
(Adnkronos) - Gli Internazionali d'Italia 2026 sono sempre più colorati d'azzurro, e non solo per i trionfi di Jannik Sinner. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista altoatesino ha battuto Alexei Popyrin al terzo turno del Masters 1000 di Roma, portando il tennis italiano a eguagliare un record storico nel tabellone maschile.
Nella giornata che ha visto eliminati Mattia Bellucci e Flavio Cobolli, l'Italia ha potuto festeggiare infatti ben quattro tennisti azzurri che hanno raggiunto gli ottavi di finale. Oltre a Jannik Sinner, è volato ha passato il terzo turno anche Andrea Pellegrino, che, dopo essere partito dalle qualificazioni, ha battuto Frances Tiafoe e ora incontrerà proprio il numero 1 del mondo.
Sinner e Pellegrino si sono aggiunti a Lorenzo Musetti, impegnato domani contro Casper Ruud, e Luciano Darderi, che se la vedrà con Alexander Zverev per un posto ai quarti. Non succedeva da ben sei anni che quattro azzurri volassero agli ottavi degli Internazionali: l'ultima volta erano stati Matteo Berrettini, eliminato da Alexei Popyrin all'esordio, Musetti, Sinner e Stefano Travaglia a eguagliare a loro volta un record che resisteva dal 1979.
In quell'occasione agli ottavi del torneo di Roma erano arrivati Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Gianni Ocleppo e Adriano Panatta, che è anche l'ultimo azzurro ad aver vinto gli Internazionali d'Italia esattamente cinquant'anni fa, nel 1976.

(Adnkronos) - Flavio Cobolli eliminato dagli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro è stato battuto dall'argentino Thiago Agustin Tirante in due set con il punteggio di 3-6, 4-6 nel terzo turno del Masters 1000 di Roma. Partita molto nervosa fin dai primi punti per Cobolli, che non è riuscito a ripetere la bella prestazione dell'esordio contro Atmane e ha pagato la tensione per la prima volta in carriera sul Centrale del Foro Italico.
Devastante da fondocampo l'argentino, che trova un'ace dopo l'altro e muove Cobolli, mai pienamente in controllo degli scambi e molto falloso. Tanti gli sfoghi verso il suo angolo, soprattutto durante il primo set, che prova a riportarlo alla calma, ma invano. Alla fine basta un break a parziale per Tirante, che elimina così l'azzurro e vola agli ottavi di finale del torneo, dove domani sfiderà il russo Daniil Medvedev.

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- CAGLIARI, 11 MAG - È stato un vertice di maggioranza fiume quello
convocato dalla presidente della Regione Alessandra Todde questo
pomeriggio a Villa Devoto. Al tavolo la governatrice ha riunito,
dopo molti mesi e a quasi metà legislatura, gli assessori della
giunta, i segretari e coordinatori dei partiti e i capigruppo del
consiglio regionale, anche per placare gli animi di chi, come
Sinistra Futura, aveva sollecitato un maggiore confronto e
collegialità.
(Adnkronos) - Giancane è stato investito da un'auto a Roma, ma sta bene. A raccontarlo è lo stesso cantautore romano in un video pubblicato sui suoi canali social per "tranquillizzare tutti" e anticipare la diffusione di "voci strane". "Sabato ho avuto un incidente, una persona mi ha investito. Sto bene", ha spiegato l'artista. "L'unico piccolo problema è che mi è saltata una piccola falange dell'anulare sinistro, con il quale suono la chitarra. Ora sono in cura e spero si recuperi tutto".
A causa dell'infortunio, Giancane ha annunciato un cambio temporaneo per i suoi prossimi concerti: "Per le prossime date suonerò il synth e canterò senza chitarra". Nonostante lo spavento, il cantautore ha mantenuto il suo tono ironico e diretto. "Psicologicamente reggo botta, poteva andare molto peggio", ha detto, prima di chiudere con una battuta: "Tra l'altro, ho fatto il botto proprio a via del Circo Massimo, vi rendete conto?".
Il riferimento è all'anteprima di 'Due Spicci', la nuova serie Netflix di Zerocalcare di cui ha curato la sigla, che sarà presentata proprio al Circo Massimo il prossimo 24 maggio.

(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2026? Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto Alexei Popyrin nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, regalandosi gli ottavi di finale contro Andrea Pellegrino, che partendo dalle qualificazioni è riuscito a battere Frances Tiafoe.
La sfida tra Sinner e Pellegrino è in programma domani, martedì 12 maggio, non prima delle ore 15, con il match che è fissato come il terzo della sessione diurna del Centrale. Tra i due tennisti c'è un solo precedente, datato 2019 e vinto da Sinner nell'Itf sardo di Santa Caterina di Pula.
Sinner-Pellegrino sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma visibile anche in chiaro su Tv8. La sfida sarà inoltre disponibile in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8.

(Adnkronos) - Infortunio per Marcus Thuram, salta la finale di Coppa Italia? Oggi, lunedì 11 maggio, l'attaccante dell'Inter ha riportato un problema muscolare durante l'allenamento odierno ed è da considerare a rischio per la sfida contro la Lazio di mercoledì 13. Thuram ha infatti subito una contrattura che sarà valutata nelle prossime ore.
Al momento l'impiego di Thuram dal primo minuto nella finale di Coppa Italia è a serio rischio, con Bonny, complice il ko di Esposito dello scorso weekend, che si candida quindi per una maglia da titolare al fianco di Lautaro Martinez. La speranza di Chivu è di portare il centravanti francese almeno in panchina per utilizzarlo nella seconda gara di match.

(Adnkronos) - Sinner corregge l'intervistatore agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'australiano Alexei Popyrin in due set 6-2, 6-0 nel terzo turno del Masters 1000 di Roma al termine di una partita senza storia e dominata fin dal primo punto. Dopo il match, Sinner si è fermato sul campo del Centrale per la consueta intervista post partita, correggendo una gaffe dell'intervistatore.
Dopo aver esiminato il match, l'intervistatore ha infatti detto che "ora bisogna fermarsi per fare il tifo per Stefano", riferendosi a Cobolli, in campo nel primo match della sessione serale contro Tirante. Peccato però che Stefano sia il padre di Flavio. Il pubblico reagisce fischiando, ma ci pensa Sinner a 'salvare' la situazione "volevi dire Flavio", dice con un sorriso, provocando le risate degli spettatori.

(Adnkronos) - Jannik Sinner difende la sua famiglia agli Internazionali 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'australiano Alexei Popyrin nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, regalandosi il derby italiano degli ottavi contro Andea Pellegrino. Al termine della partita Sinner ha parlato dell'affetto dei tifosi, ma anche delle conseguenze della fama, che spesso coinvolgono anche le persone che gli stanno intorno.
"Credo che tutto questo sia una cosa bella, non è arrivata per caso ma è cresciuta nel corso del tempo. Penso sia cambiato tutto quando ho vinto il primo Slam in Australia, da quel momento è cambiata anche un po' l'attenzione dell'Italia", ha detto Sinner in conferenza stampa, "io sto vivendo tutto in maniera molto naturale, pensando a me stesso insieme al mio team. Provo però a proteggere la mia famiglia, che per me è la cosa più importante. Quando vanno su di me nessun problema, invece quando vedo cose sulla mia famiglia mi dà un po' fastidio perché so che sono persone che non cercano l'attenzione".
"Tutti però lo stiamo vivendo in maniera molto naturale. Il successo non mi ha cambiato e nemmeno la mia famiglia, che sono persone normalissime", ha continuato Sinner, "io mi stupisco sempre che ci sia così tanta gente a seguirmi, ma penso che sia una cosa positiva. Non ci sono solo io ci sono Cobolli, Musetti e tanti altri che stiamo facendo cose positive e cercando di portare l'Italia più in alto possibile".
Sinner ha poi parlato dell'ennesimo record raggiunto, dopo aver staccato Federer a 29 vittorie consecutive nei Masters 1000: "Sono contento, quello che hanno fatto loro per 15 anni di fila è incredibile. Io faccio la mia storia per me stesso, il mio team. Siamo contenti di essere in questa posizione, sto passando un periodo molto positivo, ma non è per questo che gioco a tennis. Voglio migliorare me stesso, divertirmi e giocare a Roma è una grandissima emozione, poi il resto viene".
Sulla facilità con cui vince: "Io sto soltanto attento alle scelte che faccio in campo, il risultato è una conseguenza. Sto cercando di controllare quello che posso controllare, ogni giocatore è diverso e devi preparare bene mentalmente la partita, devi essere sul pezzo, altrimenti fai fatica ad uscirne. Io sto pensando più al mio lavoro, perché appena hai un attimo di crisi in campo, poi non ne esci più e sto cercando di evitarlo". Sulla prossima sfida con Pellegrino: "Quando entri in campo cerchi di fare solo il meglio, è bello giocare un derby in Italia, lui sta facendo veramente un torneo incredibile, con vittorie su giocatori di grandissimo livello, mi aspetto una partita dura, abbiamo giocato contro tanto tempo fa ma è bello che siamo arrivati a sfidarci in uno dei tornei più prestigiosi e cerchiamo di giocare una buona partita".
Parlando del calendario deciso con il suo team, Sinner ha sottolineato: "abbiamo messo tutte le carte sul tavolo, abbiamo pensato cosa fosse meglio per Parigi. Ci sono sempre delle cose positive e negative, quando giochi i tornei, di positivo c’è il ritmo partita, di negativo puoi fare meno lavoro, ma stiamo cercando di massimizzare il mio potenziale. Vedremo se è stata fatta la scelta giusta, al momento direi di si, ma vedremo come arrivo a Parigi".

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(Adnkronos) - Oltre 200 persone con sclerosi laterale amiotrofica, familiari, caregiver, volontari, clinici e rappresentanti territoriali di Aisla (Associazione italiana Sla), hanno attraversato l'Italia e raggiuto Roma per l'incontro con Papa Leone XIV nel cuore di una città che, ancora una volta - sottolinea Aisla in una nota - ha saputo sorprendere per capacità di accoglienza, prossimità e accessibilità con una rete di collaborazione istituzionale che ha garantito a tutti condizioni di sicurezza, dignità e accessibilità. Mentre nel Paese il dibattito pubblico si è acceso attorno al significato della fragilità, del valore della vita e della dignità della persona - tra metafore infelici sulla non autosufficienza e letture che rischiano di allontanarsi dalla realtà, evidenzia l'associazione - Aisla ha scelto di rispondere con ciò che da oltre quarant'anni la definisce, con le persone, con le famiglie, dentro la vita reale. Nel corso dell'incontro - riporta la nota - Papa Leone XIV ha ringraziato per questo coraggio e ha indicato una direzione chiara: "Rispondere con gesti di cura alla cultura dello scarto".
Aisla esprime profonda gratitudine alla Questura di Roma, alla Polizia di Stato, alla Gendarmeria Vaticana e a tutte le istituzioni coinvolte che, con professionalità e umanità, hanno accompagnato e custodito la delegazione passo dopo passo, rendendo possibile un'organizzazione complessa e permettendo anche alle persone con maggiore fragilità di partecipare pienamente all'incontro con il Santo Padre. Ad accompagnare la delegazione è stata la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato, che ha scortato il gruppo lungo tutto il percorso fino a salutare la comunità Aisla con l'esecuzione dell'Inno nazionale in piazza San Pietro. Da piazza Pia, lungo via della Conciliazione, un corteo silenzioso ha attraversato Roma, in un momento solenne
Nel corso dell'udienza Papa Leone XIV ha rivolto parole di forte incoraggiamento alla comunità Aisla, riferisce l'associazione. "Il dolore e la sofferenza non possono fermare l'amore", ha detto il Pontefice che ha ringraziato per il coraggio e invitato a "non arrendersi", ricordando che "nessuno deve essere lasciato solo". Per suggellare l’incontro, Aisla ha donato al Papa un ulivo alto 160 centimetri, simbolo universale di pace, solidarietà e speranza. Un segno semplice: la promessa che ogni vita - anche nella fragilità - continua ad avere valore e dignità, come nelle parole affidate da Aisla al Santo Padre: "La vita è un dono. Esiste e resiste. Anche nella fragilità".
I due giorni romani sono stati anche un tempo di lavoro e visione condivisa. Durante la Conferenza nazionale Aisla - si legge nella nota - volontari attivi, dirigenti territoriali e rappresentanti delle sedi e sezioni da tutta Italia hanno aperto un confronto sulle trasformazioni del sistema sociosanitario e sul ruolo del Terzo settore. E' emersa una consapevolezza chiara: il volontariato resta il cuore pulsante di Aisla, capace di generare continuità, competenze, prossimità e diritti. Particolarmente significativa la presenza del Garante per la disabilità, Antonio Pelagatti, che ha richiamato il passaggio decisivo: trasformare i diritti in realtà di vita. Al centro il 'Progetto di Vita personalizzato' introdotto dal D.Lgs. 62/2024: un percorso costruito sulla persona, che integra dimensione sanitaria, sociale e relazionale e supera la logica delle singole prestazioni. Una prospettiva che oggi incontra una criticità evidente: servizi presenti, ma non collegati, risposte non coordinate, famiglie lasciate a tenere insieme un sistema frammentato. E' in questo spazio che si inserisce il progetto ‘Ovunque Vicini’, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità, nell'ambito del Fondo unico per l'inclusione.
La due giorni si è conclusa con l'Assemblea nazionale Aisla. Nel 2025 l'associazione ha raccolto 2.494.728 euro tra donazioni e contributi, generando un valore economico di circa 6,5 milioni di euro. Numeri che non raccontano solo solidità, ma risorse che diventano presa in carico, diritti, prossimità, ricerca scientifica, formazione, informazione e assistenza, ma anche rappresentanza e advocacy nella società civile e nelle istituzioni.
Per Aisla - conclude l'associazione - ogni Assemblea rappresenta un inizio. Le parole del Santo Padre hanno costantemente accompagnato queste giornate, indicandone la direzione. Raccogliendo l'invito a non arrendersi, martedì 19 maggio, alla Triennale di Milano, Aisla presenterà 'Ovunque Vicini' e ne darà formale avvio alla fase di sperimentazione. Un passaggio che rende concreto il percorso avviato e contribuisce a rendere il 'Progetto di Vita' sempre più esigibile nella quotidianità delle persone e delle famiglie (aisla.it/events/event/alla-triennale-di-milano-aisla-annuncia-ovunque-vicini/). L'incontro sarà aperto alla stampa, alla cittadinanza e a tutte le persone interessate, con ingresso libero fino ad esaurimento posti. "Prendersi cura delle persone più fragili - dichiara Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla - non è solo un gesto di solidarietà. E' il modo più autentico con cui una società decide chi vuole essere".

(Adnkronos) - Electrolux annuncia un piano di ristrutturazione con la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi e il taglio di produzioni e di personale nelle altre fabbriche italiane per un totale di circa 1.700 esuberi, pari a quasi il 40% dei 4.500 attuali occupati. Al contempo, si apprende dai sindacati, viene esclusa dalla direzione aziendale una possibile partnership con Midea simile a quella siglata negli Usa.
Il coordinamento nazionale di Fim, Fiom, Uilm ritiene "inaccettabile" l’annuncio fatto da Electrolux oggi a Venezia Mestre di "un pesantissimo" piano di ristrutturazione e dichiara lo stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero nazionale, che saranno declinate in ogni stabilimento. "Chiediamo al Governo un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit. Nei prossimi giorni coinvolgeremo le Istituzioni locali per chiedere loro di fare fronte comune con i lavoratori".
"Electrolux Group ha avviato oggi un percorso per ottimizzare il proprio assetto organizzativo e produttivo in Italia. Il programma si inserisce in un più ampio piano globale del Gruppo, finalizzato a migliorare l’efficienza operativa complessiva e a ottimizzare in modo mirato la capacità industriale su scala globale, con l’obiettivo di rendere l’organizzazione più agile e competitiva", lo comunica il gruppo in una nota aggiungendo che "sulla base delle valutazioni attuali, in Italia saranno interessate dal processo di ottimizzazione circa 1.700 posizioni".
Per l'azienda, "il settore degli elettrodomestici attraversa da anni una fase di marcata difficoltà in Europa a causa di diversi fattori, tra cui domanda persistentemente debole, una sempre maggiore pressione competitiva, costi strutturalmente elevati, e crescente complessità operativa. Questo difficile contesto ha reso necessario per Electrolux Group adattare il proprio assetto industriale allo scopo di garantire efficienza nel lungo periodo in linea con dinamiche di mercato in continua evoluzione. L’ottimizzazione interessa l’intero perimetro del Gruppo in Italia, inclusi i cinque stabilimenti produttivi, ed è il risultato di una valutazione complessiva e approfondita dell’attuale set-up del Gruppo nel Paese".
"Nel pieno rispetto delle interlocuzioni previste nel quadro delle relazioni industriali, in questa fase non vengono rese note misure specifiche relative ai singoli siti. L’obiettivo prioritario è rivedere la struttura complessiva delle attività produttive al fine di migliorarne l’efficienza, ridurre la complessità strutturale e rafforzare la competitività di lungo termine - si legge nel comunicato di Electrolux - Concretamente, il piano comprende un’ottimizzazione mirata delle attività, la razionalizzazione delle configurazioni di prodotto e dei volumi, e una più decisa concentrazione delle risorse sulle gamme a maggior valore aggiunto".
"L’Italia - secondo quanto si legge nella nota di Electrolux - resta un Paese strategico per Electrolux Group, grazie alla sua forte presenza industriale e al contributo costante nello sviluppo di prodotto. Le competenze e le capacità presenti in Italia continueranno a svolgere un ruolo rilevante nel supportare lo sviluppo di prodotti per i mercati globali del Gruppo".
"Sulla base delle valutazioni attuali, in Italia saranno interessate dal processo di ottimizzazione circa 1.700 posizioni. Ogni impatto sulla forza lavoro sarà gestito nel rispetto delle opportune procedure formali e attraverso interlocuzioni costruttive con istituzioni e sindacati. L’azienda si impegna a individuare tutte le misure disponibili per attenuare le ricadute sociali e sostenere i dipendenti coinvolti nel percorso di transizione".
Dopo l'annuncio di Electrolux il ministero delle Imprese e del Made in Italy interviene con una nota e fa sapere che "segue con la massima attenzione la situazione relativa a Electrolux, alla luce dell’annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale che coinvolge diversi stabilimenti sul territorio nazionale. Il dicastero intende svolgere tutte le attività di monitoraggio necessarie e mantenere un confronto costante e strutturato con l’azienda e le organizzazioni sindacali, al fine di gestire la situazione nel modo più efficace possibile e garantire il massimo coordinamento tra le parti coinvolte. Come di consueto, il Mimit seguirà fin da subito la situazione con il massimo impegno, con l’obiettivo di favorire soluzioni condivise tra le parti, in un quadro che assicuri la tutela dell’occupazione e la continuità produttiva".

(Adnkronos) - Ancora tensioni nella Casa del Grande Fratello Vip. A pochi passi dalla finale il clima tra i concorrenti è sempre più acceso, in particolare dopo il duro confronto tra Francesca Manzini e Alessandra Mussolini.
La discussione è nata da un episodio che ha coinvolto Raul Dumitras. Secondo il racconto di Manzini, Raul le avrebbe tolto con forza le mani dalla bocca per darle un bacio a stampo. Una versione che però non ha convito gli altri concorrenti della Casa, molti dei quali l'hanno accusata di aver costruito una strategia contro Raoul, così come è successo qualche settimana fa con Marco Berry. Dal canto suo, Manzini ha respinto le accuse.
Le parole più pesanti però sono arrivate da Alessandra Mussolini, che in un momento di sfogo le ha urlato contro: "Ci stai attaccando da ieri, non ce la facciamo più. Ci hai rotto i cog***. Stai attaccando da ieri con le tue follie, le tue bugie, il tuo copione. È tutto falso. Hai rotto il ca***".
Francesca ha provato a difendersi, ma l'ex europarlamentare ha replicato duramente accusandola di recitare un copione: "Non è vero niente. Hai un copione perché devi fare la clip per martedì e noi ci siamo stancati. Devi rompere le palle a tutti. Sei una bugiardona. Andiamo in confessionale, prendetevela e portatela dentro".

(Adnkronos) - "Questo investimento è importante perché i soldi pubblici vengono impiegati per un'attività di ricerca che consente a Kedrion di essere all'avanguardia e di portare avanti dei progetti che" portano la farmaceutica a "competere a livello internazionale". Nella partnership "pubblico-privata, nella collaborazione tra autorità nazionali e autorità locali, si attua sempre uno sforzo collettivo che porta al successo di tutti". Così Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), oggi a Bolognana in provincia di Lucca all'avvio del 'Bolognana X3 Expansion Program', progetto con cui Kedrion, con un investimento da 150 milioni di euro, intende triplicare la capacità produttiva, arrivando a 3,3 milioni di litri di plasma lavorato all'anno, per far fronte alla domanda globale di immunoglobuline per la cura di malattie rare e ultra rare. Il Mimit è partner del programma di espansione con un finanziamento di 14 milioni di euro, tramite un Contratto di sviluppo.

(Adnkronos) - "Il progetto di espansione" di Kedrion è in collaborazione "con il ministero delle Imprese e del Made in Italy", con un Contratto di sviluppo da 14 milioni di euro, "per il sostegno di un distretto industriale strategico. La partnership pubblico privato è molto importante. Per noi è riconducibile anche alla parte di formazione, all'università, agli istituti locali superiori che si adattano e si innovano preparando le persone a lavorare per la nostra azienda, o per le aziende del territorio". Così Paolo Marcucci, presidente di Kedrion, oggi a Bolognana (Lucca) alla presentazione del progetto con cui la farmaceutica intende triplicare la capacità produttiva di plasmaderivati investendo 150 milioni di euro.
"Questa collaborazione con l'ente pubblico - continua Marcucci - è molto importante perché ci valuta e ci valida i progetti, ma ci dà anche un contributo economico, che non è secondario oggi, con un azionariato che non è più solo italiano o a maggioranza italiana, ma, anzi, è a maggioranza estera con un fondo di investimento che si chiama Permira. Il fatto che le autorità, il Governo, la Regione Toscana ci sostengano e facciano di tutto per fare sì che l'investimento venga confermato qui in Italia e qui, in questo territorio, che è la Valle del Serchio", nota anche come 'Plasma valley', "ci aiuta a convincere e rassicurare i nostri manager e i nostri azionisti che questa è una buona idea, che non siamo soli e che siamo sostenuti non solo dalla passione delle persone, ma anche dalle autorità".
Oggi "Kedrion festeggia i 25 anni dalla sua nascita e il radicamento sul territorio è stato uno dei fattori importanti di crescita - spiega Marcucci - La nostra azienda, il nostro settore dipende dal know-how, cioè dal contributo che le persone, gli operai, gli impiegati, i ricercatori portano nel processo produttivo, nella creazione del plasmaderivato che va infuso dai pazienti. Siamo in una valle di persone appassionate", che si sono formate nelle "nostre scuole e università": questo ci sta restituendo "l'investimento che abbiamo fatto all'inizio, facendo una scommessa proprio su questo territorio caratterizzato da persone appassionate".

(Adnkronos) - "Triplicare la nostra capacità di frazionamento qui a Bolognana" significa "aumentare in maniera molto significativa la nostra disponibilità di farmaci, in molti casi salvavita, per il trattamento di pazienti affetti da immunodeficienze primarie e secondarie, patologie neurologiche, malattie molto importanti". Un altro obiettivo è "consolidare, a livello competitivo, la nostra azienda per diventare la migliore del settore: non la più grande, ma sicuramente la migliore. Vogliamo darci la possibilità di competere a livello globale sulla qualità e sulla produzione di farmaci di nuova generazione, soprattutto nel campo dell'immunodeficienza". Lo ha detto Ugo Di Francesco, Ceo di Kedrion, oggi a Bolognana (Lucca) alla presentazione del progetto 'Bolognana X3 Expansion Program' - che prevede l'investimento di 150 milioni di euro per portare a 3,3 milioni di litri il plasma lavorato all'anno - di cui è partner il ministero delle Imprese e del made in Italy, con un finanziamento di 14 milioni di euro, tramite un Contratto di sviluppo.
“A Bolognana - continua Di Francesco - non c’è solo un centro produttivo, ma ci sono anche le nostre strutture di ricerca per lavorare a nuove proteine in grado di trattare altre patologie rare e, in molti casi, ultra rare. Il nostro obiettivo, nei prossimi anni, è chiaramente quello di consolidare la nostra dimensione e la nostra presenza a livello mondiale diventando sempre più globali e sempre di più in grado di servire i pazienti in tutto il mondo - rimarca - L'altro aspetto è quello anche di completare il nostro percorso, trasformando un'azienda che era solo ed esclusivamente di plasmaderivati in un'azienda biofarma che continua a produrre, a essere leader nei plasmaderivati, ma integrando anche la produzione di altre proteine e altri farmaci sempre focalizzati al trattamento nelle aree terapeutiche rare e ultra rare".

(Adnkronos) - Contribuire allo sviluppo del Paese e offrire nuove possibilità di cura partendo dal territorio. In quest'ottica Kedrion, azienda biofarmaceutica leader a livello mondiale nella produzione di terapie plasmaderivate per la cura di malattie rare e ultra-rare, ha annunciato un investimento di circa 150 milioni di euro per il potenziamento del polo produttivo di Bolognana, in provincia di Lucca, a pochi chilometri dalla sede principale di Castelvecchio Pascoli. L'annuncio è stato fatto oggi, in occasione della cerimonia di taglio del nastro alla presenza del viceministro delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), Valentino Valentini, delle istituzioni locali, regionali e dei parlamentari del territorio. L'obiettivo dell'investimento - informa l'azienda in una nata - è triplicare la capacità produttiva del sito, passando da 1,1 milioni a 3,3 milioni di litri di plasma lavorato ogni anno, per far fronte alla crescente domanda di immunoglobuline nel mondo. Il programma di espansione, denominato 'Bolognana X3 Expansion Program', prevede la realizzazione di un nuovo edificio dedicato al frazionamento del plasma, ottimizzando un'area disponibile all'interno del sito e impiegando 120 milioni di euro dei 150 previsti in totale. I restanti 30 milioni consentiranno di migliorare l'efficienza produttiva e rafforzare il legame tra l'hub di Bolognana e il vicino impianto di Castelvecchio Pascoli. Il progetto vede la partecipazione del Mimit, che ha concesso a Kedrion un finanziamento di 14 milioni di euro attraverso un Contratto di sviluppo. Queste risorse sono principalmente destinate all'ampliamento del sito e in parte ad attività di Ricerca e Sviluppo industriale.
"Il settore farmaceutico è oggi la punta di diamante dell'export italiano, e Kedrion ne è uno dei simboli più rappresentativi - afferma il viceministro Valentini - Triplicare la capacità produttiva di Bolognana significa rafforzare la posizione dell'Italia nella catena del valore globale delle terapie plasmaderivate, un segmento ad altissimo contenuto scientifico e fortemente strategico per la sicurezza sanitaria internazionale. Questa è la politica industriale che vogliamo: partnership con imprese che hanno visione, radicamento territoriale e capacità di competere globalmente. Come ministero, siamo qui per confermare un impegno concreto e continuativo a fianco di chi costruisce il futuro industriale del Paese".
"L'investimento da 150 milioni di euro annunciato da Kedrion conferma il ruolo strategico dell'Italia nella filiera globale delle terapie plasmaderivate - sottolinea Marcello Cattani, presidente di Farmindustria - La creazione di una vera e propria 'Plasma Valley' in Toscana rappresenta un esempio concreto di come innovazione, ricerca, manifattura hi-tech e radicamento territoriale possano generare crescita, occupazione qualificata, nuove opportunità di cura per i pazienti affetti da malattie rare e ultra-rare. E assicurare sicurezza per la nazione con terapie salvavita e farmaci critici. Per questo è fondamentale favorire la competitività con misure che rendano il nostro Paese sempre più attrattivo, ad esempio superando il payback ed escludendo i plasmaderivati dalla spesa soggetta a tetto. Questo per dare certezza al sistema e garantire la disponibilità di plasmaderivati e la continuità terapeutica per i pazienti in considerazione della limitata disponibilità di plasma e della crescita dei fabbisogni terapeutici dei pazienti a livello mondiale".
Il cronoprogramma dell'investimento - dettaglia la nota - prevede l'approvazione da parte della Food and Drug Administration (Fda) nel 2028, con il pieno regime produttivo entro il 2031. Ad oggi nel polo produttivo di Bolognana, dove sono impiegate circa 700 persone, si svolgono tutte le fasi di lavorazione del plasma e sono prodotte le principali specialità terapeutiche dell'azienda distribuite in oltre 100 Paesi, tra cui gli Stati Uniti che rappresentano il principale mercato di Kedrion. L'investimento porterà a un incremento occupazionale di circa 300 nuovi posti di lavoro, rafforzando ulteriormente la presenza di Kedrion sul territorio lucchese, dove l'azienda è stata fondata e opera da decenni. Dal punto di vista industriale, il nuovo building unirà automazione avanzata, sistemi digitali di monitoraggio e processi innovativi, con l'obiettivo di migliorare efficienza, qualità e controllo lungo tutta la filiera produttiva. Sul fronte della sostenibilità, il programma è pienamente integrato nella strategia di decarbonizzazione del gruppo, con soluzioni di recupero energetico, ottimizzazione dei consumi idrici e tecnologie innovative come la produzione 'a freddo' di Water for Injection, riducendo significativamente l’impatto ambientale complessivo.
"Bolognana X3 Expansion Program rappresenta per la nostra azienda un passo decisivo per rispondere in modo sempre più efficace alla crescente domanda globale di immunoglobuline e offrire nuove opportunità di cura al maggior numero di pazienti in tutto il mondo - spiega Ugo Di Francesco, Ceo di Kedrion - Il nostro è un investimento strategico che consolida il ruolo di Kedrion tra i player principali del settore e valorizza la nostra specificità di azienda biofarmaceutica fortemente focalizzata sul fornire soluzioni terapeutiche per chi convive con una malattia rara e ultra-rara. Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto, che proietta Kedrion nel futuro, assicurando nel lungo periodo la sostenibilità industriale in Italia e l'impegno nei confronti dei pazienti in tutto il mondo. Vorrei infine ringraziare il viceministro per aver ricordato che siamo tra le aziende che contribuiscono alla crescita dell’export italiano nel mondo, per cui il farmaceutico rappresenta la punta d'eccellenza".
"Kedrion è oggi una grande azienda internazionale che non rinuncia alle sue profonde radici italiane - conclude Paolo Marcucci, presidente di Kedrion - Questo progetto di espansione industriale rappresenta, quindi, il segno tangibile di un percorso che contribuirà in modo decisivo alla crescita di Kedrion e fungerà da volano per lo sviluppo dei nostri territori e delle comunità locali. Siamo profondamente grati per il sostegno e la collaborazione del ministero delle Imprese e del Made in Italy e proseguiamo con determinazione nell'affrontare le sfide che ci attendono, mantenendo sempre al centro del nostro commitment la salute e il benessere dei pazienti".
(Adnkronos) - "Se volete parlare, andate fuori". Emmanuel Macron alza la voce. Il presidente francese, in Kenya, bacchetta la platea colpevole di fare rumore durante un evento. "Se non vi interessa, andate a parlare fuori".

(Adnkronos) - I Maneskin di nuovo insieme? Durante la diretta de 'La Pennicanza', Fiorello annuncia la presunta reunion del gruppo musicale, fissata per il Festival di Sanremo 2027.
La gag è partita dal racconto di un incontro avvenuto ieri sera con due membri della band romana. "Ho incontrato Ethan e Thomas dei Maneskin", esordisce lo showman. "Ho detto ai ragazzi: 'Ragazzi, ma è vero che vi rimettete insieme? Corrisponde a verità questa notizia?'. E loro mi dicono: 'Sì, è vero. I Maneskin torneranno insieme'".
Alla domanda di Biggio "e quando lo annunceranno?”, lo showman risponde: “La reunion verrà fatta a Sanremo 2027". Per avvalorare la sua "esclusiva", ha mostrato in camera il selfie scattato insieme ai musicisti, presentandolo come la prova definitiva. La boutade dello showman arriva in un periodo di voci su progetti solisti dei membri della band, ma il gruppo non ha mai annunciato uno scioglimento ufficiale.

(Adnkronos) - “Fondazione Lottomatica ha scelto di realizzare questa iniziativa in una logica di creazione di consapevolezza, perché gli 80 anni della Repubblica rappresentano un momento importante da celebrare”. Lo ha dichiarato Riccardo Capecchi, presidente di Fondazione Lottomatica, intervenendo all’Archivio Storico del Palazzo del Quirinale in occasione dell’incontro dedicato all’80° anniversario della Repubblica italiana. Capecchi ha spiegato che la Fondazione ha deciso di sostenere il percorso culturale dedicato alla storia repubblicana attraverso un ciclo di quattro seminari pensati per approfondire il significato dei valori costituzionali e il loro impatto nella società contemporanea. “Abbiamo voluto chiamare persone di grandissimo rilievo, capaci di raccontare e divulgare il senso dei valori della Costituzione e della nostra storia democratica”, ha affermato.
Secondo il presidente di Fondazione Lottomatica, la conoscenza della storia repubblicana e della Carta costituzionale rappresenta un patrimonio comune che merita di essere valorizzato e trasmesso alle nuove generazioni. “Pensiamo che conoscere ciò che la Repubblica e la Costituzione, approvata l’anno successivo alla nascita della Repubblica, rappresentano per il nostro Paese sia fondamentale per rafforzare la consapevolezza civica”, ha sottolineato.
“Questa iniziativa – ha aggiunto – vuole essere semplicemente un’opportunità offerta ai cittadini per raccontare quanto di importante è stato costruito negli ultimi 80 anni e quanto questi valori continuino ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per la vita democratica del Paese”.

(Adnkronos) - Jannik Sinner vola agli ottavi degli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'australiano Alexei Popyrin nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, imponendosi in due set con il punteggio di . Nel prossimo turno Sinner affronterà il derby azzurro contro Andrea Pellegrini, che è riuscito ad arrivare agli ottavi dalle qualificazioni battendo Frances Tiafoe nell'ultimo turno.
Quando Roma lo accoglie in campo, in cielo non c'è una nuvola. E per le vie del Foro regna l'euforia. Fin dalla mattina ci sono cappellini neri con il suo logo e la 'solita' marea arancione. In questi giorni il Centrale è diventato Capitale dello sport italiano, regno di un giocatore che resterà inevitabilmente nella cultura popolare nostrana. Un tempo si diceva che il calcio era la cosa più importante tra le cose meno importanti, di questi tempi però, grazie a un ragazzo altoatesino dai capelli rossi, le gerarchie sono cambiate.
Eppure quando parla, a vedere i suoi occhi, sembra che non se ne accorga. Ogni suo gesto fa notizia, ma a lui non importa. Dopo aver battuto Ofner all'esordio, a chi gli chiedeva cosa gli piacesse di Roma, lui ha risposto che non lo sapeva. Con quella sincerità genuina che viene dai monti e da una famiglia umile. Perchè, di questi tempi, è impossibile per Sinner uscire a fare una passeggiata, prendere un gelato, regalarsi un'amatriciana in centro. Figuriamoci visitare il Colosseo o passeggiare per Trastevere. La sua vita è hotel-campo, campo-hotel. Qualche volta c'è il golf, ma nulla di più. Ne vale la pena? È una domanda a cui solo Jannik può rispondere, ma a giudicare dai risultati, dalle gioie che regala a tutta Italia, e immaginiamo anche dal conto in banca, la risposta dovrebbe essere sì.
Per tutti quelli che sono sulle tribune del Centrale, vedere Sinner è un privilegio, una gioia per scappare dalla routine e regalarsi un pomeriggio diverso. E lui li ripaga. Per firmare il primo break della partita ci mette un solo game, e il pubblico ride. Popyrin decisamente meno. L'inizio di partita, per lui, è traumatico. La prima di Sinner è imprendibile, la sua risposta profonda a cercare le linee. I turni di servizio diventano una via crucis fatta di palle break e sforzi disumani. Nel mezzo Popyrin si ritrova una chance per recuperare lo svantaggio, più per caso che per merito, ma la speranza dura un momento. Sinner annulla l'euforia dell'avversario e conquista un altro break al game successivo. Il set se ne va così, in un soffio di vento di questo caldo pomeriggio romano, con un 6-2 che racconta un film dal finale prevedibile.
Eppure Popyrin, in una vecchia intervista, aveva detto che "se sono in giornata, posso battere chiunque". Ed effettivamente aveva fatto fuori Berrettini prima e Mensik poi, uno che Sinner lo aveva già battuto nei quarti di Doha, quando qualcuno aveva osato parlare di crisi. È difficile capire quindi quali e quanti siano i demeriti dell'australiano, dopotutto davanti c'è il numero 1. Quindi non prendetevela con Alexei, se il secondo set inizia esattamente come il primo. Break in apertura, altro break al terzo game. L'australiano è in tilt: corre da una parte all'altra, mentre Sinner non si muove dalla linea di fondo. A un certo punto sforna una palla corta, chiamando l'"ooooh" del Centrale, oggi più teatro che stadio. Tra un punto e l'altro qualche bambino urla un "daje Jannik", mentre una tifosa si scioglie in una dichiarazione che viene dal cuore: "Jannik ti amo".
Lui non si scompone, la sua testa è sempre sul prossimo punto. E così continua a macinare prime e break. Forse Popyrin può davvero vincere con chiunque quando è in giornata, ma questa non è la sua giornata. Anche oggi, il Centrale canta solo per Sinner, che chiude il set 6-0 e porta a casa quello che è sembrato un allenamento, nemmeno più lungo del solito, piuttosto che una vera partita di tennis. Forse per festeggiare non potrà andare a cena a Trastevere, o ad ammirare il tramonto sul Colosseo, ma ne vale la pena. (di Simone Cesarei)
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