
(Adnkronos) - Tra conferme e novità, Sky ha rivelato il palinsesto della prossima stagione 2026-2027. Dopo la pausa estiva, la stagione degli show riparte su Sky Uno con tante conferme attese.
Si comincia con Bruno Barbieri che, da domenica 6 settembre, torna alla guida di ‘4 Hotel’, con nuove sfide tra strutture alberghiere in tutta Italia. Confermato, ma con qualche novità, anche ‘X Factor’, al via da giovedì 10 settembre. Lo show musicale torna con Giorgia alla conduzione e una giuria composta da Francesco Gabbani, Jake La Furia e Paola Iezzi, ai quali si aggiunge la new entry Irama.
A dicembre riparte 'MasterChef Italia', con l'immancabile trio di giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, di nuovo insieme per incoronare il miglior cuoco amatoriale d'Italia. Sempre in tema di fornelli, torna anche Alessandro Borghese con un nuovo ciclo di episodi di '4 Ristoranti', in viaggio tra le città italiane a bordo del suo iconico van nero dai vetri oscurati. E, come sempre, il suo voto potrà confermare o ribaltare ogni risultato. Dopo il grande successo della scorsa edizione, torna anche 'Pechino Express'. Resta ancora da scoprire quale sarà la nuova meta e quali coppie saranno protagoniste dell'avventura guidata dal 'capitano della spedizione' Costantino della Gherardesca.
La nuova stagione dell'intrattenimento riparte anche su TV8. Tornano 'Foodish', con Joe Bastianich in viaggio attraverso l'Italia insieme a un ospite vip alla ricerca della migliore versione di un piatto simbolo, e 'Alessandro Borghese Celebrity Chef', il programma quotidiano in cui due celebrities si mettono ai fornelli. E, a grande richiesta, torna anche 'GialappaShow', il programma di Giorgio Gherarducci e Marco Santin della Gialappa's Band, condotto ancora una volta da Mago Forest, al timone dello show per l'ottava edizione.
Dall'amicizia tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini nasce la nuova serie ‘La Bella Stagione’, prossimamente in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now. È la storia, liberamente ispirata all'omonimo libro di Vialli, Mancini e dei calciatori della Sampdoria campione d'Italia, a cura di Pierdomenico Baccalario e pubblicato da Mondadori, dei ‘gemelli del gol’. Un racconto che segue il loro legame dentro e fuori dal campo e la straordinaria cavalcata che, nella stagione 1990-91, portò la Sampdoria alla conquista del leggendario scudetto contro ogni pronostico. La sceneggiatura della serie, prodotta da Sky Studios e Groenlandia, è firmata da Davide Lantieri, Michele Pellegrini, Mariano Di Nardo, Sofia Assirelli e Marco Ponti.
Sky annuncia nuove serie originali in lavorazione: ‘Codice Nero’ è il primo medical drama Sky Original, con Lino Guanciale e Valentina Bellè, ambientato in un ospedale di confine. Sul fronte crime, arriva ‘Il Sospetto’, con Claudia Pandolfi e Alessandro Gassmann, e ‘Quelli della Mala’, con Elia Nuzzolo nei panni di un giovane amico di Renato Vallanzasca nella Milano degli anni '70. Dal memoir ‘Fine dei giochi – Luci e ombre sulla mia famiglia’ di Allegra Gucci, arriva la serie diretta da Gabriele Muccino: ‘Gucci – Fine dei giochi’, un grande racconto familiare segnato dall’omicidio di Maurizio Gucci che sancisce la fine di un’era. Tra i volti della nuova serie, Miriam Leone, Francesco Scianna e Matilda Lutz.
Tra le novità del 2027 è attesa ‘Fuori Menù - Una brigata dietro le sbarre’, una nuova dramedy Sky Original in sei episodi. Maurizio Lastrico guida il cast nei panni di un grande chef che, caduto in disgrazia, finisce in carcere, dove per ottenere uno sconto di pena accetta di dirigere un ristorante sperimentale ai cui fornelli lavora la peggior brigata di tutti i tempi.
Sky annuncia una nuova stagione di documentari che intreccia storia, sport, cronaca e attualità. Al centro dell'offerta di Sky Documentaries, la docu-serie in due episodi dedicata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un ritratto della sua presidenza costruito con materiali d'archivio inediti e i passaggi più significativi dei suoi interventi pubblici. Attesa a dicembre anche ‘Andreotti’, doppio ritratto di Giulio Andreotti tra potere politico e icona mediatica, prodotta da Sky in coproduzione con Palomar.
Debutta inoltre ‘Aces: I Numeri 1 del Tennis’, docu-serie in quattro episodi che ripercorre, tra materiali d'archivio e immagini dietro le quinte, i percorsi dei 29 tennisti che nella storia hanno raggiunto la vetta della classifica mondiale, da Federer e Nadal fino ad Alcaraz e Sinner. Sul fronte Sky Crime, a ottobre arriva ‘Maisano racconta: Denise Pipitone, uno spazio per ripercorrere indagini, ipotesi e piste investigative sul caso della bambina scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004. A dicembre, a un anno dalla tragedia, arriva ‘Crans Montana - Dentro la Strage’, sul rogo del locale ‘Le Constellation’ che l'1 gennaio scorso è costato la vita a oltre 40 persone, tra cui 6 giovani italiani.
A febbraio 2027 arriva il documentario dedicato a Marco Pantani, con la testimonianza esclusiva della madre Tonina Pantani. Pablo Trincia torna infine al racconto scripted con una nuova docu-serie Sky Original dedicata ai fatti della Scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova del 2001, in arrivo nel 2027 su Sky Documentaries, con annessa versione podcast.
Arriva a settembre su Sky Documentaries, in streaming su NOW, 'Luciano, Prima di Tutto', il documentario inedito con cui Luciano Ligabue si racconta tra ricordi, successi, emozioni e musica, girato in occasione de 'La Prima Notte', il concerto evento che lo scorso 6 maggio ha inaugurato l'Arena Milano Santa Giulia, nuovo punto di riferimento per il live entertainment in Italia.
Prodotto da Sky Content Factory, con la regia di Paolo Bonfadini e l'intervista realizzata da Vera Spadini, il documentario ripercorre il legame unico di Ligabue con il palco. Ripercorre la sua storia: dai primi concerti davanti a pochi amici in un locale di provincia ai Campovolo, capaci di unire oltre 100.000 fan da tutta Italia. E non solo, il documentario toccherà le tappe più importanti della sua carriera, passando per i tour mondiali, quello europeo e gli ultimi eventi negli stadi appena conclusi.
Tra aneddoti e curiosità prende forma un ritratto senza filtri di un'icona della musica italiana che ha saputo, come solo i grandi sanno fare, raccontarsi e raccontare il nostro tempo in musica e parole. "Il tempo passa ma io quella roba lì, stare sul palco, ho bisogno di godermela, questa è la realtà", racconta Ligabue nel documentario, che si avvale della collaborazione di Zoo Aperto, Warner Music e Friends & Partners.
Sky e TV8 si preparano a una nuova stagione ricca di novità nel mondo dell'intrattenimento. Grandi show con volti già noti come Antonino Cannavacciuolo, la coppia Benedetta Parodi-Fabio Caressa e Alessandro Borghese. Tra le novità della primavera 2027 arriva ‘Taste of Italy’, nuovo format originale Endemol Shine Italy con lo chef otto Stelle Michelin Antonino Cannavacciuolo. Un viaggio on the road attraverso diverse zone d’Italia alla scoperta dei migliori cuochi 'comuni': appassionati di ricette tradizionali, capaci di raccontare al meglio lo spirito della cultura culinaria della provincia italiana. Al fianco di Cannavacciuolo ci saranno la chef Chiara Pavan e Anna Zhang, vincitrice della 14esima edizione di ‘'MasterChef Italia'.
Dopo l’esperienza al timone di 'Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo', Fabio Caressa si unisce alla moglie Benedetta Parodi in una nuova produzione originale di TV8, 'Italia per due – Consigli disordinati di viaggio'. Un travel show in puro stile on the road, alla scoperta del volto meno conosciuto del nostro Paese. In ogni tappa vivranno tre esperienze diverse, proposte da chi il territorio lo vive ogni giorno.
Tra i volti storici del mondo Sky torna anche Alessandro Borghese con un nuovo show. Per la prossima stagione TV8 ha in serbo 'Cooking Grandmas', nuova produzione originale per il prime time del canale: una sfida tra nonne, autentiche custodi della cucina della tradizione. Al centro della gara ci saranno ricette tramandate di generazione in generazione, ma anche prove che le porteranno ben oltre la loro comfort zone, tra cucina stellata, street food e sapori etnici.

"Sul fronte delle cancellazioni registriamo criticità che, in alcuni casi, configurano violazioni del contratto di servizio e che abbiamo già contestato al vettore, attivando tutte le procedure previste".
L'assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca risponde così alle sollecitazioni e alle richieste degli ultimi giorni, avanzate in particolare dai sindacati, sui disagi per i passeggeri sardi nelle rotte della continuità territoriale operate da Aeroitalia.
"È un tema sul quale pretendiamo un cambio di passo, perché l'obiettivo della Regione è garantire ai cittadini tutti i collegamenti previsti", sottolinea Manca.
"Diverso è invece il discorso sui ritardi: i dati ci dicono che i voli della continuità territoriale presentano percentuali in linea, e in alcuni casi persino inferiori, rispetto ai voli di libero mercato", riferisce l'assessora dopo la diffusione dei dati da parte della stessa compagnia.
"Ciò conferma che siamo di fronte a criticità che interessano il sistema del trasporto aereo nel suo complesso - precisa -, senza che questo riduca la nostra attenzione".
"Continueremo a vigilare quotidianamente - è l'impegno - affinché il servizio venga svolto nel pieno rispetto degli obblighi previsti e dei diritti dei passeggeri".

Kirghizistan, Inaugurata la Zona Speciale di Investimento Finanziario di Tamchy: Aliquota Zero per 49 Anni
ISSYK-KUL – Il Presidente della Repubblica del Kirghizistan, Sadyr Japarov, ha inaugurato la Zona Speciale di Investimento Finanziario di Tamchy (SFIT) , una nuova giurisdizione internazionale sulle rive del lago alpino Issyk-Kul. La cerimonia si è conclusa con il Presidente che ha attivato simbolicamente un interruttore a forma di geotag, inserendo Tamchy SFIT sulla mappa finanziaria globale.
I Primi Residenti e le Aziende in Arrivo
I primi residenti di Tamchy, entrati durante l'inaugurazione, provengono da Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong, Svizzera e Kazakistan. Venti società da tutto il mondo sono attualmente in fase di insediamento.
"I cambiamenti in corso nell'economia globale stanno aumentando la domanda di nuovi centri di attività imprenditoriale – ha dichiarato il Presidente Japarov –. Tamchy SFIT è il nostro progetto nazionale e rappresenta la nostra risposta alle esigenze delle imprese internazionali. Stiamo costruendo da zero un centro finanziario dotato di un tribunale indipendente, di un'autorità di regolamentazione moderna e di regole stabili. Sono certo che Tamchy SFIT aprirà un nuovo capitolo nella storia del Kirghizistan".
Il Modello: Common Law, Aliquota Zero e Proprietà Estera
Basata sui principi della common law inglese, Tamchy SFIT offre:
Un Progetto da 20 Miliardi di Dollari
Con una superficie di circa 6.000 ettari, Tamchy SFIT conta già su un centro direzionale operativo, mentre hotel e edifici residenziali sono in costruzione. L'Aeroporto Internazionale di Issyk-Kul si trova a breve distanza.
Entro il 2035, Tamchy punta ad attrarre circa 4.000 società e a creare oltre 10.000 posti di lavoro. Il contributo atteso all'economia del Paese tra il 2026 e il 2035 è stimato in 20 miliardi di dollari.
"Tamchy SFIT offre una piattaforma affidabile, flessibile e pronta ad accogliere gli investitori – ha dichiarato Ali Ijaz Ahmad, Primo Vicepresidente del Consiglio di Gestione –. Posizionata all'intersezione tra le cinque economie dell'EAEU e il corridoio eurasiatico, offre una giurisdizione neutrale, indipendente e costruita per durare".

Sant'Antioco, "Concerti al Tramonto": La Prima Tappa a Maladroxia con "Moderne Sonorità"
SANT'ANTIOCO – Giovedì 9 luglio 2026, alle ore 20.00, la spiaggia di Maladroxia ospiterà il primo appuntamento della rassegna "Concerti al Tramonto" , prodotta dall'Associazione Culturale Musicale "Ennio Porrino" di Elmas, in collaborazione con la Scuola Civica di Musica "Don Tore Armeni" e il Comune di Sant'Antioco. L'ingresso è libero e gratuito.
Il Concerto: "Moderne Sonorità"
La serata vedrà protagonista il concerto "Moderne Sonorità – Itinerari musicali popolari tra memoria e innovazione" , un viaggio che intreccia musica popolare e tradizione per rendere omaggio alla memoria storica e culturale dei popoli del Mediterraneo. Un mosaico sonoro che racconta, attraverso melodie e lingue diverse, una storia condivisa di lavoro, fede, amore e resistenza culturale: dai canti popolari sardi alle ballate siciliane, dalle sonorità calabresi alle tarantelle campane.
I Protagonisti
Sul palco, il duo composto da Manuela Ragusa (voce e strumenti tradizionali) e Mario Pierno (chitarra). Due artisti che interpreteranno celebri melodie del repertorio tradizionale, popolare e contemporaneo, con particolare attenzione ai linguaggi musicali di Sardegna, Sicilia, Calabria e Campania. Le composizioni saranno proposte in forma colta e cameristica, dove voce e chitarra dialogano per dare nuova vita a canti che affondano le radici nella memoria popolare.
Il Progetto e i Prossimi Appuntamenti
Il concerto si inserisce nel progetto "Suoni e Voci per l'Isola" , realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e la compartecipazione della Scuola Civica di Musica e del Comune di Sant'Antioco. La collaborazione artistica è a cura di Salvatore Svezia, la produzione di Maria Elena Garau.
I prossimi appuntamenti della rassegna:
Un'occasione unica per riscoprire la storia di alcuni popoli del Mediterraneo attraverso linguaggi artistici che si intrecciano, si completano e si fanno portavoce di un'identità che continua a rinnovarsi.

Aritzo, Nasce "La Terza Navigazione": Il Primo Festival dell'Oralità della Barbagia
ARITZO – Nell'epoca della digitalizzazione pervasiva, degli algoritmi e dell'intelligenza artificiale generativa, il Comune di Aritzo sceglie di rimettere al centro l'antropologia profonda dell'uomo: la parola parlata, il corpo che si fa voce, la narrazione comunitaria. Nasce così la prima edizione de "La Terza Navigazione" – Festival dell’Oralità, un progetto culturale d'avanguardia per valorizzare il patrimonio immateriale della Barbagia e dell'intera Sardegna. Il festival, sostenuto dall'amministrazione comunale, è realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna.
Il Concetto: La "Terza Navigazione"
Il titolo del festival affonda le radici nella tradizione filosofica. Se Platone parlava di "seconda navigazione" come del momento in cui l'uomo, perso il vento dei sensi, deve affidarsi ai remi del pensiero puro e della scrittura, oggi il festival evoca l’urgenza di una "Terza Navigazione" : un ritorno consapevole alla radice antropologica del senso, all'oralità primaria, alla parola detta che unisce e crea comunità. In Barbagia, questa riscoperta si fonde con una tradizione millenaria in cui canto, poesia estemporanea e racconto mitico hanno sempre viaggiato sul filo della voce.
Il Programma
Il festival si apre sabato 25 luglio alle ore 10.00 nella sala consiliare del Comune con l’inaugurazione della mostra fotografica “Wolf Suschitzky & The Sardinian Project” , promossa dall'Isre (Istituto Superiore Regionale Etnografico).
Alle ore 18.00 a Casa Devilla, la presentazione del libro "Fiabe sarde" di Rossana Copez, alla presenza dell’autrice. A seguire, alle ore 19.00, la performance d'inaugurazione “La storia siamo noi – Voci, suoni e appunti di Sardegna” , con lo scrittore Flavio Soriga (voce narrante) e il violoncellista Gianluca Pischedda. Un reading strutturato che racconta una vicenda storica, anticipando "Sa die de sa Sardigna", con soluzioni sonore sospese tra jazz e avanguardia.
La Visione
"Riattivare l'oralità in questo preciso momento storico – spiega il sindaco di Aritzo Paolo Fontana – significa restituire alla parola la sua forza comunitaria. La Sardegna, e la Barbagia in particolare, custodiscono un giacimento immateriale immenso. Con questo festival vogliamo dimostrare che la voce è la tecnologia più potente che abbiamo per difendere il pensiero critico e la nostra identità".
Info
Per informazioni e interviste: 3277821220 –

Narcao Blues 2026, Anteprima a Capoterra: Devon Allman e Bad Blues Quartet il 10 Luglio
CAPOTERRA – La trentaseiesima edizione del Narcao Blues muove i primi passi da Capoterra. Venerdì 10 luglio, il Parco Urbano del centro (a una decina di chilometri da Cagliari) ospiterà l'anteprima del festival, con una serata che anticipa il ricco programma in calendario dal 22 al 25 luglio a Narcao. Appuntamento alle 21.30.
La Serata di Anteprima
Ad aprire la serata sarà il Bad Blues Quartet, formazione cagliaritana attiva dal 2015 che unisce blues, rock, funk e richiami alla tradizione americana. Sul palco, Eleonora Usala (voce), Federico Valenti (chitarra), Edoardo Meledina (basso) e Frank Stara (batteria). Nel 2024 la band ha pubblicato "White Gloves", prodotto da Mike Zito.
A seguire, alle 22.30, riflettori puntati sul Devon Allman's Blues Summit. Figlio del leggendario Gregg Allman (Allman Brothers Band), Devon Allman ha riunito una formazione di prestigio: Jimmy Hall (Wet Willie), Bernard Allison (figlio di Luther Allison) e Claudette King (figlia di B.B. King), insieme a Jackson Stokes, Nathan Graham, Mark Harris, David Gomez e John Lum.
Dal 22 al 25 Luglio il Festival a Narcao
Dopo l'anteprima, il festival si sposterà nella tradizionale cornice di Piazza Europa a Narcao, dove saliranno sul palco:
Biglietti e Info
Il Festival
La trentaseiesima edizione di Narcao Blues è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Narcao. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del blues, che quest'anno si arricchisce di un'anteprima di grande livello.
(Adnkronos) - "I rapporti con Donald Trump? Cordiali". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde così, al suo rientro in hotel ad Ankara dopo la cena dei capi di Stato e di governo della Nato, come sia andata con il presidente degli Stati Uniti d'America. Nelle ultime settimane, il presidente americano ha sferrato diversi attacchi contro la premier. Al suo arrivo a Ankara, Trump ha smussato i toni: "Meloni è una brava persona, mi piace. Ma ha commesso un errore quando ha rifiutato di aiutarci nello Stretto di Hormuz".

E’ considerata la capitale europea dell’aerospazio, per ospitare colossi industriali e centri di ricerca, e con Lione ormai si contende il terzo posto tra le più grandi città francesi. Ha espresso un Premio Nobel per l’Economia, Jean Tirole, nel 2014, proveniente dalla prestigiosa Toulouse School of Economics (Tse), e la sua Università, risalente al 1229, è la seconda più antica della Francia dopo la Sorbona. E’ la città della violetta, importata da Parma e commercializzata da oltre 200 anni, e del ‘bleu de pastel’, pigmento naturale che nel Rinascimento ha fatto la fortuna di questo centro di origine romana. Ma, soprattutto, vi nasce il Canal du Midi, tra le più grandi opere di ingegneria del 17° secolo, diventato Patrimonio mondiale Unesco, riconoscimento di cui in questo 2026 ricorre il 30° anniversario. Lo scorso anno è stata eletta ‘Migliore Città’ da visitare dalla guida Best in Travel di Lonely Planet. Per tutti, è la ‘Ville rose’, così chiamata per le calde tonalità terracotta dei suoi edifici in mattoni.
E’ Tolosa, il capoluogo della regione dell’Occitania, nel Sud-Ovest della Francia, a metà strada tra il Mediterraneo e l’Oceano. A 200 chilometri dai Pireni, è attraversata dal Cammino di Santiago di Compostella, in quel ramo che parte da Arles ed è chiamato appunto ‘Via di Tolosa’, che ogni anno è percorso da mille pellegrini. Vivacità spagnoleggiante, raffinatezza francese e atmosfera mediterranea si respirano a ogni angolo.
Destinazione per tutto l’anno grazie al clima mite, è in estate che Tolosa si risveglia in un’esplosione di colori e vitalità, e invita a una visita ‘slow’, tra piste ciclabili e crociere lungo il fiume Garonna che la attraversa segnando il confine tra l’antico insediamento romano e il centro nato a partire dal Medioevo, e passeggiate alla scoperta delle sue architetture romaniche e gotiche, dei suoi importanti musei, delle animate piazze e della vibrante vita culturale. E poi ancora attività outdoor ed esperienze fra i sapori della cucina locale e i saperi di un artigianato di lunghissima tradizione.
Cuore pulsante della città è la piazza del Campidoglio, il Capitole, dal nome del maestoso edificio con facciata neoclassica, finito di costruire nel 1759, dove sventolano le bandiere rosso-nero, i colori degli abiti degli antichi ‘capitouls’, reggenti della città all’epoca in cui, fino al 13° secolo, non era sotto il Regno di Francia, ma dei Conti di Tolosa. E’ la sede del Municipio ma anche dell’Opera, dove si esibì persino Molière, che occupa un’ala ricostruita dopo uno dei diversi incendi che devastarono nei secoli la città. Ad adornare la piazza, in tempi recenti, alberi curiosamente piantati su enormi vasi blu dotati di rotelle, per la presenza di un parcheggio sotterraneo, e un corridoio creato da una discutibile copertura di strisce dorate sventolanti che ha il vantaggio di creare una rinfrescante zona di ombra. Al centro un grande mosaico sul pavimento raffigurante una croce occitana dorata circondata dai segni zodiacali.
Sul lato opposto della piazza, che si estende su una superficie di due ettari, un lungo porticato, la ‘gallerue’, su cui affacciano numerosi caffè, la cui volta è decorata da 29 pannelli in seta realizzati nel 1997 dall’artista nizzardo di origini italiane Raymond Moretti, che rappresentano la storia della città dall’antichità all’età contemporanea. Su un angolo, affacciata dal terrazzino dell’Hôtel du Grand Balcon, una statua di Antoine de Saint-Exupéry: l’autore de ‘Il Piccolo Principe’, uno dei libri più letti e amati di sempre, partiva spesso da Tolosa per le sue missioni aeree a bordo dei velivoli della mitica Aéropostale, una delle compagnie dalla cui unione poi sarebbe nata l’Air France, e soggiornava al terzo piano di questo edificio nella stanza 32, che il ministero della Cultura francese ha dichiarato sito commemorativo. Per rendergli omaggio, il 29 giugno, data della sua nascita, di cui nel 2025 sono stati celebrati i 125 anni, è stato proclamato ‘Piccolo Principe Day’.
Ma è alle spalle del Capitole che si trova l’edificio più antico della città medievale, la Torre dell’Archivio, salvatasi dagli incendi, e restaurata alla fine del 19° secolo, anche con l’aggiunta dell’insolito tetto in ardesia e del coronamento in stile beffroi fiammingo, dall’architetto Eugène Viollet-le-Duc che volle rifare il quartiere in stile parigino. Al piano terra della Torre oggi ha sede l’Ufficio del turismo di Tolosa, pronto a fornire ogni informazione utile per la visita della città e che ha anche un ricchissimo sito web (https://www.toulouse-tourisme.com/it/[1]).
Tolosa vanta altre belle piazze, in particolare quelle in cui sorgono le chiese, capolavori dell’arte romanica e gotica. A cominciare dalla Basilica di Saint-Sernin, sito Unesco e tra i più vasti complessi romanici d’Europa. Costruita in pietra e mattoncini, a cinque navate lunghe 100 metri, ha un campanile ottagonale alto 65 metri, dove gli stili romanico e gotico si alternano. All’interno la più antica cancellata in ferro battuto e una serie di vetrine dorate che adornano l’abside; nel più recente fra i due restauri subiti, quello degli anni Settanta, è stato scoperto anche un affresco del 12° secolo, oggi visibile. La vetrata del rosone sulla navata centrale è contemporanea e porta la firma dell’artista di fama internazionale Jean-Michel Othoniel, riuscito matrimonio tra antico e moderno. La Basilica è intitolata a Saturnino, vescovo martire vissuto a cavallo del 250, che la leggenda vuole sia sepolto in questo luogo (il 29 novembre la processione in suo onore), per questo diventato meta di pellegrinaggio, tanto che sulla piazza sorgeva anche un ospizio per pellegrini, oggi trasformato in studentato di questo che è anche il quartiere universitario.
Addentrandosi tra le strade del centro, si arriva alla piazza con la fontana più antica; di fronte la Cattedrale di Saint-Étienne, con l’inconfondibile facciata dai tanti stili sovrapposti, celebre anche per il suggestivo organo sospeso a nido di rondine risalente ai primi del Seicento. Poco distante si incontrano il Convento dei Giacobini, esempio di gotico meridionale che conserva le reliquie di San Tommaso d’Aquino, e il convento dei francescani cordelier, di cui resta una parte del portale e il campanile. Ancora, l’Hôtel d’Assézat, gioiello del Rinascimento francese, oggi prestigioso centro culturale, così come della stessa epoca di splendore i palazzi appartenuti a imprenditori e mercanti che fecero la fortuna della città.
Spostandosi invece verso le sponde del fiume Garonna, si possono ammirare l’iconico Pont Neuf (il più antico tra i ponti tolosani, nonostante il nome), l'Hôtel-Dieu Saint-Jacques (il vecchio ospedale della città, ora centro amministrativo del polo universitario e Museo dedicato alla Medicina) e la basilica di Notre-Dame de la Daurade, dalla maestosa facciata classica. Passeggiando, poi, non è raro imbattersi nelle antiche case in muratura e legno, molte delle quali costruite con la tecnica del ‘corondage’, con la facciata sostenuta da tralicci lignei quasi a ricordare la tradizione germanica, che si sono salvate dalle calamità che nei secoli hanno colpito Tolosa, come il devastante incendio del 1463, l’inondazione del 1875 e, per arrivare ai nostri tempi, l’esplosione della fabbrica di polveri pesticidi nel 2001.
Tolosa vanta anche un ricco patrimonio museale, che si sta rinnovando con due riaperture che ne confermano la vitalità culturale. Il primo è il Musée des Augustins, il museo delle belle arti ospitato in un ex convento gotico del 14° secolo, riaperto al pubblico a dicembre 2025 dopo importanti lavori di restauro e adeguamento funzionale. Tra i più antichi musei di Francia, conserva una collezione che attraversa oltre dieci secoli di storia dell’arte, con opere di maestri come Perugino, Rubens, Delacroix, Ingres e Rodin, accanto a importanti artisti locali. Spettacolare la sala che ospita la collezione di capitelli romanici, allestita dall’artista contemporaneo cubano-americano Jorge Pardo nel 2014, creando una originale scenografia con colonne colorate nei toni ocra e blu e lampade di design che esaltano le sculture. La riapertura sta procedendo in più fasi e prevede che nel corso di quest’anno siano progressivamente reintegrati nel percorso di visita spazi come la chiesa e le sale gotiche, mentre alcune aree del chiostro saranno completate entro il 2027.
Accanto a questa riapertura, torna accessibile anche il Musée Saint-Raymond, museo di archeologia della città, che offre un affascinante viaggio nell’antica Tolosa e nella sua regione, dall’epoca gallica al periodo romano e visigoto. Ospitato in un edificio storico vicino alla basilica di Saint-Sernin, il museo propone un percorso immersivo tra sculture e reperti, fino a un sorprendente sito archeologico sotterraneo con un antico cimitero e una fornace per la calce. Fino al 3 gennaio 2027, il Saint-Raymond ospita inoltre la mostra ‘Gaulois mais Romains!’ (‘Galli, ma Romani’), che racconta l’incontro tra culture gallica e romana dopo la conquista della Gallia.
Altra mostra in corso, fino al 13 settembre 2026, alla Collection Bemberg, presso l’Hôtel d’Assézat, è ‘Joaquín Sorolla, Maestro della Luce’, dedicata a Joaquín Sorolla, tra i più grandi interpreti della pittura spagnola tra Otto e Novecento. Mentre al Musée des Abattoirs, un ex mattatoio riconvertito in museo d’arte moderna e contemporanea, dove dialogano installazioni immersive di artisti emergenti e capolavori di maestri come Pablo Picasso e Alberto Giacometti, fino al 23 agosto 2026 si può vedere ‘Imagination in power’, ampia retrospettiva dedicata a Jean-Charles de Castelbajac in un percorso che riunisce quasi 300 opere tra abiti, disegni, fotografie e oggetti di design.
C’è poi il volto tecnologico e pionieristico di Tolosa. Culla dell’aviazione europea, il capoluogo occitano vanta un legame profondo con il volo sin dalla fine dell’Ottocento, quando l’ingegnere Clément Ader riuscì a sollevarsi da terra con il suo Éole, aprendo la strada a una tradizione destinata a rendere la città un punto di riferimento internazionale anche in ambito aerospaziale. Oggi, infatti, sono numerose le eccellenze aeronautiche e aerospaziali che ne fanno il maggior hub europeo del settore. Tra le altre, la sede di Airbus, del sistema satellitare Spot, il cluster di aziende dell'Aerospace Valley e il Centro Spaziale di Tolosa (Cst), il più grande d’Europa.
Questo straordinario patrimonio si scopre all’Envol des Pionniers, museo immersivo che racconta l’epopea dell’Aéropostale, la prima linea aerea transatlantica che univa la Francia al Sud America, inizialmente utilizzata per il trasporto della posta e successivamente per i passeggeri. All’interno del museo, fino al 12 febbraio 2027, la mostra ‘Air France, a history of elegance’ offre un viaggio nella storia della compagnia di bandiera francese attraverso circa 200 oggetti originali, tra uniformi, manifesti, arredi e documenti d’archivio, raccontando l’evoluzione dello stile e dell’identità visiva del trasporto aereo.
E per chi sogna di toccare le stelle, c’è la Cité de l’Espace, sito unico in Europa in cui ci si avvicina in modo ludico, ma scientifico al tempo stesso, ai misteri dell’universo: si possono scoprire le sfide a cui si preparano le agenzie spaziali, esplorare le riproduzioni del terreno marziano, ammirare le immagini catturate dal telescopio James Webb e vivere l’esperienza immersiva LuneXplorer, per provare in prima persona le sensazioni degli astronauti durante una missione sulla Luna.
Tra le esperienze più sorprendenti di Tolosa, la Halle de la Machine rappresenta un vero e proprio universo teatrale e tecnologico dedicato all’immaginazione in movimento. Situato nel sud della città, questo grande spazio espositivo di circa 5.000 metri quadrati ospita le creazioni della compagnia teatrale La Machine, che ha dato vita a oltre 150 automi monumentali. Tra loro, il gigantesco Minotauro Astérion, che passeggia attorno alla struttura trasportando sul dorso piccoli gruppi di visitatori, ma anche, come ospite temporaneo dalla Cina (fino a gennaio 2026), Long Ma, maestoso personaggio dalle fattezze a metà tra cavallo e dragone.
Qui è ospitata pure la monumentale installazione ‘L’Aéroflorale II, retour d’expédition’ (fino al 3 gennaio 2027), parte del progetto ‘L’Expédition Végétale’: una straordinaria ‘serra volante’ alta 15 metri e con un’apertura alare di 10, che unisce natura e tecnologia. Al suo interno oltre 1.300 piante sono protagoniste di una ricerca sul potenziale fitovoltaico, mentre un sistema di gambe meccaniche e un aerostato alimentato anche dall’energia vegetale ne consente il movimento, trasformandola in un simbolico organismo vivente in dialogo tra botanica e ingegneria.
Originale mise en scène che fa dialogare teatro, cucina e tecnologia, la performance ‘Déjeuner des petites mécaniques’ (‘Pranzo delle piccole meccaniche’) è un’esperienza immersiva in cui, nei weekend e in date selezionate prenotando online, il pubblico è invitato a sedersi a una tavola per 24 ospiti animata da ingegnose macchine sceniche: dal pane lanciato da una catapulta al dessert servito da un lampadario meccanico che si cala dall’alto, il pranzo diventa un vero spettacolo teatrale. Infine, dal 10 luglio al 29 agosto 2026, la Halle si trasforma in palcoscenico musicale con la rassegna estiva ‘Halle Night Long’: una serie di concerti gratuiti all’aperto che animano l’estate tolosana.
Emblema della Tolosa pionieristica ed elemento identitario della città è sicuramente il Canal du Midi, da 30 anni iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco (sul sito www.canal-du-midi.com si possono trovare tutte le iniziative promosse nel corso del 2026 per celebrare l’anniversario). Tra le più grandi opere di ingegneria del 17° secolo, il progetto prese forma nel 1666, durante il regno di Luigi XIV, che affidò a Pierre-Paul Riquet la realizzazione di quello che allora venne chiamato ‘Canal Royal du Languedoc’. Grazie a un innovativo sistema di alimentazione idrica proveniente dal massiccio della Montagna Nera e a una complessa rete di chiuse per compensare i dislivelli, il canale rese navigabile un collegamento strategico di circa 240 km tra l’Atlantico e il Mediterraneo. Aperto alla navigazione nel 1682, divenne per secoli una via commerciale essenziale per il trasporto merci. Attorno al canale si sviluppò nel tempo un articolato sistema di infrastrutture, fra porti, magazzini e bacini, che contribuì a modellare l’assetto urbano di Tolosa, ancora oggi individuabile in aree come il Port de l’Embouchure e il quartiere Saint-Étienne.
Con l’arrivo della ferrovia nell’Ottocento, il suo ruolo commerciale diminuì, ma il suo fascino rimase intatto. Oggi è un luogo da vivere lentamente, tra passeggiate lungo le rive, navigazione e paesaggi senza tempo. Il Canal du Midi è parte integrante della vita quotidiana tolosana: luogo di passeggio, itinerario ideale per la mobilità dolce e spazio dedicato al tempo libero, oltre a essere una testimonianza viva di un patrimonio ingegneristico e di un paesaggio unico scandito da platani secolari e scorci suggestivi, ed è ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili del territorio.
A piedi, è possibile percorrere le alzaie ombreggiate oppure partecipare a esperienze originali come l’'Archi footing’: un percorso guidato tra architettura e paesaggio sulle tracce dell’ingegnere Pierre-Paul Riquet, in programma dal 6 giugno, che unisce passeggiata e corsa leggera in poco più di un’ora. Per gli amanti della bicicletta, Tolosa offre oltre 800 km di piste ciclabili e numerosi percorsi lungo il canale, tra chiuse, villaggi e campagne. Numerosi sono i servizi di noleggio e bike sharing, che rendono l’esperienza accessibile e sostenibile. Il Canale si svela anche dall’acqua grazie alle crociere fluviali: fra tutte, Les Bateaux Toulousains offre infatti brevi escursioni disponibili fino a luglio.
La vocazione ‘green’ della città si snoda anche attraverso i suoi numerosi spazi verdi, dove concedersi una rilassante pausa, come il Jardin des Plantes, il Giardino del Gran Rond e il Giardino Giapponese che regala un angolo di quiete ispirato all’estetica del Sol Levante. In estate, ‘Toulouse Plages’, dal 20 luglio al 23 agosto, trasforma le rive della Garonna in ‘spiagge cittadine’, con sabbia e sdraio, oltre ad attività sportive, aree relax, giochi e animazioni per tutte le età. Tra le principali attrazioni, la Grande Roue, la ruota panoramica, fino a settembre domina le rive del fiume offrendo viste spettacolari sui principali monumenti cittadini. Tra le esperienze più iconiche lungo il fiume spiccano le tradizionali ‘guinguettes’ che, al calar del sole, diventano il cuore della vita estiva: bistrot all’aperto dove musica, convivialità e cucina locale accompagnano le serate sotto i platani. Per chi cerca esperienze più immersive, i ristoranti galleggianti e le péniche sul Canal du Midi permettono di unire navigazione e gusto.
E a proposito di enogastronomia, a Tolosa, si può andare alla scoperta dei sapori tipici facendo un giro per i mercati cittadini, primo fra tutti il ‘Marché Victor Hugo’, emporio coperto dove assaporare i grandi classici locali in 75 banchi: dal foie gras al filetto d’anatra, dal ‘cassoulet toulousain’ (ricco piatto a base di salsiccia, anatra e fagioli) alla salsiccia di maiale. Non mancano poi i dolci, come la Fènetra - una fragrante crostata di albicocche, arricchita da cubetti di limone candito e mandorle - e la celebre violetta, il fiore simbolo della città, declinata in caramelle, cioccolatini e liquori. Un altro luogo imprescindibile nel tour tra i sapori occitani è ‘Les Halles de la Cartoucherie’, ex fabbrica oggi trasformata in spazio gastronomico e culturale che accoglie ogni anno circa un milione di visitatori.
Per vivere la città in modo autentico, si può partecipare a un food tour tra le vie del centro storico, che permettono di incontrare artigiani locali e scoprire sapori tipici. Tra le proposte più originali spicca il ‘Toulouse Gourmet Tour’, che alterna la visita dei luoghi simbolo a sette degustazioni di specialità, alcune preparate sul momento grazie a una cargo-bike attrezzata che accompagna lungo il percorso. Per chi preferisce un approfondimento tematico, ‘Taste of Toulouse’ propone tre itinerari: una passeggiata tra le eccellenze del mercato ‘Victor Hugo’, un tour enologico tra wine bar selezionati con abbinamenti di formaggi, oppure un percorso goloso dedicato a pasticcerie e cioccolaterie storiche. Gli amanti dei prodotti caseari possono invece affidarsi a ‘Les Compagnons du Fromage’, un’esperienza immersiva di circa due ore tra gioco e degustazione, con cinque tappe dedicate ai formaggi artigianali accompagnati da vino o birra, in un’atmosfera conviviale e autenticamente locale. Un viaggio urbano che racconta la Tolosa più golosa, da vivere nelle lunghe serate estive allo sfumare dei colori che la rendono la ‘Ville rose’.
(di Alessia Trivelli)

(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a quanto si apprende, cena allo stesso tavolo del presidente americano Donald Trump nel palazzo di Bestepe ad Ankara, sede del vertice Nato. Al tavolo siedono anche il padrone di casa, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere Friedrich Merz con la moglie Charlotte, il presidente francese Emmanuel Macron e la moglie Brigitte.

(Adnkronos) - Con il presidente degli Usa Donald Trump ci sono "rapporti cordiali". E' la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a chi le chiede, al suo rientro in hotel ad Ankara dopo la cena dei capi di Stato e di governo della Nato, come sia andata con il presidente degli Stati Uniti d'America. La premier, che ha parlato camminando, ha replicato con un secco "vi ho già risposto" a chi le ha chiesto se ci sia stato un chiarimento con Trump, dato che sedevano allo stesso tavolo. Nello stesso hotel di Meloni alloggiano, tra gli altri, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier olandese Rob Jetten e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Al tavolo con Meloni e Trump, a quanto si è appreso, anche il padrone di casa, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere Merz con la moglie Charlotte, il presidente francese Emmanuel Macron e la moglie Brigitte.
Nelle ultime settimane, il presidente americano ha sferrato diversi attacchi contro la premier. Al suo arrivo a Ankara, Trump ha smussato i toni: "Meloni è una brava persona, mi piace. Ma ha commesso un errore quando ha rifiutato di aiutarci nello Stretto di Hormuz".
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato ad Ankara alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato e ha convocato, insieme al ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi E5 (Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito) assieme a Turchia e Ue. In ogni incontro si è lavorato a promuovere il coordinamento delle posizioni sui temi dell’architettura di sicurezza europea, con un focus su Ucraina e Medio Oriente. Sul sostegno a Kiev, Tajani ha sottolineato come un approccio euro-atlantico coordinato sia fondamentale, in chiave di sostegno alle proposte che potranno favorire un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, e di una partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell’Europa, come si legge in una nota della Farnesina.
"Al di là delle battute e delle dichiarazioni, i rapporti" dell'Italia con gli Usa "sono solidi", ha detto Tajani al termine della cena dei ministri degli Esteri ad Ankara, parte del summit della Nato nella capitale turca. Con il segretario di Stato Marco Rubio "sono sempre stati eccellenti, come lo sono con l'ambasciatore a Roma. Non possiamo dire che non siano eccellenti. Lo si è visto anche in occasione della festa dell'indipendenza, anche con Marco Rubio, un colloquio cordialissimo".
"Non c'erano mai stati screzi - ha aggiunto - noi siamo noi, loro sono loro", entrambi "parte di un'alleanza politica che è fondamentale. Noi lavoriamo per quello: i rapporti sono solidi e cordiali". Noi, conclude, "non vogliamo fare polemiche, bisogna parlare con gli americani. Noi siamo sempre gli stessi".
Il titolare della Farnesina ha inoltre ringraziato la Turchia per l’importante lavoro svolto per garantire, nei lavori ad Ankara, una forte attenzione al Fianco Sud dell’Alleanza. Il ministro ha anche ribadito l’importanza di sostenere il dialogo tra Stati Uniti e Iran e l’attuazione dell’accordo tra Israele e Libano, senza dimenticare l’Africa e le sfide alla sicurezza poste da migrazioni, terrorismo e traffici illeciti.
A Ankara, presente anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, prendere parte al summit e per effettuare una serie di incontri istituzionali. "Al #NATOSummit, cordiale incontro con il collega turco Yaşar Güler. È sempre un piacere rivedere un amico, a maggior ragione oggi, dopo essere stato accolto nel nuovo complesso del Ministero della Difesa turco, una struttura innovativa e funzionale da lui fortemente voluta", scrive su X il ministro della Difesa. "Un dialogo che conferma - sottolinea Crosetto - l’elevato livello di cooperazione tra le nostre Forze Armate e la comune volontà di consolidare e approfondire la collaborazione".

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 sono truccati e saranno vinti dall'Argentina, parola dell'Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, la Nazionale africana è stato battuto dall'Albiceleste agli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, al termine di una partita folle in cui la squadra di Scaloni è riuscita a chiudere sul 3-2 dopo essere stata sotto 0-2.
Al termine della partita però a tenere banco sono alcune decisioni arbitrali che l'Egitto considera ingiuste. L'attaccante africano, autore del secondo gol, ha parlato al termine della gara gridando al complotto: "Non è giusto, l'arbitro non è stato giusto. Ha rubato lo sforzo di un'intera nazione dall'inizio", ha detto Ziko a caldo.
"Il campionato è truccato per l'Argentina, complimenti a loro che hanno già vinto il Mondiale: è tutto pianificato", ha concluso, accusando così Fifa e Albiceleste. Una tesi confermata anche dal ct dell'Egitto, Hossam Hassan: "Non guarderò più partite dei Mondiali", ha detto l'allenatore, "questa è la mia piccola forma di protesta. Hanno rubato il nostro duro lavoro e lo ha visto tutto il mondo".
"Vogliono che siano presenti i campioni del mondo, vogliono che ci sia Messi", ha continuato il ct, "è una questione di marketing. Avremmo voluto dare una gioia ai nostri tifosi, ma il calcio non è solo una questione di campo. E' anche marketing, non ci sono solo aspetti tecnici. Ci sono stati errori".

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, martedì 7 luglio 2026. Il jackpot per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 191 milioni di euro. Centrati 11 punti '5' da 17.123,43 euro ciascuno. Si torna a giocare giovedì 9 luglio.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente è: 3, 16, 30, 53, 55, 79. Numero Jolly 84 e numero SuperStar 66.

(Adnkronos) - Colombia e Svizzera chiudono il programma degli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Oggi, martedì 7 luglio, la nazionale sudamericana guidata in panchina dal ct Carlos Queiroz affronta la selezione elvetica del ct Murat Yakin - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà al Bc Place di Vancouver. Ai secidesimi i 'cafeteros' hanno superato il Ghana per 1-0, mentre i rossocrociati hanno superato 2-0 l'Algeria.
La vincente del match troverà ai quarti del torneo l'Argentina, che ha battuto l'Egitto 3-2 in rimonta.

(Adnkronos) - Furia Novak Djokovic a Wimbledon 2026. Oggi, martedì 7 luglio, il tennista serbo ha sfidato il canadese Felix Auger-Aliassime nei quarti di finale dello Slam di Londra, in una partita condizionata da un nervosismo sempre crescente. Al termine del secondo set, perso 6-3 dopo aver vinto il primo al tie break, Djokovic si è sfogato con la sua panchina.
Dopo un complicato turno di battuta, il tennista serbo si è girato rabbiosamente verso il suo allenatore e i membri del suo staff, alzando la racchetta in un gesto di stizza che ha sorpreso il pubblico del Centrale. Djokovic, dopo lo sfogo, è tornato a fondo campo ma ha continuato a parlare tra sé e sé.

(Adnkronos) - Un soldato di 18 anni è il più giovane caduto della Russia nella guerra con l'Ucraina. Il ragazzo, nato nel 2008, è morto poco più di due mesi dopo essere stato reclutato. Nikita Malyshev, giovanissimo soldato di origini buriate nato nell'insediamento di Poperechnoye, aveva due mesi in meno della prima e più giovane fino a ora vittima russa al fronte, rende noto il sito di notizie indipendente Vazhnie istorii, citando il necrologio pubblicato su 'Gente di Baikal'. Malyshev aveva firmato il contratto con il ministero della Difesa il giorno dopo il suo diciottesimo compleanno.
Secondo il suo necrologio, la sua "tranquilla vita studentesca presso l'istituto tecnico che frequentav è stata interrotta dal dovere verso la Patria". Lo scorso 12 giugno, il giovane è morto vicino al villaggio di Veseloe, nella regione di Zaporizhzhia, dove prestava servizio come artigliere in un plotone di missili antiaerei. Malyshev era due mesi più giovane di Alisher Svirin, il primo soldato di carriera nato nel 2008, morto lo scorso maggio.
Dall'inizio del conflitto, secondo il Center for Strategic and International Studies, la Russia ha perso 1,4 milioni di uomini tra morti e feriti. L'esercito ucraino "elimina" circa "30mila soldati russi" ogni mese, e "non ne siamo fieri", dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante il Forum sull'industria della difesa che precede il summit della Nato ad Ankara. "I droni e le diverse tecnologie di combattimento a distanza - afferma - rappresentano un cambiamento rivoluzionario nella tecnologia, nella tecnologia della guerra. Quindi, in Ucraina, mentre difendiamo le nostre posizioni in prima linea, in una guerra di autodifesa pienamente giustificata, eliminiamo circa 30mila soldati russi ogni mese".
"Immaginate - continua - la portata di questo fenomeno. Solo a giugno, abbiamo eliminato quasi 28mila soldati russi e abbiamo la prova video di ognuno di loro. La stragrande maggioranza è stata colpita da droni. E, francamente, non ne siamo orgogliosi. Non ne siamo fieri. Lo stiamo facendo per mostrare com'è la guerra moderna, una guerra che non abbiamo iniziato, ma che siamo costretti a combattere prer difendere il nostro Paese, il nostro popolo, i nostri figli", conclude.
I canali russi su Telegram iniziano a prendere in considerazione l'ipotesi di una mobilitazione in arrivo, passo impopolare che Vladimir Putin potrebbe compiere per lo squilibrio fra perdite al fronte e nuove reclute che va avanti già da diversi mesi. I volontari non bastano più, al pari dell'arruolamento di detenuti e stranieri, fatti arrivare in Russia con la promessa di un impiego civile e poi costretti a combattere. Nei primi tre mesi del 2026, solo 71.200 persone hanno ricevuto il bonus versato al momento del reclutamento, il 20% in meno di quanto registrato nello stesso periodo del 2025, è emerso dal bilancio russo, come ha scoperto Vazhne Istorii che lo ha studiato a fondo. Già nel 2025, avevano firmato su base volontaria 363.900 persone, il 10 per cento in meno del 2024.
Da alcuni mesi, anche grazie a provvedimenti legislativi varati lo scorso autunno, sono stati richiamati elementi della riserva attiva. Ma il tasso di reclutamento sembra non essere sufficiente a sostenere lo sforzo bellico di Mosca messo in difficoltà dagli attacchi dei droni ucraini a medio e lungo raggio. Nei primi sei mesi dell'anno ogni mese sono stati reclutate 27mila persone contro 30-34mila perdite.

(Adnkronos) - Finale folle in Argentina-Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, l'Albiceleste ha battuto la Nazionale africana per 3-2 negli ottavi di finale dei Mondiali 2026, raggiungendo i quarti al termine di una rimonta da capogiro, completata in pieno recupero e guidata da Lionel Messi. Proprio negli ultimi minuti di partita, poco prima del gol decisivo di Enzo Fernandez, l'Egitto ha protestato furiosamente per un presunto calcio di rigore non concesso a Mohamed Salah.
Succede tutto in pieno recupero. Salah sfrutta le praterie lasciate dall'Argentina per tutto il secondo tempo per involarsi in contropiede, l'attaccante del Liverpool entra in area ma viene contrastato dall'intervento di Julian Alvarez, che prima allontana il pallone e poi tocca il piede di Salah, che cade a terra.
L'arbitro lascia correre e il Var non interviene. L'azione poi prosegue con Lautaro Martinez che riceve sulla destra e pennella un cross al bacio per Enzo Fernandez, che sul secondo palo colpisce di testa e firma la rete del 3-2. Immediate le proteste egiziane, che circondano l'arbitro chiedendo l'annullamento del gol e il calcio di rigore, ma il direttore di gara convalida la rete e l'Argentina vola ai quarti di finale.

(Adnkronos) - Lionel Messi piange ai Mondiali 2026. Oggi, martedì 7 luglio, l'Argentina ha battuto l'Egitto per 3-2 al termine di una partita folle, con l'Albiceleste che è riuscita a completare una rimonta da sogno recuperando da 0-2 nel finale. A guidare la rimonta, ovviamente, è stato proprio Messi, che ha riscattato un primo tempo nero culminato nel rigore sbagliato al 21'.
Prima Messi ha sfornato l'assist per il gol di Romero che ha riaperto la partita, poi ha segnato il gol del momentaneo 2-2 all'83'. A fine partita, dopo la rete decisiva di Enzo Fernandez in pieno recupero, Messi ha sfogato tutta la sua tensione scoppiando a piangere al centro del campo, prima di ricevere l'abbraccio di tutti i suoi compagni di squadra e iniziare la festa.
L'Argentina, grazie al suo capitano, torna così ai quarti di finale del Mondiale, dopo il trionfo in Qatar del 2022. Il pianto di Messi è andato avanti per diversi minuti oltre il fischio finale, con Scaloni che è entrato in campo per abbracciare, e ringraziare, l'ex attaccante del Barcellona.

(Adnkronos) - L’undicesima edizione de 'LaRipartenza, liberi di pensare', ideato da Nicola Porro, direttore responsabile del giornale Nicolaporro.it, si sposta per la prima volta a Maratea in Basilicata: dal 17 al 19 luglio 2026, all’Hotel Santavenere. Previsti diversi dibattiti, masterclass e momenti di confronto in riva al mare. Sviluppo economico, intelligenza artificiale, infrastrutture, energia e sviluppo del sud, saranno i temi al centro di una serie di articolati appuntamenti pubblici. Tutti affrontati con quello spirito di mercato e liberale, che ispira da dieci edizioni questa manifestazione.
Il programma parte venerdì 17 luglio con tre tavole rotonde serali: alle 19.00 “Le reti” con Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di SNAM; Pasqualino Monti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Vincenzo Ranieri, Amministratore Delegato di E-Distribuzione S.p.A., e Filippo Ghirelli, Executive Chairman & Founder at Infracorp; alle ore 20.00 “Industria e Stato” a cui prenderanno parte, tra gli altri, Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo e Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo; alle ore 21.00 “AI umana” insieme a Simona Paravani, Chief Investment Officer della divisione Solutions di BlackRock, Uljan Sharka, CEO e Founder di Domyn, Marco Pistoia, CEO IonQ Italia, e Paolo Barletta, CEO Arsenale Group.
Sabato mattina, 18 luglio, saranno protagoniste le masterclass: alle 10.30 Hoara Borselli intervista Lino Banfi per “Sette vite Podcast”, alle ore 11.00 Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di ENI, e Nicola Porro si confronteranno sulla sicurezza energetica. A seguire Andrea Imperiali, docente all'Università Cattolica e membro del Comitato IA di AGCOM, parlerà di intelligenza artificiale e, alle ore 12.00, Lodovica Bulian intervisterà Paolo Ielo, Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Milano. La sera, lo speciale intermezzo musicale di Andrea Griminelli anticiperà due attesi dibattiti: alle ore 19.00 “Capitali e Privati” con Giorgia Favaro, Managing Director McDonald's Italy, Marco Tronchetti Provera, Presidente Esecutivo di Pirelli e Luca Rovati, CEO di Fidim; alle ore 20.00 “Governo e Stabilità” con Hoara Borselli, Alessandro Sallusti, Giuseppe Cruciani, Andrea Ruggieri e Mario Giordano. Alle ore 21.00 Nicola Porro intervisterà il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
La mattina di domenica, 19 luglio, si aprirà alle 10.30 con l’irriverente rassegna stampa “Una Zanzara nella Zuppa”, a cura di Giuseppe Cruciani e Nicola Porro. A seguire, la masterclass dedicata alla comunicazione digitale con Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e, alle 11.30, la presentazione del nuovo libro "I re di denari" di Mario Giordano insieme all’autore. Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sui media partner TgCom24, sulle piattaforme Nicolaporro.it e sulle pagine Facebook e Youtube di Nicola Porro.

(Adnkronos) - Sarà Andrea Kimi Antonelli il nuovo volto di Sky. Il pilota italiano - protagonista di un avvio di carriera straordinario in Formula 1 con cinque Gran Premi consecutivi vinti - sarà il testimonial a partire da fine agosto della 'Casa dello Sport' al fianco di Alessandro Del Piero. È questa una delle principali novità della nuova stagione di Sky Sport, svelata nel corso della presentazione dei palinsesti oggi al Teatro Lirico Giorgio Gaber a Milano.
Ma il nuovo volto è solo il simbolo di una stagione che punta su calcio, tennis e motori: oltre 2.000 partite, più di 4.000 ore di diretta e 11 mesi di grande spettacolo. È questo quello che promette Sky con la nuova stagione, in diretta su Sky e in streaming su Now.
Dalle amichevoli estive alle notti europee a partire da settembre, con la Uefa Champions League (185 partite su 203 a stagione in esclusiva), la Uefa Europa League e la Uefa Conference League in esclusiva, fino alla ripartenza dei principali campionati nazionali, con la Serie A Enilive (3 partite su 10 a giornata in co-esclusiva), la Serie C Sky Wifi e le migliori sfide in esclusiva di Premier League e Bundesliga.
Attesa per il ritorno delle Coppe Europee nella Casa dello Sport di Sky. Il 12 agosto si parte con la Uefa Super Cup, che vedrà affrontarsi Psg e Aston Villa a Salisburgo, primo grande evento internazionale della stagione. Dall’8 settembre prenderà il via ufficialmente la UEFA Champions League, con la prima giornata e quattro squadre italiane protagoniste: Inter, Napoli, Roma e Como. Dal 16 settembre sarà poi il momento della Uefa Europa League, con Milan e Juventus, mentre dal 15 ottobre scatterà ufficialmente anche la Uefa Conference League, che vedrà l’Atalanta su Sky già a partire dallo spareggio.
Alla luce della rilevanza e della distribuzione sulle tre giornate delle squadre italiane partecipanti, seguirà un lungo percorso dal martedì al giovedì per ogni ‘game day’, che abbraccerà tutto il racconto delle Coppe Europee. Federica Masolin condurrà gli studi pre e post dei match di prima serata del martedì, mercoledì e giovedì, fino alle porte della mezzanotte.
Per alcuni big match durante la stagione, la squadra si trasferirà a bordocampo per studi speciali, ancora più dentro l’evento. Mario Giunta sarà alla guida del ‘Midnight Show’ di Sky Sport, un appuntamento fisso per tutte le notti di Champions: ‘After Party – La notte dei campioni’, un nuovo programma che punta a scoprire tutto quello che non si è ancora visto della serata di calcio, in particolare le grandi giocate dei campioni e delle squadre più attese.
Ampio spazio al tennis, con Wimbledon in esclusiva fino al 2030 e una stagione che proseguirà con oltre 45 tornei, da luglio a novembre. Dagli Us Open (dal 30 agosto al 13 settembre), ultimo slam della stagione, alle Nitto Atp Finals di Torino, passando per tutti gli appuntamenti Atp e Wta. Luglio e settembre il palinsesto ospiterà i campionati europei di nuoto a Pairigi, atletica leggera a Birmingham, volley femminile e maschile. A completare l’offerta dedicata alla pallavolo tornerà in autunno anche la Cev Champions League per la stagione 2026/27.
Spazio anche al basket, con il ritorno storico della nazionale italiana femminile alla Fiba Women’s Basketball World Cup 2026, in programma dal 4 al 13 settembre in Germania, a 32 anni dall’ultima partecipazione. Confermata anche la copertura del basket italiano ed europeo, dalla Supercoppa alla Serie A Lba (dal 27 settembre), fino a Eurolega, EuroCup e Nba. Proseguirà senza soste la stagione dei motori con Formula 1, MotoGp, Superbike, IndyCar, Wrc, Fia Wec e Gt World Challenge, mentre il rugby vedrà la Nazionale italiana impegnata nel Nations Championship. Il palinsesto sarà completato da atletica leggera, golf con The Open Championship e Dp World Tour, vela con SailGp e il percorso verso l'America's Cup Napoli 2027, oltre agli sport americani con Mlb e la corsa alle World Series.
La nuova stagione di Sky Sport è arricchita con i principali campionati nazionali e internazionali. Dal 22 agosto torna in campo la Serie A Enilive, con 3 partite su 10 per ogni turno in co-esclusiva inclusi 4 scontri diretti tra le big: Juventus-Atalanta (5ª giornata), Milan-Inter (10ª giornata), Roma-Juventus (16ª giornata) e il ritorno di Inter-Milan (24ª giornata).
Ad accompagnare ogni turno di campionato, gli studi pre e post-partita dedicati a tutti gli incontri, tra cui l’appuntamento della domenica sera a Sky Calcio Club, con Fabio Caressa e i grandi talent di Sky Sport, dalle 20 con l’anteprima e dalle 22.45 con il tavolo più influente del calcio italiano.
Confermati gli altri grandi studi: Sky Friday Night, condotto da Fabio Tavelli e Rachele Sangiuliano, la porta d’ingresso al weekend della Casa dello Sport; Saturday Night Football con Giorgia Cenni per l’anticipo del sabato di Sky Sport; il tardo pomeriggio della domenica è Sky Sunday Football con Leo Di Bello (in onda anche nella prima serata di domenica con Campo Aperto); in chiusura, il lunedì sera arriva Alessandro Bonan con Fayna e Gianluca Di Marzio con Seria A - L’Originale, lo spin-off di Calciomercato - L’Originale che concluderà il suo tour estivo in giro per l’Italia a fine agosto, e ripartirà per il mercato di gennaio nelle località invernali.
Tutte e dieci le partite avranno un pre e post su Sky Sport 24, con i gol e le interviste, negli studi condotti da Sara Benci e Mario Giunta, e tutti i gol con Goleador, l’ora dei gol, al termine di ogni giornata. Spazio, inoltre, alla Serie C Sky Wifi (fino al 2028), al via anche questa dal 22 agosto, e ai grandi campionati europei, con le migliori sfide in esclusiva di Premier League (fino al 2028), in partenza dal 22 agosto, e Bundesliga (fino al 2029), con data d’inizio al 29 agosto. A completare l’offerta anche la Serie A Women's Cup, alla sua seconda edizione, con in campo le 12 squadre del campionato, la Coppa Italia Women e la Supecoppa Women.

(Adnkronos) - Prima la sicurezza, ma senza dimenticare il salario. L’ordinanza del Comune di Milano che introduce lo stop all’assegnazione delle consegne ai rider nelle ore più critiche delle giornate di caldo estremo — dalle 12.30 alle 16 — apre un confronto sul difficile equilibrio tra tutela della salute e sostenibilità economica per migliaia di lavoratori della consegna a domicilio. Il provvedimento nasce dall’esigenza di proteggere chi lavora in strada, spesso in bicicletta o in scooter, esposto per ore a temperature elevate, asfalto rovente e condizioni climatiche sempre più difficili. Una scelta che i sindacati considerano un passo importante, ma che porta con sé un nodo ancora irrisolto: cosa succede al reddito dei rider quando il lavoro viene sospeso?
“Il diritto alla salute va tutelato, ma va coniugato con il diritto a continuare a lavorare”, sottolinea all'AdnKronos Manuel Giovanati, segretario generale di Felsa Cisl Lombardia. Per il sindacalista la preoccupazione dei lavoratori è immediata: “La risposta più immediata del rider è: non posso lavorare”. Il timore è quello di perdere proprio una fascia oraria che, soprattutto nei giorni di caldo intenso, può rappresentare una delle più redditizie. Un paradosso evidenziato dallo stesso Giovanati: proprio quando le temperature spingono molte persone a restare in casa e ordinare a domicilio, per i rider aumenta spesso il volume delle consegne. “Sono giornate che per loro rappresentano un fatturato importante”, spiega, ribadendo però che la protezione della salute deve restare una priorità.
La Felsa Cisl chiede quindi un confronto con il Comune di Milano per individuare soluzioni che evitino di lasciare i lavoratori soli di fronte alla perdita economica. “Non ho ricevuto alcuna richiesta di consultazione. Chiederemo sicuramente un incontro con il Comune per ragionare insieme”, annuncia Giovanati. L’obiettivo è costruire strumenti di sostegno al reddito attraverso la contrattazione e il coinvolgimento delle istituzioni.
Sulla stessa linea anche Andrea Bacchin di Nidil Cgil Milano, che individua proprio nella mancanza di una copertura economica il principale punto critico dell’ordinanza. “La debolezza è che non c’è una forma di protezione economica”, afferma all'AdnKronos. “Sostanzialmente i lavoratori in quei giorni non avranno accesso a una parte del reddito”.
Il rischio riguarda soprattutto i rider privi di ammortizzatori sociali, per i quali una sospensione dell’attività si traduce direttamente in una riduzione della paga. “L’aspetto più drastico è che i lavoratori sacrificano una parte della loro retribuzione”, osserva Bacchin. Il rappresentante della Cgil riconosce comunque il valore politico della decisione del Comune, che ha scelto di intervenire su un tema spesso rimasto ai margini del dibattito pubblico. Tra gli elementi positivi cita la disponibilità di dispositivi di protezione individuale e acqua per i lavoratori.
Ma il problema, sottolinea Bacchin, non riguarda soltanto le ore centrali della giornata. “Non c’è solo il caldo delle ore centrali: l’asfalto accumula calore durante tutta la giornata e continua a rilasciarlo anche quando non c’è più il sole”, spiega, richiamando l’attenzione sulle condizioni complessive di chi lavora all’aperto.
Il confronto ora si sposta sul livello delle tutele. Secondo Nidil Cgil, il Comune può intervenire sulla sicurezza, ma la questione economica richiede un quadro più ampio, con strumenti nazionali e regionali capaci di proteggere i lavoratori anche quando eventi climatici estremi rendono impossibile lavorare. La sfida posta dall’estate sempre più calda è dunque anche sociale: proteggere chi consegna cibo e pacchi nelle città senza trasformare la tutela della salute in una penalizzazione per chi, spesso, vive di ogni singola consegna. (di Andrea Persili)

(Adnkronos) - Lo sport è uno dei comparti economici più dinamici del Paese.
Un settore che richiede competenze sempre più specialistiche e figure manageriali capaci di guidare organizzazioni complesse, governare processi di innovazione e accompagnare la crescita di un'industria che rappresenta un asset importante per l'economia nazionale. Secondo il Rapporto Sport 2025 di Sport e Salute e dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, il comparto genera 32 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all'1,5% del PIL nazionale, in crescita rispetto all'anno precedente, e dà lavoro a 421mila persone. Una filiera in continua espansione, sostenuta dalla crescita dei servizi e da una crescente vocazione internazionale, come dimostrano i 4,7 miliardi di euro di export di beni sportivi, con Stati Uniti, Francia e Germania tra i principali mercati di destinazione. Se si considera il valore economico complessivo generato da fatturato, diritti media, sponsorizzazioni, impatto industriale, turismo, numero di praticanti ed eventi, il calcio si conferma la disciplina con il maggiore peso economico, seguito dal ciclismo, forte di una filiera industriale e del cicloturismo in costante crescita, e dal tennis, protagonista negli ultimi anni di un vero e proprio boom di praticanti, investimenti ed eventi internazionali. Completano la Top ten motorsport, sci e sport invernali, fitness e wellness, golf, vela, running e atletica e pallavolo, a conferma della crescente articolazione e diversificazione dell'economia dello sport. Inoltre secondo l’analisi di Manageritalia sulle 421mila persone che operano nel mondo dello sport si stima per eccesso che solo l’1% (4.210 ricoprano ruoli manageriali) e di questi solo 34 sono inquadrati con il ccnl dirigenti.
Da queste premesse è nato 'Le nuove esigenze contrattuali del manager sportivo. Inquadramento, tutele e sostenibilità del lavoro nello sport', l'incontro promosso oggi da Manageritalia Campania a Napoli, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni sportive, manager, professionisti e operatori del settore per riflettere sull'evoluzione del management sportivo e sulle nuove esigenze di tutela contrattuale.
"Lo sport è ormai una vera industria che richiede capacità manageriali di altissimo livello", ha dichiarato Ciro Turiello, presidente Manageritalia Campania. "Le organizzazioni sportive gestiscono oggi bilanci complessi, rapporti con sponsor, partner istituzionali, media, comunità territoriali e migliaia di praticanti. Per questo è indispensabile riconoscere pienamente il ruolo del management, anche attraverso strumenti contrattuali adeguati che sappiano attrarre, valorizzare e trattenere le migliori competenze".
Marco Arpino, PhD, già direttore personale del Coni e Collare d'oro al merito sportivo ha commentato: "Lo sport è anche industria e serve un management all’altezza. Le abilità, conoscenze e competenze sono descritte dall’Eqf, classificate da Istat e previste nei ccnl. Partiamo da questa mappatura per costruire inquadramenti e tutele contrattuali adeguati. Solo riconoscendo responsabilità e professionalità reali possiamo attrarre, formare e trattenere chi guida organizzazioni sportive complesse verso modelli sostenibili". Per Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia: "Squallido assistere ai mondiali senza la nostra nazionale, ma se vogliamo tornare a primeggiare negli sport di squadra dobbiamo investire nella managerialità. Servono manager formati e tutelati: solo un quadro che bilanci diritti e doveri permette di attrarre, valutare e scegliere i migliori. La ricostruzione di un movimento parte da qui, da organizzazioni guidate con competenza e responsabilità. Manageritalia è pronta a costruire gli strumenti contrattuali che riconoscano e valorizzino il ruolo del management sportivo".
La crescente complessità del comparto richiede figure manageriali capaci di governare organizzazioni sportive sempre più articolate. Oggi un manager dello sport deve saper integrare competenze economico-finanziarie, marketing, comunicazione, gestione delle risorse umane, diritto sportivo, organizzazione aziendale e utilizzo strategico degli strumenti digitali e dei social media, senza perdere la conoscenza delle specificità tecniche e normative del settore. Una professionalità sempre più completa che, troppo spesso, non trova ancora un adeguato riconoscimento negli inquadramenti contrattuali esistenti. Da qui la necessità di aprire un confronto sul modello contrattuale più idoneo a valorizzare queste figure, garantendo tutele coerenti con le responsabilità ricoperte, percorsi di crescita professionale, formazione continua e condizioni di lavoro sostenibili.
L'incontro ha visto il confronto tra diversi esponenti del mondo manageriale e sportivo. Sono intervenuti: Ferdinando Chianese, Project Leader nazionale Crescita sostenibile ed economia dei servizi di Manageritalia - Roberto Venturini, fondatore dell'Osservatorio sull'Impatto dell'Intelligenza Artificiale nel Management Sportivo - Marco Arpino, PhD, già direttore personale del Coni e Collare d'oro al merito sportivo - Antimo Di Lorenzo, segretario dell'Associazione italiana team manager - Simone Pizzoglio, vicepresidente di Manageritalia e Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia. Attraverso esperienze e competenze diverse, i relatori hanno approfondito il ruolo sempre più strategico del management nello sport, soffermandosi sulle nuove competenze richieste ai professionisti del settore, sull'impatto dell'innovazione tecnologica e dell'intelligenza artificiale e sulla necessità di un quadro contrattuale moderno, capace di garantire adeguato riconoscimento professionale, tutele e sostenibilità del lavoro. L'iniziativa ha confermato il ruolo di Manageritalia nel promuovere una cultura manageriale capace di accompagnare anche il mondo dello sport verso modelli organizzativi più moderni, sostenibili e orientati alla valorizzazione delle competenze delle persone.

(Adnkronos) - Proteste e polemiche in Argentina-Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, l'Albiceleste ha sfidato la Nazionale africana negli ottavi di finale dei Mondiali 2026, in una partita segnata anche da alcuni episodi arbitrali. Il più controverso arriva a inizio ripresa, quando all'Egitto viene annullato il gol del raddoppio firmato da Ziko.
Succede tutto al 58'. Una palla recuperata dà il via alla ripartenza letale dell'Egitto guidata da Salah. L'attaccante del Liverpool serve con i tempi perfetti Ziko, che batte Martinez in uscita per il raddoppio egiziano. L'urlo di gioia però viene strozzato in gola dal Var, che richiama l'arbitro al monitor per un possibile fallo su Lisandro Martinez a inizio azione.
Le immagini mostrano effettivamente un pestone di un giocatore dell'Egitto sul difensore argentino, con la rete che viene così annullata tra le proteste furiose di Salah e della panchina africana.
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