
(Adnkronos) - "Abbiamo avuto il primo contratto firmato, il primo giocatore della squadra sarà Nico Mannion per il Roma Basket". Così Luka Doncic ha ufficializzato la prima firma del Basketball Club Roma SPQR, in visita al Playground di Scalo San Lorenzo. La stella dei Los Angeles Lakers e rappresentante del nuovo Club di Roma, società che parteciperà al Campionato di Serie A nella stagione sportiva 2026/2027 oggi ha anche incontrato il presidente della Federbasket Giovanni Petrucci per parlare dei temi legati allo sviluppo della pallacanestro nella Capitale, e nel pomeriggio lo stesso Doncic ha incontri previsti anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l'assessore allo Sport Alessandro Onorato, il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, e le autorità di Sport e Salute il presidente Marco Mezzaroma e l'ad Diego Nepi Molineris che gli faranno conoscere il centrale del Foro Italico, oggetto di copertura per permettere al club tra due anni di poter giocare le gare interne lì.
Intanto Roma potrebbe diventare la prima città a passare, da una stagione all'altra, dall'assenza di squadre nella massima categoria ad averne addirittura due. Il percorso della franchigia di Doncic prosegue dopo aver raggiunto con il presidente del Coni Luciano Bonfiglio l'accordo per l'utilizzo, per gli allenamenti ed il trattamento degli atleti, del Centro Di Preparazione Olimpica "Giulio Onesti". Per quanto riguarda invece le partite casalinghe di LBA ed Eurocup è vicino l'accordo che porterebbe il club al Palazzetto dello Sport di Piazzale Apollodoro.

(Adnkronos) - Un bambino di 3 anni è morto in Francia, in condizioni meteo estreme per l'ondata di caldo, dopo essere stato lasciato in auto. Il piccolo, riferisce l'agenzia Afp, nella giornata di ieri caratterizzata da altissime temperature è stato lasciato nell'abitacolo di un auto a Saint-Gratien, nella Val-d'Oise. Il bambino è stato "trovato dai genitori nel veicolo parcheggiato davanti alla loro abitazione", ha riferito una fonte della polizia, mentre i vigili del fuoco hanno confermato il decesso. Secondo le prime ricostruzioni, la mamma si sarebbe addormentata con l'altro figlio, un bimbo di 18 mesi, mentre il padre sarebbe stato impegnato in lavori in giarino. Secondo la ricostruzione della procura, il bambino di 3 anni sarebbe entrato da solo nell'auto parcheggiata con le portiere sbloccate.
Mercoledì 24 giugno, evidenzia Le Figaro, è stata già la giornata più calda mai registrata in Francia, con una temperatura massima media giornaliera di 30 gradi. Il record di temperature massime, già battuto il giorno precedente, è stato nuovamente superato con una media di 38,5 gradi. In archivio anche la 'notte da record': la temperatura minima rilevata da 30 stazioni di riferimento si è attestata a 22 gradi. Il precedente primato, stabilito tra lunedì e martedì, era di 21,6 gradi. Il caldo record aumenta la pressione sulle strutture sanitarie. A Parigi, mercoledì sono stati registrati 25 arresti cardiaci in 24 ore: di media, si segnalano quotidianamente meno di 10 episodi, ha evidenziato il ministero della Salute.
Il sindaco di Parigi, Emmanuel Gregoire, nelle ultime ore ha fatto genericamente riferimento a un "aumento della mortalità" nella capitale a causa dell'ondata di calore. "La mortalità è in aumento, abbiamo quasi tutti gli indicatori che segnalano una situazione difficile. Questo comprende le chiamate al servizio di emergenza medica, le chiamate ai vigili del fuoco, i ricoveri al pronto soccorso e i decessi", ha detto all'emittente TF1, precisando che "spetta alle autorità sanitarie" comunicare dati puntuali.
Il quadro meteo cambierà marginalmente nelle prossime ore. Venerdì 26 giugno, 61 dipartimenti saranno in allerta rossa per caldo estremo (oggi sono 72) e 25 in allerta arancione, ha annunciato Meteo-France. "L'aria più calda si sposterà gradualmente verso est attraverso il Paese, mentre temporali localmente rilevante nella tarda serata di giovedì porteranno aria relativamente più fresca da ovest", secondo le previsioni, che prospettano "un graduale calo delle temperature lungo la costa atlantica".
Il Teatro Garau di Oristano sarà gestito dal Teatro di Sardegna,
unico Teatro delle Città (Tric) riconosciuto dal Mic in Sardegna.
La Giunta Sanna ha approvato la proposta di partenariato
pubblico-privato per la gestione e valorizzazione nei prossimi 5
anni. Si punta a una infrastruttura culturale che opera durante
tutto l'anno, luogo di produzione artistica, formazione,
partecipazione e sviluppo territoriale.
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(Adnkronos) - Esperti della comunità scientifica italiana e internazionale, e rappresentanti delle istituzioni, si sono riuniti a Roma per discutere il futuro della salute orale, il valore della prevenzione e il contributo della ricerca al benessere delle persone. L'occasione è il Congresso internazionale della salute orale (Ciso) in corso a Roma, oggi all'Auditorium della Conciliazione e domani alla Camera dei deputati per la cerimonia conclusiva e la firma del primo Manifesto della salute orale. "Un evento fortemente voluto da Curasept per il suo 25esimo anniversario, nato con l'obiettivo di offrire al Paese uno spazio di riflessione e confronto sul valore della prevenzione. La prima giornata del congresso - si legge in una nota - è incentrata al confronto scientifico e multidisciplinare sui temi della prevenzione, della ricerca clinica e dell'impatto della salute orale sulla qualità della vita. Ad aprire i lavori Andrea Lemma, Id Curasept, seguito dai saluti istituzionali di Andrea Piccioli, direttore generale dell'Istituto superiore di sanità".
Il programma entrerà quindi nel vivo con il tavolo tecnico 'Prevention and Clinical Research in Europe', che vedrà il contributo di alcuni tra i più autorevoli esperti europei del settore: David Herrera, Dean della Universidad Complutense de Madrid, e Dagmar Else Slot della Vrije Universiteit Amsterdam. Moderato da Filippo Graziani, past president della European Federation of Periodontology (Efp), il confronto approfondirà le più recenti evidenze scientifiche e le prospettive della ricerca clinica in Europa, evidenziando il ruolo strategico della prevenzione per la sostenibilità dei sistemi sanitari. La salute orale sarà poi affrontata nella sua dimensione più ampia attraverso il dialogo 'Benessere generale, fisico e relazionale', che metterà in luce le connessioni tra salute della bocca, equilibrio psicofisico e qualità delle relazioni sociali. Interverranno Carlo Cafiero, dell'università Federico II, e Maria Beatrice Toro, direttrice di Scint, con la moderazione di Giordano Bordini, Dds.
Tra i momenti centrali della giornata, la tavola rotonda dedicata a 'Salute orale e qualità della vita in pazienti con fattori di rischio e special needs' analizzerà le esigenze di persone fragili e pazienti con particolari condizioni cliniche, sottolineando l'importanza di percorsi di prevenzione e assistenza personalizzati. Al confronto parteciperanno Valentina Teresa Giuliani Rò (Aidi), Gianluca Russo, presidente Iip, e Ludovico Sbordone della Fondazione Sidp, moderati dal farmacista Ambrogio Marcelletti. Spazio anche all'approfondimento scientifico con le relazioni 'La chimica che cura, oltre l'Oral Care', a cura di Restituta Castellaccio, ed 'Evidence-Based Medicine', affidata a Marta Giovannardi, dedicate all'evoluzione delle conoscenze scientifiche e al valore dell'innovazione supportata dalle evidenze cliniche.
La giornata si concluderà con la tavola rotonda internazionale 'The mission of scientific societies: yesterday, today and tomorrow', un confronto sul ruolo delle società scientifiche nella diffusione della conoscenza, nella formazione dei professionisti e nella promozione della salute pubblica. Interverranno Raffaele Cavalcanti, presidente eletto della Società italiana di parodontologia e implantologia (Sidp), Tiziano Testori, presidente del Lake Como Institute, e Nicola West, president Elect della European Federation of Periodontology (Efp), moderati da Matteo Basso, co-fondatore Mitp European Board. La chiusura dei lavori della prima giornata di congresso è affidata a Giulia Giovannardi, Cmso Curasept.
"Con il Congresso Internazionale della salute orale abbiamo voluto creare un momento di confronto che riunisse le migliori competenze scientifiche, cliniche e istituzionali attorno a una convinzione che guida da sempre il nostro lavoro: la salute orale è parte integrante della salute della persona e auspichiamo sia riconosciuta come una priorità di sanità pubblica e privata. In occasione dei 25 anni di Curasept abbiamo scelto di restituire al Paese un progetto che guarda al futuro, promuovendo conoscenza, prevenzione e ricerca. La presenza di autorevoli esperti italiani e internazionali testimonia la necessità di costruire un approccio sempre più integrato alla salute, capace di generare benefici clinici, sociali ed economici per i cittadini e per il sistema sanitario", commenta Stefano Giovannardi, presidente di Curasept.

(Adnkronos) - "La salute della pelle è parte integrante della salute della persona. Promuovere la prevenzione dermatologica significa tutelare il benessere, la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini". Con queste parole Giovanni Pellacani, presidente Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse) lancia la Giornata nazionale della prevenzione dermatologica - che si celebra il 26 giugno - "nata con l’obiettivo di valorizzare il ruolo della dermatologia italiana nella promozione della salute pubblica, nella prevenzione, nell’educazione sanitaria e nel dialogo diretto con i cittadini".
L’iniziativa - informa una nota di Sidemast - prevede anche " il servizio di pubblica utilità 'L’esperto risponde', attraverso il quale i medici dermatologi della Società offriranno gratuitamente risposte informative alle richieste dei cittadini". Il servizio - fanno sapere dalla società scientifica - "sarà accessibile mediante la compilazione dell’apposito format presente nella home page del portale istituzionale Sidemast, consentendo alla popolazione di porre quesiti di carattere informativo sui principali temi legati alla salute della pelle, alla prevenzione dermatologica, alla corretta esposizione solare, al controllo dei nei, ai corretti stili di vita e all’opportunità di rivolgersi tempestivamente allo specialista".
"Vogliamo rafforzare il messaggio che la cura della pelle deve iniziare dalla consapevolezza, dalla diagnosi precoce e da comportamenti corretti - spiega Pellacani - soprattutto nel periodo estivo, quando l’esposizione solare richiede particolare attenzione. Il servizio ‘L’esperto risponde’ rappresenta un contributo concreto dei medici dermatologi Sidemast alla popolazione, offrendo ai cittadini uno spazio qualificato, gratuito e autorevole di orientamento informativo".
Attraverso questa iniziativa, SIdemast "intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e del sistema sanitario sull’importanza della prevenzione dermatologica - prosegue la nota - quale strumento essenziale per intercettare precocemente patologie cutanee che, se diagnosticate tardivamente, possono comportare conseguenze significative sulla salute e sulla qualità della vita della persona. Melanoma, tumori cutanei non melanoma, lesioni pigmentate sospette, dermatiti, psoriasi, patologie infiammatorie della pelle, malattie sessualmente trasmessee problematiche legate all’esposizione solare rappresentano solo alcuni degliambiti nei quali la corretta informazione, la diagnosi precoce e l’accesso tempestivo allo specialista possono fare la differenza".
La Giornata nazionale della prevenzione dermatologica "rappresenterà un momento di informazione, sensibilizzazione e confronto, con il coinvolgimento di specialisti, professionisti sanitari, pazienti e cittadini - rifersice la nota -. Particolare attenzione sarà rivolta alle fasce più esposte o più fragili della popolazione: bambini, anziani, soggetti con familiarità per tumori cutanei, persone con numerosi nei o lesioni pigmentate, pazienti immunodepressi e cittadini che presentano manifestazioni cutanee spesso sottovalutate. In considerazione del periodo estivo e della maggiore esposizione alla luce solare, la Giornata sarà anche un’occasione per richiamare l’attenzione sui rischi che un’esposizione non corretta e non adeguatamente protetta può comportare per la salute della pelle". I dermatologi della SIDeMaST "metteranno a disposizione della popolazione anche un vademecum per una corretta esposizione solare quale strumento pratico di informazione e tutela della salute cutanea".
Le 10 regole per proteggere la pelle e prevenire i danni del sole:
1. Proteggi la pelle ogni giorno, non solo al mare. La pelle è esposta ai raggi solari anche in città, durante passeggiate, sport all’aperto, lavoro, viaggi e attività quotidiane.La prevenzione dermatologica comincia dalla consapevolezza che il sole può incidere sulla salute cutanea anche fuori dai contesti balneari.
2. Evita l’esposizione nelle ore più calde. Nelle ore centrali della giornata i raggi ultravioletti sono più intensi. È consigliabile limitare l’esposizione diretta al sole, cercare zone d’ombra e organizzare le attività all’aperto nelle fasce orarie meno rischiose. Si raccomanda di limitare l’esposizione solare nelle ore più calde e ricorda che ombra, alberi e ombrelloni non garantiscono una protezione completa.
3. Usa una protezione solare adeguata. La crema solare deve essere scelta in base al proprio fototipo, all’età, alla durata dell’esposizione e alle condizioni ambientali. E' importante applicarla in quantità adeguata, prima dell’esposizione, e rinnovarla più volte durante la giornata, soprattutto dopo bagno, sudorazione o asciugatura.
4. Proteggibambinieadolescenticonparticolare attenzione. Le scottature in età infantile e adolescenziale rappresentano un fattore di rischio importante per la salute futura della pelle. Bambini e ragazzi devono essere protetti con creme ad alta protezione, cappello, occhiali da sole, indumenti adeguati e permanenza all’ombra nelle ore più intense.
5. Controlla periodicamente nei e macchie della pelle. È utile osservare la propria pellee prestare attenzione a cambiamenti di forma, colore, dimensione o margini dei nei, così come alla comparsa di nuove lesioni, macchie, nodulio ferite che non guariscono.In caso di dubbio è sempre opportuno rivolgersi al dermatologo.
6. Non sottovalutare arrossamenti, prurito, desquamazioni o lesioni persistenti. La prevenzione dermatologica nonriguarda solo i tumori cutanei. Dermatiti, psoriasi, infezioni, malattieinfiammatorie, lesioni sospette e malattie sessualmente trasmesse richiedono attenzione specialistica, soprattutto quando i sintomi persistono o peggiorano.
7. Faiattenzione alle persone più fragili o più esposte. Anziani, bambini, soggetti immunodepressi, persone con pelle chiara, numerosi nei, familiarità per tumori cutanei o precedenti lesioni dermatologiche devono adottare comportamenti preventivi ancora più rigorosi e sottoporsi a controlli specialisticiperiodici.
8. Evita lampade e abbronzatura artificiale. L’abbronzatura artificiale non è una praticapriva di rischi. Le radiazioni UV possono danneggiare la pelle e aumentare il rischio di tumori cutanei; fonti ISS ricordano che l’esposizione a radiazioni UV da dispositivi abbronzanti è un tema rilevante di sanità pubblica.
9. Ricorda che prevenzione significa diagnosiprecoce. Melanoma, tumori cutanei non melanoma e lesioni pigmentate sospette possono beneficiare di una diagnosi tempestiva. Le linee guida indicano l’esposizione solare come uno dei principali fattori di rischio del melanoma, insieme ad altri fattori individuali e genetici.
10. Chiediconsiglioallo specialista. Internet può aiutare a informarsi, ma non sostituisce la valutazione medica.In presenza di dubbi,sintomi persistenti, nei sospetti o problemi cutanei, è fondamentale rivolgersi al dermatologo. Il servizio “L’esperto risponde” potrà offrire ai cittadini uno spazio qualificato di orientamento informativo, gratuito e autorevole.

(Adnkronos) - Papa Leone XIV ha incontrato questa mattina in udienza in Sala Clementina, le rappresentanze degli atleti dei 36 paesi assieme ai dirigenti e agli azurri della Federazione Italiana Nuoto, che nei prossimi giorni parteciperanno a Roma alla 62esima edizione del Trofeo Sette Colli di nuoto. Atleti in cui Leone XIV vede “un segno di speranza”, un “segno del mondo che vogliamo". ''Lo sport, quando ben vissuto, è medicina per il corpo e per lo spirito. Integra le diverse componenti della persona e le indirizza a valori molto importanti, come l'impegno, la solidarietà, l'onestà"sottolinea il Papa. "Tutti voi, infatti, provenienti da Paesi diversi, vi siete riuniti qui, animati dalla stessa passione e dagli stessi valori, al di là di ogni differenza di lingua, di nazionalità, di cultura. Questo fatto, tipico delle manifestazioni sportive internazionali, offre un segno di speranza, un segno del mondo che vogliamo; offre un apporto all’incontro pacifico tra i popoli e alla fraternità", le parole del Pontefice.
Lo sport, argomenta Leone XIV, “quando è ben vissuto” promuove lo sviluppo delle “diversi componenti della persona”, valorizzando “impegno, solidarietà e onestà”. Inoltre, non è solo “medicina per il corpo e per lo spirito”, ma anche “un’opportunità di crescita spirituale”. Il nuoto, in particolare, svolgendosi in acqua “richiama simbolicamente” un aspetto costitutivo dell’uomo. "Vivere significa imparare a muoversi in armonia con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. Poi per noi cristiani, l’acqua è simbolo del Battesimo e della vita nuova in Cristo".
La delegazione della Federazione Italiana Nuoto, era presnete all'udienza, guidata dal presidente Paolo Barelli, dal vice presidente vicario Andrea Pieri e dal vice-presidente Tania Cagnotto, dal coordinatore scientifico e dei settori agonistici Marco Bonifazi, dal Segretario Generale Antonello Panza e dal direttore tecnico della Nazionale Cesare Butini. Al Santo Padre la Federnuoto, attraverso i campioni azzurri Simona Quadarella e Gregorio Paltrinieri, ha consegnato in regalo il kit della Nazionale con un costume, un accappatoio e una cuffietta personalizzati con i colori del Vaticano, bianco e giallo e la scritta Papa Leone XIV.
"E' sempre un'emozione ascoltare le parole del Santo Padre poi ha parlato dell'acqua che è il nostro elemento, il nostro mezzo che è fondamentale anche dal punto di vista religioso e spirituale, quindi siamo molto soddisfatti. Io l'ho anche invitato a venire al Settecolli, ci ho provato, e comunque è stato molto affettuoso con tutti". Queste le parole del presidente della Federnuoto dopo l'udienza con Papa Leone XIV in Vaticano. Il Pontefice ha definito il Settecolli un segno di speranza. "Una bella investitura? Certo, un segno di speranza, come lo è la disciplina che è trasversale che tocca i giovani, gli anziani ed è un elemento di salute, prima di essere un elemento di agonismo, di risultati e di campioni del mondo e olimpici come erano oggi presenti. Credo sia una testimonianza importante e una sensibilità del Santo Padre nei confronti della nostra disciplina che si basa sull'acqua", ha concluso Barelli.
La pluricampionessa del mondo, d'Europa e bronzo olimpico Simona Quadarella ha poi sottolineato: "Abbiamo avuto l'onore di incontrare il Papa; per me è stata la prima volta. E' stata una bella emozione. Spero che gli abbia fatto piacere ricevere i nostri regali. Lo sport a questi livelli può trasmettere tanti valori. Come ha detto il Santo Padre: abbiamo la possibilità di incontrare atleti di altri Paesi e culture e ciò unisce tutti".
Mentre il campione Gregorio Paltrinieri ha aggiunto: "E' stato un incontro coinvolgente ed emozionante. Il Papa è stato molto disponibile ed interessato. Ci ha raccontato parole sul mondo acquatico e sull'acqua; siamo riusciti a salutarlo singolarmente. Abbiamo consegnato al Papa il kit della nazionale; penso gli abbia fatto molto piacere".

(Adnkronos) - Allenamento di lusso oggi pomeriggio sul campo centrale di Wimbledon alla vigilia del sorteggio e a 4 giorni dall'inizio del torneo previsto per lunedì prossimo. Il campione in carica Jannik Sinner ha condiviso il campo con il 7 volte vincitore dei 'Championship' Novak Djokovic, a 39 anni suonati ancora tra i rivali più temibile dell'altoatesino per la conferma del titolo.
Clima disteso tra i due campioni che hanno anche trovato il tempo di sorridere durante la sessione. Ieri il 24enne altoatesino è tornato in campo, vincendo per 6-3, 6-3 nel match esibizione dell'Armani Classic contro Cameron Norrie, a quasi un mese dal ko al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo dove è stato vittima di un malore quando conduceva per due set a zero e per 5-1 nel terzo parziale. Il serbo ha invece preferito dare forfait all'evento, dove avrebbe dovuto sfidare Karen Khachanov, preferendo una seduta di allenamento.

(Adnkronos) - Alessandro Baracchini è stato sospeso dalla conduzione di RaiNews dopo il gesto del dito medio in diretta, diventato virale sui social.
A riferirlo è il direttore di RaiNews, Federico Zurzolo, al Comitato di Redazione (cdr): "Considerati anche i comunicati sindacali dei tecnici e il risalto avuto dalla vicenda su social e organi di stampa ritengo opportuno, anche a tutela dell'immagine della Testata e del collega, sospendere immediatamente dalla conduzione Alessandro Baracchini".
L’episodio risale all’edizione di mezzogiorno di RaiNews24, quando il giornalista aveva appena salutato i telespettatori ed era in attesa della sigla di chiusura che tardava a partire. Per coprire i secondi di silenzio, Baracchini ha provato a parlare, ma proprio in quel momento è partito il jingle. Da lì la reazione del giornalista contro la regia che, pensando di non essere ripreso, ha fatto il dito medio con entrambe le mani verso la telecamera.
(Adnkronos) - Non solo la pelle. Nei giorni di caldo record come quelli che tutta l'Italia sta vivendo in questo torrido inizio d'estate, rischiano anche gli occhi. "Bruciore persistente, arrossamento, sensazione di sabbia negli occhi, fotofobia, lacrimazione eccessiva o peggioramento della qualità visiva" sono alcuni dei sintomi possibili con l'esposizione prolungata a raggi Uv e condizioni ambientali estreme. Disturbi che da un lato possono essere prevenuti, e dall'altro "non dovrebbero essere liquidati come semplici fastidi estivi. In particolare, arrossamento marcato, intenso fastidio alla luce, difficoltà nell'apertura degli occhi, bruciore significativo e calo progressivo della vista richiedono una valutazione specialistica". Lanciano l'alert gli esperti dell'Associazione italiana medici oculisti (Aimo): picchi termici, radiazioni ultraviolette e smog possono stressare l'occhio e accelerarne l'invecchiamento, avvertono. "Così come abbiamo imparato a proteggere la pelle dal sole, dobbiamo abituarci a proteggere anche gli occhi - esorta la presidente Aimo, Alessandra Balestrazzi - La prevenzione passa da gesti semplici, ma continui: occhiali adeguati, attenzione alle ore più calde, idratazione, cura dell'ambiente in cui viviamo e controlli quando compaiono segnali persistenti".
Recenti evidenze scientifiche richiamano l'attenzione sugli effetti del grande caldo sulla salute oculare. "Una revisione scientifica dal titolo 'Climate change and its impact on ocular health'", apparsa su 'Cureus', cita l'Aimo, "ha analizzato l'impatto di alte temperature, radiazioni ultraviolette, inquinamento atmosferico e ridotta umidità su diverse condizioni oculari, tra cui cataratta, occhio secco e alterazioni della superficie oculare. Una seconda revisione, pubblicata su 'Ophthalmology and Therapy', ha evidenziato come fattori climatici quali temperatura, umidità, vento, altitudine e raggi ultravioletti possano destabilizzare il film lacrimale, favorire l'evaporazione delle lacrime e contribuire all'infiammazione della superficie dell'occhio". Afferma Balestrazzi: "Le più recenti ricerche scientifiche suggeriscono che le esposizioni ambientali correlate al cambiamento climatico, incluse alte temperature, ridotta umidità, radiazioni ultraviolette e inquinanti atmosferici, possono contribuire all'alterazione dell'equilibrio della superficie oculare, aumentando il rischio di dry eye disease, cioè occhio secco, e aggravandone la sintomatologia". Secondo la letteratura scientifica, "le temperature elevate possono influenzare la stabilità del film lacrimale: in particolare temperature ambientali molto alte, soprattutto oltre i 40 °C, possono alterare le proprietà lipidiche delle lacrime e favorire l'instabilità del film lacrimale. Anche la bassa umidità rappresenta un fattore critico", rimarcano gli oculisti dell'Aimo. "Quando l'umidità scende al di sotto del 30-40%, le lacrime evaporano più rapidamente, il film lacrimale diventa instabile e aumentano bruciore, irritazione e visione fluttuante - descrive Balestrazzi - Anche vento, esposizione prolungata al sole e aria secca favoriscono l'evaporazione lacrimale e possono peggiorare la secchezza oculare".
Le possibili consequenze vanno oltre il fastidio immediato. "L'esposizione solare eccessiva, soprattutto se ripetuta negli anni senza adeguata protezione, può contribuire a fenomeni di stress ossidativo, un meccanismo coinvolto nell'invecchiamento cellulare", sottolineano gli esperti. "I raggi ultravioletti possono danneggiare la superficie dell'occhio, la cornea e il cristallino. L'American Academy of Ophthalmology ricorda che l'esposizione ai raggi Uv aumenta il rischio di cataratta, tumori oculari, escrescenze sulla superficie dell'occhio e fotocheratite, una sorta di 'scottatura' dell'occhio". Chiarisce Balestrazzi: "Le ondate di calore e il calo dell'umidità aggravano lo stress della superficie oculare. Inoltre, l'impoverimento dello strato di ozono ha portato a un aumento dei livelli di radiazione Uv-B che raggiungono la superficie terrestre. L'esposizione prolungata ai raggi Uv-B è stata implicata nella formazione della cataratta. I dati epidemiologici provenienti dalle regioni equatoriali, dove l'intensità solare è naturalmente più elevata, riportano costantemente un'elevata incidenza di cataratta. L'assottigliamento dello strato di ozono indotto dal clima potrebbe ampliare queste zone ad alto rischio".
"I gruppi più vulnerabili includono i lavoratori all'aperto, gli anziani e le popolazioni delle regioni con scarse risorse o alto livello di inquinamento - precisa la presidente Aimo - Sono più esposti anche i pazienti con preesistenti disturbi della superficie oculare, le donne, soprattutto dopo la menopausa, i portatori di lenti a contatto e i bambini".
Gli specialisti dell'Associazione italiana medici oculisti consigliano di fare "attenzione anche a spiaggia, barca, montagna e piscina, dove la radiazione può arrivare non solo direttamente dal sole, ma anche per riflesso da acqua, sabbia, neve, cemento e superfici chiare. In questi contesti, l'occhiale da sole non dovrebbe essere considerato un accessorio estetico, ma un vero strumento di prevenzione", puntualizzano. "Sono sempre più essenziali misure protettive come le lenti con filtro Uv - osserva Balestrazzi - Indossare occhiali da sole che bloccano il 99-100% dei raggi Uv-A e Uv-B può ridurre il rischio di cataratta indotta dai raggi Uv fino al 20%, anche se l'effetto dipende dall'aderenza all'uso, dalla durata dell'esposizione e da altri fattori individuali".
Aimo raccomanda di "utilizzare occhiali da sole certificati con protezione Uv, preferibilmente avvolgenti o ben aderenti al volto; indossare cappelli a tesa larga; evitare l'esposizione nelle ore centrali della giornata; mantenere una corretta idratazione; proteggere gli occhi anche nelle giornate nuvolose, perché la radiazione ultravioletta può essere presente anche quando il sole sembra meno intenso. Per chi soffre di occhio secco o trascorre molte ore in ambienti climatizzati, può essere utile mantenere l'umidità interna sopra il 30%, evitare getti diretti di aria condizionata o ventilatori verso il viso, usare umidificatori quando l'aria è molto secca, proteggere gli occhi all'aperto con occhiali avvolgenti e ricorrere a lacrime artificiali quando necessario, preferibilmente dopo consiglio dello specialista".

(Adnkronos) - "Sì, sono sono contento di tornare in pista. Tutto quello che è successo nei giorni scorsi è stato complesso e ci tenevo ovviamente a scusarmi per il gesto che ho fatto. Mi sono ovviamente pentito molto ed è stata una cosa molto sbagliata. Purtroppo ho gestito male la situazione e non sono stato in grado di controllarmi. Il passato ormai ovviamente è il passato, però è giusto riflettere e cercare di imparare da questi errori. E' un'occasione in più per cercare di migliorarmi come persona, finalmente adesso si torna in pista". Il leader del mondiale MotoGp Marco Bezzecchi torna con queste parole sulla squalifica nel Gp della Repubblica Ceca per aver spinto e colpito un marshall dopo la caduta nella gara sprint.
"La stagione finora è stata molto bella, ci sono tanti rivali fortissimi -aggiunge il pilota romagnolo al microfono di Sky Sport da Assen-. Fortunatamente anche noi siamo stati della partita, quindi per adesso tutto bellissimo. Ovviamente è ancora lunga, però ci aspettano delle gare importanti come questa e il Sachsenring prima della pausa e, quindi, cerchiamo di fare bene".
Bezzecchi chiude commentando l'approdo in Aprilia di Francesco 'Pecco' Bagnaia, che sarà il suo compagno di squadra dalla prossima stagione. "Sono contento ovviamente per tutta l'Aprilia, per tutta la nostra squadra, e ovviamente anche per Pecco. Secondo me sarà bello lavorare per davvero insieme, credo la nostra prima volta in MotoGP. Ma è bello anche oggi, perché comunque io e Jorge Martin abbiamo un bel rapporto: mi trovo bene e l'affinità della squadra è bella, quindi dobbiamo concentrarci su quest'anno e, ovviamente, essere contenti per l'anno prossimo, ma soprattutto concentrarci su quest'anno".

(Adnkronos) - Ereditare un programma fortemente identificato con il volto della sua conduttrice "è stato molto complicato". A parlare è Sigfrido Ranucci che, in un'intervista all'Adnkronos, commenta l'addio di Federica Sciarelli a 'Chi l'ha visto?' tracciando un parallelo diretto con la sua esperienza, quando raccolse il testimone di 'Report' direttamente dalla sua creatrice, Milena Gabanelli alla guida del programma dal 1997 al 2016.
Il conduttore riavvolge il nastro su quel passaggio, definendolo un'esperienza segnante e difficile. "Nessun programma era identificato con la propria conduttrice quanto 'Report', perché nato da un'idea di Milena Gabanelli," spiega Ranucci. "Non avrei mai pensato che lo volesse lasciare a me. Quando l'ha fatto, tra l'altro, ero impegnato su altro ed è stato difficile anche perché per me era un mestiere nuovo".
Un "passaggio molto complicato", ammette, che lo ha portato per oltre un anno a non guardare i social perché "i commenti erano impietosi". Ma a ferirlo di più erano le insinuazioni sul suo rapporto con la Gabanelli. "I commenti che mi facevano più male erano quelli che ipotizzavano che io l'avessi fatta fuori. Ancora oggi ho un rapporto meraviglioso con lei e ho mantenuto il suo nome all'entrata della stanza, nonostante qualcuno mi abbia chiesto di toglierlo. Per me quel nome è sacro".
Questa esperienza lo ha portato a una riflessione profonda sul ruolo del conduttore: "In programmi come quello di Federica e come nel mio caso, il ruolo di conduttore è l'aspetto minore. Dietro c'è il riconoscimento della squadra, la credibilità, la forza, la tenuta psicofisica e soprattutto il coordinamento di tutto. È come tenere la marmellata con gli elastici. La difficoltà è quella: mantenere gli equilibri della squadra".
È da questa profonda comprensione del ruolo che nascono le sue parole di stima per la collega. "Federica è una straordinaria professionista. Sapevo da giorni che avrebbe lasciato", confessa Ranucci che aggiunge: "Devo farle i complimenti per come ha trattato, unica in tutto il panorama televisivo, il caso Garlasco. Bisogna saperli trattare certi temi con lo spirito del servizio pubblico e senza sensazionalismo. Il grande merito di Federica è stato proprio questo: aver saputo affrontare temi delicati con grande professionalità e competenza". Per questo, alla domanda se si augura una successione interna, la sua risposta è netta: "Assolutamente sì. Ci sono programmi talmente delicati che, se tenti la soluzione esterna, rischi di far saltare tutto". La logica è stringente: "Chi è dentro conosce tutti gli equilibri, e un'imposizione dall'esterno non sarebbe ben gradita. Credo che la soluzione interna, soprattutto se indicata da Federica, sia quella più giusta. E se questa scelta verrà fatta, la Rai dovrà dare il massimo supporto, come io l'ho avuto all'inizio, nonostante momenti difficilissimi". E mentre già circola un toto-nomi che sembra guardare altrove, la convinzione di Ranucci resta salda: "Io credo che la persona più giusta per indicare un suo eventuale successore, se lo ha in mente, sia proprio Federica e magari è una persona con la quale ha avuto modo di misurarsi fianco a fianco in questi anni", conclude.

(Adnkronos) - “Credo che la tecnologia sia un dono del creato ma dobbiamo governarla, nella nostra impresa come nella vita privata, e farne un uso sano, altrimenti potrebbe rubarci un po’ di quell’anima che il creatore ci ha dato”. Così Brunello Cucinelli, executive chairman & creative director della Brunello Cucinelli SpA, a margine della seconda giornata del 'We Make Future 2026', il grande festival sulla tecnologia e l’innovazione digitale in corso a BolognaFiere.
“Nella nostra impresa e nella mia vita io parlo sempre di ‘umana Intelligenza artificiale’ - aggiunge - L’essere umano ha bisogno di tecnologia e la tecnologia non ci deve far paura. Perché l’Ia è ragione e non follia: la follia è dell’essere umano, ma l’Ia per essere creativa ha bisogno di follia, e quindi dell’essere umano”.
Cucinelli lancia poi un appello ai giovani, chiedendo loro di “sostituire la paura con la speranza, di guardare il cielo e le stelle, di tornare a discutere e a investire nei grandi ideali – la bella famiglia, la spiritualità, la religione – e nell’amore, che, come dice Dante alla fine della Divina Commedia, ‘move il sole e l’altre stelle’”. Più in generale, Cucinelli propone un ripensamento della nostra vita privata: “Discutiamo meno con i nostri partner, con i nostri figli, diciamo di non aver quasi più tempo, e questo dobbiamo cambiarlo da domattina perché altrimenti perdiamo il sogno. E che vita è segna sogno?".

(Adnkronos) - È definita la composizione della giuria della Fenice Conai per il giornalismo ambientale giovane, il premio promosso dal Consorzio Nazionale Imballaggi per valorizzare il lavoro dei giornalisti under45 che raccontano sostenibilità, ambiente ed economia circolare. La giuria, presieduta dal vicedirettore di Adnkronos Fabio Insenga, valuterà le candidature, che dovranno essere presentate entro il 30 giugno, risultate valide e ammissibili. Insieme a Insenga, faranno parte della giuria Elisa Pervinca Bellini, fashion news director & sustainability editor di Vogue Italia; Laura Bettini, conduttrice di “Si può fare” su Radio 24; Fiorella Perrucci, responsabile prevenzione, ecodesign e servizi per associazioni e imprese CONAI; Chiara Rossotto, caporedattrice e curatrice di Tg3 Fuori Tg; Massimo Callegari, conduttore e telecronista di Sport Mediaset; Matteo Favero, presidente di Globe Italia - Associazione nazionale per il clima; Luca Piatto, direttore rapporti territoriali Conai; Nello Scavo, inviato di Avvenire.
Un parterre che unisce giornalismo, cultura dei media e della divulgazione, impegno sociale e civile, dando vita a uno sguardo trasversale e autorevole sui linguaggi contemporanei dell’informazione. Saranno loro a individuare i due vincitori delle due Fenici nelle categorie previste: scritto e audiovisivo. "La qualità dell’informazione è una leva decisiva per accelerare la transizione verso una cultura della sostenibilità davvero consapevole", commenta il presidente Conai, Ignazio Capuano. "Con la Fenice Conai vogliamo accendere i riflettori sul talento dei giovani giornalisti che scelgono di misurarsi con questi temi unendo rigore, competenza e forza divulgativa in un racconto capace di informare in modo preciso e libero da preconcetti e ideologie. Con questo spirito, la qualità della giuria di questa quinta edizione del premio saprà garantire uno sguardo autorevole, indipendente e attento a tutti i professionisti dell’informazione che si sono candidati o si candideranno".
Ideata nel 2022, la Fenice Conai per il giornalismo ambientale giovane torna a premiare due produzioni giornalistiche – un articolo scritto e un servizio audiovisivo – pubblicate tra il 22 aprile 2025 e il 21 aprile 2026, nel solco ideale della Giornata Mondiale della Terra (22 aprile), che segna ogni anno lo spartiacque del concorso. Il premio resta la fenice a sette code che spiega le ali, simbolo di rinascita, nata dal lavoro creativo di due studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano. Realizzata in lega metallica con processo galvanico e poggiata su una base in pietra lavica, sintetizza in forma artistica il tema della trasformazione. La cerimonia di premiazione si terrà nuovamente al Festival del giornalismo culturale, in programma a Urbino dall’8 all’11 ottobre. Il regolamento completo del bando Fenice CONAI per il giornalismo ambientale giovane è disponibile sul sito ufficiale di CONAI alla pagina www.conai.org/news-e-press/fenice-conai-per-il-giornalismo-ambientalegiovane-parte-la-quinta-edizione.

(Adnkronos) - Il terremoto che ha colpito il Venezuela, il più forte in oltre un secolo, non poteva arrivare in momento peggiore per il Paese latinoamericano che sconta anni di inflazione galoppante, corruzione governativa e cattiva gestione dell'industria petrolifera e delle più grandi riserve di greggio del mondo, con un pil ridotto dell'80% rispetto al 2013.
Una situazione che non migliorata dopo la cattura, con un blitz delle forze speciali Usa, del presidente Nicolas Maduro e l'ascesa al potere della sua allora vice, Delcy Rodriguez alla guida di un governo, che pur mantenendo la facciata di continuità bolivariana, si è allineato alle richieste di Donald Trump, avviando una cauta liberalizzazione dell'economia e l'apertura alle compagnie petrolifere straniere, ottenendo in cambio la revoca delle azzoppanti sanzioni che gli Stati Uniti imponevano a Caracas.
Nonostante la revoca delle sanzioni, e il graduale aumento della produzione petrolifera, l'inflazione rimane alta, i salari bassi e per i venezuelani quotidianamente lottano per i beni essenziali, dal pieno di benzina all'acquisto dei medicinali. Nel 2025 quasi 8 miloni di persone, vale a dire un terzo della popolazione, ha avuto bisogno di assistenza umanitaria, secondo dati dell'Onu. Numeri che il devastante sisma faranno crescere.
Una catastrofe naturale di questa portata, che si teme potrà aver provocato migliaia di vittime, appare destinata a compromettere gravemente le fragili speranze di ripresa economica, in particolare dell'industria petrolifera che ha bisogno di miliardi di dollari di investimenti nelle infrastrutture obsolete. In generale dopo anni di profonda crisi economica, il Venezuela manca di infrastrutture, dalla rete elettrica e idrica agli ospedali, per affrontare una tale crisi.
Secondo le prime proiezioni dell'Us Geological Survey, si stima che il sisma provocherà danni economici tra i 10 e i 100 miliardi di dollari, cifra che è praticamente pari all'intero attuale valore dell'economia venezuelana. Secondo alcuni esperti, infatti, oltre ai crolli provocati dalle due fortissime scosse, di magnitudo 7.2 e 7.5, bisogna tenere conto del rischio di incendi che potrebbero divampare tra le macerie a causa della rottura delle tubature del gas e del sistema elettrico, come ha spiegato alla Cnn Lucy Jones, sismologo del California Institute of Technology, sottolineando che questi incendi potrebbero raddoppiare i danni e le perdite economiche provocate dal terremoto.

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Oltre 27 mila interventi e circa 2.200 indagini, scoperti 326
evasori totali, 1.362 lavoratori in nero o irregolari, 1.637
verifiche sulla spesa pubblica e 786 sui fondi legati al Pnrr, 42
persone denunciate per riciclaggio, 95 quelle segnalate alla Corte
dei conti, sequestrate 24,3 tonnellate tra marijuana e cannabis,
185 chili tra cocaina ed eroina, 116 chilogrammi di hashish, 191
indagati per detenzione e spaccio. Sono solo alcuni dei numeri di
un anno di attività della Guardia di finanza che oggi nella sede
del comando regionale, ha festeggiato i 252 anni di storia.Pagina 116 di 333
Sarda News - Notizie in Sardegna
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