Aveva compiuto da poco 12 anni quando sarebbe stata contattata sui social network da quell'uomo che avrebbe chattato con lei, mostrandole interesse, manipolandola, approfittando della sua età. Ne aveva solo 13 quando lo stesso uomo l'avrebbe incontrata per la prima volta, abusando di lei. Si stava preparando a rivederla e forse ad approfittare ancora di lei, il 38enne arrestato dalla polizia postale di Cagliari con le accuse di produzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale nei confronti di una ragazzina di 13 anni.
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   Nemmeno sapere di avere i riflettori della Procura puntati contro lo aveva fatto desistere dal chattare con quella ragazzina che avrebbe incontrato nuovamente in questi giorni. Forse proprio per questa ragione l'ordinanza di custodia cautelare è arrivata immediatamente e lo ha fatto finire in cella. Una indagine, quella condotta dagli agenti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Cagliari, coordinati dal dirigente Francesco Greco, partita poche settimane fa grazie alla segnalazione ricevuta da una persona che conosceva l'arrestato. Qualcuno che aveva scoperto il rapporto che l'uomo intratteneva con la minorenne, e che evidentemente era preoccupato tanto da rivolgersi alla polizia. Ricevuta la segnalazione, gli agenti della polizia postale hanno fatto scattare le indagini e successivamente, come disposto dalla Procura, una perquisizione domiciliare e informatica a carico del 38enne.   Gli accertamenti hanno portato alla luce le presunte violenze sessuali. Sono state infatti trovate le chat scambiate con la tredicenne residente in provincia di Latina, ma anche "immagini e video dal contenuto sessualmente esplicito - spiegano dalla questura -. L'analisi dettagliata dei contenuti multimediali trovati sui dispositivi in uso...

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