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(Adnkronos) - Matteo Berrettini torna in campo. Oggi, martedì 7 aprile, il tennista azzurro affronta lo spagnolo Bautista Agut nel primo turno del Masters 1000 di Montecarlo. Si comincia alle 11.
Dove vedere Berrettini-Bautista Agut? Le partite dell'azzurro al Masters 1000 di Montecarlo, così come tutte quelle del torneo, saranno visibili in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno inoltre seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. La finale del torneo invece sarà disponibile anche in chiaro su TV8, che trasmetterà anche una delle due semifinali ma in leggera differita.
Il match di Berrettini apre una mattinata a tinte azzurre sul Court Ranier III. Dopo di lui toccherà a Jannik Sinner, contro il francese Humbert.

(Adnkronos) - Matteo Berrettini avanza al secondo turno del Masters 1000 di Montecarlo. Oggi, martedì 7 aprile, il tennista azzurro ha affrontato lo spagnolo Bautista Agut nel primo turno del torneo, che si è ritirato al termine del quarto game per un problema fisico (4-0 il punteggio).
Il match ha avuto poco da raccontare: l'azzurro ha strappato subito il primo break e al termine del terzo gioco Bautista Agut ha richiesto un medical time-out. Dopo il rientro in campo, al termine del quarto game e dopo il secondo break di Matteo, lo spagnolo ha alzato bandiera bianca. Domani Berrettini affronterà Medvedev.
Il match di Berrettini ha apertouna mattinata a tinte azzurre sul Court Ranier III. Dopo di lui toccherà a Jannik Sinner, contro il francese Humbert.

(Adnkronos) - "A Pasquetta si mangiano le nutrie. I rischi sanitari sono esattamente quelli che si hanno mangiando i topi. La cosa più incredibile è che non si fanno i sieri genici sperimentali, ma mangiano topi/nutrie". Così sui social l'infettivologo Matteo Bassetti interviene su quanto accaduto a Gerre de' Caprioli (Cremona), dove il sindaco - prima sui social per poi essere rilanciato da diversi media - ha inviato i cittadini a consumare le nutrie come qualsiasi altra carne.
Nel video su Facebook il sindaco Michel Marchi, appassionato di cucina, ha spiegato le ricetta delle nutrie arrosto e del ragù di nutria usando come slogan 'Domeniche sul fiume, domeniche NUTRIEnti!'. Questi mammiferi roditori hanno lasciato il loro habitat per colonizzare anche le grandi città come Roma, sono ormai diffuse con tanti avvistamenti nel Tevere.

(Adnkronos) - Un test del sangue semplice ed economico che - dai primi risultati dello studio - si è dimostrato promettente nel rilevare simultaneamente diversi tipi di cancro, varie patologie epatiche e anomalie di altri organi. Come? Analizzando i frammenti di Dna circolanti nel sangue. Lo hanno sviluppato i ricercatori dell'Ucla descrivendo i risultati in una ricerca pubblicata su 'Proceedings of the National Academy of Sciences'. "La diagnosi precoce è fondamentale - spiega Jasmine Zhou, autrice senior dello studio, professoressa di Patologia e Medicina di laboratorio dell'Ucla Health Jonsson Comprehensive Cancer Center - I tassi di sopravvivenza sono molto più elevati quando i tumori vengono individuati prima che si diffondano. Se si diagnostica un tumore allo stadio 1, le prospettive sono nettamente migliori rispetto allo stadio 4".
Il nuovo metodo, chiamato 'MethylScan', funziona analizzando il Dna libero circolante (cfDna), minuscoli frammenti di materiale genetico rilasciati nel sangue quando le cellule muoiono. Poiché le cellule di ogni organo rilasciano Dna nel flusso sanguigno, il cfDna trasporta segnali molecolari che riflettono ciò che sta accadendo in tutto il corpo. 'MethylScan' quindi "può funzionare come un radar per la salute dell'organismo", perché è in grado di "leggere i segnali del Dna nel sangue e individuare quando organi specifici, come il fegato o i polmoni, sono sotto stress o danneggiati, anche senza conoscere in anticipo la patologia", affermano i ricercatori.
"Ogni giorno, nel nostro corpo muoiono dai 50 ai 70 miliardi di cellule. Non semplicemente scompaiono, il loro Dna entra nel flusso sanguigno - ha proseguito Zhou - Questo significa che abbiamo già informazioni provenienti da tutti i nostri organi che circolano nel sangue". L'idea di utilizzare il sangue per individuare il cancro, a volte chiamata biopsia liquida, non è nuova. Alcuni test cercano già mutazioni nel Dna tumorale per lo screening di determinati tumori. Tuttavia, questi test spesso si concentrano su un numero limitato di alterazioni genetiche e possono essere costosi, in parte perché richiedono un sequenziamento profondo per rilevare segnali tumorali deboli. Invece di cercare mutazioni, il team dell'Ucla ha esaminato la metilazione del Dna, marcatori chimici attaccati al Dna che contribuiscono a regolare l'attività genica. I modelli di metilazione variano a seconda del tipo di tessuto e possono cambiare quando le cellule diventano cancerose o malate. "La metilazione del DNA riflette lo stato di salute di un tessuto - ha precisato il dottor Wenyuan Li, professore di Patologia e Medicina di laboratorio all'Ucla e coautore dello studio - È un segnale molto informativo". La difficoltà "sta nel fatto che la maggior parte del Dna libero circolante nel sangue non proviene da tumori o organi danneggiati. Circa l'80-90% ha origine da cellule ematiche normali - avverte la ricerca - Questo crea un 'rumore di fondo', rendendo difficile e costoso rilevare i frammenti relativamente rari che potrebbero segnalare un tumore in fase iniziale".
Per ovviare a questo problema, i ricercatori si sono basati su studi precedenti per sviluppare una tecnica che rimuova gran parte del Dna di fondo prima del sequenziamento. "Utilizzando enzimi specializzati, tagliano selettivamente i frammenti di Dna non metilato che provengono principalmente dalle cellule del sangue. Progettando un pannello di ibridazione a livello genomico, i frammenti di Dna catturati vengono arricchiti di Dna metilato proveniente da organi solidi, inclusi quelli potenzialmente malati". Rimuovendo il 'rumore di fondo', i ricercatori affermano "di poter ridurre drasticamente la quantità di sequenziamento necessaria, abbassando i costi e mantenendo la sensibilità". Secondo lo studio, "raggiungere una profondità di sequenziamento effettiva di 300X per campione richiede solo 5 Gb di dati, che costerebbero meno di 20 dollari se il prezzo per Gigabase" - l'unità di misura che indica la lunghezza di una sequenza di Dna, pari a 1 miliardo di paia di basi - "fosse inferiore a 4 dollari".
Per testare l'accuratezza di MethylScan, i ricercatori hanno analizzato campioni di sangue di 1.061 persone, tra cui pazienti affetti da tumori al fegato, ai polmoni, alle ovaie e allo stomaco; individui con malattie epatiche come epatite B, epatite C, epatopatia alcolica e malattie epatiche metaboliche; persone con noduli polmonari benigni; e partecipanti sani. Sono stati quindi applicati algoritmi di apprendimento automatico per analizzare i complessi dati di metilazione. Per la rilevazione di più tumori, "il test ha raggiunto un elevato livello di accuratezza complessiva. Con una specificità del 98%, ovvero un basso numero di falsi positivi, ha rilevato circa il 63% dei tumori in tutti gli stadi e circa il 55% dei tumori in fase iniziale", si legge nello studio.
"Il test ha inoltre ottenuto buoni risultati nella sorveglianza del tumore al fegato in soggetti ad alto rischio, inclusi quelli con cirrosi epatica o epatite B, rilevando quasi l'80% dei casi con una specificità di poco superiore al 90%, ovvero un tasso di falsi positivi inferiore al 10% - prosegue la ricercva - Oltre a rilevare il cancro, i modelli di metilazione hanno contribuito a identificare la zona del corpo da cui proveniva il segnale, nota come tessuto di origine". "Essere in grado di risalire all'origine dei segnali è importante perché un esame del sangue positivo deve essere seguito da esami di imaging o altre procedure diagnostiche mirate all'organo interessato", ha affermato Li.
I ricercatori hanno anche dimostrato "che l'esame del sangue può distinguere tra diversi tipi di malattie epatiche, tra cui l'epatite virale e le malattie epatiche metaboliche. Ha classificato correttamente circa l'85% dei pazienti, suggerendo che i test del Dna basati sul sangue potrebbero ridurre la necessità di biopsie epatiche invasive". Sebbene siano necessari studi prospettici più ampi per confermarne le prestazioni nello screening in condizioni reali, Zhou ha affermato "che il lavoro rappresenta un passo importante verso un singolo test del sangue economico in grado di rilevare un ampio spettro di malattie in modo più precoce e completo rispetto ai metodi attuali". In conclusione, "questo studio dimostra che la profilazione della metilazione nel sangue può fornire informazioni clinicamente significative per diverse malattie - ha chiosato Zhou - È un progresso entusiasmante che ci avvicina alla realizzazione del sogno di un singolo test per la diagnosi universale delle malattie".

(Adnkronos) - Prezzi dei carburanti ancora in aumento , fatta eccezione per Eni. In media nazionale, il diesel è tornato sopra il record dello scorso 19 marzo, alla vigilia del taglio dell’accisa, 'mangiandosi' dunque tutto lo sconto e toccando un livello mai raggiunto: con l’aliquota 'normale' saremmo a 2,39 euro/litro.
Oggi martedì 7 aprile i prezzi medi nazionali dei carburanti sono ancora aumentati rispetto a venerdì: benzina self service sulla rete stradale a 1,782 euro/litro (+19 millesimi rispetto a venerdì scorso), gasolio a 2,143 euro/litro (+46 millesimi). Il Gpl è a 0,775 euro/litro, il metano a 1,610 euro/kg. In autostrada, la benzina self è a 1,816 euro, il diesel a 2,158 euro, il Gpl a 0,885 euro e il metano a 1,594 euro. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, rispetto a venerdì scorso IP ha aumentato di tre centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di 12 quelli del gasolio. Per Q8 registriamo un rialzo di sei centesimi sulla benzina e di tredici sul gasolio. Per Tamoil +3 cent sulla benzina e +6 sul gasolio. Pioggia di rialzi anche sul Gpl.
Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio, e considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina: benzina self service a 1,782 euro/litro (+24 millesimi rispetto a venerdì, compagnie 1,785, pompe bianche 1,776), diesel self service a 2,141 euro/litro (+57, compagnie 2,143, pompe bianche 2,137). Benzina servito a 1,915 euro/litro (+22, compagnie 1,953, pompe bianche 1,844), diesel servito a 2,263 euro/litro (+48, compagnie 2,296, pompe bianche 2,202). Gpl servito a 0,779 euro/litro (+80, compagnie 0,784, pompe bianche 0,773), metano servito a 1,588 euro/kg (+23, compagnie 1,602, pompe bianche 1,577), Gnl 1,510 euro/kg (+132, compagnie 1,513 euro/kg, pompe bianche 1,507 euro/kg).
In base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è sostanzialmente stabile, pari a 1,782 euro/l per la benzina e 2,143 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,816 euro/l per la benzina e 2,158 euro/l per il gasolio. Lo rende noto il ministero delle Imprese e del Made in Italy.

(Adnkronos) - "La vostra missione apre la strada al ritorno sulla Luna. E poi punteremo a Marte". Donald Trump si è congratulato con l'equipaggio di Artemis II, che ha completato il sorvolo lunare ed è ora impegnato in un viaggio di quattro giorni per tornare sulla Terra. "Oggi avete fatto la storia e avete reso tutta l'America davvero orgogliosa, incredibilmente orgogliosa", ha detto Trump affermando che gli astronauti hanno "ispirato il mondo intero". Rivolgendosi all'equipaggio - composto da 3 astronauti statunitensi e un canadese - il presidente ha affermato che "ultimamente abbiamo molti motivi per essere orgogliosi, ma quello che state facendo voi è qualcosa di straordinario: orbitare attorno alla Luna per la prima volta in oltre mezzo secolo e battere il record assoluto di distanza dalla Terra".
"La vostra missione apre la strada per il ritorno dell'America molto presto sulla superficie della Luna. Stiamo facendo tutto il possibile, pianteremo nuovamente la nostra bandiera e stavolta non lasceremo solo le nostre impronte: stabiliremo una presenza permanente sulla Luna e punteremo a Marte, sarà elettrizzante. Mi piacerebbe esserci, ma forse non riusciremo in termini di timing. Ma saremo sulla Luna e succederà presto", ha aggiunto il presidente. "L'America non sarà seconda a nessuno nello spazio, continueremo a condurre questo incredibile viaggio tra le stelle". Trump ha fissato un appuntamento con gli astronauti nello Studio Ovale: "Vi chiederò gli autografi, non li chiedo spesso. Ma voi lo meritate".

(Adnkronos) - E' stato portato a termine con successo un intervento di emicolectomia destra (asportazione chirurgica della parte destra del colon) su un paziente sveglio, integrando tecniche di anestesia loco-regionale e ipnosi clinica, presso la Chirurgia Generale 1 universitaria dell’ospedale Molinette di Torino, diretta da Mario Morino. Il caso, di eccezionale rilevanza clinica, ha permesso di offrire una soluzione chirurgica ad un paziente precedentemente giudicato inoperabile in anestesia generale. A quanto risulta, si tratta del primo caso documentato a livello internazionale di una resezione colica maggiore eseguita con questa specifica tecnica sinergica.
Il paziente, un uomo di 76 anni pugliese, era affetto da una neoplasia sanguinante del colon destro, ma presentava un quadro clinico estremamente complesso. Reduce da un recente ricovero prolungato per una massiva embolia polmonare con conseguente grave insufficienza respiratoria, l'uomo era stato ritenuto inoperabile presso altre strutture. Come sottolineato dall’équipe di anestesia dell’ospedale Molinette, la ventilazione artificiale, necessaria per interventi di anestesia generale, avrebbe potuto determinare in questo paziente complicanze respiratorie dall’esito imprevedibile.
Per superare le controindicazioni ai protocolli standard, il professor Morino e la dottoressa Valentina Palazzo hanno sviluppato un protocollo "awake" personalizzato. L'intervento è stato eseguito combinando: blocchi della parete addominale, sedazione cosciente mantenendo pertanto il paziente in uno stato di veglia e ipnosi clinica. L’ipnosi si è dimostrata fondamentale per garantire un’elevata tollerabilità della procedura chirurgica, riducendo drasticamente il distress mentale e il fabbisogno di farmaci sedativi da parte del paziente. Questo ha permesso di mantenere una ottimale stabilità neurovegetativa ed una respirazione autonoma per tutta la durata dell'intervento.
Il successo dell'operazione è stato reso possibile grazie alla grande esperienza chirurgica del professor Morino, che ha dovuto adattare la tecnica operatoria a un contesto di "paziente sveglio", dove la rapidità d'esecuzione e la delicatezza della manipolazione dei tessuti sono determinanti per il comfort del paziente. Durante tutta la procedura, durata circa 60 minuti, il paziente ha conversato con la dottoressa Valentina Palazzo che con tecniche ipnotiche ha trasportato il paziente fuori dalla sala operatoria nelle sue campagne pugliesi.
L’efficacia di questo approccio sinergico è stata confermata da una ripresa post-operatoria definita "eccezionale" dai medici. Non è stato necessario il ricovero in Terapia Intensiva, previsto qualora l’intervento fosse stato condotto in anestesia generale. Il paziente pertanto è rientrato direttamente in reparto di degenza. Nonostante la complessità dell'intervento e la fragilità del soggetto, il paziente ha mostrato una ripresa funzionale immediata. Nelle prime 24 ore è stata documentata la ripresa della deambulazione autonoma e dell’alimentazione orale, in seconda giornata la funzione intestinale è stata completamente ripristinata, il controllo del dolore è sempre stato ottimale. L’eccellente decorso post operatorio ha consentito all'uomo di affrontare il viaggio di rientro in Puglia in totale sicurezza pochi giorni dopo l'intervento.
“Si tratta di una nuova frontiera per i pazienti fragili. Questo intervento dimostra come l'eccellenza chirurgica, unita alla medicina personalizzata e all'integrazione di tecniche quali l’ipnosi clinica, possa espandere i confini della chirurgia oncologica. Il modello torinese guidato dal professor Morino si conferma un punto di riferimento nazionale per il trattamento di quella popolazione di pazienti che, pur necessitando di interventi salvavita, presentano rischi proibitivi per i protocolli chirurgici standard”, dichiara Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino.

(Adnkronos) - Torna a tremare la terra nell’area dei Campi Flegrei. Due scosse sono state registrate dall’Osservatorio vesuviano, la sede napoletana delI’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) oggi martedì 7 aprile: la prima, di magnitudo 3.3, è avvenuta alle 4.32 a una profondità di 2 km con epicentro localizzato nei pressi della Solfatara, nel comune di Pozzuoli. Il secondo terremoto, di magnitudo 2.6, è avvenuto alle 4.38, ancora a una profondità di 2 km, sempre in zona della Solfatara. Le scosse sono state avvertite anche nei quartieri occidentali di Napoli, senza danni a persone o cose.
Una scossa di magnitudo 2.1 era stata segnalata venerdì 3 marzo vicino ai comuni di Pozzuoli, Quarto e Bacoli.

(Adnkronos) - Un ragazzo di 20 anni è morto dopo essere stato aggredito in strada nel quartiere San Bernardino a Crema, in provincia di Cremona. I fatti risalgono alle 22.30 di ieri sera. La vittima è un cittadino egiziano, che sarebbe stato colpito con arma da taglio e poi preso a calci e sprangate.
Inutili i tentativi di rianimarlo. Sul posto, oltre ai carabinieri di Crema, è arrivato anche l'elisoccorso diretto all'ospedale Maggiore, dove il giovane è morto.

(Adnkronos) - Quasi estate ma non dura. L'Italia continua a vivere una fase meteorologica caratterizzata dal dominio incontrastato di un robusto anticiclone di matrice subtropicale, con sole, caldo e temperature alte per il periodo. Questa bolla di alta pressione, che ha già caratterizzato le festività pasquali, non sembra intenzionata a cedere terreno facilmente e continuerà a proteggere la Penisola per gran parte della settimana in corso.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che la stabilità atmosferica ci accompagnerà almeno fino alla giornata di giovedì. Le temperature si manterranno costantemente e abbondantemente sopra la media stagionale su tutto il territorio nazionale. Al Centro-Nord si potranno toccare picchi notevoli per il periodo, con valori compresi tra i 25°C e i 27°C. Città come Trento, grazie alla conformazione orografica, vivranno giornate tipicamente estive con massime decisamente fuori scala per l'inizio di aprile. Il panorama meteorologico sarà caratterizzato da cielo sereno o poco nuvoloso su quasi tutta l’Italia. Gli unici, modesti disturbi saranno rappresentati da temporanei annuvolamenti lungo le aree costiere, sia dell'alto Adriatico che dell'alto Tirreno, a causa di infiltrazioni umide marittime nei bassi strati. Secondo le ultime emissioni dei modelli matematici, un cambiamento dello scacchiere europeo è atteso a partire da venerdì 10.
Una discesa di aria più fredda proveniente dai quadranti nord-orientali riuscirà a scalzare la cupola anticiclonica, provocando un sensibile calo termico. Oltre alla flessione delle temperature, l'ingresso di questa massa d'aria darà potrebbe dare il via a una fase tipica primaverile, con importanti sbalzi termici e locale instabilità, anche temporalesca sulle aree del medio-basso Adriatico. Il Nord Italia invece sembrerebbe poter restare a guardare ancora una volta. Quello che si prospetta dal prossimo weekend appare anche come un vero cambio di marcia a livello sinottico generale. L'Europa passerebbe da una fase di stasi atmosferica forzata a una situazione molto più dinamica. La protezione dell'anticiclone africano potrebbe lasciare il posto a correnti più vivaci e fresche, riportando la primavera sui binari della variabilità e mettendo fine a questa parentesi quasi “estiva” precoce.
Martedì 7. Al Nord: soleggiato, a tratti nuvoloso in Liguria, caldo per il periodo. Al Centro: bel tempo ovunque. Al Sud: sole prevalente, nubi sparse nelle zone interne della Campania.
Mercoledì 8. Al Nord: nuvoloso al mattino sull’alto Adriatico, sereno altrove. Al Centro: soleggiato, a tratti nuvoloso sulle Marche. Al Sud: poco nuvoloso e mite.
Giovedì 9. Al Nord: coperto su Lombardia orientale, Triveneto e Romagna al mattino, per il resto sereno e mite. Al Centro: nuvoloso sulle Marche, sole altrove. Al Sud: nuvoloso in Puglia, sereno sul resto del settore.
Tendenza: da venerdì possibile ingresso di aria fredda con instabilità sulle adriatiche.

(Adnkronos) - Agguato questa mattina nella periferia est di Napoli: ucciso un 20enne. Poco dopo le 5 di oggi, i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e del nucleo operativo di Poggioreale sono intervenuti in via Carlo Miranda, nei pressi di un bar di Ponticelli. Sconosciuti in scooter hanno esploso alcuni proiettili, colpendo al torace il 20enne. Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso di Villa Betania ed è lì che è morto. Indagini in corso da parte dei carabinieri per ricostruire dinamica e matrice.

(Adnkronos) - "Io spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere. E questo pone chi ha voglia di ragionare di fronte alla grande debolezza del multilateralismo, che non ha saputo prendere lezioni da quanto era accaduto nel secolo scorso e non ha consolidato gli anticorpi per ciò che stiamo vivendo ora. Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla". Così Guido Crosetto, ministro della Difesa, in un'intervista esclusiva al quotidiano 'Il Corriere della Sera', parlando della guerra in Iran.
"Il rischio è la follia e quello che stiamo vivendo è un conflitto dove ad azione corrisponde reazione di un livello superiore. Trump è il leader di una nazione sovrana e nessuno dall’esterno è in grado di influenzarlo. Credo semplicemente che dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo. L’Iran degli ayatollah, a capo dell’integralismo, anti occidentale, che teneva sotto scacco ogni libertà era un problema di tutti. Con questa guerra decisa in due senza confronto e legittimità internazionale gli hanno fatto un regalo. Su tempi e modi sarebbe stata utile meno approssimazione - continua Crosetto - L’Europa fa ciò che può ma non mi pare con successo. Intanto ognuno dovrebbe fare la propria parte. Io rivendico che l’Italia abbia preso una posizione importante e seria quando ha detto di non condividere questa guerra cercando di limitare al massimo i danni".
"L’Italia non è alleata di Trump o Biden, noi siamo alleati degli Stati Uniti. Soltanto chi è stupido può pensare che si possa rompere questa alleanza. Pensiamo a oggi, pensiamo all’Iran che decida di reagire lanciando un razzo contro di noi. Se non ci fosse la difesa della Nato ogni Paese rischierebbe molto di più e sarebbe molto più indifeso - prosegue Crosetto - Non credo che Trump possa uscire dalla Nato. Gli servirebbe il voto del Congresso e dubito che sarebbe favorevole. Potrebbe invece decidere di ritirare i soldati dall’Europa. E questo ci renderebbe più deboli, meno difesi. In questo momento non siamo in grado di reagire tutti insieme sostituendoli. Dialogo, attività diplomatica. Trump ha l’agenda dettata dalla volontà di vincere in fretta anche perché dovrà confrontarsi con le elezioni di Midterm. Questa guerra sta mettendo a rischio anche gli Stati Uniti nella loro leadership mondiale".
In merito al viaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel Golfo e del fatto che l'opposizione lo abbia definito inutile, Crosetto dice che "è un atteggiamento infantile e ridicolo. Io non avrei mai criticato Renzi o Conte se fossero andati per garantire il nostro futuro, anche perché se fossero stati al nostro posto e fossero stati saggi avrebbero dovuto fare esattamente la stessa cosa. Questa cosa di vestire o svestire i panni a seconda se si governa o si è all’opposizione dimostra che la classe dirigente non è adeguata".
Rischio che tutto si blocchi nel giro di un mese? "E' ciò che si teme. Non tutto ma molto. I margini di manovra sono inevitabilmente limitati, soprattutto se non si agisce tutti insieme. Questa è l’occasione per dimostrare di essere in linea con i tempi senza limitarsi ad applicare la burocrazia. L’Europa deve capirlo. Ho appena parlato con il mio collega giapponese e con il ministro del Kuwait. La linea deve essere chiara: per sopravvivere non bisogna essere bloccati sulle regole burocratiche fissate in tempi di crescita. Maggioranza e opposizione devono deporre le armi, dobbiamo trovare momenti di coesione, collaborare per affrontare una crisi che, come ho detto, non ha precedenti", conclude Crosetto.

(Adnkronos) - Le 'Belve' di Francesca Fagnani sono tornate. Parte oggi, martedì 7 aprile, la settima stagione del programma cult ideato e condotto da Fagnani, prodotto da Fremantle, in onda ogni martedì in prima serata alle 21.20 su Rai 2 e on demand su Raiplay e Disney+.
Ospiti della prima puntata: Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma. Tornano dunque i faccia a faccia in cui la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle domande chiare, dirette e spesso irriverenti della conduttrice.
Da quest’anno in onda i provini di Belve: persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico.

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz oggi in campo nel secondo turno dell'Atp Masters 1000 di Montercarlo. Lo spagnolo, numero 1 del mondo e detentore del titolo, esordisce martedì 7 aprile nel match - in diretta tv e streaming - contro l'argentino Sebastian Baez, vittorioso al primo round per 7-5, 7-5 contro lo svizzero Stan Wawrinka. Alcaraz e Baez scenderanno in campo sulla terra rossa del Centrale nel terzo match della giornata. Il programma si apre alle 11 con la sfida tra Matteo Berrettini e Roberto Bautista Agut. A seguire, Jannik Sinner contro Hugo Humbert. E' probabile che Alcaraz e Baez inizino a giocare dopo le 15.
Alcaraz e Baez si affrontano per la quarta volta in carriera. Il numero 1 del mondo si è aggiudicato tutti i precedenti e conduce 3-0 in attesa della prima sfida sulla terra battuta. Lo spagnolo nel 2026 ha disputato 19 match vincendone 17: in bacheca quest'anno i titoli dell'Australian Open e del torneo di Doha. Il fuoriclasse di Murcia deve riprendere la marcia dopo la deludente parentesi sul cemento nordamericano, con i flop nei Masters 1000 di Indian Wells e Miami vinti da Sinner, che ha accorciato le distanze in classifica e può puntare al sorpasso già sulla terra rossa di Montecarlo.
Le partite dell'Atp Masters 1000 di Montecarlo saranno visibili in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno inoltre seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. La finale del torneo invece sarà disponibile anche in chiaro su TV8, che trasmetterà anche una delle due semifinali ma in leggera differita.

(Adnkronos) - Jannik Sinner debutta all'Atp Masters 1000 di Montecarlo oggi, martedì 7 aprile 2026. L'azzurro, numero 2 del mondo, nel match del secondo turno - in diretta tv e streaming - affronta il francese Hugo Humbert, 27 anni e numero 34 del ranking, che al primo turno ha vinto il derby con il connazionale Moise Kouame per 6-3, 7-5. Sinner, all'esordio sulla terra rossa europea dopo i trionfi sul cemento americano nei tornei di Indian Wells e Miami, scende in campo nel secondo incontro sul Campo Centrale. Il programma si apre alle 11 con la sfida tra l'azzurro Matteo Berrettini, in tabellone con una wild card, e lo spagnolo Roberto Bautista Agut, nel main draw come lucky loser. E' presumibile che il match di Sinner, quindi, cominci non prima delle 13 - 13.30.
Sinner e Humbert si sono affrontati per 2 volte, con una vittoria a testa. Il primo confronto diretto risale addirittura al 2019. All'epoca, il francese si impose nel match della fase a gironi delle Next Gen Atp Finals. Nel circuito maggiore, Sinner ha avuto la meglio nel 2021 sulla terra rossa degli Internazionali d'Italia al Foro Italico. L'azzurro arriva all'appuntamento con un record di 19 vittorie e 2 sconfitte nella stagione in corso. Humbert ha vinto 11 dei 20 match disputati nel 2026.
Le partite di Sinner al Masters 1000 di Montecarlo, così come tutte quelle del torneo, saranno visibili in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno inoltre seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. La finale del torneo invece sarà disponibile anche in chiaro su TV8, che trasmetterà anche una delle due semifinali ma in leggera differita.

(Adnkronos) - Nuove regole, tra multe e rischio arresto. Entrano in vigore da oggi le nuove regole sullo smart working introdotte dalla Legge annuale per le Piccole e Medie Imprese a tutela del lavoratore agile.
Come sancito dalla nuova normativa, da oggi cambiano infatti le regole riguardo alla sicurezza sul lavoro, con misure che prevedono sanzioni severe per i datori di lavoro inadempienti.
Secondo quanto prevedono le nuove regole per le Pmi, le multe scatteranno quindi in caso di mancata consegna dell’informativa scritta al lavoratore e al Rls, il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Le sanzioni previste vanno dall’arresto da due a quattro mesi fino ad ammende a partire da 1.708,61 euro fino a 7.403,96 euro, come evidenziato dalla Fondazione studi consulenti del lavoro.
Secondo la legge il lavoro agile è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi. La prestazione lavorativa viene eseguita in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno, senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa.

(Adnkronos) - La conferma sulla scadenza imminente dell'ultimatum all'Iran con la minaccia di distruggere il Paese "in una notte". Donald Trump torna all'attacco contro Teheran, in una giornata scandida dal tradizionale evento di Pasqua alla Casa Bianca ma anche da una conferenza stampa fiume dai toni altissimi.
Conferenza dove il tycoon ha più volte lanciato la sfida alla Repubblica Islamica sui negoziati, dopo il 'no' iraniano alla proposta Usa su una tregua e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Un rifiuto mal digerito dal presidente americano, che ha poi bocciato la controproposta in 10 punti giudicandola "importante", ma anche "non sufficiente". "Hanno fatto un passo molto significativo, vedremo cosa succederà", le parole del tycoon. Che poco dopo, però, è passato nuovamente alle minacce.
Ed è così che, se non si arriverà oggi a un accordo per la fine della guerra che dura ormai quasi da cinque settimane, il leader Usa ha promesso a Teheran che scatenerà "l'inferno".
L'intero Paese, le parole di Trump, "può essere distrutto in una notte e quella notte potrebbe essere domani" - e cioè alla scadenza dell'ultimatum fissato alle 20 di oggi ora locale, le 2 di mercoledì notte in Italia - mentre gli Stati Uniti hanno già pronto un piano per distruggere "in quattro ore" tutti i ponti e le centrali elettriche in Iran.
"Abbiamo un piano, grazie alla potenza delle nostre forze armate, che prevede che tutti i ponti dell'Iran siano distrutti entro la mezzanotte di domani sera (4 ore dopo la scadenza dell'ultimatum, ndr), che tutte le centrali elettriche dell'Iran siano fuori servizio e non potranno mai più essere utilizzate. E questo - ha avvertito - avverrà nell'arco di quattro ore, se solo lo volessimo".
"Noi abbiamo vinto, loro sono militarmente sconfitti", ha poi ribadito Trump in replica alle critiche di non avere una strategia chiara contro l'Iran. "Ho il piano migliore di tutti, ma non vi dirò qual è - ha quindi affermato il presidente -. Ogni singola cosa è stata pensata da tutti noi. Ma non posso rivelare il piano ai media".
Ma allora quando finirà la guerra? "Non posso dirvelo, dipende da quello che fanno, è un momento cruciale", la risposta del tycoon. "Hanno un periodo... Ho concesso loro una proroga", ha detto ancora il presidente ricordando che la sua deadline iniziale fissata per le scorse ore "era inappropriata, il giorno dopo Pasqua. Voglio essere una persona gentile. Ora vedremo cosa succede. Posso dirvi che stanno negoziando. Pensiamo in buona fede. Lo scopriremo".
Per ora però, sui negoziati le posizioni di Washington e Teheran rimangono distanti. "L'Iran potrebbe porre fine rapidamente alla guerra, c'è stato un regime change e ora le persone che negoziano per l'Iran sono molto più ragionevoli. Potete definirlo come volete, io dico che c'è stato un regime change. La guerra è legata ad una questione: l'Iran non può avere armi nucleari", ha rimarcato il presidente.
Secondo Trump, gli Usa avrebbero "a disposizione diverse opzioni. Potremmo andarcene ora e impiegherebbero 15 anni per ricostuire il Paese".
Ma intanto "se dipendesse da me, prenderei il petrolio: non possono farci niente. Purtroppo, il popolo americano vorrebbe vederci tornare a casa. Se dipendesse da me, prenderei il petrolio e mi prenderei cura del popolo iraniano. Ma voglio rendere felice il popolo del mio Paese, non credo capirebbe" se l'operazione continuasse. "Siamo in azione da oltre 30 giorni e abbiamo demolito una nazione molto potente", ha detto fornendo la propria visione del conflitto. Se l'Iran è stato demolito, perché la guerra non è ancora finita? "E' un paese grande, hanno ancora alcuni missili e hanno azzeccato un colpo fortunato".
"Il popolo iraniano vuole sentire le bombe perché vuole essere libero. La gente non scende in strada a protestare perché" il regime "aprirebbe subito il fuoco contro le persone. Noi abbiamo mandato armi, ma determinati gruppi di persone che avrebbero dovuto consegnarle se le sono tenute. Avrebbero dovuto distribuirle alla popolazione e invece se le sono tenute, sono molto arrabbiato con queste persone", ha poi aggiunto il presidente, che in precedenti dichiarazioni ha fatto riferimento ad armi affidate ai curdi come mediatori.

(Adnkronos) - "Ho 51 anni, mia moglie è una star di Hollywood". Donald Trump senza freni tra battute e invenzioni nei dialoghi con i bambini alla Casa Bianca. Il presidente ospita il tradizionale evento dell'Egg Easter Roll e intrattiene i giovanissimi ospiti in una giornata che sarà poi caratterizzata dalla lunga conferenza stampa dedicata alla guerra contro l'Iran. Nel South Lawn, giornalisti e operatori osservano Trump alle prese con i bimbi. E i microfoni catturano porzioni delle conversazioni a tratti surreali. Tra i giovanissimi ospiti, c'è chi chiede l'autografo del presidente sul proprio disegno.
"Potrei farvi gli autografi, ragazzi. E voi stasera potreste venderli per 25mila dollari su eBay", dice Trump con un'improvvisata lezione di business. "Li firmerò... Biden userebbe l'autopen, lui avrebbe l'autopen", dice facendo riferimento ad uno dei suoi argomenti preferiti.
Trump sostiene che il suo predecessore, Joe Biden, di fatto non firmasse i provvedimenti: lo staff avrebbe provveduto a replicare la firma del presidente con un dispositivo. "Lui non firmava, non era in grado di farlo. Quindi lo inseguivano dappertutto con questa macchinja. Sapete come si chiamava? Autopen!", racconta Trump ai ragazzini, che ascoltano il racconto con espressioni palesemente perplesse.
Sulla scena compare la First Lady, Melania. "E lei chi è?", chiede un bambino. "E' una star del cinema, è arrivata da Hollywood per essere qui", la risposta di Trump, che non perde occasione per celebrare il successo di 'Melania', il docufilm prodotto da Amazon MGM Studios.
Tra un pennarello e l'altro si parla anche di dati sensibili. "Quanti anni hai?", la domanda impertinente al 79enne presidente. Trump risponde, abbassandosi l'età di quasi 30 anni: "Ne ho 51", dice. Potrebbe anche osare di più, a giudicare dalla reazione della bambina alla sua sinistra: "Pensavo ne avessi 46". Anche tra i giovanissimi spunta almeno un sostenitore entusiasta: "Donald Trump, lei è il più grande presidente", l'endorsement di un bambino. La risposta? "Grazie, tesoro. Sono d'accordo".

(Adnkronos) - Come per i dazi, anche per la crisi energetica. La Cina non si è fatta trovare impreparata al secondo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca e alle conseguenze delle sue politiche di rottura. E pur rimandendo il principale importatore al mondo di gas e petrolio, con i tre quarti del petrolio che consuma importati, ha dimostrato resilienza alle conseguenze della guerra in Medio Oriente che stanno mettendo in ginocchio i Paesi asiatici, come Vietnam e Filippine che il mese scorso hanno chiesto aiuto a Pechino.
Il New York Times spiega come Pechino abbia aumentato le riserve di petrolio, e iniziato a sostituire dal 2019 il carbone al gas e al petrolio soprattutto nella crescente industria petrolchimica, e perseguito le energie rinnovabili come solare, eolico ed energia idroelettrica in modo tanto aggressivo che la sua domanda di petrolio raffinato, diesel e benzina è diminuita. Pechino ha sviluppato tecnologie per ridurre la sua dipendenza da materie prime straniere per alimentare la sua industria considerata dal Partito comunista al potere come fondamenta della sua strategia di sicurezza nazionale.
E dal primo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca, il Paese ha affinato ed esteso questo approccio. "C'è stata una politica industriale sempre più top down, con un controllo centralizzato ancora più forte per sviluppare alcuni settori strategici che per Pechino devono essere rafforzati per non essere controllati dalle potenze occidentali", ha commentato Heiwai Tang, direttore dell'Asia Glibal Institute dell'Università di Hong Kong, intervistato dal quotidiano americano.
Se dieci anni fa la Cina era il mercato più vasto per le auto con motore a combustione, oggi è il mercato più importante per i mezzi elettrici. Se era l'importatore più importante di prodotti petrolchimici per produrre le componenti di plastica, gomma e metalli per alimentare le fabbriche, ora usa soprattutto carbone estratto localmente - con tecnologia sviluppata in Germania e sfruttata durante la seconda guerra mondiale - per produrre sostanze chimiche come il metanolo e l'ammoniaca sintetica. tutto, grazie alla pianificazione e agli investimenti del governo.
Già nel 2004 Pechino aveva iniziato ad aumentare le sue riserve di petrolio nel timore di problemi allo Stretto di Malacca, fra Indonesia e Malaysia e Singapore, passaggio cruciale per il petrilio che importava. Nei mesi scorsi aveva iniziato ad aumentare di nuovo le riserve, con un aumento delle importazioni di petrolio nel 2025 del 4,4 per cento, rispetto all'anno precedente, a fronte di un consumo aumentato del 3,6. Ma ha anche sviluppato una industria petrolchimica che l'ha liberata dalla dipendenza degli anni Novanta da aziende come DuPont, Shell e Basf, per dominare il sistema di rifornimento globale, sfornando i tre quarti del poliestere e nylon prodotti nel mondo. La domanda interna di petrolio raffinato, benzina e diesel sono tuttavia diminuiti per due anni di seguito. Il consumo di petrolio aumenta solo per l'industria petrolchimica.
"Ogni cosa che fa Trump innesca ancora più autosufficienza a Pechino", commentano gli analisti. "Trump 0.1 ha operato come chiara rottura che ha cambiato i calcoli geopolitici della Cina riattivango antiche paure", ha spiegato Lauri Myllyvirta, co fondatore del Center for Research on Energy and Clean Air. "Anche Xi ha parlato di resilienza delle catene di rifornimento. Tutto questo ha favorito il boom del petrolchimico". Nel 2020 la Cina aveva usato 155 milioni di tonnellate di carbonio per produrre sostanze chimiche. Nel 2024, ne ha usate 276 milioni. Nel 2015, c'è stato un ulteriore aumento di questo dato del 15 per cento, suprando il consumo di carbone negli Usa a 230 milioni di tonnellate. Il consumo di carbone viene considerato come un ponte fino allo sviluppo maggiore delle rinnovabili. Investimenti sono stati fatti anche per usare elettricità per il settore petrolchimico. La Cina produce un terzo dei fertilizzanti azotati gòobali e l'80 per cento di tale quota è prodotta con il carbone invece che con il petrolio. Dall'inizio della guerra in Medio Oriente i prezzi sui mercati internazionali dell'urea agricola, il principale prodotto chimico dei fertilizzanti, sono aumentati di oltre il 40 per cento mentre l'urea prodotta in Cina sono rimasti stabili alla metà del prezzo globale.

(Adnkronos) - È un Donald Trump convinto dei mezzi americani e della sua capacità di annichilire l’Iran quello che ha parlato per un’ora e 39 minuti dal podio della James Brady Briefing Room della Casa Bianca. “Tutto il Paese potrebbe essere eliminato in una sola notte e questa notte potrebbe arrivare domani”, minaccia il presidente, che però lascia ancora aperta la porta ai negoziati con Teheran, che ritiene stiano andando bene. "Il nuovo regime è più smart e meno radicale. Ma noi non lo abbiamo fatto per il cambio per il regime - ribadisce, parlando al 38esimo giorno di guerra -. Non posso parlare del cessate il fuoco, ma vi dico che dall'altra parte abbiamo un interlocutore attivo e disponibile”.
Allo stesso tempo, Trump conferma che l’ultimatum di martedì sera alle 20 (le due di notte di mercoledì in Italia, ndr) resta valido ed è pronto a colpire i ponti e le centrali energetiche del Paese, se un accordo non arrivasse in tempo. “Dicono che non ho un piano, invece ho il piano migliore di tutti ma non lo dico ai media”, sostiene, rivelando che tutte le infrastrutture iraniane potrebbero essere distrutte in meno di quattro ore dopo la scadenza dell’ultimatum.
“Ogni ponte in Iran sarà decimato entro la mezzanotte di domani, ogni centrale elettrica in Iran sarà fuori uso, in fiamme, esploderà e non sarà mai più utilizzabile. Intendo una demolizione totale entro la mezzanotte, e tutto ciò avverrà nell'arco di quattro ore. Se volessimo. Ma non vogliamo che accada", assicura il presidente. Che poi, inasprendo le sue minacce di devastare l'Iran se non riaprirà lo Stretto di Hormuz, aggiunge che se gli attacchi avessero luogo, Teheran impiegherebbe cent’anni a ricostruire tutto.
Con al fianco il segretario alla Difesa Pete Hegseth, l’inviato speciale Steve Witkoff, il capo degli Stati maggior riuniti Dan Caine e il direttore della Cia John Ratcliffe, Trump parla a lungo della missione di recupero dei due avieri dispersi in Iran, che ha definito come una delle più complesse nella storia degli Stati Uniti. “La Cia è stata incredibile, è stato come trovare un ago in un pagliaio”, commenta. L’operazione di soccorso "storica" ha coinvolto oltre 170 aerei, 155 solo per il secondo salvataggio, e centinaia di persone, sebbene “gran parte di essa fosse uno stratagemma” volto ad allontanare le forze iraniane dal pilota, rivela. E aggiunge che l'F-15E dell'Aeronautica militare statunitense è stato abbattuto venerdì scorso da un singolo missile spalleggiabile.
Durante la conferenza stampa, alla quale hanno presenziato alcuni dei membri della famiglia Trump come sua figlia Tiffany e il secondogenito Eric, Trump ribadisce l’importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz. “È una priorità molto grande”, afferma, scartando poi l’ipotesi che Teheran possa imporre un pedaggio alle navi che attraversano l’importante via marittima: “Che ne dite se fossimo noi a riscuotere i pedaggi? Preferirei fare questo piuttosto che lasciarli a loro. Perché non dovremmo? Siamo noi i vincitori. Abbiamo vinto. D'accordo? Loro sono militarmente sconfitti”.
Per il presidente, qualsiasi accordo deve includere la riapertura dello Stretto. Sempre in giornata, durante un evento alla Casa Bianca, aveva detto che una proposta avanzata da altri Paesi come il Pakistan per un cessate il fuoco di 45 giorni “è un passo significativo, ma non è ancora abbastanza”. “Dobbiamo raggiungere un accordo che sia accettabile per me, e parte di tale accordo sarà la richiesta di libero transito per il petrolio e per ogni altra cosa”, ha dichiarato.
Durante la conferenza, il presidente è tornato a criticare duramente gli alleati degli Stati Uniti, accusandoli di non averli aiutati in questa guerra – al contrario dei paesi del Golfo Persico – e nominandoli uno per uno. “Il Giappone non ci ha aiutato, l'Australia non ci ha aiutato, la Corea del Sud non ci ha aiutato, e poi si arriva alla Nato: la Nato non ci ha aiutato”, ha detto.
Proprio parlando dell’Alleanza atlantica, il repubblicano ha ribadito la sua "delusione", suggerendo che il crescente divario tra gli Stati Uniti e la Nato abbia avuto inizio quando aveva proposto per la prima volta di acquisire la Groenlandia. “Sono molto deluso, molto. Credo che questo rappresenti una macchia per la Nato, una macchia che non sparirà mai; non sparirà mai dalla mia mente. Sapete, mercoledì verranno a trovarmi. Diranno: ‘Oh, faremo questo’, ‘Faremo quello’. Ora, tutto a un tratto, vogliono inviare materiale, capite?”, si è lamentato ancora, alla vigilia di una visita alla Casa Bianca del segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte.
Il Presidente, in particolare, si è scagliato contro diversi membri della Nato per essersi rifiutati di fornire sostegno agli Stati Uniti nel conflitto con l'Iran, contestando specialmente la decisione di alcune nazioni di chiudere il proprio spazio aereo o le proprie basi militari alle forze armate statunitensi. “La Nato è una tigre di carta”, ha affermato Trump, liquidando con indifferenza l'ipotesi che gli Stati Uniti rinuncino al loro status di leader de facto dell'Alleanza e l’abbandonino. “Ovviamente non avevamo bisogno di loro, dato che non hanno fornito alcun aiuto”. E ancora: “Putin non ha paura della Nato. Putin ha paura di noi, ha molta paura di noi”.
Per quanto riguarda la possibilità di commettere dei crimini di guerra – violando la Convenzione di Ginevra – se prendesse di mira le infrastrutture civili dell’Iran, Trump ha risposto a un giornalista del New York Times assicurando di non essere preoccupato della cosa. Per lui, la priorità è impedire che Teheran ottenga un’arma nucleare: “Se pensate che permetterò loro di dotarsi di un'arma nucleare, potete dirlo ai vostri amici del New York Times: non succederà”.
Per il presidente, il momento è critico, ma tutto dipenderà da cosa farà ora l’Iran: “Possiamo bombardali senza pietà". Ciononostante, Trump è ancora convinto che si possa raggiungere un accordo nelle prossime ore e che l’Iran sia disposto ad evitare il peggio. In fondo, Trump è convinto: Dio sostiene le azioni americane nella guerra contro l'Iran, “Dio è buono”. Ma ha aggiunto che non gli piace “vedere persone uccise”. (di Iacopo Luzi)

(Adnkronos) - Il Napoli vola al secondo posto in classifica superando il Milan oggi ospite al Maradona: 1-0 il risultato finale del big match che chiude la 31esima giornata di Serie A. A siglare il gol della vittoria Politano verso l'80esimo, entrato da cinque minuti.
Al 13' occasione Milan con Pavlovic di testa su calcio di punizione, palla di poco fuori, dieci minuti tocca al Napoli con Spinazzola mancare di poco la rete con un tiro dalla media distanza. Replica il Milan con Nkunku al 35', anche questo tentativo di sbloccare il match va a vuoto di poco. Un minuto di recupero nella prima frazione.
Nella ripresa è Giovane a sfiorare il vantaggio al 50' con un tiro mancino che solo Maignan riesce ad annullare mandando in angolo. Maignan esce male su un calcio d'angolo al 73', la sua respinta viene intercettata da Anguissa che tira altrettanto male, il portiere francese riesce a evitare il gol.
La partita si sblocca con l'inserimento al 74' di Politano al posto di Spinazzola, comunque tra i migliori degli azzurri, e cinque minuti dopo, a quasi 80 minuti dal fischio d'inizio, sigla il vantaggio del Napoli di sinistro al volo grazie al lancio di Olivera. Si arriva al novantesimo senza altre occasioni, in una partità già avara: cinque i minuti di recupero.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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