
(Adnkronos) - Jannik Sinner ha raggiunto la finale di Wimbledon 2026, dove oggi, domenica 12 luglio, sfiderà Alexander Zverev per il secondo titolo consecutivo sull'erba di Londra, dopo quello vinto lo scorso anno battendo Carlos Alcaraz, assente per infortunio. Una partita importante non solo perché potrebbe valere il primo titolo Slam della stagione per l'azzurro, ma anche per allungare al primo posto del ranking Atp proprio sul tedesco, che ha superato Alcaraz al secondo posto della classifica generale.
Sinner inoltre, in caso di vittoria, intascherebbe la fetta maggiore del ricco montepremi messo in palio a Londra. Ma come cambia il ranking e quanto potrebbe guadagnare Sinner in caso di vittoria?
Sinner è certo di conservare la vetta del ranking Atp anche in caso di sconfitta in finale, visto che ciò che può cambiare è solo il margine sul secondo. Al momento, l'azzurro è a 12.750 punti e vincendo il titolo potrebbe salire a quota 13.450. Dopo il successo in semifinale contro Fery, Zverev, come detto, ha superato Alcaraz (fermo per un problema al polso) portandosi a 8.480 punti. E con un successo domenica potrebbe arrivare a 9.180 punti: il possibile nuovo distacco di Sinner sul secondo oscilla quindi tra 3.070 e 4.970 punti.
Fin qui, Sinner ha già guadagnato 3,4 milioni di euro a Wimbledon. In caso di successo in finale, l'azzurro arriverà a toccare i 4,8 milioni. Nella stagione in corso, Sinner ha incassato 6,8 milioni di dollari in premi. In carriera, il 'bottino' complessivo ammonta a 64,8 milioni.

(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista al Sachsenring. Oggi, domenica 12 luglio, il Mondiale riparte con il Gran Premio di Germania - in diretta tv e streaming - dopo la gara Sprint di ieri dominata da Marc Marquez, che partirà dalla pole position anche nella gara lunga odierna. Dietro di lui Alex Marquez, secondo, e Fabio Di Giannantonio, terzo. Non ci sarà Marco Bezzecchi, caduto durante le qualifiche e costretto a dare forfait per infortunio. Una ghiotta occasione per Jorge Martin, che dopo il deludente sesto posto nella Sprint proverà ad allungare in testa alla classifica del Mondiale Piloti.
La griglia di partenza del Gp di Germania:
1 Marc Marquez (Ducati) 1'19"041
2 Alex Marquez (Ducati Gresini) 1'19"102 +0.061
3 Fabio Di Giannantonio (VR46) 1'19"188 +0.147
4 Raul Fernandez (KTM Tech 3) 1'19"192 +0.151
5 Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) 1'19"348 +0.307
6 Fabio Quartararo (Yamaha) 1'19"383 +0.342
7 Franco Morbidelli (VR46) 1'19"532 +0.491
8 Marco Bezzecchi (Aprilia) 1'19"613 +0.572
9 Jorge Martin (Aprilia) 1'19"728 +0.687
10 Pedro Acosta (KTM) 1'19"740 +0.699
11 Francesco Bagnaia (Ducati) 1'19"753 +0.712
12 Jack Miller (Yamaha Pramac) 1'19"781 +0.740
Il Gran Premio di Germania di MotoGp sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. La gara si potrà seguire inoltre in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Lionel Messi litiga con l'arbitro durante Argentina-Svizzera. Oggi, domenica 12 luglio, l'Albiceleste ha sfidato la Nazionale elvetica nei quarti di finale dei Mondiali 2026, in una partita estremamente fisica e nervosa, piena di episodi arbitrali. Durante il corso del primo tempo il capitano dell'Argentina ha avuto un'accesa discussione con il direttore di gara, il portoghese Pinheiro.
Intorno alla metà del primo tempo, all'ennesima entrata dura ai suoi danni dei calciatori svizzeri, Messi si alza e va a colloquio con l'arbitro, che però non usa un tono che piace al fuoriclasse dell'Inter Miami. "Parlami correttamente, non mancarmi di rispetto", ha detto Messi al direttore di gara, secondo quanto ricostruito da Espn, "io ti sto parlando con rispetto".

(Adnkronos) - Proteste in Argentina-Svizzera. Oggi, domenica 12 luglio, l'Albiceleste ha sfidato la Nazionale elvetica nei quarti di finale dei Mondiali 2026, in una partita condizionata anche da alcuni episodi arbitrali. Nel corso del primo tempo infatti la squadra di Yakin ha chiesto un calcio di rigore per un contatto tra il Dibu Martinez ed Embolo, che ha rimediato un cartellino rosso per doppia ammonizione nella ripresa.
Il primo episodio arriva al 32'. Un disastro difensivo dell'Argentina permette a un giocatore della Svizzera di servire un assist perfetto per lo scatto di Embolo in area, che prende posizione sfruttando l'errore di Lisandro Martinez nella lettura e si ritrova solo davanti al Dibu Martinez. Il portiere argentino esce a valanga e respinge il pallone, travolgendo però l'avversario in uscita. La panchina di Yakin chiede il calcio di rigore, l'arbitro fa segno di proseguire e il Var tace.
Un episodio decisivo arriva nella ripresa, quando Embolo viene espulso per somma di ammonizioni. L'attaccante della Svizzera ha rimediato un cartellino giallo nel corso del primo tempo per un entrata dura su Paredes. Il mediano argentino controlla il pallone a centrocampo e lo passa a un compagno, venendo travolto dall'entrata in ritardo dell'attaccante svizzero. Embolo lo colpisce all'altezza del ginocchio e l'arbitro lo ammonisce.
La 'frittata' però Embolo la combina nella ripresa, quando si tuffa per far ammonire proprio Paredes, ingannando inzialmente il direttore di gara, e provocando le furiose proteste dell'Argentina, con Messi in testa. La decisione viene poi ribaltata dal Var, che interviene per punire la simulazione, chiaramente mostrata dalle immagini, consegnando a Embolo il secondo giallo e il conseguente cartellino rosso.

(Adnkronos) - Thomas Tuchel si infuria dopo la vittoria contro la Norvegia. L'Inghilterra ha battuto la Nazionale scandinava nei quarti di finale dei Mondiali 2026, raggiungendo così la semifinale del torneo, ma nonostante il successo il ct tedesco non è soddisfatto della prestazione della sua squadra.
Durante un'intervista post partita, Tuchel si è infuriato con un giornalista: "Come puoi chiedere della mentalità? Non si tratta di mentalità, si tratta della qualità del nostro gioco", ha detto l'ex tecnico del Chelsea, "ci siamo complicati la vita da soli".
"Il risultato è fantastico e l'ultimo gol è stato incredibile ma non sono contento della prestazione. Abbiamo giocato in modo sciatto, abbiamo fatto molti errori, oggi eravamo lenti", ha spiegato Tuchel, "siamo stati fortunati. Dobbiamo giocare meglio".

(Adnkronos) - Thomas Tuchel si infuria dopo la vittoria contro la Norvegia. L'Inghilterra ha battuto la Nazionale scandinava nei quarti di finale dei Mondiali 2026, raggiungendo così la semifinale del torneo, ma nonostante il successo il ct tedesco non è soddisfatto della prestazione della sua squadra.
Durante un'intervista post partita, Tuchel si è infuriato con un giornalista: "Come puoi chiedere della mentalità? Non si tratta di mentalità, si tratta della qualità del nostro gioco", ha detto l'ex tecnico del Chelsea, "ci siamo complicati la vita da soli".
"Il risultato è fantastico e l'ultimo gol è stato incredibile ma non sono contento della prestazione. Abbiamo giocato in modo sciatto, abbiamo fatto molti errori, oggi eravamo lenti", ha spiegato Tuchel, "siamo stati fortunati. Dobbiamo giocare meglio".
Le parole di Tuchel non sono piaciute a Bellingham, che ha mostrato il suo dispiacere nelle interviste post partite: "Sì, ok...", ha detto il centrocampista del Real Madrid, palesemente stizzito, "queste sono tutte partite toste, ringrazio e apprezzo il lavoro di tutti i giocatori in campo, che stanno mettendo grandi sforzi qui fuori".

(Adnkronos) - I campioni del mondo in carica dell'Argentina tornano in campo per l'ultimo quarto di finale del mondiale 2026. Nella notte tra oggi, sabato 11 luglio, e domenica 12 luglio, la nazionale albiceleste guidata in panchina del ct Lionel Scaloni, affronta la Svizzera, in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Kansan City. Nel loro match degli ottavi di finale gli argentini hanno superato per 3-2 l'Egitto grazie ai gol di Romero, Messi e Fernandez, mentre gli elvetici hanno sconfitto ai rigori la Colombia.
La vincente della sfida troverà l'Inghilterra, che ha battuto 2-1 la Norvegia.

(Adnkronos) - I campioni del mondo in carica dell'Argentina tornano in campo per l'ultimo quarto di finale del mondiale 2026. Nella notte tra oggi, sabato 11 luglio, e domenica 12 luglio, la nazionale albiceleste guidata in panchina del ct Lionel Scaloni, affronta la Svizzera, in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Kansan City. Nel loro match degli ottavi di finale gli argentini hanno superato per 3-2 l'Egitto grazie ai gol di Romero, Messi e Fernandez, mentre gli elvetici hanno sconfitto ai rigori la Colombia.
La vincente della sfida troverà l'Inghilterra, che ha battuto 2-1 la Norvegia.

(Adnkronos) - I campioni del mondo in carica dell'Argentina tornano in campo per l'ultimo quarto di finale del mondiale 2026. Nella notte tra oggi, sabato 11 luglio, e domenica 12 luglio, la nazionale albiceleste guidata in panchina del ct Lionel Scaloni, affronta la Svizzera, in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Kansan City. Nel loro match degli ottavi di finale gli argentini hanno superato per 3-2 l'Egitto grazie ai gol di Romero, Messi e Fernandez, mentre gli elvetici hanno sconfitto ai rigori la Colombia.
La vincente della sfida troverà l'Inghilterra, che ha battuto 2-1 la Norvegia.

(Adnkronos) - I campioni del mondo in carica dell'Argentina tornano in campo per l'ultimo quarto di finale del mondiale 2026. Nella notte tra oggi, sabato 11 luglio, e domenica 12 luglio, la nazionale albiceleste guidata in panchina del ct Lionel Scaloni, affronta la Svizzera, in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Kansan City. Nel loro match degli ottavi di finale gli argentini hanno superato per 3-2 l'Egitto grazie ai gol di Romero, Messi e Fernandez, mentre gli elvetici hanno sconfitto ai rigori la Colombia.
La vincente della sfida troverà l'Inghilterra, che ha battuto 2-1 la Norvegia.

(Adnkronos) - L'Argentina vola in semifinale ai Mondiali 2026. Oggi, domenica 12 luglio, l'Albiceleste ha battuto, a fatica, la Svizzera per 3-1 ai tempi supplementari, dopo l'1-1 con cui si erano chiusi quelli regolamentari, nei quarti di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. A decidere la partita i gol di MacAllister al 10', di Ndoye al 67', di Alvarez al 112' e di Lautaro Martinez al 120'+2. Decisiva anche l'espulsione per doppia ammonizione di Embolo al 72'. In semifinale l'Argentina sfiderà l'Inghilterra, che ha battuto la Norvegia.
L'Argentina troverà in semifinale l'Inghilterra, che ha battuto 2-1 la Norvegia.

(Adnkronos) - Proteste sul pareggio dell'Inghilterra durante il quarto di finale contro la Norvegia vinto 2-1 ai supplementari con la doppietta di Bellingham. Oggi la Nazionale dei Tre Leoni ha sfidato quella scandinava ai Mondiali 2026 per un posto in semifinale, in una partita che però sarebbe stata viziata da una clamorosa svista arbitrale. Sul rinvio del portiere norvegese Nyland infatti il pallone colpisce un cavo aereo di una telecamera e poi cade 'a piombo' sui piedi di un giocatore dell'Inghilterra: parte così l'azione che innesca Gordon e che si chiude con il primo gol di Bellingham per il provvisorio 1-1.
Succede tutto al secondo minuto di recupero del primo tempo. Il portiere della Norvegia rinvia altissimo, il pallone vola in aria e colpisce un cavo di una telecamera, cadendo sulla linea del centrocampo tra i piedi di un giocatore dell'Inghilterra. I bianchi ripartono, il pallone arriva a Bellingham che incrocia il sinistro e buca Nyland sul secondo palo.
La deviazione però non viene ravvisata né dall'arbitro né dal Var, mentre il portiere norvegese corre a lamentarsi indicando, come mostrato da immagini diventate rapidamente virali, proprio il cavo sospeso. Su X monta la protesta non solo dei tifosi scandinavi: "Il gol dell'Inghilterra è il risultato della palla che ha colpito il cavo della telecamera", scrive un utente, "il che è pazzesco perché i norvegesi lo stavano chiaramente indicando". "Nessun fischio, non è rivedibile?! Eppure come sappiamo, a volte le cose possono improvvisamente diventare rivedibili e reversibili...", ha scritto un altro, alludendo probabilmente al cartellino rosso sospeso a Folarin Balogun.
Il regolamento prevede che in caso di interferenza il gioco venga interrotto e riprenda con la palla scodellata dall'arbitro. La situazione specifica, però, è un unicum. L'arbitro Turpin evidentemente non ha notato nulla di anomalo e il Var apparentemente non è stato coinvolto. Una prima spiegazione dell'episodio arriva dalla Fifa. Come riportato dal Times, il massimo organo di governo del calcio mondiale avrebbe comunicato che il sensore presente sul pallone non avrebbe rilevato alcun contatto: "Hanno controllato i dati e non c'è alcun picco nel grafico dal sensore heartbeat della palla collegata". Se la deviazione c'è stata, in sostanza, per la Fifa è impercettibile e non confermata dalla tecnologia.

(Adnkronos) - L'Iran chiude lo Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti lanciano nuovi attacchi su ordine di Donald Trump. Tensione altissima nelle prime ore di domenica 12 luglio: gli Usa accusano Teheran di aver colpito una nave cipriota.
Le Guardie rivoluzionarie, dopo "un colpo d'avvertimento" verso una nave che stava seguendo una rotta non autorizzata, annunciano la chiusura dello Stretto di Hormuz. Nel comunicato diffuso attraverso l'agenzia Tasnim, la marina dei pasdaran ha puntato il dito contro "l'interferenza esterna di potenze straniere" che si sarebbe manifestata attraverso i tentativi, compiuti da diverse navi, di attraversare lo Stretto secondo "rotte non autorizzate". "Data la precarietà causata da questa illegittima interferenza da parte di terzi, lo Stretto di Hormuz sarà chiuso fino a nuovo avviso e fino a quando non cesseranno le interferenze regionali da parte degli Stati Uniti", si legge nel comunicato. "Nessuna nave o imbarcazione militare sarà autorizzata a passare".
Nelle stesse ore, il Comando centrale degli Stati Uniti comunicano l'inizio del "terzo ciclo di attacchi di questa settimana contro l'Iran". Per Washington, i Pasdaran non si sono limitati ad un colpo di avvertimento: "Le Guardie della Rivoluzione Islamica hanno attaccato la M/V GFS Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota che transitava nello Stretto di Hormuz. Un membro dell'equipaggio civile è disperso e la nave non è in grado di proseguire il viaggio a causa di un incendio a bordo e danni significativi alla sala macchine". "All'Iran è stata fornita un'altra opportunità per dimostrare il rispetto del Memorandum d'Intesa", afferma il Centcom, evidenziando che il paese, "dopo essere stato ritenuto responsabile per attacchi precedenti contro navi commerciali, ha nuovamente fallito".
Per questo, "in risposta gli Stati Uniti stanno imponendo un costo elevato continuando a danneggiare la capacità dell'Iran di attaccare equipaggi civili e le navi commerciali che transitano nello stretto. Gli attacchi vengono condotti su indicazione del Comandante in Capo", il presidente Trump. Esplosioni sono state segnalate nelle città di Bushehr e Asaluyeh, secondo l'emittente Press TV.

(Adnkronos) - All'indomani della fine dei funerali del padre, Mojtaba Khamenei torna a parlare all'Iran invocando vendetta in un messaggio diretto alla Repubblica islamica e contro i suoi nemici. E stavolta le parole della nuova Guida Suprema non sono dirette solo a Usa e Israele, a Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Sono indirizzate anche ad altri Paesi e ai rispettivi leader, "di cui esiste un elenco completo dall'inizio alla fine". Tra loro - almeno stando alle parole del quotidiano Hamshahri di proprietà del comune di Teheran - c'è anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Accanto alla gratitudine espressa nei confronti delle "decine di milioni" di persone che hanno partecipato alle cerimonie in Iran e Iraq per l'ultimo saluto ad Ali Khamenei, la nuova Guida Suprema promette così di "vendicare il sangue innocente" del padre, ucciso a fine febbraio nei primi giorni di raid di Usa e Israele contro la Repubblica islamica.
"La vendetta è il volere della nostra Nazione", afferma il leader supremo nel primo messaggio dalla conclusione delle cerimonie andate avanti per sei giorni. "La vendetta è ciò che chiede la nostra Nazione e deve assolutamente avere luogo", afferma ancora Mojtaba Khamenei, che parla di "vendetta" per il "sangue puro" del padre e "di tutti i martiri di queste due guerre".
Quindi l'attacco ai leader 'complici', secondo la Guida Suprema, dell'omicidio del suo predecessore: "Questi criminali, di cui esiste un elenco completo dall'inizio alla fine, porteranno con loro nella tomba il desiderio di una morte tranquilla. Devono sapere - la minaccia - che questo non dipende dalla mia esistenza o da quella di altri funzionari".
A poche ore dal messaggio del leader supremo, ecco quindi arrivare una 'lista nera' con i nomi e i volti dei leader nel mirino, pubblicata online dal quotidiano iraniano Hamshahri. Il giornale, di proprietà del comune di Teheran, è tra i più diffusi del Paese. E nell'"elenco di coloro che dovranno attendere la vendetta della nazione iraniana" c'è anche la foto della premier Giorgia Meloni.
L'immagine pubblicata dal quotidiano di Teheran raffigura una serie di leader mondiali in divisa arancione da detenuto, con in testa il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente statunitense Donald Trump, entrambi con un mirino disegnato sulla testa. Lo stesso quotidiano richiama, a corredo dell'immagine, le parole pronunciate dal leader iraniano sulla vendetta per il padre, sia quelle sul "volere della nazione".
L'immagine, pubblicata con il titolo "La vendetta è inevitabile", ritrae anche il ministro della Difesa israeliano Israel Katz e il segretario statunitense alla Difesa Pete Hegseth, oltre al segretario agli Esteri Usa Marco Rubio e al comandante del Comando centrale (Centcom) Usa Brad Cooper. Figurano anche Mike Huckabee, ambasciatore statunitense in Israele, e altri due israeliani: il Capo di Stato maggiore dell'esercito Eyal Zamir e il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar. Chiudono la lista il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer. "I criminali si porteranno nella tomba il desiderio di una morte tranquilla", recita il sottotitolo con citazione dell'ultimo messaggio di Khamenei.

(Adnkronos) - Lei al mattino fa colazione e risponde alle e-mail di lavoro mentre dà istruzioni ai figli sugli impegni della giornata; all'ora di pranzo paga le bollette in pochi clic mentre consuma il suo pasto. Un occhio ai registri scolastici elettronici e di nuovo in riunione. Arriva la sera e, dopo aver recuperato i figli ai corsi pomeridiani e cenato, mentre cucina per il pranzo dell'indomani racconta una fiaba al piccolo di casa e finisce di scorrere le chat della scuola, pianificando già nella sua mente il calendario del giorno dopo. E' una quotidianità fitta di impegni quella delle donne, che devono dividersi fra più ruoli: madre, lavoratrice che si prende cura della propria carriera, caregiver degli anziani di casa, cittadina attenta ai suoi doveri, partner. Complici le continue sovrapposizioni di piani, un moderno stereotipo le dipinge decisamente più 'multitasking' dell'uomo. Ma è così? Lei è davvero più brava di lui a fare più cose contemporaneamente?
Un nuovo studio pubblicato sulla rivista 'Psychological Research' smonta il mito secondo cui esiste uno squilibrio fra uomo e donna nella capacità di gestire più compiti allo stesso tempo. Gli autori dimostrano infatti che non esistono differenze generali tra i sessi al riguardo, eccetto un dettaglio. Su un punto lei ha una marcia in più: durante il multitasking può anche sostenere un dialogo, mentre gli uomini quando sono impegnati su fronti diversi tendono a ignorare più frequentemente le conversazioni.
La ricerca firmata da esperti britannici ha simulato le prestazioni di multitasking nella vita reale per valutare potenziali discrepanze maschio-femmina. Nel coordinare compiti diversi, gli uomini hanno ignorato il compito di conversazione più del doppio delle volte rispetto alle donne, mentre hanno mostrato prestazioni simili in tutti gli altri. Il multitasking, definito come la capacità di svolgere più compiti contemporaneamente o di passare con rapidità da uno all'altro, è diventato una caratteristica centrale della vita moderna, manifestandosi in contesti come la guida, il lavoro, le attività domestiche e persino il tempo libero. Nonostante il diffuso stereotipo sulla superiorità delle donne nel praticarlo, la ricerca ha mostrato in verità soltanto differenze di genere minime e incoerenti, mettendo in discussione l'esistenza di un significativo divario in questo ambito.
Con il supporto della Bial Foundation, i ricercatori André e Diana Szameitat (rispettivamente della Brunel University di Londra e della City St George's, University of London) hanno indagato sia per chiarire se esistano veramente delle differenze di genere nel multitasking e sia per esplorare possibili spiegazioni sull'origine di questo stereotipo. Nell'articolo - intitolato 'Gli uomini parlano meno delle donne durante il multitasking' - spiegano di aver sviluppato un complesso paradigma composto da 5 compiti progettati per simulare scenari di vita reale, che riproduce le richieste quotidiane in modo più fedele rispetto alla maggior parte degli studi precedenti.
Nel primo test, 41 uomini e 37 donne hanno svolto cinque compiti diversi: seguire una ricetta in cucina; cercare un numero di telefono; abbinare numeri e lettere; monitorare le parole in una presentazione; e rispondere a una domanda (ad esempio, "Preferiresti perdere tutti i tuoi soldi e oggetti di valore o tutte le foto che hai scattato, e perché?") ogni 20 secondi. Per verificare se questa differenza di genere fosse percepibile dagli altri, 160 osservatori, ignari di qualsiasi informazione preliminare, hanno guardato i video dei partecipanti e ne hanno valutato la prestazione. Nei diversi compiti, uomini e donne hanno mostrato prestazioni simili, ad eccezione del compito di conversazione, che gli uomini hanno ignorato più del doppio delle volte rispetto alle donne. Quando però eseguivano il compito della conversazione, va detto che la qualità e la velocità delle risposte non differivano da quelle delle donne.
Una possibile spiegazione suggerita dagli autori per la differente capacità di dialogo durante il multitasking è che le donne, in media, potrebbero impegnarsi maggiormente in comportamenti comunicativi in contesti sociali. Tuttavia, questa ipotesi non è stata testata direttamente nello studio e dovrebbe essere interpretata con cautela, avvertono. I risultati sono in linea con le teorie evoluzionistiche che propongono una maggiore propensione al comportamento conversazionale tra le donne. Per quanto riguarda la percezione degli altri al riguardo, nello studio si è indagato sull'aspetto facendo guardare a degli osservatori le prestazioni dei partecipanti. E questi hanno valutato gli uomini impegnati in più attività come meno in controllo del compito, con prestazioni peggiori, meno inclini allo sforzo, meno attenti, meno felici e meno gratificati rispetto alle donne impegnate in più attività.
Lo studio dimostra dunque che non esistono differenze generali tra uomini e donne nella capacità di svolgere più attività contemporaneamente, bensì una differenza specifica sul fronte delle conversazioni. Ha inoltre evidenziato come questa differenza influenzi il modo in cui le persone vengono valutate dagli altri, portando potenzialmente alla percezione di una prestazione inferiore da parte del maschio. Ciò contribuisce a spiegare perché si sia diffusa e persista l'idea della super donna multitasking. "Nel complesso, i nostri dati confermano che non ci sono differenze sostanziali tra i sessi nei compiti cognitivi visuo-manuali, ma che esistono differenze significative tra i sessi nella capacità di sostenere una conversazione mentre si svolgono più attività contemporaneamente", commenta André Szameitat. "Questa è un'abilità molto importante nella vita di tutti i giorni e quindi - conclude - potrebbe spiegare lo sviluppo del diffuso stereotipo pubblico secondo cui le donne sono più brave degli uomini nel multitasking".

(Adnkronos) - Il caldo africano non molla e continua a soffocare l'Italia. Nella giornata di oggi, domenica 12 luglio, sono due i bollini rossi, indice di massima allerta, in altrettanti capoluoghi tra i 27 monitorati dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Sei, quindi, le città in allerta arancione e ben 18 i bollini gialli. Diminuiscono intanto i bollini verdi, che passano dai cinque di ieri ai due di oggi.
Come spiegano gli esperti, a colpire duro è l'anticiclone subtropicale, che da oggi torna a dominare lo scenario meteorologico italiano, aprendo la strada a una nuova fase di caldo intenso destinata a interessare gran parte del Paese per tutta la prossima settimana.
Due le città oggi in allerta massima - il livello 3, che indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche: si tratta di Firenze e Perugia, entrambe con bollino rosso da tre giorni consecutivi.
Sei, quindi, i capoluoghi in allerta arancione: sono Bologna, Bolzano, Frosinone, Rieti, Roma e Torino. Diciotto le città in giallo: si tratta di Ancona, Bari, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Trieste e Viterbo. In verde, infine, Venezia e Verona.

(Adnkronos) - Quegli anni d’oro scintillanti sono planati su San Siro. E hanno fatto cantare a squarciagola anche Milano, in un lungo flashback proiettato agli anni Novanta. Con 'Max Forever Gli Anni D'oro – Stadi 2026', Max Pezzali voleva celebrare un “immaginario musicale, televisivo e culturale inimitabile”. Ci è riuscito alla grande nella prima delle due date sold out al Mezza. La fotografia perfetta del tour più venduto dell’anno con oltre 670mila biglietti, per 15 live in giro per l’Italia.
“Ciao San Siro, quanti ricordi. Qui abbiamo vissuto i nostri anni d’oro” dice appena salito sul palco. Già, perché la storia è la stessa. Il posto, anche. Il bar, figuriamoci. Al Meazza aspettano solo lui e lo show inizia alle 21, puntuale, con Amadeus a presentare la serata e FestivalMax. Il primo capitolo del concerto. Un richiamo evidente del programma estivo musicale per eccellenza degli anni Novanta. 'Tieni il tempo', 'La lunga estate caldissima' e ‘Bella vera’ plasmano il clima della serata, che passa al livello successivo grazie a ‘Sei un mito’, con tanto di citazioni finali di celebri brani dance del tempo e i famosi pupazzi del mondo di Max in campo. Per scatenarsi sulle note di 'Viaggio al centro del mondo' o mescolarsi al pubblico durante 'La regola dell’amico'.
‘L’universo tranne noi’ e 'Ci sono anch’io’ danno nuove pennellate all’atmosfera, prima di un momento di riflessione con la proiezione di un video in cui un giovane Max del ‘95 interroga - grazie all’intelligenza artificiale - il cantante di oggi sul futuro delle sue canzoni, scoprendo con stupore e felicità come la sua versione adulta sia riuscita a prendere per mano intere generazioni (“Quindi ho fatto bene a non mollare Max?”, “Proprio così”).
San Siro alza i decibel con 'Hanno ucciso l’uomo ragno' e 'Rotta X casa di Dio', pezzi cult del repertorio dell’artista. Poi, dopo l’adrenalina, spazio alle emozioni. Max rispolvera ‘Cumuli’, ‘Un giorno così’ e ‘Senza averti qui’, prima di un tris di ballad memorabili: ‘Ti sento vivere’, ‘Eccoti’ e ‘Una canzone d’amore’. Arriva così il momento dell’half time, uno dei più attesi. Il pubblico diventa protagonista con la Dance Cam, dedicata ai più scatenati, la Single Cam, che accoppia i single presenti con sorrisi e ironia, e la Birra Cam, un brindisi collettivo a cui partecipa anche Max in collegamento dal camerino. L’applausometro decreta – dopo qualche minuto - la ripartenza con ‘La regina del celebrità’, accompagnata da uno spettacolare visual in 3D.
Le emozioni proseguono con ‘Io ci sarò’ e ‘Nessun rimpianto’, lasciata quasi del tutto alla voce del pubblico in un gigantesco karaoke collettivo. Il momento perfetto per regalare ‘Come mai’, accompagnata dall’iconica Kiss Cam. La notte si adatta alla Scala del calcio con ‘La dura legge del gol’, pietra angolare della carriera di Max, che si esibisce accanto a un grande giradischi per poi raggiungere una panchina da spogliatoio lungo la passerella, con le maglie di Paolo Maldini e Javier Zanetti, storici capitani di Milan e Inter.
“Siete fantastici, meravigliosi. Non vi ringrazierò mai abbastanza” dice commosso alla sua gente. A cui poi regala ‘Gli Anni’, capolavoro accompagnato sugli schermi da un omaggio ai grandi protagonisti della storia del calcio italiano. Da Zoff a Del Piero, da Mazzola a Pirlo, passando per Rivera, Vialli, Totti, Buffon, Pirlo, Chiellini e tanti altri, fino a Evaristo Beccalossi, scomparso a maggio. Un momento molto sentito, considerando il ventennale del successo azzurro nel Mondiale 2006 proprio pochi giorni fa (curiosità: per non farsi mancare nulla in termini di amarcord, lo spettacolo era stato anticipato da ‘Un’estate italiana’ di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato, colonna sonora dei mitici Mondiali di Italia ‘90).
Il finale entra in una dimensione più raccolta con ‘Lo strano percorso’ in versione acustica e ‘Grazie mille’, durante cui Max imprime la data e la città della serata su un enorme floppy disk di scena. Per il bis, ecco la sorpresa più nostalgica: Uan, storico protagonista di ‘Bim Bum Bam’, torna sul palco per ‘Nord Sud Ovest Est’. Il brano che prepara alla conclusione con ‘Tieni il tempo’ (impreziosita stavolta dalla citazione de ‘L’ombelico del mondo’) e ‘Con un deca’, che avvolge lo stadio con una pioggia di coriandoli. La fotografia di un’immersione perfetta negli anni Novanta. Gli anni d’oro di Max, un continuo (e gradito) ritorno.

(Adnkronos) - Proteste e polemiche in Norvegia-Inghilterra. Oggi, sabato 11 luglio, la Nazionale scandinava sfida i Tre Leoni nei quarti di finale dei Mondiali 2026, in una partita condizionata anche da un contestato episodio arbitrale. In occasione della rete del vantaggio della Norvegia firmato da Schjelderup la squadra di Tuchel ha protestato per un presunto fallo a inizio azione su Kane.
Succede tutto al 37'. La pressione della Norvegia in fase di recupero pallo porta Ajer a intervenire su Kane, che prova a proteggere il pallone ma lo perde dopo il contrasto con il difensore scandinavo. Il pallone arriva poi a Schjelderup, che salta un avversario sulla sinistra e calcia sul secondo palo, dove Pickford si fa colpevolmente scavalcare senza riuscire a intercettare il pallone che si infila sotto l'incrocio.
I giocatori dell'Inghilterra, così come la panchina di Tuchel, protestano subito chiedendo l'intervento del Var per il contrasto tra Ajer e Kane, con le immagini che mostrano il ruvido intervento del difensore norvegese, che insieme al pallone prende anche le gambe dell'avversario. Nessun richiamo però da parte del Var, con l'arbitro che convalida il gol.
Diversa invece la storia sul gol del raddoppio inglese, che al quarto minuto di recupero del primo tempo va in rete con Kane. L'arbitro però annulla tutto per il fuorigioco dell'attaccante del Bayern Monaco.

(Adnkronos) - Erling Haaland poteva giocare con l'Inghilterra. Oggi, sabato 11 luglio, la Norvegia sfida la Nazionale inglese nei quarti di finale dei Mondiali 2026, in una partita che vede il centravanti del Manchester City come uno dei protagonisti più attesi. Haaland ha trascinato la Norvegia a un traguardo storico, contribuendo con sette reti, di cui due contro il Brasile di Ancelotti agli ottavi.
Haaland però avrebbe potuto giocare questa partita con la maglia dell'Inghilterra. L'attaccante infatti è nato a Leeds, in Inghilterra, dove il padre Alfie giocava con il Leeds United e ha trascorso lì i primi quattro anni della sua vita, con la famiglia che, come raccontato dal New York Times, in casa, parlava inglese durante il giorno e norvegese la sera.
Nel 2003, quando il padre lasciò il calcio giocato, la famiglia Haaland tornò in Norvegia per trasferirsi nella città di Bryne, nella parte sud-occidentale del Paese. Qui Erling iniziò a giocare nelle giovanili della squadra locale, con il suo primo allenatore, Alf Ingve Berntsen, che ha raccontato come utilizzasse le due lingue: "Quando hai tre o quattro anni e sei abituato a parlare inglese di giorno, ma norvegese di sera, poi torni a casa in Norvegia, ti abitui subito alla lingua norvegese", ha detto a The Athletic, "Sei all'asilo, e poi a scuola. Sarebbe stato diverso se fosse tornato in Norvegia quando aveva sette o otto anni. Sarebbe stato più inglese".
Anche Haaland ha parlato del suo passato in Inghilterra: "Ho vissuto nel Regno Unito per quattro anni, mentre ho vissuto in Norvegia per così tanto tempo che è stato naturale scegliere la Norvegia", ha raccontato, "non so come sarebbero andate le cose se mio padre avesse giocato più a lungo in Inghilterra. Forse sarei inglese, ma sono norvegese e ne sono orgoglioso".

(Adnkronos) - La Commissione europa raccomanda ufficialmente la revoca del finanziamento comunitario da 2 milioni di euro alla Biennale di Venezia in seguito al caso legato alla riapertura del padiglione russo. L'annuncio arriva via social dalla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, scrivendo che l'esecutivo Ue ha fornito tali raccomandazioni all'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (Eacea), organismo tecnico della Commissione che gestisce concretamente i finanziamenti Ue in tali settori. "Ciò fa seguito a un'attenta valutazione delle risposte fornite dalla Biennale per giustificare la riapertura del padiglione russo", puntualizza Virkkunen, evidenziando che "la cultura in Europa – finanziata con i soldi dei contribuenti – dovrebbe promuovere e salvaguardare i valori democratici", i quali "non sono rispettati nella Russia di oggi".
Fu proprio l'Eacea a inviare la lettera formale alla Fondazione La Biennale di Venezia a fine aprile per comunicare l'intenzione dell'Ue di "sospendere o revocare" la sovvenzione di 2 milioni di euro destinata al periodo 2026-2028, dando seguito a un indirizzo politico della stessa Commissione. Come fece notare al tempo il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier, "non un singolo euro" del finanziamento era stato erogato in quel momento. Da momento dell'invio della lettera la Biennale ha avuto 30 giorni per rispondere e offrire le spiegazioni che l'esecutivo europeo ha trovato insufficienti. In seguito a questo ultimo indirizzo politico proveniente dall'esecutivo europeo, sarà sempre l'Eacea a eseguire la revoca definitiva del contratto di finanziamento.
"Apprendiamo su X da autorità politiche, e non dalle autorità tecniche preposte, di decisioni assunte in merito al contributo alla Biennale di Venezia dell’European Education and Culture Executive Agency (EACEA) della Commissione europea", replica la Biennale di Venezia dopo l'annuncio.
"La Biennale - si legge - fa sapere di aver risposto nei termini stabiliti a tutti i punti della terza lettera ricevuta dall’EACEA sul tema, e di attendere da essa una nota tecnica formale per valutare ogni eventuale passo successivo e far valere le proprie ragioni in tutte le sedi competenti. In ogni caso proseguono i programmi interessati, che sono solo in maniera marginale co-finanziati dal contributo sopracitato".

(Adnkronos) - Nessun '6' nè '5+' al concorso del Superenalotto di oggi, sabato 11 luglio 2026. Alla prossima estrazione il jackpot sarà di 196,7 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
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- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Questa la combinazione vincente del concorso di oggi: 6-7-10-47-49-61. Numero Jolly: 5. Superstar: 62.

(Adnkronos) - Inghilterra e Norvegia in campo per il terzo dei quarti di finale del mondiale 2026. Oggi, sabato 11 luglio, la nazionale dei tre leoni guidata in panchina dal ct Thomas Tuchel affronta gli scnadinavi di Stale Solbakken, in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Miami. Nel loro match degli ottavi di finale gli inglesi hanno superato per 3-2 il Messico grazie alla doppietta di Bellingham e al gol di Kane, mentre la Norvegia ha sconfitto per 2-1 il Brasile con due reti di Haaland.
Alle 3 invece in campo l'Argentina contro la Svizzera.
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