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(Adnkronos) - "Oggi, in un sottogruppo di pazienti" con cancro gastrointestinale "piuttosto ampio, identifichiamo una specifica caratteristica biologica di responsività all'immunoterapia, rilevabile attraverso il test del biomarcatore Pd-L1 sul tessuto tumorale. Questa analisi ci permette di selezionare i pazienti che possono beneficiare di un trattamento personalizzato: la chemio-immunoterapia. Nello specifico, si tratta dell'associazione di tislelizumab - un immunoterapico di nuova generazione - con la chemioterapia standard, garantendo così l'opzione terapeutica più efficace per il profilo del paziente". Lo ha detto Filippo Pietrantonio, responsabile dell'Oncologia medica gastroenterologica alla Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, intervenendo oggi nel capoluogo lombardo all'incontro con la stampa organizzato in occasione del rimborso di tislelizumab in combinazione con chemioterapia in prima linea nel carcinoma gastrico ed esofageo, e in monoterapia in seconda linea nelle neoplasie di esofago e polmone.
"Il carcinoma gastrico è una patologia estremamente aggressiva - spiega l'oncologo - Circa l'80% dei casi viene diagnosticato in fase avanzata o evolve verso una condizione metastatica. In questo scenario, l'approccio terapeutico iniziale è fondamentale, poiché condiziona sensibilmente il decorso successivo della malattia".
Nell'ambito dei tumori gastrointestinali, i fattori di rischio "sono molteplici e riconducibili sia alla familiarità, sia allo stile di vita e a fattori ambientali - chiarisce Pietrantonio - Se ci concentriamo sul tumore gastro-esofageo, tra le cause più rilevanti figura l'infezione da Helicobacter pylori, che può essere eradicata agevolmente tramite terapia antibiotica. Tuttavia, pesano in modo significativo anche le abitudini quotidiane: un'alimentazione povera di frutta e verdura, l'elevato consumo di carni processate o cotte ad alte temperature, il fumo e l'alcol. Non va sottovalutata inoltre l'obesità. La vita sedentaria e il reflusso gastroesofageo protratto per anni, tipici dello stile di vita occidentale, rappresentano fattori di rischio determinanti", conclude.

(Adnkronos) - "L'ingresso di BeOne nell'oncologia solida rappresenta un momento cruciale. Abbiamo iniziato circa 5 anni fa nell'oncoematologia e oggi ci muoviamo verso i tumori solidi, patologie estremamente gravi e rilevanti. Il nostro impegno, che si apre ufficialmente oggi, è destinato a protrarsi negli anni a venire: disponiamo infatti di una pipeline ricca, in fase di sviluppo negli ambiti polmonare, gastrointestinale, mammario e ginecologico. Questo è per noi solo l'inizio di un percorso che condivideremo con le comunità scientifiche e con i pazienti, con l'obiettivo di introdurre terapie innovative first-in-class o best-in-class". Così Marco Sartori, General Manager di BeOne Medicines Italia, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato per fare il punto sui passi avanti nella cura dei tumori dello stomaco, dell'esofago e del polmone, alla luce dell'approvazione da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) della rimborsabilità di tislelizumab per il trattamento di queste neoplasie.
"Il nome stesso dell'azienda, BeOne - spiega Sartori - racchiude l'idea di un'unione a 360 gradi con le associazioni dei pazienti, le comunità scientifiche, le università e le istituzioni. L'integrazione è fondamentale perché la cura non si esaurisce con il solo trattamento farmacologico. Siamo partner di istituti di ricerca, atenei e organizzazioni di pazienti: un impegno che intendiamo continuare a portare avanti con determinazione", conclude.

(Adnkronos) - La disponibilità di tislelizumab nel cancro al polmone è "un'indicazione importante poiché permette a questo immunoterapico di entrare nella nostra pratica clinica, confermando ulteriormente il ruolo centrale dell'immunoterapia nel trattamento" di questa neoplasia. "Le prospettive evolvono nella misura in cui questo farmaco verrà impiegato non solo per l'attuale indicazione, ma anche in altri ambiti. Mi riferisco in particolare alla prima linea nel tumore al polmone e, soprattutto, alla fase pre-operatoria, che rappresenta oggi la vera rivoluzione nel trattamento di questa patologia". Lo ha detto Federico Cappuzzo, direttore dell'Oncologia medica 2 all'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da BeOne per fare il punto sui progressi nella cura dei tumori dello stomaco, dell'esofago e del polmone, in occasione del via libera di Aifa - Agenzia italiana del farmaco al rimborso di tislelizumab anche per il trattamento di queste 3 patologie oncologiche.
"Il farmaco sta dimostrando efficacia in modo trasversale su tutti i pazienti, indipendentemente dalle loro caratteristiche cliniche o biologiche - spiega Capuzzo - Si tratta, dunque, di un'indicazione estesa: la validità del trattamento è confermata da molteplici studi clinici. L'elemento di maggiore rilievo - precisa - è l'impiego sempre più precoce dell'immunoterapia", dato che "è proprio nella gestione della malattia agli stadi iniziali che si registra il punto di utilizzo più significativo per questi farmaci".

(Adnkronos) - "L’Italia porta con sé una vocazione marittima millenaria. Il mare è sempre stato spazio di comunicazione, scambio e crescita. Oggi, però, rappresenta anche un dominio strategico dal quale dipendono sicurezza, approvvigionamenti energetici, commercio, comunicazioni e sviluppo tecnologico. Il Mediterraneo non è più soltanto una definizione geografica: è uno spazio strategico esteso, che comprende Africa, Medio Oriente e rotte globali sempre più decisive. Uno scenario nel quale tensioni internazionali, crisi regionali e conflitti producono effetti immediati sulla vita economica e sociale dei nostri Paesi. Viviamo in un mondo profondamente interconnesso. Una crisi internazionale o un conflitto, anche lontano, possono incidere rapidamente sui costi dell’energia, dei carburanti, dei trasporti e delle catene logistiche globali. Le conseguenze ricadono direttamente sulle imprese, sul sistema produttivo e sulle famiglie. Lo abbiamo visto nel Mar Rosso con gli attacchi degli Houthi; lo stiamo vedendo in questi giorni con le tensioni e le criticità legate allo Stretto di Hormuz". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel messaggio letto in occasione dell'assemblea pubblica Assiterminal nella sede della Camera di Commercio di Roma.
"Quando uno snodo strategico marittimo diventa instabile, l’impatto non resta confinato a una singola regione - continua - riguarda l’intera economia mondiale. Dal Mediterraneo al Mar Rosso, dall’Indopacifico fino all’Artico, ogni crisi conferma quanto il mare sia oggi centrale per la sicurezza, per l’energia, per il commercio e per le comunicazioni globali. In questo contesto, termini come interoperabilità, sostenibilità, digitalizzazione, intelligenza artificiale, robotica, cyber security e tecnologie quantistiche non rappresentano più concetti accessori, ma strumenti indispensabili per affrontare sfide sempre più complesse e interconnesse. Per questo la dimensione marittima non può essere interpretata esclusivamente in chiave militare. Essa costituisce una componente essenziale del Sistema Paese e richiede una responsabilità condivisa tra istituzioni, Forze Armate, infrastrutture portuali, industria, armatori e operatori logistici. La sicurezza dei nostri mari coincide sempre più con la sicurezza economica e strategica della Nazione. Oggi le minacce ibride dimostrano che, per colpire un Paese, non è necessario aggredirlo militarmente: è sufficiente ostacolarne i traffici commerciali, interrompere le catene logistiche, rallentare importazioni ed esportazioni, colpire infrastrutture critiche o sistemi digitali".
"Per questo sicurezza e prosperità economica non sono dimensioni separate, ma profondamente interconnesse. E il futuro si giocherà anche nei fondali marini, dove si sviluppano nuove infrastrutture energetiche, digitali e strategiche. In tale scenario, la Marina Militare e le Forze Armate svolgono un ruolo fondamentale. Operano quotidianamente per garantire la tutela degli interessi nazionali, la libertà di navigazione e la presenza dell’Italia nelle aree più sensibili del mondo, contribuendo alla stabilità internazionale e alla deterrenza. Un impegno silenzioso ma essenziale, sul quale poggiano anche la crescita economica e la sicurezza del nostro Paese".

(Adnkronos) - Dopo il focolaio di Hantavirus registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius e il rimpatrio dei passaggeri sbarcati a Tenerife, l'Oms fa il punto su quarantena e incubazione del virus. Fissando la data chiave al prossimo 21 giugno.
Considerato il lungo periodo di incubazione del virus, è possibile che nelle prossime settimane si registrino altri casi di hantavirus, ha spiegato oggi l'Organizzazione mondiale della sanità durante il briefing sul focolaio registrato a bordo della nave.
E ogni Paese in cui i passeggeri sono stati rimpatriati dopo lo sbarco a Tenerife sta monitorando lo stato di salute di queste persone, mentre l'Oms continua la sua attività di supporto e "sta approfondendo" le "segnalazioni relative a un piccolo numero di pazienti con sintomi compatibili con il virus Andes con i rispettivi Paesi" di provenienza.
Ma quanto dureranno le quarantene per chi è stato sulla nave e da quando si fa scattare il conto alla rovescia? "L'Oms - ha chiarito il Dg Tedros Adhanom Ghebreyesus - raccomanda che queste persone vengano monitorate attivamente in una struttura di quarantena specifica o a casa per 42 giorni", 6 settimane appunto, "dall'ultima esposizione, cioè dal 10 maggio", data in cui è iniziato lo sbarco. "Quindi fino al 21 giugno".
Come ormai noto, il responsabile del contagio è il virus Andes, una variante dell'hantavirus nota per la possibilità, rara, di trasmissione da persona a persona. Gli hantavirus - ricorda il ministero della Salute - infettano naturalmente i roditori. La trasmissione all'uomo avviene tramite il contatto con urina, escrementi o saliva contaminati di roditori infetti o, meno frequentemente, tramite morsi di roditori. Ad oggi, la trasmissione interumana è stata documentata, appunto, solo per il virus Andes nelle Americhe. L'infezione può causare una serie di malattie, anche fatali, può infatti coinvolgere i reni (nefrite), provocare emorragie o sindrome polmonare. Tra i diversi ceppi solo un numero limitato è noto per causare malattie nell'uomo.
Gli hantavirus presenti in Nord, Centro e Sud America possono causare la sindrome polmonare da hantavirus, una condizione a rapida progressione che colpisce polmoni e cuore. Il virus Andes appartiene a questa famiglia ed è noto per una possibile trasmissione limitata da persona a persona attraverso un contatto stretto e prolungato, principalmente documentata in Argentina e Cile.
Gli hantavirus presenti in Europa e in Asia, invece, possono causare febbre emorragica con sindrome renale, che colpisce principalmente i reni e i vasi sanguigni. La trasmissione da persona a persona non è stata documentata in queste aree. La nefropatia epidemica, è una forma lieve di febbre emorragica con sindrome renale osservata in Europa.
Al momento - evidenzia il ministero della Salute - non esiste una cura specifica né un vaccino contro l'infezione da hantavirus, ma un'assistenza medica tempestiva è fondamentale per migliorare la sopravvivenza e si basa su un attento monitoraggio clinico e sulla gestione delle complicanze respiratorie, cardiache e renali. La prevenzione si basa prevalentemente sulla riduzione dei contatti tra persone e roditori e sull'igiene. Durante le epidemie o in caso di sospetto contagio, la tempestiva identificazione e il rapido isolamento dei casi, il monitoraggio dei contatti stretti e l'applicazione delle misure standard di prevenzione delle infezioni sono fondamentali per limitare un'ulteriore diffusione.

(Adnkronos) - Aprono, da domani al 16 maggio a Fiera Milano, Transpotec Logitec, la manifestazione dedicata a logistica e trasporto merci, e NME-Next Mobility Exhibition, la expo conference focalizzata sulla mobilità collettiva delle persone. Ideati e organizzati da Fiera Milano, i due appuntamenti si presentano con oltre 500 espositori su 6 padiglioni e più di 50 convegni, e offrono una quattro giorni di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder, riunendo l’intero ecosistema della mobilità delle merci e delle persone.
"In un contesto in continua evoluzione come quello attuale, diventa fondamentale agire in sinergia per individuare soluzioni concrete e sviluppare forme di resilienza a supporto di comparti chiave per il Sistema Paese. La logistica, che vale circa il 9% del pil, garantisce la continuità delle filiere produttive, allo stesso tempo l’evoluzione del trasporto di persone rappresenta una leva di sviluppo per i contesti urbani, grazie a servizi sempre più sostenibili ed efficienti" afferma Sara Quotti Tubi, Head of Energy & Transportation Exhibitions di Fiera Milano. Le due manifestazioni "sono il momento ideale per mettere a confronto istituzioni, imprese e stakeholder: non solo vetrine di innovazione, ma vere piattaforme di dialogo in cui costruire visioni condivise e accompagnare i processi di transizione che stanno ridefinendo logistica e trasporti". aggiunge.
A rafforzare la dimensione internazionale dell’evento contribuisce la collaborazione con Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che ha sostenuto la promozione all’estero di Transpotec Logitec e ha favorito la presenza in fiera di una delegazione internazionale composta da top buyer e giornalisti provenienti da Albania, Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Norvegia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia e Ungheria. Un doppio appuntamento pronto a raccontare l’innovazione – tra anteprime di mezzi e novità di prodotti – ma anche un luogo in cui trasporto merci e trasporto persone, sempre più interconnessi, potranno riconoscersi come parti di un unico sistema, centrale per la competitività del Paese.
La logistica italiana è un comparto strategico per l’intero sistema produttivo: con 1,4 milioni di addetti e una quota di mercato intorno al 10% nell'Unione europea, l'Italia è il terzo Paese per dimensioni del settore logistico nel continente. Un peso che va oltre la dimensione diretta del comparto: secondo un'analisi di Cassa Depositi e Prestiti, ogni milione di euro investito nella logistica genera 2,1 milioni di produzione complessiva aggiuntiva, un effetto moltiplicatore che rende il settore uno dei più strategici per la crescita dell'economia nazionale.
Allo stesso tempo, nell’attuale contesto geopolitico, il comparto è chiamato ad affrontare una fase di forte pressione, tra aumento dei costi energetici, tensioni sulle rotte internazionali e rallentamenti del traffico cargo. In questo scenario, secondo l'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, il settore dell'autotrasporto è particolarmente esposto: se il prezzo del diesel dovesse rimanere stabilmente sopra i 2 euro al litro fino alla fine del 2026, un'impresa su cinque rischierebbe la chiusura, pari a oltre 13.000 aziende su circa 67.350 attive in Italia. Alle criticità su gomma si sommano segnali di rallentamento anche sul fronte aeroportuale: Sea Aeroporti di Milano ha registrato un calo del traffico cargo del 25% nei primi dieci giorni di marzo, a conferma delle difficoltà che stanno interessando l'intera filiera logistica.
Transpotec Logitec offre al mercato una occasione unica per incontrarsi e fare il punto sulla situazione attuale. La manifestazione darà una visione completa della logistica e dell’autotrasporto: dai veicoli industriali e commerciali a rimorchi, allestimenti e componentistica, fino ai servizi, all’aftermarket, alle soluzioni logistiche e ai carburanti alternativi. Accanto all’area espositiva, il programma convegnistico affronta le principali sfide del settore, dal ruolo della logistica in filiere strategiche come food e pharma allo sviluppo dell’intermodalità, dal cargo aereo alla digitalizzazione. Un focus specifico è dedicato anche ai nodi dell’autotrasporto, dalla transizione energetica e digitale all’evoluzione normativa, offrendo alle imprese strumenti di lettura per orientare le scelte di investimento e governare le trasformazioni in corso.
Nme–Next Mobility Exhibition – la expo conference dedicata al trasporto collettivo di persone – rappresenta l’altro pilastro di questa visione, portando al centro del confronto le trasformazioni in atto nei modelli di mobilità per le persone e le soluzioni sviluppate dal mercato per accompagnarle. Un ecosistema in cui sostenibilità, investimenti e innovazione tecnologica diventano leve per ripensare il trasporto di persone in chiave più efficiente e integrata.
Il tema è particolarmente rilevante nel contesto italiano, dove il ricorso all’auto privata resta dominante: con 701 veicoli ogni 1.000 abitanti, tra i valori più alti in Europa, e oltre 30 milioni di spostamenti quotidiani, l’automobile privata copre ancora circa il 60–65% dei viaggi, mentre il trasporto pubblico locale si ferma all’8–9%. È da questo squilibrio che devono partire le politiche pubbliche e gli investimenti sul Trasporto Pubblico Locale, oggi principale alternativa strutturale all’uso dell’auto privata. Un percorso che passa dal rinnovo delle flotte con mezzi a zero e basse emissioni e da una profonda transizione digitale dei servizi, sostenuta fino ad oggi dal PNRR, che ha destinato oltre 8 miliardi di euro entro il 2026 a infrastrutture, veicoli e digitalizzazione, ma che oggi, vista l’imminente scadenza, richiede nuovi incentivi.
In questo contesto, NME, attraverso l’offerta espositiva e un ricco palinsesto di convegni, offre una panoramica di tutte le soluzioni innovative che stanno trasformando il trasporto collettivo: dalla sharing mobility ai modelli di Mobility as a Service, fino alle prospettive di medio termine legate alla guida autonoma, resa possibile dalla crescente digitalizzazione del comparto. In Europa, con l’evoluzione del quadro normativo, si aprono infatti opportunità concrete per applicazioni come robotaxi, robosharing, navette di primo e ultimo miglio e servizi automatizzati in ambito urbano e intermodale.
Transpotec Logitec e Nme–Next Mobility Exhibition si confermano dunque l'appuntamento di riferimento per chi ha la responsabilità di immaginare e costruire il futuro della mobilità in Italia e in Europa. Quattro giorni in cui la complessità del presente diventa occasione di confronto e le grandi sfide del settore — dalla transizione energetica alla digitalizzazione, dalla resilienza delle supply chain al ripensamento del trasporto pubblico — trovano lo spazio per trasformarsi in visioni condivise e soluzioni concrete.

(Adnkronos) - E' stato raggiunto un accordo di cooperazione internazionale tra l'ateneo Vanvitelli e l'Università ucraina di Leopoli. Presso la sede napoletana del Rettorato, il Rettore, professor Gianfranco Nicoletti, e la Rettrice, Nataliya Shakhovska, hanno sottoscritto l'intesa di Cooperazione Internazionale tra l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e L'Università Politecnica Nazionale di Leopoli. Alla firma erano presenti anche il Delegato per l’Internazionalizzazione e la Mobilità, professor Michele Papa e il Direttore Generale dell’ateneo, Carmela Luise.
“Si tratta di un importante accordo che consolida la presenza dell’Ateneo Vanvitelli nel panorama internazionale'', afferma il Rettore Nicoletti, spiegando che ''esso ci consentirà, infatti, la realizzazione di una collaborazione attiva nella ricerca scientifica, favorendo lo scambio tra docenti e studenti, anche attraverso l'organizzazione e la partecipazione di conferenze e seminari scientifici e metodologici congiunti e realizzando scambi di esperienze nell'uso delle nuove tecnologie dell'informazione nel processo educativo e scientifico.”
L'Università Politecnica Nazionale di Leopoli (Lviv Polytechnic National University - Ukraine), comprende 16 istituti educativi e di ricerca ed è la più antica università tecnica dell'Europa orientale.

(Adnkronos) - L'Eurovision Song Contest 2026 parte questa sera, martedì 12 maggio, con il primo dei tre appuntamenti in programma in diretta tv. Per il pubblico italiano la serata sarà trasmessa su Rai 2 con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini.
Le semifinali del 12 e del 14 maggio andranno in onda su Rai 2, e preceduta da un'anteprima alle 20.15. Mentre la finalissima del 16 maggio sarà trasmessa su Rai 1. L’evento sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay e in simulcast radiofonico su Rai Radio2 e RaiPlay Sound.
Sal Da Vinci si esibirà questa sera fuori concorso, così come la Germania, già qualificate di diritto per la finale insieme all’Austria, Paese ospitante e campione in carica, Francia e Regno Unito che invece si esibiranno nella semifinale di giovedì 14 maggio. Nella prima semifinale di oggi sarà in gara anche San Marino con Senhit.
- Moldavia: Satoshi – 'Viva, Moldova!'
- Svezia: FELICIA – 'My System'
- Croazia: LELEK – 'Andromeda'
- Grecia: Akylas – 'Ferto'
- Portogallo: Bandidos do Cante – 'Rosa'
- Georgia: Bzikebi – 'On Replay'
- Italia: Sal Da Vinci – 'Per Sempre Sì'
- Finlandia: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – 'Liekinheitin'
- Montenegro: Tamara Živković – 'Nova Zora'
- Estonia: Vanilla Ninja – 'Too Epic To Be True'
- Israele: Noam Bettan – 'Michelle'
- Germania: Sarah Engels – 'Fire'
- Belgio: ESSYLA – 'Dancing on the Ice'
- Lituania: Lion Ceccah – 'Sólo Quiero Más'
- San Marino: SENHIT – 'Superstar'
- Polonia: ALICJA – 'Pray'
- Serbia: LAVINA – 'Kraj Mene'

(Adnkronos) - Slitta il derby di Roma. La prefettura della Capitale comunica che l'incontro di calcio Roma–Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio alle ore 20.45. Il match avrebbe dovuto svolgersi domenica 17 maggio, in contemporanea con la finale degli Internazionali di tennis al Foro Italico.
"Alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali Bnl d’Italia, in corso al Foro Italico, è stato disposto che l’incontro di calcio Roma–Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio alle ore 20.45", si legge.

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(Adnkronos) - Henkel Adhesive Technologies ha presentato le nuove formulazioni di Loctite 243 e Loctite 270, i frenafiletti che bloccano in modo affidabile e permanente dadi e viti di metallo, prevenendo i movimenti e il rischio di allentamento causato da urti e vibrazioni. Le novità riflettono l’impegno continuo di Henkel nel migliorare le prestazioni dei propri prodotti, coniugando affidabilità meccanica e sicurezza. Nelle nuove formulazioni di Loctite 243 e Loctite 270, Aph (1-acetil-2-fenilidrazina) e Chp (idroperossido di cumene), sostanze altamente regolamentate dalla direttiva europea Clp – Classification, Labelling and Packaging, sono state sostituite con materie prime alternative a riprova del costante impegno di Henkel Adhesive Technologies nel migliorare le sue formulazioni nell’interesse dell’utilizzatore finale.
I test condotti hanno dato risultati eccellenti in termini di viscosità, velocità di polimerizzazione, tenuta su differenti substrati, polimerizzazione nei giochi, resistenza alle alte temperature e tolleranza agli oli, registrando prestazioni analoghe o superiori rispetto alle versioni precedenti, con un miglior profilo di salute e sicurezza, in linea con l’attenzione a questi aspetti che contraddistingue il marchio Loctite.
“I frenafiletti Loctite si confermano ideali per l’assemblaggio di dispositivi di bloccaggio meccanico in tutti i contesti in cui le sollecitazioni sono rilevanti, come alloggiamenti motore, trasmissioni, cambi, compressori, pompe, valvole e altri elementi dei macchinari industriali. Sono stati utilizzati con successo anche in condizioni estreme, come nella preparazione del bob con cui l’atleta Fisi Simona De Silvestro, brand ambassador Loctite, si è qualificata per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026”, ha commentato Massimiliano Casali, head of global commercial excellence, Henkel Adhesive Technologies. “Continuiamo a migliorare le nostre soluzioni in termini di prestazioni e sicurezza, tenendo fede alla promessa ‘Beyond the Bond’ con cui Loctite si propone al mercato”, ha continuato.
L’evoluzione dei frenafiletti Loctite si inserisce in una visione più ampia di Henkel Adhesive Technologies, che ha recentemente annunciato il programma globale pluriennale ‘Reliability Begins Here’. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico degli adesivi anaerobici Loctite nell’assemblaggio meccanico e industriale, mettendo al centro il concetto di affidabilità come leva critica per prestazioni, sicurezza e continuità operativa. “I frenafiletti sono una tecnologia essenziale nel portafoglio Loctite”, ha dichiarato Stefan de Diego, corporate vice president of general manufacturing & maintenance di Henkel. “Con ‘Reliability Begins Here’ vogliamo rafforzare il nostro impegno nell’offrire prestazioni eccellenti, innovazione continua e una comprovata esperienza nel supportare i clienti in ogni applicazione”, ha continuato.
Il programma comprende risorse tecniche, strumenti digitali per la selezione dei prodotti, attività formative, contenuti informativi e materiali per attivazioni on-site, supportando così l’utilizzo sempre più consapevole ed efficace delle soluzioni Loctite. Garantire risultati affidabili nell’assemblaggio industriale significa non solo innovare, ma anche proteggere il mercato e i clienti da rischi esterni. Per questo motivo, l’impegno di Henkel Adhesive Technologies si estende anche alla lotta contro la contraffazione, un fenomeno purtroppo molto diffuso nelle catene di approvvigionamento degli adesivi industriali.
Falsi, copie e imitazioni rappresentano un rischio concreto per la sicurezza e l’affidabilità delle applicazioni, con potenziali conseguenze quali rotture improvvise di componenti, cali di produttività, fermi impianto e incidenti legati a prestazioni non conformi. Forte di una leadership consolidata e un’esperienza pluridecennale, Henkel promuove l’acquisto e l’utilizzo esclusivo di prodotti Loctite originali per tutelare clienti e partner da questi rischi. La campagna contro la contraffazione prevede contenuti digitali, video e messaggi interattivi volti a sensibilizzare il mercato e rendere più semplice il riconoscimento dei prodotti autentici. Le raccomandazioni chiave sono tre: acquistare sempre da fornitori affidabili, verificare l’autenticità dei prodotti attraverso le risorse ufficiali Loctite, prestare attenzione a confezioni insolite, informazioni mancanti o prezzi irrealisticamente bassi.

(Adnkronos) - Il Palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos, nel cuore di Roma, ospita fino al 17 maggio un originale omaggio all’arte azerbaigiana, con la mostra “I colori del tempo: lo sguardo degli artisti azerbaigiani”, organizzata dal Centro Culturale dell’Azerbaigian, in collaborazione con l’Ambasciata azerbaigiana in Italia. L’esposizione, 31 dipinti e 3 sculture, riunisce le opere di 14 artisti, tra i maggiori giovani esponenti delle arti figurative dell’Azerbaigian, noti a livello internazionale. Il loro contributo all’educazione artistica in Azerbaigian e all’estero è inestimabile.
Ricca di significato la scelta delle date della rassegna, dedicata al 103esimo anniversario della nascita, il 10 maggio, di Heydar Aliyev, leader nazionale dell’Azerbaigian e figura viva nel cuore e nei ricordi del popolo azerbaigiano: a lui si deve il passaggio del Paese all’indipendenza e sovranità che lo caratterizza attualmente, e il suo ruolo centrale nello scacchiere internazionale, partner strategico dell’Italia stessa. A ricordarne la figura un video per i visitatori della mostra. I colori, i ritmi e le texture delle opere esposte raccontano un Azerbaigian, la cui scena artistica vive un momento di grande dinamismo e sviluppo, e la cui creatività fonde elementi di modernismo e tradizione, reinterpretata in chiave contemporanea. Le opere spaziano per colori e rappresentazioni, e spesso uniscono la cultura azerbaigiana a quella italiana, testimoniando, oltre che perizia artistica, anche l’amicizia culturale tra i due popoli. L’inaugurazione, l'11 maggio, ha visto i saluti dell’ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia Rashad Aslanov, che ha ringraziato i presenti, e ha ricordato innanzi tutto la fondamentale importanza per la storia dell’Azerbaigian del Leader Nazionale. Nei primi anni ‘90, mentre l’Azerbaigian affrontava la complicata occupazione dei suoi territori e una difficile situazione sociale, Heydar Aliyev dedicò la sua vita alla crescita del suo popolo, ai giovani e alla cultura.
Ad introdurre ai contenuti della mostra la direttrice del Centro Culturale dell’Azerbaigian, Gulnar Taghizada, che ha ricordato le parole del leader nazionale: “La cultura e’ uno dei mezzi più potenti per unire i popoli”. Numerosi gli artisti autori delle opere, presenti in sala per l’occasione. Al termine dei saluti, un ricevimento ha intrattenuto gli ospiti: esponenti del mondo diplomatico, artistico e dei media. La mostra sarà visitabile fino al 17 maggio gratuitamente dalle 12 alle 19, nel cuore di Trastevere, in piazza Mastai 9.

(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia dei quarti agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista azzurro sfida Andrea Pellegrino - in diretta tv e streaming - nel derby italiano degli ottavi del Masters 1000 di Roma. Sinner arriva al match dopo aver eliminato, dopo il bye del primo turno, Ofner al secondo e Popyrin al terzo turno, mentre Pellegrino, partito dalle qualificazioni, ha superato, nel tabellone principale, Nardi, Fils, ritiratosi per infortunio, e Tiafoe.
In caso di passaggio del turno, Sinner sfiderà nei quarti il vincente di Rublev-Basilashvili.

(Adnkronos) - “L’housing sociale non può più essere affrontato come un’emergenza intermittente, ma deve diventare una priorità strutturale stabile all’interno delle politiche e delle pratiche professionali europee”. Lo ha affermato Gloria Brocchi, Chair di RICS (Royal Institution of Chartered Surveyors) Italia, intervenendo alla dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn).
Nel suo intervento Brocchi ha illustrato il lavoro del Leaders Forum Housing promosso da RICS, organizzazione internazionale nata a Londra alla fine dell’ottocento per definire standard condivisi e promuovere etica e professionalità nel settore immobiliare e delle costruzioni. Oggi l’associazione conta circa 140.000 professionisti accreditati in 148 Paesi, con una presenza in crescita anche in Italia.
“Il tavolo europeo sull’housing ha lavorato per individuare priorità comuni tra i diversi stati, con l’obiettivo di sviluppare linee guida utili a professionisti e investitori a livello locale”, ha spiegato Brocchi, sottolineando la volontà di costruire una piattaforma neutrale di confronto e condivisione sui temi dell’abitare sociale.

(Adnkronos) - "Le infermiere e gli infermieri raccolti nelle varie associazioni nazionali costituiscono un vero e proprio esercito del bene. Celebriamo oggi il lungo percorso nella società e nella sanità che la vostra professione ha realizzato nel nostro Paese, che ha vissuto in Italia". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Roma alla Cerimonia in occasione del centenario della Giornata internazionale dell'Infermiere.
"Solidarietà e cura non possono avere carattere di eccezionalità, prendersi cura dell'altro, degli altri è parte essenziale del nostro benessere, della nostra sicurezza, della qualità della nostra vita. Il lavoro generoso e professionale degli infermieri è motore della universalità del diritto alla salute. L'assistenza a chi soffre, la terapia assicurata a chi affronta la malattia, il sostegno a chi non ce la fa da solo, la relazione umana che nasce dalla prossimità sono realtà quotidiana delle vostre vite, non conoscono discrimine, si rivolgono a tutti, senza fare distinzioni per colore della pelle o per condizioni sociali. Il vostro lavoro quotidiano è pertanto un saldo punto di riferimento nella vita dell'intera comunità. Siete protagonisti di diritti sanciti dalla Costituzione". Ha proseguito il presidente della Repubblica. "Gli infermieri -ha quindi ricordato il Capo dello Stato- operano contro la malattia che vulnera l'integrità della persona negli aspetti fisici e morali. Il centro del vostro impegno è quindi la persona. Curare la persona e non soltanto la malattia è un ambito che cambia la prospettiva, che avvertiamo come un impegno più maturo e consapevole nella società e per farlo le professioni infermieristiche divengono in misura sempre maggiore un perno decisivo, tanto più in una medicina che tende a iper tecnologizzarsi. L'infermiere quindi lavora in un crocevia di alti valori umani. Gli infermieri sono oggi 462.000. Sappiamo che si tratta di un numero insufficiente rispetto alle esigenze di cura delle popolazioni. È un tema che non appare eludibile e che interpella formazione e considerazione della centralità di questa funzione, perché la sua centralità è essenziale per il corretto funzionamento della nostra società nel suo complesso. Dobbiamo evitare che i nostri giovani professionalizzati vadano all'estero per trovare riconoscimenti e retribuzioni migliori di quelle che qui possono essere offerte".
"La sanità è un pilastro del welfare, del modello sociale europeo. Il diritto universale alla salute - ha ribadito Mattarella - rappresenta una pietra angolare della nostra democrazia e della nostra stessa libertà. Non dovrebbe esservi neppur bisogno di ricordare che il radicamento necessario dei servizi di cura non può tollerare disparità fra territori, a partire dalle aree interne dell'Italia. Sarebbe come dire un diritto alla salute diseguale per i cittadini".
"La forza etica personale di cristiana solidarietà che aveva animato Florence Nightingale, la pioniera della professione infermieristica, nata, ricordo, a Firenze nel 1820, aveva trovato espressione sui campi di battaglia prima ancora che nelle epidemie che si manifestavano. L'innesco per la creazione del diritto internazionale umanitario durante i conflitti fu prezioso e meriterebbe oggi ben diverso rispetto. Non esito a paragonare a gesti eroici quelli compiuti dai vostri colleghi a Gaza, da un sistema sanitario già fragile che è stato demolito, distrutto, come anche altrove è avvenuto" ha ribadito il presidente, per poi concludere: "Tengo particolarmente a ricordare il contributo decisivo e l'appassionata dedizione che vi ha contraddistinto in occasione della pandemia da Covid. Drammatica, lunga emergenza, che voi avete vissuto con sacrifici immani e con diverse vittime e che qualcuno, dimenticando i tanti morti di quei tragici giorni, vorrebbe derubricare a poco più di una leggera influenza, portando a dimenticare gli sforzi, spesso eroici, ripeto, eroici, e le sofferenze di medici e infermieri, di tutto il personale sanitario".
"In questa giornata -ha concluso il Capo dello Stato- desidero doverosamente ribadire la gratitudine della Repubblica per quel che avete fatto e per quello che continuate a fare ogni giorno, infondendo fiducia, testimoniando umanità e solidarietà, preziose insieme ai trattamenti terapeutici. Lei, presidente Mangiacavalli, ha ricordato il motto 'Nessuno si salva da solo': nei giorni del Covid, fu ricordato con grande autorevolezza, non fu soltanto il riconoscimento del limite umano, ma una presa di coscienza, un salto nei rapporti delle nostre comunità".

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