
(Adnkronos) - Un ragazzo di 17 anni ha ucciso a coltellate la zia e ha gettato il corpo nel fiume. E' accaduto a San Stino di Livenza in provincia di Venezia. Sul caso stanno indagando i carabinieri.
Dalle primissime informazioni che trapelano il giovane, ascoltato tutta la notte, avrebbe confessato. Sono ancora in corso le ricerche del corpo della donna.

(Adnkronos) - "Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria 'Più libri più liberi', che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest’anno il 'patentino antifascista', sottoscrivendo un’apposita dichiarazione. È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono". Lo scrive su X la presidente del consiglio Giorgia Meloni.
"La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno - conclude - Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica".

(Adnkronos) - Cosa si può dire degli A Perfect Circle? Sicuramente che sono una delle rare eccezioni alla regola. La creatura nata nel 1999 dall’incontro tra Billy Howerdel e Maynard James Keenan appartiene a quella ristretta categoria di supergruppi che riescono a sfuggire alla logica del progetto parallelo e a costruirsi un’identità forte e riconoscibile. Una formula che nella storia del rock ha spesso prodotto risultati altalenanti ma che in questo caso ha generato alcuni degli album più importanti della musica alternativa degli ultimi venticinque anni. Nel corso del tempo, la formazione ha visto passare musicisti provenienti da realtà come Queens of the Stone Age, Smashing Pumpkins e Nine Inch Nails ma il centro del progetto è rimasto immutato: da una parte la voce magnetica e inquieta di Maynard James Keenan, dall’altra le architetture sonore del chitarrista Billy Howerdel.
Sul palco del Ferrara Summer Festival gli A Perfect Circle tornano in gran forma con le loro atmosfere cupe e avvolgenti. Ad aprire la serata è prima l'inglese A.A. Williams e poi Jehnny Beth, (ex Savages) un fiume in piena mentre si esibisce saltando sui suoi immancabili tacchi Louboutin. Testi introspettivi, chitarre abrasive e arrangiamenti raffinati si fondono poi nel set degli A Perfect Circle, che attraversa tutta la loro storia discografica. L’appuntamento assume un significato particolare perché arriva dopo otto anni di assenza dai palchi europei e coincide con l’uscita di 'Starless' nuovo singolo pubblicato a pochi giorni dall’inizio del tour continentale e presentato come una naturale prosecuzione del linguaggio della band.
Registrato presso il Lankershim Ranch Studio di Howerdel a Studio City, il brano ha preso forma all’inizio dell’anno, prodotto dallo stesso Howerdel, mixato da Matty Green e impreziosito dalla batteria di Josh Freese (Nine Inch Nails), presente anche sul palco di Ferrara dietro le pelli. E' soprattutto il repertorio storico a occupare gran parte dello show. La scaletta pesca abbondantemente da 'Thirteenth Step', con esecuzioni intense di 'The Package', 'The Noose', 'Weak and Powerless' e 'The Outsider', brani che ancora oggi raccontano bene dipendenze e conflitti interiori.
Dal disco d’esordio 'Mer de Noms' non manca '3 Libras' nella versione All Main Courses Mix tratta da 'aMOTION' e accolta con sorpresa ed entusiasmo dai fan, così come arriva puntuale 'Judith' sul finale, autentico manifesto della band e uno dei momenti più attesi della serata. C’è spazio anche per i brani del più recente 'Eat the Elephant' e, da 'eMOTIVe', il ritmo marziale di 'Counting Bodies Like Sheep to the Rhythm of the War Drums', ideale prosecuzione di 'Pet' e feroce riflessione sulla manipolazione politica e sulla guerra.
Maynard e soci non hanno bisogno di effetti spettacolari o sovrastrutture sceniche per creare atmosfera e coinvolgere il pubblico. Ci pensano le canzoni e una performance eseguita con precisione. Al centro c’è sempre Maynard, lo yin e lo yang della band: canta al centro del palco ma con le luci costantemente alle spalle, trasformandosi quasi in un’ombra, una figura sfuggente che il pubblico fatica perfino a osservare in volto. Schivo ed enigmatico, riesce comunque a dominare la scena come pochi altri. Reduce dagli ultimi capitoli della sua instancabile attività con Tool e Puscifer, il cantante torna a vestire i panni degli A Perfect Circle come se il tempo non fosse mai trascorso.
Otto anni dopo l’ultima apparizione europea e in attesa di nuova musica, il concerto di Ferrara pare ribadire quanto gli A Perfect Circle occupino ancora uno spazio tutto loro nel panorama rock contemporaneo, lontano dalle mode ma mai fuori dal tempo. (di Federica Mochi)

(Adnkronos) - Primo giorno fuori dal carecere per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Il 42enne ha lasciato il carcere sabato dopo 10 anni.
La Procura generale, nell'udienza di ieri, aveva espresso parere positivo per la buona condotta e le relazioni sul detenuto di Bollate. L'affidamento in prova è l'ultimo passo prima della libertà per Stasi. Si attende ancora che la difesa depositi la richiesta di revisione.
"La valutazione per la concessione dell'affidamento è fatta esclusivamente sugli atti di osservazione e sui comportamenti dentro e fuori dal carcere e tenendo conto dei pareri degli organi competenti. Non è automatico, altrimenti il beneficio verrebbe concesso a tutti i detenuti che hanno meno di 4 anni da scontare" ha affermato, contattato dall'Adnkronos, il presidente della Sorveglianza di Milano Marcello Bortolato.
Sulla decisione (scontata) del Tribunale di Sorveglianza ha, quindi, pesato il parere della Procura generale che ha espresso parere "positivo" visto la buona condotta, le relazioni positive del carcere, il comportamento, tenuto dal condannato dopo la discussa intervista televisiva a 'Le Iene' del marzo 2025, realizzata poco prima di ottenere la semilibertà, la presenza di Alberto Stasi nell'udienza di ieri davanti al Tribunale di Sorveglianza.
Prima di questo ultimo passaggio, per Alberto Stasi c'è stato il lavoro esterno, ottenuto con un'ordinanza del 24 gennaio 2023, i permessi premio a casa degli zii dal maggio 2024, quindi la semilibertà raggiunta l'11 aprile 2025 e richiesta quando erano già stati espiati i due terzi della pena.
L'affidamento in prova si inserisce dunque in un percorso 'naturale' dei detenuti, una progressione verso il reinserimento nella società. Studio e lavoro hanno dettato per oltre dieci anni il ritmo di vita del quarantaduenne che ha prima aderito ad associazioni di volontariato, poi, ha conquistato un contratto esterno come contabile e amministrativo in una società di gestioni finanziarie a Milano, dove ha già preso casa.
L’affidamento in prova ai servizi sociali è una misura alternativa alla detenzione che punta a favorire il reinserimento sociale e che consente al condannato, a determinate condizioni, di espiare la condanna fuori dalla cella. Stasi, come ogni altro detenuto, deve rispettare alcune restrizioni, e deve mostrare impegno in un’attività lavorativa, formativa o di volontariato. Se il condannato rispetta tutte le prescrizioni, arrivato al termine del periodo di affidamento, la pena si considera estinta e solo allora torna un uomo libero. Se invece non le rispetta, il magistrato di sorveglianza può decidere di revocare l'affidamento in prova e per il condannato si potrebbero riaprire le porte del carcere.
Il 42enne continuerà quindia lavorare come contabile e amministrativo in una società di gestioni finanziarie in centro a Milano e nel provvedimento della Sorveglianza sono contenute una serie di prescrizioni come l'orario di rientro, limitazioni sugli spostamenti nel Paese. Il 42enne non può definirsi un uomo libero: l'affidamento in prova ai servizi sociali può essere revocato se il condannato non rispetta le indicazioni del Tribunale di Sorveglianza.
Questa decisione non ha nulla a che vedere con la nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara. L'eventuale richiesta di revisione della difesa di Alberto Stasi sarà vagliata dalla Corte d'appello di Brescia.

(Adnkronos) - Silvia Toffanin torna oggi, domenica 14 giugno, con il secondo appuntamento del weekend con 'Verissimo- Le storie' con le interviste più intense della stagione e due ospiti inediti.
Spazio alle interviste inedite di René De Silvestro e Guillermo Mariotto. Andrà in onda anche l'intervista di Al Bano e il racconto di Sonia Bruganelli. Il pubblico potrà rivivere l'intervista di un'icona della musica italiana: Patty Pravo.

(Adnkronos) - Esordio ai Mondiali 2026 per la Germania. Oggi, domenica 14 giugno, la Nazionale tedesca sfida il Curacao - in diretta tv e streaming - nella prima partita del girone E, completato da Ecuador e Costa d'Avorio. La squadra di Nagelsmann arriva all'appuntamento con il favore dei pronostici, mentre la Nazionale caraibica è alla prima storia partecipazione a una Coppa del Mondo.
La sfida tra Germania e Curacao è in programma oggi, domenica 14 giugno, alle ore 19. Ecco le probabili formazioni:
Germania (4-2-3-1): Neuer; Kimmich; Tah; Schlotterbeck; Brown; Nmecha; Pavlovic; Sané; Musiala; Wirtz; Havertz. Ct. Nagelsmann.
Curacao (4-3-3): Room; Sambo; Obispo; Gaari; Floranus; Comenencia; J. Bacuna; L. Bacuna; Chong; Gorre; Antonisse. Ct. Advocaat.
Germania-Curacao sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - Esordio ai Mondiali 2026 per l'Olanda. Oggi, domenica 14 giugno, la Nazionale orange affronta il Giappone - in diretta tv e streaming - nella prima giornata del gruppo F, completato da Svezia e Tunisia, della rassegna iridata che si svolge in Stati Uniti, Messico e Canada, e che ha già regalato gol ed emozioni, con qualche sorpresa, nelle sue prime partite.
La sfida tra Olanda e Giappone è in programma oggi, domenica 14 giugno, alle ore 22. Ecco le probabili formazioni:
Olanda (4-2-3-1): Verbruggen; Dumfries, Van Dijk, Aké, Van de Ven; De Jong, Gravenberch; Malen, Reijnders, Gakpo; Depay. Ct. Koeman.
Giappone (3-4-2-1): Suzuki; Tomiyasu, Taniguchi, Itakura; Doan, Kamada, Tanaka, Nakamura; Kubo, Ito; Ueda. Ct. Moriyasu
Olanda-Giappone sarà visibile su Dazn, che trasmetterà tutte le partite del torneo, ma anche in chiaro sui canali Rai. La sfida sarà visibile anche in streaming sull'app e la piattaforma web di Dazn e su Rai Play.

(Adnkronos) - Torna in pista la Formula 1. Oggi, domenica 14 giugno, il Mondiale torna protagonista con il Gran Premio di Barcellona - in diretta tv e streaming - che vedrà George Russell scattare in pole position. Si riparte dal trionfo della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, leader della classifica Piloti, a Montecarlo, con la Ferrari di Lewis Hamilton, seconda a Monaco, prima inseguitrice, mentre Charles Leclerc punta al riscatto dopo l'incidente nell'ultimo Gp.
La griglia di partenza del Gran Premio di Barcellona:
Prima fila
1. George Russell - Mercedes - 1'14''679
2. Lewis Hamilton - Ferrari - 1'14''743
Seconda fila
3. Kimi Antonelli - Mercedes - 1'14''998
4. Lando Norris - McLaren - 1'15''001
Terza fila
5. Max Verstappen - Red Bull - 1'15''021
6. Isack Hadjar - Red Bull - 1'15''077
Quarta fila
7. Oscar Piastri - McLaren - 1'15''090
8. Liam Lawson - Racing Bulls - 1'16''542
Quinta fila
9. Nico Hulkenberg - Audi - 1'16''657
10. Charles Leclerc - Ferrari - DNF (incidente)
Sesta fila
11. Arvid Lindblad (Racing Bulls)
12. Gabriel Bortoleto (Audi)
Settima fila
13. Franco Colapinto (Alpine)
14. Pierre Gasly (Alpine)
Ottava fila
15. Oliver Bearman (Haas)
16. Carlos Sainz (Williams)
Nona fila
17. Esteban Ocon (Haas)
18. Alexander Albon (Williams)
Decima fila
19. Sergio Perez (Cadillac)
20. Valtteri Bottas (Cadillac)
Undicesima fila
21. Lance Stroll (Aston Martin)
22. Fernando Alonso (Aston Martin).
Il Gp di Barcellona di Formula 1 sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport, mentre TV8 trasmetterà la gara in chiaro, ma in differita alle ore 18. Si potranno seguire inoltre in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - I New York Knicks sono campioni Nba 2025-2026 e conquistano il titolo dopo 53 anni di digiuno. New York non trionfava dal 1973. Il trionfo arriva con la vittoria per 95-90 sul campo dei San Antonio Spurs in gara 5 delle Finals, chiuse per 4-1. I Knicks, sotto di 16 punti, confezionano l'ennesima rimonta della serie. Il successo porta la firma di Jalen Brunson, autore di 45 punti e MVP delle Finals. Mikal Bridges e Josh Hart contribuiscono con 14 e 13 punti. Agli Spurs non bastano i 25 punti di Dylan Harper e i 19 con 14 rimbalzi di Victor Webmanyana.

(Adnkronos) - La Scozia batte 1-0 Haiti a Boston oggi 14 giugno nel match valido per la prima giornata del Gruppo C dei Mondiali 2026. La vittoria è firmata dal gol realizzato da McGinn al 28', a segno dal cuore dell'area di rigore: conclusione di sinistro, almeno una deviazione beffa Placide e vale l'1-0. Il vantaggio concretizza la superiorità scozzese nella prima frazione, caratterizzata anche dal palo clamoroso colpito da McTominay al 14'. Haiti rimane in partita, si fa viva al 34' con la doppia occasione: Providence e poi Pierrot non sfondano. La selezione caraibica non riesce ad accelerare nella ripresa: possesso palla ma poche occasioni. La Scozia avrebbe la chance per raddoppiare ancora con McGinn, che da ottima posizione non trova la porta. Haiti spinge ma non arriva dalle parti della porta scozzese, l'unico vero tentativo firmato da Pierrot è impreciso: 1-0, Scozia a 3 punti.

(Adnkronos) - Australia e Turchia si affrontano oggi, 14 giugno, nel match valido per la prima giornata del Gruppo D dei Mondiali 2006. La sfida va in scena a Vancouver.
Nell'altra partita della prima giornata del girone, gli Stati Uniti hanno battuto il Paraguay per 4-1.

(Adnkronos) - Protesta Carlo Ancelotti in Brasile-Marocco. La Nazionale verdeoro ha pareggiato con quella marocchina per 1-1 all'esordio nei Mondiali 2026, in una partita condizionata anche da un episodio arbitrale che ha suscitato più di qualche polemica. Il Brasile ha infatti chiesto l'espulsione di Achraf Hakimi per un brutto fallo su Vinicius Jr.
Succede tutto nel finale di primo tempo. Hakimi interviene in ritardo su Vinicius, che si era allungato il pallone, ma tiene il piede alto, colpendo in pieno la caviglia dell'avversario. L'arbitro sloveno Vincic assegna il fallo ma tiene in tasca i cartellini, non comminando nemmeno l'ammonizione all'esterno del Paris Saint-Germain.
Immediate le proteste dei giocatori verdeoro e della panchina di Ancelotti, che chiedevano l'espulsione di Hakimi.

Marco Carta a Sinnai per Santa Vittoria: "Perdersi all'Infinito" in Piazza
SINNAI – Dal 18 al 22 giugno, Sinnai festeggia Santa Vittoria con cinque giorni di eventi civili e religiosi.
Il Programma Civile
Venerdì 19 giugno – ore 21:30
Cantadoris: improvvisatori con Uda Marcello, Monni Marco, Melis Bruno e Atzeri Lello. Alla chitarra Luca Tiddia.
Sabato 20 giugno – 28ª Sagra de sa Tundidroxa (dalle 18:30, Piazza Santa Vittoria)
Domenica 21 giugno – ore 22:00
Freevival Band (live)
Lunedì 22 giugno – ore 21:30
Street Energy – esibizione di danza a cura di Training & Dance Studio ASD
Mostre collaterali (oratorio): Università della Terza Età e mostra del Sig. Paolo Mereu.
Marco Carta: il ritorno in terra sarda
Marco Carta, classe 1985, cagliaritano, ha vinto Amici 2008 e il Festival di Sanremo 2009 con "La forza mia". Ha all'attivo dischi di platino e d'oro e numerosi riconoscimenti. Il concerto di Sinnai fa parte del "Perdersi all'Infinito Tour 2026".
L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito. La festa è organizzata dal Comitato Santa Vittoria con il patrocinio del Comune di Sinnai.

(Adnkronos) - E' partito il countdown per la firma dell'accordo, che avverrà a distanza, tra Iran e Usa sullo stop alla guerra. Il rincorrersi delle notizie nelle ultime ore, sui tempi del 'nero su bianco' digitale e sui contenuti del memorandum, con Teheran refrattaria a una firma immediata, sembra aver raggiunto un punto di caduta, almeno nelle parole di Donald Trump. Il condizionale è sempre d'obbligo visto l'andamento dei negoziati di questi mesi: oggi l'intesa verrà siglata.
La firma dell'accordo con l'Iran è prevista "domani" e "subito dopo lo Stretto di Hormuz sarà aperto a tutti", le parole ieri del presidente degli Stati Uniti che è intervenuto così in un post su Truth, criticando il Jcpoa, l'accordo sul nucleare firmato nel 2015 dall'allora presidente Barack Obama con Teheran e che, a suo dire, spianava la strada agli ayatollah verso la bomba. "Il mio accordo con l'Iran è l'esatto opposto: un muro contro l'arma nucleare", ha affermato Trump, secondo cui gli iraniani "non vogliono più un'arma nucleare, né ne avranno una".
Sempre riferendosi al Jcpoa, il presidente americano ha evidenziato che "a differenza delle centinaia di miliardi di dollari che Obama ha versato loro, compresi 1,7 miliardi di dollari in contanti, non ci sarà alcuno scambio di denaro", aggiungendo che "al momento opportuno, quando tutto sarà calmo, entreremo e recupereremo la polvere nucleare (l'uranio arricchito al 60% vicino alla soglia per uso militare, ndr) sepolta in profondità sotto le imponenti montagne di granito, grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro brillanti piloti". Questo materiale, ha concluso Trump, sarà "diluito e distrutto, sia in Iran che negli Stati Uniti", auspicando che "questo processo si svolga in modo rapido, facile e senza intoppi. Se così non fosse, abbiamo l'alternativa definitiva, che speriamo di non dover mai più utilizzare".
In giornata in un post su X il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif aveva già annunciato che Iran e Usa sono "più vicini che mai a un accordo di pace. Con la probabile finalizzazione attesa entro le prossime 24 ore, il Pakistan si sta preparando per la firma elettronica dell'intesa di pace immediatamente dopo, seguita da colloqui a livello tecnico la prossima settimana".
"Vorremmo ringraziare gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran per il loro impegno costante durante i negoziati, ed estendiamo il nostro sincero apprezzamento ai nostri fratelli nella regione per il loro sostegno. Siamo fiduciosi che questo storico accordo di pace costituirà una solida base per una pace duratura", ha aggiunto Sharif. Il Pakistan ha un ruolo chiave nella mediazione tra Teheran e Washington. Il post di Sharif è stato rilanciato su Truth dal presidente degli Stati Uniti.
Secondo Teheran, tuttavia, il memorandum d'intesa, mediato dal Pakistan, non sarà firmato oggi. Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, spiegando che l'obiettivo immediato dell'intesa è consolidare la fine del conflitto.
Parlando a Hamedan, Baghaei - citato dall'agenzia di stampa Irna - ha affermato che il documento "non è un accordo definitivo tra Iran e Stati Uniti", ma un'intesa che definisce i principi generali per risolvere le controversie esistenti e sancire la cessazione delle ostilità. "Considerate le esperienze precedenti, in questa fase l'attenzione è rivolta alla fine della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, e si è deciso di non discutere la questione nucleare", ha dichiarato il portavoce, confermando che il dossier atomico sarà affrontato entro i successivi 60 giorni. Baghaei ha ricordato che il processo negoziale, avviato circa due mesi fa con la mediazione del Pakistan e proseguito dopo il cessate il fuoco del 10 aprile, ha incontrato numerose difficoltà a causa delle "posizioni contraddittorie" assunte, a suo dire, dall'amministrazione americana.
Tra i temi già affrontati nei colloqui figurano la sicurezza della navigazione commerciale iraniana e le questioni legate allo Stretto di Hormuz. Quanto ai tempi della firma, Baghaei ha spiegato che non è ancora stata fissata una data. "Anche se non avverrà domani (oggi, ndr), non si può escludere che accada nei prossimi giorni", ha concluso.
In serata l'Iran ha nuovamente lasciato intendere che non firmerà oggi l'accordo con gli Stati Uniti. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha scritto su Telegram che l'"insolita insistenza" di Trump sulla firma dell'accordo rappresenta un "test per il team negoziale iraniano" e sottolineato che l'annuncio del presidente Usa arriva "nonostante i negoziatori iraniani abbiano esplicitamente dichiarato che il memorandum non è ancora stato finalizzato e che la firma di domenica è assolutamente da escludere". I Guardiani della Rivoluzione insinuano poi che Trump intendesse far coincidere la firma con il suo compleanno, il 14 giugno, per trasformarla in un "evento di propaganda personale", secondo quanto riporta SkyNews.
Una delegazione iraniana, che include il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, è attesa oggi in Pakistan, hanno riferito fonti arabe citate dall'emittente Al-Arabiya. Secondo le fonti, la delegazione iraniana supervisionerà i colloqui tecnici relativi all'accordo con gli Stati Uniti. Mentre la squadra negoziale iraniana non ha in programma viaggi a Ginevra né in altre sedi nei prossimi giorni, ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Baghaei, in dichiarazioni riportate dai media della Repubblica islamica. L'emittente francese Bfmtv ha riferito che un incontro diretto tra due personalità di alto livello statunitense e iraniana dovrebbe tenersi la prossima settimana in Svizzera.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu stasera terrà una riunione del gabinetto di sicurezza, a seguito dell'annuncio di Trump. "Il regime sopravvive, il programma missilistico rimane attivo e l'Iran può ricostruire il suo programma nucleare", ha scritto su X Yair Lapid, leader dell'opposizione israeliana. "Questo è un fallimento totale da parte di Netanyahu, che ci trasforma in uno stato cliente che riceve istruzioni in materia di sicurezza nazionale", ha aggiunto. Alti funzionari israeliani, citati in un servizio dell'emittente israeliana Canale 12 andato in onda ieri sera, hanno affermato che i termini del memorandum d'intesa "mettono a repentaglio gli interessi di sicurezza di Israele" e che Washington ha accettato le "principali condizioni" poste da Teheran.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato ieri pomeriggio con il presidente Usa. A darne notizia è stato il governo di Londra. Il premier - ha reso noto - ha espresso il proprio sostegno agli sforzi del presidente Trump volti a porre fine al conflitto con l’Iran, accogliendo con favore i progressi compiuti e sottolineando l’importanza di garantire che qualsiasi accordo porti a una pace duratura e stabile. Il premier ha ribadito che il Regno Unito è pronto a sostenere l’attuazione di qualsiasi accordo di pace e a collaborare con i partner internazionali per garantirne il successo. Entrambi i leader hanno convenuto sulla necessità di ripristinare la libertà di navigazione per attenuare gli impatti economici avvertiti a livello globale. Hanno concordato di rimanere in stretto contatto e attendono di potersi confrontare in occasione del vertice del G7 della prossima settimana.
I piani per la firma virtuale del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti sono stati messi a punto negli ultimi giorni per consolidare rapidamente l'accordo ed evitare intoppi dell'ultimo minuto. La scelta della firma virtuale è da attribuire a questioni logistiche e di calendario. A sottolinearlo sono funzionari americani citati dalla Cnn.
Sebbene Trump avesse dichiarato la scorsa settimana di aspettarsi che la firma avvenisse in presenza in Europa, con il vicepresidente JD Vance in rappresentanza degli Stati Uniti, tali piani non si sono concretizzati, in parte a causa di problemi pratici: il presidente e il vicepresidente non viaggiano all'estero contemporaneamente per motivi di sicurezza e continuità, e Trump ha in programma di partire per il vertice del G7 in Francia lunedì mattina. Far arrivare Vance a una cerimonia di firma in Europa e riportarlo indietro in tempo per la partenza di Trump sarebbe stato difficile.
Di conseguenza, è stata proposta una firma elettronica per finalizzare l'accordo. Il timore tra alcuni mediatori è che più tempo passa senza una firma, maggiore è la probabilità che qualcosa comprometta i progressi o che una o entrambe le parti si tirino indietro, spiegano le fonti citate dall'emittente, che sottolinea come allo stato attuale Washington e Teheran abbiano fornito versioni alquanto contrastanti del contenuto dell'accordo, anche al riguardo degli aiuti finanziari che l'Iran riceverà. Non è ancora chiaro se tali divergenze siano solo differenze nella comunicazione ufficiale o riguardino la sostanza dell'intesa.

(Adnkronos) - Alcuni israeliani sarebbero stati spintonati e aggrediti verbalmente durante il Pride Lgbtq a Bologna. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni a Canale 12, riporta The Times of Israel, un gruppo di israeliani sarebbe stato spintonato e aggredito verbalmente da alcuni partecipanti alla parata. Il gruppo sventolava una versione arcobaleno della bandiera israeliana, cosa che ha suscitato la reazione di altri manifestantanti. A quanto raccontato dai testimoni, una donna incinta tra gli israeliani sarebbe stata spinta violentemente.
"Ci hanno urlato contro che eravamo degli assassini, tutti i bambini presenti erano spaventati", ha dichiarato un israeliano. "Ero lì con mia moglie, mio figlio e un'altra famiglia con i passeggini, e abbiamo filmato le loro urla". Un altro ha aggiunto: "Eravamo con dei bambini, famiglie orgogliose venute a sfilare in un evento nato per promuovere i nostri diritti, e siamo stati attaccati perché siamo ebrei".

Crisi e Rincari, La Caccia al Diesel Più Economico in Sardegna: Record Sulla 554 a 1,897 Euro
SARDEGNA – Con la guerra in Medio Oriente che continua a far impennare i prezzi dei carburanti, in Sardegna è sempre più caccia al distributore più conveniente. Secondo quanto riportato dall'applicazione "prezzi benzina" , il miglior prezzo per il diesel sull'Isola si trova in un distributore della Q8 Pischedda Carburanti situato lungo la SS 554.
I Numeri Record
Il prezzo del diesel self nel distributore è di 1,897 euro al litro, mentre la benzina self è a 1,797 euro al litro. Valori che si attestano ben al di sotto della media regionale.
Il Confronto con la Media Regionale
Secondo i dati del MIMIT GOV Sardegna, i prezzi medi rilevati nell'Isola sono infatti molto più alti:
La differenza di oltre 12 centesimi al litro per il diesel (1,897 contro 2,020) rappresenta un risparmio significativo per gli automobilisti, soprattutto in un momento di crisi economica legata al caro carburanti.
La Crisi e la Guerra
Il perdurare del conflitto in Medio Oriente continua a tenere alta la tensione sui mercati energetici, con ripercussioni dirette sui prezzi alla pompa. In questo scenario, la caccia al distributore più economico è diventata una necessità quotidiana per molti automobilisti sardi.
L'app "prezzi benzina" si conferma uno strumento utile per orientarsi nella giungla dei listini e trovare il miglior rapporto qualità-prezzo.

(Adnkronos) - Debutto ai Mondiali 2026 per il Brasile di Carlo Ancelotti. La Selecao sfida il Marocco - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nella prima giornata del girone C, completato da Scozia e Haiti. Grande attesa per la prima di Ancelotti da commissario tecnico verdeoro, che arriva al MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, con l'ambizione di conquistare il sesto Mondiale della storia brasiliana.
Alle 3 in programma Scozia-Haiti, alle 6 Australia-Turchia.

(Adnkronos) - Debutto ai Mondiali 2026 per il Brasile di Carlo Ancelotti. La Selecao sfida il Marocco - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nella prima giornata del girone C, completato da Scozia e Haiti. Grande attesa per la prima di Ancelotti da commissario tecnico verdeoro, che arriva al MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, con l'ambizione di conquistare il sesto Mondiale della storia brasiliana.
Alle 3 in programma Scozia-Haiti, alle 6 Australia-Turchia.

(Adnkronos) - Pareggio per il Brasile all'esordio dei Mondiali 2026. La Nazionale verdeoro è stata fermata sull'1-1 dal Marocco nella prima giornata del girone C, completato da Scozia e Haiti. A decidere la partita i gol di Saibari al 21' e di Vinicius Jr al 32'. Entrambe le Nazionali conquistano così un punto e salgono a quota 1 nella classifica del girone.
Alle 3 in programma Scozia-Haiti, alle 6 Australia-Turchia.

(Adnkronos) - Lorenzo ‘Jovanotti’ Cherubini in abito blu e una simpatica ‘paglietta’ in testa, Emma Marrone in rosa antico. E ancora: Coez, Alessandro Borghi, Nicola Savino, Dario ‘Dardust’ Faini, solo per citarne alcuni. Una folla di parenti, amici e colleghi ha accompagnato oggi pomeriggio all’altare Tommaso Paradiso e Carolina Sansoni che hanno detto 'sì' nella Pieve di San Nicola a Capalbio, in provincia di Grosseto. Una cerimonia religiosa officiata dal parroco del borgo, don Marcello Serio.
Paradiso, in completo blu e inseparabili occhiali da sole a celare l’emozione, e la compagna, in abito lungo bianco molto elegante dalle linee pulite con un generoso décolleté, hanno poi accolto gli ospiti per un party in una tensostruttura sulla spiaggia di Chiarone, accanto al celebre stabilimento L'Ultima Spiaggia. Il montaggio dell’imponente tendone ha scatenato commenti polemici sul web di ambientalisti e vacanzieri per via della vicinanza all'Oasi Wwf del Lago di Burano.
Le nozze arrivano a poco più di un anno dalla nascita della prima figlia della coppia, Anna, venuta alla luce nell'aprile del 2025. Un ulteriore capitolo felice nella storia d'amore tra Paradiso e Sansoni, insieme da diversi anni. L'annuncio del matrimonio era arrivato all'inizio del 2026, ma la conferma più romantica era giunta durante il Festival di Sanremo, quando Paradiso partecipava per la prima volta in gara con il brano 'I Romantici'. In quei giorni un video condiviso sui social aveva conquistato il pubblico: sulle note di 'Per sempre sì' di Sal Da Vinci, Tommaso e Carolina ballavano insieme su una terrazza di Sanremo, mostrando al termine della coreografia l'anello di fidanzamento della futura sposa. Il filmato era rapidamente diventato virale, alimentando l'attesa per il grande giorno. Oggi quell'attesa si è trasformata in realtà.

(Adnkronos) - Alberto Stasi lascia il carcere di Bollate. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali per il 42enne, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Il provvedimento è basato "sugli atti di osservazione e sui comportamenti dentro e fuori dal carcere e tenendo conto dei pareri degli organi competenti. Non è automatico, altrimenti il beneficio verrebbe concesso a tutti i detenuti che hanno meno di 4 anni da scontare", ha spiegato all'Adnkronos il presidente della Sorveglianza di Milano Marcello Bortolato.
Nel provvedimento, il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha indicato prescrizioni 'classiche': per Stasi, che lascia dopo oltre 10 anni il carcere in cui si è costituito alla fine del 2015, rrari precisi di rientro a casa, divieto di frequentare i pregiudicati e divieto di uscire dalla Lombardia sono solo alcune di quelle messe nero su bianco nel provvedimento. Il 42enne deve rispettare c'è l'obbligo di residenza, l’impegno in un’attività lavorativa, formativa o di volontariato. Deve anche presentarsi periodicamente dai servizi sociali o dalle autorità competenti per verificare il rispetto delle prescrizioni. Se il Stasi vuole chiedere di trascorrere un periodo di ferie fuori casa deve fare richiesta formale al magistrato di sorveglianza e sull'opportunità del viaggio deve esprimere il proprio parere il funzionario dell'Uepe (Ufficio locale di esecuzione penale esterna).
Stasi ha "accettato una condanna che ritiene ingiusta (senza però vivere l’istituzione come nemica)" e dall’altro è "riuscito a comprendere la gravità del reato in sé, che lo pone in un'ambivalente posizione di reo", si legge in uno dei passaggi dell'ordinanza mostrata dal Tg1. Nel provvedimento di quattro pagine a cui si aggiunge il decreto delle prescrizioni (standard) per l'affidamento in prova, si sottolinea la buona condotta che si traduce nei "pagamenti rateali del risarcimento del danno" alla famiglia della vittima, al superato pericolo di recidiva "alla luce dei molti anni trascorsi libertà proprio a Garlasco ed è molti mesi di fruizione degli ampi spazi di libertà del lavoro esterno e dei permessi premio", della lontananza da contesti criminali e per la presenza di "legami familiari validi". Stasi ha sempre rispettato le regole, lavora da tempo, ha accettato i confronti con gli operatori all'interno del carcere con cui ha potuto sperimentare "relazioni 'normali', estranee alla costruzione del personaggio mediatico".
A Stasi "va riconosciuto un comportamento in linea con la accettazione della condanna, che avvalora ancora di più un esito favorevole del percorso di reinserimento" graduale, "sbocco naturale" nel percorso risocializzante, per questo il Tribunale di Sorveglianza ritiene "il percorso positivo compiuto in carcere e in semilibertà e le conclusioni della osservazione carceraria dimostrino la sussistenza dei presupposti per la concessione della misura alternativa richiesta".
Gli elementi evidenziati dagli operatori "concorrono nel delineare un percorso trattamentale che può sfociare nell'avvio di un pieno reinserimento nel tessuto sociale in considerazione di una progressione trattamentale fondata sulla accettazione della condanna, nonostante la posizione negatoria circa la sua responsabilità nonché sulla assoluta adesione alle regole anche in semilibertà, sperimentata per un congruo periodo di tempo". In tal senso sussistono i presupposti di legge per concedere a Stasi Alberto la misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale.
Nell'indagine della procura di Pavia, per l'omicidio è indagato Andrea Sempio. Stasi "ha dimostrato equilibrio e doti di resilienza nel fronteggiare l’emotività che ha certamente provocato la riapertura dell’indagine, così come l’eccezionale e del tutto inusitata esposizione mediatica che essa ha suscitato". Il condannato ha proseguito "'senza sbavature' la misura alternativa concessa (riferito alla semilibertà, ndr) proseguendo con serenità l’espiazione della pena che ha dimostrato di aver accettato e che gli ha consentito un graduale reinserimento del tessuto sociale", fino a sfociare nella misura più ampia concessa.
Nell'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza si sottolinea come "l'adattamento alla detenzione è stato costante dalla fase intramuraria, così come quello al clamore mediatico che negli ultimi mesi si è acuito per la nuova indagine in corso sul reato e che lo ha costretto a mettere in atto strategie di evitamento dei giornalisti, che più volte hanno messo in atto veri e proprio appostamenti".
Se questo ha limitato le sue possibilità di spostamento, Stasi "ha mantenuto un 'profilo basso', ha evitato ulteriori interviste e sta mantenendo una evidente lucidità anche rispetto ai possibili sviluppi futuri. Non emergono, invero, vissuti rancorosi né repertori narrativi screditanti verso coloro che lo hanno posto in questa condizione" e peraltro "ha sempre mantenuto empatia e sofferenza verso la parte offesa". La semilibertà "ha confermato l'assenza di profili di pericolosità, che in una fase emotivamente sollecitante come quella attuale avrebbero potuto trovare spazi di slatentizzazione" si legge.
Il vivere in una casa, la costruzione di una rete di amici "ha migliorato l'umore, tanto che Stasi è apparso più aperto e meno difeso nell'espressione della propria emotività, nonostante la sua innata tendenza al controllo e gestione del proprio mondo emotivo che, a tratti, ha rappresentato un ostacolo per il rischio di essere malinteso". Ha mantenuto "coerenza e integrità con equilibrio nell'affrontare l'esecuzione penale anche nell'esposizione mediatica che si è amplificata nell'ultimo periodo in concomitanza con la riapertura delle indagini" sull'omicidio di Chiara Poggi. "Il ripresentarsi dell'attenzione mediatica ha comportato - secondo l'esperto - una inevitabile attivazione emotiva che, però, Stasi ha saputo gestire al meglio, attraverso strategie contenitive delle emozioni. La possibilità che possa emergere la sua estraneità ai fatti gli permette di vivere in modo meno faticoso l'invadenza dei media" si legge nell'ordinanza della Sorveglianza.

(Adnkronos) - Roberto Mancini si avvicina al ritorno sulla panchina dell'Italia. Oggi, sabato 13 giugno, l'ex ct ha detto ufficialmente addio all'Al Sadd, squadra qatariota con cui ha appena vinto il campionato, ed è al momento il principale candidato a sostituire Gennaro Gattuso come prossimo commissario tecnico.
"Ciao a tutti, faccio questo video per ringraziare tutti i tifosi dell’Al-Sadd che ci hanno supportato durante l’anno e che ci hanno permesso di recuperare tante posizioni fino a vincere il campionato", ha detto Mancini in un video postato sui profili ufficiali dell'Al Sadd.
"Grazie al club e ai suoi direttori per aver aiutato me e il mio staff a integrarci. Grazie ai miei giocatori fantastici, sia in campo che fuori, e per aver sempre dato tutto per la squadra", ha continuato Mancini, "e infine in bocca al lupo anche alla nazionale del Qatar, che oggi inizia il suo percorso al Mondiale. Grazie mille, sarete sempre nel mio cuore".
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