
(Adnkronos) - Nuova (e lunga) fiammata africana sull'Italia, con picchi di 40°C e notti di afa soffocante. Qualche temporale e acquazzone in vista, ma il caldo sarà padrone assoluto di questo luglio. E' questo il quadro meteo che emerge dalle previsioni degli esperti per la giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, e per i giorni a venire.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ci suggerisce di analizzare il calendario recente: il quadro che emerge è disarmante. Abbiamo registrato una prima ondata dal 24 maggio al 1° giugno, seguita a stretto giro da una seconda dal 17 giugno al 1° luglio, e ora la terza. Unendo questi puntini, la realtà è che stiamo vivendo un unico, lunghissimo periodo di anomalia termica, interrotto solo da brevissime pause di "caldo normale".
Il clima italiano si è ormai assestato su nuovi, pericolosi standard: temperature medie costantemente sui 35°C e picchi che sfondano agevolmente la soglia dei 40°C.
Prima che il Cambiamento Climatico indotto dalle attività umane, alimentato dalla combustione fossile, dall'urbanizzazione selvaggia e da un'eccessiva cementificazione, alterasse gli equilibri atmosferici, l'Estate Mediterranea offriva scenari ben diversi. La normalità indicava massime fino a 32°C, con isolate punte di 35-36°C.
Dal 1975 a oggi, nei nostri centri urbani, le temperature sono aumentate addirittura di 4°C, con un impatto devastante anche durante le ore notturne, divenute ormai "super tropicali" con minime frequentemente sopra i 25°C.
Oggi è diventato tristemente normale sperimentare un clima tropicale alle nostre latitudini, e i numeri dei prossimi giorni lo confermeranno in modo eclatante.
A Milano, i valori previsti si assesteranno sui 27°C di minima e 37°C di massima. Per comprendere la gravità della situazione, basta un paragone: il capoluogo lombardo registrerà le stesse temperature notturne di metropoli come Bangkok, Giacarta e Shanghai, ma di giorno supererà di ben 5 gradi le massime tipiche di queste metropoli dei Tropici. Una Milano più rovente di Shanghai, dove persino cercare refrigerio all'Idroscalo diventerà un'impresa a fronte di temperature afosissime.
Il quadro non sarà migliore a Roma, dove i termometri si inchioderanno sui 36°C fissi. Nel 2024 eravamo rimasti stupefatti di fronte a un mese di agosto che aveva fatto segnare 34°C quotidiani sotto il Colosseo. Oggi, la nuova normalità alza ulteriormente l'asticella, un dato che fa ancora più impressione se paragonato all'Estate romana del 1980, quando ci si godeva la città con 30-32°C, rinfrescati dal tipico vento di Ponentino.
La Crisi Climatica ci spinge inesorabilmente dentro questa terza fornace africana, e la prospettiva futura è amara: arriverà un giorno in cui smetteremo di contare le "ondate", perché affronteremo un'unica, rovente macro-fase da maggio a settembre.
Nell'immediato, l'imperativo è proteggersi. Prepariamoci ad affrontare questo ennesimo periodo anomalo seguendo rigorosamente le direttive del bollettino del Ministero della Salute: idratiamoci costantemente e limitiamo le uscite all'alba e al tramonto, adattandoci a vivere un po' come i pipistrelli per fuggire al sole a picco.
Tuttavia, l'adattamento passivo non basta più. Questo clima stravolto ci impone di ripensare radicalmente il nostro modo di abitare. Dobbiamo iniziare con urgenza a progettare città più verdi e ombrose, a sottrarre spazio al cemento che intrappola il calore e, soprattutto, a ridurre drasticamente la nostra dipendenza dal petrolio. Non è più solo una questione ambientale, ma di pura sopravvivenza umana.
Mercoledì 8. Al Nord: sole e caldo intenso fino a 39°C. Al Centro: soleggiato e caldo. Al Sud: sole prevalente e caldo.
Giovedì 9. Al Nord: sole e caldo intenso. Al Centro: sole e caldo intenso, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole prevalente e isolati acquazzoni sui rilievi.
Venerdì 10. Al Nord: temporali sulle Alpi, occasionali in pianura. Al Centro: sole e caldo sempre, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Tendenza: sabato temporalesco al Nord, tra domenica e lunedì primo picco del caldo con 42°C in Sardegna.

(Adnkronos) - Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l'accusa di truffa ed evasione fiscale. Secondo quanto riportato dal quotidiano 'La Repubblica', Adinolfi con il presunto sistema della 'scommessa collettiva', meccanismo finito sotto i riflettori della trasmissione 'Le Iene', avrebbe prodotto un danno vicino ai 5 milioni; altri 400 mila euro sarebbero invece il frutto dell'evasione fiscale contestata dagli investigatori.
Attraverso quel circuito sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Promesse che, per diversi partecipanti, non si sarebbero tradotte nella restituzione delle somme investite. Adinolfi si trova ai domiciliari.

(Adnkronos) - Sette arresti, 30 indagati e perquisizioni in 17 città italiane è il bilancio di un'operazione contro la pedopornografia condotta dalla Polizia di Stato, nello specifico dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo), sotto il coordinamento della Procura di Catania. Le indagini sono state effettuate attraverso l'analisi e lo studio delle navigazioni sul darkweb e delle chat rinvenute su cellulari, e hanno consentito l’acquisizione di plurimi e gravi indizi nei confronti di svariate persone indagate per reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online.
Le accuse sono divulgazione e detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico, e sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di files illegali. Oltre 100 agenti della Polizia Postale sono stati impegnati nella esecuzione di perquisizioni personali e informatiche. Nel corso della lunga e complessa indagine, condotta anche in modalità sotto copertura, gli specialisti della Polizia Postale di Catania, sotto il coordinamento della Procura, sono riusciti ad individuare diversi gruppi dediti allo scambio di video di pornografia minorile, anche con bambini abusati in età infantile.
L’identificazione degli utenti che scambiavano le immagini e i video ha richiesto un lungo lavoro di approfondimento e di riscontri investigativi, anche con acquisizioni di dati all’estero disposti dalla Procura etnea. Gli arrestati risiedono in provincia di Catania, Frosinone, e Potenza. L’operazione ha consentito di indagare persone residenti in 17 diverse città italiane, quindi le perquisizioni sono state eseguite a Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona. Gli indagati, tutti di sesso maschile, sono di varie estrazioni sociali, studenti, disoccupati, impiegati, professionisti e operai, di tutte le aree geografiche italiane ed hanno un’età compresa tra i 19 ed i 59 anni. Il materiale rinvenuto e sequestrato agli indagati nel corso delle perquisizioni è al vaglio degli investigatori, per ulteriori approfondimenti finalizzati a confermare il quadro indiziario, acquisire ulteriori elementi a carico di persone ancora ignote nonché ad identificare le piccole vittime.

(Adnkronos) - La Danimarca è "pronta a difendere ogni centimetro del territorio della Nato, incluso il nostro territorio. L'articolo 5" del Trattato dell'Atlantico del Nord "vale per il versante orientale, per gli Usa e vale anche per la Groenlandia". A dirlo è la premier danese Mette Frederiksen, arrivando al palazzo presidenziale di Bestepe, ad Ankara, per il summit della Nato. Siete pronti a difendere la Groenlandia? "Naturalmente difenderemo il Regno di Danimarca", risponde, dopo aver sottolineato che il Paese scandinavo è "uno Stato sovrano e tutti devono rispettare la nostra sovranità", ha spiegato dopo le nuove dichiarazioni del presidente americano Donald Trump ad Ankara.
La dichiarazione finale del summit confermerà che "la Russia è una minaccia a lungo termine" per l'Alleanza. Lo prevede il segretario generale Mark Rutte. La Nato, "un miliardo di persone" che vivono su entrambe le sponde "dell'Atlantico, difenderà ogni centimetro quadrato di territorio. Siamo un'alleanza difensiva e non attaccheremo nessuno". Ma, avverte infine, "non provate a fregarci, non fate giochetti con noi".
I nuovi investimenti nella difesa programmati dagli alleati europei e canadesi creeranno "200mila nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti" e "moltissimi posti di lavoro" in Europa e Canada, sottolinea quindi il segretario generale prima del summit dell'Alleanza.
Il Lussemburgo e il Canada guidano un gruppo di Paesi che vuole creare una banca multilaterale in grado di mobilitare capitali pubblici e privati per finanziare il riarmo dei Paesi alleati della Nato e ai suoi partner, ha spiegato intanto il primo ministro del Lussemburgo Luc Frieden, in una intervista ad Euractiv. L'iniziativa è ancora in fase di sviluppo, ma ha coagulato un gruppo di circa "dieci Paesi, inclusi alcuni Paesi grandi" interessati a partecipare. Secondo Frieden, anche Paesi ad elevato debito pubblico, come Italia e Grecia, potrebbero ricevere finanziamenti dalla banca: "Naturalmente", ha risposto Frieden.

(Adnkronos) - Jasmine Paolini torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, l'azzurra affronta Marta Kostyuk ai quarti del torneo inglese. Paolini arriva dal successo agli ottavi contro Eala, mentre la tennista ucraina ha eliminato l'americana Krueger nel turno precedente. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Sono tre i precedenti tra Paolini e Kostyuk e l'azzurra è avanti 2-1. L'ultimo incrocio risale a al primo turno del Wta 1000 di Cincinnati nel 2023, con vittoria della toscana in due set. Il match di oggi è il primo sul Centrale e inizierà intorno alle 13:30.
La sfida sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW.

(Adnkronos) - Dopo la nuova ondata di raid Usa in Iran, Teheran risponde colpendo le basi americane in Kuwait e Bahrein. I Guardiani della rivoluzione iraniana hanno infatti annunciato di aver colpito 85 obiettivi militari degli Stati Uniti nei due Paesi. L'Iran ha quindi promesso ulteriori attacchi se gli Stati Uniti continueranno i raid.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica - scrive l'agenzia di stampa iraniana Tasnim - ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro obiettivi militari statunitensi nella regione in risposta agli ultimi atti di aggressione americani contro il Paese. "Nella risposta iniziale a questa aggressione, le forze navali e aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, attraverso operazioni congiunte con missili e droni, hanno distrutto 85 importanti installazioni militari statunitensi a Port Salman, nella Quinta Base Navale (statunitense) in Bahrein e nella base aerea di Ali Salem in Kuwait, e hanno abbattuto un drone nemico MQ9 che aveva tentato di interferire nell'operazione", aggiunge il comunicato.
La risposta di Teheran è arrivata dopo che il ministero degli Esteri iraniano ha denunciato la ripetuta violazione del memorandum d'intesa da parte Usa e annunciato "ritorsioni" dopo l'attacco americano. "L'Iran - aveva detto il ministro in un comunicato pubblicato su Telegram dalla televisione di Stato (Irib) - lancia un avvertimento sulle conseguenze della violazione del trattato da parte degli Stati Uniti e prenderà misure decisive per la tutela dei suoi interessi e della sicurezza nazionale".
"Grave violazioni del memorandum di intesa tra Usa e Iran da parte degli Stati Uniti: violazione degli accordi nello Stretto, minacce persistenti di ulteriori attacchi, reintroduzione delle sanzioni sul petrolio, attacchi nel sud dell'Iran, aggressione sionista continua sul Libano. L'era del bullismo è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamo", ha poi scritto, in un post sul suo profilo X, il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti Mohammad Bagher Ghalibaf dopo i raid statunitensi di questa notte.
Il Kuwait ha intanto risposto agli attacchi, ha dichiarato lo Stato maggiore dell'esercito kuwaitiano. "Le difese aeree del Kuwait stanno attualmente contrastando attacchi missilistici e di droni ostili - ha dichiarato l'esercito su X, senza specificare la provenienza degli attacchi -. Lo Stato Maggiore dell'Esercito precisa che qualsiasi esplosione udita è il risultato dell'intercettazione di attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea".
Il Comando centrale degli Stati Uniti ha intanto dichiarato di aver colpito oltre 80 obiettivi durante i raid di questa notte in Iran, condotti in risposta agli attacchi di Teheran contro navi nello Stretto di Hormuz. "Le forze statunitensi hanno colpito i sistemi di difesa iraniani, le reti di comando e controllo, le postazioni radar costiere, le capacità missilistiche antinave e oltre 60 piccole imbarcazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nello stretto e nelle sue vicinanze" scrive l'esercito statunitense in un comunicato pubblicato su X.
"Questa è una punizione. Non finirà presto", il commento di un funzionario statunitense alla Cnn a proposito degli attacchi statunitensi contro l'Iran in risposta agli attacchi contro navi mercantili nello Stretto di Hormuz. Gli Usa hanno anche reintrodoto le sanzioni sulle vendite di petrolio iraniano.
Il presidente americano Donald Trump avrebbe approvato il piano d'attacco contro l'Iran, e ne avrebbe ordinato l'esecuzione, mentre si trovava in Turchia per il vertice Nato, riporta Axios citando come fonte un funzionario statunitense.
Ad Ankara, Trump avrebbe tenuto un incontro con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent e il capo di Stato Maggiore congiunto, generale Dan Caine. Secondo il funzionario, "questa risposta è la diretta conseguenza degli atti di terrorismo internazionale perpetrati dall'Iran contro navi innocenti in transito nello Stretto di Hormuz. Gli iraniani conoscono le conseguenze delle loro azioni sconsiderate, eppure hanno scelto di perpetrare questi attacchi". Gli attacchi, prosegue il funzionario statunitense, "sono stati da quattro a cinque volte più estesi e potenti rispetto a quelli effettuati a Hormuz dieci giorni prima".

(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, il tennista romano sfida la grande sorpresa del torneo, il britannico Arthur Fery - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Londra. Cobolli negli ottavi ha sconfitto il tre set l'australiano Alex De Minaur, mentre Fery, in tabellone grazie ad una wild-card, ha superato in 5 set il bulgaro Grigor Dimitrov.
La sfida tra Cobolli e Fery è in programma oggi, mercoledì 8 luglio, come secondo match dalle 14.30 dopo il quarto di finale femminile tra la toscana Jasmine Paolini e l'ucraina Marta Kostyuk. Tra Cobolli e Fery, entrambi nati nel 2002, c'è un solo precedente che risale allo scorso gennaio al primo turno dell'Australian Open, vinto da Fery in tre set.
Cobolli-Fery sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Il Tour de France 2026 torna protagonista con la quinta tappa. Oggi, mercoledì 8 luglio, la Grande Boucle va in strada con la frazione che parte da Lannemezan e arriva a Pau. Dopo le due tappe iniziali in Spagna, con arrivo in entrambi i casi a Barcellona, la terza da Granollers a Les Angles e la quarta, ieri, da Carcassone a Foix, i ciclisti affronteranno un totale di 158 km per lo più pianeggianti.
Si tratta della prima vera tappa per velocisti: 158 km di pianura, fatta eccezione un Gpm di terza categoria (Côte de Baleix) a circa 25 km dal traguardo. Questa salita non dovrebbe impensierire gli sprinter che, conogni probabilità, arriveranno a giocarsi la volata a Pau.
La partenza della quinta tappa del Tour de France è prevista per le 14.15, con l'arrivo che è invece in programma intorno alle 17.45.
La Grande Boucle sarà trasmessa in diretta televisiva e in chiaro sui canali Rai, tra Rai 2 e RaiSport, ma anche sui canali Eurosport. Il Tour si potrà seguire anche in streaming su RaiPlay, HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.
(Adnkronos) - L'Argentina rimonta e batte l'Egitto per 3-2 negli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Il gol decisivo arriva in pieno recupero e fa esplodere Buenos Aires. La capitale passa dal silenzio alla festa.

(Adnkronos) - Novak Djokovic 'teme' Jannik Sinner a Wimbledon 2026. Oggi il tennista serbo ha battuto il canadese Felix Auger-Aliassime nei quarti di finale dello Slam di Londra e ora se la vedrà con l'azzurro, che ha superato il tedesco Struff, in semifinale: "Ora devo recuperare, sono ancora nel torneo e tra qualche giorno affronterò il miglior giocatore del mondo", ha detto Djokovic nell'intervista post partita.
Il serbo ha riconosciuto così lo status del numero 1 del tennis mondiale, al termine di una partita-maratona da 5 ore e 15 minuti. La semifinale raggiunta a Wimbledon è l'ottava consecutiva per Djokovic, la 15esima della carriera a Londra e la 55esima in uno Slam.
Numeri incredibili, a cui però il serbo non pensa, almeno per ora: "È fantastico, ma al momento è soltanto un'altra semifinale per me", ha detto Djokovic, "guarderò i numeri e tutto il resto quando terminerò la mia carriera. Al momento, è solo lavoro".

(Adnkronos) - Una bandiera di Israele usata come 'sfottò' verso il ct dell'Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, la Nazionale africana è stata battuta dall'Argentina negli ottavi di finale dei Mondiali 2026 per 3-2, al termine di una partita folle e che conduceva 0-2 prima della rimonta nel finale dell'Albiceleste, guidata da Lionel Messi.
In una partita molto nervosa e piena di episodi contestati, gli animi si sono accesi anche sulle tribune di Atlanta, dove un tifoso argentino ha riservato un 'pensiero speciale' per Hossam Hassan, il commissario tecnico dell'Egitto, che durante la conferenza stampa della vigilia aveva parlato di quanto sta succedendo in Palestina: "Se una persona, in qualsiasi parte del mondo, non prova compassione per il popolo palestinese, allora ha perso parte della sua umanità", ha detto Hassan.
Parole però che non sono state ascoltate da alcuni tifosi argentini. Uno di loro si è infatti presentato allo stadio con una bandiera israeliana, sventolandola a bordo campo in direzione del ct egiziano. La reazione di Hassan è rabbiosa: prima urla verso il tifoso di abbassare la bandiera, poi mima uno sputo e infine se la prende con un fotografo, reo di avergli 'puntato' la fotocamera troppo vicina al volto. Il tutto è stato ripreso in un video diventato rapidamente virale sui social.

(Adnkronos) - Una bandiera di Israele usata come 'sfottò' verso il ct dell'Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, la Nazionale africana è stata battuta dall'Argentina negli ottavi di finale dei Mondiali 2026 per 3-2, al termine di una partita folle e che conduceva 0-2 prima della rimonta nel finale dell'Albiceleste, guidata da Lionel Messi.
In una partita molto nervosa e piena di episodi contestati, gli animi si sono accesi anche sulle tribune di Atlanta, dove un tifoso argentino ha riservato un 'pensiero speciale' per Hossam Hassan, il commissario tecnico dell'Egitto, che durante la conferenza stampa della vigilia aveva parlato di quanto sta succedendo in Palestina: "Se una persona, in qualsiasi parte del mondo, non prova compassione per il popolo palestinese, allora ha perso parte della sua umanità", ha detto Hassan.
Parole però che non sono state ascoltate da alcuni tifosi argentini. Uno di loro si è infatti presentato allo stadio con una bandiera israeliana, sventolandola a bordo campo in direzione del ct egiziano. La reazione di Hassan è rabbiosa: prima urla verso il tifoso di abbassare la bandiera e poi se la prende con un fotografo, reo di avergli 'puntato' la fotocamera troppo vicina al volto. Il tutto è stato ripreso in un video diventato rapidamente virale sui social.

(Adnkronos) - Al via il servizio online per chiedere la copia della comunicazione delle somme dovute per la rottamazione-quinquies, già resa disponibile nell’area riservata del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione entro lo scorso 30 giugno. Da oggi, i contribuenti che non hanno la possibilità di accedere all’area riservata, hanno a disposizione uno strumento per ottenere, senza necessità di credenziali di accesso, la copia della lettera con gli importi e i moduli di pagamento della definizione agevolata delle cartelle, in vista della scadenza della prima o unica rata fissata al 31 luglio 2026.
Direttamente dall’area pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it il servizio consente di inviare la richiesta con pochi e semplici passaggi: è sufficiente indicare il codice fiscale del contribuente che ha chiesto la definizione agevolata, allegare un documento di riconoscimento e inserire l’indirizzo email dove si vuole ricevere la copia della comunicazione delle somme dovute.
Un servizio che può risultare utile, in particolare, per le comunicazioni inviate tramite posta raccomandata o via pec, modalità previste per i contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione attraverso l’area pubblica del sito e che, pertanto, potrebbero non essere in possesso delle credenziali personali (per esempio Spid), necessarie per recuperare, in caso di necessità, la copia della comunicazione dall’area riservata.
La comunicazione delle somme dovute fornisce l’esito di accoglimento o eventuale rigetto della domanda di adesione alla rottamazione-quinquies, un prospetto di sintesi con i carichi inseriti, gli importi da pagare, le scadenze di versamento delle rate e i moduli di pagamento.
In base alla legge di Bilancio 2026, che ha introdotto la nuova definizione agevolata delle cartelle, la comunicazione per coloro che hanno presentato la domanda tramite il servizio in area riservata è stata resa disponibile esclusivamente in quella stessa area a cui si accede tramite Spid, Cie, Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell'Agenzia delle Entrate.
Invece, per i contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione attraverso l’area pubblica del sito, la comunicazione, oltre a essere presente nell’area riservata, è stata inviata anche con lettera raccomandata oppure tramite Pec, a seconda del domicilio indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda.
Le comunicazioni delle somme dovute che Agenzia delle entrate-Riscossione ha messo a disposizione dei contribuenti riguardano la definizione agevolata introdotta dalla legge di Bilancio 2026 e alla quale si poteva aderire presentando domanda entro lo scorso 30 aprile 2026. Tale misura presenta un ambito applicativo riferito esclusivamente a determinati carichi affidati in riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 (imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture).
La definizione agevolata consente di pagare il solo importo del debito residuo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non saranno invece da corrispondere gli interessi e le sanzioni inclusi negli stessi carichi, gli interessi di mora, le cosiddette “sanzioni civili", accessorie ai crediti di natura previdenziale, e l'aggio.
Per quanto riguarda le sanzioni amministrative irrogate per violazioni al codice della strada dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture) non sono, invece, da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese le cosiddette “maggiorazioni”), nonché quelle dovute a titolo di aggio.

(Adnkronos) - Cresce l'allerta afa e l'Italia torna nella morsa delle ondate di calore. Se per la giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, sono 10 le città contrassegnate dal bollino arancione, è da domani che la nuova fiammata riporterà l'allerta massima in uno dei 27 capolouoghi monitorati dal bollettino del ministero della Salute.
Nel nuovo aggiornamento, salgono oggi a 10 le città in arancione. Il livello di allerta 2 (indice di possibili rischi per la salute dei fragili) interessa Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona.
Sempre 10 le città con bollino giallo. Si tratta di Bari, Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Reggio Calabria, Roma e Trieste. In verde quindi Cagliari, Catania, Genova, Napoli, Palermo, Rieti e Viterbo.
Domani, giovedì 9 luglio, i capoluoghi in verde scenderanno quindi a 5 mentre passeranno a 18 quelli in giallo (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) e a tre quelli in arancione (Perugia, Pescara e Torino). Bollino rosso - il livello 3 di allerta che indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche - a Firenze.

(Adnkronos) - E' atterrato ad Ankara poco prima delle 13, ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e poi, in conferenza stampa, ha ripreso a cannoneggiare gli alleati europei, come fa abitualmente, ma con maggiore intensità dopo l'attacco all'Iran, condotto insieme ad Israele. Il presidente americano Donald Trump non ha deluso le attese di chi si aspettava fuochi d'artificio, nella capitale turca. In meno di mezz'ora di botta e risposta con i giornalisti, al fianco del padrone di casa che ha lodato ripetutamente, ha terremotato di nuovo l'Alleanza atlantica.
Alla fine della conferenza stampa, ha ribadito che gli Usa dovrebbero controllare la Groenlandia, territorio che appartiene alla Danimarca, e ha detto ancora una volta che gli Usa potrebbero ritirare tutte le loro truppe dall'Europa, altro che ritiro graduale. "La Danimarca - ha detto - non spende soldi per aiutare la Groenlandia, che è una parte importante per gli Usa, ed è circondata da navi cinesi e russe (...) la Groenlandia, e continua ad essere così, dovrebbe essere controllata dagli Usa, non dalla Danimarca".
"Con tutti i soldi che spendiamo per aiutarli con la Russia.... - ha aggiunto Trump - ma non dobbiamo spendere alcunché: potremmo rimuovere tutti i nostri soldati dall'Europa perché, come probabilmente avrete notato, l'Europa è un posto molto diverso da com'era vent'anni fa. Molto diverso. E farebbero bene a stare attenti, con l'immigrazione e con l'energia. Se non stanno attenti a quelle due cose, non ci sarà più alcuna Europa", ha profetizzato.
Al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Trump ha riservato solo lodi: "Siamo grandi amici - ha detto - il presidente ha svolto un lavoro incredibile; è bastato atterrare e vedere un aeroporto così bello, oltre a trovare un edificio che porta il mio nome. Ne sono stato molto felice; è stato un gesto davvero gentile".
L'aeroporto di Ankara, ha notato Trump che è un immobiliarista, "è assolutamente splendido. Le strade di accesso erano nuove di zecca e bellissime; lei - ha detto rivolto ad Erdogan - è un grande leader, rispettato in tutto il mondo. Tra noi c'è stata, fin dall'inizio, una grande sintonia; abbiamo instaurato un rapporto davvero speciale. Sotto la guida del presidente, la Turchia è diventata una potenza militare di grande rilievo".
Trump non ha escluso che gli Usa venderanno gli aerei da guerra F-35 alla Turchia e ha confermato apertis verbis quello che si era già capito, vale a dire che, se non fosse stato per Erdogan, lui avrebbe anche disertato il summit: "Staremo a vedere - ha risposto ad una domanda sui progressi nella spesa nella difesa degli alleati - ero molto deluso dalla Nato e, francamente, se l'evento non si fosse tenuto in Turchia, dove il mio amico è un leader molto forte, forse non vi avrei partecipato".
Per l'alleato turco, insomma, da Trump solo miele: "Al momento - ha aggiunto - non ho alcuna preoccupazione riguardo a qualsiasi aspetto che riguardi la Turchia. Direi che il rapporto con la Turchia è attualmente migliore di quanto non sia mai stato. Era buono già durante i miei primi quattro anni, ma credo che ora sia ancora migliore, se è possibile".
Agli alleati europei, invece, Trump ha riservato solo randellate (verbali). Prima ha 'sistemato' il premier dimissionario Keir Starmer, che è ad Ankara questa sera in rappresentanza del suo Paese, prima di cedere il posto al collega di partito Andy Burnham: "Nel caso del Regno Unito, il primo ministro... immagino non sia più in carica, forse proprio per questo motivo - ha ipotizzato - è stata una mossa molto impopolare quella che ha fatto: ha detto di no, ha detto che avrebbero aiutato solo a guerra finita" con l'Iran. "Io ho risposto che non avevo bisogno di quel tipo di aiuto. Non avevamo bisogno di alcun aiuto".
Poi è passato agli altri tre 'grandi' dell'Europa Occidentale, che ritiene colpevoli, insieme al Regno Unito, di avergli voltato le spalle sull'Iran: "In un certo senso - ha detto - stavo mettendo alla prova le persone; volevo vedere se ci sarebbero state o meno, perché ho sempre detto che noi li abbiamo aiutati, ma che non ero sicuro che loro ci sarebbero stati per noi". Ebbene, ha aggiunto, "l'Italia ci ha detto di no, la Germania ci ha detto di no, la Francia ci ha detto di no... e va bene, però, sapete, perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari se poi loro non ci sono per noi? Noi ci siamo sempre stati per loro".
E infine, un altro attacco, meno violento questa volta, alla premier Giorgia Meloni: "Mah, non saprei - ha detto, rispondendo sulla premier - credo che sia una brava persona. In realtà, abbiamo trascorso una buona settimana. Il nostro rapporto si era un po' guastato, ma è successo perché lei si è rifiutata di aiutarci riguardo allo Stretto di Hormuz (Video), o, se vogliamo, semplicemente riguardo all'Iran; si è rifiutata di farsi coinvolgere e questo ha un po' incrinato i nostri rapporti, anche se lei mi piace. Penso davvero che sia una brava persona".
Però, ha continuato, "credo che abbia commesso un errore. Loro importano gran parte del petrolio" dal Medio Oriente, mentre "noi non ne importiamo, abbiamo molto petrolio".
Gli Stati Uniti, ha notato, "possiedono più petrolio di chiunque altro e, se ci aggiungete quello del Venezuela, ne abbiamo decisamente più di chiunque altro; non abbiamo bisogno di quello Stretto. Lo facciamo perché riteniamo sia importante, ma lei non ci ha sostenuti e la cosa non mi è piaciuta. Potete immaginare: non ne ero affatto contento".
Insomma, Trump ha preparato il terreno alla cena di martedì sera, in modo da tenere tutti gli alleati sulle spine, e da oscurare mediaticamente tutti gli sforzi profusi oggi dal segretario generale Mark Rutte per mettere in evidenza i grandi progressi fatti dagli alleati europei e dal Canada nell'aumento della spesa nella difesa e i contratti da "miliardi di dollari" annunciati durante il Forum dell'industria della difesa, tenutosi prima del summit.
Chi vede il bicchiere mezzo pieno, si consola con le parole dell'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del comitato militare della Nato, secondo il quale i vertici militari dei Paesi alleati, Usa compresi, operano "in totale sintonia", impermeabili alle schermaglie che si susseguono a livello politico. (dall'inviato Tommaso Gallavotti)
(Adnkronos) - Voleva riprendere la delusione dei tifosi dell'Argentina. Invece, dopo la rimonta straordinaria di Leo Messi e compagni, un tifoso dell'Egitto si ritrova sommerso dalla gioia incontenibile dei tifosi dei campioni del mondo nella piccionaia dello stadio di Atlanta. Al gol del 3-2 per i sudamericani, in pieno recupero, succede di tutto...

CAGLIARI – Una famiglia algerina, originaria della provincia di Skikda, sta cercando disperatamente notizie del figlio Boubker Rami Ziad, un ragazzo di 18 anni scomparso in circostanze tragiche. Il giovane è partito da Skikda il 6 agosto 2025 con un barcone diretto in Sardegna, ma non è mai arrivato a destinazione.
La Scomparsa
Secondo quanto ricostruito, il barcone su cui viaggiava Rami si è rovesciato l'8 agosto 2025 nei pressi della costa di Cagliari. Da quel giorno, il ragazzo risulta disperso e la famiglia non ha più avuto sue notizie.
La Descrizione
La Ricerca
Sulla scomparsa di Rami è stata pubblicata anche una scheda nel programma "Chi l'ha visto?" , che ha segnalato il caso. La famiglia, disperata, si rivolge a chiunque possa avere informazioni, anche minime, che possano aiutare a ritrovare il ragazzo.
L'Appello
La madre di Rami ha condiviso un appello sui social, chiedendo aiuto a tutti coloro che potrebbero aver visto il giovane o avere notizie sul suo conto. "Se qualcuno lo ha visto o ha qualsiasi informazione su di lui, vi preghiamo di contattarmi", scrive la famiglia.
Come Aiutare
Chiunque abbia informazioni può contattare la famiglia attraverso il profilo Facebook della madre: Link al profilo . Ogni segnalazione, anche piccola, potrebbe essere fondamentale per ritrovare Rami e riportare un po' di speranza alla sua famiglia.
Condividere per Aiutare
La storia di Rami è quella di tanti giovani che cercano un futuro migliore e che purtroppo perdono la vita nel tentativo. La famiglia chiede di condividere l'appello per ampliare la rete di ricerca. Ogni condivisione può fare la differenza. Aiutiamoli a diffondere il messaggio.

Alghero, Fermati con 120 Grammi di Eroina: Due Uomini Arrestati dalla Polizia
ALGHERO – Con l’aumento dei flussi turistici, il Commissariato di Alghero ha intensificato i controlli sul territorio. Oggi pomeriggio, gli agenti hanno arrestato due uomini per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, dopo averli trovati in possesso di 120 grammi di Eroina.
Il Fermo
Una pattuglia della Volante ha individuato un'auto proveniente da Sassari e diretta ad Alghero. A bordo, due uomini, uno dei quali già noto per numerosi precedenti, anche specifici in materia di stupefacenti. Insospettiti dall'elevata velocità del mezzo, gli agenti hanno deciso di fermare l'auto in località Galboneddu.
La Perquisizione
La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire, occultati in una tasca dei pantaloni di uno dei due, un calzino contenente dieci ovuli e un ulteriore involucro di carta. Gli accertamenti del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica hanno confermato che si trattava di eroina, per un peso di circa 120 grammi. La sostanza è stata sequestrata.
L'Arresto
I due uomini sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo fissato per la mattinata seguente. L'operazione, nata da un controllo di routine, ha intercettato un carico di droga pesante destinato probabilmente al mercato algherese. I servizi di prevenzione e repressione della Polizia di Stato proseguono senza sosta.

Cagliari, Occupazioni Abusive di Case Popolari: Accertati 55 Alloggi, Nuove Scoperte per Altri 20
CAGLIARI – Il fenomeno delle occupazioni abusive di case popolari a Cagliari continua a preoccupare. Secondo i dati riferiti stamane dal Comune, sono state accertate finora 55 occupazioni irregolari. Un ulteriore monitoraggio ne ha però portate alla luce altre 20, allargando il quadro di un'abitudine che mina il diritto alla casa per chi rispetta le regole.
Il Protocollo Sgomberi e il Ruolo della Procura
"Stiamo rinnovando il protocollo operativo sugli sgomberi, in stretta collaborazione con la Procura al fine di facilitare le emissioni di decreti di sequestro preventivo dell'immobile", ha spiegato l'assessora Anna Puddu, delegata alle Politiche di gestione e manutenzione del patrimonio Erp. "Abbiamo come obiettivo quello di fare rispettare il diritto alla casa e ripristinare la legalità. Il risultato è la valorizzazione del patrimonio pubblico, rendendo esigibile il diritto di tante persone che sono in graduatoria da tempo in attesa di un alloggio".
Il Mercato Sommerso delle Case Popolari
L'azione dell'amministrazione si inserisce in un contrasto più ampio che riguarda anche il mercato sommerso della compravendita di alloggi popolari. Talvolta, l'utilizzo di un alloggio sembrava legittimo, ma non lo era affatto, perché i beneficiari non vivevano più nella casa, ma l'avevano venduta informalmente per qualche migliaio di euro.
Meccanismi Fantasiosi per Aggirare le Regole
Per non perdere i benefici delle case popolari, in alcuni casi sono stati escogitati meccanismi variegati e fantasiosi, come finte separazioni, per cercare di aggirare le norme e continuare a occupare le abitazioni.
La Strategia di Area
"La necessità – ha sottolineato Matteo Sestu, amministratore unico di Area – non è soltanto quella di mettere mano a un patrimonio vecchio, che non ha avuto la possibilità di essere manutenuto per tanto tempo, ma anche quella di dare risposte alle tante domande che ci sono nelle graduatorie. Di qui nasce la collaborazione con il Comune in una strategia di verifica degli alloggi liberi, per capire chi abita in un alloggio e in che condizioni sia quella famiglia. Intervenire con rapidità significa anche limitare più possibile le occupazioni abusive".

Poetto, Blitz dei Carabinieri Nas: Due Chioschi di Panini Chiusi. "Carenze Igieniche e Sanzioni per 4.000 Euro"
CAGLIARI – I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Cagliari hanno condotto un mirato controllo sui tradizionali food truck del lungomare del Poetto, noti a Cagliari come "caddozzoni" . L'operazione, parte di un piano nazionale di verifiche, ha messo sotto la lente 6 chioschi, rilevando diverse violazioni igienico-sanitarie.
Le Carenze Rilevate
Durante le ispezioni, i militari hanno riscontrato:
Le Sanzioni e le Sospensioni
Il bilancio dell'operazione ha portato a:
L'Obiettivo del Controllo
L'operazione, che ha preso di mira punti di ritrovo serali e simbolo della tradizione gastronomica locale, aveva l'obiettivo prioritario di verificare il rispetto delle normative igienico-sanitarie, con particolare attenzione alla prevenzione del rischio botulinico e delle contaminazioni microbiologiche.
La Tutela della Salute Pubblica
L'intervento si inserisce nei quotidiani controlli svolti dall'Arma per garantire la sicurezza della filiera alimentare e proteggere la salute dei consumatori, assicurando che lo stoccaggio e la commercializzazione dei prodotti avvengano nel pieno rispetto delle norme.

Cresce il livello di attenzione per il pericolo incendi in Sardegna per domani, mercoledì 8 luglio.
L'allerta passa da "Media" ad "Alta" in Gallura e nel sud est dell'Isola, compreso il Campidano di Cagliari.
La pericolosità è caratterizzata dal colore "Arancione" e le condizioni sono tali che, "a innesco avvenuto, l'evento, anche se tempestivamente affrontato, può comunque raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le forze ordinarie, ancorché rinforzate, potendosi rendere necessario il concorso della flotta statale".

Chiama la Polizia Perché il Marito Rifiuta un Rapporto: "Era Stanco, non un Tradimento"
Una telefonata al 112 ha fatto scattare un intervento della polizia in un appartamento di via Garibaldi, a Livorno. A chiamare i soccorsi è stata una donna di origine nigeriana, convinta che il rifiuto del marito di avere un rapporto intimo nascondesse un tradimento. Invece, l'uomo era semplicemente stanco dopo un lungo viaggio.
La Discussione
Secondo quanto ricostruito, il marito era appena rientrato in Italia dopo circa un mese trascorso in Nigeria, dove aveva fatto visita ai familiari. Tornato a casa, aveva spiegato alla moglie di essere stanco per il lungo viaggio aereo e di voler riposare. Una giustificazione che, però, non ha convinto la donna.
La Chiamata al 112
La moglie ha iniziato a sospettare che dietro quel rifiuto ci fosse una crisi del rapporto, arrivando a ipotizzare un tradimento durante il soggiorno in Nigeria. Il confronto è degenerato in una discussione animata, tanto da spingere la donna a chiamare il 112. Le urla provenienti dall'appartamento hanno attirato l'attenzione dei vicini, che hanno assistito all'arrivo delle volanti.
L'Intervento della Polizia
Una volta entrati nell'abitazione, gli agenti della Squadra volante hanno ascoltato entrambi i conviventi. Dagli accertamenti non sono emersi episodi di violenza, né situazioni di pericolo. Constatato che si trattava esclusivamente di una lite legata alla sfera privata della coppia e che non vi erano criticità sotto il profilo della sicurezza, i poliziotti hanno lasciato l'appartamento senza adottare alcun provvedimento.
La Strana Storia
La vicenda, riportata dal quotidiano Il Tirreno, si è rivelata un acceso litigio domestico senza conseguenze. La donna, spinta dalla gelosia, ha interpretato la stanchezza del marito come un segnale di allarme. La polizia ha fatto da paciere in una discussione di coppia che poteva essere risolta senza intervento delle forze dell'ordine.
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