
(Adnkronos) - L’Associazione nazionale magistrati (Anm) riparte dalla vittoria del No al referendum sulla riforma della giustizia e dal nuovo presidente Giuseppe Tango eletto dal Comitato direttivo centrale nella prima riunione dopo le urne. Quarantatré anni, palermitano, giudice del lavoro, Tango raccoglie il testimone di Cesare Parodi, che a pochi minuti dallo spoglio lunedì scorso aveva annunciato a sorpresa le dimissioni per “gravi motivi familiari”: giovane magistrato, molto impegnato nella campagna referendaria, Tango ha auspicato da subito la ripresa di un “autentico dialogo con l’interlocutore politico”. E non è tardata ad arrivare la mano tesa del ministro della Giustizia Carlo Nordio che gli ha augurato “buon lavoro e un fruttuoso rapporto con noi. Sono certo - ha precisato il guardasigilli- che, dopo questo momento di contrapposizione, riusciremo a trovare gli elementi di concordia per una giustizia più efficiente e più moderna”.
L’elezione di Tango non era scontata. Qualcuno sperava che avesse effetto il pressing su Parodi per congelare le dimissioni, ma stamattina il leader dimissionario ha confermato il passo indietro, “un passaggio obbligato”. “Oggi lascio, sento il bisogno di tornare alla mia famiglia. Anm ha bisogno di un presidente a tempo pieno”, ha detto dopo aver indicato la strada per il futuro: con il No al referendum dai cittadini è arrivata una “delega forte ma non in bianco. Abbiamo chiesto fiducia, ci e’ stata concessa ma dobbiamo meritarla”.
"Se dopo il voto passa il messaggio che andava tutto bene allora la fiducia è destinata presto a venire meno, le fasi di vittoria sono le uniche in cui il cambiamento è veramente possibile", ha continuato Parodi. “La storia delle istituzioni ci insegna che le riforme credibili si fanno quando non sono imposte ma scelte - ha concluso -Dopo un simile risultato la magistratura non è sulla difensiva, non è costretta a reagire per paura quindi è il solo momento in cui il rinnovamento può apparire autonomo e non eterodiretto". Lo stesso segretario generale Rocco Maruotti ha sottolineato: “Abbiamo visto che quando il protagonismo del singolo lascia spazio al pluralismo e all’unità di intenti si possono compiere miracoli. Dobbiamo perciò imparare da questa esperienza per trovare il modo di rinnovare radicalmente il modo di stare in Associazione, superando identitarismi e settarismi, a partire dalla scelta del nuovo presidente dell’Anm che deve arrivare a valle di un percorso che parte dalla scrittura condivisa di un programma".
Eleggere subito il presidente, senza contrasti tra i gruppi, sembrava così la ciliegina sulla torta di una giornata segnata dall’entusiasmo per il successo referendario e in linea proprio con quel richiamo all’unita’. Magistratura Indipendente, il gruppo a cui appartiene Parodi e a cui spettava esprimere il nome del candidato, ha puntato inizialmente a rinviare la decisione di qualche settimana per mettere, davanti al nome, un programma condiviso da cui ripartire. Ma davanti alla maggioranza del Cdc che ha votato per procedere subito con la discussione sulla nuova presidenza, ha indicato il solo nome - quello di Tango peraltro il più votato quando si svolsero le elezioni del Cdc - intorno al quale c’era un consenso trasversale evitando così una rottura interna. “Non è mistero che sono legato a una salda amicizia con Antonio D'Amato, persona che avremmo voluto presentare: ho cercato in tutti i modi di convincerlo, ma non ritiene doversi presentare”, ha detto Parodi parlando a nome di Magistratura indipendente “un gruppo fortemente democratico - ha proseguito- e non possiamo che fare nostra l'indicazione degli elettori, dei colleghi che a livello nazionale hanno espresso 700 preferenze (al Cdc ndr) per Giuseppe Tango".
Applausi e abbracci, il neo presidente dell’associazione è stato eletto per acclamazione prima e, con una votazione formale poi (31 si’ e un astenuto). “Questo è il tempo di gioire per un traguardo a tratti sperato” ma “da domani tutti al lavoro, insieme ad altri attori della giurisdizione, per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia e quei problemi di cui tutti noi siamo ben consapevoli”, ha esordito il neoleader ricordando che “la nostra azione sara’ rivolta sempre a beneficio dei cittadini" e “riannodando se fosse possibile anche i nodi di un autentico dialogo con l’interlocutore politico”.
“Credo di essere il primo palermitano presidente di Anm e questo mi inorgoglisce oltremodo - ha continuato- ma sento ancora di più la responsabilità di rappresentare quella magistratura che da sempre ha saputo costruire un rapporto di forte fiducia con la società civile finanche nei momenti più drammatici della nostra storia: di questa fiducia, ora più che mai, tutti, dobbiamo dimostrare di essere all’altezza”. Segnale che le toghe hanno capito la necessità di un cambio di passo: “Si tratta di un rinnovamento e non intendo soltanto generazionale - ha aggiunto Tango - veramente, ora più che mai, si avverte l'esigenza di portare la magistratura a guardarsi al suo interno e a capire tutto ciò che negli ultimi anni non è andato per il verso giusto per capire quali possono essere le reali soluzioni per il futuro affinché tutto ciò che è stato non si possa più ripetere".
"In questi anni si è fatto tanto, c'è stata la legge Cartabia anche se durante il dibattito referendario molti lo omettevano" e già c'era stata già la volontà della magistratura associativa di avviare questo percorso: "tocca a tutti noi portarlo a termine per rendere ancora più credibile all'esterno, agli occhi dei cittadini, la magistratura". La parola d’ordine e’ anche “voltare pagina” dopo una campagna referendaria dai “tanti episodi disdicevoli”.
“L'Anm non è e non sarà mai un partito politico", ha ribadito il neo presidente convinto che andrà ricucito anche un confronto con l'avvocatura. L’Anm ripartirà dal programma in otto punti elaborato lo scorso anno, che ora andrà aggiornato. Prossimo appuntamento per il 16 maggio quando e’ già stata fissata una assemblea straordinaria come chiesto da 600 giovani magistrati.

(Adnkronos) - Gli Houthi dello Yemen hanno annunciato il loro ingresso nel conflitto in Medio Oriente. Due gli attacchi contro Israele entrambi rivendicati contro Israele dall'inizio della guerra dello Stato Ebraico e degli Usa contro l'Iran. In una dichiarazione pubblicata su X, il gruppo, che controlla gran parte dello Yemen settentrionale e ha preso di mira Israele con droni e missili per gran parte della guerra di Gaza, ha affermato di aver lanciato missili contro siti militari israeliani.
Trovare un equilibrio tra il pressing iraniano perché entrino in guerra a sostegno di Teheran e il timore di ritorsioni da parte degli Stati Uniti o dell'Arabia Saudita. Questa la posizione nella quale si trovano i miliziani yemeniti Houthi e che fa presuppore che gli attacchi sferrati potrebbero restare un caso isolato, secondo il Wall Street Journal che cita analisti yemeniti. Attacchi isolati per evitare appunto una forte reazione degli Stati Uniti, che lo scorso anno hanno condotto una campagna di due mesi contro gli Houthi, o un nuovo conflitto con l'Arabia Saudita, contro cui i miliziani yemeniti hanno combattuto per anni fino al cessate il fuoco del 2022.
Fatto sta che questo intervento solleva serie preoccupazioni. Gli Houthi hanno dimostrato la capacità di colpire bersagli ben oltre i confini dello Yemen e di interrompere le rotte marittime intorno alla penisola arabica e al Mar Rosso, come hanno fatto a sostegno di Hamas nella guerra di Gaza. Venerdì hanno dichiarato di essere pronti ad agire qualora l'escalation contro l'Iran e l'"Asse della Resistenza" proseguisse nel conflitto. Qualora gli Houthi aprissero un nuovo fronte nel conflitto, un obiettivo potenziale sarebbe lo Stretto di Bab Al-Mandab, al largo della costa dello Yemen, un collo di bottiglia cruciale per il traffico marittimo diretto al Canale di Suez.
Un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi ha minacciato che la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è "tra le opzioni" per le azioni dell'organizzazione yemenita. In un'intervista al canale Al-Araby del Qatar, Mohammed Mansour ha dichiarato: "Ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell''Asse della Resistenza' riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell'Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire".
Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i Paesi africani di Gibuti ed Eritrea, che consente alle navi mercantili provenienti dall'Asia e dall'Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da lì anche l'America.
Esperti sottolineano come l'Iran sta attivando gruppi alleati in tutta la regione, il che "rischia di allargare una guerra già instabile". Un'ulteriore escalation potrebbe includere attacchi contro navi mercantili nel Mar Rosso e potenzialmente contro obiettivi negli stati del Golfo.
Dal canto suo il governo dello Yemen riconosciuto dalla comunità internazionale critica appunto l'Iran, accusato di "tentativi frequenti di trascinare lo Yemen e altri Paesi" del Medio Oriente "in guerre inutili tramite le sue milizie terroristiche". A riferirne è l'agenzia Saba che dà notizia di una dichiarazione del Consiglio presidenziale - con sede ad Aden - che considera "il coinvolgimento delle milizie Houthi" dello Yemen "nella difesa del regime iraniano" come una dimostrazione del fatto che l'Iran "spinge i suoi proxy ad aprire altri fronti".
Allarme per il rischio di esacerbare le "condizioni umanitarie e di vita" già gravi in "un Paese che vive una delle peggiori crisi umanitarie al mondo". Secondo le autorità yemenite, "il nuovo ciclo di politiche iraniane, a cui hanno aderito le milizie terroristiche Houthi, riproduce il modello catastrofico, già vissuto da altri Paesi nella regione, in cui gruppi armati fuorilegge continuano a prendere la decisione di guerra o pace e a coinvolgere i loro Paesi in scontri distruttivi nell'interesse del regime iraniano e del suo progetto, che il governo yemenita rifiuta categoricamente".

(Adnkronos) - Più giochi all'aria aperta, meno schermi e luci artificiali, e a tavola più cibi freschi e a chilometro zero, da consumare a 'fornelli spenti'. Torna l'ora legale - stanotte, tra sabato 28 e domenica 29 marzo le lancette fanno uno scatto in avanti - e per i bimbi questo significa godere di un'ora di sole in più per coltivare uno stile di vita più 'green' in tutti i sensi, "anche dal punto di vista del risparmio energetico".
A suggerirlo è il pediatra Italo Farnetani, da tempo promotore di un appello - come anche a livello internazionale diversi esperti di società scientifiche - per mantenere "l'ora legale fissa tutto l'anno", per ragioni sia di salute ("non intaccare la regolarità dei ritmi circadiani soprattutto dei più piccoli") che ecologiche. E proprio su questo aspetto il camice bianco si sofferma, elencando all'Adnkronos Salute le regole d'oro per un risparmio energetico a misura di bimbo.
"Il primo aspetto è che, con l'ora legale, i bambini e gli adolescenti possono stare di più all'aria aperta - per esempio i bambini a giocare nei parchi, gli adolescenti insieme ai coetanei a fare l'aperitivo - e sicuramente questo non solo fa risparmiare energia nelle case ma porta a un minor uso dei dispositivi elettronici, come pc e tablet, il che innesca un ulteriore 'circolo virtuoso'" a beneficio di salute e ambiente.
"Anche in cucina si può aiutare il risparmio energetico. L'alimentazione dei piccoli commensali può essere orientata anche a questo principio - dice il pediatra - La pasta, per esempio, si può proporre al dente", e si guadagna in kilowatt e "in digeribilità. Le uova sode, che richiedono un maggior tempo di ebollizione (e di energia), sono anche le meno digeribili, pertanto non sono consigliabili. I formaggi, che non richiedono cottura, raccomando di consumarli più di quanto in realtà oggi viene fatto: un bambino li dovrebbe assumere almeno 3 volte a settimana per l'apporto di calcio. Fanno bene, e non richiedono energia per la cottura". No invece ai cibi precotti, "perché anche se apparentemente fanno risparmiare energia" per via di cotture più rapide, "costano di più e non si sa mai con quali oli e procedure sono stati cucinati in precedenza. Meglio scegliere 'l'home made'". Anche la scelta delle verdure può avere un peso: "Fra le più gradite dei bimbi, al primo posto, ci sono i pomodori. Ovviamente crudi, purché rossi. E qui, oltre al risparmio di energia, la scelta è appropriata da un punto di vista nutrizionale e piace", spiega il medico.
Nel decalogo green entrano anche le lucine da notte. "Se i bimbi hanno paura del buio, situazione frequente soprattutto fra gli under 10, vanno accese - evidenzia Farnetani - Ma che siano a led, o a basso consumo", in linea con i tempi odierni caratterizzati da cicliche fasi di crisi energetica. E prima della nanna, niente schermi accesi, un antidoto per notti più serene, sonni più ristoratori, e contro il caro bollette. "La sera, prima di andare a letto - avverte Farnetani - lo smartphone, la televisione o il computer non facilitano l'addormentamento. Quindi fanno male e consumano energia inutilmente. Soprattutto i bambini di meno di 6 anni preferiscono che uno dei genitori gli racconti una storia o anche semplicemente gli parli". Una tecnica semplice per accompagnarli nel risposo in modo sano, e senza sprechi. La temperatura delle stanze? "Sfruttiamo il calore della stagione", potenziato dalle lancette un'ora avanti. "L'ideale è 19 gradi, non di più. Si possono davvero ridurre i consumi rispettando le esigenze dell'infanzia". Il messaggio è chiaro: "Modifichiamo i nostri impianti, la tecnologia di casa per una quotidianità amica dell'ambiente e rispettosa delle esigenze dei bimbi". Si può agire dunque anche sul fronte riscaldamenti. E qui basta davvero poco, assicura l'esperto, anche nella consapevolezza che "salire troppo con la temperatura, oltre i 20 gradi, non è buono per i bambini, soprattutto i più piccoli".
Anche per il bagnetto va fissata una soglia: "L'acqua deve essere a 36-37 gradi per le prime volte, compiuti i 3 mesi può scendere a 34-35, oltre l'anno sono sufficienti 32 gradi centigradi". In generale, prosegue l'esperto, per i rubinetti "consiglio di tenere bassa l'acqua calda sia nei bagni che nelle cucine. Si ottiene anche un vantaggio di sicurezza, perché i bambini potrebbero ustionarsi se l'aprissero inavvertitamente, come ripetutamente dimostrato da ricerche scientifiche". Il tempo libero? Può essere 'green' e a basso consumo e "con l'ora legale ancora di più". Il consiglio è: lasciare l'auto in garage e i device tecnologici spenti. "Andare in bicicletta al sabato ha tutti i vantaggi dal punto di vista della salute e del contatto umano e non consuma energia, se non a livello di organismo qualche caloria, che fa sempre bene". E per ottenere la collaborazione dei piccoli di casa, "i genitori non devono aver paura di affrontare l'argomento - esorta lo specialista - chiedendo loro di rispettare le indicazioni per il risparmio energetico. I bimbi si sentiranno in questo modo coinvolti nelle 'cose da grandi', e acquisiranno anche delle regole, quei limiti che aiutano a crescere. Seguire queste regole - conclude Farnetani - può diventare un vantaggio per la società, ma anche per la formazione della persona umana. Nessuna paura, quindi, e facciamo della lotta al caro bollette una 'questione di famiglia'".

(Adnkronos) - C'è una new entry nella famiglia del virus Covid che si sta facendo notare in questi giorni: è la variante BA.3.2 e si sta diffondendo rapidamente per esempio negli Stati Uniti. Battezzata Cicada dagli esperti sui social, BA.3.2 ha circolato inosservata dalla fine del 2024, da quando nel novembre di quell'anno è stata rilevata per la prima volta in un campione respiratorio raccolto in Sudafrica. Segni particolari: ha un elevato numero di mutazioni che la differenziano dalle varianti più frequenti nell'ultimo periodo. A fare il punto sono gli esperti, che tuttavia precisano come finora non ci siano segni che Cicada sia più pericolosa o causi una malattia più grave rispetto alle altre varianti dell'inverno 2025-2026.
BA.3.2 discende dalla grande famiglia della vairante Omicron, si riepiloga un focus pubblicato online su 'The Conversation', portale che nasce da una collaborazione fra accademici e giornalisti. Rispetto ai ceppi attualmente predominanti di Sars-CoV-2 presenta da 70 a 75 modifiche genetiche sulla sua proteina Spike, la parte del virus che permette la penetrazione nelle cellule umane (e rappresenta il target dei vaccini). Proprio per via delle sue caratteristiche divergenti, gli esperti evidenziano che l'attuale vaccino Covid potrebbe non essere al massimo della sua efficacia.
Il viaggio globale di Cicada è iniziato nel 2025 e a febbraio 2026 aveva raggiunto 23 Paesi. Il primo caso negli Stati Uniti è stato rilevato in un viaggiatore arrivato nel giugno 2025. Da allora, il virus è stato riscontrato in pazienti e nei sistemi di trattamento delle acque reflue di 29 Stati. Tutti i virus mutano nel tempo, ricordano gli esperti, e quello che causa la malattia Covid-19 lo fa in modo particolarmente rapido. Occasionalmente una di queste mutazioni può conferire un vantaggio, permettendo a una variante di diffondersi maggiormente rispetto ad altre.
Questi cambiamenti rendono infatti più difficile per il sistema immunitario riconoscere il virus. E i vaccini sono progettati e aggiornati basandosi sulle varianti più comuni in circolazione in un dato momento. Gli attuali anti Covid per esempio sono mirati al lignaggio JN.1. Tuttavia, la new entry BA.3.2 è al momento quasi sconosciuta in una popolazione in cui non aveva circolato finora. Ed è sufficientemente diversa dalla famiglia JN.1 da far sì che abbia un potenziale elusivo delle difese. Questo non significa che vaccinarsi sia inutile, precisano gli esperti, dal momento che ormai numerose evidenze dimostrano che il potenziale di questi vaccini nel ridurre i ricoveri e i decessi Covid. Tuttavia, sarà meno rapido il meccanismo attraverso cui il sistema immunitario riconoscerà la nuova variante sviluppando anticorpi e immunità. E non essendo così efficace nel rilevare BA.3.2, questa variante potrebbe infettare un numero maggiore di persone, portando potenzialmente a un picco di casi Covid. Rispettando le ormai note misure anti contagio (proteggere i malati cronici e le persone anziane e fragili, restare a casa in presenza di sintomi, curare l'igiene delle mani e l'etichetta respiratoria), si può però abbattere il rischio.

Anche in Sardegna l'ennesimo aumento del costo del gasolio per autotrazione, cresciuto del 18,9% nell'ultimo mese, ha di fatto annullato il taglio delle accise deciso dal Governo. Impennata anche per quello delle navi (+49%) e aerei (+127%). Una situazione ormai insostenibile - denuncia Confartigianato - per le oltre 1.500 le imprese artigiane sarde del trasporto merci, con oltre 4mila dipendenti, che movimentano l'80% dei beni all'interno dell'Isola che, nuovamente, vedono i ricavi ridotti ai minimi termini. Per questo motivo Confartigianato Trasporti Sardegna si è unita alla richiesta effettuata da Unatras, l'Unione delle Associazioni nazionali più rappresentative dell'autotrasporto, di cui fa parte Confartigianato Trasporti, per manifestare, attraverso una missiva, al Governo e Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture la preoccupazione del settore e richiedere con maggiore forza di "disporre l'utilizzo immediato del credito di imposta, derivante dal rimborso della accisa, lo stanziamento di risorse adeguate a ristorare le perdite subite, sospensione e differimento dei versamenti contributivi e fiscali per garantire la liquidità, garanzia di intervento nei confronti di comprovate violazioni delle norme sui costi della sicurezza nei confronti dei committenti e speculatori, Questa è la base immediata per garantire la regolare continuità dei servizi di trasporto e sostenere il comparto dell'autotrasporto in profonda crisi".
"Non stiamo chiedendo risorse aggiuntive - continua la richiesta - ma la possibilità di ottenere l'utilizzo di misure emergenziali e temporanee che diano alle imprese la certezza del recupero di liquidità per far fronte alle maggiori spese per gli acquisti di gasolio. E' necessario ottenere misure adeguate, seppur temporanee". "In caso contrario - concludono l'Associazione Artigiana e l'Unione delle Associazioni nazionali più rappresentative dell'autotrasporto - il rischio evidente è quello di innescare iniziative che producano la sospensione dei servizi di autotrasporto e momenti di forte tensione".
"La riduzione delle accise sui carburanti ha avuto effetti positivi solo per pochi giorni ma ora i nostri autotrasportatori sono nuovamente nel panico e alle prese con l'annullamento totale dei margini di guadagno - afferma il presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Giacomo Meloni -. Come era facilmente preventivabile, amaramente dobbiamo constatare che la speculazione l'ha fatta da padrona anche questa volta. E la situazione appare, agli occhi di tutti, incontrollata e incontrollabile". Considerata l'irrefrenabile impennata dei carburanti, l'attenzione di Confartigianato Trasporti Sardegna poi si sposta anche su un ventilato "eventuale adeguamento" delle tariffe delle navi e degli aerei. "Stiamo costantemente monitorando il costo dei trasporti navali - continua Meloni - perché dopo l'entrata in vigore della "ETS SURCHARGE", la tassa europea sull'inquinamento delle navi, vorremmo evitare altre "sorprese tariffarie" che andrebbero a gravare in primis sugli autotrasportatori e, successivamente, su tutti i sardi".
Confartigianato Sardegna ricorda come l'80% delle merci arrivi nell'Isola...

Uno strumento per migliorare la spesa farmaceutica attraverso la comunicazione di dati e informazioni tra aziende sanitarie e medici di medicina generale che prescrivono prestazioni e farmaci. Lo strumento "medico digitale" è un portale medico digitale in grado di rilevare, monitorare e documentare i dati e l'attività prescrittiva dei medici sui farmaci, attraverso un sistema di gestione online. A Nuoro si è svolto un incontro organizzato dalla Struttura Complessa Farmacia Territoriale della Asl 3, in collaborazione con i direttori dei Distretti Socio-Sanitari, rivolto ai medici di Medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai medici operanti negli ASCoT (Ambulatori Straordinari di Comunità Territoriale) con l'obiettivo di presentare il nuovo portale, sviluppato dalla ditta Marno Srl, che consentirà ai medici prescrittori di monitorare la propria attività confrontandola con i dati aziendali, sia in termini economici sia quantitativi, nonché di individuare eventuali anomalie prescrittive. Nel corso dell'evento sono state illustrate le principali funzionalità del portale, che permette di visualizzare in modo semplice e intuitivo report personalizzati e segnalazioni automatiche relative a eventuali scostamenti rispetto agli indicatori aziendali, favorendo così un controllo più puntuale e consapevole dell'attività prescrittiva.
Il direttore generale della Asl di Nuoro, Francesco Trotta, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa quale «primo passo verso l'attuazione degli interventi previsti dalla Delibera della Regione Sardegna n. 11/33 dell'11 marzo 2026. Questi interventi - ha spiegato - mirano a migliorare l'appropriatezza prescrittiva dei farmaci, con benefici sia per il paziente, attraverso il miglioramento della qualità delle cure, sia per il sistema sanitario, grazie alla riduzione dei ricoveri evitabili e a una più efficiente distribuzione delle risorse».
Il direttore della Struttura Complessa Farmacia Territoriale, Fabio Murino, ha evidenziato come "Medico Digitale", grazie alle sue numerose funzionalità, rappresenti un valido strumento di supporto per il prescrittore nel monitoraggio delle terapie dei propri assistiti, in particolare nei casi di patologie croniche.
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Settimana decisiva per il futuro del nuovo stadio di Cagliari.
Nei prossimi giorni il club rossoblù presenterà il Piano economico finanziario modificato dopo gli ultimi colloqui con l'amministrazione comunale.
Mercoledì appuntamento con l'Uefa per monitorare i tempi di realizzazione dell'impianto in vista degli Europei.
Intanto nuovi e vecchi dubbi sullo stadio erede del Sant'Elia in un documento firmato dal consigliere comunale di Civica 2024 Giuseppe Farris.
Dodici pagine indirizzate al Consiglio comunale, ma per conoscenza anche all'assessore allo Sport Giuseppe Macciotta, alla presidenza della Giunta regionale e alla Sfirs. Per Farris anche l'Europa potrebbe obiettare qualcosa a progetto e procedura. Per quanto tutto si inquadri nella legge stadi, "l'intero quadro normativo italiano sulla finanza di progetto, su cui si basa la procedura in esame, è stato oggetto di un formale procedimento di infrazione da parte della Commissione Europea e di una recente e dirimente pronuncia della Corte di Giustizia dell'Unione Europea".

L'instancabile impegno, la costante dedizione, quella ferrea e incessante volontà di raccontare la sua città l'hanno fatto apprezzare al punto da conquistare un posto nel cuore dei suoi concittadini e, da oggi, pure un luogo che ricorderà per sempre la sua figura.
All'incrocio tra via Italia e via Norvegia, nel quartiere di recente edificazione noto come Quartello, è stata inaugurata oggi la piazza dedicata a Natale Dessì, giornalista, quartese doc.
Un luogo aperto, esattamente come era aperto al dialogo Dessì, profondo conoscitore della città e punto di riferimento per molti quartesi. Un luogo 'attraversato', quotidianamente, perché la memoria non deve essere qualcosa di lontano, o distante, ma al contrario parte integrante della vita quotidiana. Presupposti e motivazioni che hanno spinto l'amministrazione comunale a scegliere l'area verde di Quartello per ricordare lo storico corrispondente quartese dell'Unione Sarda. "Nell'intitolare questa piazza non vogliamo solo scoprire una targa, ma dare un nome, e custodire una memoria, la memoria di un uomo giusto, di un uomo perbene, di un uomo che ha saputo raccontare la nostra città con passione - ha dichiarato durante l'inaugurazione la presidente del Consiglio comunale Rita Murgioni, prima promotrice dell'intitolazione -. Natale ha fatto delle parole una forza, un mestiere, la sua professione. Non scriveva per urlare ma per fare chiarezza, mai per compiacere qualcuno, ma per seguire la verità, con uno stile fermo. E io, che ho avuto il privilegio di essere sua amica, ho potuto ricevere da lui tanti consigli che poi mi sono serviti nella vita. L'intitolazione della piazza è il nostro abbraccio collettivo".
Parole di amicizia, stima e riconoscenza anche dal sindaco Graziano Milia: "Natale Dessì era davvero una bella persona, alla quale io ho voluto tanto bene, e sono convinto gli abbia voluto bene tutta la città. Una persona schietta, franca, con la quale potevano nascere anche discussioni molto aspre, ma sempre molto utili. Quando sono diventato sindaco nel 1993 avevo frequenti contatti con lui. Ero giovane e lui mi rassicurava, mi dava anche suggerimenti, consigli, e mi spiegava tante cose di Quartu che io ancora non conoscevo; è stata quindi una figura molto importante anche per il mio percorso".

Si guarda e si passeggia. Ma soprattutto si partecipa: un'onda colorata di cosplay, da Goku e altri miti di Dragonball a Gojo Satoru, uno dei personaggi più apprezzati degli anime delle nuove generazioni. E poi tornei su tornei, da Risiko a Vanguard, scuole di disegno con l'Accademia delle arti, giochi e sfide ai videogiochi, anche vintage. E quindi fumetti: incontri, firma copie e selfie con gli autori.
Dopo il sold out della scorsa edizione, anche la 19/a edizione di Giocomix promette bene: da stamattina padiglioni della Fiera affollati come non accadeva forse dai tempi della vecchia Campionaria e file agli ingressi per assicurarsi i biglietti. Un appuntamento atteso tutto l'anno: quello organizzato dall'Associazione Culturale Mondi Sospesi è il più importante festival dedicato al fumetto e al gioco in Sardegna.
Una due giorni, si continua anche domani con oltre 100 espositori tematici, centinaia di postazioni di gioco e numerose aree dedicate a videogiochi, giochi da tavolo fino alle più recenti espressioni della cultura pop contemporanea come il K-pop. Ogni edizione migliaia di visitatori: "Sta piacendo molto - spiega Carolina Filippini di Nekopon - ogni anno si ingrandisce sempre di più, con nuovi padiglioni. Il mondo una volta classificato come 'nerd' finalmente sta entrando nella vita di tutti i giorni di tutte le persone. Sta sempre più aumentando la richiesta di manga, di figure, modellini e tutto il resto. Quindi sempre più gente si sta avvicinando a questo mondo. Diventando anche protagonisti: disegnando tramite l'Accademia d'Arte di Cagliari, imparando a dipingere i modellini, facendo costruzioni. Provare anche dei giochi nuovi, quindi non solo analogici ma anche digitali".
La locandina 2026 è firmata da Martina "Maya" Mura, autrice che dal 2021 pubblica la serie Coeur Collège per l'editore belga Dupuis. Tre le mostre in programma, due dedicate ad artisti che si sono affermarti sulla scena internazionale. La prima è dedicata a Kraken Mare, serie disegnata da Massimo Dall'Oglio, mangaka che pubblica per la casa editrice giapponese Kodansha con lo pseudonimo Hagane. Si prosegue poi con le opere di Daniele Serra, artista insignito per tre volte del British Fantasy Award come miglior illustratore, presentate in dialogo con i testi di Piergiorgio Pulixi, scrittore noir italiano.
Tra gli ospiti di questa edizione anche Massimo Polidoro, divulgatore scientifico e scrittore. C'è anche Emanuela Pacotto, attrice, doppiatrice e cantante, voce di personaggi iconici come Nami, Bulma e Jessie dei Pokémon. Proprio Pokémon Millennium ha allestito una speciale Area Nintendo con ben 25 postazioni di gioco. Nel Padiglione A spazio anche l'Area Indie Games, pensata per dare visibilità ai game designer della Sardegna e ai loro progetti in fase di sviluppo.
...
Riti collettivi che si fanno rappresentazioni comunitarie.
Celebrazioni religiose che diventano suggestioni identitarie. Atti
votivi che si confondono con le tradizioni popolari. Sono i riti
della Settimana Santa a Sassari. Processioni, rievocazioni, veglie
e concerti nei sette giorni più densi dell'anno liturgico - dove la
passione cede il passo alla speranza - con il centro storico a fare
da quinta teatrale di uno spettacolo che, al di là dell'aspetto
puramente religioso, ha un fascino unico, suggestivo, intimo eppure
spettacolare.
Oltre 43.000 ceppi microbici conservati e caratterizzati, più di
150 servizi scientifici avanzati e una rete nazionale che coinvolge
29 istituzioni di ricerca, tra cui l'Università di Sassari. Sono
alcuni dei risultati, presentati all'Università di Torino, del
progetto SUS-MIRRI.IT (Strengthening the MIRRI-IT Research
Infrastructure for Sustainable Bioscience and Bioeconomy) che
rafforza la più grande infrastruttura italiana delle risorse
microbiche MIRRI-IT e la sua integrazione nel sistema europeo delle
infrastrutture di ricerca.
MIRRI-IT, nodo italiano dell'infrastruttura
europea MIRRI-ERIC, coordina le principali collezioni microbiche
del Paese, tra queste la collezione MBDS-UNISSCC dell'Università di
Sassari, e ha realizzato il più ampio catalogo nazionale delle
risorse microbiche, che raccoglie batteri, funghi filamentosi,
lieviti, micro alghe e virus vegetali. L'infrastruttura consente a
università, centri di ricerca e imprese di accedere a risorse
biologiche e servizi scientifici avanzati per lo sviluppo di
applicazioni biotecnologiche. I microrganismi rappresentano infatti
una risorsa strategica per numerosi settori: dall'agricoltura
sostenibile alla sicurezza alimentare, fino allo sviluppo di nuovi
farmaci e prodotti biotecnologici.
Il progetto ha inoltre rafforzato la rete
nazionale di laboratori attraverso l'installazione di 94 nuove
strumentazioni scientifiche e lo sviluppo di 56 nuovi servizi di
analisi microbica, dedicati alla caratterizzazione genomica e
fenotipica dei microrganismi, allo studio dei microbiomi, alla
bioinformatica e alla ricerca di nuove applicazioni in ambito
ambientale, sanitario e agroalimentare. Tra le principali ricadute
anche il reclutamento di oltre 50 ricercatori e ricercatrici,
figure tecniche, dottorandi e dottorande, l'organizzazione di 34
corsi di formazione avanzata e l'attivazione di 15 programmi di
accesso nazionale e internazionale ai laboratori della rete. Le
attività scientifiche hanno prodotto oltre cento pubblicazioni e
numerose collaborazioni con il mondo della ricerca e
dell'industria.
MIRRI-IT è anche un investimento strategico
rilevante, un progetto da circa 17 milioni di euro che ha coinvolto
15 istituzioni su scala nazionale.
"L'infrastruttura di ricerca MBDS-UNISSCC
dell'Università di Sassari, con sede presso il Dipartimento di
Agraria - spiega Marilena Budroni, responsabile scientifica della
collezione - rappresenta un serbatoio di biodiversità in quanto
sezione esterna della Banca Regionale di germoplasma, certificata
ISO 9001:2015 e riconosciuta a livello internazionale. E' uno
strumento fondamentale per l'innovazione in campo biotecnologico,
agroalimentare e ambientale. Le risorse microbiche identificate,
caratterizzate e conservate sono prototipi testabili su scala
pilota e preindustriale e sono a disposizione di produttori e di
portatori di interesse. Inoltre, MBDS-UNISSCC offre servizi,
consulenze e formazione, partecipa e promuove progetti di
trasferimento tecnologico in collaborazione non solo con imprese
che operano nel territorio ma anche con associazioni di categoria,
associazioni del terzo settore, amministrazioni pubbliche".
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La legionella è stata al centro del convegno "Gestione del rischio legionella nelle strutture pubbliche e ricettive", promosso da Sanodyna insieme a Sicura STM e ospitato a Olbia, con la partecipazione del Comune, Asl Gallura, Federalberghi Sardegna e Gallura, Confcommercio Gallura, Confindustria Sardegna e AIAS, l'associazione italiana Ambiente e Sicurezza.
Un fenomeno diffuso, spesso sottovalutato ma tutt'altro che marginale: nel 2024 infatti in Italia sono stati notificati 4.627 casi di legionellosi, un dato che conferma un trend in crescita e che impone un cambio di passo sul fronte della prevenzione. Anche a livello locale il fenomeno è presente: a Olbia si registrano tra i 5 e i 6 casi l'anno, numeri costanti, che testimoniano come il problema sia sentito, anche se ancora poco trattato in modo sistematico. "Olbia è un posto particolare dove arrivano 4 milioni di passeggeri, il primo porto del Mediterraneo", ha affermato il sindaco Settimo Nizzi. "Abbiamo un'ottima proposta alberghiera e non possiamo per nessun motivo, sottovalutare il rischio. In tutte le nostre scuole, in tutti gli edifici comunali e provinciali, cerchiamo di stare molto attenti, perché senza la necessaria attenzione si corrono rischi che poi possono danneggiare in primis le persone e in seconda istanza l'intero territorio".
Per i promotori del convegno, Sanodyna e Sicura STM, la sfida è culturale prima ancora che tecnica. Oltre al tema tema sanitario, quello della legionella è anche una questione gestionale per il comparto dell'ospitalità, chiamato a garantire sicurezza, qualità e conformità normativa.

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, sabato 28 marzo. Centrati, invece, sette '5' che vincono 29.773,88 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 142,3 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 9, 45, 62, 67, 68, 81. Numero Jolly: 36. Numero SuperStar: 54.

(Adnkronos) - Un cittadino svizzero è stato condannato dal Tribunale di Milano a un anno e tre mesi per stalking nei confronti di Lisa Cerri in arte Morgana Blue, la chitarrista fondatrice della band 'Bambole di Pezza'. L'uomo avrebbe molestato anche la musicista Micol Martinez e la madre di lei, Katia Zerbini Secondo quanto confermato all'AdnKronos da fonti qualificate, gli episodi di stalking si sarebbero protatti per un ventennio con molteplici modalità di manifestazione: centinaia di messaggi sui social e anche al cellulare, con minacce e riferimenti - in alcuni casi- al satanismo.

(Adnkronos) - Raccontano che ieri Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini, già a margine del Cdm si siano fermati a parlare, per poi darsi appuntamento in serata per una cena. Fonti parlamentari del centrodestra fanno sapere che la leader di Fratelli Italia abbia voluto fare una chiacchierata con i suoi alleati a palazzo Chigi in occasione della riunione di governo che ha varato il cosiddetto decreto fiscale.
Poi, a quanto apprende l'Adnkronos, la presidente del Consiglio si sarebbe incontrata con i vicepremier a cena, lontano da occhi indiscreti, probabilmente nella sua abitazione all'Eur, per fare il punto della situazione dopo la sconfitta al referendum sulla riforma della giustizia. Sul tavolo i principali temi di attualità politica interna (compresa la legge elettorale) e internazionale.

(Adnkronos) - Confindustria contro il dl fisco. Sia il presidente Emanuele Orsini che Marco Novicelli, vicepresidente per le politiche industriali e il Made in italy, chiedono al governo di ripristinare gli impegni presi.
"Il Consiglio dei ministri di ieri sera ha lasciato irrisolto un nodo grave per il sistema produttivo: l’assenza di risorse per gli esodati legati al piano Transizione 5.0 è un segnale che non può essere ignorato”, ha dihiarato Orsini aggiungendo: "Apprendiamo con forte preoccupazione la mancanza di risorse destinate agli esodati legati al piano Transizione 5.0. Si tratta di un tema cruciale che non può essere rinviato né ridimensionato". "Per questo - ha continuato - chiediamo con urgenza l’apertura, già dalla prossima settimana, di un tavolo di confronto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti”.
"È indispensabile che venga confermato quanto condiviso lo scorso 27 novembre: le risorse per gli esodati 5.0 devono essere integralmente mantenute. La credibilità degli impegni assunti è un elemento fondamentale", dice ancora. "La fiducia tra istituzioni e sistema produttivo - conclude - non può venire meno. Su questo punto serve una risposta chiara, rapida e coerente con gli impegni presi".
"Il decreto fiscale pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale introduce disposizioni molto penalizzanti per le imprese che hanno effettuato la prenotazione del credito d’imposta 5.0 tra il 7 e il 27 novembre 2025. Il testo prevede un taglio del 65% del credito d’imposta richiesto. La misura inoltre esclude gli investimenti in fonti di energia rinnovabile, in particolare gli impianti fotovoltaici a più elevata efficienza iscritti nel registro dell’ENEA, che le imprese sono state indotte ad acquistare'', ha sottolineato dal canto suo Nocivelli. ''Una simile decisione – che ricordiamo ha effetti retroattivi e lede il principio del legittimo affidamento - penalizza pesantemente le imprese che hanno completato ingenti investimenti nel 2025 e che si troveranno ad affrontare ulteriori problemi di liquidità in un momento già particolarmente complesso'', prosegue la nota.
"A novembre avevamo avuto rassicurazioni dai ministri Giorgetti, Foti e Urso sul fatto che le cosiddette imprese 'esodate' del 5.0 con progetti congrui avrebbero avuto accesso all’agevolazione secondo le condizioni previste nel Piano, la cui conclusione era fissata al 31 dicembre 2025. Il fatto di non poter fare affidamento sulle norme e sulle dichiarazioni del Governo mina profondamente la fiducia delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle misure di incentivo e scoraggia chi vorrebbe continuare a fare impresa in Italia'', prosegue Nocivelli.
''Apprendiamo infine, dalle dichiarazioni del Mimit di questa mattina, che si sarebbero trovate altre risorse per l’iperammortamento: la nostra risposta è prima si paghi iI debito con le imprese esodate del 5.0. Chiediamo quindi al governo di ripristinare gli impegni presi col tessuto produttivo ed industriale italiano al più presto, e comunque, non oltre il passaggio parlamentare che deve avvenire in tempi rapidissimi'', conclude.
Varando il decreto fiscale, ieri approvato dal Cdm, "come governo, abbiamo deciso di dare un minimo di garanzia per agevolazioni paragonabili alla vecchia 4.0, ma allo stesso tempo metterci in ascolto delle categorie per capire in una situazione di questo tipo quali sono le emergenze e le priorità che vogliono manifestare". Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento al Workshop Finanza organizzato da Teha in risposta alle critiche di Confindustria, che per bocca di Marco Nocivelli, vice presidente per le Politiche industriali e il Made in Italy di Confindustria, ha bollato come "molto penalizzanti" le norme per le imprese che hanno effettuato la prenotazione del credito d'imposta 5.0.
Circa le risorse stanziate per Transizione 5.0, ha aggiunto il ministro "dobbiamo decidere se le disponibilità devono andare a costoro o a favore delle imprese energivore piuttosto che delle aziende di trasporto o per i tagli alle accise"
Presi d'assalto biglietterie e padiglioni, spazio anche ai talenti
sardi...

(Adnkronos) - Paura per Aka7even, rimasto coinvolto in un incidente stradale giovedì 26 marzo. Il cantante, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2026, avrebbe dovuto prendere parte ad un incontro con i fan al centro Commerciale di Chieti insieme al collega LDA.
A comunicare inizialmente l'assenza è stato lo stesso Aka7even, nome d'arte di Luca Marzano, tramite una storia Instagram, seguita poi dal chiarimento di LDA. Il cantante, infatti, prima di cominciare l'evento ha voluto rassicurare i fan: "Senza fare allarmismi, Luca oggi ha fatto un incidente però sta bene, si è fatta male la persona che stava sul motorino, lui stava in auto", ha spiegato.
"Luca era molto scosso, è rimasto traumatizzato da quello che è successo", ha aggiunto LDA che nonostante la preoccupazione non si è voluto assentare dall'evento per il rispetto nei confronti dei fan.
Poche ore dopo è arrivato anche il messaggio di Aka7even, che ha rassicurato sulle sue condizioni di salute: "Ragazzi sto ricevendo tanti messaggi riguardo all’incidente di ieri, quindi ci tengo a chiarire che c'è stato un tamponamento, ma stiamo tutti bene, solo tanto spavento. È tutto sotto controllo e io sono già tornato al lavoro Grazie a tutti per la preoccupazione e l'affetto", ha scritto in una instagram stories.
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Uno strumento per migliorare la spesa farmaceutica attraverso la comunicazione di dati e informazioni tra aziende sanitarie e medici di medicina generale che prescrivono prestazioni e farmaci.
Lo strumento "medico digitale" è un portale medico digitale in grado di rilevare, monitorare e documentare i dati e l'attività prescrittiva dei medici sui farmaci, attraverso un sistema di gestione online.
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