
(Adnkronos) - Australia e Turchia si affrontano oggi, 14 giugno, nel match valido per la prima giornata del Gruppo D dei Mondiali 2006. La sfida va in scena a Vancouver.
Nell'altra partita della prima giornata del girone, gli Stati Uniti hanno battuto il Paraguay per 4-1.

(Adnkronos) - Protesta Carlo Ancelotti in Brasile-Marocco. La Nazionale verdeoro ha pareggiato con quella marocchina per 1-1 all'esordio nei Mondiali 2026, in una partita condizionata anche da un episodio arbitrale che ha suscitato più di qualche polemica. Il Brasile ha infatti chiesto l'espulsione di Achraf Hakimi per un brutto fallo su Vinicius Jr.
Succede tutto nel finale di primo tempo. Hakimi interviene in ritardo su Vinicius, che si era allungato il pallone, ma tiene il piede alto, colpendo in pieno la caviglia dell'avversario. L'arbitro sloveno Vincic assegna il fallo ma tiene in tasca i cartellini, non comminando nemmeno l'ammonizione all'esterno del Paris Saint-Germain.
Immediate le proteste dei giocatori verdeoro e della panchina di Ancelotti, che chiedevano l'espulsione di Hakimi.

Marco Carta a Sinnai per Santa Vittoria: "Perdersi all'Infinito" in Piazza
SINNAI – Dal 18 al 22 giugno, Sinnai festeggia Santa Vittoria con cinque giorni di eventi civili e religiosi.
Il Programma Civile
Venerdì 19 giugno – ore 21:30
Cantadoris: improvvisatori con Uda Marcello, Monni Marco, Melis Bruno e Atzeri Lello. Alla chitarra Luca Tiddia.
Sabato 20 giugno – 28ª Sagra de sa Tundidroxa (dalle 18:30, Piazza Santa Vittoria)
Domenica 21 giugno – ore 22:00
Freevival Band (live)
Lunedì 22 giugno – ore 21:30
Street Energy – esibizione di danza a cura di Training & Dance Studio ASD
Mostre collaterali (oratorio): Università della Terza Età e mostra del Sig. Paolo Mereu.
Marco Carta: il ritorno in terra sarda
Marco Carta, classe 1985, cagliaritano, ha vinto Amici 2008 e il Festival di Sanremo 2009 con "La forza mia". Ha all'attivo dischi di platino e d'oro e numerosi riconoscimenti. Il concerto di Sinnai fa parte del "Perdersi all'Infinito Tour 2026".
L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito. La festa è organizzata dal Comitato Santa Vittoria con il patrocinio del Comune di Sinnai.

(Adnkronos) - E' partito il countdown per la firma dell'accordo, che avverrà a distanza, tra Iran e Usa sullo stop alla guerra. Il rincorrersi delle notizie nelle ultime ore, sui tempi del 'nero su bianco' digitale e sui contenuti del memorandum, con Teheran refrattaria a una firma immediata, sembra aver raggiunto un punto di caduta, almeno nelle parole di Donald Trump. Il condizionale è sempre d'obbligo visto l'andamento dei negoziati di questi mesi: oggi l'intesa verrà siglata.
La firma dell'accordo con l'Iran è prevista "domani" e "subito dopo lo Stretto di Hormuz sarà aperto a tutti", le parole ieri del presidente degli Stati Uniti che è intervenuto così in un post su Truth, criticando il Jcpoa, l'accordo sul nucleare firmato nel 2015 dall'allora presidente Barack Obama con Teheran e che, a suo dire, spianava la strada agli ayatollah verso la bomba. "Il mio accordo con l'Iran è l'esatto opposto: un muro contro l'arma nucleare", ha affermato Trump, secondo cui gli iraniani "non vogliono più un'arma nucleare, né ne avranno una".
Sempre riferendosi al Jcpoa, il presidente americano ha evidenziato che "a differenza delle centinaia di miliardi di dollari che Obama ha versato loro, compresi 1,7 miliardi di dollari in contanti, non ci sarà alcuno scambio di denaro", aggiungendo che "al momento opportuno, quando tutto sarà calmo, entreremo e recupereremo la polvere nucleare (l'uranio arricchito al 60% vicino alla soglia per uso militare, ndr) sepolta in profondità sotto le imponenti montagne di granito, grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro brillanti piloti". Questo materiale, ha concluso Trump, sarà "diluito e distrutto, sia in Iran che negli Stati Uniti", auspicando che "questo processo si svolga in modo rapido, facile e senza intoppi. Se così non fosse, abbiamo l'alternativa definitiva, che speriamo di non dover mai più utilizzare".
In giornata in un post su X il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif aveva già annunciato che Iran e Usa sono "più vicini che mai a un accordo di pace. Con la probabile finalizzazione attesa entro le prossime 24 ore, il Pakistan si sta preparando per la firma elettronica dell'intesa di pace immediatamente dopo, seguita da colloqui a livello tecnico la prossima settimana".
"Vorremmo ringraziare gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran per il loro impegno costante durante i negoziati, ed estendiamo il nostro sincero apprezzamento ai nostri fratelli nella regione per il loro sostegno. Siamo fiduciosi che questo storico accordo di pace costituirà una solida base per una pace duratura", ha aggiunto Sharif. Il Pakistan ha un ruolo chiave nella mediazione tra Teheran e Washington. Il post di Sharif è stato rilanciato su Truth dal presidente degli Stati Uniti.
Secondo Teheran, tuttavia, il memorandum d'intesa, mediato dal Pakistan, non sarà firmato oggi. Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, spiegando che l'obiettivo immediato dell'intesa è consolidare la fine del conflitto.
Parlando a Hamedan, Baghaei - citato dall'agenzia di stampa Irna - ha affermato che il documento "non è un accordo definitivo tra Iran e Stati Uniti", ma un'intesa che definisce i principi generali per risolvere le controversie esistenti e sancire la cessazione delle ostilità. "Considerate le esperienze precedenti, in questa fase l'attenzione è rivolta alla fine della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, e si è deciso di non discutere la questione nucleare", ha dichiarato il portavoce, confermando che il dossier atomico sarà affrontato entro i successivi 60 giorni. Baghaei ha ricordato che il processo negoziale, avviato circa due mesi fa con la mediazione del Pakistan e proseguito dopo il cessate il fuoco del 10 aprile, ha incontrato numerose difficoltà a causa delle "posizioni contraddittorie" assunte, a suo dire, dall'amministrazione americana.
Tra i temi già affrontati nei colloqui figurano la sicurezza della navigazione commerciale iraniana e le questioni legate allo Stretto di Hormuz. Quanto ai tempi della firma, Baghaei ha spiegato che non è ancora stata fissata una data. "Anche se non avverrà domani (oggi, ndr), non si può escludere che accada nei prossimi giorni", ha concluso.
In serata l'Iran ha nuovamente lasciato intendere che non firmerà oggi l'accordo con gli Stati Uniti. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha scritto su Telegram che l'"insolita insistenza" di Trump sulla firma dell'accordo rappresenta un "test per il team negoziale iraniano" e sottolineato che l'annuncio del presidente Usa arriva "nonostante i negoziatori iraniani abbiano esplicitamente dichiarato che il memorandum non è ancora stato finalizzato e che la firma di domenica è assolutamente da escludere". I Guardiani della Rivoluzione insinuano poi che Trump intendesse far coincidere la firma con il suo compleanno, il 14 giugno, per trasformarla in un "evento di propaganda personale", secondo quanto riporta SkyNews.
Una delegazione iraniana, che include il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, è attesa oggi in Pakistan, hanno riferito fonti arabe citate dall'emittente Al-Arabiya. Secondo le fonti, la delegazione iraniana supervisionerà i colloqui tecnici relativi all'accordo con gli Stati Uniti. Mentre la squadra negoziale iraniana non ha in programma viaggi a Ginevra né in altre sedi nei prossimi giorni, ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Baghaei, in dichiarazioni riportate dai media della Repubblica islamica. L'emittente francese Bfmtv ha riferito che un incontro diretto tra due personalità di alto livello statunitense e iraniana dovrebbe tenersi la prossima settimana in Svizzera.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu stasera terrà una riunione del gabinetto di sicurezza, a seguito dell'annuncio di Trump. "Il regime sopravvive, il programma missilistico rimane attivo e l'Iran può ricostruire il suo programma nucleare", ha scritto su X Yair Lapid, leader dell'opposizione israeliana. "Questo è un fallimento totale da parte di Netanyahu, che ci trasforma in uno stato cliente che riceve istruzioni in materia di sicurezza nazionale", ha aggiunto. Alti funzionari israeliani, citati in un servizio dell'emittente israeliana Canale 12 andato in onda ieri sera, hanno affermato che i termini del memorandum d'intesa "mettono a repentaglio gli interessi di sicurezza di Israele" e che Washington ha accettato le "principali condizioni" poste da Teheran.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato ieri pomeriggio con il presidente Usa. A darne notizia è stato il governo di Londra. Il premier - ha reso noto - ha espresso il proprio sostegno agli sforzi del presidente Trump volti a porre fine al conflitto con l’Iran, accogliendo con favore i progressi compiuti e sottolineando l’importanza di garantire che qualsiasi accordo porti a una pace duratura e stabile. Il premier ha ribadito che il Regno Unito è pronto a sostenere l’attuazione di qualsiasi accordo di pace e a collaborare con i partner internazionali per garantirne il successo. Entrambi i leader hanno convenuto sulla necessità di ripristinare la libertà di navigazione per attenuare gli impatti economici avvertiti a livello globale. Hanno concordato di rimanere in stretto contatto e attendono di potersi confrontare in occasione del vertice del G7 della prossima settimana.
I piani per la firma virtuale del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti sono stati messi a punto negli ultimi giorni per consolidare rapidamente l'accordo ed evitare intoppi dell'ultimo minuto. La scelta della firma virtuale è da attribuire a questioni logistiche e di calendario. A sottolinearlo sono funzionari americani citati dalla Cnn.
Sebbene Trump avesse dichiarato la scorsa settimana di aspettarsi che la firma avvenisse in presenza in Europa, con il vicepresidente JD Vance in rappresentanza degli Stati Uniti, tali piani non si sono concretizzati, in parte a causa di problemi pratici: il presidente e il vicepresidente non viaggiano all'estero contemporaneamente per motivi di sicurezza e continuità, e Trump ha in programma di partire per il vertice del G7 in Francia lunedì mattina. Far arrivare Vance a una cerimonia di firma in Europa e riportarlo indietro in tempo per la partenza di Trump sarebbe stato difficile.
Di conseguenza, è stata proposta una firma elettronica per finalizzare l'accordo. Il timore tra alcuni mediatori è che più tempo passa senza una firma, maggiore è la probabilità che qualcosa comprometta i progressi o che una o entrambe le parti si tirino indietro, spiegano le fonti citate dall'emittente, che sottolinea come allo stato attuale Washington e Teheran abbiano fornito versioni alquanto contrastanti del contenuto dell'accordo, anche al riguardo degli aiuti finanziari che l'Iran riceverà. Non è ancora chiaro se tali divergenze siano solo differenze nella comunicazione ufficiale o riguardino la sostanza dell'intesa.

(Adnkronos) - Alcuni israeliani sarebbero stati spintonati e aggrediti verbalmente durante il Pride Lgbtq a Bologna. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni a Canale 12, riporta The Times of Israel, un gruppo di israeliani sarebbe stato spintonato e aggredito verbalmente da alcuni partecipanti alla parata. Il gruppo sventolava una versione arcobaleno della bandiera israeliana, cosa che ha suscitato la reazione di altri manifestantanti. A quanto raccontato dai testimoni, una donna incinta tra gli israeliani sarebbe stata spinta violentemente.
"Ci hanno urlato contro che eravamo degli assassini, tutti i bambini presenti erano spaventati", ha dichiarato un israeliano. "Ero lì con mia moglie, mio figlio e un'altra famiglia con i passeggini, e abbiamo filmato le loro urla". Un altro ha aggiunto: "Eravamo con dei bambini, famiglie orgogliose venute a sfilare in un evento nato per promuovere i nostri diritti, e siamo stati attaccati perché siamo ebrei".

Crisi e Rincari, La Caccia al Diesel Più Economico in Sardegna: Record Sulla 554 a 1,897 Euro
SARDEGNA – Con la guerra in Medio Oriente che continua a far impennare i prezzi dei carburanti, in Sardegna è sempre più caccia al distributore più conveniente. Secondo quanto riportato dall'applicazione "prezzi benzina" , il miglior prezzo per il diesel sull'Isola si trova in un distributore della Q8 Pischedda Carburanti situato lungo la SS 554.
I Numeri Record
Il prezzo del diesel self nel distributore è di 1,897 euro al litro, mentre la benzina self è a 1,797 euro al litro. Valori che si attestano ben al di sotto della media regionale.
Il Confronto con la Media Regionale
Secondo i dati del MIMIT GOV Sardegna, i prezzi medi rilevati nell'Isola sono infatti molto più alti:
La differenza di oltre 12 centesimi al litro per il diesel (1,897 contro 2,020) rappresenta un risparmio significativo per gli automobilisti, soprattutto in un momento di crisi economica legata al caro carburanti.
La Crisi e la Guerra
Il perdurare del conflitto in Medio Oriente continua a tenere alta la tensione sui mercati energetici, con ripercussioni dirette sui prezzi alla pompa. In questo scenario, la caccia al distributore più economico è diventata una necessità quotidiana per molti automobilisti sardi.
L'app "prezzi benzina" si conferma uno strumento utile per orientarsi nella giungla dei listini e trovare il miglior rapporto qualità-prezzo.

(Adnkronos) - Debutto ai Mondiali 2026 per il Brasile di Carlo Ancelotti. La Selecao sfida il Marocco - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nella prima giornata del girone C, completato da Scozia e Haiti. Grande attesa per la prima di Ancelotti da commissario tecnico verdeoro, che arriva al MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, con l'ambizione di conquistare il sesto Mondiale della storia brasiliana.
Alle 3 in programma Scozia-Haiti, alle 6 Australia-Turchia.

(Adnkronos) - Debutto ai Mondiali 2026 per il Brasile di Carlo Ancelotti. La Selecao sfida il Marocco - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nella prima giornata del girone C, completato da Scozia e Haiti. Grande attesa per la prima di Ancelotti da commissario tecnico verdeoro, che arriva al MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, con l'ambizione di conquistare il sesto Mondiale della storia brasiliana.
Alle 3 in programma Scozia-Haiti, alle 6 Australia-Turchia.

(Adnkronos) - Pareggio per il Brasile all'esordio dei Mondiali 2026. La Nazionale verdeoro è stata fermata sull'1-1 dal Marocco nella prima giornata del girone C, completato da Scozia e Haiti. A decidere la partita i gol di Saibari al 21' e di Vinicius Jr al 32'. Entrambe le Nazionali conquistano così un punto e salgono a quota 1 nella classifica del girone.
Alle 3 in programma Scozia-Haiti, alle 6 Australia-Turchia.

(Adnkronos) - Lorenzo ‘Jovanotti’ Cherubini in abito blu e una simpatica ‘paglietta’ in testa, Emma Marrone in rosa antico. E ancora: Coez, Alessandro Borghi, Nicola Savino, Dario ‘Dardust’ Faini, solo per citarne alcuni. Una folla di parenti, amici e colleghi ha accompagnato oggi pomeriggio all’altare Tommaso Paradiso e Carolina Sansoni che hanno detto 'sì' nella Pieve di San Nicola a Capalbio, in provincia di Grosseto. Una cerimonia religiosa officiata dal parroco del borgo, don Marcello Serio.
Paradiso, in completo blu e inseparabili occhiali da sole a celare l’emozione, e la compagna, in abito lungo bianco molto elegante dalle linee pulite con un generoso décolleté, hanno poi accolto gli ospiti per un party in una tensostruttura sulla spiaggia di Chiarone, accanto al celebre stabilimento L'Ultima Spiaggia. Il montaggio dell’imponente tendone ha scatenato commenti polemici sul web di ambientalisti e vacanzieri per via della vicinanza all'Oasi Wwf del Lago di Burano.
Le nozze arrivano a poco più di un anno dalla nascita della prima figlia della coppia, Anna, venuta alla luce nell'aprile del 2025. Un ulteriore capitolo felice nella storia d'amore tra Paradiso e Sansoni, insieme da diversi anni. L'annuncio del matrimonio era arrivato all'inizio del 2026, ma la conferma più romantica era giunta durante il Festival di Sanremo, quando Paradiso partecipava per la prima volta in gara con il brano 'I Romantici'. In quei giorni un video condiviso sui social aveva conquistato il pubblico: sulle note di 'Per sempre sì' di Sal Da Vinci, Tommaso e Carolina ballavano insieme su una terrazza di Sanremo, mostrando al termine della coreografia l'anello di fidanzamento della futura sposa. Il filmato era rapidamente diventato virale, alimentando l'attesa per il grande giorno. Oggi quell'attesa si è trasformata in realtà.

(Adnkronos) - Alberto Stasi lascia il carcere di Bollate. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali per il 42enne, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Il provvedimento è basato "sugli atti di osservazione e sui comportamenti dentro e fuori dal carcere e tenendo conto dei pareri degli organi competenti. Non è automatico, altrimenti il beneficio verrebbe concesso a tutti i detenuti che hanno meno di 4 anni da scontare", ha spiegato all'Adnkronos il presidente della Sorveglianza di Milano Marcello Bortolato.
Nel provvedimento, il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha indicato prescrizioni 'classiche': per Stasi, che lascia dopo oltre 10 anni il carcere in cui si è costituito alla fine del 2015, rrari precisi di rientro a casa, divieto di frequentare i pregiudicati e divieto di uscire dalla Lombardia sono solo alcune di quelle messe nero su bianco nel provvedimento. Il 42enne deve rispettare c'è l'obbligo di residenza, l’impegno in un’attività lavorativa, formativa o di volontariato. Deve anche presentarsi periodicamente dai servizi sociali o dalle autorità competenti per verificare il rispetto delle prescrizioni. Se il Stasi vuole chiedere di trascorrere un periodo di ferie fuori casa deve fare richiesta formale al magistrato di sorveglianza e sull'opportunità del viaggio deve esprimere il proprio parere il funzionario dell'Uepe (Ufficio locale di esecuzione penale esterna).
Stasi ha "accettato una condanna che ritiene ingiusta (senza però vivere l’istituzione come nemica)" e dall’altro è "riuscito a comprendere la gravità del reato in sé, che lo pone in un'ambivalente posizione di reo", si legge in uno dei passaggi dell'ordinanza mostrata dal Tg1. Nel provvedimento di quattro pagine a cui si aggiunge il decreto delle prescrizioni (standard) per l'affidamento in prova, si sottolinea la buona condotta che si traduce nei "pagamenti rateali del risarcimento del danno" alla famiglia della vittima, al superato pericolo di recidiva "alla luce dei molti anni trascorsi libertà proprio a Garlasco ed è molti mesi di fruizione degli ampi spazi di libertà del lavoro esterno e dei permessi premio", della lontananza da contesti criminali e per la presenza di "legami familiari validi". Stasi ha sempre rispettato le regole, lavora da tempo, ha accettato i confronti con gli operatori all'interno del carcere con cui ha potuto sperimentare "relazioni 'normali', estranee alla costruzione del personaggio mediatico".
A Stasi "va riconosciuto un comportamento in linea con la accettazione della condanna, che avvalora ancora di più un esito favorevole del percorso di reinserimento" graduale, "sbocco naturale" nel percorso risocializzante, per questo il Tribunale di Sorveglianza ritiene "il percorso positivo compiuto in carcere e in semilibertà e le conclusioni della osservazione carceraria dimostrino la sussistenza dei presupposti per la concessione della misura alternativa richiesta".
Gli elementi evidenziati dagli operatori "concorrono nel delineare un percorso trattamentale che può sfociare nell'avvio di un pieno reinserimento nel tessuto sociale in considerazione di una progressione trattamentale fondata sulla accettazione della condanna, nonostante la posizione negatoria circa la sua responsabilità nonché sulla assoluta adesione alle regole anche in semilibertà, sperimentata per un congruo periodo di tempo". In tal senso sussistono i presupposti di legge per concedere a Stasi Alberto la misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale.
Nell'indagine della procura di Pavia, per l'omicidio è indagato Andrea Sempio. Stasi "ha dimostrato equilibrio e doti di resilienza nel fronteggiare l’emotività che ha certamente provocato la riapertura dell’indagine, così come l’eccezionale e del tutto inusitata esposizione mediatica che essa ha suscitato". Il condannato ha proseguito "'senza sbavature' la misura alternativa concessa (riferito alla semilibertà, ndr) proseguendo con serenità l’espiazione della pena che ha dimostrato di aver accettato e che gli ha consentito un graduale reinserimento del tessuto sociale", fino a sfociare nella misura più ampia concessa.
Nell'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza si sottolinea come "l'adattamento alla detenzione è stato costante dalla fase intramuraria, così come quello al clamore mediatico che negli ultimi mesi si è acuito per la nuova indagine in corso sul reato e che lo ha costretto a mettere in atto strategie di evitamento dei giornalisti, che più volte hanno messo in atto veri e proprio appostamenti".
Se questo ha limitato le sue possibilità di spostamento, Stasi "ha mantenuto un 'profilo basso', ha evitato ulteriori interviste e sta mantenendo una evidente lucidità anche rispetto ai possibili sviluppi futuri. Non emergono, invero, vissuti rancorosi né repertori narrativi screditanti verso coloro che lo hanno posto in questa condizione" e peraltro "ha sempre mantenuto empatia e sofferenza verso la parte offesa". La semilibertà "ha confermato l'assenza di profili di pericolosità, che in una fase emotivamente sollecitante come quella attuale avrebbero potuto trovare spazi di slatentizzazione" si legge.
Il vivere in una casa, la costruzione di una rete di amici "ha migliorato l'umore, tanto che Stasi è apparso più aperto e meno difeso nell'espressione della propria emotività, nonostante la sua innata tendenza al controllo e gestione del proprio mondo emotivo che, a tratti, ha rappresentato un ostacolo per il rischio di essere malinteso". Ha mantenuto "coerenza e integrità con equilibrio nell'affrontare l'esecuzione penale anche nell'esposizione mediatica che si è amplificata nell'ultimo periodo in concomitanza con la riapertura delle indagini" sull'omicidio di Chiara Poggi. "Il ripresentarsi dell'attenzione mediatica ha comportato - secondo l'esperto - una inevitabile attivazione emotiva che, però, Stasi ha saputo gestire al meglio, attraverso strategie contenitive delle emozioni. La possibilità che possa emergere la sua estraneità ai fatti gli permette di vivere in modo meno faticoso l'invadenza dei media" si legge nell'ordinanza della Sorveglianza.

(Adnkronos) - Roberto Mancini si avvicina al ritorno sulla panchina dell'Italia. Oggi, sabato 13 giugno, l'ex ct ha detto ufficialmente addio all'Al Sadd, squadra qatariota con cui ha appena vinto il campionato, ed è al momento il principale candidato a sostituire Gennaro Gattuso come prossimo commissario tecnico.
"Ciao a tutti, faccio questo video per ringraziare tutti i tifosi dell’Al-Sadd che ci hanno supportato durante l’anno e che ci hanno permesso di recuperare tante posizioni fino a vincere il campionato", ha detto Mancini in un video postato sui profili ufficiali dell'Al Sadd.
"Grazie al club e ai suoi direttori per aver aiutato me e il mio staff a integrarci. Grazie ai miei giocatori fantastici, sia in campo che fuori, e per aver sempre dato tutto per la squadra", ha continuato Mancini, "e infine in bocca al lupo anche alla nazionale del Qatar, che oggi inizia il suo percorso al Mondiale. Grazie mille, sarete sempre nel mio cuore".

(Adnkronos) - Caos in Svizzera-Qatar. Oggi, sabato 13 giugno, la Nazionale elvetica ha sfidato quella mediorientale nella prima giornata del gruppo B ai Mondiali 2026, in una partita segnata anche da un episodio arbitrale e da qualche momento di paura sul campo di Santa Clara.
Succede tutto nel primo tempo. Al minuto 14, un cross dalla trequarti trova la sponda di Embolo. Il centravanti svizzero spizza il pallone di testa per l'inserimento di Freuler, che viene atterrato dall'uscita di Abunada. L'arbitro fischia subito il calcio di rigore, ma il portiere del Qatar ha la peggio nello scontro.
Il calciatore rimane infatti a terra per qualche secondo, con l'arbitro che fa entrare i sanitari del Qatar. Abunada, nonostante il colpo alla testa, si rialza e torna tra i pali, con Embolo che trasforma il calcio di rigore, confermato dopo il rapido controllo del Var per possibile fuorigioco.

(Adnkronos) - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata oggi sabato 13 giugno alle 19.28 nel Tirreno meridionale, al largo delle coste della Calabria. Il sisma si è verificato a una profondità di 214 km ed è stato rilevato dalla sala sismica dell'Ingv di Roma. A seguito della scossa, non sono stati rilevati danni a cose o persone. A confermarlo, la Sala operativa regionale dei vigili del fuoco.

(Adnkronos) - Scende in campo il gruppo D ai Mondiali 2026. Nelle prime ore di domenica 14 giugno l'Australia sfida la Turchia - in diretta tv e streaming - nell'esordio alla rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Il girone è completato da Qatar e Svizzera.
La sfida tra Australia e Turchia è in programma domenica 14 giugno alle ore 6 italiane. Ecco le probabili formazioni:
Australia (3-4-2-1): Ryan, Souttar, Circati, Burgess; Italiano, Irvine, O'Neill, Bos; Irankunda, MetCalfe; Touré. Ct. Popovic.
Turchia (4-2-3-1): Cakir; Celik, Bardacki, Demiral, Kardioglu; Yuksek, Calhanoglu; Yilmaz, Guler, Yildiz; Akturkoglu. Ct. Montella.
Australia-Turchia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - Esordio per la Svizzera ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 13 giugno, la Nazionale elvetica sfida il Qatar - in diretta tv e streaming - nella prima giornata del girone B, completato da Bosnia e Canada. La partita si giocherà allo stadio Bay Area di San Francisco e la Svizzera arriva al match dopo il pareggio nell'ultima amichevole con l'Australia.
Alle 3 è prevista invece Haiti-Scozia, alle 6 invece Australia-Turchia.

(Adnkronos) - È stata ritrovata la ragazza di 14 anni scomparsa in mattinata a Isola Capo Rizzuto, dopo essersi allontanata da scuola dove avrebbe dovuto sostenere la prova degli esami di terza media. I carabinieri della Compagnia di Crotone l'hanno rintracciata, in buone condizioni fisiche, in un'abitazione disabitata, nei pressi del Parco Insiti a Isola Capo Rizzuto. La quattordicenne sarà, in ogni caso, accompagnata in ospedale per controlli, mentre le forze dell'ordine stanno approfondendo le cause dell'allontanamento che, da quanto si apprende, sarebbe stato volontario.
La sindaca Maria Grazia Vittimberga aveva lanciato un appello tramite i suoi canali social per le ricerche. "Serve l’aiuto di tutti", aveva scritto in un post accompagnato dalla foto della ragazzina. "I genitori la stanno cercando ovunque ma non hanno sue notizie. Chiunque l'avesse vista o avesse notizie utili è pregato di mettersi in contatto urgentemente con: Le Forze dell'Ordine (Carabinieri/Polizia) Il numero di emergenza 112 oppure potete contattare anche me. Vi chiedo MASSIMA CONDIVISIONE e di passare parola. In questi casi la tempistica è fondamentale".

(Adnkronos) - Charles Leclerc si vergogna dopo le qualifiche del Gran Premio di Barcellona. Oggi, sabato 13 giugno, il pilota della Ferrari ha concluso anzitempo il suo Q3, andando a muro e firmando così il decimo tempo. Un errore che segue quello di Montecarlo, dove Leclerc ha fatto segnare un altro incidente in gara per un problema ai freni.
"Provo tantissima vergogna", ha detto Leclerc ai microfoni di SkySport, "provo molta vergogna perché gli ultimi sono stati weekend davvero difficili. Conosco le ragioni, arrivavo con cambiamenti e sentivo tanta fiducia. Non ho parole, ho solo vergogna, onestamente. Il potenziale per la pole c'era, il feeling c'era".
"Ho provato a fare qualcosa di diverso in curva 4, che è stato un po' il punto debole della qualifica nel Q2. Eravamo più forti in tutte le curve, a parte la 4, ho provato qualcosa, però non ci sono scuse", ha spiegato Leclerc, "mi dispiace tantissimo per i tifosi. Per la gara sono comunque ottimista sul fatto che posso tornare. Conquistare la vittoria sarebbe il minimo che potrei fare per scusarmi, ma forse neanche. Se anche andassi 'da Dio', non andrebbe bene. Provo davvero vergogna".

(Adnkronos) - Cadavere vicino al ritiro dell'Iran ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 13 giugno, un corpo senza vita, che presenta segni di violenza, è stato rinvenuto all'interno di un suv abbandonato vicino all'Estadio Caliente di Tijuana, proprio dove la Nazionale della repubblica islamica sta svolgendo il suo ritiro.
Secondo quanto riportato da Sport, la vittima è stata ritrovata avvolta in un sacco nero di plastica nel bagliaio della macchina, con la polizia messicana che ha subito avviato un'indagine.

(Adnkronos) - Un uomo di 60 anni è stato trovato morto oggi pomeriggio in un appartamento al quarto piano di via Nino Oxilia, a Milano, in una strada centrale del quartiere Nolo. L'uomo avrebbe ferite evidenti alla testa, il che fa pensare a un omicidio. Sul posto - davanti alla palazzina - sono a lavoro i carabinieri ed è presente un furgone della mortuaria.

(Adnkronos) - "In un contesto economico e geopolitico sempre più complesso, la capacità di mettere in relazione imprese, buyer e operatori provenienti da tutto il mondo rappresenta un fattore decisivo di competitività. Per questo il sistema fieristico costituisce una leva strategica per la crescita e l'internazionalizzazione delle imprese, contribuendo concretamente a rafforzare la presenza del Made in Italy sui mercati globali". E' il messaggio affidato a un videocollegamento dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in occasione dell'inaugurazione della 105ª edizione di Expo Riva Schuh e Gardabags, in programma dal 13 al 16 giugno 2026 a Riva del Garda.
Nel suo intervento video, Urso ha ringraziato il presidente di Riva del Garda Fierecongressi Roberto Pellegrini e la presidente Alessandra Albarelli per l'invito a una manifestazione che, ha sottolineato, “si è affermata nel tempo come punto di riferimento internazionale per il settore delle calzature, delle borse e degli accessori”.
Il ministro ha quindi ricordato l'impegno del Governo a sostegno della competitività del comparto moda. “Per accompagnare questa sfida abbiamo posto al centro della nostra azione una politica industriale orientata al rafforzamento delle filiere produttive e alla crescita sui mercati internazionali. In questa prospettiva è stato istituito nel 2023 il tavolo Moda, dal quale sono scaturite misure concrete come i mini contratti di sviluppo da 100 milioni di euro, la proroga del credito d'imposta per design e ideazione estetica, il percorso sul regime Epr per il tessile e le iniziative di contrasto all'ultra fast fashion”. Secondo Urso, questi interventi si inseriscono nel nuovo piano industriale della moda italiana, fondato su innovazione, sostenibilità, aggregazione d'impresa e tutela del Made in Italy. “Una strategia che punta a rafforzare la resilienza delle imprese e ad ampliare le opportunità di export, anche attraverso gli accordi commerciali tra Unione Europea e partner strategici come India, Australia, Mercosur, Svizzera e Messico. Expo Riva Schuh e Gardabags rappresenta una concreta espressione di questo percorso, favorendo l'incontro tra domanda e offerta internazionale e creando nuove opportunità di business e crescita. Solo insieme possiamo valorizzare la qualità, la creatività e l'eccellenza produttiva che rendono forte l'Italia nel mondo”, ha chiuso Urso nel videomessaggio.

(Adnkronos) - La firma dell'accordo con l'Iran è prevista "domani" e "subito dopo lo Stretto di Hormuz sarà aperto a tutti". Dopo il susseguirsi di notizie delle ultime ore, oggi sabato 13 giugno, su una imminente firma dell'accordo tra Iran e Usa per lo stop alla guerra, con news discordanti sui tempi e Teheran in frenata, arrivano le parole di Donald Trump a fare chiarezza (almeno per ora) sul timing dell'intesa tra Iran e Usa. Il presidente degli Stati Uniti interviene un post su Truth, criticando il Jcpoa, l'accordo sul nucleare firmato nel 2015 dall'allora presidente Barack Obama con Teheran e che, a suo dire, spianava la strada agli ayatollah verso la bomba. "Il mio accordo con l'Iran è l'esatto opposto: un muro contro l'arma nucleare", ha affermato Trump, secondo cui gli iraniani "non vogliono più un'arma nucleare, né ne avranno una".
Sempre riferendosi al Jcpoa, il presidente ha evidenziato che "a differenza delle centinaia di miliardi di dollari che Obama ha versato loro, compresi 1,7 miliardi di dollari in contanti, non ci sarà alcuno scambio di denaro", aggiungendo che "al momento opportuno, quando tutto sarà calmo, entreremo e recupereremo la polvere nucleare (l'uranio arricchito al 60% vicino alla soglia per uso militare, ndr) sepolta in profondità sotto le imponenti montagne di granito, grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro brillanti piloti".
Questo materiale, ha concluso Trump, sarà "diluito e distrutto, sia in Iran che negli Stati Uniti", auspicando che "questo processo si svolga in modo rapido, facile e senza intoppi. Se così non fosse, abbiamo l'alternativa definitiva, che speriamo di non dover mai più utilizzare".
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato questo pomeriggio con il presidente Usa. A darne notizia è stato il governo di Londra. Il premier - ha reso noto - ha espresso il proprio sostegno agli sforzi del presidente Trump volti a porre fine al conflitto con l’Iran, accogliendo con favore i progressi compiuti e sottolineando l’importanza di garantire che qualsiasi accordo porti a una pace duratura e stabile. Il premier ha ribadito che il Regno Unito è pronto a sostenere l’attuazione di qualsiasi accordo di pace e a collaborare con i partner internazionali per garantirne il successo. Entrambi i leader hanno convenuto sulla necessità di ripristinare la libertà di navigazione per attenuare gli impatti economici avvertiti a livello globale. Hanno concordato di rimanere in stretto contatto e attendono di potersi confrontare in occasione del vertice del G7 della prossima settimana.
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