
(Adnkronos) - La tanto dibattuta archiviazione della Procura di Pavia su Andrea Sempio, nuovamente indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, fu decisa da Giulia Pezzino la magistrata assegnataria del fascicolo che ha lasciato l'ordine giudiziario nel febbraio 2025. "L'assegnazione è stata disposta secondo il turno e, considerata l'importanza del caso, è stata coassegnata a Venditti", poi finito sotto accusa a Brescia per corruzione giudiziaria. Il fascicolo nasce da un esposto della mamma di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco.
"Fin dall'inizio c'è stato un confronto con il collega Venditti, confronto che ha contraddistinto anche il prosieguo delle indagini. Non ho mai sottovalutato la rilevanza dell'indagine, pur riguardando un caso da poco oggetto di sentenza definitiva di condanna a carico di Stasi. Ho fatto tutte le indagini che ritenevo necessarie" spiega sentita il 20 novembre scorso dal procuratore di Brescia Francesco Prete e dalla pm Claudia Moregola davanti a sette tra uomini della Guardia di finanza e dei carabinieri di Milano.
"Ho cercato di fare tutto in prima persona e mi sono molto spesa per quest'indagine" aggiunge ricordando di essere andata con Venditti in Procura generale a Milano per acquisire i vecchi atti. "Ho cercato di non farmi condizionare dal fatto che ci fosse un soggetto in carcere con sentenza passata in giudicato. L'esposto della signora Ligabò (mamma del condannato, ndr) sembrava a prima vista infondato, ma ho comunque profuso il massimo sforzo" spiega a verbale.
"Per me era un'indagine molto importante e di particolare delicatezza, in cui ho profuso ogni sforzo. Non nego che volevo chiarire velocemente le posizioni sia di Sempio, che era sotto i riflettori, sia di Stasi, anche per rispetto alla famiglia Poggi" aggiunge ricordando che in quanto parte civile "era normale condividere con l'avvocato Gian Luigi Tizzoni i passi delle indagini" spiega. "Avvertivo l'esigenza di fornire una risposta celere per la delicatezza della situazione. Venditti supervisionava, ma di fatto seguivo io l'indagine. Così ho predisposto la richiesta di archiviazione, che tuttavia mi ha richiesto del tempo per la complessità" rimarca.
"Io" chiarisce l'ex pm Pezzino "ho redatto la richiesta di archiviazione. Ho poi condiviso il file della bozza con Venditti e gli ho spiegato i passaggi più tecnici riguardo al Dna" dopo aver sentito il genetista Francesco De Stefano, "soggetto terzo, imparziale e disinteressato, in quanto perito della Corte d'Assise d'Appello", a differenza di qualsiasi altro consulente. L'ex pm nega qualcosa di strano nell'interrogatorio a Sempio - "le domande gli venivano rivolte in maniera concatenata rispetto alle risposte date" - e spiega perché non è ricorsa a delle perquisizioni: "Non l'ho ritenuto utile visto il tempo trascorso".
Nel verbale nega di essere a conoscenza di contatti tra l'indagato e Silvio Sapone ex maresciallo dei carabinieri a cui sarebbe stato dato il compito di analizzare le conversazioni intercettate nell'indagine. Tra i due risulterebbero più contatti telefonici di cui l'ex pm Pezzino è all'oscuro. "Se me lo avessero detto avrei dato indicazione di dare atto dei contatti e di riferirne il motivo (...). Mi fidavo di Sapone in quanto persona di grande esperienza operativa", conclude l'ex pm Pezzino.

(Adnkronos) - "La semplificazione è il diritto alla parità, all'uguaglianza e all'equità sociale. Dobbiamo veramente puntare su questo, perché ritengo fondamentale che la comprensione di determinati strumenti come l'Intelligenza artificiale non sia un privilegio di pochi". Così Daniela Caputo, consigliera delegata alla Mobilità, Metrotranvie e Fondi europei della Città metropolitana di Milano, durante il convegno 'Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune', ora in corso all'Acquario civico di Milano.
L'evento vuole esplorare il ruolo degli ingegneri di fronte alle grandi sfide globali, offrendo uno spazio di dialogo aperto e qualificato sulla base del quale costruire le città del domani: "Lavorare con tutti voi vuol dire lavorare alla possibilità di una visione del futuro", ha infatti sottolineato Caputo. "Senza la vostra visione e professionalità", ha continuato la consigliera, "probabilmente non saremmo in grado di trovare le soluzioni migliori".
Caputo ha quindi menzionato la necessità di una collaborazione "tra pubblico e privato" e ha ricordato che "dietro l’Intelligenza artificiale c'è il fattore umano, che non potrà mai essere replicato, neanche dai migliori sistemi". Censi, "noi creiamo un valore per la Pubblica amministrazione e per la politica".

(Adnkronos) - "Questa manifestazione rappresenta una vetrina decisiva sull’innovazione, ma anche un'occasione per riportare al centro temi strategici che riguardano il futuro della mobilità e del trasporto pubblico locale". Così Andrea Gibelli, presidente di Asstra, intervenendo a Fiera Milano nell'ambito di Transpotec Logitec e Nme-Next mobility exhibition, gli appuntamenti dedicati rispettivamente alla logistica, al trasporto merci e alla mobilità collettiva.
Nel corso dell’evento, Gibelli ha richiamato l'attenzione sulle prospettive del comparto nella fase successiva al Pnrr e sul ruolo del Fondo nazionale trasporti nel sostenere lo sviluppo del trasporto pubblico locale. "Oggi si è parlato del post Pnrr e di tutto quello che comporta anche in relazione al Fondo nazionale trasporti, uno strumento importante che deve essere valorizzato per consentire al trasporto pubblico locale di guadagnare quote di mobilità, evitando che il trasporto venga affidato quasi esclusivamente al mezzo privato. Il Pnrr e le risorse pubbliche nazionali hanno sostenuto e accelerato la transizione digitale ed energetica delle aziende di trasporto pubblico, determinando un significativo avanzamento di tutto il sistema nazionale -continua-. Le aziende hanno messo a terra progetti ad alto tasso tecnologico, sia in ambito digitale che energetico, e i cittadini iniziano ora a vederne concretamente gli effetti. I nodi da sciogliere sono ancora tanti ed è il momento di rinnovare il patto tra i vari attori del settore avviando una riflessione su come far evolvere il Tpl e sfruttando appieno i vantaggi generati in termini ambientali, sociali, economici e di circolazione", dice.
Il presidente di Asstra si è poi soffermato sulla carenza di conducenti, il "campanello d'allarme" di un sistema che non riesce più a proporre questa professione come un’opportunità solida per le nuove generazioni. "Dobbiamo interrogarci sulla risposta che riceviamo dai giovani. La loro prima domanda è: 'Con questo stipendio riesco a vivere in questa città?'. Storicamente il lavoro, al pari della scuola, è stato un ascensore sociale; oggi questa dinamica si è spezzata", osserva. Per fronteggiare l’emergenza, Gibelli cita le risposte concrete messe in campo da alcune imprese e istituzioni, come le soluzioni abitative proposte da "aziende che mettono a disposizione alloggi per i dipendenti” e gli interventi come quello di "Regione Lombardia, che destina parte del patrimonio immobiliare pubblico a categorie essenziali come autisti, infermieri e medici. Trasporti e sanità -conclude il presidente di Asstra- sono le due deleghe regionali più pesanti e condividono la stessa drammatica carenza di personale".
"La strategia europea considera l'idrogeno un elemento centrale per il percorso di sostenibilità e anche per il Pnrr è diventato un tema decisivo per il Paese. Stiamo portando avanti un importante progetto come l'Hydrogen valley Camuna, che rappresenta un esempio concreto di innovazione e sviluppo sostenibile applicato al trasporto pubblico".
L'evento organizzato da Asstra e H2It, introdotto dai presidenti, Andrea Gibelli e Alberto Dossi, è stato moderato da Cristina Maggi. Durante i lavori, che hanno rappresentato l'evoluzione della filiera dell'idrogeno per la mobilità approfondendo aspetti, H2It ha presentato il 'Report sull'ecosistema mobilità' quindi sono stati illustrate le best practice di Sapio, Fnm, Iit Hydrogen, Alstom, Tper, Actv, Sasa, Apt.
Gibelli aggiunge: "L'idrogeno è una realtà e le aziende di trasporto pubblico italiane sono all'avanguardia nell'utilizzo di questo vettore energetico. Stiamo contribuendo a costruire il futuro energetico del Paese e per questa ragione, senza esitazioni, servono politiche e interventi per far sviluppare ulteriormente questo mercato, che ci permetterà di ottenere maggiore autonomia energetica, vantaggi ambientali, sviluppo tecnologico, crescita economica", conclude.

(Adnkronos) - "La scelta di unire Transpotec Logitec e Nme-Next mobility exhibition nasce dall'esigenza di costruire una visione comune del settore dei trasporti, mettendo in relazione logistica delle merci e mobilità delle persone. Attualmente, sia la movimentazione delle merci sia la mobilità delle persone stanno attraversando una fase estremamente complessa, condizionata da tensioni geopolitiche che hanno innescato il rincaro dei costi energetici e del petrolio. Si tratta di criticità trasversali che colpiscono duramente l’intera filiera". Così Sara Quotti Tubi, head of energy & transportation exhibitions di Fiera Milano, in occasione dell’apertura della diciannovesima edizione di Transpotec Logitec e della terza edizione di Nme.
Secondo Quotti Tubi, l'integrazione tra le due manifestazioni riflette una trasformazione profonda che coinvolge entrambi i comparti, oggi accomunati da sfide strutturali e fattori di contesto condivisi. Tra le principali criticità, "esiste un problema comune: la mancanza di conducenti. In Europa mancano circa 500mila autisti di camion e 110mila tra autobus e tram, mentre in Italia si registrano circa 25mila unità mancanti nel settore logistico e circa 12mila nella mobilità collettiva", sottolinea Quotti Tubi che richiama inoltre anche le sfide legate alla transizione energetica e alla digitalizzazione, invitando a superare una narrazione ormai eccessivamente generica.
"Si parla spesso di transizione energetica e digitalizzazione, ma oggi esistono strumenti concreti sia per la decarbonizzazione sia per l’innovazione digitale, che deve diventare una leva competitiva per le imprese", afferma. Infine sottolinea il valore strategico dell'integrazione tra le due mnifestazioni, che insieme riuniscono "oltre 500 espositori e un ricco programma di oltre 50 convegni" perché "gli eventi non possono essere solo vetrine espositive, ma devono diventare luoghi di networking, conoscenza e condivisione -dice-. Solo mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni e stakeholder si può costruire una visione comune capace di rispondere alle sfide del settore", conclude.

Un intervento atteso per uno dei nodi viari più trafficati dell'area metropolitana. La Città Metropolitana di Cagliari ha avviato i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza lungo la strada provinciale 15, con la realizzazione di una nuova rotatoria all'incrocio con via Corsica tra Maracalagonis, Sinnai e Settimo San Pietro.
Un Investimento da 250mila Euro
L'opera, finanziata con risorse del Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna e del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 (FSC), prevede un investimento complessivo di 250mila euro. La Città Metropolitana ha inoltre stanziato ulteriori 100mila euro di fondi propri per le opere di completamento, che prevedono la realizzazione dell'illuminazione della nuova rotatoria, migliorando la sicurezza e la visibilità nelle ore serali e notturne.
Un Nodo Strategico per l'Hinterland
L'intersezione rappresenta uno dei principali punti di collegamento tra i comuni dell'hinterland sud-orientale e il centro abitato di Settimo San Pietro, con flussi veicolari in arrivo e in uscita anche da Selargius, Sinnai e Maracalagonis. L'attuale configurazione presenta criticità legate all'elevato volume di traffico, alla complessità dello svincolo e alla visibilità limitata, elementi che hanno determinato condizioni di potenziale pericolosità.
Le Dichiarazioni
"La nuova rotatoria consentirà di riorganizzare la viabilità, garantendo una maggiore fluidità della circolazione e una riduzione di punti di conflitto tra i veicoli", spiega il consigliere metropolitano con delega alla viabilità Antonio Concu.
"L'opera è fondamentale per la sicurezza dei cittadini e per il miglioramento della viabilità in una zona strategica del nostro territorio – dichiara Barbara Pusceddu, sindaca di Sinnai e vicesindaca metropolitana –. Questi interventi rappresentano un passo concreto verso una mobilità più sicura, ordinata e rispettosa delle esigenze di tutti. Chiediamo pazienza ai cittadini per eventuali disagi che potrebbero essere causati dai lavori".
L'Obiettivo
Con l'avvio del cantiere sulla SP15, l'obiettivo dichiarato è ridurre il rischio di incidentalità e rendere più scorrevole uno dei principali assi di collegamento tra i comuni dell'area metropolitana di Cagliari.

SS195 Var Sulcitana, Riaperto lo Svincolo per il Porto Canale: Waze Sardegna Aggiorna la Mappa
SARDEGNA – Buone notizie per gli automobilisti e i pendolari dell'area industriale. Da questa sera, mercoledì 13 maggio 2026, è stata riaperta al traffico la nuova configurazione dello svincolo tra la SS195 Var Sulcitana, il Porto Canale di Cagliari e la SP92. A dare l'annuncio, con un post su Facebook, è la pagina Waze Sardegna, la comunità di utenti che utilizza la celebre app di navigazione.
La Riapertura
"Attenzione Wazer – si legge nel post –. Anas SpA ha appena pubblicato la nuova ordinanza riguardante la viabilità nell'area dello svincolo tra la SS195Var, il Porto Canale e la SP92, e da circa mezz'ora la nuova configurazione risulta aperta al traffico".
L'ordinanza 195/2026/CA dispone la riapertura delle rampe di collegamento e della nuova viabilità realizzata nell'ambito dei lavori di completamento del raccordo tra la SS195Var, la SP92 e la banchina polifunzionale del Porto Canale di Cagliari.
Cosa Cambia per gli Automobilisti
Il Ruolo di Waze Sardegna
"Un sincero ringraziamento – sottolinea Waze Sardegna – agli utenti che in questa pagina ci hanno comunicato i lavori in corso, propedeutici alla riapertura dello svincolo".
La community ha già provveduto ad aggiornare la mappa: "📲 #wazesardegna è già intervenuta da subito sulla mappa per aggiornare la nuova viabilità e consentire il corretto calcolo dei percorsi".
Nel post vengono condivise l'immagine satellitare con la nuova configurazione dello svincolo e il testo integrale dell'ordinanza. "💙 Buona strada con Waze Sardegna", è l'augurio ai naviganti.

(Adnkronos) - Aumenta il peso medio delle persone e i vecchi cartelli di sicurezza negli ascensori, con l'indicazione delle persone trasportabili, dovrebbero andare in pensione per far posto a indicazioni più aggiornate. La riduzione dei passeggeri in ascensore è l'inaspettato 'effetto collaterale' dell'aumento di sovrappeso e obesità in Europa. Negli ultimi 25 anni, la progettazione di questi utili strumenti non ha presupposto l'aumento ponderale delle persone che li utilizzano, secondo una nuova ricerca presentata al Congresso europeo sull'obesità (Eco) in corso a Istanbul, in cui si raccomanda di tenere conto delle evidenze scientifiche sul fenomeno.
"La mancata attenzione dei produttori di ascensori nell'adattarsi ai crescenti livelli di obesità e dimensioni corporee - spiega Fick Finer, presidente dell'Organizzazione internazionale Sindrome di Prader Willi e già docente di Medicina all'Ucl di Londra - significa che le capacità degli ascensori sono sovrastimate, il che implica che i tempi di viaggio sono probabilmente aumentati e che la sicurezza potrebbe essere compromessa. Inoltre, può ingenerare stigma il fatto che sia consentito a più persone entrare in un ascensore, rispetto a quanto sarebbe realmente confortevole".
Modernizzare questi segnali e sistemi è cruciale per mantenere la sicurezza, migliorare le prestazioni e aumentare l'accessibilità, afferma Finer. "Le recenti raccomandazioni per dimensionare gli ascensori in base agli utenti moderni, basate su un'area bidimensionale o di superficie calpestabile, dovrebbero offrire ai passeggeri più spazio personale e comfort, ma non sono collegate alle tendenze secolari dell'obesità o della dimensione/forma del corpo, ed è necessaria una urgente riconsiderazione", aggiunge.
E' ancora poco chiaro se l'industria degli ascensori stia rispondendo a queste tendenze. Per saperne di più, Finer ha indagato se la progettazione degli ascensori abbia tenuto il passo con la crescita dell'obesità negli ultimi 5 decenni (1972-2022). I produttori di ascensori sono tenuti a esporre la portata massima e la capacità di passeggeri (ossia il numero massimo di passeggeri che l'ascensore può ospitare). Gli standard industriali definiscono la capacità di passeggeri dividendo il carico massimo di un ascensore per il peso medio di un passeggero. Storicamente, gli standard europei hanno assunto un peso medio di 75 kg per persona. Nel Regno Unito il peso medio degli uomini a metà degli anni '70 era di 75 kg, mentre il peso medio delle donne era di 65 kg. Oggi questi valori sono rispettivamente di circa 86 kg e 73 kg.
Tra il 2000 e il 2024, Finer ha raccolto un campione di dati da 112 ascensori in Europa occidentale (Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Italia, Austria, Finlandia), prodotti da 21 aziende tra il 1970 e il 2024. Per ogni ascensore, le informazioni sull'anno di fabbricazione, la portata massima e il numero massimo di passeggeri sono state ottenute dai cartelli di sicurezza esposti. La portata media per persona (calcolata dividendo la portata massima per il numero massimo di passeggeri) per l'anno di fabbricazione è stata confrontata con il peso medio degli adulti per quell'anno. L'analisi ha rilevato che la portata media per passeggero degli ascensori è aumentata significativamente tra il 1972 e il 2002 (con un ampio intervallo da 55 kg a 91,7 kg) ed era fortemente correlata all'aumento del peso medio della popolazione, suggerendo che i produttori in quel periodo erano reattivi alla crescente prevalenza dell'obesità. Ad esempio, negli anni '90 le portate individuali degli ascensori sono aumentate a circa 80 kg rispetto alle medie della popolazione di 76 kg. Dopo il 2002, tuttavia, non vi è stato alcun aumento significativo del peso medio presunto degli utenti degli ascensori, quindi, nonostante un peso medio della popolazione di 79 kg, il peso medio presunto è rimasto a 75 kg.
Ciò riflette probabilmente il passaggio dei produttori di ascensori al calcolo delle capacità basato sui requisiti di superficie calpestabile presunta. Tuttavia, Finer osserva che "il passaggio dal peso all'area calpestabile non ha tenuto il passo con le tendenze secolari dell'obesità o della forma del corpo, anche se esistono dati eccellenti sull'aumento della circonferenza media della vita e, quindi, delle dimensioni della forma 2D". L'autore, in ogni caso, riconosce diverse limitazioni dello studio, inclusa la piccola dimensione del campione e la sua natura descrittiva e la necessità, quindi, di studi più ampi.

La felicità di essere scampati ai bombardamenti, di poter
continuare a studiare, di potersi costuire un futuro sono scolpiti
nei sorrisi dei nove studenti palestinesi arrivati ieri in Sardegna
dopo essere stati evacuati dalla Striscia di Gaza. Grazie a borse
di studio finanziate dall'Università di Sassari, dalla Regione
Sardegna e dall'Ersu di Sassari, potranno continuare i loro studi
all'Ateneo sassarese. Altri otto studenti arriveranno a Sassari
all'apertura del prossimo corridoio umanitario dalla Palestina.
Gli studenti, quattro ragazze e cinque ragazzi,
sono atterrati ieri notte all'aeroporto di Alghero, accolti dal
rettore Gavino Mariotti con l'assessore regionale Antonio Piu,
delegato dalla presidente Alessandra Todde, e il presidente
dell'Ersu Daniele Maoddi.
"Questa per noi è una bellissima giornata.
Stiamo soccorrendo sotto il profilo umanitario dei giovani, nostri
studenti, perché sono nostri studenti, che vengono da una
situazione di disagio e di difficoltà e abbiamo deciso di dargli
l'opportunità di proseguire i loro studi. Quindi non è solo una
questione umanitaria, ma anche una questione di garanzia, perché il
diritto allo studio si deve difendere in tutto il mondo", ha detto
il rettore Mariotti al loro arrivo.
Stamattina nell'aula magna dell'Università di
Sassari si è svolto un incontro per illustrare il progetto e
presentare gli studenti. Oltre al rettore, sono intervenuti il
presidente dell'Ersu Maoddi, l'arcivescovo di Sassari Francesco
Soddu, la responsabile dell'Ufficio orientamento e Servizi agli
studenti dell'ateneo, Vanna Meloni, la rappresentante del
coordinamento regionale di "Students Beyond Borders-Progetto Fiori
dai Cannoni", Federica Calbini.
Gli studenti frequenteranno i corsi di laurea
dell'Ateneo grazie alle borse di 12mila euro ciascuna, finanziate
dall'Università di Sassari (5), dalla Regione (2) e dall'Ersu di
Sassari (2), che che fornirà anche a vitto e alloggio nelle case
dello studente all'intero gruppo.
...

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(Adnkronos) - “L'intervento nel mio panel è focalizzato su quanto le città oggi possano essere considerate Smart, che cosa significa Smart City e che cosa significa avere delle città che evolvono ed evolveranno sempre di più, tenendo ben presente qual è la necessità di includere, senza creare nuove disuguaglianze. Investire, quindi, su città che si sviluppano, crescono e diventano sempre più performanti non significa dimenticare chi ha necessità di avere una casa accessibile e sostenibile, ma anche a dei costi che siano alla portata. Su questo Green Building Council vuole riportare l'attenzione del proprio intervento”. E’ quanto affermato da Fabrizio Capaccioli, Presidente Green Building Council Italia, alla dodicesima edizione di Rebuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn).
“La presenza di Green Building Council Italia non solo in un territorio trentino, ma a Rebuild, è fondamentale, e ormai da anni è un appuntamento a cui non rinunciamo e non possiamo mancare, per i temi che vengono costantemente affrontati, che riguardano l'ambiente costruito, il mondo delle costruzioni e il mondo della sostenibilità - spiega - Green Building Council ha la necessità di portare il proprio contributo: si tratta di una collaborazione, peraltro, che dura anche durante tutto l'anno, perché con diversi membri, per esempio il comitato scientifico, c'è una collaborazione stretta anche su altri tavoli”.
“E’ per questo che Green Building Council ha la necessità di portare, all'interno di una manifestazione importante come Rebuild, anche quest'anno, il proprio contributo su cosa significa fare sostenibilità, salvaguardia del pianeta e gestione della centralità dell'essere umano nel modo di costruire sostenibile, ma che abbia al centro anche una serie di altri parametri che rendono inevitabilmente focale i temi dei dibattiti che vengono affrontati all'interno di Rebuild”, conclude Capaccioli.

(Adnkronos) - 170 mln il valore economico distribuito sul territorio Sessanta milioni gli investimenti in infrastrutture, quasi raddoppiati rispetto al 2024 (32 milioni) e più che triplicati rispetto al 2023 (17milioni), di cui la quota maggioritaria, 36,7 mln (+123%) destinata all’ambiente, seguita dalla generazione di energia con 22,7 milioni mentre quasi 1 milione di euro è stato investito per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica e lo sviluppo di nuovi asset di illuminazione pubblica. A questo si aggiungono oltre 170 mln di valore economico generato da dividendi, imposte, canoni e concessioni, ordini ai fornitori, costo del lavoro ed erogazioni ad associazioni. Sono i principali numeri contenuti nell’ottava edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale del Piemonte di A2A , che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo in Piemonte nel 2025 e i piani di attività previsti per i prossimi anni. Il documento e’ stato illustrato oggi dal presidente e ad di A2A Ambiente, Fulvio Roncari. “Il Piemonte si conferma un’area strategica per A2A - ha sottolineato Roncari - il nostro impegno nella regione si traduce in investimenti e soluzioni innovative che rendono la transizione ecologica un percorso reale per le comunità che serviamo. Solo nel 2025 - ha ricordato - abbiamo generato oltre 170 milioni di euro di valore per il territorio, tra dividendi, imposte, canoni e concessioni, ordini ai fornitori, costo del lavoro ed erogazioni ad associazioni, e investito oltre 60 milioni di euro, in aumento dell’88% rispetto al 2024, nello sviluppo e nel potenziamento delle nostre infrastrutture, con un focus sull’economia circolare. Attraverso i nostri impianti, inoltre, abbiamo contribuito a evitare 113 mila tonnellate di Co2 e a valorizzare i rifiuti come nuove risorse, recuperando oltre 200 mila tonnellate di materie prime seconde. È così che interpretiamo il nostro ruolo: supportare gli stakeholder locali con soluzioni industriali innovative, capaci di coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e competitività locale” In particolare, nel 2025, A2A , attraverso la controllata Aprica, ha consolidato la propria presenza in Piemonte, aggiudicandosi la gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana in 52 comuni nella provincia di Cuneo, parte del Consorzio SEA. Il nuovo appalto interessa un bacino di utenze di circa 160.000 residenti e prevede la gestione integrata dei rifiuti urbani per otto anni, con la possibilità di rinnovare per altri due. L’avvio dei servizi è avvenuto il 1° marzo 2026, attualmente con una squadra di 150 addetti e 130 automezzi operativi. Nell’ambito dell’economia circolare, il polo di Cavaglià resta centrale nella strategia del Gruppo, come testimoniano gli investimenti in nuove tecnologie all’interno del sito. Si è concluso il rinnovamento dell’impianto di trattamento e selezione della plastica, dalla capacità autorizzata di 60.000 tonnellate all’anno, ed è proseguita la a collaborazione con il Politecnico di Torino per migliorare ulteriormente la strategia di riciclo e valorizzazione della materia. Il sito di trattamento della frazione organica con produzione di biometano e compost, dalla capacità autorizzata di 66.000 tonnellate l’anno, è stato al centro della 39esima campagna di Legambiente ‘I cantieri della transizione ecologica’, un percorso lungo la Penisola che racconta la transizione ecologica già in atto tramite esperienze virtuose e replicabili.
Inoltre, A2A ha recentemente ricevuto l’autorizzazione dalla provincia di Biella per la realizzazione dell’impianto di selezione e recupero dei rifiuti tessili, che verrà realizzato grazie a un investimento di circa 25 mln in arco piano dove una volta trattati, i tessuti verranno inviati a industrie del territorio per produrre filato riciclato o prodotti. non filati riciclati. Infine, è stato avviato il cantiere per lo stabilimento di recupero degli imballaggi in polietilene a bassa densità e in polipropilene (Ldpe e Pp) per trasformarli in nuovi prodotti e materie prime utili per produrre sacchetti, film e altri contenitori, il progetto prevede oltre 35 mln di investimenti. E ancora, nel sito di Asti, dedicato al recupero del vetro e che nel 2025 ha prodotto oltre 100 mila tonnellate di materia prima seconda è stato sostituito il primo vaglio della fase di pretrattamento dei rifiuti, seguito, nei primi mesi del 2026, dall’installazione di nuovi vagli e separatori con l’obiettivo di migliorare la qualità del rifiuto recuperato. Interventi che aprono alla progressiva sostituzione delle macchine di selezione ottica prevista il prossimo anno. Attraverso la produzione di energia rinnovabile da matrice agricola e zootecnica, sono state evitate 8.400 tCo2 di emissioni.
Gli impianti di Livorno Ferraris e Scalenghe sono stati convertiti da biogas a biometano, e sono entrati in esercizio a dicembre 2025, producendo i primi metri cubi di gas con gli inizi del nuovo anno. A regime, permetteranno rispettivamente di immettere in rete circa 3,6 e 2,7 mln di metri cubi all’anno di biometano ed eviteranno l’emissione di circa 15.000 tonnellate di Co2 equivalente l’anno. Entro l’estate del 2026, verrà riconvertito anche il sito di Suno, che permetterà di immetterne in rete altri circa 3,2 milioni ed eviterà l’emissione di circa 7.600 tonnellate di Co2 equivalente all’anno. Per quanto riguarda la generazione di energia, nel 2025, la centrale di Chivasso, dotata di avanzati sistemi di monitoraggio e di contenimento delle emissioni, ha prodotto 1.626 Gwh di energia. Nel mese di novembre, all’interno del polo, è entrato in funzione un impianto di stoccaggio dell’energia Bess, Battery Energy Storage System.
In Piemonte sono presenti inoltre 12 parchi fotovoltaici, compreso quello in esercizio nella centrale di Chivasso, che hanno prodotto complessivamente 5 Gwh di energia elettrica, permettendo di evitare oltre 2.000 tonnellate di Co2. Infine, stati avviati i lavori per lo sviluppo di alcuni impianti fotovoltaici sul territorio con una capacità totale maggiore di 120 Mwp e circa 200 Gwh di produzione di energia annua. Gli investimenti si traducono anche in supporto ai fornitori e, in particolare, alle pmi locali: sono 186 nella Regione, di cui il 66% con meno di 50 dipendenti, per un totale complessivo di 144 mln di euro di ordini in forniture. Dal 2025 A2A conta l’87% dell’ordinato affidato a fornitori con score Ecovadis in Piemonte e, a conferma dell’attenzione verso le proprie persone, è stato progettato e avviato a inizio 2026 il programma AI Adoption che prevede 32 ore di formazione per oltre 7 mila dipendenti per diffondere questa nuova tecnologia in azienda e sviluppare nuove competenze.
È stata inoltre pubblicata la Policy per la prevenzione e il contrasto a violenze, molestie e discriminazioni di genere sul luogo di lavoro, introducendo la figura della Consigliera di Fiduciae messo a disposizione dei dipendenti il supporto ai caregiver e un servizio di counseling psicologico. Infine, sul territorio, è stato avviato il progetto di inserimento lavorativo in collaborazione con una cooperativa sociale, che coinvolge persone in condizione di vulnerabilità: nei siti piemontesi in cui opera il Gruppo ne sono state impiegate 15. Anche nel 2025, poi, il Gruppo si è impegnato nella formazione delle nuove generazioni con circa 7.000 tra studenti e docenti coinvolti in laboratori didattici e ore di formazione scuola-lavoro.
Infine, A2A è attiva nella regione anche tramite Fondazione Banco dell’energia, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla raccolta di fondi per supportare, in collaborazione con enti del terzo settore, persone e famiglie in condizioni di fragilità economica e sociale, con un focus particolare sulla lotta alla povertà energetica. Tramite lo stanziamento su più anni di 250 mila euro, nel 2025 sono stati svolti tre progetti, 1 avviato e 2 conclusi, che hanno aiutato quasi 500 famiglie in condizione di povertà energetica, tramite supporto informativo, il pagamento delle bollette energetiche e l’acquisto di elettrodomestici di nuova generazione.
Nel corso dell’incontro e’ stato anche confermato che nel 2026, il programma dei Forum ‘Transizione giusta: un’impresa comune’ prevede 15 tappe in tutta Italia, in occasione delle quali vengono presentati i Bilanci di Sostenibilità Territoriali. Dieci incontri del ciclo hanno l’obiettivo di rafforzare la competitività delle pmi italiane, in collaborazione con Teha e con le associazioni territoriali di Confindustria. Il programma, dopo Mantova e il Piemonte, coinvolgerà nel corso dell’anno Friuli-Venezia Giulia, Bergamo, Puglia, Brescia, Valtellina – Valchiavenna, Cremona, Milano, Calabria, Campania, Sicilia, Liguria, Monza e Brianza e Abruzzo.

(Adnkronos) - La medicina mondiale volta pagina. Con una storica pubblicazione su 'The Lancet', il consenso internazionale ha ufficialmente ridefinito la Polycystic Ovary Syndrome (Pcos) come Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome (Pmos). "Un cambio di nome che sancisce, dopo decenni, la fine di una visione esclusivamente ginecologica a favore di un approccio sistemico", commenta l'Egoi-Pcos (Experts Group on Inositol in Basic and Clinical Research and on Pcos) in una nota. Per gli esperti si tratta di "un riconoscimento scientifico senza precedenti". Il gruppo, infatti, sosteneva questa tesi "da oltre 4 anni, avendo proposto per primo il superamento del vecchio termine a favore della definizione di Endocrine Metabolic Syndrome (Ems), ritenuta più idonea" in quanto il termine 'polyendocrine' rischia di frammentare il concetto fisiopatologico della sindrome.
"Il riconoscimento della componente metabolica nella nuova nomenclatura internazionale è un passaggio storico - afferma Vittorio Unfer, presidente di Egoi-Pcos - Conferma ciò che sosteniamo da anni: questa non è una semplice condizione ovarica, ma una sindrome endocrino-metabolica sistemica che impatta sull'intero organismo". Mentre il documento internazionale prevede un'implementazione graduale della nuova classificazione nei prossimi 3 anni, per Egoi-Pcos il futuro è già presente. Il gruppo - riferisce la nota - ha infatti già consolidato: una rete di centri all'avanguardia in Italia, con 6 centri specialistici in fase di inaugurazione o già attivi, tra cui il San Camillo di Roma (il primo centro pubblico di riferimento); un'espansione globale, attraverso una rete internazionale che unisce eccellenze in Polonia, Russia, Georgia e Brasile; un approccio multidisciplinare, un modello di cura che non si limita al sintomo locale, ma gestisce la paziente lungo tutto l'arco della vita.
La ridefinizione in Pmos non è un semplice esercizio semantico, ma una svolta che impatta diagnosi, terapie e prevenzione, precisano gli esperti. "Il cambio di nome rappresenta il riconoscimento di una nuova identità biologica - sottolinea Unfer - Smettere di chiamarlo 'ovaio policistico' significa finalmente guardare oltre l'ecografia per concentrarsi sulle cause e sulla prevenzione delle complicanze cardiometaboliche future. Oggi la comunità scientifica internazionale si allinea alla visione che Egoi-Pcos promuove da tempo, mettendo al centro la salute globale della donna".

(Adnkronos) - Più medici abilitati ai controlli ispettivi Inps sui lavoratori in malattia, con l'obiettivo di controlli più frequenti, e un nuovo servizio online dedicato per i datori di lavoro che vogliono richiedere visite mediche di controllo ai lavoratori in malattia, disponibile sulla Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd). Sono le novità introdotte per il 2026 dalla Legge di Bilancio.
Le fasce orarie di reperibilità dei lavoratori, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, ogni giorno compresi festivi e domeniche, sono le stesse per dipendenti pubblici e privati, in recepimento della sentenza del Tar Lazio n. 16305/2023 che ha annullato la precedente differenziazione.
Secondo l’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia terzo e quarto trimestre 2025, che riporta dati sui certificati medici di malattia e sulle visite mediche di controllo domiciliare effettuate dall’Inps, nel secondo semestre 2025 il numero di certificati medici presentati ha superato i 14 milioni di certificati, in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2,8%). Il 78,7% dei certificati presentati nel secondo semestre del 2025 ha riguardato lavoratori del settore privato. Nello stesso periodo sono state effettuate circa 399 mila visite mediche di controllo, il 3,7% in più rispetto al secondo semestre 2024.
In caso di assenza per malattia, il dipendente deve ottenere un certificato medico e rimanere reperibile presso il domicilio indicato per le visite fiscali dell’Inps, sottoponendosi ai controlli per verificare la giustificazione dell’assenza. Tra gli obblighi del medico curante c’è l’invio telematico dell’attestato medico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’evento.
Il dipendente deve trasmettere copia del documento al datore di lavoro entro due giorni, ma è sufficiente il numero di protocollo, con cui l’azienda può verificare l’attestato sul portale Inps. In tutti i casi di visita medica fiscale Inps, disposta d’ufficio o su richiesta del datore di lavoro, sono applicabili sanzioni per assenze ingiustificate.

(Adnkronos) - La Principessa Kate Middleton è arrivata a Reggio Emilia per la visita da lei fortemente voluta che si concentrerà sulla conoscenza del 'Reggio Emilia Approach' per lo sviluppo della prima infanzia. In una città blindata, accolta dall'abbraccio della folla, tra applausi e bandiere inglesi, la principessa del Galles è arrivata intorno alle 13 nella piazza del Municipio. Ad attenderla sotto al colonnato il sindaco Marco Massari e il prefetto Salvatore Angieri. La principessa ha salutato il pubblico presente tra cui anche una cinquantina di bambini di alcune sezioni di due scuole d'infanzia di Reggio Emilia. Poi ha ricevuto dal sindaco in dono un tricolore.
La principessa avrà l'occasione di conoscere la storia di Reggio Emilia e le circostanze culturali ed educative che hanno portato allo sviluppo di questo approccio riconosciuto a livello internazionale. L'Ambasciata di Londra a Roma fa sapere che ''insieme ai leader civici, la Principessa sarà affiancata da alcune figure chiave, oggi in età avanzata, che hanno svolto un ruolo fondamentale nel plasmare la filosofia di Reggio''. Questo momento offrirà alla Principessa l’opportunità di vedere in prima persona il forte impegno civico alla base dell’identità educativa della città. Dopo l’incontro, Sua Altezza Reale lascerà il Municipio e si dirigerà in piazza Camillo Prampolini, dove incontrerà i membri della comunità locale.
Basandosi sullo Shaping Us Framework del Centro, lanciato nel febbraio 2025, la visita esamina come una comprensione condivisa dello sviluppo sociale ed emotivo possa connettersi con approcci in altri Paesi che lavorano per dare priorità ai primi anni di vita, sottolinea l'Ambasciata.
L’approccio all’educazione della prima infanzia di Reggio Emilia, riconosciuto a livello internazionale, pone infatti le relazioni, l’ambiente e la comunità al centro dello sviluppo del bambino ed è ampiamente rispettato per la creazione di ambienti di apprendimento accoglienti, creativi e reattivi. La sua filosofia unica dell’apprendimento precoce, incentrata su creatività, relazioni e scoperta pratica, è rinomata a livello mondiale e altamente considerata nel settore dell’infanzia.

(Adnkronos) - "La campagna nasce da una convinzione che abbiamo in Alfasigma: l'analisi dei bisogni è il punto di partenza di qualsiasi intervento. Per raggiungere questo obiettivo lavoriamo su due fronti: da un lato la collaborazione con i clinici e le società scientifiche, dall'altro l'ascolto diretto dei bisogni dei pazienti. Questa iniziativa è stata per noi un'esperienza estremamente positiva perché nasce da una stretta collaborazione con le associazioni dei pazienti, inoltre una ricerca etnografica ci ha permesso di raccogliere le testimonianze di pazienti e caregiver nella loro quotidianità". Lo ha detto Stefania Bassanini, VP Medical Affairs di Alfasigma, oggi a Roma alla presentazione della campagna 'Encefalopatia epatica: riEEsci a vederla?', promossa in collaborazione con associazione EpaC Ets e con il patrocinio di Aigo - Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri, Aisf - Associazione italiana per lo studio del fegato, Cleo - Club degli epatologi ospedalieri, Fadoi - Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti e Simg - Società italiana di medicina generale e delle cure primarie.
"Questo approccio ha permesso di far emergere bisogni ancora insoddisfatti e criticità nel percorso di cura del paziente - sottolinea Bassanini - Grazie alla campagna saranno organizzati eventi formativi sul territorio per fornire informazioni sulla patologia e sulla sua gestione a 360 gradi: dal counseling nutrizionale fino al riconoscimento dei sintomi che rappresentano un campanello d'allarme per una presa in carico tempestiva. Crediamo che per migliorare il percorso di cura del paziente sia fondamentale il contributo di tutti gli attori del sistema salute: istituzioni, società scientifiche, associazioni pazienti e industria. Il messaggio che vogliamo dare è chiaro", conclude: "Ognuno deve fare la propria parte affinché l'encefalopatia epatica non resti una patologia di secondo piano, ma venga gestita con percorsi di cura omogenei sul territorio, diagnosi più precoci e tempestive e un adeguato e corretto supporto ai caregiver che accompagnano il paziente".

(Adnkronos) - Nuovo allarme sanitario su una nave da crociera. Circa 1.700 persone sono state messe in quarantena su una nave arrivata nella notte a Bordeaux da Brest dopo che un passeggero è morto presumibilmente a causa di una gastroenterite. Lo hanno riferito le autorità sanitarie francesi all'Afp.
Tra i 1.233 passeggeri, in maggioranza britannici e irlandesi, oltre al 90enne deceduto, una cinquantina hanno manifestato disturbi gastrointestinali e sono in corso analisi per rilevare l'eventuale presenza di norovirus, secondo una fonte sanitaria che precisa che a bordo si trovano anche 514 membri dell'equipaggio. La nave della compagnia Ambassador Cruise Line, partita dalle Isole Shetland il 6 maggio, ha fatto scalo a Belfast, Liverpool e Brest prima di raggiungere Bordeaux, da dove dovrebbe ripartire in linea di massima per la Spagna. Oggi a mezzogiorno, era ormeggiata in centro città, senza alcuna misura di sicurezza a terra.

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(Adnkronos) - Carlos Alcaraz e Jannik Sinner non sono amici. A dirlo oggi è stato proprio il tennista spagnolo, che ha parlato dell'azzurro in un'intervista a Vanity Fair: "Quando si compete a questi livelli, è difficile avere un rapporto di amicizia. i può fare, ovviamente, e io sarei favorevole all'idea".
Per ora però il loro rapporto è di rivalità: "Le grandi rivalità si costruiscono nel tempo, non siamo ancora al livello di chi ha fatto la storia del tennis. Abbiamo tutti e due tanti anni ancora davanti, quindi se tutto andrà per il meglio ci affronteremo ancora in molte finali e ci divideremo le vittorie".
"Noi vogliamo dimostrare al mondo che possiamo dare il nostro massimo in campo, cercando di infliggere più danni possibili all'avversario e batterci a vicenda, per poi essere però semplicemente due ragazzi che vanno tanto d'accordo anche fuori dal campo", ha continuato Alcaraz, "noi ci aiutiamo a vincenda a dare il meglio, lottiamo per lo stesso obiettivo ma non c'è bisogno di odiarsi soltanto perché vogliamo la stessa cosa".
Alcaraz ha anche ammesso di subire un po' le pressioni e la vita frenetica del tennista: "Sono consapevole che sto vivendo una vita da sogno. Dopotutto è la vita che ho sempre sognato", ha rivelato lo spagnolo, numero due del mondo, "a volte però vorrei avere più momenti per me, fare le cose che fanno i ragazzi di 22 anni".

(Adnkronos) - "L'iniziativa di oggi rappresenta un esempio concreto di come si possa rafforzare il collegamento tra il territorio regionale della Lombardia - la più grande regione italiana, con oltre 10 milioni di abitanti - e le istituzioni nazionali, lavorando insieme in una logica di squadra. E' lo stesso approccio che emerge anche dal paper di approfondimento di Alfasigma presentato oggi, che mette in evidenza le forti disuguaglianze territoriali ancora presenti nel nostro Paese. L'encefalopatia epatica è una complicanza molto diffusa, ma ancora largamente sottodiagnosticata. Per questo è fondamentale favorire una diagnosi precoce e far emergere il sommerso, superando le differenze territoriali nell'accesso alle cure e nella presa in carico dei pazienti. Lo studio offre strumenti utili per individuare azioni concrete su cui costruire una strategia condivisa tra Stato e Regioni, valorizzando la collaborazione sul territorio come elemento chiave". Così Emanuele Monti, presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia, Regione Lombardia, a Roma alla presentazione della campagna 'Encefalopatia epatica: riEEsci a vederla?', promossa da Alfasigma in collaborazione con associazione EpaC Ets e con il patrocinio di Aigo - Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri, Aisf - Associazione italiana per lo studio del fegato, Cleo - Club degli epatologi ospedalieri, Fadoi - Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti e Simg - Società italiana di medicina generale e delle cure primarie.
"Parliamo di una patologia in cui esiste un'ampia area di casi sottodiagnosticati - sottolinea Monti - ma anche di segnali precoci che possono aiutare a intervenire tempestivamente: confusione mentale, disturbi del linguaggio, sonnolenza e alterazioni comportamentali. Sono aspetti che richiedono una forte integrazione tra ambito sanitario e sociale, perché solo attraverso un approccio coordinato è possibile definire strategie efficaci".
"Importante - aggiunge - anche il focus sulla 'caregiver academy'. Le persone che assistono e si prendono cura sono figure fondamentali nella gestione di questa patologia. I caregiver devono essere formati, accompagnati e supportati, perché rappresentano un elemento centrale nella presa in carico complessiva del paziente. La comunicazione, infine, resta un aspetto decisivo: viviamo in un'epoca in cui informare correttamente e raggiungere le persone nel modo giusto è essenziale per migliorare consapevolezza, diagnosi e assistenza", conclude Monti.

(Adnkronos) - "Molti pazienti con encefalopatia epatica arrivano alla diagnosi tardi, spesso già in fase avanzata. Il ritardo diagnostico è uno dei determinanti più importanti dell'evoluzione prognostica e funzionale dei pazienti con cirrosi epatica".
Così Giacomo Germani, segretario dell'Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf), alla presentazione - oggi a Roma - della campagna 'Encefalopatia epatica: riEEsci a vederla?', promossa da Alfasigma in collaborazione con associazione EpaC Ets e con i patrocini di Aigo - Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri, Aisf, Cleo - Club degli epatologi ospedalieri, Fadoi - Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti e Simg - Società italiana di medicina generale e delle cure primarie.
L'encefalopatia epatica, spiega lo specialista, "è una complicanza neurologica della cirrosi che può manifestarsi inizialmente in forme lievi, definite 'encefalopatia minima', ma evolvere progressivamente in forme più gravi e conclamate. In questi casi il paziente può sviluppare importanti alterazioni neurologiche, fino al coma, con conseguente necessità di ricovero ospedaliero. Per questo - avverte Germani - è fondamentale riconoscere tempestivamente non solo i fattori che possono scatenare la patologia, come infezioni, disidratazione o stipsi, ma anche i sintomi più precoci e lievi. Tra questi rientrano alterazioni del ritmo sonno-veglia, difficoltà di concentrazione o lievi problemi motori, segnali che spesso vengono sottovalutati o confusi altre alterazioni neurologiche associate magari all'età del paziente o ad altre comorbidità".
"Una diagnosi precoce e una presa in carico adeguata già nelle fasi iniziali della malattia possono fare la differenza, migliorando prognosi, qualità di vita e gestione clinica dei pazienti con cirrosi epatica ed encefalopatia", conclude l'esperto.

(Adnkronos) - Si terrà il prossimo 27 maggio alle 11, presso la Casa circondariale di Castrovillari, 'Oltre', l’evento moda promosso dall’Associazione Jole Santelli con il sostegno della Regione Calabria e la direzione artistica di Claudio Greco. Una manifestazione pensata per celebrare inclusione, diversità e valorizzazione della persona attraverso il linguaggio universale della moda, trasformando la passerella in uno spazio di partecipazione, sensibilità e bellezza autentica. Testimonial dell’evento sarà Francesca Pascale, che ha voluto accompagnare la sua presenza con un ricordo intenso e profondo dedicato a Jole Santelli.
"Sostenere l’iniziativa “Oltre” significa dare concretezza al principio che nessuno debba essere lasciato indietro. Trasformare la solidarietà in azioni tangibili significa creare opportunità reali di inclusione e riscatto -ha detto il presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto-. Vedere le detenute della Casa Circondariale di Castrovillari impegnate nel laboratorio sartoriale e i ragazzi autistici del progetto “Modelli si nasce” sfilare con orgoglio e professionalità rappresenta la prova che la Calabria può essere un modello avanzato di civiltà, integrazione e umanità. È un messaggio potente: il diritto al riscatto per chi ha sbagliato e il diritto all’inclusione per chi vive condizioni di fragilità devono diventare pilastri di una società più giusta e consapevole".
"Il ricordo di Jole Santelli continua a vivere attraverso iniziative come questa. Jole è stata una donna straordinaria, che ha amato profondamente la Calabria, la sua sensibilità e la sua visione restano ancora oggi un esempio autentico di politica fatta con passione, vicinanza e umanità -ha aggiunto Occhiuto-. Ringrazio l’Associazione Jole Santelli per l’impegno costante e per la sensibilità dimostrata. Crediamo che la dignità delle persone non sia definita dagli errori o dalle fragilità, ma dalla possibilità di riappropriarsi del proprio futuro attraverso il talento, la creatività e il lavoro”.
(Adnkronos) - “Ricordare Jole Santelli significa ricordare una donna che ha donato tutta sé stessa alla sua terra, alla sua gente e alla politica vissuta come servizio. Ha affrontato il suo percorso con forza, determinazione e amore profondo per la Calabria, senza mai perdere il sorriso, il coraggio e la dignità, anche nei momenti più difficili. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto umano e politico enorme, perché Jole non rappresentava soltanto un’istituzione: rappresentava una presenza autentica, vicina alle persone, capace di parlare con il cuore prima ancora che con i ruoli -ha detto Pascale, vicepresidente di 'Diritti e Libertà' e presidente onoraria di 'Gay conservatori liberali'-. L’Associazione nata nel suo nome non è soltanto un ricordo, ma un impegno concreto affinché i valori in cui ha creduto continuino a vivere: attenzione verso gli altri, amore per la propria terra, libertà, solidarietà e senso delle istituzioni. Ricordarla significa non lasciare spegnere ciò che ha seminato. E significa dire, con riconoscenza e affetto, che la Calabria non dimenticherà mai una donna che le ha dedicato tutta l’anima".
"Con “Oltre il confine” vogliamo lanciare un messaggio chiaro: ogni persona ha il diritto di esprimere sé stessa liberamente, oltre ogni etichetta, oltre ogni pregiudizio e oltre gli errori del passato. In questi anni, come Associazione Jole Santelli, abbiamo realizzato numerosi progetti dedicati al mondo del carcere e alle neurodivergenze, ma questa iniziativa vuole andare ancora oltre: vuole essere un inno concreto all’inclusione, alla dignità e alla possibilità, per ognuno di noi, di trovare il proprio spazio nella società attraverso il talento, la creatività e la libertà di espressione -ha detto Paola Santelli, presidente dell’Associazione Jole Santelli-. Ringrazio di cuore Francesca Pascale, alla quale ci lega un rapporto di profonda amicizia e tanti bellissimi ricordi con Jole, per essere la testimonial di questa iniziativa. Un grazie speciale anche alla giornalista Paola Severini Melograni che ha aderito sin da subito e con grande sensibilità al progetto, condividendone pienamente lo spirito e i valori. Un ringraziamento particolare va inoltre al presidente Roberto Occhiuto, grazie al quale tutto questo ha potuto prendere forma. È stata infatti fortemente voluta da lui la legge regionale che ha previsto un finanziamento a sostegno delle attività dell’Associazione Jole Santelli, consentendoci di realizzare progetti concreti dedicati all’inclusione, al sociale e alla valorizzazione delle fragilità».
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