
(Adnkronos) - "Bisogna trovare una soluzione e fare presto". È mattina di martedì 25 agosto quando la presidente del Consiglio Giorgia Meloni riunisce da remoto i leader della sua maggioranza. Sul tavolo c'è il caro carburanti, il tema che in queste settimane rappresenta una vera spina nel fianco per gli italiani, colpiti nelle tasche, in vacanza come nella vita di tutti i giorni, dagli effetti del protrarsi della guerra tra Usa e Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz. Un'emergenza che la premier sa essere delicata anche sul piano politico, mentre le opposizioni incalzano.
Meloni decide così di convocare per oggi mercoledì 26 agosto un Consiglio dei ministri dedicato al caro carburanti. L'urgenza viene ribadita dalla premier durante la call con gli alleati: i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, l'uomo che tiene i cordoni della borsa e che dovrà trovare i soldi necessari a finanziare il provvedimento.
Del resto, il governo è ormai da settimane alle prese con una misura che viene prorogata di volta in volta, inseguendo l'andamento dei prezzi e le (poche) risorse disponibili. Il 27 luglio c'è l'ok al decreto legge n. 133, che riduce di 14 centesimi al litro l'accisa sul gasolio, con un effetto complessivo alla pompa di circa 17 centesimi, per il periodo dal 28 luglio al 6 agosto.
L'operazione, come spiegato dal titolare del Mef, vale complessivamente circa 125 milioni di euro. Pochi giorni dopo arriva un nuovo passaggio in Consiglio dei ministri. Il 4 agosto il governo approva il dl n. 139, che proroga la riduzione delle accise dal 7 al 24 agosto. Anche in questo caso l'aliquota sul gasolio viene fissata a 532,90 euro per mille litri, con un taglio di 14 centesimi sull'accisa, pari a circa 17 centesimi al litro considerando l'Iva. Il costo della misura è quantificato in 190,2 milioni di euro per il 2026. Al provvedimento si aggiungono 42,1 milioni per la proroga ad agosto del credito d'imposta per l'autotrasporto.
Ma anche quella finestra si avvia alla scadenza. Per evitare che lo sconto venga meno immediatamente, il governo ricorre quindi a un ulteriore decreto interministeriale, firmato da Giorgetti e dal ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che attiva il meccanismo delle accise mobili e consente di mantenere la riduzione fino al 26 agosto. Il provvedimento, per i due giorni del 25 e 26 agosto, utilizza 20,8 milioni di euro di maggior gettito Iva realizzato nel mese di luglio.
Ed è proprio qui che si arriva alla riunione di oggi. Il Cdm dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al governo di lavorare a un intervento più mirato. Quella in scadenza, viene precisato, non sarà dunque la soluzione definitiva, ma servirà a guadagnare il tempo necessario per mettere a punto l'intervento strutturale, destinato a supportare le fasce più deboli. L'obiettivo, spiegano fonti di Palazzo Chigi, "è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo".
La linea è confermata da Salvini: "Faremo un Consiglio dei ministri, intanto prorogheremo lo sconto diesel. Poi stiamo ragionando più a lungo termine, occorrono dei soldi ovviamente e i soldi vanno chiesti laddove ci sono". La proroga sarà "di alcuni giorni, fino a settembre immagino. Poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di più sostanzioso".
Anche Lupi insiste sulla necessità di superare la logica delle proroghe: il Cdm "prorogherà l'intervento che fino a oggi c'è stato", ma servirà "per permettere alla maggioranza del governo di individuare una risposta più strutturale". L'obiettivo, dice, è "smetterla di inseguire gli aumenti delle accise ma fare interventi strutturali però mirati". Resta il nodo delle coperture. "Siccome si tratta di un intervento strutturale e importante, si troveranno le coperture necessarie. Troveremo come sempre una sintesi", assicura Lupi.
Sullo sfondo resta anche l'ipotesi di un intervento sui cosiddetti extra profitti, chiesto a gran voce dalla Lega, che invoca un "contributo" da parte di grandi banche e big oil. Interpellata sulla lettera con cui Italia e altri cinque Paesi hanno chiesto alla presidenza irlandese di inserire il tema nell'agenda della prossima riunione dei ministri delle Finanze, la Commissione europea ha chiarito che "la tassazione degli extraprofitti è una competenza degli Stati membri, che possono agire sulla base della legislazione nazionale".
Una precisazione che ieri Palazzo Chigi ha circoscritto, chiarendo il senso dell'iniziativa italiana. "L'Italia continua a portare avanti con determinazione la propria iniziativa sul tema del contributo sugli extraprofitti del settore energetico, promuovendone la discussione a livello europeo", spiegano fonti della presidenza del Consiglio. "È fondamentale tuttavia chiarire un equivoco sul metodo: la Commissione Europea non è stata 'interrogata' per un parere o un'autorizzazione vincolante su questo specifico punto, né si è di fronte a una censura o un rigetto delle posizioni italiane". La lettera del 22 agosto, precisano le fonti, "è un documento indirizzato alla presidenza di turno irlandese nell’ambito della filiera in sede Ecofin" e si tratta di "un'iniziativa politica pensata per aprire un confronto diretto e un dibattito tra i ministri delle Finanze dei Paesi membri". La Commissione, dunque, "non è [...] il destinatario di un'istanza formale di valutazione".
Il governo riconosce che "ciascuno Stato mantenga la facoltà di adottare interventi a carattere nazionale", ma avverte che "un'azione limitata al solo perimetro di un singolo Paese rischia di produrre evidenti asimmetrie di mercato". Da qui la preferenza per un intervento comune: "Un intervento coordinato a livello europeo è l'unico strumento in grado di garantire equità e neutralità competitiva", facendo contribuire "in egual misura tutte le aziende petrolifere ed energetiche che operano nel mercato unico Ue".

(Adnkronos) - Il caldo torna a intensificarsi in Italia dopo il passaggio del maltempo che nei giorni scorsi ha fatto scendere le temperature in diverse aree del Paese, soprattutto al Nord. L’afa, rimasta più concentrata sulle regioni meridionali, torna infatti a interessare un numero crescente di città.
Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, domani, giovedì 27 agosto, saranno tre le città italiane con bollino rosso, corrispondente al livello 3 di allerta per il caldo: Bari, Palermo e Campobasso.
Palermo è già oggi in allerta massima e manterrà il bollino rosso anche domani. A Bari e Campobasso, invece, il livello 3 scatterà domani.
Sale anche il numero delle città contrassegnate dal bollino arancione, che indica il livello 2 di rischio per la salute legato alle ondate di calore. Domani saranno 9: Ancona, Cagliari, Catania, Firenze, Latina, Messina, Reggio Calabria, Rieti e Roma.
Il quadro mostra quindi un progressivo aumento dell’afa lungo la Penisola, dopo il temporaneo calo delle temperature provocato dal maltempo.
È invece in netta diminuzione il numero delle città con bollino verde, che segnala l’assenza di rischio legato al caldo. Giovedì saranno appena 6: Milano, Genova, Torino, Trieste, Venezia e Frosinone.
La maggior parte si trova nel Nord Italia, mentre Frosinone rappresenta l’unica città del Centro presente nell’elenco del livello zero.
Completano il quadro delle ondate di calore 9 città con bollino giallo, indicativo di una situazione di pre-allerta: Bologna, Bolzano, Brescia, Civitavecchia, Napoli, Perugia, Pescara, Verona e Viterbo.
Per giovedì 27 agosto, dunque, il bollettino del Ministero della Salute fotografa un’Italia nuovamente alle prese con il caldo, con 3 città da bollino rosso, 9 arancioni, 9 gialle e soltanto 6 verdi.

(Adnkronos) - Con il "D-Day economico" contro l'Iran, il presidente americano Donald Trump e il segretario al Tesoro Scott Bessent ricorrono all'ennesima strategia per uscire da "un'avventura militare andata male" e "stanno ribaltando l'approccio consueto, costringere gli avversari a piegarsi alla volontà americana". E' l'analisi sul New York Times di David E. Sanger, che evidenzia come solitamente gli Usa affrontino un problema - come lo smantellamento del programma nucleare iraniano - con la diplomazia, per poi passare a sanzioni economiche sempre più severe con l'aggiunta di un elemento di coercizione qualora la diplomazia non porti a risultati, tenendo l'intervento militare come ultima opzione.
Trump è passato direttamente ai bombardamenti dopo un breve round di diplomazia con l'obiettivo di costringere l'Iran a rinunciare alle sue scorte di uranio arricchito e forse rovesciare il governo, ma gli attacchi hanno fallito su entrambi gli obiettivi, al costo di 18 vite americane, centinaia o migliaia di morti iraniani e un costo che analisti indipendenti stimano in oltre 100 miliardi di dollari, anche se le stime del Pentagono sono inferiori. "Solo ora", continua, Trump e Bessent tentano "un altro grande esperimento", la 'Operation Economic Outcast' descritta dalla Casa Bianca come una "campagna senza precedenti per recidere ogni fonte di sostentamento economico" per la Repubblica islamica. E, è l'analisi, "il piano non è inverosimile", si tratta di bloccare ogni transazione che convogli denaro verso Teheran, ma vi sono una serie di interrogativi.
Primo fra tutti, osserva Sanger, perché, "se sanzioni così ineccepibili sono possibili, non sono state adottate prima che Trump ordinasse l'intervento militare Usa, mettendo in luce la scarsità di munizioni cruciali e i limiti della potenza militare americana?".
"E ora che i militari, nelle parole di Bessent, hanno 'gettato le basi' per il successo, che dire della Cina che nel 2025 ha acquistato più dell'80% delle esportazioni petrolifere iraniane? L'Amministrazione - continua - è disposta a rischiare un altro scontro diretto con Pechino, con cui è già in disaccordo su intelligenza artificiale, Taiwan ed enorme surplus produttivo che minaccia l'economia globale?".
Questo "D-Day economico", osserva il Nyt sottolineando come non ci sia nulla di nuovo nel tentativo di isolare l'Iran dal punto di vista economico, richiede la "partecipazione" della Cina e "finora non ci sono indicazioni" si concretizzerà, a un mese dall'arrivo a Washington del leader cinese Xi Jinping.
Bessent ha minacciato le cosiddette "sanzioni secondarie", ma sul Financial Times e durante la conferenza stampa di lunedì non ha mai pronunciato la parola "Cina", evidenzia Sanger, secondo il quale il segretario al Tesoro ha fatto di tutto per "evitare di irritare la seconda economia mondiale e l'unica Nazione che potrebbe decidere se questa nuova strategia della Casa Bianca abbia possibilità di successo". E Sanger indica come "uno degli elementi più curiosi" del discorso di Bessent il fatto di tornare su una promessa fatta da Trump quasi sei mesi fa, quella di creare le condizioni per il 'regime change', anche se con un approccio leggermente diverso.
Così, la decisione di febbraio di Trump di rinunciare al genere di sanzioni annunciate lunedì e passare direttamente alla forza militare "è stata, in qualche modo, un riconoscimento del fatto che le sanzioni economiche agiscono lentamente e che la storia indica che spesso non funzionano" e "oggi, in assenza di alternative valide, è tornato a quel piano".
La Cina, in questo quadro, annuncia che "adotterà tutte le misure necessarie per difendere con fermezza" i propri interessi, come afferna Lin Jian, il portavoce del ministero degli Esteri. "Le pressioni massime esercitate nell’ambito di una guerra economica non risolvono affatto i problemi. Al contrario, alimentano ulteriormente le tensioni e i conflitti, provocano effetti di contagio, destabilizzano l’ordine economico e finanziario mondiale e ledono i diritti e i legittimi interessi degli altri Paesi", sottolinea Lin Jian. "La Cina adotterà tutte le misure necessarie per difendere fermamente i propri diritti e interessi".

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, martedì 25 agosto 2026. Centrati 10 punti '5' incassando rispettivamente 19.398,97 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 218.056.126,56 euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
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- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Questa la combinazione vincente di oggi, 25 agosto: 15 - 36 - 62 - 67 - 69 - 70 Numero Jolly: 32. Superstar: 15.

(Adnkronos) -
"Restare a Report? Non credo sia questa l'intenzione" della Rai. "Non è la prima volta che tentano di mandarmi via. Un eventuale ridimensionamento o uno spostamento ad altre testate della Rai per me sarebbe un tornare indietro". Sigfrido Ranucci, risponde alle domande dei giornalisti a Cerveteri prima della tappa del suo tour "Diario di un trapezista". "Se sposti Sigfrido Ranucci" da Report "perché non lo ritieni consono per una trasmissione d'inchiesta, che fai, vai a formare altri 100 Sigfrido Ranucci per poi spostarli dopo che li hai formati? Non ha senso", dice il giornalista.
Sul futuro in Rai, proprio nei giorni in cui l’azienda discute sul suo ruolo, Ranucci osserva: "Vediamo quali sono le offerte che faranno e farò le mie valutazioni, certo non torno indietro dopo la mia storia, lo devo alla mia famiglia e a tutto quello che ha dovuto subire, compresa la bomba sotto casa". E su cosa ci possa essere meglio di Report, Ranucci chiosa con ironia: "Forse c’è uno spazio informativo dentro Sanremo? Però la vedo dura".
"Non è la prima volta che tentano di mandarmi via. Hanno chiesto il mio licenziamento nel 2000 quando ritrovai l'intervista di Borsellino. Hanno tentato di farlo con l'inchiesta su Fallujah nel 2005, poi con la storia dell'Autogrill e adesso ci riprovano", aggiunge. L'addio a Report appare scontato. "La squadra di Report è composta da persone che hanno mostrato la loro lealtà nei pezzi e nelle inchieste. Non è importante la lealtà nei miei confronti, è importante la lealtà nei confronti del pubblico e della trasmissione", dice. "Sono nato in Rai e il mio sogno sarebbe stato quello di finire in Rai, continuando a condurre e soprattutto continuando a far crescere una squadra che ha già delle qualità importanti. Non vedo perché bisognerebbe ricorrere a figure esterne che non hanno la memoria di Report".
"Non sono preoccupato, sono tranquillissimo perché ho la coscienza a posto. Sono 35 anni che sono in Rai, sono nato come assistente al programma, non ho avuto sponsor politici né di sindacato. Ho fatto il mio percorso grazie alle persone che ho incontrato sulla mia strada, Roberto Morrione e Milena Gabanelli", afferma ancora. "Report è la trasmissione più premiata, io sono il giornalista più premiato della storia della Rai. Ho attraversato indenne oltre 240 atti di citazione, querele e mediazioni. Ho tenuto alto l'onore della Rai mettendo a repentaglio la mia vita, quella dei miei cari e anche dei miei inviati".
Per l'attentato al giornalista, è in carcere Valter Lavitola. L'ex faccendiere, amico di Ranucci, è ritenuto dai magistrati il mandante: "Io non sono puro. Sono abituato a guardare le grandi città, le più belle città, dalle grate di un tombino perché faccio questo mestiere. Se potessi andare a cena con Totò Riina, io ci andrei", dice Ranucci. "Se avessi percepito un rischio vero dalle parole di Lavitola, l'avrei denunciato. Ho sempre denunciato anche cose che riguardavano me. Questa roba la spiego agli inquirenti. Per rispetto ai magistrati, quello che ho da dire lo dico ai magistrati".
Le proposte di nuovo incarico che la Rai proporrà al giornalista, in alternativa alla attuale vicedirezione 'ad personam' degli Approfondimenti avranno - a quanto apprende l'Adnkronos - un unico comune denominatore: il ritorno in una testata giornalistica. Ma non è chiaro se il ruolo che verrà offerto a Ranucci sarà, come quello attuale, 'ad personam' o operativo. Proprio in queste ore l'ad Giampaolo Rossi sta lavorando alla definizione delle tre proposte, con le direzioni aziendali interessate e con l'ufficio legale.
Il giornalista ha lavorato in passato, oltre che a Rai3, a Rai International e a Rai News. Nel 1997, è stato infatti assunto in Rai come redattore presso Rai International. Nel 1999 è stato assegnato a Rai News 24 dove, nel 2001, è stato nominato inviato speciale. Dal 2006 è passato a Rai 3, dove ha iniziato a collaborare con 'Report', in qualità di autore (dal 2013 ha ottenuto la carica di capo redattore), diventandone poi conduttore nel dicembre 2016 dopo l'addio di Milena Gabanelli. Nell'ottobre 2020 è stato nominato responsabile, in qualità di vice direttore, dell'unità organizzativa "Informazione, ReportLab" della Direzione Rai 3, destinata alla formazione di giovani giornalisti d'inchiesta. Poi, dal febbraio 2022, ha ottenuto la qualifica di vice direttore 'ad personam' della Direzione Approfondimento, mantenendo transitoriamente (nel passaggio aziendale dall'organizzazione in direzioni di rete a direzioni di genere) l'incarico nella Direzione Rai 3 fino a giugno 2022.

(Adnkronos) - Un cittadino francese di 46 anni è stato arrestato al porto di Bari dopo essere sbarcato dalla motonave Superfast, partita da Patrasso in Grecia. Durante i controlli, la Guardia di Finanza ha scoperto nel suo furgone tre missili Akeron, conservati in contenitori per sistemi d'arma anticarro.
Gli accertamenti tecnici hanno confermato che si tratta di armi da guerra. Il gip ha disposto per l'uomo la custodia cautelare in carcere.

(Adnkronos) - Dieci ore chiusi in aereo in attesa di decollare da Bologna per Malaga. E’ "l’assurdo volo di rientro" documentato sui social da Massimo Cedrini, artista riminese. Il volo Ryanair dello scorso 19 agosto sarebbe dovuto decollare alle 17. "Ci hanno imbarcato alle 16.45 e ci hanno fatto rimanere sull’aereo, senza possibilità di scendere e praticamente senza cibo, perché quel poco che c’era a bordo era finito mentre aspettavamo notizie sulla partenza. Ci hanno dato un bicchiere d’acqua a testa, credo, tra l’altro anche quella era quasi finita".
"La cosa più assurda è che, a mio parere, sembrava che continuassero a rimandare invece di cancellare il volo, perché in caso di cancellazione avrebbero dovuto affrontare le conseguenze e i rimborsi previsti. Praticamente siamo stati 10 ore chiusi dentro un aereo. Durante questa attesa tre persone sono svenute ed è arrivato il 118. Io una situazione e un comportamento del genere li trovo semplicemente assurdi. Condivido questa esperienza – conclude Cedrini - perché credo che sia giusto far sapere alle persone cosa può succedere e, soprattutto, perché situazioni del genere non dovrebbero essere considerate normali".
Rimanere chiusi per dieci ore a bordo di un aereo può generare "frustrazione, rabbia, panico e un notevole disagio". A fare la differenza, secondo Massimiliano Di Carlo, psicologo dell’Emergenza, è soprattutto la qualità delle informazioni fornite ai passeggeri. "Molto dipende dal motivo per cui si deve partire, se per vacanza o per lavoro, e dall’urgenza del viaggio. Ma in situazioni di questo tipo - spiega Di Carlo all'Adnkronos Salute - la qualità dell’informazione è fondamentale. Se la partenza viene continuamente rimandata senza spiegare il motivo e senza fornire indicazioni chiare, la frustrazione aumenta. Possono verificarsi malori e alcune persone possono arrivare a perdere il controllo".
Secondo Di Carlo, "è fondamentale garantire ai passeggeri anche il necessario sostegno con bevande e viveri, ma l’informazione è decisiva per tranquillizzare le persone e gestire al meglio una situazione di criticità". La situazione può diventare ancora più difficile per chi ha già paura di volare. "Se una persona ha problemi con l’aereo" o soffre di aerofobia, "trovarsi in una condizione simile, soprattutto senza ricevere informazioni, può provocare una reazione molto forte", osserva l’esperto.
"Il problema è che, sul momento, non si sa che si resterà bloccati per nove o dieci ore - fa notare Di Carlo - È diverso rimanere fermi per un periodo definito rispetto a sentirsi dire che l’aereo partirà tra 20 minuti, poi tra 40 e poi tra altri 60 minuti. Il senso di costrizione e l’impossibilità di controllare la situazione possono alimentare l’ansia".
Le reazioni, sottolinea Di Carlo, possono essere diverse: "Si va dalle crisi di panico fino agli svenimenti. Quando una persona si trova in una situazione dalla quale non può scendere né può partire, può sentirsi completamente priva di controllo". Per questo, conclude lo psicologo, "l’informazione è tutto. Una cosa è non dire nulla, un’altra è fornire informazioni corrette, chiare e oneste. È questo che permette di gestire meglio la situazione e ridurre l’ansia dei passeggeri" conclude.
"I rapporti tra Giorgia Meloni e Donald Trump sono ottimi". Lo ha
affermato l'ambasciatore degli Stati Uniti Tilman J. Fertitta
durante l'incontro con la stampa di questo pomeriggio a bordo del
suo yacht Boardwalk ormeggiato al Porto Vecchio di Porto Cervo, in
Costa Smeralda.
(Adnkronos) - Il ministero della Salute - nella sezione avvisi di sicurezza del suo sito - segnala un giocattolo a forma di bambolina voodoo (marca Trendhaus, modello 964700, lotti 2026 CH34194 3 e 2025 CH33501) contenente amianto (tremolite), classificato come 'rischio serio'. Nel caso di rottura il pericolo "è di inalazione", recita l'avviso pubblicato nei giorni scorsi.
Si invita, perciò, a non utilizzarlo, non smaltirlo nei rifiuti domestici e a contattare la Asl/Ats in caso di rinvenimento, soprattutto se il prodotto è rotto o la sabbia è fuoriuscita. La raccomandazione per le scuole e strutture educative è quella di "verificare eventuali acquisti 2025–2026 e rimuovere subito il prodotto se presente". A fine luglio un altro giocattolo a forma di carota, marca Trendhaus (modello 967176), è stato ritirato per lo stesso motivo.

(Adnkronos) - Focolaio di tubercolosi all'Istituto di Medicina legale di Milano. A denunciare quanto accaduto è stata l'Associazione Liberi specializzandi in Medicina. Il presidente, Massimo Minerva, parla di una situazione preoccupante."La cosa meno grave è che c’è stato un focolaio - dice all'Adnkronos-. Il punto è un altro: è stata fatta la formazione per il trattamento del materiale biologico?".
Secondo l'Ats, i casi sarebbero 8 con Tbc conclamata, mentre altri 7 risultano positivi e stanno seguendo una terapia di lunga durata. Per l’Associazione, il nodo riguarda la formazione degli specializzandi e la valutazione del rischio all'interno dell'Istituto.
La vicenda risale a inizio luglio e l'Associazione annuncia che l'esposto verrà presentato domani. Minerva spiega perché i giovani medici non hanno denunciato direttamente: "Ci siamo fatti carico noi della segnalazione per evitare problemi ai singoli. Questi ragazzi sono trattati come lavoratori non pagati". L'Associazione non è nuova a interventi sul tema: a inizio anno aveva avuto uno scontro con Matteo Bassetti, direttore della Scuola di specializzazione in Malattie infettive dell'Università di Genova, sulle condizioni di lavoro dei medici in formazione.
Anaao Assomed segnala gravi lacune nella gestione del focolaio di tubercolosi all’Istituto di Medicina legale di Milano e parla di un problema strutturale con assenza di sicurezza e tutela per dirigenti medici e specializzandi. Secondo il sindacato le risposte della Scuola di Specializzazione non sono adeguate alla gravità della situazione e manca un'azione tempestiva a protezione dei medici in formazione. Anaao chiede l'aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi per il rischio biologico, dotazioni impiantistiche adeguate nelle sale autoptiche, attivazione immediata del medico competente e comunicazione trasparente verso tutti gli specializzandi coinvolti. Il caso, sottolineano da Anaao Assomed, conferma le criticità già segnalate alla Regione Lombardia sulla sicurezza e sulle condizioni di lavoro.

(Adnkronos) - In arrivo una ulteriore stretta sui permessi disabili legati all'accesso alle Ztl di Roma. "Con l'entrata in funzione dei varchi in uscita ci sarà una vera e propria rivoluzione delle politiche della mobilità - afferma all'Adnkronos l'assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patanè - Per quanto riguarda i disabili, dal 22 agosto abbiamo ridotto da tre a due i permessi legati alle targhe eliminandone ben 37.700. C'è poi da ricordare che il permesso è valido solo se hai il disabile in auto e quindi le due targhe non possono essere presenti all'interno della Ztl contemporaneamente. Capita però che dei genitori di un bambino disabile si alternino per andarlo a portare o a riprendere. Ecco allora che con il sistema delle Ztl in ingresso e in uscita noi possiamo verificare che il veicolo A è entrato a una certa ora ed è poi uscito. E a quel punto e solo a quel punto, il veicolo B può entrare. Altrimenti no". Una stretta necessaria anche alla luce del fatto che spesso, per anni, molti se ne sono approfittati. "Basta Ferrari o Smart con il permesso disabili - dice Patanè - Nell'ultimo periodo abbiamo cancellato 19.900 permessi a disabili deceduti che non erano mai stati riconsegnati e ovviamente sono scattate anche le denunce".
La stretta non riguarderà solo i disabili. "Ci sono poi dei permessi rilasciati per i genitori di studenti che frequentano scuole all'interno della Ztl. Una volta erano permessi 'flat', non vincolati all'orario specifico della scuola. Ma con i varchi in uscita saranno legati invece solo alle fasce orarie della scuola - anticipa l'assessore - Non sarà più possibile usare quel permesso per andare magari in centro la sera a fare altro". Una stretta importante considerando che "fino ad oggi solo al Centro storico ogni giorno circolavano 50 mila veicoli a fronte di una sostenibilità stimata di 25 mila".
Novità in arrivo anche per il trasporto merci all'interno delle Ztl. Dal 7 settembre si inizia con un'ordinanza del sindaco che vieterà fino al 7 dicembre la sosta e la circolazione tra le 9.30 e le 18 dei mezzi per i furgoni nell'asse del centro tra largo Chigi, via del Corso e via del Tritone. Solo un 'antipasto' per quello che cambierà a partire dal 2027.
"Dal 7 gennaio cambia il mondo - dice Patanè - Grazie alle Ztl in uscita cambieranno le regole: sarà infatti possibile dividere le diverse categorie in fasce orarie. Chi deve consegnare libri - spiega Patanè - non è vincolato a orari specifici mentre chi per esempio trasporta pesce fresco o farmaci sì. E allora si farà una modulazione settore per settore controllando che il servizio di consegna si svolga in quelle fasce orarie rispettando gli orari di ingresso e di uscita, evitando così il congestionamento nell'arco della giornata. Non solo. Per il settore merci entreranno in funzione i sospas (i sensori elettronici installati nell'asfalto o tra i sampietrini per rilevare l'occupazione e i tempi della sosta) che hanno la funzione di prenotazione dei parcheggi attraverso un transponder legato alla targa di ogni veicolo accreditato e che semplificherà il lavoro ai corrieri e contribuirà anche a un controllo capillare degli spazi di carico e scarico, dei tempi di occupazione e che farà scattare sanzioni immediate in caso di abusi".

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(Adnkronos) - La Rai precisa che "non è prevista alcuna cancellazione dell’offerta editoriale di Rai Scuola" e che la funzione educativa del canale viene "preservata e valorizzata" con una presenza più forte su RaiPlay. La scelta rientra nel progetto di revisione dei canali specializzati, atteso da anni, per adeguare il Servizio Pubblico alle modalità di fruizione delle nuove generazioni. I dati di ascolto del canale lineare sono minimi: "Nel 2024 0,14%, nel 2025 0,13% e nei primi mesi del 2026 circa 0,09-0,10%". Da qui la decisione di portare i contenuti "laddove sono gli studenti".
Nasce, quindi, scrivono da Viale Mazzini in una nota, il progetto 'RaiPlay Scuola e Learning', piattaforma digitale integrata con produzioni Rai Cultura, Teche Rai e contenuti educativi. Il digitale permette di usare i materiali "quando servono agli studenti, non soltanto quando vengono trasmessi". La Rai ribadisce che "Rai Scuola non chiude: evolve" e che il Servizio Pubblico "va dove sono gli studenti".
Prima della comunicazione della Rai, il tema ha acceso il dibattito politico.
Fratelli d’Italia attacca la sinistra definendo “fake news” l’allarme sulla presunta chiusura di Rai Scuola. I componenti FdI in Vigilanza ricordano che “il canale non chiude, ma evolve” con il trasferimento dei contenuti su RaiPlay, scelta “di buon senso” approvata all’unanimità dal CdA, “anche dal consigliere 5 Stelle”. Per FdI, le polemiche dell’opposizione dimostrano “una sinistra scollegata dalla realtà, ferma alla mentalità del tubo catodico”. Critiche anche all’ex ministro Speranza, accusato di “marketing politico” e “assenza di visione”. FdI rivendica il lavoro del governo Meloni per modernizzare il Servizio Pubblico e cita l’iniziativa sul canale, dedicato all’identità italiana, “in linea con il contratto di servizio”, per raccontare storia, cultura e radici del Paese.
Barbara Floridia (M5S), prima della nota di viale Mazzini, denuncia che la chiusura di Rai Scuola “non è un episodio isolato” ma parte di "un'occupazione del servizio pubblico" da parte del centrodestra, che “decide palinsesti, conduzioni e bersagli” mentre la Vigilanza Rai è “paralizzata”. Cita il caso Report, definito “bersaglio della maggioranza”: dati richiesti dal Parlamento non sarebbero stati forniti, mentre quelli su Report sarebbero finiti a un quotidiano “vicino al governo”, alimentando attacchi a Ranucci. Floridia parla poi della riforma della governance Rai: il governo vorrebbe cambiare le regole per nominare un nuovo Cda prima delle elezioni, creando “una Rai monocolore”. In questo quadro rientra anche Rai Scuola, “presidio fondamentale” per famiglie senza dispositivi o connessioni adeguate. Spostare tutto su RaiPlay, sostiene Floridia, ignora chi non può accedere al digitale e contrasta con il divieto degli smartphone nelle scuole.
La vicepresidente della Camera e deputata Pd Anna Ascani e la deputata Pd e capogruppo in Commissione Cultura e Istruzione Irene Manzi, prima della nota della Rai, hanno criticato in una nota congiunta la scelta di chiudere Rai Scuola sul digitale terrestre. Valorizzare territori e tradizioni è legittimo, hanno affermato, ma “non può avvenire sacrificando Rai Scuola”. In un contesto segnato da disinformazione, Intelligenza artificiale e nuove disuguaglianze nell’accesso al sapere, sottolineano, la Rai dovrebbe “investire di più in educazione e pensiero critico”. Per le deputate, ridurre Rai Scuola a contenuto di RaiPlay significa non cogliere il cambiamento sociale e rinunciare a una parte della missione del servizio pubblico.

(Adnkronos) - Biometano e idrogeno possono rappresentare una strada concreta per accompagnare la transizione energetica dei trasporti. È la posizione espressa al Meeting di Rimini dal professor Marco Mele, Amministratore unico di Servizi Fondo Bombole Metano (SFBM), società a controllo pubblico del gruppo GSE acquisita da Acquirente Unico.
SFBM ha avviato una sperimentazione con l’Università di Pisa, il Politecnico di Milano e il coordinamento del CNR, testando una miscela di biometano con percentuali crescenti di idrogeno fino al 60%. “I test hanno dato esito positivo: nel perimetro delle prove effettuate, le bombole non sono risultate minimamente danneggiate”, ha spiegato Mele.
Per l’Amministratore unico, la miscela di idrobiometano è “una soluzione concreta, percorribile, sicura” che consente di procedere gradualmente verso una mobilità più pulita. “Non è possibile farsi guidare dalle ideologie, ma occorre muoversi tenendo in considerazione più aspetti”, ha aggiunto, ricordando anche il progetto H-DUAL, sperimentato su un trattore stradale a gasolio.
Mele ha infine evidenziato il ruolo della tecnologia anche sul fronte della sicurezza: il QR code sviluppato da SFBM consente di tracciare il ciclo di vita delle bombole e potrà essere integrato, insieme a sensori e strumenti di AI, anche nei futuri sistemi a idrogeno.

(Adnkronos) - "La tutela rappresenta la storia di Acquirente Unico, ma continua a costituirne anche il presente e, sotto alcuni profili, il futuro”. Lo ha detto Giuseppe Moles, amministratore delegato di Acquirente Unico, intervistato al Meeting di Rimini.
Moles ha sottolineato come, con il passaggio al mercato libero, la tutela abbia assunto un significato ancora più ampio, soprattutto nei confronti dei clienti vulnerabili, tra cui anziani, persone con disabilità e famiglie in condizioni di disagio economico. “Significa anche offrire ai cittadini un sistema integrato di supporto, informazione e assistenza”, ha spiegato.

(Adnkronos) - “In un mercato complesso e in continua evoluzione come quello dell’energia, garantire ai cittadini informazioni chiare, corrette e accessibili è una responsabilità che Acquirente Unico considera parte fondamentale della propria missione istituzionale”. Lo ha detto Giuseppe Moles, amministratore delegato di Acquirente Unico, al Meeting di Rimini.
Secondo Moles, il consumatore è passato da soggetto sostanzialmente passivo a protagonista delle proprie scelte, ma una maggiore libertà richiede anche maggiori strumenti di orientamento. “Il vero obiettivo non è soltanto fornire informazioni, ma renderle comprensibili, accessibili e concretamente utilizzabili”, ha spiegato. L’esperienza di #Facciamoluce, campagna realizzata in occasione del superamento del mercato tutelato, ha confermato l’importanza di una comunicazione autorevole e semplice: “Solo sui canali RAI la campagna è stata vista da 3 milioni di telespettatori”. Una necessità che, ha aggiunto Moles, resta centrale anche in vista dei prossimi cambiamenti del mercato energetico.

(Adnkronos) - Manuela Moreno è l'ottava concorrente ufficiale della nuova edizione di 'Ballando Con le Stelle'. L'annuncio è arrivato a sorpresa, con una telefonata in diretta di Milly Carlucci durante l'edizione estiva di 'La Vita In Diretta' condotto dalla stessa Moreno.
"Io sono pronta a partire ma tu saresti pronta a partire?", ha esordito la Carlucci, rivolgendosi alla conduttrice. E ha poi aggiunto: "Si è detto tanto su di te in questi giorni. Si è parlato della possibilità che tu facessi la giurata ma è un lavoro troppo sedentario per te che sei frizzante, piena di idee, una peperina. Ti vedo a ballare e ti invito ufficialmente a prendere parte a questa edizione". Sorpresa, la conduttrice ha accettato l'invito con entusiamo: "Ma lo sai che ci vengo".
Il nome della conduttrice si aggiunge a quelli già confermati di Anna Safroncik, Jimmy Ghione, Riccardo Rossi, Noemi Bocchi, Eugenio Finardi, Aurora Ramazzotti e Alessandro Matri.

(Adnkronos) - Guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada. Oggi, martedì 25 agosto, il governo di Mark Carney ha annunciato che imporrà dazi doganali dal 15% al 50% su una serie di prodotti statunitensi a partire dall’8 settembre. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze, illustrando la risposta di Ottawa ai dazi doganali americani.
Per aiutare i settori maggiormente colpiti da questa guerra commerciale, il governo ha inoltre annunciato lo stanziamento di 7,5 miliardi di dollari canadesi (4,6 miliardi di euro) destinati a sostenere la liquidità delle imprese e a rafforzare i sussidi di disoccupazione.
Sulla guerra dei dazi scoppiata con il Canada è intervenuto su Truth anche Donald Trump: "Negli ultimi 10 anni gli Stati Uniti hanno perso, in media, 60 miliardi di dollari all'anno con il Canada. Ma ora basta", ha scritto il presidente americano, allegando anche una mappa in cui sostituisce il nome lago Ontario con lago America, come ha suggerito in un precedente post.
"Il Canada deruba gli Usa da decenni, hanno imposto ai nostri agricoltori dazi del 400% e oltre", ha scritto ancora, "io ho a che fare con molti Paesi, ma il Canada è di gran lunga il più difficile e irragionevole".

(Adnkronos) - Due morti per morbillo a Lancaster County in Pennsylvania, non erano vaccinati. A quanto riporta la Bbc da inizio anno ci sono stati 393 casi del virus, mentre le infezioni negli Stati Uniti hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 35 anni. Le autorità sanitarie della Pennsylvania avvertono che, dopo decenni senza circolazione del morbillo, molti cittadini non conoscono più la malattia né la sua potenziale gravità. "Le mie più profonde condoglianze vanno ai familiari che stanno affrontando questa perdita inimmaginabile" ha dichiarato la segretaria alla Salute della Pennsylvania, Debra Bogen.
Lo scorso anno due bambini non vaccinati in Texas sono morti durante un focolaio che ha contagiato oltre mille persone, in gran parte minori. Negli Stati Uniti sono stati registrati 2.777 casi confermati nei primi sette mesi del 2026, superando già il totale dello scorso anno pari a 2.289 casi.

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Non solo turisti, dalle navi da crociera sbarca anche la
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porto di Cagliari, circa 80 chili di alimenti da destinare alla
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