
(Adnkronos) - L’abbigliamento e il modo in cui percepiamo la nostra immagine "non influenzano soltanto l’aspetto estetico, ma possono avere effetti concreti sul benessere psicologico, sull’autostima e sul modo in cui ci relazioniamo con gli altri". È quanto emerge da "numerosi studi di psicologia che, negli ultimi decenni - informa una nota di We Will Care - hanno approfondito il legame tra immagine corporea, percezione di sé e salute mentale. La letteratura scientifica dimostra infatti che il modo di vestire contribuisce alla formazione dell’identità personale, influenza i comportamenti e può incidere sulla qualità della vita. Altri studi hanno inoltre evidenziato come una percezione più positiva della propria immagine corporea sia associata a una riduzione del senso di vergogna, dell’insoddisfazione verso il proprio corpo e dei livelli di umore negativo, a conferma di quanto la cura della propria immagine possa rappresentare una componente importante del benessere psicologico".
Per le persone che affrontano un tumore "questo tema - si legge - assume un significato ancora più profondo. I trattamenti oncologici possono infatti modificare il rapporto con il proprio corpo, rendendo più difficile riconoscersi allo specchio e recuperare fiducia nella propria immagine. In questo contesto, strumenti come l’Armocromia possono diventare un’occasione per riscoprire sé stesse e ritrovare uno sguardo più positivo nei propri confronti". "Sulla base di queste evidenze scientifiche, We Will Care ha promosso, in collaborazione con Barbara Formenti, Image Specialist, un progetto di Armocromia dedicato a donne con una diagnosi oncologica" prosegue la nota. Tra aprile e maggio le partecipanti hanno preso parte a un percorso articolato in tre giornate di consulenze individuali, pensate per offrire uno spazio di ascolto e di cura della propria immagine e per accompagnarle nella riscoperta della propria identità.
"L’armocromia può rappresentare uno strumento semplice, ma particolarmente utile all’interno di un percorso di supporto al benessere psicologico delle persone con una diagnosi di tumore – afferma Gabriella Pravettoni, docente di Psicologia delle Decisioni al Dipo di Milano, direttrice della Divisione di Psiconcologia dello Ieo e presidente di We Will Care –. Le terapie oncologiche possono determinare cambiamenti dell’immagine corporea che, in alcuni casi, influenzano la percezione di sé e la qualità di vita. Iniziative di questo tipo possono favorire un rapporto più positivo con la propria immagine, non con finalità estetiche, ma come parte di un percorso di cura della persona. Ritrovare colori e tonalità che valorizzano le proprie caratteristiche può contribuire a rafforzare l’autostima e ad accompagnare il processo di adattamento ai cambiamenti legati alla malattia, con possibili benefici sul benessere psicologico e sulla qualità di vita".
Il progetto - dettaglia la nota - ha raccolto un riscontro estremamente positivo. Anche le partecipanti inizialmente più scettiche hanno raccontato di aver vissuto l’esperienza come un’occasione per vedersi in modo nuovo, scoprendo colori e tonalità capaci di valorizzarle e, soprattutto, di farle sentire nuovamente rappresentate dalla propria immagine.
"Sono particolarmente felice di aver realizzato, per la prima volta, un percorso di Armocromia dedicato a donne che hanno affrontato un tumore, – dichiara Barbara Formenti, consulente d’immagine e armocromista -. Ogni incontro è stato un momento di grande condivisione e ascolto. L’armocromia viene spesso considerata uno strumento legato all’estetica, ma in queste giornate ha dimostrato di poter diventare molto di più: un’occasione per riscoprirsi, ritrovare fiducia e imparare a guardarsi con maggiore serenità. Vedere l’entusiasmo e l’emozione delle partecipanti davanti allo specchio è stata la conferma del valore di questo progetto".
Il progetto "si inserisce nella più ampia attività di We Will Care a sostegno delle persone con una diagnosi oncologica. La nostra Associazione promuove iniziative che affiancano il percorso di cura e pongono attenzione al benessere psicologico e alla qualità di vita delle pazienti" conclude Pravettoni.

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Salari bassi, lavoro discontinuo, elevata incidenza del part-time e
una limitata presenza di attività produttive. Uno scenario che, in
Sardegna, non consente di far fruttare economicamente la laurea. È
quanto emerge da un'analisi della Cisl basata sui dati più recenti
diffusi da Istat, Inps, Banca d'Italia e dal rapporto AlmaLaurea
2026. Il titolo di studio continua comunque a fare la differenza.
La retribuzione oraria media passa da 12,4 euro per i livelli di
istruzione più bassi a 15 euro per i diplomati e a 22 euro per i
laureati.
(Adnkronos) - La salute è oggi un fenomeno sempre più interconnesso con fattori ambientali, sociali, economici e tecnologici. Crisi climatiche, zoonosi, disuguaglianze sociali, innovazione digitale e cambiamenti demografici stanno modificando profondamente il contesto in cui viviamo. "In questo scenario, il paradigma One health" – che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale – "rappresenta una chiave di lettura essenziale per comprendere le sfide del presente, i megatrend globali e orientare le scelte future". È stato questo il focus del seminario formativo 'One health e Open health: nuove lenti per guardare la salute', promosso da ASviS, l'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile Ets, Zambon e Fondazione Zoé - Zambon open education, con il supporto organizzativo di Consumers’ Forum.
All’iniziativa - riporta una nota - rivolta ai professionisti dell’informazione, e svoltasi il 17 giugno in modalità streaming, hanno partecipato 50 giornalisti con l’obiettivo di acquisire nuove chiavi di lettura dei cambiamenti globali che stanno influenzando il benessere e la salute delle persone.
Per il giornalismo - si legge - "questo cambiamento rappresenta una sfida e al tempo stesso un’opportunità: richiede nuove competenze e una maggiore capacità di interpretare fenomeni complessi, dati e tendenze di lungo periodo. Nel corso dell’incontro si è discusso anche di come cambiano la scelta delle fonti, la gestione dell’incertezza e la costruzione di narrazioni equilibrate su temi sempre più interconnessi". Il seminario si è svolto sulla piattaforma Formazione giornalisti dell’Ordine nazionale dei giornalisti, coinvolgendo professionisti del giornalismo scientifico e generalista con la possibilità di ottenere crediti formativi. "Per chi si occupa di informazione è fondamentale poter interpretare fenomeni complessi e raccontarli con rigore, chiarezza e responsabilità – ha commentato Carla Collicelli, Senior Expert di ASviS. – Questo percorso nasce proprio con l’obiettivo di offrire strumenti utili a comprendere i cambiamenti in corso e le loro implicazioni per la società".
All'iniziativa - a cui ha preso parte come relatore anche Roberto Paura, giornalista e presidente dell’Italian Institute for the Future - rientra nel programma di attività di Ecosistema Futuro, promosso da ASviS per mettere il futuro al centro della riflessione culturale, politica, economica e sociale del nostro Paese. Nel corso del seminarioè stato inoltre approfondito il concetto di Open health, promosso da Zambon e Fondazione Zoé, che amplia la prospettiva One health "attraverso un approccio fondato sulla collaborazione, sulla responsabilità condivisa e sulla partecipazione attiva dei diversi attori della società".
"Raccontare la salute oggi significa leggere e interpretare connessioni sempre più complesse. Significa riconoscerla come parte di un sistema integrato e interconnesso: quello di One health. Per Fondazione Zoé, che da sempre promuove la cultura e la comunicazione della salute, questo è un tema centrale: perché il modo in cui raccontiamo la salute contribuisce a costruire consapevolezza, orientare il dibattito pubblico e rendere più accessibili le grandi trasformazioni del nostro tempo" ha dichiarato Chiara Bisin, responsabile operativa di Fondazione Zoé – Zambon Open Education
Il seminario rappresenta il primo di un ciclo di appuntamenti dedicati ai grandi cambiamenti che stanno influenzando la salute, dall’invecchiamento della popolazione alla transizione digitale, dall’intelligenza artificiale alle nuove disuguaglianze. I prossimi incontri - conclude la nota - "affronteranno inoltre l’evoluzione dei sistemi sanitari e il ruolo dell’informazione nell’interpretare e raccontare gli scenari futuri. Il ciclo di appuntamenti si inserisce nell'impegno di Zambon e Fondazione Zoé nel promuovere una cultura della salute aperta, interdisciplinare e orientata al futuro".

(Adnkronos) - L’Intergruppo melanoma italiano (Imi) "plaude alla recente legge 99/2026 sulle disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma. In particolare all’articolo 2 che riconosce il valore della collaborazione tra ùministero della Pubblica Istruzione e del Merito e del ministero della Salute, per la promozione di attività educative e informative rivolte alle giovani generazioni". Lo comunica in una nota l'Imi. "Educare i giovani alla prevenzione significa investire nella salute delle future generazioni - sottolinea Daniela Massi, presidente Imi -. Il melanoma è un pericoloso tumore della pelle che ogni anno fa registrare oltre 12mila nuovi casi ed è una neoplasia abbastanza 'giovanile'. Infatti in Italia al momento risulta essere il terzo tumore più frequente, sia tra gli uomini che fra le donne, al di sotto dei 50 anni. Alla luce anche dei nuovi ed importanti indirizzi nazionali, come Intergruppo confermiamo il nostro impegno a collaborare con le istituzioni, le Regioni, le scuole, le università e le società scientifiche per favorire la diffusione di programmi innovativi di prevenzione".
Proprio nei giorni scorsi, a termine dell’anno scolastico 2025-2026, l’Imi - si legge nella nota - "ha premiato le scuole vincitrici della X edizione del Concorso nazionale 'Il Sole per Amico -Impariamo a conoscere la pelle'. Il concorso coinvolge gli studenti delle scuole secondarie nella realizzazione di contenuti multimediali finalizzati a promuovere la prevenzione del melanoma e i corretti comportamenti di esposizione solare". Le scuole vincitrici dell'edizione di quest’anno sono state: Liceo Scientifico Statale Fulcieri Paulucci Di Calboli' – Forlì; Istituto d’Istruzione Superiore Einaudi-Alvaro – Palmi (Reggio Calabria); Istituto d’Istruzione Superiore 'Camillo Cavour' – Vercelli.
"Il concorso rappresenta uno degli strumenti educativi del programma nazionale 'Il Sole per Amico', sviluppato per promuovere la cultura della prevenzione del melanoma attraverso percorsi formativi progressivi, piattaforme digitali e metodologie innovative di coinvolgimento degli studenti - prosegue Ignazio Stanganelli, coordinatore del Comitato scientifico di Imi e responsabile scientifico delle attività educative per le scuole -. L'inserimento dei video realizzati dagli studenti nella piattaforma digitale consente di valorizzare il modello di peer education sviluppato nell'ambito del programma, favorendo la diffusione di messaggi di prevenzione prodotti dai giovani e rivolti ai loro pari".
Il programma 'Il Sole per Amico' "rappresentauna delle più consolidate esperienze italiane di educazione sanitaria dedicate alla prevenzione del melanoma in ambito scolastico - prosegue la notas -. Avviata nel 2015, si è sviluppata grazie alla collaborazione istituzionale instaurata con il ministero dell'Istruzione e del Merito attraverso uno specifico protocollo d'intesa sottoscritto nel 2017, all'inserimento di piattaforme multimediali 'Il Sole per Amico for Kids' per le scuole primarie e 'Il Sole per Amico for young' per le scuole secondarie, ed alla attivazione dell’innovativo progetto Suntel (Sun and telematic learning). Suntel, primo programma internazionale che integra peer education, teledidattica e piattaforme digitali dedicate, trasforma gli studenti in attivi ambasciatori della prevenzione tra i loro pari, è oggi operativo in quasi trenta città italiane, con la collaborazione di Adoi e Sidemast".
Il programma - conclude la nota - "ha recentemente ottenuto una importante validazione scientifica internazionale attraverso la pubblicazione dei risultati del progetto sulla rivista Frontiers in Oncology (2025), realizzata nell'ambito di una collaborazione che ha coinvolto anche il Mur. In tale contesto, è attualmente in fase avanzata il percorso di rinnovo della collaborazione istituzionale finalizzato a consolidare e ampliare le attività di educazione alla salute e prevenzione sviluppate nelle scuole italiane".

(Adnkronos) - Dedagroup (Deda) presenta ESS-AI Framework (European Secure&Sovereign AI), l’offerta AI integrata che trasforma i dati in valore e accelera la realizzazione dell’AI-Empowered company. Un framework pensato per presidiare l’intera filiera dell’AI attraverso un ecosistema full stack che combina piattaforme tecnologiche, modelli linguistici avanzati, competenze distintive nella gestione e valorizzazione del dato, orchestrazione di soluzioni sovrane, infrastrutture ad alte prestazioni per il supercalcolo e un forte know how verticale e di dominio. Un ecosistema interamente localizzato in Italia. Una visione che si fonda su una convinzione precisa: per le aziende, pubbliche o private, proteggere la propria capacità competitiva non significa isolarsi dietro al concetto di sovranità del dato ma aprirsi con consapevolezza, affidando alla responsabilità umana la "sovranità del rischio". In un mondo ormai indirizzato verso l'AI come tecnologia da cui non si torna indietro, i dati devono poter circolare: essere accessibili, combinati tra loro ed elaborati su larga scala. Chiuderli totalmente svuota la tecnologia di senso ed efficacia, ma aprirli senza regole significa perdere il controllo. È in questo equilibrio sottile che Deda accompagna le aziende e le loro persone per transitare velocemente e in sicurezza verso il modello di AI-Empowered Company.
È con questo approccio che Dedagroup si candida a diventare un AI Champion a livello europeo, mettendo a sistema una proposta capace di trasformare i dati in valore senza perdere governo e sicurezza. Un impegno che rafforza l’autonomia industriale europea sull’AI e abilita percorsi scalabili per aziende e istituzioni.
"In Deda siamo convinti che la partita più importante di questa nuova era digitale si giochi proprio nella capacità per ciascuna organizzazione di definire la propria sovranità del rischio, modulata in base alla sensibilità delle informazioni, al contesto d'uso e al livello di fiducia tra i soggetti coinvolti. Ogni organizzazione conserva il controllo su ciò che conta davvero, e cede solo quello che è necessario — e sicuro — cedere. Un passaggio che può e deve stare nelle mani e menti delle persone, che devono continuare a guidare e a governare la tecnologia. A monte e a valle di questo processo decisionale, il nostro gruppo offre il presidio dell'intera filiera AI, sia dal punto di vista tecnologico che culturale, accompagnando l'integrazione dei modelli avanzati e verticali con percorsi strutturati di educazione e sviluppo delle competenze" sottolinea Marco Podini, CEO e Presidente esecutivo di Dedagroup.
Dagroup propone un framework di intelligenza artificiale che si compone di cinque pillar integrati, pensati per rendere l’AI utilizzabile nei contesti operativi di imprese e istituzioni lungo l’intera filiera: dati, contesto e conoscenza per la valorizzazione dei dati e della conoscenza aziendale — resi interrogabili e contestualizzati anche attraverso modelli linguistici Corporate LLM e SLM; sviluppo di soluzioni avanzate di AI di precisione, attraverso modelli e algoritmi specializzati per previsione, ottimizzazione e gestione del rischio; infrastruttura AI sovrana e sicura, progettata per gestire workload critici e garantire controllo e sicurezza del dato; piattaforme verticali completamente integrate con modelli di AI proprietari a impatto sul business, basate su competenze di dominio consolidate; strumenti e percorsi per l’adoption, lo sviluppo delle competenze e un utilizzo consapevole dell’AI, per supportarne l’integrazione nei processi organizzativi.
Il Gruppo è tra i pochi operatori italiani in grado di governare l'intera catena del valore dell'intelligenza artificiale — dall'infrastruttura fisica alla gestione del dato, dai modelli linguistici proprietari alle applicazioni verticali di settore, fino alla formazione delle persone che con l'AI devono lavorare ogni giorno. Un presidio frutto di una strategia industriale coerente, costruita nel tempo con acquisizioni mirate, asset proprietari e partnership istituzionali. Un’esperienza maturata fianco a fianco con i clienti e cresciuta nel tempo, anche utilizzando l’AI nelle aziende del gruppo, per snellire ed efficientare i processi interni.
Al cuore di questa filiera c'è il più grande knowledge graph italiano di Istella: oltre 6 miliardi di pagine web indicizzate — metà in lingua italiana — e miliardi di interazioni sociali e contenuti multimediali, in continua evoluzione, trasformati in una "mappa della conoscenza" che permette all'AI non solo di comprendere le informazioni, ma di utilizzarle con una precisione contestuale irraggiungibile dai modelli generalisti di grandi piattaforme globali. Su questa base vengono sviluppati i modelli linguistici LLM e i Corporate SLM di Istella, addestrati su dati italiani e adattabili ai domini applicativi specifici di ciascun cliente.
L'infrastruttura che abilita questa capacità di calcolo ed elaborazione è Intacture, il data center ipogeo sviluppato in Trentino - che vede Deda tra i soci fondatori privati - all'interno di una miniera attiva: un asset distintivo per capacità computazionale specializzata, sicurezza fisica, sovranità del dato, federabilità con ecosistemi nazionali ed europei e sviluppo di percorsi di co-innovazione.
A presidiare lo sviluppo delle soluzioni applicative è l’AI Innovation Center di Deda, il polo di competenze avanzate del Gruppo sullo sviluppo di soluzioni AI, valorizzazione del dato, algoritmi proprietari e modelli di AI agentica — sistemi capaci non solo di analizzare e consigliare, ma di agire direttamente nei processi operativi in modo tracciabile e conforme ai requisiti normativi europei. In questo ambito si inseriscono anche soluzioni di data intelligence già operative in verticali ad alta intensità regolamentare, come Unica Wealth Solutions per il banking ed EMIRA per il settore energy. A queste si affiancano altre piattaforme proprietarie tra le quali: Refer, SaaS per la gestione documentale, e Stealth Cosmica, ERP composable per il settore fashion che porta l’intelligenza artificiale al centro dei processi decisionali della moda.
A completare il quadro, le partnership con importanti poli accademici e centri di ricerca, che consentono a Dedagroup di integrare nell'offerta commerciale percorsi strutturati di education, reskilling e upskilling. Perché diventare una AI-Empowered Company non si riduce all'adozione di strumenti: richiede che le persone cambino prima delle tecnologie. Chi governa i processi, chi interpreta i dati, chi decide dove porre il confine della propria sovranità del rischio — deve essere formato, consapevole e attrezzato. È questa la dimensione che Dedagroup ha scelto di presidiare come asset strategico, unico nel panorama competitivo italiano. Una strategia che Dedagroup implementa con costanti investimenti e attraverso il lavoro di oltre 200 professionisti in forza nel centro di competenza sull’AI del Gruppo, pensato per accelerare l’adozione responsabile, scalabile e integrata di questa tecnologia.

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Annunciata in forma di flash mob all'aeroporto di Cagliari,
Turandot è poi rientrata nel suo habitat naturale, il teatro.
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(Adnkronos) - Con un discorso in stile Maga, tenuto sul National Mall di Washington, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inaugurato i 16 giorni di celebrazioni per il 250° anniversario dell'America trasformando una commemorazione nazionale in una vetrina altamente politicizzata per il suo secondo mandato. "Sono entusiasta di dire che l'America è tornata" ha ribadito il tycoon tornando ad affermare che "fino a poco tempo fa eravamo un Paese morto mentre ora siamo il Paese più dinamico del mondo".
Nel suo intervento, durato meno di mezz'ora e pronunciato dietro una barriera di vetro antiproiettile, Trump ha rivendicato i risultati del suo secondo mandato, dall'economia all'immigrazione, fino alla politica estera, citando anche il recente accordo sul conflitto con l'Iran e sostenendo che gli Stati Uniti dispongano oggi della più grande economia, del più potente esercito e della tecnologia più avanzata al mondo. Ha inoltre attaccato duramente il suo predecessore Joe Biden, definendo la sua gestione economica un "disastro totale", e ha parlato di investimenti esteri per 19 mila miliardi di dollari, una cifra contestata da diversi osservatori e superiore a quella indicata dalla stessa amministrazione americana.
Trump ha anche accostato il movimento Maga ai patrioti del 1776, affermando che negli ultimi mesi gli americani hanno "ripreso il potere dalla classe politica distante da Washington", rilanciando il tradizionale slogan "America First". "Ogni giorno della mia amministrazione stiamo ottenendo una vittoria storica dopo l'altra per il popolo americano", ha detto ai sostenitori presenti.
L'apertura della Great American State Fair è stata accompagnata da sorvoli di caccia F-35 e di un bombardiere stealth B-2, oltre che da una forte simbologia patriottica. La manifestazione, che si svolgerà fino al 10 luglio, ospita padiglioni dedicati ai 50 Stati e ai sei territori americani lungo il viale che collega il Campidoglio al Lincoln Memorial.
L'evento è però finito al centro di polemiche. Diversi artisti inizialmente annunciati hanno rinunciato a partecipare sostenendo di essere stati informati che si trattava di una celebrazione non politica. Alcuni Stati governati dai democratici hanno inoltre deciso di non aderire alla manifestazione, denunciandone la crescente impronta partigiana. Diversi osservatori e media internazionali hanno sottolineato come Trump abbia utilizzato l'avvio delle celebrazioni per il 250° anniversario soprattutto come una vetrina del proprio progetto politico, più che come un momento di unità nazionale

(Adnkronos) - "Ringrazio i presidenti delle Camere per aver assunto l’iniziativa di rendere onore –alla presenza dei presidenti del Consiglio di ministri e della Corte costituzionale- alle donne e agli uomini che, nella Assemblea costituente –in questa Aula, dove si svolsero i suoi lavori- seppero dare forma alla libertà e alla democrazia degli italiani, all’indomani del referendum che scelse la Repubblica come ordinamento dello Stato, e furono capaci di garantirne l’indipendenza". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione a Montecitorio della prima seduta dell'Assemblea costituente.
"Il percorso, il progresso che l’Italia repubblicana ha compiuto in questi decenni - ha ricordato il capo dello Stato - è motivo di orgoglio per il popolo italiano e, insieme, testimonianza della saggezza e lungimiranza che le madri e i padri della Costituzione seppero esercitare in quella svolta della storia".
"Non fu agevole la strada che portò al referendum e alla elezione della Assemblea costituente il 2 giugno del 1946. Fu un prezzo alto quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra. Lo pagarono i partigiani, le popolazioni sottoposte alle vessazioni naziste e della Repubblica di Salò, i militari lasciati allo sbaraglio e poi partecipi dello sforzo di ridare onore alla Patria con il Corpo italiano di Liberazione e con gli oltre 600.000 militari internati in Germania, con il loro rifiuto di porsi al servizio dei nuovi invasori. Lo pagarono gli italiani di origine ebraica avviati ai campi di sterminio e quelli che nella Brigata ebraica e nelle formazioni partigiane parteciparono alla Liberazione dell’Italia e alla costruzione di una nuova società che non vedesse l’oppressione dell’uomo sull’uomo", ha affermato Mattarella.
"Fu tutto questo - ha ricordato - che consentì alla Costituente di essere assemblea sovrana senza il tributo di una spartizione del governo dei suoi territori ad opera delle potenze alleate come sarebbe toccato, invece, ad altri Paesi dell’Asse, dove questo movimento non si manifestò. Una classe dirigente non compromessa col regime fascista –regime che aveva messo a rischio la stessa unità d’Italia- fu in grado di assumere le responsabilità della transizione, in attesa del voto. Nonostante l’inettitudine manifestata dalla monarchia, l’Italia non era 'terra di nessuno'". "Questo - ha sottolineato - il merito di quelle donne e di quegli uomini. E il Governo militare alleato si trovò a dover interloquire con loro".
"La corona e il governo Badoglio puntavano al mero ripristino della cornice dello Statuto Albertino, tradito dall’acquiescenza al fascismo di Vittorio Emanuele III. Era uno scontro tra la vecchia classe dirigente monarchica, che spingeva per il ripristino puro e semplice della democrazia liberale pre-fascista, e il mondo ormai cambiato", ha il capo dello Stato.
Una standing ovation per Mattarella è partita quando nel suo discorso ha parlato della "memoria di martiri assassinati dal fascismo, Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gramsci, Carlo e Nello Rosselli".
"Fu il governo espressione delle forze della Resistenza, guidato da Ivanoe Bonomi -presidente del Comitato di liberazione nazionale- a varare, con il Decreto luogotenenziale 151 del 1944, la cosiddetta 'Costituzione provvisoria', che faceva giustizia delle ambizioni della dinastia di mera continuità, per aprire, invece, la strada a una svolta istituzionale.Un passaggio che rappresentò l’atto di nascita del nuovo ordinamento italiano. Il percorso della nuova Italia sarebbe stato affidato al popolo, attraverso una Assemblea Costituente eletta a suffragio universale diretto e segreto 'per deliberare la nuova Costituzione dello Stato'.Una rivoluzione pacifica che condusse alla transizione da monarchia a repubblica", ha ricordato ancora Mattarella aggiungendo: "Nelle giornate del 2 e 3 giugno 1946 con il voto si sarebbe consumata la fine della breve monarchia dei Savoia Re d’Italia e realizzato il sogno risorgimentale di Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi: una assemblea per il patto costituzionale tra gli italiani; un nuovo Stato per l’Italia unita".
"Nel discorso di insediamento della Consulta", che precedette l'Assemblea costituente, "il 25 settembre 1945, Carlo Sforza fece appello alla memoria di martiri assassinati dal fascismo, Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gramsci, Carlo e Nello Rosselli, per concludere che l’Italia avrebbe avuto un futuro identificando i suoi interessi con quelli di un’Europa pacificata e solidale", ha sottolineato il presidente della Repubblica. "I cinquecentotrentacinque uomini e le ventuno donne chiamate a far parte dell’Assemblea si sarebbero disposti, lavorando intensamente per 18 mesi, a ridare l’invocato volto all’Italia e il risultato sarebbe stato la Costituzione che ha assicurato nei trascorsi decenni stabilità alle istituzioni democratiche, alla collocazione internazionale dell’Italia e promosso il progresso del Paese. Paese legale e Paese reale, con il suffragio elettorale davvero universale, coincidevano per la prima volta nella storia nazionale", ha detto ancora Mattarella.
"Crudelmente, a pagare il prezzo delle avventure di guerra furono gli abitanti di confine delle Province di Bolzano, Gorizia, Trieste e Venezia Giulia, Fiume, Pola, Zara. Rimasero vuoti i 18 seggi loro assegnati. Al centro di difficili controversie internazionali, quelle terre rimasero escluse dal poter partecipare alla nascita della Repubblica", ha affermato Matatrella.

(Adnkronos) - Un uomo di 24 anni, cittadino afgano, è stato arrestato per aver aggredito sessualmente una donna nel pieno centro di Milano. È successo ieri mattina poco dopo le 11 in piazza Cavour.
La vittima, una trentenne italiana, stava andando al lavoro, quando è stata avvicinata da un giovane uomo. Ha pensato che volesse rapinarla e istintivamente ha stretto la borsa. Lui invece aveva altre intenzioni: l’ha presa da dietro e l’ha palpeggiata nelle parti intime.
Un passante di 24 anni ha notato la scena ed è subito intervenuto, mettendo in fuga l’aggressore. Ha provato a inseguirlo e nel frattempo ha chiamato il 112. Gli agenti in moto del reparto Nibbio in breve tempo hanno raggiunto e bloccato in via Turati l’uomo.
Il 24enne, irregolare e con precedenti, è stato riconosciuto dal passante intervenuto e dalla vittima, sotto choc e ancora in pianti, è stato arrestato per violenza sessuale e portato nel carcere di San Vittore.

(Adnkronos) - I difensori di Massimo Giuseppe Bossetti, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, hanno depositato alla Corte d'Assise di Bergamo, quale giudice dell'esecuzione, un'istanza finalizzata a ottenere "l'autorizzazione allo svolgimento di accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici tuttora esistenti". L'iniziativa costituisce il naturale sviluppo del percorso processuale delineato dalla Corte di Cassazione con il provvedimento del 26 luglio 2023, che prima aveva autorizzato la difesa "alla sola osservazione dei reperti, rinviando ad una successiva fase l'eventuale richiesta di ulteriori approfondimenti tecnici".
Per la difesa rappresentata da Claudio Salvagni e Paolo Camporini, "è opportuno precisare che gli elementi oggi posti a fondamento dell'istanza sono emersi soltanto all'esito delle attività autorizzate dal giudice dell'esecuzione e, in particolare, dopo la recente acquisizione e consegna alla difesa della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal Ris di Parma nel corso delle indagini".
L'analisi degli abiti della vittima (leggings, slip, scarpe, felpa e giubbotto) custoditi rispettando la catena di conservazione, ma anche nuovi approfondimenti che si sono resi necessari dopo la consegna della documentazione delle foto in alta definizione realizzata dal Ris di Parma. E' da qui - secondo quanto apprende l'Adnkronos - che la difesa di Massimo Bossetti riparte per cercare di riaprire un caso chiuso nel 2018 con la sentenza definitiva della Cassazione.
Dopo una lotta di cinque anni conclusa con l'ok alla visione degli ultimi indumenti indossati dalla 13enne, ora i legali Claudio Salvagni e Paolo Camporini provano un altro passo avanti nelle indagini difensive chiedendo di poter svolgere ulteriori approfondimenti sui reperti confiscati. Una richiesta che sarà valutata dalla Corte d'Assise di Bergamo, con un'udienza i camera di consiglio, chiamata a risolvere i nuovi dubbi della difesa emersi sulla base di elementi noti solo dopo che il verdetto è diventato definitivo.

(Adnkronos) - Si sono concluse ieri pomeriggio nel modo più drammatico le ricerche del 20enne di Castellaneta, in provincia di Taranto, che si era allontanato di casa martedì pomeriggio facendo perdere le sue tracce. Il corpo senza vita del giovane è stato trovato nella 'gravina' della città da una squadra di tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Puglia in fondo a un dirupo, circa 150 metri più in basso del Belvedere. Alle operazioni di ricerche hanno preso parte i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Taranto.
La squadra del Soccorso Alpino già da martedì sera aveva effettuato ispezioni con la corda proprio in corrispondenza delle pareti rocciose della gravina su un terreno particolarmente scosceso mediante le coordinate messe a disposizione dai Vigili del Fuoco e ottenute dal sorvolo di un drone dotato di dispositivo per l'individuazione del cellulare del giovane. Difficoltoso il recupero della salma che ha visto lavorare congiuntamente Soccorso Alpino e Speleologico presente sul fondo con propri tecnici e Vigili del Fuoco. Hanno partecipato alle ricerche Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Anpas, Coordinamento Protezione civile Taranto. Determinante nelle attività anche l'Aeronautica Militare, intervenuta con un elicottero dell' 84° Centro Sar di Gioia del Colle autorizzato dal reparto del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico.

(Adnkronos) - L’X Value Lab di Milano è stato teatro della Medtronic Experience, una iniziativa in cui l’azienda, leader mondiale nel settore healthcare, ha presentato le ultime novità tecnologiche. Tra le espressioni più avanzate di questa evoluzione figura Stealth AXiS™, l’ultima innovazione di Medtronic, pronta ad essere introdotta nelle strutture sanitarie. Come spiegato durante la conferenza stampa, "si tratta di una nuova piattaforma chirurgica intelligente destinata a rivoluzionare le procedure chirurgiche spinali e craniche. Il nuovo sistema, infatti, integra pianificazione, navigazione, robotica e intelligenza artificiale in un unico ecosistema connesso per la chirurgia spinale e cranica, collegando i flussi di lavoro pre-operatori, intra-operatori e post-operatori. Grazie alla sua architettura, basata sull’intelligenza artificiale, supporta il chirurgo nelle fasi di pianificazione, visualizzazione e guida dell’intervento, contribuendo a rendere le procedure sempre più precise e personalizzate". "Medtronic - informa una nota dell'azienda - sta cambiando volto: non è più un semplice produttore di dispositivi medici ma oggi si presenta al mondo come una Healthcare technology company che ai dispositivi affianca tecnologie digitali, dati, intelligenza artificiale e nuovi modelli organizzativi per contribuire alla trasformazione della sanità".
"L’intelligenza artificiale, la robotica, le piattaforme digitali e i dati non sono più strumenti accessori - spiega Paola Pirotta, amministratrice delegata di Medtronic Italia -, stanno diventando il nuovo linguaggio della cura. La nostra evoluzione in Healthcare technology company nasce dalla convinzione che il valore dell’innovazione non risieda nella tecnologia in sé, ma nella sua capacità di migliorare concretamente la vita delle persone e rendere i sistemi sanitari più efficaci e sostenibili". E durante i lavori sono stati snocciolati alcuni "numeri che testimoniano come le tecnologie di Medtronic stiano guidando la rivoluzione in atto: centomila italiani" dettaglia la nota "vengono monitorati a distanza per problemi cardiaci senza mettere piede in un ospedale; un sistema di intelligenza artificiale - addestrato su 1,5 milioni di episodi clinici - riduce dell’88% i falsi allarmi e segnala le aritmie prima che diventino emergenze; un terzo occhio con intelligenza artificiale riduce del 50% il tasso di lesioni non rilevate durante le colonscopie e aumenta fino al 14,4% la capacità diagnostica per patologie oncologiche".
Ma Medtronic Experience "è stata anche un momento di incontro e confronto tra rappresentanti del mondo clinico e scientifico, associazioni di pazienti e professionisti della salute. Oltre a Paola Pirotta, sono intervenuti Marco De Luigi, senior director Integrated Health Solutions (Ihs) di Medtronic Italia, Alfredo Marchese, presidente Gise (Società italiana di cardiologia interventistica), Fabrizio Oliva, past president Anmco e presidente della Italian Federation of Cardiology, Giangi Milesi e Giovanna Grando, rispettivamente presidente e vicepresidente della Confederazione Parkinson Italia Ets.
"L’obiettivo di Medtronic è quello di contribuire a una sanità più efficiente, sostenibile e accessibile - ha ricordato De Luigi -. Oggi innovare significa andare oltre il singolo dispositivo. Attraverso Ihs lavoriamo al fianco di ospedali e professionisti sanitari per sviluppare modelli organizzativi, percorsi assistenziali e soluzioni digitali capaci di generare valore lungo l’intero percorso del paziente". Nello specifico, come evidenziato in conferenza, "nell’ultimo anno Medtronic Ihs ha affiancato strutture pubbliche e private italiane contribuendo al miglioramento delle performance di oltre 75 sale operatorie e accompagnando 29 dipartimenti ospedalieri nel percorso di certificazione Eras®, il modello internazionale che favorisce un recupero più rapido e sicuro dei pazienti chirurgici". In questo contesto "si inserisce la nuova piattaforma digitale sviluppata da Ihs per supportare modelli di cura connessi e guidati dai dati, Get Ready®. Si tratta di una soluzione che integra monitoraggio remoto, percorsi clinici digitali, analytics e strumenti di collaborazione tra professionisti sanitari, favorendo la connessione tra ospedale, territorio e paziente. Progettata secondo standard aperti e interoperabili, consente di integrare dati, dispositivi e applicazioni in un unico ecosistema digitale, contribuendo a portare la cura oltre i confini fisici dell’ospedale" conclude la nota.

(Adnkronos) - Mancano ancora diversi giorni al concerto-evento di Ultimo a Tor Vergata, che si terrà il prossimo 4 luglio, eppure i fan sono già in fila. O meglio, accampati. Nelle ultime ore è diventato virale sui social uno scatto delle tende posizionate nei pressi dell'area dell'atteso appuntamento musicale.
La Ultimo Records - l'etichetta discografica del cantautore romano - ha diffuso una nota ufficiale sui propri canali social per lanciare un appello: "Non esponetevi al caldo, evitate di mettervi in fila con troppo anticipo".
Un invito dunque alla prudenza: "Stiamo riscontrando la presenza di numerosi fan già in fila fuori dall'area dell'evento. Nel ringraziarvi per questo incredibile atto d'amore, vi invitiamo a non esporvi alle temperature proibitive di questi giorni e a non campeggiare nei pressi dell'area con così largo anticipo", si legge nella nota diffusa.

(Adnkronos) - La prima puntata del docu-reality 'Temptation Island' su Canale 5 ha debuttato con 3.569.000 spettatori e il 27,6% di share mentre la partita dei Mondiali 2026 tra Svizzera e Canada, in onda ieri su Rai1, ha appassionato 3.671.000 spettatori, registrando uno share del 22%. Terzo posto per 'Chi l'ha visto?'. Lo storico programma di Rai3 condotto da Federica Sciarelli ha incollato allo schermo 1.228.000 spettatori, pari a uno share dell' 8,7%.
Fuori dal podio troviamo Italia1 con 'Big Game – Caccia al presidente' che ha intrattenuto 845.000 spettatori (5,2% share) mentre 'Mother’s Instinct' su Rai2 ha raccolto 704.000 spettatori (4,4% share). Seguono: Rete4 con 'Zona Bianca' (548.000 spettatori, 4,6% share); La7 con 'Lezioni di Mafie' (400.000 spettatori, 2,5% share); Nove con 'Ex – Amici come prima!' (308.000 spettatori, 2,1% share) e Tv8 con '2012' (243.000 spettatori, 1,8% share).

(Adnkronos) - In tutta Italia, sono migliaia le realtà del terzo settore che ogni giorno lavorano per offrire supporto e un futuro a chi si trova in difficoltà. Spazi di accoglienza, centri di aggregazione, case-famiglia: luoghi fondamentali per la coesione sociale che spesso necessitano di manutenzione e cura per rimanere sicuri, funzionali e soprattutto dignitosi per le persone che accolgono. Per rispondere a questa esigenza diffusa, Leroy Merlin ha attivato anche quest’anno 'Bricolage del Cuore', il suo programma di volontariato d’impresa dedicato al contrasto della povertà abitativa. L’iniziativa unisce l’azienda, i collaboratori, i clienti e le associazioni partner, mettendo a disposizione prodotti, competenze tecniche e ore di volontariato per realizzare piccoli interventi concreti di riqualificazione e sistemazione. L’edizione 2026 si è distinta per un’importante novità introdotta: per partire dall'ascolto dei territori, per la prima volta gli enti del terzo settore hanno potuto candidare direttamente i propri progetti. Una call to action nazionale che ha registrato un successo immediato, raccogliendo quasi 300 richieste in pochissimo tempo. Di queste, circa 40 progetti sono stati selezionati per un intervento immediato, attraverso il supporto di 52 negozi e oltre 500 volontari in tutta la Penisola. Un grande sforzo collettivo a sostegno, complessivamente, di oltre 1700 persone in difficoltà, a cui si aggiungono 250 animali domestici - cani e gatti - aiutati.
Le numerose richieste rimanenti non andranno perse, ma saranno indirizzate verso altri strumenti e programmi con cui l’azienda supporta le comunità, come “La Casa Ideale” (vendita agevolata di prodotti ad associazioni del terzo settore che si occupano di accoglienza, inclusione sociale e cittadinanza attiva) e la partnership con la piattaforma Regusto (donazioni di invenduti ed eccedenze). ‘Bricolage del Cuore’ si inserisce infatti in un ecosistema di progetti più ampio, a testimonianza di un impegno strutturato e a lungo termine di Leroy Merlin per generare un impatto sociale concreto sui territori in cui opera. Gli interventi, conclusi con una maratona di eventi in tutte le città, hanno toccato diverse sfere della fragilità abitativa: dalla piccola manutenzione e decorazione alla ristrutturazione di appartamenti per l’housing sociale, dalla creazione di orti comunitari alla riqualificazione di spazi esterni per associazioni che assistono persone con disabilità, minori, donne vittime di violenza e anziani. Tra i tanti progetti realizzati, spiccano iniziative come 'Una casa per l’autonomia' con l'associazione Il Balzo a Milano, per favorire l'inclusione abitativa di persone migranti e rifugiate; la riqualificazione degli spazi della casa di accoglienza per donne e minori vittime di violenza, ospitata all’interno della Masseria Ferraioli di Afragola (NA); l’intervento di manutenzione e miglioramento degli spazi abitativi di Progetto Tenda s.c.s., a Torino, destinati a persone in condizione di fragilità abitativa.
"Siamo orgogliosi di celebrare un'altra importante edizione del Bricolage del Cuore, un progetto che incarna la nostra missione più profonda, quella di garantire a chiunque il diritto a una casa ideale, generando un impatto positivo sulle comunità in cui operiamo," ha dichiarato Barbara Casartelli, Leader Impatto Positivo di Leroy Merlin Italia. “Vedere i nostri collaboratori e le nostre collaboratrici, clienti e partner lavorare fianco a fianco con le associazioni del territorio è la dimostrazione più concreta di come, insieme, possiamo fare la nostra parte. Ogni pennellata, ogni vite stretta, ogni giardino rinnovato non è solo un intervento materiale, ma un gesto di cura che restituisce dignità, bellezza e speranza. Il Bricolage del Cuore è il passaggio dal ‘fai da te’ al ‘fai da noi’, un modello di collaborazione che continueremo a sostenere con convinzione per contrastare la povertà abitativa e promuovere l'inclusione sociale". Dal suo lancio, nel 2014, il progetto Bricolage del Cuore ha permesso di realizzare oltre 650 interventi in tutta Italia, coinvolgendo altrettante realtà associativi per un totale di oltre 7500 volontari, a testimonianza di un impegno solido e continuativo a fianco delle comunità.

(Adnkronos) - Prosegue la World Tech Conference con la seconda giornata dal titolo “La trasformazione in corso – Industria, Scienza, Sistemi Reali”, dedicata all'analisi delle profonde trasformazioni che stanno ridefinendo i modelli industriali, i sistemi produttivi e le infrastrutture strategiche a livello globale. La giornata del 25 giugno riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, leader industriali, ricercatori e accademici internazionali per discutere il ruolo delle tecnologie emergenti nello sviluppo economico, nella sicurezza e nella competitività dei sistemi Paese.
I lavori si sono aperti con la sessione plenaria “Technological Convergence in Complex Systems”, moderata dalla giornalista Barbara Carfagna, che vede il confronto tra istituzioni e industria sul tema della sovranità tecnologica e della gestione dei sistemi complessi. Interverranno Henna Virkkunen (Vice presidente della commissione Europea per la tecnologia) , Alessio Butti (Sotto segretario per la tecnologia e l’innovazione) e Pietro Labriola (Presidente ASSTEL). Alle ore 10:15, la riflessione proseguirà con “Humanity in the Loop: Trust, Ethics and Control”, affidata a Enrico Giovannini (Direttore scientifico ASviS), che approfondirà il rapporto tra innovazione tecnologica, fiducia, etica e controllo umano nell'era dell'intelligenza artificiale. Seguirà, alle ore 10:35, la sessione “Industry Meets Science – Energy, Nuclear and Critical Infrastructures”, dedicata alle sinergie tra ricerca scientifica e industria nei settori dell'energia, del nucleare e delle infrastrutture critiche. Sul palco saranno presenti Joanna Drake (Deputy Director-General) e Ilijc Albanese (Ingegnere quantistico TELUS).
Tra i momenti centrali della mattinata, la tavola rotonda “European Center for AI and Huge Infrastructures – Round Table 1P” riunirà esperti provenienti dal mondo accademico, della ricerca e delle istituzioni per discutere la creazione di infrastrutture europee strategiche dedicate all'intelligenza artificiale e ai grandi sistemi computazionali. Interverranno, tra gli altri, Michele Benini (Head of Energy System development), Paolo Branchini (Direttore INFN), Giuseppe Calabrò (Advisor for Energy Security Minister), Pierluigi Contucci (Professore di fisica e matematica a Bologna), Nicola Ippolito (Direttore della Nuclear Division Ministry), Stefano Leonardi (Professore La Sapienza).
Nel pomeriggio, alle ore 14:00, il matematico di fama mondiale Alain Connes sarà protagonista dell'intervista “Is AI Intelligent?”, condotta da Paola Catapano, offrendo una riflessione sul significato stesso di intelligenza nell'epoca delle macchine intelligenti.
La giornata si concluderà con il panel “Quantum and National Security: The Next Frontier”, moderato da Alessio Jacona, dedicato alle implicazioni strategiche delle tecnologie quantistiche per la sicurezza nazionale, la diplomazia, le infrastrutture digitali e la competitività internazionale. Al dibattito prenderanno parte Alessandra Michelini, Sergio Strozzi, Kim Jungsang, Livio Romano, Giuseppe Italiano, Marco Orlandi ed Emanuele Iannetti. La seconda giornata della World Tech Conference conferma il ruolo della manifestazione quale piattaforma internazionale di dialogo tra istituzioni, ricerca e industria, chiamate oggi a collaborare per governare la trasformazione tecnologica che sta cambiando il mondo.

(Adnkronos) - "Questi primi dieci anni rappresentano un traguardo molto importante. Siamo partiti con grande ambizione, ma anche con un po' di timore e nel tempo siamo riusciti a crescere in maniera costante, raggiungendo risultati che oggi ci permettono di guardare al futuro con fiducia". Lo ha dichiarato Mario Vergani, amministratore delegato di Kopron, intervenendo al Castello Visconteo di Cassano d’Adda, in provincia di Milano, in occasione della celebrazione dei dieci anni di attività di Kontractor. "Arriviamo a questo anniversario - ha aggiunto - particolarmente soddisfatti non solo per quanto realizzato, ma soprattutto perché abbiamo posto le basi per le sfide dei prossimi anni. Abbiamo costruito un modello di lavoro solido, capace di coniugare velocità, continuità e professionalità, elementi sempre più necessari in un mercato in rapida evoluzione".
Secondo l’amministratore delegato di Kopron, il percorso compiuto in questo primo decennio rappresenta un punto di partenza per una nuova fase di sviluppo. "Siamo pronti a compiere un ulteriore passo avanti, forti dell’esperienza maturata e della consapevolezza che il futuro richiederà capacità di adattamento, innovazione e una visione chiara degli obiettivi da perseguire", ha concluso.

(Adnkronos) - Circolazione sospesa sulla linea Fl1 Orte - Fiumicino, nella tratta Roma Tiburtina - Fiumicino Aeroporto, per accertamenti tecnici alla linea elettrica per anomalia dopo il passaggio di un treno tra le stazioni di Roma Tuscolana e Roma Trastevere. Numerosi i treni canclelati e quelli in ritardi. Le cause sono in corso di accertamento. Al lavoro ci sono i tecnici di Rfi per il ripristino della piena funzionalità della linea. E' stata richiesta attivazione bus dalle stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina.
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