Roma, confiscato patrimonio da 3 milioni a usuraio 83enne vicino a boss mafia e Banda della Magliana

Unità immobiliari e disponibilità finanziarie per oltre 3 milioni di euro sono state confiscate a un romano di 83 anni, accusato di attività usurarie e di riciclaggio di capitali illeciti fin dagli anni '70 per conto di diverse organizzazioni mafiose e in particolare nell'interesse della Banda della Magliana. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, è stato eseguito dal personale della Divisione Anticrimine della questura di Roma dopo la pronuncia della Cassazione. L'uomo svolgeva attività di usura anche per conto di ‘ndrangheta, camorra e di Cosa Nostra.
L’attività costituisce il parziale epilogo dell’operazione 'Ragnatela' del 2021, nel cui ambito gli specialisti della Divisione Anticrimine avviarono le indagini, ricostruendo la carriera criminale e analizzando la posizione economico-patrimoniale di due persone, il romano di 83 anni e un calabrese della zona dei Castelli Romani, inserito in pericolosissimi contesti di criminalità organizzata di matrice ‘ndranghetista, operante nel mandamento tirrenico, che fece capo alla cosca Piromalli di Gioia Tauro, e quella dei loro nuclei familiari.
Il romano durante un interrogatorio si era definito 'uomo liquido', cioè a disposizione di diverse organizzazioni criminali, con il compito di riciclarne gli enormi proventi illeciti. Nella sua attività di usura era solito vantarsi con le vittime dei suoi intimi rapporti con i vertici della Banda della Magliana e della mafia siciliana.
Tra i beni irrevocabilmente confiscati, entrati a far parte del patrimonio dello Stato, ci sono un complesso immobiliare nel Comune di Rocca di Papa, adibito ad albergo-ristorante, assegnato alla Protezione Civile, una unità immobiliare nel Comune di Roma, nella zona urbanistica della Magliana, disponibilità finanziarie giacenti su diversi rapporti creditizi per un valore complessivo di oltre 300.000 euro. L'uomo, colpito da confisca, non risulta colpito da provvedimenti limitativi della libertà personale e vive nella Capitale.

La testa di un coccodrillo in via di estinzione è stata sequestrata all'aeroporto di Palermo dai finanzieri del Comando provinciale di Palermo e i funzionari Adm. Nell’ambito dell’attività di vigilanza e contrasto sul commercio di specie protette e tutelate, le Fiamme gialle della Compagnia di Palermo-Punta Raisi e i funzionari doganali hanno sottoposto a controllo un passeggero palermitano proveniente da Bangkok via Roma Fiumicino. L’ispezione della valigia ha permesso di rinvenire all’interno la testa di un coccodrillo, appartenente alla specie 'crocodylia spp', in via di estinzione. La testa del rettile, originario delle regioni tropicali e subtropicali dell’Asia, era essiccata e con i denti in vista. Era avvolta in una busta di plastica, aggirando i controlli in Thailandia fino a giungere nello scalo palermitano.
Il reperto è stato sequestrato e al passeggero, denunciato a piede libero, è stata contestata la condotta punita dalla legge con l'ammenda da ventimila a duecentomila euro o con l'arresto da tre mesi a un anno. "Il sequestro di queste specie protette testimonia l’impegno della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella difesa dell’ambiente e della biodiversità - spiegano dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Palermo -, perseguendo i crimini legati al commercio illegale di flora e fauna protetta, un fenomeno che mette a rischio l'ecosistema globale come in questi giorni ribadito nella conferenza globale Cites COP20 che riunisce delegati di oltre 180 Paesi in corso di svolgimento a Samarcanda (Uzbekistan)".

La testa di un coccodrillo in via di estinzione è stata sequestrata all'aeroporto di Palermo dai finanzieri del Comando provinciale di Palermo e i funzionari Adm. Nell’ambito dell’attività di vigilanza e contrasto sul commercio di specie protette e tutelate, le Fiamme gialle della Compagnia di Palermo-Punta Raisi e i funzionari doganali hanno sottoposto a controllo un passeggero palermitano proveniente da Bangkok via Roma Fiumicino. L’ispezione della valigia ha permesso di rinvenire all’interno la testa di un coccodrillo, appartenente alla specie 'crocodylia spp', in via di estinzione. La testa del rettile, originario delle regioni tropicali e subtropicali dell’Asia, era essiccata e con i denti in vista. Era avvolta in una busta di plastica, aggirando i controlli in Thailandia fino a giungere nello scalo palermitano.
Il reperto è stato sequestrato e al passeggero, denunciato a piede libero, è stata contestata la condotta punita dalla legge con l'ammenda da ventimila a duecentomila euro o con l'arresto da tre mesi a un anno. "Il sequestro di queste specie protette testimonia l’impegno della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella difesa dell’ambiente e della biodiversità - spiegano dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Palermo -, perseguendo i crimini legati al commercio illegale di flora e fauna protetta, un fenomeno che mette a rischio l'ecosistema globale come in questi giorni ribadito nella conferenza globale Cites COP20 che riunisce delegati di oltre 180 Paesi in corso di svolgimento a Samarcanda (Uzbekistan)".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà oggi a Parigi, dove incontrerà il capo dell'Eliseo Emmanuel Macron e dove sarà raggiunto dal capo della delegazione di Kiev Rustem Umerov in arrivo da Miami, che lo aggiornerà in modo dettagliato sull'esito dei negoziati di ieri tra Stati Uniti e Ucraina. Intanto sempre oggi l'inviato del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, volerà a Mosca, dove domani è previsto l'incontro con il capo del Cremlino Vladimir Putin, come hanno riferito funzionari americani a diversi media Usa. Trump ha confermato il viaggio di Witkoff in Russia senza specificare la data.
Accompagnato dalla moglie, Olena Zelenska, il presidente ucraino sarà ricevuto questa mattina all'Eliseo da Macron per quella che sarà la decima visita di Zelensky in Francia dallo scoppio della guerra il 24 febbraio del 2022. Secondo la presidenza francese, Macron e Zelensky "discuteranno la situazione e le condizioni per una pace giusta e duratura, basandosi sui colloqui di Ginevra e sul piano americano, e in stretta consultazione con i nostri partner europei". Esamineranno inoltre il lavoro svolto sulle garanzie di sicurezza nel quadro della Coalizione dei volontari, riporta Bfmtv.
Zelensky ha sottolineato ''l'importanza del dialogo costruttivo'' per la pace in Ucraina dopo aver ricevuto dal ''capo della delegazione ucraina Rustem Umerov'' il rapporto ''sui principali parametri del dialogo, sui suoi punti salienti e su alcuni risultati preliminari'' dell'incontro tra Stati Uniti e Ucraina che si è svolto in Florida[1]. Con un messaggio su X, Zelensky ha sottolineato che ''è importante che i colloqui abbiano una dinamica costruttiva e che tutte le questioni siano discusse apertamente e con un chiaro focus sulla garanzia della sovranità e degli interessi nazionali dell'Ucraina''.
Il presidente ucraino si è poi detto ''grato agli Stati Uniti, al team del presidente Trump e al presidente in persona per il tempo investito così intensamente nella definizione delle misure per porre fine alla guerra. Continueremo a lavorare. Attendo con impazienza di ricevere un rapporto completo dal nostro team durante un incontro personale''.
I negoziati tra Stati Uniti e Ucraina che si sono svolti a Miami si sono concentrati sulla definizione del confine di fatto con la Russia in base all'accordo di pace. Lo scrive Axios citando due funzionari ucraini che hanno descritto l'incontro, durato cinque ore, come "difficile" e "intenso", ma produttivo.
"E' stato intenso, ma non negativo. Apprezziamo molto il serio impegno degli Stati Uniti. La nostra posizione è che dobbiamo fare tutto il possibile per aiutare gli Stati Uniti a raggiungere il successo senza perdere il nostro Paese e impedire che si verifichi un'altra aggressione", ha scritto uno dei funzionari ucraini ad Axios dopo l'incontro.

Nasry Asfura, il candidato sostenuto dal presidente americano Donald Trump, è in testa nelle elezioni presidenziali in Honduras secondo i risultati preliminari. Lo ha reso noto la commissione elettorale, secondo la quale Asfura, soprannominato ''il nonno'', ha ottenuto il 40,6% delle preferenze. Ex sindaco di Tegucigalpa, 67 anni, è davanti di 1,8 punti sull'altro candidato di destra, il presentatore televisivo Salvador Nasralla, e di 21 punti sul candidato della sinistra al potere, Rixi Moncada.

"L'Ucraina sta crollando". Vladimir Putin lo dice e lo ripete. La Russia, dice il presidente, sta sfondando e il fronte rischia di crollare in un momento cruciale della guerra. Le parole del leader del Cremlino vengono amplificate dai media che inviano il messaggio da Mosca. E' proprio così? No, per niente, secondo l'Institute for the study of war (Isw), il think tank americano che monitora il conflitto sin dall'inizio.
L'ultimo aggiornamento 'firmato' da Putin risale al 27 novembre[1]: "La dinamica positiva si mantiene in tutte le direzioni dell'operazione militare speciale e il ritmo dell'avanzata aumenta", le parole del presidente che ha fatto riferimento al "possibile il crollo del fronte ucraino nella direzione di Zaporizhzhia. Krasnoarmiysk e Dimitrov sono completamente circondate, Volchansk è quasi completamente nelle mani delle Forze Armate della Federazione Russa". Insomma, un quadro totalmente definito a sentire il Cremlino.
Il megafono di Mosca
I media statali russi hanno amplificato le parole del presidente in un momento chiave del processo negoziale, con l'obiettivo di aumentare la pressione su Kiev e avvicinare la Russia a risultati diplomatici che non potrebbero essere raggiunti sul campo. Anche con video generati con l'intelligenza artificiale, che mostrano in particolare la resa di soldati ucraini, Mosca cerca di alimentare la percezione secondo cui le forze russe inevitabilmente faranno crollare settori della prima linea in Ucraina, distruggeranno le unità d'élite nemiche e demoliranno le capacità dell'esercito di Kiev: il presidente Volodymyr Zelensky e i partner occidentali dovrebbero immediatamente alle richieste della Russia prima che la situazione peggiori ulteriormente.
A 'smentire' Putin, osserva l'Isw, ha provveduto un milblogger affiliato al Cremlino. Nel panorama dell'informazione russa sulla guerra, il ruolo dei blogger militari è sempre stato di primo piano dall'inizio del conflitto.
L'altra versione russa
Secondo il milblogger citato dal think tank, la linea del fronte non sta crollando e la Russia è lontana dalla vittoria. Le forze di Mosca, come enfatizzato da Putin, mantengono l'iniziativa ma lo fanno con notevoli perdite di uomini e mezzi in una guerra di posizione. L'Ucraina, inoltre, non si limita a difendere le proprie posizioni ma contrattacca: per l'Isw, questo quadro è coerente con tutti i dati open source disponibili dal campo di battaglia.
Nel dettaglio, i reparti di Kiev sono attivi nell'oblast di Kharkiv, con tentativi di contrattacco a nordest della città, e reggono agli assalti russi in direzione di Kupyansk e Borova. Non è vero, in sostanza, che i soldati russi abbiano completato la presa di Kupyansk e conquistato la maggior parte di Vovchansk.
Le unità ucraine ricorrono anche a ritirate tattiche, ma questo non equivale all'abbandono della battaglia: la strategia mira a rinforzare altri settori della prima linea o a evitare l'accerchiamento. Le stesse tattiche, d'altra parte, vengono adottate dai reparti russi quando necessario.
L'Isw "continua a ritenere che, sebbene la situazione in alcuni settori specifici della prima linea sia grave, in particolare nelle direzioni di Pokrovsk e Hulyaipole, le affermazioni di Putin e dei media statali russi siano esagerate e non corrispandono alla realtà del campo di battaglia che pretendono di rappresentare". "È degno di nota che la rappresentazione distorta della situazione sul campo da parte del Cremlino fosse così lontana dalla realtà che un importante blogger russo pro-guerra si è sentito in dovere di rilasciare una propria dichiarazione correttiva", la chiosa dell'Institute for the study of war.

Nuova perturbazione di origine atlantica in arrivo sul nostro Paese. Oggi, lunedì 1 dicembre, sono attesi temporali intensi, che si estenderanno a gran parte del Centro-Nord, interessando in particolare i settori tirrenici centro-settentrionali. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata dalla Protezione Civile per la giornata odierna, lunedì 1 dicembre, un'allerta gialla su parte di Emilia-Romagna, Toscana e Lazio. Particolare attenzione in particolare sui rispettivi settori dell'Appennino settentrionale e sui settori costieri tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Le previsioni del tempo per oggi indicano l'arrivo di una vasta area di bassa pressione, presente a nord del Vecchio Continente, si estenderà verso sud, dall'Islanda fino al Mediterraneo, formando un vero e proprio 'canale perturbato', diretto verso l'Italia. Lungo questo flusso si muoveranno continui fronti, perturbazioni e impulsi di aria polare, che viaggeranno rapidamente lungo lo stesso percorso. Il risultato sarà una sequenza di passaggi di maltempo già da ogg', soprattutto sulle regioni del Centro-Sud, che caratterizzeranno buona parte della prima decade di dicembre, fino al Ponte dell'Immacolata.

"Penso che ci siano buone probabilità di raggiungere un accordo" per porre fine alla guerra russa in Ucraina. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump rispondendo ai giornalisti a bordo dell'Air Force One sui colloqui tra funzionari statunitensi e ucraini nel sud della Florida.
Trump, che ha detto di aver parlato con il Segretario di Stato Marco Rubio e l'inviato speciale Steve Witkoff, ha sottolineato, come riporta la Cnn, che i colloqui "stanno procedendo bene. Vogliamo impedire che la gente venga uccisa".
"L'Ucraina ha alcuni problemi difficili, ma credo che la Russia vorrebbe vederli risolti", ha aggiunto il presidente Usa. Pressato per fare chiarezza su questi "problemi difficili", il presidente ha sottolineato una "situazione di corruzione in corso, il che non è di aiuto". Ma, ha sottolineato, "penso che ci siano buone probabilità di raggiungere un accordo".
"Lo scorso mese sono state uccise 27mila persone in questa guerra assurda. Ho parlato con Rubio, l'Ucraina ha qualche problema con le vicende relative alla corruzione, non aiutano. So che l'Ucraina vuole porre fine alla guerra, credo anche la Russia lo voglia. Abbiamo una buona chance di riuscirci"
Rubio sui colloqui: "Molto produttivi, ma resta ancora lavoro da fare"
I colloqui in Florida tra Stati Uniti e Ucraina, per compiere passi verso la fine della guerra tra Kiev e la Russia, sono stati "molto produttivi", ma "resta ancora lavoro da fare". E' la sintesi del segretario di Stato Usa, Marco Rubio che ha parlato con i giornalisti insieme al capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov. L'emissario principale del presidente Volodymyr Zelensky ha salutato i colloqui come "produttivi e di successo".
Al termine del nuovo round di colloqui con l'Ucraina, Rubio ha ricordato che la Russia dovrà avere un ruolo centrale in ogni accordo per mettere fine alla guerra, ammettendo che si tratta di un esercizio "delicato, complicato". "Ci sono molti fattori mobili e ovviamente c'è un'altra parte coinvolta che deve essere parte dell'equazione", ha spiegato il segretario di Stato. In tal senso l'inviato del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, si recherà a Mosca oggi, ha dichiarato un funzionario statunitense.
Rubio ha evidenziato che l'incontro "è stato una sessione molto produttiva e utile, sono stati fatti altri progressi. Continuiamo a essere realistici su quanto sia difficile, ma abbiamo fatto progressi - ha affermato Rubio - credo che qui vi sia una visione condivisa riguardo al fatto che non si tratta solo di mettere fine alla guerra, che è molto importante, ma anche assicurare un futuro all'Ucraina, un futuro che noi speriamo possa essere il più prospero che mai".
Il capo della diplomazia Usa ha spiegato che le due delegazioni hanno ripreso il lavoro fatto la scorsa settimana a Ginevra, sottolineando che le comunicazioni sono andate avanti per tutta la settimana. "Abbiamo avuto un'altra sessione molto produttiva, costruendo su quello fatto a Ginevra e sugli eventi di questa settimana, ma c'è ancora lavoro da fare", ha poi ammesso. "Il nostro obiettivo è un'Ucraina prospera a forte" gli ha fatto eco il capo della delegazione ucraina, affermando che "abbiamo discusso di tutte le questioni importanti per l'Ucraiana. E dagli Usa abbiamo un super sostegno".
Zelensky: "Importante dialogo costruttivo, continueremo a lavorare"
"Oggi, dopo la conclusione dei colloqui negli Stati Uniti, il capo della delegazione ucraina Rustem Umirov ha riferito sui principali parametri del dialogo, gli accenti e alcuni risultati. È importante che ci sia un dialogo costruttivo e che su tutti i temi discussi durante le riunioni si sia parlato apertamente e in modo da garantire il rispetto della sovranità e degli interessi nazionali dell'Ucraina" scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram.
"Ringrazio gli Stati Uniti, la squadra del Presidente Trump e il Presidente in persona per il tempo che dedica così intensamente alla definizione dei passi per concludere la guerra. Continueremo a lavorare".
"Questi sono giorni importanti e molto può cambiare" aveva anticipato nel primo pomeriggio Zelensky in un post su X. "Ci stiamo coordinando a stretto contatto e nei nostri sforzi, e gli sforzi di tutti i nostri partner, le nostre misure congiunte e le nostre posizioni condivise saranno estremamente efficaci", aveva aggiunto il presidente ucraino.
Sempre su X, poi, Zelensky ha riferito della telefonata con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, con cui ha discusso la situazione diplomatica e condiviso un'intesa sulle questioni chiave". "Noi manteniamo pieno coordinamento con la commissione europea e sono grato per il sostegno". "E' anche importante che Ursula riservi una stretta attenzione alla necessità di rafforzare la nostra resilienza di fronte ai costanti attacchi della Russia alle nostre infrastrutture e al settore energetico", ha concluso il presidente ucraino.
Oggi vertice Macron-Zelensky
Il presidente francese Emmanuel Macron riceverà Zelensky lunedì a Parigi, ha ricordato l'Eliseo. Macron e Zelensky "discuteranno della situazione e delle condizioni per una pace giusta e duratura nella continuità delle discussioni di Ginevra e del piano americano e di una stretta concertazione con i nostri partner europei.
Parallelamente faranno il punto sul lavoro avviato sulle garanzie di sicurezza nel quadro della coalizione dei volontari", ha spiegato l'Eliseo. I due presidenti si erano visti a Parigi il 17 novembre scorso.

Arriva lo sconto sul bollo auto a Roma e nel Lazio. Da oggi, lunedì 1 dicembre, parte il servizio online per la domiciliazione bancaria del bollo auto: la Regione Lazio annuncia che in questo modo sarà possibile usufruire della riduzione del dieci per cento sull'importo dovuto per ciascun periodo d'imposta.
Aderire alla domiciliazione bancaria è semplice: basta accedere con Spid, Cie, Cns nella compilazione online della piattaforma dedicata. La domiciliazione deve risultare attiva entro la fine del mese precedente a quello di pagamento. Per promuovere l’iniziativa, la Regione Lazio ha lanciato la campagna 'Dal 2026 il bollo auto pesa meno, scegli il pagamento automatico e risparmia il 10%. Tutte le informazioni su regione.lazio.it/bolloauto.
"Con questa misura perseguiamo un duplice obiettivo: da un lato rendiamo più semplice la vita ai contribuenti, evitando disguidi, dimenticanze e ritardi nei versamenti; dall’altro favoriamo un rapporto più moderno, trasparente ed efficiente tra cittadini e Amministrazione regionale, incoraggiando l’uso di strumenti di pagamento automatici e tracciabili", dice l'assessore al Bilancio, Giancarlo Righini.
"La domiciliazione rappresenta un’opportunità concreta di risparmio per famiglie e imprese del Lazio, in un momento economico ancora delicato, in cui ogni intervento capace di alleggerire il carico fiscale assume un valore significativo. Il beneficio del 10% è un riconoscimento a quei contribuenti che scelgono di adempiere in modo puntuale e costante ai propri obblighi tributari, contribuendo allo stesso tempo a ridurre i costi amministrativi e a contrastare l’evasione", aggiunge.
"Come Assessorato al Bilancio riteniamo fondamentale coniugare il rigore nella gestione dei conti pubblici con un’attenzione concreta alle esigenze dei cittadini. Questa iniziativa va esattamente in questa direzione e segna un ulteriore passo nel percorso di modernizzazione del sistema tributario regionale che stiamo portando avanti", conclude.

Malore per Emma Bonino. La storica leader radicale, fondatrice di +Europa, di 77 anni, è arrivata nella serata di domenica 30 novembre al pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito di Roma, ed è stata ricoverata in terapia intensiva. A quanto apprende l'Adnkronos Bonino è vigile e la situazione è sotto controllo. Atteso nelle prossime ore il bollettino medico.

Malore per Emma Bonino. La storica leader radicale, fondatrice di +Europa, di 77 anni, è arrivata nella serata di domenica 30 novembre al pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito di Roma, ed è stata ricoverata in terapia intensiva. A quanto apprende l'Adnkronos Bonino è vigile e la situazione è sotto controllo. Atteso nelle prossime ore il bollettino medico.
30 novembre 2025 | 23.32
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"Ho fatto coming out con il cardinal Martini". Alfonso Signorini parla così a Che tempo che fa nella chiacchierata con Fabio Fazio nella puntata di oggi, 30 novembre. "Quando insegnavo dai gesuiti sentivo sulle spalle la tradizione di quelle istituzioni culturali, ideologiche. Il Cardinal Martini veniva una volta al mese nel nostro istituto a Milano per tenere ai docenti la 'lectio magistralis'. Io ho fatto coming out molto tardi, a 30 anni, quando mi sono innamorato ho trovato questo coraggio", dice Signorini.
"Quando insegnavo vivevo tutto con molto contrasto interiore, perché non mi sentivo trasparente nei confronti dei miei allievi, dei miei colleghi, e anche di me stesso. Durante quegli incontri si è instaurato tra me e il Cardinale un bel rapporto e ho trovato il coraggio di scrivergli una lettera dicendogli che avrei voluto parlargli", prosegue.
L'incontro è avvenuto. "Lui mi ha ricevuto e ho fatto per la prima volta coming out con il Cardinale. La cosa bellissima è stato il suo silenzio, lui mi ha ascoltato e guardato in silenzio, che è durato 10 secondi ma a me sembravano un’eternità, e mi ha detto, asciuttissimo: 'E che importa? Quando andremo in cielo, il Signore ci chiederà solo quanto abbiamo amato, quanto siamo stati capaci di amare'", racconta. "Per cui ancora oggi quando mi dicono che la Chiesa non accoglie, non è vero: cioè, c'è ancora un'infinità di croste e magagne da togliere, ma chi sono io per giudicare?".

"Ho fatto coming out con il cardinal Martini". Alfonso Signorini parla così a Che tempo che fa nella chiacchierata con Fabio Fazio nella puntata di oggi, 30 novembre. "Quando insegnavo dai gesuiti sentivo sulle spalle la tradizione di quelle istituzioni culturali, ideologiche. Il Cardinal Martini veniva una volta al mese nel nostro istituto a Milano per tenere ai docenti la 'lectio magistralis'. Io ho fatto coming out molto tardi, a 30 anni, quando mi sono innamorato ho trovato questo coraggio", dice Signorini.
"Quando insegnavo vivevo tutto con molto contrasto interiore, perché non mi sentivo trasparente nei confronti dei miei allievi, dei miei colleghi, e anche di me stesso. Durante quegli incontri si è instaurato tra me e il Cardinale un bel rapporto e ho trovato il coraggio di scrivergli una lettera dicendogli che avrei voluto parlargli", prosegue.
L'incontro è avvenuto. "Lui mi ha ricevuto e ho fatto per la prima volta coming out con il Cardinale. La cosa bellissima è stato il suo silenzio, lui mi ha ascoltato e guardato in silenzio, che è durato 10 secondi ma a me sembravano un’eternità, e mi ha detto, asciuttissimo: 'E che importa? Quando andremo in cielo, il Signore ci chiederà solo quanto abbiamo amato, quanto siamo stati capaci di amare'", racconta. "Per cui ancora oggi quando mi dicono che la Chiesa non accoglie, non è vero: cioè, c'è ancora un'infinità di croste e magagne da togliere, ma chi sono io per giudicare?".

Proteste della Roma sul gol del vantaggio del Napoli nel big match della 13esima giornata di Serie A. Al 36' la squadra partenopea recupera palla al limite della propria area e si lancia in contropiede: Neres si invola in campo aperto su assist di Hojlund e batte Svilar in uscita, facendo 1-0. Immediate però le proteste giallorosse per un contatto a inizio azione tra Koné e Beukema.
Al limite dell'area del Napoli infatti, il difensore olandese è intervenuto duramente sul centrocampista francese, con la sua scivolata che ha travolto l'avversario ed è la valsa la riconquista del pallone da cui è arrivato il gol di Neres.
Il contatto tra i due, seppur duro, è arrivato però dopo che Beukema ha toccato il pallone, ecco perché l'arbitro Massa ha deciso di non intervenire, ricevendo la tacita conferma dal Var.

Andrea Kimi Antonelli e un sorpasso incassato all'ultimo giro che ha scatenato alcuni 'dubbi' sui social. Il pilota italiano della Mercedes ha chiuso oggi, domenica 30 novembre, al quinto posto il Gran Premio del Qatar, venendo passato all'ultimo dei 57 giri previsti da Lando Norris, leader del Mondiale Piloti, che ha conquistato così la quarta posizione e soprattutto due punti che posso risultare decisivi per l'esito del Mondiale, che si deciderà nell'ultima gara ad Abu Dhabi dopo il trionfo di Verstappen in Qatar e il secondo posto di Piastri.
Su X tifosi e appassionati stanno puntando il dito contro Antonelli, con qualcuno che 'suggerisce' che il giovane pilota abbia fatto passare Norris di proposito. Una tesi che, in ogni caso, Kimi ha respinto mostrandosi molto dispiaciuto e infastidito per l'errore che gli è costato il quarto posto.
Al termine della gara, in zona mista di fronte ai giornalisti, Antonelli è andato a cercare Verstappen ed è sembrato quasi 'scusarsi' per quella disattenzione, prendendosi l'abbraccio dell'olandese. Poi si è lanciato in un pronostico per il Mondiale: "Per me Max ce la farà. Alla fine si trova in una posizione dove non ha niente da perdere", ha detto a SkySport, "sicuramente ha una buona chance“.

Incidente mortale nel torinese. Intorno alle 15 di oggi, domenica 30 novembre, un 21enne è uscito fuori strada con la propria auto ad Andiolo per motivi ancora da accertare. Il ragazzo, sbalzato fuori dall'abitacolo, ha sfondato il parabrezza ed è morto sul colpo. Sul posto l'intervento dell'elisoccorso e dei carabinieri di Piossasco.

L'Atalanta supera in casa la Fiorentina per 2-0 nella tredicesima giornata di Serie A e rilancia le proprie speranze europee conquistando l'undicesimo posto. I viola restano invece fermi in penultima posizione e in piena zona retrocessione. A decidere sono i gol di Kossounou nel primo tempo e Lookman nella ripresa.
Parte forte la Fiorentina con Kean che si crea un'occasione al 5' ma viene fermato da Carnesecchi. L'Atalanta risponde al 13' con De Ketelaere, questa volta a intervenire è De Gea, che poi deve impegnarsi per respingere un rasoterra di Zappacosta al 27'. Il portiere della Dea è invece impegnato a sventare il tiro di Piccoli al 36', mentre lo spagnolo interviene su De Ketelaere un minuto dopo. Il match al 41', con l'Atalanta che passa in vantaggio grazie al tiro cross di Kossounou, che sfrutta l'assist di De Ketelaere e batte De Gea sul palo lontano.
De Ketelaere, di gran lunga il migliore in campo dei suoi, si mette in luce nella ripresa prima con un tiro al 48' e poi propiziando il raddoppio bergamasco. La sua conclusione viene respinta da De Gea, ma finisce tra i piedi di Lookman, che al 51' insacca il 2-0. La Fiorentina prova a reagire al 63' con Dodo e soprattutto da Kean, che al 76' colpisce il palo di testa. Fermato un minuto dopo anche il colpo di testa di Kean, che poi replica con maggior precisione al 76' e stavolta colpisce il palo sinistro. Termina quindi 2-0 alla New Balance Arena.
Big match in Serie A. Oggi, domenica 30 novembre, la Roma ospita il Napoli - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella 13esima giornata di campionato. I giallorossi sono reduci dalla vittoria in Europa League contro i danesi del Midtjylland, battuti 2-1 in casa, mentre in campionato arrivano dal successo per 3-1 sul campo dela Cremonese.
Ritorno alla vittoria in Europa anche per la squadra di Conte, che ha battuto il Qarabag 2-0 al Maradona, mentre in Serie A ha conquistato i tre punti grazie alla vittoria contro l'Atalanta, battuta in casa 3-1.
Nel prossimo turno di campionato la Roma volerà a Cagliari, mentre il Napoli affronterà in casa la Juventus.
Big match in Serie A. Oggi, domenica 30 novembre, la Roma ospita il Napoli - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella 13esima giornata di campionato. I giallorossi sono reduci dalla vittoria in Europa League contro i danesi del Midtjylland, battuti 2-1 in casa, mentre in campionato arrivano dal successo per 3-1 sul campo dela Cremonese.
Ritorno alla vittoria in Europa anche per la squadra di Conte, che ha battuto il Qarabag 2-0 al Maradona, mentre in Serie A ha conquistato i tre punti grazie alla vittoria contro l'Atalanta, battuta in casa 3-1.
Nel prossimo turno di campionato la Roma volerà a Cagliari, mentre il Napoli affronterà in casa la Juventus.
Big match in Serie A. Oggi, domenica 30 novembre, la Roma ospita il Napoli - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella 13esima giornata di campionato. I giallorossi sono reduci dalla vittoria in Europa League contro i danesi del Midtjylland, battuti 2-1 in casa, mentre in campionato arrivano dal successo per 3-1 sul campo dela Cremonese.
Ritorno alla vittoria in Europa anche per la squadra di Conte, che ha battuto il Qarabag 2-0 al Maradona, mentre in Serie A ha conquistato i tre punti grazie alla vittoria contro l'Atalanta, battuta in casa 3-1.
Nel prossimo turno di campionato la Roma volerà a Cagliari, mentre il Napoli affronterà in casa la Juventus.

Max Verstappen vince il Gran Premio del Qatar e riapre il Mondiale di Formula 1, prendendosi il secondo posto nella classifica generale. Oggi, domenica 30 novembre, il pilota della Red Bull ha trionfato nel penultimo appuntamento della stagione, precedendo la McLaren di Oscar Piastri, partito dalla pole position, e la Williams di Carlos Sainz. Quarto il leader della classifica Piloti Lando Norris. Lontane le Ferrari: Leclerc ottavo, Hamilton 12esimo.
Gp Qatar, ordine d'arrivo
1. Max Verstappen (Red Bull)
2. Oscar Piastri (McLaren)
3. Carlos Sainz (Williams)
4. Lando Norris (McLaren)
5. Kimi Antonelli (Mercedes)
6. George Russell (Mercedes)
7. Fernando Alonso (Aston Martin)
8. Charles Leclerc (Ferrari)
9. Liam Lawson (Racing Bulls)
10. Yuki Tsunoda (Red Bull)
11. Alexander Albon (Williams)
12. Lewis Hamilton (Ferrari)
13. Gabriel Bortoleto (Sauber)
14. Franco Colapinto (Alpine)
15. Esteban Ocon (Haas)
16. Pierre Gasly (Alpine)
Formula 1, classifica Piloti
Lando Norris (McLaren) - 408 punti
Max Verstappen (Red Bull) - 396 punti
Oscar Piastri (McLaren) - 392 punti
George Russell (Mercedes) - 309 punti
Charles Leclerc (Ferrari) - 230 punti
Lewis Hamilton (Ferrari) - 152 punti
Kimi Antonelli (Mercedes) - 150 punti
Alexander Albon (Williams) - 73 punti
Carlos Sainz (Williams) - 64 punti
Isack Hadjar (Racing Bulls) - 51 punti
Nico Hulkenberg (Kick Sauber) - 49 punti
Fernando Alonso (Aston Martin) - 48 punti
Oliver Bearman (Haas) - 41 punti
Liam Lawson (Racing Bulls) - 38 punti
Yuki Tsunoda (Red Bull) - 33 punti
Esteban Ocon (Haas) - 32 punti
Lance Stroll (Aston Martin) - 32 punti
Pierre Gasly (Alpine) - 22 punti
Gabriel Bortoleto (Kick Sauber) – 19 punti
Franco Colapinto (Alpine) – 0 punti
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