
(Adnkronos) - "E' chiaramente un momento che non è facile e dovrebbe esserci meno spazio per la polemica e più spazio per un confronto". A dirlo, durante il premier time in Senato e rispondendo al leader di Azione Carlo Calenda, è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
"La situazione nella quale noi ci troviamo - ha spiegato -, il fatto che ci sia un quadro economico internazionale particolarmente complesso e che le tensioni geopolitiche che noi continuiamo a vivere incideranno, come già stanno incidendo sulla crescita, sui costi energetici sulla competitività delle imprese sul potere d'acquisto delle famiglie".
Le ''porte del governo sono sempre aperte quando c'è la voglia di confrontarsi nel merito di questioni che in ogni caso impattano su ciascuno di noi. Rispetto alla proposta di una cabina di regia" a Palazzo Chigi aperta alle forze di opposizione disponibili per affrontare le priorità strategiche del Paese ''io sarei anche disponibile ma, senatore Calenda, le devo ricordare che quando finora abbiamo provato a fare delle proposte in questo senso, la risposta da parte della stragrande maggioranza dei partiti dell'opposizione non è stata di disponibilità'', ma hanno detto che si trattava di una "passerella...'', ha continuato.
"Ricordo - ha sottolineato Meloni - uno degli ultimi casi, all'inizio del conflitto in Iran. Dissero che volevamo organizzare una sorta di passerella. Da parte mia, non c'è alcuna volontà di organizzare passerelle. Se le posizioni delle forze di opposizione oggi fossero diverse, le mie porte sarebbero ancora aperte. Sono in ogni caso aperte -ha ribadito- per chiunque abbia voglia di mettere da parte l'interesse di partito per l'interesse nazionale''.
"Quello che noi intendiamo fare in questo ultimo anno di governo è continuare la strategia che abbiamo messo in campo, che era fatta sul piano economico sostanzialmente da tre scelte fondamentali: da una parte quella di rafforzare i salari e il potere d'acquisto, dall'altra quella di incentivare le aziende che assumevano e che investivano e in più la scelta che è anche economica, di sostenere le famiglie e la natalità", ha poi continuato indicando gli obiettivi di governo per la fine della legislatura.
''Il tema dei salari è molto serio. E' stato raccontato con molti slogan, diverse fake news... Noi abbiamo sentito anche ora in Aula, in particolare dal senatore Renzi, e lo risentiremo molte altre volte, che in Italia i salari hanno perso 7 punti dal 2021. Bene, solo che chi lo sostiene, è lo stesso che governava tra il 2021 e il 2022 quando l'inflazione è esplosa, i salari reali hanno perso oltre 8 punti e mezzo, cioè quando questo calo si è accumulato. Noi siamo partiti da qui, ci abbiamo lavorato e i salari hanno ripreso gradualmente a crescere più dell'inflazione”, ha quindi assicurato la premier.
"Con l'ultimo decreto lavoro, abbiamo stabilito che possono accedere agli incentivi pubblici per le assunzioni solamente quelle imprese che applicano un salario giusto, dove per salario giusto si intende il trattamento economico complessivo sancito dai contratti collettivi nazionali che vengono stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative. È una strada diversa da quella del salario minimo legale che viene invece proposta dalle opposizioni, che però, come dimostra ad esempio il caso della Puglia, dove è stato applicato il salario minimo, rischia di diventare una soglia al ribasso piuttosto che una tutela in più", ha aggiunto.
''Entro l'estate sarà approvata la legge delega'' sul nucleare, ha poi annunciato Meloni durante il premier time del Senato.
Con il Pnrr "ad oggi l'Italia ha incassato 153 miliardi e sarà liquidata la nona rata nelle prossime settimane, al 31 marzo '26 la spesa certificata ammonta a 117 miliardi, pari al 76% del totale, a cui si aggiungono 24 miliardi di strumenti finanziari, direi che abbiamo fatto un buon lavoro", dice ancora la premier.
"Senatore De Cristofaro - ha poi risposto Meloni - lei ha ragione quando dice che la migrazione giovanile in Italia è diventata un fenomeno strutturale. E' una questione seria che chiaramente nessuno sottovaluta e nessun governo negli ultimi decenni è riuscito a invertire".
Quindi il botta e risposta con Matteo Renzi: "Lei, presidente - ha detto il leader Iv -, mi sembra una copia sbiadita rispetto all’inizio della legislatura. Lei ha perso un referendum costituzionale e si è dimessa, è stata sedotta e abbandonata da Trump, ha una maggioranza incapace di rispettare le critiche delle opposizioni. Lei è un’altra rispetto a quattro anni fa".
"Di fronte” alla crisi di “Hormuz la proposta è la legge elettorale". Ed è "incredibile come questo governo dei leader, quando c’è un problema, si licenziano i sottoposti. Se c’è uno come Giuli al governo, è colpa sua. Se anziché un governo sembra la famiglia Addams, non è colpa mia, li avete scelti voi”, le parole di Renzi.
Pronta la replica della premier: "Si invoca la presenza del presidente del Consiglio in Aula praticamente ogni giorno per potersi confrontare sui temi della politica e ogni volta che si viene qui al netto di accuse e insulti c'è oggettivamente poco di cui parlare".

(Adnkronos) - Aldair Nascimento do Santos, ma più semplicemente Pluto - come lo chiamavano i romanisti - ha compiuto 60 anni e, per festeggiare questo traguardo, arriva al cinema 'Aldair. Cuore giallorosso', il documentario diretto da Simone Godano, prodotto da Grøenlandia, Sky Italia, InHouse e Duende Film, in collaborazione con Rai Cinema, AS Roma e Radio Rock, distribuito da Nexo Studios e scritto da Shadi Cioffi e Boris Sollazzo. Un tributo, in anteprima oggi al cinema Barberini di Roma e in sala dal 21 maggio, in cui viene ripercorsa la carriera del calciatore brasiliano che è stato di casa a Trigoria per ben 13 stagioni. Acquistato dal presidente Dino Viola nel 1990, con la compagine capitolina ha vinto una Coppa Italia nella stagione 1990-1991, un campionato di Serie A nel 2000-2001 e una Supercoppa italiana nel 2001. Non solo. Aldair, infatti, è stato pure campione del mondo con la nazionale brasiliana nel 1994.
Per la Roma non è stato soltanto un difensore, ma una bandiera, un modo di vestire e onorare la maglia cucendosela sulla pelle. Un campione che è stato anche, e soprattutto, un punto di riferimento per i compagni in campo e per i tifosi che continuano ad amarlo come il primo giorno.
Il documentario prende avvio il 30 novembre 2025 allo stadio Olimpico di Roma, durante la celebrazione per i 60 anni di Aldair prima della partita Roma-Napoli: un momento simbolico e carico di emozione che diventa il punto di partenza di un racconto intimo e profondo alla scoperta dell’uomo dietro il campione. A guidare la narrazione è lo scrittore Sandro Bonvissuto che, da tifoso romanista, intraprende un viaggio tra Italia e Brasile per ricostruire le radici, la carriera e l’identità di un calciatore unico nel suo genere. Dalle spiagge di Rio de Janeiro fino ai luoghi simbolo della Città Eterna il film, impreziosito dalla voce narrante di Claudio Amendola, restituisce il ritratto di un campione silenzioso, lontano dai riflettori che è entrato nel cuore del popolo romanista.
La carriera di Aldair, che per 13 stagioni (1990-2003) ha indossato la maglia della AS Roma, viene ripercorsa attraverso immagini d’archivio, materiali inediti e testimonianze esclusive di grandi protagonisti del calcio e del mondo giallorosso, dirigenti, giornalisti e volti legati alla storia della Roma: Francesco Totti (234 partite al fianco di Aldair), Giuseppe Giannini (190 partite al fianco di Aldair), Zico (35 partite al fianco di Aldair), Cafu (196 partite al fianco di Aldair), Vincent Candela (182 partite al fianco di Aldair), Damiano Tommasi (178 partite al fianco di Aldair), Marco Delvecchio (120 partite al fianco di Aldair), Angelo Peruzzi (4 partite al fianco di Aldair), Christian Panucci (44 partite al fianco di Aldair), Enrico Annoni (59 partite al fianco di Aldair), Ricardo Gomes (34 partite al fianco di Aldair), Fabio Capello (allenatore della Roma dal 1999 al 2004), Carlo Verdone (tifoso romanista), Paolo Assogna (giornalista Sky Sport), Rosella Sensi (ex Presidente della Roma), Riccardo Viola (figlio dell’ex presidente della AS Roma Dino Viola), Fabrizio Lucchesi (ex Dg della Roma), João Guilherme Carvalho (giornalista Flamengo TV), Roberto Rodrigues (amico storico di Aldair) e Clodoaldo Ferreira Lima (fratello di Aldair).
Il documentario è accompagnato dalla colonna sonora firmata da Piotta, Francesco Santalucia e Stefano Ritteri, contenente anche il brano inedito di Piotta dal titolo 'Aldair' realizzato come theme song del film.
Il documentario su Aldair "è un riconoscimento importante per un giocatore importante che ha fatto grandi cose nella Roma". Lo dice all'Adnkronos Giuseppe Giannini, che di Aldair fu capitano. "Sarà sicuramente un capolavoro, comunque una cosa bella. Anche perché è stata un'idea importante, direi giusta, per un campione che ha fatto grandi cose sia nella Roma e in nazionale. Se lo vedrò? Certamente".

(Adnkronos) - “Per fare educazione finanziaria si utilizzano le stesse modalità comunicative che servono in tutti i settori: bisogna riuscire a mettersi dalla parte di chi ci ascolta”.
Lo ha detto Patrick Facciolo, analista della comunicazione, intervenendo al Forum Educazione Finanziaria 2026 promosso da Aief all’Auditorium della Tecnica di Roma, appuntamento dedicato ai temi della formazione, della comunicazione e della cultura finanziaria.
“In psicologia si chiama perspective taking, cioè l’assunzione della prospettiva dell’altro”, ha spiegato Facciolo. “Quando siamo davanti a un interlocutore, che sia un cliente, un collega o uno studente, dobbiamo concentrarci meno su ciò che vogliamo dire e più su come l’altro può sentirsi”. Secondo Facciolo, uno degli aspetti più sottovalutati nella formazione riguarda il linguaggio non verbale: “Non conta soltanto il contenuto. È importante anche il ruolo del corpo nelle relazioni”. Il divulgatore ha invitato educatori e formatori a prestare attenzione “alla prossemica, quindi alle distanze utilizzate nelle relazioni con le persone”, e più in generale “alla presenza del corpo e all’impatto che ha sulla credibilità”.
E poi ha concluso: “Il consiglio che do agli educatori finanziari è di puntare meno sui contenuti, su cui siamo tutti molto preparati, e di lavorare di più sulla relazione pratica con le persone”.

(Adnkronos) - Progetto Vesuvio, siglato il protocollo d’intesa tra Fondazione Convivenza Vesuvio e Università Vanvitelli: 'Sempre più concreta la prospettiva di far restare i vesuviani in Campania'. Un nuovo passo avanti per il 'Progetto Vesuvio', l’iniziativa volta a costruire una strategia concreta per la permanenza dei cittadini dell’area vesuviana all’interno della Campania in caso di emergenza legata al rischio vulcanico. Alla firma dell'accordo erano presenti il rettore Gianfranco Nicoletti, il direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Vanvitelli, Alessandro Mandolini, il presidente della Fondazione Convivenza Vesuvio, Vincenzo Coronato e il segretario generale, Lucio Lombardi. Il protocollo d’intesa è stato realizzato anche grazie al costante supporto di Confindustria Caserta, del suo presidente Luigi Della Gatta e del professore Mandolini.
Con l’ingresso dell’Università Vanvitelli nel partenariato della Fondazione Convivenza Vesuvio, si rafforza ulteriormente una rete già ampia e qualificata che vede in sinergia realtà come Svimez, Dac, Svimar, l’Intergruppo Parlamentare Sud, 13 comuni vesuviani in rappresentanza di circa 520.000 cittadini e 25 comuni dell’Alta Irpinia che hanno già manifestato disponibilità ad accogliere temporaneamente i vesuviani per brevi, medi o lunghi periodi. "Sono orgoglioso -ha detto il rettore Nicoletti - che l’Università Vanvitelli possa offrire il proprio contributo scientifico e accademico a un progetto così importante per il territorio campano Università, istituzioni e mondo produttivo devono lavorare insieme per costruire strategie concrete capaci di affrontare le grandi sfide del futuro”.
Il presidente Vincenzo Coronato ha invece sottolineato come “il Progetto Vesuvio stia assumendo sempre maggiore concretezza grazie alla collaborazione tra enti locali, università, associazioni e mondo produttivo. L’obiettivo è trasformare un’emergenza in una possibilità di sviluppo, garantendo ai cittadini vesuviani la possibilità di restare in Campania senza perdere identità, lavoro e dignità”.
“Prende sempre più concretezza il Progetto Vesuvio - hanno spiegato dalla Fondazione Convivenza Vesuvio – con l’obiettivo di trasformare un’emergenza in una grande opportunità di sviluppo territoriale, sociale ed economico. La sfida è garantire ai cittadini vesuviani la possibilità di restare in Campania, mantenendo intatti legami familiari, lavorativi, culturali e identitari”.
Il progetto punta infatti a evitare che centinaia di migliaia di persone vengano trasformate in 'profughi assistiti' fuori regione, consentendo invece a oltre 600.000 vesuviani di continuare a vivere, lavorare e contribuire economicamente al territorio campano anche in caso di emergenza.
“La permanenza dei cittadini in Campania - ha concluso la Fondazione - significherebbe mantenere sul territorio competenze, imprese, forza lavoro, consumi e contribuzione fiscale, trasformando così una potenziale crisi in un’occasione di rilancio e sviluppo per l’intera Campania e per l'Italia".

(Adnkronos) - La tanto dibattuta archiviazione della Procura di Pavia su Andrea Sempio, nuovamente indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, fu decisa da Giulia Pezzino la magistrata assegnataria del fascicolo che ha lasciato l'ordine giudiziario nel febbraio 2025. "L'assegnazione è stata disposta secondo il turno e, considerata l'importanza del caso, è stata coassegnata a Venditti", poi finito sotto accusa a Brescia per corruzione giudiziaria. Il fascicolo nasce da un esposto della mamma di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco.
"Fin dall'inizio c'è stato un confronto con il collega Venditti, confronto che ha contraddistinto anche il prosieguo delle indagini. Non ho mai sottovalutato la rilevanza dell'indagine, pur riguardando un caso da poco oggetto di sentenza definitiva di condanna a carico di Stasi. Ho fatto tutte le indagini che ritenevo necessarie" spiega sentita il 20 novembre scorso dal procuratore di Brescia Francesco Prete e dalla pm Claudia Moregola davanti a sette tra uomini della Guardia di finanza e dei carabinieri di Milano.
"Ho cercato di fare tutto in prima persona e mi sono molto spesa per quest'indagine" aggiunge ricordando di essere andata con Venditti in Procura generale a Milano per acquisire i vecchi atti. "Ho cercato di non farmi condizionare dal fatto che ci fosse un soggetto in carcere con sentenza passata in giudicato. L'esposto della signora Ligabò (mamma del condannato, ndr) sembrava a prima vista infondato, ma ho comunque profuso il massimo sforzo" spiega a verbale.
"Per me era un'indagine molto importante e di particolare delicatezza, in cui ho profuso ogni sforzo. Non nego che volevo chiarire velocemente le posizioni sia di Sempio, che era sotto i riflettori, sia di Stasi, anche per rispetto alla famiglia Poggi" aggiunge ricordando che in quanto parte civile "era normale condividere con l'avvocato Gian Luigi Tizzoni i passi delle indagini" spiega. "Avvertivo l'esigenza di fornire una risposta celere per la delicatezza della situazione. Venditti supervisionava, ma di fatto seguivo io l'indagine. Così ho predisposto la richiesta di archiviazione, che tuttavia mi ha richiesto del tempo per la complessità" rimarca.
"Io" chiarisce l'ex pm Pezzino "ho redatto la richiesta di archiviazione. Ho poi condiviso il file della bozza con Venditti e gli ho spiegato i passaggi più tecnici riguardo al Dna" dopo aver sentito il genetista Francesco De Stefano, "soggetto terzo, imparziale e disinteressato, in quanto perito della Corte d'Assise d'Appello", a differenza di qualsiasi altro consulente. L'ex pm nega qualcosa di strano nell'interrogatorio a Sempio - "le domande gli venivano rivolte in maniera concatenata rispetto alle risposte date" - e spiega perché non è ricorsa a delle perquisizioni: "Non l'ho ritenuto utile visto il tempo trascorso".
Nel verbale nega di essere a conoscenza di contatti tra l'indagato e Silvio Sapone ex maresciallo dei carabinieri a cui sarebbe stato dato il compito di analizzare le conversazioni intercettate nell'indagine. Tra i due risulterebbero più contatti telefonici di cui l'ex pm Pezzino è all'oscuro. "Se me lo avessero detto avrei dato indicazione di dare atto dei contatti e di riferirne il motivo (...). Mi fidavo di Sapone in quanto persona di grande esperienza operativa", conclude l'ex pm Pezzino.

(Adnkronos) - "La semplificazione è il diritto alla parità, all'uguaglianza e all'equità sociale. Dobbiamo veramente puntare su questo, perché ritengo fondamentale che la comprensione di determinati strumenti come l'Intelligenza artificiale non sia un privilegio di pochi". Così Daniela Caputo, consigliera delegata alla Mobilità, Metrotranvie e Fondi europei della Città metropolitana di Milano, durante il convegno 'Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune', ora in corso all'Acquario civico di Milano.
L'evento vuole esplorare il ruolo degli ingegneri di fronte alle grandi sfide globali, offrendo uno spazio di dialogo aperto e qualificato sulla base del quale costruire le città del domani: "Lavorare con tutti voi vuol dire lavorare alla possibilità di una visione del futuro", ha infatti sottolineato Caputo. "Senza la vostra visione e professionalità", ha continuato la consigliera, "probabilmente non saremmo in grado di trovare le soluzioni migliori".
Caputo ha quindi menzionato la necessità di una collaborazione "tra pubblico e privato" e ha ricordato che "dietro l’Intelligenza artificiale c'è il fattore umano, che non potrà mai essere replicato, neanche dai migliori sistemi". Censi, "noi creiamo un valore per la Pubblica amministrazione e per la politica".

(Adnkronos) - "Questa manifestazione rappresenta una vetrina decisiva sull’innovazione, ma anche un'occasione per riportare al centro temi strategici che riguardano il futuro della mobilità e del trasporto pubblico locale". Così Andrea Gibelli, presidente di Asstra, intervenendo a Fiera Milano nell'ambito di Transpotec Logitec e Nme-Next mobility exhibition, gli appuntamenti dedicati rispettivamente alla logistica, al trasporto merci e alla mobilità collettiva.
Nel corso dell’evento, Gibelli ha richiamato l'attenzione sulle prospettive del comparto nella fase successiva al Pnrr e sul ruolo del Fondo nazionale trasporti nel sostenere lo sviluppo del trasporto pubblico locale. "Oggi si è parlato del post Pnrr e di tutto quello che comporta anche in relazione al Fondo nazionale trasporti, uno strumento importante che deve essere valorizzato per consentire al trasporto pubblico locale di guadagnare quote di mobilità, evitando che il trasporto venga affidato quasi esclusivamente al mezzo privato. Il Pnrr e le risorse pubbliche nazionali hanno sostenuto e accelerato la transizione digitale ed energetica delle aziende di trasporto pubblico, determinando un significativo avanzamento di tutto il sistema nazionale -continua-. Le aziende hanno messo a terra progetti ad alto tasso tecnologico, sia in ambito digitale che energetico, e i cittadini iniziano ora a vederne concretamente gli effetti. I nodi da sciogliere sono ancora tanti ed è il momento di rinnovare il patto tra i vari attori del settore avviando una riflessione su come far evolvere il Tpl e sfruttando appieno i vantaggi generati in termini ambientali, sociali, economici e di circolazione", dice.
Il presidente di Asstra si è poi soffermato sulla carenza di conducenti, il "campanello d'allarme" di un sistema che non riesce più a proporre questa professione come un’opportunità solida per le nuove generazioni. "Dobbiamo interrogarci sulla risposta che riceviamo dai giovani. La loro prima domanda è: 'Con questo stipendio riesco a vivere in questa città?'. Storicamente il lavoro, al pari della scuola, è stato un ascensore sociale; oggi questa dinamica si è spezzata", osserva. Per fronteggiare l’emergenza, Gibelli cita le risposte concrete messe in campo da alcune imprese e istituzioni, come le soluzioni abitative proposte da "aziende che mettono a disposizione alloggi per i dipendenti” e gli interventi come quello di "Regione Lombardia, che destina parte del patrimonio immobiliare pubblico a categorie essenziali come autisti, infermieri e medici. Trasporti e sanità -conclude il presidente di Asstra- sono le due deleghe regionali più pesanti e condividono la stessa drammatica carenza di personale".
"La strategia europea considera l'idrogeno un elemento centrale per il percorso di sostenibilità e anche per il Pnrr è diventato un tema decisivo per il Paese. Stiamo portando avanti un importante progetto come l'Hydrogen valley Camuna, che rappresenta un esempio concreto di innovazione e sviluppo sostenibile applicato al trasporto pubblico".
L'evento organizzato da Asstra e H2It, introdotto dai presidenti, Andrea Gibelli e Alberto Dossi, è stato moderato da Cristina Maggi. Durante i lavori, che hanno rappresentato l'evoluzione della filiera dell'idrogeno per la mobilità approfondendo aspetti, H2It ha presentato il 'Report sull'ecosistema mobilità' quindi sono stati illustrate le best practice di Sapio, Fnm, Iit Hydrogen, Alstom, Tper, Actv, Sasa, Apt.
Gibelli aggiunge: "L'idrogeno è una realtà e le aziende di trasporto pubblico italiane sono all'avanguardia nell'utilizzo di questo vettore energetico. Stiamo contribuendo a costruire il futuro energetico del Paese e per questa ragione, senza esitazioni, servono politiche e interventi per far sviluppare ulteriormente questo mercato, che ci permetterà di ottenere maggiore autonomia energetica, vantaggi ambientali, sviluppo tecnologico, crescita economica", conclude.

(Adnkronos) - "La scelta di unire Transpotec Logitec e Nme-Next mobility exhibition nasce dall'esigenza di costruire una visione comune del settore dei trasporti, mettendo in relazione logistica delle merci e mobilità delle persone. Attualmente, sia la movimentazione delle merci sia la mobilità delle persone stanno attraversando una fase estremamente complessa, condizionata da tensioni geopolitiche che hanno innescato il rincaro dei costi energetici e del petrolio. Si tratta di criticità trasversali che colpiscono duramente l’intera filiera". Così Sara Quotti Tubi, head of energy & transportation exhibitions di Fiera Milano, in occasione dell’apertura della diciannovesima edizione di Transpotec Logitec e della terza edizione di Nme.
Secondo Quotti Tubi, l'integrazione tra le due manifestazioni riflette una trasformazione profonda che coinvolge entrambi i comparti, oggi accomunati da sfide strutturali e fattori di contesto condivisi. Tra le principali criticità, "esiste un problema comune: la mancanza di conducenti. In Europa mancano circa 500mila autisti di camion e 110mila tra autobus e tram, mentre in Italia si registrano circa 25mila unità mancanti nel settore logistico e circa 12mila nella mobilità collettiva", sottolinea Quotti Tubi che richiama inoltre anche le sfide legate alla transizione energetica e alla digitalizzazione, invitando a superare una narrazione ormai eccessivamente generica.
"Si parla spesso di transizione energetica e digitalizzazione, ma oggi esistono strumenti concreti sia per la decarbonizzazione sia per l’innovazione digitale, che deve diventare una leva competitiva per le imprese", afferma. Infine sottolinea il valore strategico dell'integrazione tra le due mnifestazioni, che insieme riuniscono "oltre 500 espositori e un ricco programma di oltre 50 convegni" perché "gli eventi non possono essere solo vetrine espositive, ma devono diventare luoghi di networking, conoscenza e condivisione -dice-. Solo mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni e stakeholder si può costruire una visione comune capace di rispondere alle sfide del settore", conclude.

Un intervento atteso per uno dei nodi viari più trafficati dell'area metropolitana. La Città Metropolitana di Cagliari ha avviato i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza lungo la strada provinciale 15, con la realizzazione di una nuova rotatoria all'incrocio con via Corsica tra Maracalagonis, Sinnai e Settimo San Pietro.
Un Investimento da 250mila Euro
L'opera, finanziata con risorse del Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna e del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 (FSC), prevede un investimento complessivo di 250mila euro. La Città Metropolitana ha inoltre stanziato ulteriori 100mila euro di fondi propri per le opere di completamento, che prevedono la realizzazione dell'illuminazione della nuova rotatoria, migliorando la sicurezza e la visibilità nelle ore serali e notturne.
Un Nodo Strategico per l'Hinterland
L'intersezione rappresenta uno dei principali punti di collegamento tra i comuni dell'hinterland sud-orientale e il centro abitato di Settimo San Pietro, con flussi veicolari in arrivo e in uscita anche da Selargius, Sinnai e Maracalagonis. L'attuale configurazione presenta criticità legate all'elevato volume di traffico, alla complessità dello svincolo e alla visibilità limitata, elementi che hanno determinato condizioni di potenziale pericolosità.
Le Dichiarazioni
"La nuova rotatoria consentirà di riorganizzare la viabilità, garantendo una maggiore fluidità della circolazione e una riduzione di punti di conflitto tra i veicoli", spiega il consigliere metropolitano con delega alla viabilità Antonio Concu.
"L'opera è fondamentale per la sicurezza dei cittadini e per il miglioramento della viabilità in una zona strategica del nostro territorio – dichiara Barbara Pusceddu, sindaca di Sinnai e vicesindaca metropolitana –. Questi interventi rappresentano un passo concreto verso una mobilità più sicura, ordinata e rispettosa delle esigenze di tutti. Chiediamo pazienza ai cittadini per eventuali disagi che potrebbero essere causati dai lavori".
L'Obiettivo
Con l'avvio del cantiere sulla SP15, l'obiettivo dichiarato è ridurre il rischio di incidentalità e rendere più scorrevole uno dei principali assi di collegamento tra i comuni dell'area metropolitana di Cagliari.

SS195 Var Sulcitana, Riaperto lo Svincolo per il Porto Canale: Waze Sardegna Aggiorna la Mappa
SARDEGNA – Buone notizie per gli automobilisti e i pendolari dell'area industriale. Da questa sera, mercoledì 13 maggio 2026, è stata riaperta al traffico la nuova configurazione dello svincolo tra la SS195 Var Sulcitana, il Porto Canale di Cagliari e la SP92. A dare l'annuncio, con un post su Facebook, è la pagina Waze Sardegna, la comunità di utenti che utilizza la celebre app di navigazione.
La Riapertura
"Attenzione Wazer – si legge nel post –. Anas SpA ha appena pubblicato la nuova ordinanza riguardante la viabilità nell'area dello svincolo tra la SS195Var, il Porto Canale e la SP92, e da circa mezz'ora la nuova configurazione risulta aperta al traffico".
L'ordinanza 195/2026/CA dispone la riapertura delle rampe di collegamento e della nuova viabilità realizzata nell'ambito dei lavori di completamento del raccordo tra la SS195Var, la SP92 e la banchina polifunzionale del Porto Canale di Cagliari.
Cosa Cambia per gli Automobilisti
Il Ruolo di Waze Sardegna
"Un sincero ringraziamento – sottolinea Waze Sardegna – agli utenti che in questa pagina ci hanno comunicato i lavori in corso, propedeutici alla riapertura dello svincolo".
La community ha già provveduto ad aggiornare la mappa: "📲 #wazesardegna è già intervenuta da subito sulla mappa per aggiornare la nuova viabilità e consentire il corretto calcolo dei percorsi".
Nel post vengono condivise l'immagine satellitare con la nuova configurazione dello svincolo e il testo integrale dell'ordinanza. "💙 Buona strada con Waze Sardegna", è l'augurio ai naviganti.

(Adnkronos) - Aumenta il peso medio delle persone e i vecchi cartelli di sicurezza negli ascensori, con l'indicazione delle persone trasportabili, dovrebbero andare in pensione per far posto a indicazioni più aggiornate. La riduzione dei passeggeri in ascensore è l'inaspettato 'effetto collaterale' dell'aumento di sovrappeso e obesità in Europa. Negli ultimi 25 anni, la progettazione di questi utili strumenti non ha presupposto l'aumento ponderale delle persone che li utilizzano, secondo una nuova ricerca presentata al Congresso europeo sull'obesità (Eco) in corso a Istanbul, in cui si raccomanda di tenere conto delle evidenze scientifiche sul fenomeno.
"La mancata attenzione dei produttori di ascensori nell'adattarsi ai crescenti livelli di obesità e dimensioni corporee - spiega Fick Finer, presidente dell'Organizzazione internazionale Sindrome di Prader Willi e già docente di Medicina all'Ucl di Londra - significa che le capacità degli ascensori sono sovrastimate, il che implica che i tempi di viaggio sono probabilmente aumentati e che la sicurezza potrebbe essere compromessa. Inoltre, può ingenerare stigma il fatto che sia consentito a più persone entrare in un ascensore, rispetto a quanto sarebbe realmente confortevole".
Modernizzare questi segnali e sistemi è cruciale per mantenere la sicurezza, migliorare le prestazioni e aumentare l'accessibilità, afferma Finer. "Le recenti raccomandazioni per dimensionare gli ascensori in base agli utenti moderni, basate su un'area bidimensionale o di superficie calpestabile, dovrebbero offrire ai passeggeri più spazio personale e comfort, ma non sono collegate alle tendenze secolari dell'obesità o della dimensione/forma del corpo, ed è necessaria una urgente riconsiderazione", aggiunge.
E' ancora poco chiaro se l'industria degli ascensori stia rispondendo a queste tendenze. Per saperne di più, Finer ha indagato se la progettazione degli ascensori abbia tenuto il passo con la crescita dell'obesità negli ultimi 5 decenni (1972-2022). I produttori di ascensori sono tenuti a esporre la portata massima e la capacità di passeggeri (ossia il numero massimo di passeggeri che l'ascensore può ospitare). Gli standard industriali definiscono la capacità di passeggeri dividendo il carico massimo di un ascensore per il peso medio di un passeggero. Storicamente, gli standard europei hanno assunto un peso medio di 75 kg per persona. Nel Regno Unito il peso medio degli uomini a metà degli anni '70 era di 75 kg, mentre il peso medio delle donne era di 65 kg. Oggi questi valori sono rispettivamente di circa 86 kg e 73 kg.
Tra il 2000 e il 2024, Finer ha raccolto un campione di dati da 112 ascensori in Europa occidentale (Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Italia, Austria, Finlandia), prodotti da 21 aziende tra il 1970 e il 2024. Per ogni ascensore, le informazioni sull'anno di fabbricazione, la portata massima e il numero massimo di passeggeri sono state ottenute dai cartelli di sicurezza esposti. La portata media per persona (calcolata dividendo la portata massima per il numero massimo di passeggeri) per l'anno di fabbricazione è stata confrontata con il peso medio degli adulti per quell'anno. L'analisi ha rilevato che la portata media per passeggero degli ascensori è aumentata significativamente tra il 1972 e il 2002 (con un ampio intervallo da 55 kg a 91,7 kg) ed era fortemente correlata all'aumento del peso medio della popolazione, suggerendo che i produttori in quel periodo erano reattivi alla crescente prevalenza dell'obesità. Ad esempio, negli anni '90 le portate individuali degli ascensori sono aumentate a circa 80 kg rispetto alle medie della popolazione di 76 kg. Dopo il 2002, tuttavia, non vi è stato alcun aumento significativo del peso medio presunto degli utenti degli ascensori, quindi, nonostante un peso medio della popolazione di 79 kg, il peso medio presunto è rimasto a 75 kg.
Ciò riflette probabilmente il passaggio dei produttori di ascensori al calcolo delle capacità basato sui requisiti di superficie calpestabile presunta. Tuttavia, Finer osserva che "il passaggio dal peso all'area calpestabile non ha tenuto il passo con le tendenze secolari dell'obesità o della forma del corpo, anche se esistono dati eccellenti sull'aumento della circonferenza media della vita e, quindi, delle dimensioni della forma 2D". L'autore, in ogni caso, riconosce diverse limitazioni dello studio, inclusa la piccola dimensione del campione e la sua natura descrittiva e la necessità, quindi, di studi più ampi.

La felicità di essere scampati ai bombardamenti, di poter
continuare a studiare, di potersi costuire un futuro sono scolpiti
nei sorrisi dei nove studenti palestinesi arrivati ieri in Sardegna
dopo essere stati evacuati dalla Striscia di Gaza. Grazie a borse
di studio finanziate dall'Università di Sassari, dalla Regione
Sardegna e dall'Ersu di Sassari, potranno continuare i loro studi
all'Ateneo sassarese. Altri otto studenti arriveranno a Sassari
all'apertura del prossimo corridoio umanitario dalla Palestina.
Gli studenti, quattro ragazze e cinque ragazzi,
sono atterrati ieri notte all'aeroporto di Alghero, accolti dal
rettore Gavino Mariotti con l'assessore regionale Antonio Piu,
delegato dalla presidente Alessandra Todde, e il presidente
dell'Ersu Daniele Maoddi.
"Questa per noi è una bellissima giornata.
Stiamo soccorrendo sotto il profilo umanitario dei giovani, nostri
studenti, perché sono nostri studenti, che vengono da una
situazione di disagio e di difficoltà e abbiamo deciso di dargli
l'opportunità di proseguire i loro studi. Quindi non è solo una
questione umanitaria, ma anche una questione di garanzia, perché il
diritto allo studio si deve difendere in tutto il mondo", ha detto
il rettore Mariotti al loro arrivo.
Stamattina nell'aula magna dell'Università di
Sassari si è svolto un incontro per illustrare il progetto e
presentare gli studenti. Oltre al rettore, sono intervenuti il
presidente dell'Ersu Maoddi, l'arcivescovo di Sassari Francesco
Soddu, la responsabile dell'Ufficio orientamento e Servizi agli
studenti dell'ateneo, Vanna Meloni, la rappresentante del
coordinamento regionale di "Students Beyond Borders-Progetto Fiori
dai Cannoni", Federica Calbini.
Gli studenti frequenteranno i corsi di laurea
dell'Ateneo grazie alle borse di 12mila euro ciascuna, finanziate
dall'Università di Sassari (5), dalla Regione (2) e dall'Ersu di
Sassari (2), che che fornirà anche a vitto e alloggio nelle case
dello studente all'intero gruppo.
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(Adnkronos) - “L'intervento nel mio panel è focalizzato su quanto le città oggi possano essere considerate Smart, che cosa significa Smart City e che cosa significa avere delle città che evolvono ed evolveranno sempre di più, tenendo ben presente qual è la necessità di includere, senza creare nuove disuguaglianze. Investire, quindi, su città che si sviluppano, crescono e diventano sempre più performanti non significa dimenticare chi ha necessità di avere una casa accessibile e sostenibile, ma anche a dei costi che siano alla portata. Su questo Green Building Council vuole riportare l'attenzione del proprio intervento”. E’ quanto affermato da Fabrizio Capaccioli, Presidente Green Building Council Italia, alla dodicesima edizione di Rebuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn).
“La presenza di Green Building Council Italia non solo in un territorio trentino, ma a Rebuild, è fondamentale, e ormai da anni è un appuntamento a cui non rinunciamo e non possiamo mancare, per i temi che vengono costantemente affrontati, che riguardano l'ambiente costruito, il mondo delle costruzioni e il mondo della sostenibilità - spiega - Green Building Council ha la necessità di portare il proprio contributo: si tratta di una collaborazione, peraltro, che dura anche durante tutto l'anno, perché con diversi membri, per esempio il comitato scientifico, c'è una collaborazione stretta anche su altri tavoli”.
“E’ per questo che Green Building Council ha la necessità di portare, all'interno di una manifestazione importante come Rebuild, anche quest'anno, il proprio contributo su cosa significa fare sostenibilità, salvaguardia del pianeta e gestione della centralità dell'essere umano nel modo di costruire sostenibile, ma che abbia al centro anche una serie di altri parametri che rendono inevitabilmente focale i temi dei dibattiti che vengono affrontati all'interno di Rebuild”, conclude Capaccioli.

(Adnkronos) - 170 mln il valore economico distribuito sul territorio Sessanta milioni gli investimenti in infrastrutture, quasi raddoppiati rispetto al 2024 (32 milioni) e più che triplicati rispetto al 2023 (17milioni), di cui la quota maggioritaria, 36,7 mln (+123%) destinata all’ambiente, seguita dalla generazione di energia con 22,7 milioni mentre quasi 1 milione di euro è stato investito per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica e lo sviluppo di nuovi asset di illuminazione pubblica. A questo si aggiungono oltre 170 mln di valore economico generato da dividendi, imposte, canoni e concessioni, ordini ai fornitori, costo del lavoro ed erogazioni ad associazioni. Sono i principali numeri contenuti nell’ottava edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale del Piemonte di A2A , che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo in Piemonte nel 2025 e i piani di attività previsti per i prossimi anni. Il documento e’ stato illustrato oggi dal presidente e ad di A2A Ambiente, Fulvio Roncari. “Il Piemonte si conferma un’area strategica per A2A - ha sottolineato Roncari - il nostro impegno nella regione si traduce in investimenti e soluzioni innovative che rendono la transizione ecologica un percorso reale per le comunità che serviamo. Solo nel 2025 - ha ricordato - abbiamo generato oltre 170 milioni di euro di valore per il territorio, tra dividendi, imposte, canoni e concessioni, ordini ai fornitori, costo del lavoro ed erogazioni ad associazioni, e investito oltre 60 milioni di euro, in aumento dell’88% rispetto al 2024, nello sviluppo e nel potenziamento delle nostre infrastrutture, con un focus sull’economia circolare. Attraverso i nostri impianti, inoltre, abbiamo contribuito a evitare 113 mila tonnellate di Co2 e a valorizzare i rifiuti come nuove risorse, recuperando oltre 200 mila tonnellate di materie prime seconde. È così che interpretiamo il nostro ruolo: supportare gli stakeholder locali con soluzioni industriali innovative, capaci di coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e competitività locale” In particolare, nel 2025, A2A , attraverso la controllata Aprica, ha consolidato la propria presenza in Piemonte, aggiudicandosi la gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana in 52 comuni nella provincia di Cuneo, parte del Consorzio SEA. Il nuovo appalto interessa un bacino di utenze di circa 160.000 residenti e prevede la gestione integrata dei rifiuti urbani per otto anni, con la possibilità di rinnovare per altri due. L’avvio dei servizi è avvenuto il 1° marzo 2026, attualmente con una squadra di 150 addetti e 130 automezzi operativi. Nell’ambito dell’economia circolare, il polo di Cavaglià resta centrale nella strategia del Gruppo, come testimoniano gli investimenti in nuove tecnologie all’interno del sito. Si è concluso il rinnovamento dell’impianto di trattamento e selezione della plastica, dalla capacità autorizzata di 60.000 tonnellate all’anno, ed è proseguita la a collaborazione con il Politecnico di Torino per migliorare ulteriormente la strategia di riciclo e valorizzazione della materia. Il sito di trattamento della frazione organica con produzione di biometano e compost, dalla capacità autorizzata di 66.000 tonnellate l’anno, è stato al centro della 39esima campagna di Legambiente ‘I cantieri della transizione ecologica’, un percorso lungo la Penisola che racconta la transizione ecologica già in atto tramite esperienze virtuose e replicabili.
Inoltre, A2A ha recentemente ricevuto l’autorizzazione dalla provincia di Biella per la realizzazione dell’impianto di selezione e recupero dei rifiuti tessili, che verrà realizzato grazie a un investimento di circa 25 mln in arco piano dove una volta trattati, i tessuti verranno inviati a industrie del territorio per produrre filato riciclato o prodotti. non filati riciclati. Infine, è stato avviato il cantiere per lo stabilimento di recupero degli imballaggi in polietilene a bassa densità e in polipropilene (Ldpe e Pp) per trasformarli in nuovi prodotti e materie prime utili per produrre sacchetti, film e altri contenitori, il progetto prevede oltre 35 mln di investimenti. E ancora, nel sito di Asti, dedicato al recupero del vetro e che nel 2025 ha prodotto oltre 100 mila tonnellate di materia prima seconda è stato sostituito il primo vaglio della fase di pretrattamento dei rifiuti, seguito, nei primi mesi del 2026, dall’installazione di nuovi vagli e separatori con l’obiettivo di migliorare la qualità del rifiuto recuperato. Interventi che aprono alla progressiva sostituzione delle macchine di selezione ottica prevista il prossimo anno. Attraverso la produzione di energia rinnovabile da matrice agricola e zootecnica, sono state evitate 8.400 tCo2 di emissioni.
Gli impianti di Livorno Ferraris e Scalenghe sono stati convertiti da biogas a biometano, e sono entrati in esercizio a dicembre 2025, producendo i primi metri cubi di gas con gli inizi del nuovo anno. A regime, permetteranno rispettivamente di immettere in rete circa 3,6 e 2,7 mln di metri cubi all’anno di biometano ed eviteranno l’emissione di circa 15.000 tonnellate di Co2 equivalente l’anno. Entro l’estate del 2026, verrà riconvertito anche il sito di Suno, che permetterà di immetterne in rete altri circa 3,2 milioni ed eviterà l’emissione di circa 7.600 tonnellate di Co2 equivalente all’anno. Per quanto riguarda la generazione di energia, nel 2025, la centrale di Chivasso, dotata di avanzati sistemi di monitoraggio e di contenimento delle emissioni, ha prodotto 1.626 Gwh di energia. Nel mese di novembre, all’interno del polo, è entrato in funzione un impianto di stoccaggio dell’energia Bess, Battery Energy Storage System.
In Piemonte sono presenti inoltre 12 parchi fotovoltaici, compreso quello in esercizio nella centrale di Chivasso, che hanno prodotto complessivamente 5 Gwh di energia elettrica, permettendo di evitare oltre 2.000 tonnellate di Co2. Infine, stati avviati i lavori per lo sviluppo di alcuni impianti fotovoltaici sul territorio con una capacità totale maggiore di 120 Mwp e circa 200 Gwh di produzione di energia annua. Gli investimenti si traducono anche in supporto ai fornitori e, in particolare, alle pmi locali: sono 186 nella Regione, di cui il 66% con meno di 50 dipendenti, per un totale complessivo di 144 mln di euro di ordini in forniture. Dal 2025 A2A conta l’87% dell’ordinato affidato a fornitori con score Ecovadis in Piemonte e, a conferma dell’attenzione verso le proprie persone, è stato progettato e avviato a inizio 2026 il programma AI Adoption che prevede 32 ore di formazione per oltre 7 mila dipendenti per diffondere questa nuova tecnologia in azienda e sviluppare nuove competenze.
È stata inoltre pubblicata la Policy per la prevenzione e il contrasto a violenze, molestie e discriminazioni di genere sul luogo di lavoro, introducendo la figura della Consigliera di Fiduciae messo a disposizione dei dipendenti il supporto ai caregiver e un servizio di counseling psicologico. Infine, sul territorio, è stato avviato il progetto di inserimento lavorativo in collaborazione con una cooperativa sociale, che coinvolge persone in condizione di vulnerabilità: nei siti piemontesi in cui opera il Gruppo ne sono state impiegate 15. Anche nel 2025, poi, il Gruppo si è impegnato nella formazione delle nuove generazioni con circa 7.000 tra studenti e docenti coinvolti in laboratori didattici e ore di formazione scuola-lavoro.
Infine, A2A è attiva nella regione anche tramite Fondazione Banco dell’energia, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla raccolta di fondi per supportare, in collaborazione con enti del terzo settore, persone e famiglie in condizioni di fragilità economica e sociale, con un focus particolare sulla lotta alla povertà energetica. Tramite lo stanziamento su più anni di 250 mila euro, nel 2025 sono stati svolti tre progetti, 1 avviato e 2 conclusi, che hanno aiutato quasi 500 famiglie in condizione di povertà energetica, tramite supporto informativo, il pagamento delle bollette energetiche e l’acquisto di elettrodomestici di nuova generazione.
Nel corso dell’incontro e’ stato anche confermato che nel 2026, il programma dei Forum ‘Transizione giusta: un’impresa comune’ prevede 15 tappe in tutta Italia, in occasione delle quali vengono presentati i Bilanci di Sostenibilità Territoriali. Dieci incontri del ciclo hanno l’obiettivo di rafforzare la competitività delle pmi italiane, in collaborazione con Teha e con le associazioni territoriali di Confindustria. Il programma, dopo Mantova e il Piemonte, coinvolgerà nel corso dell’anno Friuli-Venezia Giulia, Bergamo, Puglia, Brescia, Valtellina – Valchiavenna, Cremona, Milano, Calabria, Campania, Sicilia, Liguria, Monza e Brianza e Abruzzo.

(Adnkronos) - La medicina mondiale volta pagina. Con una storica pubblicazione su 'The Lancet', il consenso internazionale ha ufficialmente ridefinito la Polycystic Ovary Syndrome (Pcos) come Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome (Pmos). "Un cambio di nome che sancisce, dopo decenni, la fine di una visione esclusivamente ginecologica a favore di un approccio sistemico", commenta l'Egoi-Pcos (Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pcos) in una nota. Per gli esperti si tratta di "un riconoscimento scientifico senza precedenti". Il gruppo, infatti, sosteneva questa tesi "da oltre 4 anni, avendo proposto per primo il superamento del vecchio termine a favore della definizione di Endocrine Metabolic Syndrome (Ems), ritenuta più idonea" in quanto il termine 'polyendocrine' rischia di frammentare il concetto fisiopatologico della sindrome.
"Il riconoscimento della componente metabolica nella nuova nomenclatura internazionale è un passaggio storico - afferma Vittorio Unfer, presidente di Egoi-Pcos - Conferma ciò che sosteniamo da anni: questa non è una semplice condizione ovarica, ma una sindrome endocrino-metabolica sistemica che impatta sull'intero organismo". Mentre il documento internazionale prevede un'implementazione graduale della nuova classificazione nei prossimi 3 anni, per Egoi-Pcos il futuro è già presente. Il gruppo - riferisce la nota - ha infatti già consolidato: una rete di centri all'avanguardia in Italia, con 6 centri specialistici in fase di inaugurazione o già attivi, tra cui il San Camillo di Roma (il primo centro pubblico di riferimento); un'espansione globale, attraverso una rete internazionale che unisce eccellenze in Polonia, Russia, Georgia e Brasile; un approccio multidisciplinare, un modello di cura che non si limita al sintomo locale, ma gestisce la paziente lungo tutto l'arco della vita.
La ridefinizione in Pmos non è un semplice esercizio semantico, ma una svolta che impatta diagnosi, terapie e prevenzione, precisano gli esperti. "Il cambio di nome rappresenta il riconoscimento di una nuova identità biologica - sottolinea Unfer - Smettere di chiamarlo 'ovaio policistico' significa finalmente guardare oltre l'ecografia per concentrarsi sulle cause e sulla prevenzione delle complicanze cardiometaboliche future. Oggi la comunità scientifica internazionale si allinea alla visione che Egoi-Pcos promuove da tempo, mettendo al centro la salute globale della donna".

(Adnkronos) - Più medici abilitati ai controlli ispettivi Inps sui lavoratori in malattia, con l'obiettivo di controlli più frequenti, e un nuovo servizio online dedicato per i datori di lavoro che vogliono richiedere visite mediche di controllo ai lavoratori in malattia, disponibile sulla Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd). Sono le novità introdotte per il 2026 dalla Legge di Bilancio.
Le fasce orarie di reperibilità dei lavoratori, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, ogni giorno compresi festivi e domeniche, sono le stesse per dipendenti pubblici e privati, in recepimento della sentenza del Tar Lazio n. 16305/2023 che ha annullato la precedente differenziazione.
Secondo l’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia terzo e quarto trimestre 2025, che riporta dati sui certificati medici di malattia e sulle visite mediche di controllo domiciliare effettuate dall’Inps, nel secondo semestre 2025 il numero di certificati medici presentati ha superato i 14 milioni di certificati, in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2,8%). Il 78,7% dei certificati presentati nel secondo semestre del 2025 ha riguardato lavoratori del settore privato. Nello stesso periodo sono state effettuate circa 399 mila visite mediche di controllo, il 3,7% in più rispetto al secondo semestre 2024.
In caso di assenza per malattia, il dipendente deve ottenere un certificato medico e rimanere reperibile presso il domicilio indicato per le visite fiscali dell’Inps, sottoponendosi ai controlli per verificare la giustificazione dell’assenza. Tra gli obblighi del medico curante c’è l’invio telematico dell’attestato medico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’evento.
Il dipendente deve trasmettere copia del documento al datore di lavoro entro due giorni, ma è sufficiente il numero di protocollo, con cui l’azienda può verificare l’attestato sul portale Inps. In tutti i casi di visita medica fiscale Inps, disposta d’ufficio o su richiesta del datore di lavoro, sono applicabili sanzioni per assenze ingiustificate.

(Adnkronos) - La Principessa Kate Middleton è arrivata a Reggio Emilia per la visita da lei fortemente voluta che si concentrerà sulla conoscenza del 'Reggio Emilia Approach' per lo sviluppo della prima infanzia. In una città blindata, accolta dall'abbraccio della folla, tra applausi e bandiere inglesi, la principessa del Galles è arrivata intorno alle 13 nella piazza del Municipio. Ad attenderla sotto al colonnato il sindaco Marco Massari e il prefetto Salvatore Angieri. La principessa ha salutato il pubblico presente tra cui anche una cinquantina di bambini di alcune sezioni di due scuole d'infanzia di Reggio Emilia. Poi ha ricevuto dal sindaco in dono un tricolore.
La principessa avrà l'occasione di conoscere la storia di Reggio Emilia e le circostanze culturali ed educative che hanno portato allo sviluppo di questo approccio riconosciuto a livello internazionale. L'Ambasciata di Londra a Roma fa sapere che ''insieme ai leader civici, la Principessa sarà affiancata da alcune figure chiave, oggi in età avanzata, che hanno svolto un ruolo fondamentale nel plasmare la filosofia di Reggio''. Questo momento offrirà alla Principessa l’opportunità di vedere in prima persona il forte impegno civico alla base dell’identità educativa della città. Dopo l’incontro, Sua Altezza Reale lascerà il Municipio e si dirigerà in piazza Camillo Prampolini, dove incontrerà i membri della comunità locale.
Basandosi sullo Shaping Us Framework del Centro, lanciato nel febbraio 2025, la visita esamina come una comprensione condivisa dello sviluppo sociale ed emotivo possa connettersi con approcci in altri Paesi che lavorano per dare priorità ai primi anni di vita, sottolinea l'Ambasciata.
L’approccio all’educazione della prima infanzia di Reggio Emilia, riconosciuto a livello internazionale, pone infatti le relazioni, l’ambiente e la comunità al centro dello sviluppo del bambino ed è ampiamente rispettato per la creazione di ambienti di apprendimento accoglienti, creativi e reattivi. La sua filosofia unica dell’apprendimento precoce, incentrata su creatività, relazioni e scoperta pratica, è rinomata a livello mondiale e altamente considerata nel settore dell’infanzia.

(Adnkronos) - "La campagna nasce da una convinzione che abbiamo in Alfasigma: l'analisi dei bisogni è il punto di partenza di qualsiasi intervento. Per raggiungere questo obiettivo lavoriamo su due fronti: da un lato la collaborazione con i clinici e le società scientifiche, dall'altro l'ascolto diretto dei bisogni dei pazienti. Questa iniziativa è stata per noi un'esperienza estremamente positiva perché nasce da una stretta collaborazione con le associazioni dei pazienti, inoltre una ricerca etnografica ci ha permesso di raccogliere le testimonianze di pazienti e caregiver nella loro quotidianità". Lo ha detto Stefania Bassanini, VP Medical Affairs di Alfasigma, oggi a Roma alla presentazione della campagna 'Encefalopatia epatica: riEEsci a vederla?', promossa in collaborazione con associazione EpaC Ets e con il patrocinio di Aigo - Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri, Aisf - Associazione italiana per lo studio del fegato, Cleo - Club degli epatologi ospedalieri, Fadoi - Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti e Simg - Società italiana di medicina generale e delle cure primarie.
"Questo approccio ha permesso di far emergere bisogni ancora insoddisfatti e criticità nel percorso di cura del paziente - sottolinea Bassanini - Grazie alla campagna saranno organizzati eventi formativi sul territorio per fornire informazioni sulla patologia e sulla sua gestione a 360 gradi: dal counseling nutrizionale fino al riconoscimento dei sintomi che rappresentano un campanello d'allarme per una presa in carico tempestiva. Crediamo che per migliorare il percorso di cura del paziente sia fondamentale il contributo di tutti gli attori del sistema salute: istituzioni, società scientifiche, associazioni pazienti e industria. Il messaggio che vogliamo dare è chiaro", conclude: "Ognuno deve fare la propria parte affinché l'encefalopatia epatica non resti una patologia di secondo piano, ma venga gestita con percorsi di cura omogenei sul territorio, diagnosi più precoci e tempestive e un adeguato e corretto supporto ai caregiver che accompagnano il paziente".

(Adnkronos) - Nuovo allarme sanitario su una nave da crociera. Circa 1.700 persone sono state messe in quarantena su una nave arrivata nella notte a Bordeaux da Brest dopo che un passeggero è morto presumibilmente a causa di una gastroenterite. Lo hanno riferito le autorità sanitarie francesi all'Afp.
Tra i 1.233 passeggeri, in maggioranza britannici e irlandesi, oltre al 90enne deceduto, una cinquantina hanno manifestato disturbi gastrointestinali e sono in corso analisi per rilevare l'eventuale presenza di norovirus, secondo una fonte sanitaria che precisa che a bordo si trovano anche 514 membri dell'equipaggio. La nave della compagnia Ambassador Cruise Line, partita dalle Isole Shetland il 6 maggio, ha fatto scalo a Belfast, Liverpool e Brest prima di raggiungere Bordeaux, da dove dovrebbe ripartire in linea di massima per la Spagna. Oggi a mezzogiorno, era ormeggiata in centro città, senza alcuna misura di sicurezza a terra.

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