
Con l'inizio di dicembre comincia il conto alla rovescia per le feste natalizie. E si moltiplicano gli appuntamenti per gli auguri, a base di aperitivi e panettoni. Si avvia, insomma, la lunga fase degli 'strappi alle regole' alimentari con il rischio di ritrovarsi all'inizio del nuovo anno con qualche chilo di troppo. "Respirare l'aria di festa è benefico. Rinunce e restrizioni non lo sono", dice all'Adnkronos Salute il nutrizionista e fitoterapeuta Ciro Vestita che suggerisce qualche 'trucco' per gestire positivamente i momenti di convivialità tipici di questo periodo. "Tisane e spezzafame naturali, come i finocchi, possono esser di grande aiuto", spiega Vestita.
"Durante questo periodo e nelle feste natalizie - ribadisce - è facile ingrassare perché mangiamo in maniera più disordinata, poi, - in una fase successiva, durante la festa - stiamo anche di più a casa dove non mancheranno gli avanzi. Quindi è facile che scappi un pezzetto di dolce in più, del cioccolato. E alla fine della giornata si arriva ad aver accumulato 5-600 calorie di troppo. Ma qualche stratagemma per evitare questo c'è". Come l'uso di tisane. "Ci sono alcune piante medicali da usare sotto forma di infuso, ad esempio la malva, la melissa, la camomilla e il biancospino, che sono piante sedative, calmanti: frenano la voglia di mangiare, sono 'sazianti' , quindi ci si ritrova la sera ad aver mangiato meno, semplicemente perché questi infusi hanno praticamente bloccato l'appetito. Infine sono ricchissimi di mucillagini e, siccome madre natura non fa mai 'scatole singole', queste tisane servono anche a depurarsi e a disintossicarsi". Ottimo anche il tè verde, "una tazza calda, in questo periodo invernale, è confortevole: spezza la fame ed è ha anche proprietà preventive".
L'altro segreto "è tutto alimentare e si basa sui 'cuori' di finocchio. Prendiamo solo la parte interna" suggerisce Vestita, il resto può essere utilizzato per cucinare o per l'insalata. "Da un finocchio grosso come un pugno rimane praticamente una pallina da ping pong e di questi 'cuori' ne mangeremo circa 5 prima pranzo e prima cena che spezzeranno la fame. Questi ortaggi, in più, sono fortemente diuretici, e ci sgonfiano facendoci sentire meglio". E con gli spritz come la mettiamo? "Beh va valutato non solo l'impatto diretto sulla salute ma anche l'effetto psicologico: una cosa piacevole promuove il benessere facendoci sentire bene, permette la liberazione di endorfine che sono le molecole della felicità. Quindi un po' di spritz e un po' di vino bianco come aperitivo, in piccolissime dosi, possiamo concedercelo con tranquillità. Migliora l'umore e la voglia di star bene. Attenzione, però, perché sono sempre molte calorie. Ma con un po' di buon senso si può fare", conclude.

"Generali è strategica fin dall'inizio". E' quanto risulta abbia detto l'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, a Caltagirone in una conversazione, riportata nel decreto di perquisizione a carico dell'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Luxottica e della controllante lussemburghese Delfin sarl Francesco Milleri e l'amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, per le ipotesi di reato di aggiotaggio e di ostacolo alle autorità di vigilanza per aver, stando agli inquirenti, concordato l'ops da 13,5 miliardi con la quale Mps ha ottenuto il controllo di Mediobanca, prima azionista di Generali.
A proposito dell'Ops difensiva, lanciata da Mediobanca su Banca Generali, Lovaglio ha detto che "lui", cioè Alberto Nagel (ex Ad di Piazzetta Cuccia), "poteva fare solo sta mossa", cioè l'offerta su Banca Generali che avrebbe determinato la dismissione delle quote di Mediobanca in Generali. "Se noi avessimo detto fin dall'inizio - continua Lovaglio - come è vero - che Generali è strategica, lui", sempre Nagel, "avrebbe detto "ah, Lovaglio ha detto che è strategica, adesso io lo frego perché...".
Secondo i pm di Milano, "Lovaglio si è schierato risolutamente contro l'iniziativa di Nagel, simulando relativo disinteresse da parte del Monte dei Paschi al possesso di Generali". Nella conversazione, si legge ancora, "Lovaglio viceversa conferma a Caltagirone che Generali è strategica fin dall'inizio e che le dichiarazioni pubbliche in senso opposto fossero un espediente di comunicazione per non rendere palesi gli accordi presi con i soci Caltagirone e Delfin che, appunto, fin dall'inizio puntavano su Generali, la cosiddetta 'fase due' (rispetto all'Ops su Mediobanca)".
Sono state disposte intercettazioni telefoniche che hanno, a giudizio dei pm di Milano, si legge nel decreto di perquisizione, "dimostrato in modo eclatante l'esistenza di un progetto volto alla conquista di Mediobanca, comune a Caltagirone e all'amministratore delegato di Mps Lovaglio, che anzi si dichiara mero esecutore di un progetto costruito da Caltagirone".
In una intercettazione, all'indomani dell’assemblea del 17 aprile, durante la quale si discute dell'Ops su Mediobanca, Lovaglio riceve i complimenti di Caltagirone. L'ad di Mps: "Cavaliere, allora!". Caltagirone replica: "Ma lei è il grande comandante Lovaglio? [...] Come sta?". A quel punto Lovaglio risponde: "Molto bene! Abbiamo fatto una bella operazione". Caltagirone replica: "Mi pare fantastico, bravo. Io le faccio i complimenti perché è stato molto bravo". L'amministratore delegato afferma: "No no no, lì è stato... il vero ingegnere è stato lei, io ho eseguito solo l'incarico [...] comunque godiamoci questa cosa, è stata... ha ingegnato una cosa perfetta, quindi complimenti a lei per l'idea, esatto". Risponde Caltagirone: "Perfetto, bene. E' andata come doveva, grazie". Lovaglio precisa: "Come meritavamo, facciamo fase due?".

Torna a splendere Castello Utveggio a Palermo e apre le porte alla città a partire dal prossimo venerdì 5 dicembre. Sono terminati i lavori di rifunzionalizzazione del complesso architettonico di stile definito neogotico siciliano o tardo-liberty, edificato tra il 1928 e il 1933 sul primo pizzo del promontorio di Monte Pellegrino, a 346 metri di altitudine. L'edificio, dopo quasi un decennio di abbandono, sarà destinato a centro congressi internazionale o nazionale di altissimo livello, nel rispetto della vocazione euromediterranea che questo luogo ha sempre avuto. Il progetto finanziato dalla Regione Siciliana per un importo complessivo di 5,9 milioni (di cui 4,4 milioni per lavori) ha consentito in poco più di un anno di completare la manutenzione e il recupero degli ambienti, con l'adeguamento alle norme di sicurezza allo scopo di garantirne la piena fruibilità.
Oggi sono state presentate alla stampa le opere realizzate e le nuove opportunità offerte dall'intera struttura, alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani, accompagnato dalla moglie, signora Franca Schifani, del dirigente generale del dipartimento Cerimoniale della Presidenza Francesco Di Chiara, progettista e direttore dei lavori, del dirigente generale del dipartimento dello Sviluppo rurale Alberto Pulizzi, del dirigente generale del comando del Corpo forestale della Regione Siciliana Dorotea Di Trapani, del presidente di Amat Giuseppe Mistretta.
"Restituiamo alla città, dopo anni di ingiustificabile degrado, uno dei simboli di Palermo – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – Ho fortemente voluto fin dal mio insediamento, in continuità col precedente governo, occuparmi personalmente del futuro di questo bene di valore storico e culturale, inserendolo tra i siti presidenziali. Il completamento dei lavori e la riapertura di Castello Utveggio assume un valore ancora più simbolico per il fatto che avviene a pochi giorni dal trentesimo anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II in questo luogo, avvenuta il 23 novembre 1995, in occasione del terzo Convegno delle Chiese d'Italia. Oggi il castello è una struttura moderna e funzionale, che si prepara a diventare un importante polo culturale e turistico, pronto a ospitare eventi e convegni di alto valore culturale scientifico anche di levatura internazionale. La Presidenza della Regione sta predisponendo un apposito disciplinare di gara che stabilisca le modalità di gestione. Ma a prescindere dalla destinazione definitiva che la struttura avrà, dal prossimo venerdì la apriremo gratuitamente per tutti i weekend alla fruizione della città, con visite guidate destinate anche alle scuole".
La Presidenza della Regione ha affidato il servizio di accoglienza e visite guidate al Castello Utveggio alla Biba Tour srl di Palermo. Il venerdì sarà il turno delle scolaresche degli istituti secondari di primo e secondo grado, mentre sabato e domenica ingresso su prenotazione per tutti i visitatori, con tre turni mattutini e tre pomeridiani. Tutte le informazioni e le modalità di prenotazione sono disponibili sul portale della Regione Siciliana www.regione.sicilia.it, in una pagina dedicata. Il Castello Utveggio sarà raggiungibile esclusivamente con una navetta elettrica dedicata, messa a disposizione dall'Amat, che collegherà le falde con il sito. L'iniziativa rientra nell'ambito di un progetto del Comune volto a valorizzare Monte Pellegrino attraverso il potenziamento della linea 812 che già collega il centro della città col Santuario.
Alla gestione e alla sicurezza del Castello contribuiranno vari rami dell'amministrazione regionale. In particolare, il dipartimento dello Sviluppo rurale si occuperà della manutenzione del verde, il Corpo forestale garantirà la vigilanza e la Sas assicurerà la copertura del servizio di portierato. Il sistema di videosorveglianza sarà collegato alla sala operativa unificata della Regione.
''Fare soldi, non fare la guerra''. Titola così il Wall Street Journal sostenendo che il vero piano del presidente americano Donald Trump per l'Ucraina sia finalizzato non tanto al raggiungimento della pace, quanto a far sì che Stati Uniti, Russia e Ucraina diventino partner commerciali. Citando fonti vicino ai colloqui, il giornale scrive che il Cremlino ha proposto alla Casa Bianca di raggiungere la pace tramite gli affari e, con grande costernazione dell'Europa, Washington si è trovata d'accordo sulla linea proposta da Mosca. Le fonti citate dal Wsj affermano che durante l'incontro di ottobre a Miami Beach tra l'inviato speciale americano Steve Witkoff e Kirill Dmitriev, capo del fondo sovrano russo e negoziatore scelto da Vladimir Putin, i due hanno discusso di un piano da duemila miliardi di dollari per far uscire dal tunnel l'economia russa. Un piano che vedrebbe le aziende americane in prima linea rispetto ai concorrenti europei.
Il Wsj spiega che il piano illustrato da Dmitriev consentirebbe alle aziende statunitensi di attingere ai circa 300 miliardi di dollari di asset della banca centrale russa congelati in Europa per progetti di investimento russo-americani e per la ricostruzione dell'Ucraina nel dopoguerra. Inoltre le aziende statunitensi e russe si potrebbero unire per sfruttare le ricchezze minerarie dell'Artico, ha sostenuto Dmitriev. L'obiettivo del Cremlino sarebbe quindi quello di convincere gli Usa a considerare la Russia come una terra di abbondanti opportunità, non come una minaccia militare, secondo funzionari della sicurezza occidentale citati dal Wsj. Proponendo accordi multimiliardari nel settore delle terre rare e dell'energia, Mosca potrebbe ridisegnare la mappa economica dell'Europa, creando al contempo una frattura tra l'America e i suoi alleati tradizionali, scrive il Wall Street Journal.
Dmitriev, ex dipendente di Goldman Sachs, ha trovato partner ricettivi in Witkoff, storico compagno di golf di Trump, e in Jared Kushner, il genero del presidente americano e il cui fondo di investimento Affinity Partners ha attirato investimenti miliardari dalle monarchie arabe. Gli uomini d'affari condividono l'approccio geopolitico del presidente Trump. Se generazioni di diplomatici considerano le sfide post-sovietiche dell'Europa orientale come un nodo da sciogliere con fatica, il presidente immagina una soluzione facile: i confini contano meno degli affari. Negli anni '80 si era offerto di negoziare personalmente una rapida fine della Guerra Fredda, mentre costruiva quella che, a suo dire, ai diplomatici sovietici sarebbe stata una Trump Tower di fronte al Cremlino, con il regime comunista come partner commerciale.
"La Russia ha tante risorse immense, immense distese di territorio", ha dichiarato Witkoff al Wall Street Journal, descrivendo la sua speranza che Russia, Ucraina e Usa diventino partner commerciali. "Se riusciamo a raggiungere questo, tutti prosperano e c'è un vantaggio per tutti'', per cui ''questo sarà un baluardo contro futuri conflitti. Perché tutti prosperano", ha aggiunto. I principali consiglieri presidenziali vedono un'opportunità per gli investitori americani di ottenere accordi redditizi in una nuova Russia del dopoguerra e diventare i garanti commerciali della pace. La Russia ha chiarito a Witkoff e Kushner che preferirebbe le aziende Usa, non quelle degli stati europei i cui leader hanno "fatto un sacco di sciocchezze" sugli sforzi di pace. Una fonte ha affermato al Wsj: "E' l'arte dell'accordo di Trump dire: 'Guarda, sto risolvendo questa questione e ci sono enormi vantaggi economici per l'America, giusto?'".

Andriy Yermak, nato a Kiev il 21 novembre 1971, è stato per anni il braccio destro del presidente Volodymyr Zelensky, considerato la seconda figura più influente dell'Ucraina negli anni della guerra.
La biografia di Yermak
Laureato in diritto internazionale all'Università Taras Shevchenko, ha iniziato la carriera come avvocato, specializzato in proprietà intellettuale e diritto commerciale, prima di passare ai media e al cinema, fondando la Garnet International Media Group e diventando membro delle accademie del cinema ucraina ed europea. L'incontro con Zelensky nel 2011 - quando l'attuale presidente era produttore generale per l'emittente Inter - ha segnato il suo ingresso in politica, fino alla nomina a capo dell'Ufficio presidenziale nel 2020.
Soprannominato il 'Green Cardinal' da Politico per il ruolo influente svolto dietro le quinte e per le apparizioni pubbliche quasi esclusivamente in tenuta militare, Yermak era noto anche come il "vicepresidente non ufficiale" e come il "tagliatore di teste" di Zelensky, per aver rimosso funzionari critici o rivali sulla gestione del conflitto.
Durante l’invasione su larga scala della Russia, ha coordinato operazioni presidenziali, negoziati internazionali e programmi umanitari ("Grain from Ukraine" e "Bring Kids Back Ua" per i bambini deportati), guidando delegazioni ucraine negli Stati Uniti, presso la Nato e altri partner internazionali. Ha promosso sanzioni contro Mosca e sostenuto tutti gli sforzi di pace di Zelensky, ricevendo riconoscimenti internazionali, tra cui il titolo di una delle 100 persone più influenti del mondo da Time nel 2024.
Le critiche e le dimissioni
Figura controversa soprattutto in patria, Yermak è stato criticato per il suo stile autoritario e per aver monopolizzato l'accesso a Zelensky, suscitando sfiducia tra parte della popolazione e dei parlamentari. Dopo aver guidato la scorsa settimana[1] la delegazione ucraina alle discussioni a Ginevra sul piano di pace di Donald Trump, nelle ultime ore si è dimesso in seguito a indagini per corruzione nel settore energetico, collaborando pienamente con le autorità. Zelensky lo ha ringraziato per il contributo patriottico, sottolineando l’avvio di un "reboot" dell’Ufficio presidenziale.

Lo spazio aereo sul Venezuela "sia considerato interamente chiuso". E' l'avvertimento lanciato dal Donald Trump in un post su Truth social: "A tutte le compagnie aeree, i piloti, gli spacciatori di droga e i trafficanti di esseri umani: si prega di considerare lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela come chiuso nella sua interezza", ha scritto il presidente degli Stati Uniti.
Il post arriva dopo che il New York Times rivela che la settimana scorsa il Trump ha avuto un colloquio telefonico con il presidente venezuelano Nicolas Maduro, con cui avrebbe discusso l'ipotesi di un incontro.
La scorsa settimana, la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti aveva avvertito le principali compagnie aeree di una "situazione potenzialmente pericolosa" quando si sorvola il Venezuela a causa di un "peggioramento della situazione di sicurezza e dell’aumento dell’attività militare nel Paese o nei dintorni".
Gli Stati Uniti da tempo conducono operazioni per fermare narcotrafficanti che potrebbero raggiungere le coste americane via mare. Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth avrebbe impartito "ordine di "uccidere tutti" durante il primo attacco dell'amministrazione Trump contro presunti narcos nel Mar dei Caraibi, lo scorso 2 novembre. Lo riporta il Washington Post, secondo cui, dopo un primo raid dei Navy Seal che aveva distrutto l'imbarcazione bersaglio, due uomini sarebbero rimasti aggrappati ai rottami in fiamme. Per eseguire le istruzioni del segretario, fonti citate dal quotidiano sostengono che sia stato ordinato un secondo attacco volto a eliminare i sopravvissuti.
L'inchiesta del giornale descrive l'operazione come l'avvio di una più ampia campagna militare contro presunti narcotrafficanti nel continente americano, una strategia che avrebbe già portato a oltre 20 attacchi contro imbarcazioni sospette e alla morte di più di 80 persone. Alcuni esperti di diritto bellico interpellati dal Post ritengono che l'ordine possa essere illegale: non esisterebbe infatti un conflitto armato tra Stati Uniti e trafficanti, e colpire persone ormai incapaci di combattere potrebbe configurare un crimine di guerra.
Hegseth ha respinto con forza ogni accusa, definendo quanto scritto "fake news" e accusando il quotidiano di voler screditare le forze armate. "Come sempre, le fake news stanno fornendo un resoconto fabbricato, infiammatorio e denigratorio per screditare i nostri incredibili guerrieri che combattono per proteggere la patria", ha scritto su X. Il segretario ha ribadito che gli attacchi sono "colpi letali e cinetici" mirati a "fermare droghe letali, distruggere i narco-boat e uccidere i narco-terroristi che stanno avvelenando il popolo americano", aggiungendo che "ogni trafficante che uccidiamo è affiliato a un'Organizzazione Terroristica Designata".

L’Associazione internazionale degli esorcisti dopo l’ultimo atto di sacrilegio avvenuto in una chiesa di Ostia, sul litorale romano, lancia un allarme: “Dal furto delle ostie consacrate al nefando sacrilegio di un luogo di culto, non c’è limite agli atti di blasfemia sempre più diffusi in Italia e all’estero: un disegno che sembra quasi organizzato e che, in ogni caso, è ispirato dal padre della menzogna, nemico di Dio e del genere umano”. Ripercorrendo i recenti casi avvenuti nel Belpaese ma pure all’estero gli esorcisti denunciano una “precisa strategia” dietro questi atti chiedendo lo stop a “tanto abominio”.
Gli esorcisti ripercorrono i casi: “A Ostia, diocesi di Roma, la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari è stata oggetto di un gravissimo e ripugnante atto sacrilego[1] avvenuto nel pomeriggio di martedì 25 novembre. Soggetti ignoti, che definire vandali è un eufemismo, si sono introdotti nella chiesa, profanandola con escrementi umani collocati in diversi punti dell’edificio, incluso l’altare dove si celebra il Sacrificio Eucaristico. In ottemperanza alle norme canoniche, come Atto di Riparazione per l’abominio compiuto, verrà celebrata una messa. Nel frattempo, forze dell’ordine e inquirenti stanno indagando. Analoghi atti esecrabili sono stati compiuti all’inizio di novembre in Piemonte. Nella chiesa parrocchiale dell’Assunzione di Maria Vergine, a Casale Monferrato (Alessandria), è stato bruciato un testo sacro. Inoltre, al centro della navata, ignoti hanno abbandonato dell’immondizia. In quella circostanza l’occasione è stata offerta senza dubbio da Halloween, evento purtroppo pericolosamente sottovalutato. Non più tardi di un mese fa, sempre in Piemonte, a Salsasio di Carmagnola (Torino) una coppia è stata sorpresa dal parroco a consumare atti sessuali all’interno della chiesa parrocchiale. È seguita una liturgia riparatoria per il vergognoso atto sacrilego”.
Le profanazioni anche Oltralpe: “Nella Francia che un tempo fu il regno del re Luigi IX, ovvero San Luigi dei Francesi, sempre in occasione dello scorso Halloween, in una chiesa sconsacrata di Montpellier, si è tenuto uno degli eventi del festival 'Ex Tenebris Lux'. Il titolo? 'Dark Halloween': in pratica una orribile mascherata con performance da messa nera (lo zelo occultista non lesina sulla fantasia). Va precisato che nella chiesa sono ancora presenti le tombe di due vescovi, e ciò ha suscitato lo sdegno dell’arcivescovo di Montpellier Mons. Norbert Turini e dei fedeli che hanno lanciato una petizione. L’Arcivescovo ha ricordato la definizione di laicità, che, com’è definita dalle leggi della Repubblica Francese, 'non consiste nel cancellare ogni presenza religiosa dalla sfera pubblica', ma ‘richiede il rispetto reciproco tra tutti i cittadini, indipendentemente dal loro credo’”.
Gli esorcisti parlano di una strategia precisa: “Dalla sottrazione sacrilega di ostie e sacri vasi, come accaduto alla fine di ottobre nella chiesa del Monastero di Santa Margherita a Bevagna (Perugia), arcidiocesi di Spoleto-Norcia, si passa - in Italia e all’estero - a questa ulteriore strategia: la profanazione del luogo sacro, o carico di memorie religiose, realizzata anche in pieno giorno, secondo una pianificazione esplicita per suscitare il maggiore scandalo nei fedeli. Gesto di profanazione inaccettabile che richiama gli atti inconsulti consumati non molto tempo fa persino sull’Altare della Confessione nella Basilica di San Pietro”. A tutte le comunità parrocchiali e le diocesi ferite da questi fatti vanno “la massima solidarietà e vicinanza nella preghiera dell’Associazione Internazionale Esorcisti”.

Un uomo e una donna sono stati trovati senza vita, entrambi uccisi da colpi di pistola, nella villetta al 17 di via Sardegna, a Po' Bandino, una frazione di Città della Pieve, in provincia di Perugia. E' successo intorno alle 13. Sul posto i carabinieri impegnati nelle indagini.
Non è esclusa, al momento, l'ipotesi dell'omicidio suicidio. I due non avevano figli insieme, mentre la donna, che viveva con il compagno dopo una precedente relazione, ne aveva uno oggi 35enne.

La principessa Kate ha riunito, la prossima settimana all'Abbazia di Westminster, un cast stellare per i canti natalizi che daranno il via alle celebrazioni di Natale della famiglia reale. Promosso dalla principessa e sostenuto dalla Royal Foundation, l'evento 'Together at Christmas' ha l'obiettivo di ''celebrare l'amore in tutte le sue forme'', ovvero "l'amore all'interno delle famiglie, attraverso le amicizie, tra le comunità o i potenti momenti di gentilezza tra sconosciuti", si legge in una nota.
A chi sono rivolte le celebrazioni
Il principe William terrà una lettura all'evento e si prevede che la coppia sarà accompagnata, come di consueto, dai loro tre figli: il principe George, la principessa Charlotte e il principe Louis. In particolare, l'evento celebrerà le persone provenienti da tutto il Regno Unito che hanno dedicato o offerto volontariamente il loro tempo per essere presenti con gli altri, hanno guidato iniziative che uniscono le persone nella loro comunità o hanno offerto una mano a chi li circondava.
Quali saranno i canti natalizi
Combinando elementi tradizionali e moderni per coinvolgere persone di tutte le fedi e di nessuna, la funzione vedrà il coro dell'Abbazia di Westminster, famoso in tutto il mondo, cantare alcuni dei canti natalizi più amati della nazione, insieme alle esibizioni musicali di Hannah Waddingham, Dan Smith, Griff, Katie Melua e del gruppo di musica folk della Cornovaglia, Fisherman's Friends, come spiega il Daily Mail.

Antonella Mosetti sarà ospite oggi in studio a Verissimo per un’intervista ritratto della sua vita privata e professionale. La showgirl riappare in televisione dopo la sua partecipazione all’Isola dei famosi, conclusa prematuramente a causa del dolore per un lutto familiare.
Antonella Mosetti, chi è
Antonella è una showgirl italiana, ha fatto il suo esordio in tv nel 1993 con ‘Non è la Rai’, il programma di Italia 1 a cui partecipa per due stagioni. Negli anni successivi comincia a essere un ospite fisso in diversi programmi televisivi, in alcuni compare in veste di ballerina, come in ‘Ciao Darwin’. Nel 2001 affianca Mike Bongiorno alla conduzione di ‘Paperissima Sprint’, mentre l’anno successivo approda in Rai, dove presenta lo show pomeridiano 'Casa RaiUno' insieme a Massimo Giletti. Nel 2016 partecipa alla prima edizione del 'Grande Fratello Vip', in coppia con la figlia Asia Nuccetelli. E nel 2019 partecipa come giurata a ‘All Together Now’.
Vita privata
Antonella Mosetti è stata sposata dal 1995 al 2003 con Alessandro Nuccetelli, padre di sua figlia Asia, nata nel 1996. Terminato il matrimonio, la showgirl vive una relazione con Davide Lippi, finita però a causa di un tradimento da parte di lui.
Nel 2007 comincia la storia, da lei definita "la più importante della mia vita", con il campione olimpico di scherma Aldo Montano, fino al 2012. La coppia sognava di costruire una famiglia. Un sogno infranto da due dolorosi aborti spontanei: "Fui operata d'urgenza. Non c’era più nulla da fare. Siamo stati malissimo", aveva rivelato la showgirl. "Ne abbiamo persi due nell'arco della nostra storia. Il primo è stato un fulmine a ciel sereno. Il secondo, invece, un colpo al cuore".
La morte del padre
Antonella Mosetti aveva abbandonato prematuramente L’Isola dei Famosi Dopo giorni di profonda crisi, spiegando che il motivo era legato al dolore per la perdita del padre, un lutto troppo grande e difficile da superar. "Sono venuta qua per ritrovare il mio papà, ma mi sono sentita ancora più lontana da lui", aveva detto in lacrime.
Mosetti era apparsa in crisi sin dai primi giorni in Honduras. La fame e la stanchezza della prima settimana si erano sommate alla mancanza del padre scomparso poco mesi prima. "Non ce la faccio neanche a parlare. Mi dispiace tanto. Non ho ancora elaborato la morte di mio papà e non riesco a stare ferma nella noia", aveva raccontato la concorrente in diretta. "Ho un dolore talmente forte che la notte mi sveglio per la nausea, non dormo. Sono esaurita. Questa cosa mi fa stare troppo male. Non riesco neanche a spiegarlo", aveva aggiunto.

Deep Tier, Ferrarelle, Olidata. Sono solo alcuni dei nomi svelati ieri al Radisson Blu Ghr Hotel di Roma come vincitori della prima edizione dei Money Awards 2025[1], il riconoscimento ideato da Money.it[2] in collaborazione con Creditsafe per celebrare le eccellenze dell’imprenditoria italiana.
Sul podio delle aziende che hanno registrato la maggiore crescita annua, la categoria Growth Money Awards ha premiato Deep Tier per l’Area Nord, Olidata per l’Area Centro e Lion Green per il Sud e le Isole. Luca Berti, country manager e Ceo di Creditsafe Italia, ha sottolineato come i dati siano lo strumento strategico per una crescita solida e sostenibile, mentre i valori aziendali guidano decisioni consapevoli.
Nella sezione Future Money Awards, dedicata all’innovazione e alla sostenibilità, i riconoscimenti per la sostenibilità sono andati a Id Lab(primo posto), Glocal Act S.r.l. Società Benefit (secondo posto) e Ferrarelle Società Benefit (terzo posto), mentre per l’innovazione il podio ha visto Yocabe al primo posto, seguita da D-Orbit S.p.A. e AS Labruna S.r.l. Ai vincitori è stato consegnato anche un oggetto di design simbolico realizzato con il legno d’ulivo pugliese colpito dalla Xylella, a cura di Piticagna – Rituali dal Sud, un gesto di rinascita e resilienza.
Il pubblico di Money.it[3] ha espresso le proprie preferenze online, assegnando i People’s Money Awards a Pack S.r.l., come miglior startup innovativa, e a Temu, come miglior e-commerce. A guidare la cerimonia è stato Luca La Mesa, imprenditore e investitore, seguito dai saluti di Antonella Coppotelli, responsabile Marketing & Pr di Money.it, che ha sottolineato come il premio voglia dare visibilità alle eccellenze italiane meno conosciute ma fondamentali per il tessuto economico del Paese. Durante la serata si sono svolti anche due panel tematici: il primo su sostenibilità e innovazione, con Dimitri Stagnitto, Luca Berti, Alfonso Pecoraro Scanio e Simona Falasca, il secondo sul ruolo delle startup e degli e-commerce come motori di sviluppo, con Gianmarco Carnovale, Benedetto Buono, Filippo Aparo e Michele Franzese.
Dimitri Stagnitto, Founder di Money.it[4] , ha spiegato come l’obiettivo dei Money Awards sia riconoscere le realtà più brillanti e stimolare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali: “Vogliamo celebrare chi fa innovazione, chi cresce con responsabilità e chi ispira altri a farlo.” La prima edizione si chiude così con un successo e con l’appuntamento già fissato alla prossima edizione, pronta a premiare le nuove eccellenze del panorama imprenditoriale italiano.

Una parte del soffitto di un'abitazione è crollata oggi, sabato 29 novembre, intorno alle 9.30 di questa mattina a Boretto, in provincia di Reggio Emilia. Feriti in modo non grave una donna di 91 anni e il figlio con lei in casa, un 65enne residente a Brescello.
Sul posto i carabinieri della Radiomobile di Guastalla e una squadra dei vigili del fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'immobile, dichiarato non agibile in attesa di ulteriori verifiche strutturali. Madre e figlio sono stati trasportati al pronto soccorso di Guastalla per gli accertamenti e le cure del caso. Nessuno dei due è in pericolo di vita.

"Gli infermieri rappresentano una parte fondamentale del capitale umano del Servizio sanitario nazionale e il loro contributo non è accessorio, ma strutturale". Gli interventi sulla professione rispondono a "tre esigenze decisive per il Paese: rafforzare la sanità territoriale, affrontare la sfida della cronicità e dell’invecchiamento e ridurre le disuguaglianze di accesso". Lo ha detto Mariella Mainolfi, direttore generale delle Professioni sanitarie e delle politiche in favore del Ssn del ministero della Salute, intervenendo al panel 'Un nuovo sistema sanitario. La riforma in cammino’'del Forum Risk Management di Arezzo.
Sul territorio, "l’infermiere è protagonista della riforma del Pnrr, anche grazie alla figura dell’infermiere di famiglia e comunità, introdotta prima ancora dei nuovi percorsi specialistici - ha spiegato Mainolfi - con una popolazione che invecchia con bisogni sempre più complessi, la figura infermieristica è chiave nella gestione integrata delle fragilità. Inoltre, per capillarità e prossimità, sono i professionisti più idonei a colmare le distanze fra i territori e raggiungere periferie, aree interne e famiglie fragili". Questo professionista è quindi "determinante per la coesione sociale" e per la tenuta del Ssn.
Le risorse stanziate dal governo "puntano a rafforzare attrattività, permanenza e condizioni di lavoro, 3 aspetti decisivi per il futuro del Ssn", ha sottolineato Mainolfi. "Nella legge di bilancio 2026 vediamo uno stanziamento aggiuntivo di 195 milioni che porterà l’aumento medio a circa 701 euro annui, fino a 1.600 euro considerando anche l’incremento della precedente legge di bilancio”. Inoltre, le assunzioni straordinarie a tempo indeterminato, in deroga ai vincoli di spesa, rappresentano un "intervento atteso e necessario per rafforzare i settori più critici", aggiunge. Sul fronte fiscale, ha ricordato la dirigente, la tassazione agevolata al 15% sulle prestazioni aggiuntive e sul trattamento accessorio, cumulata per gli infermieri con la detassazione al 5% dello straordinario. Misure specifiche sono rivolte anche ai pronto soccorso, "con maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi per valorizzare il personale. Sono interventi economici, non sufficienti da soli - ha osservato - ma indispensabili per sostenere attrattività, retention e qualità del lavoro infermieristico".
L’assistente infermiere, figura introdotta "con il contratto collettivo 2022–2023, ora serve garantire coerenza e qualità del percorso formativo". A tale proposito, una nota indirizzata a breve a tutte le Regioni dal governo, secondo Mainolfi, dovrebbe chiarire che "la formazione deve essere erogata esclusivamente dalla sanità e dagli infermieri. Non dai centri regionali di formazione". Una precisazione necessaria dopo che alcune Regioni avevano avviato percorsi non allineati. L’intervento si inserisce nel lavoro congiunto tra ministero, Fnopi, Agenas e Regioni.
"Abbiamo costruito linee guida condivise - ha chiarito - per garantire una messa a terra uniforme". Parallelamente, ha assicurato l’esperta, prosegue la revisione del profilo dell’Oss e il percorso delle specializzazioni infermieristiche, "pilastri per percorsi di carriera orizzontale e competenze avanzate. Liberare l’infermiere dalle attività a maggiore standardizzazione - ha concluso - significa migliorare la qualità dell’assistenza e sostenere l’evoluzione della professione".
Le persone con malattie elettrosensibili ambientali, che avvertono sintomi fisici oppure psicologici che attribuiscono all'esposizione a campi elettromagnetici di vario tipo, come quelli emessi da cellulari, Wi-Fi e altri dispositivi elettronici, si rivolgono “al Servizio sanitario nazionale facendo una miriade di esami, che sono a carico del Ssn, ma che non hanno mai una diagnosi certa: non esiste infatti un biomarcatore”. Così Stefano Moriconi, Direttore dell’Ufficio 5 Consiglio superiore di sanità intervenendo al Forum Risk Management, ad Arezzo.
“Purtroppo queste persone sono costrette a convivere con delle patologie molto poco diffuse che rendono la vita difficile anche all'interno degli appartamenti - spiega Moriconi - Ad esempio, non possono vivere in una casa di campagna dove sia presente il tufo, in quanto emette radon. Sono malattie difficili da identificare: i pazienti hanno dei malesseri generali e, prima che un medico possa riuscire ad arrivare a una diagnosi o comunque ad avvicinarsi, passano almeno 10 anni”. Si arriva infatti a definire “un quadro sintomatologico: non sono delle diagnosi ben definite ma un insieme di sintomi, soprattutto la stanchezza, un’astenia, talvolta confusa con la fibromialgia”, di cui invece è possibile fare diagnosi. Il problema è che “il servizio sanitario è gravato da tutta questa serie di esami”, senza arrivare a una diagnosi.

“Con l'80% dei principi attivi che servono per i farmaci salvavita prodotto in Cina e in India, ci dobbiamo riappropriare della grande chimica di base, dobbiamo fare in modo che in Italia si possa produrre, si possa essere autosufficienti nella produzione di farmaci salvavita”. Così Marcello Gemmato, sottosegretario al ministero della Salute, intervenendo al Forum Risk Management, ad Arezzo, conferma “l’impegno di licenziare” la legge delega sul Testo unico della legislazione farmaceutica “entro dicembre 2026 per dare un perimetro di certezza al cittadino, ai players internazionali”. L’impegno è di “rendere accessibile il farmaco, da un lato, e fare chiarezza” con un “ Testo unico che dirima la questione di 100 leggi e 700 norme che si sono affastellate con anche 2 regi decreti, uno del 1934 e l'altro del 1938 - ” per definire “un perimetro all'interno del quale declinare puntualmente: il diritto del cittadino d'accesso al farmaco; il ruolo della farmacia; quello della digitalizzazione, come strumento di erogazione di prestazioni sanitarie e quindi di salute; il ruolo strategico dell'industria farmaceutica italiana che quest'anno ha cubato 56 miliardi di euro, prima in Europa”, perché possa “essere ulteriormente attrattiva”.
La Toscana, è “una regione in cui l'industria farmaceutica è molto presente, è molto attrattiva - sottolinea Gemmato - La Toscana è indubbiamente una delle regioni più performanti per presenza di industria farmaceutica, aggiungerei italiana, che è un ulteriore elemento di orgoglio”. Con la produzione in Italia, il cittadino ha la “certezza che laddove vi dovessero essere dei problemi - l'abbiamo visto purtroppo durante il Covid con le mascherine, con i dispositivi di protezione individuale - si possa avere la certezza di continuare ad avere il farmaco”. Attualmente, se “l'India e la Cina dovessero sospendere l'invio dei principi attivi per allestire farmaci salvavita, noi avremmo l'orizzonte di qualche settimana di autonomia, poi non avremmo più farmaci per curare gli italiani. È un problema europeo ed italiano - conclude - In Italia ce ne stiamo occupando puntualmente anche con questa legge”.

Costantino Vitagliano sarà ospite oggi, sabato 29 novembre, a Verissimo per un'intervista intima in cui ripercorre gli ultimi anni della sua vita, segnati da una malattia autoimmune, che provoca problemi ai vasi sanguigni.
Costantino Vitagliano chi è
Costantino Vitagliano è nato a Milano nel 1974. Prima di apparire sul piccolo schermo ha svolto diversi lavori come barista, ragazzo immagine, spogliarellista e modello. Nel 2003 è diventato noto al grande pubblico grazie alla partecipazione a ‘Uomini e Donne’ dove prima è sceso le scale come corteggiatore e poi come tronista.
Ha lasciato il programma con Alessandra Pierelli, con la quale è andato a vivere, tra il 2004 e il 2005, una storia d'amore sotto gli occhi attenti delle telecamere: la coppia ha preso parte a 'Buona Domenica'.
Nel 2007 ha posato nudo per il calendario di MAX. Ha partecipato a diversi programmi televisivi e nel 2016 è stato tra gli inquilini della prima edizione del Grande Fratello Vip.
La vita privata
Costantino Vitagliano dopo la fine della relazione con Alessandra Pierelli è stato legato sentimentalmente a Linda Santaguida. Nel 2013 ha conosciuto Elisa Mariani e nel 2015 la coppia ha avuto una bambina: è nata la figlia Ayla. Nel 2014, tuttavia, i due hanno ufficializzato la fine della loro relazione.
La malattia
Nel 2024 l’ex tronista ha dichiarato di soffrire di una malattia autoimmune che provoca problemi ai vasi sanguigni. A Verissimo, ha raccontato per la prima volta della scoperta della malattia: "Mi ero rotto un tendine, giocando con mia figlia sul divano. Una sera sono andato a fare un controllo e il medico mi ha fatto fare un'ecografia: è venuta fuori una macchia sull'aorta addominale". Dopo un mese di ricovero in ospedale è arrivata la diagnosi: "Sono un autoimmune, non sapevo nemmeno cosa volesse dire. La mia malattia mi porta ad avere una massa che mette in pericolo la mia aorta addominale. Quindi non si sa cosa potrebbe capitarmi da un momento all'altro".
Ospite nel salotto di Caterina Balivo a La volta buona il 25 settembre 2025 il modello ha aggiornato il pubblico sulle sue condizioni di salute. "Dovrò curarmi per tutta la vita ma ci sono delle belle novità. Ho tolto il cortisone, prima ne prendevo un grammo al giorno. Mi cambiava parecchio l'umore, adesso faccio solo poche iniezioni al mese. Questo mi sta aiutando ad avere prospettive diverse sulla mia vita anche perché quando mi sono ammalato vedevo tutto nero", ha detto Vitagliano.
Il 51enne ha raccontato di aver perso circa 30 kg e di essere riuscito a recuperarne 20: "Sono stato circa 40 giorni in ospedale per capire cosa avessi, quando sono tornato a casa ero un'altra persona. Non ero più io". Oggi, grazie alle cure, non rischia più la vita: "Grazie alla terapia sono sotto controllo e tutto procede bene, la stiamo tenendo a bada".

L’Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli' presenterà pubblicamente l’opera dell’artista Christian Leperino, commemorativa del martirio del Beato Rosario Livatino, in occasione di un convegno dal titolo “Rosario Livatino, beato, magistrato… un giovane”, che si terrà il prossimo 2 dicembre presso l’Aulario dell’Ateneo, in via R. Perla 21 a Santa Maria Capua Vetere. Donata dalla Fondazione San Giuseppe dei Nudi, l’installazione permanente del monumento nei locali dell’Ateneo, ambisce ad infondere negli animi dei giovani i fermenti della verità e della giustizia, i valori fondamentali che hanno ispirato la vita del giovane magistrato.
Interverranno all’evento, per una riflessione viva e profonda sulla vita e sull’operato del giudice Livatino, dopo i saluti introduttivi del Magnifico Rettore, professor Gianfranco Nicoletti e del Vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino, dott. Domenico Airoma, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On. Alfredo Mantovano, S.E. l’Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta, mons. Pietro Lagnese. Le conclusioni saranno affidate alla Presidente della Corte d’Appello di Napoli, dott.ssa Maria Rosaria Covelli.
"Un uomo di legge che ha servito lo Stato con rigore, equilibrio e professionalità - afferma il Rettore Nicoletti - la sua grandezza risiedeva non solo nella sua competenza giuridica, ma anche e soprattutto nella sua integrità morale e nella sua profonda fede cristiana. Sono particolarmente orgoglioso di ospitare presso il nostro Ateneo questo monumento che sarà fonte di ispirazione per noi e soprattutto per i nostri giovani e che infonderà lo stesso coraggio, la stessa rettitudine e la stessa dedizione al bene comune che hanno caratterizzato la vita del Giudice Beato".

Stasera, sabato 29 novembre, in prima serata su Canale5 l’appuntamento è con una nuova puntata di ‘Tu si que vales’ e con nuove eccellenti performance di artisti di tutte le età e provenienti da tutto il mondo.
Uno show ricco di artisti capaci di dimostrare tutto il loro talento. Tra questi: maghi, mentalisti, ballerini, acrobati, cantanti, attori, sportivi, giocolieri... pronti a esibirsi sul palco per provare a conquistare il sì dalla giuria composta da: Maria De Filippi, Paolo Bonolis, Rudy Zerbi, Luciana Littizzetto e Sabrina Ferilli che anche questa settimana vestono i panni di grandi artisti della musica insieme a Diletta Leotta, Luca Laurenti, Nicolo’ De Devitiis, Pio e Amedeo.
A condurre lo show l’affiatato trio formato: Giulia Stabile, Alessio Sakara e Martin Castrogiovanni.

Il Como si allarga. Il club lariano, protagonista di una stagione sin qui eccellente in Serie A, sbarca nel mondo dei videogame con il Como Gaming Club e si presenta con un acquisto super.
"Il Como Gaming Club non è concepito come un reparto di eSport. È uno spazio creativo che riunisce tifosi, creators, famiglie e giovani attraverso il gioco, la cultura e il linguaggio contemporaneo", chiarisce la società lombarda. "La storia inizia con Anders Vejrgang. Uno dei giovani giocatori più riconosciuti nella scena EA SPORTS FC, Anders entra a far parte del Como 1907 come nuovo giocatore professionista dei Lariani. Rappresenterà il Club nella EA SPORTS FC eSupercup 2025 e nella eSerie A Goleador 2026, indossando i nuovi colori e il nuovo logo creati per il progetto", annuncia la società. Vejrgang, danese, a 20 anni è uno dei gamer più quotati quando si parla di FC, il videogame più quotato quando si parla di calcio. L'annuncio del Como piomba sui social e viene accolto dai cultori dei videogame come una bomba di mercato: "Hanno preso Maradona", commenta un utente.
"Il suo arrivo segna l’intenzione alla base del Como Gaming Club: entrare nel mondo dei videogiochi con attenzione, ambizione e una chiara identità, non limitarsi ad aprire un reparto eSport. Anders incontrerà i fan durante la Milan Games Week nell’ambito della presenza del Club allo stand DNSTY e delle attività principali dell’evento", dice il Como.
Il progetto fa già parte della vita interna del Club. I dipendenti di tutto il Como 1907 hanno aderito alla League of Brands, un torneo nazionale per le aziende italiane. La squadra di Como ha raggiunto le Final Four, che si terranno domenica 30 novembre: "Questo coinvolgimento riflette lo spirito del Como Gaming Club: un luogo dove il gioco, la cultura e la connessione possono coesistere naturalmente con il calcio".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato Rustem Umerov a capo della delegazione ucraina per i negoziati di pace, in sostituzione di Andriy Yermak che si è dimesso, travolto dallo scandalo corruzione che sta interessando il Paese. Lo riferiscono i media ucraini. Segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell'Ucraina, Umerov ha ricoperto in passato il ruolo di ministro della Difesa del governo di Kiev.
L'ex capo dell'ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak è pronto ad andare ''al fronte'' a combattere contro i russi dopo essersi dimesso dal suo incarico. Lo scrive il New York Post in esclusiva, annunciando di aver ricevuto un messaggio dall'ex braccio destro del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Vado al fronte e sono pronto a qualsiasi rappresaglia", ha dichiarato Yermak al New York Post, "sono una persona onesta e perbene". Non specificando quando sarebbe partito e annunciando che non avrebbe più risposto a richiesta di commento, Yermak ha poi detto al giornale che "ho servito l'Ucraina ed ero a Kiev il 24 febbraio", giorno in cui la Russia ha lanciato la sua guerra su vasta scala. "Forse ci rivedremo. Gloria all'Ucraina", ha aggiunto. "Sono stato screditato e la mia dignità non è stata tutelata, nonostante sia a Kiev dal 24 febbraio - ha detto - Non voglio creare problemi a Zelensky, andrò al fronte''.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato Rustem Umerov a capo della delegazione ucraina per i negoziati di pace, in sostituzione di Andriy Yermak che si è dimesso, travolto dallo scandalo corruzione che sta interessando il Paese. Lo riferiscono i media ucraini. Segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell'Ucraina, Umerov ha ricoperto in passato il ruolo di ministro della Difesa del governo di Kiev.
Delegazione Kiev guidata da Umerov in viaggio verso Usa per colloqui
Una delegazione ucraina guidata da Umerov e incaricata di portare avanti negoziati di pace è in viaggio verso Miami, in Florida, dove incontrerà l'inviato speciale di Donald Trump Steve Witkoff e il genero del presidente americano Jared Kushner. Lo scrive Axios citando fonti ucraine, secondo le quali della delegazione fanno parte anche il vice ministro degli Esteri di Kiev Sergiy Kyslytsya, il capo di stato maggiore ucraino Andrii Hnatov e funzionari dell'intelligence ucraina.
Yermak: "Vado al fronte, sono una persona perbene"
Yermak, che si è dimesso dopo le perquisizioni effettuate nella sua casa dalle agenzie anticorruzione nazionali[1], finora è stato protagonista dei colloqui con gli Stati Uniti nella ricerca di una soluzione negoziale alla guerra con la Russia. Yermak si è detto pronto ad andare ''al fronte'', scrive il New York Post in esclusiva, annunciando di aver ricevuto un messaggio dall'ex braccio destro del presidente ucraino.
"Vado al fronte e sono pronto a qualsiasi rappresaglia", ha dichiarato Yermak al New York Post, "sono una persona onesta e perbene". Non specificando quando sarebbe partito e annunciando che non avrebbe più risposto a richiesta di commento, Yermak ha poi detto al giornale: "Ho servito l'Ucraina ed ero a Kiev il 24 febbraio", giorno in cui la Russia ha lanciato la sua guerra su vasta scala. "Forse ci rivedremo. Gloria all'Ucraina", ha aggiunto. "Sono stato screditato e la mia dignità non è stata tutelata, nonostante sia a Kiev dal 24 febbraio - sono state le sue parole - Non voglio creare problemi a Zelensky, andrò al fronte''.

Almeno 144 delle persone inizialmente considerate disperse dopo il devastante incendio[1] che ha colpito il complesso residenziale di Hung Fuk Court, nel distretto di Tai Po a Hong Kong, sono state ritrovate in salvo. Lo ha reso noto il vice commissario di polizia Lam Man-han citato dal South China Morning Post, precisando che altre 150 persone risultano ancora irreperibili.
Secondo Lam, oltre 600 agenti dell'Unità di identificazione delle vittime di catastrofi hanno completato le operazioni di ricerca e recupero nei primi due edifici interessati dalle fiamme, la Wang Yan House e la Wang Tao House, dove gli incendi erano stati spenti per primi. "Gli agenti non hanno trovato resti umani", ha confermato, sottolineando le difficoltà delle operazioni a causa degli ambienti bui, stretti e allagati. Nel corso delle ricerche sono stati inoltre recuperati vivi tre gatti e una tartaruga, affidati alle autorità competenti. Ora, ha concluso Lam, la polizia passerà alle verifiche negli altri edifici del complesso per proseguire le operazioni.
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