"Massima attenzione organizzativa e piena consapevolezza della
complessità di eventuali casi sospetti di infezione da virus Ebola
o da altri agenti ad alta pericolosità". L'Azienda ospedaliero
universitaria di Sassari interviene per rassicurare cittadine e
cittadini e operatori sanitari: "la struttura, le competenze
professionali e gli spazi per una prima gestione in sicurezza sono
presenti, mentre è in fase di approvazione una procedura dedicata
alla gestione di eventuali casi sospetti".La procedura prevede che, in caso di segnalazione di un paziente con sospetta infezione da Ebola o da altri virus trasmissibili per contatto diretto, venga immediatamente attivata un'area dedicata all'interno della Clinica di Malattie infettive di viale san Pietro, fa sapere l'azienda.
"Si tratta degli spazi utilizzati durante la pandemia come Rianimazione Covid e che possono essere rapidamente convertiti in un'area ad alto isolamento. L'area è pronta ed è già stata sottoposta a interventi di pulizia e verifica, con percorsi separati per l'accesso, la vestizione e la svestizione degli operatori, l'individuazione della zona rossa e la gestione in sicurezza delle attività assistenziali - si legge in una nota - Il percorso definisce nel dettaglio le modalità di accesso del paziente, l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale e delle apparecchiature necessarie per eseguire esami e monitoraggi direttamente all'interno dell'area isolata, riducendo al minimo gli spostamenti e garantendo la massima sicurezza per operatori e cittadini" "La struttura c'è, i medici e anche le competenze ci sono - sottolinea Sergio Babudieri, professore ordinario di Malattie infettive e tropicali all'Università di Sassari e direttore della Clinica di Malattie infettive e Tropicali dell'Azienda ospedaliero universitaria -. Sassari ha già affrontato nel 2015 un caso di Ebola senza casi secondari e ha gestito durante la pandemia da Covid-19 reparti ad altissima complessità. È chiaro che questi scenari richiedono...