
(Adnkronos) - Farmaci anti-obesità in menopausa: oltre alla perdita di peso, possono essere protettivi per i cuore e per gli attacchi di emicrania. Sono stati presentati oggi da Novo Nordisk all'European Congress on Obesity (Eco), in corso a Istanbul, nuovi dati che mostrano come semaglutide, ai dosaggi 2,4 mg e 7,2 mg, favorisca una perdita di peso significativa e costante nelle donne con obesità in tutte le fasi della vita riproduttiva, dal periodo premenopausale alla transizione verso la menopausa e oltre. I risultati derivano da un'analisi integrata che include lo studio clinico sulla gestione del peso Step up, lo studio di riferimento nel campo cardiovascolare Select e un ampio studio osservazionale basato su dati real-world, tutti presentati al congresso Eco.
La perdita di peso con semagludite nelle donne, indicano i dati, si associa a un miglioramento della composizione corporea con riduzione della circonferenza vita, indicativa di una minor quantità di grasso viscerale, principale responsabile del rischio cardiometabolico. Infatti, parallelamente al calo ponderale, le pazienti hanno registrato una riduzione del rischio di infarti e ictus e un miglioramento della qualità di vita, con benefici che spaziano dalla riduzione del carico dell'emicrania e dei sintomi depressivi fino alla mitigazione dei disturbi legati alla menopausa.
Nello specifico, i risultati dell'analisi post hoc dello studio Step up hanno mostrato, nelle donne in premenopausa con obesità, una perdita di peso media del 22,6% e una media della circonferenza vita del 17,5%, in seguito al trattamento settimanale con semaglutide 7,2 mg. Inoltre, oltre 4 donne su 10 (41,4%) hanno ottenuto una perdita di peso pari o superiore al 25%, rispetto al placebo. Le donne in perimenopausa e in postmenopausa hanno ottenuto, invece, una perdita di peso rispettivamente del 19,7% e del 19,8% e una riduzione della circonferenza vita del 15,6% e del 15,3%, indice di una significativa perdita di grasso viscerale. Al termine delle 72 settimane di studio, quasi la metà delle donne in tutti i gruppi era passata dalle categorie di obesità alle categorie di sovrappeso o di normopeso.
Per Mette Thomsen, group vice president e head of global medical affairs di Novo Nordisk, "le nuove evidenze presentate all'European Congress on Obesity di quest'anno dimostrano che l'efficacia di semaglutide nelle donne nelle diverse fasi della menopausa va oltre la perdita di peso, agendo anche sulle complicanze correlate all'obesità come malattie cardiovascolari e disfunzione metabolica. Ma può anche aiutare ad affrontare i disturbi quotidiani, quali emicrania, depressione e sintomi della menopausa. Siamo orgogliosi di condividere questi risultati che potrebbero portare benefici alle tante donne che convivono con l'obesità". (Dall'inviata dell'Adnkronos Salute Raffaella Ammirati)

(Adnkronos) - C'è ancora troppo sale sulle tavole degli italiani. "Nonostante i progressi degli ultimi anni, il consumo di sale in Italia in media resta superiore ai livelli raccomandati dall'Organizzazione mondiale della sanità", segnala l'Istituto superiore di sanità in base ai dati preliminari dell'indagine nazionale 'Italian Health Examination Survey - Progetto Cuore 2023-2025', diffusi in occasione della Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale (Salt Awareness Week 2026, 11-17 maggio). "Secondo l'indagine - riporta l'Iss - tra i 35 e i 74 anni gli uomini consumano in media 9,3 grammi di sale al giorno, mentre le donne arrivano a 7,1 grammi. Valori oltre il limite consigliato dall'Oms, che raccomanda di consumarne meno di 5 grammi quotidiani. Solo l'11% degli uomini e il 24% delle donne riescono infatti a mantenersi entro la soglia raccomandata": in media il 17,5% dei connazionali, appunto 1 su 6.
"I dati preliminari, raccolti in 17 regioni italiane, confermano una situazione sostanzialmente stabile rispetto al periodo 2018-2019 - sottolinea l'Iss - In 10 anni, però, sono stati registrati dei miglioramenti: tra il 2008-2012 e il 2018-2019 il consumo medio di sale nella popolazione adulta italiana è infatti diminuito di circa il 12%. Un risultato attribuito anche alle campagne promosse dal ministero della Salute attraverso il programma 'Guadagnare salute' e il Piano nazionale della prevenzione".
Gli esperti Iss ricordano che "ridurre il sale nell'alimentazione è fondamentale per prevenire ipertensione, malattie cardiovascolari e altre condizioni come i tumori, le patologie renali e l'osteoporosi". E indicano "5 azioni concrete, raccomandate anche dalla World Action on Salt, Sugar and Health, per ridurre il consumo di sale a meno di 5 grammi al giorno". Eccole:
1) Usare erbe, spezie, aglio, erbe aromatiche e agrumi al posto del sale;
2) Scolare e risciacquare verdure e legumi, oltre a mangiare più frutta e verdura fresca;
3) Controllare le etichette per scegliere i prodotti alimentari meno salati;
4) Ridurre il sale nella preparazione dei cibi;
5) Non mettere a tavola sale e salse salate.

(Adnkronos) - "L'Iran deve fare la cosa giusta. Oppure, finiremo il lavoro". Donald Trump parte per la Cina e, prima di imbarcarsi sull'Air Force One, rinnova la minaccia: gli Stati Uniti pensano ad una 'guerra bis' se Teheran non accetterà il piano americano per porre fine alle ostilità. Se l'operazione Epic Fury è stata dichiarata conclusa, a breve potrebbe cominciare l'operazione Martello. Non è solo una questione formale: nuovo nome, nuova campagna, con la Casa Bianca svincolata per 2 mesi dal controllo del Congresso.
"L'Iran non può avere l'arma nucleare", è la linea rossa del presidente Usa in un quadro che appare bloccato e che è caratterizzato dalla nuova fiammata dei prezzi del petrolio, ormai abitualmente sopra quota 100 dollari al barile. "Non credo abbiamo bisogno di aiuto con l'Iran. Vinceremo in un modo o nell'altro. Con mezzi pacifici o in altro modo. La loro Marina è andata. L'Aeronautica è distrutta. Ogni singolo pezzo della loro macchina da guerra è stato eliminato", dice ribadendo, per l'ennesima volta, i risultati ottenuti a livello militare.
Trump continua a ripetere che l'Iran "fermerà al 100% l'arricchimento dell'uranio". "Me ne occupo io, mi hanno detto che otterremo la polvere. La chiamo 'polvere nucleare' perché è appropriato", dice riferendosi alle scorte di uranio arricchito sopravvissute agli attacchi statunitensi. Teheran possiede circa 440 chili di uranio arricchito al 60%: mancano pochi step, relativamente semplici, per arrivare alla soglia del 90%, necessaria per l'impiego del materiale in ambito bellico e per la produzione di armi nucleari.
Ai proclami del numero 1 della Casa Bianca, Teheran risponde valutando la possibilità di arricchire ulteriormente l'uranio qualora gli Stati Uniti riprendessero gli attacchi contro l'Iran. La prospettiva viene delineata da Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la politica estera e la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano. La proposta sarà esaminata venerdì dal Parlamento di Teheran. La Repubblica islamica, insomma, è pronta a inviare un segnale chiaro agli Usa: nessun cedimento.
La prospettiva di un 'secondo tempo' nella guerra non può essere scartata. Lo confermano i movimenti al Pentagono , dove si valuta di rinominare l'eventuale nuova offensiva militare contro l'Iran 'Operation Sledgehammer' ('Operazione Martello') nel caso in cui il fragile cessate il fuoco dovesse crollare e il presidente Donald Trump decidesse di riprendere le operazioni di combattimento su larga scala. Secondo funzionari americani citati da Nbc News, il cambio di nome rispetto all'attuale 'Operation Epic Fury' ('Operazione Furia Epica') consentirebbe all’amministrazione Trump di sostenere che si tratterebbe di una nuova operazione militare, facendo così ripartire il limite dei 60 giorni previsto dal War Powers Resolution del 1973 prima che sia necessaria un'autorizzazione del Congresso.
L’amministrazione aveva dichiarato conclusa 'Operation Epic Fury' dopo il cessate il fuoco raggiunto ad aprile per favorire i negoziati diplomatici con Teheran, anche se il Pentagono continua formalmente a utilizzare quella denominazione. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran restano comunque elevate: Teheran ha bloccato il traffico navale nello Stretto di Hormuz mentre Washington mantiene il blocco economico e valuta le opzioni per riaprire il passaggio strategico.

(Adnkronos) - Terremoto in Iran oggi, 12 maggio 2026, con una scossa di magnitudo superiore a 4 registrata nella capitale Teheran. L'US Geological Survey ha registrato un sisma di magnitudo di 4.3, il Centro Sismologico Euro-Mediterraneo indica una magnitudo di 4.5 e i media statali iraniani fanno riferimento al valore 4.6. Non ci sono state segnalazioni immediate di danni o vittime. I media iraniani hanno riferito che l'epicentro del terremoto si trova al confine tra Teheran e l'area di Mazandaran, a est della capitale. L'USGS ha collocato l'epicentro del sisma vicino alla città di Damavand.

(Adnkronos) - Al via oggi, martedì 12 maggio, il Festival di Cannes. Sul palco della cerimonia inaugurale, Jane Fonda ha dato il via così alla 79esima edizione: "Credo nel potere delle voci sullo schermo, per le strade. Credo che il cinema sia un atto di resistenza. Perché raccontiamo storie e queste ci aiutano a costruire una civiltà. Storie che creano empatia, che ci permettono di provare le stesse emozioni, nonostante le nostre differenze. Storie che ci suggeriscono che un altro futuro sia possibile. E stando qui stasera, mi ricordo perché questo festival si svolge. Qui a Cannes, la storia viene prima di tutto. Il coraggio di raccontarla viene prima di tutto. Quindi celebriamo l'audacia, la libertà e la forza indomabile della creatività".
Standing ovation per Peter Jackson al Grand Théâtre Lumière, dove il regista neozelandese è stato accolto da un lungo applauso prima di ricevere la Palma alla Carriera. Il creatore dell’universo cinematografico de ‘Il Signore degli Anelli’ è stato celebrato nella serata inaugurale. A premiarlo, Elijah Wood, volto di Frodo nella saga fantasy.
Peter Jackson, accolto da una platea in piedi, ha ricevuto la Palma d'oro alla carriera. Il regista ha ricordato quanto il Festival abbia segnato il suo percorso:"Non avrei mai immaginato di vincere la Palma d’Oro alla Carriera. È una sorpresa incredibile, perché non realizzo film specificamente per la Palma d’Oro. Sono stato qui due volte e quei viaggi sono stati tappe fondamentali della mia vita professionale. Grazie al mercato cinematografico di Cannes sono riuscito a vendere il mio primo film, 'Bad Taste' (in italiano 'Fuori di testa', ndr), in molti Paesi". Un’opera che gli cambiò il destino: "Se l’accoglienza non fosse stata positiva, sarei tornato in Nuova Zelanda al mio vecchio lavoro di foto‑incisore". Il secondo momento decisivo è il 2001, quando presentò in anteprima circa venti minuti de 'Il Signore degli Anelli' per ribaltare lo scetticismo della stampa: "Tutti parlavano del rischio di fallimento". Una scommessa che si rivelò vincente: "Da quel giorno, l’attesa per il film è cambiata completamente".
Jackson ha poi ringraziato Fran Walsh, compagna di vita e di lavoro da quarant’anni, e i figli Billy e Katie: "Forse le mie migliori produzioni", ha scherzato. Il regista ha chiuso con una battuta che ha fatto ridere tutta la sala: "Stamattina ho capito perché ricevo la Palma d’Oro. È il modo del Festival di scusarsi per non averla data a 'Bad Taste'". A consegnargli il premio è stato Elijah Wood, interprete di Frodo ne 'Il Signore degli Anelli': "Ci conosciamo da 27 anni e sono contento di vedere che sei riuscito ad assumere il look di Clark Gable. Potremmo fare un remake di 'Via col vento' insieme", ha scherzato Jackson rivolgendosi all’attore. Attualmente, Jackson è impegnato nella produzione di 'The Hunt for Gollum’, tratto dalle opere di J.R.R. Tolkien. Alla regia sarà diretto da Andy Serkis, che tornerà anche a incarnare Gollum. Tra i ritorni più attesi figurano inoltre Ian McKellen (Gandalf), Elijah Wood (Frodo Baggins) e Lee Pace (Thranduil). La storia riporta gli spettatori nella Terra di Mezzo per seguire la missione di Aragorn: catturare Gollum prima che la creatura possa rivelare a Sauron l’ubicazione dell’Anello. Il film, sviluppato in gran parte a partire dalle note a piè di pagina di Tolkien, si colloca tra 'Lo Hobbit' e 'La Compagnia dell’Anello’.

(Adnkronos) - Lutto nella Nba. Brandon Clarke, 29enne giocatore dei Memphis Grizzlies, è morto all'età di 29 anni. Il decesso di Clarke è stato annunciato dai Grizzlies e dalla Priority Sports, l'agenzia che rappresentava l'ala. La causa della morte non è stata resa nota. "Brandon era un compagno di squadra eccezionale e una persona ancora migliore, il cui impatto sull'organizzazione e sull'intera comunità di Memphis non sarà dimenticato", la nota dei Grizzlies, "devastati" per la scomparsa del giocatore. Clarke era stato scelto al primo giro del draft dagli Oklahoma City Thunder nel 2019 e due settimane dopo era stato ceduto a Memphis, dove ha giocato per tutta la sua carriera di sette anni.
"Come uno dei membri più longevi dei Grizzlies, Brandon era un amato compagno di squadra e leader che ha giocato con enorme passione e grinta", la nota della Nba. "I nostri pensieri e le nostre condoglianze vanno alla famiglia, agli amici e all'organizzazione dei Grizzlies di Brandon". Clarke ha lasciato il segno con i Grizzlies sin nella stagione d'esordio con una media di 12,1 punti e 5,9 rimbalzi in 58 partite, guadagnandosi un posto nell'Nba All-Rookie Team e classificandosi quarto nella votazione per il premio di matricola dell'anno.
Clarke aveva firmato un nuovo contratto quadriennale da 52 milioni di dollari con i Grizzlies nell'ottobre 2022. A marzo 2023 aveva subito la rottura del tendine d'Achille, giocando solo 6 partite nella stagione successiva. Dopo aver giocato 64 partite nel 2024-25, Clarke ha disputato solo due partite in questa stagione a causa di infortuni al polpaccio e al ginocchio.

(Adnkronos) - Al via da stasera, martedì 12 maggio, la 70esima edizione dell'Eurovision Song Contest. Oggi andrà in onda la prima semifinale in diretta televisiva, trasmessa (con il commento italiano) su Rai 2 con i due conduttori Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini.
Le semifinali del 12 e del 14 maggio andranno in onda su Rai 2. Mentre la finalissima del 16 maggio sarà trasmessa su Rai 1. L’evento sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay e in simulcast radiofonico su Rai Radio2 e RaiPlay Sound.
- Moldavia: Satoshi – 'Viva, Moldova!'
- Svezia: FELICIA – 'My System'
- Croazia: LELEK – 'Andromeda'
- Grecia: Akylas – 'Ferto'
- Portogallo: Bandidos do Cante – 'Rosa'
- Georgia: Bzikebi – 'On Replay'
- Italia: Sal Da Vinci – 'Per Sempre Sì'
- Finlandia: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – 'Liekinheitin'
- Montenegro: Tamara Živković – 'Nova Zora'
- Estonia: Vanilla Ninja – 'Too Epic To Be True'
- Israele: Noam Bettan – 'Michelle'
- Germania: Sarah Engels – 'Fire'
- Belgio: ESSYLA – 'Dancing on the Ice'
- Lituania: Lion Ceccah – 'Sólo Quiero Más'
- San Marino: SENHIT – 'Superstar'
- Polonia: ALICJA – 'Pray'
- Serbia: LAVINA – 'Kraj Mene'

(Adnkronos) - "Sinner è favorito al Roland Garros come lo era Nadal? A Parigi non c'è un Voldemort per Jannik, a meno che...". Jannik Sinner macina vittorie agli Internazionali d'Italia e, secondo Andy Roddick, al Roland Garros arriverà con i galloni da strafavorito. Più o meno, come capitava a Rafa Nadal, re assoluto della terra rossa e vincitore ben 14 volte nello Slam parigino. "Sinner non batterebbe il miglior Nadal sulla terra rossa, non è questo il punto", dice Roddick, diventato uno dei più apprezzati opinionisti dopo l'addio al tennis. "Non sto facendo un confronto considerando gli ultimi 20 anni del torneo di Parigi. Rafa è stato il migliore che ho visto su qualsiasi superficie. Il mio è un ragionamento basato sul rendimento attuale di Sinner e sul livello della concorrenza, non sto facendo un confronto diretto tra i due giocatori. Se davamo l'80-90% di chance a Nadal prima che iniziasse Parigi, non diamo le stesse chance a Sinner in vista del Roland Garros? Se non ci saranno 39 gradi a Parigi, non esiste il Voldemort di Sinner", dice Roddick nel suo podcast Served with Andy Roddick.
Sinner è reduce da 4 titoli consecutivi nel 2026. Con Carlos Alcaraz fermo ai box per infortunio, nessuno sembra in grado di impensierire l'azzurro. "Quanti set consecutivi ha vinto Sinner contro Zverev? 77?", si chiede ironicamente Roddick fotografando la superiorità del numero 1 del mondo nei confronti del tedesco, numero 3 del ranking. "I primi 5 sfidanti di Sinner hanno problemi di forma e di condizione. Se non ci saranno 39 gradi a Parigi, non esiste il Voldemort di Sinner", aggiunge.
Al Roland Garros, il rivale principale dell'azzurro potrebbe essere Novak Djokovic. Il serbo, che sta per compiere 39 anni, fatica a carburare e deve fare i conti con una condizione precaria. Il fenomeno di Belgrado ha battuto Sinner in semifinale all'Australian Open prima di perdere in finale contro Alcaraz. "Sinner in Australia ha sfruttato 2 palle break su un milione, Djokovic ne ha sfruttate 5 su 7 facendo passare il cammello nella cruna dell'ago. Sulla terra battuta, Sinner avrebbe più tempo per colpire con potenza. I margini per Djokovic sarebbero ancora più ridotti, battere Sinner a Parigi sarebbe più difficile", la sentenza di Roddick.

(Adnkronos) - Andrej Rublev sfiderà Jannik Sinner nei quarti degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista russo ha battuto il georgiano Nikoloz Basilashvili negli ottavi del Masters 1000 di Roma, regalandosi la sfida con il numero 1 del mondo, vincente nel derby italiano con Andrea Pellegrino. Ma chi è l'avversario di Sinner?
Andrej Rublev è un tennista russo di 28 anni, classe 1997, che occupa il 14esimo posto nel ranking Atp. Nato a Mosca, ha iniziato a giocare giovanissimo, anche grazie a una famiglia dalla grande cultura sportiva, visto che il padre è un ex pugile e un maestro di tennis. Rublev si è subito fatto notare nel circuito, facendo il suo ingresso tra i professionisti nel 2014.
La sua è stata una crescita piuttosto discontinua. Il suo talento puro ha infatti dovuto fare i conti con un carattere particolare, vittima più volte della depressione, e che si è manifestato anche in campo con reazioni fuori controllo. Nonostante questo, è riuscito ad entrare nel giro della top ten, toccando il suo best ranking nel settembre del 2025, quando ha raggiunto la quinta posizione. In totale in carriera ha raccolto 17 titoli Atp, l'ultimo a Doha nel 2025.
Sinner e Rublev si sono affrontati in ben dieci precedenti, con l'azzurro che conduce con un parziale di 7-3. L'ultimo incrocio risale agli ottavi di finale del Roland Garros 2025, quando Sinner si impose in tre set.

(Adnkronos) - "La Lega Serie A, quale soggetto delegato dalla FIGC all’organizzazione del campionato di competenza, ha il compito primario e indefettibile di tutelare la regolarità del campionato stesso, che ha il suo caposaldo nella contemporaneità della disputa delle gare delle ultime due giornate agonistiche. Caposaldo al quale la Lega Serie A non può certo abdicare, a garanzia del regolare svolgimento della competizione". Inizia così il durissimo comunicato della Lega Calcio Serie A, relativamente alla decisione della Prefettura di Roma di far giocare il derby Roma–Lazio nella giornata di lunedì 18 maggio alle ore 20.45.
"Il provvedimento del Signor Prefetto di Roma, che ha rinviato d’autorità il derby capitolino a lunedì 18 maggio alle ore 20:45 - continua il comunicato - oltre a porsi in aperta e non comprensibile contraddizione con la sua stessa affermazione — espressa a inizio stagione sportiva — di non disputare la stracittadina di notte, non tiene in alcun conto che il differimento della gara Roma-Lazio, in una giornata di gare sottoposta al regime della contemporaneità obbligatoria, determina inevitabilmente il differimento di altre quattro gare, che movimentano realisticamente 300.000 tifosi, i quali patiranno le intuibili conseguenze logistiche ed economiche della decisione presa".
E ancora: "Il provvedimento prefettizio fa riferimento in fatto alla contemporaneità della gara Roma - Lazio con gli Internazionali di tennis, lasciando intravedere il timore dell’Autorità di ordine pubblico di non essere in condizioni di poter gestire nel medesimo tempo le due manifestazioni, che peraltro si svolgono nello stesso sito del Foro Italico a poche centinaia di metri, senza tensioni tra i tifosi di due sport diversi — come dimostrato sabato scorso nella contemporaneità tra gli Internazionali e la gara di campionato Lazio-Inter — e comunque ad orari distanziati proprio grazie allo sforzo della Lega Serie A, che aveva fissato il derby e le gare contemporanee alle ore 12:30 di domenica 17 maggio (orario, quello delle 12:30, non usuale, atteso che impatta sui costi organizzativi in termini di personale che deve essere al lavoro dal giorno prima e in termini di audience del prodotto)".
Il comunicato continua: "Peraltro, la finale degli Internazionali coinvolge un numero circoscritto di spettatori, non più di 10.000, perché sarà l'unica partita disputata nella giornata, mentre questo problema non era mai emerso in occasione delle diverse gare di Campionato e Coppa Italia giocate negli anni durante gli Internazionali di tennis con oltre 50.000 persone presenti nell'intero parco del Foro Italico. Questa tendenza interventista delle Prefetture e delle Questure, che modificano i calendari delle partite a proprio piacimento disinteressandosi dei problemi generati ai tifosi di casa e a quelli che viaggiano in trasferta, ai Club, ai calciatori, alle televisioni nazionali e internazionali che hanno già programmato la messa in onda delle gare, rappresenta un precedente estremamente pericoloso per la credibilità del sistema italiano nel gestire l’organizzazione di eventi nel nostro Paese. La Lega Serie A, per quanto evidenziato, invita con forza le Autorità di ordine pubblico a revocare il provvedimento di rinvio che, se anche risolve le presunte criticità romane (ma non è così, quanto meno perché è già noto che per lunedì 18 maggio è stata dichiarata una giornata di sciopero dei trasporti), lo fa al prezzo di nuove tensioni connesse alle altre quattro gare rinviate, che di fatto impongono la decisione del Prefetto di Roma ai Prefetti delle quattro città ospitanti — Genova, Torino, Como e Pisa — e delle altre quattro città in trasferta — Napoli, Firenze, Milano e Parma.
Diversamente, la Lega sarà costretta a reagire in ogni opportuna sede a tutela della competizione, degli interessi dei tifosi romani e del nostro campionato, nonché del nostro prodotto che, attraverso la mutualità, genera le risorse per il sostegno a tutti i livelli del calcio.

(Adnkronos) - "La Lega Serie A, quale soggetto delegato dalla FIGC all’organizzazione del campionato di competenza, ha il compito primario e indefettibile di tutelare la regolarità del campionato stesso, che ha il suo caposaldo nella contemporaneità della disputa delle gare delle ultime due giornate agonistiche. Caposaldo al quale la Lega Serie A non può certo abdicare, a garanzia del regolare svolgimento della competizione". Inizia così il durissimo comunicato della Lega Calcio Serie A, relativamente alla decisione della Prefettura di Roma di far giocare il derby Roma–Lazio nella giornata di lunedì 18 maggio alle ore 20.45.
"Il provvedimento del Signor Prefetto di Roma, che ha rinviato d’autorità il derby capitolino a lunedì 18 maggio alle ore 20:45 - continua il comunicato - oltre a porsi in aperta e non comprensibile contraddizione con la sua stessa affermazione — espressa a inizio stagione sportiva — di non disputare la stracittadina di notte, non tiene in alcun conto che il differimento della gara Roma-Lazio, in una giornata di gare sottoposta al regime della contemporaneità obbligatoria, determina inevitabilmente il differimento di altre quattro gare, che movimentano realisticamente 300.000 tifosi, i quali patiranno le intuibili conseguenze logistiche ed economiche della decisione presa".
E ancora: "Il provvedimento prefettizio fa riferimento in fatto alla contemporaneità della gara Roma - Lazio con gli Internazionali di tennis, lasciando intravedere il timore dell’Autorità di ordine pubblico di non essere in condizioni di poter gestire nel medesimo tempo le due manifestazioni, che peraltro si svolgono nello stesso sito del Foro Italico a poche centinaia di metri, senza tensioni tra i tifosi di due sport diversi — come dimostrato sabato scorso nella contemporaneità tra gli Internazionali e la gara di campionato Lazio-Inter — e comunque ad orari distanziati proprio grazie allo sforzo della Lega Serie A, che aveva fissato il derby e le gare contemporanee alle ore 12:30 di domenica 17 maggio (orario, quello delle 12:30, non usuale, atteso che impatta sui costi organizzativi in termini di personale che deve essere al lavoro dal giorno prima e in termini di audience del prodotto)".
Il comunicato continua: "Peraltro, la finale degli Internazionali coinvolge un numero circoscritto di spettatori, non più di 10.000, perché sarà l'unica partita disputata nella giornata, mentre questo problema non era mai emerso in occasione delle diverse gare di Campionato e Coppa Italia giocate negli anni durante gli Internazionali di tennis con oltre 50.000 persone presenti nell'intero parco del Foro Italico. Questa tendenza interventista delle Prefetture e delle Questure, che modificano i calendari delle partite a proprio piacimento disinteressandosi dei problemi generati ai tifosi di casa e a quelli che viaggiano in trasferta, ai Club, ai calciatori, alle televisioni nazionali e internazionali che hanno già programmato la messa in onda delle gare, rappresenta un precedente estremamente pericoloso per la credibilità del sistema italiano nel gestire l’organizzazione di eventi nel nostro Paese. La Lega Serie A, per quanto evidenziato, invita con forza le Autorità di ordine pubblico a revocare il provvedimento di rinvio che, se anche risolve le presunte criticità romane (ma non è così, quanto meno perché è già noto che per lunedì 18 maggio è stata dichiarata una giornata di sciopero dei trasporti), lo fa al prezzo di nuove tensioni connesse alle altre quattro gare rinviate, che di fatto impongono la decisione del Prefetto di Roma ai Prefetti delle quattro città ospitanti — Genova, Torino, Como e Pisa — e delle altre quattro città in trasferta — Napoli, Firenze, Milano e Parma.
Diversamente, la Lega sarà costretta a reagire in ogni opportuna sede a tutela della competizione, degli interessi dei tifosi romani e del nostro campionato, nonché del nostro prodotto che, attraverso la mutualità, genera le risorse per il sostegno a tutti i livelli del calcio.

(Adnkronos) - Nel 2026, dopo un inizio “incerto”, lo stipulato del leasing è cresciuto del 3,5% sull’anno, ma l’intensità degli investimenti in beni strumentali e mezzi di trasporto si ferma, in Italia, ancora al 16% contro il 28% in Europa. È quanto emerge dal rapporto annuale sul leasing, curato dal centro studi e statistiche di Assilea, presentato oggi assemblea annuale dell’associazione. I lavori sono stati aperti da un video messaggio augurale del ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e dall’intervento del presidente di Abi, Antonio Patuelli, seguiti dalla relazione del presidente di Assilea, Paolo Guzzetti, che ha analizzato lo scenario macroeconomico degli investimenti in Italia. I lavori sono proseguiti con l’autorevole intervento di Ugo Bassi, Dg Fisma -Commissione Europea, incentrato sulla semplificazione della regolamentazione bancaria e sulla competitività internazionale del sistema bancario europeo.
Nell’ultimo decennio il settore “ha vissuto una crescita costante, raddoppiando lo stipulato dai 17 miliardi del 2015 ai 36 miliardi del 2025 (+5,8% rispetto al 2024)”. Nel 2025 “ben il 65% degli investimenti in beni strumentali acquisiti con le agevolazioni della Nuova Sabatini sono stati finanziati in leasing. Nel primo trimestre del 2026, dopo un inizio incerto, lo stipulato è cresciuto del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Del resto – si legge nel report – l’Italia è il secondo paese manifatturiero in Europa e tra quelli che presentano il più elevato numero di piccole e medie imprese”. Eppure, “nonostante questi dati positivi, il leasing presenta in Italia una diffusione ampiamente al di sotto della media Ue, sia in termini di volumi di finanziamenti che di numero di imprese che ricorrono a questo strumento. Secondo i dati del Rapporto, l’intensità del leasing sugli investimenti in beni strumentali e mezzi di trasporto si ferma al 16% contro il 28% dell’Europa”, rileva l’analisi di Assilea.
“Gli investimenti, insieme alle riforme strutturali, sono la chiave per l’accrescimento della capacità produttiva e della produttività”, ha osservato il presidente di Assilea, Paolo Guzzetti, ricordando la necessità di “certezza di regole, poca burocrazia, un sistema infrastrutturale e logistico efficiente e capillare, un accesso agevole a tutte le varie forme di finanziamento. E nel finanziamento degli investimenti il leasing gioca un ruolo significativo”. Guzzetti ha poi ribadito la necessità di una revisione del quadro prudenziale basata sul riconoscimento di una minore rischiosità del leasing rispetto a strumenti di finanziamento più tradizionali, come testimonia una ormai abbondante evidenza empirica: tassi di perdita mediamente inferiori del 16%, rischiosità media delle imprese che fanno ricorso al leasing inferiore a quella delle imprese che non lo utilizzano, tassi di default più bassi rispetto ai prestiti bancari.
Un minore assorbimento patrimoniale riferito all’esposizione leasing libererebbe, nuove importanti risorse per il finanziamento degli investimenti delle Pmi, necessari ad accelerare la transizione ambientale e digitale dell’intero sistema europeo. Secondo un’ elaborazione del centro studi, “l’Italia che una riduzione media dei requisiti patrimoniali di 15 punti percentuali libererebbe 2 miliardi di capitale traducendosi in un incremento dello stipulato del 10%”.
“Certi del ruolo importante che il leasing può giocare come fattore di sviluppo per la nostra economia, Assilea continuerà a presidiare la normativa di settore, sia a livello europeo che nazionale; ad adoperarsi per ottenere un pieno riconoscimento del leasing in tutti i programmi di agevolazione e incentivo per le imprese; a diffondere una migliore conoscenza del leasing a tutti i livelli”, ha concluso il presidente. Intanto, sul fronte europeo “stiamo collazionando tutti gli imput ricevuti per produrre il rapporto sulla competitività del settore bancario in Europa e il sentimento di urgenza rappresentato dal mercato ci è ben chiaro, tanto è vero che la chiusura del lavoro è stato anticipato a metà luglio, proprio per dare risposte al sistema”, ha aggiunto Bassi.

(Adnkronos) - Sulla vicenda Electrolux “il 25 maggio è stato convocato il tavolo al Mimit e ci sarà anche il ministero del lavoro. Lavoriamo in strettissima sinergia”, tavolo che “ci servirà per avere un quadro più attento e puntuale della situazione e poter definire le misure da mettere in campo. Il nostro obiettivo è ovviamente quello di proteggere tutti i lavoratori”. Lo dice all’Adnkronos il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Marina Elvira Calderone, a margine del congresso nazionale Uiltrasporti. Il ministro ha commentato così il piano di ristrutturazione annunciato da Electrolux, con la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi e il taglio di produzioni e di personale nelle altre fabbriche italiane per un totale di circa 1.700 esuberi, pari a quasi il 40% dei 4.500 attuali occupati.
Calderone continua: “Sono ben consapevole che si tratta di 1700 lavoratori circa, e quindi 1700 famiglie. La nostra attenzione è massima, non solo a comprendere l’esatta dinamica degli interventi richiesti ma anche per mettere a disposizione degli strumenti efficaci. Laddove possiamo, dobbiamo proteggere assolutamente posti di lavoro attivi e non solo unicamente gestire ammortizzatori sociali, che sono importanti per garantire le tutele alle persone, ma ancora di più lo è il lavoro”.

(Adnkronos) - "Il Piano europeo per la salute cardiovascolare (Safe hearts plan) ha un'importanza fondamentale perché finalmente c'è un documento di indirizzo sulle patologie cardiovascolari che sono al primo posto per la mortalità e per le ospedalizzazioni. Tra l'altro questi numeri andranno sempre più aumentando nel tempo per l'invecchiamento della popolazione. L'Istituto nazionale ricerche cardiovascolari è un consorzio inter-universitario che si pone come interlocutore per cercare di personalizzare questo piano e di declinarlo a livello nazionale secondo le specificità che ha il nostro Paese. Il Piano europeo si fonda su tre pilastri fondamentali: prevenzione, diagnosi precoce attraverso gli screening e la terapia con l'utilizzo e accesso ai ritrovati farmacologici e nuove tecnologie". Lo ha detto Francesco Fedele, presidente dell'Incr, intervenuto al convegno dedicato al Safe hearts plan, il Piano europeo per la salute cardiovascolare che si è tenuto nella Sala Zuccari del Senato.
"I fattori di rischio cardiovascolari che devono essere controllati tramite campagne di prevenzione - ha aggiunto Fedele - sono fondamentali per il riconoscimento precoce del rischio cardiovascolare. Possono essere modulati anche attraverso il genere. Ad esempio, le donne, che tendono a essere a considerarsi protette da un punto di vista cardiovascolare, hanno fattori di rischio particolari. Il controllo, quindi, può essere importante sia in prevenzione primaria sia in prevenzione secondaria".
Sul fronte della prevenzione e degli stili di vita, Fedele ha invitato ad adottare un approccio più pragmatico e personalizzato nella gestione del rischio cardiovascolare. "La prevenzione non può essere affrontata in modo semplicistico o uguale per tutti", ha spiegato, sottolineando come gli "interventi debbano essere modulati sulle caratteristiche e sui comportamenti del singolo paziente". Secondo Fedele, l'obiettivo non deve essere esclusivamente l'eliminazione totale dei fattori di rischio, ma anche la loro riduzione. "Molti pazienti, anche dopo un grave evento cardiovascolare, non riescono o non vogliono smettere di fumare", ha osservato. In questi casi, le alternative senza combustione al fumo tradizionale, pur non essendo prive di rischi, "possono rappresentare uno strumento di riduzione del danno". Un approccio analogo, ha aggiunto, dovrebbe essere adottato anche nei confronti del consumo di alcol: "Non bisogna demonizzarlo completamente, ma mantenere un atteggiamento pragmatico, orientato a ottenere il miglior risultato possibile in base alla persona che abbiamo di fronte", ha poi concluso.

(Adnkronos) - Giovanni Malagò ha deciso. A quanto apprende l'Adnkronos, l'ex presidente del Coni, romano, sessantasette anni, avrebbe sciolto la sua riserva sulla candidatura alla presidenza della Figc. La Federazione Italiana Giuoco Calcio, infatti, è rimasta orfana del presidente dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, seguite all'ennesima mancata qualificazione della Nazionale dai Mondiali. Secondo quanto risulta all'Adnkronos, già domani mattina l'imprenditore romano depositerà la sua candidatura. (di Davide Desario)

(Adnkronos) - "La review che abbiamo appena pubblicato circa la modalità di consumo di tabacco e il rischio cardiovascolare è stata la risposta a una necessità nel mondo della ricerca medico-scientifica. Quali sono le evidenze che negli ultimi 10 anni, su circa 900 articoli, che abbiamo ottenuto e sottolineato? La modalità del consumo della nicotina determina, su basi chimico-fisiche e tossicologiche, l'esposizione a quantità di sostanze nocive nettamente diverse. Il consumo della nicotina attraverso riscaldamento e non combustione determina sino al 95-97% della riduzione di sostanze cancerogene e cardio tossiche. Tutto questo con dati revisionati in alcuni casi anche dalla Fda". Lo ha detto Silvio Festinese, responsabile Cardiologia ambulatoriale Asl Roma 1 e docente di Farmacologia all'università UniCamillus, intervernuto al convegno dedicato al Safe hearts plan', il Piano europeo per la salute cardiovascolare, che si è tenuto nella Sala Zuccari del Senato.
"Nei due gruppi di pazienti che consumavano nicotina a combustione, la sigaretta per intenderci, o nella modalità riscaldata - ha riferito l'esperto - la letteratura ci fa notare due aspetti fondamentali: alterazioni a breve termine e modifiche di biomarcatori tumorali e cardiovascolari a breve termine. Il passaggio dalla combustione al tabacco riscaldato determina, attraverso la riduzione di queste sostanze, un miglioramento della funzione endoteliale già nelle prime settimane del passaggio. Non ci sono dati a lungo termine purtroppo e questa review potrebbe essere lo spunto per future ulteriori ricerche, ma a medio termine abbiamo alcuni dati, non conclusivi e sempre da confermare, che indicano una vera e propria riduzione degli eventi cardiovascolari".
"Non dobbiamo lasciare spazio a fraintendimenti", ha chiarito Festinese: "La lotta al fumo è una lotta che deve essere senza quartiere. Nonostante tutto quello che è stato fatto negli ultimi decenni, non si registrano cambiamenti in quel 20-25% della popolazione che si dedica al consumo di nicotina per combustione. Nemmeno l'introduzione di device che fanno consumare la nicotina in modo diverso, per aerosol o per riscaldamento, ha determinato dei cambiamenti. Abbiamo quindi bisogno di tanta ricerca. C'era la necessità di una narrative review che facesse il punto degli ultimi 10 anni su che cosa è stato prodotto dal punto di vista medico scientifico. Questo grazie anche alla collaborazione del professor Dimitris Richter, che è già stato presidente della Cardiologia pratica della Società europea di cardiologia. Abbiamo fatto il punto per future ricerche per continuare a seguire la nostra mission: una riduzione del rischio cardiovascolare nell'ambito degli stili di vita".
(Adnkronos) - Presentato oggi, martedì 12 maggio, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035. Il documento di indirizzo politico e tecnico per lo sviluppo del settore aereo è stato illustrato alla presenza del ministro Matteo Salvini, dei rappresentanti istituzionali, degli operatori del settore e delle parti sociali.
Obiettivo primario del piano è quello di proseguire e migliorare i risultati ottenuti nell’ultimo quadriennio che hanno visto nell'ultimo anno circa 230 milioni di passeggeri, con un incremento rispetto al 2024 del 5%, una crescita strutturale di turismo e business internazionali e uno sviluppo esponenziale degli aeroporti regionali e secondari. Crescita supportata anche dall’intermodalità dei trasporti con investimenti pari a circa 1,2 miliardi per i collegamenti ferroviari da e verso gli aeroporti di Bergamo, Olbia, Verona e Venezia. Il Piano risponde quindi all’esigenza dell’aumento della capacità infrastrutturale per sostenere questo trend positivo nel lungo periodo che prevede una domanda potenziale, all’orizzonte del 2035, di circa 305 milioni di passeggeri l’anno.
“Oggi l'abbiamo presentato. Adesso comincia l'iter: deve andare all'approvazione degli enti locali e delle commissioni parlamentari. Spero facciano in fretta, ci vuole anche la valutazione di impatto”, ha spiegato Salvini. “Abbiamo fatto un bel lavoro l'abbiamo fatto veramente bene ed è davvero innovativo rispetto al passato”, aggiunge il vicepremier.
"È sulla crescita dello scalo di Fiumicino che Roma e l’Italia misureranno la propria capacità di competere nei grandi flussi turistici internazionali. Il Piano riconosce chiaramente la centralità essenziale del 'Leonardo da Vinci' e ne indica la direzione per uno sviluppo sostenibile anche in considerazione della domanda di traffico attesa nei prossimi anni. Il Masterplan di Roma Fiumicino rappresenta una leva industriale cruciale per la Capitale, come per tutto il Paese, oltre che un’urgenza non più rinviabile, su cui è necessario che le istituzioni territoriali e centrali possano agire con responsabilità e tempi certi". Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dopo la presentazione del nuovo Piano Nazionale Aeroporti.
Aeroporti di Roma promuove il piano parlando in una nota di "visione innovativa di sviluppo illustrata dal ministro Matteo Salvini". Il piano “conferma la centralità del masterplan di sviluppo sostenibile dello scalo di Roma Fiumicino e della quarta pista, già accolti dall'amministrazione di Fiumicino a seguito della profonda revisione del progetto effettuata negli ultimi anni da parte di Enac e AdR. Ora, per assicurare la tempestività degli interventi necessari in un contesto di grande crescita, è essenziale accelerare la prosecuzione dell’iter autorizzativo che coinvolgerà, in primis, il ministero dell’Ambiente, considerati l’attuale quadro globale e l'indubbia strategicità nazionale del progetto”. Si tratta, infatti, scrive la società, “di un passaggio rilevante per il futuro del primo scalo italiano, oltre che una scelta di visione industriale che riconosce il ruolo del principale asset aeroportuale del Paese come leva imprescindibile per la competitività internazionale. Grazie al nuovo assetto dell'aeroporto di Roma Fiumicino, l'Italia potrà continuare competere a livello globale con i grandi hub e assicurarsi il posizionamento centrale nel sistema trasportistico europeo che il contesto geopolitico impone in questo momento storico”.

(Adnkronos) - Alexander Zverev contro i campi degli Internazionali 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista tedesco, numero 3 del mondo, è stato eliminato agli ottavi dall'azzurro Luciano Darderi, che lo ha rimontato con il punteggio di 6-1, 6-7, 0-6 in una partita in cui, a sentire Zverev, anche la terra della BNP Paribas Arena ha fatto la sua parte.
"È stato molto difficile giocare oggi", ha detto Zverev in zona mista dopo la sconfitta, "onestamente, penso che il campo penso sia il peggiore su cui abbia mai giocato. Juniors, professionistico, futures, allenamento: non ho mai giocato su un campo dove la qualità della terra è così scarsa".
"Ho un match point e la palla mi rimbalza sopra la testa. Ho un break point, la palla rotola", ha continuato Zverev, "voglio dire, l'avete visto, no? La palla rotola un paio di volte. È difficile giocare così".

(Adnkronos) - Prove di riappacificazione sulla riforma della medicina di famiglia. Al ministero della Salute va in scena l'incontro del disgelo fra Governo, Regioni e sindacati: tutti insieme intorno a un lungo tavolo ovale. Con il ministro Orazio Schillaci al centro, siedono da un lato i rappresentanti di 4 sigle sindacali di categoria - Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), Snami (Sindacato nazionale autonomi medici italiani), Smi (Sindacato medici italiani) e Fmt (Federazione medici territoriali) - e dall'altro Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia), presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con i colleghi governatori Roberto Fico (Campania) e Francesco Rocca (Lazio), e gli assessori Massimo Fabi (Politiche per la salute, Emilia-Romagna) e Guido Bertolaso (Welfare, Lombardia). Presenti anche il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Paolo Barelli, il senatore Fdi Francesco Zaffini (presidente della Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale di Palazzo Madama) e la senatrice della Lega Elena Murelli. Un ampio parterre per una missione complessa: arrivare finalmente a un consenso solido sul futuro della medicina generale.
Tutti hanno davanti una pila di fogli. E' il documento sul quale si discute: a quanto apprende l'Adnkronos Salute, una mediazione offerta dalle Regioni a partire dal testo del ministro Schillaci. Le Regioni hanno esposto i contenuti e la proposta messa sul tavolo e da lì si è aperto il dibattito, con il ministro che ha chiesto un "confronto sereno", ribadendo l'obiettivo: una sanità più moderna e vicina ai cittadini.
Un passo in avanti dopo gli strappi e le tensioni: alcune sigle dei medici di famiglia hanno anche proclamato un'agitazione all'annuncio di un decreto per riformare la medicina del territorio. Nelle bozze circolate si punta a favorire la presenza fissa dei medici nella Case di comunità e agevolare così i nuovi servizi ai cittadini previsti dal Pnrr. La Fimmg ha parlato di "decretuccio". Mentre Schillaci durante l'ultimo Question time sul tema ha stemperato i toni aprendo al dialogo con i sindacati e ribadendo che "non si vuole smantellare la figura del medico di famiglia", ma il modello va cambiato, e che la "riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria". Ecco dunque arrivato il giorno dell'incontro. Un primo faccia a faccia per tornare a collaborare.

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(Adnkronos) - Tutti pazzi per Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista azzurro ha vinto il derby contro Andrea Pellegrino volando ai quarti del Masters 1000 di Roma, dopo una partita dove il pubblico del Centrale si è diviso a metà, propendendo, a tratti, per il pugliese, numero 155 del mondo e protagonista di un vero e proprio exploit partito dalle qualificazioni. Tanti però, come sempre, i cori e i cartelloni per Sinner, accolto ancora una volta da un Foro Italico vestito completamente di arancione.
"Jannik, per te ho saltato il compito di matematica", ha scritto una giovane tifosa su un cartellone, sventolato tra un punto e l'altro. "Sinner core de Roma", è la dichiarazione di un altro tifoso capitolino, che per l'occasione conferisce la cittadinanza onoraria all'altoatesino. Non manca la ormai consueta, e abbastanza randomica, parentesi calcistica: "Arezzo in B, Sinner win", è il cartellone esposto in tribuna, che esulta due volte dopo la promozione dei toscani dalla Serie C.
Tra il pubblico del Foro però, c'è sempre chi è più rumoroso di altri. Mentre Sinner si prepara a rispondere, dalla tribuna alle spalle dell'area riservata alla stampa si alza un urlo fortissimo: "Daje Jannik". Il tono dell'uomo fa scoppiare a ridere tutto l'impianto, e la seconda volta strappa un sorriso anche allo stesso Sinner. Sul finale di partita, poi, c'è spazio anche per un'autoironia tutta romana: "Jannik, stai giocando come me", urla la tribuna del Centrale, che si scioglie, ancora una volta, in una risata che riempie un pomeriggio di festa.
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