
(Adnkronos) - Una lite tra cognati finisce in tragedia. E' accaduto nel primo pomeriggio di oggi a Palermo, dove un uomo di 50 anni è morto durante una lite con il cognato, nel quartiere Sferracavallo. L'uomo è stato trovato a terra già senza vita dal personale del 118 accanto al cancello d’entrata dell’abitazione. Sembra che l'uomo sia morto schiacciato dal peso del cognato, affetto da grave obesità. Indagano i carabinieri.

(Adnkronos) - C'è una sanità che si misura nel numero delle prestazioni erogate e una sanità che si misura nella capacità di tenere insieme persone, professionisti, ricerca, ospedale e territorio. Il Centro Clinico Nemo di Ancona nasce da questa seconda idea. Non è soltanto un luogo di cura dedicato alle persone con Sla-Sclerosi alterale amiotrofica e malattie neuromuscolari: è un modello organizzativo che trasforma la presa in cura della fragilità in valore per l'intero Servizio sanitario regionale. È questo il significato della visita dell'assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, oggi, al Centro clinico Nemo di Ancona. Il percorso è pensato non per presentare un reparto - precisa la nota - ma per mostrare come la multidisciplinarietà possa diventare organizzazione sanitaria. Qui neurologi, pneumologi, fisiatri, infermieri, terapisti, psicologi e professionisti della riabilitazione lavorano come un'unica équipe, costruendo insieme un progetto di vita che accompagna la persona ben oltre il tempo del ricovero. È la stessa direzione indicata dalla Regione Marche e di cui il Centro clinico Nemo rappresenta un'esperienza concreta nella pratica quotidiana, facendo della complessità non un limite, ma un elemento di qualità dell'assistenza.
“Entrare al Centro clinico Nemo - spiega Calcinaro - significa incontrare una realtà in cui la presa in carico multidisciplinare non è un principio teorico, ma una pratica quotidiana. Qui si ritrovano molti degli elementi sui quali la Regione Marche sta orientando il proprio impegno: la valorizzazione dei professionisti, l'integrazione tra ospedale e territorio, l'innovazione, la ricerca e la capacità di costruire percorsi di cura attorno alla persona. È un modello che contribuisce a rafforzare l'intero Servizio sanitario regionale e che rappresenta un patrimonio importante per la nostra comunità”.
Per il direttore generale dell'Aou delle Marche, Armando Gozzini, “il Centro clinico Nemo è parte integrante dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche e del suo progetto assistenziale. La collaborazione costruita in questi anni dimostra che, quando competenze diverse lavorano insieme, cresce l'intero ospedale e cresce la qualità dell'assistenza offerta ai cittadini. Il Nemo è un esempio concreto di come l'integrazione tra competenze, ricerca e organizzazione possa rafforzare il Servizio sanitario regionale e offrire risposte sempre più efficaci alle persone con bisogni assistenziali complessi”.
Tale valore trova conferma anche nei risultati raggiunti. Dall'apertura del Centro, nel marzo 2022, sono state prese in carico 1.072 persone, effettuati 688 ricoveri ordinari e 539 Day Hospital, con una mobilità attiva pari a circa il 20%, a conferma del ruolo del Nemo quale riferimento interregionale per la presa in cura delle malattie neuromuscolari. Accanto all'attività assistenziale, il Centro partecipa a studi clinici multicentrici e garantisce l'accesso alle terapie più innovative, permettendo alle persone di ricevere trattamenti avanzati senza dover lasciare la propria regione.
“I Centri Clinici Nemo non sono nati per costruire un nuovo reparto, ma per cambiare il modo di prendersi cura delle persone con malattie neuromuscolari”, sottolinea Alberto Fontana, ideatore del modello dei Centri clinici Nemo. “Ad Ancona questo modello è diventato patrimonio della comunità marchigiana perché istituzioni, ospedale, professionisti, università e associazioni hanno scelto di costruirlo insieme. Quando la fragilità smette di essere un problema di qualcuno e diventa una responsabilità condivisa, allora la cura diventa davvero sistema”, aggiunge.
All’evento - riferisce la nota - erano presenti anche il direttore generale dei Centri clinici Nemo, Paolo Lamperti, la responsabile clinica Michela Coccia e l'équipe multidisciplinare del Centro, la visita ha attraversato i luoghi della presa in cura: gli ambulatori, il Day Hospital dedicato alle terapie innovative, le stanze di degenza, la palestra riabilitativa e gli spazi dedicati alla ricerca clinica. A suggellare il percorso è stata la consegna all'assessore del ‘Patto della comunità’, il documento con cui l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aisla) Marche, Famiglie Sma, Fondazione Paladini e Uildm hanno affidato simbolicamente alle istituzioni 4 parole - fiducia, futuro, territorio e comunità - riconoscendole come i valori che hanno trasformato il Centro clinico Nemo di Ancona in un patrimonio della sanità marchigiana. Un gesto simbolico con cui la comunità del Nemo ha affidato alle istituzioni ciò che considera più prezioso da custodire. Perché ci sono luoghi che si visitano e luoghi che, da quel momento, chiedono di essere custoditi. Il Centro clinico Nemo di Ancona è uno di questi.

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 diventano... un anime su X. Oggi, giovedì 9 luglio, iniziano i quarti di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, ma tifosi e appassionati hanno ancora negli occhi l'epica rimonta dell'Argentina di Lionel Messi, capace di rimontare da 0-2 l'Egitto, vincere 3-2 gli ottavi e passare il turno.
Proprio il match tra Argentina ed Egitto ha ispirato gli utenti di X, che grazie all'intelligenza artificiale hanno reinventato la partita in chiave anime. Messi e compagni diventano così dei personaggi dei cartoni, con il doppiaggio giapponese che aiuta a rendere tutto più epico.
Persino i tiri assumono un nome, proprio come capita in Dragon Ball o One Piece, e così il gol di Ibrahim diventa "colpo di testa del Faraone", mentre la rete di Messi assume il nome di "tiro della Pampa". Alla fine le lacrime di Messi e il "sogno che continua".

(Adnkronos) - Le terapie long acting rappresentano una delle principali innovazioni nella gestione dell'Hiv e “possono contribuire a migliorare l'aderenza terapeutica, ridurre lo stigma e rendere più efficiente l'organizzazione dei servizi sanitari”. È questo il messaggio del progetto istituzionale 'Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero', promosso da Sanitanova e ospitato oggi presso il Complesso Monumentale Steri di Palermo, con il patrocinio della Simit – Società italiana di malattie infettive e tropicali, dell'Università degli Studi di Palermo e del dipartimento Promise. L'incontro - informa una nota - ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali, infettivologi, direttori sanitari e professionisti provenienti dai principali centri Hiv della Sicilia con un obiettivo condiviso: definire un modello organizzativo regionale che renda le terapie a lunga durata d’azione sempre più accessibili ai pazienti, uniformando i percorsi assistenziali e favorendo l'integrazione con le strategie di prevenzione attraverso la PrEP. Tra i temi centrali emersi durante il confronto, la necessità di preservare l'aderenza terapeutica come elemento decisivo non solo per la salute della persona ma anche per ridurre la trasmissione del virus, secondo il principio "U=U" (Undetectable = Untransmittable).
“Le terapie long acting - ha spiegato Giuseppe Nunnari, presidente Simit Sicilia e professore ordinario di Malattie infettive dell'Università di Catania - offrono una risposta concreta a 2 bisogni essenziali: garantire continuità di cura, e quindi anche aderenza, e ridurre lo stigma che ancora accompagna molte persone con Hiv. La somministrazione periodica da parte di un operatore sanitario, infatti, rafforza l'aderenza e la frequenza del dialogo medico-paziente, intercettando così precocemente i bisogni ed evitando quella ‘visibilità non voluta’ legata alla assunzione della terapia quotidiana”. Un altro tema prioritario riguarda l'organizzazione dei servizi. Su questo tema, Antonio Cascio, direttore dell'Uoc Malattie infettive e Centro regionale di riferimento Aids del Policlinico ‘Paolo Giaccone’ di Palermo, ha affermato: “L'innovazione terapeutica deve procedere insieme a modelli assistenziali capaci di semplificare la presa in carico e rendere i percorsi più efficienti favorendo la fruibilità dell’innovazione stessa. Solo così è possibile assicurare un accesso omogeneo alle nuove opportunità terapeutiche in tutta la regione garantendo equità delle cure”.
Il valore della sostenibilità è stato approfondito da Giacomo Matteo Bruno, professore di Hta-Health technology assessment e Farmacoeconomia dell'Università degli Studi di Pavia. “Le terapie long acting - ha chiarito - vanno valutate per il loro impatto complessivo sul sistema sanitario: più aderenza, meno ricoveri evitabili e un uso più efficiente delle risorse. È così che si generano benefici concreti per pazienti e Servizio sanitario, considerando tutte le variabili in gioco”. Nel corso dei lavori - conclude la nota - sono stati inoltre presentati i dati epidemiologici regionali, analizzati gli aspetti economici delle terapie a lunga durata d’azione e condivise le esperienze dei principali centri siciliani. La giornata si è conclusa con un workshop operativo dedicato alla definizione di un percorso assistenziale regionale condiviso, che costituirà la base per future raccomandazioni organizzative.

Continua a soffrire l’export della filiera legno-arredo italiana, che con 4,4 miliardi di euro di valore chiude il primo trimestre del 2026 con una flessione del 5,2%, confermando il rallentamento già emerso nei mesi precedenti. A marzo, secondo i dati di export elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo su dati Istat, il calo si attesta al 3,1%, in un contesto internazionale segnato dalla debolezza della domanda e dalle crescenti tensioni geopolitiche. A pesare maggiormente sul risultato sono gli Stati Uniti, che registrano una contrazione del 15,4% e si confermano il mercato con la perdita più significativa in valore assoluto. Restano in territorio negativo anche Germania (-6,9%) e Francia (-3,4%), primi partner europei della filiera. Tra i pochi segnali positivi si distinguono Spagna (+1,3%), Svizzera (+3,3%), Paesi Bassi (+3%) ma la crescita interessa prevalentemente mercati di dimensioni più contenute e non riesce a compensare la frenata dei principali sbocchi commerciali.
“La forte frenata degli Stati Uniti, insieme alle difficoltà di Germania e Francia, sottrae slancio ai nostri principali mercati di riferimento. A questo si aggiunge - spiega Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo - l’impatto del conflitto in Medio Oriente, area strategica che, nel primo trimestre, segna una contrazione dell’export del 23,4%. I primi segnali di recupero registrati ad aprile nei Paesi Opec sono abbastanza incoraggianti, ma il quadro resta ancora fragile e incerto. In Medio Oriente, l’impatto del conflitto in Iran si è manifestato infatti con particolare intensità nel mese di marzo, quando le esportazioni verso l’area sono crollate addirittura del 48,8%.
Pesantissime le flessioni registrate negli Emirati Arabi Uniti (-78,5%) e in Arabia Saudita (-57,3%). Tuttavia, vogliamo intravedere qualche segnale di graduale ripresa: per il comparto del mobile, infatti, l’export verso i Paesi Opec passa dal -66% di marzo al -27% di aprile, indicando un progressivo riavvio degli scambi dopo la fase di blocco iniziale”. Al contempo, "sul fronte delle importazioni emerge un fenomeno da monitorare con grande attenzione. A trainare questa inversione di tendenza sono soprattutto le importazioni di mobili dalla Cina, cresciute del 19,6% nel solo mese di aprile. Nel cumulato dell’anno - spiega Feltrin - il dato rimane ancora negativo (-6,6%), ma esclusivamente per effetto dei picchi raggiunti nel 2025. L’aumento dei prodotti in ingresso, mentre l’export dei nostri prodotti rallenta, rappresenta un elemento di particolare attenzione per la competitività dell’industria nazionale e per gli equilibri del mercato interno. Vanno pertanto garantite condizioni di concorrenza equilibrate ed è indispensabile continuare a investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sull’innovazione che rendono unico il nostro Made in Italy, attraverso il rafforzamento di strumenti per l’internazionalizzazione che facilitino l’apertura di nuovi sbocchi commerciali".
E aggiunge: "Continuiamo pertanto a chiedere all’Europa che metta in campo tutte le misure indispensabili per la difesa del mercato interno, effettuando severi controlli sulle merci in entrata. Il rispetto delle regole che l’Europa impone alle nostre aziende, deve valere anche per chi produce fuori dai confini europei. Non farlo significa consentire una concorrenza sleale”.
Anche il mobile, secondo i dati di FederlegnoArredo, continua a risentire della debolezza internazionale. Nel primo trimestre il fatturato dell’industria ha registrato un calo del 3,5%, determinato soprattutto dalla flessione delle esportazioni (-7,5%). Le importazioni rimangono negative nel cumulato gennaio-marzo (-6%), ma mostrano un progressivo recupero mese dopo mese fino ad accelerare ad aprile con un +11,2%, dato che va letto alla luce degli elevatissimi livelli registrati, in particolare dalla Cina, che nel solo mese di aprile crescono del 19,6%.
Più stabile la situazione dell’industria del legno che chiude il trimestre con un fatturato sostanzialmente invariato (+0,2%). La dinamica dei prezzi alla produzione (+3,7% nel periodo gennaio-aprile) compensa in parte la contrazione dei volumi produttivi (-5,6%), in un contesto caratterizzato da forti tensioni sulle materie prime, in particolare sui segati, che registrano incrementi di prezzo superiori al 9%.

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(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner contro Novak Djokovic? Il tennista azzurro sfida il serbo nella semifinale di Wimbledon 2026 domani, venerdì 10 luglio, con l'orario della sfida che ha generato qualche polemica. Sinner arriva al match dopo aver battuto Kecmanovic, Borges, Brooksby, Mochizuki e Struff, mentre Djokovic ha superato Wu, Tsitsipas, Rinderknech, Safiullin e Auger-Aliassime.
La semifinale tra Sinner e Djokovic è in programma domani, venerdì 10 luglio, come secondo match sul campo Centrale a partire dalle 14.30. La sfida dovrebbe quindi iniziare intorno alle ore 18, al termine del match tra Alexander Zverev e Arthur Fery.
Proprio la programmazione delle due semifinali sta generando non poche polemiche. Per la prima volta nella storia di Wimbledon infatti, l'organizzazione del torneo viene disputata per prima la semifinale con i giocatori che hanno chiuso il loro quarto di finale il mercoledì. Sinner e Djokovic sono infatti scesi in campo martedì, e per questo ci si aspettava che avrebbero aperto il programma del campo Centrale. Wimbledon però ha preferito lasciare il 'piatto forte' nella fascia più tarda della serata londinese. Ma non tutti hanno apprezzato.
"È una scelta molto particolare, non sono per niente d'accordo", scrive un utente su X. "Sono completamente attonito da questo cambio di orario", ha postato invece un altro appassionato, "non capisco proprio il perché di questa scelta".
Sinner-Djokovic sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Fare dell’educazione finanziaria uno strumento concreto di crescita economica e inclusione sociale. Con questo obiettivo Aief-Associazione italiana educatori finanziari e l’Associazione di cultura economica e politica Guido Carli hanno sottoscritto un protocollo d’Intesa che avvia una collaborazione strategica destinata a promuovere iniziative formative e divulgative su tutto il territorio nazionale.
L’accordo unisce l’esperienza di Aief, e dei suoi educatori, con l’attività culturale dell’Associazione Guido Carli per la promozione delle buone prassi dell’educazione finanziaria e della formazione in ambito economico-finanziario. La collaborazione prevede l’organizzazione di convegni, seminari, corsi di formazione e attività di sensibilizzazione rivolte a cittadini, professionisti, studenti e imprese, con particolare attenzione ai temi della pianificazione finanziaria, della previdenza, dell’accesso al credito, della finanza agevolata e delle opportunità offerte dai programmi europei.
Uno dei principali obiettivi dell’intesa sarà quello di supportare il sistema delle micro, piccole e medie imprese italiane, favorendo una maggiore conoscenza degli strumenti finanziari disponibili e promuovendo percorsi di accompagnamento utili a rafforzarne la competitività e la capacità di investimento.
“L’educazione finanziaria - sottolinea Nunzio Lella, presidente Aief - non è più un tema specialistico, ma una competenza essenziale per cittadini, famiglie e imprese. Con questo accordo vogliamo contribuire a costruire una cultura economica più diffusa, capace di generare consapevolezza nelle scelte finanziarie e maggiore resilienza nei confronti delle sfide economiche contemporanee”.
“La diffusione della cultura economica rappresenta una condizione essenziale per rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita economica e sociale del Paese. Attraverso questa collaborazione intendiamo promuovere percorsi di formazione e sensibilizzazione che consentano a giovani, famiglie e imprese di affrontare con maggiore consapevolezza le sfide poste dalle trasformazioni economiche e finanziarie contemporanee. L'accordo con Aief si inserisce pienamente nella missione dell'Associazione Guido Carli di favorire il dialogo tra istituzioni, mondo accademico e società civile per sostenere uno sviluppo equilibrato e inclusivo”, dichiara Federico Carli, presidente dell'Associazione di cultura economica e politica Guido Carli.
Le attività previste dal protocollo saranno sviluppate in coerenza con le linee guida del Comitato Edufin del ministero dell’Economia e delle Finanze e potranno essere ulteriormente rafforzate attraverso la costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico composto da esperti individuati dalle due organizzazioni. L’intesa rappresenta un nuovo tassello nella costruzione di una rete nazionale impegnata nella diffusione della cultura economica e finanziaria come leva di crescita, cittadinanza attiva e sviluppo del sistema produttivo italiano.

(Adnkronos) - Potere al Popolo parla del comizio 'fallito' del cosiddetto 'campo largo' e caratterizzato dalla protesta del partito di estrema sinistra. "Il comizio di ieri non l’abbiamo fatto fallire noi, hanno fatto tutto da soli, c’erano circa 400 persone in piazza, un flop senza mezzi termini il lancio della campagna elettorale del centrosinistra. Non c’è alcun pentimento, anzi, di averne provocato la sospensione, tra l’altro abbiamo manifestato in modo pacifico. Gli spintoni casomai li abbiamo ricevuti noi. Eppoi: chi si candida a governare deve ascoltare chi manifesta il dissenso, è esercizio di democrazia”. Lo dice all'Adnkronos Matteo Giardiello, membro del comitato esecutivo di Potere al Popolo, movimento che ieri ha protestato a Piazza del Gesù Nuovo, al centro storico di Napoli, al comizio del 'campo largo', provocando anche la sospensione dell'evento per circa dieci minuti.
"Cosa si aspettavano nella città in cui ci sono i disoccupati che sono lasciati a casa senza un tirocinio di formazione lavoro dopo decenni di lotta, in cui le famiglie costrette a scappare dal centro storico per la diffusione selvaggia dei B&B, in cui i servizi non funzionano?", si chiede l'esponente di Potere al Popolo, "Non poteva esserci altra reazione, il campo largo a Napoli non funziona, se questo è il modello di governo, si facciano due domande. Alternativa alla destra deve esserci, ma con un programma chiaro: sì al salario minimo, stop alle armi, no alla Nato”.
L'attivista di Potere al Popolo aggiunge: "Il salario minimo lo vogliamo anche noi, a Napoli è stato approvato il salario minimo comunale da 9 euro l’ora che non viene però applicato. Anche sulla patrimoniale, che noi vogliamo, ci sono diversi distinguo tra i partiti del campo largo. Si rischia il solito 'mappazzone', dentro tutti per non dire niente”.

(Adnkronos) - Tra le principali novità della prossima stagione di Rete 4 c'è 'Ore 11', il nuovo programma quotidiano affidato a Milo Infante, in onda dalle 11 alle 13, subito dopo il TG4 delle 10.30. A spiegare la strategia dei nuovi palinsesti della rete per il 2026-2027 è stato il direttore marketing strategico Mediaset, Federico di Chio, nella serata con la stampa a Cologno Monzese.
"Sarà un programma di cronaca, attualità e approfondimento, aperto a tutto quello che accadrà" ha evidenziato. Un programma in daytime di due ore, che si inserisce in una scelta editoriale precisa: "'Ore 11', il titolo che abbiamo scelto, è un progetto sperimentale, una mossa coraggiosa. Il TG4 darà il via alla giornata alle 10.30 del mattino e poi, praticamente fino a notte fonda, fatta eccezione per 'La signora in giallo' e Forum, che continuano a registrare ottimi ascolti, la rete sarà quasi interamente dedicata all'informazione". Infante sarà protagonista anche di un nuovo programma, il martedì sera, il cui nome non è stato svelato.
Per quanto riguarda gli obiettivi, "non ci diamo target particolari. Ci piace sperimentare e vedere come risponde il pubblico. Per Natale tireremo le somme" ha aggiunto Pier Silvio Berlusconi, chairman e group ceo di Mfe-Mediaforeurope. Sul fronte della prima serata, ha precisato, l'obiettivo è quello di consolidare gradualmente le nuove proposte: "L'idea è raggiungere nel tempo la media di rete. È il modo in cui ragioniamo sui prodotti televisivi: bisogna dare loro il tempo di nascere, crescere e diventare un'abitudine per il pubblico".
La lineup della rete è confermata con 'Quarta Repubblica', 'Quarto Grado', 'Fuori dal coro', 'Dritto e rovescio', 'E' sempre Cartabianca' e 'Zona Bianca'. E tra le altre novità di Rete 4 figura anche 'Giganti', il nuovo programma di Toni Capuozzo dedicato ai grandi protagonisti della storia. I primi appuntamenti saranno incentrati su Giovanni Paolo II (Karol Wojtyła), John Fitzgerald Kennedy, la Regina Elisabetta II e Leonardo da Vinci. Rinnovato anche l'access prime time, con un "doppio access". Si conferma '4 di Sera' con Paolo Del Debbio, in onda dal lunedì al giovedì, mentre Tommaso Labate con 'RealPolitik', sarà in onda dal venerdì alla domenica.
Parlando delle novità di Rete 4, Berlusconi ha spiegato di aver voluto personalmente alcuni cambiamenti nella collocazione dei programmi di prima serata della rete: "Ho voluto io personalmente lo spostamento di Bianca Berlinguer al mercoledì. Siamo partiti riproponendo un certo tipo di giornalismo politico e volevamo mantenere lo stesso giorno di programmazione, ma guardando l'offerta televisiva nel suo complesso, oggi ricchissima in termini di concorrenza, abbiamo ritenuto opportuno intervenire".
Secondo Berlusconi, il cambiamento nasce dalla volontà di rendere più riconoscibile e competitivo il programma: "Il nostro prodotto resta sempre 'È sempre Cartabianca', ma deve anche riuscire a smarcarsi da sé stesso e a trovare una sua identità ancora più forte. Per questo Bianca Berlinguer andrà al mercoledì. È una decisione nostra, lei si è fidata e ha accettato questa scelta".
Quanto a Milo Infante, che debutterà in prima serata su Rete 4: "Il nuovo prime time di Milo Infante andrà in onda il martedì. Questo è l'unico vero cambiamento di rilievo nella struttura della settimana". Berlusconi ha comunque precisato che il lavoro sulla rete non è ancora concluso. Sul fronte del daytime, tornando sul titolo del nuovo appuntamento quotidiano affidato a Milo Infante 'Ore 11' ha aggiunto: "Ore 12' era un nostro programma storico, realizzato anni fa con Gerry Scotti, e il nuovo titolo richiama proprio quella tradizione".

(Adnkronos) - Lidl Italia, con 800 punti vendita in tutta la penisola, si attesta come retailer leader per crescita di clienti nel panorama della Gdo italiana. Secondo le ultime rilevazioni di NielsenIQ, il 65% delle famiglie italiane (oltre 16 milioni) ha fatto la spesa da Lidl nell’ultimo anno. "Siamo estremamente orgogliosi di questo successo, che testimonia la fiducia quotidiana che i clienti ripongono nel nostro brand - commenta Gianfranco Marc Brunetti, chief customer officer di Lidl Italia -. Questo risultato è l’espressione di una penetrazione straordinaria di Lidl nel mercato della Gdo: un incremento record di oltre un milione di nuove famiglie in poco più di un anno, che ha superato la performance di tutti i principali competitor nazionali. Con l’obiettivo di continuare a crescere, investiamo sulla qualità e sulla convenienza dell’offerta per essere sempre più vicini ai bisogni reali del 65% delle famiglie italiane che ci scelgono per la spesa".
"Si tratta di un primato che riflette l'efficacia di un modello basato sulla semplicità e sulla centralità del cliente, capace di tradursi in un sostegno concreto alla vita quotidiana - spiegano dal gruppo -. Offrendo un assortimento che unisce la convenienza dei prezzi all'opportunità di compiere scelte di consumo consapevoli, Lidl si afferma come un punto di riferimento per l'ottimizzazione del bilancio familiare e per la tutela del potere d'acquisto".

(Adnkronos) - Fedez torna a parlare della rottura con Chiara Ferragni. Il rapper, durante l'ultima puntata di 'Pulp Podcast', il podcast condotto insieme a Mr Marra, ha ricevuto una domanda scomoda Chico Parlanti, ospite insieme a Paolo Ruffini, che gli ha chiesto come abbia fatto a lasciare l'imprenditrice digitale, ormai ex moglie, con cui ha due figli.
Fedez, dopo essere rimasto spiazzato, si è aperto: "Diciamo che si sono inannellate una serie di cose. A un certo punto è stato necessario dividersi. Non è stata una scelta facile", ha rivelato il rapper, "non tutte le cose che senti dire sono vere. Molte delle cose che sono successe io non ho mai voluto nemmeno approfondirle perché non credo necessitassero di spiegazioni".
"Le cose che sono successe me le terrò per me. Sai l’amore va, l’amore viene però è una persona a cui ho voluto veramente bene. È una persona che ho amato, facendo tanti errori. Rimane comunque sempre la mamma dei miei bambini, quindi rimane comunque una persona molto importante nella mia vita", ha concluso Fedez.

(Adnkronos) - “Il Bilancio Sociale 2025 della Lega del Filo d’Oro continua a rappresentare un importante strumento di accountability, che aiuta l’Ente a raccontare i risultati raggiunti nel corso dell’anno e si conferma un fondamentale strumento di gestione, capace di rafforzare i processi interni orientati alla creazione di valore. L'organico è cresciuto, così come è aumentata la formalizzazione dei processi. Tutto questo ha permesso alla macchina organizzativa di funzionare in modo tale da raggiungere, quest'anno, il numero più alto di utenti mai assistiti nella storia dell'Ente”.
Così Clodia Vurro, responsabile scientifico del Bilancio Sociale 2025 che la Fondazione Lega del Filo d’Oro ha presentato presso l’Università degli Studi di Milano.
“Ciò che emerge da questo bilancio è, in particolare, la maggiore capacità dell’ente di creare autonomia - spiega - Un’autonomia che si esplica a vari livelli: sicuramente nella capacità di rispondere ai bisogni delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale e delle loro famiglie, ma anche attraverso il consolidamento di un’autonomia interna, certificata da un importante traguardo in termini di sostenibilità ambientale, con il raggiungimento della certificazione UNI EN ISO 14001 che ha sancito quest’anno un vero passo avanti nelle modalità di gestione delle risorse da parte dell’Ente”, conclude.

(Adnkronos) - "Il contesto geopolitico multipolare è estremamente complesso. L'Italia e l'Europa devono assumere una postura di autonomia strategica e devono essere in grado di dispiegare una nuova economia dell'innovazione. Non si può più parlare di semplice economia della difesa, ma di un'economia che metta al centro la sicurezza come politica industriale europea. Il nostro continente deve recuperare un gap notevole, assicurando adeguati livelli di sicurezza rispetto alle molteplici minacce e ai numerosi livelli di instabilità che oggi si manifestano su diversi asset strategici: dall'energia alle materie prime, fino al dominio cyber". A dirlo è stato Francesco Macrì, presidente Leonardo, intervenendo alla conferenza internazionale 'Geopolitica, tecnologie e sicurezza: sfide e prospettive per l’Italia', organizzata a Roma da Med-Or Italian Foundation in collaborazione con la Luiss School of Government e parte delle attività del progetto di ricerca 'Geopolitica, tecnologie e sicurezza nel Mediterraneo. Evoluzione e sfide alla sicurezza globale nel Mediterraneo Allargato, tra competizione geopolitica e rivoluzione tecnologica. Quali prospettive per l’Italia?', sviluppato nell’ambito del bando 'Geopolitica e tecnologia', promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Csf.
Macrì si è soffermato sul "futuro della competizione economica globale" che "non sarà più basata sul costo del lavoro, ma per certi versi sarà basata sul piano della conoscenza e dell'innovazione. Leonardo da questo punto di vista è un enorme e notevole presidio strategico che può garantire quella parte di autonomia strategica che dobbiamo conquistare. Ci auguriamo - conclude - che venga compresa sempre meglio la rilevanza di un presidio strategico come quello rappresentato da Leonardo, che, in qualità di prima azienda manifatturiera italiana, contribuisce concretamente a questa nuova economia".

(Adnkronos) - “Il Bilancio Sociale 2025 rappresenta ancora una volta uno strumento essenziale di comunicazione per poter rappresentare quanto la Lega del Filo d'Oro ha fatto nel corso dell'ultimo anno, grazie ad un impegno incredibile da parte del personale, dei volontari, delle stesse famiglie e dei sostenitori. L'anno che si è concluso ci ha consentito di raggiungere, con modalità diverse, ben 1405 persone, da bambini di pochi mesi, fino ad arrivare anche ad alcuni anziani”.
Sono le parole di Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro, in occasione della presentazione del Bilancio Sociale 2025, tenutosi all’Università degli Studi di Milano.
“Ciò significa che la popolazione raggiunta è cresciuta, grazie anche all’accrescimento dei servizi della Lega del Filo d'Oro. Infatti, nel corso dello scorso anno, abbiamo aperto una nuova sede a Rende, in provincia di Cosenza - spiega Bartoli - e da poche settimane è attiva quella di Nuoro, in Sardegna, per un totale di 13 regioni raggiunte. La Lega del Filo d'Oro è impegnata a potenziare ed allargare i propri servizi, grazie anche alla grande generosità espressa dai sostenitori”.
“Il bilancio sociale rappresenta anche il punto di partenza per gli obiettivi futuri, orientati ad un potenziamento della rete dei servizi, per avvicinarci ulteriormente a famiglie e utenti; a uno sviluppo ulteriore dell'attività scientifica, dell'utilizzo delle tecnologie assistive fino agli interventi che facilitano l'autonomia e la partecipazione attiva della persona sordocieca e con pluridisabilità. Si tratta di un impegno che la Lega del Filo d'Oro si assume anche di fronte a istituzioni e sostenitori”, conclude.

(Adnkronos) - Considerando il peso della geopolitica tra conflitti e competizione tecnologica, "le prospettive del nostro Paese riguardano una maggiore sicurezza e un salto di qualità nel settore cyber. Oggi la cybersicurezza non va più intesa come un comparto separato dalle altre forme di sicurezza, ma come un fattore abilitante per l'esistenza stessa delle nostre società, ormai strutturalmente digitali. La protezione di queste infrastrutture, e quindi delle nostre stesse vite, è una condizione imprescindibile". Lo ha detto Nunzia Ciardi, vice direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, partecipando a Roma alla conferenza internazionale 'Geopolitica, tecnologie e sicurezza: sfide e prospettive per l’Italia', organizzata da Med-Or Italian Foundation in collaborazione con la Luiss School of Government nell’ambito del bando 'Geopolitica e tecnologia', promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Csf.
Ciardi si sofferma sull’attività dell’ente. "L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale lavora proprio con l’obiettivo di rendere il Paese sempre più resiliente di fronte a una minaccia che ormai è di tipo esistenziale - spiega -. Un Paese sicuro, che investe in tecnologia e che non si ritrae davanti alle sfide più ambiziose, come quella dell’intelligenza artificiale, è un Paese che può competere autorevolmente sulla scena mondiale. L’Italia e l’Europa devono assolutamente essere della partita". E aggiunge: "Come agenzia, stiamo declinando le nostre competenze in molteplici ambiti: dalla protezione delle infrastrutture critiche, si pensi ai servizi essenziali come sanità, energia elettrica, gas e impianti idrici, alla formazione di professionalità all’altezza della sfida. Manteniamo contatti costanti con scuole e università per diffondere una cultura digitale, ormai fondamentale, fino ad arrivare all’intelligenza artificiale, che rappresenta la sfida cruciale dei nostri giorni e per la quale siamo una delle agenzie di riferimento nazionale".
Poi l'affondo sulla burocrazia italiana ed europea. "Non credo nella deregolamentazione - dice Ciardi - La tecnologia è uno strumento talmente potente, l'intelligenza artificiale, in particolare, è così pervasiva e capace di generare risultati straordinari, nel bene e nel male, che non si può pensare a una totale assenza di regole. Occorre una visione che metta l'uomo al centro. È ovvio, tuttavia, che la regolamentazione non deve tradursi in impacci, lacci o lacciuoli - specifica - È necessaria una regolamentazione agile e intelligente, capace di contenere i rischi estremi legati a determinate tecnologie, senza però trasformarsi in un freno allo sviluppo digitale e tecnologico, che è poi il motore dello sviluppo globale di un Paese", conclude.

Arriva in libreria con il primo manuale d’uso per mettere in pratica la gentilezza nelle situazioni della vita quotidiana, per migliorare il benessere delle persone, delle organizzazioni e per creare sviluppo. Si intitola 'La gentilezza come linguaggio della responsabilità sociale. Autenticità, azione e parola' (Pluriversum) ed è scritto a quattro mani da Natalia Re (presidente del Mig-Movimento italiano per la gentilezza) con l'editore Antonio di Bartolomeo. All’interno, insieme a un’ampia riflessione storico-filosofica sul tema, una guida per usare la gentilezza come strumento di difesa, un glossario che ricostruisce l’universo di riferimento dell’analisi e un’appendice destinata a insegnanti ed educatori.
Re e Di Bartolomeo nel libro parlano della gentilezza anche come strumento di difesa - utile ad esempio nei casi di hate speech e del cyberbullismo - indicando strategie pratiche per disinnescare offese e rompere gli automatismi delle echos chambers, quegli ambienti digitali dove gli utenti interagiscono solo con opinioni e contenuti che confermano la loro opinione. Proteggere la vittima, delegittimare chi offende, spezzare climi omertosi rendendo manifesti presupposti screditanti e portando avanti azioni di fact checking, fino alla decisione legittima di sottrarsi al gioco - bloccando, non condividendo, ritirandosi - sono alcune delle strategie suggerite che affondano le radici in un’attenta analisi di fonti disponibili. “Sospendere l’automatismo che sottende all’offesa e disabilitare la performance d’odio sono forme complementari di resistenza”, spiegano gli autori.
Da “relazione”a “ascolto”, da “empatia” a “mitezza”, da “coerenza” a “autodeterminazione” fino a “mabrūk”, una parola di origine araba, che significa benedizione e vuole essere simbolo di un percorso: sono 36 i lemmi che gli autori scelgono per costruire un glossario della gentilezza. Si tratta di un insieme di parole in un ordine relazionale e non alfabetico, che costruiscono un percorso di senso.
“Una mappa etica che rende visibili origini, ambiti d’uso e rischi di abuso dei termini centrali per la convivenza”, raccontano Re e Di Bartolomeo. Per ogni parola viene offerta una spiegazione etimologica e pratica, con raccomandazioni sull’uso.“Il glossario non spiega solo 'che cosa' significano le parole, ma 'come' usarle e custodirle per costruire relazioni, istituzioni e pratiche comunicative più giuste e sostenibili”, dicono ancora gli autori.
Il libro si conclude con un percorso interdisciplinare dedicato alla sperimentazione e all’apprendimento della gentilezza in ambito scolastico. Lezioni, laboratori, simulazioni ed esercizi per fornire strumenti concreti a studenti e insegnati volti a misurare gli effetti di un cambio di paradigma. “La scuola - dice Natalia Re - è il primo luogo in cui la gentilezza va sperimentata e appresa come strumento di interazione e cambiamento: educare alla gentilezza rappresenta il fine ultimo del Mig perché società più gentili sono anche più sostenibili”.
Il libro rappresenta, infatti, un nuovo passo nel percorso di affermazione della gentilezza portato avanti dal Mig di cui fanno parte i progetti di misurazione economica degli effetti della gentilezza e la presentazione in Parlamento della proposta di legge per istituzionalizzare una giornata nazionale dedicata e all’inserimento della gentilezza fra i Bes, quegli indicatori non economici identificati dall’Istat per misurare il benessere di un Paese.

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Si sblocca in Consiglio regionale l'iter del disegno di legge di
variazione di bilancio, in queste settimane all'esame della Terza
commissione. Come anticipato dall'assessore della Programmazione,
Giuseppe Meloni, la mole di risorse iniziale di 750 milioni sarà
aumentata fino a oltre un miliardo, grazie alle nuove risorse
riconosciute dallo Stato alla Sardegna.
La letteratura legata ai più urgenti temi dell'attualità nazionale
e internazionale e un filo rosso nel segno di Umberto Eco. È l'idea
su cui si sviluppa la 16/a edizione del festival letterario
SetteSere SettePiazze SetteLibri in programma a Perdasdefogu, dal
27 luglio al 2 agosto. Centodieci gli ospiti e 56 gli eventi che
animeranno strade e piazze del paese ogliastrino. Faro della nuova
edizione il significativo passaggio "Non morirà il libro di
lettura" tratto dal volume "I libri anticipano l'eternità",
raccolta di interventi dello scrittore e filosofo, scomparso nel
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Richiamando Eco il direttore artistico Giacomo Mameli sottolinea l'
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proposti in questa 16/a edizione - commenta Mameli - emerge il
momento estremamente incerto e preoccupante della politica mondiale
dominata da tante guerre. Vogliamo rimarcare l'obiettivo del
festival: la diffusione della letteratura, della lettura, in tutte
le fasce d'età, perché, come compare da sempre in tutte le nostre
pubblicazioni e i murales nella strada centrale di Perdasdefogu
'Leggendo si vive'. E oggi il bisogno di lettura, a partire dai
giovani e dagli insegnanti, sta diventando tanto più urgente che
necessario".
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Con l'apertura al traffico degli ultimi tre chilometri del lotto 1
della Nuova Sulcitana, l'Anas ha completato la quattro corsie fra
Capoterra e Pula. L'ultimo tratto della SS 195 bis va dall'innesto
della nuova 'Bretella di Capoterra' (ex strada Consortile), in
località 'Campu de Argiolas', vicino all'impianto di compostaggio
del TecnoCasic, fino allo svincolo 'Capoterra-Sp 91', nel comune di
Capoterra (Cagliari).Pagina 152 di 430
Sarda News - Notizie in Sardegna
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