
"Occorre investire di più nella sanità pubblica, anche potenziando le strutture e il personale convenzionato. Servono un 'patto della salute' e maggiori risorse per ridurre le diseguaglianze sociali e territoriali". Così all'Adnkronos Salute Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità nella segreteria nazionale del Pd, al 57esimo Congresso nazionale Sumaui-Assoprof in corso a Roma.
"Servono più professionisti e tra questi anche molti più infermieri, indispensabili per far partire le Case di comunità", prosegue Sereni. "Noi siamo preoccupati anche per lo scivolamento verso una progressiva privatizzazione del sistema sanitario testimoniato dai 40 miliardi di euro che ogni anno i cittadini spendono di tasca propria per cure private", rimarca. "Questa legge di Bilancio non prevede ancora gli investimenti necessari, ma non ci arrendiamo - assicura Sereni - Il Pd presenterà emendamenti insieme alle altre opposizioni e continueremo il confronto con professionisti e sindacati, che vivono una forte frustrazione per la situazione della sanità pubblica".
Finora "maggioranza e Governo sono rimasti silenti e hanno evitato il confronto", osserva l'esponente dem, ma "c'è l'auspicio che con questa legge di Bilancio si apra finalmente uno spazio di discussione".

"La questione del doping è una nuvola che lo seguirà, così come la nuvola del Covid seguirà me". Novak Djokovic torna a parlare del caso Clostebol che ha coinvolto Jannik Sinner. L'azzurro, positivo alla sostanza in 2 controlli antidoping nel 2024, ha scontato quest'anno una sospensione di 3 mesi. La positività è stata determinata da una contaminazione, ma - a sentire Djokovic - la macchia sulla reputazione di Sinner rimarrà. Il serbo, nel corso di un’intervista su Youtube al 'Piers Morgan Uncensored', fa riferimento anche alla vicenda che lo ha coinvolto nel 2022. Djokovic, non vaccinato contro il covid, fu respinto dall'Australia.
Quando si scoprì la positività di Sinner, il vincitore di 24 titolo del Grande Slam parlò di "una mancanza di protocolli standardizzati e chiari. Ci sono giocatori che aspettano da più di un anno che il loro caso venga risolto. Quindi il problema sono l’incoerenza e la mancanza di trasparenza. Sono stato davvero frustrato, come la maggior parte degli altri giocatori, dal fatto che siamo rimasti all’oscuro per cinque mesi. La maggior parte dei giocatori pensa ci sia del favoritismo. Sembra si possa quasi influenzare l’esito se sei un top player, se hai accesso ai migliori avvocati e a determinate risorse".

Nancy Pelosi, che è stata la prima donna Speaker della Camera, annuncia che non si ricandiderà alle elezioni di midterm nel novembre del 2026, mettendo così fine a una carriera al Congresso di quasi 40 anni. "Non mi ricandiderò al Congresso, con cuore grato, guardo all'ultimo anno di servizio come vostre rappresentante", ha detto la democratica italoamericana, che ha 85 anni, in un video indirizzato agli elettori del distretto di San Francisco che rappresenta dal 1987.
L'annuncio della ex Speaker arriva, come era atteso, dopo che i democratici della California hanno incassato martedì un'importante vittoria al referendum per ridisegnare i distretti elettorali in favore dei democratici. Donald Trump ha commentato così la notizia: "Il ritiro di Nancy Pelosi è ottimo per l'America. Era malvagia, corrotta e pensava solo a fare il male di questo Paese".
Chi è Nancy Pelosi
Nata nel 1940 a Baltimora in una famiglia italoamericana, sia da parte di madre, immigrata da Fornelli nel 1912, che di padre, Nancy si occupa di politica sin da giovane, seguendo le orme del padre, Thomas D'Alesandro, è stato prima deputato e poi sindaco di Baltimora, come lo è stato anche il fratello maggiore Thomas D'Alessandro III. Si trasferisce poi a San Francisco dopo il matrimonio con Paul Pelosi, un investitore conosciuto durante l'università a Washington, con il quale ha avuto cinque figli.
Diventata leader della minoranza democratica nel 2002, Pelosi è poi entrata nella storia quando, dopo la vittoria democratica alle elezioni di midterm del secondo mandato di George Bush, diventa la prima donna Speaker della Camera. E per segnare la differenza, al momento delle elezione si fa fotografare sul podio, con il famoso martelletto in mano, circondata dai suoi nipoti, e da figli e nipoti di altri deputati.
Negli anni della sua lunga leadership - dopo essere stata Speaker tra il 2007 e il 2011, lo è stata di nuovo tra il 2019 e il 2023, anno in cui lascia anche la carica di leader di minoranza, rimanendo però deputata - ha guidato i democratici con pugno di ferro, capacità persuasiva ma anche paura di punizioni. Ha al suo attivo il passaggio di riforme storiche e rivoluzione, con l'Affordable Care Act, il cosiddetto Obamacare nel 2010, o il più recente Inflation Reduction Act, del 2021, considerato allora la pietra miliare della politica Usa per la lotta ai cambiamenti climatici.
L'antagonismo con Trump
Il secondo mandato da Speaker è stato caratterizzato anche e soprattutto dal fiero antagonismo tra Pelosi e Donald Trump, al suo primo mandato da presidente, con frequenti scontri pubblici tra i due, alcuni rimasti celebri. Con lei Speaker Trump è stato messo due volte sotto impeachment, senza contare il ruolo svolto da Pelosi durante le drammatiche ore dell'assalto al Congresso da parte dei sostenitori del presidente sconfitto alle elezioni del 2020, e poi dopo con l'istituzione della commissione di inchiesta.
Pelosi: "Abbiamo fatto la storia"
"Si può sostenere che sia stata la più forte Speaker della storia", è il riconoscimento che le ha rivolto nel 2021 Newt Gingrich, repubblicano suo grande avversario politico che è stato a sua volta Speaker alla fine degli anni novanta.
Nel messaggio video ai suoi elettori, Pelosi rivendica il fatto che "abbiamo fatto la storia, il progresso, abbiamo sempre aperto al strada, ed ora dobbiamo continuare a farlo rimanendo partecipanti a pieno della democrazia e combattendo per gli ideali americani che abbiamo cari".

"Dai dati del ministero della Salute, visibili anche sul sito, sappiamo che in Italia si associano al fumo di sigaretta 93mila decessi all'anno. Circa 2 terzi (oltre 60mila) sono prevalentemente legati al cancro del polmone, ma non solo. Il fumo di sigaretta è il più diffuso fattore di rischio del cancro della vescica. Ma 93mila morti ogni anno non solo sono una strage, ma rappresentano un peso anche economico per il Servizio sanitario nazionale, che si stima essere oltre 25 miliardi di euro. Da qui l'idea di promuovere la campagna contro il fumo 'Aumentare di 5 euro il prezzo delle sigarette e dei prodotti da fumo', che ci vede al fianco di Fondazione Aiom, Airc e Fondazione Veronesi, perché non possiamo assistere senza reagire a quanto il fumo di sigaretta e anche i nuovi prodotti arrecano danno a chi li utilizza e alla nostra comunità". Così Francesco Perrone, presidente di Aiom - Associazione italiana oncologia medica, intervendo alla presentazione dell'iniziativa in un convegno nazionale al Senato promosso da Aiom alla vigilia del suo XXVII Congresso nazionale, su iniziativa della vicepresidente del Senato Mariolina Castellone.
"Si riconosce e si attribuisce al fumo un numero impressionante di morti per anno in Italia, per cancro al polmone, che ovviamente è il più frequente, ma anche per altri tipi di tumore come il cancro della vescica e per altre patologie, cardiovascolari e respiratorie - spiega Perrone - E' un'abitudine, comprendiamo non è semplice smettere, ma siamo convinti che l'aumento drastico del prezzo sia la strategia più efficace. Ci sono segnali in tal senso in altri Paesi europei che hanno implementato politiche di questo tipo, e per tale motivo raccoglieremo le firme e speriamo di riuscire nell'arco di qualche mese a ottenere una discussione in Parlamento di una legge che preveda un incremento drastico del prezzo dei prodotti da fumo".
"Nessuno nega che il finanziamento del Ssn stia crescendo nel corso di questi anni, il problema è che non basta e questo significa che bisogna in qualche modo che tutti facciamo la nostra parte - sottolinea il presidente di Aiom - Noi continueremo a dire che se un 40% dei tumori è associato in qualche modo a un fattore di rischio, di questo 40% la metà è associato al fumo e questo significa che il fumo è la priorità assoluta se vogliamo agire e fare qualcosa per senso di responsabilità nei confronti dei singoli cittadini e della collettività". E sul Ssn: "E' un bene di cui il Paese non può assolutamente fare a meno. Ma questo Servizio sanitario nazionale pubblico si regge e continuerà a reggersi e a funzionare se viene finanziato adeguatamente, se riusciamo a razionalizzare l'uso delle risorse, ma anche se riusciamo a ridurre il carico di malattia. Ridurre il carico di malattia significa fare opinione e fare azioni per ridurre l'impatto della patologia, prima di tutto il fumo", conclude Perrone.

Un provvedimento che "tiene la barra dritta" sulla strada della sostenibilità dei conti pubblici, ma alla quale manca "la visione" per sostenere la crescita e gli investimenti. E' in sintesi il giudizio di Marco Granelli, presidente di Confartigianato Imprese, intervistato da Adnkronos/Labitalia, sulla manovra economica del governo. Manovra, che ricorda Granelli, arriva in un periodo non semplice per le pmi artigiane, strette tra caro energia, ricambio generazionale e il 'peso' degli effetti dei dazi Usa sull'export. Confartigianato è la maggiore Confederazione italiana dell’artigianato e delle piccole imprese che associa 700.000 imprenditori organizzati in 103 associazioni territoriali (con 1.201 sedi in tutta Italia), e 21 federazioni regionali.
Presidente Granelli, come giudicate la manovra economica del governo? Ci sono gli interventi necessari per le imprese che rappresentate? Quali gli aspetti positivi e quali quelli da migliorare? Cosa avete chiesto al Governo?
"La nostra valutazione sulla manovra economica è articolata, con luci e ombre. Riconosciamo al Governo la volontà di mantenere la barra dritta sulla sostenibilità dei conti pubblici, perseguendo in modo coerente gli obiettivi di riduzione del deficit e del debito. In un contesto internazionale segnato da incertezza e instabilità, la prudenza in finanza pubblica è certamente un valore, perché serve a fronteggiare eventuali nuove turbolenze. Tuttavia, ciò che manca è una visione più efficace sull’impiego delle risorse per sostenere la crescita e gli investimenti, in particolare quelli delle micro e piccole imprese che rappresentano l’ossatura del nostro sistema produttivo. Apprezziamo l’intervento sull’Irpef, gli incentivi alle assunzioni e le misure di detassazione del lavoro. Tuttavia, abbiamo espresso perplessità sull’imposta al 5% per gli incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali del 2025 e 2026: una misura che rischia di introdurre disparità di trattamento, oltre a essere di entità piuttosto limitata".
Giudicate positivamente quanto messo in campo a sostegno degli investimenti delle aziende?
"Sui sostegni agli investimenti, la manovra cerca di razionalizzare il sistema di agevolazioni ma non risolve il nodo cruciale dell’accesso per micro e piccole imprese. Il ritorno al super-ammortamento, in sostituzione del credito d’imposta, riduce di circa il 40% la platea delle imprese artigiane beneficiarie, differendo i vantaggi e aumentando la burocrazia. Giudichiamo positivamente il rifinanziamento della Zes Unica, anche se riteniamo incomprensibile l’esclusione degli investimenti inferiori a 200mila euro, e valutiamo favorevolmente anche il rifinanziamento della Nuova Sabatini. Invece, desta preoccupazione la restrizione al sistema delle compensazioni fiscali, che rischia di mettere in difficoltà le tante piccole imprese con crediti fiscali maturati grazie a investimenti o allo sconto in fattura. Bene la conferma della detrazione al 50% per la riqualificazione degli immobili, ma chiediamo che questa misura venga resa stabile per almeno un triennio. Accogliamo con favore anche il rinvio della sugar e plastic tax, mentre siamo contrari all’aumento dell’accisa sul gasolio, che penalizza soprattutto i veicoli sotto le 7,5 tonnellate, tipici del trasporto artigiano. Infine, chiediamo che la legge di bilancio istituisca un fondo per facilitare l’accesso al credito delle micro e piccole imprese, valorizzando il ruolo dei Confidi. Sottolineiamo anche la necessità di misure per fronteggiare il caro energia e sostenere il passaggio generazionale nelle aziende".
Dal vostro Osservatorio qual è lo stato di salute delle imprese che state registrando? Quali le difficoltà maggiori? Quali i settori che stanno performando meglio e quelli che invece stanno incontrando più problemi?
"Le nostre imprese stanno dimostrando una straordinaria capacità di resilienza, ma la situazione resta complessa. Negli ultimi anni, nonostante guerre, inflazione e caro energia, il Pil italiano è cresciuto in media del 2,1% tra il 2021 e il 2024, mezzo punto in più della media europea. Le micro e piccole imprese continuano a trainare l’economia con 64 miliardi di euro di export diretto nei settori chiave del made in Italy - alimentare, moda, legno-arredo, metalli, gioielleria e occhialeria - rappresentando l’8% del PIL nazionale. L’occupazione cresce: +329 mila posti nell’ultimo anno, +2,2% tra le micro e piccole imprese, e +8,9% quella giovanile dal 2021 al 2025, il doppio rispetto alla media europea. Anche la trasformazione digitale procede con convinzione: il 66,8% delle imprese con dipendenti ha investito in innovazione, e quasi 182mila aziende sono pioniere nell’uso dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, accanto a questi segnali positivi, emergono criticità strutturali. Il 42,9% di pressione fiscale, il 47,1% di cuneo sul lavoro, il costo dell’energia più alto del 22,5% rispetto alla media Ue e l’eccessiva burocrazia - che ostacola il 74% degli imprenditori - pesano fortemente sulla competitività. Il caro energia, in particolare, ha comportato per le nostre imprese un aggravio di oltre 1,6 miliardi di euro rispetto ai competitor europei. Preoccupa anche il ricambio generazionale: quasi un terzo delle imprese artigiane è in condizione di criticità perché guidata da imprenditori con un’età media di oltre 50 anni. Inoltre, la stretta sul credito e i costi finanziari in crescita rischiano di frenare ulteriormente gli investimenti".
Alla luce di queste valutazioni cosa chiedete al governo?
"L'artigianato e le piccole imprese stanno reagendo con forza, ma servono politiche più mirate per alleggerire il carico fiscale, ridurre i costi energetici, snellire la burocrazia e sostenere concretamente la nuova imprenditorialità giovanile. Le nostre imprese artigiane sono il motore dell’Italia reale. Chiediamo che la politica economica le metta davvero al centro, con misure semplici, accessibili e stabili nel tempo. Solo così potremo garantire sviluppo, occupazione e coesione sociale nei territori".
Come stanno impattando i dazi Usa sulle imprese artigiane del made in Italy? Quali settori stanno registrando effetti più negativi sull’export? Le imprese stanno cercando già mercati alternativi? E quali?
"I dazi statunitensi stanno producendo effetti significativi e preoccupanti sul nostro export. Le nostre stime indicano una perdita media dello 0,4% del pil nel biennio 2026-2027, con un crollo del 22% delle esportazioni verso gli Stati Uniti negli ultimi mesi. Parallelamente, assistiamo a un boom dell’import dalla Cina, +24,5% nei primi otto mesi del 2025, con picchi del +43,7% per gli autoveicoli. L’Italia, purtroppo, è l’epicentro della crisi europea dell’automotive, con una caduta della produzione del 15,2%, ben più marcata del -2,7% medio dell’Ue. Le nostre imprese stanno reagendo con pragmatismo, cercando di diversificare i mercati di sbocco. Stiamo osservando un aumento dell’export verso i 26 mercati più dinamici, per un valore di 19,7 miliardi di euro. Si rafforzano le relazioni commerciali con l’Asia orientale, il Medio Oriente, l’America Latina e alcuni Paesi dell’Africa subsahariana, dove cresce la domanda per prodotti di qualità e manifattura artigiana. Al Governo chiediamo di accompagnare questa diversificazione dei mercati, sostenere le imprese nell’internazionalizzazione e difendere il valore del made in Italy, che resta sinonimo di eccellenza, creatività e saper fare".
(di Fabio Paluccio)

Le temperature ancora elevate che anche a novembre stanno caratterizzando alcune zone d'Italia hanno allungato la stagione delle zanzare, al punto che in numerose città i cittadini fanno ancora i conti con le punture di questi insetti e con i rischi connessi. Una situazione che, di questo passo, rischia di proseguire fino a Natale. Lo denuncia la Società italiana di medicina ambientale (Sima), che ricorda i pericoli sul fronte sanitario.
"L'innalzamento delle temperature medie stagionali ha creato le condizioni favorevoli per una alterazione dei cicli di vita e di riproduzione di alcuni insetti", spiega il presidente Sima, Alessandro Miani. Il caldo, infatti, "consente alle uova di zanzara di sopravvivere grazie ad un autunno più mite, e agli animali adulti di rimanere in vita, riprodursi e moltiplicarsi. Un discorso che non vale solo per le tipologie di zanzare più resistenti al freddo, come la giapponese (Aedes japonicus japonicus) o la coreana (Aedes koreicus), presenti soprattutto in alcune zone del Nord Italia, ma anche per la diffusissima zanzara comune (Culex pipiens) e la temibile zanzara tigre (Aedes albopictus). Ricordiamo che nel nostro Paese si contano circa 60 specie di zanzare, a fronte delle oltre 3.000 presenti in tutto il mondo".
"In assenza di un repentino e sensibile calo delle temperature, in alcune aree del Paese le zanzare potrebbero continuare a imperversare anche fino a Natale - prevede Miani - Un cambiamento che comporta non solo fastidi e disagi per i cittadini, ma anche pericoli sul fronte sanitario: tra le malattie trasmesse all'uomo dalle zanzare ve ne sono alcune molto gravi, come i virus Dengue, Chikungunya e febbre gialla".

Il Comune di Sinnai, con l'Assessorato alle Attività Produttive e Tradizioni Popolari e l'associazione VAB Sinnai, presenta la seconda edizione della rassegna enogastronomica e solidale "Calici d'Autunno". L'appuntamento è per sabato 8 novembre 2025 in Piazza Sant'Isidoro a partire dalle ore 17:00.
Una serata tra solidarietà, buon cibo e tradizione
L'evento celebra i profumi e i sapori dell'autunno con un ricco programma enogastronomico e musicale. Ospiti speciali della serata saranno i maestri caldarrostai di Aritzo, che delizieranno i partecipanti con le loro specialità. Leggi programma completo
Leggi tutto: Sinnai pronta a brindare con la seconda edizione di Calici d'Autunno

(Adnkronos) - C'è un fermo per l'omicidio di Marco Veronese, l'imprenditore 39enne ucciso a coltellate in strada, sotto casa dei genitori, nella notte del 23 ottobre scorso a Collegno, nel torinese. Si tratterebbe di una persona legata sentimentalmente alla ex compagna della vittima che a quanto si apprende avrebbe confessato il delitto. A carico dell'uomo i carabinieri, coordinati dalla procura di Torino, avrebbero raccolto gravi indizi di responsabilità.
Leggi tutto: Imprenditore ucciso a coltellate in strada a Collegno, c'è un fermo

Maracalagonis si prepara ad accogliere la sesta edizione di "Spássiu in Bixinau", l'evento che valorizza le tradizioni sarde e lo spirito di comunità. L'iniziativa è organizzata dall'associazione culturale "Baliu Tundu" in collaborazione con il vicinato Carroi/Sa Mura.
leggi il programma

(Adnkronos) - "La sepsi è un problema grave e globale. Rappresenta tuttora una delle principali cause di mortalità tra i nostri pazienti. E' una sfida che riguarda l'intera comunità, ma molte persone non ne sono consapevoli". Lo ha detto Silvia De Rosa, responsabile del Comitato comunicazione Siaarti e dirigente medico in Anestesia e Rianimazione presso l'azienda ospedaliera Ulss 8 Berica San Bortolo di Vicenza, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, a Roma.
Il congresso, che finora ha raccolto la partecipazione di quasi 3mila esperti tra anestesisti, intensivisti, medici perioperatori, è un prezioso momento di aggiornamento e formazione. Il programma scientifico offre un ampio spazio al dibattito multidisciplinare e alla sepsi - rara complicazione di un'infezione, le cui conseguenze possono essere molto gravi e potenzialmente mortali - sono dedicate "numerose sessioni, sia per approfondire gli aspetti diagnostici sia per affrontare le strategie terapeutiche - sottolinea De Rosa - con l'obiettivo di mettere in luce la portata del problema e individuare nuove soluzioni per contrastarlo". La pandemia di Covid-19 ha acceso i riflettori sulle infezioni gravi, ma "la sepsi era già un'emergenza ben prima di allora", ricorda l'esperta. "Spesso i pazienti arrivano in ospedale quando ormai è troppo tardi. Esistono alcuni sintomi tipici che non devono mai essere sottovalutati - raccomanda - come febbre elevata, difficoltà respiratoria o problemi a urinare. Sensibilizzare la popolazione sul riconoscimento precoce di questi segnali è fondamentale per ridurre l'impatto di questa patologia".
E proprio per diffondere consapevolezza sulla pericolosità di questa grave infezione, "Siaarti ogni anno partecipa attivamente alla Giornata mondiale della sepsi", il 13 settembre, "potenziando di anno in anno la propria campagna di sensibilizzazione. Quest'anno - ricorda la specialista - l'impegno si è concentrato sia sulla formazione dei medici di medicina generale, sia sull'informazione rivolta ai cittadini. E' stato inoltre fondamentale il coinvolgimento di persone che hanno vissuto direttamente o indirettamente esperienze di sepsi, nonché di testimonial noti - Gian Marco Tavani (attore), Caterina Banti (velista, oro olimpico 2020 e 2024) e Anna Scalabrin (pilota Trofeo Supermoto Honda RedMoto & Ambassador Honda) - che hanno contribuito a diffondere messaggi chiari e incisivi alla collettività". La campagna di comunicazione di Siaarti - i video messaggi dei testimonial famosi, un webinar e una locandina informativa dedicata a pazienti e caregiver - "ha già dato risultati molto positivi. Il prossimo anno ci proponiamo di perfezionarla ulteriormente per continuare a diffondere consapevolezza e salvare più vite possibili", conclude De Rosa.
Leggi tutto: Anestesista De Rosa: "Su sepsi emergenza globale c'è ancora poca consapevolezza"

(Adnkronos) - Da oggi alla guida della categoria delle lavoratrici e dei lavoratori delle costruzioni Uil c’è il friulano Mauro Franzolini, sindacalista impegnato nella Uil fin dal 1987. A deliberarlo il consiglio generale Fenealuil, che ha riunito, oggi a Roma, presso il Nhow Hotel, i suoi componenti e ha eletto all’unanimità Franzolini nuovo segretario generale. Circa 200 i partecipanti, con numerosi ospiti fra i quali il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri, la segreteria confederale, i segretari generali delle categorie, numerosi segretari regionali confederali e i presidenti dei servizi Uil.
Entra a far parte della nuova segreteria, inoltre, Andrea Merli, già responsabile della formazione nazionale e delle politiche internazionali, che da oggi si occuperà di contrattazione dei materiali da costruzione – legno, cemento, lapidei e laterizi - insieme con i segretari nazionali Pierpaolo Frisenna responsabile delle politiche organizzative, Francesco Sannino responsabile della contrattazione edile, Stefano Costa responsabile salute e sicurezza, mercato del lavoro e appalti, Vincenzo Mudaro – tesoriere nazionale. Il Consiglio ha, inoltre, deliberato l’avvio della stagione congressuale che si concluderà con la celebrazione del xix congresso della categoria nei giorni 13-14-15 maggio 2026 a Taranto.
Franzolini subentra a Vito Panzarella, che ha guidato con successo la Federazione dal 2014, portando avanti una crescita costante dei suoi iscritti e un innalzamento qualitativo della categoria estremamente importante che ne ha fatto una federazione coesa e forte, apprezzata dalle lavoratrici e dai lavoratori e punto di riferimento nel panorama sindacale attuale. Appena eletto il neo segretario ha voluto ricordare la figura di Giulio Regeni. Giovane ricercatore italiano che si trovava in Egitto nel 2016 per una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani, quando è stato rapito, torturato e ucciso. “Giulio era un ragazzo impegnato per la verità e la giustizia dei più deboli, il suo esempio non va dimenticato ma ricordato, e per questo non smettiamo di chiedere verità e giustizia sulla sua morte", ha detto.
Franzolini si è detto onorato di essere stato scelto per rappresentare la categoria e felice di continuare l’opera riformista iniziata da Panzarella. “Mi auguro -ha sottolineato- che anche la politica riesca a ritrovare la spinta riformista di cui questo Paese ha bisogno per rispondere alle esigenze di un lavoro che cambia. Da parte nostra massima apertura al confronto sulle tematiche che ci riguardano per garantire la tutela degli interessi di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori. Per questo rimaniamo concentrati sui rinnovi contrattuali, sia nazionali che territoriali – ha spiegato - attraverso i quali vanno difesi i diritti e l’uguaglianza delle condizioni di lavoro, va recuperato e migliorato il potere di acquisto in un’ottica di maggiore redistribuzione dei profitti. Bene in questo senso la detassazione degli aumenti contrattuali inserita in manovra. Ma occorre rimettere al centro la dignità lavorativa riportando ordine nel sistema delle tutele, perché il dumping contrattuale non diventi normalità. Su questo, ancora una volta, il Presidente Mattarella è stato chiaro", ha ricordato.
E proprio contro il lavoro povero e il lavoro privo di tutele promosso nei contratti pirata Franzolini ha richiamato l’attenzione sul sistema bilaterale edile: "parliamo di un modello – ha sottolineato - che va replicato in altri settori e non di certo abolito, un patrimonio di prestazioni e competenze fortemente attaccato nell’ultimo anno attraverso interlocuzioni di frange della politica con associazioni imprenditoriali poco rappresentative e che non comprendono i suoi vantaggi straordinari. Noi continuiamo a lavorare, di concerto con le controparti datoriali, per efficientare questo strumento ancora di più e mostrare quanto utile sia per avere un settore sano, regolare e sicuro".
"Le ultime inchieste giudiziarie che coinvolgono gli appalti così come i continui incidenti nei cantieri e nelle fabbriche, mostrano chiaramente -ha continuato il dirigente sindacale- quanto ancora ci sia da fare, quanti lavoratori siano in realtà fantasmi persi tra le maglie della lunga catena dei subappalti, ricattati, sfruttati e senza alcun diritto contrattuale. Per questo vanno premiati i sistemi virtuosi come il nostro che rendono visibili gli invisibili, fanno emergere il lavoro nero e danno dignità al lavoro. Al governo diciamo di confrontarci senza pregiudizi e di dialogare con noi lavorando insieme anche su questo, per colpire e smantellare le condizioni che permettono la disapplicazione delle norme. Servono più controlli, veri e non prestabiliti, una seria qualificazione delle imprese, formazione continua e di qualità, una strutturazione del settore che favorisca anche l’’innovazione tecnologica che tanto può fare anche per la salute e la sicurezza", ha sottolineato ancora.
Ultimo punto affrontato dal neosegretario è l’impegno sulla crescita organizzativa “il lavoro portato avanti in questi anni da chi mi ha preceduto è stato straordinario, la nostra federazione è cresciuta tantissimo grazie all’impegno di tutti ma anche alla passione che Vito ci ha saputo trasmettere. Ascoltare, comprendere e aiutare lavoratrici e lavoratori è la nostra missione e occorre tenerlo presente sempre. Proseguiremo sulla strada del rinnovamento e dell’efficienza per essere sempre più rappresentativi e far sì le ragioni della Uil e della Feneal, cioè di chi rappresentiamo, siano ascoltate", ha concluso.
Leggi tutto: Sindacato: Mauro Franzolini eletto nuovo segretario generale FenealUil

Questa foto, condivisa sulla nostra pagina facebook ha suscitato l'interesse di centinaia di utenti che continuano a commentare sostenendo che si tratti di un caprone e una capra e non di una pecora come inizialmente indicato.
Il dilemma sull'ovino ha creato un tam tam di commenti di utenti quasi "indignati" da tale incredibile errore!
Alcuni addirittura puntano il dito contro il giornalista! Ma vi pare un articolo giornalistico? Questo è un blog non una testata giornalistica e come indicato si trattava di una foto in archivio postata un gruppo facebook di Siniscola! Fatevi una risata ogni tanto e viva l'amore.
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L'istinto sessuale del mondo animale non conosce pudore...
Siamo a Siniscola in provincia di Nuoro
Questo montone (o caprone) ha deciso di "montare" la pecora ( o capra) in mezzo alla strada, bloccando il traffico veicolare.
La foto è stata pubblicata sul gruppo facebook "Siniscola c'è" da Salvatore che commenta
"Speriamo soffra, di eiaculazione precoce, altrimenti qui si fa notte!"

Ogni paese della Sardegna aveva (e ha ancora) almeno una donna che praticava "sa mexina de s’ogu liau" detta anche semplicemente
"sa mexina de s’ogu".
Secondo la credenza si poteva essere colpiti da malocchio anche involontariamente, bastava una lode, un gesto di ammirazione, che ogni persona normale poteva “ghettai s’ogu” (colpire di malocchio). Tanto era la credenza nel malocchio che le donne appena nasceva un figlio lo facevano toccare da tutti coloro che lo guardavano, adottando la scusa di tenerlo in braccio. Un modo di scongiurare il malocchio era quello di sputargli in testa.
Se tra tutti i visitatori c’era qualcuno, secondo la madre, che era capace di “ghettai s’ogu” (colpire di malocchio) appena questo si voltava, la madre sputava per terra tre volte per annullare il sortilegio.
Altro modo per non “ghettai s’ogu” (colpire di malocchio) era quello di toccare la persona a cui si faceva il complimento e si diceva la formula “po non ti ghettai ogu” (per non colpirti di malocchio) oppure la formula “chi Deus du conservidi” (che dio lo conservi).
Il metodo tradizionale della medicina dell'occhio
(sa mexina e s'ogu) consiste nel gettare dell'acqua in un bicchiere e recitando almeno tre preghiere (la maggior parte recitano preghiere tradizionali come il padre nostro / ave maria altre hanno delle formule ad hoc) e nel frattempo buttare tre chicchi di grano (trigu) uno alla volta.
Se il chicco di grano si immerge completamente nell'acqua non vi è "pigara de ogu" e si tratta di un malanno temporaneo. Se invece si forma una bolla sul grano e resta a galla il malcapitato è "pigau de ogu".
Il rito rimuove ogni malocchio e si deve ripetere per almeno tre volte.

Praticamente a tutti in questi giorni sta arrivando un messaggio su Whatsapp nel quale si annuncia che presto i messaggi scambiati con questa oramai famosissima App (recentemente acquistata dal patron di Facebook, Mark Zuckerberg) saranno a pagamento. In molti, magari impauriti da questa notizia, si saranno allarmati, ma non c’è niente di vero. Le...
Leggi tutto: I MESSAGGI DI WHATSAPP NON DIVENTERANNO A PAGAMENTO. E’ SOLO UNA BUFALA! LEGGETE QUA

(Adnkronos) - Il servizio penitenziario israeliano ha iniziato il trasferimento dei detenuti palestinesi di massima sicurezza che dovranno essere rilasciati nell'ambito dell'accordo tra Israele e Hamas. Secondo quanto riporta la televisione Kan, guardie carcerarie e membri dell'unità di elite Nahshon stanno trasferendo da diverse prigioni nel penitenziario di Ketziot i detenuti che saranno rilasciati a Gaza attraverso il valico di Rafah. Mentre quelli che saranno rilasciati in Cisgiordania vengono trasferiti nella prigione di Ofer, spiega l'emittente.
Hamas "insiste" con i mediatori per "il rilascio" dei detenuti palestinesi che Israele ha rifiutato di liberare nell'ambito dell'accordo mediato dagli Stati Uniti, tra cui Marwan Barghouti e Ahmad Saadat, "e i negoziati" al riguardo "sono ancora in corso". A dichiararlo, parlando con Al Jazeera, è stato Mousa Abu Marzouk, esponente di Hamas. Israele ha respinto diversi altri nomi proposti, ha affermato. Alla domanda se tra questi figurassero Abdullah Barghouti, Hassan Salama, Ibrahim Hamed e Abbas al-Sayyed, ha risposto affermativamente. E' quanto riferisce il Times of Israel.
Intanto stanno arrivando in Israele le truppe statunitensi che dovranno istituire un centro di coordinamento per la supervisione dell'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza. A riferirlo sono stati due funzionari alla Abc News. Nessun militare americano entrerà a Gaza, è stato precisato. I 200 soldati inviati in Israele - hanno aggiunto le fonti - sono specializzati in trasporti, pianificazione, logistica, sicurezza e ingegneria. Lavoreranno al fianco di rappresentanti di altre nazioni, del settore privato e di organizzazioni non governative. Il centro è considerato una sorta di primo passo a supporto dell'attuazione del processo di pace, che richiederà un ampio coordinamento dell'assistenza umanitaria, logistica e di sicurezza.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha scritto su X di aver "avuto una lunga telefonata con il Segretario di Stato americano, Marco Rubio. Un confronto sul cessate il fuoco a Gaza. Lavoriamo insieme per una rapida attuazione del Piano di Pace del Presidente Trump, che prevede anche un pronto ritorno a casa degli ostaggi". Tajani ha aggiunto di essersi "congratulato per l’efficacia dell’azione americana, un grande successo politico e diplomatico".
"Siamo pronti a partecipare con i nostri militari ad una missione di pace e sicurezza, con le nostre imprese a ricostruire Gaza partendo da scuole e ospedali", ha scritto il ministro degli Esteri, sottolineando che "il governo italiano sarà pienamente impegnato al fianco degli Stati Uniti e degli altri partner europei e regionali per contribuire a creare le giuste condizioni di stabilità". "L'Italia - ha affermato ancora - continuerà nel suo impegno umanitario per assistere la popolazione palestinese e lavorerà per garantire la sicurezza di Israele".
Sul versante libanese, l'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito siti in cui Hezbollah stava immagazzinando macchinari pesanti da utilizzare "per ricostruire le sue infrastrutture terroristiche nel sud del Libano". Le Forze di Difesa Israeliane - citate dal Times of Israel - accusano Hezbollah di operare in modo da costituire "una minaccia per i civili libanesi usati come scudi umani", e affermano che la "posizione" in cui si trovava l'equipaggiamento pesante per essere usato dal gruppo sostenuto dall'Iran ha violato l'accordo di cessate il fuoco raggiunto lo scorso novembre.
Mentre il presidente libanese Joseph Aoun ha denunciato oggi gli attacchi notturni contro "strutture civili" nel sud del Paese che, secondo il ministero della Salute, hanno causato un morto e sette feriti. "Ancora una volta, il sud del Libano è bersaglio di un odioso attacco israeliano contro strutture civili. Senza alcuna giustificazione né pretesto. Ma la gravità di quest'ultima aggressione risiede nel fatto che essa avviene dopo l'accordo di cessate il fuoco a Gaza", ha affermato.

(Adnkronos) - Sul piano della sostenibilità, l’Italia “è ben collocata sia per la quantità di riciclo totale dei rifiuti urbani e industriali, sia per il tasso di circolarità - quante delle materie che vengono utilizzate nei processi produttivi deriva da materiale riciclato -. In entrambi gli ambienti siamo ai primissimi posti in Europa”. Lo ha detto oggi Chicco Testa, presidente di Omnisyst e di Assoambiente, intervenendo al convegno “Creare valore economico sostenibile attraverso la gestione circolare dei residui industriali” presso Sda Bocconi School of Management, in collaborazione con Omnisyst.
“Cominciamo ad avere a disposizioni grandi quantità di dati che dobbiamo analizzare e accoppiare alle tecnologie disponibili. Omnisyst è all’avanguardia: offriamo un servizio che garantisce la completa trasparenza e digitalizzazione di tutto il processo che accompagna questa fase, dalla presa d’atto al collocamento. Ma dobbiamo fare di più e offrire più servizi ai clienti”.
“Per anni abbiamo ripetuto come i rifiuti potessero essere una risorsa, ora lo sono diventati veramente grazie alle tecnologie di riciclaggio che diventano sempre più precise ed efficienti. Siamo entrati in una nuova era”. Ha continuato: “Creare valore economico sostenibile attraverso la gestione circolare dei residui industriali” presso Sda Bocconi School of Management, in collaborazione con Omnisyst.

(Adnkronos) - ''Lo sport mi ha dato la possibilità di non definirmi disabile ma di definirmi specialmente abile. Lo sport più di qualsiasi altra cosa mi ha dato la possibilità di capire che anche se non potevo vedere la luce potevo essere luce''. Così Annalisa Minetti, atleta paralimpica, intervenendo agli Stati Generali dell’Educazione e della Prevenzione, in corso al Palazzo dell'Informazione dell'Adnkronos, a Roma.
''Lo sport a scuola è una materia fondamentale per riconoscere le proprie abilità e per avere un orientamento, per riconoscersi persone di valore, capaci di ritrovare la forza sempre anche quando non c'è - ha aggiunto - Lo sport insegna ad amare la fatica e a cercare di andare sempre oltre il proprio limite''.

(Adnkronos) - Il maglione indossato o la camicia preferita potrebbero essere 'sintomo' di intelligenza. Scegliere cosa indossare potrebbe non essere soltanto una questione di stile. Secondo alcuni psicologi, infatti, il guardaroba potrebbe rispecchiare il Qi di una persona. In un articolo del quotidiano spagnolo 'Abc', la psicologa Lara Ferreiro ha spiegato che ci sono tre colori tipicamente preferiti dalle persone più intelligenti.
I colori che le persone con un QI elevato sono solite indossare sono il blu, il nero e il bianco. "Il blu riflette stabilità, serenità e fiducia", spiega la dottoressa Ferreiro a 'Abc'.
Il secondo colore utilizzato dalle persone più intelligenti è il nero. Nonostante sia un colore associato al lutto o a sentimenti cupi nella nostra cultura, il nostro cervello non sempre lo percepisce in questo modo. Al contrario, il nero ha un lato piuttosto luminoso. Lara Ferreiro ha dichiarato ad 'Abc' che questo colore è simbolo di semplicità e l'ordine interiore. "Per molte persone, il nero rappresenta la forza, cioè la serietà", spiega nell'articolo.
Infine il bianco. Ferreiro sostiene anche che il bianco rappresenti la "pulizia". Poi l'esperta rivela che anche "le persone con disturbo ossessivo-compulsivo possono indossare frequentemente il bianco", dal momento che "è un colore che si macchia molto facilmente e bisogna sostituire il capo di abbigliamento con un altro". "Conoscevo un paziente che aveva 40 camicie bianche e 40 magliette e le cambiava continuamente", ha raccontato Ferreiro.
Uno studio, citato da 'Marca', spiega anche che il rosso e il giallo sono invece i colori preferiti dalle persone più impulsive. Riflettono una personalità più forte ed estroversa.

Una sfida surreale, che ha dell’incredibile, si è consumata davanti agli occhi degli studenti in uscita da due scuole. Protagoniste, due mamme il cui diverbio, nato per motivi banali, è degenerato in una “competizione” su chi avesse il lato B più bello e sexy.
L’episodio, sebbene risalente a due anni fa, è tornato di prepotente attualità in queste ore, rimbalzando su social network e pagine da migliaia di follower che lo hanno riportato alla ribalta, scatenando commenti e ilarità.
La Rissa Sfiorata in Piazza Cianciulli
Tutto è avvenuto in piazza Cianciulli, cuore della vita scolastica nocerina, nel napoletano, dove sorgono il Liceo Classico Vico e il plesso della scuola media ed elementare De Lorenzo. Come riportato da IlMattino.it, le due donne, dopo aver preso un caffè, hanno iniziato a discutere animatamente. La discussione, stando ai racconti dei testimoni, ha presto assunto toni grotteschi, spostandosi sul piano estetico.
L’apice della lite è stato raggiunto quando una delle due, per dimostrare senza dubbi le sue ragioni, non ha esitato ad abbassarsi i pantaloni e mostrare ai presenti quello che considera un suo punto di forza. Un gesto plateale, al di là di ogni canone di decenza, che ha rischiato di far scatenare la rivale.
Il Rischio Rissa e l'Intervento dei Genitori
La reazione della donna rivale non si è fatta attendere. L’esibizione, infatti, non è stata gradita, portando a un escalation di offese e invettive che hanno fatto temere il peggio. La situazione, ormai degenerata, rischiava di trasformarsi in una rissa vera e propria davanti a una platea di giovani studenti.
A evitare il peggio è stato il tempestivo intervento di altri genitori presenti, che sono riusciti a calmare gli animi e a separare le due contendenti, riportando una parvenza di normalità in una scena già di per sé fuori dall’ordinario.
La Notizia Torna Virale
Nonostante il tempo trascorso, la bizzarra storia delle due mamme competitive ha trovato nuova linfa sul web. La sua natura singolare e grottesca l’ha resa un contenuto perfetto per la virality sui social, dove post e meme continuano a essere condivisi, rinnovando l’imbarazzo e la curiosità per un episodio che ha segnato, suo malgrado, la cronaca locale.
Si racconta, infine, che la pace sia stata solo momentanea: fonti tra i presenti riferivano infatti che le due mamme avrebbero potuto rilanciare la sfida su altre “zone” del corpo. Un epilogo che, per fortuna di tutti, non si è mai verificato, lasciando questa singolare “disputa estetica” come un unico, memorabile capitolo.

Gli aerei e le navi sono i mezzi preferiti dai sardi per spostarsi dalla Sardegna
Un immagine, che simula la pubblicazione in un sito di informazione inesistente, sta nuovamente circolando sui social in queste ore con migliaia di condivisioni.
Nel post firmato da un pseudo dominio lupinghinosu.srd (che in Sassarese dovrebbe voler dire sudicio o lercio, come il popolare sito satirico) si parla del "risultato di una approfondita analisi dell'Osservatorio Sardo ma anche italiano del resto della penisola"
Che vuol dire? Nulla. Ma il popolo del web si scatena. E tutti puntano il dito contro i giornalisti, pagati per scrivere articoli... peccato che il post non è stato scritto da nessun giornalista, ed il notiziario sardo in questione nemmeno esiste.
A condividere il post anche la pagina "Commenti Memorabili" realizzando migliaia di condivisioni e commenti indignati.
Ormai informarsi prima di condividere ed indignarsi sui social è un optional, l'importante è commentare sempre e comunque.

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La ricetta perfetta per rigenerare qualcosa, sia questo un comparto, un settore o più in generale un territorio, non può prescindere da un ingrediente fondamentale: l’innovazione. Innovare infatti vuol dire introdurre qualcosa di nuovo, migliorare ciò che già esiste, plasmare opportunità, idee, prodotti, trasformare un sistema.
“Guardiamo l’esempio del comparto del gambling, ovvero il settore del gioco d’azzardo pubblico e legale. Fino a qualche anno fa era un comparto di nicchia, con un giro d’affari limitato e scarso impatto sul tessuto economico nazionale. Adesso, invece, grazie all’innovazione, alla tecnologia e al digitale è una delle industrie più in forma del panorama italiano”. A parlare così è Silvia Urso della redazione di Giochi di Slot, che spiega come il mondo del gioco pubblico abbia investito tutto su tre grandi aspetti: l’innovazione, la formazione e il contrasto al gioco illegale.
“In questa maniera un settore percepito come antiquato e, per certi versi, rimasto indietro nel tempo è riuscito ad aprirsi a una nuova era - continua Silvia Urso - un’era fatta di digitale e di omnicanalità, di sicurezza e di protezione dei dati, di accessibilità e di vicinanza all’utente”. Così si spiegano i numeri di un settore in costante crescita: lo scorso anno la raccolta ha superato la quota dei 65 miliardi di euro, di cui quasi 50 miliardi tornati nelle tasche degli utenti sottoforma di vincita.
L’innovazione, insomma, è il segreto per far ripartire l’economia. E per rimettere in moto un territorio. Di questo si è parlato in occasione della prima Assemblea Generale dell’Albo nazionale gestori ambientali in Sardegna, organizzata con il supporto della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. L’assessora regionale all’Ambiente, Rosanna Laconi, ha ribadito l’importanza di considerare la tecnologia non come un fine, ma come uno strumento al servizio delle comunità locali. L’innovazione, infatti, deve essere orientata a rafforzare il dialogo tra istituzioni, enti e imprese, creando una rete capace di pianificare lo sviluppo ambientale sulla base di dati condivisi e affidabili.
In questo quadro, la Sardegna si candida a diventare un laboratorio avanzato di sostenibilità, puntando sulla digitalizzazione come leva strategica. L’implementazione del Sistema Informativo Regionale Ambientale rappresenta uno degli strumenti più significativi: grazie al progetto “SIRA-EVOLUZIONE 2025”, l’isola investirà in nuove funzionalità digitali, nella reingegnerizzazione dei procedimenti autorizzativi e nella migrazione al cloud regionale. Un percorso supportato da risorse dedicate – oltre 2,7 milioni di euro nel 2025 e ulteriori fondi fino al 2027 – e integrato con iniziative come la data strategy regionale e il progetto RAS Digital Twin.
Interventi che vanno nella direzione di una governance ambientale più trasparente ed efficiente, rafforzando la capacità di monitoraggio e gestione delle risorse naturali. In questa maniera l’innovazione può aiutare a cambiare il volto di un territorio, trasformando le sfide della sostenibilità in opportunità di crescita equilibrata. “D’altronde la sostenibilità è un altro grande fattore innovativo - conclude Silvia Urso di Giochi di Slot - che va di pari passo alla responsabilità. Concetti cardine per il gioco pubblico e legale, ma anche per tutta l’economia italiana”. Un’economia che ha un bisogno urgente di innovazione.
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