
(Adnkronos) - Le criticità per la viabilità dopo il crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la statale 16 Adriatica, 200 evacuati per precauzione nella zona della diga del Liscione, gli allagamenti della piana industriale di Termoli: il Capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, con l'Adnkronos, fa il punto della situazione sul maltempo e sul crollo parziale del ponte sulla Ss16, all’altezza di Montenero di Bisaccia (Campobasso) annunciando che sabato "sarò in sopralluogo in Molise e in Abruzzo".
Quali sono le situazioni più critiche per il maltempo?
"La situazione più critica è sulla strada statale 16 Adriatica nel comune di Montenero di Bisaccia (Campobasso): è una strada molto importante per la viabilità Nord-Sud e Sud-Nord, non solo tra l'Abruzzo e il Molise, ma lungo tutta la dorsale. Anche i cittadini che volevano tornare in Puglia, e che invece del treno hanno deciso di prendere l'auto, in questo momento hanno difficoltà a raggiungere la Puglia".
Quali problematiche state affrontando per il ripristino della viabilità?
"La parte di ponte ceduta non è piccola quindi ci sono anche problematiche contingenti per il ripristino tempestivo di questa viabilità. Un elemento di ulteriore criticità è il fatto che c'è un ponte, che poteva essere utilizzato in una viabilità alternativa ma mi dicono essere in condizioni particolarmente critiche quindi c'è di fatto una importante difficoltà nel transito da Nord a Sud in quella zona. Il dato positivo è che la linea ferroviaria adriatica è riaperta. La questione legata alla viabilità è importante tanto più che è la Settimana Santa quindi molti cittadini si stanno mettendo in viaggio".
Ci sono evacuati tra i cittadini nelle zone colpite?
"Sono stati registrati circa 200 evacuati, in via precauzionale, nell'ambito della piena del fiume Biferno. La diga del Liscione ha dovuto scaricare acqua, le paratie sono tutte aperte e stanno scaricando più di 500 metri cubi di acqua al secondo quindi l'evacuazione è avvenuta per motivi di carattere precauzionale come previsto dal piano di emergenza; quando finirà l'emergenza potranno fare rientro nelle loro abitazioni".
Altre situazioni da segnalare?
"La piana industriale di Termoli è allagata e all'interno della piana c'è anche lo stabilimento ex Fiat di Stellantis che però ha interrotto già da ieri la produzione quindi non ci sono pericoli per la popolazione e per i lavoratori. Sono stabilimenti in zone allagate e quindi bisognerà fare poi i conti dei danni considerando che quella è una zona particolarmente depressa e non è infrequente, purtroppo, che si allaghi".
Stamattina un gruppi di persone è rimasto bloccato a causa della neve in un albergo a Passolanciano. Ha aggiornamenti sulla situazione?
"Questa mattina è stata registrata una criticità in un albergo a Passolanciano. Ho parlato con il prefetto e si era già immediatamente attivato l'esercito; a me risulta che tutto sia stato assolutamente ripristinato sia nella viabilità sia nell'evacuazione delle persone che erano lì presenti". (di Sara Di Sciullo)

(Adnkronos) - Concessioni Autostradali Venete (Cav) ha disposto la riduzione del prezzo di vendita del carburante nelle proprie aree di servizio di 5 centesimi di euro per litro. La misura di contenimento, che va ad aggiungersi al ribasso di 25 centesimi di euro per litro delle aliquote di accise già approvato con decreto dal Consiglio dei ministri il 18 marzo scorso - spiega Cav in una nota - "è possibile attraverso la devoluzione delle royalties derivanti dalle sub-concessioni relative alle aree di rifornimento e varrà per un periodo di 20 giorni a decorrere dalla data di accettazione da parte delle sub-concessionarie stesse".
La notifica alle società sub-concessionarie che gestiscono i distributori di carburanti sulle tratte di competenza è stata avanzata da Cav "facendo riferimento - viene precisato - agli sviluppi della difficile congiuntura internazionale e dopo essere stata concordata in ambito di comparto con il coordinamento di Aiscat (associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori). L’obiettivo comune, condiviso con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e a cui Cav ha prontamente aderito non facendo mancare il proprio sostegno, è quello di supportare gli interventi governativi a favore di famiglie e imprese, in particolare lavoratori e pendolari, alle prese con il caro carburanti derivante dalla crisi geopolitica in Medio Oriente".
Cav, che gestisce la A4 Venezia-Padova, il Passante di Mestre, la A57-Tangenziale di Mestre e il Raccordo per l’aeroporto Marco Polo, applicherà lo 'sconto' nelle quattro aree di servizio situate lungo le proprie competenze: Arino Est e Arino Ovest in A4, Marghera Est e Marghera Ovest in A57-Tangenziale di Mestre.

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(Adnkronos) - E' un aprile 'povero' per gli investitori in titoli di Stato, quello appena iniziato: infatti il calendario del Tesoro prevede solo cinque date di emissioni. Si inizia giovedì 9 con un'asta di Buoni Ordinari del Tesoro, titoli che non staccano una cedola ma che offrono un guadagno definito in partenza fra il prezzo pagato in fase di sottoscrizione e il rimborso integrale del valore nominale alla scadenza (a 6 o 12 mesi).
Il giorno dopo - venerdì 10 - è la volta di un'asta di Btp con scadenze medio-lunghe. Il 24 aprile vanno in asta i Btp Short Term, strumenti lanciati nel 2021 per prendere il posto dei Ctz, titoli con scadenze che oscillano tra un minimo di 18 e un massimo di 36 mesi. Sempre il 24 aprile è atteso anche il collocamento dei Btp€i, titoli di Stato indicizzati all’inflazione dell’area euro: in una fase di incertezza come questa sono titoli che possono tutela il potere d’acquisto degli investitori, visto che hanno come riferimento l’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (Iapc) dell’Eurozona, elaborato da Eurostat, considerato al netto dei prodotti del tabacco. Il 28 aprile è la volta della seconda asta di Bot mentre il 29 è il giorno di collocamento di altri Btp con scadenze medio-lunghe.

Ottantamila passeggeri tra arrivi e partenze nell'aeroporto di
Cagliari. Sono le stime di traffico previste tra oggi e il 6
aprile. A disposizione circa 100.000 posti e oltre 530 movimenti di
aeromobili.
Positivi i dati di traffico nei primi mesi
dell'anno: dall'1 gennaio al 31 marzo 2026 l'aeroporto ha accolto,
tra arrivi e partenze, oltre 825mila passeggeri, con una crescita
del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nello stesso arco temporale, i passeggeri
internazionali hanno registrato una crescita dell'11,4%.
Per quanto riguarda il mercato nazionale, i
passeggeri transitati sono stati oltre 690.000.
Da domenica 29 marzo si è aperta ufficialmente
la stagione estiva: l'aeroporto di Cagliari è pronto per una Summer
2026 con numeri in crescita e un network di collegamenti sempre più
internazionale.
Questa, in cifre, la programmazione estiva: 109
collegamenti verso 26 Paesi, 68 rotte internazionali e 41
nazionali, 12 nuovi collegamenti di linea, 31 compagnie aeree
operative sullo scalo, oltre 5 milioni di posti in vendita (+11%
rispetto al 2025). Le 12 nuove rotte di linea sono Bordeaux e Nizza
di easyJet, Alghero, Olbia, Bologna, Cuneo, Firenze, Lamezia Terme
e Pisa di Aeroitalia, Forlì di Ryanair, Salisburgo di Eurowings,
Tel Aviv di El Al (in partnership con Sun d'Or).
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(Adnkronos) - Incapacità temporanea di partecipare al processo. Queste le conclusioni del perito incaricato nelle scorse settimane dai giudici della Prima Corte di Assise di Roma di svolgere la perizia psichiatrica su Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della figlia Andromeda e della compagna Anastasia Trofimova, trovate senza vita lo scorso 7 giugno a Villa Pamphili.
Il perito, che esporrà davanti ai giudici l’esito dell’accertamento il prossimo 13 aprile, avrebbe suggerito, a quanto si apprende, un controllo fra 30 giorni dopo una somministrazione continuativa di terapia farmacologica. I pm di piazzale Clodio, nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini con il pm Antonio Verdi, contestano all’americano il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dalla discendenza in relazione alla figlia oltre all’occultamento di cadavere. A sollecitare l’accertamento medico era stata la difesa di Kaufmann, che nel frattempo è stato trasferito dal carcere di Rebibbia a quello di Regina Coeli.

(Adnkronos) - Gabriele Gravina si dimette da presidente della Figc oggi, giovedì 2 febbraio. Nel comunicato diramato dalla Federazione, l'ex presidente si è anche scusato per la frase sugli sport dilettantistici, che ha portato alle risposte di tantissimi campioni dello sport azzurro: "Gravina - si legge nella nota - si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici).
La Regione investe sulla domotica a domicilio per minori e anziani
di utilità sociale. La Giunta Todde ha approvato la ripartizione di
oltre 18,9 milioni di euro destinati alle Aziende sanitarie locali
per l'attuazione degli interventi di domotica nell'ambito del
programma IN.DO.
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(Adnkronos) - Roberto Arditti è morto. In una nota, l'ospedale San Camillo di Roma - dove il giornalista era stato ricoverato in terapia intensiva nella notte tra martedì e mercoledì in seguito a un arresto cardiaco - si legge: "La commissione medica nominata dalla direzione dell'ospedale ha confermato lo stato di morte cerebrale del paziente Roberto Arditti. E' stato quindi constatato il decesso". "I supporti vitali vengono comunque mantenuti - scrive inoltre - in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi, nel rispetto della volontà donativa espressa in vita dal paziente. La famiglia chiede a tutti il massimo rispetto della privacy".
“Apprendo con dolore della scomparsa del collega e amico Roberto Arditti. Perdiamo un intellettuale, giornalista di valore e importante punto di riferimento nella comunicazione politica e istituzionale. Con la direzione de 'Il Tempo', con il progetto editoriale 'Formiche', Arditti è stato tra i protagonisti più stimati nel mondo dell'informazione. Il mio più sentito cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene”, dichiara in una nota il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Nato a Lodi il 28 agosto 1965, laureato all’università Bocconi, Arditti aveva iniziato il suo percorso professionale nelle istituzioni, lavorando al Senato accanto a Giovanni Spadolini. Da lì il passaggio al giornalismo e alla comunicazione. Nel corso degli anni era stato direttore delle news di RTL 102.5, autore della trasmissione Porta a Porta e direttore de Il Tempo, continuando poi a collaborare con il quotidiano come editorialista. Dal 2018 direttore editoriale di Formiche. Durante il secondo governo guidato da Silvio Berlusconi ha ricoperto il ruolo di portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola.
Parallelamente all’attività giornalistica, Arditti ha sviluppato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale e corporate. È stato tra i protagonisti della macchina organizzativa di Expo 2015, di cui ha guidato la comunicazione. Ha inoltre fondato insieme a Swg la società di consulenza strategica Kratesis, lavorando su dossier legati a politica, sicurezza e relazioni internazionali.

(Adnkronos) - In attesa degli sviluppi nella Federcalcio, si cerca di capire chi sarà il condottiero del nuovo corso azzurro e, per gli esperti di Sisal, in pole ci sono due grandi ritorni. Il primo forte candidato è Roberto Mancini, campione d'Europa nel 2021, Commissario Tecnico dal 2018 al 2023. Anche lui aveva mancato la qualificazione al Mondiale 2022 in Qatar, perdendo ai play off contro la Macedonia, ma detiene ancora il record della più lunga imbattibilità a livello di nazionali, con 37 partite. L’ipotesi di vederlo di nuovo alla guida della Nazionale è a 3,00. Alle sue spalle un altro allenatore che ha già vestito i panni di CT Azzurro, dal 2014 al 2016, Antonio Conte. L’attuale allenatore del Napoli è stato protagonista di un ottimo Europeo, finito nei quarti di finale ai rigori contro la Germania: primo allenatore in grado di vincere la Serie A con tre club diversi, è garanzia di un profilo competitivo e vincente, l’ipotesi di vederlo trainare l’Italia è a 5,00. La lista dei candidati non finisce qui, il terzo papabile è Massimiliano Allegri, al momento al Milan e unico in grado di tenere testa alla capolista Inter. Il suo nome è circolato più volte dalle parti di Coverciano, la sua candidatura è a 9,00. In ballo anche Simone Inzaghi, attualmente all’Al Hilal e che ora potrebbe anche aggiungere l’incarico part time di allenare l’Arabia Saudita al Mondiale: l’idea che possa rispondere a una chiamata della Nazionale è a 12,00. E se la scelta ricadesse su un allenatore straniero? Sarebbe un’assoluta novità per l’Italia, ma gli esperti di Sisal ci credono poco: i primi nomi in lista infatti sono quelli di Guardiola e Fabregas, a quota 100.

(Adnkronos) - Gigi Buffon ha rassegnato le proprie dimissioni da capo delegazione della Nazionale azzurra di calcio. Lo ha annunciato lo stesso Buffon su Instagram. "Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo".
"Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino -ha aggiunto il portiere dell'Italia campione del mondo nel 2006-. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21. Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore. Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine. Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni. Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia. Forza Azzurri sempre".

(Adnkronos) - Quando un gesto individuale diventa linguaggio collettivo, l'arte cambia forma. In occasione della Milano Design Week 2026, glo, brand di punta di Bat Italia per i dispositivi scalda stick per consumatori adulti, porta il suo impegno nell’arte a un nuovo livello. Lo sottolinea un comunicato evidenziando che "nell'ambito del progetto glo for art, presenta Y.O.U. Your Own Universe, un'installazione immersiva e partecipativa in cui arte, intelligenza artificiale e tecnologia si fondono".
Firmata dal collettivo artistico Numero Cromatico, l’installazione interpreta perfettamente il tema del Fuorisalone 2026 "Essere Progetto", trasformando il visitatore da spettatore a parte integrante dell'opera. Un sistema aperto e dinamico in cui lo spazio non si osserva, ma si abita, si vive, si plasma con la presenza di ciascuno.
Dal 20 al 26 aprile, Y.O.U. Your Own Universe sarà il fulcro dell’area glo, allestita a Palazzo Moscova, nel cuore del Brera Design District, uno dei luoghi più iconici e frequentati del Fuorisalone.
La Milano Design Week 2026 sarà inoltre l’occasione per svelare un’importante ispirazione nel design: la nuova Limited Edition di glo Hilo Plus, il cui design è ispirato a McLaren Racing, un’icona di eccellenza ingegneristica e di design ad alte prestazioni. In un’era in cui tecnologia e lifestyle ridefiniscono continuamente i propri confini, questa esclusiva Limited Edition trasforma la performance in un linguaggio estetico.
Y.O.U. Your Own Universe ridefinisce il rapporto tra corpo, spazio e linguaggio, trasformando il chiostro di Palazzo Moscova in un paesaggio multisensoriale vivo e in continua evoluzione.
Le superfici verticali costruiscono un paesaggio visivo dinamico, in continua trasformazione, in cui il visitatore non è spettatore esterno ma parte integrante del sistema e della sua dimensione simbolica. Attraverso di esse, l’oracolo algoritmico – macchina poetica di Numero Cromatico – condivide visioni sul futuro, mettendo in relazione intelligenza artificiale e linguaggio umano.
Il pubblico attraversa lo spazio muovendosi all’interno di un ambiente luminoso e immersivo, dove la luce disegna un paesaggio visivo in continua evoluzione. Al centro, un grande cerchio interattivo –portale simbolo di connessione e appartenenza, accoglie i visitatori e li invita a partecipare.
Qui, la scelta individuale diventa parte di una narrazione collettiva: con un gesto, il pubblico seleziona parole che si trasformano in messaggi condivisi, proiettati sulle pareti del chiostro. Ogni interazione contribuisce a plasmare l’opera, che evolve costantemente attraverso le azioni dei visitatori, dando vita a un paesaggio percettivo dinamico e in divenire. Una rappresentazione di come il futuro non sia una visione astratta, ma un’esperienza che prende forma nella relazione e nelle connessioni, quando le persone passano dall’“io” al “noi”. Attraverso l’arte, la tecnologia si fa linguaggio poetico e presenza viva: un ponte tra creatività e innovazione che rende ogni visitatore parte integrante dell’opera.
Tra riflessi e superfici luminose, trovano spazio gli innovativi dispositivi glo Hilo** e glo Hilo Plus**, la cui forte componente di personalizzazione li avvicina all’installazione di Numero Cromatico, con la quale il visitatore può interagire senza mediazioni, lasciando la propria impronta.
"Con Y.O.U. e Numero Cromatico, glo Hilo unisce arte, design e tecnologia per creare un'esperienza immersiva che va oltre l'intrattenimento, rendendo l'arte più accessibile e partecipativa. In questa edizione, il Cerchio – simbolo iconico del brand – supera la dimensione grafica per diventare spazio fisico e collettivo, cuore pulsante di un'opera che invita alla connessione. Questo riflette il nostro impegno per un domani migliore, in cui la nostra visione A Better Tomorrow™ si realizza attraverso la sinergia di innovazione, creatività e accessibilità. Una promessa concreta che si traduce nello sviluppo di tecnologie come glo Hilo e glo Hilo Plus, e in esperienze capaci di lasciare un segno tangibile nelle comunità in cui operiamo" – ha dichiarato Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia.
"Oggi, questo mondo include nuove intelligenze: non solo umane, ma naturali, artificiali, distribuite, non lineari. L'intelligenza artificiale qui non è né il fine né un'alternativa, ma un'alterità. Una presenza che ci fa interrogare e ci mette in discussione. 'Essere Progetto' oggi significa anche abitare questa relazione con le macchine che apprendono, con sistemi che sfidano le nostre categorie di pensiero" – commenta il collettivo Numero Cromatico.
Attraverso la creazione di format esperienziali, glo rafforza il proprio impegno nel creare spazi di condivisione memorabili, capaci di lasciare un segno concreto; una visione che si traduce anche nello sviluppo dei dispositivi glo Hilo e glo Hilo Plus, i più avanzati mai realizzati dal brand, progettati per offrire ai consumatori adulti un’esperienza superiore, grazie a funzionalità innovative e a un design raffinato e distintivo.
glo presenta un nuovo prodotto ispirato a McLaren Racing, il brand sinonimo di prestazioni tecnologiche, design avanzato e continua ricerca della perfezione. Questa ispirazione si riflette in un’esclusiva Limited Edition del dispositivo glo Hilo Plus, l’ultima generazione di prodotti glo, in cui l’estetica trae spunto dal mondo di McLaren Racing.
Un incontro tra universi affini che va oltre la semplice funzionalità, dando vita a un immaginario aspirazionale, distintivo e ad alto impatto. La Limited Edition, che unisce innovazione, stile e tecnologia in un oggetto unico, sarà svelata in occasione della Milano Design Week 2026.

(Adnkronos) - Rai2 cala una 'coppia d'assi' e rilancia con una doppietta nel weekend della seconda rete pubblica. Paola Perego torna dal 4 aprile al timone di 'Citofonare Rai2' affiancata in conduzione da un volto amato che mancava in tv da un po': Paola Barale. Un binomio nato da un feeling immediato, come raccontano le due conduttrici in una conversazione a tu per tu con l'Adnkronos: "Sono emozionata, mi sento come al primo giorno di scuola. Dopo tutto questo tempo non ci speravo più, sono molto felice", spiega Barale. "Con Paola c'è molta sintonia, siamo complementari, stiamo bene insieme perchè siamo molto diverse: lei è alta 1,76, io 1,67, lei longilinea, lei carnagione scura io chiara, lei mora e io bionda... Poi lei è più navigata, io devo ricominciare ad andare in bicicletta".
Il duo è già televisivamente collaudato: le due signore della tv avevano già lavorato insieme nel 2008 nel reality 'La Talpa', dove Perego conduceva dallo studio e Barale era inviata sul campo. "Con Paola ho sentito da subito una grande sintonia - conferma Paola Perego - L'ho fortemente voluta perché è una donna libera e diretta, come me". Un'idea vincente se si pensa che il programma, come spiega la conduttrice, si rivolge in modo particolare alle donne: "Sono loro che la domenica mattina stanno a casa, fanno mille cose e questa è una trasmissione che si deve poter anche solo ascoltare", dice Perego. Tra le novità del programma la presenza di Cristina Fogazzi, conosciuta come 'l’Estetista cinica', con oltre 1 milione di follower su Instagram, che darà consigli di bellezza alle telespettatrici.
Il programma mantiene la sua identità corale, con un mix di interviste, rubriche originali, collegamenti esterni e musica dal vivo: un racconto ritmato e vicino al pubblico, tra leggerezza, emozioni, storie di vita quotidiana e di attualità. Nel cast fisso tornano volti ormai indissolubilmente legati alla trasmissione: Gene Gnocchi con la sua ironia surreale, l’astrologo Simon & The Stars, il duo Pi.Erra formato da Santo Pirrotta e Rossella Erra, e la Band Isola delle Rose. La new entry sono i Gemelli di Guidonia, artisti eclettici capaci di trasformare musica e attualità in puro spettacolo, e l’attore Marco Capretti, protagonista di uno spazio “on the road”. Un contenitore di intrattenimento vecchia maniera, in un contesto televisivo particolare, dato il momento storico. "Oggi la tv ha molto bisogno di informare i cittadini, visto tutto quello che succede -analizza Perego- Ma c'è anche molto bisogno di tirare il fiato, di farsi una risata, di alleggerire. Noi puntiamo a quello".
Il segreto è un gruppo "molto collaudato, sto entrando in punta di piedi e ho trovato un team che mi ha accolto con molto calore -dice ancora Barale, la cui ultima conduzione risale al 2012 in qualità di conduttrice-investigatrice di 'Mistero' su Italia1- Una banda di matti in cui mi sono trovata da subito benissimo, a casa. C'è un clima sereno, e nel nostro ambiente è difficile". 'Citofonare Rai2' è "un programma di quelli che piacciono a me, dove non si urla, un varietà leggero, e quindi mi sembra di essere tornata a quello che facevo una volta, in questo momento ce n'è tanto bisogno". Che Barale si deve aspettare il pubblico? "Purtroppo una Paola di vent'anni più grande -scherza con l'Adnkronos- Io cercherò di essere me stessa, spontanea, naturale, me stessa in tutto e per tutto come sempre. Questo programma lo vedo come un regalo. Però meritato, dopo tanto tempo".
E c'è una 'chicca' sui look che Paola indosserà, molto attesi dalle fan che tanto hanno preso spunto da lei negli ultimi due decenni: "Ho scelto di vestire Emporio Armani collezione Uomo -rivela - Le collezioni femminili oggi sono abbondanti e 'maschili', ma io volevo proprio una collezione Uomo e gentilmente la maison me l'ha concessa".
Insomma, tutto è pronto per la partenza di sabato mattina. Sulla classica 'ansia da ascolti' per la nuova edizione del programma, Perego è come sempre sincera: "Se ti dicessi che non ce l'ho, mentirei - ammette all'Adnkronos- E' quello il metro con il quale misuri il gradimento del pubblico, e che analizzandolo ti fa capire quali sono i momenti più apprezzati, cosa devi modificare, cosa va bene". Risultati che in passato sono stati incoraggianti: "Siamo partiti da una rete al 2% e l'abbiamo portata a risultati che hanno sfiorato il 7%, a volte l'8% con Sanremo", e il raddoppio del weekend "lo vivo come un premio, una dimostrazione di stima della rete". Ma nessuna 'ansia' anche perché, spiega la conduttrice (e coautrice) di 'Citofonare Rai2', la vita non è solo tv: "Faccio il lavoro che amo e che farei anche se non mi pagassero, quindi ringrazio sempre - chiosa-. Ma La vita non è solo quello. Il segreto è sapere sempre dove devi tornare quando esci dallo studio tv". Amen. (di Ilaria Floris)

(Adnkronos) - Oltre 200 medici si sono riuniti all'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma per un convegno dedicato a uno dei temi più attuali dell'oncologia: l'equilibrio tra escalation e de-escalation nel trattamento del cancro del retto extraperitoneale. Un approccio che segna il passaggio da protocolli standardizzati a strategie sempre più calibrate sul singolo paziente. L'iniziativa, promossa da Roberto Santoro, primario della Chirurgia digestiva epato-bilio-pancreatica dell'istituto, ha visto la partecipazione di alcuni tra i principali esperti del settore tra cui Carlo Garufi, Giuseppe Ettorre, Massimo Carlini e Gianfranco Gualdi, informa una nota.
Al centro del dibattito le due strategie terapeutiche che oggi guidano le scelte cliniche. Da un lato l'escalation, ovvero l'intensificazione delle cure nei casi più complessi: tumori localmente avanzati, margini a rischio evidenziati dalla risonanza magnetica, fattori prognostici sfavorevoli. In questi casi si punta su radiochemioterapia neoadiuvante, combinazioni di trattamenti e, sempre più spesso, sulla Total neoadjuvant therapy (Tnt) che integra chemioterapia e radioterapia prima dell'intervento chirurgico. L'obiettivo è chiaro: aumentare il controllo della malattia e ridurre il rischio di metastasi. Dall'altro lato la de-escalation rappresenta la frontiera opposta, ma complementare: ridurre l'intensità delle cure quando possibile, evitando tossicità inutili. Un'opzione che riguarda pazienti con tumori iniziali o con risposta completa alla terapia, nei quali si possono adottare approcci meno invasivi, fino alla strategia 'watch and wait', che consente in alcuni casi di evitare l'intervento chirurgico preservando la qualità della vita.
Il punto di sintesi emerso dal convegno è una nuova visione della cura oncologica: non più un modello unico valido per tutti, ma percorsi costruiti su misura. La personalizzazione passa attraverso l'imaging avanzato, in particolare la risonanza magnetica pelvica, la valutazione della risposta ai trattamenti e le caratteristiche biologiche del tumore. "In oncologia - è il messaggio condiviso dagli specialisti - la sfida non è solo curare di più, ma curare meglio". Il futuro del trattamento del tumore del retto extraperitoneale si gioca proprio su questo equilibrio: massimizzare l'efficacia quando necessario, ridurre l'impatto terapeutico quando possibile. Un cambio di paradigma che mette al centro non solo la sopravvivenza, ma anche la qualità della vita dei pazienti.

(Adnkronos) - Era stato arrestato in Italia su mandato delle autorità della Tunisia con l’accusa di essere un narcotrafficante internazionale. Ma una volta trasferito in Francia, su richiesta delle autorità giudiziarie francesi, è stato scarcerato dopo una ingiusta detenzione che lo ha tenuto per tre mesi in carcere e uno ai domiciliari: alla base della decisione i forti dubbi sulla reale identità dell’uomo. Protagonista della vicenda è un cittadino francese di 42 anni, di professione artista, difeso in Italia dall’avvocato Francesco Del Deo e in Francia dall’avvocata Marie Cornanguer. "Fin dall’inizio il mio assistito, che era in Italia in vacanza, aveva sostenuto di essere vittima di uno scambio di persona, una versione che avrebbe trovato riscontro appena arrivato Oltralpe", ha commentato all'Adnkronos l'avvocato Del Deo. La scarcerazione provvisoria è stata disposta quasi immediatamente dalle autorità francesi, che hanno ritenuto plausibile l’ipotesi secondo cui qualcuno avrebbe utilizzato documenti rubati anni prima e regolarmente denunciati.
"La vicenda - spiega il legale - prende avvio con l’emissione di un mandato di arresto internazionale da parte della Tunisia partita dall'alert 'Alloggiati' della polizia di Stato, che qualificava l’uomo come narcotrafficante. In esecuzione del provvedimento, le autorità italiane lo avevano arrestato e condotto in carcere. L'accusa nei suoi confronti, delle autorità tunisine, era quella di avere spedito droga dal porto di Marsiglia alla Tunisia". Successivamente il giudice aveva disposto gli arresti domiciliari. "Una misura - lamenta il legale - che l’indagato ha potuto scontare soltanto grazie alla disponibilità economica necessaria per affittare un alloggio: in assenza di tale possibilità sarebbe rimasto detenuto. Complessivamente ha trascorso circa un mese in carcere e quasi tre mesi ai domiciliari".
Nel frattempo, la Francia aveva emesso un mandato di arresto europeo per poter processare il proprio cittadino. La collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e francesi, insieme all’attività dei difensori, ha consentito il rapido trasferimento oltre confine. Ma proprio all’arrivo in Francia la vicenda ha avuto una svolta: dai primi accertamenti sono emersi elementi concreti che hanno fatto dubitare dell’effettiva identità dell'arrestato. Secondo la ricostruzione della difesa, "la pista più credibile è quella dell’utilizzo fraudolento di documenti sottratti anni fa al mio assistito e già oggetto di denuncia". Gli approfondimenti svolti in ambito internazionale avrebbero rapidamente rafforzato questa ipotesi. L'uomo risulta comunque ancora indagato.

(Adnkronos) - Anche quest’anno il numero di domande di pensionamento nella scuola italiana rimane limitato e ben al di sotto delle aspettative e per procedere con un più regolare ricambio generazionale: a causa del progressivo innalzamento dei parametri contributivi per lasciare il servizio, si fermano infatti a poco più di 25mila le richieste presentate per l’accesso alla pensione, dal prossimo primo settembre, da parte del personale insegnante, Ata e di dirigenza scolastica. E' l'allarme che lancia il sindacato Anief, secondo il quale "considerando l’età media di chi lavora a scuola, ormai ben oltre i 50 anni, c’è poco da essere allegri. In futuro, inoltre, andrà sempre peggio: i giovani lavoratori, infatti, sono destinati ad abbandonare l’attività professionale oltre i 70 anni e con assegni pensionistici sempre più magri".
“Se confermata – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – la consistenza di domande risulta esigua, perché va considerato che sono tra i 200mile e i 300mila i lavoratori ultra-sessantenni della scuola pubblica italiana. Per noi è sempre più chiaro che le norme generali per l’accesso al pensionamento (ormai oltre i 67 anni per quella di anzianità) non possono comprendere tutte le categorie lavorative: un caso emblematico è quello della scuola, dove il rischio salute risulta ben oltre la media nazionale; risulta quindi sempre più impellente procedere con il riconoscimento del burnout favorendo, non certo rallentando come avviene ora, il ricambio generazionale: ancora di più dopo che il Parlamento, su richiesta dal Governo, ha deciso con l’ultima legge di Bilancio di alzare la soglia dell’età di pensionamento".
"Noi a questo ci opponiamo, lo abbiamo detto in Senato e lo diremo in tutte le sedi, a partire da quelle istituzionali”, conclude Pacifico.

(Adnkronos) - Un gruppo di artisti e curatori coinvolti nella mostra principale della Biennale Arte 2026 di Venezia, che aprirà al pubblico il 9 maggio, ha diffuso una lettera aperta “urgente” per protestare contro la partecipazione di Israele, Russia e Stati Uniti alla rassegna internazionale.
Il documento, firmato da circa 70 artisti – tra cui Alfredo Jaar, Tabita Rezaire, Pio Abad, Zoe Leonard e Galas Porras-Kim, come riporta l'Adnkronos - estende una precedente richiesta avanzata dal collettivo Art Not Genocide Alliance (Anga), includendo tutti i “regimi attualmente responsabili di crimini di guerra”, tra cui appunto Israele, Russia e Stati Uniti. Tra i firmatari figurano anche tre dei cinque curatori incaricati da Koyo Kouoh (la curatrice della Biennale Arte scomparsa improvvisamente nel maggio 2025) per realizzare la mostra principale “In Minor Keys”: Rasha Salti, Gabe Beckhurst Feijoo e Rory Tsapayi. Al centro delle critiche vi è la decisione della Biennale di Venezia di ospitare un padiglione nazionale israeliano all’Arsenale, dove sarà rappresentato dall’artista Belu-Simion Fainaru. La scelta consentirebbe a Israele di partecipare nonostante la ristrutturazione del suo padiglione permanente ai Giardini. Nella lettera si afferma che tale decisione è stata formalmente contestata il 13 marzo e si critica la posizione di “neutralità” adottata dall’istituzione veneziana. “Consentire la partecipazione di governi che stanno attivamente commettendo crimini di guerra, atrocità e genocidio non è neutralità”, si legge nel testo. In precedenza Fainaru aveva difeso il ruolo dell’arte come spazio di dialogo: “L’arte è un luogo per il confronto, non per l’esclusione”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di superare le divisioni politiche e dare voce liberamente alle persone.
I firmatari sostengono inoltre che l’inserimento del padiglione israeliano all’Arsenale interferirebbe con la visione curatoriale della mostra principale e comporterebbe condizioni di “violenza e paura” legate alle misure di sicurezza necessarie.
Anche questa volta la Biennale presieduta da Pietrangelo Buttafuoco non ha commentato direttamente la lettera. Del resto, l'istituzione ha ribadito in precedenza più volte il proprio impegno per la “libertà artistica” e il rifiuto di qualsiasi forma di esclusione o censura.
Il dibattito si inserisce in un contesto già teso: la decisione di riammettere la Russia ha suscitato critiche internazionali e la minaccia da parte dell’Unione Europea di ritirare finanziamenti pari a 2 milioni di euro alla Biennale. Mosca si era ritirata dall’edizione 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina, in seguito alla quale la Biennale aveva dichiarato di non voler collaborare con soggetti legati ad atti di aggressione militare. Nella lettera, gli artisti richiamano proprio quella presa di posizione, sostenendo che gli stessi principi dovrebbero oggi valere anche per Israele, Russia e Stati Uniti. Gli Stati Uniti saranno rappresentati dallo scultore Alma Allen, mentre la Russia tornerà con una mostra collettiva che coinvolge oltre 50 giovani tra musicisti, poeti e filosofi.
Alcuni firmatari hanno scelto l’anonimato; tra le adesioni figurano anche collettivi e organizzazioni artistiche. Nel frattempo sarebbe ancora aperta l'istruttoria ordinata dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per accertare - sulla base della documentazione inviata da Venezia a Roma - che non siano state violate le sanzioni in vigore per l'allestimento del padiglione russo ai Giardini, che dovrebbe riaprire esclusivamente per pochi giorni, dal 6 all'8 maggio, in occasione della preview riservata alla stampa internazionale, per poi essere di nuovo chiuso dal 9 maggio al 22 novembre 2026 quando la Biennale potrà essere visitata dal pubblico. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Un gruppo di artisti e curatori coinvolti nella mostra principale della Biennale Arte 2026 di Venezia, che aprirà al pubblico il 9 maggio, ha diffuso una lettera aperta “urgente” per protestare contro la partecipazione di Israele, Russia e Stati Uniti alla rassegna internazionale.
Il documento, firmato da circa 70 artisti – tra cui Alfredo Jaar, Tabita Rezaire, Pio Abad, Zoe Leonard e Galas Porras-Kim, come riporta l'Adnkronos - estende una precedente richiesta avanzata dal collettivo Art Not Genocide Alliance (Anga), includendo tutti i “regimi attualmente responsabili di crimini di guerra”, tra cui appunto Israele, Russia e Stati Uniti. Tra i firmatari figurano anche tre dei cinque curatori incaricati da Koyo Kouoh (la curatrice della Biennale Arte scomparsa improvvisamente nel maggio 2025) per realizzare la mostra principale “In Minor Keys”: Rasha Salti, Gabe Beckhurst Feijoo e Rory Tsapayi. Al centro delle critiche vi è la decisione della Biennale di Venezia di ospitare un padiglione nazionale israeliano all’Arsenale, dove sarà rappresentato dall’artista Belu-Simion Fainaru. La scelta consentirebbe a Israele di partecipare nonostante la ristrutturazione del suo padiglione permanente ai Giardini. Nella lettera si afferma che tale decisione è stata formalmente contestata il 13 marzo e si critica la posizione di “neutralità” adottata dall’istituzione veneziana. “Consentire la partecipazione di governi che stanno attivamente commettendo crimini di guerra, atrocità e genocidio non è neutralità”, si legge nel testo. In precedenza Fainaru aveva difeso il ruolo dell’arte come spazio di dialogo: “L’arte è un luogo per il confronto, non per l’esclusione”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di superare le divisioni politiche e dare voce liberamente alle persone.
I firmatari sostengono inoltre che l’inserimento del padiglione israeliano all’Arsenale interferirebbe con la visione curatoriale della mostra principale e comporterebbe condizioni di “violenza e paura” legate alle misure di sicurezza necessarie.
Anche questa volta la Biennale presieduta da Pietrangelo Buttafuoco non ha commentato direttamente la lettera. Del resto, l'istituzione ha ribadito in precedenza più volte il proprio impegno per la “libertà artistica” e il rifiuto di qualsiasi forma di esclusione o censura.
Il dibattito si inserisce in un contesto già teso: la decisione di riammettere la Russia ha suscitato critiche internazionali e la minaccia da parte dell’Unione Europea di ritirare finanziamenti pari a 2 milioni di euro alla Biennale. Mosca si era ritirata dall’edizione 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina, in seguito alla quale la Biennale aveva dichiarato di non voler collaborare con soggetti legati ad atti di aggressione militare. Nella lettera, gli artisti richiamano proprio quella presa di posizione, sostenendo che gli stessi principi dovrebbero oggi valere anche per Israele, Russia e Stati Uniti. Gli Stati Uniti saranno rappresentati dallo scultore Alma Allen, mentre la Russia tornerà con una mostra collettiva che coinvolge oltre 50 giovani tra musicisti, poeti e filosofi.
Alcuni firmatari hanno scelto l’anonimato; tra le adesioni figurano anche collettivi e organizzazioni artistiche. Nel frattempo sarebbe ancora aperta l'istruttoria ordinata dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per accertare - sulla base della documentazione inviata da Venezia a Roma - che non siano state violate le sanzioni in vigore per l'allestimento del padiglione russo ai Giardini, che dovrebbe riaprire esclusivamente per pochi giorni, dal 6 all'8 maggio, in occasione della preview riservata alla stampa internazionale, per poi essere di nuovo chiuso dal 9 maggio al 22 novembre 2026 quando la Biennale potrà essere visitata dal pubblico. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Gabriele Gravina "si è dimesso, come tutti si aspettavano, quindi si è comportato correttamente". Lo dice Fabio Capello all'Adnkronos. Tardi o nei tempi giusti? "Non significa niente. Le ha date, sono state accettate e quindi direi che si è comportato come tutti si aspettavano si comportasse, quindi correttamente". Per il futuro novità o usato sicuro? "Non mi aspetto proprio niente".
"Le dimissioni di Gravina? E' una decisione personale sua, è un dispiacere, abbiamo manifestato tutta la nostra solidarietà, ora si tratta di ripartire. Adesso, le elezioni il 22 giugno. Ci sono già dei nomi che sono stati fatti? No, questo no, è troppo presto e staremo a vedere, ci sono 90 giorni, vedremo quello che succede. Il futuro di Gattuso? E' uguale, è la stessa cosa. Noi ci siamo, se ci viene chiesto, daremo il nostro parere". ha spiegato il presidente degli allenatori Renzo Ulivieri dopo l'incontro delle componenti in Figc e le dimissioni di Gravina.
"È stata una riunione molto triste e molto tranquilla, però molto triste. Triste perché si chiude un percorso, triste anche per i risultati. Triste perché noi avevamo, al di là del discorso politico, anche il discorso personale. Cosa succederà adesso? Siamo in difficoltà, ma non da ora, perché siamo in difficoltà dal 2006. È una difficoltà lunga e quindi vedremo. Non credo che queste difficoltà che hanno causato queste dimissioni".
Sul tema è intervenuto anche il presidente dell'Assocalciatori Umberto Calcagno: "Dimissioni Gravina? Dobbiamo cercare di trasformare questo momento di difficoltà in opportunità. Nelle dichiarazioni che abbiamo letto in questi giorni colgo che finalmente si parla di qualcosa che noi diciamo da tempo, ovvero che gli italiani giocano poco, ma la Figc non ha gli strumenti giuridici per far sì che giochino di più, speriamo che con l'intervento della politica si possano studiare norme che favoriscano l'utilizzo di italiani e si possa condividere un progetto sportivo che possa rilanciare il nostro mondo". Calcagno ha poi precisato che non si è parlato del futuro di Gattuso come ct o del successore di Gravina: "La delusione deve essere trasformata in positività. Ma oggi non si è parlato di un successore per la presidenza, la figura che verrà individuata dovrà essere un passo indietro rispetto a ciò che bisogna fare".

(Adnkronos) - Promuovere l'attività fisica come sana abitudine quotidiana, educare fin dall'infanzia a corretti stili di vita e rafforzare la cultura della prevenzione: sono gli obiettivi al centro del protocollo d'intesa siglato tra la Federazione italiana medici pediatri (Fimp), il Coni e la Fondazione Milano-Cortina 2026. Un'alleanza che punta a trasformare l'eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 in un'opportunità concreta per migliorare la salute delle nuove generazioni. A suggellare il valore dell'accordo è stata la firma simbolica messa in occasione del 52° Congresso nazionale sindacale della Fimp dal presidente della sigla, Antonio D'Avino, e da Diana Bianchedi, vice presidente vicario del Coni e Chief Strategy planning and Legacy Officer di Fondazione Milano-Cortina 2026, già campionessa olimpica di fioretto a squadre e medico dello sport.
Promuovere l'attività fisica e la cultura della prevenzione significa intervenire precocemente sui determinanti della salute, contrastando sedentarietà e cattive abitudini, si legge in una nota. In questo percorso si conferma centrale il ruolo del pediatra di famiglia, figura di riferimento capace di incidere concretamente sui comportamenti quotidiani di bambini, genitori e famiglie. "E' nel dialogo costante con le famiglie che si costruiscono le basi di uno stile di vita attivo, contrastando sedentarietà e abitudini scorrette sin dai primi anni di vita - dichiara D'Avino - La firma di questo protocollo ci rende particolarmente orgogliosi. Grazie a questa iniziativa, il pediatra di famiglia sarà supportato attraverso strumenti pratici da integrare nella propria attività: indicazioni per fasce d'età, suggerimenti per favorire il movimento nella quotidianità e momenti di confronto con bambini e adolescenti sul valore di uno stile di vita attivo. Il pediatra di famiglia è il primo alleato delle famiglie nel costruire salute ogni giorno".
L'alleanza prevede attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alle famiglie su scala nazionale, percorsi formativi dedicati ai pediatri e momenti di confronto, con l'obiettivo di consolidare nel tempo una maggiore consapevolezza sul ruolo dell'attività fisica nella crescita equilibrata dei più giovani. "Questo protocollo rappresenta una grande assunzione di responsabilità - afferma Bianchedi - Sedentarietà e obesità sono sfide sempre più urgenti per la salute dei giovani del nostro Paese. Promuovere l'attività fisica fin da piccoli è fondamentale non solo in ottica di prevenzione, ma anche per educare a corretti stili di vita. E' da qui che dobbiamo partire per incidere davvero sul futuro delle nuove generazioni", precisa. "Questa collaborazione - conclude D'Avino - è un passo concreto verso un cambiamento culturale: riconoscere il movimento come parte integrante della vita quotidiana e come strumento di prevenzione e benessere, al pari di una corretta alimentazione e di sani stili di vita".
(di Maria Grazia Marilotti) Una moderna epopea sportiva: Otto
Infinito - Vita e morte di un Mamba, nuovo spettacolo di e con
Federico Buffa dedicato a Kobe Bryant, è in cartellone il 14 aprile
alle 20.30 al Massimo di Cagliari e il 15 alle 20.30 al Comunale di
Sassari per Cedac.Pagina 52 di 232
Sarda News - Notizie in Sardegna
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Una bravata che poteva costare cara. Sei minorenni sono stati sorpresi in piena notte lungo la Statale 125, Orientale