
(Adnkronos) - Jannik Sinner 'scappa' dalla pioggia agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, venerdì 15 maggio, il tennista azzurro dovrebbe sfidare Daniil Medvedev nella semifinale del Masters 1000 di Roma. La giornata del Foro Italico però è condizionata dalla pioggia che si è abbattuta sulla Capitale, tanto che la prima semifinale tra Luciano Darderi e Casper Ruud è stata sospesa dopo soli cinque game.
Sinner, che aveva iniziato il suo allenamento sui campi del Foro Italico nel primo pomeriggio, è stato costretto a 'scappare' via con l'intensificarsi della pioggia, come mostrato in un video pubblicato da SkySport.
Nonostante il maltempo, tanti i tifosi e gli appassionati che si erano assiepati intorno al campo per 'sbirciare' l'allenamento del numero 1 del mondo, che però è tornato rapidamente negli spogliatoi insieme agli allenatori Darren Cahill e Simone Vagnozzi.
(Adnkronos) - "In un contesto internazionale segnato da profonde trasformazioni e dalla ridefinizione delle catene del valore, i flussi di capitale sono sempre più orientati dalla solidità degli ecosistemi: affidabilità, competenze, infrastrutture e capacità di realizzare i progetti diventano fattori decisivi nelle scelte di investimento". Lo ha detto il ceo di Deloitte Italia, Fabio Pompei, intervenendo Investopia, in corso a Milano. "In una fase come quella che stiamo attraversando -spiega Pompei- imprese, investitori e istituzioni hanno bisogno di direzione, perché le vecchie coordinate non sono più sufficienti".
Dal punto di vista di Deloitte emergono tre tendenze principali: la prima riguarda il ruolo crescente degli ecosistemi: "Il capitale -dice Pompei- si muove sempre più verso ecosistemi. I Paesi e le regioni che vogliono attrarre investimenti devono offrire non solo incentivi o potenziale di mercato, ma devono garantire affidabilità e capacità di trasformare gli investimenti in progetti concreti". La seconda tendenza riguarda "la concentrazione degli investimenti verso asset essenziali per la crescita futura: infrastrutture per l'intelligenza artificiale, le reti energetiche, la manifattura avanzata, la logistica e l'edilizia sostenibile. Settori diversi -sottolinea- ma accomunati dal fatto di essere tutti profondamente plasmati dalla tecnologia".
Il terzo tema è quello della capacità di realizzare i progetti e di come gli investimenti si sviluppino all'interno di ecosistemi complessi, attraversati da diverse giurisdizioni e regole, tecnologie emergenti, nuove competenze e obiettivi di sostenibilità: "Trasformare il capitale in iniziative concrete -afferma Pompei- richiede la capacità di connettere tutte queste dimensioni. Ed è proprio in questo contesto che le competenze multidisciplinari delle società di consulenza possono fare la differenza".

(Adnkronos) - Un bacio sulla guancia e una dedica affettuosa per Sergio Mattarella. È diventato virale sui social il video che, con la colonna sonora della hit 'Sei nell'anima', mostra il bacio stampato da Gianna Nannini su una guancia di uno spiazzato ma sorridente Sergio Mattarella, a margine dell'evento per la celebrazione dei 145 anni della Siae al Quirinale, il 13 maggio.
La rocker senese, per indole piuttosto allergica ai cerimoniali, si è avvicinata al Presidente della Repubblica per una foto ma, dopo lo scatto, si è girata verso Mattarella e lo ha baciato su una guancia, provocando sorpresa ma anche un grande sorriso del Capo dello Stato. Il video del bacio è rimbalzato ovunque, corredato dalla colonna sonora di uno dei pezzi più iconici della Nannini: 'Sei nell'anima'. Anche l'artista lo ha ricondiviso nel suo profilo social e a corredo ha scritto: "La Repubblica da baciare".

(Adnkronos) - Era il settembre del 1976 quando in un laboratorio di microbiologia di Anversa un giovane scienziato, Peter Piot (oggi 77enne), si trovò sotto la lente del microscopio il virus Ebola. Agli occhi dell'esperto, passato alla storia insieme ad altri colleghi per aver tracciato il suo identikit, era ancora un agente patogeno sconosciuto, stanato all'interno di fiale di sangue prelevate da una suora fiamminga missionaria in Zaire (ora Repubblica Democratica del Congo), morta di una misteriosa malattia che stava uccidendo decine di persone sulle rive del fiume Ebola. Piot volò con una squadra di camici bianchi nella foresta pluviale per rintracciarlo alla sua fonte, i pipistrelli. Negli occhi aveva l'agonia dei malati, tra febbre, disidratazione, vomito, diarrea ed emorragie. Nel 2026 quel virus a forma di verme, composto di soli 7 geni, continua a rappresentare una minaccia, anche se negli anni sono stati messi a segno alcuni progressi sul fronte di vaccini e trattamenti e altri sono in fase di sviluppo.
E' di oggi la notizia di una nuova epidemia che l'Africa Cdc (Africa Centres for Disease Control and Prevention) sta "monitorando attentamente" nella provincia di Ituri, Repubblica Democratica del Congo: circa 246 casi sospetti e 65 decessi, principalmente nelle zone sanitarie di Mongwalu e Rwampara. Il virus è già stato rilevato in 13 dei 20 campioni analizzati. Un focolaio che ha portato al rafforzamento della sorveglianza transfrontaliera, e alla preparazione di una risposta coordinata.
Ed è automatico che la memoria torni a una delle emergenze Ebola del passato che più ha allarmato il mondo, la più grande e complessa finora registrata: tra il 2014 e l'inizio del 2016 il virus contagiò oltre 28mila persone, con oltre 11mila decessi, e dall'Africa occidentale l'epidemia arrivò in Ue, compresa l'Italia, e negli Usa, portata da chi era stato nei Paesi a rischio per motivi di lavoro. I primi contagiati furono gli operatori sanitari: successe nel novembre 2014 anche al medico catanese Fabrizio Pulvirenti, che allora si trovava in Sierra Leone come volontario di Emergency, e all'infermiere sardo Stefano Marongiu, anche lui volontario con la stessa Ong, entrambi guariti. Da allora i focolai nella regione africana si sono susseguiti negli anni. Quello in corso per la Repubblica Democratica del Congo sarebbe il 17esimo registrato all'interno del Paese. L'ultimo risale appena a fine 2025, quello ancora precedente si era verificato nel 2022. E in mezzo altri Paesi della regione avevano lanciato alert, per esempio l'Uganda con un focolaio nel 2023 da un altro dei ceppi di Ebola (Sudan ebolavirus).
L'Ebola resta globalmente una malattia rara, ma è grave e spesso fatale negli esseri umani. Il tasso medio di letalità (Case Fatality Rate, Cfr, calcolato sui casi diagnosticati) si aggira intorno al 50% (ha oscillato nei precedenti focolai tra il 25% e il 90%). La malattia è causata da virus appartenenti alla famiglia dei Filoviridae (filovirus). Ad oggi sono state identificate 6 specie di Orthoebolavirus, 3 delle quali sono note per causare grandi epidemie: Il virus Ebola (Ebov o Ebolavirus Zaire), il virus Sudan (Sudv) e il virus Bundibugyo (Bdbv). Per uno solo (il virus Ebola) esistono vaccini e terapie autorizzati. Un'assistenza intensiva precoce, che includa la reidratazione e il trattamento di sintomi specifici, può migliorare le probabilità di sopravvivenza.
Quanto alla trasmissione, si ritiene che i pipistrelli della frutta della famiglia Pteropodidae siano gli ospiti naturali del virus che può trasmettersi alla popolazione umana quando le persone entrano in stretto contatto con il sangue, le secrezioni, gli organi o altri fluidi corporei di animali infetti (dai pipistrelli ai primati non umani, fino ad altre specie nella foresta pluviale). Il contagio da uomo a uomo avviene tramite contatto diretto (attraverso lesioni cutanee o delle mucose) con sangue o fluidi corporei di una persona malata o deceduta per il virus e con oggetti o superfici contaminati. Le persone non possono trasmettere la malattia prima della comparsa dei sintomi e rimangono contagiose finché il virus è presente nel loro sangue. Il periodo di incubazione varia da 2 a 21 giorni. Per la malattia da virus Ebola, l'Organizzazione mondiale della sanità ha raccomandato il trattamento con due anticorpi monoclonali. E sono due i vaccini approvati, uno dei quali è raccomandato come parte della risposta a un'eventuale epidemia. Per altre malattie della famiglia come quella da virus Sudan ci sono diversi vaccini candidati in diverse fasi di sviluppo e farmaci candidati. Gli esperti in prima linea nella risposta ai focolai puntano sul coinvolgimento della comunità, che viene ritenuto cruciale per il controllo, insieme a interventi su assistenza clinica, sorveglianza e tracciamento dei contatti, servizi di laboratorio, e alla prevenzione e controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie, sepolture sicure e dignitose, vaccinazione (solo per la malattia da virus Ebola).

(Adnkronos) - "Guardando al futuro, intravedo un grande potenziale per sviluppare ulteriormente e consolidare un rapporto già solido. Gli Emirati Arabi Uniti sono oggi un partner importante per l’Italia e un partner chiave per il futuro". Lo ha detto oggi il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenuto in video all'evento Investopia, in corso a Milano.
"La nostra cooperazione continua a crescere sulla base di un rapporto stabile, aperto e credibile, nonché sul ruolo dell’Italia come partner affidabile e di fiducia - ha sottolineato il ministro -. E vorrei sottolineare ancora una volta che, nello scenario odierno, mantenere un dialogo aperto e strutturato non è solo utile: è essenziale. Ci permette non solo di reagire al cambiamento, ma di anticiparlo e affrontarlo insieme".
"Ci troviamo nel mezzo di una profonda trasformazione del nostro sistema economico e del modo in cui viene creato valore, con tecnologia, energia e finanza sempre più interconnesse. E in questo cambiamento l'intelligenza artificiale e le infrastrutture digitali stanno diventando centrali: data center, capacità di calcolo, connettività e accesso all'energia si stanno affermando come risorse strategiche", ha sottolineato. Dal punto di vista tecnologico, "stiamo assistendo a una trasformazione industriale guidata da tecnologie avanzate e a duplice uso; questi strumenti stanno rimodellando sia la competitività economica che la resilienza nazionale, rendendo tecnologie un tempo considerate puramente civili progressivamente rilevanti anche da una prospettiva strategica". In tale scenario, "l'implementazione su larga scala dell'Ia non è più solo una questione tecnologica, ma una sfida che coinvolge infrastrutture, energia, investimenti e politica industriale". Il titolare del Mef osserva poi che "una trasformazione simile sta avvenendo anche nel settore energetico, dove i sistemi energetici globali vengono rimodellati dalla necessità di sicurezza, diversificazione dell'approvvigionamento e potenziamento delle infrastrutture. Ciò implica un profondo ripensamento di come i sistemi energetici sono progettati e gestiti per rispondere a queste esigenze in continua evoluzione".
"Per quanto riguarda l'Italia, -ha proseguito- stiamo attraversando una fase molto complessa. Il contesto globale è difficile, le condizioni finanziarie sono più restrittive e i flussi commerciali stanno rallentando. Ciononostante, l'economia italiana si è dimostrata resiliente e sufficientemente solida da affrontare l'attuale incertezza". In questo contesto, ha spiegato Giorgetti: "La responsabilità fiscale e un approccio prudente alle finanze pubbliche rimangono i pilastri centrali della strategia economica italiana: sono essenziali per preservare la fiducia del mercato, la credibilità e la stabilità, e per poter rispondere efficacemente agli shock esterni. Questa traiettoria, inoltre, è stata riconosciuta positivamente dai mercati finanziari. E -sottolinea il ministro- tale riconoscimento è importante perché rafforza la posizione dell'Italia come partner affidabile e prevedibile, conferma la solidità della base industriale italiana e dell'economia orientata all'esportazione, che continuano a rappresentare risorse chiave in un contesto globale altamente competitivo".

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale delle Mici (19 maggio), la campagna 'Più Crohnsapevoli - Per una nutrizione consapevole' entra nel vivo con il lancio di un ricettario elaborato in collaborazione con Ambra Ciliberto, consulente dietista dell'Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano: uno strumento pratico pensato per supportare le persone nella traduzione delle indicazioni nutrizionali in piatti semplici e accessibili, favorendo l'aderenza alla dieta Cded (Crohn's disease exclusion diet). Secondo una recente indagine nazionale condotta da Silvio Danese, primario di Gastroenterologia del San Raffaele e ordinario di Gastroenterologia dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, e da Ferdinando D'Amico, gastroenterologo della stessa unità clinica - informa una nota - se da un lato il 73% dei pazienti riconosce il ruolo dell'alimentazione nella gestione della malattia, dall'altro solo il 32% riceve un supporto nutrizionale specialistico. Questo divario informativo si traduce spesso in incertezza e gestione autonoma della dieta, con il rischio di scelte non equilibrate e difficoltà nella quotidianità. Diventa perciò tanto più importante supportare i pazienti e fornire loro gli strumenti necessari per favorire e semplificare l'aderenza a un regime alimentare idoneo.
La dieta Cded - si legge - rappresenta oggi una delle strategie nutrizionali più studiate, con evidenze di efficacia nell'induzione della remissione anche in combinazione con le terapie farmacologiche. Non a caso, la recente consensus europea raccomanda il suo utilizzo nel trattamento dietetico delle malattie infiammatorie croniche intestinali. E' proprio per rispondere alle difficoltà concrete dei pazienti che nasce il nuovo ricettario dedicato alla dieta Cded, sviluppato per accompagnare anche la popolazione adulta. Tra i sintomi che incidono maggiormente sulla qualità di vita delle persone con malattia di Crohn emerge la fatigue, una condizione di stanchezza persistente rispetto alla quale l'alimentazione può rappresentare un importante supporto nella gestione quotidiana della patologia. L'obiettivo del ricettario è chiaro: trasformare indicazioni spesso complesse in soluzioni pratiche, aiutando le persone a organizzare i pasti quotidiani senza rinunciare alla varietà e alla semplicità. Le ricette, pensate per le diverse fasi della dieta, utilizzano ingredienti comuni e metodi di preparazione accessibili, offrendo un supporto concreto nella gestione quotidiana della malattia.
"La prima domanda che i pazienti pongono, già al momento della diagnosi, è sempre la stessa: 'cosa posso mangiare?' - spiega Ciliberto - Spesso, in assenza di indicazioni strutturate, tendono a escludere intere categorie di alimenti, con il rischio di squilibri nutrizionali. La dieta Cded può rappresentare una vera e propria terapia, con ottimi tassi di risposta anche nell'adulto, ma è fondamentale renderla applicabile nella vita quotidiana. Il ricettario nasce proprio da questa esigenza: offrire ai pazienti uno strumento pratico, una guida concreta per tradurre le indicazioni nutrizionali in piatti reali. Non sostituisce lo specialista, ma aiuta a sentirsi più sicuri e autonomi nella gestione dei pasti, con un impatto positivo anche sulla qualità di vita e sulla socialità".
Il ricettario - descrive la nota - propone numerose idee pratiche pensate per le diverse fasi della dieta Cded, combinando semplicità e varietà. In alcune preparazioni è previsto anche l'utilizzo di Modulen, alimento a fini medici speciali di Nestlé Nutrition & Health, indicato per la gestione nutrizionale della malattia di Crohn, che contribuisce a coprire parte del fabbisogno nutrizionale previsto dal protocollo. Tra le proposte piatti unici come il riso e pollo in crema di carote, oppure ricette veloci come il riso con zucchine e uovo strapazzato o i bocconcini di pollo croccanti. Non mancano soluzioni per la colazione e gli spuntini, come i pancake con banana o i frullati a base di frutta. L'obiettivo è offrire alternative concrete e replicabili che aiutino i pazienti a seguire la dieta nella quotidianità, senza rinunciare al gusto e alla varietà.
La malattia di Crohn richiede un approccio integrato, che unisca terapia farmacologica, nutrizione e supporto specialistico. Tuttavia, come evidenziato dalla survey, l'accesso a percorsi nutrizionali strutturati è ancora limitato. Iniziative come 'Più Crohnsapevoli' - concludono i promotori - si inseriscono proprio in questa direzione: promuovere una maggiore cultura nutrizionale, favorire il dialogo tra pazienti e clinici e offrire strumenti concreti per migliorare la gestione quotidiana della malattia.

(Adnkronos) - Per il 94% degli italiani, una tavolata tra amici davanti a una birra rappresenta il luogo in cui sentirsi davvero liberi di essere sé stessi: lontani da aspettative e pressioni, confermando un cambiamento verso momenti più autentici e genuini. Cresce quindi la distanza da tutto ciò che è costruito, a favore di un’idea di tavola più semplice e genuina. Questo orientamento si traduce in una maggiore attenzione all’autenticità dell’esperienza: per una cena tra amici, quasi un italiano su due (49,2%) sceglie ambienti in cui sentirsi a proprio agio, seguiti da locali semplici (45,4%) e da una proposta gastronomica genuina e gustosa (42,5%), fatta di porzioni generose, meglio se da condividere. Allo stesso tempo, l’eccesso di sofisticazione viene sempre più percepito come un limite: l’86,6% degli italiani ritiene che possa compromettere l’esperienza del pasto e il 40,7% evidenzia come l’aumento della complessità riduca la spontaneità. Si conferma così una chiara tendenza verso il ritorno alla sostanza e al piacere più autentico della tavola italiana.
E' quanto emerge da un’indagine inedita condotta da AstraRicerche per Birra Moretti, che esplora un ritrovato bisogno degli italiani di vivere il mangiare in modo più autentico nella costruzione delle relazioni e dei ricordi. Un significato che il brand ha voluto celebrare con l’evento ‘Milano mangia come piace a noi’, svoltosi il 14 maggio 2026 presso Pizza Stella, insieme ai content creator Niccolò Califano e Margherita Pontecorvo: una serata senza troppe complicazioni, dove una fetta di pizza e una birra diventano la combo perfetta per godersi il momento. L’esperienza è stata resa ancora più memorabile dalla prima distribuzione di t-shirt e tote bag firmate Birra Moretti e da una photo opportunity che ha permesso a tutti di diventare, per una sera, l’iconico baffo di Birra Moretti. L’iniziativa si inserisce all’interno della nuova piattaforma di comunicazione ‘Mangiare come piace a noi’, che invita a vivere il cibo con semplicità, senza troppi formalismi, con una Birra Moretti sempre al centro della condivisione.
“I dati - dichiara Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia - mettono in evidenza un cambiamento culturale importante: oggi le persone cercano momenti più genuini, semplici e informali, e rifiutano un’eccessiva sofisticazione che rischia di compromettere l’esperienza a tavola. È da questa consapevolezza che nasce ‘Mangiare come piace a noi’, la nuova piattaforma di comunicazione di Birra Moretti: un progetto che celebra il piacere autentico della tavola italiana, dove cibo e birra di qualità si incontrano in modo naturale, senza formalismi. Per noi è l’evoluzione coerente di un percorso che Birra Moretti porta avanti da sempre con il mondo del food, un impegno che si consolida nel tempo e che oggi trova una nuova espressione, ancora più allineata ai cambiamenti culturali in atto, con l’obiettivo di essere parte di un’esperienza di qualità, che riporta al centro una tavola fatta di gesti sinceri e momenti autentici, senza complicazioni, che permette di godersi appieno il cibo e il momento condiviso”.
Una serata tra amici diventa davvero indimenticabile quando a prevalere è l’informalità. Per il 56,5% degli italiani, infatti l’assenza di formalità è l’elemento chiave. Anche il modo di vivere questi momenti lo conferma: il 48,7% degli intervistati dichiara di sentirsi libero senza troppe preoccupazioni e il 43,4% sottolinea l’importanza di mettere da parte il telefono per dedicarsi pienamente ad amici e familiari. Un’esigenza ancora più evidente tra i più giovani, con il 43% della Gen Z che evidenzia il bisogno di disconnettersi per vivere il momento attorno alla tavola in modo più autentico e consapevole. Questa evoluzione si riflette anche nei desideri personali: oltre un italiano su tre (37,4%) vorrebbe concedersi più momenti semplici. Un cambiamento che si configura come culturale prima ancora che comportamentale. In questo scenario, cambia anche il significato attribuito alle storie più memorabili: per il 93,9% degli italiani nascono dalla spontaneità attorno a del cibo semplice e autentico, per il 91,8% le storie più belle sono quelle che prendono forma da ciò che non è programmato e per il 90,9% sono quelle destinate a restare nella memoria più che sui social. Quindi il valore si sposta: non sta più nel vivere un’esperienza costruita, ma nel godersi il pasto con autenticità, lasciando che la birra accompagni e valorizzi l’informalità del momento
La tavola si conferma uno spazio centrale di relazione e condivisione, in cui ciò che si mangia e si beve racconta qualcosa della propria identità per l’87,3% degli italiani. In questo contesto, Birra Moretti si inserisce in modo naturale nei momenti di condivisione intorno al cibo: per il 90% la birra rappresenta l’essenza dei momenti semplici e autentici, per l’86,6% contribuisce a creare un’atmosfera rilassata e informale e per l’84,1% è un elemento tipico delle occasioni informali tra amici. La birra non è solo una presenza abituale, ma si inserisce in modo coerente in questo nuovo modo di vivere la tavola.
In questo contesto, Birra Moretti rafforza il proprio posizionamento celebrando ciò che conta davvero: la semplicità della tavola italiana. ‘Mangiare come piace a noi’ diventa così un vero e proprio punto di vista, raccontato con ironia attraverso il gioco del ‘meno/più’: ‘Meno assaggini, più bucatini’, ‘Meno gourmet, più crocchè’, ‘Meno spiegoni, più spiedini’. Al centro, un’idea chiara: i momenti migliori sono quelli senza costruzioni. Dopo Milano, il format prosegue con nuove tappe pensate per valorizzare i luoghi più autentici della convivialità italiana: il 27 maggio a Napoli presso Masardona Friggitoria, insieme a Stefano Maiolica, e il 18 giugno a Roma da Margherita – Osteria alla Scrofa, con Ruben, per continuare a raccontare, attraverso esperienze concrete, il piacere più genuino dello stare insieme, brindando con una Birra Moretti.

(Adnkronos) - Crisi nel Partito Laburista britannico. Wes Streeting si prepara a candidarsi alla leadership dopo le dimissioni da ministro della Sanità, motivate con dure critiche al governo di Keir Starmer, accusato di “andare alla deriva” e di aver lasciato un “vuoto” di leadership. Lo hanno dichiarato i suoi alleati a Sky News,
Nel frattempo il nuovo ministro della Salute, James Murray, ha fatto il suo ingresso a Downing Street nel primo giorno da titolare del dicastero. Considerato molto vicino a Starmer, Murray prende il posto di Streeting in un momento di forte tensione interna ai Labour.
Resta aperto anche il fronte Andy Burnham. Il sindaco della Greater Manchester attende il via libera per candidarsi alle elezioni suppletive di Makerfield, passaggio indispensabile per tornare alla Camera dei Comuni e sfidare Starmer nella corsa alla guida del partito. Secondo quanto appreso da Sky News, il comitato direttivo del NEC (Comitato Esecutivo Nazionale) del Partito Laburista - responsabile della definizione degli obiettivi del partito e della supervisione delle regole e della loro attuazione - non si riunirà oggi per decidere se Burnham potrà candidarsi, ma è probabile che lo faccia prima dell'incontro già in calendario fissato per martedì.
A febbraio lo stesso organismo aveva bloccato la sua candidatura alle suppletive di Gorton e Denton, citando i costi di una nuova elezione per il sindaco di Greater Manchester e il rischio di perdere l’incarico a favore di Reform. Questa volta però Starmer, membro del NEC, non ostacolerebbe il ritorno di Burnham in Parlamento. Un cambio di linea significativo, considerando che nel precedente voto interno il comitato si era espresso con un netto 8 a 1 contro di lui.
La corsa per il seggio di Makerfield si è aperta dopo che il laburista Josh Simons ha annunciato le dimissioni, scelta voluta proprio per dare a Burnham, sindaco della Greater Manchester, la possibilità di tornare in Parlamento. I tempi della chiamata alle urne non si annunciano però brevi. Per arrivare al voto bisogna infatti compiere una serie i passi. Il primo consiste nel processo formale di richiesta al Parlamento di organizzare un'elezione suppletiva per un seggio vacante.
Poiché oggi il Parlamento non è in seduta, la data più vicina in cui ciò potrebbe avvenire è lunedì della prossima settimana. Una volta emesso il decreto, le elezioni suppletive devono tenersi entro 21-27 giorni lavorativi, e solitamente si svolgono di giovedì. Ciò significa che, se il decreto fosse emesso lunedì, le elezioni suppletive potrebbero tenersi al più presto giovedì 18 giugno. In quella settimana di giugno è previsto anche il vertice del G7 in Francia. Se le elezioni si tenessero in quel periodo, le difficoltà politiche interne di Keir Starmer e le sfide internazionali potrebbero potenzialmente accavallarsi.

(Adnkronos) - Malika Ayane negli ultimi anni si è innamorata della corsa. Punta la sveglia alle 5 di mattina, allaccia le scarpe, scende sotto casa e va. "Mi ha migliorato non solo la salute, ma anche l’umore, sviluppandomi le endorfine, dandomi il senso della fatica, del limite", ha raccontato la cantante in un'intervista a 'Repubblica'.
L'amore è nato quando si è trasferita a Berlino, una città in cui - come spiega - la temperatura è ideale per allenarsi in tutte le stagioni: non fa mai troppo caldo né troppo freddo. "Abitavo, e abito, sopra un canale, e a qualunque ora del giorno vedevo gente che correva lì sotto. Finché una mattina mi sono alzata e ho visto che la quantità di podisti si era improvvisamente decuplicata o anche di più. Casa mia era sul percorso della maratona di Berlino. L’ho preso come un segnale preciso", ha spiegato nell'intervista.
Negli ultimi anni Malika Ayane ha fatto staffette di 10 chilometri e poi nel 2025 la prima maratona, quella di New York, in 4 ore e 18: "Per me correre è tutto tranne che noioso. Stacco il cervello, penso alle cose mie, mi godo il paesaggio se c’è, sto attenta ai segnali che mi dà il corpo".

(Adnkronos) - "Mi sono fortemente emozionato nel vedere dei bellissimi cortometraggi, dove gli attori principali sono ragazzi così giovani. C'è un filo conduttore molto importante, che riguarda anche la nostra azienda: per noi, infatti, è fondamentale non solo curare, ma anche fare prevenzione. Dato che si parla di patologie respiratorie, c'è una forte correlazione con la qualità dell'aria. E' molto importante sensibilizzare l'opinione pubblica, ma soprattutto i giovani, che sono coloro che prenderanno in mano questo mondo, sull'importanza di avere aria pulita. Aria pulita significa, infatti, prevenire patologie e non arrivare a curare le persone, che per noi è la cosa più importante in assoluto". Lo ha detto Raffaello Innocenti, Ceo & Managing Director di Chiesi Italia, all'evento di chiusura del progetto 'Ciak si crea - Trame di periferia', organizzato oggi all'Auditorium della Scuola Regina Mundi di Corvetto a Milano. Giunta alla seconda edizione, l'iniziativa nazionale dell'associazione 3 Elle Ets, fondata dall'attrice Sarah Maestri, ha l'obiettivo di sensibilizzazione sui temi della salute respiratoria e dell'ambiente. Il progetto è sostenuto da Chiesi Italia e realizzato nell'ambito del Piano nazionale cinema e immagini per la scuola, promosso da Mic - ministero della Cultura e Mim - ministero dell'Istruzione e del Merito.
"Come società benefit abbiamo degli obiettivi estremamente ambiziosi - continua Innocenti - Il primo è raggiungere Net Zero nel 2035, il che significa ben 15 anni prima degli accordi di Parigi. Questo non è solo un impegno in ambito ambientale, ma anche un forte impegno in ambito sociale. E' una iniziativa bellissima - sottolinea - perché è un investimento sulle nuove generazioni, che sono coloro che avranno le responsabilità, nel futuro, di cercare di rendere migliore questo pianeta". Attenzione all'aria pulita significa "sensibilità ambientale, sociale, ma anche prevenzione, perché sappiamo quanto l'aria pulita possa prevenire le malattie respiratorie”, conclude Innocenti.

(Adnkronos) - "Non sono certa che a questa età i ragazzi siano del tutto consapevoli che hanno diritto a un ambiente sano, ma devono imparare a sapere che è un diritto e che il diritto porta con sé delle responsabilità. L'ambiente è qualcosa di molto importante e iniziative che gli permettono di approfondire questo tema e lavorarci insieme sono, secondo me, importantissime". Lo ha detto Susanna Mantovani, garante dei Diritti per l'infanzia e l'adolescenza del Comune di Milano, in occasione dell'evento finale del progetto 'Ciak si crea - Trame di periferia', organizzato oggi nel capoluogo lombardo per sensibilizzare, con il linguaggio cinematografico, i giovani sui temi della salute respiratoria e dell'ambiente, promosso dall'associazione 3 Elle Ets e il sostegno di Chiesi Italia.
"E' importante che i ragazzi si impegnino su temi di questo genere - sottolinea Mantovani - Lavorando insieme e in un modo non del tutto tradizionale, con una pluralità di linguaggi, nella scuola, imparano e si sensibilizzano su temi molto importanti sul piano dell'apprendimento e sul piano educativo".

(Adnkronos) - "Crediamo fortemente che il cinema sia uno strumento potentissimo per rendere i ragazzi non solo spettatori, ma protagonisti. In particolare, il porgetto 'Ciak si crea - Trame di periferia' unisce l'Italia dal Nord al Sud, i bambini dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado, con un unico intento: promuovere l'educazione all'immagine, promuovere un valore importantissimo, l'aria pulita e il territorio attraverso il cinema". Lo ha detto Sarah Maestri, attrice, presidente e fondatrice di 3 Elle Ets, realtà "nata ormai oltre 13 anni fa proprio con l'intento di contrastare la povertà educativa attraverso il cinema", oggi a Milano all'evento finale del progetto. L'iniziativa nazionale di sensibilizzazione sui temi della salute respiratoria e dell'ambiente è promossa dall'associazione fondata da Maestri e sostenuta da Chiesi Italia, e realizzata nell'ambito del Piano nazionale cinema e immagini per la scuola del Mic - ministero della Cultura e del Mim - ministero dell'Istruzione e del Merito.
"Sono certa - sottolinea Maestri - che ai ragazzi, dopo questo viaggio insieme, rimarrà la gioia di lavorare insieme. Questa esperienza toccherà loro profondamente il cuore. Sicuramente ciò che ci hanno raccontato, e che rimarrà loro, è la consapevolezza" della necessità, "per un futuro migliore, della tutela dell'aria pulita, benessere per tutti".

(Adnkronos) - "E' fondamentale ascoltare i ragazzi e coinvolgerli in percorsi che li aiutino a sentirsi parte della comunità, anche perché loro rappresentano il futuro, le nuove generazioni e, soprattutto, la futura classe dirigente. Oggi si parla sempre troppo spesso di un disinteresse da parte dei giovani riguardo il proprio territorio e la politica attiva. Invece, cercare di coinvolgerli fin da giovanissimi è molto importante perché saranno loro a ritrovarsi il mondo che lasceremo loro, e dovranno dargli, quindi, una direzione nuova". Così Alessandro Verri, consigliere del Comune di Milano, partecipando oggi nel capoluogo lombardo all'evento finale del progetto 'Ciak si crea - Trame di periferia', iniziativa nazionale di sensibilizzazione sui temi della salute respiratoria e dell'ambiente, attraverso il linguaggio cinematografico, promossa dall'associazione 3 Elle Ets e sostenuta da Chiesi Italia.
"E' importante coinvolgerli fin da subito - rimarca Verri - insegnare loro la cura del territorio e ad avere cura del proprio quartiere, della propria zona e del luogo in cui si nasce, si cresce e, speriamo, anche in cui si possa creare un futuro. Attività come queste sono molto utili perché parlano un linguaggio", quello visivo e cinematografico, "molto vicino a quello dei giovani" e li aiutano nella comprensione di "messaggi importanti del prendersi cura di se stessi, del loro territorio, dove andranno a vivere e dove costruiranno il loro futuro".

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(Adnkronos) - "Viviamo una fase complessa della storia contemporanea tra tensioni nel Golfo, trasformazioni globali, sfide energetiche che stanno ridisegnando gli equilibri mondiali, ma è proprio in questo momento che si vede il vero valore delle partnership e il fatto che il primo grande evento degli Emirati Arabi Uniti in Italia dopo l'inizio della crisi regionale sia proprio Investopia a Milano rappresenta un segnale forte, un segnale di fiducia, di amicizia tra i nostri Paesi". Così il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, ha aperto i lavori di Investopia, l'evento nato negli Emirati Arabi Uniti con l’obiettivo di connettere la comunità globale degli investitori alle nuove opportunità di crescita, in corso a Milano, a Palazzo Mezzanotte.
"Frequento gli Emirati dal 2001 -afferma Bozzetti- lavoro con loro e ho avuto il privilegio di conoscere da vicino la loro leadership, la loro cultura, la loro straordinaria capacità di trasformare le sfide in opportunità e la visione in sviluppo. Posso dirlo con convinzione perché li conosco, gli Emirati supereranno anche questa fase difficile e diventeranno ancor più forti di prima. Hanno dimostrato di saper guardare oltre la crisi, perché investono nel futuro nella diplomazia economica, ma soprattutto investono nelle relazioni umane, oltre al fatto che hanno costituito uno dei modelli economici più dinamici attrattivi del pianeta".
"Oggi -aggiunge- Italia e Emirati condividono molto più di una partnership commerciale, condividono un'amicizia forte e questo è lo spirito di Investopia. Guardando il programma di oggi, vediamo rappresentati tutti i grandi temi del futuro, gli investimenti strategici, la difesa, le tecnologie avanzate, l'energia, i data center, l'intelligenza artificiale, il real estate, il turismo, la nuova geografia della finanza globale e naturalmente l'Africa". Il continente africano rappresenta "una delle più grandi opportunità economiche e geopolitiche del XXI secolo. L'Italia, attraverso il piano Mattei e qui abbiamo il piacere di avere tra di noi Lorenzo Ortona, vice coordinatore nazionale dell'implementazione del piano, e gli Emirati possono costruire insieme un nuovo modello di cooperazione Euro-Mediterranea africana".
"Il mondo -osserva poi Bozzetti- ha bisogno di piattaforme come Investopia, piattaforme che uniscono invece che dividere, che costruiscono ponti invece di erigere muri, che favoriscono il dialogo, investimenti, la collaborazione in questo momento storico dove troppo spesso prevalgono incertezze e frammentazione".E "anche nei momenti più complessi, il dialogo economico non si ferma, ma diventa più importante".
Del resto, sottolinea, "le crisi dividono chi ha paura del futuro da chi ha il coraggio di costruirlo; e oggi Italia ed Emirati possono costruirlo insieme sulla base dell'amicizia e della fiducia reciproca, quella fiducia che la vera moneta strategica per costruire relazioni di lungo periodo. In questa sala ci sono idee, ci sono investimenti ci sono opportunità, ma ci sono soprattutto persone che credono che insieme si può costruire il futuro".
"Investopia - conclude - non è soltanto un evento, ma è un messaggio il messaggio che anche in tempi difficili il dialogo internazionale continua, che il futuro appartiene a chi costruisce connessioni e non divisioni, perché il futuro non appartiene a chi aspetta, ma appartiene a chi lo costruisce insieme".

(Adnkronos) - "La Lombardia è sicuramente il luogo del lavoro, il luogo dove si può realizzare ogni tipo di investimento, dove si può realizzare ogni tipo di idea. Per me è un grande piacere, quindi, portare qui il saluto della Regione Lombardia. Ed è un grande onore il fatto che in un momento di turbolenza, in un momento difficile che vede coinvolte tante situazioni preoccupanti anche e soprattutto in Medio Oriente, il governo degli Emirati abbia voluto presenziare a questo importante incontro e venire a Milano per riprendere quelle relazioni nelle quali noi crediamo profondamente e che per noi sono motivo di grande soddisfazione". Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo dal palco di Investopia, l'evento in corso a Palazzo Mezzanotte, a Milano.
"Noi -aggiunge Fontana- abbiamo definito con un frame la nostra regione 'qui puoi'; qui qualunque cittadino, qualunque società è in grado di ottenere le condizioni per realizzare i propri progetti. Rappresentiamo il 23% del Pin nazionale, e più di un quarto dell'esportazione nazionale; siamo stati negli ultimi anni la regione che più ha attratto investimenti dall'estero e questo in un momento di particolare riduzione da parte degli investitori internazionali di investimenti. Siamo riusciti a rappresentare in questi ultimi cinque anni una media di incremento del 35%. Questa è la dimostrazione che qui ci sono le condizioni. E noi, come istituzione, cerchiamo di aiutare le aziende che vogliono venire sul nostro territorio".
Tutto questo, continua, "lo facciamo con due semplici cose: la prima avere una politica industriale chiara, forte e duratura, che noi realizziamo sulla base di nostre decisioni, dopo aver ascoltato tutti i nostri stakeholder, le associazioni di categoria e tutti coloro che in qualche modo vengono coinvolti nelle attività produttive ed economiche della nostra regione". La seconda, "l'aiuto che riteniamo fondamentale è assistere, prenderci cura di tutte le società che vengono in Lombardia per agevolare loro quelle pratiche burocratiche che sono sicuramente uno dei problemi di questo Paese".

(Adnkronos) - Le spese per raggiungere ospedali e centri di cura rappresentano un peso crescente per le persone con tumore. Il 35% dei pazienti oncologici dichiara una riduzione delle proprie risorse economiche a causa della malattia, mentre per il 29% la situazione finanziaria incide persino sulla possibilità di ricevere cure mediche. Le spese di viaggio e gli spostamenti necessari per raggiungere i centri oncologici sono fra i fattori che sono maggiormente associati alla tossicità finanziaria. Un impatto che pesa sulla qualità di vita, sull'organizzazione familiare e, in alcuni casi, anche sulla continuità terapeutica. Alle spese dirette si aggiungono infatti giornate di lavoro perse, costi per carburante, parcheggi, pernottamenti e necessità di assistenza da parte dei caregiver. Per molte famiglie, il percorso oncologico comporta quindi difficoltà economiche e logistiche che si sommano agli effetti della malattia. La distanza dai luoghi di cura può trasformarsi in un ulteriore elemento di vulnerabilità, soprattutto per le persone anziane, fragili o residenti in territori meno serviti. Il tema è stato al centro del 43esimo congresso nazionale di Andos, l'Associazione nazionale donne operate al seno, che si è aperto ieri a Velletri per chiudersi domani. L'edizione 2026, dal titolo 'L’importanza della prossimità nella presa in carico della fragilità, vulnerabilità e deprivazione', ha visto il coinvolgimento di clinici, istituzioni, associazioni pazienti ed esperti di organizzazione sanitaria. Tra gli argomenti affrontati: reti oncologiche, screening, qualità delle cure, Patient reported outcomes e tossicità finanziaria.
"La vicinanza delle cure rappresenta un elemento fondamentale del percorso oncologico - afferma Flori Degrassi, presidente nazionale Andos - Le pazienti non chiedono soltanto terapie efficaci, ma un'assistenza che tenga conto della loro vita quotidiana, della fragilità emotiva, del lavoro, della famiglia e delle difficoltà economiche. Ridurre distanze, tempi e disagi significa garantire maggiore equità e migliore qualità di vita. La prossimità dell'assistenza rafforza anche il rapporto di fiducia con i professionisti sanitari e favorisce l'aderenza terapeutica. Per questo servono reti oncologiche solide, servizi territoriali e modelli organizzativi capaci di accompagnare le persone lungo tutto il percorso di cura. Le associazioni pazienti svolgono un ruolo fondamentale perché aiutano le donne ad affrontare non solo la malattia, ma anche le conseguenze sociali, psicologiche ed economiche che spesso accompagnano la diagnosi oncologica".
"La prossimità delle cure può incidere in modo significativo sulla qualità di vita delle persone con tumore - sottolinea Massimo Di Maio, presidente nazionale Aiom - Ridurre spostamenti, difficoltà organizzative e tempi di accesso ai servizi significa alleggerire il peso quotidiano della malattia e migliorare concretamente il percorso assistenziale. Per questo oggi è fondamentale ascoltare direttamente i pazienti anche attraverso i Pros, cioè gli esiti riportati dalle persone in cura senza il filtro del clinico. Questi strumenti permettono di valutare sintomi, effetti collaterali, impatto psicologico e difficoltà pratiche legate alla malattia, e consentono ai medici di personalizzare maggiormente l'assistenza. La qualità di vita deve diventare un parametro sempre più centrale nell'organizzazione dei percorsi oncologici e nella valutazione dell’efficacia delle cure".
"La tossicità finanziaria costituisce un problema concreto anche in un sistema sanitario universalistico come il nostro - conclude Francesco Perrone, presidente Fondazione Aiom - Tra i fattori che incidono maggiormente figurano anche gli spostamenti necessari per raggiungere i centri oncologici, soprattutto quando le cure si protraggono nel tempo. Per molte famiglie questi costi diventano un peso significativo e si aggiungono alle difficoltà legate alla malattia. In questo contesto le reti oncologiche assumono un ruolo strategico, perché permettono di costruire percorsi più vicini ai pazienti, più omogenei sul territorio e più sostenibili anche dal punto di vista sociale ed economico. Ridurre le distanze significa infatti migliorare l'accessibilità delle cure e limitare le disuguaglianze".

(Adnkronos) - Coco Gauff 'polemica' con il sistema di punteggio del tennis agli Internazionali d'Italia 2026. La tennista statunitense ha raggiunto, proprio come lo scorso anno quando fu battuta da Paolini, la finale del Wta 1000 di Roma, battendo la rumena Cirstea nei quarti. Dopo il match però Gauff, in conferenza stampa, è andata oltre i temi di campo, sollevando una questione sul sistema di punteggio che regola, da sempre, il tennis.
Alla domanda se c'è qualcosa che cambierebbe riguardo le regole del suo sport, Gauff ha risposto: "Probabilmente se potessi cambiare una cosa del tennis sarebbero i punti", ha detto in conferenza stampa allargando il sorriso, "quel 15, 30 e poi 40... non ha semplicemente senso. Inoltre è difficilissimo da spiegare alle persone".
Poi Gauff regala la soluzione: "Bisognerebbe fare 1-0-1, qualcosa del genere, oppure almeno incrementarlo. Dovrebbe essere 45, non 40".
Si terrà a San Sperate da venerdì 29 a domenica 31 maggio la nona
edizione di "Sant'Arte", il Festival di arti visive e performative
nato da un'idea dell'artista Pinuccio Sciola e che quest'anno
celebra il decennale dalla sua scomparsa. Realizzata e coordinata
dalla Fondazione che porta in nome dello scultore, l'iniziativa si
svolge anche quest'anno con la direzione artistica di Andrea
Granitzio e la direzione organizzativa di Tomaso Sciola. Il
Festival - che si svolgerà al Giardino Sonoro di San Sperate - è
organizzato dalla Fondazione Pinuccio Sciola e promosso dalla
Regione, dalla Fondazione di Sardegna e dal Comune di San
Sperate.
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La Sardegna e Cagliari sono pronte a ospitare la regata preliminare
della 38/a America's Cup di vela, dal 21 al 24 maggio prossimi. I
cinque team che veleggeranno nelle acque del Golfo degli Angeli per
la fase di preparazione in vista della competizione ufficiale di
Napoli 2027, per la prima volta ospitata dall'Italia, si sono
presentati ufficialmente in conferenza stampa. A bordo delle barche
AC40 monotipo, tutte con configurazioni identiche capaci di
superare i 40 nodi di velocità, gli equipaggi di Emirates Team New
Zealand (con un team complessivo di circa 40 persone), La
Roche-Posay (circa 30 persone) Tudor Team Alinghi (30 persone), GB
1 (due barche e circa 30 persone) e Luna Rossa, saranno impegnati
in una serie di 8 regate di flotta.
(Adnkronos) - In un contesto iconico come quello dello Yacht Club de Monaco, BeGreat riunisce atleti, istituzioni, imprese, media e opinion leader per “Empower the Game”, un evento esclusivo che mette al centro una nuova visione dello sport: non solo performance, ma ecosistema, educazione, responsabilità e valore di lungo periodo. In un tempo di sport iper-performante, Empower the Game nasce come invito a cambiare prospettiva: non limitarsi a competere, ma riscrivere le regole, abilitando il talento attraverso modelli sostenibili, alleanze trasversali e una visione condivisa. BeGreat apre così a Montecarlo uno spazio di confronto concreto su come il talento possa essere realmente sostenuto e trasformato in valore duraturo per atleti, brand e sistema.
Ad aprire i lavori è una prima sessione che segna subito la direzione dell’evento: quella della governance e della costruzione di ecosistemi sportivi capaci di durare nel tempo. Guidato da Carola Salvato, founder di Kea Connecta e GWPR Italia, e Benedetto Buono, founder di Buono & Partners, il confronto esplora il ruolo trasformativo della comunicazione come spazio di connessione tra sport, impresa e reputazione, capace di avvicinare mondi diversi e generare visioni condivise. Ne emerge una riflessione sui modelli evolutivi dello sport contemporaneo, dove leadership, responsabilità e visione diventano leve di cambiamento e lo sport si afferma come autentica piattaforma di innovazione sociale. A dare senso e profondità a questo percorso, la presentazione della visione e della mission di BeGreat, che chiarisce perché oggi sia necessario empower the game e quale sia il ruolo del progetto nel coltivare il talento all’interno di un ecosistema integrato, inclusivo e orientato al futuro.
Lo Yacht Club de Monaco accoglie gli ospiti con l’intervento di Claudia Batthyany, Directeur Pôle Membres, che racconta l’impegno del Club a favore dei giovani talenti sportivi e l’importanza di sostenere realtà come BeGreat, capaci di generare impatto reale e duraturo. Thierry Leret, Principal Race Officer dello Yacht Club de Monaco, condivide il percorso di una carriera internazionale vissuta come responsabilità verso le nuove generazioni, restituendo valore attraverso la formazione di giovani velisti e ufficiali di regata.
Lo chef stellato Giulio Terrinoni introduce il Cooking Show, collegando cultura gastronomica, stile di vita sano e performance, e ribadendo come anche l’esperienza e il benessere siano parte integrante del racconto del talento e del sostegno a ecosistemi come BeGreat. Giovanni Barbara, Presidente BeGreat, richiama il ruolo centrale della formazione e della ricerca come pilastri imprescindibili dello sviluppo del talento, sottolineando la necessità di investire in modo strutturale e continuativo sulle nuove generazioni. Un impegno che si fonda sui valori fondanti di BeGreat: il talento inteso come patrimonio da coltivare nel tempo e lo sport come leva di responsabilità sociale e progresso, capace di generare impatto non solo individuale, ma collettivo.
L’intervento dell’ambassador BeGreat Greta De Salvia, atleta di salto ostacoli, racconta il percorso dell’atleta tra passione, determinazione, sacrificio, responsabilità e opportunità, evidenziando quanto il supporto del Team, anche fuori dal campo, sia decisivo e perché rappresentare un modello sostenibile faccia la differenza: “Essere studentessa e atleta significa imparare ogni giorno a tenere insieme sogni, responsabilità e futuro. La dual career non è un compromesso, ma un’opportunità: ti insegna a costruire equilibrio, consapevolezza e visione oltre la performance. Il talento ha bisogno di essere accompagnato, non solo allenato, ed è per questo che ecosistemi come BeGreat fanno davvero la differenza”.
Per il momento dedicato a cinema e storytelling, intervengono Jacopo Gubitosi, General Manager del Giffoni Film Festival, e Antonino Muro, Strategic Advisor Giffoni Experience e Responsabile Giffoni Sport. Centrale nel racconto è anche il sodalizio tra BeGreat e Giffoni, due realtà che condividono una visione comune: mettere i giovani, il talento e la cultura al centro di un ecosistema capace di generare impatto nel tempo. Un’alleanza che nasce dalla consapevolezza del ruolo educativo e trasformativo dello storytelling, del cinema e dello sport come linguaggi universali di crescita e inclusione. La collaborazione proseguirà nel corso della prossima edizione del Giffoni Film Festival, nel mese di luglio, con un appuntamento all’ecosistema BeGreat all’interno di uno dei più importanti luoghi internazionali di dialogo con le nuove generazioni, rafforzando un percorso condiviso a sostegno della formazione, della responsabilità e del futuro dei giovani talenti.
Con Paolo Longhi, Founder di I’MPOSSIBLE, viene approfondito il lato umano e formativo dello sport che invita a trasformare i limiti in possibilità attraverso mentalità e resilienza, e insieme con il campione olimpico di karate Luigi Busà, viene rivelato ciò che può davvero fare la differenza nella performance d’eccellenza: mindset vincente, disciplina quotidiana e il lavoro di un team focalizzato e compatto. Nel panel sportivo con De Salvia, Busà e Longhi emerge con forza l’importanza di un ecosistema a supporto dell’atleta e dello studente-atleta, dove l’impegno individuale si rafforza grazie a quello della comunità.
Un altro momento centrale dell’evento è dedicato all’investimento in formazione, riconosciuto come leva strategica per lo sviluppo sostenibile del talento. Con Flavio Finozzi, referente della LUISS Sport Academy, e Ginevra Topa, Top Athlete LUISS, il confronto mette in luce il valore della dual career come modello capace di integrare percorso accademico e impegno sportivo, superando la logica dell’aut-aut. Le loro testimonianze raccontano il talento come un progetto di lungo periodo, che richiede metodo, consapevolezza e un ecosistema in grado di accompagnare gli atleti nella costruzione del proprio futuro, dentro e fuori dal campo. Un approccio che rafforza l’idea di uno sport non solo orientato alla performance, ma alla crescita della persona, in linea con la visione di BeGreat di un talento coltivato nel tempo e sostenuto da opportunità concrete.
La riflessione sul ruolo dei media vede protagonisti Marco Quattrone, Publisher del Corriere della Sera e Dea Callipo (Fortune Italia), che discutono di narrazione sportiva, reputazione, leadership e del valore delle partnership autentiche, ribadendo l’importanza di sostenere piattaforme come BeGreat.
In chiusura, il confronto si apre anche al contributo dei Partner di BeGreat, ponendo tra i temi cruciali l’innovazione e la tecnologia tra le leve abilitanti per il futuro dello sport e dello sviluppo del talento. Con Ernesto Di Iorio, CIO di Vection Technologies e CEO di QuestIT, viene esplorato il ruolo sempre più strategico della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nel supportare performance, processi decisionali e modelli di crescita evoluti.
Con Luca Mariani, esperto di strategie tech e community building in ChainOn, vengono approfondite le potenzialità delle community e dei modelli digitali come spazi di relazione, ingaggio e opportunità ad alto valore aggiunto. Un dialogo che evidenzia come innovazione tecnologica e connessioni qualificate possano diventare strumenti concreti al servizio di un ecosistema capace di accompagnare il talento, generare impatto e creare valore condiviso nel tempo.
L’evento si chiude con una sintesi dei temi emersi nel corso della serata e lancia una call to action chiara: costruire insieme il futuro del gioco, investendo in ecosistemi capaci di far crescere persone, atleti e comunità. La serata si è conclusa con il Cooking Show e la Networking Dinner, firmati da Giulio Terrinoni con Greta De Salvia e Luigi Busà, come ulteriore momento di connessione e condivisione.
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