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(Adnkronos) - La Corea del Sud affronta il Sudafrica ai Mondiali 2026. La Nazionale asiatica se la vedrà con quella africana - in diretta tv e streaming - nella terza giornata della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada.
La Corea del Sud è reduce dalla sconfitta contro i padroni di casa del Messico, che si è imposto 1-0, mentre all'esordio aveva battuto la Repubblica Ceca 2-1. Il Sudafrica invece ha perso all'esordio contro il Messico per 2-0 ed è riuscito a fermare sull'1-1 la Repubblica Ceca. Entrambe cercano quindi punti per passare il girone.
La sfida tra Corea del Sud e Sudafrica è in programma giovedì 25 giugno alle 3 ora italiana. Ecco le probabili formazioni:
Corea del Sud (3-4-2-1): Son Heung-min; Han-Beom Lee, Kim Min-jae, Lee Gi-hyuk; Kim Moon-Hwan, Paik Seung-ho, Hwang In-beom, Seol Young-woo; Lee Kang-in, Lee Jae-sung; Son Heung-min. Ct.: Hong Myung-Bo
Sudafrica (4-3-3): Williams; Mudau, Okon, Mbokazi, Modiba; Mbatha, Sithole, Adams; Maseko, Rayners, Appollis. Ct. Broos.
Corea del Sud-Sudafrica sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - Tecnologia, diritti umani, piattaforme digitali e responsabilità nei conflitti. Sono questi i temi al centro dell’intervento di Francesca Albanese sul Mainstage del Wmf – We Make Future 2026, Il Più Grande Evento sull’Innovazione: AI Tech e Digital (24 - 26 giugno BolognaFiere), in dialogo con Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore del Wmf. Albanese ha aperto il confronto richiamando l’intersezione tra i temi del proprio lavoro e quelli della manifestazione: accesso libero alla rete, diritto all’informazione, uso delle tecnologie nei contesti di guerra e impatto degli strumenti digitali sulla tutela dei diritti fondamentali. Nei conflitti, ha sottolineato, l’informazione diventa essa stessa un terreno di battaglia: blackout, manipolazione dei dati, controllo delle pubblicazioni e limitazione dell’accesso alle fonti possono ostacolare la documentazione di ciò che accade.
Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il ruolo delle piattaforme digitali. Albanese ha evidenziato come le piattaforme non siano spazi neutrali: le scelte di moderazione, le policy aziendali e gli algoritmi determinano cosa viene amplificato, cosa viene nascosto e cosa viene silenziato. Il rischio, nel suo ragionamento, non riguarda soltanto le singole persone colpite da campagne di delegittimazione o da forme di censura, ma l’intero dibattito pubblico: quando chi prende parola viene esposto ad attacchi o silenziamenti, anche altri possono essere scoraggiati dal farlo. Nel confronto con Lombardo, Albanese ha affrontato anche il tema dell’attivismo digitale. Le piattaforme, ha spiegato, possono rendere possibile l’organizzazione politica e la partecipazione pubblica anche dove sarebbe più difficile farlo, rompendo monopoli informativi e amplificando voci altrimenti marginalizzate. Ma lo strumento digitale, ha ricordato, non basta da solo: la difesa dei diritti deve tradursi anche in impegno concreto nella vita fisica, politica e materiale.
Ampio spazio è stato dedicato poi al rapporto tra sorveglianza, dati e libertà. Albanese ha parlato dell’uso di tecnologie di controllo, riconoscimento e raccolta di dati biometrici nei confronti della popolazione palestinese, indicando questi strumenti come uno degli esempi più estremi di come l’innovazione possa essere piegata a logiche di isolamento, controllo e oppressione. La tecnologia, ha ricordato, è uno strumento potente e utile, ma i suoi effetti dipendono dai valori e dagli obiettivi di chi la utilizza. Il passaggio sull’Intelligenza Artificiale ha portato al centro il tema della responsabilità. Secondo Albanese, l’AI non può cancellare la responsabilità umana: il fatto che una decisione sia assistita da un algoritmo non crea unazona senza legge. “L’algoritmo non può diventare l’alibi”, ha affermato, richiamando la necessità di non presentare l’automazione come uno strumento neutrale dietro cui schermare responsabilità politiche, militari e umane. La riflessione si è chiusa con un richiamo al senso stesso del progresso tecnologico: innovazione, AI e piattaforme devono restare subordinate ai principi di dignità, libertà e responsabilità umana. Dal Mainstage del Wmf, il messaggio conclusivo è stato netto: davanti all’accelerazione delle tecnologie e al loro impiego nei contesti più critici, la sfida è non perdere il centro umano dell’innovazione. “Restiamo umani”.

(Adnkronos) - “Penso che il Primo Ministro Meloni abbia fatto un lavoro eccellente qui in Italia per quasi cinque anni. Ha portato l’Italia a diventare un leader mondiale e gode di grande rispetto. E penso che gli italiani siano molto intelligenti e continueranno a prendere le decisioni giuste nella loro leadership”. E' quanto ha detto l'ambasciatore americano in Italia, Tilman Fertitta, nell'intervista rilasciata a Sky Tg24.
“Posso confermare che abbiamo un accordo bilaterale con l’Italia da decenni, in base al quale ci sosteniamo a vicenda, e ho sempre visto entrambe le parti rispettare i propri impegni", ha poi aggiunto rispondendo ad una domanda dopo le dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, secondo cui 500 aerei militari statunitensi sarebbero decollati da basi in Italia a supporto dell’operazione americana contro l’Iran.
"Non c'è niente di male se due leader - tutti osservano ogni loro mossa - hanno un disaccordo. Ma questo non ha nulla a che vedere con le relazioni tra Italia e Stati Uniti", ha poi ribadito l'amabsciatore in un'intervista a Bloomberg, sottolineando che le relazioni sono "buone" e la partnership militare tra i due Paesi rimane intatta. "Siamo grandi alleati".
L'ambasciatore ha ricordato che un accordo sui minerali critici tra Stati Uniti e Italia, denominato Pax Silica, sarà firmato nelle prossime settimane, un altro segnale di distensione nelle relazioni. L'Italia aveva annullato la sua partecipazione al vertice che avrebbe dovuto ospitare la firma dell'accordo dopo le dichiarazioni di Donald Trump sulla premier Meloni.
"La premier Meloni ha fatto un lavoro incredibile", ha ancora affermato Fertitta. "Se convocherà le elezioni, credo che il popolo italiano prenderà di nuovo la decisione giusta".

(Adnkronos) - Allarme caldo a Wimbledon per Jannik Sinner? Oggi, mercoledì 24 giugno, il tennista azzurro ha battuto Cameron Norrie al 'Giorgio Armani Tennis Classic', torneo esibizione che si svolge a Londra e che gli permetterà di prendere confidenza con l'erba prima dell'inizio dello Slam a cui arriva da campione in carica, in programma lunedì 29 giugno.
Sinner però, reduce dal malessere che lo ha colpito e, di fatto, eliminato al Roland Garros, sta facendo i conti con temperature altissime, che stanno caratterizzando non solo l'Inghilterra ma tutta l'Europa. Durante gli allenamenti infatti, l'azzurro è stato 'pizzicato' in panchina a mettersi una sacca del ghiaccio sulla testa. Ma non solo.
Sinner infatti ha indossato, durante gli allenamenti, un gilet refrigerante, per permettergli di non accusare eccessivamente il caldo e tenere sotto controllo le reazioni del corpo. Tutti segni però, piuttosto espliciti, di un calore che Sinner percepisce molto forte, e che potrebbe essere, ancora una volta, il suo vero avversario nella corsa al secondo titolo di Wimbledon.

(Adnkronos) - Jannik Sinner è tornato in campo con una vittoria sull'erba londinese. Oggi, mercoledì 24 giugno, il tennista azzurro ha battuto il padrone di casa Cameron Norrie in due set nel 'Giorgio Armani Tennis Classic'. Oltre al risultato però, a interessare tifosi e appassionati sono soprattutto le condizioni fisiche del numero uno del mondo, reduce dal malessere accusato al Roland Garros.
"Ho fatto delle visite dopo Parigi e sembra che tutto stia molto bene, quindi sono molto contento. Avevo bisogno di un po' di riposo", ha detto Sinner prima del match a SuperTennis, "ho passato dieci giorni con la mia famiglia e i miei amici, e ho apprezzato davvero tanto quel momento. Penso sempre che tutto accada per un motivo. Adesso ho avuto un bel po' di tempo per prepararmi, con tanto lavoro fisico, e mi sento in buona forma, di nuovo molto forte".
"Ovviamente, le prime partite saranno sempre molto difficili, soprattutto su una superficie nuova su cui non gioco da un anno, ma ne ho voglia", ha continuato Sinner, "è difficile dire se quello che mi è successo a Parigi sia stato per aver giocato troppi tornei prima. Abbiamo avuto conversazioni importanti, cercando di capire se sarebbe successo lo stesso o no. Non lo sappiamo".
"Alla fine, ogni giorno è diverso e, se fai un paio di cose male in certi giorni, ne paghi il prezzo", ha concluso Sinner, "sicuramente avremmo potuto gestire alcune cose un po' meglio, ma ricordo anche a me stesso che ho avuto una stagione incredibile fino a ora, vincendo tante partite e grandi tornei, tornei importanti".

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(Adnkronos) - "La rete è in un momento molto rilevante: a fianco alla sua naturale evoluzione tecnologica - più fibra, più sicurezza, più garanzia dell'informazione, più banda - c'è anche tutto quello che poi deve accadere dove la rete finisce, ossia vicino all'origine del dato. Si deve quindi complementare i servizi di rete tradizionali con servizi di elaborazione, dove finisce la connettività comincia il compute. Non intendo riferirmi al cloud, che in questa analogia è dove la rete comincia, ma all’hedge compute, cioè la computazione vicino all'utente, dove nasce il dato. Questo è il naturale complemento delle reti e dal connubio di rete e calcolo nascerà la possibilità di creare servizi innovativi". Ad affermarlo è Fabio Veronese, Chief Information Technology Officer FiberCop, intervenendo oggi a Roma all’edizione 2026 di Telco per l’Italia, durante il panel ‘Wholesale e reti aperte: dal co-investimento ai servizi data-driven’.
Investire in questo ambito rappresenta, secondo Veronese, un'occasione rara per il nostro Paese: “Abbiamo dato prova di poca tempestività quando è nato il cloud e adesso è completamente in mano ad aziende americane, poi c'è stato l'arrivo dell'intelligenza artificiale e dei big data e, di nuovo, è quasi tutto americano, stavolta con una parte rilevante di Cina. Adesso arriverà questa rivoluzione dell’hedge compute. Credo che siamo in grado, per una volta, di cavalcarla e di creare un'infrastruttura di calcolo distribuito, sovrana, efficiente, efficace e non costruita da qualcun altro che non appartiene né all'Europa né all'Italia”.
Al centro dell’incontro, intitolato ‘La nuova economia delle reti, tra investimenti, sharing ed equilibri di mercato’, l’evoluzione delle reti e dei modelli di sviluppo infrastrutturale, l’efficientamento degli investimenti e la sostenibilità del settore, il ruolo delle tecnologie digitali nella trasformazione delle telecomunicazioni e le nuove strategie per la crescita e la competitività del sistema Paese.
“Il cloud è stata una rivoluzione dal successo incredibile ma non ha coperto tutto - spiega Veronese - Esiste ancora del workload che è rimasto ‘a casa’, per esempio per motivi di latenza o di sovranità. Questi esempi si sposano benissimo con l’hedge compute perché, essendo vicino al dato, garantisce latenza e se è vicino è implicitamente locale, per cui è sovrano”.
“C'è poi l’Ai dell'iper automazione agentica, che lascerà un impatto sui processi operativi delle aziende e che permette, con un deployment di piccoli modelli di intelligenza artificiale generativa, di dare servizi di controllo alla produzione, di sorveglianza a fini safety e security, di miglioramento dei processi, che possono funzionare efficientemente solo in locale - conclude Veronese - Questi sono i servizi nuovi che verranno offerti grazie al connubio di reti e di capacità di computazione distribuita”.

(Adnkronos) - L'Assemblea Generale 2026 di Cisambiente Confindustria, ospitata il prossimo 26 giugno al Parco Biometano Ecoross in Calabria, mette al centro il ruolo strategico della valorizzazione dei rifiuti nei processi di produzione energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili. La scelta della sede assume un ruolo particolarmente simbolico: il Parco Biometano, un impianto che trasforma i rifiuti organici domestici in fonte di nuova vita, è un caso esemplare di Economia Circolare applicata. Un sito che trasforma gli scarti in una risorsa preziosa per la produzione di biometano, fattore di modernità e di crescita per il comparto energetico, che può assumere un ruolo chiave nel processo di affrancamento dalle fonti fossili e nel raggiungimento degli obiettivi europei. La cornice ideale per un dibattito sulle politiche energetiche che allarga lo sguardo a tutte le forme che possono contribuire all'autonomia del paese e alla competitività dell'Industria: dai biocombustibili al Css, fino ai nuovi vettori come l'idrogeno.
In questo contesto, l’incontro tra istituzioni, imprese ed esperti, è l'occasione per una riflessione ad ampio raggio sul comparto energetico, con attenzione a temi che spaziano dalle prospettive dell'Industria e le politiche messe in campo dal governo, fino alla corretta gestione delle risorse pubbliche.
Dopo i saluti istituzionali del consigliere generale di Cisambiente Confindustria e Amministratore Unico di Ecoross Walter Pulignano, del presidente regionale Calabria di Cisambiente Confindustria Eugenio Guarascio, del presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Percacciante, del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, e l'introduzione del direttore generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi, aprirà il confronto Roberta Toffanin, esperto e consulente Mase, nonché membro del CdA del Gse, che farà il punto sullo stato di attuazione delle politiche per lo sviluppo delle rinnovabili e sul piano degli incentivi a disposizione. Il contributo di Massimo Centemero, direttore generale del Cic, riprenderà il tema di fondo dell’evento, rilevando il valore del trattamento della frazione organica per la conversione in risorse a servizio del territorio. Interverrà anche Antonello Colosimo, presidente della sezione di Controllo sugli Enti della Corte dei Conti, per una disamina sulla gestione delle risorse pubbliche dedicate alla transizione ecologico-energetica e sull'impatto di specifiche misure adottate per rilevarne l'efficacia in relazione agli investimenti. Concluderà il presidente di Cisambiente Confindustria Donato Notarangelo.
Nell’ambito dell’evento verrà presentato il modello Esg Cisambiente Confindustria, che stabilisce criteri congrui alle specificità del settore ambientale per la predisposizione dei questionari volti a determinare i parametri Esg; il documento, redatto da Coface, è frutto di un confronto che ha coinvolto gli industriali del comparto.
“Ospitare l’Assemblea Generale di Cisambiente Confindustria e un convegno di tale rilevanza rappresenta per noi un grande motivo di orgoglio e conferma la lungimiranza della scelta di realizzare un impianto aperto, visitabile e pronto ad ospitare eventi – dichiara Walter Pulignano, amministratore unico di Ecoross - il Parco Biometano, dove la frazione organica viene trasformata in biometano e compost di qualità con recupero della CO₂, rappresenta concretamente la nostra idea di economia circolare. Un ringraziamento particolare al Direttore Generale Lucia Leonessi per aver scelto Parco Biometano come sede dell’Assemblea Generale”.
"Noi puntiamo su innovazione, competenze e pianificazione strategica per cogliere tutte le opportunità che interessano il sistema energetico e produttivo del Paese - dichiara il direttore generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - Le tecnologie e le soluzioni integrate adottate dagli industriali italiani dell'Ambiente, di cui il Parco Biometano Ecoross è una testimonianza preziosa".
Uno spazio di approfondimento sarà dedicato anche al rapporto tra Ambiente e Salute, con un focus a cura del biologo Dino Ceppodomo, membro del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico di Apts – Aps, associazione che promuove convegni medico-scientifici mirati alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul territorio (in particolare nell'Alto Jonio e nel Pollino), per la tutela della Salute e il potenziamento dei presidi ospedalieri locali.
Il Parco Biometano non sarà solo cornice dell’evento, ma sarà esso stesso protagonista coinvolgendo gli ospiti in una visita che darà l’opportunità di vedere da vicino l’impianto, conoscerne il funzionamento e vivere gli spazi: un sito dove tecnologia e natura si incontrano, ma anche un luogo pensato per essere vissuto dalla comunità, arricchito con percorsi didattici e aree polifunzionali.

(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata alla sede della cancelleria tedesca a Berlino, dove prenderà parte al vertice dei Paesi E5, ospitato dal cancelliere Friedrich Merz, insieme al presidente francese Emmanuel Macron, al premier britannico Keir Starmer e all'omologo polacco Donald Tusk. Al termine della sessione fra leader si terranno dichiarazioni alla stampa dei leader, con traduzione nelle cinque lingue.
La presidente del Consiglio è giunta all’aeroporto di Berlino–Brandeburgo nel pomeriggio, accolta dall’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Federale di Germania Fabrizio Bucci.
Il gruppo E5 è stato costituito nel 2024, in un contesto di spinta europea al riarmo e di necessità di un migliore coordinamento del sostegno per Kiev a fronte dell'invasione russa. A questi temi si è poi unito il progressivo disimpegno dalle materie di sicurezza europee portato avanti dall'amministrazione statunitense a guida Trump, con il conseguente tentativo di presa di responsabilità da parte dei Paesi europei.
Il vertice è dunque la cornice naturale per la preparazione del summit Nato in agenda per il prossimo 7 e 8 luglio ad Ankara, che sarà il "fulcro" dei lavori, come ha confermato Kornelius, indicando che "naturalmente" si parlerà anche di Ucraina e Medio Oriente.
L'incontro avviene mentre i principali partner europei dell'Ucraina cercano di svolgere un ruolo più incisivo negli sforzi per porre fine alla guerra. Al vertice del G7 della scorsa settimana, al quale hanno partecipato sia Trump che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i leader hanno concordato di aumentare le forniture di sistemi di difesa aerea all'Ucraina, rafforzare le sanzioni contro la Russia e concedere alle aziende ucraine licenze per la produzione di missili a lungo raggio e sistemi di difesa aerea: risultati che molti osservatori hanno interpretato come un riavvicinamento Usa alle posizioni europee. Come conferma l'Eliseo, i leader discuteranno del prolungamento delle iniziative annunciate al G7 e dei lavori avviati nel quadro della Coalizione dei volenterosi per dotare l'Ucraina di "solide garanzie di sicurezza".

(Adnkronos) - "Le catene del valore farmaceutiche non sono più soltanto un tema sanitario, ma un'infrastruttura strategica per la sicurezza nazionale, la competitività industriale e l'autonomia europea". È questo il messaggio al centro della tavola rotonda 'Geopolitica del farmaco e resilienza industriale. Le nuove catene del valore farmaceutico', promossa oggi a Roma da Rud Pedersen Italy, nell'ambito del format Powerful Breakfasts, con il contributo non condizionante di Bayer Italia. L'evento, ospitato presso il MoMeC - Montecitorio Meeting Centre, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell'industria farmaceutica e del mondo accademico per un confronto sulle trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri globali del settore. Al centro della discussione la sicurezza degli approvvigionamenti, la localizzazione delle capacità produttive, l'accesso ai farmaci innovativi, l'attrazione di investimenti strategici e la capacità dell'Italia di consolidare il proprio posizionamento nelle catene del valore europee.
A guidare i lavori è stato Giorgio Rutelli, vicedirettore di Adnkronos, che ha moderato il confronto tra istituzioni, industria e stakeholder, inquadrando il passaggio da una lettura prevalentemente sanitaria del settore farmaceutico a una dimensione più ampia, in cui politica industriale, geopolitica, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e competitività europea diventano elementi strettamente interdipendenti. All'iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, Arianna Gregis, amministratrice delegata di Bayer Spa, Carlo Riccini, direttore generale di Farmindustria, Giuseppe Lanzillotta, responsabile Relazioni istituzionali di Farmindustria, la senatrice Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, la senatrice Elisa Pirro, la deputata Ilenia Malavasi e Francesca Lecci (Sda Bocconi).
A portare i saluti istituzionali iniziali è stato il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, il quale ha sottolineato "la rilevanza strategica del comparto farmaceutico per il futuro industriale del Paese e dell'Europa". "Negli ultimi anni - ha detto Valentini - abbiamo compreso che la catena del valore farmaceutica non è una questione da concepire meramente in ambito sanitario. È anche e soprattutto una questione di sovranità industriale, di sicurezza nazionale e di posizionamento geopolitico. Le tensioni internazionali e la pressione sui costi energetici si traducono concretamente in filiere di approvvigionamento più fragili e margini sotto pressione. Non è un tema di politica estera lontano da noi, è un tema industriale che riguarda le nostre fabbriche e le nostre imprese". Il viceministro ha richiamato anche l'impatto delle politiche statunitensi sui prezzi dei farmaci e il rischio che meccanismi come la Most Favored Nation possano incidere sulle scelte di investimento delle imprese europee. "L'Italia dispone di una base industriale farmaceutica di primissimo livello che vale la pena difendere con determinazione - ha aggiunto Valentini - Il lavoro del Governo è su stabilità regolatoria, incentivi alla ricerca industriale, semplificazione autorizzativa e strumenti per attrarre investimenti ad alto valore aggiunto. L'Italia deve affermarsi come hub farmaceutico europeo di riferimento, non solo come piattaforma produttiva, ma come centro di innovazione e di integrazione tra grandi industrie e filiera delle piccole e medie aziende specializzate".
Il keynote speech è stato affidato a Massimo Riccaboni, professore di Economia applicata e direttore dell'Unità di ricerca Axes presso Imt Lucca, che ha approfondito le implicazioni economiche e industriali della Most Favored Nation e dei nuovi meccanismi di riferimento internazionale dei prezzi. "Il sistema di riferimento ai prezzi attuato dall'amministrazione americana modifica radicalmente la capacità negoziale dei singoli Paesi - ha osservato Riccaboni - L'Italia dovrà negoziare l'accesso ai farmaci innovativi sapendo che il prezzo applicato in Italia potrà incidere anche sulle condizioni praticate sul mercato americano. Le conseguenze possono tradursi in pressioni al rialzo sui mercati presi a riferimento o in ritardi nelle sequenze di lancio, laddove non si riesca a raggiungere un accordo negoziale". Secondo Riccaboni, il nuovo scenario richiede una risposta coordinata, in grado di tenere insieme accesso all'innovazione, sostenibilità della spesa e politica industriale. "Il rischio per un Paese come l'Italia è vedere arrivare i farmaci ancor più in ritardo di quanto non stiano arrivando ora - ha evidenziato - Servono politiche coordinate in senso ampio, perché una misura che nasce con un respiro settoriale impatta anche su comparti essenziali della capacità di esportare del sistema Paese. La risposta deve integrare strumenti fiscali, strumenti di politica industriale, priorità di spesa sanitaria e una determinazione dei prezzi sempre più ancorata all’innovatività dei prodotti".
Il confronto - riporta una nota - ha valorizzato anche i dati più recenti sul ruolo industriale della farmaceutica in Italia. Come emerso nel corso dell'Assemblea pubblica 2026 di Farmindustria, il comparto ha raggiunto nel 2025 circa 74 miliardi di euro di produzione e 69 miliardi di euro di export, con oltre 72mila addetti diretti e più di 300mila occupati considerando filiera e indotto. Numeri che confermano la farmaceutica come uno dei principali driver della performance industriale del Paese e come asset strategico per salute, crescita e sicurezza economica nazionale. A questa traiettoria positiva si affiancano tuttavia criticità rilevanti. Tra queste, il rischio che la competizione internazionale per attrarre investimenti in ricerca e produzione si sposti sempre più verso Stati Uniti e Asia, la pressione esercitata dai nuovi meccanismi di prezzo internazionali, il nodo del payback, i tempi di accesso ai nuovi farmaci e la necessità di rendere più efficiente il sistema della ricerca clinica. In questo quadro, stabilità regolatoria, prevedibilità delle decisioni pubbliche, rapidità autorizzativa e partnership pubblico-private sono emerse come condizioni decisive per trattenere e attrarre investimenti.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dell'Italia nelle catene del valore farmaceutiche europee, prosegue la nota. Il Paese dispone di una forte vocazione manifatturiera, competenze industriali qualificate e una presenza significativa di gruppi internazionali. Questa base produttiva rappresenta un asset strategico per l'autonomia europea, ma richiede politiche coerenti per evolvere da piattaforma produttiva a ecosistema capace di competere anche su ricerca, sviluppo, studi clinici e innovazione. In questo contesto - si legge - l'esperienza di Bayer in Italia è stata richiamata come "esempio di presenza industriale radicata nel Paese e integrata nelle filiere globali. Lo stabilimento di Garbagnate, dove viene prodotta Cardioaspirina anche per mercati strategici come la Cina, rappresenta un caso concreto del contributo che l'Italia può offrire alla competitività farmaceutica europea, valorizzando capacità produttiva, qualità industriale e apertura ai mercati internazionali".
"Il settore farmaceutico sta attraversando una fase particolarmente complessa, in cui dinamiche industriali, geopolitiche e regolatorie si sommano e impongono scelte rapide e strutturali - ha dichiarato Arianna Gregis, Ad di Bayer - In uno scenario globale segnato dall'accelerazione della Cina e dalla crescente capacità degli Stati Uniti di orientare gli investimenti, l'Europa e l'Italia devono passare da una posizione difensiva a una strategia più ambiziosa. Bayer conferma il proprio impegno nel Paese attraverso una presenza industriale radicata, che da 125 anni contribuisce a innovazione, competenze e qualità produttiva. Lo stabilimento di Garbagnate rappresenta un esempio concreto di come l'Italia possa essere parte attiva delle filiere globali e rafforzare il proprio ruolo come hub farmaceutico ad alta tecnologia, capace di attrarre investimenti e generare valore per il sistema Paese".
Dal confronto è emersa "la necessità di superare una lettura frammentata delle politiche sanitarie e industriali. Sicurezza degli approvvigionamenti, accesso tempestivo ai farmaci, sostenibilità della spesa pubblica e attrazione degli investimenti richiedono una visione integrata, in cui la salute sia considerata anche come leva di politica industriale, innovazione e crescita". Il giro finale di discussione si è concentrato sulle priorità operative da attuare nei prossimi 24 mesi per rafforzare la resilienza industriale del settore in Europa. Tra i messaggi emersi, "la necessità di accelerare le procedure autorizzative, rendere più attrattiva la ricerca clinica, valorizzare gli investimenti produttivi, rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese e costruire una risposta europea più coordinata rispetto alle pressioni geopolitiche e commerciali globali".
Con la tavola rotonda 'Geopolitica del farmaco e resilienza industriale. Le nuove catene del valore farmaceutico' - conclude la nota - Rud Pedersen Italy conferma il proprio "impegno a promuovere spazi di confronto qualificato tra istituzioni, industria e stakeholder su temi ad alta rilevanza strategica per il Paese. In una fase in cui le catene del valore farmaceutiche sono sempre più esposte a tensioni geopolitiche, competizione industriale e nuove dipendenze globali, il rafforzamento della capacità produttiva e innovativa italiana rappresenta una priorità per la salute dei cittadini, per la competitività dell'Europa e per la sicurezza economica nazionale".

(Adnkronos) - Il ministro della Difesa Guido Crosetto rilancia dopo le polemiche scatenate dalle dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sull'utilizzo delle basi americane in Italia per le operazioni Usa contro l'Iran. Mentre le opposizioni chiedono che il governo riferisca in Parlamento, il titolare della Difesa si dice disponibile a fornire tutti i chiarimenti necessari, ribadendo la linea già espressa dal ministero: l'Italia ha autorizzato esclusivamente voli di natura tecnica e logistica, nel rispetto degli accordi vigenti, e non attività offensive.
Interpellato dall'Adnkronos, Crosetto afferma: "Non ho problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, così come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, aereo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna". "Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano", rimarca il ministro.
Le parole di Crosetto arrivano dopo che Rutte, in un'intervista a Fox News, aveva sostenuto che "500 aerei statunitensi" erano decollati dalle basi americane in Italia a sostegno dell'operazione contro l'Iran. Dichiarazioni che hanno innescato un duro confronto politico, con Pd, M5S e Avs che hanno chiesto un'informativa urgente del governo e chiarimenti sul ruolo svolto dall'esecutivo.
La Difesa aveva già replicato con una nota ufficiale definendo la ricostruzione di Rutte "totalmente fallace" e precisando che il governo "ha autorizzato esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche", nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali e degli accordi sulle basi alleate. (di Antonio Atte)

(Adnkronos) - Saranno i campioni in carica dell'Inter a San Siro contro il neo promosso Monza e l'Udinese contro il Como ad aprire la nuova stagione del campionato di Serie A il 22 agosto 2026 alle ore 18,30. Lo ha ufficializzato la Lega di Serie A, svelando il programma delle prime cinque giornate del campionato 2026-2027. Si comincia, appunto, sabato 22 agosto con i due anticipi delle 18.30, poi alle 20.45 altre due gare: Genoa-Napoli e Parma-Cagliari.
Mentre domenica 23 agosto si giocheranno due partite alle 18.30: Frosinone-Juventus e Venezia-Lecce, e altre due alle 20.45, Atalanta-Sassuolo e Torino-Milan. Infine due posticipi previsti lunedì 24 agosto: alle 18.30 Bologna-Lazio, e alle 20.45 chiuderà il programma Roma-Fiorentina. La seconda giornata si aprirà invece venerdì 28 agosto alle 20,45 con Milan-Venezia, mentre il primo big match stagionale sarà Napoli-Como, domenica 30 agosto alle 18,30.
Non ci sarà una sosta dopo i primi due turni in questa stagione. La terza giornata si aprirà venerdì 4 settembre con Genoa-Como all 20,45, poi sabato sarà la volta dell'altro big match Inter-Napoli, alle 18.00, e la sfida tra Fiorentina e Torino, alle 15.00 e Roma-Atalanta, alle 20.45. Domenica 6 settembre toccherà aJuventus-Milan alle 20.45.
Nella quarta giornata Lazio-Milan e Sassuolo-Juventus si giocheranno, in base a quando rossoneri e bianconeri debutteranno in Europa League, una prevista sabato alle 18.00 e l'altra domenica alle 20.45. Soggetta a modifiche, per gli impegni europei, anche Como-Parma (domenica alle 15.00), Napoli-Bologna (domenica alle 18.00), e Torino-Roma (domenica alle 12.30), in attesa del calendario della prima giornata di Champions League che prevede, solo per il turno d'esordio, una gara di giovedì.
La quinta giornata è programmata tra il 18 e il 20 settembre, prima della sosta lunga per le nazionali. Non si giocherà nei due week end consecutivi del 27 settembre e 4 ottobre. La quinta giornata si aprirà con Monza-Sassuolo venerdì sera, con Roma-Inter all'Olimpico in programma sabato 19 alle ore 18. Domenica all'ora di pranzo scendono in campo Fiorentina e Napoli prima di Frosinone-Como e Parma-Genoa, entrambe alle 15.00. Alle 18.00 tocca ad Atalanta-Juventus, e si chiude alle 20.45 con Milan-Lecce.
Non arriverà prima di metà luglio nell'Aula del Consiglio regionale
la variazione di bilancio da circa 750 milioni, che distribuisce i
fondi della vertenza Entrate: chiuso il ciclo di audizioni e la
discussione generale del testo la manovrina comincerà dalla
prossima settimana l'esame dei singoli articoli e delle poste di
bilancio. Ma sono due i temi, entrambi relativi ai trasporti, che
stanno tenendo banco nel dibattito tra il campo largo e
l'opposizione di centrodestra.
E' un omaggio importante quello che il Museo Madre dedica a Maria
Lai (1919 -2013) artista sarda per sei decenni costante
sperimentatrice: dall'assemblage, al tessile, dalla cucitura al
collage ma anche con l'oralità. Si apre domani a Napoli (fino al 21
settembre) la mostra 'Maria Lai. Essere è tessere' a cura di Mónica
Amor e Carlos Basualdo, in collaborazione con l'Archivio e la
Fondazione a suo nome. Il percorso espositivo traccia una serie di
mutamenti materici, formali e concettuali mediante i quali Lai ha
ridefinito il rapporto tra arte, linguaggio, memoria ed esperienza
collettiva.
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Compie vent'anni Creuza de Mà - Musica per Cinema. Il festival
ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu ritorna dal 22 al
25 luglio a Carloforte, sull'isola di San Pietro. Quattro giornate
di proiezioni, concerti, incontri con gli autori, performance dal
vivo e momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra la
musica e l'audiovisivo. Organizza l'associazione culturale
Backstage. Tra gli ospiti l'attrice Carolina Crescentini, e
Francesco Motta, tra i cantautori più apprezzati della scena
italiana contemporanea. Sarà uno dei protagonisti dei concerti
notturni, oltre a Mauro Palmas e Giacomo Vardeu e a Ginevra
Nervi.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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