
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti battono 4-1 il Paraguay oggi, sabato 13 giugno, nel match valido per la prima giornata del Gruppo D dei Mondiali 2026. A Los Angeles, i padroni di casa sbloccano il risultato al 7' con l'autorete di Bobadilla. Balogun raddoppia al 31' e firma il tris nel recupero del primo tempo. Il Paraguay accorcia le distanze al 71' con Mauricio. Il poker degli Usa è completato nel recupero da Reyna.
Pronti, via e gli Stati Uniti sfondano. Pulisic si accende e mette al centro un pallone che manda in tilt la difesa del Paraguay: Bobadilla interviene in maniera maldestra, deviazione e autogol che vale l'1-0 per gli Usa al 7'. I padroni di casa controllano il match e concedono il bis al 28': Pulisic ispira, Adams rifinisce, Balogun segna. Tutto inutile, però, per il fuorigioco che vizia l'inizio dell'azione.
E' tutto regolare, invece, al 31'. Pulisic, sempre lui, affonda tra le maglie della difesa avversaria. L'attaccante del Milan offre il pallone a Balogun che ringrazia e timbra il cartellino con una conclusione precisa: 2-0.
Non c'è partita e il sipario virtuale cala sul match nel quinto minuto di recupero del primo tempo. Tillman serve in profondità Balogun, l'attaccante controlla e spara di sinistro: 3-0 e game over prima dell'intervallo.
Nel secondo tempo, gli Stati Uniti abbassano il ritmo e il Paraguay può provare ad abbozzare una reazione. Il gol della bandiera arriva al 73'. Mauricio si inserisce nell'area dei padroni di casa e fa centro con un diagonale mancino rasoterra: 3-1.
L'ultima perla del match è firmata da Reyna al 98'. Splendida conclusione di esterno destro dal limite, palla a fil di palo e 4-1.
Gli Stati Uniti, dopo il debutto vittorioso, torneranno in campo venerdì 19 giugno alle ore 21 italiane contro l'Australia. Il Paraguay invece sfiderà la Turchia sabato 20 giugno. alle 5 ora italiane.

(Adnkronos) - La firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran potrebbe arrivare già nel weekend o al più tardi lunedì. Donald Trump lo ha confermato al giornalista Barak Ravid di Axios, definendo "molto positivo" il messaggio del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi secondo cui l'intesa "non è mai stata così vicina". Il presidente americano ha rilanciato su Truth le parole del capo della diplomazia di Teheran, mentre da parte iraniana si ribadisce che le fasi finali dei negoziati sono in corso e che la firma iniziale avverrà da remoto "nei prossimi giorni".
Il ministro ha definito "il momento migliore per porre fine alla guerra" quello attuale, sostenendo che l'Iran si trova "in vantaggio sul campo". La fine del conflitto, ha aggiunto, consoliderebbe la vittoria, ottenuta "resistendo 40 giorni contro una superpotenza". Ha accusato, poi, Israele di star cercando di far fallire il possibile accordo in fase di finalizzazione tra Iran e Stati Uniti. Parlando alla televisione di Stato, Araghchi ha dichiarato che "questo accordo ha dei nemici, in primo luogo il regime sionista, che cerca pretesti per sabotarlo".
Il ministro degli Esteri iraniano ha chiarito che la gestione dello Stretto di Hormuz “non tornerà al sistema precedente alla guerra”. Saranno applicate tariffe obbligatorie per i servizi nello stretto, finora gratuiti. Araghchi ha ribadito che “non esiste alcun passaggio marittimo internazionale” e che la sovranità appartiene a Iran e Oman.
Araghchi ha spiegato che il memorandum d’intesa prevede lo sblocco dei beni iraniani congelati all'estero. "Nessuno dei nostri asset potrà restare congelato", ha detto, aggiungendo che è stato elaborato un piano di ricostruzione per compensare i danni subiti dall’Iran.
Secondo il ministro, la bozza d’accordo includerebbe la revoca completa del blocco navale statunitense sui porti iraniani. “È il primo punto previsto nell’intesa”, ha dichiarato.
"Porre fine alla guerra nell'accordo significa anche il ritiro di Israele dalle aree occupate nel sud del Libano, e lo abbiamo dichiarato esplicitamente all'altra parte" ha detto a PressTv Araghchi.
Il ministro iraniano ha precisato che l’intesa non è ancora definitiva e che la questione del nucleare è stata spostata alla seconda fase del memorandum. "Se verrà finalizzato, spiegherò ogni singola clausola", ha concluso.
Donald Trump ha comunicato a Benyamin Netanyahu che l’accordo con l'Iran è "a pochi giorni" dalla firma, una prospettiva definita da Axios come una "pillola amara" per il premier israeliano. Durante la telefonata, Netanyahu avrebbe riconosciuto di non poter impedire l'intesa. A Washington e Teheran fonti ufficiali confermano che l’accordo è vicino ma non ancora finalizzato. Secondo Axios, Israele teme che l'Iran possa rallentare i negoziati sul nucleare, dopo il cessate il fuoco e che l'amministrazione Trump limiti le operazioni contro Hezbollah. Funzionari israeliani evitano critiche pubbliche a Trump, ma restano scettici in privato. La Casa Bianca, però, si dice fiduciosa che Israele aderirà all'intesa una volta raggiunta.
La Svizzera si è detta disponibile a ospitare la possibile firma di un memorandum d'intesa "qualora concordato da tutte le parti". Il ministero degli Esteri elvetico ha riferito all'Afp di essere "pienamente impegnato" e in stretto coordinamento con Stati Uniti e Iran. Berna ha spiegato di essere coinvolta nel sostegno al memorandum d'intesa volto a consolidare la tregua e favorire una de-escalation del conflitto tra Washington e Teheran. In questo contesto, la Svizzera ha anche proposto il proprio territorio come sede per una possibile firma dell’accordo, qualora le parti dovessero raggiungere un'intesa.

(Adnkronos) - La firma dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, per porre fine alla guerra, potrebbe arrivare già nel weekend o al più tardi lunedì 16 giugno. Donald Trump lo ha confermato al giornalista Barak Ravid di Axios, definendo "molto positivo" il messaggio del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi secondo cui l'intesa "non è mai stata così vicina". Il presidente americano ha rilanciato su Truth le parole del capo della diplomazia di Teheran, mentre da parte iraniana si ribadisce che le fasi finali dei negoziati sono in corso e che la firma iniziale avverrà da remoto "nei prossimi giorni".
Il ministro ha definito "il momento migliore per porre fine alla guerra" quello attuale, sostenendo che l'Iran si trova "in vantaggio sul campo". La fine del conflitto, ha aggiunto, consoliderebbe la vittoria, ottenuta "resistendo 40 giorni contro una superpotenza". Ha accusato, poi, Israele di star cercando di far fallire il possibile accordo in fase di finalizzazione tra Iran e Stati Uniti. Parlando alla televisione di Stato, Araghchi ha dichiarato che "questo accordo ha dei nemici, in primo luogo il regime sionista, che cerca pretesti per sabotarlo".
Il ministro degli Esteri iraniano ha chiarito che la gestione dello Stretto di Hormuz “non tornerà al sistema precedente alla guerra”. Saranno applicate tariffe obbligatorie per i servizi nello stretto, finora gratuiti. Araghchi ha ribadito che “non esiste alcun passaggio marittimo internazionale” e che la sovranità appartiene a Iran e Oman.
Araghchi ha spiegato che il memorandum d’intesa prevede lo sblocco dei beni iraniani congelati all'estero. "Nessuno dei nostri asset potrà restare congelato", ha detto, aggiungendo che è stato elaborato un piano di ricostruzione per compensare i danni subiti dall’Iran.
Secondo il ministro, la bozza d’accordo includerebbe la revoca completa del blocco navale statunitense sui porti iraniani. “È il primo punto previsto nell’intesa”, ha dichiarato.
"Porre fine alla guerra nell'accordo significa anche il ritiro di Israele dalle aree occupate nel sud del Libano, e lo abbiamo dichiarato esplicitamente all'altra parte" ha detto a PressTv Araghchi.
Il ministro iraniano ha precisato che l’intesa non è ancora definitiva e che la questione del nucleare è stata spostata alla seconda fase del memorandum. "Se verrà finalizzato, spiegherò ogni singola clausola", ha concluso.
Donald Trump ha comunicato a Benyamin Netanyahu che l’accordo con l'Iran è "a pochi giorni" dalla firma, una prospettiva definita da Axios come una "pillola amara" per il premier israeliano. Durante la telefonata, Netanyahu avrebbe riconosciuto di non poter impedire l'intesa. A Washington e Teheran fonti ufficiali confermano che l’accordo è vicino ma non ancora finalizzato. Secondo Axios, Israele teme che l'Iran possa rallentare i negoziati sul nucleare, dopo il cessate il fuoco e che l'amministrazione Trump limiti le operazioni contro Hezbollah. Funzionari israeliani evitano critiche pubbliche a Trump, ma restano scettici in privato. La Casa Bianca, però, si dice fiduciosa che Israele aderirà all'intesa una volta raggiunta.
La Svizzera si è detta disponibile a ospitare la possibile firma di un memorandum d'intesa "qualora concordato da tutte le parti". Il ministero degli Esteri elvetico ha riferito all'Afp di essere "pienamente impegnato" e in stretto coordinamento con Stati Uniti e Iran. Berna ha spiegato di essere coinvolta nel sostegno al memorandum d'intesa volto a consolidare la tregua e favorire una de-escalation del conflitto tra Washington e Teheran. In questo contesto, la Svizzera ha anche proposto il proprio territorio come sede per una possibile firma dell’accordo, qualora le parti dovessero raggiungere un'intesa.
(Adnkronos) - Regalo per Andrea Kimi Antonelli da... Kim Kardashian nel Gp di Barcellona di Formula 1. Oggi, venerdì 12 giugno, l'imprenditrice americana, nonché fidanzata di Lewis Hamilton, ha fatto recapitare al giovane pilota della Mercedes un asciugamano con 'inciso' un messaggio speciale: "Per Kimi da Kim".
Il motivo risale al Gran Premio di Montecarlo dello scorso weekend. Kardashian ha assistito alla gara dal paddock Ferrari. Kim non è, ovviamente, passata inosservata, raccogliendo su di sé le attenzioni dei tanti 'paparazzi' presenti, con i video che la ritraevano in pista che hanno fatto il giro del web, diventando rapidamente virali.
Tra questi uno che ritrae Kim camminare in pista al termine della gara e raccogliere un asciugamano come souvenir. Il problema è che quell'asciugamano era destinato ad Antonelli. Ecco perché Kardashian ha voluto far recapitare un asciugamano speciale al pilota italiano, che ha risposto con un "grazie Kim", andando in giro per il circuito di Barcellona portandolo al collo.
(Adnkronos) - Thierry Henry e Zlatan Ibrahimovic sotto shock ai Mondiali 2026. Oggi, venerdì 12 giugno, durante un collegamento che precede Stati Uniti-Paraguay, prima partita del gruppo D, i due ex attaccanti, commentatori su Fox Sports, sono rimasti piuttosto sorpresi, per usare un eufemismo, dopo che Alexi Lalas, ex difensore americano, si è lasciato andare a un'espressione piuttosto colorita in diretta.
Quando la conduttrice ha detto "parliamo di James Corden un attimo", riferendosi allo show man che sarebbe andato in onda dopo la partita, Lalas si è lasciato prendere la mano rifilandogli quello che, in Inghilterra, è un insulto piuttosto comune: "Come lo chiamate voi in Inghilterra?", ha detto guardando Henry, "un fu****g wi***r?".
Shock e imbarazzo al tavolo, con Ibrahimovic che si limita a un "woo", senza nascondere un sorriso, mentre Henry sgrana gli occhi. "Davvero lo ha detto?", ha chiesto ironico l'ex attaccante dell'Arsenal, con la conduttrice che ha poi provato a stemperare i toni: "Per fortuna siamo sulla tv americana".

(Adnkronos) - Donald Trump chiama gli Stati Uniti prima dell'esordio ai Mondiali 2026. Nella notte italiana tra oggi, venerdì 12 giugno, e domani, la Nazionale americana sarà impegnata nella prima giornata del gruppo D contro il Paraguay. Alla vigilia della partita il presidente degli Stati Uniti ci ha tenuto a fare gli auguri in prima persona agli uomini di Pochettino.
A rispondere al telefono, come mostrato in un video pubblicato sui profili social della Nazionale a stelle e strisce, è stato proprio il ct: "Salve signor presidente, come sta?", ha chiesto Pochettino. "Prima di tutto devo dire che sei una persona fantastica, un allenatore fantastico", ha detto Trump.
"So tutto della tua carriera, dei tuoi successi e so quanto sono bravi i nostri giocatori", ha continuato Trump, "penso che abbiamo grandi possibilità di arrivare in fondo. Vi auguro buona fortuna". "Grazie per il suo supporto presidente, faremo di tutto per rendere lei e gli Stati Uniti orgogliosi", è stata la promessa di Pochettino.

(Adnkronos) - Mondiali 2026? No, hockey. Erling Haaland ha scelto di seguire la Nhl, il massimo campionato americano di hockey su ghiaccio, piuttosto che assistere alle partite della Coppa del Mondo, in cui sarà impegnata la sua Norvegia. L'attaccante del Manchester City è stato infatti ripreso dalle telecamere mentre assisteva a gara-5 della Stanley Cup tra i Carolina Hurricanes e Vegas Golden Knights.
In attesa dell'esordio al Mondiale, che avverà mercoledì 17 giugno contro l'Iraq, Haaland e alcuni compagni di Nazionale hanno assistito alla partita, immortalando le loro esultanze sui social, con i video che sono diventati rapidamente virali.

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(Adnkronos) - Sfondo blu con lo skyline dei monumenti simbolo, dal Colosseo alla Torre di Pisa. Achille Lauro a palla, palazzo dei Congressi all’Eur strapieno, leader del centrosinistra in prima fila. L’offerta progressista si allarga. Nasce il partito degli amministratori. Il movimento dei civici, fondato dell’assessore capitolino Alessandro Onorato, diventa un partito.
La gamba civica del centrosinistra. Non centrista né moderata, specifica l’assessore ai Grandi Eventi di Roma che in otto mesi ha creato una rete in tutta Italia con 400 comitati, 685 amministratori. Una buona parte oggi erano all’evento di lancio del nuovo partito. Progetto Civico Italia, il nome. Acronimo: Pci. “Per tutti quelli che dicono che siamo la destra della sinistra, non è male…”, scherza Onorato. Un titolo per oggi? Gli chiedono. “Una ventata di freschezza. Questo portiamo in dote al centrosinistra”. Si candiderà alle primarie? "Se si faranno, ci saremo".
Al ‘battesimo’ Elly Schlein, Giuseppe Conte, Riccardo Magi, Enzo Maraio e poi Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (in collegamento). Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ad aprire la kermesse con un saluto, con mezzo Pd romano in platea. E poi il sindaco di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi. Manca Goffredo Bettini, indisposto, che Onorato ringrazia per aver per primo incoraggiato il progetto. Lo fa anche Conte. Non c’è, invitato, Matteo Renzi impegnato fuori Roma. C’è chi sostiene sia in corso una ‘competizione’ su chi debba organizzare la ‘quarta’ gamba della coalizione progressista. “Io non frequento il Transatlantico, non faccio ragionamenti pindarici.Noi vogliamo aggiungere e non togliere. Noi siamo abituati a unire”, replica Onorato.
Ma è Schlein, chiudendo a sera la lunga kermesse al palazzo dei Congressi, ad evocare la questione della galassia 'centrista' tutta ancora da definire. "Si stanno muovendo tante realtà che vogliono poter contribuire alla costruzione dell'alleanza progressista. Noi rispettiamo l'autonomia, seguiamo con cura gli sviluppo senza interferire. Non è il nostro ruolo, io sono la segretaria del Pd. Per esperienza personale so che non è facile unire, non è facile convergere. Vi invito a fare questo, a parlarvi, a dialogare con chi è qui e anche con chi oggi non è qui. Insieme avete lo stesso obiettivo: allargare l'alleanza progressista".
L’idea è quella di trasferire a livello nazionale la cultura e la quotidianità del ‘fare’ degli amministratori. “Ci hanno detto che siamo un'operazione di palazzo, un esperimento da laboratorio. Come a intendere che non portiamo voti. Ma che ne sanno dell'ebrezza democratica di prendere una preferenza? Di cosa vuol dire essere scelto dai cittadini e non dalla capacità di servire e adulare il leader di turno?”, incalza Onorato annunciando una campagna per le preferenze che partirà da domani a cui chiede a Schlein e Conte di unirasi. “Meloni vuole il leader solitario. È un dovere morale restituire a 51 milioni di elettori italiani di poter scegliere chi mandare in Parlamento''.
Progetto Civico Italia si schiera nel centrosinistra. “Il campo progressista è il nostro campo. Non è il momento dell'indecisione, delle furbizie, dei terzi poli che non si capisce dove vogliano andare a finire”. E poi i temi che verranno portati al tavolo del programma del centrosinistra dopo l’estate. La sicurezza, in testa. “Con i nostri 20 gruppi di lavoro, che oggi abbiamo costituito - aggiunge Onorato-, arriveremo a settembre alla definizione del nostro programma per rilanciare l'Italia che consegneremo al tavolo della coalizione progressista. Ma già da oggi possiamo dire che la sicurezza è una nostra priorità. È un tema troppo importante per lasciarlo alla destra, che non se ne occupa mai veramente ma lo utilizza soltanto per alimentare l'odio sociale in una costante campagna elettorale. Proprio su questo campo le destre dimostrano una clamorosa distanza tra promesse e fatti concreti”.
Parla anche di fisco Onorato e chiede di lasciar stare la patrimoniale, mentre Schlein lo ascolta in prima fila. “Faccio un patto qui: non parliamo più di patrimoniale, che peraltro non colpirebbe mai chi davvero fa guadagni spropositati che sono pronti a scappare all'estero…gli italiani hanno pagato già la patrimoniale di Meloni dato che la pressione fiscale in quattro anni è salita dal 41,7% al 43.1%. Lasciamo a lei questa responsabilità inaccettabile". E ancor scuola, sanità, famiglia, giovani. “Cambiare le cose non è uno slogan. È un lavoro. E noi lo sappiamo fare. Facciamolo succedere”.
Dal palco intervengono i leader. "Questo è un progetto civico che nasce dal basso, è una nuova iniziativa politica e secondo me è molto utile perché dobbiamo rafforzare questa alternativa di governo, questo progetto progressista che abbiamo iniziato a costruire", dice Giuseppe Conte. Il presidente M5S cita Bettini e anche lui, come Onorato, lo ringrazia. "Pur essendo un dirigente del Partito democratico, ha sempre sin dall'inizio visto con ampiezza di vedute la possibilità di allargare la base della rappresentanza, di rinforzare la rappresentatività. Vorrei ricordare che quando ancora il Movimento era, in ambienti di sinistra, visto con occhio obliquo, Goffredo ha favorito notevolmente, anche pubblicamente, con interviste come sempre costruite su ragionamenti solidi, la nascita del governo Conte 2: è stato determinante".
Sul programma Conte ricorda che "non partiamo dal nulla ricordiamolo, perché in questa legislatura con le forze di opposizione abbiamo già maturato alcuni punti condivisi che sono importanti". E da appuntamento a dopo l'estate: "All'indomani di quest'estate ci ritroveremo tutti forti della nostra esperienza, contributo per mettere a punto un progetto condiviso nel segno della filia, del rispetto, dell'amore per l'Italia...e della patria, non lasciamo ai falsi patrioti questa parola". Angelo Bonelli continua a chiedere di accelerare. "Va fatto subito, ce lo chiedono gli italiani".
E lo chiede anche Riccardo Magi: "Noi da almeno da due anni chiediamo un tavolo politico permanente delle opposizioni per individuare le proposte politiche principali che devono rappresentare l'alternativa di governo da proporre agli italiani. Ci sono già delle proposte su alcuni punti su cui si è trovato un accordo, sono qualificanti e quando si sono avanzate hanno messo in difficoltà il governo Meloni. Credo che questo processo vada accelerato, ovviamente". Schlein non fissa paletti temporali: "Mettiamoci al lavoro", dice ai civici. "Voi potete portare un contribuito prezioso alla costruzione dell'alleanza progressista. Non solo perchè siete vicini ai cittadini ma anche per un metodo che porteremo alla guida del Paese: quello dell'ascolto dei territori e delle comunità mentre troppe scelte Meloni ha fatto facendole piovere sulla testa dei territori senza discuterle con loro".

(Adnkronos) - Cristiano Ronaldo nervoso con i giornalisti ai Mondiali 2026. Oggi, venerdì 12 giugno, il fuoriclasse portoghese, che gioca in Arabia Saudita all'Al Nassr, ha parlato per presentare la sua sesta Coppa del Mondo, come Lionel Messi e Guillermo Ochoa, rispondendo piccato quando un reporter gli ha chiesto come si sentisse fisicamente.
"Sto bene, non avete visto le partite?", ha risposto stizzito Ronaldo, 41 anni, che ha poi parlato delle ambizioni del suo Portogallo, una delle squadre favorite per arrivare in fondo, "dove arriveremo lo sapremo solo alla fine. Solo quando le cose si faranno più difficili, con stanchezza fisica e mentale, vedremo i veri campioni".
"È una generazione molto forte, ma ci sono fattori che non possiamo controllare. Credo che sia una generazione che porterà tanta gioia al popolo portoghese", ha concluso Ronaldo.

(Adnkronos) - Jannik Sinner potrebbe boicottare il torneo di doppio degli Us Open 2026. Il tennista azzurro, tornato ad allenarsi a Montecarlo per preparare Wimbledon, starebbe pensando di non partecipare al tabellone di doppio misto dello Slam americano, in cui aveva giocato lo scorso anno in coppia con la statunitense Emma Navarro.
Alla base della decisione, che secondo quanto riporta il Times sarebbe condivisa con i maggiori tennisti del circuito sia maschile che femminile, sarebbe dovuta al già noto 'caso montepremi' che ha riguardato il Roland Garros. I giocatori chiedono infatti che siano alzati i premi destinati agli atleti, considerando la forte crescita dei ricavi.
Un'istanza non ascoltata dallo Slam parigino, ma che invece ha fatto breccia a Wimbledon. Lo Slam londinese ha infatti alzato il proprio montepremi del 20%, come mai era successo prima in nessun torneo.

(Adnkronos) - Thomas Partey non potrà giocare in Canada. Oggi, venerdì 12 giugno, il Paese ha negato il visto al centrocampista del Villarreal, che non potrà quindi scendere in campo per l'esordio del suo Ghana contro Panama, in programma mercoledì 17 giugno a Toronto.
A confermarlo è stata la Fifa: "La Fifa può confermare che il giocatore Thomas Partey non sarà in grado di viaggiare dal ritiro del situato Ghana a Boston, negli Usa, al Canada per la loro prima partita contro il Panama mercoledì 17 giugno, poiché la sua domanda di visto è stata rifiutata dal governo canadese".
"La Fifa non è coinvolta nei processi di immigrazione dei paesi ospitanti, inclusa l'istruttoria dei visti. Come per i precedenti eventi FIFA, il governo ospitante determina in ultima istanza chi riceve un visto ed è ammesso nel paese", ha concluso il comunicato.

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz corre verso il ritorno in campo. Il tennista spagnolo, dopo un periodo di vacanze trascorso in Portogallo, è tornato in Spagna per allenarsi e accelerare il recupero dopo l'infortunio al polso rimediato a Barcellona, che lo costringerà a rinunciare al prossimo Wimbledon dopo aver saltato già il Roland Garros, perdendo così ancora punti nel ranking Atp rispetto al primo posto di Jannik Sinner.
Dalla Spagna però arrivano immagini incoraggianti. Alcaraz è stato infatti 'paparazzato' mentre correva in strada senza tutore al polso, che lo aveva invece sempre accompagnato finora. Una buona notizia che fa sperare in un recupero più rapido del previsto per lo spagnolo.

(Adnkronos) - Seconda giornata dei Mondiali 2026. Oggi, venerdì 12 giugno, il Canada sfida la Bosnia - in diretta tv e streaming - nella prima giornata del gruppo B, completato da Qatar e Svizzera, della rassegna iridata che ha preso il via in Stati Uniti, Messico e Canada. Si torna a giocare quindi dopo la giornata inaugurale del torneo che ha visto impegnato il gruppo A, composto da Messico, Sudafrica, Repubblica Ceca e Corea del Sud.
Stanotte invece, alle 3 italiane, gli Stati Uniti affrontano il Paraguay.

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(Adnkronos) - Quando la realtà supera la fantasia. Chi l’avrebbe mai detto che, a due passi dal Colosseo, tra un trick in skateboard e un tiro da tre, si potesse anche lanciare una stone da curling? Con uno sport prettamente invernale, che ha trasciato i tifosi agli ultimi Giochi olimpici di Milano-Cortina, che sbarca ai piedi dell'Anfiteatro Flavio, per piccoli e meno piccoli. A Colle Oppio succede davvero con Sport e Salute che ha fortemente voluto questo progetto nell'Illumina' di Colle Oppio dove, dove la storia incontra l’energia dei giovani, lo sport cambia regole e scenari, mescola discipline e sorprende chiunque passi di lì. Non è solo un parco: è un piccolo esperimento a cielo aperto dove il futuro dello sport prende forma tra risate, curiosità e nuove passioni. Ci sono, infatti, luoghi che custodiscono la storia e altri che guardano al futuro. A Colle Oppio, nel cuore di Roma, queste due dimensioni si incontrano ogni giorno. Culture, generazioni ed energie diverse convivono in uno degli spazi più iconici della Capitale, trasformandolo in un laboratorio permanente di sport, inclusione e scoperta. GUARDA TUTTE LE FOTO
È la rappresentazione concreta di una visione: una città in cui gli spazi pubblici non appartengono ad una sola disciplina, ma diventano ecosistemi aperti, capaci di accogliere passioni differenti e farle convivere. In continuità con l’azione di questo Governo nel rendere il recupero di luoghi abbandonati un’occasione di rinascita con una concezione multidisciplinare accanto ai canestri di basket e alle evoluzioni degli skater, Sport e Salute ha realizzato anche tre piste da curling, rendendo possibile ciò che fino a poco tempo fa sembrava improbabile. Per un intero pomeriggio, un centinaio di bambini e ragazzi di Elis, Calcio sociale - campo dei miracoli Corviale, Sport senza Frontiere e dell’Esquilino basketball Asd hanno avuto l'opportunità di avvicinarsi a una disciplina affascinante e inclusiva, guidati da una delle protagoniste assolute del movimento internazionale: Stefania Constantini, campionessa olimpica a Pechino 2022 e medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.
“Sono rimasta incantata, è una grande emozione essere qui -ha detto la campionessa di curling, in forza alle Fiamme Oro-. Solitamente il panorama è quello delle montagne, non certo quello del Colosseo. È un grande giorno per il nostro sport. Grazie a chi lo ha reso possibile”. Insieme all’olimpionica erano presenti anche Marco Mariani, Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali di curling, e Giuseppe Antonucci, Consigliere Federale con delega al settore paralimpico della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. Con loro, i partecipanti hanno potuto scoprire i fondamentali della disciplina, trasformando le piste di Colle Oppio in un grande laboratorio sportivo a cielo aperto. Sport ma anche musica con uno spettacolo di breakdance degli Ambassador Illumina.
Una giornata all'insegna del divertimento e della partecipazione in uno spazio che per anni è stato simbolo di degrado e che oggi rappresenta invece un'eccellenza dello sport accessibile e condiviso. Nel segno del progetto "Sport Illumina", ideato da Sport e Salute e finanziato dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è stato inaugurato anche il nuovo campo da basket completamente rinnovato con i colori di Illumina, nuove resine e canestri premium, alla presenza di una delegazione del Comitato Regionale Lazio della Fip. E non finisce qui. Tutto è pronto per accogliere la World Skateboarding Tour WS 2026, in programma dal 14 al 21 giugno, che porterà ancora una volta i migliori interpreti della disciplina all'ombra del Colosseo, confermando Colle Oppio come uno dei luoghi simbolo dello sport urbano internazionale. L'entusiasmo dei più giovani ha coinvolto anche le istituzioni presenti. Autorità e rappresentanti del mondo sportivo hanno infatti deciso di mettersi alla prova cimentandosi nel lancio delle stones, condividendo con i ragazzi quello spirito di gioco, curiosità e partecipazione che ha caratterizzato l'intera giornata.
L'evento, condotto da Mario Vai di RTL 102.5, raccontato sui social da Ludovica Marafini e accompagnato dalle sonorità del dj Alessio Valentini, ha visto la presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, del Presidente e dell'Amministratore Delegato di Sport e Salute, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris. Con loro anche Marco Giunio De Sanctis, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Sabatino Aracu, Presidente di World Skate e di Skate Italia, Luciano Crea, Presidente della Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio, Luca Andreoli, Amministratore Delegato di Difesa Servizi e Francesco Montini Presidente dei Gruppi Sportivi Fiamme Oro della Polizia di Stato.
“Curling senza ghiaccio? Si può. Curling a Roma a Colle Oppio? Si può - è il commento del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi -. Grazie alla visione di questo Governo, oggi prende vita un esempio concreto di come l’innovazione e lo sviluppo dei materiali possa ampliare le opportunità di pratica sportiva, consentendo di avvicinarsi gratuitamente e diffusamente a discipline tradizionalmente legate a contesti specifici dal punto di vista della territorialità e della stagionalità. Il curling, che abbiamo imparato a conoscere durante i Giochi Olimpici e Paralimpici, da Torino 2006 a Milano Cortina 2026, ammirandone la precisione, la tecnica e l’entusiasmo dei campioni in attesa di sentire quel rumore inconfondibile della stone che scivola sul ghiaccio, ha conquistato grandi e bambini. Grazie a superfici dedicate e a soluzioni tecnologiche avanzate, è possibile sperimentare questa disciplina anche al di fuori del ghiaccio, rendendola accessibile a un pubblico più ampio. È un segnale importante: lo sport evolve, supera i propri confini tradizionali e dimostra come alcune attività possano essere praticate con successo anche in contesti diversi da quelli originari, favorendo inclusione, curiosità e partecipazione. Iniziative come queste contribuiscono a diffondere la cultura sportiva e a promuovere nuove occasioni di aggregazione, soprattutto tra i giovani, avvicinandoli a discipline che altrimenti potrebbero apparire lontane dalla loro esperienza quotidiana. Possiamo dire che il curling ha trovato a Roma una nuova “casa” e la nostra Capitale si è arricchita di un nuovo contenuto sportivo, per tutti”.
“Lo sport ha una straordinaria capacità: quella di sorprendere. Oggi abbiamo visto uno sport che nasce sul ghiaccio conquistare il cuore di bambini e famiglie nel centro di Roma, in uno dei luoghi più iconici al mondo - ha dichiarato Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute -. La missione di Sport e Salute è proprio questa: rendere lo sport accessibile a tutti, valorizzare gli spazi pubblici e creare occasioni di incontro, educazione e benessere. Un grazie a tutte le istituzioni coinvolte, dal Ministro per lo Sport e i Giovani al Comune di Roma, dal Parco Archeologico del Colosseo alla Soprintendenza Capitolina. Insieme, ogni giorno, stiamo valorizzando un parco sempre più attrattivo e coinvolgente, trasformandolo in un vero hub dello sport di tutti”.
“Vedere tre piste da curling sorgere a Colle Oppio, con il Colosseo che domina l'orizzonte, significa dare forma a una visione precisa della città e dello sport -ha detto Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute -. Crediamo che gli spazi pubblici debbano essere luoghi vivi, capaci di accogliere nuove esperienze e aperti all'incontro. Qui il basket convive con lo skate, oggi si aggiunge il curling e domani potranno arrivare altre discipline. Non esistono sport maggiori o minori: esistono occasioni da creare e passioni da accendere. La magia di questo luogo - ha concluso Nepi Molineris - sta nel fatto che ogni giorno può sorprendere. Oggi un bambino scopre uno sport che non aveva mai visto, si diverte con una campionessa olimpica e immagina qualcosa di nuovo per sé. Se riusciamo a generare questa scintilla, allora abbiamo raggiunto il nostro obiettivo”.
A Colle Oppio discipline diverse continuano così a incontrarsi e stupire. Qui il talento cresce accanto alla socialità, l'inclusione si intreccia con la partecipazione e sport lontani per tradizione e geografia trovano una casa comune sotto il cielo di Roma. Con il Colosseo a ricordare che i luoghi straordinari diventano davvero vivi quando vengono attraversati dall'energia delle persone, dalle loro passioni e dalla voglia di immaginare nuove possibilità.

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(Adnkronos) - Un problema tecnico è stato rilevato sull'aereo del di papa Leone XIV alle Isole Canarie poco prima della partenza prevista per Roma, costringendo il Pontefice a sbarcare, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'Afp. Il re Felipe VI di Spagna, che aveva appena salutato il Papa sulla pista, è salito brevemente a bordo dell'aereo. Successivamente i due sono scesi e sono rientrati al terminal.
"Mi dispiace molto per l'accaduto. Il problema al motore è stato probabilmente causato dal vento in coda". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce 'El Pais', è il comandante dell'aereo Iberia che doveva riportare il Papa a Roma.
Oltre a Leone XIV sono scesi dall'aereo anche alcuni dei cardinali che lo accompagnavano nel suo viaggio. Tra questi Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, e il cardinale spagnolo Ángel Fernández Artime. Secondo quanto riferisce la tv spagnola Rtve, il ritardo del volo dovrebbe essere di circa mezz'ora.
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