
(Adnkronos) - Nel 2026 cambia il sistema dei controlli sulle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti. La Legge di Bilancio rafforza il ruolo dell’Inps, con l’obiettivo di rendere più capillari le verifiche e contrastare le assenze irregolari, in un contesto in cui certificati medici e visite fiscali continuano a crescere.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia, nel secondo semestre del 2025 sono stati trasmessi oltre 14 milioni di certificati medici, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo le visite fiscali domiciliari hanno sfiorato quota 400mila, in crescita del 3,7%. La maggior parte delle certificazioni riguarda il settore privato, che rappresenta circa il 78% del totale.
La manovra interviene potenziando il sistema ispettivo. L’Inps punta ad aumentare il numero di medici incaricati delle visite fiscali e a velocizzare le procedure attraverso strumenti digitali. Tra le novità principali c’è l’introduzione di una piattaforma online integrata nella Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), che permetterà ai datori di lavoro di richiedere più rapidamente i controlli sui dipendenti assenti.
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda le fasce orarie di reperibilità. Dal 2026 non ci sarà più distinzione tra settore pubblico e privato: tutti i lavoratori dovranno essere reperibili dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, inclusi weekend e giorni festivi. La misura recepisce anche orientamenti giurisprudenziali che hanno superato la precedente differenziazione tra categorie.
Restano comunque previste eccezioni per esigenze documentate, come visite mediche, terapie o accertamenti sanitari. Sono inoltre confermate le esenzioni per patologie gravi, terapie salvavita, invalidità riconosciute e infortuni sul lavoro.
La procedura di gestione della malattia non cambia nella sostanza. Il medico curante deve inviare il certificato telematico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza. Il lavoratore è tenuto a comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo, che consente la verifica della documentazione.
Durante il periodo di malattia il dipendente deve rispettare l’obbligo di reperibilità presso il domicilio indicato. L’assenza ingiustificata a una visita fiscale può comportare sanzioni economiche e disciplinari, fino alla perdita dell’indennità o alla sua riduzione nei casi più gravi o reiterati.
Il rafforzamento del sistema punta a rendere le verifiche più efficaci e uniformi, ma anche a migliorare la trasparenza tra lavoratori, aziende e amministrazione pubblica. La sfida resta trovare un equilibrio tra il diritto alla tutela della salute e la necessità di ridurre gli abusi, in un quadro di aumento costante delle assenze certificate.

(Adnkronos) - “L’economia circolare è una sfida centrale per tutto il sistema Paese e rappresenta un asse strategico per lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa”. Queste le parole di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, attraverso un videomessaggio inviato alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei.
Secondo il ministro, la circolarità è “essenziale per la sostenibilità, per la decarbonizzazione e per la competitività industriale”, sottolineando come l’Italia abbia già raggiunto risultati significativi: “Pur permanendo alcune criticità, il nostro Paese ha conseguito target elevati nella gestione dei rifiuti, come dimostrano le performance dei diversi settori del riciclo”. Pichetto Fratin ha evidenziato inoltre “il continuo lavoro di innovazione e ricerca” che caratterizza il comparto industriale italiano, definendo quello della circular economy “un settore sempre più qualificato anche dal punto di vista occupazionale”.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha richiamato il ruolo dell’Europa e delle nuove regole comunitarie: “Il regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio introduce criteri più stringenti e richiede uno sforzo di adattamento importante, soprattutto per il mondo imprenditoriale”. In questo contesto, la futura adozione del Circular Economy Act europeo dovrà, secondo il ministro, “garantire maggiore armonizzazione e chiarezza normativa sugli ambiti fondamentali della transizione circolare”.
Pichetto Fratin ha poi ricordato le misure messe in campo dal governo attraverso il Pnrr: “Stiamo lavorando senza sosta su esempi concreti di economia circolare, dall’ecodesign ai nuovi impianti di gestione dei rifiuti”. Il ministro ha citato i progetti finanziati su filiere strategiche come plastica, carta, cartone, Raee e tessile: “Sul tessile stiamo portando avanti strumenti di responsabilità estesa del produttore per rafforzare una filiera che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy”.
Nel suo videomessaggio, il ministro ha richiamato anche il tema delle materie prime critiche e della sicurezza energetica: “Lavoriamo in piena coerenza con le strategie europee per rafforzare il posizionamento italiano nelle filiere strategiche legate alle materie prime critiche, fondamentali per la sicurezza energetica e industriale del Paese”. E ha concluso: “Sono temi strategici che contribuiscono all’obiettivo comune di costruire un’Italia più forte, più competitiva e più sostenibile”.

(Adnkronos) - “In Italia abbiamo molti esempi virtuosi nel campo dell’economia circolare, ma c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul fronte della costruzione di un mercato europeo delle materie prime seconde”. Lo ha detto Laura D’Aprile, capo Dipartimento Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione dell'ottava edizione della Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026.
D’Aprile ha spiegato che le dieci proposte contenute nel rapporto sono “assolutamente condivisibili” e che molte di esse sono già state portate all’attenzione della Commissione europea nell’ambito del confronto sul futuro Circular Economy Act. “Si tratta di proposte ragionevoli che richiamano le priorità già indicate dal rapporto Draghi e dal rapporto Letta, a partire dalla necessità di costruire un vero mercato europeo delle materie prime seconde”, ha sottolineato.
La dirigente del Mase ha ribadito la posizione italiana sul riconoscimento delle regole già adottate nel settore del riciclo. “L’Italia oggi ha una leadership consolidata su questi temi e chiediamo che vi sia un chiaro mutuo riconoscimento a livello europeo di quanto già fatto dagli Stati membri. Non intendiamo ricominciare da capo sul tema dell’end of waste e delle regolamentazioni già definite”, ha affermato, aggiungendo che il governo continuerà a sostenere questa linea nelle sedi europee.
Secondo D’Aprile, uno dei nodi centrali riguarda il riconoscimento dell’economia circolare come strumento di decarbonizzazione industriale. “Il lavoro sviluppato da Enea insieme a Utilitalia e Confindustria sui certificati associati al riciclo può rappresentare una leva importante anche sul piano della regolamentazione comunitaria”, ha spiegato. “L’economia circolare non è soltanto gestione dei rifiuti, ma una componente strategica della transizione energetica e industriale”.
La responsabile del Dipartimento Sviluppo sostenibile del Mase ha infine sottolineato la necessità di accelerare il percorso normativo e industriale sia a livello nazionale che europeo. “Stiamo aggiornando le strategie europee sulla base delle nuove priorità geopolitiche ed economiche. Dobbiamo andare velocemente avanti con la regolamentazione e soprattutto con strumenti di sostegno al mercato delle materie prime seconde, che non può essere affrontato in modo isolato dai singoli Paesi”, ha concluso.

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(Adnkronos) - “L’Italia ha raggiunto un livello di circolarità del 98% nel recupero degli oli minerali usati, un risultato che rappresenta probabilmente un record mondiale, ma questo non avviene spontaneamente”. Lo ha detto Riccardo Piunti, presidente del Consorzio nazionale degli oli minerali usati, alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare 2026 che si è svolta ieri a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, realizzato in collaborazione con Enea, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei.
“Dietro questi risultati - ha spiegato - c’è il lavoro del Consorzio insieme alle imprese della raccolta e della rigenerazione, che indirizzano correttamente i flussi e incentivano comportamenti virtuosi lungo tutta la filiera”.
Piunti ha sottolineato come il modello italiano si basi su un sistema organizzativo strutturato, capace di rendere conveniente il recupero e la rigenerazione degli oli usati. “Oggi non esiste un produttore di rifiuti a cui venga ritirato gratuitamente l’olio che scelga di disperderlo altrove, così come non esiste un raccoglitore che non sappia che la priorità è la rigenerazione. Tutto il sistema è costruito affinché convenga a tutti comportarsi correttamente - ha affermato - La spontaneità nell’economia circolare non esiste: servono modelli organizzativi come quello consortile italiano che facciano funzionare il sistema in maniera quasi automatica”.
Secondo il presidente del Conou, il modello italiano rappresenta oggi un’esperienza da difendere e promuovere anche a livello europeo. “In Italia abbiamo standard di qualità molto avanzati sia per gli oli usati in ingresso agli impianti sia per gli oli rigenerati. Sono norme che abbiamo difeso e migliorato nel tempo, mentre in Europa esiste ancora un grande vuoto regolatorio”, ha osservato.
Piunti ha ricordato che, nonostante il settore degli oli usati rappresenti una delle filiere di riciclo più antiche del continente, l’Unione Europea non ha ancora fissato obiettivi minimi vincolanti di rigenerazione. “Si era parlato di un target europeo dell’85% ma non è mai stato introdotto. È un’assenza normativa che non aiuta il sistema”, ha osservato Piunti.
Il presidente del Conou ha quindi ribadito la necessità di valorizzare le esperienze industriali già mature e funzionanti. “Il caso italiano dimostra che l’economia circolare può diventare una filiera industriale efficiente, sostenibile e competitiva ma servono regole chiare e modelli organizzativi capaci di guidare il mercato nella giusta direzione”, ha concluso.

(Adnkronos) - Si chiude con grande entusiasmo la partecipazione di Barilla a Tuttofood 2026, quattro giornate in cui lo stand del Gruppo si è trasformato in uno spazio aperto di incontro, racconto e condivisione, capace di accogliere decine di migliaia di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero. Al centro dell’esperienza, il cibo come linguaggio universale di convivialità: oltre 4.000 piatti di pasta sono stati preparati e serviti durante la manifestazione, dando vita a momenti di degustazione e dialogo che hanno coinvolto professionisti del settore, partner e consumatori. Un percorso pensato per raccontare non solo i prodotti, ma anche la cultura del buon cibo e il valore delle persone che ogni giorno contribuiscono a costruirla.
Accanto al mondo pasta, protagonisti dello stand anche i brand del Gruppo della categoria prodotti da forno, presenti con le ultime novità pensate per accompagnare ogni momento della giornata: dalle Fisarmoniche al Cioccolato Mulino Bianco ai biscotti e alle barrette Grancereale Protein+, fino alle Sfogline Gran Pavesi gusto pizza. Proprio le barrette Grancereale Protein+ sono state inoltre premiate nel corso dei Better Future Awards, tenutisi durante la manifestazione, come esempio di innovazione capace di coniugare gusto, praticità e attenzione nutrizionale. Per tutta la durata della fiera, due chef hanno animato l’area cucina dello stand preparando ricette e degustazioni dedicate ai prodotti del Gruppo, trasformando colazione, merenda e aperitivo in occasioni di scoperta e convivialità condivisa.
Tra gli elementi più iconici dello stand, una monoposto Formula 1 a dimensione reale realizzata con più di 1.300 pacchi di Barilla Gran Ruote Racing Edition. L’installazione, con ruote identiche per dimensioni a quelle utilizzate nelle vetture da gara, ha attirato l’attenzione del pubblico diventando uno dei simboli più fotografati della manifestazione. Coerentemente con il percorso intrapreso dal Gruppo sul packaging sostenibile, tutti i materiali utilizzati per l’allestimento sono stati progettati secondo criteri di riduzione degli imballaggi, riciclabilità e utilizzo di materiali provenienti da fonti rinnovabili. Oggi oltre il 70% dei materiali impiegati da Barilla è di origine biologica e più del 95% proviene da filiere certificate per la gestione responsabile delle foreste.
L’allestimento rappresenta anche una tappa del percorso che accompagnerà Barilla verso il prossimo Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026 di Monza. A partire dal 5 maggio e fino al 31 luglio 2026 è infatti attivo in tutta Italia il concorso 'Vinci la tua esperienza VIP di Formula 1': acquistando almeno due confezioni di pasta Barilla, i consumatori potranno provare a vincere una delle 100 coppie di biglietti per vivere un’esperienza VIP esclusiva a Monza. Maggiori informazioni sul concorso sono disponibili al link: https://promo-f1.barilla.com/it-it/vincimonza/.
A rafforzare ulteriormente la presenza del Gruppo durante la manifestazione, anche Barilla Al Bronzo è stata protagonista di una campagna di comunicazione diffusa all’interno del quartiere fieristico, pensata per valorizzare la novità Riccioli in un contesto ad alta rilevanza internazionale per il settore food. Con circa 25 tra affissioni digitali e installazioni statiche (tra ledwall, totem, domination e vetrofanie) la presenza del brand ha accompagnato i visitatori nei principali punti di accesso e passaggio della fiera, dalla metropolitana agli ingressi dei padiglioni.
La partecipazione a Tuttofood 2026 rappresenta inoltre un ponte verso il prossimo grande appuntamento del settore agroalimentare italiano: Cibus 2027, in programma a Parma dal 4 al 6 maggio 2027. In un sistema fieristico sempre più integrato sotto la regia di Fiere di Parma, la sinergia tra Tuttofood e Cibus accompagnerà un momento particolarmente significativo per il Gruppo: le celebrazioni dei suoi 150 anni di storia. Un anniversario che guarda al futuro partendo dagli stessi valori che guidano Barilla da quasi un secolo e mezzo.

(Adnkronos) - Un insieme di concause avrebbe determinato la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne deceduto nella notte tra l'11 e il 12 aprile a Massa al termine di una violenta colluttazione avvenuta in piazza Palma, nel cuore del centro storico cittadino. L’uomo si trovava in compagnia del figlio di 11 anni e della compagna quando la situazione è precipitata in una rissa che ha coinvolto cinque giovani, tra cui un diciassettenne e due uomini di 19 e 23 anni successivamente arrestati per omicidio. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dalla relazione dell’autopsia depositata alla Procura massese, nella quale il medico legale Francesco Ventura non individua una causa predominante del decesso. L’esame, secondo quanto riferisce 'Il Tirreno', descrive invece una pluralità di fattori concorrenti che avrebbero portato alla massiva emorragia cerebrale risultata fatale.
Tra gli elementi ritenuti rilevanti figurano i pugni sferrati dal diciassettenne - indicato come soggetto con esperienza nella boxe -, il violento impatto della testa di Bongiorni contro l’asfalto dopo la caduta e un calcio al volto inferto da uno degli altri indagati mentre la vittima si trovava già a terra. Gesti che, nel loro insieme, vengono valutati come possibili concause del decesso, in attesa di ulteriori approfondimenti per una precisa attribuzione delle singole responsabilità. La relazione ipotizza inoltre che la gravità delle lesioni possa essere stata aggravata proprio dalla caduta rovinosa e dall’urto del capo sull’asfalto, dinamica che avrebbe contribuito in modo determinante al quadro emorragico.
Sul caso risultano complessivamente cinque persone indagate per omicidio e rissa aggravata. In carcere si trovano Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, insieme al diciassettenne coinvolto. Altri due minori risultano indagati a piede libero. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Massa, tutto sarebbe iniziato da un richiamo rivolto da Bongiorni e dal cognato al gruppo di giovani per una bottiglia di vetro caduta a terra. Da quel primo episodio sarebbe scaturito un parapiglia iniziale, rapidamente rientrato, prima della successiva escalation che ha portato allo scontro definitivo. La rissa sarebbe poi esplosa nonostante la presenza del bambino di 11 anni, che ha assistito all’intera sequenza e, dopo il crollo a terra del padre, avrebbe tentato disperatamente di soccorrerlo, cercando invano di rianimarlo. La Procura, intanto, sta esaminando anche le conversazioni via chat intercorse tra gli indagati nelle ore immediatamente successive ai fatti, per chiarire eventuali commenti o ricostruzioni condivise dopo l’aggressione e verificare il contesto complessivo della vicenda.

(Adnkronos) - Nuova epidemia di virus Ebola. L'Africa Cdc conferma un'epidemia nella provincia di Ituri nella Repubblica Democratica del Congo. "Stiamo monitorando attentamente la situazione", scrive su X l'agenzia Africa Cdc che ha convocato oggi una riunione di coordinamento urgente di alto livello con la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, il Sud Sudan e i partner internazionali per rafforzare la sorveglianza transfrontaliera, la preparazione e la risposta all'epidemia.
"A seguito di consultazioni con il ministero della Salute e l'Istituto Nazionale di Sanità Pubblica della Repubblica Democratica del Congo, i risultati preliminari di laboratorio dell'Institut National de Recherche Biomédical (Inrb) di Kinshasa hanno rilevato il virus Ebola in 13 dei 20 campioni analizzati - sottolinea l'Africa Cdc - Sono stati segnalati circa 246 casi sospetti e 65 decessi, principalmente nelle zone sanitarie di Mongwalu e Rwampara. Quattro decessi sono stati segnalati tra i casi confermati in laboratorio. Casi sospetti sono stati segnalati anche a Bunia, in attesa di conferma".

(Adnkronos) - Oggi Jannik Sinner affronterà il russo Daniil Medvedev per un posto in finale agli Internazionali d'Italia 2026. Sulla partita aleggia anche il nodo stanchezza per entrambi i campioni. "I tennisti d'elite moderni sono sempre più sottoposti a ritmi frenetici e stancanti. Tra calendari congestionati, trasferte intercontinentali e match estenuanti, sottopongono il proprio corpo a uno stress estremo. Da questo punto di vista è sempre più fondamentale un approccio scientifico globale che prenda in considerazione molteplici aspetti per garantire un adeguato recupero. Per gestire questa mole di lavoro, la stragrande maggioranza dei tennisti utilizza terapie basate sul freddo per i Doms - 'Delayed Onset Muscle Soreness' o indolenzimenti muscolare a insorgenza ritardata - e attenuare la risposta infiammatoria.
L'immersione in acqua fredda resta lo standard, avendo dimostrato forti benefici acuti sul recupero fisico e la modulazione del flusso sanguigno - a fare il punto per l'Adnkronos Salute è Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) - Abbiamo visto lo stesso Sinner immortalato in passato mentre si immergeva in vasche riempite di ghiaccio.
Un altro aspetto spesso sottolineato dal campione Italiano è quello del sonno. Il sonno non è un semplice momento di riposo, ma un processo metabolico fondamentale per trasformare lo stress dell'allenamento in adattamento muscolare. Dati scientifici hanno dimostrato come dormire meno di 7 ore a notte sia regolarmente associato a un rischio maggiore di infortuni muscoloscheletrici. Nello specifico, gli atleti hanno un rischio di lesioni muscolari 1,7 volte più alto se questo pattern di sonno persiste per almeno 14 giorni. Infatti- precisa il medico-fisiatra - dormire poco provoca l'aumento degli ormoni dello stress (come il cortisolo), e impatta negativamente la sintesi proteica muscolare e i processi di riparazione. Uno studio scientifico molto recente ha evidenziato come l'aggiunta di circa un'ora di sonno per una singola notte migliori significativamente i tempi di reazione, la resistenza alla fatica e le funzioni cognitive".
Altro aspetto centrale è quello della corretta alimentazione. "L'ottimizzazione dell'assunzione di carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali ha significativi benefici fisiologici, migliorando la la forza e prevenendo infortuni dovuti all'affaticamento e ai cali di concentrazione - osserva Bernetti - Sebbene gli approcci dietetici siano altamente personalizzati, generalmente i giocatori di tennis dovrebbero seguire una dieta ricca di carboidrati per garantire adeguate riserve di glicogeno. Inoltre, durante match superiori alle 2 ore, è raccomandata l'ingestione di 30-60 grammi di carboidrati all'ora. In relazione all'apporto proteico, le linee guida per tennisti che si allenano quotidianamente ad alta intensità indicano un introito proteico di circa 1,6 g per kg al giorno. Le proteine sono infatti cruciali per il recupero muscolare post-partita e la sintesi proteica".
"Una delle frontiere più avanzate nella prevenzione sportiva è l'utilizzo della fotobiomodulazione (Pnm) o Red Light Therapy. Questa tecnologia utilizza la luce rossa e nel vicino infrarosso per stimolare la produzione di ATP e supportare la rigenerazione tissutale. I benefici di questo trattamento sono ampiamente supportati dalla letteratura - ricorda Bernetti - e moltissimi sono gli sportivi che si sottopongono a questa pratica che modula i percorsi infiammatori e migliora la circolazione senza attenuare la naturale risposta di guarigione e adattamento muscolare.
Sintetizzando possiamo affermare come, per un atleta d'elite moderno, impostare protocolli mirati e personalizzati che prevedano un sonno adeguato, strategie nutrizionali calcolate al grammo, integrazione di tecnologie avanzate come la fotobiomodulazione e la crioterapia crea una vera e propria 'armatura' fisiologica. Non si tratta solo di recuperare dopo uno sforzo, ma di preparare i tessuti a sopportarlo, riducendo gli aspetti negativi del sovraccarico".

(Adnkronos) - Con la famiglia Berlusconi "abbiamo ottimi rapporti da sempre: i fratelli Berlusconi sono fonte di ispirazione, di idee, c'è un confronto costante". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi ospite a 'Mattino 5'.
"Mi dispiace che qualcuno struentalizzi alcune dichiarazioni, usi la vicenda come se ci fosse una dicotomia", ha aggiunto. "Mi dispiace per la sinistra, per chi vuole seminare zizzania. Noi siamo uniti, siamo parte del centrodestra, siamo alternativi alla sinistra. Berlusconi ha fondato il centrodestra e noi continueremo ad essere parte integrante del centrodestra, protagonisti del centrodestra, sperando di allargare nell'ambito del centrodestra lo schieramento centrista", le parole del ministro.
"Credo che una forza politica debba sempre aggiornarsi", ha poi detto rispondendo ad una domanda sull'assestamento interno al partito Forza Italia e sul cambiamento di alcuni vertici dopo il referendum. "Siamo un partito che ha raccolto l'eredità di Silvio Berlusconi, che è sempre ispiratore delle nostre azioni politiche. Continuiamo a lavorare, si stanno svolgendo i congressi, perché un partito deve vivere della partecipazione dei propri iscritti e simpatizzanti, un partito che discute in cui ci si confronta".
"Oggi pomeriggio - ha proseguito - parteciperò al congresso di Forza Italia della regione Marche per eleggere il segretario regionale, dopodomani sarò a Vibo Valentia per presiedere il dibattito che c'è in quella regione: verrà eletto un nuovo segretario regionale e credo che avere un partito dove la classe dirigente è eletta sia un fatto molto positivo. Come si elegge il segretario nazionale si eleggono tutti i dirigenti, questo non significa avere polemiche, anzi un dibattito all'interno sulle idee e le cose concrete è vitale".
Ad una domanda infine sul suo ruolo, "io faccio il vicepresidente del Consiglio, il ministro degli Esteri, sono stato eletto segretario di Forza Italia e fino al prossimo congresso continuerò a farlo", risponde.
"La posizione dell'Europa, che è anche quella dell'Italia, è quella di intervenire per garantire la libertà di navigazione a Hormuz una volta raggiunto il cessate il fuoco, anche con una presenza militare", ha poi spiegato parlando di Iran. "Noi siamo disponibili a utilizzare i nostri dragamine, anche perché c'è un saper fare italiano straordinario, siamo i più bravi, diciamo così, a sminare i mari, però dovrà esserci una missione o sotto la bandiera delle Nazioni Unite o sotto la bandiera dell'Unione Europea o comunque una missione internazionale", ha affermato.
"Per adesso - ha proseguito - noi rimaniamo a garantire la libertà di navigazione con la nostra Marina Militare nel Mar Rosso, con la missione euroea Aspides e poi anche nell'Oceano Indiano con la missione Atlanta contro la pirateria". "Vedremo cosa accadrà - ha continuato -. Noi siamo pronti ad andare, ma solo una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile".
"Bisogna continuare a lavorare perché l'Iran non costruisca l'arma nucleare", ha aggiunto il ministro, riconoscendo sull'Iran e sullo Stretto di Hormuz "non ci sono passi avanti" anche "perché la controproposta iraniana non è piaciuta agli Stati Uniti".
"Ricordiamo che l'Iran è un Paese che ha millenni di storia dietro le spalle - ha affermato - E' un Paese che ha anche delle Forze Armate ben organizzate, anche forti, nonostante i danni subiti dagli attacchi americani e israeliani. Quindi io credo che alla fine debba prevalere la trattativa".
"L'Iran - ha ripetuto - non può né avere la bomba atomica né può permettersi di attaccare paesi come il Kuwait, l'Arabia Saudita, gli Emirati arabi uniti, l'Oman, il Qatar". "Hanno attaccato in maniera immotivata questi Paesi soltanto perché hanno relazioni con gli Usa, con Israele", ha osservato.
"Mi auguro la Cina possa continuare a lavorare seriamente per far aprire Hormuz, convinvere l'Iran a essere meno aggressivo", ha poi detto il ministro. La Cina, da cui è appena partito Donald Trump dopo colloqui con Xi Jinping, "ha interesse a che Hormuz sia libero". "Hormuz libero è interesse di tutti - ha detto - e la Cina certamente tutelerà i propri interessi, quindi credo discretamente farà valere sue pressioni".
"Io escludo possano esserci ipotesi di guerre tra Stati Uniti e Cina, anche guerre locali. Certamente sono due grandi potenze, gli Stati Uniti sono una grande potenza dell'Occidente, insieme all'Europa, e la Cina è una grande potenza asiatica e c'è competitivà, c'è concorrenza" e ci sono "obiettivi diversi", il commento sulle parole del leader cinese Xi Jinping su Taiwan al termine della visita di Trump a Pechino.
"La Cina vuole, con la sua produzione, invadere i mercati occidentali - ha proseguito - E' bene che ci sia un confronto. Anche noi siamo uscuiti dalla Via della Seta perché non è confacente la strategia del governo italiano con la strategia cinese". Ma, ha sottolineato ricordando una sua recente missione, "abbiamo buone relazioni con la Cina" e "le nostre imprese devono continuare a esportare anche lì".
Poi il tema Nato. "Gli Stati Uniti - ha ribadito - sono il nostro alleato tradizionale, il più importante alleato. Noi siamo alleati degli Stati Uniti indipendentemente da Trump, Obama, Biden, Bush, Reagan".
Gli Stati Uniti sono l'altra faccia dell'Occidente, una è l'Europa e l'altra sono gli Stati Uniti. E' un'alleanza storica e imprescindibile - ha rimarcato - L'Europa, è vero, ha bisogno degli Stati Uniti, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Italia e dell'Europa".

(Adnkronos) - Maltempo diffuso su tutta l'Italia tra temporali, calo delle temperature e un clima quasi invernale. Ma all'orizzonte ecco rispuntare il sole insieme al ritorno dell'anticiclone. Un miglioramento che inizierà alla fine del weekend e durerà almeno (si spera) per qualche giorno, proiettando la Penisola verso l'estate. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 15 maggio, e per i giorni a venire.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma intanto la dinamica attualmente in atto: una massiccia irruzione di aria fredda proveniente dal Mare del Nord sta facendo crollare i termometri su livelli prettamente autunnali.
Il risultato più eclatante di questo sbalzo termico sarà il clamoroso ritorno della neve sull'arco alpino a quote eccezionalmente basse per il periodo. I fiocchi bianchi si spingeranno fino ai 1300 metri, e in particolare sulle Dolomiti si prevedono accumuli notevoli, con addirittura 20-30 cm di neve fresca in alta quota.
La giornata di oggi, venerdì 15 maggio, verrà dunque ricordata per una fase di maltempo simil-autunnale, quasi invernale sulle regioni del Nord. Le temperature massime scenderanno fino a 13-15°C anche al Centro, assestandosi su valori ben 6-8°C inferiori rispetto alle medie climatologiche di metà maggio. Oltre ai termometri in picchiata, dovremo fare i conti con un vento teso occidentale: questa ventilazione attiverà (soprattutto nelle zone montuose) un intenso effetto wind-chill, il rapido raffreddamento termico percepito dal nostro corpo causato proprio dalla combinazione tra un vento sostenuto e temperature reali dell'aria inferiori agli 11°C.
Sabato la situazione non andrà certamente meglio. Avremo ancora maltempo diffuso su quasi tutta l’Italia e temperature destinate a un ulteriore, leggerissimo calo. I fenomeni più intensi si concentreranno dapprima verso il Nord-Est e le regioni centrali, per poi scivolare progressivamente verso il Sud.
In questo contesto nefasto, contrariamente alla superstizione, il numero 17 porterà fortuna. Per domenica 17 maggio si prevede finalmente un deciso miglioramento, con cieli che torneranno sereni su tutta la Penisola.
Attenzione però alle prime ore del mattino: la "serenità" del cielo notturno (ovvero l'assenza di nubi in grado di fare da scudo e trattenere il calore del suolo) provocherà un sensibile calo delle temperature minime. Ci aspetta un'alba decisamente frizzante, con valori intorno ai 2°C a Bolzano e Aosta, e risvegli piuttosto rigidi a 5-6°C perfino a Perugia e Arezzo. Ma dopo tanta instabilità, l'importante è che l'ombrello possa tornare nel ripostiglio.
Da domenica in poi il barometro riprenderà la sua ascesa. Almeno fino a metà della prossima settimana, il tempo sembra voler garantire buone percezioni soleggiate e maggiore stabilità. Successivamente, i modelli non escludono un possibile nuovo peggioramento diretto verso le regioni meridionali e adriatiche (dinamica che necessita ancora di conferme), ma la proiezione generale dal 17 in poi indica un graduale e progressivo ingresso in una fase anticiclonica via via più calda e serena.
A dispetto degli amanti del freddo e della neve, d'altronde, il sole e le temperature miti hanno il dovere di tornare grandi protagonisti: giugno e l'Estate meteorologica sono ormai alle porte.
Venerdì 15. Al Nord: da instabile a perturbato, fresco. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali in Campania.
Sabato 16. Al Nord: instabile al Nordest, meglio altrove. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci o temporali.
Domenica 17. Al Nord: migliora con sole. Al Centro: soleggiato. Al Sud: migliora con sole.
Tendenza: arriva l’anticiclone la prossima settimana.

(Adnkronos) - “Uno degli indicatori più positivi è la rigenerazione e il riutilizzo degli imballaggi in legno, che in dieci anni sono passati da 700mila tonnellate a oltre un milione. Se consideriamo che l'Italia acquista il 90% del legno all'estero, parliamo di una quantità significativa di materiale che viene ripreso dal mercato, rigenerato e reintrodotto, in piena linea con i nuovi regolamenti europei sugli imballaggi”. Sono le parole di Nicola Semeraro, Presidente di Rilegno, intervenendo oggi a Milano a ‘Il valore del legno, come l’economia circolare disegna il futuro’, un appuntamento organizzato dal Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo degli imballaggi in legno in Italia (Rilegno) al Salone d’Onore di Triennale Milano. L’appuntamento si è focalizzato sulle prospettive del legno e sulle visioni future della sua economia circolare.
Dal convegno emerge chiara la mission di Rilegno, “mettere insieme aziende diverse: il segreto risiede in questa sinergia”, osserva Semeraro che poi aggiunge: “L'Italia è un Paese con una logistica molto integrata e necessita di moltissimi imballaggi per movimentare le merci. Il Consorzio è dunque al servizio di numerose aziende, ma soprattutto dei cittadini, poiché il nostro operato si ripercuote sulla vita quotidiana delle persone. Viva il legno, dunque, nella speranza che l'uomo lo rispetti sempre di più”.
“Ci consideriamo i custodi di questa materia e cerchiamo di renderla viva all'infinito, obiettivo possibile grazie alla sua riutilizzabilità - si sofferma - Possiamo parlare di sostenibilità ed economia circolare, ma è necessario passare dalle parole ai fatti. Il legno ha dimostrato negli anni che i risultati concreti ci sono: nell'ultimo decennio tutti i dati sono in crescita, dal recupero al riutilizzo, fino alla produzione di imballaggi”. “Senza peccare di presunzione - dice - possiamo affermare che quanto Rilegno dimostra oggi è frutto di anni di lavoro e di progetti iniziati ventotto anni fa. Per realizzare veri progetti ambientali come il nostro occorre tempo: noi abbiamo iniziato quando gli altri ancora non sapevano quale direzione intraprendere”, conclude.

(Adnkronos) - Iniziate alle Maldive le operazioni di recupero dei corpi dei cinque italiani morti ieri durante una immersione in una grotta sottomarina. L'Ambasciatore d’Italia a Colombo, competente per le Maldive, è arrivato da qualche ora a Malè e incontrerà i responsabili della guardia costiera presenti nella capitale, riferisce intanto una nota della Farnesina.
Sul luogo dell’incidente in cui sono deceduti 5 subacquei italiani sono giunte le imbarcazioni di soccorso della Guardia costiera maldiviana. A bordo sono presenti i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità.
Al momento, si precisa, le condizioni meteo potrebbero impedire l'avvio delle operazioni di recupero, ma dovrebbe essere effettuata una prima immersione volta a esplorare i punti di accesso della grotta, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Le vittime sono Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino. Monica Montefalcone, 51 anni, ricercatrice Unige, lavorava presso il Distav, Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Genova. La figlia, Giorgia Sommacal, aveva 23 anni. La giovane era una studentessa di Ingegneria biomedica all'università di Genova. Nella stessa città aveva frequentato il liceo classico Giuseppe Mazzini.
Gianluca Benedetti, nato a Padova, secondo la sua biografia rintracciabile sul sito dell’agenzia di viaggi Albatros Top Boat di Verbania per cui lavorava, dopo una lunga esperienza nel mondo delle banche e della finanza, aveva deciso di cambiare vita e di trasformare la subacquea, una sua passione di lunga data e impegno lavorativo già svolto da molti anni come part time in Italia, in un’attività a tempo pieno. Nel 2017 si era trasferito alle Maldive, perlomeno in modo continuativo fino al 2024. Il suo ruolo era quello di istruttore subacqueo ma anche di operations manager, ossia era il capobarca a bordo delle due imbarcazioni, Conte Max e Duca di York, che l’agenzia usa in loco per portare i turisti a fare immersioni. Benedetti viene definito come “una persona energica ed estremamente sportiva, amante della lettura, del cinema classico e degli scacchi”.
Era una biologa marina, ecologa e assegnista di ricerca al Dipartimento di scienze della terra dell’università di Genova Muriel Oddenino, 31 anni. Specializzata in ecologia marina, aveva conseguito la laurea triennale all’università di Torino per poi concludere gli studi nell’ateneo del capoluogo ligure. Appassionata di immersioni era coautrice di ricerche scientifiche focalizzate sulla conservazione degli ecosistemi marini. Appresa la notizia, sui suoi profili social, cominciano a comparire alcuni messaggi che la ricordano. “Ciao piccolina, ragazza meravigliosa, dolce, sensibile, sempre con il sorriso negli occhi e la gentilezza nel cuore - scrive un suo contatto - Ti vedevamo entrare in caffetteria ci chiedevi la tua focaccia e il cappuccino senza lattosio, pronta a fare due chiacchiere e a regalare un momento di allegria a tutti noi. La tua presenza mancherà tantissimo, ma il ricordo della tua luce , del tuo sorriso e della tua dolcezza resterà per sempre nei nostri cuori. Ci stringiamo con affetto al dolore della famiglia e di tutte le persone che ti hanno voluto bene”. Monica Montefalcone e Muriel Oddenino erano colleghe: entrambe lavoravano nel Distav.
Federico Gualtieri era un istruttore di sub. Si era laureato in Scienze biologiche all’università di Genova lo scorso marzo. Originario di Omegna, nel Verbano Cusio Ossola, all’ateneo del capoluogo ligure aveva frequentato il corso di laurea magistrale in Biologia ed ecologia marina. In precedenza aveva frequentato il corso di laurea in Scienze biologiche all’università del Piemonte Orientale. Sui suoi profili social numerose sono le immagini di atolli mentre cominciano a comparire i primi commenti. “Povero Chicco’ scrive un’amica.

(Adnkronos) - Il governo italiano scrive all'Ue per contestare 'l'egemonia alimentare' cui punta Madrid nel rinnovo delle cariche apicali delle agenzie internazionali del settore agricolo, a iniziare dalla Fao. Non piace all'esecutivo la strategia del governo Sanchez che ha presentato un proprio candidato alla successione dell'attuale direttore, il cinese Qu Dongyu, che dovrà essere eletto nel luglio del prossimo anno a Roma dai 194 membri. L'Italia sostiene decisamente Maurizio Martina, attualmente vicedirettore della Fao e con un passato in politica. Eppure contro la candidatura dell'ex segretario del Pd si è messo di traverso il governo socialista di Pedro Sanchez, come ricorda il Corriere della Sera che riporta il commento del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, che parla di "una vicenda incredibile che ci lascia perplessi".
Lollobrigida - continua il giornale - ha inviato ieri una lettera di fuoco alla ministra dell’Agricoltura di Cipro (presidente di turno Ue) Maria Panayiotou per contestare l'atteggiamento di Madrid che già detiene la direzione del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), per la quale si è ricandidato l’economista soagnolo Alvario Lario, in scadenza a febbraio 2027. Restano quindi da nominare i vertici del Programma alimentare mondiale (Pam). "A fronte di tale quadro nelle tre agenzie — si legge nella missiva inviata da Lollobrigida e riportata dal Corriere — considero francamente impraticabile qualsiasi percorso centrato sul rinnovo del solo vertice Fao e che prescinda dalla ricerca di un equilibrio complessivo nella definizione di una posizione unitaria Ue. Così come ritengo parimenti impraticabile un coordinamento che ignori il ruolo proprio dei ministri degli Affari esteri, ai quali spetta la decisione finale circa l’orientamento europeo per il ricambio ai vertici delle tre agenzie Onu".
Il giornale ricorda come il governo Meloni definisca Martina una «figura che premia il merito e il sistema Italia al di là delle appartenenze politiche» e come della vicenda si sia parlato venerdì scorso a Villa Madama anche durante il bilaterale fra Antonio Tajani e il segretario di Stato americano Marco Rubio. L'Italia punta poi sull'appoggio dei Paesi africani che aderiscono al Piano Mattei, mentre la Spagna fa campagna fra i Paesi dell’America latina.

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(Adnkronos) - Ben 100 imbarcazioni che, sebbene riconducibili a persone residenti in Italia, operavano in acque nazionali con bandiere estere, sconosciute al fisco italiano, sono state scoperte dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari che ha portato a termine l’operazione Red Jack, una delle più imponenti attività di polizia economico-finanziaria condotte nel settore della nautica da diporto. L’indagine, caratterizzata da una capillarità senza precedenti, ha permesso di svelare un vasto patrimonio nautico sottratto al monitoraggio fiscale. Le imbarcazioni e navi da diporto sconosciute al fisco hanno un valore di mercato complessivo superiore ai 48 milioni di euro. Le sanzioni amministrative contestate potranno raggiungere i 23 milioni di euro, in relazione al valore d’acquisto o di mercato dei beni non dichiarati.
L’attività ha preso il via nel 2025 quando, a seguito di un controllo ordinario di polizia in mare, si è ritenuto di procedere rapidamente a una capillare ricognizione nei porti sardi. Nel mirino dei finanzieri il fenomeno del cosiddetto flagging out, ossia una strategia spesso utilizzata da italiani per aggirare il sistema fiscale nazionale attraverso l’immatricolazione di yacht e navi da diporto in registri esteri. Tale pratica, finalizzata all'abbattimento dei costi gestionali e assicurativi, viene frequentemente strumentalizzata per sottrarsi anche agli obblighi di trasparenza verso l'Erario. Il cuore dell'operazione è stata la verifica del rispetto della normativa sul monitoraggio fiscale, che impone ai residenti in Italia di dichiarare puntualmente, nel quadro denominato Rw della dichiarazione dei redditi, il possesso di beni mobili registrati all'estero.
In sostanza, l’omessa indicazione nella dichiarazione dei redditi del bene immatricolato in uno Stato estero costituisce una violazione volta a occultare all’erario la reale capacità contributiva ed è, quindi, sanzionata dalle norme vigenti in misura proporzionale al valore del bene stesso. L’attività operativa svolta dalla Stazione Navale della Guardia di finanza di Cagliari ha assunto vaste proporzioni anche in relazione alla residenza fiscale dei diversi proprietari delle unità da diporto. Per perfezionare gli accertamenti, la stazione Navale di Cagliari ha avviato collaborazioni con i Reparti competenti per territorio, rispetto alla residenza dei suddetti proprietari, attraverso l’incrocio dei dati rilevati durante i riscontri diretti con le risultanze delle banche dati, al fine di garantire la massima precisione nella ricostruzione delle posizioni fiscali.
(Adnkronos) - Ultimo giorno del Congresso Europeo sull'Obesità qui a Istanbul dove si sono dati appuntamento oltre 5mila specialisti per parlare di una malattia che, secondo gli esperti, è una grande sfida di salute pubblica per la diffusione ma anche per l'impatto clinico ed economico che rappresenta. I riflettori si sono accesi soprattuto sulle terapie farmacologiche di ultima generazione sulle quali il lavoro dei ricercatori è particolarmente vivace visti i tanti studi in campo. Quest'anno dati inediti sono stati presentati sui benefici clinici specifici per la salute femminile nelle diverse fasi della vita, ma anche sulle nuove formulazioni, con l'annuncio del prossimo arrivo della semaglutide in pillole, già approvata negli Stati Uniti e attesa per la fine dell'anno in Europa.
Sull'impatto economico dell'obesità uno studio dell'Univerisità di Tor Vergata ha calcolato che con terapie efficaci per la perdita di peso si potrebbero risparmiale fino a 550 milioni solo di ospedalizzazioni per eventi cardiobvascolari gravi.
Si è parlato anche del fatto che la misurazione del peso e dell'altezza dei pazienti viene trascurata dai medici, anche se è uno strumento semplice e a basso costo di screening per la malattia . Mentre l'educazione agli stili di vita sani delle persone, a partire dai bambini, resta un punto di grande attenzione del modo scientifico. Tra le curiosità uno studio sull'aumento del peso medio nella popolazione negli ultimi anni che ha un inaspettato impatto sul numero di persone che posono entrare in ascensore con la raccomandazione ai produttori, da parte dei ricercatori, di aggiornare i cartelli sull'indicazione di capienza e sicurezza. Mentre un'originale sessione scientifica ha analizzato il profondo legame tra la storia dell'arte e l'obesità, spiegando come l'arte possa aiutare i medici a sviluppare maggiore empatia verso i pazienti

(Adnkronos) - Pioggia, temporali, grandinate e anche neve in montagna. Il terzo weekend di maggio si presenta all'insegna del maltempo e di temperature decisamente al di sotto della media del periodo su gran parte dell'Italia. Ma già da lunedì con la risalita dell'anticiclone si potrebbe intravvedere una prova generale d'estate.
"Ci aspetta un weekend movimentato sotto il profilo meteorologico - spiega all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it' - Il motivo di questo dinamismo è da attribuire al passaggio di una perturbazione che, proprio a cavallo del fine settimana, si muoverà dalle regioni del Centro-Nord verso i vicini Balcani. Nel corso della giornata di sabato 16 maggio ci aspettiamo forti piogge e temporali soprattutto al Nordest, su gran parte delle regioni centrali e sul versante tirrenico del Sud. In qualche caso questi fenomeni potranno anche assumere carattere di forte intensità ed essere accompagnati da fredde raffiche di vento e grandinate". Non solo, "sono previste pure delle nevicate a quote piuttosto basse per il periodo - avverte Giussoni - favorite dal calo termico atteso soprattutto in montagna: in particolare sulle Dolomiti i fiocchi potranno spingersi fino ai 1200-1300 metri, - continua Gussoni - mentre lungo l’Appennino centrale e settentrionale la neve scenderà intorno ai 1500 metri. Andrà meglio al Nordovest, dove già nel corso della giornata si apriranno schiarite sempre più ampie, destinate ad estendersi gradualmente al resto del Nord entro sera". E domenica 17 maggio "grazie all'allontanamento del sistema depressionario verso i Balcani" le condizioni meteo sono "previste in generale miglioramento". Ma ci sarà "un rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali, con raffiche di Maestrale lungo il versante tirrenico e di Bora sulle regioni adriatiche", conclude Gussoni.
Dalla prossima settiman però maggio tornerà a fare maggio. A determinare la svolta sarà, già da lunedì 18 maggio, un vasto anticiclone accompagnato da aria più calda di origine subtropicale che si espanderà sull'Europa centro-occidentale, bloccando di fatto le perturbazioni provenienti dall'Atlantico. Andremo dunque incontro ad una fase stabile e prevalentemente mite: le temperature massime sono previste in aumento, con valori oltre le medie climatiche, specie da mercoledì 22 maggio in avanti.
Lo sbilanciamento verso ovest del campo di alta pressione lascerà tuttavia spazio all'infiltrazione di aria più instabile e fresca in quota che agirà da innesco per insidie temporalesche pomeridiane, specie nel corso di martedì 19 maggio e soprattutto sulle zone interne del Centro e su parte delle regioni del Sud. Superato questo ostacolo, l'alta pressione dovrebbe riuscire a dominare la scena per tutta la fine del mese regalandoci maggiore stabilità atmosferica con tanto sole da Nord a Sud.

(Adnkronos) - La dichiarazione dei redditi 2026 entra nel vivo. I modelli 730 precompilati, disponibili in modalità consultazione dallo scorso 30 aprile, possono adesso essere integrati, modificati o accettati così come proposti dal fisco e inviati via web. Più di 4 milioni gli accessi registrati in queste prime due settimane; inoltre, tra gli utenti che hanno già selezionato il modello di dichiarazione, l’80% ha scelto il 730 semplificato, che guida l’utente con un’interfaccia più intuitiva e parole semplici.
Sul canale YouTube dell’Agenzia delle Entrate è disponibile un nuovo video, che illustra le novità 2026 e ricorda che è sempre possibile delegare un familiare o una persona di fiducia a operare online nel proprio interesse. Parte anche l’assistenza straordinaria del call center dell’Agenzia delle Entrate: dal 23 maggio e fino al 20 giugno, il servizio telefonico con operatore, solitamente attivo dal lunedì al venerdì, risponderà alle chiamate anche il sabato mattina.
In queste prime due settimane, sono stati più di 4 milioni gli accessi dei cittadini alla precompilata. Tra i contribuenti che hanno già selezionato il modello di dichiarazione, fa sapere l'Agenzia delle Entrate, quasi 8 su 10 hanno scelto il 730 semplificato (76,8%), dato in crescita rispetto a quello registrato lo scorso anno a fine campagna (60%). Lombardia in testa con più di 930mila accessi, seguita dal Lazio, con oltre 480mila consultazioni. A distanza ravvicinata Piemonte e Veneto: gli accessi registrati dal sistema sfiorano i 350mila.
Assistenza telefonica rafforzata per i cittadini, che potranno ricevere chiarimenti anche il sabato mattina: il 23 maggio, 6, 13 e 20 giugno, dalle 9 alle 13, gli esperti dell’Agenzia offriranno supporto per la consultazione e la compilazione della dichiarazione precompilata e saranno pronti a risolvere eventuali dubbi. A disposizione ci sono tre numeri: 800.90.96.96 da rete fissa; 06.97.61.76.89 da cellulare; 0039.06.45.47.04.68 dall’estero. Il servizio, dedicato all’utenza non professionale, è gestito dai consulenti fiscali specializzati che hanno aderito all’iniziativa e, al termine della chiamata, sarà possibile esprimere un giudizio anonimo sulla qualità dell’assistenza ricevuta.
Per visualizzare, modificare e inviare la dichiarazione 730, basta accedere alla propria area riservata con Spid, Cie o Cns. È sempre possibile delegare un familiare o un’altra persona di fiducia a operare online nel proprio interesse: per farlo, basta utilizzare l’apposita funzionalità disponibile nella propria area personale; in alternativa, si può inviare una Pec o presentare la richiesta a un qualunque ufficio dell’Agenzia. Tutte le informazioni utili sono raccolte all’interno del sito dedicato 'Info e assistenza' e nella nuova guida nella sezione 'L’Agenzia informa'. Oltre alla clip già online, che riepiloga le principali scadenze, sul canale YouTube delle Entrate e sugli altri social istituzionali è disponibile un nuovo video, che illustra le novità 2026 e ricorda le modalità per delegare un familiare o un’altra persona di fiducia a operare nel proprio interesse.
La scadenza per l’invio del 730 è fissata al 30 settembre 2026. Calendario leggermente diverso per i contribuenti che utilizzano Redditi Persone fisiche: i modelli saranno disponibili in consultazione, con possibilità di apportare eventuali modifiche e/o integrazioni, da mercoledì prossimo, 20 maggio; potranno essere poi inviati dal 27 dello stesso mese e fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato).

(Adnkronos) - Settima tappa del Giro d'Italia 2026 oggi, venerdì 15 maggio. Tappone appenninico, il più lunga del Corsa rosa (245 km), parte da Formia per arrivare a Blockhaus. Prima parte lungo la costa del Basso Lazio attraverso Sperlonga e Gaeta prima di toccare nuovaemnte Formia e dirigersi verso nord. Dopo Venafro si percorre la strada a scorrimento che porta a Rionero Sannitico e Castel di Sangro. Primo GPM a Roccaraso e quindi scollinamento dal Passo di San Leonardo prima della lunga discesa che porta a Roccamorice dove inizia la salita finale di 13 km.
Gli ultimi 13 km sono tutti in salita su strada stretta con numerosi tornanti. Per quasi 10 km la pendenza si mantiene sopra il 9% con punte fino al 14%. Brevissima contropendenza ai 500 m dall’arrivo. Rettilineo finale (asfalto, lunghezza 200 m, larghezza 6 m) in salita attorno all’8%.
La partenza dellasettima tappa del Giro d'Italia 2026 è prevista oggi, venerdì 15 maggio, alle 10.45: l'arrivo è in programma tra le 16:50 e le 17:33. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels.

(Adnkronos) - Luciano Darderi torna in campo agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, venerdì 15 maggio, il tennista azzurro affronta il norvegese Casper Ruud - in diretta tv e streaming - nella semifinale del Masters 1000 di Roma. Darderi arriva va a caccia di una storica finale e affronta per la prima volta in carriera il penultimo atto del torneo, dopo aver battuto Hanfmann, Paul, Zverev e Jodar. Ruud, eliminato lo scorso anno da Jannik Sinner nei quarti, invece ha superato Svajda, Lehecka, Musetti e Khachanov.
La sfida tra Darderi e Ruud è in programma oggi, venerdì 15 maggio, alle ore 15.30. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello degli Internazionali che sarà quindi il loro primo incrocio.
Darderi-Ruud sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia della finale agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, venerdì 15 maggio, il tennista azzurro sfida il russo Daniil Medvedev - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nel penultimo atto del Masters 1000 di Roma. Sinner è reduce dalla vittoria nei quarti contro un altro russo, Andrej Rublev, che gli è valsa, raggiungendo, per il secondo anno consecutivo, la semifinale del torneo di casa.
Prima di Rublev, Sinner, dopo il bye del primo turno, ha eliminato Ofner all'esordio, Popyrin nel terzo e Pellegrino nel derby italiano degli ottavi. Medvedev invece è riuscito a battere Machac, Llamas Ruiz, Tirante e il giovane Landaluce nei quarti, al termine di una partita maratona terminata al terzo set.
La sfida tra Sinner e Medvedev è in programma oggi, venerdì 15 maggio, alle ore 19 sul Centrale del Foro Italico. I due tennisti si sono affrontati in ben 16 precedenti, con l'azzurro che conduce il parziale 9-7. Nell'ultimo incrocio a trionfare è stato proprio Sinner, che si è imposto nella finale del Masters 1000 di Indian Wells trionfando in due set con un doppio tie break.
Sinner-Medvedev sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.
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