Parole, note e visioni con "kind of Miles" nel cartellone Cedac... 
Un investimento su persone, competenze e occupazione qualificata. Philip Morris Italia annuncia l’avvio di una nuova Sales Academy che porterà all’ingresso in azienda di 200 risorse per un percorso di formazione e sviluppo della durata di 24 mesi. Obiettivo ultimo: attrarre talenti per costruire i professionisti del business del futuro. Le nuove risorse saranno inserite nel ruolo di Business Builder e coinvolte nelle attività della filiera commerciale dell’azienda, a supporto del processo di trasformazione del business verso i prodotti senza fumo.
L’iniziativa si inserisce in un contesto occupazionale che vede Philip Morris Italia contare oltre 3.200 dipendenti nelle due affiliate italiane e una filiera integrata del Made in Italy che coinvolge più di 44.000 persone a livello nazionale.
“Le persone sono il vero motore della trasformazione della nostra azienda e della sua competitività; per questo, pur in un contesto globale complesso, continuiamo a investire nel Paese e nel capitale umano”. ha dichiarato Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, che ha aggiunto: “Con questo programma intendiamo attrarre e valorizzare nuovi talenti, offrendo opportunità di lavoro e di formazione di alto livello”.
La Sales Academy è progettata per sviluppare competenze professionali, commerciali e relazionali ad alto valore aggiunto, accompagnando le nuove risorse in un percorso strutturato di crescita e specializzazione. Il programma formativo prevede moduli dedicati alla comprensione delle priorità di business, corsi operativi sull’utilizzo dei principali sistemi e tool aziendali, lo sviluppo di competenze funzionali e relazionali, oltre a un focus sulla capacità di comunicare in modo chiaro, fattuale ed efficace.
Per Leandro Maggi, Direttore People & Culture di Philip Morris Italia, “La formazione rappresenta un pilastro centrale della nostra strategia: con la Sales Academy offriamo un percorso di apprendimento strutturato, in linea con l’evoluzione del mercato e con le esigenze di sviluppo delle persone. La trasformazione di Philip Morris passa infatti anche dalla capacità di sviluppare competenze nuove e sempre più specialistiche”.
Con questa iniziativa, si sottolinea, "Philip Morris Italia rafforza il proprio impegno a favore dell’occupazione qualificata e dello sviluppo dei talenti, confermandosi un attore industriale capace di generare valore economico e sociale per il Paese". Il processo di selezione, a cura del dipartimento People & Culture, è già attivo attraverso il sito di Philip Morris International e le piattaforme LinkedIn e Indeed.

L'epilessia non è una condizione che si esaurisce in una giornata di sensibilizzazione. Continua il giorno dopo, e quello successivo ancora, nella vita quotidiana di chi convive con una malattia complessa, spesso invisibile e ancora oggi segnata da pregiudizi. In quest'ottica, l'impegno di Ucb Pharma continua da oltre trent'anni per trasformare la ricerca scientifica in opportunità concrete di vita migliore per le persone con epilessia. In questo contesto si inserisce anche il supporto di Ucb alla conferenza stampa promossa ieri a Roma da Fondazione epilessia Lice e Lice - Lega italiana contro l’epilessia, in occasione della Giornata internazionale dell'epilessia del 9 febbraio.
L'incontro - riporta una nota - ha offerto una panoramica sullo stato dell'arte della malattia, affrontandone le dimensioni scientifiche, cliniche e sociali, anche attraverso una tavola rotonda di confronto tra persone con epilessia, clinici e istituzioni. Nel corso dell'evento sono state presentate alcune iniziative della Fondazione Lice, tra cui il chatbot informativo 'Alice', uno sportello legale dedicato alle persone con epilessia, il concorso artistico 'Un battito d'ali per il cambiamento', dedicato agli studenti e volto a promuovere conoscenza e inclusione attraverso il linguaggio dell'arte, e il cortometraggio 'Viola'. Ivan Di Schiena, Access, Sustainability & Public Affairs Head di Ucb Pharma, ha confermato il sostegno dell'azienda alle iniziative della Fondazione, sottolineando "l'importanza di una collaborazione continua tra industria, comunità scientifica e associazioni dei pazienti nell'interesse delle persone con epilessie".
In Italia l'epilessia riguarda centinaia di migliaia di persone, nel mondo decine di milioni. Dietro i numeri ci sono storie molto diverse tra loro: bambini, adulti, anziani; persone che riescono a controllare le crisi e altre che, nonostante le terapie, continuano a convivere con forme farmacoresistenti, con un impatto profondo sull'autonomia, sulla scuola, sul lavoro e sulle relazioni sociali. "Negli ultimi decenni la ricerca ha compiuto passi significativi, ampliando considerevolmente le possibilità di diagnosi e trattamento. Eppure - ha spiegato Di Schiena - per una parte rilevante dei pazienti il percorso resta complesso e pone sfide che vanno ben oltre il già complesso controllo delle crisi. Ucb Pharma ha scelto di concentrare il proprio impegno e le proprie competenze scientifiche investendo in modo continuativo nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative, ma anche nella produzione di evidenze provenienti dalla pratica reale, fondamentali per comprendere come la presa in carico e la terapia di questi pazienti funzionino nella vita di tutti i giorni, così da promuoverne un miglioramento continuo".
Un'attenzione particolare - prosegue la nota - è rivolta alle epilessie rare, che spesso esordiscono in età pediatrica e presentano un'elevata complessità. Tra queste la sindrome di Dravet e la sindrome di Lennox-Gastaut, il disturbo da deficit di Cdkl5, accomunate dalla denominazione di encefalopatie dello sviluppo ed epilettiche, rappresentano forme severe, caratterizzate da crisi difficili da controllare e da importanti ricadute sullo sviluppo cognitivo, motorio e comportamentale. Accanto alle crisi, infatti, assumono un ruolo centrale i cosiddetti 'non-seizure issue' come i disturbi cognitivi, comportamentali, motori e relazionali, che incidono in modo significativo sulla qualità della vita delle persone e dei loro caregiver. Anche in questi ambiti la ricerca di Ucb ha contribuito negli anni ad ampliare le conoscenze scientifiche e a sostenere lo sviluppo di approcci terapeutici sempre più mirati, offrendo nuove prospettive a pazienti e famiglie che per lungo tempo hanno avuto poche opzioni a disposizione. Accanto alla ricerca scientifica, non manca l'attenzione verso la promozione di modelli di presa in carico sempre più efficienti e integrati, capaci di rispondere alla complessità della malattia lungo tutto l'arco della vita dei pazienti.
"Per Ucb Pharma - ha proseguito Di Schiena - prendersi cura delle persone con epilessia significa andare anche oltre il controllo delle crisi. Significa comprendere sempre meglio cosa voglia dire vivere con queste malattie croniche e imprevedibili, e chiedersi come il sistema possa rispondere in modo sempre più vicino ai bisogni individuali. Da qui nasce l'attenzione verso modelli strutturati di presa in carico specifici per le encefalopatie dello sviluppo ed epilettiche, grazie anche al progetto 'DEEStrategy', una piattaforma multi-stakeholder che intende applicare le indicazioni del Piano nazionale malattie rare alle peculiarità di queste malattie. Gli esiti del lavoro svolto hanno ribadito l'importanza del lavoro multidisciplinare, del supporto ai caregiver e dell'utilizzo di soluzioni organizzative e digitali per rendere il percorso di cura più continuo e personalizzato, ma soprattutto hanno portato attenzione sul momento cruciale della transizione tra l'età pediatrica e l'età adulta. La vera sfida ora sembra essere la traduzione di queste raccomandazioni in precisi indirizzi personalizzati per ciascuna Regione e per il relativo ecosistema sanitario".

I fratelli Marco e Gabriele Bianchi sono stati assolti per il pestaggio di due indiani avvenuto diciassette mesi prima dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, avvenuto il 6 settembre del 2020 a Colleferro. Per il delitto Marco Bianchi è stato condannato in via definitiva all'ergastolo, mentre Gabriele Bianchi, condannato a 28 anni, è ancora in attesa dell'appello ter[1].
La rissa nell'aprile 2013 e l'assoluzione in primo grado
Era il 13 aprile 2019. Alla sbarra per lesioni aggravate finirono Marco e Gabriele Bianchi, Vittorio Edoardo Tondinelli e Omar Sahbani, questi ultimi nell’elenco dei testimoni della difesa dei due fratelli per l’assassinio di Willy. Per i Bianchi sembrava una sorta di 'prequel' di ciò che un anno e mezzo più tardi li avrebbe visti imputati e condannati per un omicidio al culmine sempre di una violenta lite in strada, quello del 21enne di origini capoverdiane. In quest'ultimo processo, però, che in qualche modo spianò la strada alla tesi dell'accusa sulla morte di Monteiro, i fratelli Bianchi sono stati assolti in primo grado venerdì scorso per non aver commesso il fatto, insieme agli altri due imputati.
L'avvocato: "Vicenda usata in processo Willy per esaltare pericolosità, ma non c'entravano niente"
"Quella è stata una delle vicende che poi è stata valorizzata, nel corso del processo, per esaltare la 'pericolosità sociale' dei due Bianchi - commenta all'Adnkronos l'avvocato Valerio Spigarelli, che insieme al collega Marco Sabatini difende Gabriele Bianchi - Marco e Gabriele passavano per due che avevano massacrato di botte un paio di extracomunitari. L'esito di venerdì scorso al tribunale di Velletri dimostra quello che era chiaro, cioè che i due fratelli non c'entravano proprio niente, non erano nemmeno sul luogo dei fatti. Siamo soddisfatti - conclude - perché si è dimostrato che uno dei processi che veniva indicato a dimostrazione della pericolosità di Gabriele Bianchi si è concluso con la sua assoluzione per non aver commesso il fatto". (di S ilvia Mancinelli)

L'impatto degli inquinanti atmosferici, delle plastiche e dei Pfas, l'alimentazione e la nutrizione, i cambiamenti climatici, l'inquinamento elettromagnetico, la prevenzione primaria, gli stili di vita sostenibili e il modello One Health. Sono solo alcuni dei temi raccolti nel volume 'L'impatto dell'ambiente e degli stili di vita nel rischio onco-ematologico', a cura di Aurelio Angelini e Mariaclaudia Cusumano, promosso da Ail - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, e presentato oggi nella Sala Tatarella della Camera dei deputati su iniziativa di Luciano Ciocchetti, vicepresidente XII Commissione Affari sociali della Camera, con il patrocinio dell'Intergruppo parlamentare One Health.
Il volume, edito da Franco Angeli e con la prefazione di Giuseppe Toro, è nato dall'esigenza di rendere disponibili i contributi scientifici, sociali e istituzionali emersi durante la quarta edizione del convegno Ail 'Curare è prendersi cura. Impatto ambientale e rischio sanitario, benessere e stili di vita', che ha messo a confronto esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e sociali, rappresentanti delle istituzioni e dell'associazionismo, con l'obiettivo di approfondire le possibili correlazioni tra inquinamento, stili di vita e rischio onco-ematologico.
A presentare il volume l'onoreovle Ciocchetti; Aurelio Angelini, sociologo dell'ambiente e del territorio e presidente del Comitato nazionale educazione alla sostenibilità Agenda 2030, che ha moderato l'incontro; Adriano Venditti, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia della Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma, e Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail. All'incontro hanno partecipato anche Luana Zanella, vicepresidente XII Commissione Affari sociali della Camera, la senatrice Elena Murelli, Ilenia Malavasi, componente della Commissione Affari sociali della Camera, e Ylenja Lucaselli, presidente del Collegio d'Appello della Camera e membro della V Commissione Bilancio, tesori e programmazione.
Il cancro - è stato ribadito durante l'incontro - rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie e sociali: l'aumento dell'incidenza è legato non solo all'invecchiamento della popolazione, ma anche all'esposizione a fattori di rischio ambientali modificabili come l'inquinamento dell'aria, del suolo e dell'acqua, oltre a comportamenti individuali non salutari. In questo scenario Ail intende contribuire costantemente al dibattito pubblico promuovendo una visione integrata tra politiche ambientali e sanitarie, nel rispetto del diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione. Il volume raccoglie gli interventi di oltre 30 relatori che hanno affrontato temi centrali come i cambiamenti climatici, l'inquinamento elettromagnetico, gli stili di vita sostenibili. Ampio spazio è dedicato anche alle esperienze delle sezioni Ail sul territorio e al ruolo della prevenzione come strumento di tutela individuale e collettiva.
La presentazione presso la Camera ha rappresentato un momento di confronto istituzionale per ribadire che prendersi cura della salute significa anche ridurre i rischi ambientali, promuovere consapevolezza sociale e rafforzare strategie condivise per la prevenzione delle patologie onco-ematologiche. Con questa pubblicazione Ail conferma il proprio impegno, accanto al sostegno alla ricerca scientifica e all'assistenza ai pazienti ematologici, nel diffondere conoscenza e nel favorire una cultura della salute che integri ambiente, stili di vita e benessere psicofisico, nell'interesse dell'intera collettività.
Da oltre 55 anni Ail, con le sue 83 sezioni provinciali e gli oltre 17.000 volontari in tutta Italia, promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma. Assiste i malati e le loro famiglie, accompagnandoli in tutte le fasi del lungo e spesso sofferto percorso della malattia, offrendo loro servizi, conoscenza e comprensione.

Ogni anno il 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo per i massacri delle foibe. Ma cosa sono le foibe?
Le foibe sono cavità carsiche, gole, grotte verticali e voragini tipiche dell'Istria e della Venezia Giulia nelle quali, durante e dopo la seconda guerra mondiale, migliaia di persone, militari e civili, vennero gettate - sia morte che vive - dai partigiani jugoslavi dell'esercito di Tito.
Dopo l'annessione di Istria e Dalmazia da parte della Jugoslavia, infatti migliaia di istriani, fiumani e dalmati fino ad allora appartenenti al Regno d'Italia, furono costretti all’esodo dalle loro terre.
Per conservare la memoria delle vittime delle foibe e della tragedia vissuta dagli esuli, nel 2004 con la legge n. 92 del 30 marzo l'Italia ha istituito la ricorrenza civile del Giorno del Ricordo.
Incontro nella base operativa al molo Ichnusa... 
Uno studente disabile di 15 anni nei giorni scorsi è stato fatto scendere da un bus della Società Vicentina Trasporti perché aveva spontaneamente denunciato all’autista di essersi dimenticato a casa l’abbonamento che invece possedeva.
La madre del ragazzo ha denunciato l’episodio al Giornale di Vicenza, sottolineando che il figlio è stato lasciato a piedi alla fermata dell’autobus e sotto la pioggia. Svt ha reso noto di aver avviato un’indagine interna che potrebbe portare a sanzionare l’autista che non ha seguito le regole aziendali che prevedono, per chi dimentica l’abbonamento, 15 giorni di tempo per dimostrarne il possesso con la cancellazione della relativa sanzione.
La notizia arriva dopo un caso simile avvenuto a Belluno[1] nei giorni scorsi, quando un bambino di 11 anni è stato costretto a percorrere oltre 6 chilometri a piedi, sotto la neve e con temperature sottozero, perché non aveva il nuovo biglietto da 10 euro per salire sul bus della linea 30 Calalzo-Cortina. La vicenda si è poi conclusa con le scuse dell'autista[2] e la partecipazione del ragazzino alla cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina.
Giovedì 12 manifestazione e sciopero Cobas. "In vent'anni autonomie
dimezzate"... 
Niente da fare per Sofia Goggia nella combinata femminile di oggi, martedì 10 febbraio, alle Olimpiadi di Milano-Cortina. La campionessa azzurra, bronzo in discesa a questi giochi, è scivolata via a circa metà discesa, dove gareggia in coppia Lara Della Mea. Nessun problema per la Goggia che si è rialzata subito ed è arrivata in fondo alla pista.
"Sicuramente oggi non sono riuscita ad entrare in gara con lo stesso focus di domenica scorsa, nonostante mi sentissi bene nel riscaldamento non ho ricreato l'adrenalina da gara. Ho patito forse un po' mentalmente la discesa di due giorni fa. Mi dispiace per Lara (Della Mea, ndr), le ho precluso la possibilità di provare lo slalom. Scusami Lara", ha detto l'azzurra. "Alle olimpiadi la gara può andare bene o male, oggi mi riposerò un po' e cercherò di recuperare il focus soprattutto in vista giovedì del superG, che è sempre andato bene in stagione. Ce la metterò tutta", ha aggiunto la campionessa bergamasca.
Con il team Italia 1 fuori è della statunitense Breezy Johnson, già oro in discesa libera, il miglior tempo della manche di discesa della combinata a squadra femminile ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina. La neo campionessa olimpica di specialità ha chiuso con il tempo di 1'36"59, davanti team Austria 2 con Ariane Raedler (+0"06), terzo posto per l'azzurra Laura Pirovano (+0"27), che passerà il testimone a Martina Peterlini per la seconda manche.
Più indietro le altre due coppie italiane: decima Nicol Delago che ha un distacco di +1"16 (in coppia con Anna Trocker), mentre la sorella Nadia è 20esima a +2"83 (in coppia con Giada D'Antonio). La prova di slalom è in programma alle 14.
Fiamme domate dai vigili del fuoco...
Quarto appuntamento per la stagione concertistica del Teatro...
Pensionato denunciato e sequestrati fucile e munizioni...
Conclusa l'attività dello Sportello consultivo 'Conoscere,
Osservare, Partecipare'... 
Dopo il primo incontro di novembre dedicato ai benefici clinici e sociali delle terapie long acting, si è svolto ieri, 9 febbraio, a Firenze il secondo appuntamento del progetto 'Hiv e terapie Long-Acting: un passo verso infezioni zero', promosso da Sanitanova con il patrocinio della Simit - Società italiana di malattie infettive e tropicali. Al centro del confronto: organizzazione dei servizi, percorsi assistenziali e prevenzione, elementi chiave per rendere l'innovazione terapeutica realmente accessibile a un numero sempre maggiore di persone. L'incontro, dal titolo 'Organizzazione logistica delle terapie long acting in Hiv e ruolo della PrEp nella prevenzione', ha coinvolto infettivologi, direzioni sanitarie e stakeholder regionali in un confronto pratico su requisiti organizzativi, costi diretti e indiretti e percorsi ideali di presa in carico. A rafforzare i messaggi emersi dal confronto istituzionale - informa una nota - sono state realizzate 3 videointerviste ad altrettanti infettivologi della rete toscana che raccontano bisogni, criticità e soluzioni operative nella gestione dell'Hiv oggi.
Nella sua videointervista, Filippo Bartalesi, ospedale Santa Maria Annunziata - Asl Toscana Centro, Firenze, ha sottolineato come preservare l'aderenza alla terapia antiretrovirale sia fondamentale non solo per il benessere della persona, ma anche per ridurre la circolazione del virus secondo il principio U=U (Undetectable=Untransmittable). Bartalesi ha evidenziato inoltre il peso dello stigma, in particolare quello legato alla 'visibilità non voluta' della persona con Hiv o di chi utilizza la PrEp, la profilassi pre-esposizione. In questo scenario, le terapie long acting - secondo l'esperto - rappresentano "una risposta concreta: garantiscono aderenza grazie alla somministrazione da parte dell'operatore sanitario, favoriscono un dialogo costante medico-paziente e azzerano il rischio di stigma legato all'assunzione quotidiana del farmaco". Il tema dell'organizzazione è stato al centro dell'intervista a Marco Pozzi dell'Aou Careggi, Firenze, che ha richiamato la necessità di ripensare i modelli assistenziali per integrare le terapie long acting nella pratica clinica quotidiana. "L'innovazione - ha spiegato - deve essere accompagnata da percorsi efficienti, capaci di ottimizzare il tempo di medici e pazienti, senza perdere qualità". Un passaggio cruciale per garantire equità di accesso e sostenibilità del sistema. Sulla prevenzione Barbara Rossetti, ospedale Misericordia - Asl Toscana Sud Est, Grosseto, ha sottolineato che prevenire l'Hiv è possibile grazie a molteplici strumenti, e la PrEp rappresenta "un'arma formidabile" per popolazioni a rischio. In particolare, "la PrEp long acting può essere decisiva per ingaggiare persone difficili da intercettare, che altrimenti non avrebbero accesso a una strategia preventiva efficace".
Il progetto, sotto la responsabilità scientifica di Marco Falcone, università di Pisa, e Danilo Tacconi, Asl Toscana Sud Est, Arezzo - conclude la nota - conferma il valore del dialogo istituzionale come leva strategica per ridurre l'incidenza dell'Hiv e avvicinare l'obiettivo 'infezioni zero' anche in Toscana.

Tiziano Ferro sarà il super ospite della prima serata del Festival di Sanremo, martedì 24 febbraio. Ad annunciarlo è direttamente il conduttore e direttore artistico, Carlo Conti, dai suoi profili social. "Sono molto contento che Tiziano abbia accettato il mio invito", commenta Conti.
Il cantautore di Latina si aggiunge alla lista degli ospiti già confermati, come Nino Frassica[1] e Max Pezzali che sarà presente tutte e cinque le sere in collegamento dalla Costa Toscana. Lillo Petrolo, Achille Lauro e Can Yaman saranno invece co-conduttori al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini. Ha rinunciato invece Andrea Pucci: anche lui inizialmente figurava tra i co-conduttori del festival.
Tanti i nomi dei cantanti che, come da tradizione, si esibiranno in duetto con i concorrenti: da Giusy Ferreri a Fabrizio Moro, dalle Las Ketchup a Cristina D'Avena.

Le medaglie 'rotte' di Milano Cortina saranno riparate e restituite. Il comitato organizzatore delle Olimpiadi ha fatto sapere di "aver immediatamente approfondito la questione operando in stretto coordinamento con la zecca dello Stato italiano responsabile della produzione delle medaglie è stata individuata una soluzione ed è stato implementato un intervento mirato".
Gli atleti le cui medaglie risultassero interessate "sono invitati a riconsegnarla attraverso i canali appropriati affinché possano essere tempestivamente riparate e restituite. Milano Cortina 2026 conferma "il proprio impegno a garantire che le medaglie è simbolo del traguardo più alto nel percorso di ogni atleta rispondano ai più elevati standard di qualità e di attenzione".
Il caso era scoppiato in questi giorni[1] dopo che la statunitense Breezy Johnson ha rotto la sua medaglia d'oro, simbolo del trionfo in discesa a Cortina d'Ampezzo. "Non saltate se avete la medaglia. Sono sicuro che qualcuno la sistemerà, non è proprio distrutta" aveva detto ieri la campionessa americana, dopo aver 'rovinato' la sua medaglia olimpica per i troppi festeggiamenti.
Anche l'azzurra dello snowboard Lucia Dalmasso[2], bronzo nello slalom gigante parallelo, aveva raccontato la sua disavventura dopo la premiazione: "Medaglia? L'ho aggiustata, ma poi mi è caduta un'altra volta". Un 'caso', quello alle Olimpiadi, che dipende da un 'laccetto' non troppo stabile (forse per un difetto di fabbrica) a cui sono attaccate le medaglie. E che 'preoccupa' soprattutto gli atleti. Tra gli altri casi anche la medaglia d'argento della fondista svedese Ebba Andersson, quella della pattinatrice artistica statunitense Alysa Liu e il bronzo del biatleta tedesco Justus Strelow.

Italiani e stitichezza. "L'86% ne ha sofferto nell'ultimo anno, il 72% fatica a identificarne adeguatamente i principali sintomi e più del 42% è a conoscenza che la mancanza di trattamento della stitichezza può rendere ancora più difficile l'evacuazione". Sono i dati di un nuovo report Focaldata lanciato oggi e commissionato da Norgine – MoviGo, che permette di avere una visione di insieme sulla stitichezza in Italia, evidenziandone la diffusione e l'impatto che essa ha sulla salute degli adulti in Italia. Emergono, inoltre, ulteriori informazioni, come ad esempio, "una potenziale difficoltà mostrata dalle persone nell’affrontare un tema che può causare imbarazzo e questo può contribuire a ritardare la ricerca di soluzioni". L’indagine 'Constipation State of the Nation' è stata condotta da Focaldata, sono state intervistate 16.734 persone in 9 mercati (Regno Unito: 2.020, Australia: 2.055, Germania: 2.008, Francia: 2.022, Italia: 2.086, Spagna: 2.022, Svezia: 2.010, Norvegia: 1.009, Danimarca: 1.502).
"Il 29% delle persone intervistate afferma di sentirsi a disagio nel discutere le proprie condizioni di salute intestinale con familiari o amici - si legge nel report - il non sentirsi a proprio agio riguardo questo tema sia una problematica che non è esclusiva italiana, ma presente anche nei mercati coinvolti nell’indagine. Inoltre, evidenzia come generalmente le persone coinvolte nello studio si sentono più a proprio agio a parlare di politica, denaro e religione che delle proprie abitudini intestinali". Danilo Lembo, Direttore medico di Norgine Italia, afferma: “È fondamentale abbattere lo stigma che circonda la stitichezza e incoraggiare comunicazioni aperte per normalizzare le conversazioni sulla salute intestinale. È importante che le persone non ignorino i primi segnali di stitichezza, perché più si aspetta, più può essere difficile rimettere in moto la corretta dinamica".
Sono emerse anche disparità regionali, con livelli più alti di stitichezza nel Sud Italia rispetto al Nord-Est. Il Sud Italia ha la più alta percentuale di persone che soffrono spesso di stitichezza, con il 26% che ne ha sofferto "sempre" o "frequentemente" nell'ultimo anno, rispetto al Nord-Est, che ha il tasso più basso con solo il 19%.
Circa il 31% delle persone in Italia ha perso giorni di lavoro a causa della stitichezza
Il report ha mostrato il significativo impatto che la stitichezza ha anche sul benessere fisico e mentale, così come il suo sorprendente effetto sulla produttività. "Circa il 31% delle persone in Italia ha perso giorni di lavoro a causa della stitichezza. La stipsi incide negativamente sul 62% degli italiani durante l'orario lavorativo. Di questi, quasi un terzo (il 32%) lamenta un aumento significativo dei livelli di stress", sottolinea il report.
"Il report ‘Constipation State of Nation' ha fatto luce su un problema di salute spesso ignorato – continua Lembo - Molti pazienti si sentono ancora in imbarazzo a discutere di questi problemi con i professionisti sanitari. Questi risultati sono un campanello d'allarme e sottolineano l'urgente necessità di una maggiore consapevolezza e accesso a soluzioni efficaci. È importante ricordare che la stitichezza è curabile, ma un trattamento precoce è fondamentale per evitare che diventi un problema più complesso. Affrontarla prima può far risparmiare tempo e disagi".

"L'Iran sta negoziando con gli Stati Uniti. E' la Casa Bianca che deve operare libera da pressioni esterne, in particolare da parte di Israele, che ignora gli interessi della regione e persino gli interessi americani". A lanciare il monito è il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baqaei, in dichiarazioni rilanciate dall'agenzia iraniana Merh nel giorno in cui il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, parte per gli Stati Uniti.
Netanyahu oggi a Washington, incontro con Trump anticipato
Netanyahu, ha spiegato un funzionario israeliano al Times of Israel, "si sta recando a Washington per incontrare il presidente Trump con l'obiettivo di influenzare i negoziati con l'Iran".
Inizialmente il primo ministro avrebbe dovuto recarsi a Washington entro la fine del mese, ma gli è stato chiesto di anticipare l'incontro con Trump, un segnale, scrive il giornale israeliano, di preoccupazione per la direzione che potrebbero prendere i colloqui tra Stati Uniti e Iran.
"Il primo ministro Netanyahu ritiene che qualsiasi accordo non debba solo impedire all'Iran di tentare di riarmarsi con armi nucleari ed eliminare ogni possibilità di arricchimento dell'uranio", continua il funzionario, "ma anche limitare i missili balistici e garantire la cessazione del sostegno e del finanziamento al terrorismo da parte dell'asse del male".
Lo stesso Netanyahu ha spiegato che i colloqui si concentreranno sulla Striscia di Gaza, sulla situazione regionale e, "in primo luogo", sui negoziati con l'Iran.
Parlando con i giornalisti prima del decollo, il capo del governo israeliano ha dichiarato che chiarirà a Trump quali sono i "principi fondamentali" di Israele per qualsiasi trattativa con Teheran, sottolineando che si tratta di elementi essenziali "non solo per Israele, ma per chiunque desideri la pace e la sicurezza".
La scorsa settimana alti funzionari iraniani e statunitensi hanno tenuto dei colloqui in Oman, che entrambe le parti hanno definito positivi. Ieri Teheran ha proposto possibili concessioni sulle sue scorte di uranio arricchito[1], ma si rifiuta di discutere del suo programma missilistico o del suo sostegno alle milizie armate in tutto il Medio Oriente.
Larijani in Oman, colloqui con il sultano dopo i negoziati di Muscat
Intanto Ali Larijani, capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, è arrivato in Oman a pochi giorni dai colloqui sul nucleare che si sono tenuti a Muscat. Come spiega l'agenzia di stampa Irna, Larijani terrà colloqui con il sultano dell'Oman Haitham bin Tariq e con il ministro degli Esteri omanita Badr bin Hamad al-Busaidi. Al centro dei colloqui, afferma l'Irna, gli ultimi sviluppi regionali e internazionali, oltre alla cooperazione economica tra Iran e Oman.
Comandante aeronautica Teheran avverte: "In caso di attacco, risposta ferma"
"L'aeronautica è pienamente pronta e risponderà con fermezza in caso di attacco', ha intanto avvertito il comandante dell'aeronautica militare iraniana Bahman Bahmard sottolineando che ''la grande esperienza maturata nei 12 giorni di guerra con Israele ci ha aiutato a riabilitare la nostra capacità di combattimento".
L'esercito iraniano ha affermato, in una nota in occasione del 47esimo anniversario della Rivoluzione Islamica, che "le forze affronteranno con forza le minacce e risponderanno in modo completo e deciso a qualsiasi aggressione".
Continua il monitoraggio a distanza della Marina Militare con una
fregata...
Provvedimento riguarda anche Niscemi sconvolta dalla frana... Dal big air a moguls e aerials: tutto sul freestyle, lo sport più spericolato di Milano Cortina 2026

Adrenalina, velocità, tecnica, tanto spettacolo. E a volte, qualche brivido di paura. A Livigno, durante le Olimpiadi, le giornate passano così. Soprattutto se si butta un occhio alle gare di sci acrobatico (o freestyle), che si appresta a regalare alcune delle cartoline più belle a Milano Cortina 2026. Uno sport freschissimo, che ha debuttato ai Giochi (in veste dimostrativa) a Calgary nel 1988 e che oggi desta curiosità soprattutto tra i più giovani. Nacque negli anni Sessanta e in principio venne chiamato hotdogging (tradotto, "fare acrobazie") perché prevedeva una serie di evoluzioni e 'voli' pazzeschi. Vent'anni dopo, nel 1980, la prima stagione di Coppa del mondo Fis e una storia cresciuta con il passare degli anni, tra gare memorabili e grandi personaggi.
Milano Cortina, alla scoperta dello sci acrobatico
Un po' di storia. Lo sci acrobatico ha debuttato a Calgary 1988 a livello dimostrativo, con gare di moguls maschile e femminile, aerials e ballet. Quattro anni dopo, i moguls sono diventati sport da medaglia ad Albertville, mentre gli aerials (salti) a Lillehammer 1994. Lo skicross ha fatto il suo esordio a Vancouver 2010. Lo slopestyle e l'halfpipe sono stati aggiunti al programma di Sochi 2014, mentre il big air e il mixed team aerials sono gli eventi più recenti delle Olimpiadi, introdotti a Pechino 2022. A Milano Cortina 2026 ci sarà un'altra novità: entreranno a far parte del programma le gare di dual moguls maschili e femminili.
Come funziona lo sci acrobatico
Ma come funzioneranno le varie gare di sci acrobatico a Milano Cortina 2026? Intanto, si svolgeranno a Livigno - tra Mottolino e Carosello 3000 - e prevederanno, in generale, fasi di qualificazione e finali.
Nel moguls, gli atleti sciano lungo un percorso molto ripido, combinando curve tecniche, salti, manovre aeree e velocità. La valutazione dei giudici si basa su tecnica, velocità e salti compiuti.Nel dual moguls, che debutterà quest'anno alle Olimpiadi, due atleti o atlete si sfidano l’uno contro l’altro sulla stessa pista.
Nell'aerials, gli sciatori si lanciano in aria da una rampa eseguendo manovre aeree e trick prima di atterrare su un pendio da 34° a 39° lungo circa 30 metri. I giudici assegnano punteggi in base a tre criteri: stacco dal trampolino, esecuzione (forma in aria, rotazioni e avvitamenti) e atterraggio.
Lo skicross prevede due momenti. Una fase di qualificazione, in cui gli atleti devono percorrere il più velocemente possibile una pista con elementi artificiali come salti, dossi e curve paraboliche. E poi una fase a eliminazione, in cui quattro atleti o atlete gareggiano nello stesso momento. Vince chi taglia il traguardo per primo.
Nello slopestyle, gli atleti attraversano un percorso a ostacoli (tra cui ringhiere e vari salti) e vengono giudicati in base all'ampiezza, all'originalità e alla qualità delle acrobazie mostrate. I giudici valutano qui la difficoltà dei numeri e la loro l'esecuzione, oltre ad ampiezza (altezza dei salti) e progressione della run.
Nell'halfpipe, i concorrenti eseguono una serie di figure mentre sciano lungo un pendio semicilindrico. I criteri di giudizio includono in questa disciplina ampiezza, difficoltà, esecuzione e varietà dei trick mostrati in pista.
Nel big air, gli atleti scendono da un pendio verso una grande rampa, con salti ed evoluzioni da brividi prima di atterrare. Come per lo slopestyle, i giudici valutano difficoltà dei numeri ed esecuzione, ampiezza (altezza dei salti) e progressione della run.
La curiosità è che a Livigno ci saranno 15 eventi da medaglia, mai così tanti nella storia olimpica: 14 saranno divisi in maniera equa tra uomini e donne, con l'introduzione del citato dual moguls.
Milano Cortina, il programma dello sci acrobatico
Ecco il programma dei prossimi giorni delle gare di sci freestyle a Milano Cortina 2026:
Martedì 10 febbraio
Ore 11:15 - Qualificazione moguls maschile
Ore 12:30 - Finale slopestyle maschile, 1ª manche
Ore 12:59 - Finale slopestyle maschile, 2ª manche
Ore 13:28 - Finale slopestyle maschile, 3ª manche
Ore 14:15 - Qualificazione moguls femminile
Mecoledì 11 febbraio
Ore 11:00 - Qualificazione moguls femminile
Ore 14:15 - Finale 1 moguls femminile
Ore 14:55 - Finale 2 moguls femminile
Giovedì 12 febbraio
Ore 10:00 - Qualificazione moguls maschile
Ore 12:15 - Finale 1 moguls maschile
Ore 12:55 - Finale 2 moguls maschile
Sabato 14 febbraio
Ore 10:30 - Sedicesimi di finale dual moguls femminile
Ore 11:00 - Ottavi di finale dual moguls femminile
Ore 11:20 - Quarti di finale dual moguls femminile
Ore 11:35 - Semifinali dual moguls femminile
Ore 11:45 - Small final dual moguls femminile
Ore 11:47 - Big final dual moguls femminile
Ore 19:30 - Qualificazione big air femminile, 1ª manche
Ore 20:15 - Qualificazione big air femminile, 2ª manche
Ore 21:00 - Qualificazione big air femminile, 3ª manche
Domenica 15 febbraio
Ore 10:30 - Sedicesimi di finale dual moguls maschile
Ore 11:00 - Ottavi di finale dual moguls maschile
Ore 11:20 - Quarti di finale dual moguls maschile
Ore 11:35 - Semifinali dual moguls maschile
Ore 11:45 - Small final dual moguls maschile
Ore 11:47 - Big final dual moguls maschile
Ore 19:30 - Qualificazione big air femminile, 1ª manche
Ore 20:15 - Qualificazione big air femminile, 2ª manche
Ore 21:00 - Qualificazione big air femminile, 3ª manche
Lunedì 16 febbraio
Ore 19:30 - Finale big air femminile, 1ª manche
Ore 19:52 - Finale big air femminile, 2ª manche
Ore 20:15 - Finale big air femminile, 3ª manche
Martedì 17 febbraio
Ore 10:45 - Qualificazione aerials femminile 1
Ore 11:30 - Qualificazione aerials femminile 2
Ore 13:30 - Qualificazione aerials maschile 1
Ore 14:15 - Qualificazione aerials maschile 1
Ore 19:30 - Finale big air maschile, 1ª manche
Ore 19:52 - Finale big air maschile, 2ª manche
Ore 20:15 - Finale big air maschile, 3ª manche
Mercoledì 18 febbraio
Ore 11:30 - Small final aerials femminile
Ore 12:30 - Big final aerials femminile
Giovedì 19 febbraio
Ore 10:30 - Qualificazioni halfpipe maschile, 1ª manche
Ore 11:27 - Qualificazioni halfpipe maschile, 2ª manche
Ore 11:30 - Small final aerials maschile
Ore 12:30 - Big final aerials maschile
Ore 19.30 - Qualificazioni halfpipe femminile, 1ª manche
Ore 20:27 - Qualificazioni halfpipe femminile, 2ª manche
Venerdì 20 febbraio
Ore 10:00 - Piazzamento ski cross femminile
Ore 12:00 - Ottavi di finale ski cross femminile
Ore 12:35 - Quarti di finale ski cross femminile
Ore 12:54 - Semifinali ski cross femminile
Ore 13:10 - Small final ski cross femminile
Ore 13:15 - Big final ski cross femminile
Ore 19:30 - Finale halfpipe maschile, 1ª manche
Ore 19:58 - Finale halfpipe maschile, 2ª manche
Ore 20:25 - Finale halfpipe maschile, 3ª manche
Sabato 21 febbraio
Ore 10:00 - Piazzamento ski cross maschile
Ore 10:45 - Finale 1 aerials a squadre miste
Ore 11:45 - Finale 2 aerials a squadre miste
Ore 12:00 - Ottavi di finale ski cross maschile
Ore 12:35 - Quarti di finale ski cross maschile
Ore 12:54 - Semifinali ski cross maschile
Ore 13:10 - Small final ski cross maschile
Ore 13:15 - Big final ski cross maschile
Ore 19:30 - Finale halfpipe femminile, 1ª manche
Ore 19:58 - Finale halfpipe femminile, 2ª manche
Ore 20:25 - Finale halfpipe femminile, 3ª manche
L'Italia e lo sci acrobatico
L'Italia non è mai salita sul podio olimpico nelle discipline dello sci freestyle. I migliori risultati azzurri sono i quinti posti di Leonardo Donaggio (big air) e Simone Deromedis (ski cross) a Pechino 2022. Sono diverse però le speranze verso Milano Cortina 2026, a cominciare dalla stellina Flora Tabanelli, campionessa del mondo di big air e vincitrice della Coppa del Mondo generale nel 2025. Grande attesa anche per suo fratello Miro, oro agli X Games di Aspen 2025. Per lo skicross, occhi puntati invece su Simone Deromedis e Jole Galli. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)
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