
(Adnkronos) - La tenuta di Sandringham, proprietà di Re Carlo, sta affrontando una massiccia infestazione da ratti che interesserebbe 300 abitazioni in affitto. La tenuta del sovrano nel Norfolk, che si estende per oltre 8mila ettari, ospita circa 500 persone. Ma non sono solo i residenti a essere infastiditi dai roditori. Ci sono state anche lamentele riguardo all'impatto sui terreni agricoli circostanti e alle conseguenze sulle risorse alimentari disponibili. È probabile che ratti e topi siano attratti nella zona dall'abbondanza di cibo nei campi coltivati circostanti.
Una soluzione ovvia potrebbe essere quella di utilizzare i gatti per uccidere i ratti. Tuttavia, l'impiego dei felini non è consentito, poiché la regina Elisabetta II ne aveva vietato la presenza nella proprietà, ritenendo che avrebbero messo a rischio la fauna locale, compresi gli uccelli da cacciare. Ma la motivazione del veto potrebbe essere stata quella delle sue allergie, dato che la defunta sovrana era allergica ai gatti.
Non è la prima proprietà reale a essere vittima di problemi di infestazione. Dopo essere stato sfrattato da Royal Lodge, Andrew Mountbatten Windsor si è trasferito a Marsh Farm, a Wolferton, all'inizio di quest'anno, e ha dovuto affrontare un'invasione di talpe. La proprietà ha subito danni significativi al terreno dopo che decine di cumuli di terra scavati dagli animali hanno iniziato a comparire sul prato. In seguito alle segnalazioni, un furgone della Command Pest Control, azienda specializzata nella rimozione di talpe e parassiti, è stato visto lasciare la tenuta.

(Adnkronos) - L’Aifa-Agenzia italiana del farmaco ha approvato la rimborsabilità di Adzynma® (Adamts13 ricombinante) per il trattamento della carenza dell’enzima Adamts13 in pazienti pediatrici e adulti con porpora trombotica trombocitopenica congenita (cTtp). Lo annuncia Takeda, in una nota, sottolineando che "Adamts13 ricombinante è l’unica terapia sostitutiva enzimatica nell'Unione Europea specifica per il trattamento della cTtp, malattia ultra-rara della coagulazione del sangue causata da una carenza dell'enzima Adamts13". La patologia è associata a eventi acuti e subacuti, sintomi cronici debilitanti e manifestazioni di porpora trombotica trombocitopenica che possono includere trombocitopenia, anemia emolitica microangiopatica, manifestazioni renali, ictus e dolore addominale. Se non trattati, gli eventi acuti di Ttp hanno un tasso di mortalità superiore al 90%. La Ttp è stata descritta per la prima volta nel 1924 e, soltanto negli anni ‘70, è stata scoperta la forma congenita. Oggi si stima che colpisca tra 0,5 e 2 persone per milione. La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali per migliorare la prognosi e la qualità di vita dei pazienti".
Il farmaco - continua la nota - agisce ripristinando i livelli fisiologici dell’enzima Adamts13 riducendo il rischio di eventi acuti e sintomi cronici associati alla malattia, con un buon profilo di sicurezza favorevole rispetto alle terapie a base di plasma. Le reazioni avverse più comuni hanno una bassa incidenza e sono generalmente rappresentate da: mal di testa, diarrea, vertigini, infezione delle vie respiratorie superiori, nausea e emicrania. "L’ammissione al rimborso di Adamts13 ricombinante in Italia - afferma Raimondo De Cristofaro, professore associato di Medicina interna, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs - segue l’approvazione europea, ottenuta sulla base dei risultati del primo trial clinico crossover randomizzato, controllato e open label di fase 3 nella cTtp, confermando il valore di una terapia enzimatica sostitutiva in grado di ridurre il rischio di eventi acuti e subacuti con un profilo di sicurezza favorevole". I risultati raggiunti dal trial clinico di fase 3, che hanno portato all’approvazione europea e italiana sono stati pubblicati sul ‘New England Journal of Medicine’ nel maggio 2024, dimostrando l’efficacia della terapia e la riduzione degli eventi acuti.
“Siamo orgogliosi di annunciare questa svolta terapeutica per i pazienti affetti da porpora trombotica trombocitopenica congenita - dichiara Alessandra Fionda, Medical & Regulatory Head Takeda Italia e Grecia - Si tratta dell’unico trattamento specifico disponibile che agisce sostituendo l’enzima mancante rAdamts13 migliorando anche la qualità di vita dei pazienti con cTtp, una patologia caratterizzata da eventi acuti potenzialmente letali e sintomi cronici debilitanti”. Conclude Laura Nocerino - Rare BU Head Takeda Italia e Grecia: “Da 70 anni in Takeda ci occupiamo di innovazione nei disturbi ematici rari, impegnandoci per sviluppare soluzioni terapeutiche innovative. Grazie a questa esperienza e con il nostro impegno vogliamo rispondere ai bisogni insoddisfatti dei pazienti, che soprattutto nelle patologie ultra-rare come la porpora trombotica trombocitopenica, sono ancora molti”.

Le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, unitamente al Coordinamento nazionale delle Rsu, hanno sottoscritto nella giornata di giovedì 16 luglio il rinnovo del contratto integrativo del gruppo Barilla per il quadriennio 2026-2029, che interessa una platea di circa 4.000 lavoratrici e lavoratori. Ne danno notizia i sindacati in una nota. Dal punto di vista economico e normativo sono state introdotte significative novità . Il premio nel quadriennio sarà pari a 12.680 euro che potrà essere ulteriormente incrementato (fino al 30% in più). Dal punto di vista normativo, è stato rafforzato il sistema di relazioni industriali rafforzando il diritto di informazione e consultazione con il Coordinamento sindacale e la Rsu sugli investimenti in Intelligenza Artificiale, e istituito il Comitato Ristretto quale sede di tempestivo confronto nazionale sulle strategie del Gruppo. Novità anche per quanto riguarda i temi della diversità e inclusione, della condivisione dei dati sulle politiche di sostenibilità ambientale e sociale, della conciliazione dei tempi di vita professionale e privata con l’introduzione di specifici e ulteriori permessi per l’inserimento all’asilo nido e alla materna, per la malattia dei figli, per assistere i genitori ultra settantacinquenni e per sostenere gli eventuali percorsi preadottivi. Importante, inoltre, la previsione di una copertura economica ulteriore per il prolungamento del periodo di comporto relativo alle persone con disabilità.
Di grande rilevanza la previsione di un limite massimo di durata dello staff leasing (24/30 mesi) in un’ottica di progressiva stabilizzazione di questi lavoratori come dipendenti Barilla. Per quanto attiene la formazione sono state previste almeno 10 ore annue aggiuntive alla formazione obbligatoria a lavoratore ed il coinvolgimento dei delegati sulla formazione, mentre in tema di salute e sicurezza è stata introdotta la possibilità per gli Rls di richiedere ulteriori incontri anche sull’impatto degli investimenti in digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale. Grande attenzione è stata data al tema degli appalti escludendo dagli stessi l’attività di confezionamento e impegnando l’azienda alla verifica dell’applicazione delle clausole sociali previste dai contratti collettivi della società appaltatrice. "L’accordo raggiunto migliora sensibilmente le tutele normative ed economiche delle persone in Barilla e testimonia la positività ed efficacia delle relazioni sindacali nel Gruppo” concludono le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil “la parola passa ora alle lavoratrici e ai lavoratori che saranno chiamate ad esprimersi sull’intesa nelle assemblee".
A dieci mesi dall'entrata in vigore della legge regionale 26 del 18
settembre 2025 sul fine vita, tutte le aziende sanitarie locali
della Sardegna, tranne due, hanno nominato, seppure con forte
ritardo, le commissioni multidisciplinare permanenti,
indispensabili per avviare la procedura introdotta dalla norma, su
cui peraltro pende un ricorso del governo davanti alla Corte
costituzionale. Le Asl 5 di Oristano e 2 della Gallura hanno
accumulato 290 giorni di ritardo rispetto alla scadenza prevista
dalla legge, ovvero entro i quindici giorni successivi all'entrata
in vigore. Ora l'associazione Tonino Pascali-Sardegna Radicale ha
deciso di presentare richiesta di accesso agli atti alle due
aziende sanitarie per conoscere lo stato della nomina delle
commissioni.
(Adnkronos) - È morto come aveva vissuto: con le mani sulla batteria e il jazz nel cuore. Gianni Cazzola, tra i più autorevoli e apprezzati batteristi della scena jazz italiana, si è spento all'età di 88 anni nella serata di sabato 18 luglio, dopo essere stato colto da un malore mentre si esibiva sul palco del Gemia Swing Club di Busto Arsizio (Varese), città in cui viveva dal 1964. Il musicista si è improvvisamente accasciato durante il concerto. I soccorsi sono stati immediati e Cazzola è stato trasportato d'urgenza in ospedale, dove è morto poco dopo. Solo lo scorso 9 maggio aveva festeggiato il suo ottantottesimo compleanno nello stesso locale, celebrando l'importante traguardo nel modo che più amava: suonando.
A dare la notizia della scomparsa è stato il collega e amico di una vita Tullio De Piscopo, che sui social ha affidato al pubblico un messaggio carico di emozione. "Notizia bastarda che mi ha strappato il cuore", ha scritto il batterista napoletano, ricordando un'amicizia iniziata nel 1965, quando Cazzola lo raggiungeva a Bologna al Jolly Jocker, il locale dove De Piscopo si esibiva ogni sera. "Con te bastava uno sguardo per intendersi e lasciare parlare i nostri tamburi. Il tuo ritmo, il tuo sorriso e la tua umanità resteranno per sempre nel cuore di tutti i musicisti. Ciao Gianni, continua a improvvisare anche da lassù".
Nato a San Giovanni in Persiceto (Bologna) il 9 maggio 1938, Gianni Cazzola si era avvicinato alla batteria fin da bambino, dimostrando ben presto un talento fuori dal comune. La sua carriera professionale prese il via nel 1957, appena diciannovenne, al fianco del chitarrista Franco Cerri. L'anno successivo entrò nel prestigioso Quintetto Basso-Valdambrini, avviando un percorso artistico che lo avrebbe consacrato tra i protagonisti del jazz italiano. Nel corso di quasi sette decenni di attività ha condiviso il palco con autentiche leggende della musica internazionale, tra cui Billie Holiday, Chet Baker, Gerry Mulligan, Dexter Gordon, Lee Konitz, Phil Woods, Sarah Vaughan, Tommy Flanagan ed Helen Merrill, partecipando a festival e concerti in tutto il mondo.
Nel 1988 fondò l'Italian Repertory Quartet e, negli anni successivi, collaborò stabilmente con il trio del pianista Dado Moroni. Più volte protagonista a Umbria Jazz, nel 1993 rappresentò l'Italia nel circuito radiofonico europeo e continuò a esibirsi fino agli ultimi anni della sua vita. Accanto al jazz, Cazzola lasciò anche un segno nella musica leggera italiana, suonando nell'orchestra di Pino Presti per alcune celebri incisioni di Mina, tra cui Grande, grande, grande ed E penso a te, oltre a collaborare con Augusto Martelli. Sempre attivo tra concerti e registrazioni discografiche, era considerato uno dei grandi custodi della tradizione jazzistica nazionale. Il suo nome è citato anche dall'Enciclopedia Treccani tra i musicisti di alto livello espressi dal jazz italiano, riconoscimento che testimonia il valore di una carriera straordinaria. I funerali di Gianni Cazzola saranno celebrati martedì 21 luglio, alle ore 14, nella chiesa di Sant'Edoardo, a Busto Arsizio.
Con una crescita dell'8,6% nel 2025 rispetto all'anno precedente,
la Sardegna è la regione più dinamica nel settore del design: conta
297 imprese attive, di cui 126 artigiane, pari al 42,4% del totale
regionale, con 827 addetti, 107 dei quali nell'artigianato. Il
numero di aziende del comparto a livello nazionale è aumentato in
media del 2,3%, secondo il report 'L'artigianato italiano al cuore
della leadership nel design', curato dall'Ufficio Studi di
Confartigianato Sardegna. Dunque, l'incremento registrato
nell'isola è da considerarsi un record.
Otto persone arrestate, 4 denunciate, 970 persone identificate: sono i risultati diffusi dalla questura di Cagliari a conclusione del piano straordinario di prevenzione e contrasto alla criminalità giovanile disposto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, scattato in 44 province italiane tra il 18 giugno e il 15 luglio e che ha portato all'arresto di 539 persone in tutta Italia.
In particolare, sei persone sono state arrestate per rapina e tentata rapina, altre due per spaccio. Quattro i denunciati per ricettazione, lesioni personali, furto e danneggiamento in concorso. Per un minorenne, inoltre, è scattata la misura del collocamento in comunità per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, resistenza e lesioni personali gravi, mentre un ulteriore minore è stato denunciato per danneggiamento.
In totale, nel territorio di competenza della questura di Cagliari sono state identificate 970 persone e controllati 81 veicoli; eseguite 15 perquisizioni personali e domiciliari, controllati 4 esercizi commerciali, 15 abitazioni e 4 aree della movida.
L'attività è stata sviluppata dalla Squadra Mobile, con la collaborazione dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, della Divisione Polizia amministrativa e sociale, dei commissariati di Quartu Sant'Elena, Carbonia e Iglesias e del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna di Abbasanta.
"I servizi - spiegano dalla polizia - si sono concentrati nelle aree maggiormente interessate dalla presenza di giovani e dai fenomeni di microcriminalità, con particolare attenzione al centro cittadino e, in particolare, al quartiere della Marina, teatro di specifici servizi ad alto impatto".

CAGLIARI, 20 LUG - Tra attualità e mito si snoda il 21/o Festival 'Il Colore Rosa' organizzato da 'L'Effimero Meraviglioso' a Sinnai (Cagliari).
Sei giornate dal 21 al 26 luglio tra incontri e presentazioni di libri e film in Biblioteca, e spettacoli e concerti al Mua-Museo e Archivio.
"Iniziamo e finiamo con la musica, rispettivamente con 'Jazz al Femminile' di Silvia Follesa e 'Sardigna Caput Mundi' di Claudia Aru, per un ideale giro del mondo attraverso le canzoni", racconta all'ANSA la direttrice artistica Maria Assunta Calvisi.
in cartellone 'Il Giardino di Eva Mameli Calvino' di e con Valentina Sulas e Andrea Mameli; 'Fiore di Loto', da 'Ferite a Morte' di Serena Dandini sul tema del femminicidio; 'Oja, o Ma' 'con Rossella Fa e Fabio Marceddu, dal libro 'Mia Madre e altre Catastrofi' di Francesco Abate e l''Antigone' di Silvia Priori, per una moderna rilettura della tragedia".
Tra i protagonisti, anche Karim Galici con il documentario 'Donne in Avanti', che apre il ciclo degli incontri in Biblioteca, domani, 21 luglio, alle 19.30 e Monica Aschieri e Eleonora Isola, madre e figlia nella vita, autrici di #TutteSbagliate, il 24; un duplice omaggio alla scrittrice nuorese Premio Nobel con Silvia Sanna e il suo romanzo 'Grazia Deledda-Il Cuore Scalzo', il 22 luglio, e Peter Marcias che presenta con Monica Demuru il film 'Quasi Grazia', dal libro di Marcello Fois il 23. Silvia Priori parla della "sua" Antigone, il 25 e le attrici Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Cristina Maccioni, Miana Merisi e Isella Orchis ragionano su 'Storie di Attrici Donne o Donne Attrici?', il 26 luglio.
Il Festival, come sottolinea Calvisi, è "dedicato alla creatività femminile, per valorizzare l'intelligenza e il talento delle donne attraverso i linguaggi della...

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(Adnkronos) - "Roma è pronta a diventare il centro nevralgico del calcio a 7 internazionale”. Con entusiasmo e decisione Andrea Montemurro, presidente della Confederazione Calcistica Italiana, ha annunciato la partecipazione della Nazionale italiana di Calcio a 7 agli Europei che si disputeranno nei prossimi giorni a Roma. Sarà Parco Schuster, con la Basilica di San Paolo sullo sfondo, a ospitare dal 22 al 25 luglio il Campionato Europeo di calcio a 7, l'evento che mette di fronte le migliori selezioni europee.
Otto le nazionali ai nastri di partenza, divise in due gironi: nel Gruppo A troviamo l'Italia padrona di casa insieme a Grecia, Ucraina e Romania. Nel Gruppo B si affronteranno Inghilterra, Danimarca, Serbia e Austria. Gli azzurri del ct Daniele D'Orto scenderanno in campo con l'obiettivo dichiarato di conquistare il titolo continentale dopo aver sfiorato per un soffio sia il Mondiale l’anno scorso in Brasile che la Nations League un mese fa in Serbia.
Il calendario delle eliminatorie prevede l'esordio mercoledì 22 luglio alle 21.15 contro la Grecia. Giovedì 23, sempre alle 21.15, la sfida all'Ucraina. Venerdì 24 luglio, ultima giornata della fase a gironi, l'Italia affronterà la Romania alle 10.15 del mattino. Tra i convocati spicca il nome di Alessandro Florenzi (ex Roma, Psg e Milan) che un Europeo l'ha già vinto: quello di Wembley 2021 con la Nazionale maggiore. Tutte le partite degli azzurri saranno trasmesse in tv sul canale in chiaro Sportitalia.
“Ospitare l’Europeo - ha spiegato Andrea Montemurro - è un sogno che si realizza. Il movimento del calcio a 7 sta crescendo in maniera esponenziale, attirando anche calciatori di altissimo livello che scelgono di proseguire la carriera in questa disciplina dopo esperienze nel calcio a 11. Siamo consapevoli di avere a disposizione un gruppo forte, guidato da un CT preparato come Daniele D'Orto. Vogliamo prenderci questo titolo davanti al nostro pubblico. Vogliamo riempire gli spalti, vogliamo che Roma risponda presente perché ne faremo una festa dello sport".

(Adnkronos) - L'Argentina ignora Donald Trump. L'Albiceleste è stata battuta dalla Spagna nella finale dei Mondiali 2026, con la Nazionale iberica che si è imposta 1-0 ai supplementari grazie al gol di Ferran Torres, conquistando così il suo secondo titolo iridato dopo quello del 2010. Durante la cerimonia di premiazione, sul prato del MetLife Stadium di New York è sceso anche Donald Trump, che ha personalmente messo al collo dei giocatori le medaglie.
Non tutti però sono stati entusiasti di essere premiati dal presidente degli Stati Uniti. Il difensore dell'Argentina Cristian Romero, costretto a uscire per infortunio durante il secondo tempo della finale, ha ricevuto la medaglia dal presidente della Fifa Gianni Infantino ed è passato davanti a Trump senza dargli la mano.
Il numero 1 della Casa Bianca però non è sembrato nemmeno accorgersene, tanto da concentrarsi subito sul giocatore seguente.
La finale di Trump è stata 'complicata' fin dal calcio d'inizio. Il presidente degli Stati Uniti è stato fischiato, insieme a quello della Fifa Gianni Infantino, ogni volta che le telecamere lo inquadravano, anche se lui, anche in questo caso, non sembrava accorgersene. E così è stato anche durante la cerimonia di premiazione.
Trump è stato, come detto, tra i protagonisti della premiazione, ma si è spinto oltre. Dopo aver messo al collo dei giocatori le medaglie, il presidente Usa è rimasto in campo per alzare la coppa insieme alla Spagna. Nel momento in cui Rodri ha preso la Coppa del Mondo in mano infatti, Trump si trovava sul lato sinistro rispetto ai giocatori e lì è rimasto, apparentemente deciso a partecipare alla festa fino alla fine. Il presidente americano ha accennato anche un passo della celeberrima 'Trump dance', strappando un sorriso ad un paio di calciatori ma senza risultati apprezzabili: nessuno lo ha imitato. Inutile il tentativo del presidente della Fifa Gianni Infantino di portare via il numero 1 della Casa Bianca. Trump è rimasto sul palco per qualche secondo a godersi la festa: Rodri ha alzato la Coppa nel tripudio generale, con il presidente degli Stati Uniti presente nell'inquadratura.
Una scena già vista un anno fa. Nel 2025 infatti il Chelsea ha vinto il Mondiale per Club disputatosi negli Stati Uniti e, al momento di alzare la coppa, si è trovato 'in mezzo' proprio Trump, che ha partecipato alla festa insieme ai giocatori, increduli per l'intrusione. Stavolta, la Spagna ha evitato (almeno in parte) l'invasione di campo.

(Adnkronos) - Paura per Noemi. La cantante è caduta dal palco durante un concerto a San Salvo Marina, in provincia di Chieti, ed è stata trasportata in ospedale per accertamenti. Tutto è successo ieri sera, mentre Noemi stava intonando 'Briciole': la cantante si avvicina al pubblico, facendo segno di battere le mani al tempo, ma perde il contatto visivo con il palco, non accorgendosi che stava finendo.
Risultato? Noemi fa un vero e proprio volo e cade, con il concerto che viene subito interrotto e la cantante trasferita in ospedale. "A causa dell’incidente occorso durante l'esibizione alla cantante Noemi, il concerto è stato sospeso. La cantante è stata trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. Nella speranza che non si tratti di nulla di grave, rivolgiamo a Noemi i nostri più sinceri auguri di una pronta e completa guarigione", ha scritto il Comune di San Salvo Marina in una nota pubblicata su Facebook.
"Per rispetto nei confronti dell’artista e di quanto accaduto l’amministrazione ha inoltre deciso di rinviare ad altra data lo spettacolo dei fuochi pirotecnici previsto per questa sera", ha concluso il Comune.

Cambio di direzione all'Ufficio nazionale israeliano del turismo in Italia. Kalanit Goren, direttrice dell'Ufficio con sede a Milano dal 2020, ha dato il suo saluto a trade e media presentando la nuova delegata, Avital Kotzer Adari. Il passaggio di consegne è avvenuto nei giorni scorsi in occasione di un evento a Roma, alla presenza dell’Ambasciatore della Santa Sede, Yaron Sideman, del vice Ambasciatore dell'Ambasciata Israeliana a Roma, Lior Keinan, insieme ad alcuni consiglieri, operatori trade, organizzatori di pellegrinaggi, rappresentanti del mondo religioso, compagnie aeree e media.
Kalanit Goren ha voluto ricordare gli anni della sua direzione a Milano: "Ho iniziato il mio mandato alla direzione di Milano sei anni fa. Oggi è arrivato il momento di concluderlo. Sono stati anni intensi, ricchi di sfide, soddisfazioni ed esperienze che porterò sempre con me. Ho avuto il privilegio di rappresentare Israele e di promuovere il mio Paese, contribuendo ogni giorno a rafforzare il legame tra Israele e l'Italia. In questi anni abbiamo realizzato tanti progetti e iniziative, lavorando insieme a giornalisti, tour operator, compagnie aeree, pellegrini, ambasciatori, diplomatici, rappresentanti delle istituzioni e a tanti amici. Abbiamo vissuto momenti straordinarie altri molto più complessi, ma non abbiamo mai smesso di credere nell'importanza del nostro lavoro: creare dialogo, costruire fiducia e invitare sempre più persone a scoprire Israele con i propri occhi. Oggi concludo questo ruolo con orgoglio e con una profonda gratitudine. Nulla di ciò che abbiamo realizzato sarebbe stato possibile senza una squadra davvero speciale che ha lavorato con professionalità, dedizione e cuore. Grazie a Mariagrazia Falcone, Gaia Crespi, Soheila Esfandi del nostro ufficio e grazie al Team di ATComunicazione. Vi aspetto in Israele", ha concluso Kalanit Goren.
Avital Kotzer Adari ritorna alla direzione dell’Ente, ruolo che aveva già ricoperto dal 2014 al 2020, portando in quegli anni il turismo verso Israele a numeri davvero eccezionali. Proprio parlando di numeri e investimenti ha esordito la nuova direttrice Avital, sottolineando come il ministero del Turismo di Israele ha negli ultimi due mesi investito la somma complessiva di 12 milioni di euro per dare un concreto supporto al turismo incoming, cifra che si aggiunge ai complessivi straordinari investimenti di oltre 140 milioni di euro degli ultimi due anni, con anche un’attenzione ad Eilat, paradiso sul Mar Rosso israeliano. "Avendolo già ricoperto in passato, questo ruolo occupa un posto davvero speciale nel mio cuore: mi sembra davvero di tornare a casa, come se non fossi mai partita. Non c’è dubbio che il percorso che ci attende comporta una serie di sfide complesse, ma mi avvio verso questo nuovo capitolo pieno di speranza, energia e forte motivazione. Sono incredibilmente onorata e entusiasta di questa opportunità. Ritrovare colleghi e partner di lunga data e, al contempo, di dare il benvenuto a quelli nuovi. Insieme al mio meraviglioso team, continueremo a costruire collaborazioni significative per portare molti pellegrini e turisti italiani nel nostro bellissimo Israele. Non vedo l’ora di intraprendere questo viaggio insieme La mia porta, come è sempre stato, è sempre aperta. Grazie a Kalanit e allo staff per l’eccezionale lavoro fatto in questi anni. Ora ci aspettano nuove sfide”, ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ufficio nazionale israeliano del turismo a Milano dal 1° luglio scorso.

(Adnkronos) - Javier Milei proclama festa nazionale in Argentina, nonostante la sconfitta nella finale dei Mondiali 2026 contro la Spagna. L'Albiceleste è stata battuta dalla Nazionale iberica per 1-0 ai tempi supplementari nell'ultimo atto della rassegna iridata andata in scena in Stati Uniti, Messico e Canada, ma tanto basta al presidente argentino per festeggiare.
Milei ha infatti comunicato alla Nazione che, quando i giocatori rientreranno dagli Stati Uniti, in Argentina si terrà una vera e propria festa nazionale: "Data l'inquietudine riguardo ai festeggiamenti per il traguardo raggiunto dalla Nazionale Argentina, comunico alla popolazione che, in base a quanto decideranno i giocatori e il gorpo tecnico rispetto al giorno per celebrare, lo stesso sarà dichiarato festivo nazionale", ha scritto sul proprio account ufficiale X.
Subito dopo la partita, Milei aveva lanciato un messaggio di ringraziamento verso Messi e Scaloni: "Grazie, giocatori. Avete lottato fino all'ultimo istante. L'Argentina punterà sempre al vertice".

(Adnkronos) - Tregua dal caldo in Italia. Oggi, lunedì 20 luglio, inizia una settimana in cui il meteo concederà una pausa dalle temperature altissime degli ultimi giorni, con l'arrivo di un clima più rinfrescato e qualche temporale. Dopo quasi due mesi di caldo estremo, arriva una svolta in Italia, con i prossimi giorni che saranno segnati da un cedimento dell'anticiclone subtropicale grazie a correnti più fresche provenienti dall'Europa settentrionale.
In Italia si vivrà quindi un clima più respirabile con temperature sensibilmente più basse, come spiega Federico Brescia, meterologo de iLMeteo.it. I primi effetti di questa rinfrescata saranno avvertiti già nei primi giorni della settimana soprattutto nelle regioni del Nord e poi, verso metà settimana, anche sulle coste dell'Adriatico e sul Centro-Sud. Il cambio di temperature sarà netto: in città come Venezia, Trieste e Ancona si passerà da minime di 24°C e massime di 35°C a valori notturni intorno ai 19-20°C e pomeridiani non superiori ai 28-29°C.
Il contrasto termico tra l'aria fresca in arrivo in Italia e il calore accumulato dal suolo in questi mesi porterà il rischio di temporali violenti, che colpiranno in particolare le pianure del Nord-Est, le coste adriatiche e gli Appennini centrali. Questi nuclei temporaleschi potrebbero portare anche a grandinate di medie o grandi dimensioni, insieme a forti raffiche di vento.
La 'rinfrescata' che arriverà sull'Italia però non riguarderà tutto il territorio nazionale. In particolare le regioni tirreniche meridionali insieme a Sicilia e Sardegna resteranno con temperature decisamente alte, mantenendo quindi un clima estivo sulle medie stagionali. Le proiezioni mostrano inoltre che questa svolta climatica potrebbe non essere un caso isolato: tra il 26 e 28 luglio potrebbe arrivare una nuova perturbazione, questa volta nella parte occidentale del Paese e che coinvolgerà anche le regioni del Nord-Ovest.

(Adnkronos) - Cosa si inventerà stavolta Morrissey, il solo, unico e ineguagliabile (per fortuna) Moz? Nei giorni scorsi è stato persino immortalato sui Navigli di Milano, rigorosamente vestito di nero, nonostante il caldo torrido. Un’immagine che, conoscendo il personaggio, non sorprende affatto gli irriducibili. In molti, fino all’ultimo, non avrebbero scommesso sul concerto di questa sera – lo annullerà? Forse, chissà – perché con Morrissey nulla è mai davvero garantito. E invece ha fatto centro anche stavolta. Il ritorno in Italia passa dal Lake Sound Park di Cernobbio, all’ex Galoppatoio di Villa Erba, prima di due date estive nel nostro Paese (la seconda sarà il 21 luglio ad Asti), davanti a un pubblico arrivato da tutta Italia e dall’estero per vedere un artista che continua a sfuggire a qualsiasi definizione. Villa Erba, del resto, non è una location qualsiasi. È stata la dimora di Luchino Visconti, uno dei registi che Morrissey ha sempre venerato, insieme a Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini. Non è un dettaglio secondario: da anni Morrissey apre i propri concerti con sequenze tratte dal grande cinema italiano, tra musica e immagini. Al regista di 'Rocco e i suoi fratelli' – film che lui stesso definì “fantastico” – dedicò persino 'You Have Killed Me', uno dei tributi più espliciti del suo repertorio alla cultura italiana.
Sulle rive del lago di Como, davanti al palco, si ritrovano, fedeli fino all’ultimo, fan di ogni età: chi segue Morrissey dai tempi degli Smiths, chi sfoggia magliette con il suo volto e chi è arrivato accompagnato dai genitori. Con lui non esistono vie di mezzo: o devozione assoluta oppure un rifiuto altrettanto netto. È sempre stato così e, probabilmente, è proprio ciò che ha contribuito a renderlo unico. Romantico, egocentrico, poeta e provocatore. Cosa non si è scritto su questo 67enne, al secolo Steven Patrick Morrissey, l’antidivo più affascinante della musica britannica. Per tutti è semplicemente 'Moz' o 'Mozzer', come lo chiamano i fan più affezionati, soprannome coniato nel 1983 dall’ex compagno d’avventura Johnny Marr. Un nomignolo diventato ormai inseparabile dalla sua figura, anche se lui ha più volte ammesso di amarlo e odiarlo allo stesso tempo. Ogni concerto di Morrissey è una piccola scommessa: fino a quando non mette piede sul palco nulla è davvero garantito. Negli anni i concerti annullati all’ultimo momento, le polemiche e le uscite pubbliche spesso incendiarie sono diventati parte integrante del personaggio quanto i suoi dischi.
La serata a Cenrobbio si apre con il tradizionale montaggio video che precede il suo ingresso: un flusso di immagini che accosta senza alcuna logica apparente la guerra in Vietnam, i Sigue Sigue Sputnik, i Kraftwerk, David Bowie, Little Tony e persino gli Interpol. Alle 21.45 Morrissey compare sul palco accompagnato dalla sua band di cinque musicisti. Camicia nera lasciata aperta sul petto – che nel corso della serata sostituirà prima con una gialla e poi con una t-shirt blu –, cembalo tra le mani e un mazzo di fiori infilato nei jeans: cita Anna Magnani e viene accolto da un boato del pubblico. Anche i fiori fanno parte della sua mitologia: li introdusse ai tempi degli Smiths, durante i concerti all’Haçienda di Manchester, come risposta alla grigia periferia della città e in omaggio a Oscar Wilde, uno degli autori che più hanno influenzato il suo immaginario. Da allora non li ha più abbandonati e durante lo show esibisce tre diversi mazzi.
L’avvio è affidato a 'Billy Budd', quindi segue ‘I Just Want To See The Boy Happy’, con le maracas che fa volteggiare prima di scagliarle contro il maxischermo Tra un brano e l’altro alterna ironia e riflessioni taglienti. “Mi chiamo Massimo, vivo a Milano e suono l’ukulele. Imito i pappagalli e ho uno show tv per i bambini” scherza presentando la band e poi sé stesso. Ma non è l’unica nota ironica. Prima di ‘How Soon Is Now?’ dice che la canzone parla del fatto che "se vi sentite soli, beh lo siete”. Con due foulard si asciuga il sudore, si copre il volto, li infila nella tasca dei pantaloni e poi li indossa a mo’ di gonnellina. "I vestiti possono renderti molto sexy", scherza. Poco dopo finiranno tra le mani di qualche fortunato delle prime file. “È stato doloroso?", chiede al pubblico dopo 'Shoplifters of the World Unite'. "Devo andare avanti?". Qualcuno gli porge un pacchetto regalo. "Spero siano soldi", commenta mettendolo da parte. Dalle prime file si alza un "Patrick, sei Dio". Lui sorride e replica: "Qualcos’altro? Non siate così sciocchi”.
Accanto ai classici trovano spazio diversi pezzi di 'Make-Up Is A Lie', uscito nel marzo scorso dopo un percorso lungo e accidentato tra cambi di etichetta, pubblicazioni rinviate e album rimasti bloccati per anni. Tra quelli che convincono maggiormente ci sono la title track e 'Notre-Dame', che riprende le teorie complottiste sull’incendio della cattedrale di Parigi del 2019. Ma sono le canzoni degli Smiths a rendere l’atmosfera completamente differente. 'A Rush and a Push and the Land Is Ours' riporta il pubblico ai fasti della band mentre 'How Soon Is Now?', forse il brano più iconico degli Smiths, conferma come la sua voce conservi ancora la stessa elegante malinconia. Su 'Irish Blood, English Heart' le luci si tingono di rosso e il suono si fa ancora più affilato. C’è chi lo osserva quasi ipnotizzato e chi continua a gridargli "Grazie, Patrick". Tutti, indistintamente, cantano ogni parola. Negli anni Ottanta Morrissey era il simbolo dell’emarginato capace di trasformare inquietudini e fragilità in poesia. Oggi le sue dichiarazioni fanno spesso più rumore delle sue canzoni ma il finale dimostra quanto il legame con il pubblico sia ancora fortissimo.
Accenna il ritornello di 'Girlfriend in a Coma', trasformandolo ironicamente in "Girlfriend in Lake Como", prima di salutare con una delle sue uscite surreali: "Vi amerò per sempre, finché la polizia non mi porterà via e mi seppelliranno…". Nel bis, con 'There Is a Light That Never Goes Out' canta tutto il pubblico. Morrissey la interpreta indossando una t-shirt blu che poco dopo si sfila, restando a petto nudo. Il pubblico lo amerà per sempre. Le polemiche non hanno mai scalfito il suo magnetismo: Steven Patrick Morrissey continua a dare voce alla malinconia con un’ironia tagliente, conquistando chi lo segue dagli anni Ottanta e chi lo scopre oggi. Anche il contesto contribuisce alla riuscita della serata. Incastonato tra il lago e le montagne, il Lake Sound Park si conferma una delle venue estive più piacevoli del panorama italiano: raccolta, vivibile, lontana dal caos dei grandi festival, con un’atmosfera quasi da piccola oasi. Giunto alla quinta edizione, il festival affianca alla musica un’area ricca di proposte, tra market di abbigliamento vintage, vinili e artigianato, oltre a un’offerta gastronomica curata, senza che tutto questo finisca per rubare la scena ai concerti. (di Federica Mochi)

(Adnkronos) - Lionel Scaloni piange al termine della finale dei Mondiali 2026. Il ct dell'Argentina è stato battuto dalla Spagna per 1-0 ai tempi supplementari nell'ultimo atto della rassegna iridata andata in scena in Stati Uniti, Messico e Canada e a fine partita non è riuscito a trattenere le lacrime, in un misto di tristezza e commozione.
Durante la conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul futuro della Nazionale, Scaloni ha iniziato a commuoversi parlando del gruppo che si è formato durante il suo ciclo e che dirà addio ad alcuni dei suoi pilastri, in primis Lionel Messi.
"Questo è un gruppo fantastico, che non è facile da formare", ha detto Scaloni, con la voce rotta dal pianto, che è poi scoppiato durante la conferenza stampa. Il ct ha iniziato a piangere, con le lacrime incontrollabili e ha dovuto abbandonare la sala stampa chiudendo con un: "Mi dispiace".

(Adnkronos) - Non accenna a fermarsi la guerra tra Ucraina e Russia. Nella notte di oggi, lunedì 20 luglio, Le forze russe hanno lanciato bombe plananti verso Zaporizhzhia, uccidendo due persone e ferendone altre 42, tra cui otto bambini, secondo quanto riferito dalle autorità. Le bombe plananti hanno colpito un edificio residenziale di cinque piani e uno di nove piani nella città. L'attacco ha distrutto due piani dell'edificio di cinque piani, così come finestre e balconi dell'altro, ha dichiarato Ivan Fedorov, governatore dell'oblast' di Zaporizhzhia. Federov ha aggiunto che un terminal logistico è stato colpito in città e che si sono registrati danni significativi al "settore privato", senza però fornire dettagli specifici su cosa sia stato colpito. Alcune vittime sono state estratte dalle macerie dai soccorritori. Non sono state fornite immediatamente informazioni sulle condizioni dei feriti.
Le forze armate russe hanno inoltre colpito Kharkiv e 23 insediamenti nella regione uccidendo nell'ultimo giorno 4 persone e ferendone 48, tra cui un bambino di un anno. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, aggiungendo che, nei suoi attacchi, Mosca ha utilizzato sistemi di lanciarazzi d'artiglieria pesante, missili e droni di vario tipo.
Le forze ucraine invece hanno lanciato un attacco con droni contro l'oblast' di Mosca, colpendo un deposito di petrolio e un centro logistico nella regione. Lo riportano i canali mediatici russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media mostrano una densa colonna di fumo nero che si innalza sopra la città di Podolsk, situata a circa 40 chilometri a sud del Cremlino, in seguito a un attacco a un deposito di petrolio. È stato inoltre segnalato un incendio in un magazzino appartenente al principale centro logistico online russo "Wildberries". I canali di monitoraggio hanno riferito che uno dei centri di distribuzione dell'azienda è stato colpito nella città di Kolyedino, appena a sud di Podolsk.
In altre zone della regione, è stato segnalato un incendio in un edificio residenziale nella città di Domodedovo, a seguito di un presunto attacco di un drone. Nella località di Belye Stolby, invece, alcuni magazzini del parco logistico di Yuzhnye Vorota sono stati distrutti. L'entità completa dei danni causati non è immediatamente chiara. Il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin ha aggiunto che oltre 400 droni ucraini sarebbero stati lanciati verso la capitale russa, e che 85 di essi sarebbero stati abbattuti durante l'avvicinamento. Video pubblicati da residenti locali sembrano mostrare droni d'attacco a lungo raggio sorvolare la regione.

(Adnkronos) - Rissa e cartellini rossi al triplice fischio della finale dei Mondiali 2026. La Spagna ha battuto l'Argentina per 1-0 nell'ultimo atto della rassegna iridata andata in scena in Stati Uniti, Messico e Canada, ma il match è continuato ben oltre i tempi supplementari. Leandro Paredes ha infatti litigato con Pedri prima e Gavi poi, scatenando una maxi rissa e rimediando un cartellino rosso.
Succede tutto pochi secondi dopo il triplice fischio dell'arbitro. I giocatori della Spagna festeggiano in mezzo al campo, proprio davanti a Paredes e Lionel Messi. Il centrocampista argentino vede la reazione di Pedri, che si gira verso di lui, e la prende come un'offesa, puntando il centrocampista del Barcellona e iniziando a spintonarlo.
A difesa del compagno di squadra interviene Gavi, che però finisce per avere la peggio. Paredes lo prende per la maglia e lo fa volare a terra, venendo poi travolto da altri giocatori, intervenuti per calmare gli animi. Inevitabile il cartellino rosso per il centrocampista della Roma.
Altra lite in mezzo al campo invece quella tra Otamendi e Rodri, con il difensore dell'Argentina che ha rimproverato al capitano della Spagna di aver "parlato troppo di arbitri prima della partita". "Inizia a parlare di meno. Avete passato tutta la settimana a piangere", ha detto l'ex Manchester City, "tu e Laporte. Tutti e due. Non si fa così, vi siete lamentati degli arbitri".
Rodri, incredulo, si è limitato a un "io ho rispetto per te", non abbastanza per placare Otamendi: "Ma tu non devi parlare prima, capito?". "Cos’è che ho detto?", ha chiesto ancora il capitano della Spagna, ricevendo un "Laporte? Non hai visto quello che ha detto Laporte questa settimana?" di risposta.

(Adnkronos) - Continua la guerra in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran. Nella notte di oggi, lunedì 20 luglio, l'esercito americano ha lanciato una nuova ondata di attacchi, che hanno provocato la risposta iraniana. "Il Centcom ha dato il via oggi alle 19:00 (l’1 di lunedì in Italia, ndr) a una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, per la nona notte consecutiva. Gli attacchi continueranno a indebolire le capacità militari iraniane utilizzate per attaccare le navi commerciali e i marittimi civili che transitano nello Stretto di Hormuz”, ha annunciato su X il Comando centrale americano, che ha poi comunicato di aver colpito centri di comando e basi di lancio.
I Guardiani della Rivoluzione iraniani, da parte loro, hanno annunciato di aver attaccato un “centro di comando del nemico” nella regione di Al-Tanf, in Siria, come riportato dall'agenzia Irna. I pasdaran hanno condotto “un attacco a sorpresa contro il centro di comando delle operazioni speciali del nemico nella regione di Al-Tanf, in Siria, come rappresaglia per il sangue dei soldati caduti come martiri a Iranshahr”, una città nel sud-est dell’Iran.
Tutte le ultime news dalla guerra tra Iran e Stati Uniti.

(Adnkronos) - Donald Trump alza la Coppa insieme alla Spagna. Oggi la Nazionale iberica ha battuto l'Argentina nella finale dei Mondiali 2026, imponendosi per 1-0 ai supplementari grazie al gol di Ferran Torres. La cerimonia di premiazione, come da pronostico, ha visto tra i protagonisti anche il presidente degli Stati Uniti, che dopo aver messo al collo dei giocatori le medaglie è rimasto per alzare la coppa.
Nel momento in cui Rodri ha preso la Coppa del Mondo in mano infatti, Trump si trovava sul lato sinistro rispetto ai giocatori e lì è rimasto, apparentemente deciso a partecipare alla festa fino alla fine. Il presidente americano ha accennato anche un passo della celeberrima 'Trump dance', strappando un sorriso ad un paio di calciatori ma senza risultati apprezzabili: nessuno lo ha imitato. Inutile il tentativo del presidente della Fifa Gianni Infantino di portare via il numero 1 della Casa Bianca. Trump è rimasto sul palco per qualche secondo a godersi la festa: Rodri ha alzato la Coppa nel tripudio generale, con il presidente degli Stati Uniti presente nell'inquadratura.
Una scena già vista un anno fa. Nel 2025 infatti il Chelsea ha vinto il Mondiale per Club disputatosi negli Stati Uniti e, al momento di alzare la coppa, si è trovato 'in mezzo' proprio Trump, che ha partecipato alla festa insieme ai giocatori, increduli per l'intrusione. Stavolta, la Spagna ha evitato (almeno in parte) l'invasione di campo.

(Adnkronos) - "Il dio del futbol ti benedica, Lionel Andrés Messi Cuccittini, per sempre". E' l'omaggio commosso di Daniele Adani a Leo Messi dopo la finale dei Mondiali 2026 vinta dalla Spagna per 1-0 contro l'Argentina. Messi, 39 anni, dice addio alla Nazionale con una sconfitta dolorosa. Mentre il numero 10 è in lacrime dopo la premiazione, Adani - commentatore per Raiuno e cantore delle imprese di Messi e dell'Argentina - rende omaggio al fuoriclasse.
"Volevo dire solo questo. E' stato un onore e un privilegio accompagnare le tue magie col racconto, non controllare il battito del cuore e perdere la voce", dice Adani. "Sono le ultime parole che userò come contono e supporto al calcio che hai offerto a tutti per più di 20 anni., Grazie perché sei stato ispirazioni per grandi e per bambini, per bambini che sono diventati grandi e grandi che sono tornati bambini. Tutti nel mondo ti dobbiamo qualcosa e noi italiani di più, dopo questo ventennio di miserie e frustrazioni ad eccezione del 2021. Io ti ringrazierò fino all'ultima volta che pronuncerò la parola calcio. Il dio del futbol ti benedica, Lionel Andrés Messi Cuccittini, per sempre", conclude.
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