
Il futuro non ha sempre un nome già scelto. Cosi' domani 9 luglio l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata apre le porte a studentesse, studenti e famiglie per il suo Open Day estivo: un pomeriggio in cui conoscere da vicino l’offerta formativa, incontrare chi la vive ogni giorno e mettere alla prova la propria idea di futuro. L’appuntamento è dalle 15 alle 18.30, nell’Edificio A della Facoltà di Economia, in via Columbia 2; le registrazioni inizieranno alle 14.30. Le sei facoltà dell’Ateneo — Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali — saranno presenti con desk, attività, laboratori e incontri dedicati. Docenti, tutor e studenti illustreranno corsi, modalità di accesso, opportunità internazionali e sbocchi professionali. Ma saranno soprattutto le esperienze a dare concretezza alla scelta: perché un corso di laurea si può spiegare, mentre è quando lo si attraversa che comincia davvero a parlare.
A Economia, un’idea diventerà decisione. Nel Business Game i partecipanti entreranno nella simulazione di un’impresa, definiranno strategie e ne osserveranno gli effetti, scoprendo che dietro numeri, mercati e bilanci ci sono persone chiamate a valutare, rischiare e scegliere. Saranno presentati i corsi in Business Administration and Economics, Economia e finanza, Economia e Management e Global Governance. A Giurisprudenza, le domande nasceranno dal presente. Nel laboratorio “Intelligenza artificiale e diritto penale”, algoritmi e responsabilità umana si incontreranno sul terreno delle decisioni automatizzate: chi risponde quando una tecnologia produce conseguenze, errori o danni? Con “Guerra e diritto internazionale”, lo sguardo si sposterà sui conflitti e sulla funzione delle regole proprio nei luoghi in cui diventa più difficile difenderle. Saranno presentati il corso magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e le lauree triennali in Diritto, innovazione tecnologica e sostenibilità e Scienze dell’amministrazione e delle relazioni internazionali, insieme ai servizi di tutorato, coworking, segreteria didattica ed Erasmus.
A Ingegneria, l’idea prenderà la forma di un progetto. Dalle domande più concrete — quali corsi scegliere, quali competenze servono, come funzionano i test — si passerà a un’esperienza attraverso i visori, lungo un percorso che attraversa Ingegneria medica e Ingegneria di Internet, energia, ambiente, informatica e meccanica: ambiti diversi, accomunati dalla stessa vocazione a trasformare un problema in una soluzione. I visori apriranno nuove prospettive anche a Lettere e Filosofia, dove lingue, storia, filosofia, comunicazione, educazione, turismo e patrimonio culturale mostreranno la loro capacità di leggere il presente, interpretarlo e trovare nuovi modi per raccontarlo. Nell’Area di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, formule, materiali e fenomeni usciranno dalle pagine per entrare nei laboratori e nelle dimostrazioni pratiche. È spesso così che nasce un interesse: quando ciò che sembrava astratto diventa osservabile, sperimentabile, reale.
A Medicina e Chirurgia, la conoscenza prenderà la forma di un gesto. Le dimostrazioni delle manovre di rianimazione mostreranno come studio, precisione e tempestività possano tradursi nella possibilità concreta di salvare una vita. I desk presenteranno i corsi in Medicina e Chirurgia, Medicine and Surgery, Odontoiatria, Medicina Veterinaria, Psicologia e Scienze motorie, insieme all’offerta delle professioni sanitarie. Tra i percorsi che caratterizzano l’offerta formativa dell’Ateneo c’è Medicina Veterinaria, unico corso nel Lazio e il solo ad adottare in modo strutturale l’approccio One Health: la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente non come ambiti separati, ma come parti dello stesso equilibrio. Nell’Area scientifica sarà possibile conoscere anche Scienze e tecnologie per i media, corso unico in Italia, nel quale creatività e preparazione scientifica lavorano insieme. Matematica, fisica e informatica diventano strumenti per la computer graphics, la fotografia e cinematografia digitale, la comunicazione web, le interfacce uomo-macchina e la scienza del suono: un percorso per chi vuole immaginare contenuti e imparare a costruire le tecnologie capaci di renderli possibili.
Le presentazioni generali seguiranno questo calendario: Economia alle 15.00, Lettere e Filosofia alle 15.30, Giurisprudenza alle 16.00, Scienze alle 16.30 e Ingegneria alle 17.00, tutte in Aula Magna. Medicina e Chirurgia sarà presentata dalle 15.30 alle 16.30 in Aula T2. L’Open Day dedica uno spazio specifico anche ai genitori. In Aula T3, dalle 16.30, si parlerà di tasse, scadenze e funzionamento dell’università; dalle 17.00, l’attenzione si sposterà su una domanda meno pratica ma altrettanto decisiva: come accompagnare i figli senza scegliere al loro posto. Nel corridoio del piano terra saranno presenti i servizi che accompagnano la vita universitaria: Segreterie studenti, Welcome Office, Campus X, Lazio DiSCo, CARIS per studentesse e studenti con disabilità o DSA, Placement, Erasmus+, Centro universitario sportivo, Centro antiviolenza “Elena Gianini Belotti” e First Point, lo sportello di tutela e ascolto. Tra i progetti sarà presentato anche Insieme Siamo Migliori, l’iniziativa di convivenza solidale che mette in relazione studentesse e studenti in cerca di un alloggio con persone disponibili ad accoglierli, trasformando la necessità di una stanza in un’esperienza di presenza, scambio e sostegno reciproco.
Quando un’idea sta per diventare scelta, non conta soltanto il corso: conta tutto ciò che un’università costruisce intorno a chi la compie. Roma Tor Vergata apre porte, incontri e possibilità. Si può entrare con un’idea e uscirne con nuove domande; oppure arrivare senza una direzione precisa e incontrare qualcosa che non si sapeva ancora di cercare. Perché un’università non insegna soltanto un mestiere: cambia il modo in cui si guarda, si sceglie e si prende parte al mondo. Alle 18.00, nel porticato dell’Edificio B, l’aperitivo di saluto offrirà un ultimo spazio per parlare e confrontarsi. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria attraverso la Piattaforma di Orientamento di Ateneo. Per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione al portale www.form.uniroma2.it

(Adnkronos) - Oltre 133mila ore di formazione erogate nel 2025 (+8% rispetto al 2024); 2,3 milioni di euro investiti per il welfare delle proprie persone; 14mila kg di alimenti donati a enti del territorio, equivalenti a quasi 30mila pasti.
Cirfood - impresa cooperativa italiana attiva nella ristorazione collettiva, commerciale e nei servizi di welfare - ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2025, documento che rendiconta le principali azioni e i risultati dell’impresa lungo le tre dimensioni Esg, in coerenza con il proprio Piano di Sostenibilità e con la visione dell’impresa ‘Feed the Future’.
“La sostenibilità per Cirfood non è un insieme di iniziative isolate, ma un sistema integrato che attraversa ogni dimensione del nostro fare impresa. Nel 2025 abbiamo rafforzato il nostro impegno a favore delle nostre persone, dell’efficienza dei processi, della riduzione dell’impatto e della sicurezza alimentare, confermando la sostenibilità come principio guida delle nostre decisioni strategiche e come leva di creazione di valore per i territori in cui operiamo”, ha dichiarato Maria Elena Manzini, Csr Manager Cirfood.
Nel 2025 Cirfood ha rafforzato il proprio impegno nel valorizzare le persone, promuovendo contemporaneamente formazione di qualità e iniziative a favore di un maggiore equilibrio vita privata-professionale. Sono stati investiti oltre 1,5 milioni di euro in formazione, con circa 133.188 ore complessive erogate (un impiego di risorse cresciuto dell'11% rispetto al 2024, cui è corrisposto un +8% nelle ore di formazione rispetto all’anno precedente), attraverso percorsi tecnico-specialistici, manageriali e attività di aggiornamento continuo, integrando modalità on the job, job shadowing e training esperienziale per sviluppare le competenze in tutti i settori operativi.
Inoltre, il Piano di welfare 'NoixNoi' ha previsto un investimento di oltre 2 milioni di euro, confermando l’attenzione crescente al benessere e alla qualità della vita. Le principali aree di intervento comprendono conciliazione vita-lavoro, salute e benessere, sostegno al reddito e servizi dedicati. Sul fronte della sostenibilità sociale, nel 2025 Cirfood ha collaborato con oltre 900 fornitori, consolidando un modello di relazione basato su crescita condivisa e responsabilità. In particolare, circa 350 fornitori sono stati valutati secondo criteri sociali, rafforzando l’integrazione dei parametri Esg nei processi di approvvigionamento.
Un ruolo centrale è svolto dai progetti di recupero e redistribuzione alimentare. Attraverso le collaborazioni con Regusto, Banco Alimentare, Caritas e altre realtà del terzo settore, Cirfood ha contribuito alla donazione di 14.655 kg di alimenti, equivalenti a 29.311 pasti, con un impatto evitato potenziale pari a 73.169 kg di CO2eq, contribuendo in modo tangibile al sostegno delle comunità locali. Queste attività si inseriscono in una strategia più ampia di contrasto allo spreco alimentare e di valorizzazione delle eccedenze lungo tutta la catena del valore.
Sul fronte ambientale, Cirfood ha proseguito il proprio percorso di miglioramento continuo, incrementando notevolmente i quantitativi di energia elettrica rinnovabile autoprodotta e consumata da fotovoltaico e pannelli solari, +41,6% rispetto al 2024. Inoltre, ha ampliato del 17% l’energia elettrica acquistata proveniente da fonti rinnovabili.
Tra i principali progetti di economia circolare si conferma la collaborazione con il Gruppo Hera finalizzata al recupero e alla valorizzazione degli scarti organici e degli oli esausti prodotti nelle cucine Cirfood. Nel 2025 il progetto ha permesso la gestione strutturata di 48,9 tonnellate di oli esausti, trasformati in biocarburanti e biometano, contribuendo a una filiera circolare più sostenibile e alla riduzione delle emissioni di CO2.
Prosegue, inoltre, l’impegno nella riduzione dello spreco alimentare anche attraverso la collaborazione con Too Good To Go, che ha permesso al gruppo Cirfood di salvare circa 84mila pasti dall’inizio della partnership, nel 2020, ad oggi.
La sicurezza alimentare rappresenta un pilastro fondamentale del modello operativo di Cirfood. Nel 2025 sono state effettuate 22.806 analisi di autocontrollo, con un livello di conformità pari a circa il 98%. Il sistema di risk assessment delle materie prime continua a rappresentare uno strumento centrale per la gestione preventiva dei rischi microbiologici, chimici, fisici e di frode alimentare, garantendo elevati standard di sicurezza e tracciabilità.
(Adnkronos) - Foto di gruppo al vertice Nato di Ankara. I leader si sistemano su 3 file, come consuetudine. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni prende posto nella fila centrale, poco dopo arrivano i leader che si sistemano in prima fila. Il presidente americano Donald Trump sfila alle spalle del segretario generale Mark Rutte e del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Trump procede senza voltarsi, Meloni si gira verso destra: niente incrocio di sguardi, apparentemente

(Adnkronos) - Il principe Harry rischia di pagare un conto salatissimo dopo aver perso la causa intentata contro l'editore del Daily Mail per violazione della privacy. Il conto finale infatti potrebbe ammontare fino a 50 milioni di euro per le spese legali. Assieme ad altri sei querelenti, fra cui star come Elton John e Liz Hurley, il duca di Sussex aveva citato in giudizio l'Associated Newspapers, accusando il gruppo editoriale di aver ottenuto illegalmente informazioni sulla sua vita privata. Il costo stimato del processo straordinario si aggira tra i 30 e i 50 milioni di euro, che potrebbero essere a carico della parte soccombente. Nelle nove settimane di udienze, il secondogenito di Re Carlo ha ripercorso il periodo temporale che va dal 1999 al 2011, durante il quale le sue relazioni sentimentali, a suo dire, sono finite male a causa dell'ingerenza della stampa nella sua privacy, con la sensazione di essere stato spiato per anni, giungendo alla conclusione che la sua vita, così come quella di sua moglie Meghan, si fosse trasformata "in un inferno".
La sentenza è stata emessa ieri pomeriggio. Il tribunale ha respinto tutte le 97 accuse presentate dai querelanti, giungendo alla conclusione che le affermazioni del duca di Sussex sulla sorveglianza a cui sosteneva di essere stato sottoposto si basavano su "deduzioni", aggiungendo che "il sospetto, anche quando comprensibile, non è sufficiente". Mancanza di prove, insomma: il giudice ha specificamente dichiarato: "Come ciascuno dei querelanti, il principe Harry ha poche prove da offrire sui punti controversi". L'Associated Newspapers Ltd ha commentato che la sentenza costituisce "una magnifica rivendicazione del giornalismo del Daily Mail e una vittoria clamorosa per la libertà di stampa". La questione ora è chi pagherà, ma la legge britannica prevede che la parte soccombente in una causa legale debba coprire tutte le spese per l'intero procedimento. Lo stabilirà un'altra udienza, il 29 luglio.

(Adnkronos) - L’attrice e regista Greta Scarano - come anticipato settimane fa dall'Adnkronos - e l’attore Nicolas Maupas condurranno le serate di apertura e di chiusura dell’83/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (2 – 12 settembre 2026). Dopo quasi trent'anni torna una doppia conduzione a Lido: la precedente risale al 1998 quando Livia Azzariti e Alessandro Gassmann presentarono la cerimonia inaugurale della 55/a Mostra diretta da Felice Laudadio. La scelta di Scarano e Maupas si deve ad Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra, che dall'anno scorso ha deciso di superare la tradizionale figura della madrina.
Scarano con Maupas guideranno sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido la cerimonia di inaugurazione di mercoledì 2 settembre, nonché la cerimonia di chiusura di sabato 12 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali.
Greta Scarano, 39 anni, ss forma tra Italia e Stati Uniti e debutta nel 2007 in televisione. Raggiunge il grande pubblico con serie di successo come Romanzo Criminale, Squadra antimafia, In Treatment, Il nome della rosa, Circeo e La linea verticale che le fa ottenere il Premio Flaiano. Al cinema esordisce con Qualche nuvola e si afferma con Senza nessuna pietà, che le vale il Premio Biraghi ai Nastri d’Argento. Con Suburra vince il Nastro d’Argento come Migliore attrice non protagonista e il Ciak d’Oro come rivelazione dell’anno. Nel corso della carriera lavora con registi come Ferzan Ozpetek, Paolo Genovese e Sydney Sibilia. Nel 2023 debutta alla regia con il cortometraggio Feliz Navidad, presentato in selezione ufficiale al Tribeca Film Festival e vincitore del Corto d’argento come miglior esordio alla regia. Nel 2025 firma il suo primo lungometraggio, La vita da grandi, premiato con il Nastro d’argento per la Migliore opera prima e con l’European Young Audience Award agli European Film Awards 2026, oltre a numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 2026 torna protagonista al cinema con Piccolo miracolo di Guido Chiesa, interpretazione che le vale il premio come Migliore attrice al Taormina Film Festival, assegnato da una giuria presieduta da Jane Campion.
Nicolas Maupas, attore italo-francese, nato a Milano 27 anni fa, debutta nel 2020 interpretando Filippo Ferrari, uno dei protagonisti nella prima stagione di Mare Fuori. Il successo del progetto lo porta rapidamente all’attenzione del grande pubblico, imponendolo tra i volti emergenti più promettenti del panorama audiovisivo italiano. Nel 2021 entra nel cast della serie Nudes e, nello stesso anno, diventa uno dei protagonisti di Un professore, serie di grande successo in cui interpreta Simone Balestra. Nel 2022 debutta al cinema con La bella estate, diretto da Laura Luchetti e continua il proprio percorso artistico con diversi progetti tra i quali Sotto il sole di Amalfi, Sopravvissuti e Noi siamo Leggenda. Tra il 2023 e il 2025 entra nel cast della produzione internazionale Il Conte di Montecristo, diretta dal premio Oscar Bille August e presentata alla Rome Film Fest, dove interpreta Albert de Morcerf, e veste i panni del giovane Guglielmo Marconi nella miniserie sulla vita del celebre inventore, Marconi – L’uomo che ha connesso il mondo. Nel 2025 debutta come protagonista cinematografico con L'amore, in teoria, diretto da Luca Lucini e, oltre a tornare su Rai 1 con la terza stagione di Un professore, entra nel cast della terza stagione di Call My Agent – Italia. Nel corso della sua carriera riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il Next Generation Award alla 79/a edizione della Venice International Film Festival, il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d’Argento, il Ciak d’Oro come Volto dell’anno e l’Explosive Talent Award alla 55ª edizione del Giffoni Film Festival a conferma del suo talento e della rapida affermazione nel panorama audiovisivo italiano. Nell'aprile 2026 è tra i protagonisti del film Alla festa della rivoluzione, diretto da Arnaldo Catinari, confermando un percorso artistico in continua crescita tra cinema, televisione e teatro.

(Adnkronos) - La faccia di Gianni Infantino al gol dell'Egitto contro l'Argentina è già materiale da meme mondiale. Il presidente della Fifa, come sempre presente in tribuna ai Mondiali 2026, è il protagonista di un'immagine che rimbalza sui social e dilaga ovunque. Dopo il gol del vantaggio della nazionale nordafricana il numero uno del calcio mondiale viene immortalato con una mano sulla fronte e lo sguardo perso nel vuoto come se stesse realizzando che il calcio, ogni tanto, si diverte a ignorare il copione.
Per qualche secondo sembra il tifoso più deluso dello stadio e quell'espressione di disperazione resterà una delle immagini cult della Coppa del Mondo. L'Argentina rimette poi le cose a posto con una rimonta straordinaria: sotto 0-2 fino al 79', la Nazionale campione del mondo risale fino al 2-2 all'84' grazie a un super Lionel Messi e in pieno recupero mette la freccia: 3-2 con il gol di Fernandez e Albiceleste ai quarti. L'Egitto protesta in maniera vibrante per le decisioni arbitrali. il ct Hassam Hossan che accusa la Fifa di voler portare la nazionale albiceleste fino in fondo al mondiale "per ragioni di marketing".
Su X, la teoria del complotto dilaga. E si diffonde a macchia d'olio in particolare un video che mostra Infantino, in tribuna d'onore, protagonista di un apparente gesto di disappunto mentre alle sue spalle altri spettatori esultano. Molti utenti collegano le immagini alla partita Argentina-Egitto e associano il disappunto del presidente della Fifa ad un gol della nazionale nordafricana. In realtà, come evidenziano anche le note di comunità, le immagini si riferiscono ad un'altra partita.

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(di Maria Grazia Marilotti) Storia di una donna alla ricerca di se
stessa con La Misteriosa Scomparsa di W di Stefano Benni, nella
versione di Ambra Angiolini. Un sorprendente monologo al femminile,
in cartellone venerdì 10 luglio alle 21.30 a Lo Quarter di Alghero
e sabato 11 luglio alle 20.30, in una inedita versione site
specific, nell'area archeologica di Nora per il 44/o Festival La
Notte dei Poeti sotto le insegne del Cedac.
(Adnkronos) - Presso la Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani si è tenuto l’incontro 'Il sistema delle life science nel nuovo scenario globale', promosso da Healthcare Policy e Formiche con il contributo non condizionante di Angelini Pharma e Bristol Myers Squibb. L’appuntamento - riferisce una nota - ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, accademia, comunità clinica, industria e decision maker sul ruolo strategico delle life science nella nuova fase della competizione globale. Al centro del dibattito, la capacità dell’Italia e dell’Europa di attrarre investimenti, rafforzare la ricerca clinica, garantire accesso tempestivo all’innovazione terapeutica e preservare la sostenibilità dei sistemi sanitari in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, ridefinizione delle catene globali del valore e nuove politiche statunitensi sul pricing farmaceutico.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il volume 'Il sistema delle life science nel nuovo scenario globale', che raccoglie contributi di esponenti del mondo accademico, clinico, istituzionale e industriale. Il pamphlet affronta il tema del farmaco non più soltanto come voce di spesa, ma come infrastruttura strategica per la salute pubblica, la competitività industriale e la sicurezza economica del Paese.
All’incontro sono intervenuti: Renato Loiero, consigliere economico del presidente del Consiglio dei ministri; Carlo Altomonte, professore di Economics presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi; Cesare Pozzi, professore di Economia industriale presso la Luiss Guido Carli; Francesco Cognetti, presidente ConFederazione degli oncologi, cardiologi e ematologi (Foce) e coordinatore Forum delle Società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari italiani (Fossc); Roberto Scrivo, Chief External Affairs, Communications & Sustainability Officer di Angelini Pharma; Francesca Sofia, presidente dell’International Bureau for Epilepsy; Regina Vasiliou, Vice President e General Manager di Bristol Myers Squibb Italia; Davide Bergami, consigliere di amministrazione di Sace; Nicola Bonaccini, capo segreteria tecnica del ministro della Salute; Gian Antonio Girelli, componente della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati; Ylenja Lucaselli, componente della Commissione Bilancio della Camera dei deputati. Le conclusioni sono state affidate a Francesco Saverio Mennini, capo Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn presso il ministero della Salute.
Secondo Carlo Altomonte,"la questione posta dalla Mfn va oltre il dibattito sui prezzi dei farmaci: richiama una domanda più generale sul ruolo che Europa e Italia intendono giocare nella nuova fase della globalizzazione". In un’economia fondata sulla conoscenza, sottolinea Altomonte nel volume, "la competitività non si costruisce comprimendo i margini dell’innovazione, ma creando condizioni favorevoli all’investimento". Per Cesare Pozzi, "il life science rappresenta una delle direttrici su cui costruire una politica industriale di lungo periodo. Esiste - ha detto - una grande opportunità per il nostro Paese di rafforzare la propria posizione competitiva in una fase delle attività di ricerca e innovazione delle imprese farmaceutiche che sta diventando sempre più importante". "La Most favored nation non pone solo un tema di prezzi. In gioco c’è la capacità dell’Italia di restare attrattiva nella ricerca clinica, accelerare i trial e garantire ai pazienti un accesso precoce all’innovazione. Salvaguardare questo ecosistema significa difendere insieme competitività del Paese e qualità delle cure", ha sottolineato Francesco Cognetti.
Secondo Roberto Scrivo, "il divario in ricerca tra Ue e Stati Uniti è passato da 2 a 25 miliardi di euro in vent'anni e i pazienti europei attendono in media 597 giorni per accedere alle terapie innovative, 441 in Italia. Sono dati che indicano con chiarezza la direzione: c'è uno spazio significativo per fare meglio, e le condizioni per farlo esistono. L'industria farmaceutica è pronta a essere protagonista di questo percorso, in un quadro di collaborazione strutturata tra imprese, istituzioni e sistema sanitario. Semplificazione regolatoria, strategia industriale condivisa e modelli di valutazione che riconoscano il valore dell'innovazione, per esempio in aree in cui il bisogno di cura è ancora ampiamente insoddisfatto – come salute del cervello e malattie rare – sono le priorità su cui costruire insieme un sistema più competitivo e più vicino ai bisogni dei pazienti".
Per Regina Vasiliou, "il principio Mfn ci invita a ripensare il rapporto tra innovazione, sostenibilità e competitività. Per continuare a garantire un accesso tempestivo ed equo alle cure più avanzate, è necessario innanzitutto rafforzare gli investimenti in innovazione farmaceutica e superare il meccanismo del payback. Occorre poi un sistema più integrato e snello, che riduca frammentazioni e barriere procedurali e consenta di riconoscere appieno il valore delle nuove terapie. Parallelamente, è essenziale creare condizioni favorevoli agli investimenti nella ricerca clinica, una leva strategica su cui costruire il futuro della sanità. Una sfida che riguarda tutti gli attori del sistema. Istituzioni, industria, comunità scientifica e associazioni dei pazienti condividono la stessa responsabilità: fare in modo che l’innovazione continui a tradursi in benefici concreti per le persone".
Dal confronto è emersa l’esigenza di un cambio di passo nella governance farmaceutica nazionale ed europea. La competizione globale per ricerca - è stato ribadito - investimenti e produzione avanzata non si gioca più soltanto sulla qualità scientifica, ma anche sulla capacità dei sistemi di offrire regole prevedibili, tempi rapidi, infrastrutture adeguate, dati utilizzabili e modelli di accesso coerenti con il valore dell’innovazione. In questo quadro, l’Italia dispone di punti di forza rilevanti: una manifattura farmaceutica tra le più avanzate d’Europa, competenze cliniche riconosciute, una rete di ospedali e centri di ricerca di qualità e una presenza industriale fortemente integrata nelle catene globali del valore. Perché questi asset possano tradursi in leadership stabile, è necessario rafforzare il collegamento tra politica sanitaria, politica industriale e strategia nazionale per l’innovazione.
Il volume - conclude la nota - propone alcune linee di intervento: accelerare i tempi di accesso alle terapie innovative, rendere più prevedibile il quadro regolatorio, superare le frammentazioni territoriali, valorizzare la ricerca clinica, rafforzare l’uso dei dati e costruire strumenti di valutazione capaci di misurare il valore complessivo dell’innovazione, anche in termini di costi evitati, outcome di salute e sostenibilità del sistema.
"Le life science sono ormai uno dei luoghi in cui si misura la capacità di un Paese di stare dentro le grandi trasformazioni del nostro tempo - ha osservato Ilaria Donatio, direttrice di Healthcare Policy -. La Mfn è un segnale politico e industriale che l’Europa e l’Italia non possono permettersi di leggere solo come una questione temporanea o come un tema di pricing farmaceutico. È piuttosto un indicatore di una competizione globale che si sta facendo più dura: su dove si farà ricerca, dove si localizzeranno gli investimenti e dove nasceranno e verranno distribuite le cure del futuro".

(Adnkronos) - Mario Adinolfi è stato arrestato con l'accusa di truffa ed evasione fiscale. 55 anni, romano, un profilo pubblico sempre molto visibile con la passione per la polemica, ma anche per il tavolo verde. E' un personaggio 'larger than life' come dicono gli americani.
Il gioco è una delle sue 'debolezze', raccontate nel "Mario Adinolfi Italian blog", in cui ha descritto la sua vita di giocatore professionista di poker. Una attività che per sua stessa ammissione gli ha procurato negli anni ingenti guadagni.
Ma per il grande pubblico Adinolfi - figlio di un attore e dirigente pubblico e di un'immigrata australiana - è soprattutto il volto di un cattolicesimo 'battagliero' sempre in prima linea per la difesa di valori come quello della famioglia tradizionale. Laureato alla facoltà di Lettere presso La Sapienza di Roma, ha iniziato da giovane a scrivere per i quotidiani cattolici Avvenire, Europa, Il Popolo, La Discussione, nonché per la Radio Vaticana. Giornalista professionista dal 1997 al 2001 ha lavorato presso il TG1 poi è stato autore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi. Dopo un primo matrimonio - giovanissimo - ha divorziato e nel 2013 si è risposato a Las Vegas.
Decisamente vivace la sua carriera politica in cui Adinolfi ha militato dapprima nella Democrazia Cristiana e poi nell'area centrista del centro-sinistra. Nel 1993 divenne il più giovane membro dell'Assemblea costituente del Partito Popolare Italiano. Nel 1994 venne eletto presidente nazionale dei Giovani popolari, quindi diventò membro dell'esecutivo nazionale del PPI. Nel 2001 fondò il movimento 'Democrazia Diretta', con il simbolo della chiocciola, con cui si candidò a sindaco di Roma alle elezioni amministrative del 13 maggio 2001 ottenendo appena 1 587 voti (0,1% dei consensi) ed appoggiando al secondo turno l'elezione di Walter Veltroni. Nel 2006 fondò l'associazione per il Partito Democratico "Generazione U", animata da alcuni blogger under 40 di centrosinistra.
Nel 2007 si è cadidato alla guida del Partito Democratico, con la lista 'Generazione U', ma raccogliendo alle primarie solo 5.906 voti ma entrando di diritto nell'assemblea costituente del partito, che lo elesse tra i cento componenti della commissione che ne scriveva lo statuto. È stato membro della direzione nazionale del PD, e vicedirettore di RED TV. Alle elezioni politiche del 2008 si è candidato alla Camera con il PD nella circoscrizione Lazio 1, risultando primo dei non eletti. Nel 2012 è diventato deputato subentrando a Pietro Tidei, dimissionario in quanto eletto sindaco di Civitavecchia. Il 28 settembre 2011 l'addio al Partito Democratico, in dissenso con Bersani, per poi appoggiare la candidatura di Matteo Renzi.
Un momento di svolta arriva nel 2016 con la fondazione del movimento 'Il Popolo della Famiglia', ispirato ai valori cristiani, che però non ha raccolto alcun risultato elettorale di rilievo. Nel 2022 fonda la coalizione Alternativa per l’Italia con Simone Di Stefano, ex-vicepresidente del movimento di estrema destra CasaPound, con un programma di opposizione radicale alle politiche del Governo Draghi, al Certificato COVID digitale dell'UE e anti-atlantista. Anche qui però scarsi risultati nelle urne. La sua visibilità è soprattutto legata alla campagna in difesa di Israele e di un cattolicesimo militante, che appena pochi giorni fa lo ha visto in piazza per una manifestazione contro quella che è stata definita 'l'invasione islamica', senza nascondere una forte attenzione alle politiche del generale Roberto Vannacci.

(Adnkronos) - Continuano a salire i prezzi dei carburanti alla pompa, con il diesel che registra gli aumenti più marcati. Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), aggiornati all'8 luglio, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self service sale a 1,855 euro al litro, rispetto a 1,852 euro del giorno precedente, mentre il gasolio self raggiunge 1,941 euro al litro da 1,935 euro.
Sulla rete autostradale, il prezzo medio self si attesta a 1,945 euro al litro per la benzina e a 2,023 euro al litro per il gasolio, rende noto il Mimit.
Sul fronte dei mercati internazionali, le quotazioni dei prodotti raffinati hanno chiuso la seduta di ieri in lieve calo per la benzina, interrompendo due giornate consecutive di rialzi.
Secondo l'elaborazione di Quotidiano Energia sui dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mimit, aggiornati alle 8 di ieri, i prezzi medi della benzina self praticati dalle compagnie oscillano tra 1,852 e 1,867 euro al litro, mentre gli impianti no logo si attestano a 1,849 euro. Per il diesel self i prezzi variano tra 1,930 e 1,953 euro al litro, con i no logo a 1,931 euro.
Nel servito, la benzina viene venduta tra 1,939 e 2,062 euro al litro negli impianti delle compagnie (1,905 euro i no logo), mentre il diesel oscilla tra 2,023 e 2,157 euro al litro (1,985 euro i no logo).
Per gli altri carburanti, il Gpl viene praticato mediamente tra 0,783 e 0,800 euro al litro (0,763 euro i no logo), mentre il metano per auto varia tra 1,534 e 1,609 euro al chilogrammo (1,551 euro i no logo).

(Adnkronos) - "Sull'obesità infantile e giovanile oggi serve una sola cosa: azione. È stata approvata una legge che ha riconosciuto l'obesità come malattia cronica, multifattoriale e recidivante. Adesso bisogna renderla concreta, attuandola e garantendo un servizio di cura equo per tutti i pazienti". Lo ha affermato Eligio Linoci, presidente dell'associazione 'La Mattina dopo Aps' e vicepresidente Fiao-Federazione italiana associazioni obesità, in occasione dell'ottavo Italian Barometer Obesity Forum, che si è tenuto a Roma.
L'appuntamento, che ha visto la partecipazione di istituzioni, esperti, società scientifiche e associazioni pazienti, ha promosso un confronto sulle strategie da mettere in campo per contrastare l'epidemia di sovrappeso e obesità che riguarda il nostro Paese.

(Adnkronos) - "Il dato più rilevante emerso quest'anno è il raddoppio della prevalenza dell'obesità nella fascia di età 18-34 anni, soprattutto tra le donne. È un segnale che richiede particolare attenzione, anche perché riguarda donne in età fertile e sappiamo quanto la salute materna possa influenzare, già durante la vita intrauterina, quella del bambino lungo tutto il corso della vita". Lo ha detto Paolo Sbraccia, presidente di Ibdo Foundation e professore dell'Università di Roma Tor Vergata, intervenendo a Roma all'ottava edizione dell'Italian Barometer Obesity Forum, 'Obesità in Italia 2026: dati, impatti, prospettive politico-sanitarie e legislative di intervento'.
"L'Osservatorio ci consente ormai di avere una fotografia dell'evoluzione del fenomeno nel tempo - ha aggiunto Sbraccia - e, se nelle altre fasce d'età e nella popolazione maschile la situazione appare sostanzialmente stabile, questo incremento tra le giovani donne rappresenta uno smottamento progressivo che merita un approfondimento. Resta inoltre elevata la preoccupazione per l'obesità infantile, che continua ad interessare un bambino su quattro". Secondo Sbraccia, il dato "segue ancora una volta il gradiente Nord-Sud" e dovrebbe essere diffuso in particolare negli ambiti ostetrico-ginecologici, proprio per l'importanza che la prevenzione e la gestione dell'obesità assumono nella tutela della salute materna e delle future generazioni.

Il presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi (Int), Riccardo Alemanno, ha partecipato alla consultazione pubblica della Commissione europea sulla revisione del Quadro europeo di interoperabilità (Qei) dei servizi pubblici digitali transfrontalieri e intersettoriali. “I professionisti del settore tributario rappresentano un pilastro fondamentale nell'intermediazione tra il tessuto imprenditoriale, composto prevalentemente da pmi, e la Pubblica amministrazione”, ha dichiarato Alemanno, che ha precisato: “Di conseguenza, i limiti strutturali dell'attuale impianto di digitalizzazione ricadono direttamente sulla loro operatività quotidiana e sulla competitività delle imprese assistite”.
Continua l’attenzione dell’Int alle problematiche di imprese e professionisti anche in ambito europeo. Nel dettaglio, sono tre i punti chiave dell'iniziativa, declinati secondo le esigenze e la prospettiva della categoria professionale. Il primo è il superamento della frammentazione locale e semplificazione procedurale. Il documento evidenzia come la diffusione disomogenea dell'interoperabilità generi inefficienza, complessità e costi procedurali, con un’adeguata interoperabilità, tutto ciò sarebbe fortemente ridotto.
Per un tributarista, questa frammentazione si traduce in maggiori difficoltà operative. Esiste un marcato divario all’interno delle pubbliche amministrazioni nazionali sia centrali che territoriali. Ad esempio nella gestione della fiscalità locale spesso, la mancanza di interoperabilità delle piattaforme digitali, obbliga i professionisti a confrontarsi con standard differenti per ogni singolo ente locale. È prioritario che il nuovo Qei trasformi l'interoperabilità in una caratteristica strutturale e non in una serie di iniziative tecniche isolate, garantendo il riutilizzo di soluzioni e modelli digitali in tutti i livelli amministrativi (europeo, nazionale, regionale e locale).
Il secondo punto è l'integrazione dell'Intelligenza Artificiale e sovranità dei dati. La svolta verso un'interoperabilità 'pronta per l'Ia' e l'integrazione delle tecnologie emergenti aprono scenari cruciali per la consulenza tributaria e per l’attività dei soggetti produttivi. Un sistema pronto per l'Ia consentirebbe una precompilazione e un controllo automatizzato e transfrontaliero dei dati fiscali e finanziari estremamente più fluido, riducendo i margini di errore. Sovranità e standard aperti: per i professionisti della legge 4/2013, la tutela della privacy e la sicurezza dei dati sensibili dei clienti sono requisiti previsti da precisi obblighi normativi. L'orientamento del riesame verso ecosistemi digitali, basati su standard aperti e soluzioni open source, insieme al rafforzamento del controllo sui dati garantirebbe trasparenza.
Il terzo punto è l'impatto economico e riduzione dei costi di conformità. La stima di risparmi per le imprese compresi tra 5,7 e 19,2 miliardi di euro derivanti dall'interoperabilità transfrontaliera evidenzia la reale possibilità di riduzione degli oneri amministrativi e dei costi gestionali. Abbattere queste barriere, oltre alle precedentemente indicate riduzioni di oneri e costi, permetterebbe al tributarista di focalizzare la propria attività sulla consulenza strategica e sulla pianificazione fiscale, piuttosto che sul mero superamento di ostacoli burocratici e tecnologici transfrontalieri.
"Si ritiene che il futuro quadro europeo di interoperabilità debba fornire orientamenti operativi chiari, standardizzando i canali di trasmissione dei dati fiscali e finanziari, coinvolgendo stabilmente le associazioni di rappresentanza di professionisti nella governance e nei progetti di interoperabilità, in quanto reali utenti intermediari dei servizi digitali. Il passaggio da un approccio volontario e basato su progetti specifici a un ecosistema europeo integrato 'interoperabile fin dalla progettazione' è la chiave per liberare la competitività e la capacità di innovazione delle imprese assistite”, conclude l'Int.

(Adnkronos) - "Cinquantamila euro lordi l'anno. È questa la cifra che, secondo le rilevazioni Istat e dell'Agenzia delle Entrate citate dagli operatori, finisce nella dichiarazione di un odontoiatra medio italiano. Poca roba, se si considerano gli anni di formazione, il denaro investito e i rischi, clinici e d'impresa, che pesano su un dentista ogni giorno. E c'è un secondo fattore, quasi sempre invisibile a chi si siede sulla poltrona: molti professionisti tengono in piedi gli studi a colpi di finanziamenti e leasing". Così in una nota Max Calore, Ceo di Dentalead. "Il dentista oggi guadagna all'incirca l'ordine di 50 mila euro l'anno - afferma Calore -. La distanza tra quello che la gente immagina e quello che davvero resta in tasca è enorme. Molti professionisti per accedere a questo stile di vita fanno finanziamenti e leasing. Venticinque anni fa i margini erano un'altra cosa. Poi è arrivata la pressione competitiva, e ha eroso i profitti della maggioranza degli studi indipendenti". A rovesciare gli equilibri, secondo Calore, "ci ha pensato soprattutto l'arrivo degli operatori strutturati".
"Oggi c'è la concorrenza delle catene franchising italiane e dell'estero", fa notare Calore. "Network low cost, gruppi che aggregano più cliniche sotto un unico marchio: il consolidamento del mercato ha ridisegnato le condizioni di lavoro del singolo professionista, che si ritrova a competere con macchine da guerra commerciali. E il settore è frammentato anche dentro le proprie fila, istituzioni e ordini da una parte, una vecchia guardia che guarda alla pensione, una nuova generazione dagli orientamenti incerti e, nel mezzo, una fascia intermedia che arranca".
C'è poi un "secondo macigno, stavolta normativo. La legge di bilancio 2019, il comma 525 della Legge 145/2018, la cosiddetta norma Boldi, ha imposto ai professionisti sanitari una comunicazione soltanto informativa, cancellando qualsiasi elemento attrattivo o suggestivo. Fuori legge le visite gratuite. Fuori legge sconti, omaggi, promozioni a tempo, tutti bollati come pubblicità ingannevole nel settore odontoiatrico. A regolare i messaggi restano anche il Codice di deontologia medica e il Codice di autodisciplina pubblicitaria, che vietano contenuti ingannevoli, aggressivi o subliminali", prosegue la nota.
"Il guaio vero - si legge - secondo gli operatori, è che nessuno sa bene dove finisca il consentito e dove cominci la sanzione". In Italia "un dentista può comunicare, ma può farlo entro confini molto stretti - precisa Calore -. Una norma percepita come vaga, interpretata in modi diversi da un ordine all'altro. Qualcuno l'ha ribattezzata la legge petalosa, perché non ha una contezza, non ha degli estremi". E il paradosso "arriva fino al più minuscolo dei dettagli: anche le foto di un sorriso prima e dopo sono tecnicamente sanzionabili. Chi non indica nominativo e titoli del direttore sanitario rischia la sospensione dell'autorizzazione amministrativa per un periodo che va dai sei ai dodici mesi. Io se sbaglio una comunicazione rischio di essere sanzionato con una sospensione di sei mesi, cioè non posso lavorare per sei mesi - ammette Calore -. Così lo studio medio sceglie di tacere. Piuttosto che rischiare la sospensione, molti rinunciano del tutto a farsi conoscere, un silenzio che costa caro, in un mercato dove il paziente ormai passa quasi sempre dal web. Il passaparola conta ancora, certo. Ma non basta più. Chi riceve una segnalazione poi verifica online, spulcia i profili social, cerca il volto del professionista prima di alzare il telefono per fissare l'appuntamento. La reputazione digitale è diventata un filtro decisivo".
Una scappatoia, per Calore, c'è, e ha un nome: "comunicazione reputazionale". Vale a dire la "parte del marketing che si gioca sull'autorità e non sul prezzo. Costruire riconoscibilità entrando nel tessuto della città, raccontare la storia e il carattere del professionista invece di sbandierare trattamenti a listino. Perché la leva del prezzo è la più facile ma anche la più fragile: davanti a un cartello che urla 'faccette a 1000 euro', il paziente confronta solo cifre e dimentica qualità e relazione".
Dove porta tutto questo? "Verso una polarizzazione netta, secondo l'analisi di settore. Da un lato studi iper-tecnologici avviati a diventare modelli low cost, dove la riduzione della componente umana spinge chi entra a rincorrere il prezzo più basso. Dall'altro studi di fascia alta, tutti costruiti sulla relazione e sul servizio personale. E in mezzo, schiacciati, quelli che non avranno il coraggio di scegliere un posizionamento chiaro. La partita, per i professionisti, sarà comunicare senza sforare la norma ma senza sparire. Per il legislatore resta invece un nodo che molti aspettano ancora venga sciolto", conclude Calore.
(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato oggi il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, a margine del vertice della Nato ad Ankara. Nel corso del colloquio, spiega Palazzo Chigi, "è stato ribadito il fermo impegno dell'Italia al fianco dell'Ucraina e a favore di un percorso che conduca a una pace giusta e duratura". La premier ha inoltre "confermato la prosecuzione dell'assistenza italiana alla popolazione ucraina, con particolare attenzione agli interventi volti a rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche, duramente colpite dagli attacchi russi".

(Adnkronos) - Nuova (e lunga) fiammata africana sull'Italia, con picchi di 40°C e notti di afa soffocante. Qualche temporale e acquazzone in vista, ma il caldo sarà padrone assoluto di questo luglio. E' questo il quadro meteo che emerge dalle previsioni degli esperti per la giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, e per i giorni a venire.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ci suggerisce di analizzare il calendario recente: il quadro che emerge è disarmante. Abbiamo registrato una prima ondata dal 24 maggio al 1° giugno, seguita a stretto giro da una seconda dal 17 giugno al 1° luglio, e ora la terza. Unendo questi puntini, la realtà è che stiamo vivendo un unico, lunghissimo periodo di anomalia termica, interrotto solo da brevissime pause di "caldo normale".
Il clima italiano si è ormai assestato su nuovi, pericolosi standard: temperature medie costantemente sui 35°C e picchi che sfondano agevolmente la soglia dei 40°C.
Prima che il Cambiamento Climatico indotto dalle attività umane, alimentato dalla combustione fossile, dall'urbanizzazione selvaggia e da un'eccessiva cementificazione, alterasse gli equilibri atmosferici, l'Estate Mediterranea offriva scenari ben diversi. La normalità indicava massime fino a 32°C, con isolate punte di 35-36°C.
Dal 1975 a oggi, nei nostri centri urbani, le temperature sono aumentate addirittura di 4°C, con un impatto devastante anche durante le ore notturne, divenute ormai "super tropicali" con minime frequentemente sopra i 25°C.
Oggi è diventato tristemente normale sperimentare un clima tropicale alle nostre latitudini, e i numeri dei prossimi giorni lo confermeranno in modo eclatante.
A Milano, i valori previsti si assesteranno sui 27°C di minima e 37°C di massima. Per comprendere la gravità della situazione, basta un paragone: il capoluogo lombardo registrerà le stesse temperature notturne di metropoli come Bangkok, Giacarta e Shanghai, ma di giorno supererà di ben 5 gradi le massime tipiche di queste metropoli dei Tropici. Una Milano più rovente di Shanghai, dove persino cercare refrigerio all'Idroscalo diventerà un'impresa a fronte di temperature afosissime.
Il quadro non sarà migliore a Roma, dove i termometri si inchioderanno sui 36°C fissi. Nel 2024 eravamo rimasti stupefatti di fronte a un mese di agosto che aveva fatto segnare 34°C quotidiani sotto il Colosseo. Oggi, la nuova normalità alza ulteriormente l'asticella, un dato che fa ancora più impressione se paragonato all'Estate romana del 1980, quando ci si godeva la città con 30-32°C, rinfrescati dal tipico vento di Ponentino.
La Crisi Climatica ci spinge inesorabilmente dentro questa terza fornace africana, e la prospettiva futura è amara: arriverà un giorno in cui smetteremo di contare le "ondate", perché affronteremo un'unica, rovente macro-fase da maggio a settembre.
Nell'immediato, l'imperativo è proteggersi. Prepariamoci ad affrontare questo ennesimo periodo anomalo seguendo rigorosamente le direttive del bollettino del Ministero della Salute: idratiamoci costantemente e limitiamo le uscite all'alba e al tramonto, adattandoci a vivere un po' come i pipistrelli per fuggire al sole a picco.
Tuttavia, l'adattamento passivo non basta più. Questo clima stravolto ci impone di ripensare radicalmente il nostro modo di abitare. Dobbiamo iniziare con urgenza a progettare città più verdi e ombrose, a sottrarre spazio al cemento che intrappola il calore e, soprattutto, a ridurre drasticamente la nostra dipendenza dal petrolio. Non è più solo una questione ambientale, ma di pura sopravvivenza umana.
Mercoledì 8. Al Nord: sole e caldo intenso fino a 39°C. Al Centro: soleggiato e caldo. Al Sud: sole prevalente e caldo.
Giovedì 9. Al Nord: sole e caldo intenso. Al Centro: sole e caldo intenso, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole prevalente e isolati acquazzoni sui rilievi.
Venerdì 10. Al Nord: temporali sulle Alpi, occasionali in pianura. Al Centro: sole e caldo sempre, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Tendenza: sabato temporalesco al Nord, tra domenica e lunedì primo picco del caldo con 42°C in Sardegna.

(Adnkronos) - Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l'accusa di truffa ed evasione fiscale. Secondo quanto riportato dal quotidiano 'La Repubblica', Adinolfi con il presunto sistema della 'scommessa collettiva', meccanismo finito sotto i riflettori della trasmissione 'Le Iene', avrebbe prodotto un danno vicino ai 5 milioni; altri 400 mila euro sarebbero invece il frutto dell'evasione fiscale contestata dagli investigatori.
Attraverso quel circuito sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Promesse che, per diversi partecipanti, non si sarebbero tradotte nella restituzione delle somme investite. Adinolfi si trova ai domiciliari.

(Adnkronos) - Sette arresti, 30 indagati e perquisizioni in 17 città italiane è il bilancio di un'operazione contro la pedopornografia condotta dalla Polizia di Stato, nello specifico dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo), sotto il coordinamento della Procura di Catania. Le indagini sono state effettuate attraverso l'analisi e lo studio delle navigazioni sul darkweb e delle chat rinvenute su cellulari, e hanno consentito l’acquisizione di plurimi e gravi indizi nei confronti di svariate persone indagate per reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online.
Le accuse sono divulgazione e detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico, e sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di files illegali. Oltre 100 agenti della Polizia Postale sono stati impegnati nella esecuzione di perquisizioni personali e informatiche. Nel corso della lunga e complessa indagine, condotta anche in modalità sotto copertura, gli specialisti della Polizia Postale di Catania, sotto il coordinamento della Procura, sono riusciti ad individuare diversi gruppi dediti allo scambio di video di pornografia minorile, anche con bambini abusati in età infantile.
L’identificazione degli utenti che scambiavano le immagini e i video ha richiesto un lungo lavoro di approfondimento e di riscontri investigativi, anche con acquisizioni di dati all’estero disposti dalla Procura etnea. Gli arrestati risiedono in provincia di Catania, Frosinone, e Potenza. L’operazione ha consentito di indagare persone residenti in 17 diverse città italiane, quindi le perquisizioni sono state eseguite a Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona. Gli indagati, tutti di sesso maschile, sono di varie estrazioni sociali, studenti, disoccupati, impiegati, professionisti e operai, di tutte le aree geografiche italiane ed hanno un’età compresa tra i 19 ed i 59 anni. Il materiale rinvenuto e sequestrato agli indagati nel corso delle perquisizioni è al vaglio degli investigatori, per ulteriori approfondimenti finalizzati a confermare il quadro indiziario, acquisire ulteriori elementi a carico di persone ancora ignote nonché ad identificare le piccole vittime.

(Adnkronos) - La Danimarca è "pronta a difendere ogni centimetro del territorio della Nato, incluso il nostro territorio. L'articolo 5" del Trattato dell'Atlantico del Nord "vale per il versante orientale, per gli Usa e vale anche per la Groenlandia". A dirlo è la premier danese Mette Frederiksen, arrivando al palazzo presidenziale di Bestepe, ad Ankara, per il summit della Nato. Siete pronti a difendere la Groenlandia? "Naturalmente difenderemo il Regno di Danimarca", risponde, dopo aver sottolineato che il Paese scandinavo è "uno Stato sovrano e tutti devono rispettare la nostra sovranità", ha spiegato dopo le nuove dichiarazioni del presidente americano Donald Trump ad Ankara.
La dichiarazione finale del summit confermerà che "la Russia è una minaccia a lungo termine" per l'Alleanza. Lo prevede il segretario generale Mark Rutte. La Nato, "un miliardo di persone" che vivono su entrambe le sponde "dell'Atlantico, difenderà ogni centimetro quadrato di territorio. Siamo un'alleanza difensiva e non attaccheremo nessuno". Ma, avverte infine, "non provate a fregarci, non fate giochetti con noi".
I nuovi investimenti nella difesa programmati dagli alleati europei e canadesi creeranno "200mila nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti" e "moltissimi posti di lavoro" in Europa e Canada, sottolinea quindi il segretario generale prima del summit dell'Alleanza.
Il Lussemburgo e il Canada guidano un gruppo di Paesi che vuole creare una banca multilaterale in grado di mobilitare capitali pubblici e privati per finanziare il riarmo dei Paesi alleati della Nato e ai suoi partner, ha spiegato intanto il primo ministro del Lussemburgo Luc Frieden, in una intervista ad Euractiv. L'iniziativa è ancora in fase di sviluppo, ma ha coagulato un gruppo di circa "dieci Paesi, inclusi alcuni Paesi grandi" interessati a partecipare. Secondo Frieden, anche Paesi ad elevato debito pubblico, come Italia e Grecia, potrebbero ricevere finanziamenti dalla banca: "Naturalmente", ha risposto Frieden.

(Adnkronos) - Jasmine Paolini torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, l'azzurra affronta Marta Kostyuk ai quarti del torneo inglese. Paolini arriva dal successo agli ottavi contro Eala, mentre la tennista ucraina ha eliminato l'americana Krueger nel turno precedente. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Sono tre i precedenti tra Paolini e Kostyuk e l'azzurra è avanti 2-1. L'ultimo incrocio risale a al primo turno del Wta 1000 di Cincinnati nel 2023, con vittoria della toscana in due set. Il match di oggi è il primo sul Centrale e inizierà intorno alle 13:30.
La sfida sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW.
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