
(Adnkronos) - Sono 42 le molecole di Bristol Myers Squibb in sperimentazione in Italia e spaziano dall’oncologia all’ematologia, dalle malattie cardiovascolari fino all’immunologia e alle neuroscienze. Negli ultimi 5 anni, l’azienda ha investito oltre 90 milioni di euro nella ricerca clinica nel nostro Paese, e oggi è impegnata con più di 120 studi in oltre 700 centri ospedalieri e il coinvolgimento di più di 2200 pazienti. Questi numeri testimoniano la partnership consolidata di Bristol Myers Squibb con l’Italia. È una storia di successo e di continua innovazione a favore dei pazienti, iniziata esattamente 80 anni fa. Il ruolo centrale del nostro Paese nella strategia globale dell’azienda è evidenziato in una conferenza stampa oggi a Roma, al Centro Studi Americani, con gli interventi di Marta Costanzo Youth (Deputy Chief of Mission US Embassy) e Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio e il videomessaggio del ministro della Salute Orazio Schillaci.
"Da 80 anni la nostra ricerca si concentra dove c’è più bisogno, in aree terapeutiche che hanno segnato passaggi decisivi nell’evoluzione della medicina. Dalla disponibilità degli antibiotici alle terapie in virologia, dalle soluzioni per le patologie cardiovascolari e neurodegenerative fino alle più recenti innovazioni in immuno-oncologia, abbiamo ridefinito il paradigma di trattamento di molte malattie gravi - spiega Regina Vasiliou, Vice President e General Manager di Bristol Myers Squibb Italia -. Nel corso dei decenni abbiamo portato nel Paese oltre 80 farmaci che hanno contribuito a trasformare gli esiti di salute e le prospettive di cura, migliorando la qualità di vita dei pazienti. Il contributo di Bristol Myers Squibb in Italia non si misura solo nell’innovazione terapeutica resa disponibile, ma anche nel nostro ruolo di partner industriale del Paese. Nel triennio 2023–2025 l’azienda, come media annua, ha infatti contribuito a generare in Italia 369 milioni di euro di Pil, secondo l’impact assessment report redatto da PwC. La nostra responsabilità è continuare a costruire, insieme alla comunità scientifica e alle Istituzioni, un percorso fatto di ricerca, innovazione e progresso".
"A livello globale, il punto di forza della pipeline di Bristol Myers Squibb risiede nella sua ampiezza e profondità, sostenute da piattaforme innovative e da un impegno costante nelle aree terapeutiche a più elevato bisogno medico insoddisfatto - afferma Cristian Massacesi, Executive Vice President, Chief Medical Officer and Head of Development, Bristol Myers Squibb -. L’Italia riveste un ruolo strategico per la ricerca e lo sviluppo clinico di Bristol Myers Squibb. Siamo orgogliosi della solidità dell’ecosistema clinico e accademico italiano e del contributo che i ricercatori e i centri italiani apportano ai nostri programmi globali di sviluppo clinico”. “Guardando al futuro - continua Cristian Massacesi - la nostra ambizione è continuare a elevare gli standard di cura per i pazienti in tutto il mondo affetti da alcune delle patologie più difficili da curare".
In oncologia, Bristol Myers Squibb - informa una nota - "ha introdotto terapie che hanno segnato tappe fondamentali nella storia del trattamento dei tumori, molte delle quali sono ancora oggi ampiamente utilizzate. Tra queste, un farmaco appartenente alla classe dei taxani, sviluppato in collaborazione con il National Cancer Institute statunitense. Successivamente, l’azienda ha contribuito alla rivoluzione dell’immunoterapia, con l’introduzione nella pratica clinica dei checkpoint inhibitors, che ha trasformato la prognosi del melanoma metastatico: se dieci anni fa la sopravvivenza a cinque anni era inferiore al 10%, oggi supera il 50%".
"I taxani hanno rivoluzionato le cure contro il cancro e costituiscono ancora oggi capisaldi della chemioterapia – afferma Carmine Pinto, direttore Oncologia medica Ausl-Irccs di Reggio Emilia -. Nel 2025, in Italia, sono state stimate circa 390.000 nuove diagnosi di tumore e, negli ultimi 10 anni, vi è stata una riduzione del 9% dei decessi oncologici. L’innovazione, insieme alla prevenzione e all’adesione agli screening, ha contribuito a questo risultato. Oltre al melanoma, l’immunoterapia ha modificato l’algoritmo terapeutico di numerose neoplasie solide. In alcuni casi, i risultati ottenuti nei pazienti affetti da malattia avanzata rappresentano il razionale per l’utilizzo anche negli stadi più precoci, aumentando così le possibilità di guarigione. Le sfide della ricerca passano attraverso la comprensione dei meccanismi di resistenza all’immunoterapia e la definizione della corretta sequenza di terapie".
In ematologia - riferisce la nota - Bristol Myers Squibb "ha contribuito in modo determinante alla definizione degli standard di cura, a partire dal mieloma multiplo, ambito in cui un farmaco immunomodulante ha rappresentato per anni il cardine del trattamento. La ricerca dell’azienda ha portato alla prima terapia cellulare Car-T approvata in Italia nel mieloma multiplo e ad un’altra Car-T, disponibile per i pazienti con linfoma a grandi cellule B, la forma più frequente di linfoma non Hodgkin". "Le neoplasie ematologiche spesso hanno rappresentato l’apripista di trattamenti innovativi, come le target therapies, che poi sono stati utilizzati anche nei tumori solidi – spiega Armando Santoro, direttore Cancer Center Irccs Humanitas Research Hospital (Rozzano) -. L’innovazione terapeutica nel mieloma multiplo negli ultimi 25 anni è stata rappresentata dall’introduzione di farmaci con azione diretta verso le plasmacellule e verso il 'microambiente midollare', primi tra tutti gli immunomodulatori. Le Car-T, linfociti del paziente modificati geneticamente, sono il risultato dello straordinario lavoro svolto in laboratorio e nella pratica clinica e costituiscono la frontiera più avanzata dell’immunoterapia. Le terapie Car-T sono approcci 'chemio-free', che non prevedono l’impiego della chemioterapia in associazione, offrendo così potenziali vantaggi significativi per i pazienti. La ricerca è orientata verso lo sviluppo di trattamenti sempre più tollerabili, con l’obiettivo di preservare al meglio la qualità di vita dei pazienti".
Nelle malattie cardiovascolari - dettaglia la nota - Bristol Myers Squibb ha introdotto il primo ACE-inibitore, che ha rappresentato una rivoluzione nel trattamento dell’ipertensione arteriosa e ha lanciato un antiaggregante che, per decenni, è rimasto lo standard globale nella prevenzione degli eventi tromboembolici. Successivamente un anticoagulante orale di nuova generazione ha contribuito a ridefinire la prevenzione degli eventi cardiovascolari. A novembre 2025, un altro importante traguardo raggiunto, con l’approvazione della prima terapia che agisce sui meccanismi all’origine della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva.
"In Italia, oltre 350mila persone sono colpite da cardiomiopatia, di cui più di 100mila presentano forme ipertrofiche - sottolinea Gianfranco Sinagra, presidente della Società italiana di cardiologia (Sic) -. La forma ipertrofica, causata da ispessimento del muscolo cardiaco, presenta una forte componente genetica. Si stima, infatti, che circa il 50% dei pazienti abbia una conclamata predisposizione ereditaria. Il nostro Paese vanta una cultura decennale nella cura delle cardiopatie genetiche e i centri di riferimento per questa patologia sono diffusi su tutto il territorio. I ricercatori italiani, inoltre, hanno offerto un contributo decisivo allo sviluppo di questa terapia innovativa in grado di offrire risposte concrete ai bisogni dei pazienti, perché può migliorare la loro qualità di vita, riducendo l’entità dei sintomi ed il ricorso all’intervento chirurgico in più dell’80% dei casi e condizionando favorevolmente l’espressività biologica di malattia".
In neurologia, la ricerca di Bristol Myers Squibb ha sviluppato una terapia orale innovativa per la cura della sclerosi multipla, disponibile in Italia dal 2021. Ogni anno, nel nostro Paese, si stimano circa 3.600 nuove diagnosi, con un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti. "La sclerosi multipla è una delle patologie neurologiche croniche più diffuse nelle persone giovani adulte – afferma Eleonora Cocco, direttrice Sc Centro Regionale Sclerosi multipla, Asl Cagliari/Università di Cagliari –. I sintomi più frequenti riguardano, tra gli altri, la vista, la sensibilità, le capacità motorie e il controllo sfinterico. I deficit cognitivi sono presenti in una percentuale significativa di persone fin dagli stadi precoci e sono correlati all’atrofia cerebrale che si instaura nel tempo. È fondamentale, quindi, disporre di terapie in grado di modificare il decorso della malattia fin dalle fasi iniziali, prevenendo la progressione della disabilità fisica e cognitiva. Preservare la riserva cerebrale fin da subito è il presupposto essenziale per garantire l'efficacia di un approccio integrato, mirato a proteggere la qualità di vita e l’autonomia delle persone".
La ricerca di Bristol Myers Squibb - riferisce la nota - "è focalizzata anche nello sviluppo di una molecola in grado di controllare i sintomi e stabilizzare il declino cognitivo nell’Alzheimer e schizofrenia, aree terapeutiche in cui persiste un elevato bisogno clinico insoddisfatto". "Sono orgogliosa di quanto abbiamo costruito in questi 80 anni - conclude Regina Vasiliou –. Questo anniversario non rappresenta un traguardo ma una tappa del nostro percorso, per continuare a generare valore nel lungo periodo. Stiamo vivendo una fase di straordinaria accelerazione scientifica. In questo contesto, il settore farmaceutico rappresenta una leva strategica fondamentale per rafforzare la competitività e il futuro del nostro Paese. Investire in salute significa prima di tutto ampliare le opportunità di cura per i pazienti e generare un beneficio concreto per la comunità, ma anche contribuire allo sviluppo economico e sociale dell’Italia”.

(Adnkronos) - Tra le tracce proposte per l’analisi del testo della Maturità 2026 compare 'Passerò per Piazza di Spagna', una delle liriche più intense e visionarie di Cesare Pavese. Il componimento colpisce per la sua straordinaria luminosità, che però convive con un sottofondo di inquietudine e malinconia, tipico dell’ultima fase della produzione pavesiana.
Il testo risale al 28 marzo 1950 e appartiene alla raccolta postuma 'Verrà la morte e avrà i tuoi occhi', pubblicata nel 1951 da Einaudi e curata da Italo Calvino. Si tratta di una delle opere più celebri e drammatiche dello scrittore e poeta piemontese, in cui confluiscono gli ultimi componimenti d’amore e di riflessione esistenziale, scritti in un momento di forte crisi personale. Gran parte di questi testi nasce infatti dal legame sentimentale tra Pavese e l’attrice americana Constance Dowling, figura centrale e idealizzata che attraversa molte delle poesie della raccolta. La fine della relazione contribuisce ad accentuare il senso di solitudine e disillusione che caratterizza gli ultimi mesi di vita dello scrittore, fino al suicidio avvenuto il 27 agosto 1950 all'Hotel Roma, in piazza Carlo Felice a Torino.
'Passerò per Piazza di Spagna' è una poesia costruita interamente sull’attesa di un incontro amoroso che non è mai descritto direttamente, ma che diventa il centro emotivo di tutto il testo. L’ambientazione romana non è realistica in senso stretto: Piazza di Spagna si trasforma in uno spazio simbolico, luminoso e quasi irreale, dove la città stessa sembra partecipare al sentimento del poeta. Uno degli elementi fondamentali del componimento è l’uso costante del tempo futuro (“sarà”, “s’apriranno”, “canteranno”). Questo crea un effetto di proiezione: tutto ciò che viene descritto non sta accadendo, ma è atteso, immaginato, desiderato. La poesia diventa così una visione, una costruzione mentale in cui il poeta anticipa un incontro che ancora non si è realizzato. La città appare viva e animata: le strade si aprono, le pietre sembrano cantare, le fontane e i fiori assumono comportamenti umani. È un mondo in cui natura e città si fondono e tutto contribuisce a creare un’atmosfera di intensa vitalità. Tuttavia, questa energia non è solo gioiosa: dietro la luminosità si avverte una tensione emotiva crescente. Il cuore del poeta diventa progressivamente parte dello scenario urbano. Il “tumulto delle strade” coincide con il “tumulto del cuore”, come se la realtà esterna e quella interiore fossero inseparabili. L’attesa dell’incontro si carica così di una forte intensità emotiva, quasi dolorosa. Il momento decisivo arriva nel finale, quando compare la figura della donna attesa: “Sarai tu – ferma e chiara”. La sua presenza è essenziale e definitiva, ma anche immobile. È una figura idealizzata, che riassume in sé la luce e la stabilità cercate lungo tutta la poesia. Tuttavia, proprio questa perfezione la rende distante, quasi irraggiungibile. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - “Il primo pneumatico prodotto in Arabia Saudita da Pirelli arriverà entro metà 2027”. Lo ha detto Andrea Casaluci, Ceo di Pirelli, durante il livestream che Adnkronos ha dedicato al Fii Priority Europe, il summit europeo del Fii Institute, la piattaforma nata in Arabia Saudita e cresciuta negli ultimi anni come uno dei principali luoghi di incontro tra fondi sovrani, grandi investitori, governi, imprese globali e innovatori. Lo pneumatico, specifica il Ceo di Pirelli, sarà “il primo in assoluto ad essere prodotto nel Paese”.
Nel 2023 il Public investment fund (Pif) dell’Arabia Saudita e Pirelli hanno siglato un accordo di joint venture per la costruzione di una fabbrica di pneumatici in Arabia Saudita. Il Pif ha una quota del 75% della Jv, mentre Pirelli ha il restante 25%.
“Credo che il sistema Italia, e il sistema Europa, sia un bacino straordinario di innovazione. Il nostro progetto di cybertire e pneumatici intelligenti, ad esempio, si sviluppa in Italia e si avvale di partnership europee. Quando invece parliamo di diversificazione geografica, dei rischi della supply chain, di tutti i fattori fondamentali per la competitività in un mondo che è sempre meno prevedibile e sempre più esposto a volatilità o a fenomeni di crisi geopolitica, allora sì, credo che essere con le produzioni vicino ai clienti finali sia un fattore competitivo fondamentale. Pirelli da anni sta investendo per far crescere la capacità produttiva negli Stati Uniti, nell'Arabia Saudita, così come ha fatto in passato in Cina e in tutti i mercati dove vediamo un'opportunità di crescita”, sottolinea Casaluci

(Adnkronos) - Cristiano Ronaldo diventa un caso per il Portogallo? La domanda comincia ad aleggiare tra tifosi e non solo all'indomani dell'esordio flop ai Mondiali 2026, dove la Nazionale lusitana ha pareggiato 1-1 con la Repubblica Democratica del Congo. Un risultato inaspettato e deludente per la squadra del ct Martinez, che al centro dell'attacco ha schierato proprio il suo numero 7, autore però di una prova fortemente negativa.
Dopo il gol di Neves, il Portogallo ha effettuato soltanto sei tiri in porta, con Martinez che ha sostituito, nel corso della ripresa, tutti i suoi giocatori offensivi a eccezione di Ronaldo, che a 41 anni continua a essere intoccabile. E proprio su di lui si sono concentrate le critiche di Thierry Henry nell'immediato post partita: "La squadra deve segnare, non tu", ha detto l'ex attaccante francese, che ha poi preso a esempio un'azione in cui un movimento in area di Ronaldo ha ostacolato Bruno Fernandes, "se avesse continuato la sua corsa, avrebbe portato via un difensore e liberato Bruno Fernandes, ma siccome vuole segnare lo ha ostacolato".
"Ma è la squadra a dover segnare, non lui. Abbiamo visto infatti la reazione di Bruno Fernandes", ha concluso Henry. Le difficoltà di Ronaldo, e del suo Portogallo, sono riassunte anche nei numeri: nonostante abbia giocato tutti i 90 minuti, CR7 ha concluso con soli tre tiri, zero occasioni create, due progressioni palla al piede (il secondo numero più basso tra i titolari del Portogallo), due passaggi progressivi (anche in questo caso il secondo numero più basso), due duelli aerei vinti, nessun tentativo di duello a terra e, come spesso capita, zero interventi difensivi e un solo recupero palla.
Martinez ha comunque difeso Ronaldo e la sua scelta: "Penso che in una partita come quella di oggi, in cui abbiamo faticato a entrare in area di rigore, avremmo potuto sfruttare di più la qualità di Ronaldo", ha detto il ct del Portogallo nel post partita, "il Congo aveva una difesa a cinque, che a tratti sembrava addirittura a sei, lasciavano molti giocatori in area. Non aveva senso far uscire il miglior marcatore del mondo in una partita in cui hai bisogno di gol".

(Adnkronos) - Perché oggi si può tornare a investire in Europa? "Rappresenta una grande fonte di stabilità nello scenario geopolitico, e vediamo che con le tensioni che abbiamo vissuto c’è la volontà ovunque di stabilire nuovi canali e rafforzare quelli esistenti. Abbiamo una grande capacità tecnologica, manifatturiera e d ricerca: c’è forse maggiore prudenza ma sicuramente valore e capacità di sviluppo".
Lo ha detto il viceministro alle Imprese e al Made in Italy Valentino Valentini aprendo il livestream che Adnkronos ha dedicato al Fii Priority Europe di Roma il summit europeo del Fii Institute, la piattaforma nata in Arabia Saudita e cresciuta negli ultimi anni come uno dei principali luoghi di incontro tra fondi sovrani, grandi investitori, governi, imprese globali e innovatori. All’evento hanno partecipato alcuni dei più grandi fondi d’investimento del mondo
Sull’Italia il viceministro dice che “spesso mi trovo a spostare attenzione dei nostri interlocutori dal Made in Italy tradizionale a un Paese dove c’è una manifattura fantastica, una grande capacità di automazione e imprese di nicchia che possono fare cose che altri non possono fare. Dobbiamo spiegare al resto del mondo che siamo un Paese all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e che concorriamo con il Giappone come quarto esportatore mondiale”.

(Adnkronos) - Ritardi e disagi sulle linea ferroviaria Napoli-Roma. Oggi, giovedì 18 giugno, la circolazione sulla linea alta velocità è fortemente rallentata per danneggiamenti sulla tratta da parte di ignoti nei pressi di Tora e Piccilli. I treni Alta Velocità, sottolinea il gruppo Fs, possono essere instradati da Napoli a Roma sulla linea convenzionale via Formia e registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 90 minuti.
Dalle 8.30 la circolazione ferroviaria sulla linea Alta Velocità Roma-Napol è comunque in ripresa , dopo il danneggiamento dell’infrastruttura avvenuto alle 6.50 I tecnici di Rfi sono intervenuti tempestivamente per ripristinare la piena funzionalità della linea. Secondo quanto si apprende ci sarebbero stati cavi tagliati e un furto di cavi.

(Adnkronos) - Lieve rimbalzo per la quotazione del gasolio, continua a scendere quella della benzina. Prosegue anche il dei prezzi dei carburanti alla pompa. Oggi giovedì 18 giugno il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,862 €/l per la benzina (-10 millesimi rispetto a ieri), 1,963 €/l per il gasolio (-11), 0,775 €/l per il Gpl (-2) e 1,561 €/kg per il metano (invariato). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 1,956 €/l per la benzina (-8), 2,052 €/l per il gasolio (-8), 0,883 €/l per il Gpl (-3) e 1,584 €/kg per il metano (invariato). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Tamoil ha ridotto i prezzi consigliati della benzina di tre centesimi al litro e quelli del gasolio di uno.
Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,874 euro/litro (compagnie 1,872, pompe bianche 1,879), diesel self service a 1,977 euro/litro (compagnie 1,978, pompe bianche 1,975). Benzina servito a 2,014 euro/litro (compagnie 2,049, pompe bianche 1,949), diesel servito a 2,118 euro/litro (compagnie 2,157, pompe bianche 2,045). Gpl servito a 0,784 euro/litro (compagnie 0,791, pompe bianche 0,776), metano servito a 1,561 euro/kg (compagnie 1,561, pompe bianche 1,562), Gnl 1,462 euro/kg (compagnie 1,465 euro/kg, pompe bianche 1,460 euro/kg).
Sulla benzina self service Eni è a 1,865 euro/litro (2,076 il servito); IP a 1,879 (2,049 servito); Q8 a 1,866 (2,048 servito); Tamoil a 1,869 (1,953 servito); sul gasolio self service Eni è a 1,974 (2,188 servito); IP a 1,983 (2,154 servito); Q8 a 1,971 (2,152 servito) e Tamoil a 1,968 (2,057 servito).

(Adnkronos) - Per quasi vent’anni la sua voce è stata una delle firme più riconoscibili degli Alt-J, band capace di vincere il Mercury Prize, conquistare le classifiche britanniche e costruire una carriera da miliardi di stream. Oggi Joe Newman sceglie una strada in solitaria sotto lo pseudonimo di JJerome87, progetto nato lontano dalle dinamiche di gruppo e alimentato da una fase della vita che lo ha cambiato profondamente: la paternità. Il 26 giugno uscirà 'The Canyon', album d’esordio solista registrato a Los Angeles insieme al produttore Carlos de la Garza, un lavoro che mescola soul, songwriting cinematografico e frammenti di quotidianità tra realtà e immaginazione. Un disco che prende il nome da un piccolo caffè di Echo Park e che racconta al tempo stesso i coyote incontrati all’alba sulle colline di Los Angeles, le ossessioni digitali della vita contemporanea e la scoperta di osservare il mondo attraverso gli occhi di una figlia.
In una tiepida giornata di primavera l'AdnKronos incontra Newman a Milano per parlare di questa nuova avventura. Seduto davanti a un caffè, il musicista britannico racconta senza filtri la necessità di allontanarsi temporaneamente dagli Alt-J, il rapporto con il cinema che da sempre alimenta la sua scrittura e il modo in cui la nascita di sua figlia abbia cambiato il suo sguardo sulle cose. "Continuavo a scrivere - confessa - Stavo vivendo una quantità di emozioni nuove e avevo bisogno di raccontarle con una voce diversa".
Dopo quasi 20 anni con gli Alt-J, cosa ti ha fatto pensare che fosse il momento giusto per iniziare un progetto solista?
"Dopo aver finito un album come 'The Dream' (uscito nel 2022, ndr) di solito sei un po’ svuotato creativamente e hai esaurito tutte le tue energie. Normalmente fai una pausa, inizi la promozione e fai il tour, ma io continuavo a scrivere. E credo fosse perché stavo vivendo una sorta di ondata di emozioni nuove: ero appena diventato padre. Stavo vivendo esperienze molto intense: la nascita di mia figlia e il doverla crescere. Questo ha generato molta nuova scrittura. Mi sono reso conto che mi sentivo più a mio agio nello scrivere queste separatamente dalla band, perché erano molto personali. E mi sembrava un po’ strana l’idea di tornare a lavorare con la band avendo tanto materiale su mia figlia, considerando che anche loro hanno figli. Ho pensato che fosse più giusto, sia per me che per la band, portare avanti questa cosa da solo, per un periodo. E poi, anche se è un cliché, se sei abbastanza fortunato da avere successo con una band e durare nel tempo, arriva un momento in cui senti il bisogno di fare qualcosa da solo per via delle dinamiche interne. In fondo sono come fratelli. E penso che sia una decisione sana provare a scrivere senza un 'comitato' che controlla tutto quello che fai, che è un po’ quello che succedeva con gli Alt-J. Quindi volevo fare qualcosa da solo e vedere che forma avrebbe preso".
Anche il fatto che tu abbia scelto un nome diverso, il nickname Jerome, è stato un modo per prendere le distanze da Joe Newman?
"Sì, credo di sì. Joe Newman nel Regno Unito non è un nome molto distintivo. E poi c’è un artista che si chiama John Newman. Il mio nome completo è Joe Jerome Newman e il mio nome su Instagram è JJerome87. Mi piaceva anche l’idea di avere un numero nel nome, quindi ho scelto JJerome87".
'The Canyon' è pieno di riferimenti visivi molto vividi. Quanto è stato importante per te costruire anche un’atmosfera cinematografica nel disco?
"È quello che mi motiva a scrivere: pensare per immagini. Sono un grande amante del cinema, adoro i film. Molte delle mie idee vengono da quello che vedo sullo schermo. Inoltre tendo a 'montare' i testi in modo cinematografico. È la mia comfort zone: lasciarmi andare alle fantasie che ho nella testa e 'dirigerle' attraverso le canzoni. È il mio modo di comunicare i miei interessi. Il cinema è una parte enorme di come scrivo, ed è qualcosa che amo profondamente. Ho anche una grande immaginazione, che spesso mi distrae. Usarla in modo positivo significa scrivere. Voglio che le persone vedano il mondo che ho nella testa, quindi è uno strumento fondamentale".
C’è stata un’immagine iniziale da cui sei partito per costruire l'album?
"Sì. Nei primi anni ho avuto una rivelazione quando ho scritto 'Matilda', che è ispirata a Léon', il film di Luc Besson con Jean Reno e Natalie Portman. Me ne sono innamorato da piccolo. L’immagine finale, quando lui è sdraiato sul pavimento e il detective apre il suo giubbotto pieno di granate è stato il momento in cui ho capito che potevo scrivere di ciò che vedevo e che mi colpiva. Potevo raccontare queste storie. Molti cantano della propria vita tormentata ma io ho avuto un’infanzia molto serena, genitori fantastici, niente di cui lamentarmi. Quindi mi sono chiesto: cosa mi distrae davvero? I film. È la cosa che amo di più. Così ho iniziato a scrivere di quello. Da lì ho sempre fatto riferimento al cinema, alle immagini, alle scene. Anche in questo album è stato così: è una sorta di rifugio per me".
Oltre al cinema da cosa ti sei lasciato ispirare?
"Ovviamente prendo anche spunto dalla vita di tutti i giorni. Per fare un esempio: una volta ho litigato con la mia compagna e dopo le ho detto scherzando: 'Mi ami ancora?'. E lei ha risposto: 'Sì, ma è sepolto in profondità'. Da lì è nata un’idea per una canzone. Oppure 'Two Hearts Again' deriva da una frase che lei aveva scritto come didascalia sotto una foto — 'two hearts in one body'. Le ho chiesto se fosse sua, e quando mi ha detto di sì, le ho chiesto se potevo usarla. Quindi sì, prendo molto dagli altri, dalla vita quotidiana".
Sei un osservatore e un narratore...
"Molto del mio lavoro è cucito insieme da appunti presi in momenti diversi: cose che ho pensato, sentito, conversazioni con amici o familiari. Scrivo tutto perché è una risorsa incredibile quando non hai idee sul momento. Non entro in una stanza e scrivo una canzone tutta d’un colpo: la costruisco lentamente, pezzo per pezzo. Il miglior consiglio che posso dare è: scrivete tutto ciò che vi colpisce. Frasi, letture, pensieri. Poi nel tempo li filtrate, li trasformate e li adattate. Così ogni verso ha un senso e una forza. Non è improvvisazione: è una raccolta costruita nel tempo".
Nell'album c'è una canzone, 'Quaalude', in cui descrivi lo smartphone come un sedativo moderno. Come hai trasformato questa esperienza in musica?
"È iniziato dal notare che il mio stato mentale si riflette nel modo in cui uso il telefono. Se non sto bene, lo vedo da quello che guardo su YouTube. Nel brano c’è una frase: 'CCTV images of industrial accidents on YouTube for way too long now'. Guardavo compilation di incidenti industriali. Mi sono chiesto: perché mi attraggono queste cose così disturbanti? Credo sia una forma di voyeurismo, qualcosa di lontano dalla tua vita ma accessibile. Ti desensibilizza. E ho capito che il telefono è un’estensione del modo in cui elaboro il mondo. Un esempio: il compleanno di mia figlia. Compiva due anni e io stavo guardando su Wikipedia una lista di persone famose morte quel giorno. Non ero presente. Il telefono ti permette di accedere a qualsiasi cosa, anche alle curiosità più oscure, proprio quando dovresti essere nel momento reale. È privato, anche quando sei in pubblico. Questa facilità di accesso rende tutto molto più dipendente. È ancora una relazione complicata per me. E quando ho scritto quella prima frase, ho capito che poteva essere un ottimo punto di partenza per raccontare qualcosa che viviamo tutt"i.
Hai parlato molto di tua figlia di cinque anni. Come ha cambiato il tuo modo di scrivere?
"Quando hai un figlio capisci che ami qualcosa più di te stesso. È una risorsa enorme per scrivere. Osservi come vede il mondo, come lo interpreta. Diventi più sensibile, più consapevole della realtà, della politica, della mortalità. Perdi anche un po’ la tua identità, e nasce una nostalgia per chi eri prima: il bere, le droghe… cose che non faccio più. Ma proprio per questo ora riesco a rifletterci meglio e ne parlo di più nei testi. Ti permette di compartimentare il passato e usarlo come materiale creativo".
Le canzoni dell’album esplorano molte forme di amore. Come tieni insieme tutte queste emozioni?
"In realtà lavoro una canzone alla volta. Non penso all’album come un insieme. Poi, quando metti tutto insieme, capisci che funziona perché viene da te. E spesso sono gli altri — pubblico, fan, interviste, a spiegarti il senso del disco. Lo trovo molto interessante. Io scrivo, poi gli altri interpretano e mi aiutano a capire meglio quello che ho fatto. Molto nasce da esperienze formative, come il primo grande cuore spezzato. Quella è stata una fonte di energia enorme per tutta la mia scrittura. Ancora oggi torno a quelle emozioni. Anche se sono passati anni, riesco ad accedervi e usarle per raccontare nuove storie".
Questo album sembra l’inizio di un nuovo capitolo. Dove vedi andare questo progetto? E porterai qualcosa di questo nuovo linguaggio negli Alt-J?
"All’inizio non sapevo quale fosse la mia voce. Poi, nel tempo, si è evoluta. Ora sto tornando alle mie radici: la soul music. Sto cantando in modo più vicino a ciò che mi ha ispirato all’inizio, come Sam Cooke e Otis Redding. Questo si sente molto in questo disco. In futuro continuerò su questa strada, anche con la band. È uno stile in cui mi sento a casa, anche se è solo un ingrediente. C’è un’evoluzione lenta, naturale. Non voglio mai forzare le cose o ripetere il successo. È facile cadere nella trappola di replicare un album riuscito, ma noi non l’abbiamo mai fatto. Preferiamo evolverci insieme a ciò che viviamo".
Lo porterai dal vivo?
"Sì, mi piacerebbe molto. Sto mettendo insieme una band. Farò un concerto il 25 giugno a Londra, al Bush Hall, e spero di portarlo in tour in Europa. Mi piacerebbe tantissimo anche venire in Italia. Amo il vostro Paese e i fan italiani sono incredibili. Ricordo un concerto a Milano una decina d'anni fa: sembrava di essere nei One Direction. C’era la sicurezza ad accompagnarci dal palco al bus. Non succede spesso e non lo dimenticherò mai. Mi piacerebbe rivivere quella energia con il progetto solista. Spero davvero di tornare". (di Federica Mochi)

(Adnkronos) - Svolta nelle indagini sull'omicidio di Giuseppe Florio, il 66enne trovato morto il 26 aprile nelle campagne di Mitogio, nel Comune di Castiglione di Sicilia (Catania). I carabinieri hanno arrestato per il reato di omicidio aggravato in concorso una donna di 53 anni, originaria di Sesto San Giovanni e domiciliata in provincia di Vercelli. Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta della procura di Messina.
La donna era già stata fermata il 27 aprile per occultamento dl cadavere ma non era stata applicata alcuna mlsura cautelare ed era stata scarcerata. Successive indagini, eseguite anche con il supporto tecnico della sezione cyber dei carabinieri di Catania, hanno permesso di acquisire nuovi indizi. In particolare, le intercettazioni ambientali e telefoniche del periodo successivo alla scarcerazione, hanno fornito, sottolineano gli investigatori, "un serio riscontro alle ipotesi accusatorie di concorso della donna, tratta in arresto, nell'omicidio di Giuseppe Florio".

(Adnkronos) - Il nuovo Rapporto AlmaLaurea, su dati relativi all'anno 2025, "conferma l'elevata e rapida integrazione nel mercato del lavoro da parte dei laureati in Infermieristica. Con un tasso di occupazione dell'89,1% a un solo anno dalla laurea abilitante e un tempo medio di reperimento del primo impiego di soli 2,4 mesi dal conseguimento del titolo (che scendono a 1,8 mesi dall'inizio della ricerca), la classe L/Snt1 (professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche) si conferma uno dei percorsi accademici a più alta efficacia occupazionale in Italia". Così in una nota la Fnopi, la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche. I dati del rapporto, confrontati con quelli dell'anno precedente, "mostrano un consolidamento dell'efficacia occupazionale di questo percorso di studi; il tasso di occupazione passa dall'85,1% nel 2024 all'89,1% nel 2025 a un anno dal titolo, con segnali di miglioramento sia in termini di tassi di occupazione che di inquadramento contrattuale".
"La quasi totalità degli occupati (98,2%) svolge infatti professioni coerenti con il titolo conseguito, dichiarando che la laurea è 'efficace/molto efficace' nel lavoro svolto (97,9%), e un alto livello di soddisfazione (8,1 su una scala di 10). L'88,9% degli occupati dichiara di utilizzare in misura elevata le competenze acquisite all'università - emerge dal report - L'87,6%, inoltre, ritiene la formazione professionale accademica molto adeguata per lo svolgimento del proprio lavoro. L'analisi si basa su un collettivo di 11.671 neolaureati, con un tasso di risposta del 59,9%. L'età media alla laurea è di 25,2 anni, con un voto medio di 103,2 su 110". Secondo AlmaLaurea, "la durata media del percorso è di 3,9 anni, con un indice di ritardo contenuto, Nel 2025 solo il 6,8% dei neolaureati si è iscritto immediatamente a una laurea di secondo livello, rispetto all'8,9 dell'anno precedente. Appare evidente che questa tendenza sia motivata dall'attesa dell'attivazione delle tre nuove magistrali cliniche".
"Tra chi non prosegue gli studi di secondo livello - sottolinea ancora la Fnopi - la motivazione che ha portato a tale scelta è prevalentemente legata ad aspetti di natura lavorativa (64,5%), a conferma dell'attrattività immediata del mercato. L'11,1% degli intervistati si è iscritto a un master di primo livello. La ricerca del primo lavoro inizia quasi subito dopo la laurea (0,6 mesi di attesa media) e si conclude positivamente in meno di due mesi. Il 25,6% degli occupati a un anno dalla laurea lavora nel Nord-Ovest. La mobilità verso l'estero è limitata allo 0,6%, a un anno dalla laurea conseguita.
"Nonostante la forte componente di contratti a tempo indeterminato (52,4%, in crescita di circa 1 punto rispetto al 2024), persiste una significativa quota di precariato contrattuale (35,8% a tempo determinato) e una prevalenza del settore privato (54,0%) rispetto a quello pubblico (41,8%) nel primo anno post-laurea. Degna di nota la quota del 7,1% (in crescita) dei laureati che preferiscono aprire partiva iva e impostare una carriera da libero professionista. Sempre più giovani infermieri stanno quindi mettendo alla prova il proprio spirito imprenditoriale, optando per la flessibilità della libera professione preferendola al posto fisso, meno dinamico", prosegue il Rapporto AlmaLaurea.
"La retribuzione mensile netta media dichiarata dalla totalità degli intervistati è di 1.745 euro, rispetto ai 1.724 rilevati l'anno precedente. Si osserva tuttavia un gap di genere: gli uomini percepiscono mediamente 1.804 euro contro i 1.728 euro delle donne, che rappresentano il 79,1% dei neolaureati. È diminuita - precisa il report - la quota di occupati che dichiara di essere alla ricerca di un altro impiego: dal 24,9% del 2024 al 22,7% del 2025. Tuttavia, persistono criticità locali, con punte superiori al 30% tra i laureati in atenei situati in regioni come Calabria, Campania, Sicilia e Umbria, suggerendo una potenziale insoddisfazione per le condizioni locali o contrattuali iniziali".
"Nonostante l'elevata occupabilità nel settore sanitario, il sistema Italia affronta sfide strutturali che rischiano di compromettere la disponibilità di professionisti qualificati nel lungo periodo", rimarca la Fnopi. Secondo il Rapporto annuale Istat 2026, "l'Italia continua a essere uno dei Paesi europei con la più bassa quota di laureati tra i giovani adulti. Nel 2024, solo il 31,6% dei giovani tra i 25 e i 34 anni possedeva un titolo di istruzione terziaria, a fronte di una media Ue27 del 44,1%. Questa criticità è aggravata dal calo generalizzato della popolazione giovanile dovuto alla denatalità (nel 2025 le nascite sono diminuite del 3,9% rispetto all'anno precedente, toccando il minimo storico di 1,14 figli per donna). Parallelamente alla scarsità di nuovi titoli, poi, si assiste a una crescente mobilità di chi ha già completato gli studi. Nel 2024, il saldo migratorio dei giovani laureati italiani è stato fortemente negativo, con una perdita complessiva netta di 21mila talenti in un solo anno in tutti i settori analizzati. Anche al di fuori dell'ambito sanitario, le ragioni principali sono la ricerca di retribuzioni migliori e di opportunità professionali più adeguate alle proprie competenze".

(Adnkronos) - Al via la prima prova della Maturità 2026 oggi, giovedì 18 giugno. Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat, è una telle tracce di testo argomentativo (B1) per il tema di italiano.
Uno dei due temi di attualità ruota invece attorno al concetto di 'Incanto': la fonte è un articolo della giornalista Wenke Husmann, 'Funziona a meraviglia', apparso sulla rivista 'Internazionale' nel gennaio 2026.
'Passerò per Piazza di Spagna', poesia di Cesare Pavese, e un brano tratto da 'I piaceri' di Vitaliano Brancati sono i testi protagonisti delle tracce di analisi secondo il portale Skuola.net.
Una delle tracce di testo argomentativo (B2) parte da un brano del giornalista e scrittore Piero Bianucci, tratto da “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”. Che stimola delle riflessioni su storie di creatività scientifica.
Una delle tracce di testo argomentativo (B3) affronta il tema delle 'Frontiere'. Lo spunto di partenza è un passaggio di un'opera del sociologo Frank Furedi, 'I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere'.
La prima prova propone in tutto sette tracce, suddivise in tre tipologie. Per la tipologia A 'Analisi del testo' saranno proposti due testi narrativi o poetici dall'Unità d'Italia a oggi, da affrontare con comprensione, analisi stilistica e riflessione personale. Per la tipologia B ci sarà il 'testo argomentativo' con tre tracce che spazieranno dalla Storia, alla Filosofia, ma anche ambiti artistici, letterari, scientifici, sociali ed economici. Gli studenti dovranno sviluppare una tesi solida e coerente. Con la tipologia C, infine, l''attualità' ci saranno due tracce su temi contemporanei, per far emergere personalità, consapevolezza civica e capacità critica. La prova dura sei ore, con obbligo di permanenza minima di tre. Il punteggio massimo è 20 punti.
I candidati all'esame sono 527.747, un dato in aumento dello 0,6% rispetto ai 524.415 del 2025. In particolare, i candidati interni sono 513.738, mentre lo scorso anno erano 511.349 (un aumento dello 0,5%). Gli esterni sono 14.009 rispetto ai 13.066 del 2025 con un aumento del 7,2%.
Meloni: "In bocca la lupo a tutti i maturandi, dimostrate quello che siete"
"Cari maturandi, in bocca al lupo. Ricordatevi tutti i sacrifici che avete fatto per arrivare dove siete, tutte le volte che avete pensato che non ce l'avreste fatta e poi ce l'avete fatta, tutte le volte che siete stati fieri di voi. Fate una sintesi di tutto questo e portatelo con voi all'esame di maturità, dimostrate chi siete". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio sui social in occasione dell'inizio degli esami di Maturità.

(Adnkronos) - Un incendio è scoppiato oggi giovedì 18 giugno, nelle prime ore di questa mattina, nella zona industriale di Livorno, in via dell’Ecologia, presso una ditta di stoccaggio di rifiuti. "Si è formata una nube di fumo che sta interessando per adesso la zona nord della città", si legge sul sito del comune di Livorno.
La Protezione civile comunale sta seguendo la situazione e ha aperto il Coc, Centro operativo comunale, e sta monitorando l'evoluzione dell'evento. E' attiva ARPAT per le valutazioni ambientali ed accertamenti. Saranno sospese le attività didattiche ed educative dei seguenti servizi: educativi scolastici pubblici e privati (nidi e scuole di infanzia ); delle scuole primarie (elementari) e secondarie di primo grado (medie).
Non saranno sospese le attività nelle scuole secondarie di secondo grado limitatamente allo svolgimento della prima prova scritta dell'esame di Maturità e non saranno sospese nelle secondarie di primo grado (medie) in cui sono programmati gli esami, si legge ancora sul sito.
Al momento si raccomanda di: chiudere e mantenere chiuse porte e finestre; disattivare, ove possibile, impianti che prevedano l'immissione di aria dall'esterno; limitare le uscite e la permanenza all'aperto ai soli casi di assoluta necessità; evitare attività lavorative, sportive, ludiche e ricreative all'aperto; mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all'interno di locali chiusi per la sospensione di tutte le attività all'aperto; provvedere al lavaggio di tutti gli ortaggi e della frutta coltivata all'aperto sul territorio comunale, prima del loro consumo.

(Adnkronos) - L’Università degli studi di Roma Tor Vergata consolida e rilancia la sua posizione nel panorama accademico globale. Secondo l'edizione 2027 del QS World University Rankings pubblicata oggi da QS Quacquarelli Symonds, l’Ateneo compie un importante passo in avanti, salendo al 342° posto mondiale e guadagnando ben 13 posizioni rispetto all'anno precedente. "Il risultato di quest'anno non è un caso isolato, ma corona una traiettoria di sviluppo straordinaria nel lungo periodo. Nell'arco dell'ultimo decennio Tor Vergata si è distinta come uno dei progressi più marcati dell’intera top 10 italiana, compiendo un balzo in avanti di ben 137 posizioni e registrando un incremento del +28,6%. Questo slancio certifica l'Ateneo come una delle realtà italiane a più rapida evoluzione e sviluppo nell'impatto della ricerca prodotta. Si tratta di una progressione dalla posizione 479 alla 342: negli ultimi 4 anni Tor Vergata compie un importante avanzamento dal 14 all’8 posto su scala nazionale", si legge in una nota dell'ateneo.
A fare da traino a questo posizionamento d’eccellenza è l’indicatore legato alle Citazioni per docente dove l’Ateneo si posiziona al 252° posto globale, confermandosi il vero e proprio punto di forza di Tor Vergata e testimoniando l'altissimo valore scientifico, l'autorevolezza e l'impatto internazionale delle pubblicazioni firmate dai ricercatori dell'Ateneo.
Accanto al primato nella ricerca, i dati estratti dal report ufficiale evidenziano ottime performance e importanti segnali di crescita sul fronte della reputazione e dell'internazionalizzazione. Si registra infatti un significativo incremento nella Employer Reputation (+44 posizioni), segno di un forte apprezzamento del mercato del lavoro verso i laureati dell'Ateneo, un netto incremento nell'attrattività degli studenti Internazionali (+17 posizioni) e una crescita costante della Academic Reputation (+6 posizioni).
I dati di Tor Vergata si inseriscono in un quadro di eccezionale vitalità per la Capitale e per l'intero Paese. In controtendenza rispetto al resto d'Europa, dove i grandi sistemi universitari di Germania, Francia e Spagna arretrano, l'Italia è l’unico grande sistema dell'Unione europea in netta crescita. In questo scenario, Roma si posiziona come una delle geografie della crescita più competitive, con una variazione media di +35 posizioni che ha visto salire tutti e tre i suoi principali atenei storici.
Il rettore Nathan Levialdi Ghiron commenta: “Questo risultato della classifica QS World University Rankings 2027, che ci vede salire di 13 posizioni e consolidare un trend di crescita decennale straordinario, è il riconoscimento del talento, della dedizione e della passione della nostra intera comunità accademica. Scalare 137 posizioni in dieci anni dimostra che la traiettoria intrapresa da Tor Vergata è solida e orientata costantemente all'eccellenza. Il nostro punto di forza si conferma la qualità della ricerca scientifica, un dato che ci rende orgogliosi".
"Sapere che Roma traina la crescita del Paese e che il nostro Ateneo è parte attiva di questo motore scientifico ci sprona a fare ancora meglio. La nostra sfida per il futuro sarà quella di tradurre questa crescente reputazione internazionale in una capacità sempre maggiore di attrazione di talenti globali, offrendo ai nostri studenti un ambiente formativo connesso con le migliori reti della conoscenza mondiale”, conclude.

(Adnkronos) - Grave incidente stradale nella notte a Chieri, nel torinese. Nello scontro frontale tra due auto è morto il conducente di una delle due vetture, un 19enne che è deceduto all’arrivo in ospedale. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero che hanno tentato ogni manovra per salvargli la vita iniziando la rianimazione sul luogo dell’incidente e proseguendola fino all’arrivo in ospedale, ma ogni tentativo è stato inutile.
Sono stati soccorsi anche gli occupanti della seconda auto coinvolta, due persone trasportate in ospedale in codice verde.
(Adnkronos) - "Non è stata una cosa facile...". Donald Trump si lascia sfuggire una 'confessione' mentre firma l'accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra. Il presidente americano sigla una copia del memorandum d'intesa a Versailles, alla cena di gala organizzata dal presidente francese Emmanuel Macron in chiusura del G7.

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti ha firmato personalmente una copia dell'accordo con tra Usa e Iran per porre fine alla guerra. La Casa Bianca ha pubblicato il video di Donald Trump, seduto a tavola a Versailles fra Emmanuel Macron e la moglie Brigitte, mentre firma l'intesa. "Non è stato facile", ha detto il tycoon, come si vede nel filmato condiviso sui social dal presidente francese.
Dopo la firma del documento, Macron celebra il momento chiave esclamando "Bravo, ottimo lavoro". Il tycoon ha formalizzato il memorandum d'intesa a margine del vertice del G7 per mettere fine al conflitto inziato lo scorso 28 febbraio. Come primo passo, l'Iran riaprirà immediatamente lo Stretto di Hormuz e gli Stati Uniti revocheranno immediatamente il blocco navale. In merito al programma nucleare, Teheran riafferma che non acquisirà né svilupperà armi nucleari. La gestione dell'uranio arricchito avverrà tramite un meccanismo che sarà concordato tra i due Paesi. Durante la fase transitoria, l'Iran manterrà l'attuale status quo del suo programma nucleare, gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni e non schiereranno ulteriori forze nella regione. "Il mio accordo è un muro contro le armi nucleari", ha affermato Trump (VIDEO).
L'accordo che Iran e Stati Uniti hanno raggiunto per mettere fine alla guerra è un documento in 14 punti che illustra le disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, l'allentamento di alcune restrizioni finanziarie sull'Iran e definisce come verrà affrontato il programma nucleare iraniano durante prossimi colloqui tecnici. Il titolo ufficiale del testo diffuso dagli Stati Uniti è 'Memorandum d'intesa di Islamabad tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran', anche se il presidente americano lo ha ribattezzato "il mio accordo", "un muro contro le armi nucleari".
1. Gli Stati Uniti e la Repubblica Islamica dell'Iran e i loro alleati nell'attuale guerra firmano il presente Memorandum d'intesa per dichiarare la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano, e si impegnano d'ora in poi a non iniziare alcuna guerra o operazione militare l'uno contro l'altro, ad astenersi dalla minaccia o dall'uso della forza l'uno contro l'altro e a garantire l'integrità territoriale e la sovranità del Libano. L'accordo finale confermerà la cessazione permanente della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, e le altre disposizioni del presente paragrafo.
2. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran si impegnano a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale l'uno dell'altro e ad astenersi dall'interferire negli affari interni dell'altro.
3. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran si impegnano a negoziare e raggiungere l'accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo.
4. Immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa, gli Stati Uniti d'America inizieranno la rimozione del blocco navale e di qualsiasi disturbo o impedimento nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran, e porranno fine al blocco navale entro 30 giorni. Durante questo periodo, il traffico navale sarà proporzionale ai livelli di traffico prebellico ripristinati dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze dalle vicinanze della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni dalla stipula dell'accordo definitivo.
5. A seguito della firma del presente Memorandum d'intesa, la Repubblica Islamica dell'Iran si impegnerà al massimo per garantire il transito sicuro e gratuito delle navi commerciali, per soli 60 giorni, dal Golfo Persico al Mar d'Oman e viceversa. Il traffico delle navi commerciali inizierà immediatamente, tenendo conto della necessità di rimuovere gli ostacoli tecnici e militari e di avviare le operazioni di sminamento da parte della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni. La Repubblica Islamica dell'Iran avvierà un dialogo con il Sultanato dell'Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in accordo con gli altri Stati rivieraschi del Golfo Persico, nel rispetto del diritto internazionale vigente e dei diritti sovrani degli Stati costieri dello Stretto di Hormuz.
6. Gli Stati Uniti d'America si impegnano, insieme ai partner regionali, a elaborare un piano definitivo e concordato di comune accordo, del valore di almeno 300 miliardi di dollari, per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica dell'Iran. Il meccanismo di attuazione di tale piano sarà definito nell'ambito di un accordo finale entro 60 giorni. Tutte le licenze, le deroghe e le autorizzazioni necessarie per le relative transazioni finanziarie saranno concesse dagli Stati Uniti d'America.
7. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a porre fine a tutte le tipologie di sanzioni contro la Repubblica islamica dell'Iran, comprese le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, le risoluzioni del Consiglio dei governatori dell'Aiea e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, primarie e secondarie, secondo un calendario concordato nell'ambito dell'accordo finale. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza cruciale della questione della cessazione delle sanzioni sopra menzionata ed esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco.
8. La Repubblica Islamica dell'Iran ribadisce che non si procurerà né svilupperà armi nucleari. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran hanno concordato di risolvere la questione dello smaltimento del materiale arricchito stoccato secondo un meccanismo che sarà concordato di comune accordo in conformità con il calendario menzionato al paragrafo sette, con la metodologia minima di diluizione in loco sotto la supervisione dell'Aiea. Le due parti hanno inoltre concordato di discutere la questione dell'arricchimento e altre questioni concordate di comune accordo relative alle esigenze nucleari della Repubblica Islamica dell'Iran, sulla base di un quadro soddisfacente che sarà concordato nell'accordo finale. L'accordo finale confermerà le disposizioni del presente paragrafo. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran riconoscono l'importanza cruciale delle questioni nucleari sopra menzionate. Esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco in merito.
9. In attesa dell'accordo definitivo, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concordano di mantenere lo status quo. La Repubblica Islamica dell'Iran manterrà l'attuale status quo del suo programma nucleare e gli Stati Uniti d'America non imporranno nuove sanzioni né dispiegheranno ulteriori forze nella regione.
10. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare, immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa e fino alla cessazione delle sanzioni, deroghe per l'esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petroliferi e derivati, nonché per tutti i servizi associati, comprese le transazioni bancarie, le assicurazioni, i trasporti.
11. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rendere pienamente disponibili i fondi e i beni congelati o vincolati della Repubblica Islamica dell'Iran al momento dell'attuazione del presente Memorandum d'intesa. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concorderanno reciprocamente le procedure relative allo sblocco di tali fondi durante i negoziati. Tali fondi, sia che rimangano nel conto originario o che vengano trasferiti, saranno resi pienamente utilizzabili per il pagamento a qualsiasi beneficiario finale designato dalla Banca Centrale della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare tutte le licenze e le autorizzazioni necessarie a tal fine.
12. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran concordano sulla creazione di un meccanismo esecutivo per monitorare la corretta attuazione del presente Memorandum d'intesa e il futuro rispetto dell'accordo finale.
13. Dopo la firma del presente Memorandum d'intesa, e subordinatamente all'inizio dell'attuazione dei paragrafi 1, 4, 5, 10 e 11 del presente Memorandum d'intesa, e alla continua attuazione di tali misure, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran avvieranno negoziati riguardanti l'accordo finale esclusivamente sugli altri paragrafi.
14. L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

(Adnkronos) - Oggi avranno luogo i funerali del Cardinale Camillo Ruini alle 16.30 all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro. Ruini, del Titolo di S. Agnese fuori le mura, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la diocesi di Roma e Arciprete emerito della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano è morto, martedì 16 giugno, a 95 anni. La Liturgia esequiale sarà celebrata dal papa Leone XIV, insieme con i Cardinali e gli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi. Lo fa sapere il Vaticano.
Dopo i funerali di Ruini, il feretro sarà trasferito nella diocesi natale del porporato per una seconda celebrazione esequiale, presieduta dall’arcivescovo Giacomo Morandi nella Cattedrale di Reggio Emilia venerdì 19 giugno alle 16. Ieri, la Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla si è raccolta in Cattedrale alle 20.30 per la recita del Rosario in suffragio del cardinale, insieme a mons. Morandi.

(Adnkronos) - 'Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo', lo strategy game Sky Original condotto da Fabio Caressa, torna oggi - giovedì 18 giugno alle 21:15 su Sky e in streaming su Now - con il quinto e penultimo appuntamento della seconda edizione.
Un episodio che ha nuovamente in serbo colpi di scena e sorprese, a partire dalla ormai attesissima 'resa dei conti' tra Chiara e il resto del gruppo dopo quello che la stessa Compagnia delle tentazioni ha definito 'catamarano-gate': l’esperienza a bordo dell’imbarcazione di lusso, navigando tra le isole della Malesia, che la freelance anconetana, fino a poco prima definita 'intentabile', ha acquistato per ben 20mila euro vincendo l’asta indetta dal direttore dell’esperimento Caressa.
Ai nastri di partenza nella serata, i 12 componenti: come già detto, c’è Chiara, 25 anni, Ancona, freelance; insieme a lei Adele, 49 anni, L’Aquila, ingegnere; Camilla, 24enne modella, milanese ma globetrotter per indole; Daniele, 51 anni, Milano, esperto d’arte; Fabrizio, 34 anni, Milano, commesso; Luana, 41 anni, Brescia, imprenditrice; Marilina, 41 anni, Bologna, infermiera; Marco, 42 anni, Milano, project planner; Meryem, 25 anni, Napoli, content creator; Roberto, 63 anni, Viterbo, traslocatore; Sebastiano, 25 anni, Milano, libero professionista; e Simona, 47 anni, Milano, impiegata. E proprio mentre il gruppo starà ancora metabolizzando le scelte - e le relative conseguenze - di Chiara, la tentazione più attesa e sognata lascerà tutti letteralmente senza parole: la giungla malese offrirà loro la possibilità di gustare un menù speciale firmato e cucinato dallo chef Alessandro Borghese durante un live cooking esclusivo in una lussuosissima villa vista mare.
Il montepremi complessivo di 220.550 euro alla partenza, dunque, vacillerà tra una forchettata dei piatti dello chef e un tuffo in piscina: qualcuno resisterà al richiamo dei fornelli di chef Borghese o vincerà l’idea di trascorrere una serata tutti assieme? Tutto questo mentre continueranno i trekking faticosissimi: nel quinto episodio la Compagnia dovrà guadare un fiume, uno dei percorsi più temuti da tutti che quest’anno arriva in un momento particolarmente delicato per gli equilibri del gruppo.

(Adnkronos) - Iniziano le partite della seconda giornata della fase a gironi ai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 18 giugno, scende in campo ad Atlanta la Repubblica Ceca contro il Sudafrica, nel gruppo A. La squadra del ct Hasek è reduce dalla sconfitta per 2-1 contro la Corea del Sud, mentre la nazionale africana ha perso al debutto 2-0 contro i padroni di casa del Messico. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Repubblica Ceca-Sudafrica, in campo alle 18:
REPUBBLICA CECA (4-2-3-1): Kovar; Chaloupek, Hranac, Krejci; Coufal, Soucek, Sojka, Zeleny; Sadilek, Hlozek; Schick. All. Ivan Hasek
SUDAFRICA (4-1-4-1): Williams; Sibisi, Okon, Mbokazi; Mudau, Mokoena, Rayners, Adams; Appollis, Foster. All. Hugo Broos
La partita tra Repubblica Ceca e Sudafrica sarà visibile in esclusiva, in diretta tv e streaming, su Dazn.

(Adnkronos) - Iniziano le partite della seconda giornata della fase a gironi ai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 18 giugno, la Svizzera affronta la Bosnia in una delle sfide del gruppo B. La squadra del ct Yakin ha pareggiato a sorpresa all'esordio contro il Qatar, mentre i bosniaci hanno guadagnato il primo punto della loro Coppa del Mondo contro i padroni di casa del Canada. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Svizzera-Bosnia, in campo alle 21 ora italiana:
SVIZZERA (3-4-2-1): Kobel; Zakaria, Akanji, Elvedi; Jashari, Freuler, G.Xhaka, Ricardo Rodríguez; Ndoye, R.Vargas; Embolo. All. Murat Yakin.
BOSNIA (4-4-2): Vasilj; Dedic, Katic, Muharemovic, Kolasinac; Alajbegovic, Basic, Tahirovic, Memic; Demirovic, Lukic. All: Sergej Barbarez
La partita tra Svizzera e Bosnia sarà visibile in diretta su Rai 1 e su Dazn. Sfida visibile anche in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Inizia la seconda giornata dei Mondiali 2026. La rassegna iridata, che si gioca in Messico, Stati Uniti e Canada, si è aperta ufficialmente con le prime partite della fase a gironi e oggi, giovedì 18 giugno, vanno in scena le gare della seconda giornata. Da tenere d'occhio la Svizzera di Yakin, che nel gruppo B affronterà in serata la Bosnia dopo il pari all'esordio contro il Qatar. Nel pomeriggio, invece, ci sarà Repubblica Ceca-Sudafrica per il gruppo A. Ecco il programma di tutte le partite dei Mondiali, i gironi e dove vederle in tv e streaming su Dazn e in chiaro sui canali Rai.
Ecco i gruppi del Mondiale 2026:
Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Cechia
Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera
Gruppo C: Brasile, Marocco, Scozia, Haiti
Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia
Gruppo E: Germania, Curacao, Costa d'Avorio, Ecuador
Gruppo F: Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia
Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda
Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay
Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia
Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania
Gruppo K: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia
Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama
Ecco il programma dei Mondiali di oggi, giovedì 18 giugno, e dei prossimi giorni:
18 GIUGNO
Ore 1:00 - Ghana-Panama (Gruppo L) - Dazn
Ore 4:00 - Uzbekistan-Colombia (Gruppo K) - Dazn
Ore 18:00 - Repubblica Ceca-Sudafrica (Gruppo A) - Dazn
Ore 21:00 - Svizzera-Bosnia (Gruppo B) - Rai e Dazn
19 GIUGNO
Ore 24:00 - Canada-Qatar (Gruppo B) - Dazn
Ore 3:00 - Messico-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn
Ore 21:00 - Usa-Australia (Gruppo D) - Rai e Dazn
20 GIUGNO
Ore 24:00 - Scozia-Marocco (Gruppo C) - Dazn
Ore 2:30 - Brasile-Haiti (Gruppo C) - Dazn
Ore 5:00 - Turchia-Paraguay (Gruppo D) - Dazn
Ore 19:00 - Olanda-Svezia (Gruppo F) - Dazn
Ore 22:00 - Germania-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Rai e Dazn
21 GIUGNO
Ore 2:00 - Ecuador-Curacao (Gruppo E) - Dazn
Ore 6:00 - Tunisia-Giappone (Gruppo F) - Dazn
Ore 18:00 - Spagna-Arabia Saudita (Gruppo H) - Rai e Dazn (ipotesi)
Ore 21:00 - Belgio-Iran (Gruppo G) - Rai e Dazn (ipotesi)
22 GIUGNO
Ore 0:00 - Uruguay-Capo Verde (Gruppo H) - Dazn
Ore 3:00 - Nuova Zelanda-Egitto (Gruppo G) - Dazn
Ore 19:00 - Argentina-Austria (Gruppo J) - Rai e Dazn
Ore 23:00 - Francia-Iraq (Gruppo I) - Dazn
23 GIUGNO
Ore 2:00 - Norvegia-Senegal (Gruppo I) - Dazn
Ore 5:00 - Giordania-Algeria (Gruppo J) - Dazn
Ore 19:00 - Portogallo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn
Ore 22:00 - Inghilterra-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn
24 GIUGNO
Ore 1:00 - Panama-Croazia (Gruppo L) - Dazn
Ore 4:00 - Colombia-RD Congo (Gruppo K) - Dazn
Ore 21:00 - Svizzera-Canada (Gruppo B) - Rai e Dazn
Ore 21:00 - Bosnia-Qatar (Gruppo B) - Dazn
25 GIUGNO
Ore 24:00 - Scozia-Brasile (Gruppo C) - Dazn
Ore 24:00 - Marocco-Haiti (Gruppo C) - Dazn
Ore 3:00 - Repubblica Ceca-Messico (Gruppo A) - Dazn
Ore 3:00 - Sudafrica-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn
Ore 22:00 - Curacao-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Dazn
Ore 22:00 - Ecuador-Germania (Gruppo E) - Rai e Dazn
26 GIUGNO
Ore 1:00 - Giappone-Svezia (Gruppo F) - Dazn
Ore 1:00 - Tunisia-Olanda (Gruppo F) - Dazn
Ore 4:00 - Turchia-Usa (Gruppo D) - Dazn
Ore 4:00 - Paraguay-Australia (Gruppo D) - Dazn
Ore 21:00 - Norvegia-Francia (Gruppo I) - Rai e Dazn
Ore 21:00 - Senegal-Iraq (Gruppo I) - Dazn
27 GIUGNO
Ore 2:00 - Capoverde-Arabia Saudita (Gruppo H) - Dazn
Ore 2:00 - Uruguay-Spagna (Gruppo H) - Dazn
Ore 5:00 - Egitto-Iran (Gruppo G) - Dazn
Ore 5:00 - Nuova Zelanda-Belgio (Gruppo G) - Dazn
Ore 23:00 - Panama-Inghilterra (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi)
Ore 23:00 - Croazia-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi)
28 GIUGNO
Ore 1:30 - Colombia-Portogallo (Gruppo K) - Dazn
Ore 1:30 - RD Congo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn
Ore 4:00 - Algeria-Austria (Gruppo J) - Dazn
Ore 4:00 - Giordania-Argentina (Gruppo J) - Dazn
SEDICESIMI DI FINALE
28 GIUGNO
Ore 21:00 - 2 A-2A B - Rai e Dazn
29 GIUGNO
Ore 19:00 - 1C - 2F - Dazn
Ore 22:30 - 1E - 3ABCDF - Rai e Dazn
30 GIUGNO
Ore 3:00 - 1F - 2C - Dazn
Ore 19:00 - 2E-2I - Rai e Dazn (ipotesi)
Ore 23:00 - 1I-3CDFGH - Rai e Dazn (ipotesi)
1 LUGLIO
Ore 3:00 - 1A - 3CEFHI - Dazn
Ore 18:00 - 1L - 3EHIJK - Dazn
Ore 22:00 - 1G - 3AEHIJ - Rai e Dazn
2 LUGLIO
Ore 2:00 - 1D - 3BEFIJ - Dazn
Ore 21:00 - 1H - 2J - Rai e Dazn
3 LUGLIO
Ore 1:00 - 2K - 2L - Dazn
Ore 5:00 - 1B - 3EFGIJ - Dazn
Ore 20:00 - 2D - 2G - Rai e Dazn
4 LUGLIO
Ore 24:00 - 1J - 2H - Dazn
Ore 3:30 - 1K - 3DEIJL - Dazn
OTTAVI DI FINALE
4 LUGLIO
Ore 19:00 - Dazn
Ore 23:00 - Rai e Dazn
5 LUGLIO
Ore 22:00 - Rai e Dazn
6 LUGLIO
Ore 2:00 - Dazn
Ore 21:00 - Rai e Dazn
7 LUGLIO
Ore 2:00 - Dazn
Ore 18:00 - Dazn
Ore 22:00 - Rai e Dazn
QUARTI DI FINALE
9 LUGLIO
Ore 22:00 - Rai e Dazn
10 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn
11 LUGLIO
Ore 23:00 - Rai e Dazn
12 LUGLIO
Ore 3:00 - Rai e Dazn
SEMIFINALI
14 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn
15 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn
FINALE TERZO POSTO
18 LUGLIO
Ore 23:00 - Rai e Dazn
FINALE
19 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn
I Mondiali 2026, in programma dall'11 giugno al 19 luglio, saranno visibili in diretta tv in chiaro sui canali Rai e in streaming su Raiplay (35 partite su 104) e in diretta e in streaming su Dazn (tutte le partite).

(Adnkronos) - "Contro la Nuova Zelanda c’erano più di 60mila iraniani a sostenerci. Sembrava di giocare i Mondiali a Teheran. I nostri tifosi ci stanno dando una spinta enorme e ci seguono ovunque". Rahman Rezaei, un passato da difensore nella Serie A dei primi anni Duemila con le maglie di Perugia, Messina e Livorno, oggi è uno degli assistenti del ct dell’Iran Amir Ghalenoei e ha raccontato all’Adnkronos i primi giorni della sua nazionale in Coppa del Mondo. Dal ritiro in Messico alle tensioni, dalle polemiche a un debutto visto come un’occasione persa in chiave qualificazione.
Il primo tema è proprio l'esordio contro la Nuova Zelanda. "Dall’inizio alla fine - racconta Rezaei - siamo stati spinti da migliaia di tifosi arrivati a Los Angeles. Abbiamo sentito una vicinanza straordinaria. Lo stadio era uno spettacolo, con una distesa di maglie bianche sugli spalti". Un’accoglienza sorprendente. "Non mi aspettavo una situazione del genere. Sembrava davvero di giocare in casa. È stato emozionante vedere, anche per strada, tanta gente felice".
Tra i primi calciatori iraniani a imporsi in Serie A, Rezaei risponde al telefono dal Messico e da Tijuana, la città scelta dall’Iran come sede del ritiro durante la Coppa del Mondo. "Anche qui sentiamo grande affetto. I messicani sono fantastici, quando usciamo dall’albergo ci chiedono foto e autografi e ci trattano con enorme rispetto".
A causa della guerra in corso con gli Stati Uniti, la federazione ha deciso di trasferire il ritiro oltre il confine, a pochi chilometri da San Diego, rinunciando alla sede di Tucson, in Arizona. Una scelta che comporta inevitabili complicazioni logistiche. "Partiamo il giorno prima della gara e rientriamo subito dopo. Con la Nuova Zelanda siamo tornati in albergo a mezzanotte". Stesso iter anche per le prossime sfide contro Belgio, ancora a Los Angeles, ed Egitto, a Seattle.
Il discorso si sposta presto sulle polemiche che da mesi accompagnano la nazionale iraniana. "Noi siamo qui per fare il nostro lavoro. Allenarci, giocare e rappresentare il Paese. Fine. Stiamo bene e non ci interessa altro". Dopo il pareggio all’esordio, il presidente della Fifa Gianni Infantino è sceso negli spogliatoi per salutare la squadra e ringraziare l’Iran per la partecipazione al torneo, mentre il ct Ghalenoei ha colto l’occasione per definire la sua nazionale "la squadra più maltrattata e penalizzata del Mondiale". Rezaei preferisce non entrare nella polemica: "È un suo punto di vista. Preferisco non commentare, ognuno ha le proprie opinioni".
Un altro tema riguarda le voci che, per mesi, hanno ipotizzato l’esclusione dell’Iran dal torneo. "Abbiamo sentito tante cose. So che qualcuno in Italia ci sperava, ma conoscendo gli italiani mi sono sempre detto che non poteva essere così. Nemmeno gli Azzurri sarebbero stati contenti di partecipare al nostro posto. Inoltre, conosco bene la nostra federazione e sono sempre stato tranquillo". Rezaei, 51 anni, affronta il discorso della guerra con una precisazione sulla presenza dell’Iran ai Mondiali. "Non credo possa essere una ragione per escludere una nazionale da una competizione. Nel calcio si sono viste altre situazioni simili in passato, basti pensare alle partecipazioni di Siria e Iraq alla Coppa d’Asia, nonostante conflitti in corso. Siamo qui e credo sia giusto così".
Inevitabile un commento sul discusso episodio durante la partita con la Nuova Zelanda: l’esultanza di Mohammad Mohebi dopo il gol del 2-2. L’attaccante del Rostov ha festeggiato mimando una pistola con le dita, gesto che alcuni osservatori hanno interpretato come una risposta ai tifosi presenti sugli spalti con la bandiera del Leone e del Sole, simbolo dell’Iran pre-rivoluzionario e oggi associato a parte dell’opposizione al regime.
"Non credo ci fosse alcuna intenzione politica - sostiene Rezaei -. È un ragazzo, ha segnato un gran gol e ha mostrato la sua gioia. Punto. Non vedo significati politici e non penso che il gesto debba essere interpretato in modo negativo". L’ex difensore, che con la nazionale iraniana ha collezionato 54 presenze, chiude tornando sul rapporto tra il Team Melli e i tifosi. "C’è chi sostiene che questa sia la nazionale del regime e che in patria si faccia il tifo contro. Io posso parlare per esperienza, nei miei anni in nazionale non siamo mai stati soli. Abbiamo sempre avuto tifosi ovunque, dalla Corea del Nord al Giappone, fino al Canada. Al di là delle opinioni personali, un iraniano resta sempre vicino alla sua nazionale. È come avere un dodicesimo uomo in campo".
Lo stesso sostegno è percepito dalla squadra negli Stati Uniti: "Adesso ci aspettano due partite durissime, contro Belgio ed Egitto. Il pareggio all’esordio ha complicato il percorso, ma vedremo. Anche nazionali forti come Spagna e Portogallo hanno incontrato difficoltà nelle prime gare, contro avversari abbordabili. Speriamo di disputare due grandi partite e di liberarci mentalmente da tutto ciò che ci circonda. Noi continueremo per la nostra strada". (di Michele Antonelli)
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