
Proseguono i controlli dei carabinieri nella 'zona rossa' a
Cagliari. L'operazione ha interessato in modo particolare le zone a
tutela rinforzata del capoluogo, oggetto di recenti misure per la
maggior tutela del decoro urbano.
I militari del Nucleo operativo e radiomobile
della Compagnia di Cagliari, supportati dai colleghi delle Stazioni
di Cagliari Villanova, Stampace e Sant'Avendrace, hanno
identificato complessivamente 92 persone, con diverse denunce,
segnalazioni e provvedimenti di allontanamento.
Nel corso dei controlli, i carabinieri hanno
deferito in stato di libertà un 56enne cagliaritano, già noto alle
forze di polizia, rintracciato e bloccato subito dopo aver tentato
di utilizzare alcune carte di credito risultate rubate in un
distributore automatico di tabacchi. Una seconda denuncia per
resistenza a pubblico ufficiale è scattata nei confronti di un
28enne di origine tunisina, residente a Capoterra; il giovane,
durante le procedure di identificazione, ha tentato di sottrarsi al
controllo spintonando i militari. Infine, un 25enne di origine
algerina, residente a Selargius e già noto alle forze di polizia, è
stato denunciato per porto di armi o oggetti atti ad offendere: a
seguito di una perquisizione personale, è stato trovato in possesso
di un coltello a serramanico e di un flessibile da lavoro.
I due inoltre sono stati trovati in possesso,
rispettivamente, di sette e 54 pastiglie di un potente
antidolorifico utilizzato nel mercato nero come droga, senza la
necessaria prescrizione medica.
Infine i carabinieri hanno proceduto
all'allontanamento di nove cittadini stranieri, di età compresa tra
i 18 e i 43 anni (originari di Senegal, Gambia, Guinea, Marocco,
Egitto, Algeria e Somalia), sorpresi a bivaccare tra Piazza del
Carmine e Piazza Matteotti in palese violazione delle ordinanze
prefettizie vigenti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA...

(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista in Catalogna. Oggi, domenica 17 maggio, il Motomondiale riparte con il Gran Premio di Barcellona - in diretta tv e streaming - sul circuito di Montmelò. Il pole position ci sarà lo spagnolo Pedro Acosta e si riparte dal successo di Alex Marquez nella gara sprint. Si inizia alle 14.
Dove vedere il Gp di Catalogna? Il Gran Premio sarà visibile sui canali SkySport. Il Gran Premio sarà visibile in streaming su Sky Go e NOW.
La prossima tappa della MotoGp sarà in Italia, al Mugello, nel weekend del 29-31 maggio.
(Adnkronos) - Caos all'inizio del secondo tempo di Genoa-Milan, partita di Serie A di oggi, domenica 17 maggio. Nei primi minuti della ripresa, dopo il gol del vantaggio rossonero di Nkunku su rigore (51'), la partita è stata interrotta per problemi di visibilità, legati al lancio di fumogeni dei tifosi del Genoa dalla gradinata.
Per qualche minuto si è capito poco sul rettangolo verde. In campo è arrivata anche una monetina, lanciata dagli spalti e raccolta dall'arbitro Sozza. Il portiere del Milan, Mike Maignan, è stato costretto ad allontanarsi dalla sua porta dopo l'annuncio dello speaker del Ferraris.
Dopo circa 5 minuti di stop, la partita è ricominciata con un calcio di punizione in favore dei rossoblù di De Rossi.

(Adnkronos) - Proteste in Roma-Lazio. Oggi, domenica 17 maggio, i giallorossi hanno sfidato i biancocelesti nel derby della penultima giornata di Serie A, in una partita decisiva per la corsa alla Champions League e condizionata anche da qualche episodio arbitrale. Dopo il gol annullato a Dia per fuorigioco nel primo tempo, la squadra di Gasperini ha protestato per un contatto in area della Lazio tra Nicolò Rovella e Zeki Celik, su cui la Roma ha chiesto a gran voce un calcio di rigore.
Succede tutto al 56'. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo in favore dei giallorossi, il pallone arriva dalle parti di Rovella, che alza la gamba per allontanare il pallone ma si vede scavalcato dall'inserimento di Celik. I due giocatori vanno così a contatto, con il turco che resta a terra dolorante, mentre i giocatori in campo e Gasperini in panchina chiedono un calcio di rigore.
L'arbitro Maresca fa invece segno di continuare e la sua decisione viene confermata poco dopo anche dal Var, con il contatto tra i due considerato casuale e di lieve entità, non tale quindi da assegnare un rigore.

(Adnkronos) - Simone Bolelli e Andrea Vavassori a caccia del titolo nella finale degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, i due tennisti azzurri sfidano la coppia tutta spagnola formata da Manuel Granollers e Horacio Zeballos - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto del tabellone di doppio maschile del Masters 1000 di Roma.
Alle 17 invece la finale maschile tra Jannik Sinner e Casper Ruud.

(Adnkronos) - Gol annullato alla Lazio nel derby contro la Roma. Oggi, domenica 17 maggio, i giallorossi sfidano i biancocelesti all'Olimpico nella penultima giornata di Serie A, in una partita fondamentale in chiave Champions League. In un primo tempo molto bloccato, Boulaye Dia riesce a segnare su assist di Rovella, ma l'arbitro Maresca annulla tutto per fuorigioco.
Succede tutto al 29'. Rovella pesca bene Dia in area, servendo l'assist per l'inserimento dell'attaccante biancoceleste. Il senegalese si ritrova solo davanti a Svilar, sbaglia il primo tentativo ma riesce a segnare sulla ribattuta. La gioia però dura poco. L'assistente alza la bandierina e l'arbitro annulla tutto per fuorigioco.
Le immagini confermano l'offside di Dia, partito troppo avanti rispetto all'ultimo difensore della Roma e finito in fuorigioco con, praticamente, la sua intera figura.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Tallinn - "Tredici anni fa ero ancora un tesoro nazionale", ha detto Garry Kasparov con ironia amara a Jill Dougherty. "Adesso sono un terrorista ufficialmente incriminato. Ho cambiato status”. Così inizia il dialogo alla Lennart Meri Conference di Tallinn tra l’ex campione di scacchi e ora dissidente russo (da 13 anni è in esilio dal regime putiniano) e la giornalista, già corrispondente da Mosca, per oltre 30 anni alla Cnn e ora docente a Georgetown.
La prima domanda di Dougherty ha sfidato subito uno dei luoghi comuni più diffusi: Putin sarebbe in difficoltà, nascosto in un bunker, con un cerchio magico sgretolato. Kasparov, da ex scacchista abituato a ragionare con le informazioni disponibili sul tavolo, non è d’accordo.
"Negli scacchi hai il 100% delle informazioni di fronte a te. Ma la situazione reale di un dittatore è il segreto più gelosamente custodito in qualsiasi dittatura. Parlare di Putin nel bunker, dello stato di salute di Putin, dei suoi cerchi magici, mi ricorda la vecchia cremlinologia: guardare chi stava vicino a Breznev affacciato dal mausoleo di Lenin e cercarci significati politici. È più astrologia che analisi”.
Quello che invece Kasparov è disposto ad affermare con certezza è altro. Putin non è soltanto in guerra contro l'Ucraina. "Putin è in guerra contro l'Europa, contro tutte le istituzioni europee, contro il mondo libero. E non lo dico io: lo sta comunicando lui stesso, in modo molto costante, da oltre due decenni”.
Il passaggio più forte del dialogo ha riguardato la prevedibilità di Putin. Kasparov ha ricostruito una linea dritta, che avrebbe dovuto essere visibile a tutti: nel 2005, al suo secondo mandato, Putin disse davanti alla Duma e al Senato riuniti in seduta comune che "il crollo dell'Unione Sovietica è stata la più grande catastrofe geopolitica del XX secolo". Due anni dopo, nel 2007, lo ripeté a Monaco di Baviera, guardando negli occhi George W. Bush e tutti i leader del mondo libero. L'anno seguente, attaccò la Georgia.
"I dittatori mentono sempre su ciò che hanno fatto. Ma molto spesso ti dicono esattamente quello che faranno. Il Mein Kampf fu pubblicato nel 1925, era un progetto. Nessuno lo prese sul serio. Nel 2007, Putin pose un ultimatum: riportare la Nato ai confini del 1997. Lo rimise sul tavolo nel dicembre 2021. L'obiettivo di Putin era, è e sarà ripristinare la gloria dell'impero russo. E non vi è alcuna indicazione che abbia cambiato idea”.
Uno dei momenti più elettrici della conversazione è arrivato quando Dougherty, cercando di aprire una finestra sul futuro, ha usato per tre volte consecutive l'espressione "quando la guerra finirà" (when the war ends). Kasparov l'ha interrotta: "Tre volte hai detto war ends. Non hai avuto il coraggio di dire: when Ukraine wins”.
Dougherty si è difesa: "Ovviamente, perché nessuno sa come si vinca o si perda". E Kasparov ha ribadito la sua formula: "Senza una vittoria ucraina, nulla cambierà in Russia. Niente. Bisogna dimostrare che gli imperi muoiono. E niente, se non la bandiera ucraina issata a Sebastopoli, lo dimostrerà”.
Kasparov ha proposto una lettura della storia russa che va oltre Putin: non si tratta di un virus comunista, ma di un "virus imperiale" che muta da secoli. "Nel 1991 abbiamo fatto un errore colossale: ci siamo occupati del virus comunista, ma non del virus imperiale, che si è ripresentato. E a meno che non convinciamo il russo medio che l'impero è morto, non vedremo mai nessun cambiamento”.
La vittoria ucraina, ha spiegato, non richiede una resa incondizionata come nel 1945, né la conquista di Mosca. "Pensate al 1918: la Germania firmò la resa l'11 novembre mentre le sue truppe erano ancora in Francia e in Belgio, perché aveva esaurito le risorse. Putin potrebbe essere messo in una situazione analoga”.
Dougherty ha affrontato un tema scomodo: cosa fanno davvero i leader dell'opposizione russa in esilio? Kasparov non ha risparmiato i suoi stessi colleghi. "Le persone che incontri frequentemente a Washington sono sognatori che elaborano piani grandiosi su come ricostruire la Russia dopo Putin. Ma nulla di tutto ciò avrà senso a meno che l'Ucraina non vinca la guerra". E più direttamente: "Non hanno un piano. Scrivono bei documenti per ottenere fondi e donazioni. Punto”.
Anche la delegazione russa nell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, di cui fa parte, è vista da Kasparov come un organismo ancora troppo debole, ma che rappresenta l'unico embrione istituzionale di un'alternativa al regime di Putin.
Vero apprezzamento invece per Boris Nemtsov, "l'unico politico che si era opposto con fermezza all'annessione imperiale", quando nel 2014 Mosca annesse la Crimea. Ucciso l’anno dopo con quattro colpi di pistola alle spalle.
Alla domanda filosofica di Dougherty sulla pokayanie - il concetto russo di penitenza, di espiazione - Kasparov ha risposto con una diagnosi impietosa. La Russia non ha mai attraversato un vero processo giudiziario di condanna dei crimini comunisti. E il momento breve di autocoscienza degli anni Ottanta è stato rapidamente sepolto sotto una restaurazione nostalgica. "Vladimir Putin non è stato un incidente. Abbiamo perso una finestra molto breve, alla fine degli anni '80 e all'inizio degli anni '90, per uscire dal binario imperiale”.
La sua conclusione "Dovete costringere i russi a fare una scelta. La guerra è perduta, l'impero è morto. Volete rientrare in Europa pagando i risarcimenti e riconoscendo i crimini del regime? Oppure volete diventare un satellite della Cina? I russi non abbracceranno la democrazia occidentale con il cuore. Forse lo faranno con lo stomaco, per la fame”.
Kasparov ha sollevato uno scenario che pochi osano nominare: il rischio che, se l'Occidente non agisce, sia la Cina a fare a pezzi l'impero russo. "La Cina ha rivendicazioni territoriali enormi sulla Russia: un’area grande quasi il triplo della Francia, 1,5 milioni di chilometri quadrati. L'intero territorio da Vladivostok a Chita era cinese fino al 1860. E la Cina aspetta. Se non facciamo nulla, l'Impero russo collasserà - ma sarà la Cina a farlo collassare. Forse tra qualche anno ci sarà un referendum in Siberia orientale e scopriremo che è cinese”.
La sessione di domande non è stata meno interessante. Una giornalista russa in esilio, riconosciuta come terrorista dal Cremlino per il suo sostegno all'esercito ucraino, ha chiesto se sia pensabile un'alleanza militare europea senza gli Stati Uniti. Per Kasparov, "la sicurezza e l'indipendenza dei paesi baltici e della Polonia non dovrebbero dipendere dal capriccio di un uomo nell'Ufficio Ovale che si è dimostrato, per tutta la sua vita, molto obbediente alle richieste del Cremlino. Il solo fatto che stiamo dibattendo se attivare o meno l’articolo 5 lo indebolisce, se non lo rende irrilevante. Putin ci sta ascoltando”.
"Come dovrebbe trattare l'Unione Europea una Russia che ha perso la guerra?", la proposta di Kasparov, in parte ironica in parte serissima, è la "Russia Taiwan": creare un'entità politica alternativa che raggruppi i milioni di russi che vogliono tagliare i ponti con il regime di Putin, offrire loro documenti, offrire loro uno status, formarli come forza politica. "Abbiamo milioni di russi che vogliono uscirne. Non hanno dove andare. I loro passaporti scadono nel '26 e nel '27. L'Europa continua a rilasciare oltre mezzo milione di visti l'anno — ma non a loro. Dategli una chance”.
Infine, uno studioso dell'Università della Florida ha posto una domanda sulla paralisi delle élite occidentali, su quella costante self-deterrence che nel 2022 portò l'amministrazione Biden a rifiutare di consegnare armi serie all'Ucraina perché "l'esercito sarebbe crollato in due settimane". La risposta di Kasparov è stata un atto d'accusa: "Appeasement è una parola negativa, ma Chamberlain aveva buone intenzioni. Era ingenuo, non faceva affari con Hitler. Noi abbiamo fatto qualcosa di peggio: abbiamo saputo, capito, e comunque non abbiamo agito. L'Ucraina ha dimostrato che l'unico modo per rendere Putin prevedibile è mostrare forza”. (di Giorgio Rutelli)

(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista in Catalogna. Oggi, domenica 17 maggio, il Motomondiale riparte con il Gran Premio di Barcellona - in diretta tv e streaming - sul circuito di Montmelò. Il pole position ci sarà lo spagnolo Pedro Acosta e si riparte dal successo di Alex Marquez nella gara sprint. Ecco orario, griglia di partenza e dove vedere il Gp di Catalogna.
Ecco la griglia di partenza del Gp di Barcellona, al via oggi alle 14:
1. Pedro Acosta (KTM)
2. Franco Morbidelli (Ducati)
3. Alex Marquez (Ducati)
4. Raul Fernandez (Aprilia)
5. Johann Zarco (Honda)
6. Fabio Di Giannantonio (Ducati)
7. Fabio Quartararo (Yamaha)
8. Brad Binder (KTM)
9. Jorge Martin (Aprilia)
10. Joan Mir (Honda)
11. Jack Miller (Yamaha)
12. Marco Bezzecchi (Aprilia)
13. Francesco Bagnaia (Ducati)
14. Enea Bastianini (KTM)
15. Fermin Aldeguer (Ducati)
16. Luca Marini (Honda)
17. Maverick Vinales (KTM)
18. Ai Ogura (Aprilia)
19. Alex Rins (Yamaha)
20. Diogo Moreira (Honda)
21. Augusto Fernandez (Yamaha)
22. Toprak Razgatlioglu (Yamaha)
Gli appuntamenti del Gran Premio di Catalogna di MotoGp saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali SkySport. Il Gran Premio sarà visibile in streaming su Sky Go e NOW.

(Adnkronos) - La finale dell’Eurovision Song Contest (con la vittoria della Bulgaria e il quinto posto di Sal Da Vinci) è stata seguita ieri sera su Rai1 da 5.033.000 spettatori con il 36% di share, risultando di gran lunga il programma più visto del prime time di sabato 16 maggio e della seconda serata. Al secondo posto, tra i programmi di prime time, 'Il gladiatore 2' su Canale 5 con 1.621.000 spettatori e il 12.2% di share. In terza posizione, 'In Altre Parole' su La7 con 1.083.000 spettatori e il 6.1% di share, nella prima parte, e 616.000 spettatori con il 4.2%, nella seconda.
A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'Il marchese del Grillo' su Rete4 (743.000 spettatori, share 5%), 'The Rookie' su Rai2 (598.000 spettatori, share 3.5%), 'Kung Fu Panda 4' su Italia 1 (544.000 spettatori, share 3.2%), 'Accordi & Disaccordi' sul Nove (515.000 spettatori, share 3.4%), 'MotoGP – Sprint Race' e 'Paddock Live Show' su Tv8 (rispettivamente, 476.000 spettatori, share 2.7%, e 172.000 spettatori, share 1%), 'Sapiens – Un Solo Pianeta' su Rai3 (433.000 spettatori, share 2.8%),

(Adnkronos) - Silvia Toffanin torna oggi, domenica 17 maggio, con il secondo appuntamento del weekend in compagnia di Verissimo. Oggi andrà in onda una puntata replica, 'Verissimo-Le storie': una selezione delle interviste più intense realizzate da Silvia Toffanin nel corso di questa edizione.
Le interviste che verranno oggi proposte non sono state svelate, ma la puntata speciale promette di rivivere le emozioni più intense della stagione.

(Adnkronos) - Il primo ministro britannico Keir Starmer si dimetterà di sua spontanea volontà. Lo scrive il Daily Mail, citando fonti governative. "Keir Starmer ha confidato ai suoi amici più stretti l'intenzione di dimettersi da primo ministro", afferma l'articolo. Secondo le fonti, il primo ministro comprende la situazione politica del Paese, ma desidera lasciare l'incarico con dignità.
"Non è ancora chiaro quando esattamente verrà fatto questo annuncio", aggiunge il giornale britannico. A maggio, quasi 100 parlamentari hanno chiesto le dimissioni del primo ministro in seguito alla sconfitta del Partito Laburista alle elezioni locali. Diversi funzionari governativi si sono dimessi per protesta, tra cui il ministro della Sanità Wes Streeting, considerato un importante rivale di Starmer.
Come riportato dal quotidiano Telegraph, il sindaco di Manchester, Andy Burnham, considerato anche un oppositore dell'attuale leader del partito al governo, intende candidarsi al parlamento, entrando così in lizza per la carica di primo ministro.

(Adnkronos) - La Juve torna in campo in Serie A, a caccia di un posto nella prossima edizione della Champions League. Oggi, domenica 17 maggio, i bianconeri ospitano la Fiorentina allo Stadium nella penultima giornata di campionato. La squadra di Spalletti, terza a 68 punti, va a caccia di una vittoria cruciale per blindare un posto tra le prime quattro. Dall'altra parte, i viola sono già sicuri della salvezza. Calcio d'inizio alle 12, in contemporanea con Genoa-Milan, Pisa-Napoli, Roma-Lazio e Como-Parma.
Dove vedere Juve Fiorentina? La partita di oggi sarà visibile su Dazn, ma anche su Sky Sport ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). Partita disponibile in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn
Nell'ultima giornata di campionato, la Juve affronterà il Torino nel derby. La Fiorentina ospiterà invece l'Atalanta.

(Adnkronos) - Torna in campo il Milan in Serie A. Oggi, domenica 17 maggio, la squadra di Allegri affronta il Genoa in trasferta nella penultima partita di campionato. I rossoneri, quarti a 67 punti (gli stessi della Roma), vanno a caccia di un successo fondamentale nella corsa Champions. Dall'altra parte i rossoblù, già certi della salvezza, ci terranno a far bene per salutare il pubblico di Marassi nell'ultima partita stagionale al Ferraris. Calcio d'inizio alle 12, in contemporanea con Juve-Fiorentina, Roma-Lazio, Pisa-Napoli e Como-Parma.
Dove vedere Genoa-Milan? La partita sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn, oltre che in streaming sull'app di Dazn.
Nell'ultima giornata di campionato, il Milan ospiterà il Cagliari a San Siro. Il Genoa sarà invece impegnato al Via del Mare contro il Lecce.

(Adnkronos) - Derby della Capitale in Serie A. Oggi, domenica 17 maggio, la Roma sfida la Lazio - in diretta tv e streaming - allo stadio Olimpico nella 37esima giornata, la penultima di campionato. I giallorossi arrivano alla sfida con l'entusiasmo della rimonta di Parma, dove la squadra di Gasperini è riuscita a battere i ducali 3-2 in pieno recupero e ad agganciare il quarto posto occupato dal Milan.
Nell'ultima giornata di Serie A, la Lazio ospiterà il Pisa, mentre la Roma volerà a Verona per sfidare l'Hellas, già retrocesso.
(Adnkronos) - "Il grande palcoscenico mondiale ci distrae dalle piccole cronache di casa nostra. Così ora l’incontro tra Trump e Xi Jing Ping, appena sparecchiato, ci consente di alzare lo sguardo oltre lo steccato di casa e di fare i conti - o almeno, cercare di farli - con tutti gli interrogativi globali che infine decideranno anche di noi e delle nostre sorti. Ai tempi di Mao e di Nixon 1972) gli Stati Uniti e la Cina erano (assieme all’Urss) i due poli della disputa globale. Tutto sembrava molto ordinato. Di qua la democrazia, di là il comunismo. Di qua il mercato, di là lo statalismo economico. Di qua le libere elezioni, di là le parate. All’epoca si trattava solo di far convivere, non senza una certa fatica, questi due opposti modi di vedere le cose. Ora quella nettezza si è un po’ perduta. Non perché i due sistemi si assomiglino di più. Ma perché hanno perso, questo sì, alcune delle loro caratteristiche. Dando vita a un nuovo duello, privo di alcune delle rigidità tipiche di certi nostri trascorsi ideologici. Così, la Cina sembra fare proprie molte delle modalità dell’economia di mercato, senza per questo mai allentare le briglie del controllo politico sui suoi cittadini. Mentre l’America nella versione di Trump appare assai meno partecipe dei valori e dei diritti più tipici delle democrazie. Valori e diritti che anche la vecchia guardia repubblicana a suo tempo aveva saputo custodire con una certa coerenza.
Così oggi è cambiato per entrambi il terreno di gioco. Con una differenza, però. E cioè che la Cina sta ampliando il perimetro delle sue relazioni e si offre ormai come un riferimento strategico per il cosiddetto 'sud globale', e cioè quell’insieme di paesi che vogliono contendere al vecchio e malandato occidente il suo primato negli affari del mondo. Mentre gli Stati Uniti, sotto la guida di Trump, stanno a poco a poco sfilacciando quella vecchia e preziosa rete di complicità e di amicizie che hanno lungamente accompagnato e sottolineato la sua egemonia nel mondo che si è cercato di ricostruire all’indomani della fine della seconda guerra mondiale (e ancor più all’indomani della vittoria nella guerra fredda).
A suo tempo Nixon e Mao avevano percorso la strada della reciproca convenienza, trovando tra loro una sorta di equilibrio geopolitico. Mentre è piuttosto chiaro che nell’amichevole (?) match tra Trump e Xi è stato il secondo a trarre in maggior vantaggio dai colloqui. Infatti il cinese ha potuto sottolineare indisturbato che quello di Taiwan è un affare interno cinese, ed ha evitato con cura di agevolare il suo interlocutore americano infilatosi nel pantano dell’Iran e dello stretto di Hormuz.
La stessa evocazione della famosa trappola di Tucidide, e cioè la regola del conflitto che fin dai tempi di Sparta e di Atene tendeva a prodursi tra una potenza egemone in declino e una potenza sfidante in ascesa, è sembrata fatta apposta per tagliare su misura agli Stati Uniti il vestito grigio del paese in mesto declino e alla Cina l’abito scintillante del paese in pieno sviluppo di potenza. E' pur vero che il leader cinese ha concesso che forse questa volta, a differenza che nell’antica Grecia, quella 'trappola' si sarebbe potuta e ancora si potrebbe evitare. Ma solo a patto di lasciare ampio spazio al nuovo potere globale a spese del vecchio.
Dunque si può dire che tra i due l’uno abbia tratto un probabile vantaggio e l’altro si trovi invece a fare i conti con una difficoltà in più. Il fatto è che la debolezza americana in questo contesto ha qualcosa di 'ideologico'. O almeno, così sembra a chi coltiva il ricordo della storia. L’ascesa degli Usa nell’ordine mondiale era legata infatti assai largamente al suo significato politico e perfino ideologico. Al suo essere cioè il luogo e il portabandiera della 'liberaldemocrazia'. Fu questa la matrice ideale del conflitto rovente, caldissimo contro il nazifascismo e poi del conflitto freddo ma non freddissimo contro il socialismo reale. Oggi che quella bandiera appare stinta e quasi priva di significato -innanzitutto a coloro che più si erano dati da fare per farla sventolare, qualche volta perfino a sproposito- tutto quel mondo appare ormai in ritirata. Ideale ancor prima che strategica. Con tutte le conseguenze, anche economiche, che finiscono per discendere sopra ognuno di noi. Quanto all’Europa, è piuttosto ovvio che se non ci si pone ora all’altezza di questo dilemma, e di questi rischi, non andremo lontani. Ma questo, si sapeva anche prima". (di Marco Follini)

(Adnkronos) - Torna in campo la Juve in Serie A. Oggi, domenica 17 maggio, i bianconeri ospitano la Fiorentina allo Stadium nella penultima giornata di campionato. La squadra di Spalletti, terza a 68 punti, va a caccia di una vittoria che sarebbe pesantissima per blindare la zona Champions. Dall'altra parte, i viola hanno già conquistato l'aritmetica salvezza. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Juve-Fiorentina, in campo alle 12:
Juve (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Koopmeiners; Conceiçao, McKennie, Yildiz; Vlahovic. All. Spalletti
Fiorentina (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fagioli; Parisi, Mandragora, Ndour, Solomon; Piccoli. All. Vanoli
Juve-Fiorentina sarà visibile su Dazn, ma anche su Sky Sport ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). Partita disponibile in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Sono cinque i finalisti che si contenderanno stasera, domenica 17 maggio, la vittoria della 25esima edizione di 'Amici' di Maria De Filippi. Il verdetto della semifinale ha promosso tre ballerini - Nicola, Emiliano e Alessio - e una cantante, Elena. Il quinto e ultimo posto disponibile sarà deciso da una sfida finale tra i cantanti Angie e Lorenzo.
Per la categoria ballo, i finalisti sono Nicola, 23enne di Montegranaro, ed Emiliano, 17enne di Roma, entrambi allievi di Alessandra Celentano. Nicola ha studiato alla Elmhurst Ballet School dal 2017 al 2021, ha fatto parte di compagnie come il Ballet de Monterrey e ha partecipato a concorsi come il Prix de Lausanne. Emiliano, cresciuto alla DanzaAmica Academy, ha partecipato a programmi come ‘Tu sì que vales’ (2021), ‘Star in the Star’ e ‘Il cantante mascherato’. Ha inoltre danzato nello spettacolo ‘Viva la danza’ di Roberto Bolle e ha interpretato il protagonista nel musical ‘Billy Elliot’.
A completare il terzetto dei ballerini è Alessio, 19enne di Taranto, seguito dal professore Emanuel Lo. Alessio aveva già partecipato al talent di Canale 5 lo scorso anno, nell'edizione di Amici 24.Il suo sogno, però, si era bruscamente interrotto a gennaio dello scorso anno, quando un grave infortunio al piede, causato da un atterraggio sbagliato durante una lezione, lo aveva costretto ad abbandonare la scuola.
Per la categoria canto, invece, la prima a conquistare la maglia della finale è stata Elena, cantautrice e musicista di 20 anni originaria di Firenze. L'allieva di Rudy Zerbi ha convinto per la sua forte identità artistica, pubblicando durante il programma quattro inediti: 'Wanda', 'Lolita', 'Ossigeno' e 'A parte me'. L'ultimo posto in finale sarà conteso da due allievi di Lorella Cuccarini. La prima è Angie, cantautrice di 25 anni che vive a Milano e che nel 2024 ha partecipato a Sanremo Giovani. Ha presentato gli inediti 'Poco Poco', 'Millemila missili', 'Lettere al Paradiso' e 'Signorina'. Il secondo è Lorenzo Salvetti, cantante e polistrumentista da 18 anni di Verona. È stato finalista dell'edizione 2024 di X Factor sotto la guida di Achille Lauro e nel corso di Amici ha ottenuto il Premio Spotify Singles, pubblicando inediti come 'Stupida vita', 'Prima di te e dopo' e 'Dimmelo tu'.

(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 17 maggio, i nerazzurri ospitano il Verona a San Siro nella penultima giornata di campionato. La squadra di Chivu, campione d'Italia, saluterà i suoi tifosi con le due coppe conquistate in stagione: quella dello scudetto, che verrà consegnata proprio oggi, e la coppa Italia, vinta mercoledì 13 maggio contro la Lazio. Dall'altra parte, i gialloblù sono già retrocessi. Ecco orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Inter-Verona, in campo alle 15:
Inter (3-5-2) Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Lautaro, Bonny. All. Chivu
Verona (3-5-1-1) Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini; Belghali, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede, Bradaric; Suslov; Bowie. All. Sammarco
Al termine della partita ci sarà la premiazione dell'Inter, con la coppa scudetto. I nerazzurri daranno poi il via alla festa con il pullman scoperto per le strade di Milano.
Inter-Verona sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Torna in campo il Milan in Serie A. Oggi, domenica 17 maggio, la squadra di Allegri affronta il Genoa in trasferta nella penultima partita di campionato. I rossoneri, quarti a 67 punti (gli stessi della Roma), vanno a caccia di un successo fondamentale nella corsa Champions. Dall'altra parte i rossoblù, già certi della salvezza, ci terranno a far bene per salutare il pubblico di Marassi nell'ultima partita stagionale al Ferraris. Ecco orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Genoa-Milan, in campo alle 12:
Genoa (3-4-2-1) Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Frendrup, Amorim, Martin; Ekhator, Vitinha; Colombo. All. De Rossi
Milan (3-5-2) Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Ricci, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Gimenez. All. Allegri
Genoa-Milan sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn. Partita visibile anche in streaming sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - La finale di 'Amici' andrà in onda stasera, domenica 17 maggio, in diretta in prima serata su Canale 5. Maria De Filippi condurrà l'atto conclusivo della venticinquesima edizione del talent show più longevo e seguito della televisione italiana.
Dopo un percorso lungo otto mesi, fatto di studio, disciplina e sfide, cinque talenti si contenderanno il titolo di vincitore assoluto. A giocarsi la vittoria saranno tre ballerini, Nicola, Emiliano e Alessio , e due cantanti. La prima cantante ad aver conquistato la maglia d'oro della finale è Elena. Il quinto e ultimo posto verrà deciso a inizio puntata da un'emozionante sfida tra Angie e Lorenzo. Sarà esclusivamente il pubblico da casa, tramite televoto (SMS ai numeri 477.000.1 e 477.000.0), a decretare chi solleverà la coppa.
Il vincitore assoluto si aggiudicherà un premio del valore di 150 mila euro in gettoni d'oro, mentre al vincitore di categoria andranno 50 mila euro. Il Premio della Critica, offerto da Enel e del valore di 50 mila euro, sarà assegnato da una giuria composta dai giornalisti delle principali testate quotidiane (Corriere della Sera, La Stampa, Il Giornale, Il Messaggero, Libero, QN, Il Tempo, Il Secolo XIX, Il Mattino e Leggo), agenzie di stampa (Adnkronos, Ansa, LaPresse, e Askanews) e siti web (Fanpage, Tgcom24, Open, Billboard Italia, Superguidatv, Ilfattoquotidiano, Allmusicitalia, Vanityfair e Tv Sorrisi e Canzoni). Durante la serata verranno inoltre consegnati il Trofeo Premio Radio, decretato da un parterre di network nazionali come RTL 102.5, RDS, Radio 105 e Radio Italia, il Premio Unicità offerto da Oreo (30 mila euro) e il Premio Keep Dreaming di Marlù (7 mila euro a ciascun finalista).
Con quest’ultima puntata del talent si chiude un altro intenso anno di lavoro per Amici. Partita a settembre dopo i casting estivi, la scuola ha visto 17 allievi conquistare l'accesso al Serale, iniziato il 21 marzo. I talenti sono stati divisi in tre squadre capitanate dai Prof che li hanno seguiti in questi mesi: Alessandra Celentano con Rudy Zerbi; Lorella Cuccarini con Veronica Peparini e Anna Pettinelli insieme ad Emanuel Lo. A valutare le performances dei talenti in gara e a decretare i finalisti di questa edizione una giuria composta composta da Gigi D'Alessio , Amadeus ed Elena D'Amario. Con loro, nel ruolo di giudice speciale, Cristiano Malgioglio, personaggio eclettico e storico paroliere musicale.
Ma chi vincerà questa edizione? Secondo gli analisti di Agipronews, a trionfare sarà un ballerino. Il grande favorito per la vittoria finale è Alessio, il cui successo è quotato a 1,90 su Sisal. Il suo principale avversario, secondo il bookmaker, è il giovanissimo ballerino Emiliano, dato a 4,50. La vittoria di un danzatore appare quasi certa, offerta a 1,40, contro il 2,75 di un cantante. Tra questi ultimi, il più quotato è Lorenzo (6,00), seguito da Angie (9,00) e, più staccata, Elena (16,00). Mentre i casting per la prossima edizione sono già aperti su WittyTv.it, l'appuntamento è per domania sera, per scoprire chi sarà il 25esimo vincitore di Amici.

(Adnkronos) - Sciopero generale nazionale domani, lunedì 18 maggio. Dalla sanità ai trasporti passando per la scuola, disagi in vista - a causa della mobilitazione proclamata da Usb con l'adesione di Fi-si - per chi si sposta usando il trasporto pubblico locale o viaggia in treno; salvo, invece, questa volta, il trasporto aereo. Il settore infatti è esonerato dallo sciopero così come tutte le aziende interessate dalle mobilitazioni precedentemente convocate.
Dalle 21 di oggi domenica 17 maggio alle 20:59 di domani la protesta riguarda il personale del Gruppo FS Italiane, Italo e Trenord. Lo sciopero può comportare modifiche al servizio, anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione, si legge sul sito di Trenitalia. Maggiori informazioni sui servizi garantiti in caso di sciopero sono disponibili sui canali digitali delle Imprese ferroviarie o presso il personale di assistenza clienti e le biglietterie.
Per quanto riguarda Trenord, si legge sul sito, il personale incrocerà le braccia dalle 21di oggi alle 20:59 di domani e potrà generare ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in Lombardia. Oggi viaggeranno i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le 21 e che abbiano arrivo nella destinazione finale entro le 22. Saranno in vigore le fasce orarie di garanzia, dalle 6alle 9e dalle 18 alle 21, durante le quali viaggeranno i treni compresi nella lista dei 'Servizi Minimi Garantiti.
Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra: Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per la linea RE54. (Da Milano Cadorna gli autobus partiranno da via Paleocapa 1.); Stabio e Malpensa Aeroporto per il collegamento aeroportuale S50 Malpensa Aeroporto – Stabio.
Lo sciopero è stato proclamato contro la guerra che "entra nelle nostre vite. Entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie. Ogni euro destinato al riarmo è un euro sottratto a chi lavora, a chi studia, a chi si cura, a chi vive del proprio salario", rivendica Usb.
E' stato invece revocato lo sciopero del trasporto pubblico (Amat) a Palermo precedentemente proclamato per il 18 maggio, mentre resta in vigore lo sciopero unitario del Tpl di Bari (Stp) per l'intera giornata e nel rispetto delle fasce di garanzia. Giornata di proteste a livello locale anche per gli addetti delle aziende del servizio dell'igiene ambientale, con una serie di mobilitazioni a Santa Maria Capua Vetere, Milano, Varese e Comiso.
Pagina 142 di 210
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it