
(Adnkronos) - Quarta giornata a Wimbledon, si completano i match di secondo turno. Subito due azzurri in campo a mezzogiorno. Sul campo numero 14 Lorenzo Sonego, numero 69 del mondo, sfida il canadese Gabriel Diallo, numero 88 del ranking Atp, mentre Tyra Caterina Grant, numero 172 del ranking Wta e proveniente dalle qualificazioni, affronta la ceca Marie Bouzkova, testa di serie numero 21, sul campo numero 16. Il torneo di Wimbledon è in diretta su Sky Sport e in streaming su SkyGo e NOW Tv.
Più tardi in campo altri tre azzurri: Jasmine Paolini con la svizzera Victorija Golubic, Matteo Berrettini con il francese Arthur Fils e Flavio Cobolli con l'australiano James Duckworth

(Adnkronos) - "I successi non sono soltanto medaglie e vittorie, ma avere opportunità e nessuna scusa per non fare sport. È dalle fondamenta che si costruiscono i risultati e Sport e Salute, con continuità, sta cercando di dare il proprio contributo. Un campo da basket o uno spazio gratuito rappresentano un bagaglio culturale, un luogo dove confrontarsi, fare attività fisica e ritrovarsi". Così Massimiliano Rosolino, ambassador di Sport e Salute ed ex campione di nuoto, è intervenuto all'inaugurazione dello Spazio Illumina Guidonia, a Roma: gratuito, aperto a tutti e pensato per diventare parte della vita di ogni giorno. Non solo sport, ma un luogo dove incontrarsi, condividere passioni e costruire legami.
Rosolino ha poi sottolineato l'importanza di diffondere questi spazi su tutto il territorio nazionale, dalle grandi città alle periferie e ai centri più piccoli. "Le piccole e le grandi storie di sport non nascono solo nelle metropoli, ma anche in periferia e in provincia. È fondamentale recuperare e valorizzare questi luoghi perché rappresentano le basi su cui far crescere nuovi sportivi. Non tutti diventeranno campioni, ma tutti devono avere la possibilità di praticare sport e di vivere esperienze che li aiutino a crescere", ha detto in conclusione l’ex nuotatore.

(Adnkronos) - "Le carriere che possono partire da questi playground sono milioni. Una carriera non significa soltanto arrivare in Serie A, ma anche diventare arbitro, allenatore, dirigente, fisioterapista o semplicemente un tifoso consapevole. Questi luoghi creano sport, cultura sportiva e socialità, ed è proprio quello di cui abbiamo bisogno per accompagnare le nuove generazioni". È il messaggio lanciato da Giacomo Galanda, ex cestista e ambassador di Sport e Salute, all'inaugurazione dello Spazio Illumina Guidonia, a Roma: gratuito, aperto a tutti e pensato per diventare parte della vita di ogni giorno. Non solo sport, ma un luogo dove incontrarsi, condividere passioni e costruire legami.
Galanda ha inoltre ricordato la propria esperienza personale, sottolineando il ruolo che spazi come questi possono avere nella crescita dei più giovani. "Io sono cresciuto in un luogo come questo: prendevo la bicicletta, mettevo il pallone sul portapacchi e andavo al campetto perché lì trovavo gli amici e potevo giocare insieme a loro. La pallacanestro ha bisogno di luoghi come questi, ma lo stesso vale per tutto lo sport e per l'intero contesto che ruota attorno ai suoi valori", ha concluso.

(Adnkronos) - "Il playground che inauguriamo fa parte del progetto Sport Illumina, voluto dal Ministro per lo Sport e i Giovani e dal Governo. La prima fase prevede la realizzazione di 85 playground multifunzionali su tutto il territorio nazionale. Sono spazi pubblici gratuiti, inseriti nei contesti urbani, dove è possibile praticare diverse discipline sportive. È una delle azioni con cui vogliamo facilitare l'accesso allo sport da parte della popolazione, offrendo luoghi dove fare attività fisica gratuitamente". È quanto affermato da Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, nel corso dell'inaugurazione dello Spazio Illumina Guidonia, a Roma: gratuito, aperto a tutti e pensato per diventare parte della vita di ogni giorno. Non solo sport, ma un luogo dove incontrarsi, condividere passioni e costruire legami.

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(Adnkronos) - È stato sottoscritto ieri, in occasione dell’Assemblea nazionale di Anbi 'L’acqua è strategia: il modello italiano per la sicurezza, la crescita e la pace', il Protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Protezione Civile, Anbi, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale e l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale per rafforzare il raccordo tra pianificazione di bacino, presidio territoriale, monitoraggio, adattamento climatico e pianificazione di protezione civile in materia di rischio idraulico, da frana, costiero e di severità idrica. L’accordo punta a costruire un modello stabile di collaborazione tra il sistema nazionale di protezione civile, le Autorità di bacino distrettuali e il sistema dei Consorzi di bonifica, valorizzando mappe di pericolosità e rischio, quadri conoscitivi, dati territoriali, strumenti digitali, attività di presidio locale e informazioni raccolte sul territorio.
Il protocollo prevede, in particolare, la condivisione con il sistema di protezione civile delle mappe e dei quadri conoscitivi prodotti dalle Autorità di bacino; il supporto conoscitivo all’aggiornamento della pianificazione di protezione civile; la mappatura e valutazione post-evento degli effetti di alluvioni, frane ed eventi costieri; il monitoraggio degli scenari di severità idrica e scarsità della risorsa; il raccordo con i Consorzi di bonifica per la raccolta di dati, la segnalazione delle criticità e il presidio territoriale. Tra gli ambiti di collaborazione rientrano anche l’utilizzo di dati satellitari, sistemi informativi territoriali, WebGIS, gemelli digitali, strumenti di intelligenza artificiale e modelli di supporto alle decisioni, nonché iniziative di formazione, esercitazione, comunicazione del rischio e diffusione della consapevolezza tra cittadini e comunità locali.
"Con questo protocollo facciamo un passo importante verso una prevenzione più moderna, fondata sull’integrazione tra conoscenza scientifica, pianificazione di bacino, presidio territoriale e protezione civile, - dichiara Marco Casini, segretario generale di Aubac - La sicurezza idraulica, la gestione delle frane, la tutela delle coste e la risposta alle crisi idriche richiedono dati condivisi, mappe aggiornate e una regia istituzionale stabile". Il protocollo valorizza anche il ruolo degli Osservatori distrettuali permanenti sugli utilizzi idrici, quali sedi di raccordo conoscitivo e valutativo per la gestione degli scenari di severità idrica, e il ruolo dei Consorzi di bonifica, rappresentati da Anbi, come soggetti di prossimità territoriale, conoscenza delle opere idrauliche e irrigue, raccolta dati e supporto alle attività di prevenzione e gestione delle emergenze. L’intesa ha durata quadriennale e prevede l’istituzione di un Gruppo di lavoro coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, con rappresentanti delle Parti, incaricato di predisporre programmi annuali di attività, individuare ambiti prioritari, promuovere modalità condivise di scambio dati e favorire eventuali accordi attuativi per attività specialistiche o sperimentali.

I saldi estivi 2026 prenderanno il via il 4 luglio in gran parte d'Italia, con l'eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano, dove sono previste date diverse. In Abruzzo i saldi dureranno massimo sessanta giorni, con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell'anno. Questo è quanto stabilito dalla Determinazione 69/DPH007 del 21 novembre 2025 della giunta regionale. In Basilicata è stato stabilito che i saldi estivi 2026 si svolgeranno dal 4 luglio al 1° settembre 2026. Durante questo periodo, le vendite di fine stagione dovranno essere chiaramente pubblicizzate come tali. Confermato il divieto delle vendite promozionali nei 30 giorni precedenti dall'inizio.
In Calabria i saldi estivi 2026 prenderanno il via il 4 luglio e si concluderanno dopo 60 giorni, il 1° settembre 2026. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 15 giorni precedenti l'inizio dei saldi. In Campania i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio e avranno una durata massima di 60 giorni. Lo ha stabilito la Giunta regionale con la delibera n. 266, approvata il 9 giugno 2026, in linea con gli indirizzi nazionali e con quanto concordato con le associazioni di categoria lo scorso 27 maggio. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi. Di conseguenza, dal 4 giugno 2026 gli esercenti non possono avviare nuove promozioni. Per garantire trasparenza a consumatori ed esercenti, nelle more della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC), è già consultabile la delibera sul portale istituzionale nella sezione 'Casa di vetro'.
In Emilia-Romagna i saldi estivi 2026 inizieranno sabato 4 luglio e potranno svolgersi per un massimo di 60 giorni, come previsto dalla deliberazione della giunta regionale n. 1804/2016. La stessa normativa stabilisce inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'avvio dei saldi. La disciplina regionale si inserisce nel quadro delle disposizioni generali sul commercio previste dal decreto legislativo n. 114/1998, che regola, tra l'altro, le vendite promozionali e quelle di liquidazione.
In Friuli Venezia Giulia i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio e si concluderanno il 30 settembre, come previsto dalla legge regionale n. 29 del 5 dicembre 2005. A differenza di quanto avviene in molte altre regioni, la normativa regionale consente inoltre di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell'anno, senza limitazioni nei giorni precedenti l'avvio dei saldi.
Nel Lazio i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, come comunicato dalla Regione con nota del 25 novembre 2025. Le vendite di fine stagione potranno svolgersi per un periodo massimo di sei settimane consecutive a partire dalla data di avvio. Restano inoltre in vigore le disposizioni previste dall'articolo 34 della legge regionale n. 22/2019 (Testo unico del commercio), compreso il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi.
In Liguria gli sconti estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, come previsto dall'articolo 119 della legge regionale 2 gennaio 2007. La giunta regionale può tuttavia modificare annualmente la data di avvio su richiesta delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative e sentiti i Comuni. Gli esercenti che intendono effettuare le vendite di fine stagione devono darne comunicazione almeno tre giorni prima dell'inizio dei saldi, mediante un cartello ben visibile dall'esterno del punto vendita, riportando le informazioni previste dalla normativa regionale. I saldi devono essere chiaramente presentati al pubblico come vendite di fine stagione. La normativa regionale stabilisce inoltre che le vendite di fine stagione non possono essere effettuate dagli esercizi commerciali che operano con la formula outlet.
In Lombardia la stagione estiva degli sconti prenderà il via sempre il 4 luglio e si concluderà martedì 1° settembre, per una durata complessiva di 60 giorni, come previsto dalla DGR n. IX/2667 del 14 dicembre 2011. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi. Di conseguenza, dal 4 giugno 2026 non sarà più possibile avviare nuove promozioni, mentre quelle già in corso potranno essere pubblicizzate fino al 3 giugno 2026. Durante il periodo dei saldi, gli esercenti sono tenuti a indicare accanto a ogni prodotto il prezzo originario e la percentuale di sconto applicata. L'indicazione del prezzo finale scontato resta invece facoltativa.
Nelle Marche i saldi si svolgeranno dal 4 luglio al 1° settembre, mentre quelli invernali partiranno sabato 3 gennaio e termineranno il 1° marzo 2026. Le date sono state stabilite dalla giunta regionale in linea con quanto condiviso in sede di Coordinamento tecnico interregionale e dalla Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
In Molise i ribassi estivi prenderanno il via sabato 4 luglio e potranno proseguire per un massimo di 60 giorni, come previsto dalla Legge regionale 18 ottobre 2021, n. 4. La normativa regionale stabilisce inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti e nei 30 giorni successivi all'inizio dei saldi.
In Piemonte i saldi estivi 2026 prenderanno il via il 4 luglio, in linea con quanto stabilito dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla normativa regionale. Le vendite di fine stagione potranno avere una durata complessiva di otto settimane, anche non continuative. La scansione temporale delle otto settimane è definita dai singoli Comuni e gli esercenti sono tenuti a rispettarla. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi.
In Puglia i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, in linea con il calendario condiviso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e si concluderanno il 15 settembre 2026. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 15 giorni precedenti l'inizio dei saldi. In Sardegna i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, come previsto dalla normativa regionale che disciplina le vendite di fine stagione. La data di avvio coincide con il primo sabato di luglio, in linea con il calendario adottato dalla maggior parte delle regioni italiane. Le regole sono stabilite dal Decreto assessoriale n. 8 del 15 giugno 2011 e dalla legge regionale n. 17/2006, che disciplinano le modalità di svolgimento dei saldi sul territorio regionale.
In Sicilia i saldi estivi 2026 si svolgeranno dal 4 luglio al 15 settembre, come previsto dal Decreto assessoriale n. 2763/1.S del 14 ottobre 2025 (scarica il documento in PDF), che disciplina il calendario delle vendite di fine stagione e delle vendite promozionali per il biennio 2026-2027. La normativa regionale consente inoltre di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell'anno, compresi i 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi.
In Toscana sconti al via sempre sabato 4 luglio e dureranno 60 giorni, come stabilito dalla Delibera della Giunta regionale n. 607 del 18 maggio 2026. La decisione individua la data di avvio delle vendite di fine stagione e ne conferma la durata complessiva per l'intero territorio regionale.
In Umbria le vendite di fine stagione inizieranno in linea col resto d'Italia, come previsto dall'articolo 31 della legge regionale n. 10/2014. Le vendite di fine stagione potranno svolgersi per un periodo massimo di 60 giorni a partire dalla data di avvio.
Anche in Valle d'Aosta le vendite di fine estate inizieranno nel primo sabato di luglio e termineranno il 30 settembre, per un totale quindi di 60 giorni. Non sarà possibile effettuare vendite promozionali nei 15 giorni antecedenti l'inizio degli sconti. Le vendite di fine stagione estiva 2026 in Veneto si svolgeranno dal 4 luglio al 31 agosto, come previsto dalla disciplina regionale vigente di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 1105 del 28 giugno 2013.
Regole vendite di fine stagione per commercianti e clienti
In vista del periodo estivo dedicato ai saldi, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano una serie di indicazioni fondamentali, sia per gli esercenti che per i clienti, per effettuare gli acquisti in saldo seguendo norme di sicurezza e trasparenza. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.
Prova dei capi: non c’è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che, in base al D.lgs 26/2023, va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. In particolare, si evidenzia che nelle regioni in cui è possibile effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria) o fino a 15 giorni prima della data inizio saldi (Calabria , Puglia e Valle d'Aosta) il prezzo da considerare e su cui applicare lo sconto durante i saldi dovrà essere quello relativo all'eventuale campagna promozionale effettuata prima dei saldi.
Come funzionano? Ecco la guida completa
I saldi, informa Confcommercio, sono vendite di fine stagione e riguardano tutti i prodotti che, come recita l’art. 15 del D. Lgs. 114/98 (Decreto Bersani), se non venduti entro un certo periodo di tempo sono suscettibili di notevole deprezzamento. Nei saldi, quindi, è interessata la merce rimasta alla fine della stagione autunno/inverno o primavera/estate. Le promozioni, invece, riguardano alcuni articoli ai quali vengono applicati ribassi di prezzo (generalmente con percentuali di sconto più basse di quelle applicate durante i saldi) per agevolare le vendite di un certo prodotto o, in generale, nel negozio. Ma perché le vendite di fine stagione si chiamano saldi? Questa parola è entrata ormai nel gergo comune con una qualifica ben precisa, ma in realtà è strettamente connessa ad un lessico commerciale. Il termine 'saldi'indica, infatti, la differenza tra le entrate e le uscite, nonché un "saldo" positivo o negativo; motivo per cui i saldi sono la merce che non è stata venduta in un negozio a fine stagione e la vendita stessa dell'invenduto.
I saldi, o vendite di fine stagione, rientrano nelle cosiddette Vendite Straordinarie. Ma cosa si intende con questa definizione? Nella Riforma della disciplina relativa al settore commercio (Art. 15 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 114) viene data la definizione di vendite straordinarie nel modo seguente: le vendite di liquidazione, le vendite di fine stagione e le vendite promozionali nelle quali l’esercente dettagliante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti. I saldi, dunque, non sono l'unico tipo di vendita straordinaria possibile: accanto alle vendite di fine stagione sono anche disciplinate le vendite di liquidazione e le vendite promozionali.
Nella definizione di vendita straordinaria sono incluse tre tipologie di vendita. 1) Vendite di fine stagione (o saldi): sono le vendite che interessano i prodotti di moda o di carattere stagionale che sono soggetti a deprezzamento se restano invenduti. 2) Vendite di liquidazione sono vendite che possono avvenire in qualunque periodo dell'anno al fine di cedere, in poco tempo, i propri prodotti ma solamente se sussistono le seguenti condizioni: cessione dell’azienda; cessazione dell’attività commerciale; trasformazione o rinnovo dei locali; trasferimento dell’azienda in altro locale. Le vendite di liquidazione, affinché possano essere svolte correttamente, devono prima essere comunicate al comune di competenza, che verificherà se sussistono le sopra citate condizioni.
3) Vendite promozionali non sono vincolate ad uno specifico periodo dell'anno e avvengono per un limitato periodo di tempo. Su queste ultime la legislazione è lacunosa: il Decreto Bersani si limita a dire che le vendite promozionali possono essere effettuate per una parte specifica dei prodotti venduti e per periodi di tempo limitati. Le Regioni, pertanto, dettano regole più precise per la disciplina delle promozioni con l’obiettivo di distinguerle dai saldi e ponendo eventualmente limiti allo svolgimento nei periodi antecedenti le vendite di fine stagione (tra i 15 e i 40 giorni). In accordo con le organizzazioni locali dei consumatori e delle imprese del commercio, alle Regioni spetta il ruolo decisionale sulle modalità di svolgimento, sul periodo e la durata delle vendite di liquidazione e dei saldi e, infine, sull'adeguata pubblicità di informazione dei consumatori. Per un corretto acquisto degli articoli in saldo, è obbligatorio per gli esercenti esporre chiaramente il prezzo originale e quello scontato della merce, con la relativa percentuale di sconto applicata; non è invece obbligatorio il cambio dopo l'acquisto. Questo è generalmente lasciato alla discrezionalità del commerciante, a meno che il prodotto non abbia gravi vizi occulti, nel qual caso scatta l'obbligo della sostituzione o della restituzione del prezzo. Una delle aree di sviluppo nell'ambito delle tecnologie degli ultimi anni sono senz'altro i sistemi di pagamento digitali. Il generale processo di digitalizzazione a cui tende il Paese necessita di un adeguamento anche nelle dinamiche del commercio.
da 516 a 3.098 euro sanzioni per violazione regole
Quali sono le sanzioni per la violazione delle regole dei saldi? Le diverse normative regionali, informa Confcommercio, che definiscono nel dettaglio lo svolgimento dei saldi, contengono anche le relative sanzioni applicabili qualora non venissero rispettate le norme dettate. Le violazioni delle norme nazionali in materia di saldi sono punite ai sensi della Legge 114/1998, Art. 22, commi 3, 6 e 7. Le sanzioni possono andare da 516 a 3.098 euro (1.032 euro se il pagamento è immediato) e variano da regione a regione. Ad ogni modo le violazioni indicate dalla legge sono: merce in saldo senza cartellino del prezzo, dove deve essere indicato il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo finale; saldi fuori da periodo; mancata separazione dei prodotti in saldo da quelli a prezzo pieno; indicazioni obbligatorie poco visibili, che potrebbero ingannare il consumatore; pubblicità ingannevole per il consumatore inerente la svendita in atto.
La storia, prime norme nel periodo fascista
Perché le vendite di fine stagione si chiamano saldi? Questa parola, ricorda Confcommercio, è entrata ormai nel gergo comune con una qualifica ben precisa, ma in realtà è strettamente connessa ad un lessico commerciale. Il termine 'saldi' indica, infatti, la differenza tra le entrate e le uscite, nonché un saldo positivo o negativo; motivo per cui i saldi sono la merce che non è stata venduta in un negozio a fine stagione e la vendita stessa dell'invenduto. La nascita dei saldi in Italia è segnata da una storia molto interessante, riportata in una pubblicazione dell'Istituto Bruno Leoni (centro studi torinese), firmata dall'avvocato Silvio Boccalatte.
E' nel periodo dell'Italia fascista che vengono promulgate le prime leggi sulle "vendite straordinarie", comunemente chiamate saldi. Risale al 2 giugno 1939 l'introduzione di due categorie di vendita: le vendite di liquidazione e le vendite straordinarie. Entrambe furono definite forme di vendita al pubblico con le quali un commerciante cerca di esitare in breve tempo tutte le proprie merci o gran parte di esse, presentando al pubblico la vendita come occasione particolarmente favorevole. Le vendite straordinarie riguardavano, in particolare, la vendita di capi d'abbigliamento, poiché erano considerati prodotti di carattere stagionale suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono esitati durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo. Alcune norme nel tempo sono state mantenute, come ad esempio il cartellino sulla merce che deve indicare chiaramente il prezzo, senza essere modificato durante l'intero periodo dei saldi. A cambiare, invece, è la possibilità dei negozianti di scegliere liberamente il periodo in cui effettuare le vendite straordinarie. Le leggi odierne, infatti, regolamentano il periodo dell'anno in cui devono essere svolti i saldi, sia in estate che in inverno.
In quel tempo, uno dei principali fattori a scoraggiare i commercianti era la trafila burocratica indispensabile per aderire alle vendite straordinarie. Era necessario, infatti, presentare una domanda e attendere che fosse approvata da una parte della corporazione locale, ovvero dalle associazioni controllate dal governo intorno a cui ruotava il piano economico del fascismo.
La fine del regime fascista nel 1944 comportò, nelle zone in cui l'Italia era stata liberata, l'abolizione delle sopra citate corporazioni. I poteri che finora avevano detenuto, furono trasferiti integralmente alle camere di commercio, industria e agricoltura dei vari capoluoghi e agli Uffici provinciali dell'industria e del commercio. In realtà non è tutto, poiché venne emanato un ulteriore decreto legislativo in grado di rimettere ordine e organizzazione sul tema saldi. La legge del 1980 ha determinato lo svolgimento dei saldi in massimo due diversi periodi dell'anno e la loro durata, che non poteva essere superiore alle quattro settimane. Si definiva anche l'esposizione della merce in saldo: doveva essere indicata chiaramente ed esibita in modo separato da quella non in saldo.
Dopo la legge del 1980, ulteriori modifiche furono eseguite dieci anni dopo dalla legge 12 aprile 1991, n. 130. Uno degli emendamenti più importanti riguarda l'unificazione, in tutta Italia, dei periodi dei saldi. Se prima la decisione spettava alle Camere di commercio, con la legge 1991 i saldi si sarebbero svolti negli stessi periodi, ovvero dal 7 gennaio al 7 marzo e dal 10 luglio al 10 settembre. Al di fuori di questi periodi erano concesse solamente le 'vendite promozionali' che, però, erano vietate nei 40 giorni precedenti ai saldi e per l'abbigliamento duranti i giorni dei saldi.
Sette anni dopo, nel 1998, hanno fatto seguito alla legge del 1991 ulteriori modifiche sulle date delle vendite straordinarie. Fu stabilito, infatti, che fossero le singole regioni a deliberare la data di inizio saldi. Un potere che venne rafforzato nel 2001 con la riforma del titolo V della Costituzione Italiana, in cui le regioni hanno acquisito sempre più poteri decisionali, iniziando a disporre quasi del tutto in fatto di legislazione del commercio. Resta, ad oggi, alle Regioni la facoltà di stabilire una specifica disciplina in materia di vendite straordinarie, comportando vincoli e divieti diversi da regione a regione.
(di Sabrina Rosci)

Un modello di 'sostenibilità democratica' per un’economia circolare accessibile a pmi e Terzo settore. E' la proposta che arriva da Vincenzo La Croce, esperto di esg e bilancio di sostenibilità, e presidente di Idee Circolari Ets. “Idee Circolari Ets -spiega ad Adnkronos/Labitalia- nasce con l'obiettivo di tradurre i principi dell'economia circolare e della sostenibilità in azioni concrete sul territorio, favorendo anche la coesione sociale. La mia attività di consulente in materia di Rating Esg e Bilancio di Sostenibilità è la naturale estensione di questa missione. Non possiamo fare transizione tecnologica ed ecologica senza competenze tecniche: il mio ruolo è quello di fare da ponte, portando nel mercato e nelle organizzazioni gli strumenti scientifici e normativi necessari per misurare, e quindi migliorare, l'impatto ambientale e sociale”.
Impatto ambientale che non può fare a meno di un 'terreno comune' tra il mondo del terzo settore e le imprese profit. “Il terreno comune si chiama valore condiviso. Oggi le aziende profit non possono più limitarsi a guardare il profitto economico; i mercati e le normative richiedono loro di dimostrare un impatto positivo sulla comunità, la famosa 'S' di Esg. Il Terzo settore, d'altro canto, ha da sempre nel suo dna la cura dell'impatto sociale e ambientale, ma spesso manca di strumenti di misurazione aziendali. Quando un'impresa profit e un Ets collaborano, si crea una sinergia perfetta: l'azienda investe in progetti reali sul territorio e l'Ets la aiuta a declinare concretamente quegli obiettivi di sostenibilità che poi finiranno nel suo Bilancio”.
Il Bilancio di Sostenibilità sta diventando un asset strategico. La Croce spiega quali sono i primi passi fondamentali per redigere un bilancio trasparente ed evitare il greenwashing. “Il primo passo in assoluto -sottolinea l'esperto- è l'analisi di doppia materialità, richiesta anche dalla nuova direttiva Csrd. Significa mappare e capire quali fattori di sostenibilità influenzano l'azienda dal punto di vista finanziario e, viceversa, in che modo l'azienda impatta sull'ambiente e sulla società. Per evitare il greenwashing, il segreto è solo uno: i dati certificabili. Un Bilancio di Sostenibilità non è un catalogo di buone intenzioni o un depliant di marketing; è un documento rendicontato, basato su obiettivi misurabili e indicatori precisi, come i Kpi dei framework standard Gri o Esrs. Per fare un esempio banale, se affermi di aver ridotto le emissioni, devi mostrare le tonnellate di CO_2 equivalenti risparmiate, numeri alla mano”.
Ma quali sono i vantaggi concreti per chi ottiene un buon punteggio di Rating Esg? “Il Rating Esg non è più un 'premio di bellezza', ma una variabile finanziaria cruciale. Primo vantaggio su tutti: l’accesso al credito. Ormai tutte le principali banche applicano criteri di Green Lending. Un'azienda con un rating Esg solido accede a finanziamenti più facilmente e, spesso, a tassi d'interesse più vantaggiosi. Secondo vantaggio: la catena di fornitura o supply chain Le grandi aziende capo-filiera stanno escludendo i fornitori che non garantiscono standard di sostenibilità elevati. Terzo, ma non meno importante, la reputazione e la capacità di attrarre i talenti: le nuove generazioni di lavoratori scelgono aziende che dimostrano una reale etica sul lavoro”, sottolinea ancora.
La "S" (Social) e la "G" (Governance) sono talvolta messe in ombra rispetto alla "E" (Environment). Nel contesto italiano, quanto è importante lavorare su questi due aspetti? “In Italia è vitale. Il nostro tessuto -spiega La Croce- è fatto di pmi, spesso a conduzione familiare. Per queste realtà, la 'G' di Governance significa pianificare il passaggio generazionale, garantire la trasparenza amministrativa e mappare i rischi. La 'S' di Social tocca invece temi come il benessere aziendale, la parità di genere, la sicurezza sul lavoro e il legame con le comunità locali. Spesso le aziende italiane fanno già moltissimo sul piano sociale, ma non sanno di farlo o non lo valorizzano nel rating Esg. Il mio lavoro è far emergere questo valore sommerso e strutturarlo secondo i parametri internazionali”. Quali quindi i consigli per i piccoli imprenditori che si sentono sopraffatti da queste nuove richieste e normative? “Il mio consiglio è: non subite la sostenibilità, guidatela. Non serve -spiega La Croce- scalare l'Everest in un giorno. Bisogna partire da piccoli passi: fare un check-up iniziale del proprio posizionamento, capire dove si sta sprecando energia o dove la gestione del personale può essere migliorata, e darsi obiettivi annuali. La transizione Esg è un percorso incrementale. Ma soprattutto, consiglio di non vederlo come un costo aziendale, bensì come un investimento di digitalizzazione ed efficientamento che ridurrà i costi operativi nel medio-lungo periodo”.
E l'obiettivo di Idee Circolari Ets è già fissato. "Il nostro obiettivo 'circolare' -spiega La Croce- è quello di creare un 'hub' che possa offrire formazione e strumenti di primo orientamento Esg accessibili alle micro-imprese, alle associazioni locali e agli enti del terzo settore. Vogliamo promuovere un concetto di “sostenibilità democratica”, affinchè i bilanci e i rating non restino un'esclusiva delle multinazionali. Solo se rendiamo questi strumenti accessibili a tutti possiamo innescare una reale economia circolare bottom up, che tenga effettivamente conto delle tre dimensioni della sostenibilità, che, è sempre bene ricordarlo, non + e non deve essere solo ambientale, ma anche economica e sociale", conclude. (di Fabio Paluccio)

(Adnkronos) - La Spagna torna in campo ai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 2 luglio, la Nazionale iberica sfida l'Austria - in diretta tv e streaming - nei sedicesimi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Agli ottavi la vincente della sfida troverà una tra Portogallo e Croazia.
La sfida tra Spagna e Austria è in programma oggi, giovedì 2 luglio, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Spagna (4-3-3): Unai Simon; Llorente, Cubarsi, Laporte, Cucurella; Merino, Rodri, Pedri; Lamine Yamal, Oyarzabal, Baena. Ct. De la Fuente.
Austria (4-2-3-1): Schlager; Posch, Lienhart, Alaba, Mwene; Seiwald, Xaver Schlager, Laimer; Schmid, Sabitzer, Arnautovic. Ct. Rangnick
Spagna-Austria sarà trasmessa in diretta televisiva e in chiaro su Rai1, ma visibile anche su Dazn. Il match si potrà seguire in streaming su RaiPlay e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Dopo aver perso la causa sulla cittadinanza per diritto di nascita presso la Corte Suprema, i collaboratori del presidente Trump e gli alleati del movimento Maga hanno rapidamente virato verso un nuovo piano: impedire alle donne straniere incinte di entrare negli Stati Uniti. Lo scrive Axios, sottolineando che la proposta aprirebbe una nuova battaglia sull'immigrazione riguardante gravidanza, viaggi e cittadinanza, spostando il dibattito dalla contestazione dei diritti dei bambini nati negli Stati Uniti alla limitazione dell'ingresso nel Paese.
Martedì la Corte Suprema ha stabilito che un ordine esecutivo di Trump, volto a negare la cittadinanza ai bambini nati negli Stati Uniti da genitori non cittadini, era incostituzionale. Subito dopo la decisione, figure di spicco del movimento Maga, come il fondatore dei Federalist Sean Davis, hanno proposto che gli Stati Uniti vietino l'ingresso nel paese alle donne straniere incinte, un'idea avanzata anche da esponenti dell'amministrazione.
"Il presidente Trump resta totalmente impegnato a proteggere il valore della cittadinanza americana per nascita, ed è per questo che, in seguito alla sentenza di ieri, ha incaricato il Congresso di intervenire immediatamente per affrontare la questione", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Abigail Jackson ad Axios. "Il Dipartimento di Giustizia darà inoltre priorità alle indagini sui sistemi di turismo della nascita (che si verificherebbe quando le donne si recano in America specificamente per partorire e garantire così al proprio figlio la cittadinanza statunitense). L'amministrazione Trump dispone di numerosi strumenti per tutelare la cittadinanza americana".

(Adnkronos) - Falorin Balogun espulso, Leo Messi graziato per lo stesso fallo. Il cartellino rosso rimediato dall’attaccante degli Stati Uniti ai Mondiali, nella sfida con la Bosnia, finisce sotto i riflettori e scatta il confronto con un precedente ‘illustre’. Balogun al 65’ è stato espulso per il pestone alla caviglia del difensore bosniaco Tarek Muharemovic. Il Var ha richiamato l’arbitro, revisione e red card.
Su X, sono in molti a ricordare che Messi, nel match della prima fase Argentina-Algeria, ha commesso un fallo plateale su un difensore avversario: piede a martello su polpaccio e caviglia, nessun provvedimento disciplinare per la superstar.

(Adnkronos) - Le regole valgono per tutti, anche per Leo Messi e per l’Argentina campione del mondo. Su X rimbalzano i video che documentano i controlli a cui vengono sottoposti i giocatori della selezione albiceleste, che il 3 luglio affronterà Capo Verde a Miami nei sedicesimi di finale dei Mondiali.
I protocolli di sicurezza adottati dagli Stati Uniti nella World Cup non prevedono eccezioni: controlli e perquisizioni scattano anche per i migliori calciatori del pianeta.

(Adnkronos) - Lefebvriani scomunicati dalla Chiesa dopo le ordinazioni episcopali senza il mandato del Papa. “Nonostante le ammonizioni rivolte al Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, il Vescovo Alfonso de Galarreta, avendo compiuto un atto di natura scismatica mediante la consacrazione episcopale di quattro presbiteri, senza mandato pontificio e contro la volontà del Sommo Pontefice, - scrive il prefetto della Dottrina della Fede, card. Victor Manuel Fernandez - è in corso ipso facto nelle pene previste dal can. 1387 e dal can. 1364 § 1 CIC 2021”.
Scomunica quindi per il vescovo che ha consacrato i vescovi come per i neo vescovi: “Dichiaro dunque a tutti gli effetti giuridici che sia il suddetto Vescovo Alfonso de Galarreta sia Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier sono incorsi ipso facto nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica”. Scomunica anche per il co-consacrante: “Dichiaro inoltre che il Vescovo Bernard Fellay, avendo partecipato direttamente alla celebrazione liturgica come conconsacrante, avendo così aderito pubblicamente all'atto scismatico, è incorso nella scomunica latae sententiae prevista dal can. 1364 § 1 CIC 2021. Si ammoniscono i chierici e i fedeli laici a non aderire allo scisma della Fraternità Sacerdotale San Pio X, perché incorrerebbero ipso facto nella pena della scomunica latae sententiae”.
I Lefebvriani - con una articolata cerimonia solenne in Svizzera aperta a Econ da una lunga processione e trasmessa via streaming in diverse lingue - hanno ordinato ieri quattro vescovi senza il mandato pontificio. Lo scisma è compiuto dopo l’inascoltato ultimo appello del Pontefice; manca l’atto formale del Papa con la scomunica latae sententiae.
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(Adnkronos) - È Massimo Ciarelli l’uomo morto nell’incidente avvenuto mercoledì sera dopo un inseguimento con i carabinieri a Silvi Marina. Ciarelli, 43 anni di etnia rom, nel 2012 - a quanto si legge sulla stampa locale - uccise Domenico Rigante, ultrà del Pescara Calcio, con un colpo di pistola. Il 43enne era stato condannato a 30 anni, poi ridotti a 17 dopo l’annullamento dell’aggravante della premeditazione da parte della Cassazione e la successiva rimodulazione della pena, nel 2017, da parte della Corte d’assise d’appello di Perugia. Lo scorso anno aveva ottenuto la semilibertà e di sera, alle 21, doveva rientrare in carcere.
Secondo una prima ricostruzione dell'incidente, una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri di Montesilvano (Pescara) avrebbe intercettato uno scooter con a bordo due persone che procedeva ad alta velocità in direzione Silvi Marina (Teramo).
L’episodio si è verificato intorno alle 20, nel tratto costiero. Ciarelli, alla guida dello scooter non si è fermato all'alt dei carabinieri dandosi alla fuga. La moto avrebbe percorso diversi tratti di strada, con manovre ad alta velocità e con inversione di marcia in prossimità della zona dell’'Expo 2000' di Silvi Marina, dove avrebbe attraversato una rotatoria tornando in direzione Montesilvano. Qui il passeggero è stato lasciato a terra e i carabinieri si sono occupati di lui.
La moto è ripartita, superando alcune macchine contromano per invadere la corsia opposta e poi, sulla statale 16, trovarsi di fronte l'auto dei carabinieri di Città Sant'Angelo, contro cui si sarebbe schiantata. Sul posto la Stradale di Teramo che indaga sull'accaduto. La vicenda è seguita dalla Procura di Teramo. Intanto sono stati ascoltati alcuni testimoni e sono state acquisite le immagini della videosorveglianza.

(Adnkronos) - Matteo Berrettini torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, giovedì 2 luglio, il tennista azzurro affronta il francese Arthur Fils - in diretta tv e streaming - nel secondo turno dello Slam di Londra, di cui Jannik Sinner è campione in carica dopo aver battuto Carlos Alcaraz, assente per infortunio, nella finale dello scorso anno.
La sfida tra Berrettini e Fils è in programma oggi, giovedì 2 luglio, non prima delle ore 16, con il match che è fissato come secondo incontro sul campo Centrale. I due tennisti si sono sfidati in un solo precedente, vinto dal francese nell'Atp di Tokyo del 2024, con l'azzurro costretto a ritirarsi dopo il primo set.
Berrettini-Fils sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, giovedì 2 luglio, il tennista azzurro sfida l'australiano James Duckworth - in diretta tv e streaming - nel secondo turno dello Slam di Londra. All'esordio il romano ha sconfitto in 4 set l'argentino Mariano Navone, mentre Duckworth ha avuto la megli sull'olandese Tallon Griekspoor.
La sfida tra Cobolli e Duckworth è in programma oggi, giovedì 2 luglio, non prima delle ore 16, con il match che è fissato come terzo incontro sul campo 3. I due tennisti si sono sfidati due precedenti, il primo vinto da Cobolli al primo turno dello Us Open 2024 e il secondo dall'australiano ad Almaty l'anno scordo in due set nei quarti di finale.
Il match tra Flavio Cobolli e James Duckworth arà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Oggi, giovedì 2 luglio 2026, è il giorno del Palio di Siena. Storia, tradizione, passione: un appuntamento unico al mondo che unisce cultura, identità e una fede tramandata nei secoli.
La giornata prevede alle 7.45 la Messa del Fantino presso la cappella esterna di Palazzo Pubblico, mentre alle 9 è in programma l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà. Alle 17.20 è previsto l’ingresso in piazza del Campo del Corteo Storico e alle 19.30 l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà per il Palio.
Anche quest'anno c'è tanta Sardegna al Palio di Siena, come ormai è consuetudine per fantini (7 su 10) e cavalli (9 su 10).
L'Aquila ha scelto Tittia, al secolo Giovanni Atzeni, 41enne sardo nato in Germania con un palmares di 11 vittorie in carriera, che monterà 'Diodoro', anglo-arabo di 7 anni al suo secondo palio e vincitore all'esordio nella carriera del 2 luglio dell'anno scorso, sempre con Tittia. Seppur nato nell'allevamento 'Razza el Vivaio' di Castelnuovo Berardenga (Si), 'Diodoro' porta in Piazza del Campo la miglior genealogia dei cavalli da corsa allevati in Sardegna. Per parte di padre è figlio di 'Vintinoe' (da Vidoc III e Curiosona) allevato da Giovanni Chessa, mentre la madre è Attitude, purosangue inglese nata in Germania da Tertullian (Usa) e Atanua.
Per la Civetta correrà Gingillo, Giuseppe Zedde, 44enne senese di chiare origini sarde. Figlio d'arte, il padre è Antonio Zedde da Noragugume (Or), anch'egli fantino, Gingillo ha corso 12 palii dei quali due vinti. Monta 'Viso d'Angelo', anglo-arabo di 12 anni, nato nel 2012 nell'allevamento di Costantino Calaresu di Pozzomaggiore (Ss) dal purosangue inglese Sound of Desert e Opera Saura (da Oscar Day e Fabiana Baia). La linea di sangue materna, dallo stallone Oscar Day, rappresenta una delle migliori genealogie di cavalli proveniente dal lungo sforzo selettivo operato negli anni dall'Istituto Incremento Ippico della Sardegna.
L'Onda sarà rappresentata da Brigante, Carlo Sanna, 39enne di Sindia (Nu), con all'attivo 3 palii vinti su 18 corsi. Monta 'Anda e bola', anglo arabo di 10 anni nato a Perfugas (Ss) nell'allevamento di Vinicio Mundula. 'Anda e bola', che in sardo significa letteralmente 'vai e vola', è figlio dello stallone sardo Frac di Montalbo (da Vidoc III e Conda de Zamaglia) e di Long Drive, fattrice purosangue inglese nata in Irlanda e discendente dal mitico Nothern Dancer.
Virgola, al suo quarto Palio, sarà il portacolori del Leocorno. Nato a Nuoro, al secolo Andrea Sanna, 28 anni, monta 'Volpino', anglo arabo a fondo inglese di 14 anni nato a Sedilo (Or) nell'allevamento di Michele Pes. 'Volpino' è figlio dallo stallone purosangue inglese Seiund Hero (Usa) e della fattice Flora Sarda (da Sonniende e Olinda Davis). Valdimontone si affida a Nieddu, il 24enne Salvatore Nieddu, anche lui di Nuoro, al suo esordio in Piazza del Campo. Monta 'Canarinu', castrone baio anglo arabo a fondo arabo, nato a Bonorva (Ss) da Pantuosco (Vidoc III e Fabiana Baia) e da Ebrezza Mia (da Digos e Mara IV).
Il Bruco si affida al veterano Velluto, vincitore nel 2024, Dino Pes, 47enne di Silanus (Nu) che monta 'Donrodrigo', castrone baio di 7 anni nato Villanova Monteleone (Ss) nell'allevamento di Barbara Idili. 'Donrodrigo' rappresenta le migliori linee di sangue di cavalli angloarabi francesi. Nasce da 'Ragtime Pontadour' (Fra) e 'Verbenia' (Ita), a sua volta figlia di 'Monsieur Flambeau' e 'Halley', entrambi francesi.
Per la Torre corre Bellocchio, Enrico Bruschelli 31enne senese e anche lui veterano e figlio d'arte. Il padre Luigi, il mitico Trecciolino, l'uomo dei record, ha corso 53 palii vincendone ben 13, di cui 4 sempre con lo stesso cavallo, 'Berio' (da Approach the Bench).
Enrico Bruschelli monterà 'Entu de P. Ulpu', castrone baio con due palii corsi, anglo arabo a fondo arabo di 6 anni, nato a Nulvi (Ss) nell''Azienda Agricola Sanna'. E' figlio del purosangue inglese Lahoob (Eng) e della fattrice Frina de P. Ulpu (da Approach the bench e Zaira de P. Ulpu).
La Giraffa si affida alle redini di Tamurè, al secolo il 31enne Federico Guglielmi che ha alle spalle 5 palii. Monta 'Diosu de Campeda', nato nel 2019 nell'allevamento di Giovanni Ledda di Macomer (Nu). Cavallo con 3 palii corsi, è figlio di Salford Secret (Eire) e Prenda de Campeda, 'gioiello', fattrice anglo araba da Oscar Dey e Bramida de Campeda.
Un altro sardo, Grandine, il 36enne Sebastiano Murtas da Ghilarza (Or), fantino esperto con 14 palii corsi, ma nessuno vinto difenderà i colori dell'Oca. Grandine monterà 'Benitos', castrone sauro di 9 anni, nato nell'allevamento di Giovanni Chessa di Mores (Ss) con tre palii corsi e uno vinto. 'Benitos' ha corso 4 palii e ne ha vinto uno. E' un castrone sauro, figlio di Frac di Motalbo (Vidoc III e Conda de Zamaglia) e della purosangue inglese Cecil Sorel (da Dancing Way e Gust of Shirley).
Infine, il Drago che schiera due esordienti: fantino e cavallo. Jacopo Gotti, capitano della contrada ha scelto Diego Minucci, 21enne fantino comasco, il più giovane che scenderà sul tufo di Piazza del Campo. Monta l'altro esordiente, 'Eberardo', castrone baio oscuro nato a Sedilo (Or) nell'allevamento di Bachisio Carta. Anglo Arabi a fondo inglese 'Eberardo' è figlio dello stallone purosangue inglese Salford Secret (Eire) e della fattrice Bolina Sarda (da Nessi Tue e Tempestina I).
Come da tradizione, gli ospiti assisteranno al Corteo Storico e alla corsa affacciandosi dalle trifore del palazzo comunale, uno dei punti più esclusivi da cui seguire l'evento. Tra le presenze istituzionali spicca quella del sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Patrizio Giacomo La Pietra, accompagnato dal direttore per l'ippica del Masaf, Remo Chiodi, e dal presidente di Ismea, Livio Proietti, a testimonianza del forte legame tra il Palio e il mondo agricolo ed equestre.
L'elenco degli ospiti comprende inoltre il vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna, l'amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Salvatore Longo, e il presidente di Sviluppo Industriale, Domenico Tudini. Ampia anche la rappresentanza internazionale. Hanno confermato la loro presenza il sindaco di Toledo, Carlos Velázquez Romo, l'ambasciatore del Gran Ducato del Lussemburgo in Italia, Christophe Schitz, la console generale degli Stati Uniti, Daniela Ballard, e il console onorario dell'Uzbekistan, Leonardo Comucci. Spazio anche al mondo della cultura e dello spettacolo con il direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Arturo Galansino, e l'attrice Giulia Di Quilio. A rappresentare lo sport italiano saranno infine due commissari tecnici delle nazionali azzurre: Ferdinando "Fefè" De Giorgi, alla guida della nazionale maschile di pallavolo, e Massimiliano Presti, commissario tecnico della nazionale di pattinaggio corsa.
La7 trasmetterà in diretta esclusiva a partire dalle 17.10 il Palio di Siena. La telecronaca srà affidata come da tradizione a Pierluigi Pardo, affiancato dallo storico Giovanni Mazzini, che accompagneranno il pubblico nel racconto della corsa e di tutto ciò che la rende un evento senza eguali. Il secondo appuntamento con il Palio è previsto, come di consueto, il 16 agosto, sempre in diretta su La7.
Nel corso della diretta, Andrea Milluzzi accompagnerà i telespettatori alla scoperta dell'atmosfera che precede la corsa, con servizi dedicati ai preparativi, ai retroscena e agli aneddoti che coinvolgono l'intera città. Elena Testi, invece, sarà in collegamento dalla Sala del Mappamondo del Comune di Siena, dove commenterà l’evento insieme agli ospiti presenti. Un racconto che restituisce tutta la forza di una manifestazione straordinaria, promossa dal Consorzio per la tutela del Palio, capace di custodire secoli di storia, tradizioni, leggende e memoria collettiva. Un patrimonio che vive nelle Contrade, tra rivalità storiche e antiche alleanze, e che ogni anno trasforma le vie della città fino al cuore di Piazza del Campo, gremita da migliaia di spettatori.

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti entrano nel vivo delle celebrazioni per il 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza, un traguardo storico che culminerà nel weekend del 4 luglio. La macchina dei festeggiamenti si muove però su un doppio binario che riflette ancora una volta la profonda polarizzazione del Paese: da una parte America250, l'organizzazione bipartisan istituita dal Congresso per gestire eventi istituzionali e neutrali con 150 milioni di dollari di fondi federali; dall'altra domina Freedom 250, la potente macchina politico-privata creata da Donald Trump per plasmare la ricorrenza a propria immagine.
Tra retorica nazionalista e attacchi a una presunta deriva "comunista" dei dem, l'impronta di Trump sulle celebrazioni ha già spaccato il Paese: dalle polemiche sulla controversa verniciatura in "blu America" della Reflecting Pool del Lincoln Memorial, fino al boicottaggio di massa di artisti tra cui i Commodores e Martina McBride, che hanno cancellato i propri show per non farsi strumentalizzare, spingendo il presidente a liquidarli via social e a trasformare la serata inaugurale del 24 giugno sul National Mall nell'oceanico comizio andato in scena all'ombra dei bombardieri stealth B-2.
Superate le battute d'arresto dell'inaugurazione e con la Great American State Fair (la fiera espositiva dei 50 Stati) aperta sul Mall fino al 10 luglio, l'agenda presidenziale fa tappa oggi a Medora, in North Dakota, per il taglio del nastro della nuova biblioteca presidenziale dedicata a Theodore Roosevelt. Subito dopo, il 3 luglio, Trump sbarcherà in South Dakota per la Freedom 250 Rushmore Fireworks Celebration. La Casa Bianca ha infatti ottenuto l'ok al ripristino dei fuochi d'artificio sopra i volti scolpiti dei quattro presidenti a Mount Rushmore, lo show vietato da cinque anni per l'alto rischio incendi nelle Black Hills. Accolto dal Segretario dell'Interno Doug Burgum, Trump terrà un discorso programmatico prima del lancio dei fuochi alle 22 (le 5 del mattino del 4 luglio in Italia). L'evento sarà blindatissimo: l'accesso è riservato a soli 4.800 residenti americani estratti da una lotteria nazionale da oltre 103.000 candidati, con un budget statale da 700.000 dollari che prevede sciami di droni luminosi hi-tech come piano B in caso di maltempo.
Il 'main event' delle celebrazioni andrà in scena sabato 4 luglio a Washington D.C., all'interno di un National Mall interamente blindato e predisposto per accogliere oltre un milione di visitatori. La giornata vedrà susseguirsi cerimonie per i veterani e la parata "Spirit of '76" a Freedom Plaza, ma il fulcro assoluto sarà alle 21 (le 3 di notte italiane) con il discorso di Trump per celebrare "il trionfo lungo 250 anni dello spirito americano". Per il finale, previsto per le 22.30, il presidente ha promesso un assalto ufficiale al Guinness dei Primati per il fuoco d'artificio più imponente della storia mondiale. Freedom 250 ha infatti commissionato alla società Pyrotecnico un colossale muro di fuoco da 40 minuti sopra il fiume Potomac, con oltre 860.000 fuochi d'artificio, un volume cento volte superiore a una normale celebrazione nazionale. Obiettivo dichiarato è superare il record detenuto dalla 'megachurch' filippina "Iglesia Ni Cristo", che nel 2016 aveva lanciato 810.904 fuochi per celebrare l'anno nuovo.
Mentre la Capitale sarà monopolizzata dallo show di Trump, la controparte istituzionale America250 concentrerà le proprie forze nel resto del Paese per garantire un'alternativa neutrale e bipartisan. Al National Historical Park di Philadelphia verrà sepolta una capsula del tempo destinata a rimanere sigillata fino al 2276 per offrire alle generazioni future un ritratto autentico della nazione a 250 anni dalla sua nascita. Sulla costa opposta, a Los Angeles, l'organizzazione bipartisan radunerà fino a 50.000 persone al Memorial Coliseum per il concerto "America 250: America's Block Party". Nel frattempo, a Times Square a New York, andrà in scena una storica e inedita "caduta della sfera" - sul modello di quanto avviene a Capodanno - che si ripeterà per otto volte consecutive per scandire lo scoccare della mezzanotte in ciascuno dei diversi fusi orari degli Stati Uniti e dei suoi territori.
I festeggiamenti orchestrati dalla Casa Bianca non si esauriranno però nel weekend festivo, ma si estenderanno fino a estate inoltrata, fungendo da imponente cassa di risonanza politica in vista delle elezioni di metà mandato. In contemporanea con gli eventi di Washington, il porto di New York ospiterà la International Naval Review, un'imponente parata marittima nel solco della tradizione dell'Operation Sail del 1976, che vedrà sfilare navi storiche a vela e scafi da guerra moderni inviati da 32 nazioni alleate. Dal 9 all'11 agosto i riflettori si sposteranno sui Patriotic Games, una competizione sportiva nazionale destinata a premiare i migliori atleti liceali del Paese. Il sipario sul 250° anniversario targato Trump calerà infine il 22 e 23 agosto con il "Freedom 250 Grand Prix", l'inedita e spettacolare corsa automobilistica su un circuito cittadino temporaneo allestito proprio tra i monumenti storici e i viali della capitale, fortemente pretesa dal presidente.

(Adnkronos) - Il presidente degli Usa Donald Trump si attende che "tutti gli alleati" della Nato si mettano "sulla via" di spendere il 5% del Pil nella difesa e nella sicurezza, come concordato all'Aja l'anno scorso, ma "alcuni" alleati sono "in ritardo". A dirlo è stato l'ambasciatore americano presso la Nato, Matthew Whitaker, durante un briefing on line a pochi giorni dal summit di Ankara.
Il vertice, spiega, "sarà un metro di misura dei progressi rispetto agli impegni di difesa dell'Aja. Prenderemo in considerazione anche, e soprattutto, le capacità, perché non si tratta solo di spendere soldi".
In definitiva, aggiunge, "si tratta delle capacità che vengono acquisite con quella spesa: il trasferimento di oneri che sta avvenendo qui in Europa. All'Aja, gli alleati si sono impegnati a spendere quasi centoventi miliardi di dollari in spese per la difesa, metà dei quali destinati ad attrezzature e armamenti di fabbricazione americana: solo gli Stati Uniti possono produrre su quella scala. Ed è un buon inizio".
Per il diplomatico, "il primo anno dall'Aja è stato un inizio importante per quello che è un piano a lungo termine". Certo, nota, "alcuni alleati stanno facendo più di altri: abbiamo Paesi come la Polonia, i Paesi nordici, i Baltici e la Germania che fanno da apripista. Alcuni sono già al cinque percento, altri hanno percorsi molto credibili per raggiungere il cinque percento a breve termine".
Per contro, nota, "abbiamo alcuni che sono in ritardo, perché o non spendono abbastanza in questo momento, o non hanno un percorso credibile per raggiungere l'impegno di difesa dell'Aja. Il presidente Trump - sottolinea - si aspetta pienamente che tutti gli alleati si attivino immediatamente e si mettano sulla strada del cinque percento, e che lo facciano con urgenza".
Per gli Usa, "potenziare l'industria della difesa e l'innovazione su entrambe le sponde dell'Atlantico è fondamentale, anche per rendere operativo il 5%. Questo include l'ampliamento rapido sia dei sistemi di difesa tradizionali che dei sistemi innovativi non convenzionali. Quindi mi aspetto pienamente che tutti gli alleati dimostrino traiettorie di crescita significative, quantitativamente e qualitativamente, nella spesa per la difesa, che si tradurranno in una più equa ripartizione degli oneri. L'obiettivo è chiaro - sottolinea - continuare a trasferire l'onere della difesa convenzionale dell'Europa ai nostri alleati della Nato".
Gli Stati Uniti hanno intenzione di discutere in via "bilaterale" con alcuni alleati dell'uso delle basi militari situate sul loro territorio, preannuncia quindi l'ambasciatore Whitaker.
Gli Usa, dice Whitaker, "sono ben consapevoli delle sfide che affrontiamo a livello globale. Vogliamo assicurarci di essere preparati e posizionati per affrontare queste minacce, e qualsiasi minaccia futura che possa evolversi. Pertanto, valuteremo sempre la situazione, per decidere dove dislocare le nostre truppe. Avremo anche colloqui con i nostri alleati in merito all'accesso, alle basi e ai sorvoli, per assicurarci di essere d'accordo su come le basi possono essere utilizzate".
"Cercheremo - aggiunge il diplomatico - altre opportunità per promuovere discussioni bilaterali su altre questioni che dovranno essere definite con gli alleati. Ma, in definitiva, si tratta di una revisione militare. Sarà fatta dal Pentagono", e "non ci sarà alcuna influenza politica. Sarà basata esclusivamente sulle minacce e sulle esigenze degli Stati Uniti d'America", spiega.
Trump è rimasto "deluso" dalla "riluttanza" di "un paio di alleati" nel concedere l'uso delle basi sui rispettivi territori nell'ambito della guerra contro l'Iran, ma "quei giorni" dovrebbero essere oramai "passati", aggiunge l'ambasciatore.
"Ci aspettavamo - ha spiegato - che i nostri alleati si unissero a noi. Il presidente ha espresso delusione per la riluttanza di un paio dei nostri alleati a sostenerci nell'utilizzo delle nostre basi nei loro Paesi. E, cosa altrettanto importante, è anche incredibilmente deluso dalle dichiarazioni politiche uscite intorno al periodo del lancio di Epic Fury. Penso che quei giorni siano passati, per fortuna. Penso che tutti nell'Alleanza capiscano che siamo un'alleanza politico-militare e che le relazioni politiche sono incredibilmente forti".
Tra Usa e alleati, ha ricordato il diplomatico, "c'è una profonda relazione militare. La sfida è sul piano politico. E, dato che siamo un'organizzazione politico-militare, anche le relazioni politiche contano, e continueremo a lavorarci. Questo è il mio lavoro, il lavoro dei miei colleghi. Ma è anche compito dei nostri ministri, dei nostri capi di Stato, dei nostri capi di governo e dei nostri leader". C'è quindi un "lavoro che viene svolto, sia pubblicamente che privatamente. Mi aspetto un vertice di grande successo, perché abbiamo lavorato duramente per garantire che le relazioni, sia sul piano politico che su quello militare, siano forti e durature", ha concluso.
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