
(Adnkronos) - Dal 24 aprile al 3 maggio 2026, Livorno ospiterà la Settimana Velica Internazionale (SVI 2026), un evento che unisce sport a livello agonistico, cultura marittima e inclusività, trasformando la città in un punto di riferimento internazionale per la vela e la formazione dei giovani. Grazie ad una forte e consolidata sinergia tra Accademia Navale, Comune di Livorno e Circoli Velici Livornesi, anche per questa edizione la manifestazione avrà l’adesione da parte del Presidente della Repubblica ed il patrocinio della Regione Toscana.
Alla presenza delle autorità locali e nazionali, dei rappresentanti dei circoli velici partecipanti, il prossimo 17 aprile presso l’Accademia Navale di Livorno si svolgerà la conferenza stampa ufficiale e sarà l’occasione per presentare il programma completo delle regate e le novità della manifestazione introdotte per questa edizione 2026.
La Svi2026 conferma i grandi appuntamenti che hanno fatto la storia di questa importante manifestazione e introduce novità pensate per coinvolgere giovani velisti e atleti paraolimpici: Ran 630, la celebre regata dell’Accademia Navale, partirà il 25 aprile e metterà alla prova gli equipaggi più esperti su uno dei percorsi più lunghi, sfidanti e affascinanti del Mediterraneo. Naval Academies Regatta, che riunisce circa 40 equipaggi delle Marine estere su imbarcazioni Tridente 16, rappresenta un momento di confronto internazionale tra giovani ufficiali e futuri comandanti di diversi Paesi, rappresentativi di quattro diversi continenti, consolidando il prestigio dell’Accademia Navale di Livorno come realtà unica a livello internazionale. Classi 420 e 470, con tappa della Coppa Italia e qualificazioni per Europei e Mondiali, e altre classi in gara (Trofeo Chica Loca, Flying Junior, Fireball, Windsurf, J24, Hansa 303, 2.4 MR, Martin 16) coinvolgono attivamente giovani velisti, incentivando la partecipazione e la crescita sportiva.
Particolare attenzione è dedicata alla vela inclusiva, con classi dedicate e iniziative per persone con disabilità, come la presentazione della nuova barca Malupa 5.0, una barca-scuola innovativa, sostenibile e “spiaggiabile” che permetterà a tutti di vivere l'emozione della vela, incluse persone con disabilità fisiche, psichiche e cognitive, navigando insieme in equipaggio misto e in totale sicurezza. L’Accademia navale aprirà i suoi cancelli e sarà visitabile con tour guidati, ospitando alcuni dei numerosi eventi collaterali e culturali quali: mostra “Il mare, le vele”: in collaborazione con “Il Tirreno”, il concorso vedrà l’esposizione di elaborati fatti dalle scolaresche toscane, il quale tema è “il mare unisce i Paesi che sapara (A.Pope)”. Conferenze sulla Coppa America, Giro del Mondo del Vespucci, innovazione, sostenibilità, diritto dello sport e celebrazioni storiche, come il 160° anniversario della Battaglia Navale di Lissa.
Il Villaggio della Vela, anche quest’anno visitabile presso le Ex Officine di Porta a mare, completamente rinnovato, offrirà spazi accessibili e attività per famiglie, scuole e visitatori di ogni età. Gli appuntamenti più attesi: mostra del fotografo Carlo Mari; mostra sui sommergibili curata dall’associazione Betasom: iniziative dedicate ai giovani e all’inclusione, boat show, laboratori, raduni auto e moto d’epoca e momenti gastronomici con le eccellenze locali. Le delegazioni straniere non saranno solo protagoniste delle regate classe Tridente 16’, ma nel miglior spirito dell’accoglienza, parteciperanno alla consueta parata lungo le strade di Livorno, a cerimonie ufficiali ed a visite guidate alle bellezze del territorio. In tale contesto la SVI si conferma un’occasione di scambio internazionale, formazione e diplomazia sportiva.
Il Contrammiraglio Alberto Tarabotto, Comandante dell’Accademia Navale, ha dichiarato: “La Svi 2026 unisce tradizione e innovazione: rappresenta non solo una competizione sportiva di alto livello, ma anche l’occasione per testimoniare il prestigio storico e la vocazione educativa dell’Accademia Navale di Livorno. Un Ente di formazione universitaria militare unico a livello internazionale, che coinvolge e forma giovani ufficiali provenienti da diversi Paesi, i futuri comandanti di domani. La manifestazione mantiene al centro dell’attenzione la “vela inclusiva”, non solo con classi dedicate e la presentazione di una nuova imbarcazione progettata per diversamente abili, ma aprendo il mondo della vela e del mare ai più.”

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(Adnkronos) - Non sono solo i pollini a mettere in difficoltà gli occhi in primavera. A incidere sempre di più - determinando e aggravando i sintomi - possono essere anche l'inquinamento atmosferico, la qualità dell'aria negli ambienti chiusi e altri tipi di esposizioni quotidiane. E' quanto emerge da una revisione sistematica pubblicata di recente sulla rivista 'Life', secondo cui i fattori ambientali hanno un ruolo importante nell'insorgenza e nel peggioramento della congiuntivite allergica. A invitare a non sottovalutare i sintomi oculari legati ad allergie e sostanze inquinanti sono gli specialisti dell'Associazione italiana medici oculisti (Aimo), ai quali stanno arrivando sempre più segnalazioni di pazienti che riferiscono sintomi oculari più intensi, persistenti e difficili da controllare rispetto al passato. Ma alcuni piccoli accorgimenti possono aiutare, evidenziano gli esperti che hanno messo a punto 5 consigli ad hoc.
La revisione ha incluso 29 studi su oltre 3 milioni di visite ambulatoriali per congiuntivite allergica, riferisce l'Aimo. Tra gli agenti più spesso associati a un aumento dell'incidenza e della severità dei sintomi compaiono particolato atmosferico, ossidi di azoto e ozono, mentre pollini e inquinanti sembrano agire spesso in modo sinergico, aumentando il carico infiammatorio sulla superficie oculare. In particolare, l'ozono ha provocato un aumento dell'8% delle visite ambulatoriali per congiuntivite allergica, mentre l'esposizione alle polveri sottili (Pm2.5) è associato a un rischio fino a 9 volte maggiore di congiuntivite allergica. "Negli ultimi anni il numero di studi che valutano gli effetti nocivi dell'inquinamento atmosferico sull'occhio è aumentato. L'inquinamento può non solo aggravare sintomi oculari già presenti, ma anche causare nuove malattie oculari", spiega Alessandra Balestrazzi, presidente Aimo. "Il disturbo oculare più comune legato all'inquinamento atmosferico è l'irritazione o l'infiammazione della congiuntiva, ma molto frequente è anche il cosiddetto occhio secco", sottolinea.
"L'inquinamento atmosferico è composto da gas e particelle, come ossidi di azoto, monossido di carbonio e particolato, prodotti soprattutto dal traffico e dalle attività industriali", ricorda la specialista. Ma anche il fumo di tabacco, evidenzia, "influisce sulla superficie oculare, causando sintomi come prurito, arrossamento e irritazione degli occhi e disturbi come cherato-congiuntivite allergica. Non fanno eccezione gli altri dispositivi elettronici: anche aldeidi e radicali liberi rilasciati dalle sigarette elettroniche, infatti, possono alterare la stabilità del film lacrimale e causare alterazioni infiammatorie delle cellule epiteliali corneali". In altre parole, nella gestione degli occhi allergici non basta più guardare al calendario dei pollini: anche l'ambiente in cui viviamo e lavoriamo può influenzare in modo significativo la salute della superficie oculare, ammonisce l'Aimo. Nel pieno della stagione pollinica, gli esperti avvertono: "Gli occhi allergici non vanno banalizzati". Una lettura più aggiornata del problema, che tenga conto anche dell'effetto combinato tra pollini e ambiente, può aiutare a migliorare prevenzione, diagnosi e gestione clinica dei sintomi.
"I sintomi allergici oculari più comuni sono rossore, gonfiore e prurito, ma anche bruciore, lacrimazione e fastidio alla luce. A volte si associano disturbi nasali, cefalea, bruciore alla gola e tosse", descrive Balestrazzi. "E' importante rivolgersi all'oculista per una diagnosi corretta e una terapia appropriata - raccomanda - evitando il ricorso indiscriminato a colliri antibiotici o cortisonici. Un'attenzione particolare va riservata ai portatori di lenti a contatto e ai bambini, che possono presentare forme anche severe con danni che possono protrarsi nel tempo favorendo lo sviluppo di patologie corneali vere e proprie".
Il tema è rilevante anche in Italia, precisa l'Aimo. La revisione scientifica, infatti, richiama uno studio nazionale su 3.545 pazienti con allergia oculare. Inoltre, dati riportati in letteratura indicano che la rinocongiuntivite allergica riguarda il 6,5% dei bambini di 6-7 anni e il 15,5% degli adolescenti di 13-14 anni.
"Proteggere gli occhi in primavera non significa solo trattare il sintomo, ma anche ridurre l'esposizione ai fattori che possono alimentarlo. Per questo servono informazione corretta, diagnosi precisa e consigli personalizzati", conclude Balestrazzi, introducendo i 5 consigli degli oculisti Aimo per trovare sollievo e prevenire i sintomi. Eccoli: 1) Non strofinare gli occhi: peggiora irritazione e infiammazione; 2) Usare occhiali da sole avvolgenti all'aperto: aiutano a ridurre il contatto con pollini e vento; 3) Monitorare online o tramite le previsioni meteo locali la situazione dei pollini e passare meno tempo all'aperto quando c'è molto polline; 4) Portare con sé colliri a base di sostituti lacrimali che abbiano all'interno anche sostanze anti- infiammatorie o colliri antistaminici da utilizzare in caso di necessità; 5) Evitare il fai-da-te con colliri e rimedi improvvisati: se i sintomi persistono o peggiorano, è importante una valutazione specialistica.

(Adnkronos) - Un uomo di 64 anni, olandese, è morto dopo essere precipitato con il parapendio. Attivati dalla Sores, la stazione di Udine del Soccorso alpino, la guardia di finanza, i vigili del fuoco, i carabinieri e l'elisoccorso regionale.
Secondo una prima ricostruzione del Soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia, il pilota era decollato dal Monte Bernadia ed è caduto sopra Torlano di Nimis in un tratto di bosco ripido. Grazie alle coordinate fornite da Sores i soccorritori - quattro tecnici della stazione di Udine - si sono calati con l'aiuto di corde dalla strada soprastante per un centinaio di metri fino al punto in cui hanno trovato l'uomo senza vita. La salma è stata poi recuperata.

(Adnkronos) - "La Corte di Cassazione ha posto la parola fine alla travagliata vicenda giudiziaria che ha riguardato l'accertamento delle responsabilità sulla morte del piccolo Alessandro Farina, confermando che si è trattato di un caso di malasanità, che vi è stata una tardiva diagnosi della malattia da cui era affetto, diabete di tipo 1, diabete genetico, e che i protocolli utilizzati per curarlo successivamente sono stati del tutto inadeguati". Così l'avvocato Federico Conte, che ha assistito la famiglia della vittima, in una nota commenta la sentenza con cui la Cassazione "ha confermato la responsabilità dei sanitari e dell'azienda ospedaliera di Salerno per la morte del giovane". Alessandro, ricostruisce una nota del legale, era stato condotto al Pronto soccorso dell'ospedale 'Ruggi d'Aragona' di Salerno il 23 dicembre del 2017 "con sintomi chiaramente evocativi di una crisi metabolica erroneamente inquadrata come una reazione allergica, con le conseguenti dimissioni. L'errore inescusabile - si legge - ha portato al secondo ricovero d'urgenza il giorno di Natale a seguito di una crisi iperglicemia, una condizione grave, ma ancora reversibile se si fossero adottate correttamente in reparto le linee guida di riferimento sul trattamento del diabete e sulle procedure di reidratazione, invece gravemente e colposamente disattese".
"E' una sentenza molto importante perché riguarda un fatto drammatico che è espressione anche di un fenomeno molto diffuso - sottolinea Conte - La malattia diabetica nei giovani italiani ha percentuali di diffusione molto alta ed è per questa ragione che il legislatore con la legge 130 del 2023, proprio ispirandosi al caso del piccolo Alessandro, ha stabilito come obbligatorio nel triage di pronto soccorso per i ragazzi fino a 17 anni l'adozione di uno stick glicemico. E' stata una battaglia lunga e difficile, tre gradi di giudizio, senza esclusione di colpi, ma alla fine giustizia è stata fatta".
Afferma la madre di Alessandro, Tiziana Morra: "E' una pagina di giustizia che non cancella il dolore, che resta immenso e quotidiano. Nulla potrà restituirci nostro figlio, ma oggi sentiamo che il suo sacrificio non è stato dimenticato. Abbiamo affrontato anni durissimi, sostenuti solo dalla ricerca della verità - rimarca - e questa decisione rappresenta per noi un riconoscimento importante". Nel giudizio era costituito, parte civile, anche Francesco Morra, zio della giovane vittima, sindaco del Comune di Pellezzano, che ha seguito in prima persona il processo per conto della famiglia.

(Adnkronos) - "L'Europa è l'ultimo grande baluardo di libertà capace di guidare una reazione alle autocrazie che avanzano. Quella che abbiamo davanti è una un'antica sfida ideale e morale: difendere la nostra libertà costruendo finalmente gli Stati Uniti d'Europa. È sempre stato il nostro destino; ora non abbiamo alternative, dobbiamo compierlo". È l'auspicio del segretario di Azione, Carlo Calenda, per scongiurare la "dissoluzione dell'Unione europea" e la "sottomissione dei singoli paesi europei" voluta da "molte, potenti, forze schierate contro di noi: il complesso politico oligarchico americano, la Russia di Putin e la Cina di Xi". Ne parla Calenda nel suo ultimo libro 'Difendere la libertà. L'ora dell'Europa', edito da Piemme, una disamina in cui si sussegono analisi politiche e geopolitiche, oltre che riflessioni spesso correlate ad episodi vissuti in prima persona durante il suo incarico da ministro dello sviluppo economico durante il governo Renzi e poi Gentiloni.
Riflessioni dell'Autore correlate anche a fatti indicativi, avvenuti e vissuti da Calenda in prima persona quando fu ministro dello Sviluppo economico, esecutivo Renzi, che diventano spunti per il lettore per interpretare in modo critico l'Italia nella complessità dello scacchiere internazionale. Calenda rivela del "primo tentativo di bloccare il rinnovo delle sanzioni (contro la Russia - ndr) in sede europea alla riunione dei rappresentanti a Bruxelles" che "finì in un nulla dopo una telefonata dura da parte del presidente Obama a Renzi. La Russia però capì subito che l'Italia era terreno fertile per spezzare il fronte europeo e ci invitò come Paese ospite d'onore all'annuale fiera di San Pietroburgo. Invito che accogliemmo prontamente". "L'impressione fu di una intollerabile arroganza che sconfinava nel malcelato disprezzo verso di noi - prosegue - Per Putin eravamo chiaramente solo un mezzo per mettere in difficoltà l'Europa". Un'Europa malvista, secondo il leader di Azione, anche dal presidente degli Usa Donald Trump, che "è un asset di Putin da molti anni. E' un agente del caos. Come ha giustamente osservato Robert Kagan 'la potenza degli Stati Uniti che ha sorretto l'ordine mondiale negli ultimi ottant'anni viene ora utilizzata per distruggerlo'".
Ampio lo spazio dedicato da Calenda al suo sostegno ad oltranza per l'Ucraina, giustificato come "anche il frutto di una cambiale morale che sento di aver contratto con loro. Per opportunismo politico e incapacità di leggere la storia ho partecipato all'ipocrisia delle classi dirigenti europee che hanno ritenuto di poter sacrificare la Crimea per acquietare Putin. Nessuno in Europa era convinto di trovarsi di fronte a un cambio di paradigma nel rapporto con la Russia.... Solo il Regno Unito e gli Stati Uniti , dopo l'annessione della Crimea, capirono che Putin era diventato un nemico pericoloso per il mondo libero e che andava fermato mettendo l'Ucraina in grado di difendersi da una prossima invasione", scrive pur imputando allo stesso tempo all'ex presidente Usa Joe Biden di essere il responsabile della "precipitosa e vergognosa ritirata americana da Kabul nel 2021". Una ritirata che "ebbe un effetto rilevante sulla decisione della Russia, immediatamente successiva - sottolinea - di iniziare i preparativi per invadere l'Ucraina. Quando le potenze democratiche mostrano irresolutezza le autocrazie diventano più aggressive".
Secondo Calenda, nel "declino del sistema fondato sulla pax americana" si inserisce "la caduta dell'ordine liberale" che "è partita lentamente venti anni fa ed è arrivata oggi a una fase di accellerazione complusiva. Questo scritto ha lo scopo di spiegare i mutamenti profondi che ci hanno portato a questo punto e come possiamo attraversare indenni questa epoca di ferro. ... Negli ultimi 20 anni le persone che vivono in una democrazia completamente libera sono passate dal rappresentare il 46% della popolazione mondiale al rappresentarne appena il 20%, Freedom House, l'organizzazione che dal 1941 monitora l'andamento della libertà nel mondo". Quello di Freedom House, secondo l'Autore, è un alert per tutti da tenere a mente anche perché "nel 2026 ci saranno le elezioni politiche in tre grandi nazioni: Francia, Italia e Spagna. I nemici dell'Europa libera uniranno tutti i mezzi a loro disposizione per condizionarle e rafforzare i partiti antisistema che operano spesso su loro procura. Sarà un attacco mediatico e cognitivo senza precedenti per dimensione e profondità. Contemporaneamente , tra il 2026 e il 2027, secondo molti osservatori internazionali è plausibile che un confronto diretto innescato dalla Russia metta alla prova l'efficacia della Nato e la tenuta dell'Ue. Prima della conclusione del terzo mandato di Xi nel 2027, è attesa inoltre una mossa cinese su Taiwan". (di Roberta Lanzara)

(Adnkronos) - Sorpresa nell'Atp 500 di Barcellona, oggi venerdì 17 aprile. Si ferma ai quarti di finale la corsa di Lorenzo Musetti nel torneo catalano. L'azzurro, numero 9 del mondo e seconda testa di serie, cede al francese Arthur Fils, numero 30 del ranking Atp e 9 del tabellone, con il punteggio di 6-3, 6-4 in un'ora e 17 minuti di gioco.
Mai in partita l'azzurro, in difficoltà per tutto il match: ora Fils affronterà in semifinale il vincente della sfida fra Norrie e Jodar.

(Adnkronos) - "Grazie all'utilizzo di alcuni software di Mimesi siamo andati a costruire un progetto di ascolto della rete indicizzando tutti quelli che sono i contenuti sul mondo della sanità pubblicati dagli utenti sulle diverse piattaforme social e sono emersi spunti molto interessanti". Lo ha detto Gianfranco Bozzetto, head of insights, social and audiovideo Mimesi, intervenuto al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', a Roma.
"Emerge che il Covid ha fatto da spartiacque sull'attenzione che ha portato verso il tema della salute - prosegue Bozzetto - e che questa attenzione ha triplicato i contenuti che venivano pubblicati in merito nel periodo precedente, a dimostrazione di come, appunto, l'interesse nei confronti del tema sanità sia particolarmente elevato".
"Da questa analisi - riferisce - sono emersi due punti critici, ovvero quello in riferimento alle liste d'attesa, che ogni anno conta un +50% dei commenti rispetto a quelli dell'anno precedente con menzione a questa keyword, e quello legato alla digitalizzazione, un aspetto più di prospettiva che funge da contraltare per cercare di portare la sanità pubblica a superare questo periodo di difficoltà che sta vivendo".

(Adnkronos) - Mettere giù il telefono, alzarsi dalla sedia e muoversi. Sembra la normalità, ma per milioni di ragazzi non lo è: il drop out sportivo giovanile è uno dei fenomeni più preoccupanti. Sport e Salute raccoglie la sfida e, dopo aver coinvolto negli anni scorsi milioni di studenti sui temi dello sviluppo sostenibile e della corretta alimentazione, rilancia e ripropone un nuovo contest. È “Attiviamoci Tutti i giorni in Movimento” e chiamerà all’azione 12.700 scuole ed oltre 120.000 classi di scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, già protagoniste di progetti “Scuola Attiva Kids” e “Scuola Attiva Junior”, per un totale di circa 2,3 milioni di alunni tra i 6 e i 13 anni.
La sfida lanciata alle classi è semplice: convincere amici e familiari che fare sport è bello. Attraverso una canzone, una coreografia, un video clip, un jingle o qualsiasi altro contenuto creativo che le classi abbiano voglia di inventarsi. Il punto di partenza è “Tutti i giorni in movimento”, il brano ufficiale del contest realizzato in collaborazione con Warner Music Italy, con tanto di testo, base musicale e videoclip pronti per essere reinterpretati, remixati, ballati. A disposizione anche i materiali didattici del Programma Uefa Take Care con schede, giochi e video sul benessere fisico e mentale, e su come fare amicizia con lo sport invece che con lo schermo. Le classi hanno tempo fino a venerdi 8 maggio per caricare i loro elaborati sul sito www.sportesalute.eu.
In palio materiale sportivo per le classi vincitrici — uno per provincia per le scuole primarie, tre per regione nelle scuole secondarie — e infine quattro premi nazionali assegnati dal Team Illumina di Sport e Salute. I lavori migliori saranno poi pubblicati sul sito e sui social di Sport e Salute.
Tutto il materiale su: sportesalute.eu/scuolaattiva

(Adnkronos) - “Ogni giorno lo scenario cambia, quindi vuol dire che l'incertezza – che è il tratto dominante delle discussioni di questi giorni – volge oggi al bello, ma questo non significa che la situazione sia risolta”, ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti alla notizia della riapertura totale dello Stretto di Hormuz. Giorgetti, che è stato a Washington DC per gli Spring Meetings del Fondo Monetario Internazionale, ha parlato con i giornalisti al termine del suo viaggio istituzionale per fare un punto della situazione dopo i giorni trascorsi nella capitale americana. In particolare, per parlare dell’incontro con il Segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent. “Nell'incontro con il segretario Bessent, come sempre amichevole, naturalmente sono emersi dei punti comuni di visione, anche strategica. Prima tra tutti, la necessità di rendersi autonomi sotto il profilo dei materiali critici e delle materie prime critiche. Naturalmente poi ci sono interessi, talvolta diversi, che soltanto il dialogo continuo può portare a dei buoni compromessi per entrambi”, ha rivelato il ministro.
La crisi energetica, dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz, non ha colpito duramente l’Italia come in passato per via del miglioramento dell'efficienza energetica italiana, ha dichiarato il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, in viaggio istituzionale insieme al ministro. “Dopodiché abbiamo delle condizioni migliori: la principale è questa qui, e diamo credito al Ministro, e che i conti sono sotto controllo. Non c'è stato un allarme sui conti pubblici. Non è che questo voglia dire che ci possiamo rilassare, vuol dire che bisogna continuare ad essere attenti. A tenere sotto controllo la finanza pubblica. Abbiamo un sistema bancario che è un sistema bancario forte. Abbiamo aumentato il livello degli investimenti, quindi tutto sommato la situazione è positiva”, ha affermato Panetta. Di fronte alla reazione dei mercati, che molti analisti hanno definito troppo compiacenti, Panetta ha sottolineato che sono in prevalenza quelli americani a esserlo, vista l’autonomia energetica di cui godono gli Stati Uniti e che porta l’economia statunitense a crescere continuamente.
Per l’Italia lo scenario è positivo, ma Giorgetti ha sottolineato come i mercati siano imprevedibili a prescindere: “I mercati sono razionali, ma anche irrazionali. Ragionano sull'immediato e sulle aspettative. Quindi bisogna vedere le tendenze di lungo periodo, non semplicemente il su e giù giornaliero. In questi giorni qualsiasi dichiarazione, qualsiasi situazione, può portare le quotazioni su e giù. E io penso che dobbiamo avere la razionalità e il sangue freddo per valutare la dinamica di lungo periodo. E la dinamica di lungo periodo per quanto riguarda l'Italia e la borsa italiana è favorevole. E speriamo che continui così”.
Di fronte al fatto che il Fondo Monetario Internazionale abbia definito poco saggia la mossa del governo Meloni di tagliare le accise sui carburanti per contrastare gli effetti della chiusura di Hormuz, Giorgetti è stato chiaro: “Diciamo che nella prospettiva di carattere tecnico può avere un senso. Chiaramente chi fa politica è chiamato a fare anche altri tipi di valutazione. Credo che i poveri ministri delle finanze non siano molto invidiati in questo momento. Diciamo così, gli incontri di questi giorni, anche a livello europeo, hanno confermato lo stato di disagio. E la richiesta anche alla Commissione europea di assumere decisioni urgenti, rapide ed efficaci per contrastare quella che, speriamo, sia una situazione temporanea”. Helge Berger, del Dipartimento europeo del FMI, in conferenza stampa a Washington, aveva detto che l'Italia ha "spazi per migliorare la crescita, che ai livelli attuali resta insoddisfacente: ci auguriamo ulteriori progressi in questa direzione". Nella strada che porta al consolidamento fiscale, il Fondo sottolinea che servano riforme e programmi precisi.
Tuttavia, il ministro dell’Economia non reputa negativamente tali valutazioni. “Diciamo che sono valutazioni molto migliori rispetto a quelle di tre anni fa, quando sono arrivato qua per la prima volta. E quindi questo è un buon segno. Dopo di che, il percorso che abbiamo intrapreso continua. Certo è che situazioni, che non dipendono da noi, di carattere eccezionale rischiano di creare problemi e contraccolpi non soltanto all'Italia, all'Europa, ma direi all'economia globale”.
Giorgetti e Panetta si sono incontrati in questi giorni, come di consueto, con le agenzie di rating, per uno scambio di vedute che è stato definito come “franco e cordiale”, ma senza aggiungere altri dettagli. Tuttavia, un nuovo elemento internazionale è apparso nel confronto. “L'elemento nuovo – rispetto alla sicura traiettoria che avevamo – è questa situazione internazionale che naturalmente, se dura nel tempo, provocherà dei contraccolpi per tutti, non soltanto per l'Italia”. In tutto ciò, per quanto riguarda il successore di Jerome Powell alla Banca Centrale americana, Kevin Warsh, il governatore Panetta si aspetta che faccia il banchiere centrale, in quanto è un economista di qualità. “È già stato alla Riserva Federale in passato. Ha una reputazione da difendere e mi aspetto che svolga il suo compito con la massima dedizione e la massima correttezza”, ha detto il governatore. (di Iacopo Luzi)

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(Adnkronos) - Carlos Alcaraz non parteciperà al Masters 1000 di Madrid e Jannik Sinner sarà numero 1 del mondo fino agli Internazionali d'Italia. Il fuoriclasse spagnolo, numero 2 del ranking Atp, si è ritirato dal torneo in programma nella capitale iberica dal 22 aprile al 3 maggio dopo aver già rinunciato a proseguire la sua corsa nell'Atp 500 di Barcellona per un problema al polso. L'assenza prolungata consente all'azzurro di mantenere il primato nella classifica.
"Ci sono delle notizie incredibilmente difficili da dare - le parole affidate ai social da Alcaraz oggi, venerdì 17 aprile - Madrid è casa mia, uno dei luoghi più speciali del calendario per me, ed è per questo che mi fa così male non poter giocare qui per il secondo anno consecutivo. Mi fa particolarmente male non poter essere di fronte ai miei tifosi in un torneo così speciale. Grazie per il vostro continuo supporto e spero di vedervi presto".
Una notizia che apre a diversi scenari: intanto in prospettiva, perché per il murciano non si tratta di un problema di poco conto in vista dei prossimi tornei sulla terra rossa (su tutti il Roland Garros). E poi, in ottica ranking: con questa rinuncia, Jannik Sinner è sicuro di restare numero uno del ranking Atp almeno fino agli Internazionali di Roma, in programma dal 6 al 17 maggio nella Capitale.
Al momento Sinner non ha ancora confermato la sua presenza nel torneo madrileno, ma intanto ha la certezza di restare leader della classifica fino a Roma, dove è stato finalista un anno fa. Sinner e Alcaraz non avevano partecipato al Masters 1000 di Madrid nel 2025: in caso di presenza nel torneo spagnolo, Jannik avrebbe dunque una grossa occasione per guadagnare punti sul rivale (ora staccato di soli 10 punti).
Iglesias torna ad accogliere, dal 22 al 25 aprile, la Fiera del
Libro, giunta all'undicesima edizione e intitolata "Naviganti",
tema deciso insieme agli altri festival della Rete Pym per la
"bibliodiversità".
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(Adnkronos) - “I data center non possono essere considerati un elemento isolato: senza connettività, fibra e 5G non funziona nulla. Serve un approccio olistico all’intero ecosistema tecnologico, altrimenti rischiamo di perdere pezzi fondamentali”. Così Pietro Labriola, delegato del presidente di Confindustria per la transizione digitale, intervenendo a Milano alla presentazione dello studio ‘Bit e Watt: un’alleanza strategica per accelerare la transizione energetica e digitale’, promosso da Engie Italia in collaborazione con Key to Energy, nell’ambito dell’evento dedicato al ruolo dei data center nella transizione energetica e digitale.
Labriola ha sottolineato come il tema non sia solo energetico ma anche industriale: “Si parla molto del costo dell’energia per i data center, ma le telecomunicazioni sono grandi consumatori e non vengono considerate energivore. Questo rischia di creare un gap competitivo per le imprese italiane”. Un altro nodo centrale è quello della sovranità digitale: “Quando i dati vengono spostati nel cloud, spesso ricadono sotto normative extraeuropee. Non si tratta di demonizzare gli hyperscaler, ma di definire regole basate sulla reciprocità che tutelino giurisdizione e sicurezza dei dati”.
Sul fronte infrastrutturale, ha aggiunto Labriola, “energia, cloud e reti sono fattori produttivi essenziali: se in Italia costano di più rispetto ad altri paesi, le nostre imprese saranno meno competitive”. Fondamentale anche avere una visione integrata: “I data center funzionano solo se inseriti in un sistema che comprende reti ad alte prestazioni e bassa latenza. Senza questa integrazione, lo sviluppo rischia di essere inefficace” ha concluso Labriola.

(Adnkronos) - Gian Piero Gasperini abbandona la conferenza stampa pre Roma-Atalanta in lacrime. Una reazione venuta fuori ripensando ai momenti difficili degli ultimi giorni nella Capitale, agli anni d’oro con i nerazzurri e al suo rapporto con Antonio Percassi. Il tecnico giallorosso ha replicato alle parole del senior advisor giallorosso Claudio Ranieri, alla vigilia del big match contro la Dea, la sua ex squadra: "C'è stata questa intervista di venerdì scorso, che ha creato tutta questa situazione. Per me è stata una sorpresa incredibile, perché non c'è stato mai un tono diverso tra me e Ranieri. Sia nelle conferenze che nei rapporti tra noi due. È stata una cosa davvero inaspettata. In tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua”.
Il tecnico della Roma ha raccontato le difficoltà dell’ultima settimana: “Da quel momento in poi mi sono preoccupato di non rispondere e cercare, anche se involontariamente sono coinvolto, di non creare nessun tipo di danno e difficoltà alla squadra, anche nel rispetto del pubblico. Ora però zero alibi, la squadra deve pensare a domani". Gasperini ha spiegato di essere sempre stato al lavoro per migliorare la squadra, secondo i suoi principi: "Sono stato chiamato qua per sviluppare le mie idee, quindi ho sempre spinto nella direzione di certi tipi di giocatori”.
Inevitabile il paragone con la ‘sua’ Atalanta, da affrontare all’Olimpico in una sfida cruciale per il finale di stagione dei giallorossi: “Sono venuto a Roma perché ho visto una possibilità per me straordinaria e sono contento della scelta. Con l’Atalanta è stata una storia lunga nove anni. Io sono stato otto anni a Genova e nove anni all'Atalanta, vuol dire che forse non sono proprio una persona così brutta e che lavorare con me tanti anni non è così terribile. Certo che a volte ci sono dei punti di vista diversi, però sempre nei limiti. Succede anche tra marito e moglie. Quando si sta insieme tanti anni, si possono tirare fuori 3, 4 episodi, 5 episodi di scontro. E quanti ne tiriamo fuori positivi? Centocinquanta? Potremmo tirarne fuori a centinaia". Al termine della conferenza stampa, ricordando gli anni all’Atalanta, Gasperini si commuove. "A Roma c'è tutto, soprattutto nella squadra e anche nell'ambiente esterno. A Bergamo il contesto era compatto, il lavoro della società straordinario. L'anomalia dell'Atalanta è stato giocare in Europa facendo utili, una cosa straordinaria. Non solo per merito mio, ma anche per una società capacissima di operare in sintonia con l'allenatore. Poi quella sintonia è un po' cambiata, un po' perché è cambiata la proprietà e un po' perché non c'era più il papà”. Proprio qui, ripensando al rapporto con Antonio Percassi, Gasperini si commuove e lascia la sala stampa.

(Adnkronos) - In Italia ogni anno più di 71mila donne vengono colpite da un tumore della mammella o ginecologico. Più del 40% delle pazienti vorrebbe ricevere assistenza e cura per risolvere i problemi sessuali secondari alla diagnosi e ai trattamenti oncologici. Tuttavia, solo il 7% ha effettivamente richiesto un'assistenza specifica consultando gli specialisti. L'oncologia medica necessita di nuove competenze integrate per migliorare la gestione complessiva delle pazienti. Serve una nuova visione che unisca l'innovazione clinica a una maggiore attenzione alla qualità di vita e all'ascolto dei bisogni fisici, psicologici e sociali delle donne. Per favorire un confronto sull'evoluzione delle cure, si svolge a Solomeo (Perugia) il convegno nazionale 'Mi amo ancora, la donna e i tumori femminili', 'Io con il mio Io, io nella società'. L'evento si apre oggi e vede riuniti in terra umbra per 2 giorni oltre 60 specialisti provenienti da tutta Italia.
"Ogni singolo caso di tumore determina profondi e difficili cambiamenti nella vita di tutti i giorni - sottolinea Alessandra Fabi, membro del direttivo nazionale di Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e responsabile scientifico del convegno di Solomeo - Trattiamo da molti anni il tema della qualità di vita della donna affetta da tumore, ma solo da poco tempo si è cominciato a studiare il tema della sessualità e della intimità anche nell’ambito della comunità Lgbtq+. Le attuali probabilità di guarigione sono aumentate e oggi superano il 70% solo per il cancro del seno. Per quelli al collo e al corpo dell'utero si attestano rispettivamente al 58% e al 69%. Per il carcinoma ovarico la percentuale scende al 32%, ma stiamo assistendo ai primi miglioramenti. Vi sono perciò nuove necessità per un numero crescente di pazienti che riescono a vivere, dopo la malattia, ma devono affrontare una sfida emotiva non indifferente".
"Le donne incontrano maggiori difficoltà e non sempre le équipe mediche si occupano della loro salute sessuale - prosegue Amalia Vetromile, responsabile progetto Sex and Cancer® - Numerose ricerche scientifiche dimostrano come vi sia una probabilità significativamente inferiore, rispetto agli uomini, di ottenere un'adeguata assistenza. I motivi di queste differenze sono soprattutto di natura culturale e talvolta il sesso - soprattutto al femminile - è ancora un tabù. E' importante sensibilizzare i clinici a non sottovalutare un tema complesso, ma importante, come la sessualità. Inoltre, le terapie disponibili per la sindrome urogenitale nelle pazienti oncologiche - a differenza dei farmaci per la disfunzione erettile negli uomini - sono quasi tutte a pagamento e non erogate dal Ssn: quindi un diritto negato e una evidente discriminazione".
"La sconfitta definitiva di un tumore avviene se vi è davvero una cura a 360 gradi della donna e di tutti i suoi bisogni - aggiunge Gabriella Pravettoni, ordinaria di Psicologia presso il Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia (Dipo) dell'università Statale di Milano e direttrice della Divisione di Psiconcologia dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) - La gestione delle problematiche legate al sesso e alla sessualità deve essere multidisciplinare e vedere il coinvolgimento non solo dell'oncologo, ma anche dello psiconcologo, del ginecologo ed eventualmente anche del sessuologo. Strettamente collegata al sesso è anche l'immagine del corpo femminile che può risultare danneggiata dalla malattia e dalle terapie".
"Il dialogo tra malata e medico è fondamentale per la gestione dei principali tumori femminili - evidenzia Cristina Cenci, antropologa e fondatrice di Digital narrative medicine - L'ansia e la depressione, che quasi sempre accompagnano il cancro, vengono affrontate da sempre più pazienti anche attraverso la medicina narrativa. 'Narrare' la malattia e quindi anche le proprie emozioni, paure o speranza, ma anche le risorse soggettive favorisce una migliore gestione dello stress causato dalla neoplasia. Anche il sesso e la sessualità possono essere esposti dalle pazienti e non devono più essere considerati come dei tabu". Rimarca Fabi: "Da un punto di vista strettamente clinico e terapeutico sono oggi disponibili nuovi strumenti per gestire alcune problematiche inerenti la sessualità, come per esempio la somministrazione di estrogeni a basse dosi a livello locale senza che vi siano interferenze con i trattamenti anti-tumorali e con il rischio di recidiva. Come oncologi medici perciò dobbiamo rafforzare il nostro impegno affinché sia sdoganato per sempre il tema sesso-cancro".
Solomeo 2026 tratterà un nuovo tema, quello dell'oncologia all'interno delle carceri femminili. Circa 3mila donne in Italia - conclude la nota - vivono all'interno delle carceri, dove lo screening e la sensibilizzazione alla prevenzione non arrivano, ma le iniziative da parte delle associazioni e progettualità socio-sanitarie (Komen, Aiom) si stanno adoperando per permettere alle donne carcerate una prevenzione contro l'insorgenza di un cancro della mammella e della cervice uterina.

(Adnkronos) - Stasera, venerdì 17 aprile, nuovo appuntamento con 'Grande Fratello Vip', condotto da Ilary Blasi. Al suo fianco, in studio, le opinioniste Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli.
Stasera ci sarà un colpo di scena riguardo al televoto. I concorrenti, infatti, scopriranno che non ci sarà un eliminato ma la proclamazione del primo finalista. Una tra Alessandra Mussolini, Adriana Volpe, Antonella Elia e Lucia Ilardo farà il primo passo verso la vittoria.
L’alleanza in Casa è finita: tra Alessandra Mussolini, Antonella Elia e Adriana Volpe è di nuovo scontro aperto. Tutti gli altri concorrenti si sono divisi a supporto delle tre concorrenti. Ma questa sera tutti dovranno decidere da che parte stare. E le loro scelte avranno importanti conseguenze.
Spazio a Nicolò Brigante. Il concorrente sta vivendo un percorso complicato all'interno della casa, tanto da riflettere sulla scelta di rimanere o andare via dalla Casa. La madre e la sorella entreranno stasera nel momento della decisione cruciale.

(Adnkronos) - Allarme truffe tra i vip. Laura Efrikian ospite oggi a La volta buona ha raccontato di essere stata vittima di una truffa da parte di un uomo che si è finto suo nipote Jacopo, figlio di Marco Morandi. Il malvivente l'avrebbe contattata usando la voce modificata simile a quella del nipote, chiedendole urgentemente dei soldi.
Presa dal panico e convinta che ci fosse un serio problema, Efrikian ha consegnato a un ragazzo, che si è presentato a casa sua, circa 5 mila euro, convinta che quei soldi fossero poi serviti al figlio Marco: "Io non ho ragionato con il cervello, sono andata in tilt. Io ero convinta che ci fosse un problema con mio figlio", ha raccontato l'attrice nel salotto di Caterina Balivo.
Ma non è questa l'unica tipa di truffa che si aggira online. Esistono anche casi in cui i truffatori si spacciano per personaggi famosi, instaurando prima un rapporto con le vittime per poi richiedere ingenti somme di denaro. Alcune persone hanno raccontato di essere stati ingannati da finti vip come Brad Pitt o Umberto Tozzi. In questo ultimo caso la vittima sarebbe stata truffata per un valore di 17 mila euro dopo aver scambiato messaggi per circa un anno con il finto cantautore di 'Ti amo'. Alla fine, il malvivente le avrebbe chiesto denaro per "salvargli la carriera".
In studio presente anche Rosanna Banfi che ha raccontato un episodio simile accaduto al padre Lino Banfi, diventato oggetto di una truffa online. In questo caso, i truffatori avevano creato un video con l'intelligenza artificiale usando l'immagine dell'attore per promuovere sui social una crema miracolosa.
Un'altra truffa raccontata in studio riguarda una persona che si è finta Eva Henger per oltre due anni sottraendo alla vittima circa 12 mila euro: "È stato raggirato con la scusa di problemi economici", ha raccontato l'attrice in studio.

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