
(Adnkronos) - Né speronamenti da parte dei carri armati delle Forze di difesa israeliane né danni significativi ai mezzi italiani di Unifil, con gli incidenti avvenuti mentre erano in corso delle manovre. Lo precisa il contingente italiano della missione dell'Onu in Libano, dopo le notizie diffuse riguardanti un presunto speronamento di veicoli italiani in Libano da parte di carri armati delle Idf.
"Nella mattinata di oggi, poco dopo le 9 ora locale - ricostruisce una nota - una pattuglia di Italbatt, durante il movimento lungo la Zulu Road, ha segnalato che, nel corso di alcune manovre, un carro armato delle Forze di difesa israeliane ha urtato un mezzo del convoglio Unifil. L’episodio ha causato danni di lieve entità a un veicolo. Il convoglio ha potuto proseguire regolarmente le attività operative verso la posizione UNP 1-26 Italbatt e non si registrano feriti tra il personale militare italiano. Le condizioni del mezzo sono attualmente in fase di valutazione tecnica".
"Un secondo episodio analogo si è verificato poche ore dopo nello stesso tratto di strada - prosegue la nota - In tale circostanza, un veicolo Unifil posto alla testa di una colonna logistica è stato fermato da un carro armato Merkava che, durante una manovra, è entrato in contatto con il mezzo, causando anche in questo caso danni di lieve entità. Nonostante l’accaduto, la colonna ha potuto riprendere il movimento e rientrare regolarmente presso la base Onu UNP 2-3 di Shama sede del settore Ovest. Anche in questo caso non si sono registrati feriti".
Dunque, la precisazione finale del contingente, "alla luce degli elementi disponibili, entrambi gli eventi risultano avvenuti durante manovre dei mezzi e non trovano riscontro le ricostruzioni che parlano di 'speronamenti' o di danni significativi. Entrambi gli episodi sono attualmente oggetto di approfondimenti da parte della missione, al fine di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti".

(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 12 aprile, i nerazzurri affrontano il Como - in diretta tv e streaming - nel posticipo della 32esima giornata di campionato. La squadra di Chivu arriva dal successo nell'ultimo turno contro la Roma, mentre gli uomini di Fabregas sono reduci dal pareggio contro l'Udinese.
Nella prossima giornata di Serie A, l'Inter ospiterà il Cagliari a San Siro mentre il Como sfiderà il Sassuolo in trasferta.

(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 12 aprile, i nerazzurri affrontano il Como - in diretta tv e streaming - nel posticipo della 32esima giornata di campionato. La squadra di Chivu arriva dal successo nell'ultimo turno contro la Roma, mentre gli uomini di Fabregas sono reduci dal pareggio contro l'Udinese.
Nella prossima giornata di Serie A, l'Inter ospiterà il Cagliari a San Siro mentre il Como sfiderà il Sassuolo in trasferta.

(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 12 aprile, i nerazzurri affrontano il Como - in diretta tv e streaming - nel posticipo della 32esima giornata di campionato. La squadra di Chivu arriva dal successo nell'ultimo turno contro la Roma, mentre gli uomini di Fabregas sono reduci dal pareggio contro l'Udinese.
Nella prossima giornata di Serie A, l'Inter ospiterà il Cagliari a San Siro mentre il Como sfiderà il Sassuolo in trasferta.

(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 12 aprile, i nerazzurri affrontano il Como - in diretta tv e streaming - nel posticipo della 32esima giornata di campionato. La squadra di Chivu arriva dal successo nell'ultimo turno contro la Roma, mentre gli uomini di Fabregas sono reduci dal pareggio contro l'Udinese.
Nella prossima giornata di Serie A, l'Inter ospiterà il Cagliari a San Siro mentre il Como sfiderà il Sassuolo in trasferta.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - “Sul gas penso che sia necessario sospendere il bando che scatterà il 1 gennaio 2027 sui 20 miliardi di metri cubi che vengono dalla Russia”. Lo dichiara l’Ad di Eni Claudio Descalzi a margine dell’intervento alla Scuola di formazione politica della Lega, oggi a Palazzo Rospigliosi a Roma. “La flessibilità sulla rete la dà il gas, non le rinnovabili e neanche il nucleare che non abbiamo - aggiunge - di gas ne abbiamo bisogno e bisogna rendersi conto di queste cose. Abbiamo una società che vive con questo gas. Quindi, secondo me sul gas è necessario rivedere” il bando russo.
La stagione d'opera del Teatro Lirico di Cagliari prosegue venerdì
17 aprile, alle 2,0 con Così fan tutte di Mozart. L'opera verrà
replicata il 18 alle 19, il 19 alle 17, il 21 e 22 aprile alle 20.
La direzione musicale è affidata ad Alessandro De Marchi.
(Adnkronos) - I Cesaroni stanno per tornare ma con un grande vuoto, quello lasciato da Antonello Fassari. Claudio Amendola ospite in collegamento con Verissimo ha parlato della serie 'I Cesaroni - Il ritorno', in onda da domani, lunedì 13 aprile, su Canale 5, segnando il ritorno dopo 12 anni.
A pesare però è l'assenza di Antonello Fassari che nella serie interpretava Cesare Cesaroni. L'attore è scomparso il 5 aprile del 2025 all'età di 72 anni a causa di una lunga malattia, poco prima dell'inizio delle riprese della nuova stagione.
Claudio Amendola ha ricordato il collega e il legame profondo che li univa, paragonandolo a quello di due fratelli. "Antonello è stata una delle persone migliori che io abbia mai conosciuto, come uomo e essere umano. Mi manca tanto", ha detto, mandando un bacio verso il cielo.
Il primo ciak della serie Amendola l'ha voluto dedicare proprio al collega, scrivendo sulla tavoletta 'Ciao Antonello'. "Sono sicuro che domani sera si collegherà su Canale 5", ha aggiunto l'attore romano in lacrime.

(Adnkronos) - Il soccorso alpino di Feltre (Belluno) è intervenuto sul Monte Avena per una pilota di parapendio finita addosso a un albero e rimasta sospesa a 30 metri da terra. Dopo essersi avvicinati con i mezzi fino a località Le Buse, i soccorritori hanno proseguito a piedi una decina di minuti, in direzione del punto indicato dalle coordinate ricevute dalla 26enne di Feltre, che non sembrava aver riportato conseguenze. Individuata la pianta, un soccorritore ne ha risalito il tronco con tecniche di treeclimbing. Raggiunta, assicurata e liberata dai vincoli, la pilota è stata calata al suolo. La squadra ha provveduto anche al recupero della vela. Poiché la ragazza lamentava dolore a una spalla, è stata accompagnata in via precauzionale all'ospedale per gli approfondimenti del caso.

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna numero 1 nel ranking Atp. Oggi, domenica 12 aprile, il tennista azzurro ha battuto Carlos Alcaraz nella finale del Masters 1000 di Montecarlo, imponendosi in due set 7-6 (5), 6-3 e conquistando il terzo torneo consecutivo dopo Indian Wells e Miami, che gli avevano permesso di completare uno storico Sunshine Double.
Il trionfo sul rivale spagnolo però assume un sapore diverso perché segna il sorpasso di Sinner proprio su Alcaraz al primo posto del ranking Atp, tornando sul trono dopo 66 settimane. Alcaraz arrivava infatti al torneo difendendo i 1000 punti conquistati grazie al trionfo dello scorso anno, mentre l'azzurro non aveva potuto giocare a causa della sospensione per il caso Clostebol.
Sinner si era già avvicinato al primato di Alcaraz dopo il Sunshine Double. Con la vittoria di Miami, seguita a quella di Indian Wells, il tennista azzurro era arrivato a quota 12.400 punti, a -1190 da Alcaraz, che era invece caduto al terzo turno contro Korda.
Sinner ha completato poi la sua rincorsa al numero grazie al trionfo di Montecarlo. Vincendo la finale del Principato infatti, nonostante la finale raggiunta da Alcaraz, l'azzurro ha raggiunto il primo posto del ranking Atp. L'altoatesino sale a 13.400 punti, Alcaraz ora insegue a 13.240: il murciano può riprendersi la vetta in tempi brevissimi, deve 'solo' vincere il torneo Atp di Barcellona, al via domani. Alcaraz è la prima testa di serie sulla terra rossa catalana.

(Adnkronos) - "Un fulmine a ciel sereno". Raffaella Fico ha descritto così questi ultimi mesi della sua vita. La showgirl ospite oggi a Verissimo ha raccontato la fase difficile che sta attraversando, segnata prima dall'aborto spontaneo al quinto mese di gravidanza e poi dalla separazione dal compagno Armando Izzo.
"Lui ha deciso di andare via improvvisamente. Vivevamo insieme e stavamo costruendo una famiglia. Dopo l'aborto spontaneo ha deciso di lasciare la casa e prendersi un momento per se stesso. Non è stato facile, un fulmine a ciel sereno", ha raccontato Fico.
Sempre a Verissimo, ospite a gennaio, la showgirl aveva parlato della dolorsa perdita del bamabino, spiegando che si erano rotte le acque prematuramente: "È stato un vero parto con cinque ore di travaglio", aveva spiegato.
Oggi la 37enne non ha ancora elaborato e superato il dolore per la perdita del bambino:"Non ci ho capito niente, ancora adesso non ho ancora elaborato il lutto per la perdita del bambino. Io credo che Armando abbia avuto bisogno di un momento per riflettere, è chiaro che io rispetto la sua scelta", ha raccontato ammettendo di essere ancora innamorata del calciatore.
Raffaella Fico non riesce a trovare una spiegazione all'allontanamento improvviso del compagno: "Mi ha detto solo che aveva bisogno di stare da solo".

(Adnkronos) - Nella notte tra il 10 e l’11 aprile 2026, ignoti si sono introdotti nell’abitazione romana del giornalista del Riformista Aldo Torchiaro, forzando gli infissi in acciaio anti effrazione della portafinestra del balcone e sollevando la tapparella per introdursi nell’appartamento mentre il giornalista dormiva nella stanza accanto. Non è stato sottratto nulla, alcuni oggetti nel salone sono stati spostati. "Un fatto inquietante. Non sono stati rubati effetti personali, ma è stato aperto il mio zaino dove ho il computer con tutto quello scrivo, con le mie inchieste", denuncia lo stesso giornalista sui social. "I carabinieri che hanno fatto il primo sopralluogo parlano di tentato furto molto atipico. O meglio, di intimidazione. Io non aggiungo altro ma sappiano tutti che non ho alcuna paura. Il mio lavoro va avanti con più determinazione di prima", aggiunge il giornalista che ha sporto denuncia ai carabinieri del comando di zona. Le indagini sono in corso.
"Come difensore del dott. Torchiaro - che è anche imputato a Napoli per un processo per diffamazione intentato da chi non tollera che si scrivano verità scomode -non posso non registrare il contesto in cui questo episodio inquietante si colloca", commenta il legale Stefano Giordano. "Aldo Torchiaro è un giornalista che paga un prezzo per il suo lavoro: quello di raccontare fatti che qualcuno preferirebbe restassero nell’ombra. Nessuna intimidazione, giudiziaria o di altra natura, fermerà questa battaglia. Non si fermerà Aldo Torchiaro, non si fermerà chi lo difende. Chi ha pensato di spaventarlo ha ottenuto l’effetto opposto: la nostra determinazione è ancora più forte", conclude l'avvocato.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....
Gabriele Cadoni, 25 anni di Assemini, ha conquistato il secondo
posto nella categoria musicisti a Pythika - Giochi Pitici, prima
competizione artistica inclusiva a livello internazionale.
(Adnkronos) - Wout Van Aert vince la 123/a edizione della Parigi-Roubaix, oggi domenica 12 aprile, terza classica monumento della stagione, dopo Milano-Sanremo e Giro delle Fiandre. Il belga del team Visma Lease a Bike batte in uno sprint a due lo sloveno Tadej Pogacar che manca il primo successo nella corsa francese sul pavé. A completare il podio un altro belga Jasper Stuyve (Soudal-Quick Step) staccato di 13", segue a 15" l'olandese Mathieu Van der Poel (Alpecin-Premier Tech) tre volte vincitore della Roubaix.

(Adnkronos) - La circolazione ferroviaria sulla linea Roma-Firenze Alta Velocità è ripresa alle ore 15 di oggi domenica 12 aprile, come da programma, a conclusione degli interventi per l’attivazione del sistema Ertms (European Rail Traffic Management System). La linea convenzionale era già tornata percorribile dalle ore 6. E' quanto fa sapere Rfi.
L’intervento complessivo ha interessato in particolare la tratta Orvieto-Settebagni, ultimo tratto della Direttrice Av Roma-Firenze a essere equipaggiato con l’Ertms, la più avanzata tecnologia europea per il monitoraggio e la gestione automatizzata del traffico ferroviario. Con un investimento totale di circa 147 milioni di euro, in parte finanziati da fondi Pnrr, l’intervento si inserisce nel più ampio piano di potenziamento tecnologico e infrastrutturale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS).
È prevista una riduzione dell’offerta commerciale anche nella mattina di domani con il servizio che riprenderà regolarmente martedì 14 aprile. Durante l’interruzione, l’offerta ferroviaria è stata rimodulata per limitare l’impatto sui viaggiatori, garantendo i collegamenti essenziali e servizi di supporto. Tutte le modifiche sono state comunicate con anticipo e inserite nei sistemi di vendita delle imprese ferroviarie. L’attivazione del sistema Ertms garantirà l’innalzamento delle performance della rete ferroviaria con prestazioni più elevate, un miglioramento dell’affidabilità e un risparmio sui costi di gestione e manutenzione rispetto ai tradizionali sistemi di segnalamento. L’intervento rientra nei 2.800 chilometri di rete finanziati con 2,5 miliardi di euro provenienti da fondi Pnrr da ultimare entro giugno 2026, con l’obiettivo strategico di estendere il sistema all’intera rete gestita da Rfi.

(Adnkronos) - Pierluigi Diaco si è raccontato in un'intervista intensa e inedita a Domenica In, ospite oggi di Mara Venier. Il giornalista e conduttore televisivo ha parlato del dolore, ancora vivo, per la morte della mamma Giovanna, scomparsa lo scorso anno, il 23 giugno, proprio nel giorno del suo compleanno: "Era il pilastro della mia vita e di quella delle mie sorelle".
Diaco ha provato a ricostruire gli ultimi momenti di vita della madre, quando un inctus le ha provocato un grave problema compromettendo le sue condizioni di salute. "L'abbiamo portata in ospedale e ha subito un'operazione di trombolisi. Ne è uscita, ma in terapia intensiva i medici ci hanno detto che aveva perso la parola e una parte del corpo sarebbe rimasta completamente paralizzata". Il giornalista ha ricordato che proprio in quei momenti, mentre si trovava in terapia intensiva, la signora Giovanna è stata colpita da un attacco cardiaco che ha spento per sempre il suo cuore. "Io non ho realizzato subito, le ho tagliato una ciocca di capelli per spargerla nel mare di Santa Marinella, che lei amava tantissimo".
Ma prendere coscienza della morte e dell'assenza del genitore, ha spinto Diaco a chiudersi in se stesso, vivendo una profonda fase di depressione tanto da compromettere le sue abitudini quotidiane: "Non pensavo che potesse provocarmi una cosa così acuta. Non riuscivo a dare più un significato alla vita, non riuscivo neanche a lavorare". Il conduttore ha raccontato di aver chiesto aiuto ricorrendo a una consulenza con una figura psichiatrica: "Mi sono sottoposto a una potente cura farmacologica per riuscire a lavorare e andare in onda con BellaMà (programma di Rai2, ndr)".
"Il primo giorno - ha raccontato ancora Diaco - sono svenuto in onda". Poi, però, la vita ha ripreso spazio: "Grazie all’amore per la famiglia, per Alessio (il marito giornalista Orsingher, ndr) e per la vita, sono ruscito a tornare alla vita. Sto continuando la terapia e sto meglio, ma c’è stato un momento in cui mi macava la terra sotto i piedi". Il conduttore ha concluso: "Lei è sempre con me, non se n'è mai andata".

(Adnkronos) - Mario Carrieri, tra i grandi fotografi italiani del secondo Novecento e tra gli ultimi artisti della sua generazione, è morto nella sua casa di Milano all'età di 93 anni. La cerimonia per l'ultimo saluto, riporta l'Adnkronos, si terrà martedì 14 aprile alla Casa Funeraria San Siro, in via Corelli 120 a Milano, dalle ore 14 alle 16.30.
Nato a Milano il 5 novembre 1932, figlio del poeta e critico d’arte Raffaele, Mario Carrieri all'inizio degli anni ’50 viene assunto alla Mondadori per occuparsi della catalogazione dell’archivio fotografico del settimanale "Epoca", da poco introdotto sul mercato dall’editore milanese. Trascorre il periodo centrale del decennio alla lavorazione di diversi cortometraggi pubblicitari, in parte trasmessi dalla Rai durante "Carosello", ottenendo riconoscimenti (il Diploma di Gran Premio e la Coppa Apc) in occasione del Festival del Cinema pubblicitario della Fiera Campionaria del 1956. Nel 1957 abbandona ogni attività per dedicarsi all’elaborazione di un ampio progetto fotografico su Milano, e fra il gennaio e l’agosto dell’anno successivo esegue con una macchina di piccolo formato 3.500 scatti entro la cinta daziaria: 134 vengono scelti nel 1959 per formare la sequenza, suddivisa in dieci scene, del volume "Milano, Italia", edito per i tipi di C.M. Lerici e accolto dalla critica con sostanziale indifferenza. L’unica voce a levarsi con fermezza in sua difesa è quella di un altro fotografo, Ugo Mulas, il cui intervento determina fra i due l’inizio di un profondo legame d’amicizia. Il Museum of Modern Art di New York e altri musei europei acquisiscono, per le loro collezioni, numerose immagini del volume.
A cominciare dal 1962, Carrieri gira nell’arco di due anni il materiale per i "Cinque Dolori", un cortometraggio liberamente ispirato ai versi del poeta Eugenio Montale. Nel frattempo, su suggerimento di Roberto Sanesi, progetta un documentario, mai realizzato, sulla vita e l’opera di Dylan Thomas da filmare nel Galles, terra natale del poeta. Seguono quindici anni in cui Amilcare Pizzi, tipografo di riferimento per le edizioni d’arte internazionali, incarica Carrieri di prendere in tutto il mondo le immagini per una collana patrocinata dall’Unesco sul patrimonio artistico dell’umanità. Particolare rilevanza hanno quelle dedicate alla scultura antica, da quella etrusca a quella greca, da quella romana a quella egizia, per la quale riceve un’ulteriore commessa dalla Menil Foundation di Houston.
Nei primi anni ’70 Carrieri trasferisce la propria attività nello studio milanese appena abbandonato da Ugo Mulas, gravemente malato, in via Spallanzani, e inizia un’intensa collaborazione che dura fino a tempi recenti con le più importanti firme dell'architettura, come Aldo Rossi, Renzo Piano, Norman Foster, Richard Meier, Rem Koolhaas. Trascorre a Venezia i fine settimana del triennio 1972-1974, ma delle oltre 17 000 diapositive a colori che vi esegue non riesce a fare il libro che aveva originariamente immaginato, deluso dalla difformità del corpus fotografico finale rispetto alle sue aspettative. Fra il 1975 e il 1977 realizza una lunga serie di immagini a colori e in bianco e nero sulla scultura africana, esposte nei primi mesi del 1981 al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e pubblicate, oltre che nel catalogo della mostra (Mazzotta) con un’introduzione di Emilio Tadini, in una tiratura speciale de "La mia Africa" di Karen Blixen commissionata lo stesso anno dalla Olivetti. A cominciare dal 1978 lavora sul tema della natura morta, portando a compimento una ricca collezione di opere. Sul finire degli anni ’90 Carrieri si dedica all’interpretazione fotografica della scultura di Auguste Rodin. Le sue immagini formano una sezione autonoma di un’esposizione itinerante degli originali presentata in anteprima nell’agosto del 1999 nella Chiesa di San Stae a Venezia, e accompagnano il relativo volume "Rodin: Plasters and Bronzes" edito da Robert Gordon e dal Gruppo Mondiale Est. Per oltre quarant'anni si è dedicato a fotografare fiori: nel 2023 alle Gallerie d’Italia di Milano ha presentato la mostra "Amati fiori", con opere di grandi dimensioni della sua ricerca artistica dedicata al tema della "tragicità dell’umana esistenza".

(Adnkronos) - “La ‘sveglia’ generata dalle tensioni internazionali ci impone di fare ordine in casa nostra e allo stesso tempo di allargare l’orizzonte commerciale. Il momento è quindi paradossalmente molto propizio per operare un ulteriore salto di qualità nelle scelte aziendali, a partire da una managerialità ancora più decisiva, da un maggiore ascolto e lettura dei mercati e delle analisi sulla domanda”. Lo ha detto, oggi a Verona nel suo intervento all’inaugurazione di Vinitaly, il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi.
“L’obiettivo – ha aggiunto – è duplice: essere più presenti sui mercati e conoscere i nostri clienti da una parte, produrre vini contemporanei in linea con la domanda dall’altra. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo con ancora più decisione, ma in questo momento serve più che mai una presa di responsabilità collettiva, con scelte nette e chiare a partire da tutta la filiera”.
“Che la situazione sia complicata – ha aggiunto Frescobaldi che ha ricevuto il Premio Vinitaly – non è un mistero. Però vorrei che si facesse lo sforzo di vedere le cose per quello che sono nella sua complessità. Nonostante un 2025 non certo fortunato il vino, anche lo scorso anno, si è confermato al secondo posto nella bilancia commerciale tra tutti i comparti del made in Italy tradizionale, grazie a un attivo commerciale con l’estero di +7,2 miliardi di euro”.

(Adnkronos) - “Il Ministero della Cultura ha portato al Vinitaly sei capolavori in marmo che provengono dalle collezioni Medicee di Palazzo Pitti e delle Gallerie degli Uffizi, rappresentazione del filo conduttore che dall'antico conduce al contemporaneo fino al grande ecosistema dei prodotti italiani. Perché non si può pensare che la catena del valore del vino e delle grandi produzioni italiane possa essere promossa nel mondo senza agire coralmente, con il contributo di Istituzioni, imprenditoria, società. Questo evento ne è la dimostrazione”. Lo ha detto il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, oggi a Verona, nel corso del suo intervento all’inaugurazione del Vinitaly 2026.

(Adnkronos) - "L'Iran non è disposto a rinunciare alle sue ambizioni nucleari ma non avrà mai un'arma atomica". Donald Trump archivia i negoziati tra Stati Uniti e Iran. I colloqui andati in scena a Islamabad, per trasformare la tregua in un accordo di pace, non hanno prodotto la fumata bianca. Teheran, dice il presidente degli Stati Uniti in un post su Truth, non intende rinunciare al proprio programma nucleare e questa posizione vanifica ogni sforzo di mediazione.
"Sono stato informato in dettaglio dal vicepresidente JD Vance, dall'Inviato Speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner in merito all'incontro svoltosi a Islamabad grazie alla gentile e competente guida del generale Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif del Pakistan. Sono uomini davvero straordinari e mi ringraziano continuamente per aver salvato dai 30 ai 50 milioni di vite in quella che sarebbe stata una guerra orribile con l'India. Apprezzo sempre molto sentirlo dire: la quantità di vite di cui si parla è incommensurabile", dice Trump facendo il punto della situazione.
"L'incontro con l'Iran è iniziato di buon mattino ed è durato tutta la notte, quasi 20 ore. Potrei entrare nei dettagli e parlare di molti degli accordi raggiunti, ma c'è solo una cosa che conta: l'Iran non è disposto a rinunciare alle sue ambizioni nucleari", dice Trump, prima di fare indirettamente riferimento all'ipotesi di riprendere le operazioni militari, congelate da circa una settimana. "Per molti versi, i punti concordati sono per noi meglio rispetto proseguimento delle nostre operazioni militari fino alla conclusione, ma tutti questi punti non contano rispetto a consentire che l'energia nucleare sia nelle mani di un popolo così instabile, difficile e imprevedibile", scrive il presidente degli Stati Uniti. "Per tutto il tempo, i miei tre rappresentanti sono diventati, non a caso, molto amichevoli e rispettosi nei confronti dei rappresentanti iraniani, Mohammad-Bagher Ghalibaf, Abbas Araghchi e Ali Bagheri. Queosto però non ha importanza perché sono rimasti irremovibili sulla questione più importante e, come ho sempre detto fin dall'inizio e molti anni fa, l'Iran non avrà mai un'arma nucleare", ribadisce Trump.
Rimane chiuso lo Stretto di Hormuz, via determinante per il commercio del 20% del petrolio mondiale. "L'Iran aveva promesso di riaprire lo Stretto di Hormuz, ma ha consapevolmente scelto di non farlo. Questo ha causato ansia, disagi e sofferenza a molte persone e a molti Paesi in tutto il mondo. Gli iraniani dicono di aver posizionato mine in acqua, nonostante tutta la loro Marina e la maggior parte delle loro navi posamine siano state completamente distrutte", afferma Trump. "Potrebbero anche averlo fatto, ma quale armatore vorrebbe correre un rischio del genere? L'Iran e ciò che resta dei suoi 'leader' hanno subito un grave danno e hanno perso l'onore per sempre. Ma noi siamo ormai oltre tutto questo. Come promesso, farebbero meglio ad avviare al più presto il processo per riaprire questa via internazionale navigabile. Stanno violando ogni legge", afferma il numero 1 della Casa Bianca.
Pagina 30 di 243
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it
Sassari, Ruba Bici Elettrica per la Seconda Volta in una Settimana: GPS Lo Consegna alla
SINISCOLA – Una neonata di sei mesi è stata salvata dopo essere stata lasciata sola nell'auto dei genitori,
SELARGIUS – Una donna di 66 anni, di origine romena, è stata trovata senza vita nella notte scorsa nel piazzale
SETTIMO SAN PIETRO – Un'operazione antidroga della Squadra Mobile di Cagliari ha portato
Una bravata che poteva costare cara. Sei minorenni sono stati sorpresi in piena notte lungo la Statale 125, Orientale