
(Adnkronos) - Un bombardiere strategico B-52 Stratofortress dell'Aeronautica militare statunitense si è schiantato poco dopo il decollo dalla base di Edwards, a circa 160 chilometri a nord di Los Angeles. Lo ha reso noto la stessa Edwards Air Force Base attraverso un messaggio pubblicato sui social media.
"Un B-52 Stratofortress dell'Air Force statunitense è precipitato poco dopo il decollo dall'aeroporto di Edwards alle 11.20", si legge nella nota. "Le squadre di emergenza sono intervenute immediatamente sul posto e la situazione è ancora in evoluzione". Al momento non è chiaro se vi siano feriti o vittime nell'incidente.

(Adnkronos) - Il primo incontro nella capitale americana tra il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, è servito a ribadire la solidità del rapporto tra Italia e Stati Uniti, dopo le recenti polemiche legate alle dichiarazioni del presidente Donald Trump sulla posizione italiana riguardo alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Al termine del bilaterale, parlando con i giornalisti all'Ambasciata italiana a Washington, Crosetto ha escluso qualsiasi deterioramento delle relazioni tra Roma e Washington. "Non è un rapporto che conviene a nessuno interrompere e finire. Quindi la nostra sicurezza sarà garantita sempre di più da un rapporto con gli Stati Uniti", ha affermato. Il ministro ha definito il confronto con il capo del Pentagono "un dialogo totalmente amichevole, di totale volontà di cooperazione, senza alcuna polemica", sottolineando come l'incontro abbia avuto un esito positivo sia per l'Italia sia per l'Alleanza atlantica.
Durante il colloquio della mattina, Hegseth ha riconosciuto il ruolo crescente dell'Italia nella difesa europea e il contributo del governo guidato da Giorgia Meloni. "Siamo particolarmente grati per il sostegno costante che il vostro governo e il popolo italiano dimostrano nell'ospitare le forze statunitensi in Italia, nell'ambito di una partnership di lunga data. Nell'attuale, cruciale contesto globale, la nostra collaborazione è più importante che mai", ha dichiarato il segretario alla Difesa. Secondo Hegseth, la Nato deve ora affrontare una nuova fase, quella che ha definito "Nato 3.0", rafforzando capacità operative, investimenti e basi industriali della difesa. In questo contesto, ha sottolineato che "gli alleati europei, inclusa l'Italia, devono assumersi - e so che lo stanno facendo - la responsabilità principale della difesa convenzionale dell'Europa, dimostrando la disponibilità a farsi carico di una quota maggiore dell'onere; l'Italia è certamente uno dei partner che stanno guidando questo processo". A sostegno di questa valutazione, il capo del Pentagono ha citato la leadership italiana nel gruppo tattico multinazionale della Nato in Bulgaria e la disponibilità di Roma a operare nei teatri considerati strategici per i propri interessi economici e di sicurezza.
Crosetto ha a sua volta ribadito che l'impegno assunto dall'Italia sul fronte dell'aumento delle spese militari è concreto. "Un'Europa forte è necessaria perché la Nato sia più forte e un'Europa forte è necessaria perché la Nato si possa occupare del mondo", ha affermato. "Il rapporto con gli Stati Uniti per noi è un rapporto non solo politico, è un rapporto di valori, è un rapporto di condivisione di storie", ha aggiunto il ministro, precisando che "non c'è alternativa al rapporto Atlantico, per questo il nostro ruolo all'interno della Nato e anche nel bilaterale sarà sempre quello di essere a fianco degli Stati Uniti nelle sfide globali". Tra i temi affrontati nel colloquio anche la questione dello sminamento dello Stretto di Hormuz e l'eventuale coinvolgimento degli alleati, Italia in testa. Un'operazione che, secondo Crosetto, presenta ancora numerose incognite: non è chiaro quante siano le mine presenti nell'area, quanto tempo richiederà la bonifica e quali garanzie di sicurezza potranno essere assicurate al personale impegnato nelle operazioni. (di Iacopo Luzi)

(Adnkronos) - Vozinha 'milionario' sui social. Oggi, lunedì 15 giugno, il portiere di Capo Verde è stato grande protagonista dello 0-0 con cui la Nazionale africana ha fermato la Spagna all'esordio nei Mondiali 2026 di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Proprio grande alla sua super prestazione, Vozinha è diventato un vero e proprio idolo anche sui social, tanto da guadagnare oltre 1,5 milioni di follower su Instagram.
Il portiere di Capo Verde, che a 40 anni gioca nella Serie B portoghese, contava infatti circa 50 mila follower prima del match con la Spagna, mentre ora ha già raggiunto quota 1,8 milioni. Un conto che continua a crescere.
Un'ascesa social esponenziale che ha stupito lo stesso Vozinha: "È una cosa pazzesca, siete matti", ha detto il portiere in un'intervista concessa nel post partita a una televisione brasiliana, portandosi le mani alla bocca e non riuscendo a mascherare il proprio stupore.

(Adnkronos) - "Mi candiderò alle elezioni e intendo vincere". Così in conferenza stampa il premier israeliano Benjamin Netanyahu, anticipando - all'indomani dell'annuncio di un'intesa tra Iran e Stati Uniti - la volontà di candidarsi per le elezioni legislative del prossimo ottobre.
"L'Iran non avrà un'arma nucleare, con o senza un accordo", ha quindi affermato aggiungendo: "Lo scontro non è ancora finito. Dovremo continuare a essere forti e determinati per tutto il tempo necessario. Non solo contro l'Iran, ma anche contro i suoi proxy".
"Abbiamo salvato lo Stato di Israele dalla minaccia di annientamento nucleare", ha detto ancora Netanyahu. "Avrebbe significato che milioni di cittadini israeliani – voi che mi state ascoltando ora – tutti voi avreste corso il terribile pericolo di una morte di massa... E abbiamo allontanato da noi, per anni, questo pericolo di annientamento della popolazione israeliana", ha spiegato. "Stringeremo nuove alleanze con i paesi della regione e oltre, e garantiremo la nostra autosufficienza in materia di difesa", ha affermato.
"Il presidente Trump e io ci conosciamo da molti anni. Lui è il presidente degli Stati Uniti, io sono il primo ministro di Israele. Molte volte la pensiamo allo stesso modo, in altri casi meno", ha dichiarato il primo ministro israeliano aggiungendo: "Sono responsabile degli interessi di sicurezza di Israele. Bisogna agire non con toni accesi, ma con saggezza, e questo richiede molta esperienza e una profonda conoscenza della scena americana". "Negli Usa dicono che Trump fa tutto quello che gli chiedo, e in Israele si dice l'opposto - ha evidenziato il premier - entrambe non sono vere. E' un rapporto tra partner che si conoscono bene da molto tempo. Spesso andiamo d'accordo, a volte no. Succede in tutte le migliori famiglie".
"Resteremo nella zona di sicurezza in Libano", ha detto inoltre. "Ci difenderemo per tutto il tempo necessario - ha aggiunto - Resteremo nelle zone cuscinetto di Libano, Gaza e Siria". L'Iran voleva il ritiro di Israele dalla "zona cuscinetto in Libano. Ma ciò non è successo, e vi rimarremo per tutto il tempo necessario", ha affermato. "Sapete perché non è successo? - ha aggiunto rivolgendosi ai giornalisti - Perché ho mantenuto una posizione molto, molto ferma. Sono stato molto, molto risoluto su questo punto. E credo che i nostri amici americani rispettino questa determinazione e questa fermezza".

(Adnkronos) - Accelerata nell'iter per la costruzione del nuovo stadio della Roma. "In data odierna è stata emanata la prima ordinanza del commissario straordinario per la realizzazione e il compimento delle opere necessarie e strettamente funzionali allo svolgimento della fase del campionato europeo di calcio 'Uefa Euro 2032', ing. Massimo Sessa. L’ordinanza mira ad imprimere un’accelerazione alla procedura di valutazione e approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (P.F.T.E.) presentato dalla società proponente “A.S. Roma S.r.l.”, relativo alla realizzazione e gestione di un nuovo stadio di calcio nell’area di Pietralata, in Roma. Tale impianto, attraverso l’approvazione del piano di intervento commissariale come da Decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini e con il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, è stato dichiarato di interesse strategico nazionale". Così in una nota del commissario Straodinario, Ing. Massimo Sessa.
"Attraverso lo strumento dell’ordinanza è stato possibile procedere sia a un coordinamento della normativa esistente sia a una riduzione di alcuni termini delle singole fasi procedimentali, provvedendo, contestualmente, a disciplinare in maniera dettagliata la procedura volta all’ottenimento del provvedimento di autorizzazione unico, con relative tempistiche e competenze degli attori a vario titolo coinvolti nel procedimento, e a indire la Conferenza di Servizi decisoria. L’ordinanza, immediatamente efficacie, riduce a 90 giorni complessivi l’intero procedimento volto al rilascio del provvedimento di autorizzazione unico, incluso il provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), comportando di fatto una notevole contrazione dei tempi procedimentali ordinari. Infatti, il procedimento ordinario, disciplinato dall’art. 27-bis del d.lgs 152/2006, prevede tempistiche minime anche superiori a 6 mesi per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (P.AU.R.)", prosegue la nota.
"Il procedimento disciplinato dall’ordinanza è così sinteticamente articolato: cinque giorni per la verifica della completezza della documentazione; cinque giorni per integrazioni documentali da parte del proponente; trenta giorni per la presentazione di osservazioni da parte del pubblico e per le verifiche, in termini tecnico-contenutistici, della documentazione; trenta giorni per integrazioni documentali da parte del proponente e per la formulazione delle controdeduzioni; dieci giorni per la seduta conclusiva della Conferenza di Servizi", conclude la nota del commissario Sessa.
"La prima ordinanza firmata oggi dal Commissario straordinario per gli stadi, ing. Massimo Sessa, nominato dal Governo e pienamente operativo sul portafoglio dei dossier delle città candidate a Uefa Euro 2032, rappresenta un passaggio decisivo per semplificare e accelerare l'iter relativo alla realizzazione del nuovo Stadio della AS Roma a Pietralata, opera dichiarata di interesse strategico nazionale e inserita tra gli interventi funzionali all’organizzazione della competizione europea", ha scritto su X il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodiche ha continuato: "Procedure più snelle, tempi certi e pieno coordinamento tra le amministrazioni, Comune e Regione, consentiranno di ridurre a 90 giorni il percorso autorizzativo, garantendo al tempo stesso il rispetto delle valutazioni ambientali, della trasparenza e della legalità. Un modello di semplificazione amministrativa al servizio di impianti moderni, accessibili, sostenibili e capaci di lasciare un’eredità duratura per lo sport, i territori e i cittadini, che il Commissario Sessa, sotto il coordinamento del Governo, metterà a disposizione delle amministrazioni e dei promotori delle opere finalizzate a Uefa Euro 2032 che contribuiranno a cambiare il volto degli stadi italiani".
"L'avvio della Conferenza dei Servizi rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro stadio della Roma a Pietralata e per il percorso che porterà la città a dotarsi di una nuova infrastruttura sportiva moderna e sostenibile e pienamente integrata con il territorio". Così, in una nota, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Si tratta, sottolinea il sindaco, del "frutto del serio lavoro svolto dall'Amministrazione in questi anni con un doppio passaggio in Assemblea capitolina che ha consentito di definire e consolidare l'interesse pubblico dell'opera". "Continueremo a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte per garantire tempi certi, massima trasparenza e rigorose valutazioni -conclude Gualtieri- con l'obiettivo di cogliere le opportunità legate agli Europei del 2032 e di realizzare un'opera strategica per tutta la Capitale".

(Adnkronos) - Esordio storico ai Mondiali per Capo Verde. Oggi, lunedì 15 giugno, la Nazionale africana ha fermato sullo 0-0 la Spagna, in una partita dominata dalle Furie Rosse, che però si sono scontrate con la compattezza e la dedizione di Capo Verde, che ha così conquistato il primo punto della sua storia in Coppa del Mondo. Tra i protagonisti, a sorpresa, della partita, c'è anche Vozinha, portiere africano e migliore in campo. Ma chi è Vozinha?
Vozinha è un portiere capoverdiano di 40 anni, classe 1986, all'esordio, come la sua Nazionale, in un Mondiale. Ha iniziato a giocare in Africa, tra Capo Verde e Angola, prima di volare in Europa. Qui arriva al Zimbru Chisinau, squadra moldava che poi lo cede in Portogallo al Gil Vicente.
Vozinha vola poi a Cipro, per giocare con l'Ael Limassol, club di cui è diventato una vera e propria bandiera. Il portiere è poi volato in Slovacchia per giocare nel Trencin, prima di tornare in Portogallo per indossare la maglia del Chaves, club di Serie B portoghese in cui gioca ancora oggi.

(Adnkronos) - Il Belgio esordisce ai Mondiali 2026. Oggi, lunedì 15 giugno, la Nazionale belga sfida l'Egitto - in diretta tv e streaming - nella prima giornata del girone G, completato da Iran e Nuova Zelanda, nella rassegna iridata iniziata in Stati Uniti, Messico e Canada. La partita si giocherà al Seattle Stadium di Seattle.
A mezzanotte la sfida tra Uruguay e Arabia Saudita.

(Adnkronos) - Si è conclusa con la vittoria di Shoefitr.io - tecnologia che aiuta chi compra scarpe online a scegliere la taglia giusta senza provarle fisicamente - la decima edizione della Startup Competition dell’Innovation Village Retail, lo spazio di Expo Riva Schuh e Gardabags dedicato alle tecnologie e ai trend emergenti, realizzato da Riva del Garda Fierecongressi in collaborazione con Retail Hub. Un osservatorio privilegiato per intercettare le soluzioni tecnologiche che stanno trasformando il settore, una fiera nella fiera aperta a startup, aziende, istituzioni e professionisti, in cui condividere la cultura dell’innovazione e creare occasioni di networking e di business tra realtà emergenti e player affermati.
In cinque anni e dieci edizioni, l’iniziativa ha registrato una crescita costante, coinvolgendo complessivamente 85 startup provenienti da 19 Paesi. Un risultato che conferma la forte vocazione internazionale del progetto e la sua capacità di attrarre e valorizzare soluzioni innovative a livello globale. La solidità del percorso intrapreso e il crescente riconoscimento ottenuto dall’iniziativa hanno inoltre favorito l’estensione del format oltre i confini nazionali, con l’obiettivo di intercettare i principali trend e driver dell’evoluzione del mercato internazionale. In quest’ottica, dopo le tappe realizzate nel Regno Unito e in Messico nel corso del 2025, il tour internazionale quest’anno è approdato negli Stati Uniti, consolidando ulteriormente il posizionamento del progetto come piattaforma di riferimento per l’innovazione nel settore retail.
Shoefitr.io ha conquistato la giuria - guidata da Alberto Mattiello, esperto di innovazione del Comitato Scientifico di Expo Riva Schuh e Gardabags, nonché membro dell’Advisory Board di Retail Hub – e si è imposta su altre otto realtà innovative selezionate a livello internazionale, distinguendosi per la capacità di rispondere alle nuove esigenze del mercato attraverso una soluzione capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità e impatto concreto sul business. Anche per questa edizione è stato confermato l'Investor Simulator, il format che permette ai giurati di allocare un budget virtuale tra le startup in gara simulando le dinamiche di investimento reali e contribuendo a rendere la competizione ancora più vicina alle logiche del mercato.
La "Fit Intelligence" della start up si basa su due livelli di scansione che lavorano in sinergia: i consumatori scansionano i propri piedi tramite l'app web mobile di Shoefitr prima dell'acquisto, generando la geometria reale nel momento esatto dell'intenzione d'acquisto. Poi le fabbriche e i brand scansionano le scarpe finite dopo la produzione utilizzando l'hardware di Shoefitr, rilevando il volume e le dimensioni effettive. La piattaforma mette in relazione entrambi i dati e così, proprio grazie a questo incontro tra il piede reale e la scarpa finita, che si possono prevedere ed evitare i resi.
Il settore fashion e retail sta attraversando una profonda trasformazione guidata da intelligenza artificiale, digitalizzazione e sostenibilità. Sempre più brand stanno investendo in tecnologie innovative per migliorare esperienza d'acquisto, efficienza operativa e tracciabilità della filiera, anche in risposta alle nuove normative europee. In questo contesto, le startup si confermano un motore fondamentale dell'innovazione, sviluppando soluzioni capaci di rispondere in modo rapido e concreto alle nuove esigenze del mercato.
Le nove startup selezionate per l’Innovation Village Retail la Startup Competition hanno offerto un insieme di soluzioni che conferma come intelligenza artificiale, sostenibilità, personalizzazione e digitalizzazione siano oggi i principali motori dell'innovazione nel fashion retail. Dalla tracciabilità digitale e dal Digital Product Passport proposti da Hala e Circular Solution, alle nuove frontiere della personalizzazione e della produzione on demand sviluppate da PlatformE, Tailoor e CustomWrkshop powered by Threedium, fino alle tecnologie di digital twin e contenuti 3D di Voxelo. Ampio spazio anche alle soluzioni dedicate all'esperienza d'acquisto e al fitting intelligente, con Sooley e Shofitr.io, tecnologia capace di migliorare la scelta del prodotto e ridurre i resi grazie all'utilizzo di scansioni e dati avanzati. A completare il panorama, Ustyle ha presentato una piattaforma in grado di rivoluzionare l'e-commerce attraverso suggerimenti dinamici di outfit e abbinamenti personalizzati.

(Adnkronos) - Il Brasile ha sospeso temporaneamente in via precauzionale la somministrazione del primo vaccino monodose al mondo contro la Dengue, in seguito a due decessi sospetti - la morte di due operatori sanitari, dopo la somministrazione del prodotto scudo - e alla segnalazione di 42 eventi avversi inattesi. Lo stop è stato disposto in attesa del completamento dell'indagine su questi casi con segnali di allarme non osservati in precedenza nello studio clinico. Fra i sintomi acuti riportati ci sono forti dolori addominali, vomito persistente ed emorragie. Tra questi casi, tre sono stati classificati come gravi, di cui due con esito fatale. La notizia viene riportata anche fra le news della rivista scientifica 'Bmj'.
E' stato il ministro della Salute, Alexandre Padilha, a spiegare che la sospensione temporanea della strategia vaccinale anti-Dengue è "un'azione precauzionale" per consentire al ministero della Salute, all'Agenzia nazionale di sorveglianza sanitaria Anvisa e all'Istituto Butantan, che ha sviluppato il vaccino, di indagare sui casi, "in particolare sui decessi, per i quali non ci sono ancora informazioni sufficienti per stabilire un nesso causale con il vaccino".
I ricercatori studieranno l'anamnesi dei pazienti, le loro condizioni preesistenti e i fattori di rischio individuali, nonché cause alternative, possibili problemi di qualità ed errori di immunizzazione, al fine di individuare possibili collegamenti tra le loro condizioni e il vaccino Butantan-DV che hanno ricevuto. L'individuazione di questi episodi è avvenuta tramite farmacovigilanza, nell'ambito di una procedura di monitoraggio standard che viene adottata ogni volta che un nuovo prodotto di questo tipo viene introdotto nel Sistema sanitario Sus (Sistema Único de Saúde). Si tratta di eventi rari, ha precisato il ministero in una nota, che rappresentano lo 0,008% di un totale di oltre 500.000 dosi somministrate fino al 30 maggio, e non esiste ancora un risultato conclusivo sulla correlazione con il vaccino. La strategia di vaccinazione anti-Dengue con il vaccino dell'Istituto Butantan, era rivolta agli operatori sanitari di base e, più in generale, alla fascia d'età 15-49 anni in tre città - Botucatu, Maranguape e Nova Lima - e nella regione di Araguaína, nello stato di Tocantins. La campagna è iniziata a gennaio di quest'anno.
A chi ha già ricevuto il vaccino è stato raccomandato di monitorare il proprio stato di salute per 21 giorni dopo la vaccinazione. "È importante sottolineare che tale misura non invalida l'efficacia del vaccino né altera le evidenze di protezione osservate finora. Chi è già stato immunizzato rimane protetto e la sorveglianza epidemiologica continua a monitorare la popolazione vaccinata", viene precisato nella nota del ministero. Gli studi clinici hanno dimostrato per questo vaccino un'efficacia complessiva del 65% e dell'80,5% per i casi gravi. Dopo 21 giorni, nessun componente attivo del vaccino è rilevabile nell'organismo.
La lotta alla Dengue continua - è stato assicurato dalle autorità sanitarie brasiliane nella nota - con tutte le altre strategie di controllo messe in campo per ridurre la circolazione del virus, prevenire i casi gravi, diminuire i ricoveri ospedalieri ed evitare i decessi. A fine maggio di quest'anno, il Paese aveva registrato un calo del 94% nel numero di casi rispetto allo stesso periodo del 2024. I casi probabili sono stati infatti 365mila, rispetto ai 5,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. Per quanto riguarda i decessi, la riduzione è stata del 97%, con 178 decessi registrati nel 2026 e oltre 6.300 nel 2024.

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cala, Pd e M5S crescono. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci aggancia la Lega. Sono le novità del sondaggio Swg per il Tg La7 con le intenzioni di voto in caso di elezioni oggi, 15 giugno 2026. Fratelli d'Italia rimane ampiamente il primo partito anche se cede lo 0,4%.
La formazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni scende al 27,9%: si riduce il vantaggio sul Pd della segretaria Elly Schlein, che guadagna lo 0,1% e arriva al 22,1%. Passo avanti anche del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che passa dal 13,1% al 13,3%. In ascesa anche Forza Italia, che guadagna lo 0,2% e ora vale il 7,2%. Verdi e Sinistra sono stabili al 6,5%, mentre la Lega cede lo 0,3% e scende al 5,3%. Il partito di Salvini viene agganciato da Futuro Nazionale: la 'creatura' di Roberto Vannacci prosegue la sua crescita, sale dello 0,5% in una settimana e arriva al 5,3% perfezionando l'aggancio.
Seguono staccate Azione di Carlo Calenda (3,1%), Italia viva di Matteo Renzi al 2,4%, +Europa all'1,6% e Noi Moderati all'1,1%.

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"Ci deve essere un modo per interrompere la spirale perniciosa che
pare portare verso disastri ambientali irreversibili e per,
contraltare, verso la privazione dei diritti fondamentali di popoli
e persone a vantaggio di nuovi potenti e oppressori": questi i temi
al centro del 13/o Life After Oil International Film Festival,
appuntamento dedicato ad ambiente e diritti umani, riconosciuto a
livello mondiale, in programma dal 16 al 20 giugno a
Villanovaforru. Per la sesta volta, Piazza Costituzione, al centro
del paese, si trasformerà in un luogo di incontro per filmmaker,
registi, autori, personalità della cultura e dell'informazione,
attivi su queste tematiche e provenienti da vari continenti.
(Adnkronos) - “L’ingegneria clinica italiana ha mostrato a Torino di essere una comunità professionale capace di creare connessioni, consapevole della sua competenze e coraggiosa al punto da offrire spunti concreti di progettazione per il futuro della sanità italiana”. Lo ha detto Umberto Nocco, presidente Associazione italiana ingegneri clinici, chiudendo il 26.esimo Convegno nazionale Aiic, che si è appena concluso a Torino.
Circa 3mila partecipanti, 200 relatori, oltre 130 aziende hanno partecipato all’evento annuale - informa una nota - che ha trattato tematiche come: innovazione; intelligenza artificiale, chatbot e cybersecurity in sanità; sicurezza delle tecnologie fuori dall'ospedale; nuovi Regolamenti europei sui dispositivi medici (Mdr/Ivdr); Health technology assessment e procurement basato sul valore; grandi apparecchiature e l'attuazione dei piani del Pnrr. Tante opportunità di dialogo tra Aiic e istituzioni come ministero della Salute e Agenas, ma anche con le altre realtà associative della sanità italiana: Fnopi, Assd, Sirm, Federsanità, Antab e Ingesan. In tema di governance dell’operation in sanità, c’è stata anche la definizione di un protocollo Aiic-Fiaso presentato da Giovanni Poggialini, Consiglio direttivo Aiic e Luigi Vercellino, vicepresidente Fiaso, che sarà ultimato e firmato nelle prossime settimane.
Per fare innovazione “non basta la tecnologia per creare innovazione", ha spiegato Sara Falvo, BioPmed, Torino. "È fondamentale validarla, generare le evidenze che garantiscano efficacia, sostenibilità e scalabilità”. Si tratta di sviluppare e utilizzare la tecnologia che risponde a un bisogno clinico. In una grande tavola rotonda - riferisce l’Associazione - Riccardo Bui, amministratore delegato Irccs Humanitas Research Hospital, Milano, ha sottolineato l’importanza di “generare innovazione bottom-up”, e confermato che “l’ingegnere clinico è fondamentale per portare l’innovazione al letto del paziente, per definire il valore delle implementazioni”. Ma è la visione complessiva Nocco quella che ha definito il quadro complessivo: “L’attività di valutazione si fa su una proposta, nasce dal basso. La valutazione dell’innovazione è quindi un meccanismo multidisciplinare che aiuta a comprendere come si inserisce l’innovazione stessa nell’organizzazione ospedaliera”, per questo è necessario “frequentare costantemente la corsia”.
Se c’è innovazione, probabilmente c’è anche una figura “responsabile dell’innovazione stessa”. A Torino si è parlato proprio di Chief Innovation Officer (CInO), sia attraverso una serie di progetti e L ’esperienza californiana di Michele Manzoli, Secretary, American College of Clinical Engineering & Manager of Clinical Engineering, Cedars-Sinai Hospital, Usa. “Negli States il percorso non è standardizzato - ha detto Manzoli - perché non è il titolo di studio a fare la differenza, ma la qualità professionale di chi deve avere le competenze per il ruolo”.
Nella tavola rotonda che ha approfondito il tema - a cui hanno partecipato tra gli altri gli esponenti Aiic Tommaso Cerciello, Alessandro Reolon e Mario Lugli - Danilo Gennari ha precisato che “per il ruolo di CInO serve l’expertise, la competenza e il metodo. Per formazione e pratica l’ingegnere clinico è trasversale sulle competenze richieste, ed è abituato a lavorare in un contesto multidisciplinare”. Un giudizio confermato anche da Poggialini, che ha sottolineato come l’ingegneria clinica "deve nel futuro sempre più puntare ai ruoli di governance dell’innovazione”. Ha concluso Lorenzo Leogrande, presidente del Convegno Aiic: “Proprio da Torino stiamo iniziando a fare una riflessione su questa nuova figura nell’organizzazione sanitaria in chiave di governance. Si tratta di delineare correttamente il ruolo e le prospettive strategiche”.
Le sessioni dedicate alle esperienze nel campo dell’intelligenza artificiale sono state molte e tra le più partecipate. E ricchissime di esempi concreti. Gianluca Giaconia, vicepresidente Aiic, all’interno di una sessione congiunta Aiic-Sirm ha sottolineato che “ci troviamo di fronte a una serie di problematiche non ancora chiarite: come faccio a valutare i risultati ottenuti attraverso l’intelligenza artificiale? Come faccio a fare manutenzione di strumenti che sono per lo più dei software? Per rispondere a questi quesiti riteniamo importanti 2 focus specifici. Il primo sulla formazione di tutte le figure del comparto sanitario che hanno a che fare l’Ai. Il secondo riguarda da vicino le collaborazioni tra società scientifiche, che devono diventare strutturare e continue”. A tale proposito, la presidente della Società italiana di radiologia medica, Nicoletta Gandolfo, ha affermato che la “collaborazione tra Sirm e Aiic è un'opportunità di crescita comune in un ambito, quello dell'Ai, in cui è quanto mai necessaria l'unione di competenze differenti. Oggi l'Ai si propone come innovazione importante, ma noi abbiamo necessità di certificazioni di qualità, di validità scientificamente riscontrata, di benefici concreti per la salute dei cittadini e pazienti. Per questo crediamo importante avviare percorsi definiti di collaborazione continua affinché si dia il via ad una cultura condivisa dell'innovazione digitale”.
La sessione sulle opportunità e i rischi offerti da ChatBot e Llm, moderata dai rappresentanti Aiic Maurizio Rizzetto e Angelo Gelmetti - continua la nota - ha offerto una disamina puntualissima di cosa significa oggi gestire il rapporto con il pazienti attraverso i “sistemi intelligenti”. Durante la sessione sono stati sottolineati i rischi connessi a questi agenti intelligenti tanto che Ali Fenwick, esperto olandese, ha illustrato alcuni studi che hanno approfondito il quesito: cosa accade oggi a un paziente quando parla con una chat-bot? E ha posto la questione sulla necessità, anche per l’Ai “di uno psicologo”.
Per Rizzetto “il fronte delle soluzioni Ai è vastissimo. L'utilizzo dei chatbots in ambiente sanitario se è non gestito correttamente, può diventare una fonte di rischio. In alcuni casi una chatbot è un dispositivo medico e segue quindi una serie di regole che noi ingegneri clinici conosciamo molto bene. Per questo riteniamo di avere un ruolo preciso, occupandoci di mettere a terra questi progetti e sistemi in modalità sicure, anche collaborando con gruppi multidisciplinari affinché i progetti siano utili”.
Tra le collaborazioni utili nel complesso della “rivoluzione digitale”, c’è quella tra Aiic e Associazione scientifica per la sanità digitale che Laura Patrucco, presidente Assd, ha definito “essenziale per una sanità digitale che unisca visione tecnica e cultura del dato. Ingegneria clinica e competenze digitali diventano complementari quando si costruiscono connessioni tra responsabilità diverse. Assd porta il valore del dialogo, Aiic la solidità del metodo: insieme possiamo generare un ecosistema più maturo e affidabile. È nella partnership che l’innovazione trova senso, qualità e sostenibilità: solo così - ha concluso - la trasformazione digitale diventa davvero un progetto condiviso, al servizio delle persone”.
Danza, teatro, musica, letture, laboratori artistici e creativi per
ritornare indietro nel tempo alla riscoperta della Sardegna
nuragica. Sino a sabato 20 giugno, i Giardini pubblici di Cagliari
ospiteranno la 14/a edizione di DanzEstate, storica manifestazione
dedicata bambini dai 3 ai 12 anni. La rassegna è organizzata
dall'Asmed - Crid (Associazione Sarda Musica e Danza, riconosciuta
dallo scorso anno dal Mic Centro di Rilevante Interesse nazionale
per la Danza) con la direzione artistica di Massimiliano Leoni e si
fregia del riconoscimento EFFe Label, il sigillo di qualità europeo
per i festival artistici di spicco.
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(Adnkronos) - A conclusione dell'edizione 2026 di Nuclear Power-Expo, Hydrogen-Expo e Cybsec-Expo, le tre manifestazioni internazionali di riferimento per l'energia nucleare, l'idrogeno e la cybersecurity che si sono svolte in co-locazione a Piacenza Expo dal 9 all'11 giugno, Mediapoint & Exhibitions ha scelto di trasformare la chiusura delle fiere in un'occasione concreta di vicinanza al territorio. La società genovese, organizzatrice dell'evento, ha donato 35 ventilatori alla Fondazione La ricerca Don Giorgio Bosini Ets di Piacenza.
I ventilatori sono stati consegnati nelle scorse ore direttamente agli operatori delle diverse strutture della Fondazione e distribuiti nelle stanze degli ospiti e negli uffici delle équipe terapeutiche, dove troveranno impiego immediato nei mesi estivi. Destinatari della donazione sono le comunità terapeutiche e assistenziali che la Fondazione gestisce a favore di persone con dipendenze, mamme con bambini, pazienti con comorbilità psichiatriche e malati di Aids, nonché i servizi di counseling e di prevenzione del disagio sociale. Diretta dall'attuale presidente pro-tempore Enrico Corti, Fondazione La ricerca Don Giorgio Bosini Ets opera a Piacenza dal 1980 con una missione radicata nella fiducia nella persona e nella sua capacità di rinascita. Nel corso dei decenni ha sviluppato un sistema integrato di comunità residenziali, servizi di prossimità e interventi formativi sul territorio, riconosciuto dalle istituzioni locali e regionali per competenza professionale e funzione sociale.
"Siamo felici che questi ventilatori possano essere utili alle persone che la Fondazione La ricerca accoglie ogni giorno nelle proprie strutture -ha dichiarato Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions-. Il lavoro che svolge la Fondazione -la cura, l'ascolto, il sostegno alle fragilità- merita rispetto e riconoscimento. Questo piccolo gesto vuole essere un segno di vicinanza e ringraziamento a chi ogni giorno porta avanti, con dedizione, professionalità e competenza una missione sociale di grandissimo valore per la comunità piacentina e non solo".

(Adnkronos) - E' attivo a partire da oggi, in via sperimentale, il nuovo servizio della polizia di Stato 'denunce online'. Il portale, raggiungibile all'indirizzo https://denunceonline.poliziadistato.it/, offre ai cittadini un servizio di trasmissione telematica di pre-denuncia, da formalizzare entro le successive 48 ore presso un ufficio della polizia di Stato, previo appuntamento da fissare tramite il servizio di prenotazione, sempre sulla stessa piattaforma.
Al momento, il nuovo sistema di denunce online è attivo, per la fase di sperimentazione, presso le questure di Rieti e di Frosinone ed i commissariati di Cassino, Fiuggi e Sora, il centro operativo per la sicurezza cibernetica Lazio e le sezioni dipendenti di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina, il compartimento polizia ferroviaria Lazio e i dipendenti posti di Frosinone, Orte, Roma Ciampino, Roma Termini e la sottosezione di Roma Tiburtina e, infine, presso il compartimento polizia stradale Lazio e Umbria e le sezioni di Frosinone e Rieti. Le fattispecie per le quali è possibile presentare una pre-denuncia sono: furto, frode informatica, truffa, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento, diffamazione online.
È invece operativo in tutta Italia, sempre a partire da oggi, il sistema di denunce online per la segnalazione di smarrimento di beni personali come: cellulare, tablet, computer portatile, chiavi, denaro, passi di accesso al veicolo, carta d’identità cartacea o elettronica, contrassegno parcheggio invalidi, libretto o tessera postale, targa, bancomat e carta di credito. In questi casi è sufficiente effettuare la segnalazione di smarrimento online, sul portale, senza doversi presentare presso l'ufficio di polizia per la formalizzazione. Il verbale protocollato sarà poi disponibile, entro 96 ore dall'invio, all'interno dell’area personale del portale 'denunce online'. Il documento, scaricato dalla piattaforma, sarà valido per la successiva richiesta di rilascio di una copia, per l’emissione di un nuovo documento o per altre eventuali richieste.
Il link al portale 'denunce online' è infine disponibile anche nell'app IO nella sezione 'Servizi' del ministero dell'Interno-Dipartimento della pubblica sicurezza.

(Adnkronos) - "In Italia mancano circa 5.000 medici dell'emergenza-urgenza e un numero ancora maggiore di infermieri. Una carenza che pesa sulla tenuta dei Pronto soccorso e che rischia di farsi sentire ancora di più nei mesi estivi, quando il caldo fa aumentare gli accessi, soprattutto tra anziani e pazienti fragili". A lanciare l'allarme è Alessandro Riccardi, presidente nazionale della Società italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza (Simeu), intervistato da Adnkronos Salute a margine di ‘Parola alla medicina’, il format audiovisivo della Fism (Federazione delle società medico-scientifiche italiane), di cui Adnkronos è media partner. "Le strutture che dispongono di un organico adeguato sono il 31% del totale. Nel 70% dei Pronto soccorso manca una quota significativa di personale, con carenze che variano dal 25% fino ad arrivare, in alcune realtà, al 70% dei medici previsti", spiega Riccardi.
Una situazione che rischia di diventare ancora più critica durante l'estate. "Con l'arrivo del caldo gli accessi ai Pronto soccorso aumentano in modo sistematico, sia nelle città sia nelle località turistiche" osserva il presidente Simeu. "Nelle aree a vocazione turistica l'incremento è legato all'aumento della popolazione presente sul territorio e può raggiungere il 40-50% rispetto ai mesi invernali. Nelle città, invece, sono soprattutto le alte temperature a determinare una crescita delle richieste di assistenza". A rivolgersi più frequentemente ai servizi di emergenza sono soprattutto le persone più vulnerabili. "Gli anziani e i pazienti affetti da più patologie croniche, le cosiddette categorie a rischio, tendono a peggiorare durante le ondate di calore e ricorrono più spesso alle strutture di emergenza" sottolinea Riccardi.
Per il presidente Simeu, una parte della soluzione passa dal rafforzamento della sanità territoriale. E a proposito del rinvio della riforma della medicina generale non ha dubbi: "A noi interessa che il sistema funzioni nell'interesse dei cittadini. Il tema – fa notare - non è il tipo di contratto dei medici, ma la capacità delle strutture territoriali di rispondere ai bisogni della popolazione e di intercettare quei casi che oggi finiscono in Pronto soccorso pur non essendo urgenti".
Secondo Riccardi, "il raccordo con Case e Ospedali di comunità è ancora lontano dall'essere pienamente operativo. Servono strutture realmente funzionanti e personale sufficiente per garantire una presa in carico efficace dei cittadini. L'esperienza delle strutture territoriali già attive in alcune regioni – ricorda il presidente della Simeu - dimostra inoltre che l'apertura di nuovi presidi, da sola, non basta a ridurre gli accessi ai Pronto soccorso. I Centri di assistenza e urgenza, i Punti di primo intervento e altre strutture analoghe registrano migliaia di accessi ogni anno, ma il numero di pazienti che si rivolgono ai Pronto soccorso non diminuisce in modo significativo”. Il motivo, conclude Riccardi, è che “i cittadini cercano risposte diagnostiche immediate. Si rivolgono alle strutture dove possono effettuare esami del sangue, elettrocardiogrammi, radiografie e ricevere rapidamente una diagnosi e una terapia. È questo il modello assistenziale che oggi viene richiesti".
Infine, Riccardi richiama l'attenzione sulla necessità di rendere più attrattivo il nostro Ssn. "L'Italia è tra i Paesi europei con il più alto numero di medici in rapporto alla popolazione. Se molti professionisti scelgono di non lavorare nel servizio pubblico significa che bisogna intervenire sulle condizioni di lavoro, sul benessere degli operatori e sull'organizzazione del sistema. Solo così potremo garantire la tenuta del Servizio sanitario nazionale nei prossimi anni" conclude.

(Adnkronos) - Palermo, dal 14 al 16 giugno, è la 'capitale' della viologia. La città siciliana ospita il decimo congresso della Società italiana di viologia (Siv-Isv). "Quest'anno abbiamo centinaia di iscritti - spiega il professor Guido Antonelli, presidente della Siv - L'evento è l'occasione per incontrarci, scambiare informazioni, nuovi studi e dati sulla ricerca di base e clinica, ma non solo tra italiani ci sono anche colleghi stranieri di livello e infatti la lingua ufficiale è proprio l'inglese. Abbiamo virologi medici, virologi molecolari, virologi vegetali e virologi veterinari. L'approccio alla specializzazione oggi è One Heath, infatti il sottotitolo del congresso è 'One virology' 'One Health' e lo sarà sempre di più. La virologia medica italiana ha dato un contributo a livello internazionale importante, dalll'Hiv e all'Hcv".
E' un congresso all'insegna dei giovani virologi, "che sono al centro: abbiamo tanti giovani iscritti e la specializzazione piace perché si fa ricerca di base. In tante sessioni dell'evento sono protagonisti con una introduzione di un collega 'senior'". Dal Covid a Ebola, passando per l'Hantavirus, la virologia sta diventando quasi un tema quotidiano per gli italiani, "c'è una sessione sui virus emergenti, al congresso sono presenti i più prestigiosi istituti italiani di ricerca", aggiunge Antonelli intervistato da Adnkronos Salute a margine di ‘Parola alla medicina’, il format audiovisivo della Fism (Federazione delle società medico-scientifiche italiane), di cui Adnkronos è media partner.
Oggi lo spauracchio è il virus Ebola-Bundibugyo? "E' un problema serio - chiosa il presidente - Ci aspettavamo un ritorno in Africa, ormai è quasi ciclico. Ma il Covid - con l'avvento in poco tempi dei vaccini - ci ha insegnato tantissimo su cosa la scienza è in grado di fare in poco tempo. Credo che anche per Bundibugyo-Ebola riuscirà a trovare una strada in breve tempo."

(Adnkronos) - "Negli ultimi anni stiamo assistendo a un vero boom del social freezing, il congelamento degli ovociti per motivi non medici. È un fenomeno in crescita, alimentato da una maggiore consapevolezza delle donne sulla propria fertilità, ma anche da molte informazioni incomplete o fuorvianti che circolano sui media e sui social network". Così all’Adnkronos Salute Guglielmo Ragusa, presidente della Società italiana di riproduzione umana (Siru) e responsabile del Centro di Procreazione medicalmente assistita dell'Istituto Marquès di Milano a margine di 'Parola alla medicina', format audiovisivo della Fism (Federazione società medico-scientifiche italiane), di cui Adnkronos è media partner.
Secondo Ragusa, il tema della fertilità femminile continua a suscitare grande attenzione perché tocca aspetti profondi della vita delle persone. Tuttavia, oggi più che mai, è necessario distinguere tra dati scientifici e falsi miti. "Molte donne – spiega - arrivano alla consulenza con l'idea che congelare gli ovociti equivalga a mettere al sicuro la propria possibilità di avere figli in futuro. In realtà non è così. Il social freezing può essere una strategia utile, ma non rappresenta una garanzia assoluta". Le motivazioni che spingono sempre più donne a ricorrere al congelamento degli ovociti sono soprattutto sociali. “Nel 70% dei casi – sostiene Ragusa - si tratta di donne che non hanno ancora trovato il partner con cui costruire un progetto familiare. Altre sono concentrate sulla carriera o hanno appena concluso una relazione importante. Sono scelte legittime, ma è fondamentale conoscere i limiti biologici della fertilità”.
Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda infatti l'età. "Congelare gli ovociti a 32 o 34 anni è molto diverso rispetto a farlo a 38 o 40. Con il passare del tempo – avverte l’esperto - diminuiscono sia il numero sia la qualità degli ovociti disponibili. Dopo i 37-38 anni spesso sono necessari più cicli di stimolazione ovarica per ottenere un numero adeguato di ovociti da conservare". Il costo della procedura rappresenta un ulteriore elemento da considerare. "In Italia il percorso comporta una spesa media di circa 4.000 euro totali, farmaci compresi necessari per la stimolazione ovarica. Attualmente - ricorda il ginecologo - il trattamento è gratuito (procedura e farmaci) in tutte le patologie oncologiche per le quali le terapie da affrontare potrebbero comportare compromissione della riserva ovarivo. Gli oncologi oggi hanno una maggiore consapevolezza del problema rispetto al passato e sempre più spesso propongono alle pazienti, quando il tempo lo permette, di preservare la fertilità prima del percorso di cura oncologico. Se la donna soffre di endometriosi è prevista la procedura gratuita mentre i farmaci sono a pagamento".
Per Ragusa, però, il vero problema è a monte: la mancanza di una corretta educazione alla fertilità. "Per anni abbiamo parlato giustamente di contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Oggi – osserva - sarebbe altrettanto importante spiegare alle ragazze come evolve la fertilità nel corso della vita. Molte scoprono troppo tardi che la capacità riproduttiva femminile diminuisce progressivamente con l'età".
Tra i temi più discussi negli ultimi anni c'è quello della cosiddetta riserva ovarica, spesso associata al dosaggio dell'ormone antimulleriano (Amh). "La riserva ovarica indica il numero di follicoli ancora presenti nelle ovaie, ma non va confusa con la fertilità naturale. Una donna con una riserva ovarica ridotta – sottolinea il presidente di Siru - può comunque avere le stesse probabilità di concepimento spontaneo di una coetanea con valori più elevati. La differenza emerge soprattutto nei percorsi di fecondazione assistita, dove avere più ovociti disponibili aumenta le possibilità di successo".
Infine, Ragusa richiama l'attenzione sugli effetti dell'ambiente sulla salute riproduttiva. "Sempre più studi indicano che sostanze come Pfas, ftalati, pesticidi e altri interferenti endocrini possono influenzare negativamente sia la qualità del liquido seminale maschile sia la funzione ovarica femminile. Chi lavora da decenni nel campo della riproduzione osserva oggi una riduzione della risposta ovarica anche in donne molto giovani, un fenomeno che merita ulteriori approfondimenti scientifici". La fertilità "non può essere data per scontata. Informazione corretta, consapevolezza e prevenzione restano gli strumenti più importanti per consentire alle donne di fare scelte realmente informate sul proprio futuro riproduttivo"

(Adnkronos) - "Credo che il rapporto tra Italia e Paraguay sia molto stretto. Spero che questo incontro bilaterale rinnovi le relazioni diplomatiche che vanno avanti da 150 anni”. Sono le parole di Daniele Pratolongo, Ceo di Rocktree, alla Country Presentation ospitata a Palazzo Tursi e Palazzo della Meridiana, evento di punta della visita a Genova - prevista tra dal 13 al 15 giugno 2026 - di una delegazione del Paraguay composta da imprenditori e rappresentanti istituzionali, per presentare il contesto economico e produttivo del Paese latinoamericano, attualmente Presidente di turno del Mercosur e promuovere l’incremento degli scambi commerciali bilaterali, anche alla luce della entrata in vigore, lo scorso 1° maggio, dell’Accordo Ue-Mercosur sulle nuove regole tariffarie del commercio di beni e servizi tra i due blocchi regionali.
La scelta del capoluogo Ligure è presto spiegata da Pratolongo: “È stata centro di commercio nei secoli - dice - Per sua natura questa città resta fondamentale nello sviluppo di rapporti commerciali internazionali”.
In questo contesto, per Pratolongo la logistica e i collegamenti sono fondamentali nello sviluppo dei rapporti economici tra Europa e Sudamerica: “Tutto ciò che viene prodotto nel mondo deve essere trasportato - ricorda - I centri di produzione sono per qualche motivo sempre distanti dai centri di approvvigionamento delle materie prime quindi la logistica supply chain, sia delle materie prime che dei prodotti finiti, sono al centro di tutto. Abbiamo visto durante il Covid, l'impatto che ha avuto sul mondo il blocco della catena di supply chain. Un impatto che ha portato alla luce l'importanza di questo settore. Oggi c’è maggiore consapevolezza di quanto sia fondamentale avere una logistica sicura, funzionante e resiliente”, conclude.
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