
(Adnkronos) - 'Miss Italia' è ufficialmente il titolo del nuovo album di Ditonellapiaga. Il Tribunale di Roma, secondo quanto riferisce una nota dell'ufficio stampa dell'artista, ha rigettato il ricorso relativo all’utilizzo del nome, confermando che il progetto discografico potrà mantenere la sua denominazione originale. Il disco, interamente scritto e composto da Margherita Carducci (vero nome di Ditonellapiaga) insieme ad Alessandro Casagni, che ne ha curato anche la produzione, è dedicato a chi si sente inadeguato ma ha imparato a trasformare le proprie fragilità in forza. L'album indaga il rapporto con i canoni estetici e sociali e con l'idea di essere "giusti", attraverso una voce definita "sbarazzina e volutamente fuori dal coro".
"È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui", ha commentato Ditonellapiaga. "Credo nella potenza delle immagini, nel loro potere evocativo per raccontare un vissuto o un’emozione. In “Miss Italia” racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell’immaginario collettivo. Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d’inadeguatezza e l’accettazione dell’imperfezione, sono contenta che questo significato sia arrivato". L’artista e la società BMG sono stati difesi in giudizio dagli avvocati Domenico Capra e Donato Brienza.
La controversia è nata durante l'ultimo Festival di Sanremo. Mentre Ditonellapiaga era in gara con 'Che Fastidio!', l'organizzazione di Miss Italia ha annunciato azioni legali per “uso indebito della denominazione 'Miss Italia'”, in riferimento al titolo dell'album di prossima uscita. In una nota, il concorso aveva definito la condotta "gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione".
Margherita proseguirà la presentazione del nuovo album con tre appuntamenti instore: il 14 aprile alla Feltrinelli Duomo di Milano, il 15 aprile alla Feltrinelli Via Melo di Bari e il 16 aprile alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli. Le tracce di "Miss Italia" e i brani più iconici dell'artista verranno poi portati dal vivo in un tour, prodotto da Magellano Concerti, che da giugno a settembre la vedrà calcare i palchi dei principali festival italiani. Seguiranno due speciali appuntamenti nei club in autunno: il 27 novembre all’Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.

(Adnkronos) - "Giacomo Bongiorni era un mio compagno di classe". Inzia così il messaggio di Francesca Fialdini condiviso in un post su Facebook in cui ha espresso tutto il suo dolore per il 47enne morto nella notte di domenica 12 aprile in piazza Felice Palma, nel centro cittadino di Massa sotto gli occhi del figlio di 11 anni. "Sapere che è morto a causa di una violenza degenerata, messa in atto da ragazzini è doppiamente doloroso", si legge.
Fialdini ha ricordato la tragedia avvenuta facendo una riflessione sull'educazione dei giovani e sulle responsabilità collettive: "Giacomo era un papà, e ha agito in quanto tale oltre che da cittadino. Mi chiedo ora dove siano i papà di quei ragazzi e anche dove siano gli altri cittadini, quelli che ci governano pensando che parlare di educazione emotiva a scuola non serva a nulla. Ma anche quelli che non mettono in piedi nessuna offerta alternativa credibile per i giovani, che oggi hanno evidentemente bisogno di altro per una socializzazione sana e rispettosa".
La conduttrice ha rivolto un pensiero al figlio di Bongiorni, testimone della tragedia: "Ora però piango un compagno di giochi, un padre di famiglia, e anche un bambino - suo figlio - che ha visto tutto. Come città dovremmo stare vicino alla sua famiglia. Non con la rabbia della vendetta ma con la salda convinzione che questa tragedia debba trasformare le coscienze di questa comunità ferita. E impoverita. Ciao Giacomo! Ragazzone sorridente", ha concluso Fialdini.

(Adnkronos) - Meghan Markle e il principe Harry hanno partecipato a un'elegante festa privata piena di star, organizzata dal ceo di Netflix . Il duca e la duchessa di Sussex sono stati fotografati alla serata glamour nella residenza di Montecito, in California, di Ted Sarandos e di sua moglie Nicole Avant, in occasione dell'evento 'Beef Season 2 Montecito Tastemaker'. Ma la vera notizia non è la partecipazione del figlio di re Carlo e di sua moglie al party del facoltoso vicino di casa - a cui hanno partecipato numerose celebrità, tra cui le star della seconda stagione di 'Beef' Oscar Isaac, Carey Mulligan e Charles Melton, oltre a Katy Perry, Justin Trudeau, Orlando Bloom, l'attore di 'The Bear' Lionel Boyce e molti altri - ma il fatto che l'evento smentisce ogni voce sulla possibile rottura dei rapporti della coppia con il gigante dello streaming. Meghan e Harry sono stati visti sorridere e posare per le foto con Sarandos e la Avant. In uno scatto, Meghan e Avant si tengono per mano e in un altro le due donne si scambiano un caloroso abbraccio.
La presenza del duca e della duchessa di Sussex all'evento di Netflix arriva dopo che Variety, il 17 marzo, aveva parlato di presunte tensioni tra la coppia e il colosso dello streaming, affermazioni che erano state smentite sia dai Sussex che da Netflix. In una lettera a Variety, l'avvocato della coppia, Michael J. Kump, ha contestato le affermazioni, dichiarando tra l'altro: "Meghan si scambia messaggi e parla regolarmente con il signor Sarandos, ed è stata a casa sua". Anche Bela Bajaria, responsabile dei contenuti di Netflix, si è espressa in merito a queste affermazioni durante l'evento 'Next on Netflix' del 18 marzo, dicendo ai partecipanti: "Non credete a tutto ciò che leggete". Dopo aver suggerito di "verificare un po' i fatti", la Bajaria ha affermato che l'azienda mantiene ancora un rapporto di lavoro con Meghan e Harry e ha progetti in corso con loro "in fase di sviluppo nel settore televisivo e cinematografico", poiché "gli accordi vanno e vengono di continuo". "Immagino che non ci sia nessuna storia succosa da raccontare", ha aggiunto.
Pochi giorni dopo la pubblicazione dell'articolo su Variety , il duca e la duchessa di Sussex hanno annunciato che co-produrranno una serie incentrata sul polo per Netflix, tramite la loro società Archewell Productions. Secondo quanto riportato da Deadline , il progetto sarà ambientato nella "vivace città equestre" di Wellington, in Florida, e la trama "ruoterà attorno alle complesse dinamiche tra due squadre rivali e le famiglie che le guidano". Si ritiene che lo show sia ispirato a progetto di Harry, 'Polo', una docuserie che ha debuttato su Netflix nel dicembre 2024, ottenendo però ascolti deludenti. L'anno scorso, Netflix ha annunciato che Meghan e Harry avevano esteso la loro collaborazione con la piattaforma di streaming tramite Archewell Productions con un accordo pluriennale che prevede il diritto di prelazione su progetti cinematografici e televisivi. Tra questi figurano anche 'The Wedding Date', adattamento del libro di Jasmine Guillory, e 'Meet Me at the Lake', adattamento del romanzo rosa di Carley Fortune.

(Adnkronos) - Massimo Ambrosini difende Alessandro Bastoni. Il difensore nerazzurro è ormai da tempo bersagliato dai fischi dei tifosi avversari e la scena si è ripetuta, puntuale, anche durante Como-Inter, big match valido per la 32esima giornata di Serie A e terminato 4-3 per gli uomini di Chivu.
All'ennesima bordata di fischi ricevuta da Bastoni, che si preparava a battere una rimessa laterale nel corso del primo tempo, Ambrosini è sbottato durante la telecronaca Dazn al fianco di Pierluigi Pardo: "Facciamola cortesemente finita".
Un 'invito' piuttosto deciso ai tifosi avversari a lasciar perdere il difensore dell'Inter, al centro della bufera prima per la simulazione che ha portato al secondo giallo, e alla conseguente espulsione, di Kalulu in Inter-Juventus e poi per il cartellino rosso rimediato con la maglia dell'Italia, che ha fortemente condizionato la finale, poi persa ai rigori, dei playoff Mondiali 2026 contro la Bosnia.

(Adnkronos) - Gian Piero Gasperini lascia la Roma? L'allenatore giallorosso, reduce dalla vittoria per 3-0 contro il Pisa che ha rimesso in corsa per un posto in Champions League, sembra aver sviluppato un rapporto difficile con la dirigenza, inasprito dalle parole di Claudio Ranieri nel prepartita dell'Olimpico.
Il senior advisor della famiglia Friedkin aveva voluto chiarire, con toni piuttosto piccati, alcune dichiarazioni dell'ex tecnico dell'Atalanta sul mercato, rivelando come tutti gli acquisti, sia estivi che invernali, siano stati concordati con Gasperini e che lo stesso allenatore non fosse stato la prima scelta della società per la panchina. Nonostante la non risposta dell'allenatore, le parole di Ranieri che hanno fatto scoppiare un vero e proprio caso nella Roma e agitato la piazza, in un momento cruciale della stagione.
Ecco perché la società si sta cautelando in vista dell'estate. La permanenza di Gasperini a Roma è da considerarsi infatti quantomeno in dubbio, con i Friedkin che, per sostituirlo, starebbero pensando a un clamoroso ritorno: Daniele De Rossi. Secondo quanto riportato da Il Messaggero infatti, l'attuale allenatore del Genoa sarebbe in pole per la panchina giallorossa in caso di addio di Gasperini, ma non è chiara la volontà dell'ex capitano, ancora scottato dal brusco esonero del settembre 2024.
Due giornate di confronto scientifico di alto livello, con
l'obiettivo di fare il punto sulle più recenti innovazioni
diagnostiche e terapeutiche in ambito ematologico. Si terrà il 16 e
17 aprile 2026, all'Hotel Catalunya di Alghero, il convegno
"Aggiornamenti in Ematologia", evento accreditato ECM rivolto a
medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio.
(Adnkronos) - L'Ucraina e la Russia hanno ripreso oggi, lunedì 13aprile, gli attacchi con i droni, dopo una tregua per la Pasqua Ortodossa durata 32 ore e caratterizzata da reciproche accuse di violazioni su larga scala. Secondo lo Stato Maggiore ucraino, la tregua è stata violata 10.721 volte dalle forze russe e almeno due persone sono state uccise e altre sei ferite negli attacchi russi avvenuti nelle ultime 24 ore.
L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato che la Russia ha lanciato 98 droni, 87 dei quali abbattuti dalle unità di difesa aerea di Kiev. La Russia ha riferito che "il 13 aprile le forze di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 33 velivoli senza pilota ucraini".
In seguito al cessate il fuoco, la Russia ha ripreso gli attacchi con droni contro le infrastrutture energetiche ucraine, secondo quanto dichiarato da Ukrenergo, l'operatore statale della rete elettrica ucraina. Questa mattina gli attacchi russi avevano causato interruzioni di corrente che avevano interessato i consumatori nelle regioni di Zaporizhzhia e Chernihiv.
Nuovi sistemi di difesa missilistica Pantsir-S1 sono stati installati a protezione della residenza di Vladimir Putin di Valdai. Le postazioni sono ora 27 in totale - 26 di Pantsir-S1 e una con un S-400 - distribuite in due diversi cerchi concentrici, ha reso noto Radio Svoboda, citando immagini satellitari. I lavori per la costruzione di altre sette torri di difesa sono iniziati lo scorso 17 marzo. I Pantsir-S1 sono progettati per respingere attacchi di aerei, missili e droni. Lo scorso marzo era stata rafforzata la protezione anche della residenza di Sochi del Presidente russo, con l'introduzione di un bando al volo dei droni e alla navigazione, in una zona di più di tre chilometri quadrati intorno alla residenza, e a Novo-Orarevo, alle porte di Mosca già fra il 2023 e il 2025. Il primo sistema di difesa Pantsir è stato installato a protezione della residenza di Putin di Valdai - dove secondo inchieste giornalistiche vivrebbe la compagna Katerina Kabaeva e i tre figli avuti con lei- nel gennaio del 2023, in seguito nel luglio del 2024. Lo scorso anno c'era stata una accelerazione: ad agosto, i sistemi installati erano 12 e a dicembre, quando sarebbe stato respinto un attacco di droni ucraini, 20.
L'obiettivo della presidenza cipriota del Consiglio Ue "resta concludere sia il prestito all'Ucraina da 90 mld di euro e il ventesimo pacchetto di sanzioni" contro la Russia per la guerra in Ucraina "il prima possibile". Lo spiega un alto funzionario cipriota. La presidenza intende porre il tema nell'agenda del Coreper, il comitato dei Rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l'Ue, "non appena le condizioni lo permetteranno, nell'ottica di arrivare ad una rapida conclusione su entrambi i file".
Il prestito da 90 mld per il 2026-27, concordato nel dicembre scorso durante il Consiglio Europeo, e il pacchetto di sanzioni sono entrambi bloccati da mesi, a causa dei veti di Ungheria e Slovacchia. Ieri il primo ministro ungherese Viktor Orban e il suo partito, Fidesz, sono usciti sconfitti dalle elezioni politiche.

(Adnkronos) - Attacco frontale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Papa Leone XIV. Dopo il post al vetriolo pubblicato su Truth Social - dove il tycoon ha accusato Prevost di essere "un debole" in politica estera, di "danneggiare la Chiesa cattolica" ma anche di essere in Vaticano solo grazie alla sua vittoria alla Casa Bianca - il mondo politico italiano si schiera dalla parte del Pontefice, giudicando l'intervento a gamba tesa del leader americano come"intollerabile", "fuori luogo", "disgustoso".
"Mi auguro che Trump arrivi a una via d'uscita, visto che ha attaccato il Papa. A parte il fatto che è la guida spirituale per miliardi di cattolici, se c'è una persona che si sta spendendo per la pace e la soluzione del conflitto, attaccarlo non mi sembra intelligente e utile da fare", ha il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, ospite della trasmissione 'Parla come mangi' su Telelombardia.
“Con gli attacchi e le minacce al Papa il Presidente Trump sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo, che rivela fino in fondo la cultura della sopraffazione di chi non tollera voci libere. Esprimo quindi, anche a nome della comunità del Partito democratico, piena solidarietà a Papa Leone XIV". Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
"Le parole di Trump verso Papa Leone sono semplicemente disgustose", scrive Pier Ferdinando Casini su Facebook.
"Trump ha spesso superato confini di decenza verbale che non pensavamo possibili. Ma attaccare il Papa va oltre e indigna il mondo. È l'ultima frontiera di degrado di un mondo sovranista che fortunatamente sta andando in pezzi. Almeno questa volta, Giorgia Meloni riuscirà a farsi venire il coraggio di prendere le distanze da Trump?", dice la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva.
“Quello di Donald Trump nei confronti di Leone XIV è un attacco aspro, fuori luogo e fuori contesto. La Pace rappresenta un valore universale, e l’impegno del Pontefice nel promuoverla costituisce un riferimento importante per le coscienze di tutti, credenti e laici. Le crisi che oggi affliggono il quadro internazionale stanno causando effetti gravissimi, sul piano della perdita di vite umane e di crisi sociali. Per questo motivo, lo sforzo di Leone XIV merita condivisione e rispetto”, dichiara in una nota Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e responsabile Esteri del partito.

(Adnkronos) - Jannik Sinner è appena tornato numero 1 del mondo, ma potrebbe già perdere il primato del ranking Atp. Il tennista azzurro ha battuto Carlos Alcaraz nella finale del Masters 1000 di Montecarlo, imponendosi in due set 7-6 (5), 6-3 e conquistando il terzo torneo consecutivo dopo Indian Wells e Miami, che gli avevano permesso di completare uno storico Sunshine Double.
Il trionfo sul rivale spagnolo però assume un sapore diverso perché segna il sorpasso di Sinner proprio su Alcaraz al primo posto del ranking Atp, tornando sul trono dopo 66 settimane. Alcaraz arrivava infatti al torneo difendendo i 1000 punti conquistati grazie al trionfo dello scorso anno, mentre l'azzurro non aveva potuto giocare a causa della sospensione per il caso Clostebol.
Sinner si era già avvicinato al primato di Alcaraz dopo il Sunshine Double. Con la vittoria di Miami, seguita a quella di Indian Wells, il tennista azzurro era arrivato a quota 12.400 punti, a -1190 da Alcaraz, che era invece caduto al terzo turno contro Korda.
Sinner ha completato poi la sua rincorsa al numero grazie al trionfo di Montecarlo. Vincendo la finale del Principato infatti, nonostante la finale raggiunta da Alcaraz, l'azzurro ha raggiunto il primo posto del ranking Atp. L'altoatesino sale a 13.400 punti, Alcaraz ora insegue a 13.240.
Alcaraz però ha subito l'occasione di sorpassare Sinner in testa al ranking Atp. Il tennista spagnolo, dopo la delusione di Montecarlo, si è iscritto al 500 di Barcellona, al via oggi. Alcaraz arriva al torneo come prima testa di serie e in caso di vittoria tornerebbe numero 1 del mondo.
Un trionfo sulla terra catalana gli permetterebbe infatti di volare a 13.410 punti contro i 13.400 di Sinner. Soltanto 10 punti di vantaggio quindi sull'azzurro, in una corsa lontana dalla parola fine.

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro ha cominciato la stagione sulla terra rossa con il trionfo nel Masters 1000 di Montecarlo, dove ha battuto Carlos Alcaraz in finale, imponendosi in due set 7-6 (5), 6-3 e tornando al primo posto del ranking Atp. Si tratta del terzo torneo consecutivo vinto da Sinner, che aveva completato il Sunshine Double trionfando a Indian Wells e Miami.
Dopo le fatiche di Montecarlo, il calendario offre una settimana di riposo (e allenamenti) a Sinner, che dovrebbe tornare in campo a Madrid. Il prossimo appuntamento è infatti il Masters 1000 spagnolo, in programma dal 22 aprile al 2 maggio. La presenza dell'azzurro però, considerate le fatiche dell'ultimo mese, è da considerarsi in dubbio. Il nuovo numero 1 del mondo potrebbe infatti saltare Madrid per concentrarsi su Roma e soprattutto Parigi, vero obiettivo della stagione.
Proprio gli Internazionali d'Italia, in programma dal 6 al 17 maggio, sono cerchiati in rosso sul calendario dell'azzurro, che lo scorso anno, al rientro dalla sospensione, è stato battuto proprio da Alcaraz nella finale del Foro Italico. A seguire ci sarà il grande appuntamento della stagione: il Roland Garros, fissato dal 24 maggio al 7 giugno e unico Slam che manca a Sinner per completare il Career Grande Slam.

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Apre i battenti la ventesima edizione di Primavera nel cuore della
Sardegna, in programma dal 25 aprile al 28 giugno. Dieci fine
settimana di eventi accompagneranno visitatori e appassionati alla
scoperta di 14 Comuni che hanno aderito alla manifestazione
promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dalla sua azienda
speciale Aspen: Orosei, Girasole, Siniscola, Tortolì, Perdasdefogu,
Triei, Bosa, Loceri, Lotzorai, Baunei, Osini, Villagrande
Strisaili, Bari Sardo e Lanusei.(Adnkronos) - È stato inaugurato a Vinitaly 2026 il Padiglione Lazio, che segna l’avvio ufficiale della partecipazione della Regione alla 58ª edizione della manifestazione. A tagliare il simbolo nastro inaugurale sono stati il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore all'Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Giancarlo Righini, il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa e autorevoli esponenti istituzionali come il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli e la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna e il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma. Presenti, inoltre, alcune parlamentari e consiglieri regionali del Lazio.
La cerimonia inaugurale ha dato simbolicamente il via a un programma articolato di attività che accompagnerà per tutta la durata della fiera la promozione del sistema vitivinicolo laziale. Con oltre 2.000 metri quadrati di spazio espositivo e 61 realtà tra aziende e consorzi, il padiglione Lazio si presenta come un luogo di incontro, degustazione e-business, progettato per valorizzare qualità, identità e capacità produttiva del territorio.
Il concept 'Scopri la Dolce Vita: benvenuto nel Lazio' guida il racconto della partecipazione regionale, proponendo una chiave contemporanea per interpretare il vino come espressione di uno stile di vita, di un patrimonio culturale e di un sistema territoriale integrato. Nel corso delle giornate sono in programma masterclass, degustazioni, incontri tecnici e momenti di approfondimento che vedono il coinvolgimento di consorzi, associazioni e operatori, affiancando alle attività di promozione occasioni di confronto e sviluppo per il comparto.
(Adnkronos) - E’ stato inaugurato a Vinitaly lo spazio Piemonte dove la regione è presente con un ampio spazio istituzionale nel Padiglione 10, coordinato dal consorzio Piemonte Land of Wine con il supporto della Direzione Agricoltura della Regione Piemonte e dedicato alla valorizzazione dei vini e dei territori regionali. Al centro della partecipazione regionale c’è l’Area Piemonte, pensata come luogo di incontro tra istituzioni, consorzi, produttori e operatori dei mercati internazionali. Lo spazio regionale abbraccia il marchio identificativo ‘Piemonte Is – Eccellenza Piemonte’ e punta sull’integrazione fra la produzione vitivinicola (108 i produttori e 4 i Consorzi di tutela presenti), la promozione turistica del territorio (presenti le Atl del Piemonte) e quella dell’agroalimentare.
“Siamo la regione delle 61 denominazioni e il vino piemontese non deve avere paura della difficile situazione geopolitica ed economica contingente - ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Bongioanni durante l’inaugurazione - accanto al tradizionale mercato Usa stiamo strutturando operazioni su Canada, Scandinavia, America Latina, Estremo Oriente e Cina e guardare con fiducia agli accordi con l’India e per aiutare i nostri produttori a decidere verso quali mercati orientarsi e a che prezzi attendersi abbiamo varato il nuovo Osservatorio sui mercati vitivinicoli assieme alla Fondazione Agrion. Inoltre - ha proseguito - un altro fronte in crescita è l’enoturismo, così come la forza attrattiva del Piemonte, fondata su grandi eventi come le Atp Finals, di cui allo stand esponiamo con orgoglio il leggendario trofeo”.
"Oggi - ha aggiunto il sottosegretario all’ Agricoltura, Patrizio La Pietra - i nostri imprenditori hanno bisogno di certezze, di capire come potersi affacciare sui nuovi mercati. Quindi dobbiamo dare loro indicazioni chiare. Come Masaf ci stiamo muovendo assieme ai ministeri degli Esteri e del Made in Italy in particolare per la promozione delle nostre aziende all’estero, perché, se riusciamo a dare loro il giusto supporto, la sicurezza e soprattutto far capire che dietro c’è il supporto del Governo, questo è un elemento importante nel momento molto difficile che stiamo vivendo. Investire sul nostro vino significa sostenere un’eccellenza, ma anche tutto il sistema agroalimentare, come stiamo facendo negli ultimi anni con gli accordi di filiera, per riuscire ad avere linee di produzione più efficaci, maggiore reddito e maggiore capacità di produrre energia pulita riducendo la dipendenza dalle fonti internazionali”. A Vinitaly prevista la visita del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

(Adnkronos) - Una autista 43enne della ditta di trasporto pubblico genovese Amt è stata aggredita ieri al capolinea di via Rimassa dopo avere rimproverato due passeggeri che stavano avendo un rapporto sessuale orale. Secondo quanto ricostruito, i due, entrambi uomini, stavano consumando il rapporto quando l'autista li ha rimproverati. Uno dei due la aggredita schiaffeggiandola e ha poi dato in escandescenza. Sul posto la polizia che ha denunciato l'uomo per resistenza, lesioni e interruzione di pubblico servizio. L'autista è stata soccorsa dalla Croce Bianca e portata in ospedale in codice verde.

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(Adnkronos) - “Se ne è andato Carlo Monguzzi, se ne è andato un lottatore. Spesso non la vedevamo allo stesso modo, ma lo rispettavo per il suo impegno politico e il nostro affetto reciproco non è mai venuto a mancare". Così una nota il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che annuncia la morte del consigliere di Europa Verde e e figura storica dell’ambientalismo milanese.
"Avevo celebrato il suo matrimonio. Ed era l’unico che in aula consiliare si rivolgeva a me non con 'sindaco', ma con 'Beppe'. Chi non frequenta la politica non può capire come possano coesistere duri scontri pubblici e solidi rapporti privati", racconta il sindaco dello storico consigliere comunale. "Anche l’ultima volta che è venuto nel mio ufficio, nei mesi scorsi, avevamo discusso animatamente e ci eravamo lasciati con un abbraccio. Un abbraccio che ricordo molto bene. Durante la sua malattia, che è progredita in un modo assurdamente rapido, mi informava delle cure. Poi non è più riuscito a farlo e ho capito. Riposa in pace, caro Carlo”, conclude Sala.
"Mi spiace veramente tanto" per la morte di Carlo Monguzzi. "Abbiamo combattuto battaglie su fronti diverse ma era un galantuomo, una persona perbene che amava Milano". Così il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini ha commentato in diretta a Telelombardia. "Come me anche lui voleva una Milano per tutti. Milano perde qualcosa", ha aggiunto.
"Uomo di principi, di grande coerenza e di forte spessore umano e politico, Monguzzi ha saputo distinguersi negli anni per la sua libertà di pensiero e per la capacità di difendere con coraggio le proprie idee, anche quando questo lo ha portato a prendere posizioni nette e controcorrente rispetto alla stessa maggioranza da cui era stato eletto". Questo il ricordo di Monguzzi, espresso in una nota dal gruppo Lega a Palazzo Marino, con "profondo cordoglio" per la morte di una "figura storica della politica milanese".
"Pur sedendo tra i banchi della coalizione di governo, non ha mai fatto mancare il proprio spirito critico verso le incoerenze e le contraddizioni di questa amministrazione, diventando di fatto un interlocutore serio e autorevole anche per le opposizioni", ricorda il gruppo leghista nella nota. "Le sue battaglie in Aula, la sua tenacia, la sua coerenza e la sua straordinaria capacità dialettica hanno rappresentato un esempio di politica vissuta con passione, schiena dritta e profondo senso delle istituzioni. Mancheranno il suo spirito combattivo, la sua voce libera e la sua determinazione nel difendere ciò in cui credeva. Con la sua scomparsa, l’Aula di Palazzo Marino perde un grande uomo e un protagonista autentico della vita politica milanese. Il gruppo Lega per Salvini Premier si stringe con sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che ne hanno condiviso il percorso umano e politico".

(Adnkronos) - Arriva dalla Toscana una risposta concreta alle emergenze climatiche e alle fitopatie che minacciano il futuro del vino: realizzata la prima pianta di Sangiovese ottenuta con le Tecnologie di Evoluzione Assistita (Tea), uno strumento innovativo per difendere la produzione dalla siccità e dalle malattie e garantire continuità alle imprese vitivinicole.
Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana insieme al Crea-Ve e all’Università di Udine hanno dato il via ad un progetto di ricerca innovativo finalizzato a rendere le coltivazioni più resilienti. Al centro il Sangiovese, vitigno simbolo della regione, che rappresenta oltre il 60% della superficie vitata e da cui derivano 7 bottiglie su 10 del vino toscano.
Le Tea rappresentano infatti una leva strategica per il settore: tecnologie che consentono di intervenire in modo mirato sul Dna della pianta senza introdurre materiale genetico esterno, accelerando processi naturali di adattamento. Non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varietà esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci.
La prima pianta è attualmente in crescita in vitro nei laboratori del Crea di Conegliano Veneto, con le prime applicazioni in campo previste dalla primavera del 2027. L’obiettivo è mettere rapidamente a disposizione delle imprese strumenti concreti per continuare a produrre qualità, salvaguardando al tempo stesso territorio, reddito agricolo e competitività.
Il percorso di ricerca, sviluppato nell’arco di tre anni anche grazie al sostegno dell’Università di Udine e al coinvolgimento del Consorzio Agrario del Tirreno, rafforza il ruolo della Toscana come territorio all’avanguardia nell’innovazione vitivinicola e dimostra come la ricerca pubblica possa offrire risposte operative alle esigenze del mondo agricolo.
I primi risultati della sperimentazione saranno presentati al Vinitaly lunedì 13 aprile, alle ore 15, a Casa Coldiretti, nell’ambito dell’incontro “Sangiovese tra tradizione e innovazione: il ruolo delle Tea per una viticoltura più sostenibile”. Dopo l’introduzione della presidente regionale di Coldiretti e presidente di Vigneto Toscana, Letizia Cesani, interverranno: Riccardo Velasco (direttore del Centro Ricerca Viticoltura ed Enologia Crea), Luca Nerva (ricercatore Crea-Ve), Gennaro Giliberti (dirigente Promozione e Sostegno agli Investimenti delle Imprese Agricole e Agroalimentari della Regione Toscana), Leonardo Marras (assessore all’Economia, Attività produttive e Agricoltura della Toscana) e Francesco Ferreri (presidente Consulta Vino Coldiretti). Modera l’iniziativa il direttore di Coldiretti Toscana, Angelo Corsetti.

(Adnkronos) - Giacomo Bongiorni "è morto per le botte. Hanno smesso di colpirlo solo quando si sono resi conto che l’avevano ammazzato". Sono le parole di Sara Tognocchi, compagna del 47enne ucciso nella notte di sabato in piazza Felice Palma a Massa. Una vicenda su cui sono in corso accertamenti, ma che la donna ricostruisce con parole nette: "Non è vero che Giacomo è morto perché è caduto per terra dopo un cazzotto, è morto per le botte", ha dichiarato in un'intervista al 'Corriere della Sera'.
Nell'intervista Tognocchi, anche lei 47enne, ricostruisce l'accaduto: "Sabato sera eravamo usciti con alcuni amici, c’era anche mio fratello Gabriele con suo figlio. Stavamo andando a prendere un kebab, erano da poco passate le 21.30. In piazza Palma c’era un gruppetto di giovani: erano in sei, forse sette. Hanno cominciato a lanciare bottiglie contro la vetrata del negozio e mio fratello ha detto 'ma non tirate le bottiglie: ci sono le persone che possano farsi male'. Gabriele si è rivolto a questi ragazzi in maniera gentile, glielo ha detto educatamente perché nostra madre ci ha insegnato l’educazione". Quel gruppetto ha "circondato mio fratello e poi il mio compagno. Sono arrivati anche altri giovani. Hanno cominciato a colpirli. Non hanno detto nulla. Li picchiavano e basta. Mio fratello è finito per terra e hanno continuato a picchiare. Non si sono mai fermati. Pestavano Giacomo, io lo vedevo a terra e loro sopra".
"Solo quando si sono resi conto che l’avevano ammazzato sono scappati. Nel frattempo sono arrivate alcune persone a capire cosa stava succedendo. Due giovani hanno iniziato a praticare il massaggio cardiaco a Giacomo. Io sono corsa da lui, gli tenevo la testa tra le mani ma dalle orecchie usciva il sangue. Suo figlio gli teneva la mano e diceva: 'Babbo, alzati. Per favore alzati'. Ma non si è alzato, Giacomo è rimasto a terra".
"Io ero sconvolta, mi sono messa a chiedere aiuto - ha raccontato nell'intervista - Ho preso il figlio del mio compagno e l’ho portato via, ho avuto paura che questi ragazzi si mettessero a picchiare anche i bambini. Poi ho continuato a chiedere aiuto, a dire che dovevano smetterla. Ma loro non hanno smesso. L’hanno pestato a morte".
I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con automedica e ambulanza. I tentativi di rianimazione si sono protratti a lungo, ma per il 47enne non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato direttamente in piazza, sotto gli occhi di decine di presenti. A rendere ancora più drammatica la vicenda è la presenza del figlio della vittima, che ha assistito all’aggressione. Il bambino, in evidente stato di choc, è stato trasportato in ospedale e ricoverato per accertamenti. La scena, nel cuore della città e a pochi passi dal municipio, ha profondamente colpito i residenti e le persone presenti, trasformando in pochi minuti una notte di svago in una tragedia.
Sara e Giacomo si erano conosciuti tre anni fa e nel prossimo mese di luglio si sarebbero sposati. "Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso".
Nella giornata di domenica 12 aprile sono stati identificati e fermati nel giro di poche ore i presunti responsabili della violenta aggressione costata la vita a Giacomo Bongiorni nel centro cittadino a breve distanza dal Comune. Un minorenne e due maggiorenni sono indagati, a vario titolo, per concorso in omicidio volontario, mentre proseguono senza sosta le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Massa in collaborazione con la Procura per i minorenni di Genova.
Il quadro investigativo, delineatosi già nelle prime ore successive ai fatti, ha consentito ai carabinieri di individuare tutti i soggetti coinvolti nello scontro e di procedere a perquisizioni e sequestri di materiale ritenuto utile alla ricostruzione dell’accaduto. Un risultato investigativo rapido, reso possibile anche dalla presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona e dalle numerose testimonianze raccolte, come ha sottolineato il procuratore massese Piero Capizzoto
All’esito della prima attività istruttoria, la Procura per i minorenni genovese, diretta dalla procuratrice Tiziana Paolillo, ha disposto il fermo di un ragazzo di 17 anni ritenuto, allo stato, responsabile di omicidio volontario. Parallelamente, la Procura ordinaria di Massa ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di due giovani maggiorenni, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, residente a Montignoso (Massa Carrara) ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, abitante a Massa, entrambi di nazionalità rumena, accusati di concorso nello stesso reato.
Per tutti gli indagati si aprirà nei prossimi giorni la fase degli interrogatori di garanzia: il minorenne comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Genova, mentre i due maggiorenni saranno sentiti dal Gip del Tribunale di Massa. In quella sede potranno fornire la propria versione dei fatti e presentare eventuali elementi a loro difesa. Determinante, per chiarire in modo definitivo le cause del decesso, sarà anche l’esame autoptico sul corpo della vittima, che verrà eseguito nei prossimi giorni.
L’attività investigativa si è concentrata fin da subito sulla ricostruzione puntuale della dinamica e sull’individuazione delle responsabilità individuali. I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, ritenute fondamentali per ricostruire le fasi dell’aggressione. Numerosi anche i testimoni ascoltati, tra clienti dei locali e passanti presenti al momento dei fatti. Le perquisizioni eseguite nelle ore successive hanno consentito di sequestrare oggetti e dispositivi utili alle indagini.
Il lavoro congiunto tra Procura ordinaria e Procura minorile si concentra ora sull’esatta attribuzione delle condotte e sul ruolo svolto da ciascun componente del gruppo.
Profonda la reazione della comunità. Il sindaco Francesco Persiani ha parlato di "violenza inaudita". "A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità - ha detto Persiani - Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Buongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta".
Il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Mario Vaccari, ha invitato a una riflessione collettiva. "Colpisce la sproporzione della reazione e la rapidità con cui si è arrivati alla tragedia", ha sottolineato il presule, ponendo interrogativi sul ruolo degli adulti e sui modelli trasmessi alle nuove generazioni. Annunciata anche l’organizzazione di una fiaccolata in memoria della vittima.
Giacomo Bongiorni era conosciuto in città per il suo carattere gentile e la sua passione per il calcio. Aveva militato fino al 2012 nel San Vitale Candia, società che lo ha ricordato con parole di affetto, definendolo "un ragazzo d’oro, educato e solare". Una vita spezzata in pochi istanti, al termine di una serata trascorsa con i propri cari.
L’omicidio ha avuto un’immediata eco sul piano istituzionale. Nella stessa mattinata di domenica, il prefetto di Massa-Carrara, Gaetano Cupello, ha convocato d’urgenza il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla riunione hanno partecipato i sindaci di Massa e Carrara, Francesco Persiani e Serena Arrighi, il presidente della Provincia, Roberto Valettini, il questore Bianca Venezia e i vertici locali delle forze dell’ordine. Nel corso dell’incontro è stata analizzata in particolare la situazione legata alla movida nei due comuni, già oggetto di attenzione nelle settimane precedenti. Sono state quindi decise misure straordinarie per prevenire episodi analoghi.
Tra i provvedimenti adottati: intensificazione dei controlli nelle aree più frequentate nelle ore serali e notturne, con il supporto di reparti specializzati; chiusura anticipata dei locali entro le 00:30 fino al 31 maggio; divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22; controlli rafforzati sulla vendita di alcolici ai minorenni. Allo studio anche l’introduzione di “zone a vigilanza rafforzata”, con possibilità di allontanamento per soggetti ritenuti pericolosi o responsabili di comportamenti antisociali.
L’episodio ha riacceso i riflettori su un fenomeno già segnalato da residenti e amministratori: quello della cosiddetta “malamovida”, caratterizzata da eccessi, abuso di alcol e frequenti episodi di violenza tra giovani. Solo pochi giorni prima, sempre nel centro cittadino, si era verificata un’altra rissa con lancio di bottiglie e feriti. Un precedente che, alla luce di quanto accaduto, assume un significato ancora più allarmante.

(Adnkronos) - Il primo ministro polacco Donald Tusk ha salutato la schiacciante vittoria del partito di opposizione Tisza di Peter Magyar come una "vittoria gloriosa", descrivendo i risultati delle elezioni ungheresi come un colpo decisivo all'autoritarismo nella regione.
Con quasi il 99% dei voti scrutinati, i primi dati dell'Ufficio Elettorale Nazionale (Nvi) indicano che il partito Tisza si è assicurato 138 seggi nell'Assemblea Nazionale, composta da 199 membri. Questo risultato garantisce all'opposizione la supermaggioranza necessaria per emendare la Costituzione e segna la fine definitiva del lungo governo di Viktor Orbán.
Tusk è intervenuto domenica sera via social per commentare la notizia. "Ungheria, Polonia, Europa. Di nuovo insieme! Gloriosa vittoria, cari amici!", ha scritto, aggiungendo lo slogan ungherese "Ruszkik haza!" (Russi, tornate a casa!).
In seguito, durante una conferenza stampa a Seul, in Corea del Sud, Tusk ha descritto i risultati delle elezioni ungheresi come un punto di svolta per la regione, sostenendo che dimostrano che l'Europa Centrale e Orientale non è "condannata" ad essere governata da "regimi autoritari".
"Tutti temevano una tendenza verso regimi autoritari e corrotti. Non è così", ha dichiarato Tusk ai giornalisti. "Prima Varsavia, poi Bucarest, Chișinău e ora Budapest. Questa parte d'Europa sta dimostrando che non siamo destinati alla corruzione che purtroppo ha caratterizzato il governo di Viktor Orbán".
Tusk ha anche affermato di aver già parlato con Pëtr Magyar per congratularsi con lui. Ha aggiunto che i due hanno discusso di una visita programmata a Varsavia, che Magyar ha indicato come sua prima meta all'estero. "Credo che le nostre relazioni saranno assolutamente eccezionali", ha affermato Tusk.
Ha inoltre dichiarato che la rimozione del governo Orbán, che ha spesso bloccato gli aiuti finanziari dell'Ue all'Ucraina, rappresenterà una "svolta" per Kiev.
Sul fronte interno, il cambio di leadership in Ungheria potrebbe avere ripercussioni anche sui procedimenti giudiziari polacchi. Tusk ha dichiarato di aver discusso con Magyar, prima delle elezioni, della situazione di due ex ministri polacchi, Zbigniew Ziobro e Marcin Romanowski, ai quali l'amministrazione Orban aveva concesso asilo. "Spero di poter dare il 'bentornato in Polonia' a questi due signori", ha aggiunto.
Magyar ha confermato nel suo discorso post-elettorale di domenica che il suo itinerario diplomatico inizierà a Varsavia, per poi proseguire con visite a Vienna e Bruxelles. Si è inoltre impegnato a sbloccare i fondi Ue precedentemente congelati a causa di preoccupazioni relative allo Stato di diritto e ha promesso di rilanciare la cooperazione all'interno del Gruppo di Visegrád, che comprende Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca.
Al via a Verona la 58/a edizione del Vinitaly che vede, tra i
protagonisti, la Sardegna che nel padiglione della Regione ospita
80 aziende sarde, a cui si aggiungono altre 32 cantine dell'Isola
negli altri spazi della manifestazione.Pagina 28 di 244
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