
(Adnkronos) - "In Italia circa il 40% dei pazienti ricoverati in ospedale è a rischio di malnutrizione. La percentuale è più alta e raggiunge il 60% nel caso delle persone colpite da tumore, per arrivare al 70% nel caso delle neoplasie gastrointestinali (stomaco e pancreas) e del distretto testa-collo. Circa il 20% dei pazienti oncologici muore per le conseguenze della perdita di peso e massa muscolare. Questa condizione, infatti, si associa a esiti clinici sfavorevoli, quali ridotta tolleranza alle terapie, peggiore prognosi, minore qualità di vita, ospedalizzazioni prolungate e maggiori costi sanitari. Ma, nella pratica clinica, la malnutrizione è sottodiagnosticata e, di conseguenza, insufficientemente trattata. Nel nostro Paese serve una legge nazionale che stabilisca l'obbligatorietà dello screening nutrizionale per tutti i pazienti ricoverati. Va inoltre implementata la formazione universitaria degli operatori sanitari su questi temi e gli alimenti a fini medici speciali devono essere inseriti nei livelli essenziali di assistenza, cioè nell'elenco delle cure garantite a tutti i cittadini, per ridurre le differenze regionali". Sono le richieste che arrivano dal convegno nazionale'Medical Nutrition Summit', giunto alla seconda edizione, oggi all'università Statale di Milano.
"Lo screening nutrizionale deve essere eseguito quanto prima al momento del ricovero, ma ci sono ancora troppe differenze tra le Regioni", spiega Riccardo Caccialanza, professore ordinario di Scienza dell'alimentazione e delle tecniche dietetiche applicate al Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia (Dipo) di UniMi. "Nonostante la crescente consapevolezza, soprattutto nei centri oncologici, dell'importanza della nutrizione - continua - l'approccio alla gestione nutrizionale in Italia è eterogeneo e non sempre adeguato. La malnutrizione è il risultato di un'assunzione insufficiente di nutrienti che porta non solo alla perdita di peso, ma anche alla modifica della composizione corporea, soprattutto della massa muscolare. In particolare, i pazienti oncologici possono sperimentare una perdita dell'appetito dovuta a sintomi che compromettono la normale assunzione alimentare, ad esempio ulcere nel cavo orale, diarrea, vomito, dolore, occlusioni intestinali o malassorbimento".
"La nutrizione clinica deve diventare parte integrante dei percorsi di formazione universitaria di tutti gli operatori sanitari - afferma Gianluca Vago, direttore Dipo della Statale milanese - La valutazione e il supporto nutrizionale dovrebbero procedere di pari passo rispetto alle cure oncologiche, iniziando dal counseling nutrizionale iniziale, per proseguire con il supporto nutrizionale orale e, nelle situazioni più compromesse, con la nutrizione enterale o parenterale. Perché l'integrazione avvenga in maniera ottimale - precisa - è necessaria una stretta collaborazione tra tutte le figure coinvolte: oncologi, medici specialisti in nutrizione clinica e dietisti per fornire la migliore assistenza ai pazienti, in tutte le fasi della malattia, sia in corso di trattamento attivo che durante il follow-up".
"E' importante un impegno condiviso a livello nazionale, da parte dei decisori istituzionali, e anche una sensibilità particolare per chi lavora sulla formazione - evidenzia Vago - In questa direzione, quanto realizzato da Regione Lombardia può rappresentare un primo modello operativo, facilmente replicabile: ha istituito la Rete della nutrizione clinica ed è stata la prima Regione a rendere obbligatorio lo screening nutrizionale per tutti i pazienti ricoverati negli ospedali pubblici e privati convenzionati. Lo screening nutrizionale - rimarca - costituisce parte integrante del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) della Regione Lombardia denominato 'Percorsi nutrizionali nel paziente oncologico'. Questo documento, unico nel suo genere, definisce un modello di presa in carico nutrizionale del paziente oncologico attraverso le strutture di nutrizione clinica e i team nutrizionali multidisciplinari della Regione".
La Lombardia, inoltre - ricorda una nota dal meeting - è stata la prima Regione a penalizzare economicamente l'assenza dello screening nutrizionale nelle cartelle cliniche. "La mancata o inadeguata compilazione della scheda di screening comporta un abbattimento del 20% della remunerazione del rimborso relativo al ricovero - sottolinea Caccialanza - Si tratta di un forte incentivo per garantire il corretto esame di questa condizione in tutti i pazienti. Vi sono solide evidenze scientifiche a supporto dell'efficacia dello screening nutrizionale precoce. Ad esempio, uno studio multicentrico ha dimostrato che, se il paziente oncologico viene trattato dal punto di vista nutrizionale in modo adeguato e proattivo durante la prima settimana di ricovero, si riduce la mortalità a un solo mese dalla dimissione del 6% circa. In un'altra ricerca effettuata dalla nostra struttura al San Matteo di Pavia - aggiunge - è stata evidenziata una riduzione del 60% del rischio di sospendere o ridurre la dose di chemioterapia e radioterapia nei pazienti con tumori del distretto testa-collo trattati precocemente con counseling e supplementazione nutrizionale orale. In un altro studio in pazienti colpiti da diverse forme di neoplasia e a rischio nutrizionale, grazie alla supplementazione precoce è stata ottenuta una riduzione del 30% delle tossicità di grado 3 e 4".
"Oltre ai benefici clinici, il supporto nutrizionale ha anche un importante valore economico per il Servizio sanitario nazionale - rimarca Francesco De Lorenzo, presidente Favo-Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia - La malnutrizione, infatti, è associata a un aumento significativo dei costi sanitari, dovuto soprattutto al prolungamento delle degenze ospedaliere, all'aumento delle complicanze e alla maggiore frequenza di riospedalizzazioni. Nonostante il suo ruolo dimostrato nel migliorare gli esiti clinici, la qualità di vita dei pazienti e la sostenibilità del sistema, la nutrizione clinica non è ancora pienamente integrata nei percorsi di cura oncologici. L'impegno di Favo è quello di richiedere l'inserimento dello screening nutrizionale obbligatorio nelle Reti oncologiche regionali, per la sostenibilità del servizio sanitario e per la qualità della vita dei pazienti oncologici. Quest'ultima rappresenta infatti il terzo pilastro della 'Mission on cancer'. Noi - assicura - ci impegniamo perché venga promossa questa iniziativa in tutte le Regioni. Il ruolo delle associazioni dei pazienti nelle reti oggi è in grado di condizionare il loro funzionamento, attraverso la partecipazione attiva nella direzione e organizzazione".
"Garantire un adeguato supporto nutrizionale ai pazienti oncologici non rappresenta soltanto una questione clinica o economica, ma anche un tema di equità e di diritti dei pazienti - conclude Caccialanza - L'accesso a una nutrizione adeguata è sempre più riconosciuto come parte integrante del diritto alla salute. L'attenzione delle Istituzioni nei confronti di questi temi sta aumentando. Il 29 ottobre 2025, la Camera ha approvato all'unanimità la mozione bipartisan che riconosce la nutrizione clinica come pilastro fondamentale nella sfida contro il cancro. L'atto impegna il Governo a inserire il supporto nutrizionale nei percorsi di cura. Vi è poi stato l'emendamento alla legge di Bilancio 2026, che ha introdotto un programma di screening nutrizionale per i pazienti oncologici, riconoscendone così il ruolo chiave. Ci auguriamo che il prossimo passo sia l'approvazione di una legge che renda obbligatorio questo tipo di screening".

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(Adnkronos) - Da Orlando a Chengdu, passando per Coventry.
Il progetto Around The World porta Expo Riva Schuh e Gardabags là dove si delineano le tendenze, si discute di regolamenti e si stringono partnership. Tre tappe, un solo fine: trasformare la conoscenza dei mercati in opportunità di business.Prosegue dunque l'impegno della fiera nell'approfondire la conoscenza dei mercati e stringere alleanze strategiche che agevolino la crescita delle occasioni di business durante la manifestazione. Rimanendo sempre fedeli al valore dell'internazionalizzazione come motore di sviluppo per l'intero settore.
È il senso del progetto Expo Riva Schuh e Gardabags Around The World: portare l'evento oltre i confini di Riva del Garda. Presidiare gli appuntamenti che contano, raccogliere segnali deboli prima che diventino tendenze acclarate per offrire in anticipo, ai frequentatori delle manifestazioni, la miglior interpretazione del mercato globale. Non un tour promozionale, ma un tessere relazioni finalizzato a promuovere il business: ascoltare i mercati per riportarne la voce in fiera. Anno dopo anno, questo progetto ha portato anche la 105ª edizione (13-16 giugno 2026) ad essere un punto di sintesi globale per calzature e borse.
Orlando, congresso NSRA. Per il quarto anno consecutivo, Expo Riva Schuh e Gardabags hanno preso parte al congresso annuale della National Shoe Retailers Association, il più importante appuntamento dedicato ai retailer indipendenti del settore calzaturiero statunitense. Presenza continuativa, scelta strategica: branding, lobbying, ma soprattutto ascolto. I retailer americani, racconta GianPaola Pedretti, Chief International Officer di Riva del Garda Fierecongressi, "non sono troppo preoccupati rispetto alla situazione geopolitica". Sui dazi serpeggia ironia più che allarme; sulla voglia di tornare in fiera, costruire programmi e sviluppare i propri brand, vige un cauto ottimismo. A Orlando, l'effetto wow l'ha portato Alberto Mattiello — futurist e membro del Comitato Scientifico di Expo Riva Schuh e Gardabags dove si occupa di innovazione — con un intervento sull'intelligenza artificiale applicata al retail: dal CES di Las Vegas alle integrazioni di Google e Maps con Gemini, fino a un video deepfake del presidente NSRA che gioca a basket con scarpe nuove.
Simpatica sintesi visiva di dove può arrivare la tecnologia. Subito dopo, una presentazione di segno diverso per raccontare il valore dell'intelligenza umana, della relazione, del luogo. È stata presentata, infatti, la fiera di Riva del Garda come contesto che favorisce il business proprio perché favorisce il contatto. Due intelligenze, che muovono nella medesima direzione.
Tappa successiva, New York, sede ITA - Italian Trade Agency, con la direttrice Erica Di Giovancarlo, che a giugno porterà in fiera una nutrita delegazione di buyer americani. "Il settore moda qui è forte, in particolare la moda italiana", ha detto Di Giovancarlo: il mercato americano è sempre affascinato non solo dai brand blasonati, ma anche dai piccoli marchi italiani, dalle produzioni limitate, dalla qualità altissima. Il Made in Italy gode di una reputazione che tiene a bada anche il rumore di fondo dei dazi.
Chengdu, accordo strategico. I numerosi viaggi in Asia - che negli anni hanno legato Expo Riva Schuh e Gardabags al continente dove avviene la gran parte della produzione mondiale di calzature e borse - hanno condotto a una ulteriore e importante intesa. L'8 maggio 2026 la Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, Alessandra Albarelli, e Li Qijun, in rappresentanza della Chengdu Footwear Industry Chain Chamber of Commerce & Huidu Fashion Industrial Park, hanno siglato un accordo di cooperazione strategica. Chengdu è uno dei principali poli asiatici nella produzione di calzature femminili. L'intesa punta a sviluppare networking, matchmaking internazionale, servizi di consulenza per l'internazionalizzazione e iniziative congiunte di promozione fieristica. "Rafforziamo così il dialogo con uno dei più importanti distretti produttivi cinesi, oggi sempre più orientato alla qualità e all'innovazione, e capace di rispondere in modo efficace alle esigenze del mercato globale", ha dichiarato Albarelli. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti istituzionali italo-cinesi di primo piano, dal Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano all'Associazione per lo Sviluppo Economico e Imprenditoriale Italia-Cina (ASEIIC).
Coventry, BFA Sustainability Summit. Il 23 aprile 2026 Expo Riva Schuh e Gardabags hanno partecipato, ancora una volta, al Sustainability Summit della British Footwear Association. Il messaggio del summit: per le aziende europee essere sostenibili sarà obbligatorio entro il 2028 e rappresenterà un requisito di sopravvivenza nel mercato entro il 2030. Il calzaturiero affronta la sua più grande trasformazione in vent'anni. Il 19 luglio 2026, in UE, la distruzione
dell'invenduto diventerà illegale per le grandi imprese. Tracciabilità, Digital Product Passport, durabilità come primo parametro industriale, dati verificati: tanti gli obblighi (opportunità?!) da cui non si potrà prescindere. Un dato racconta bene il momento attuale: l'85% dei consumatori vorrebbe scegliere meglio, solo il 29% sta davvero cambiando comportamenti. Il gap non è di volontà, è di informazione. Tradotto: chi saprà spiegare bene ciò che fa guadagnerà un vantaggio competitivo.
Tre tappe, tre geografie, un'unica logica: conoscere i mercati affinché Expo Riva Schuh e Gardabags proseguano nella loro missione di essere il punto di riferimento per tutto il mondo delle calzature e delle borse.

(Adnkronos) - Quanto guadagna Jannik Sinner? Nessuno come lui. Il tennista azzurro, fresco di approdo al secondo turno del Roland Garros 2026 dopo aver battuto il francese Clement Tabur all'esordio nello Slam di Parigi, continua a collezionare montepremi da capogiro, ma non solo. Negli ultimi tempi, Sinner ha chiuso diversi accordi commerciali che hanno incrementato il numero dei suoi sponsor e quindi le dimensioni del suo portafoglio. Ad oggi, secondo quanto riportato da Forbes, Sinner è uno degli sportivi a guadagnare di più proprio grazie alle sponsorizzazioni, che si sommano così ai premi.
Nel corso della sua carriera Sinner, come riportato dalla pagina ufficile Atp, ha guadagnato circa 65 milioni di euro soltanto dai montepremi, di cui oltre 6 milioni grazie ai risultati conseguiti nel 2026. L'azzurro ha raggiunto la semifinale agli Australian Open e i quarti all'Atp 500 di Doha, per poi vincere in serie il Masters 1000 di Indian Wells, quello di Miami, Montecarlo, Madrid e gli Internazionali di Roma. Risultati straordinari che gli hanno permesso di raggiungere guadagni altrettanto straordinari, aspettando quelli che arriveranno dal Roland Garros appena cominciato.
Il dato più rilevante però riguarda i contratti commerciali sottoscritti da Sinner e aumentati con la crescita esponenziale dei suoi risultati sportivi. Ogni anno il numero 1 del mondo intasca oltre 30 milioni di euro di sponsorizzazioni, una cifra che supera di gran lunga quanto si può guadagnare grazie ai risultati in campo.
Il numero uno del tennis mondiale è ormai anche un’icona non solo in campo, ma anche fuori. Sinner oggi appare in svariate pubblicità, presta il suo volto a tante iniziative ed è spesso invitato come guest star a grandi eventi. Gucci è stato uno dei primi marchi a puntare su di lui, proprio come Nike, con cui il numero uno al mondo ha un accordo da circa 15 milioni l'anno, il più 'pesante' del suo portafoglio. Remunerativo è anche il contratto stipulato con la Rolex, sponsor ufficiale di diversi tornei del circuito
In tv lo vediamo spesso negli spot di Fastweb e Lavazza, brand che sponsorizza diversi tornei del circuito. Ma nell'ultimo anno, quello dell'ascesa e della consacrazione, Sinner ha stretto accordi anche con Head, De Cecco, Alfa Romeo e Intesa Sanpaolo.
Tra Sinner e Alcaraz chi guadagna di più? Anche lo spagnolo, al momento costretto a restare fuori dai campi per infortunio, incassa notevoli cifre dagli sponsor, che 'compenseranno' le perdite a cui va incontro non partecipando ai tornei, specialmente a quelli del Grande Slam, i più ricchi.
Alcaraz ha perso, con il forfait di Wimbledon, un totale di circa 13,6 milioni di euro soltanto di montepremi, con quello londinese che poteva garantire, in caso di successo, ben 5,49 milioni, mentre il Roland Garros arriva fino a 4,75. In totale quindi gli incassi a fine stagione saranno inevitabilmente più alti per Sinner, nonostante gli accordi milionari di Alcaraz. Non a caso l'azzurro è stato inserito nella classifica dei 50 sportivi più pagati al mondo.

(Adnkronos) - "L'architetto Maria Mascarucci, per conto dei coniugi Trevallion-Birmingham, ha presentato lunedì scorso la domanda di permesso di costruire relativa alla nuova abitazione da edificarsi nel terreno di proprietà. Si tratta di un edificio in linea con le più aggiornate tecnologie green e le normative ecologiche europee". Così in una nota l'avvocato Simone Pillon, legale di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della cosiddetta famiglia del bosco.
"Trattandosi di strutture in larga parte prefabbricate - spiega il legale - è prevedibile una durata dei lavori di circa 6 mesi dalla concessione del permesso. Fino ad allora la famiglia continuerà a risiedere nell'immobile di Palmoli messo provvisoriamente a disposizione dal Comune. Si auspica che tutto questo contribuisca a dimostrare la serietà di intenti della coppia e a favorire il rientro dei minori in tempi brevi".

(Adnkronos) - Ritardo notevole per l'inizio di uno dei primi match di oggi, mercoledì 27 maggio, al Roland Garros. La sfida tra l'azzurro Federico Cinà e l'olandese Jesper De Jong è cominciata con quasi mezz'ora di ritardo, intorno alle 11:30, quando l'inizio ufficiale della partita era fissato alle 11. Ma cos'è successo a Parigi? I giocatori sono entrati sul campo intorno alle 11:15: prima De Jong (con una vistosa fasciatura alla gamba destra) e poi, dopo qualche minuto, il diciannovenne palermitano. I motivi non sono stati resi noti dall'organizzazione del torneo, ma l'evento ha lasciato perplessi addetti ai lavori e soprattutto tifosi, che hanno passato diversi minuti a guardare l'orologio e a chiedersi il motivo, in un'altra giornata di grande caldo nella capitale francese.
Un ritardo molto strano e che non si vede spesso in tornei di questo livello, dove la puntualità è all'ordine del giorno anche considerando il gran numero di match da giocare durante la giornata.

(Adnkronos) - È previsto per oggi il rientro a Roma di una dottoressa medico chirurgo italiana impegnata in missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo, nell’area di Bunia (Ituri), dove è in corso un’epidemia di Ebola. A renderlo noto è il ministero della Salute attraverso una nota ufficiale in cui spiega che "la professionista, che opera con Medici Senza Frontiere, è stata autorizzata al trasferimento in Italia e sarà presa in carico dall’Istituto Spallanzani".
Nell’ambito della sua attività clinica "il chirurgo è entrato in contatto, il 16 maggio scorso, con pazienti risultati poi positivi. Si tratta, quindi, di un caso di contatto diretto. Il medico ha anche eseguito un intervento chirurgico salvavita d'urgenza, il 18 maggio, su un bambino vittima dell'esplosione di una granata. Il bambino - sottolina la nota - è un caso sospetto di Ebola il cui test non è ancora disponibile".
La dottoressa, al momento del rientro, non presenta sintomi. Una volta arrivata a Roma sarà sottoposta a quarantena e a sorveglianza sanitaria attiva secondo i protocolli previsti per i casi di contatto con virus altamente infettivi, presso il reparto specializzato dello Spallanzani.

(Adnkronos) - Un incendio è scoppiato in un supermercato kosher nel nord di Londra, nel quartiere di Golders Green. Per spegnerlo sono intervenuti un centinaio di vigili del fuoco, mentre le cause dell'incendio sono ancora sconosciute. 'Kosher Kingdom' si presenta sul proprio sito Internet come "il più grande supermercato Kosher in Europa", con una superficie di circa settemila metri quadrati e più di 9.500 clienti alla settimana.

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Un sistema penitenziario "al limite", dove il sovraffollamento non
è più un'emergenza circoscritta ma un fenomeno diffuso,
accompagnato da un quadro sanitario definito "allarmante": è questa
la fotografia scattata dalla Garante regionale delle persone
private della libertà personale, Irene Testa, nella relazione
annuale presentata oggi in Consiglio regionale.
(Adnkronos) - Presentati il 26 maggio al “Manufacturing Forum 2026”, il report “Manufacturing Workforce Outlook Italia 2026” e un estratto specifico sul settore della ricerca “HR & Payroll Pulse” che tracciano un quadro chiaro delle dinamiche del lavoro che stanno ridefinendo il manifatturiero italiano. Entrambi realizzati da SD Worx, gli studi mettono in luce le principali priorità di imprese e lavoratori, tra organizzazione del lavoro, flessibilità, retention e digitalizzazione dei processi HR.
Secondo i dati di Confindustria, il manifatturiero genera in Italia il 15% del prodotto lordo del Paese e il 35% degli investimenti in macchinari e attrezzature, inoltre, investe il 50% della spesa complessiva in ricerca e sviluppo. Non solo, il settore occupa più del 25% dei lavoratori privati, contro una media europea del 21% (fonte Eurostat) e rappresenta il 13% del valore aggiunto manufatturiero dell’intera Europa.
In questo scenario, le risorse umane assumono un ruolo sempre più strategico. Nelle imprese manifatturiere italiane, il 43% dei datori di lavoro ritiene che la funzione HR non sia ancora sufficientemente coinvolta nella pianificazione del business, una quota superiore alla media europea del 33,5% considerando l’insieme dei settori. Un dato che conferma quanto il contributo dell’HR sia oggi decisivo per affrontare trasformazione organizzativa, continuità operativa e competitività.
Le condizioni di lavoro e l’organizzazione degli orari restano al centro delle preoccupazioni dei lavoratori del comparto. Per il 47% degli addetti della manifattura, un adeguato supporto al work-life balance è una priorità, contro una media europea del 38%. Quando si parla di benefit e premi, il 38% dei dipendenti del settore indica come preferenza principale una maggiore flessibilità oraria, rispetto al 31% rilevato a livello europeo. Nel manifatturiero, questa leva risulta ancora più rilevante dell’aumento dei giorni di ferie o dei buoni pasto, che invece guidano le preferenze in altri comparti.
A fronte di queste aspettative, solo il 17% dei datori di lavoro della manifattura dichiara di avere piena consapevolezza delle richieste dei lavoratori in tema di flessibilità. Le imprese continuano invece a concentrarsi soprattutto su retention e turnover, indicati come priorità dal 35% delle aziende, contro una media europea che, considerando tutti i settori, si ferma al 24%. Il dato evidenzia un disallineamento che può incidere sulla capacità di attrarre e trattenere competenze.
A rendere ancora più complesso il quadro contribuiscono l’invecchiamento della forza lavoro e la gestione di turni e orari articolati. In questo contesto, emergono anche criticità operative che segnalano un livello di digitalizzazione ancora insufficiente. Se a livello europeo il 63% dei lavoratori afferma di riuscire a registrare facilmente le proprie ore senza eccessivi oneri burocratici, tra gli addetti italiani della manifattura la quota scende al 51%. Analogamente, solo il 55% dichiara di leggere con facilità la propria busta paga, contro il 69% della media europea. Elementi che confermano come la semplificazione dei processi HR possa diventare un fattore concreto di efficienza e competitività.
“I distretti manifatturieri italiani sono letteralmente delle macchine di sapere tacito per questo la manifattura italiana non ha bisogno di reinventarsi, ma di riconoscersi. - commenta Adriano Solidoro, Associate Professor of Organization & Management all’Università degli Studi di Milano-Bicocca - Oggi i responsabili HR e i direttori di produzione del manifatturiero italiano si trovano, inoltre, in un campo di tensioni simultanee che non ha precedenti nella storia recente del settore: cambio generazionale, flessibilità delle mansioni, leadership in trasformazione, wellbeing e retention. Da qui l’importanza di abbracciare la tecnologia come il mezzo, non il fine: digitalizzare il manifatturiero significa trasmettere il sapere alle prossime generazioni, e chi capisce questa distinzione ha già vinto la sfida del decennio”.
"In Italia il manifatturiero ha un problema che non si risolve con nuovi macchinari: la gestione delle persone è ancora troppo "analogica". — dichiara Alessia Rigoni, Managing Director per l'Italia di SD Worx — I dati ci dicono che solo il 51% degli addetti riesce a registrare facilmente le proprie ore di lavoro. Quando metà della forza lavoro è in difficoltà su un processo così basilare, il tema non è più solo HR: è un freno alla competitività. Per questo lavoriamo con le imprese manifatturiere per trasformare la governance del lavoro da costo operativo a leva strategica''.

(Adnkronos) - Spiagge ampie che consentono di giocare indisturbati, acque cristalline con fondali che non scendono giù a strapiombo, ma dolcemente. Sulle torrette operatori del salvataggio a presidiare, e tanti servizi che rendano vive le giornate dei più piccoli. E' l'identikit delle località di mare a misura di bambini e famiglie, certificate dai pediatri. Segni particolari: su queste rive sventolano Bandiere verdi. L'elenco aggiornato al 2026 delle spiagge che hanno ottenuto il riconoscimento è stato proclamato oggi dal fondatore e coordinatore della ricerca, Italo Farnetani, durante un incontro che si è tenuto nell'Aula consiliare del Municipio di Modica (Ragusa), alla presenza del sindaco Maria Monisteri Caschetto, dell'assessore comunale all'Ambiente Samuele Cannizzaro, dei sindaci dei Comuni limitrofi e altre autorità, ma anche di pediatri e medici del territorio. Le Bandiere verdi 2026 sono in tutto 164, alla lista quest'anno si sono aggiunte 6 nuove spiagge: 3 si trovano lungo le coste dell'Italia e 3 in Africa. Tutte riconfermate le Bandiere verdi degli anni passati.
Quali sono le new entry? In Italia, la siciliana Modica, Campomarino in Molise, e Sellia Marina in Calabria. Con queste aggiunte, il Belpaese sale a quota 153 Bandiere verdi. E al primo posto per numero di spiagge adatte ai bambini scelte dai pediatri rafforza la sua leadership la Calabria con 22 Bandiere verdi, seguita dalla Sicilia con 19. Entrambe le regioni hanno ottenuto una nuova Bandiera verde e in questo modo hanno aumentato il distacco dalle dirette inseguitrici: al terzo posto la Sardegna con 16; al quarto posto - ex aequo - Marche e Puglia con 13. E dopo 14 anni, grazie al debutto di Campomarino (provincia di Campobasso) arriva una nuova Bandiera verde nel Molise che non è più fanalino di coda, ma con 2 vessilli in totale raggiunge Basilicata e Friuli Venezia Giulia. Guardando alle province italiane, sono in 6 ad avere il maggior numero di Bandiere verdi: Latina, Ragusa, Reggio Calabria, Salerno, Venezia e Teramo. Ci sono poi le nuove spiagge incoronate all'estero: in Africa arrivano tre nuove Bandiere verdi che diventano 'atlantiche' con 3 vessilli assegnati alla Repubblica del Gambia. I pediatri gambiani hanno selezionato 3 località con ampio arenile e servizi, dalla ristorazione alle attività sportive e ricreative e la presenza dei bagnini di salvataggio. Nelle vicinanze anche un ospedale pediatrico: il Bundung Maternal and Child Health Hospital. Per l'estensione internazionale del progetto è stata realizzata e verrà presentata ufficialmente la Bandiera Verde in lingua inglese, a supporto della crescente partecipazione di Paesi extraeuropei.
Le Bandiere verdi, illustra Farnetani, "sono state assegnate sulla base delle indicazioni di 3.238 pediatri italiani e stranieri, che hanno partecipato all'iniziativa in modo totalmente volontario, senza compensi, finalità di lucro o interventi di sponsor". Un elemento che, evidenzia, "conferisce al riconoscimento una valenza medica e professionale, fondata sulla conoscenza diretta delle esigenze di crescita, salute e sviluppo corporeo e psicoaffettivo dei minori". Secondo il coordinatore della ricerca, i criteri di selezione rispondono a parametri chiari: "Le spiagge devono essere realmente fruibili dai bambini e dalle famiglie: acqua che non diventi subito alta, spazi adeguati tra gli ombrelloni, servizi ludici e di ristorazione dedicati ai più piccoli, e la presenza indispensabile degli operatori del salvataggio". Ma la valutazione non riguarda solo la sicurezza: "I pediatri hanno sempre privilegiato spiagge vive e animate, dove i bambini possano incontrare coetanei e ricevere stimolazioni visive, acustiche e sensoriali utili allo sviluppo psicoaffettivo". L'esperto richiama l'attenzione anche sul benessere delle famiglie: "Perché la vacanza sia pienamente vissuta da genitori e figli è necessario che nelle vicinanze della spiaggia siano presenti servizi e attività commerciali fruibili nel pomeriggio e alla sera. Tutti sono in vacanza: per questo il mio consiglio ai sindaci è di pedonalizzare il lungomare".
Il progetto delle Bandiere verdi nasce nel 2008, con una ricerca inizialmente dedicata alle sole località italiane. Nel 2017 il riconoscimento è stato esteso ai Paesi dell'Unione europea e, dal 2021, anche alle spiagge del continente africano, segnando una progressiva apertura internazionale. La selezione può avvenire esclusivamente sulla base delle indicazioni dei pediatri, mentre la valutazione della qualità ambientale si fonda sui dati delle Arpa regionali e sulle ordinanze dei sindaci. La cerimonia di consegna ufficiale delle Bandiere verdi 2026 si terrà nella sede del Comune di Termoli (Campobasso) sabato 11 luglio, in collaborazione con l'amministrazione comunale. Nei prossimi giorni verrà inviato l'invito a sindaci e ambasciatori.
Ma ecco l'elenco delle Bandiere verdi 2026, suddivise per regione o Stato estero, in ordine alfabetico e con l'anno di conferimento. Le 153 spiagge italiane: in Abruzzo Alba Adriatica (Teramo) 2019; Giulianova (Teramo) 2010; Montesilvano (Pescara) 2010; Ortona - Spiaggia dei Saraceni (Chieti) 2019; Pescara 2016; Pineto - Torre Cerrano (Teramo) 2016; Roseto degli Abruzzi (Teramo) 2012; San Salvo -San Salvo Marina (Chieti) 2024; Silvi-Silvi Marina (Teramo) 2012; Tortoreto (Teramo) 2015; Vasto-Vasto Marina (Chieti) 2010. In Basilicata Maratea (Potenza) 2012; Pisticci - Marina di Pisticci (Matera) 2010. In Calabria Bianco (Reggio Calabria) 2018; Bova Marina (Reggio Calabria) 2010; Bovalino (Reggio Calabria) 2010; Caulonia - Caulonia Marina (Reggio Calabria) 2022; Capo Vaticano (Vibo Valentia) 2016; Cariati (Cosenza) 2010; Cirò Marina - Punta Alice (Crotone) 2012; Isola di Capo Rizzuto (Crotone) 2009; Locri (Reggio Calabria) 2016; Melissa - Torre Melissa (Crotone) 2015; Mirto Crosia - Pietrapaola (Cosenza) 2010; Montepaone (Reggio Calabria) 2023; Nicotera (Vibo Valentia) 2008; Palmi (Reggio Calabria) 2016; Paola (Cosenza) 2025; Praia a Mare (Cosenza) 2010; Roccella Jonica (Reggio Calabria) 2012; Santa Caterina dello Ionio Marina (Catanzaro) 2010; Siderno (Reggio Calabria) 2016; Soverato (Catanzaro) 2009; Squillace (Catanzaro) 2018. In Campania Agropoli - Lungomare San Marco, Trentova (Salerno) 2016; Ascea (Salerno) 2016; Cellole - Baia Domizia (Caserta), 2025; Centola - Palinuro (Salerno) 2009; Ischia: Cartaroma Lido San Pietro (Napoli) 2016; Marina di Camerota (Salerno) 2009; Pisciotta (Salerno) 2016; Pollica - Acciaroli, Pioppi (Salerno) 2016; Positano - Spiagge: Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande (Salerno) 2015; Santa Maria di Castellabate (Salerno) 2012; Sapri (Salerno) 2012; Sessa Aurunca - Baia Domizia (Caserta) 2025.
In Emilia-Romagna Bellaria - Igea Marina (Rimini) 2012; Cattolica (Rimini) 2012; Cervia - Milano Marittima-Pinarella (Ravenna) 2010; Cesenatico (Forli Cesena) 2012; Gatteo - Gatteo Mare (Forli - Cesena) 2015; Misano Adriatico (Rimini) 2015; Ravenna - Lidi Ravvenati (Ravenna) 2015; Riccione (Rimini) 2008; Rimini 2016; San Mauro Pascoli - San Mauro mare (Forli - Cesena) 2016. In Friuli Venezia Giulia Grado (Gorizia) 2010; Lignano Sabbiadoro (Udine) 2008. Nel Lazio Anzio (Roma) 2016; Formia (Latina) 2009; Gaeta (Latina) 2009; Lido di Latina (Latina) 2010; Montalto di Castro (Viterbo) 2009; Sabaudia (Latina) 2008; San Felice Circeo (Latina) 2012; Sperlonga (Latina) 2009; Terracina (Latina) 2019; Ventotene - Cala Nave (Latina) 2015. In Liguria Finale Ligure (Savona) 2015; Lavagna (Genova) 2016; Lerici (La Spezia) 2012; Noli (Savona) 2016. Nelle Marche Civitanova Marche (Macerata) 2012; Cupra Marittima (Ascoli Piceno) 2020; Fano - Nord - Sassonia - Torrette/Marotta (Pesaro - Urbino) 2016; Gabicce mare (Pesaro - Urbino) 2015; Grottamare (Ascoli Piceno) 2016; Mondolfo - Marotta (Pesaro - Urbino) 2016; Numana - Alta - Bassa Marcelli Nord (Ancona) 2015; Pesaro (Pesaro - Urbino) 2016; Porto Recanati (Macerata) 2012; Porto San Giorgio (Fermo) 2010; San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) 2008; Senigallia (Ancona) 2012; Sirolo (Ancona) 2016. In Molise Campomarino Campobasso) 2026; Termoli (Campobasso) 2012.
In Puglia Fasano (Brindisi) 2016; Gallipoli (Lecce) 2009; Ginosa - Marina di Ginosa (Taranto) 2015; Lizzano - Marina di Lizzano (Taranto) 2010; Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani) 2019; Melendugno (Lecce) 2016; Ostuni (Brindisi) 2008; Otranto (Lecce) 2012; Polignano a Mare - Cala Fetente - Cala Ripagnola - Cala San Giovanni (Bari) 2016; Porto Cesareo (Lecce) 2016; Rodi Garganico (Foggia) 2012; Salve - Marina di Pescoluse (Lecce) 2010; Vieste (Foggia) 2009. In Sardegna Alghero (Sassari) 2009; Bari Sardo (Ogliastra) 2010; Cala Domestica (CarboniaIglesias) 2010; Capo Coda Cavallo (Olbia-Tempio) 2010; Carloforte - Isola di San Pietro: La Caletta - Punta Nera - Girin – Guidi (Carbonia-Iglesias) 2010; Castelsardo-Ampurias (Sassari) 2012; Is Aruttas - Mari Ermi (Oristano) 2010; La Maddalena: Punta Tegge-Spalmatore (Olbia-Tempio) 2012; Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa (Nuoro) 2010; Oristano - Torre Grande (Oristano) 2015; Poetto (Cagliari) 2012; Quartu Sant'Elena (Cagliari) 2012; Santa Giusta (Oristano) 2016; San Teodoro (Nuoro) 2008; Santa Teresa di Gallura (Olbia-Tempio) 2012; Tortolì - Lido di Orrì, Lido di Cea (Ogliastra) 2016. In Sicilia Balestrate (Palermo) 2016; Campobello di Mazara - Tre Fontane - Torretta Granitola (Trapani) 2010; Catania - Playa 2016; Cefalù (Palermo) 2008; Giardini Naxos (Messina) 2016; Ispica -- Santa Maria del Focallo (Ragusa) 2012; Lipari - Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto (Messina) 2012; Marsala - Signorino (Trapani) 2015; Mazara del Vallo - Tonnarella (Trapani) 2021; Menfi - Porto Palo di Menfi (Agrigento) 2010; Modica- Marina di Modica (Ragusa) 2026; Noto - Vendicari (Siracusa) 2010; Palermo - Mondello 2016; Pozzallo - Pietre Nere - Raganzino (Ragusa) 2015; Ragusa - Marina di Ragusa 2009; Santa Croce Camerina - Casuzze - Punta secca - Caucana (Ragusa) 2010; San Vito Lo Capo (Trapani) 2009; Scicli - Sampieri (Ragusa) 2021; Vittoria - Scoglitti (Ragusa) 2010.
In Toscana Bibbona (Livorno) 2016; Camaiore - Lido Arlecchino-Matteotti (Lucca) 2015; Castiglione della Pescaia (Grosseto) 2012; Follonica (Grosseto) 2012; Forte dei Marmi (Lucca) 2012; Grosseto - Marina di Grosseto, Principina a Mare 2010; Monte Argentario - Cala Piccola - Porto Ercole (Le Viste) - Porto Santo Stefano (Cantoniera - Moletto - Caletta) - Santa Liberata (Bagni Domiziano - Soda -Pozzarello) (Grosseto) 2015; Pietrasanta - Marina di Pietrasanta - Tonfano - Focette (Lucca) 2015; Pisa - Marina di Pisa - Calambrone - Tirrenia (Pisa) 2016; San Vincenzo (Livorno) 2012; Viareggio (Lucca) 2008. In Veneto Caorle (Venezia) 2015; Cavallino Treporti (Venezia) 2010; Chioggia – Sottomarina (Venezia) 2016; Iesolo– Jesolo Pineta (Venezia) 2008; Lido di Venezia (Venezia) 2010; San Michele al Tagliamento – Bibione (Venezia) 2016.
Le 5 spiagge europee con la Bandiera verde sono: in Spagna Estepona (2022), Malaga (2018), Marbella (2019), Fuengirola (2021); in Romania Costanza (2020). Le 6 spiagge africane: in Gambia Fajara Beach(2026); Kololi Beach(2026); Kotu Beach (2026); in Tanzania Dar es Salaam - Coco beach (2020); Kendwa (2021); in Tunisia La Marsa (2022).

(Adnkronos) - L'instabilità internazionale, lo stato di salute dell'economia, in Italia e a livello globale, le condizioni del credito e del sistema finanziario saranno al centro delle Considerazioni finali del Governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta. In occasione della pubblicazione della Relazione annuale sul 2025 di Via Nazionale, venerdì 29 maggio dalle ore 10, l'Adnkronos sarà in diretta streaming sul sito e sul canale youtube dell'agenzia per ascoltare e commentare le parole del numero uno di Palazzo Koch. In studio, insieme a i vicedirettori Fabio Insenga e Giorgio Rutelli, saranno presenti gli economisti Gloria Bartoli (Luiss) e Paolo Guerrieri (Sciences Po). In collegamento dalla Banca d'Italia, gli inviati dell'agenzia raccoglieranno le reazioni e le analisi delle personalità che parteciperanno all'assemblea.

(Adnkronos) - Agenti dell'Unità Operativa Centrale (Uco) della Guardia Civil sono arrivati stamattina presto presso la sede federale del Psoe, il Partito socialista spagnolo del premier Pedro Sanchez, a Madrid, per compiere una perquisizione. Gli agenti cercano documenti relativi al cosiddetto caso Sepi, un presunto schema di corruzione in cui è implicato, tra gli altri, l'ex membro del Partito socialista e funzionario pubblico Leire Díez, come confermato a El Paìs da fonti vicine all'inchiesta.
Nel corso della stessa operazione, ordinata dal giudice della Corte Nazionale Santiago Pedraz, gli agenti della Guardia Civil stanno effettuando diverse perquisizioni, anche presso le abitazioni madrilene degli ex leader del Partito socialista Gaspar Zarrías e Santos Cerdán, nonché dell'imprenditore Javier Pérez Dolset, aggiungono le stesse fonti.

(Adnkronos) - Belén Rodríguez torna al centro dell’attenzione mediatica dopo il ricovero al Policlinico di Milano e le nuove polemiche legate alle sue condizioni di salute. Nelle ultime ore anche Matteo Bassetti è intervenuto pubblicamente, invitando a “non tirare in ballo i vaccini a sproposito” e augurando una pronta guarigione alla conduttrice.
Secondo quanto riportato, tutto è iniziato la mattina del 25 maggio nel quartiere Brera di Milano, quando alcuni vicini hanno sentito delle urla provenire dall’appartamento della showgirl. Sul posto sono intervenuti polizia, vigili del fuoco e ambulanza. Dopo diverse ore di trattativa, Belén avrebbe aperto la porta ai soccorritori ed è stata trasportata al Policlinico in codice giallo per accertamenti. L’ospedale ha poi confermato il 26 maggio che la showgirl è stata dimessa ed è “in buone condizioni”.
Sul fronte personale, la stessa Belén negli ultimi mesi aveva raccontato pubblicamente di aver affrontato momenti difficili, parlando di attacchi di panico e depressione e definendo gli ultimi anni “durissimi”.
In questo clima è tornato d’attualità anche il precedente scontro con Matteo Bassetti risalente a gennaio 2026. Tutto nacque da alcune storie social in cui Belén, raccontando un’influenza con febbre alta e tosse persistente, disse: “Sono una di quelle persone che pensa che dopo il vaccino ci sentiamo tutti un po’ così”. Una frase che venne interpretata come un riferimento ai vaccini anti-Covid e che provocò la dura replica dell’infettivologo.
Bassetti rispose all’Adnkronos sostenendo che “chi fa spettacolo si occupi di quello e lasci ai medici le questioni sanitarie”, aggiungendo che “il vaccino anti-Covid ha cambiato in meglio la vita di tutti noi”.
Oggi, dopo il ricovero e le notizie sulle condizioni della showgirl, il medico ha pubblicato un nuovo messaggio: “Basta tirare in ballo i vaccini a sproposito, occorre concentrarsi su altri problemi. Buona guarigione alla Signora Belen”.

(Adnkronos) - Donald Trump, il presidente più anziano mai insediatosi alla Casa Bianca, è tornato questo martedì all’ospedale militare Walter Reed National per un controllo medico e odontoiatrico, la terza visita programmata in meno di 13 mesi. Una frequenza che ha suscitato interrogativi sulla sua salute quando, fra meno di venti giorni, compirà 80 anni. Il presidente si era recato al Reed già nell'aprile del 2025 per la sua visita medica annuale e vi ha fatto ritorno lo scorso ottobre per effettuare una Tac e valutare ulteriormente la sua salute cardiovascolare e addominale. Al termine della nuova visita, il presidente su Truth Social ha scritto: "Ho appena terminato la mia visita medica semestrale presso il Walter Reed Military Medical Center. È risultato tutto perfetto".
Tuttavia, le domande sulla salute del tycoon persistono, mentre medici indipendenti hanno chiesto perché le mani di Trump presentino ripetutamente lividi, perché le sue gambe siano gonfie e se la sua occasionale sonnolenza sia sintomo di un problema fisico e mentale più profondo, ritenendo insufficienti le spiegazioni della Casa Bianca. Interpellato al riguardo degli ematomi – coperti spesso con del trucco – il repubblicano ha dichiarato di assumere grandi quantità di aspirina per "fluidificare il sangue", nel tentativo di prevenire coaguli, ictus o infarti. I suoi assistenti hanno spiegato che ciò provoca la formazione di lividi in seguito alle strette di mano.
Tuttavia, nelle ultime settimane, ematomi sono stati notati anche sulla mano sinistra, quella che non viene utilizzata per le strette di mano. Per quanto riguarda gli episodi di apparente sonnolenza durante gli eventi, i collaboratori hanno smentito con veemenza tale ipotesi, suggerendo che il presidente stia semplicemente ascoltando con estrema attenzione. Senza contare le tempeste di post pubblicate sui social, la retorica a tratti bellicosa, l’aumento degli insulti ai giornalisti e i suoi discorsi che, spesso, finiscono in lunghe divagazioni e digressioni. A fine aprile, una dichiarazione firmata da 30 psichiatri, neurologi e psicologi americani ha espresso preoccupazione per le condizioni cognitive e fisiche del tycoon guardando a diversi fattori, come quelli citati. “È nostra opinione professionale che i comportamenti di Donald Trump, tragicamente, non siano né momentanee défaillance né teatro politico. È nostra opinione professionale che essi riflettano un declino in rapido peggioramento, avulso dalla realtà e sempre più pericoloso”, si legge nella dichiarazione. Fra loro vi è Bandy Lee, presidente della Coalizione Mondiale per la Salute Mentale, con sede a Washington DC, e con un passato insegnando a Yale e Harvard. Contattata da Adnkronos, Lee ha sottolineato come il comportamento di Trump sia peggiorato anche solo guardando all’inizio della sua seconda presidenza.
“A gennaio 2025 i segnali non erano così frequenti. Ora molti ci fanno maggiormente caso, tipo durante gli eventi in cui parla, si guarda di più alle sue mani per vedere qualche segno strano o, mentre altri parlano, ci si concentra sull’espressione di Trump e sui suoi occhi”, dice Lee. Allo stesso tempo gli autori della dichiarazione, come Lee, hanno rilevato i limiti etici della diagnosi a distanza, sostenendo tuttavia che la sua condotta pubblica giustifichi un'ulteriore valutazione indipendente. Una valutazione che, al di là di ciò che rivela la Casa Bianca, è quasi impossibile che possa avere luogo.
LA DISCREPANZA CON BIDEN: I cambiamenti notati in Trump non sembrano essere sottolineati come con Biden che, in soli quattro anni, era apparso molto invecchiato, dimagrendo visibilmente con il passare dell’età. Al contrario, il repubblicano sembra sempre lui, con la sua stazza e il suo fare rumoroso, sempre disposto a parlare con i giornalisti senza filtri ed essere il centro dell’attenzione. Mentre Biden si è fatto sempre vedere poco in pubblico, organizzando saltuariamente degli eventi, Trump, al contrario, ha sempre un'agenda pubblica piena e nei weekend, spesso, va a giocare per diverse ore a golf. E quando non si vede, si fa sentire sui social, dando un senso di presenza costante che, agli occhi dei più, toglie i dubbi su un eventuale declino fisico e mentale. Durante la passata amministrazione, il team dell’ex presidente democratico aveva sempre difeso la sua capacità di fare il proprio lavoro e la questione della sua salute era rimasta perlopiù in secondo piano. Chi aveva dubbi, all’interno del partito e fra i giornalisti, si è spesso morso la lingua. Solamente la pubblica debacle del giugno 2024, nel dibattito presidenziale di Atlanta contro Trump, aveva messo sotto gli occhi di tutti lo stato reale del fisico e della psiche di Joe Biden, fino a spingere l’ex inquilino della Casa Bianca a ritirarsi a luglio.
Secondo Thomas Gift – direttore fondatore del Centre on U.S. Politics presso l'University College London – è tutta una questione di “colpo d’occhio”. “Uno sguardo obiettivo a entrambi i presidenti rende chiare due cose”, ha affermato ad Adnkronos. “Primo: Trump non è esattamente un esempio di salute perfetta — tutt'altro — ma è vigoroso; secondo: i dubbi sulla lucidità di Biden — sia mentale che fisica — sono stati amplificati dal contesto delle presidenziali 2024”. “Sebbene Trump abbia fatto innumerevoli commenti inopportuni e commesso errori verbali, non ha mostrato lo stesso tipo di gaffe di Biden”, ha aggiunto Gift.
COSA DICONO I SUOI FUNZIONARI E I SUOI CRITICI: La Casa Bianca fa notare i diversi viaggi all'estero, tra cui una visita in Cina a metà maggio. Tuttavia, il suo programma di viaggi interni al Paese è ben lungi dall'essere frenetico come lo era durante il primo mandato; inoltre, le promesse fatte per mesi d’intensificare tali spostamenti sono rimaste lettera morta. Da tempo Trump attribuisce grande valore a quello che il suo staff definisce "tempo esecutivo": ore mattutine non strutturate e a porte chiuse, solitamente trascorse a guardare la Tv via cavo e a utilizzare il telefono. Di conseguenza, raramente prende parte a eventi pubblici prima della tarda mattinata.
I repubblicani, da parte loro, difendono a spada tratta il loro leader. Tuttavia, alcuni legislatori hanno iniziato – in sordina – a nutrire dubbi sul discernimento del Presidente, in particolare per ciò che concerne le priorità politiche. È svanita, ad esempio, la promessa attenzione all'economia e alla riduzione dei prezzi. Il suo comportamento ha riacceso le richieste, da parte dei Democratici, di invocare il Venticinquesimo Emendamento per rimuovere il presidente dal potere, giudicandolo incapace di esercitare le proprie funzioni. (Tale procedura richiederebbe l'intervento del Gabinetto e, di fatto, non ha alcuna possibilità di essere attuata).
I duri critici come il Dott. John Gartner, eminente psicologo clinico ed ex professore alla Johns Hopkins, sottolineano che gli attuali schemi discorsivi del Presidente divergono significativamente dalle sue capacità passate. “Quando Donald Trump era più giovane, negli anni '80, era in realtà piuttosto articolato. Parlava per paragrafi ben torniti; ora ha difficoltà persino a terminare una frase. I suoi pensieri erano logici e coerenti; ora sono tangenziali...quando le persone sviluppano la demenza, diventano le peggiori versioni di sé stesse”, ha detto Gartner. (di Iacopo Luzi)
(Adnkronos) - Le Forze di difesa israeliana (Idf) hanno diffuso il filmato del raid che ha portato all'eliminazione di Mohammed Odeh, comandante dell'ala militare di Hamas nella Striscia di Gaza. Odeh è il quindicesimo alto ufficiale dell'ala militare dell'organizzazione terroristica ucciso dopo il massacro del 7 ottobre. L'unico alto funzionario di Hamas-Gaza sopravvissuto al massacro del 7 ottobre è Imad Akel, capo del quartier generale della protezione civile dell'organizzazione.so

(Adnkronos) - Le malattie cardiovascolari, prima causa di morte nel mondo, "non iniziano in età adulta". I processi che portano al loro sviluppo "cominciano molto prima, spesso senza dare segni evidenti, già nei primi anni di vita". È uno dei messaggi al centro dell’81.esimo congresso Italiano di Pediatria, che si apre oggi a Padova, dove la prevenzione precoce viene indicata come una delle principali sfide per la salute delle future generazioni. Un impegno che la Società Italiana di Pediatria (Sip) traduce nella prima guida completa dedicata alla salute cardiovascolare in età pediatrica e pensata per accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso di crescita dei bambini, dai primi 1000 giorni fino all’adolescenza. La Guida, realizzata in collaborazione con Cikappa (Consulta Intersocietaria di cardio prevenzione pediatrica e adolescenziale), nasce con un obiettivo preciso: "tradurre le conoscenze scientifiche in azioni quotidiane. Non solo indicazioni teoriche, ma risposte pratiche alle domande dei genitori: quando iniziare i controlli, quali segnali osservare, come intervenire sugli stili di vita, quando rivolgersi al pediatra".
Fattori di rischio in crescita: obesità, ipertensione e ipercolesterolemia tra i principali 'nemici' del cuore dei bambini. "Le prime alterazioni aterosclerotiche, alla base delle future malattie cardiovascolari, possono comparire già nei primi 10 anni di vita. E i fattori di rischio come obesità, ipertensione, colesterolo alterato e disturbi del metabolismo glucidico sono sempre più diffusi anche in età pediatrica. La relazione - spiegano i pediatri - tra eccesso di peso e rischio cardiovascolare è nota. Ma nella storia non ci sono mai stati così tanti bambini in eccesso di peso, così precocemente e in modo così grave. Un fenomeno che rischia di tradursi, nei prossimi anni, in un aumento degli adulti con malattie cardiovascolari e metaboliche. A incidere in modo significativo sono soprattutto gli stili di vita. Oggi circa il 25% delle calorie assunte dai bambini proviene da junk food e alimenti ultra-processati, con effetti sul rischio metabolico e cardiovascolare. Tra i nuovi fattori di rischio emerge anche la sedentarietà digitale: i bambini troppo esposti a smartphone e tablet tendono più facilmente a sviluppare obesità, alterazioni del sonno e ipertensione. L’ipertensione arteriosa interessa circa il 4% della popolazione pediatrica: il rischio raddoppia nei bambini in sovrappeso e aumenta fino a sei volte nei bambini obesi".
Cresce anche il diabete di tipo 2, un tempo tipico dell’età adulta ma oggi sempre più diffuso anche tra bambini e adolescenti a causa dell’epidemia di obesità. Attualmente rappresenta il 20-33% delle nuove diagnosi di diabete in età pediatrica. Uno studio italiano ha inoltre evidenziato alterazioni del metabolismo glucidico in circa il 22% dei bambini in sovrappeso sotto i 10 anni. “Uno dei messaggi che vogliamo lanciare con questa Guida riguarda la precocità dell’intervento, già nei primi mille giorni di vita. Avere genitori sani, giovani, normopeso che fanno sport, non consumano alcol e droghe è un buon punto di partenza”, afferma il presidente Sip Rino Agostiniani - Alimentazione materna, crescita fetale e prime abitudini nei primi due anni influenzano infatti lo sviluppo metabolico e il rischio cardiovascolare futuro. È una finestra cruciale su cui intervenire precocemente”.
I controlli da fare. “Oltre ai corretti stili di vita la prevenzione è fatta anche di controlli semplici ma fondamentali - aggiunge Marco Giussani, Gruppo di studio Ipertensione e rischio cardiovascolare Sip - La pressione arteriosa dovrebbe essere misurata almeno una volta l’anno a partire dai 5 anni. È l’unico modo per intercettare una condizione che spesso non dà sintomi”. Anche il colesterolo va monitorato precocemente. “Basta un semplice esame del sangue per controllarlo - aggiunge Giussani - ed è raccomandato almeno una volta tra i 9 e gli 11 anni, con un ulteriore controllo in adolescenza, soprattutto nei bambini con familiarità o altri fattori di rischio”.
In presenza di sovrappeso, obesità o predisposizione familiare possono inoltre essere indicati approfondimenti mirati, come la valutazione di glicemia, trigliceridi, acido urico e altri parametri metabolici. "L’obiettivo è identificare precocemente i segnali di rischio cardiovascolare quando è ancora possibile intervenire efficacemente sugli stili di vita. Accanto ai genitori, un ruolo centrale è svolto dal pediatra di famiglia, chiamato a intercettare precocemente i segnali di rischio e a guidare le famiglie in un percorso di prevenzione personalizzato. Ma la sfida riguarda anche la scuola e, più in generale, l’ambiente in cui i bambini crescono. L’obiettivo è chiaro: ridurre il rischio cardiovascolare delle future generazioni intervenendo quando è ancora possibile farlo in modo efficace. La conoscenza, da sola, non basta più: servono strumenti, consapevolezza e indicazioni concrete", concludono i pediatri Sip.

(Adnkronos) - È il giorno della finale di Conference League. Oggi, mercoledì 27 maggio, il Crystal Palace sfida il Rayo Vallecano - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto della terza competizione europea. Gli inglesi arrivano all'appuntamento dopo aver battuto gli ucraini dello Shakthar Donetsk in semifinale, mentre gli spagnoli hanno superato i francesi dello Strasburgo.
La finale di Conference League tra Crystal Palace e Rayo Vallecano è in programma oggi, mercoledì 27 maggio, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Crystal Palace (3-4-3): Henderson, Canvot, Riad, Lacroix; Munoz, Wharton, Kamada, Mitchell; Sarr, Mateta, Pino. All. Glasner.
Rayo Vallecano (4-2-3-1): Batalla; Ratiu, Mendy, Lejeune, Chavarria; Ciss, Valentin; De Frutos, Palazon, Espino; Alemao. All. Perez.
Crystal Palace-Rayo Vallecano sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. La finale si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - 'Chi l'ha visto' torna oggi, mercoledì 27 maggio, con un nuovo appuntamento in onda alle 21.20 su Rai 3 con la conduzione di Federica Sciarelli. Nella nuova puntata spazio alla misteriosa scomparsa di Barbara Corvi. La Procura di Terni ha aperto infatti una terza inchiesta e, di nuovo, gli indagati sono l’ex marito e l’ex cognato.
Chi ha spedito le cartoline da Firenze fingendo di essere lei per far pensare ad un allontanamento volontario? Chi ha voluto depistare? In trasmissione, la testimonianza di Roberto Lo Giudice che ribadisce la sua innocenza.
Poi il caso dell’uomo che ha confessato di aver ucciso due donne a Pollena Trocchia: dice che non le conosceva e che le aveva abbordate alla fermata dell'autobus. Ma è davvero così? Potrebbero esserci altre vittime?
Infine, il caso di Sandra Casagrande, uccisa nella sua pasticceria a Roncade (Treviso). A distanza di trentacinque anni, il suo caso viene riaperto dopo: il sangue trovato sulla scena del crimine sarebbe compatibile con un uomo del posto, giovanissimo all'epoca, che nega perentoriamente qualsiasi responsabilità.
Come sempre, spazio agli appelli, alle richieste di aiuto, alle segnalazioni dei telespettatori di persone in difficoltà.

(Adnkronos) - Momenti di paura, la notte scorsa, per un vasto in incendio divampato nella società di autonoleggio 'Sicily by car' a Villagrazia di Carini, nel palermitano. Distrutti una decina di mezzi parcheggiati all'esterno dello showroom, che era stato inaugurato appena due settimane fa dal noto imprenditore Tommaso Dragotto. Si è levata nel cielo una enorme nube di fumo nero visibile a km di distanza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri che ora indagano per fare luce sull'accaduto. Come apprende l'Adnkronos si tratterebbe di incendio doloso perché sarebbero state trovate tracce di benzina usata per appiccare l'incendio. Il 21 marzo erano stati esplosi diversi colpi di kalashnikov all'interno del deposito di via San Lorenzo.
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