tale da evidenziare una crisi strutturale nel rapporto tra le attuali elites politiche e il corpo elettorale".
"Si vedrà. Nel frattempo però si dovrebbe cercare di vedere e soppesare anche un’altra cosa. E cioè il fatto che fenomeni come questi, con numeri per il momento così esigui, appaiono più grandi di quel che sono in ragione di un sistema elettorale che sembra fatto apposta per ingigantirli. Considerazione che andrebbe tenuta presente visto che a quanto pare ci troviamo a ridosso di un altro tentativo di riscrivere la legge sulla rappresentanza in vista del prossimo voto. Così, se il peso di Vannacci, stando ai primi sondaggi, viene conteggiato tra l’1 e il 4 per cento, il suo effetto potrebbe diventare cruciale fino a fare la differenza tra una maggioranza e il suo opposto. Argomento che sembra aver acceso qualche sorriso in più dalle parti del centrosinistra e qualche apprensione in più dalla parte opposta. Naturalmente stiamo parlando di numeri del tutto ipotetici che vengono messi in campo -in un dibattito puramente virtuale- a più di un anno dall’appuntamento elettorale. E tuttavia, sempre procedendo per astrazioni, dovremmo piuttosto interrogarci sul rischio di una sfida elettorale in cui -magari da una parte e anche dall’altra- si finisce per giocare il destino del paese sulla dissidenza marginale di un partitino che staccandosi di qua o di là finisce per fare la differenza. Cosa che è già capitata, in passato. Ma che alla fine non sembra concorrere più di tanto alla rappresentatività dei governi che ne discendono. Non sappiamo quale sarà l’effetto Vannacci. Nè se vi saranno altri “effetti” da conteggiare, di qua oppure di là. Ma il pensiero che l’esito delle elezioni possa essere affidato a liste e listarelle che non superano una soglia minima (diciamo almeno il 5 per cento) evoca più di un’ombra sulle virtù del sistema maggioritario. Quel sistema che una volta avrebbe dovuto regalarci una democrazia più funzionale e più rappresentativa". (di Marco Follini)

“Le emozioni sono sempre fortissime. Dal primo podio in Val Gardena non ci ho capito più niente. Sono in un ciclone di emozioni ed è una cosa che mi stravolge, mi travolge. Da un mese e mezzo non dormo più la notte. So ciò che vale mio figlio". Mamma Irene Franzoni risponde all’Adnkronos e si commuove. Il giorno dopo la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Milano Cortina di Giovanni, nella discesa a Bormio, però non c’è pericolo.
Nessun sogno, tutto vero: "La notte prima della gara ero andata a dormire alle 21, mi sono svegliata alle 2. Da lì ho recitato tutti i rosari e le preghiere possibili e immaginabili. Speravo solo che arrivasse in fondo sano e salvo".
La mamma di Franzoni: "Ore di attesa per abbracciarlo"
Mamma Irene racconta l’incontro con Giovanni dopo la vittoria e non trattiene le lacrime: "L'ho aspettato fino all'ultimo – spiega - perché tra conferenze e altre cose è stata un’attesa lunghissima". Poi, è bastato uno sguardo: "Non capivo più nulla, volevo solo abbracciare mio figlio. Era impossibile. Poi ci siamo visti, mi ha guardata e mi ha detto ‘Mamma’, mostrandomi la medaglia. E niente, l’ho abbracciato". Irene fa i complimenti anche a Dominik Paris, bronzo nella gara di ieri: "Ho conosciuto tre anni fa sua madre e l’ho ringraziata, dicendole che Domme sta dando molte cose a Giovanni. Paris è leggenda, meritava questo traguardo da tempo".
Mamma Franzoni: "Adesso Giovanni sipuò divertire"
Per Irene, la medaglia scintillante conquistata da Giovanni è anche una rivincita: "Ha superato un infortunio, ci ha messo un po' per ripartire. Vedere arrivare in cima Von Allmen, che gareggiava con lui negli anni passati, non è stato semplice". Lo svizzero ha vinto l'oro al termine di una gara perfetta: "Sono andata da Franjo ieri, presentandomi. Poi gli ho detto che ricordo le loro gare junior e che i prossimi saranno anni di battaglie. Hanno rinunciato a tante cose perché credevano in quello che facevano".
Mamma Irene guarderà adesso le prossime gare (forse) con un po’ di tranquillità in più: "Ormai, Giovanni è diventato grande. Riesce a capire le situazioni e a gestirle, insieme a tutte queste emozioni. Non perdere il focus è tanta roba". A Milano Cortina, non è finita: “Ora che ha messo la prima medaglia al collo si può divertire. Vedremo, chissà...". (di Michele Antonelli, inviato a Bormio)

Andrea Pucci rinuncia alla co-conduzione di una serata a Sanremo 2026 e il caso diventa politico. La prima a intervenire sul passo indietro del comico è la premier Giorgia Meloni.
La decisione di Pucci
L'annuncio del nome di Pucci aveva da subito suscitato polemiche, che poi si sono amplificate via social. Per questo il comico ha deciso di rinunciare a salire sul palco dell'Ariston. "Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant'altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili!", ha sostenuto, motivando la sua decisione, di cui - a quanto si apprende - lo stesso Conti e la Rai sono venuti a conoscenza indirettamente dai media. Pucci definisce quella che si è abbattuta su di lui una "onda mediatica negativa" che altera "il patto fondamentale" con il pubblico. Di qui la decisione di rinunciare.
Il commento di Giorgia Meloni
"Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci[1], che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia", commenta la presidente del Consiglio.
L'annuncio del suo nome alla co-conduzione della terza serata di Sanremo insieme a Carlo Conti e Laura Pausini, aveva da subito suscitato polemiche, che poi si sono amplificate via social.
Tajani
"L'ultima vittima del politicamente corretto è Andrea Pucci, che ha rinunciato a Sanremo per le polemiche esplose intorno alla sua satira. Perché questo doppiopesismo culturale? Difendere la Libertà significa anche difendere la libertà di espressione e di parola, artistica e culturale", dice Antonio Tajani, segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri. "Non è accettabile che qualcuno voglia imporre un pensiero unico, soprattutto sui mezzi di comunicazione pubblica. Ad Andrea Pucci e alla sua famiglia va la mia solidarietà per le minacce ricevute".
Salvini
"Io sto con Andrea Pucci. Evviva la libertà di pensiero, di parola e di sorriso", scrive Matteo Salvini sui social.
Renzi
"Giorgia Meloni non viene mai in Parlamento per parlare di pressione fiscale e di sicurezza. E però oggi interviene sul festival di Sanremo dando la colpa all’opposizione per il forfait del comico Pucci. Non so quanto faccia ridere Pucci, so però quanto fa ridere un Governo in cui premier e vicepremier danno la solidarietà a un comico e non parlano di tasse e coltelli. Abbiamo un mondo impazzito e l’Italia in mano a due influencer che prendono like pensando a Sanremo. Nel frattempo secondo l’Istat aumenta la povertà delle famiglie e crolla la produzione industriale ma la nostra Premier ci parla di Sanremo", s crive Matteo Renzi sui social.
M5S: "Deriva illiberale? Meloni più comica di Pucci"
"Panico a Palazzo Chigi: Pucci rinuncia alla co-conduzione di Sanremo e parte immediatamente l’allarme democratico. Giorgia Meloni lancia allarme rosso parlando di intimidazione, odio e addirittura di spaventosa deriva illiberale. Mancava solo l’appello al Consiglio di Sicurezza dell’Onu per difendere il diritto universale alla battuta sul suocero e alla barzelletta sugli stereotipi anni Novanta". Così gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai Dario Carotenuto, Dolores Bevilacqua, Anna Laura Orrico, Gaetano Amato.
"Per Meloni il problema non sono le guerre e le bollette alle stelle, ma Pucci a Sanremo. Pucci poteva restare, andarsene o presentare pure l’Eurovision: il problema non è che sia di destra. Il problema è che fa una comicità triste, stanca, incastrata in cliché che sembrano usciti da una videocassetta dimenticata nel 1997. Comunque in pieno spirito di collaborazione suggeriamo a Giorgia Meloni una soluzione".
"Per sostituire Pucci si potrebbe chiamare direttamente il direttore di Rai Sport Petrecca. Considerando la collezione di gaffe, lapsus e momenti surreali, rischierebbe seriamente di risultare il segmento più comico dell’intero Festival, senza nemmeno provarci. O potrebbero mandarci Beatrice Venezi, che alla Fenice non vuole nessuno e che magari potrebbe dilettarsi all'Ariston. Ma forse a Sanremo a fare la comica dovrebbe andare proprio Giorgia Meloni: gridare alla 'deriva illiberale' fa veramente sghignazzare. Peccato che siano risate amare".

Lacrime di gioia per Lucia Dalmasso. Oggi, domenica 8 febbraio, l'azzurra regala al Team Italia la quinta medaglia alle Olimpiadi di Milano Cortina (dopo Franzoni, Paris, Lollobrigida e Goggia), nello snowboard. A Livigno, è sua (per soli 11 centesimi) la finale-derby tutta italiana contro Elisa Caffont nello slalom gigante parallelo. Decisiva la rimonta finale. Nella big final, oro alla Repubblica Ceca con Maderova, argento all'Austria con Payer.
Ma chi è Lucia Dalmasso? Nata a Feltre il 28 maggio del '97, fino a pochi anni era una promessa di sci alpino, inserita nel gruppo Futur Fisi della nazionale. Il destino, poi, si mette di traverso e un brutto infortunio ai crociati di tutte e due le ginocchia stravolge i suoi piani. Mamma Elena e papà Pietro la aiutano a tornare in pista, ma si 'rompe' qualcosa con lo sci e dunque si cimenta nello snowboard per rinascere e ricominciare. Un amore, quello con la tavola, a prima vista.
Nel gennaio 2023 arriva così il primo podio in Coppa del Mondo (seconda nel Pgs nordamericano di Blue Mountain) e nello stesso mese dell'anno dopo il primo successo a Scuol. Ancora nel 2023 sfiora il podio ai Mondiali di Bakuriani, dove chiude al quarto posto.
Curiosità: nel tempo libero, Lucia si diverte leggendo e disegnando le mete dei suoi prossimi viaggi. A Milano Cortina, ha coronato il sogno di una carriera.

"Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia". Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, commenta così il passo indietro del comico Andrea Pucci, che rinuncia al Festival di Sanremo 2026 dove avrebbe dovuto affiancare, in una serata, il conduttore Carlo Conti.
"Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui. Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo[1] a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia[2]. È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco", scrive Meloni. "Ma anche questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera “sacra” la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide. La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa", aggiunge la presidente del Consiglio.

"Qui c'è tutto". Il Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026 soddisfa tutte le richieste degli atleti, che rimangono sorpresi dalla fornitura 'totale'. "Ci sono anche profilattici e assorbenti, hanno tutto", dice un'atleta in uno dei tanti video pubblicati sui social in questi giorni. "Per tutti quelli che si domandano qualcosa sui profilattici olimpici: li ho trovati. C'è tutto, hanno tutto: c'è tutto quello di cui hai bisogno nel Villaggio Olimpico", dice l'atleta promuovendo in pieno l'organizzazione. I contenuti pubblicati sui social documentano i giudizi positivi per il cibo e per i dettagli del Villaggio, dai letti alle aree relax. Le regole prevedano che gli atleti possono accogliere anche ospiti, una persona al giorno: è necessario però inoltrare una richiesta con 24 ore di anticipo.
"Sì, nel Villaggio Olimpico forniamo gratuitamente profilattici agli atleti. Se a qualcuno sembra strano, non è consapevole della prassi olimpica consolidata. Iniziò a Seul 1988 per sensibilizzare atleti e giovani nella prevenzione verso le malattie sessualmente trasmissibili – un tema che non deve creare imbarazzo", afferma il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, rilanciando la clip. "Dal punto di vista sanitario, Regione Lombardia è in campo a 360° per garantire ad atleti e team internazionali la massima assistenza in queste settimane, una azione che fa parte dell’organizzazione olimpica, grazie alle quali abbiamo realizzato diverse opere dal Niguarda di Milano alla Valtellina, che restano ai lombardi dopo il grande evento che stiamo ospitando", prosegue il presidente della Regione. "La salute prima di tutto: prevenzione concreta e buon senso".

Una valanga si è staccata nella mattinata di oggi in Val Lasties, alta Val di Fassa, coinvolgendo un gruppo di 5 scialpinisti di cui uno rimasto completamente sepolto. La chiamata al 112 è arrivata dopo le 10.30 da uno degli sciatori del gruppo.
La Centrale unica di Emergenza ha allertato l’Aiut Alpin Dolomites, arrivato sul posto con unità cinofile e la stazione del Soccorso Alpino e Speleologico Alta Fassa, con 3 soccorritori trasportati dall’Aiut Alpin e altri rimasti in piazzola a disposizione. Le ricerche sono state avviate autonomamente dal gruppo di scialpinisti coinvolti, tutti italiani sulla trentina attrezzati con Artva, pala e sonda, che hanno trovato e tirato fuori l’infortunato. Gli operatori sanitari hanno prestato le prime cure, le squadre allertate hanno dato supporto nello scavo e proceduto successivamente con la bonifica della valanga.
Lo scialpinista sepolto, una volta riportato in superficie, è stato elitrasportato all’ospedale di Bolzano, mentre gli altri non hanno riportato gravi traumi e sono scesi a valle scortati dalla squadra del Soccorso alpino e speleologico trentino.

Sofia Goggia medaglia di bronzo nella discesa libera femminile alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, oggi 8 febbraio. L'azzurra chiude al terzo posto in 1'36''69 nella gara vinta dalla statunitense Breezy Johnson. L'americana domina in 1'36''10 e conquista la medaglia d'oro, precedendo la tedesca Emma Aicher (1'36''14), seconda e medaglia d'argento. Nella classifica generale, Laura Pirovano chiude al sesto posto. Decima Federica Brignone e undicesima Nicol Delago. "Mi mancava l'ultimo colore di medaglia", dice Goggia al traguardo ai microfoni della Rai. "Sono dispiaciuta perché allo schuss sono saltata molto laterale. Ieri avevo gli incubi per la prima traversa, invece mi è venuta benissimo. Peccato per l'errore", aggiunge. L'azzurra arricchisce il proprio palmares: 3 medaglie olimpiche consecutive in discesa libera, con un oro, un argento e - oggi - un bronzo.
La gara è condizionata dal grave infortunio occorso a Lindsey Vonn[1]: la 41enne statunitense, una delle atlete più attese oggi, cade dopo pochi secondi e rimane a terra dolorante. La fuoriclasse, al via nonostante una lesione al legamento crociato del ginocchio sinistro, viene portata via in elicottero. Nel finale della prova, infortunio anche per Cande Moreno: l'atleta di Andorra è crollata a terra dolorante.

Giappone al voto oggi domenica 8 febbraio per rinnovare anticipatamente la Camera bassa della Dieta giapponese. Il partito Ldp della premier Sanae Takaichi si avvia a riconquistare la maggioranza nelle elezioni, secondo le proiezioni dei media a chiusura dei seggi. Il Partito Liberal Democratico (LDP) dovrebbe aver conquistato tra i 274 e i 328 seggi nella Camera composta da 465 membri, in aumento rispetto agli attuali 198, secondo quanto riportato dall'emittente nazionale NHK.
Secondo le proiezioni della NHK, il blocco di governo, Ldp insieme al suo partner di coalizione, il Partito dell'Innovazione Giapponese (JIP), dovrebbe ottenere tra i 302 e i 366 seggi. Con oltre 310 seggi otterrebbe la maggioranza dei due terzi per la prima volta dalle elezioni del 2017 sotto la guida dell'ex premier Shinzo Abe, recentemente scomparso.
Affluenza è stata in calo. Alle 14 locali, la partecipazione al voto era del 16,05%, con un calo di 3,07 punti rispetto alle ultime elezioni della Camera bassa nel 2024.

"Tornare a Sanremo per me è un modo per scardinare la mia figura artistica. Questa è la terza volta, la prima volta era una ballata cantautorale, stavolta il percorso parte dal sistema teatrale e narrativo nel costruire il brano. C’è un approccio molto cinematografico, e la scrittura armonica e lirica del brano segue questa visione. Poterlo presentare dal vivo mi dà modo di raggiungere questo scopo". Michele Bravi torna per la terza volta sul palco dell'Ariston, con un brano, 'Prima o poi', che "per me è l'apertura di un progetto. Fa da testa d'ariete per ciò che seguirà", spiega. Il percorso verso Sanremo 2026 è nato quando l'artista ha iniziato a far sentire il pezzo ad amici e familiari: "Vedevo che c'era qualcosa diverso rispetto agli altri brani del disco che mi stupiva nella loro reazione", spiega. "Mia madre nella chat di famiglia mi ha detto 'finalmente una bella canzone'. Ed ecco che ho detto 'è questa'".
Bravi rivela subito una collaborazione che riguarda il videoclip del pezzo sanremese: "Sono riuscito a convincere a buttarsi nella sua prima regia Ilenia Pastorelli, che ha scritto e diretto una sua interpretazione della canzone moto forte e personale. Sono molto contento del risultato e del fatto che lei si sia fidata". La visione della Pastorelli "era più convincente della mia, più forte, più originale", spiega Bravi. Che dopo il videoclip ha cambiato "il modo di cantarlo, perché c'erano delle cose che non avevo colto e Ilenia mi ha fatto capire". Non è improbabile che l'attrice romana sarà a Sanremo a sostenere l'artista. "Spero di riuscire a portarla", dice. Al festival, l'artista sarà accompagnato dall'arrangiatore di nomi come Celine Dion e David Foster, Alterisio Paoletti. "L'orchestra quest'anno per me non è solo un tappeto musicale ma si creerà un dialogo con la mia voce", dice. Perché la canzone è "armonicamente molto complessa, questa apertura nel minore che non ti aspetti". Salire sul palco per lui è un'esperienza autentica: "Io parlo di goffaggine là sopra. Non riesco ad andare lì e sentirmi fighissimo", ammette con la consueta sincerità. "La vita è 'storta', è tutto un po' più 'rotto' rispetto a come ce lo raccontiamo e lo vediamo nei film", sorride.
Su Ghali
C'è spazio per alcune riflessioni sul clamore suscitato dalla partecipazione di Ghali alla cerimonia delle Olimpiadi Milano - Cortina. "Ghali viene chiamato lì come artista, a rappresentare il suo sistema valoriale, la sua creatività. E' una voce, là sopra rappresenta il suo pensiero, quindi in che senso si parla 'dissenso'? Diamo per scontato che tutto il resto rappresenti il pensiero opposto? Trovo assurdo che ci autoimponiamo la regola che chi dice come la pensa stia dissentendo, chi dice come la pensa sta solo parlando", scandisce Michele."Io quando canto, in maniera anche incosciente, racconto quello che penso -aggiunge l'artista umbro- E' vero che c'è un sistema politico, sociale, per cui rispetto alle grandi manifestazioni si tende a fare una narrativa che rappresenta la maggioranza politica. Però è anche vero che Ghali c'era", scandisce.
Sull'Eurovision
E sulla polemica relativa alla partecipazione all'Eurovision, con alcuni artisti che hanno dichiarato di non volervi partecipare qualora vincessero a causa della presenza di Israele, Michele osserva: "E' una polemica che mi riservo di valutare. Ho un'idea molto nitida di quanto sta succedendo in Palestina, da una parte capisco la motivazione di chi non lo farebbe, ma dall'altra mi chiedo: una competizione musicale è giusto che escluda un rappresentante, dando quindi un giudizio morale e politico su di lui? Mi riservo di cambiare idea, ma per adesso sarei contrario a un'esclusione".
Dall'amicizia con Fiorella Mannoia ("l'anno scorso non mi scelsero per Sanremo, c'ero rimasto male perchè era un brano dedicato ai miei nonni, e sono scappato da lei in Brasile", racconta), è nata l'idea del duetto con lei nella serata cover, in un omaggio ad Ornella Vanoni con 'Domani è un altro giorno'. "Volevo stare con una persona a me 'vicina', che stimo, non mi importa se non è troppo originale, sarà un bel momento", dice.
Sanremo una rinascita? "Sono contrario a queste definizioni, la vita è in divenire, non è tutto così schematico", dice Michele Bravi. Che è già proiettato al futuro: "Un film dopo Sanremo a cui tengo molto e un disco. Ancora non l'ho consegnato, ma ho promesso che potrebbe arrivare prima dell'estate".

L'Inter di nuovo protagonista in Serie A. Oggi, domenica 8 febbraio, i nerazzurri affrontano il Sassuolo - in diretta tv e streaming - nella trasferta del Mapei Stadium, valida per la 24esima giornata di campionato. La squadra di Chivu è reduce dalla semifinale raggiunta in Coppa Italia grazie alla vittoria per 2-1 contro il Torino, mentre in Serie A, nell'ultimo turno, ha battuto la Cremonese 2-0 in trasferta. Il Sassuolo invece ha battuto il Pisa in trasferta 3-1.
Sassuolo-Inter, orario e probabili formazioni
La sfida tra Sassuolo e Inter è in programma oggi, domenica 8 febbraio, alle 18. Ecco le probabili formazioni:
Sassuolo (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Thorstvedt, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso
Inter (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Sucic, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Esposito, Lautaro. All. Chivu
Sassuolo-Inter, dove vederla in tv
Sassuolo-Inter sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app di SkyGo, sulla piattaforma di Dazn e su NOW.

Torna oggi 'Domenica In', il programma condotto da Mara Venier su Raiuno. Appuntamento oggi 8 febbraio alle 14 per una nuova puntata tra cinema, musica e attualità con un lungo elenco di ospiti.
In studio arriverà l'attrice spagnola Rocío Muñoz Morales che si racconterà - tra carriera e vita privata, caratterizzata dalla fine del rapporto con Raoul Bova - in un'ampia intervista con Mara Venier. Antonio Albanese e Giuseppe Battiston interverranno per presentare il film 'Lavoreremo da grandi', diretto dallo stesso Albanese, nelle sale in questi giorni.
Ampia pagina dedicata alla musica. Mika sarà in collegamento da Rouen in Francia per annunciare le nuove date del suo attesissimo tour europeo che farà tappa anche in Italia. In studio, i Tiromancino si esibiranno con il singolo 'Gennaio 2016', che ha anticipato il nuovo album appena pubblicato 'Quando meno me lo aspetto'.
Si avvicina Sanremo 2026 e non mancherà uno spazio dedicato al Festival con le esibizioni di Marco Carta, Formula 3, Nicola Di Bari, Marina Occhiena, Gian Pieretti, Tiziana Rivale, Valerio Scanu, pronti a reinterpretare alcuni dei brani più amati che sono stati protagonisti sul palco dell'Ariston.
Per l'attualità, Mara Venier e Tommaso Cerno commenteranno i fatti della settimana insieme a Ilaria Grillini, Luca Bianchini e Antonio Caprarica in collegamento. Enzo Miccio racconterà la storia d' amore tra Ranieri di Monaco e Grace Kelly che con il loro matrimonio hanno fatto sognare una generazione intera. Infine, non mancherà il momento dedicato al divertimento con Teo Mammucari, protagonista del gioco 'La cassaforte di Domenica In'.

Seconda giornata di gare a Milano Cortina 2026. Dopo la trionfale giornata iniziale, con tre medaglie per il Team Italia (Franzoni e Paris argento e bronzo nella discesa libera, Lollobrigida oro nel pattinaggio di velocità 3000 metri), la caccia azzurra riparte da Cortina d'Ampezzo, dove in mattinata è prevista la discesa libera femminile con fari puntati su Sofia Goggia e Federica Brignone. Poi, dallo snowboard al biathlon, ecco tutti gli appuntamenti da non perdere e dove vederli in tv e streaming.
Milano Cortina, programma gare e italiani oggi
Ecco tutte le gare di oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026:
9 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, qualificazione (Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
09:30 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, qualificazione (Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
10 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, manche di eliminazione (ev. Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
10:30 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, manche di eliminazione (ev. Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
11:30 Sci alpino: Discesa libera donne (Federica Brignone, Nicol Delago, Sofia Goggia, Laura Pirovano)
12:30 Sci di fondo: Skiathlon 10+10km uomini (Elia Barp, Martino Carollo, Davide Graz, Federico Pellegrino)
13 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, ottavi di finale (ev. Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
13:24 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, ottavi di finale (ev. Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
13:48 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, quarti di finale (ev. Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
14 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, quarti di finale (ev. Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
14:05 Biathlon: Staffetta mista 4+6km (Tommaso Giacomel, Lukas Hofer Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer)
14:12 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, semifinale (ev. Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
14:19 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, semifinale (ev. Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
14:26 Snowboard: Slalom gigante parallelo donne, finali (ev. Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle)
14:35 Curling: Round robin doppio misto, Italia - Cechia (Stefania Constantini, Amos Mosaner)
14:36 Snowboard: Slalom gigante parallelo uomini, finali (ev. Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March)
16 Pattinaggio di velocità: 5000m uomini (Davide Ghiotto, Riccardo Lorello, Michele Malfatti)
17 Slittino: Singolo uomini, manche 3 (Dominik Fischnaller)
18:34 Slittino: Singolo uomini, manche 4 (Dominik Fischnaller)
19:05 Curling: Round robin doppio misto, Italia - Gran Bretagna (Stefania Constantini, Amos Mosaner)
19:30 Pattinaggio di figura: Gara a squadre, coppie, programma libero (Sara Conti, Niccolò Macii)
19:30 Snowboard: Big air donne, qualificazioni (Marilù Poluzzi)
20:40 Pattinaggio di figura: Gara a squadre, singolo donne, programma libero (Lara Naki Gutmann)
21:55 Pattinaggio di figura: Gara a squadre, singolo uomini, programma libero (Daniel Grassl)
Milano Cortina, dove vedere gare oggi
Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina? Le gare saranno visibili su Rai 2 Hd (9-13, 13.15-20.30, 21-23) e Rai Sport Hd (13-13.30, 14.05-15.40, 20.30-21.05). In streaming, competizioni disponibili su Rai Play, Discovery Plus, Hbo Max, Eurosport1 (8.50-22.45), Eurosport2 (10-12.05, 17.15-22.45) e Dazn.

Gli elettori portoghesi tornano alle urne oggi domenica 8 febbraio per l'ultimo turno delle elezioni presidenziali, offuscate dalle tempeste che hanno colpito il Portogallo negli ultimi giorni, lasciando città allagate, distruzione e vittime. L'estrema destra portoghese aveva chiesto il rinvio del secondo turno delle elezioni a causa delle tempeste.
Il candidato moderato di sinistra António José Seguro ha vinto il primo turno, tenutosi il 18 gennaio, ottenendo il 31,1% dei voti. André Ventura, leader del partito di estrema destra Chega - ora secondo partito in Parlamento - ha ottenuto il 23,5% dei voti, mentre João Cotrim de Figueiredo, del partito conservatore pro-imprenditorialità Iniziativa Liberale, è al terzo posto tra gli 11 candidati, con circa il 16% dei voti. Luis Marques Mendes, candidato del Partito Socialdemocratico (PSD) al governo in Portogallo, si è classificato quinto con l'11,3% dei voti.
Prima che la campagna elettorale fosse praticamente interrotta ufficialmente da due tempeste mortali e distruttive, alcune figure conservatrici del Paese avevano dato prova di unità, dichiarando il loro sostegno a Seguro nel tentativo di scongiurare la possibilità di una presidenza di estrema destra. Altri, tra cui il primo ministro portoghese di centro-destra, Luís Montenegro, si sono rifiutati di schierarsi a favore del socialista. I sondaggi d'opinione suggeriscono che anche gli elettori si stanno schierando a favore di Seguro. Secondo un rilevamento condotto dai sondaggisti dell'Università Cattolica e pubblicato martedì sera, il candidato socialista è al 67%, contro il 33% di Ventura.
Se i sondaggi dovessero rivelarsi esatti, Seguro otterrebbe il risultato più alto per un candidato alla presidenza al suo primo mandato nei cinquant'anni trascorsi da quando il Portogallo ha rovesciato il suo regime autoritario. Ma se Ventura dovesse ottenere più del 32% dei voti, Chega avrebbe una quota di voti maggiore rispetto a quella ottenuta dal PSD al governo alle ultime elezioni generali. Gli analisti affermano che questo di per sé potrebbe segnare un altro spartiacque politico. "Il problema attuale è la percentuale di André Ventura e la sua capacità di mobilitare l'elettorato di destra", ha affermato António Costa Pinto, politologo presso l'Istituto di Scienze Sociali dell'Università di Lisbona.

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, incontrerà mercoledì a Washington il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per "discutere dei negoziati con l'Iran". Lo ha riferito l'ufficio dello stesso Netanyahu. "Il primo ministro ritiene che qualsiasi negoziazione debba includere limitazioni sui missili balistici e la fine del sostegno all'asse iraniano", si aggiunge.
Secondo il giornalista Barak Ravid, che cita un funzionario della Casa Bianca, è stato il premier israeliano a chiedere di anticipare di una settimana la visita alla Casa Bianca e di incontrare il presidente Trump mercoledì prossimo.
Stando a quanto riferito da funzionari israeliani citati dall'emittente pubblica Kan, Israele teme che Trump possa fare marcia indietro sugli accordi raggiunti con il governo di Tel Aviv in vista dei negoziati con l'Iran.
"L'Iran vuole un accordo", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti[1], annunciando che ulteriori colloqui si terranno la prossima settimana. Trump ha aggiunto che "c'è tutto il tempo per un accordo" ribadendo che Teheran non avrà armi nucleari.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha detto che l'Iran è "pronto" a un accordo "rassicurante" sul suo controverso programma nucleare. Araghchi si è espresso così secondo dichiarazioni rilanciate sul suo canale Telegram, in un estratto di un'intervista ad Al Jazeera. "L'arricchimento è un nostro diritto" e "deve continuare" e "anche con i bombardamenti non potrebbero distruggere le nostre capacità", ha affermato il ministro, aggiungendo: "Siamo pronti a un accordo rassicurante sull'arricchimento".
Araghchi ha spiegato che "al momento non è stata fissata una data precisa per un secondo round di negoziati, ma noi e Washington pensiamo debbano tenersi presto".
Il capo della diplomazia iraniana a Doha ha incontrato il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani. Il colloquio è stato l'occasione, secondo una nota del ministero degli Esteri di Doha, per "parlare del lavoro in atto per ridurre le tensioni nella regione". Ribadito da parte del Qatar l'apprezzamento per i "negoziati" tra Stati Uniti e Iran, all'indomani dei colloqui indiretti in Oman. Al Thani ha espresso l'auspicio che "portino a un accordo globale che sia nell'interesse di entrambe le parti e che rafforzi sicurezza e stabilità nella regione".
Witkoff sulla portaerei Lincoln: "Pace attraverso la forza"
L'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, figura chiave nei negoziati con l'Iran, ha visitato la portaerei Uss Abraham Lincoln insieme al comandante del Centcom, ammiraglio Brad Cooper, e a Jared Kushner. In un messaggio diffuso sui social, Witkoff ha riferito di aver incontrato i marines del gruppo d'attacco della Lincoln e del Carrier Air Wing 9, ringraziandoli per il loro servizio e per "sostenere il messaggio del presidente Donald Trump di pace attraverso la forza".
Durante la visita, la delegazione ha assistito a operazioni di volo dal vivo e ha parlato con il pilota che nei giorni scorsi ha abbattuto un drone iraniano che si era avvicinato alla portaerei "senza intenti chiari". Witkoff ha quindi espresso orgoglio per "gli uomini e le donne che difendono gli interessi americani, dissuadono gli avversari e mostrano al mondo la prontezza e la determinazione degli Stati Uniti".
Media: Gb invia 6 caccia in base Cipro per timori escalation con Usa
La Gran Bretagna ha intanto dispiegato sei caccia F-35 nella base della Raf di Akrotiri, a Cipro, per rafforzare le misure di sicurezza sullo sfondo dei timori che un eventuale attacco americano contro l'Iran possa far precipitare la regione in un conflitto più ampio. Lo riporta il quotidiano britannico Times, secondo cui i sei F-35 sono decollati venerdì dalla base Raf di Marham e sono stati inviati a Cipro con un ruolo difensivo. Gli F-35 si uniranno ai Typhoon già presenti sull'isola e impegnati in missioni su Iraq e Siria nell'ambito dell'operazione Shader contro i resti del sedicente Stato islamico.

Giappone al voto oggi domenica 8 febbraio. Elezioni anticipate per volere di Sanae Takaichi, prima premier donna del Paese del Sol Levante che punta a consolidare il mandato del suo governo di coalizione ed è forte ora anche dell'"endorsement completo e totale" del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo il quale ha "già dimostrato di essere una leader forte, potente e saggia".
Un Giappone "più prospero, più sicuro" è la promessa di Sanae Takaichi. "Premere il pulsante della crescita è il compito del governo Takaichi - ha detto ieri la premier durante un evento a Tokyo al quale hanno partecipato migliaia di persone - Il Giappone diventerà sempre più prospero e sicuro".
Sanae Takaichi
Takaichi, 64 anni, originaria di Nara, conservatrice convinta, considerata in qualche modo l''erede' di Shinzo Abe, assassinato quattro anni fa, premier da ottobre dopo le dimissioni di Shigeru Ishiba e la vittoria nella corsa per la guida del Partito liberaldemocratico (Ldp), ha deciso il mese scorso per le elezioni anticipate e ha assicurato che si dimetterà in caso di sconfitta, se il suo partito non otterrà la maggioranza. Vuole essere la 'Lady di ferro' del Giappone e, dopo aver accolto Trump in Giappone ad appena una settimana dall'inizio del suo mandato alla guida del governo, è pronta a volare a Washington per il faccia a faccia alla Casa Bianca annunciato dal tycoon - ancor prima dell'apertura dei seggi in Giappone - per il prossimo 19 marzo.
Tra le parole di Trump, arrivate poche ore dopo un colloquio telefonico con il leader cinese Xi Jinping, c'è un messaggio per il Dragone. Fra Pechino e Tokyo la tensione è salita alle stelle con lo scontro diplomatico innescato alla fine dello scorso anno da parole di Takaichi. Considerata un falco se si parla di difesa, sicurezza e diplomazia, ha lasciato intendere che il Giappone potrebbe intervenire in caso di attacco militare cinese per la "riunificazione" di Taiwan, isola di fatto indipendente e che rivendica la sua democrazia ma a cui Pechino non rinuncia.
Seggi e affluenza
Per ora, riflettori puntati sui seggi, e sull'affluenza. Le ultime elezioni per il rinnovo della Camera dei Rappresentanti risalgono ad appena 15 mesi fa. Punta alla miglior vittoria Takaichi, con oltre 2,6 milioni di follower su X, un passato che parla di tv e anche passione per le moto e la batteria, forte di un sostegno che appare diffuso tra i giovani. Secondo un recente sondaggio di Asahi Shimbun, alle elezioni di oggi si prevede una vittoria a valanga per l'Ldp, al potere quasi ininterrottamente da decenni ma che ha vissuto mesi di crisi, e gli alleati del partito 'Ishin', che potrebbero conquistare più di 300 dei 465 seggi della Camera bassa del Parlamento di Tokyo. Ben oltre i 233 necessari per la maggioranza.
In corsa ci sono 1.285 candidati per un mandato di quattro anni. In cima alle preoccupazioni degli elettori, ha confermato un sondaggio dei giorni scorsi dell'agenzia Kyodo, resta l'economia (il 53,6% delle persone interpellate ha indicato il carovita prima di welfare e sicurezza). Quelle di oggi non saranno solo le prime elezioni da quando alla guida del governo è arrivata Takaichi, ma anche le prime dalla fine della storica alleanza tra l'Ldp e Komeito. L'opposizione rappresentata dall'Alleanza centrista riformista, che unisce il Partito democratico costituzionale (finora 148 seggi) e Komeito (24), rischierebbe di vedere pochi eletti.

Donald Trump vuole che la guerra in Ucraina, innescata dall'invasione russa su vasta scala, finisca "entro l'inizio dell'estate, a giugno". Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, fa il punto dopo i colloqui di Abu Dhabi spiegando che "gli Stati Uniti hanno proposto per la prima volta che le due squadre di negoziatori, di Ucraina e Russia, si incontrino negli Usa, probabilmente a Miami, nel giro di una settimana". Di certo un punto resta fermo e lo ribadisce: "Affermiamo chiaramente che l'Ucraina non sosterrà neanche potenziali accordi che la riguardino senza essere coinvolta" nei negoziati.
Per Zelensky, che ha ricevuto un rapporto del team negoziale sugli incontri avuti con i rappresentanti degli Stati Uniti e della Russia, sono necessari "maggiori progressi" nei colloqui per mettere fine alla guerra[1].
"Il nostro team ha presentato un rapporto dopo gli incontri con le parti americana e russa", ha scritto il presidente ucraino su X, spiegando che la delegazione ha fornito aggiornamenti dettagliati sull'andamento delle discussioni. Secondo Zelensky, uno degli elementi fondamentali per una pace duratura resta la definizione di garanzie di sicurezza efficaci per Kiev. "L'Ucraina non ha iniziato questa guerra, è la Russia che deve mettervi fine", ha ribadito, sottolineando che manterrà informati i partner europei sugli sviluppi e ringraziando gli Stati Uniti per la disponibilità a facilitare il processo di pace.
Negoziati a parte, la guerra continua. Gli ennesimi raid di Mosca, con più di 400 droni e circa 40 missili di vario tipo secondo quanto riferito da Zelensky, ancora una volta hanno colpito la rete elettrica del Paese, con blackout nella maggior parte delle regioni. Un'arma, quella del freddo, che Mosca continua ripetutamente a utilizzare portando avanti attacchi alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina.
Venerdì sera, "i russi hanno colpito strutture fondamentali per il funzionamento delle centrali nucleari ucraine. Oggi (sabato, ndr) le unità delle centrali nucleari hanno ridotto la produzione di energia elettrica e un'unità è stata automaticamente spenta", ha denunciato il presidente ucraino su X, parlando di un attacco "che nessun terrorista al mondo ha mai osato compiere". "E la Russia deve sentire la risposta del mondo - ha aggiunto - Deve dimostrare che non solo tali attacchi e la guerra sono importanti per lei, ma anche i negoziati in corso che dovrebbero portare a dei risultati".
Zelensky ha chiesto "missili per sistemi Patriot e Nasams" dopo aver precisato che gli "obiettivi principali" degli ultimi attacchi "sono state la rete elettrica, gli impianti di generazione di energia elettrica e le sottostazioni di distribuzione". "Mosca va privata della capacità di usare il freddo come leva contro l'Ucraina" e "questo richiede missili per Patriot, Nasams e altri sistemi", ha rimarcato.
La Russia ha intanto rivendicato la conquista del villaggio di Chugunovka, nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. "Le unità del gruppo tattico 'Nord', in seguito ad azioni decisive, hanno assunto il controllo dell'insediamento di Chugunovka nella regione di Kharkov", ha dichiarato il ministero, aggiungendo che le truppe russe hanno colpito punti di dispiegamento temporanei di formazioni ucraine e mercenari stranieri in 158 aree. Il ministero della Difesa russo ha inoltre riferito che le forze di Mosca hanno lanciato un massiccio attacco, anche con missili ipersonici Kinzhal, contro le infrastrutture energetiche e di trasporto utilizzate dalle Forze Armate ucraine.

Camminare dopo un pasto produce benefici per l'organismo. E fin qui, non ci sono molti dubbi. Non tutte le camminate però sono uguali. Ci sono differenze legate alla velocità con cui si procede, alla distanza che si copre e anche all'orario che si sceglie. Un articolo pubblicato su Scientific Reports accende i riflettori sull'argomento e propone i risultati di una serie di studi, in particolare quello condotto dagli scienziati della Ritsumeikan University in Giappone.
La ricerca ha preso in considerazione due soluzioni per verificare l'efficienza dell'attività fisica sul controllo degli zuccheri dopo un pasto: camminare per 10 minuti subito l'assunzione di glucosio o camminare per mezz'ora dopo altrettanti minuti d'attesa? L'obiettivo è il controllo glicemico postprandiale, essenziale per contrastare i rischi legati a diverse patologie, dalle malattie cardiovascolari alla demenza. E' noto che l'attività fisica contribuisca a ridurre i picchi glicemici.
Lo studio e le due opzioni
Lo studio ha coinvolto 12 giovani adulti sani, 6 donne e 6 uomini di circa 20 anni, non fumatori e senza malattie cardiovascolari e diabete. I soggetti hanno seguito tre strategie: sono rimasti a riposo, hanno eseguito una camminata di 10 minuti subito dopo l'assunzione di glucosio e una camminata di 30 minuti a partire da 30 minuti dopo l'assunzione. I partecipanti hanno camminato su un tapis roulant, mantenendo la velocità costante - circa 3,8 km orari - in entrambe le prove in movimento.
I risultati
Lo studio ha rilevato che sia la camminata di 10 minuti subito dopo l'assunzione di glucosio sia la camminata di 30 minuti iniziata 30 minuti dopo hanno ridotto significativamente i livelli di glicemia rispetto ai dati registrati in situazione di riposo post-pranzo.
L'effetto sui picchi glicemici, però, è stato diverso. La camminata ridotta ma anticipata si è rivelata estremamente efficace, quella più lunga e ritardata non ha sostanzialmente inciso sui picchi. Altri parametri hanno contribuito a definire il quadro: la frequenza cardiaca è aumentata durante le due prove, senza differenze significative. Discorso analogo a livello gastrointestinale: nessun disagio, o comunque minimo, a prescindere dal protocollo seguito.
I risultati, secondo i ricercatori, evidenziano l'importanza cruciale del momento giusto per iniziare l'attività fisica: in base allo studio, mettersi in movimento subito dopo aver mangiato previene il picco glicemico precoce - con benefici per l'organismo in generale e per il cuore in particolare - che in genere si verifica tra 30 e 60 minuti dopo il pasto.
Lo studio ha coinvolto soggetti giovani, ma si ritiene - sulla base di altre ricerche - che benefici analoghi potrebbero estendersi anche agli anziani e a soggetti che presentano rischi metabolici.



