
(Adnkronos) - La Germania, già qualificata ai sedicesimi di finale, affonta l'Ecuador in un match del gruppo E dei Mondiali 2026. Alle 22 di oggi, giovedì 25 giugno, la 'Mannschaft' affronta i sudamericano al Meadowlands Stadium di East Rutherford nel New Jersey. I tedeschi guidano il girone a punteggio pieno con 6 punti, mentre la nazionale guidata in panchina da Beccacece è a quota 1. In contemporanea al Lincoln Financial Field di Philadelphia si affrontano Curacao e Costa d'Avorio. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Ecuador-Germania in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Ecuador-Germania, in campo oggi alle 22:
ECUADOR (3-5-2): Galíndez; Franco, Pacho, Hincapié; Yeboah, Caicedo, Alcívar, Vite, Estupiñán; Valencia, Plata. Ct: Beccacece.
GERMANIA (4-2-3-1): Baumann; Anton, Thiaw, Rüdiger, Raum; Goretzka, Stiller; Amiri; Leweling, Beier; Undav. Ct: Nagelsmann.
La partita dei Mondiali 2026 tra Ecuador e Germania sarà visibile in diretta sulla Rai e su Dazn e in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Notte movimentata a Campomorone, nell'entroterra di Genova, dove una violenta lite scoppiata all'interno di un appartamento in via Martiri della Libertà ha richiesto l'intervento di carabinieri, vigili del fuoco e personale sanitario. Secondo una prima ricostruzione tre uomini, probabilmente legati da rapporti familiari, avrebbero avuto un acceso diverbio degenerato con l'utilizzo di coltelli. Nel corso della colluttazione, due persone sono precipitate da una finestra finendo nel greto del torrente sottostante. Soccorse dal 118, sono state trasportate per accertamenti: inizialmente si era temuto il peggio, ma avrebbero riportato soltanto contusioni. Il terzo uomo si sarebbe invece barricato prima in una cantina e successivamente in un piano superiore dell'edificio, minacciando di lanciarsi nel vuoto. Dopo ore di tensione la situazione è tornata sotto controllo. Nessuno risulta in gravi condizioni. I carabinieri stanno indagando per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.
(Adnkronos) - Il terremoto in Venezuela ha provocato almeno 32 morti e 700 feriti secondo il primo bilancio diffuso dalla presidente Delcy Rodriguez. Il dato è destinato ad aumentare perché il report non comprende le cifre relative allo stato de La Guaira, la regione più colpita dal sisma con decine di edifici crollati. "E' una tragedia", dice Rodriguez.

(Adnkronos) - Da Genova a San Siro ci sono 143 chilometri. Tedua, per percorrerli, ci ha messo 79 dischi di platino, 39 dischi d’oro e dieci anni di carriera. Stasera è arrivato fin qui. E si è preso tutto, senza lasciare briciole.
È quello che il rapper ligure ha dimostrato sul palco della Scala del calcio, al suo primo San Siro. Quello che per anni gli artisti sognano a occhi aperti e che poi, una volta vissuto, non lo dimenticano più. Per una sera così non bastano solo le canzoni. Servono le radici. Servono i luoghi da cui si arriva e le persone che c’erano prima che tutto questo accadesse. Per questo, sul palco, con lui ci sono anche gli amici. Quelli di sempre. Perché prima di farsi chiamare Tedua, Mario Molinari era solo un ragazzo con un sogno: portare la sua musica ovunque. E prima di riuscirci, prima di arrivare sul palco dello stadio più importante della musica italiana, ha dovuto rimboccarsi le maniche.
Lo ricordano bene i suoi “fratelli” Bresh e Rkomi che, prima di essere ospiti stasera del concerto, sono stati suoi conquilini in un appartamento della Milano ben lontana dai palazzetti e dagli stadi. Lo hanno visto fare quello che fanno tutti i ragazzi della sua età: lasciare qualche faccenda domestica a metà, bruciare qualche piatto di troppo e scrivere barre. Tante barre. Senza saperlo, stavano assistendo all’inizio di una delle carriere più apprezzate della nuova scena musicale italiana. Una scena che, a pensarci bene, ha qualcosa di incredibile.
Perché una buona parte degli artisti saliti sul palco al fianco di Tedua arriva dalla stessa terra. Dalla Liguria. Da quella regione, tra mare e montagna, che negli ultimi anni ha dato vita a una quantità non indifferente di talenti. Tanto da meritarsi un'etichetta. La chiamano Drilliguria, diventata il simbolo di una scena che ha trasformato Genova in uno dei punti più fertili del rap italiano.
E basti pensare che negli ultimi due Festival di Sanremo un artista ligure, Sayf, è arrivato secondo e un altro, Olly, ha vinto. Ora Tedua si prende San Siro. È un altro pezzo di storia che parte da Genova. I tempi cambiano e la musica si evolve. E se un tempo c’era la scuola genovese — quella di Luigi Tenco, Gino Paoli e Fabrizio De André — che ha rivoluzionato il cantautorato italiano, oggi ci sono nuovi volti, nuove strofe e nuove vite da raccontare.
E Tedua di vite da raccontare ne ha tante. E lo fa con un linguaggio dantesco. O meglio, si ispira a quello per portare nella musica se stesso, seguendo la struttura che tutti conoscono: quella che parte dall’Inferno, che attraversa il Purgatorio e arriva in Paradiso. Un percorso tra cadute e successi, paure e presa di coscienza, alla ricerca di un’identità precisa.
E questo è anche il motivo per cui l’attenzione deve rimanere tutta sulle canzoni. Niente scenografie imponenti stasera. Nemmeno una passerella. Solo fiamme e schermi Led. Solo Tedua e la sua musica. E ai lati del palco due strutture che ricordano dei palazzi. A ogni piano, i musicisti che, in punta di piedi, lo hanno accompagnato nella scaletta composta da ben 40 canzoni.
Da giorni, Milano toglie il respiro. Stare fermi, uno accanto all’altro, sui gradini di cemento, sembra quasi una prova di resistenza. Eppure San Siro stasera è pieno. Tutto sold out. Anche se il caldo non concede tregua, la gente canta. Suda. Salta. Nessuno sembra voler essere altrove. Tedua ce l’ha fatta. Con 36 gradi è riuscito nell’unica cosa che a Milano da giorni si desidera: far dimenticare il caldo. Per una notte, ha portato un pezzo del suo mare e il profumo della Liguria. E San Siro, in cambio, ha cantato con lui fino alla fine.

(Adnkronos) - Quasi cinque anni dopo la firma dell’Accordo del Quirinale a novembre del 2021, ad Antibes Italia e Francia tornano a riunirsi per un vertice intergovernativo. Cooperazione transfrontaliera, cooperazioni nella difesa, nello spazio, nel settore dell’energia, nei trasporti e nelle infrastrutture sono i temi sul tavolo del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. L’obiettivo del vertice bilaterale, spiegano fonti dell’Eliseo, “è tornare alla realtà concreta dei fondamentali” dei rapporti tra i due paesi “rafforzando i legami in particolare nella difesa, nello spazio e nell’energia”.
I riflettori sono punti sul nuovo incontro bilaterale tra Meloni e Macron, quasi un anno dopo quello del 3 giugno 2025 a Roma e dopo che negli ultimi anni i momenti di tensione tra Parigi e Roma sono stati molti. I due leader, spiegano fonti dell’Eliseo, "sono partner europei che condividono un confine e un rapporto stretto di cooperazione in numerosi settori" e in particolare nella difesa, nell’energia, nei trasporti e nello spazio. “C’è una realtà imprescindibile” nei rapporti tra l’Italia e la Francia e durante l’incontro di Antibes “si punterà a lavorare ad approfondire una relazione evidente tra due grandi partner dell’Ue, della zona euro e con interessi economici e politici incrociati che sono particolarmente forti”.
I rapporti tra Parigi e Roma sono forti e “dinamici” a livello economico. Basta pensare che nel 2025 lo scambio commerciale tra i due paesi ha superato oltre 100 miliardi di euro. Al vertice italo-francese sono presenti otto ministri di entrambi i paesi: i ministri degli Esteri, della Difesa, dell’Economia, dell’Energia, dell’Interno, dei Trasporti, dell’Agricoltura, della Cultura e dell’Istruzione e della ricerca. E' attesa la firma di diversi accordi, tra cui una road map per il 2026-2031 per quanto riguarda la difesa; una dichiarazione di intenti che riguarderà il progetto Bromo (la joint venture che unisce Leonardo, Airbus e Thales) nel settore spaziale; una cooperazione nel nucleare civile che riguarderà mini reattori nucleari modulari; un memorandum sul sostegno, la promozione e la protezione delle denominazioni di origine controllata e delle indicazioni di origine controllata; accordi nei trasporti in particolare per quanto riguarda la linea Marsiglia-Genova, Torino – Lione, il tunnel del Colle di Tenda e del Frejus.
A margine del vertice anche il Business forum franco-italiano che si svolgerà oggi a Le Cannet. Durante il summit è prevista una visita nella sede di Thales Alenia Space a Cannes e una visita ad Antibes al Museo Picasso. Oltre all’atteso tête-à-tête tra Macron e Meloni ci sarà anche una riunione di lavoro congiunta presieduta dai due leader con i ministri per fare il punto sulle cooperazioni. Questo vertice, spiegano fonti dall’Eliseo, “arriva dopo il G7 di Evian durante il quale si è registrato una convergenza su diversi temi tra cui il sostegno all’Ucraina, la stabilizzazione nel Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz”. Probabilmente si parlerà anche della situazione in Libano “dove Francia e Italia hanno un ruolo da giocare con il sostegno all’Unifil e per le riflessioni sul post Unitil” e dell’agenda europea in vista del prossimo bilancio pluriennale dell’Ue 2028-2034 “e dei numerosi punti di convergenza tra Italia e Francia su questo tema”.
Il summit potrebbe anche essere l’occasione per Macron e Meloni di fare il punto sui rapporti transatlantici pochi giorni dopo le tensioni tra la premier e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Fonti dell'Eliseo non si sbilanciano su questo tema ma ribadiscono che nei rapporti transatlantici “è necessario avere una relazione basata sulla difesa degli interessi europei e sul rispetto degli interessi Ue”.

(Adnkronos) - Prenotare un volo per pochi euro è ancora possibile, almeno sulla carta. Basta una ricerca veloce sui siti delle compagnie aeree o sui comparatori online per imbattersi in offerte che promettono di raggiungere destinazioni italiane ed europee con cifre che sembrano irrinunciabili. Il problema è che quel prezzo, nella maggior parte dei casi, rappresenta soltanto il punto di partenza. Negli ultimi anni il modello delle compagnie low cost si è evoluto sempre più verso una logica di 'unbundling': il biglietto include soltanto il trasporto essenziale, mentre tutto il resto viene venduto separatamente. Il risultato è che servizi considerati normali da molti viaggiatori – come portare un trolley, scegliere il posto o imbarcare una valigia – diventano voci aggiuntive che possono trasformare radicalmente il costo finale del viaggio.
Per questa ragione Altroconsumo guarda con favore ad alcune delle nuove norme europee in discussione, sulle quali sembra sia stato raggiunto un accordo. La proposta prevede che il prezzo mostrato inizialmente ai consumatori includa sempre il bagaglio a mano (tipo trolley), una novità positiva che favorisce una maggiore trasparenza e rende più semplice confrontare le offerte delle diverse compagnie. Resta però un elemento critico: le compagnie potranno comunque consentire ai passeggeri di rimuovere il bagaglio a mano in una fase successiva della prenotazione, ottenendo una tariffa più bassa. Il rischio è che quello che dovrebbe essere un diritto garantito e compreso nel trasporto, come sosteniamo da tempo, venga di fatto trattato come un servizio accessorio.
In questo modo si rischia di legittimare e normalizzare un costo aggiuntivo che non dovrebbe esistere, lasciando alle compagnie un ulteriore margine per aumentare i prezzi dei servizi extra. L'indagine Altroconsumo ha analizzato 60 voli operati dalle cinque principali compagnie low cost presenti in Italia – Ryanair, easyJet, Wizz Air, Vueling e Volotea – simulando l’acquisto completo di un biglietto per una breve vacanza estiva. Lo scenario preso in considerazione è quello più comune: un passeggero che, oltre alla piccola borsa inclusa nella tariffa base, desidera portare un trolley in cabina, un bagaglio da stiva e scegliere il proprio posto a sedere. I risultati mostrano che il prezzo finale può crescere mediamente del 200% rispetto alla tariffa iniziale. In alcuni casi l’aumento supera addirittura il 400%. Il volo che sembrava costare poche decine di euro finisce così per costarne quattro o cinque volte tanto.
Ovviamente questo non vuol dire necessariamente che le compagnie low cost non siano convenienti, ma è un dato di fatto che confrontare i prezzi è diventato più difficile: quando il costo reale dipende da una lunga serie di servizi aggiuntivi, il prezzo mostrato nella prima schermata spesso non dice quale compagnia sia davvero la più economica. L’analisi conferma che il fenomeno dei supplementi continua a rappresentare una parte sempre più importante della spesa finale. Considerando i voli esaminati, il rincaro massimo medio registrato rispetto alla tariffa iniziale raggiunge il 316%, leggermente più alto dello scorso anno (era il 300%): tradotto, il prezzo finale può essere più di quattro volte superiore a quello pubblicizzato nella prima fase d’acquisto.
I supplementi incidono ormai quanto e talvolta più del biglietto stesso. E' il caso del bagaglio a mano, della scelta del posto e dei bagagli da stiva, servizi che molti passeggeri considerano indispensabili e che nelle compagnie tradizionali – almeno i primi due – sono spesso inclusi nel prezzo. L’indagine evidenzia inoltre come il settore stia puntando sempre di più sui ricavi ancillari, cioè tutte quelle entrate che non derivano direttamente dalla vendita del biglietto. Bagagli, assegnazione del posto, priorità d’imbarco e servizi accessori rappresentano una quota crescente dei ricavi delle compagnie aeree. La compagnia che ha fatto registrare l’incremento massimo più elevato è easyJet. In uno dei casi analizzati, un volo Milano Malpensa-Barcellona pubblicizzato a 16 euro è arrivato a costare 82 euro una volta aggiunti trolley, bagaglio da stiva e scelta del posto (+414%). Subito dietro troviamo Vueling: un volo Ibiza-Milano Malpensa è passato da 25 a 124 euro, cinque volte il prezzo iniziale.
Anche Wizz Air mostra incrementi molto consistenti. Nel caso della tratta Milano Bergamo-Tirana, il prezzo iniziale di 14 euro è salito fino a 63 euro (+341%). Con Ryanair un volo Cagliari-Milano Bergamo è passato da 18 a 65 euro (+264%), mentre con Volotea la tratta Milano Bergamo-Olbia è salita da 24 a 64 euro (+167%). Ci sono differenze in termini di aumenti tra le varie compagnie, ma il filo conduttore è che il prezzo iniziale racconta solo una parte della storia. Uno degli aspetti più sorprendenti emersi dall’indagine è che, in molti casi, i servizi aggiuntivi costano più del volo stesso. Nel caso di easyJet, sul volo Milano-Barcellona il biglietto costava 16 euro, mentre il solo trolley arrivava a 29 euro. Con Vueling, su una tratta che partiva da 25 euro, il bagaglio da stiva piccolo costava 48 euro, quasi il doppio del volo.
Questo a testimonianza del fatto che la componente realmente variabile della spesa è l’insieme dei servizi accessori, molto più che il volo stesso. E questo fenomeno rende sempre più difficile capire il costo effettivo di un viaggio senza arrivare quasi alla fine della procedura di acquisto. La variabilità dei prezzi è molto ampia ed è condizionata da diversi fattori: il primo è chiaramente la compagnia, poi la tratta e il momento della prenotazione. Ma l’ampio numero di rilevazioni ci permette di individuare alcuni valori massimi particolarmente significativi: per scegliere un posto standard si può arrivare a spendere fino a 32 euro; un posto considerato più comodo può raggiungere i 42 euro; un trolley da portare in cabina può costare fino a 45 euro; per un bagaglio da stiva piccolo si possono spendere fino a 51 euro; se si opta per una valigia da stiva più grande, la cifra può arrivare a 80 euro.
Ci sono poi le penali. Chi arriva al gate con un bagaglio fuori misura rischia di pagare fino a 75 euro. E chi effettua il check-in in aeroporto anziché online può spendere fino a 55 euro. Il confronto con l’anno scorso evidenzia che il prezzo medio dei voli analizzati è aumentato dell’11%, ma la crescita più sostanziale riguarda alcuni servizi accessori: la voce che registra il rincaro più consistente è la scelta del posto standard, aumentata mediamente del 42%. Il posto “premium” o più comodo cresce invece soltanto del 10%. Anche il bagaglio a mano mostra un incremento medio, pari a circa il 6%, mentre i bagagli da stiva restano sostanzialmente stabili o registrano lievi diminuzioni.
Non tutte le compagnie applicano gli stessi livelli tariffari. Per quanto riguarda il trolley in cabina, le più convenienti risultano Ryanair e Volotea, che si fermano a un massimo di 21 euro contro i 45 euro rilevati con Vueling. Volotea ottiene risultati positivi anche sui bagagli da stiva, con i prezzi massimi più bassi sia per il bagaglio piccolo sia per quello grande. Vueling si distingue invece per la scelta del posto standard, che raggiunge al massimo 14 euro, meno della metà dei 32 euro registrati con Ryanair. E non applica costi per il check-in in aeroporto, a differenza della compagnia irlandese. Sul fronte delle penali per bagagli fuori misura, la meno onerosa è easyJet, che si ferma a 60 euro contro i 75 euro di Ryanair e Vueling.
Una delle domande più frequenti riguarda le tariffe 'bundle', cioè quei pacchetti che includono insieme bagaglio a mano, scelta del posto, imbarco prioritario e altri servizi aggiuntivi. La nostra analisi mostra che non esiste una risposta valida per tutti. In alcuni casi il pacchetto permette effettivamente di risparmiare rispetto all’acquisto separato dei singoli servizi. In altri casi, invece, il bundle finisce per costare di più. Le offerte più convenienti sono risultate alcune formule di easyJet, Ryanair e Wizz Air. In particolare, i pacchetti Extra e Smart+ di easyJet consentivano risparmi rispettivamente del 27% e del 10% rispetto all'acquisto separato dei servizi. Anche le formule Regular e Plus di Ryanair e la tariffa Wizz Smart di Wizz Air si sono dimostrate mediamente più convenienti. Al contrario, altre proposte possono comportare un costo sensibilmente superiore. Il caso più evidente è la tariffa Flexi Plus di Ryanair, che nella nostra simulazione è risultata più cara del 244% rispetto all’acquisto dei singoli servizi equivalenti: in questo caso specifico il prezzo è così alto perché la tariffa include anche il cambio volo, altrimenti a pagamento. Anche alcune formule di Vueling e easyJet presentavano sovrapprezzi compresi tra il 9% e il 27%.
Questo disallineamento si verifica perché il risparmio può essere reale solo quando il pacchetto include soltanto servizi che il passeggero avrebbe comunque acquistato. Quando invece comprende servizi dal valore più soggettivo (come maggiore flessibilità, cambi volo, fast track o altre opzioni che potrebbero non essere utilizzate), il vantaggio economico tende a ridursi o a scomparire. Per questo motivo conviene sempre confrontare il prezzo del pacchetto con quello dei singoli servizi realmente necessari prima di completare la prenotazione.
Un capitolo specifico dell’indagine riguarda i viaggi con neonati e bambini molto piccoli. Tutte le compagnie consentono di viaggiare con un bambino fino a due anni in braccio all’adulto accompagnatore, applicando una tariffa fissa che varia generalmente tra 25 e 32 euro per tratta o per volo. La situazione si complica, però, quando si desidera acquistare un posto separato per il bambino utilizzando un seggiolino omologato. Solo Volotea non prevede questa possibilità. Le altre compagnie la consentono, ma spesso non permettono di completare la procedura direttamente online, obbligando il passeggero a contattare il servizio clienti dopo la prenotazione. E, come ci ha confessato un operatore di Ryanair nella chat dedicata, 'sul sito le indicazioni sono molto scarne'.
Un dato interessante riguarda invece la scelta del posto per chi viaggia con bambini. Dopo alcune segnalazioni dell’Antitrust sui possibili sovrapprezzi applicati alle prenotazioni adulto-bambino, la verifica effettuata da Altroconsumo non ha rilevato differenze di prezzo tra le diverse tipologie di passeggeri nelle compagnie analizzate.
La prima regola dunque è non fermarsi mai al prezzo mostrato nella schermata iniziale. Prima di confrontare due voli bisogna arrivare almeno alla fase in cui vengono mostrati bagagli, posti e altri supplementi. Solo così si può conoscere il costo reale del viaggio. Vale poi la pena verificare se i pacchetti proposti dalle compagnie siano realmente convenienti. L’analisi mostra che non esiste una risposta valida per tutti. In alcuni casi il bundle permette un risparmio, soprattutto se si ha bisogno contemporaneamente di bagaglio, scelta del posto e imbarco prioritario. In altri casi, invece, acquistare soltanto i servizi necessari costa meno. Per tutti gli altri consigli su come risparmiare quando si prenota un volo low cost consulta la nostra guida.

(Adnkronos) - Nuova scossa di terremoto oggi giovedì 25 giugno nell’area dei Campi Flegrei (Napoli). Alle 4.17, l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha registrato un sisma di magnitudo 3.6, con epicentro nell'area flegrea a una profondità di 3 chilometri. I centri più vicini alla scossa sono Pozzuoli (2 chilometri) e Bacoli (4 chilometri).
"L’evento potrebbe essere stato accompagnato da un boato avvertito dagli abitanti dell’area prossima all’epicentro", si legge sul profilo Facebook del Comune di Puzzuoli.
L'ultimo terremoto con sciame sismico nell’area si è verificato ieri, mercoledì 24 giugno, con due scosse più forti di magnitudo 3 e 2.1, e poi altre di minore intensità.

(Adnkronos) - Continua la terza giornata della fase a gruppi dei Mondiali 2026. La Coppa del Mondo, che si gioca in Messico, Stati Uniti e Canada, si è aperta ufficialmente con le prime partite della fase a gironi e oggi, giovedì 25 giugno, torna in campo il girone E. Ad aprire la serata italiana saranno Germania-Ecuador e Curacao-Costa d'Avorio, in campo in contemporanea alle 22. Ecco il programma di tutte le gare di giornata dei Mondiali, i gironi e dove vederle in tv e streaming su Dazn e in chiaro sui canali Rai.
Ecco i gruppi dei Mondiali 2026:
Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Cechia
Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera
Gruppo C: Brasile, Marocco, Scozia, Haiti
Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia
Gruppo E: Germania, Curacao, Costa d'Avorio, Ecuador
Gruppo F: Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia
Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda
Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay
Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia
Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania
Gruppo K: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia
Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama
Ecco il calendario di tutte le partite dei Mondiali di oggi e dei prossimi giorni:
25 GIUGNO
Ore 22:00 - Curacao-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Dazn
Ore 22:00 - Ecuador-Germania (Gruppo E) - Rai e Dazn
26 GIUGNO
Ore 1:00 - Giappone-Svezia (Gruppo F) - Dazn
Ore 1:00 - Tunisia-Olanda (Gruppo F) - Dazn
Ore 4:00 - Turchia-Usa (Gruppo D) - Dazn
Ore 4:00 - Paraguay-Australia (Gruppo D) - Dazn
Ore 21:00 - Norvegia-Francia (Gruppo I) - Rai e Dazn
Ore 21:00 - Senegal-Iraq (Gruppo I) - Dazn
27 GIUGNO
Ore 2:00 - Capoverde-Arabia Saudita (Gruppo H) - Dazn
Ore 2:00 - Uruguay-Spagna (Gruppo H) - Dazn
Ore 5:00 - Egitto-Iran (Gruppo G) - Dazn
Ore 5:00 - Nuova Zelanda-Belgio (Gruppo G) - Dazn
Ore 23:00 - Panama-Inghilterra (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi)
Ore 23:00 - Croazia-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi)
28 GIUGNO
Ore 1:30 - Colombia-Portogallo (Gruppo K) - Dazn
Ore 1:30 - RD Congo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn
Ore 4:00 - Algeria-Austria (Gruppo J) - Dazn
Ore 4:00 - Giordania-Argentina (Gruppo J) - Dazn
SEDICESIMI DI FINALE
28 GIUGNO
Ore 21:00 - 2 A-2A B - Rai e Dazn
29 GIUGNO
Ore 19:00 - 1C - 2F - Dazn
Ore 22:30 - 1E - 3ABCDF - Rai e Dazn
30 GIUGNO
Ore 3:00 - 1F - 2C - Dazn
Ore 19:00 - 2E-2I - Rai e Dazn (ipotesi)
Ore 23:00 - 1I-3CDFGH - Rai e Dazn (ipotesi)
1 LUGLIO
Ore 3:00 - 1A - 3CEFHI - Dazn
Ore 18:00 - 1L - 3EHIJK - Dazn
Ore 22:00 - 1G - 3AEHIJ - Rai e Dazn
2 LUGLIO
Ore 2:00 - 1D - 3BEFIJ - Dazn
Ore 21:00 - 1H - 2J - Rai e Dazn
3 LUGLIO
Ore 1:00 - 2K - 2L - Dazn
Ore 5:00 - 1B - 3EFGIJ - Dazn
Ore 20:00 - 2D - 2G - Rai e Dazn
4 LUGLIO
Ore 24:00 - 1J - 2H - Dazn
Ore 3:30 - 1K - 3DEIJL - Dazn
OTTAVI DI FINALE
4 LUGLIO
Ore 19:00 - Dazn
Ore 23:00 - Rai e Dazn
5 LUGLIO
Ore 22:00 - Rai e Dazn
6 LUGLIO
Ore 2:00 - Dazn
Ore 21:00 - Rai e Dazn
7 LUGLIO
Ore 2:00 - Dazn
Ore 18:00 - Dazn
Ore 22:00 - Rai e Dazn
QUARTI DI FINALE
9 LUGLIO
Ore 22:00 - Rai e Dazn
10 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn
11 LUGLIO
Ore 23:00 - Rai e Dazn
12 LUGLIO
Ore 3:00 - Rai e Dazn
SEMIFINALI
14 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn
15 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn
FINALE TERZO POSTO
18 LUGLIO
Ore 23:00 - Rai e Dazn
FINALE
19 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn.
I Mondiali 2026, in programma dall'11 giugno al 19 luglio, saranno visibili in diretta tv in chiaro sui canali Rai e in streaming su Raiplay (35 partite su 104) e in diretta e in streaming su Dazn (tutte le partite).
f
(Adnkronos) - Il terremoto in Venezuela viene avvertito a Caracas anche nello stadio in cui si gioca una partita di baseball della Lega nazionale venezuelana. Davanti a spalti semideserti, i giocatori si fermano quando avvertono la prima scossa violenta. "Sta tremando", dice il telecronista. L'arbitro di casa base si guarda attorno, i dugout si svuotano e le due squadre si radunano al centro del campo.
(Adnkronos) - Palazzi 'piegati' e edifici squassati a La Guaira, a una ventina di chilometri da Caracas, dopo le due scosse di terremoto che hanno colpito il Venezuela. Prima un sisma di magnitudo 7.2, poi dopo 40 secondi un'altra scossa di magnitudo 7.5.

(Adnkronos) - Il Messico batte la Repubblica Ceca per 3-0 nell'ultima giornata del Gruppo A dei Mondiali 2026 e chiude il girone a punteggio pieno. Il Sudafrica supera la Corea del Sud per 1-0 e a sorpresa è secondo a quota 4, scavalcando la selezione asiatica, terza a 3 punti e ad un passo dall'eliminazione. Out la Repubblica Ceca, ultima a quota 1.
(Adnkronos) - La doppia scossa di terremoto che ha colpito oggi il Venezuela ha provocato il crollo di edifici e palazzi nella capitale Caracas, a circa 300 km dall'epicentro del sisma. Prima una scossa di magnitudo 7.2, poi un'altra di magnitudo 7.5. I video realizzati nella capitale documentano uno scenario spettrale, tra edifici collassati e palazzi sventrati.
(Adnkronos) - Due violentissime scosse di terremoto colpiscono il Venezuela. Il sisma fa tremare l'aeroporto di Maiquetia. I video realizzati nello scalo documentano la fuga disperata delle persone mentre la terra trema.

(Adnkronos) - Due violentissime scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il Venezuela oggi, giovedì 25 giugno, provocando il crollo di edifici nella capitale Caracas. Il bilancio complessivo di morti e feriti non è ancora chiaro. Le prime frammentarie notizie fanno riferimento a 3 vittime a Baruta, nella municipalità di Caracas.
La prima scossa di magnitudo 7.2 si è verificata nell'area di San Felipe, capitale dello stato di Yaracuy nel nord del paese, poco dopo le 18 locali di mercoledì 24 giugno. Dopo appena 40 secondi, una scossa di magnitudo 7.5 è stata registrata a 23 km a sudest di Yumare, nello stesso stato a circa 300 km da Caracas, in un'area che ospita nel più grandi raffinerie del paese. L'US Geological Survey ha diffuso un'analisi preliminare descrivendo una "sequenza sismica doppia di grave entità". Non è stato emesso un allarme tsunami.
A Caracas, dove sono crollati edifici, migliaia di persone si sono riversate nelle strade per il sisma più violento nel paese dal 1900. La presidente del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha dichiarato lo stato di emergenza. "A coloro che purtroppo hanno subito la perdita di un familiare, porgiamo le nostre più sentite condoglianze", ha affermato in un discorso in tv. Rodriguez non ha fornito dati sul numero delle vittime ma ha esortato medici e infermieri a presentarsi al lavoro per assistere i feriti.
I paesi confinanti hanno offerto aiuti umanitari e supporto per i soccorsi. Il presidente dell'Ecuador, Daniel Noboa, ha ordinato l'invio immediato di aiuti umanitari in Venezuela. Si sono attivati immediatamente anche Panama e Brasile. Il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha incaricato il ministero degli Esteri di valutare interventi immediati. Dal Salvador, il presidente Nayb Bukele ha annunciato l'invio di 300 soccorritori.
Gli Stati Uniti manderanno squadre di ricerca e soccorso, forniture mediche e umanitarie e altri beni di prima necessità in Venezuela, ha reso noto Jeremy Lewin, alto funzionario del Dipartimento di Stato responsabile degli aiuti esteri. Con un post sui social ha annunciato che gli Stati Uniti stanno coordinando le operazioni con i loro partner nel governo venezuelano e che il Dipartimento di Stato ha già mobilitato un team di assistenza.

(Adnkronos) - Furia Carlo Ancelotti in Brasile-Scozia. Oggi, giovedì 25 giugno, la Nazionale verdeoro ha affrontato quella scozzese nella terza giornata della fase ai gironi dei Mondiali 2026 di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. La partita è stata caratterizzata anche da un contestato episodio arbitrale, con un gol annullato a Vinicius Jr nel corso del primo tempo.
Succede tutto al 22'. Un altro errore difensivo imperdonabile della Scozia trova pronto Vinicius, che ruba palla all'ultimo difensore, nell'occasione Hendry, troppo leggero nella protezione del pallone, e batte ancora il portiere per la doppietta e il raddoppio verderoro.
La gioia brasiliana però dura poco. L'arbitro viene richiamato dal Var per analizzare il contrasto tra Vinicius ed Hendry, con le immagini che mostrano come l'attaccante del Real Madrid, nel tentativo di recuperare il pallone, tocchi la caviglia dello scozzese. Il contatto è leggero e abbastanza in dinamica, ma tanto basta all'arbitro che annulla la rete tra le proteste di Vinicius in campo e di Ancelotti in panchina.

(Adnkronos) - Non si ferma l'ascesa dell'afa sull'Italia. L'ultimo bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute mostra un inarrestabile crescendo di città in rosso. Il livello di allerta massima già oggi, giovedì 25 giugno, interessa ben 17 città. Numero che salirà ancora domani, con 18 capolughi con bollino rosso sui 27 monitorati.
Sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo i capoluoghi con bollino rosso per allerta massima di oggi.
Domani, venerdì 26 giugno, saliranno a quota 18 con anche Genova segnalata al livello 3 di allerta, indice di "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche".
Il caldo torrido continua a colpire soprattutto al Centro-Nord, ma comincia a guadagnare terreno anche al Sud, come dimostra il bollino rosso previsto da oggi per Bari, fino a ieri in arancione (livello di allerta 2, "condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili").
Domani, giornata in cui è prevista la punta più alta in termini di capoluoghi colpiti dal caldo, completano il quadro 9 bollini gialli (livello 1 di pre-allerta, ovvero "condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore"), concentrati in particolare al Sud: Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste, unica città del Nord.
(Adnkronos) - Una tragedia familiare ha sconvolto la Versilia. Nella frazione collinare di Pieve di Camaiore, Lucca, Piero Moriconi, muratore di 63 anni, ha ucciso a colpi di fucile da caccia la moglie Kathy Andreoni, 52 anni, e il figlio Mirko, 24 anni, all'interno dell'abitazione di famiglia in via della Costa. Dopo aver sparato, l'uomo si è spostato sul tetto della casa, dove è rimasto fino all'arrivo delle forze dell'ordine che lo hanno successivamente disarmato e arrestato senza che opponesse resistenza.
L'allarme è scattato ieri intorno alle 14.30. Una telefonata al 118, effettuata da un familiare che aveva udito gli spari provenire dall'abitazione, segnalava una sparatoria in corso e la presenza di una persona armata sul tetto dell'edificio. "Venite, stanno sparando, aiuto", sarebbe stato il contenuto della richiesta di soccorso che ha fatto immediatamente attivare il protocollo di emergenza. Sul posto sono confluiti numerosi mezzi di soccorso: i sanitari del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco, subito impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell'area. Quando le forze dell'ordine hanno reso sicura la scena del crimine, il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna e del giovane, entrambi colpiti mortalmente dai proiettili esplosi dal fucile da caccia detenuto dall'uomo. L'arma è stata successivamente sequestrata dagli investigatori dei carabinieri.
Secondo le prime ricostruzioni, Moriconi avrebbe impugnato il fucile, aprendo il fuoco contro Mirko e poi contro la moglie intervenuti in difesa del figlio. Terminata la sparatoria, è salito sul tetto della casa, dove è rimasto fino all'arrivo dei carabinieri. Una volta raggiunto dai militari dell'Arma, si è lasciato disarmare senza opporre resistenza.
Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti vi sono anche alcune frasi che l'uomo avrebbe pronunciato subito dopo il delitto. A parenti e vicini accorsi sul luogo della tragedia avrebbe detto: "Mi sono liberato di loro". Dichiarazioni che saranno ora oggetto di approfondimento investigativo nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Lucca.
I residenti della zona hanno riferito agli investigatori dell'esistenza di tensioni e dissidi all'interno del nucleo familiare, pur sottolineando come nulla lasciasse presagire un epilogo così drammatico. Diverse testimonianze avrebbero descritto Piero Moriconi come una persona particolarmente turbata negli ultimi tempi e spesso lamentosa riguardo ai rapporti con la moglie e il figlio.
Le indagini si stanno concentrando anche sul difficile rapporto tra padre e figlio. Mirko Moriconi, che lavorava come cameriere nel litoriale versiliese ed era conosciuto in zona come cantante amatoriale, aveva raccontato pubblicamente in passato il proprio disagio familiare legato alla sua omosessualità. In un post pubblicato sui social il 12 ottobre 2022 aveva scritto: "Ragazzi è brutto pensare che un padre ti preferisca morto piuttosto che gay". In alcuni contenuti video diffusi online aveva inoltre riferito che il padre avrebbe manifestato una forte ostilità nei confronti del suo orientamento sessuale.
Il giovane, che sui social utilizzava il cognome della madre e il nome d'arte Michelangelo Andreoni, aveva spesso dedicato messaggi affettuosi a Kathy Andreoni. In occasione della Festa della Mamma aveva pubblicato una lunga poesia accompagnata da musica, nella quale descriveva la madre come un punto di riferimento fondamentale nella propria vita. Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire se le tensioni familiari emerse nelle testimonianze abbiano avuto un ruolo determinante nel maturare del duplice omicidio. L'abitazione è stata posta sotto sequestro per consentire i rilievi tecnico-scientifici e la completa ricostruzione della dinamica dei fatti.

(Adnkronos) - Lavorare congiuntamente per il successo del prossimo vertice Nato, che si terrà ad Ankara il 7 e 8 luglio, procedendo insieme in cinque aree specifiche. Questo il risultato del vertice dei Paesi E5, ossia Francia, Germania, Italia, Polonia e Gran Bretagna, le cinque principali potenze militari europee i cui leader Macron, Merz, Meloni, Tusk e Starmer si sono riuniti alla sede della cancelleria di Berlino, con il segretario generale della Nato Mark Rutte che ha partecipato in collegamento da Washington, per coordinarsi in vista dell'appuntamento di inizio luglio.
Nel corso della conferenza stampa congiunta di fine lavori, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha illustrato i cinque punti poi apparsi in una dichiarazione congiunta.
In testa, l'impegno dei leader E5 a rafforzare il ruolo dell'Europa nella Nato, con il Vecchio Continente chiamato ad assumersi maggiori responsabilità per la sicurezza transatlantica condivisa, seppur in stretto coordinamento con gli Stati Uniti. I cinque hanno accolto con favore i progressi compiuti dagli alleati nell'attuazione degli obiettivi di investimento concordati al vertice Nato dello scorso anno all'Aia e convenuto di sviluppare congiuntamente percorsi per rafforzare i contributi europei alle capacità dell'alleanza.
Secondo, i cinque leader hanno concordato di rafforzare in modo proattivo la postura di deterrenza e difesa dell'Alleanza, anche aumentando i contributi in tal senso, "al fine di rispondere e scoraggiare la minaccia più significativa e diretta, proveniente dalla Russia", oltre alla minaccia asimmetrica del terrorismo, in linea con l'approccio a 360 gradi dell'Alleanza. Hanno anche riaffermato il loro impegno fondamentale per la sicurezza dell'area euro-atlantica e la determinazione ad agire tempestivamente e congiuntamente qualora tale sicurezza fosse minacciata.
Terzo, i leader hanno riconosciuto l'importanza di una più stretta cooperazione industriale nel settore della difesa per garantire capacità, prontezza operativa e resilienza alla velocità, scala e valore necessari. I cinque hanno concordato di rafforzare tale cooperazione con un focus su difesa aerea, sistemi senza pilota, intelligenza artificiale e capacità di fuoco a lungo raggio, accelerando in particolare lo sviluppo e l'acquisizione congiunti europei di capacità di attacco di precisione a lungo raggio. I leader hanno sottolineato l'importanza di sfruttare le tecnologie emergenti attraverso meccanismi finanziari in grado di attrarre capitali e investimenti, anche per colmare lacune critiche nelle capacità e aumentare l'interoperabilità.
Quarto, i Paesi E5 si sono impegnati a continuare a sostenere in modo sostanziale l'Ucraina nella sua difesa contro l'aggressione russa, anche attraverso sanzioni e pressioni economiche su Mosca e attraverso il sostegno alla resilienza del settore energetico ucraino. I cinque leader hanno espresso supporto agli impegni di aiuto militare che verranno formalizzati al vertice Nato e all'intensificazione della cooperazione con Kiev attraverso le iniziative dell'Alleanza, incluse Jatec e Nsatu, rispettivamente il centro congiunto Nato-Ucraina che analizza le lezioni apprese dal conflitto per trasformarle in dottrine e programmi di addestramento per l'Alleanza e il braccio operativo della Nato che coordina forniture militari e addestramento immediato per le forze armate ucraine. In più i leader si sono detti allineati sulle condizioni per una pace giusta e duratura e sostengono proposte per un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, con la partecipazione attiva di Usa ed Europa.
Il quinto e ultimo punto è dedicato all'Iran, con i cinque leader che hanno accolto con favore il memorandum d'intesa Usa-Iran, "raggiunto sotto la guida del presidente Trump con il supporto dei Paesi mediatori", concordando che si tratta di un "momento di opportunità per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l'economia globale". Hanno ribadito l'impegno a sostenerne l'attuazione nell'ambito di un "seguito urgente" che garantisca una pace duratura, sottolineando che l'Iran non dovrà mai dotarsi di armi nucleari. Gli E5 hanno anche riaffermato l'importanza della libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni nello Stretto di Hormuz, confermando l'intenzione di partecipare alla missione militare multinazionale guidata da Gran Bretagna e Francia non appena le condizioni lo consentiranno, nel rispetto dei rispettivi requisiti costituzionali.

(Adnkronos) - Bufera dopo le affermazioni del Segretario generale della Nato Mark Rutte, secondo il quale "500 aerei Usa" avrebbero utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury' contro l'Iran. Una ricostruzione "totalmente fallace" secondo la Difesa italiana, intervenuta con una dura nota in risposta al numero uno dell'Alleanza atlantica. Nel mezzo la protesta delle opposizioni, ma anche la disponibilità del ministro Crosetto a fornire tutte le informazioni e i chiarimenti in Aula. A chiudere una lunga giornata di polemiche, ecco quindi arrivare l'ennesima lamentela di Trump sui leader europei, 'rei' di averlo abbandonato durante il conflitto.
Durante un'intervista a Fox News, il Segretario generale della Nato ha affermato che 500 aerei statunitensi hanno utilizzato basi italiane "per supportare" l'operazione 'Epic Fury' di Usa e Israele contro l'Iran.
"Hanno reso disponibili le loro basi paese dopo paese, alleato dopo alleato", ha sottolineato il numero uno dell'Alleanza Atlantica. "Se prendi per esempio l'Italia, 500 aerei americani sono decollati dalle basi statunitensi in Italia per sostenere Epic Fury. Una cosa imponente", le parole di Rutte.
Il segretario generale, ha spiegato poi un alto funzionario Nato, durante l'intervista "ha sottolineato come gli alleati, Italia compresa, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli". Il tipo di supporto a cui si riferiva il segretario generale, aggiungono le fonti, "riguarda la logistica o l'assistenza tecnica".
"Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l’Italia, ed il ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti", la replica del ministero della Difesa in una nota rispondendo al segretario generale della Nato.
"Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti - si legge nella nota del ministero della Difesa -. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione. Per questo, sorprende che il Segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un’approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi", la conclusione dal ministero.
Dopo le dichiarazioni di Rutte hanno innescato un duro confronto politico in Italia, con Pd, M5S e Avs che hanno chiesto un'informativa urgente del governo e chiarimenti sul ruolo svolto dall'esecutivo. Ed è così che il titolare della Difesa ha rilanciato, dicendosi disponibile a fornire tutti i chiarimenti necessari e ribadendo la linea già espressa dal ministero: l'Italia ha autorizzato esclusivamente voli di natura tecnica e logistica, nel rispetto degli accordi vigenti, e non attività offensive.
Interpellato dall'Adnkronos, Crosetto ha affermato: "Non ho problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, così come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, areo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna". "Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano", ha rimarcato il ministro.
Al termine di una lunga giornata di polemiche, è arrivata quindi l'ennesima lametela di Donald Trump. Il tycoon, che ha ricevuto il segretario generale Nato Rutte alla Casa Bianca, ha infatti ripetuto che gli Stati Uniti "sono stati abbandonati" nel loro sforzo bellico contro l'Iran, in particolare dalla Spagna. Ma il presidente americano ha criticato, nuovamente, anche Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia.

(Adnkronos) - Marocco e Haiti si sfidano in un match del gruppo C dei Mondiali 2026. Alla mezzanotte tra oggi mercoledì 24 giugno e domani, giovedì 25 giugno, i nordafricani affrontano la formazione centramericana ad Atlanta. La nazionale campione d'Africa guida il girone insieme al Brasile con 4 punti, mentre Haiti è ancora senza punti. In contemporanea a Miami i verdeoro sfidano la Scozia.
Alle 3 in programma Messico-Repubblica Ceca e Corea del Sud-Sudafrica.

(Adnkronos) - Il Brasile sfida la Scozia ai Mondiali 2026. Alla mezzanotte tra oggi mercoledì 24 giugno e il 25 giugno, la Selecao affronta i britannici a Miami. La nazionale allenata da Carlo Ancelotti guida il suo girone insieme al Marocco con 4 punti mentre la Scozia segue con un punto in meno. In contemporanea ad Atlanta si gioca Marocco-Haiti.
Alle 3 in programma Messico-Repubblica Ceca e Corea del Sud-Sudafrica.

(Adnkronos) - “Benvenuti a 'Chi l'ha visto?'. Con grande energia iniziamo questa puntata". Con queste parole Federica Sciarelli ha aperto la puntata di questa sera. Parole che assumono un significato particolare alla luce della notizia del giorno: dopo 22 anni, la giornalista lascerà la conduzione del noto programma di Rai3 dedicato alla ricerca di persone scomparse e all’approfondimento di casi di cronaca.
È di questa mattina, infatti, la comunicazione ufficiale della Rai. In una nota, l'azienda ha spiegato che, in vista della scadenza del contratto, sta ragionando con la conduttrice "sul futuro professionale della giornalista e sui possibili progetti che la vedano protagonista nelle prossime stagioni". Mentre si delinea un nuovo percorso per la Sciarelli, resta da sciogliere il nodo sul futuro di ‘Chi l'ha visto?’. Sono infatti in corso riflessioni su chi potrà raccogliere l’eredità del programma di cui la Sciarelli è da oltre vent'anni il volto di riferimento. Intanto l’ultima puntata stagionale del programma di Rai3 andrà in onda mercoledì 1 luglio.
Pagina 119 di 333
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it