
(Adnkronos) - Nessuna sorpresa dalla riunione del Consiglio direttivo della Bce che ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento: i tassi sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimangono così invariati al 2%, al 2,15% e al 2,40%, rispettivamente. Ma l'Eurotower nella nota finale del Consiglio sottolinea come "i rischi al rialzo per l’inflazione e i rischi al ribasso per la crescita si sono intensificati". Infatti, "il conflitto in Medio Oriente ha causato un brusco incremento delle quotazioni energetiche, sospingendo al rialzo l’inflazione e gravando sul clima di fiducia. Le implicazioni della guerra per l’inflazione a medio termine e l’attività economica dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell’energia nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto. Più a lungo continuerà la guerra e più a lungo i prezzi dell’energia resteranno elevati, maggiore sarà il probabile impatto sulle misure più ampie dell’inflazione e sull’economia".
Il Consiglio direttivo spiega tuttavia di essere "tuttora in una posizione favorevole per affrontare l’attuale incertezza. L’area dell’euro è entrata in questo periodo di forti rincari dell’energia con un’inflazione intorno all’obiettivo del 2% e un’economia che ha mostrato una buona capacità di tenuta negli ultimi trimestri. Le aspettative di inflazione a più lungo termine permangono saldamente ancorate, benché quelle sugli orizzonti temporali più brevi siano aumentate in misura significativa".
Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio direttivo ribadisce la volontà di seguire "attentamente la situazione e adottare un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione". "In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi.

(Adnkronos) - Can Yaman ci dà un taglio e cambia look. L'attore turco ha tagliato la barba e sui social ha mostrato il cambiamento con un video in cui appare dal barbiere, mentre documenta la trasformazione.
L'assenza della barba ha modificato il suo viso: per alcuni sembra più giovane per altri ricorda ora un attore italiano. Una cosa però è certa: il fascino di Can Yaman è rimasto lo stesso e il cambiamento ha ottenuto l'approvazione da parte degli utenti: "Mi piace questa nuova versione", "Mi sono innamorata di te un'altra volta", "Sempre bellissimo". Questi sono alcuni dei commenti sotto il post.
Nella didascalia l'attore, star di Sandokan, ha scritto: "Come si diventa un personaggio", lasciando intuire che il cambio drastico sia legato a un nuovo ruolo che sta interpretando.

(Adnkronos) - Quattro uomini tra i 35 e i 37 anni sono stati denunciati a seguito delle indagini scattate dopo l'aggressione avvenuta ieri a Milano, in via Aselli, ai danni di di un 33enne che stava strappando manifesti dedicati a Sergio Ramelli, il militante del Fronte della Gioventù ucciso da esponenti di Avanguardia operaia 51 anni fa. Si tratterebbe di militanti di estrema destra e con precedenti di polizia specifici.
Secondo gli accertamenti condotti dai carabinieri della compagnia Milano Porta Monforte, i quattro, in concorso con un altro soggetto al momento in fase di identificazione, avrebbero aggredito con calci, pugni e colpi di casco la vittima, sorpresa a staccare i manifesti inerenti alla commemorazione del 51esimo anniversario della morte di Ramelli (VIDEO). Successivamente, tornati sul posto a bordo di un'auto di proprietà di uno di loro, avrebbero poi aggredito nuovamente l'uomo e altri tre ragazzi, estranei alla vicenda, che gli stavano prestando soccorso. Fatti per i quali la vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni, mentre gli altri aggrediti non hanno fatto ricorso a cure mediche.
Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per ricostruire compiutamente la vicenda ed identificare tutti i soggetti coinvolti.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....
(di Marzia Piga) È stato il Consiglio Regionale della Sardegna,
oggi, a ospitare l'Assemblea plenaria della Conferenza dei
Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle
province autonome. Alla Conferenza hanno partecipato, in presenza e
da remoto, i presidenti delle Assemblea legislative, presieduti dal
coordinatore della Conferenza Antonello Aurigemma (presidente del
Consiglio regionale del Lazio).
(Adnkronos) - Confermato l'allontanamento dai figli per Catherine, la mamma della “famiglia nel bosco” di Palmoli, a Chieti. La Corte d’Appello dell’Aquila, sezione minorile, ha infatti rigettato il ricorso presentato dai legali dei coniugi Trevallion.
Il documento contestava il provvedimento emesso lo scorso 6 marzo dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che aveva stabilito l’allontanamento della madre, Catherine Birmingham, dalla struttura in cui i tre figli sono ospitati da novembre. I bambini, infatti, erano stati precedentemente portati via ai genitori su disposizione dell’autorità giudiziaria e collocati in un istituto a Vasto.
Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, secondo la perizia psichiatrica depositata nei giorni scorsi al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, sarebbero "genitori inadeguati". La perizia ha infatti confermato la sussistenza di una condizione di incapacità genitoriale. Il documento, composto da 196 pagine e firmato dalla psichiatra Simona Ceccoli, evidenzia competenze ritenute inadeguate nella coppia anglo-australiana residente a Palmoli.
La consulente ha individuato specifici tratti di personalità nei genitori che interferiscono con i bisogni evolutivi dei tre figli minori. Pur riconoscendo alla coppia determinazione ed energia, l’analisi complessiva mette in luce fragilità significative che avrebbero inciso sullo sviluppo neuropsicologico dei bambini, determinandone una condizione di immaturità.

(Adnkronos) - Comprendere perché e quando un tumore diventa invasivo è una delle sfide centrali della ricerca oncologica, anche perché le metastasi rappresentano la principale causa di morte nei pazienti oncologici. Finora, le risposte sono state cercate soprattutto a livello genetico e molecolare, concentrandosi sulle mutazioni del Dna, sull’attivazione o spegnimento di specifici geni e sulle alterazioni delle proteine che regolano crescita, adesione e movimento delle cellule. Ora, uno studio pubblicato su Nature Materials propone una prospettiva nuova e complementare: considerare il tumore anche in quanto materiale fisico, la cui 'consistenza' - cioè il grado di coesione, rigidità e capacità delle cellule di muoversi, riorganizzarsi e “scivolare” le une rispetto alle altre all’interno del tessuto - può influenzarne direttamente la capacità di diffondersi.
Lo studio, coordinato da Ifom – Istituto Airc di Oncologia molecolare e dal Dipartimento di oncologia ed emato-oncologia (Dipo) della Statale di Milano e condotto da Stefano Marchesi, sotto la guida di Andrea Disanza e Giorgio Scita in collaborazione con il fisico Fabio Giavazzi (Università degli Studi di Milano) e con ricercatori del National Institutes of Health (Bethesda, Usa), mostra - riporta una nota - che la viscosità del tessuto tumorale è un parametro chiave per comprenderne il comportamento. È un po’ come osservare una goccia che si diffonde su una superficie: una goccia di miele resta compatta e si espande lentamente; una goccia d’acqua, invece, si allarga rapidamente. La differenza è nella viscosità, cioè nella resistenza di un materiale a deformarsi e a fluire. Secondo i ricercatori, qualcosa di molto simile accade nei tumori.
"Quando un tumore è più ‘compatto’ – spiega Giorgio Scita, direttore del laboratorio Ifom 'meccanismi di migrazione delle cellule tumorali' e ordinario di Patologia generale al Dipo della Statale di Milano - le cellule tendono a restare coese, come in una sostanza densa. Quando invece diventa più ‘fluido’, le cellule riescono a riorganizzarsi e muoversi più facilmente, favorendo la disseminazione. In questo senso, la progressione tumorale può essere vista anche come una transizione da uno stato più solido a uno più fluido".
Al centro di questo meccanismo c’è una proteina: IRSp53. I ricercatori - dettaglia la nota - hanno osservato che, quando i livelli di questa proteina diminuiscono o la sua distribuzione nelle cellule si altera, il tessuto tumorale perde viscosità. È come se il tumore passasse da una consistenza simile al miele a una più simile all’acqua, diventando più dinamico e invasivo. "Uno degli aspetti più innovativi del lavoro – precisa Andrea Disanza, ricercatore presso Ifom e Dipo della Statale di Milano - è la capacità di collegare fenomeni che avvengono su scale diverse. A livello molecolare, IRSp53 interagisce con la proteina Afadin, contribuendo a mantenere l’organizzazione delle giunzioni tra cellule. Questo si traduce, a livello cellulare, in un controllo della tensione e della coesione tra cellule. Infine, su scala più ampia, queste proprietà determinano il comportamento collettivo del tessuto, inclusa la sua viscosità".
Grazie all’integrazione tra modelli fisici, esperimenti biofisici avanzati e biologia molecolare, lo studio dimostra come una variazione in una singola proteina possa avere effetti macroscopici sul comportamento del tumore. Un elemento particolarmente rilevante è il riscontro clinico. "Analizzando campioni di tumore al seno in collaborazione con patologi dell’Istituto Europeo di Oncologia – illustra Stefano Marchesi, ricercatore Ifom e primo autore dello studio - abbiamo osservato che bassi livelli o una distribuzione anomala di IRSp53 sono associati a una prognosi peggiore e a una maggiore probabilità di evoluzione verso forme invasive. Questo suggerisce che la viscosità tissutale non sia solo un concetto teorico, ma un parametro con un impatto reale sulla malattia".
Le tecnologie oggi disponibili permettono di leggere il tumore a livello genetico e molecolare. Questo lavoro - conclude la nota - aggiunge un nuovo livello di comprensione: quello delle proprietà fisiche emergenti del tessuto. È come se, oltre a conoscere il 'codice' del tumore, fosse ora possibile comprenderne anche il comportamento materiale. Si tratta di un cambio di prospettiva importante, che apre nuove possibilità per identificare tumori più aggressivi, prevederne l’evoluzione e, in futuro, intervenire non solo sui meccanismi molecolari, ma anche sulle proprietà fisiche che ne regolano la diffusione. Questo studio, realizzato grazie al sostegno di Erc-Synergy, Fondazione Airc e al programma Airc 5x1000 coordinato da Stefano Piccolo, rappresenta anche un esempio emblematico di ricerca interdisciplinare, in cui biologi, fisici e clinici lavorano insieme per costruire una visione integrata del cancro. Un approccio che potrebbe rivelarsi sempre più centrale per affrontare la complessità delle malattie oncologiche.

(Adnkronos) - Degli scienziati influencer "abbiamo bisogno" perché "devi leggere quello che accade nella realtà che vivi. Abbiamo bisogno di uno sguardo e di un linguaggio nuovi che sappiano catturare i giovani" ma "i colleghi o gli esperti non devono essere tuttologi, ovvero parlare anche di altro perché se io faccio un altro mestiere non possono intervenire su una materia che non conosco. Durante la pandemia ho evitato di partecipare a talk dove c'erano personaggi di altri 'mondi' che parlavano di Covid, vaccini o sanità" e sulla necessità che anche la Rai si occupi di temi di divulgazione medico-scientifica, "il servizio pubblico deve avere un ruolo importante e deve tornare a fare questo approfondimento, magari puntando a coinvolgere di più i giovani". Così Francesco Vaia, oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ma tra i protagonisti della pandemia Covid come direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma e poi come direttore della Prevenzione del ministero della Salute, nel terzo episodio del vodcast 'La salute senza filtri-Dalla pandemia alle liste d'attesa', pubblicato oggi sui canali Adnkronos. L'ultimo sarà pubblicato l'8 maggio.
Negli post pandemia Covid c'era la possibilità di un suo programma di approfondimento in Rai? "Lo stavamo immaginano con un direttore importante della Rai, poi non se ne è fatto nulla. Un po' mi dispiace". Il ruolo della comunicazione in sanità rimane fondamentale. "Ancora oggi vengo fermato per strada dalle persone che mi dicono 'lei è quello che ci rincuorava' - ricorda l'ex direttore dell'Inmi Spallanzani - La comunicazione è gran parte della cura, in questo i media sono indispensabili. Noi non dobbiamo seguire la cronaca, i media fanno il loro mersite, ma noi dovremmo precedere l'attualità e usare i canali pubblici per approfondire. Sono stato tante volte ospite a 'Domenica In', lo ricordo con grande affetto e saluto Mara Venier che è un'amica, durante il mio spazio parlavo in modo semplice di temi sanitari importanti. Le persone capivano e si vaccinavano contro il Covid. Vogliamo dire - chiosa - che usavamo un linguaggio nazional popolare? Va bene, chiamiamolo così. Ma è importante che la scienza e la medicina parliano a tutti".
Nel 2020 dopo l'arrivo della pandemia Covid diverse nazioni avevano intrapreso la corsa al vaccino, anche la Russia. "La scienza è libera e deve essere libera, noi come Spallanzani non avevamo interessi all'epoca se non servire il cittadino - risponde Vaia - La scienza non può essere vincolta a interessi geopolitici". Anche l'Italia ci provò con il progetto ReiThera, "una esperienza che si è chiusa anche per interventi esterni, come quello della Corte dei conti. Furono fatte delle scelte, in quel momento, molto politiche. Se la politica deve ascoltare la scienza, quest'ultima deve guidare bene la politica - rimarca - forse non tutti i consigli sono stati giusti".
La serie è disponibile su Spotify, YouTube e sulla sezione Podcast di adnkronos.com.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Serve un "principio di realismo" per capire i dati oggettivi del Paese e "non per scaricare su altri", come il fatto che si sia rinunciato al nucleare o l'alto debito. Così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti alla Camera nelle repliche durante il dibattito sul Dfp, dicendo di invidiare l'ampio margine di bilancio dei tedeschi. "Chi ignora questo dato ignora la realtà", afferma il ministro. "Un Paese indebitato non è totalmente libero, dato che non si può ignorare o la sostenibilità del debito diventerà un vero, grosso problema", sottolinea.
Poco prima, interpellato dai cronisti nel Transatlantico sui contenuti della risoluzione della maggioranza sul Dfp, aveva ribadito: su un eventuale richiesta di scostamento "decide il Parlamento". Nel testo, ha fatto presente il ministro, si chiede "di usare gli strumenti previsti dalla governance europea", tra i quali rientrano, ha ricordato, "gli articoli 25 e 26".
Sulla stime del deficit 2025 al 3,1% "abbiamo sbagliato? Diciamo che non abbiamo la sfera di cristallo. Me ne dispiaccio ma non ne faccio un cruccio non risolvibile", ha detto durante il dibattito. "A settembre abbiamo stimato un indebitamento del 3%" che poi "sarebbe servito a negoziare con l'Ue" ma "siamo arrivati al 3,07% - e non vado a sindacare con la Corte dei Conti che ha strumenti migliori dei nostri - ma l'andamento dei bonus edili nei mesi fino settembre- ottobre era assolutamente nella normalità, il problema è che che dopo la chiusura del 2025 abbiamo riscontrato un dato anomalo di doande che hanno portato questo dato sopra le previsioni di settembre", ha spiegato Giorgetti.
"Noi dobbiamo scrivere delle previsioni che sono realistiche e quello che abbiamo scritto oggi e che presentiamo al Parlamento sul pil, non è un pil gonfiato per darci possibilità di spendere o fare cose elettorali", ha affermato ancora aggiungendo: "Abbiamo semplicemente scritto che il pil che certifica oggi l'Istat è già acquisito per lo 0,5% quindi, se non succede niente nei prossimi tre trimestri e se non si va in recessione, quello è un dato acquisito che in qualche modo fa riferimento a quello utilizzato per il calcolo dei nostri conti e delle nostre previsioni".
Quanto a un nuovo intervento sulle accise sui carburanti, ha detto: "Questo pomeriggio". Alle 16 è previsto il consiglio dei ministri.

(Adnkronos) - L'aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sul Documento di finanza pubblica con 180 sì e 97 no. L'esame delle altre risoluzioni risulta quindi precluso.
Serve un "principio di realismo" per capire i dati oggettivi del Paese e "non per scaricare su altri", come il fatto che si sia rinunciato al nucleare o l'alto debito. Così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti alla Camera nelle repliche durante il dibattito sul Dfp, dicendo di invidiare l'ampio margine di bilancio dei tedeschi. "Chi ignora questo dato ignora la realtà", ha affermato il ministro. "Un Paese indebitato non è totalmente libero, dato che non si può ignorare o la sostenibilità del debito diventerà un vero, grosso problema", sottolinea.
Poco prima, interpellato dai cronisti nel Transatlantico sui contenuti della risoluzione della maggioranza sul Dfp, aveva ribadito: su un eventuale richiesta di scostamento "decide il Parlamento". Nel testo, ha fatto presente il ministro, si chiede "di usare gli strumenti previsti dalla governance europea", tra i quali rientrano, ha ricordato, "gli articoli 25 e 26".
Sulla stime del deficit 2025 al 3,1% "abbiamo sbagliato? Diciamo che non abbiamo la sfera di cristallo. Me ne dispiaccio ma non ne faccio un cruccio non risolvibile", ha detto durante il dibattito. "A settembre abbiamo stimato un indebitamento del 3%" che poi "sarebbe servito a negoziare con l'Ue" ma "siamo arrivati al 3,07% - e non vado a sindacare con la Corte dei Conti che ha strumenti migliori dei nostri - ma l'andamento dei bonus edili nei mesi fino settembre- ottobre era assolutamente nella normalità, il problema è che che dopo la chiusura del 2025 abbiamo riscontrato un dato anomalo di doande che hanno portato questo dato sopra le previsioni di settembre", ha spiegato Giorgetti.
"Noi dobbiamo scrivere delle previsioni che sono realistiche e quello che abbiamo scritto oggi e che presentiamo al Parlamento sul pil, non è un pil gonfiato per darci possibilità di spendere o fare cose elettorali", ha affermato ancora aggiungendo: "Abbiamo semplicemente scritto che il pil che certifica oggi l'Istat è già acquisito per lo 0,5% quindi, se non succede niente nei prossimi tre trimestri e se non si va in recessione, quello è un dato acquisito che in qualche modo fa riferimento a quello utilizzato per il calcolo dei nostri conti e delle nostre previsioni".
Quanto a un nuovo intervento sulle accise sui carburanti, ha detto: "Questo pomeriggio". Alle 16 è previsto il consiglio dei ministri.

(Adnkronos) - Presso i laboratori di Avellino dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isa) è stato realizzato, su un impianto pilota, un prototipo di pane di grano con contenuto di glutine nativo al di sotto dei 20 ppm (parti per milione), valore che consente di classificarlo come 'privo di glutine' secondo la normativa internazionale vigente.
Alla base del risultato, descritto sulla rivista 'Food Frontiers', una tecnologia enzimatica sviluppata in anni di studi presso il laboratorio guidato dal ricercatore del Cnr-Isa Mauro Rossi, oggi brevettata a livello internazionale. "Tale tecnologia - validata sia sotto l’aspetto tecnologico che immunologico, essendo la malattia celiaca una intolleranza su base immune – prevede un trattamento enzimatico della farina di grano con un enzima di grado alimentare, la transglutaminasi microbica, seguito dal recupero differenziale del glutine detossificato - sottolinea la nota del Cnr - Quest’ultimo, reintegrandolo con amido di frumento, ricostituisce una farina di grano gluten free con proprietà tecnologiche ed organolettiche simili a quelle della classica farina. Un altro aspetto di interesse del prototipo alimentare è emerso dagli studi effettuati in collaborazione con il gruppo del professor Gianluca Giuberti dell’Università Cattolica di Piacenza, che hanno evidenziato la sua superiorità sotto il profilo nutrizionale rispetto ai tradizionali alimenti gluten free".
“Il pane che abbiamo ottenuto rappresenta il primo esempio al mondo nel comparto dieto-terapeutico del gluten free, destinato principalmente alle persone intolleranti, celiaci e sensibili al glutine - spiega il ricercatore - I prodotti attualmente classificati senza glutine sono a base esclusivamente di farine naturalmente prive di glutine, e quindi molto diverse dal punto di vista organolettico e tecnologico dal frumento. Il nostro prodotto, quindi, apre uno scenario completamente innovativo nel settore merceologico del gluten free, un mercato globale in continua crescita e, cosa più importante, in linea con le aspettative dei soggetti intolleranti”.

(Adnkronos) - Dopo il sequestro da parte di Israele delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali al largo di Cipro, arriva la condanna del governo insieme alla richiesta per "l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati". Sul caso, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tenuto questa mattina una riunione alla quale hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, rende noto Palazzo Chigi.
In questo quadro, il governo italiano "condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche" e chiede al governo d’Israele "l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo", si legge nel comunicato. Il governo ribadisce "il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale", conclude Palazzo Chigi.

(Adnkronos) - Dopo il sequestro da parte di Israele delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali al largo di Cipro, arriva la condanna del governo insieme alla richiesta per "l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati". Sul caso, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tenuto questa mattina una riunione alla quale hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, rende noto Palazzo Chigi.
In questo quadro, il governo italiano "condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche" e chiede al governo d’Israele "l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo", si legge nel comunicato. Il governo ribadisce "il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale", conclude Palazzo Chigi.

(Adnkronos) - Il lavoro come pilastro della democrazia e leva di coesione sociale. È il messaggio lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto allo stabilimento Piaggio di Pontedera alla vigilia della Festa dei Lavoratori.
“Il lavoro è attore preminente nella realizzazione degli obiettivi di solidarietà sociale assegnati dalla Costituzione”, ha affermato il capo dello Stato, sottolineando come esso “plasma il nostro essere e il nostro futuro” e contribuisca a rendere ciascuno “artefice e protagonista della società”.
Mattarella ha ribadito che “il lavoro è presidio della società”, oltre che “espressione della libertà della persona” e “strumento di partecipazione”. Da qui il richiamo a uno degli obiettivi fondamentali della Repubblica: “Una piena e buona occupazione”, che – ha detto – “è iscritta tra quelli della nostra democrazia”.
Nel suo intervento, il presidente ha posto l’accento anche sul valore della coesione sociale: “Un Paese forte, in cui vige l’eguaglianza dei cittadini, vive di coesione sociale”. Un principio che, ha aggiunto, richiede che “il lavoro e la tutela dei lavoratori siano effettive, contro ogni illegalità e ogni sfruttamento”. Fondamentale, in questo contesto, il ruolo delle parti sociali: “Il dialogo sociale non deve mai interrompersi”.
Un passaggio centrale è stato dedicato alla sicurezza: "Le cronache ci restituiscono, pressoché quotidianamente, notizie di lavoratrici e di lavoratori che perdono la vita o rimangono infortunati nello svolgimento delle loro attività. La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere, che non consente rinunce o distinguo. Tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno, ha ricordato il capo dello Stato, definendo quello degli infortuni sul lavoro “un tributo inaccettabile” e richiamando tutti – istituzioni, imprese e lavoratori – a un impegno più incisivo.
Nel suo intervento, il presidente ha posto l’accento anche sulle criticità ancora aperte. Sul fronte dell’occupazione femminile, ha osservato che, nonostante i progressi, “resta consistente il gap da colmare rispetto alla media europea”, con disuguaglianze che riguardano anche salari e percorsi di carriera.
Preoccupazione anche per i giovani: “Nella nostra società sono poco ascoltati”, ha detto Mattarella, evidenziando come sia ancora “troppo alta l’età di ingresso nel mercato del lavoro” e come molti siano costretti a cercare opportunità all’estero. “Nell’interesse del Paese questa tendenza va invertita”, ha aggiunto.
Infine, il presidente ha richiamato anche il tema delle migrazioni: “È rilevante in tutta Europa”, ha detto, sottolineando la necessità di affrontarlo “con razionalità e saggezza”, anche alla luce del calo demografico e delle esigenze del mercato del lavoro.
Infine, il presidente ha collegato il tema del lavoro ai valori fondanti della Repubblica, ricordando che il Primo maggio è “una festa della Repubblica, che sul lavoro si fonda”, simbolo del percorso e dell’identità del Paese.
Mattarella ha inoltre rivolto un messaggio ai sindacati, citando le confederazioni CGIL, CISL e UIL: “L’organizzazione sindacale, la sua libertà, e anche la sua capacità di trovare momenti di unità, è parte insostituibile della vita democratica”. Un saluto speciale è stato indirizzato anche ai giovani che si ritroveranno a Roma per il tradizionale concertone del Primo maggio.
In chiusura, l’augurio per la ricorrenza: “Buona festa del lavoro a chi lo cerca, a chi lo difende e a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero o precario. Buon Primo maggio a tutti”.
Domani, 1 maggio, per la festa dei Sant'Efisio, e il 4 in occasione
del rientro della statua del martire guerriero a Cagliari il Ctm ha
predisposto un servizio di trasporto pubblico locale dedicato ai
fedeli che da viale La Plaia vogliono raggiungere Giorgino e
viceversa. In quei giorni sarà in funzione la linea 8A, con una
frequenza di 30 minuti, che sarà intensificata subito dopo la
processione.
Domenica 17 maggio a Sassari appuntamento con la storia e le
tradizioni della Sardegna per la 75/a edizione della Cavalcata
Sarda, la più grande manifestazione laica dell'isola che celebra
l'identità di un popolo.
Per l'occasione il Comune di Sassari, da 20 anni
organizzatore della Cavalcata, ha allestito un mese di eventi con
musica, mostre, laboratori, spettacoli che faranno da corollario
alla sfilata degli oltre 2mila figuranti in abito tradizionale,
divisi in 67 gruppi a piedi e 26 a cavallo, che arriveranno da
tutta la Sardegna.
Il programma della manifestazione è stato
presentato a Palazzo Ducale, dal sindaco, Giuseppe Mascia, e dagli
assessori Nicoletta Puggione (Cultura) e Lello Panu (Attività
produttive), insieme con i rappresentanti dei vari enti,
associazioni e istituzioni che collaborano all'evento.
Fra i tanti avvenimenti del cartellone la grande
novità è la "Cavalcata dei bambini", promossa insieme alla
Fondazione Maria Carta: venerdì 15 maggio 250 bambini vestiti con
gli abiti tradizionali dei loro paesi, sfileranno per le strade del
centro storico, fino a piazza Tola, dove la serata si concluderà
con canti e balli della tradizione.
La sfilata di domenica 17 maggio inizierà come
consuetudine alle 9, con partenza da via Asproni, per poi
percorrere via Roma, piazza d'Italia, via Cagliari, via Brigata
Sassari, emiciclo Garibaldi, viale Italia, viale Mancini e
concludersi in via Manno entro le ore 14.
In piazza d'Italia sarà allestita una tribuna
con mille posti a sedere (biglietto 35 euro), mentre una tribuna
con accesso gratuito riservata alle persone con disabilità e ai
loro accompagnatori sarà installata in via Roma, all'altezza di via
Mazzini.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Da non perdere...
Sulle spalle dei confratelli, quasi a rafforzare - se possibile -
il legame con i fedeli e i devoti: Sant'Efisio attraverserà così il
percorso dalla chiesa di Stampace a viale La Plaia nella mattinata
di domani, venerdì 1 maggio, e lunedì 4 maggio, nel pellegrinaggio
per il rientro in città e lo scioglimento del voto.
La Camera di Commercio di Cagliari-Oristano rafforza il proprio
impegno a livello europeo per affrontare e quantificare il costo
dell'insularità, combinando una nuova iniziativa territoriale con
proposte operative portate all'attenzione della Commissione
Europea, attraverso l'Assemblea Generale della Commissione Isole
della Cpmr (CPMR Islands Commission) che si è tenuta a
Cagliari.
(Adnkronos) - In circa 7.500 uffici postali è possibile richiedere il rilascio e il rinnovo del passaporto. Tutti i 6.932 uffici postali del progetto Polis - l’iniziativa di Poste Italiane che punta a sostenere la coesione economica, sociale e territoriale e il superamento del digital divide nei comuni con meno di 15mila abitanti - sono stati abilitati. A loro si uniscono i 431 uffici nelle grandi città, come Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Verona, Venezia e Cagliari.
Il servizio di rilascio e rinnovo dei passaporti, avviato a marzo 2024 con la sperimentazione in provincia di Bologna, è stato completato nei tempi stabiliti e coinvolge ora tutto il territorio nazionale. Gli uffici postali hanno erogato circa 206mila passaporti, di cui 156mila nei Comuni Polis. Grazie al progetto, i cittadini si sono potuti procurare i passaporti senza l’obbligo di recarsi in Questura e con la possibilità di ricevere il documento a casa (una scelta effettuata da 8 persone su 10 che risiedono nei piccoli centri).
L’iniziativa conferma il ruolo di Poste Italiane come punto di riferimento per i cittadini, ed è stata resa possibile grazie alla convenzione stipulata tra l’Azienda, il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Complessivamente, gli uffici postali Polis hanno fornito oltre 222mila servizi della Pubblica Amministrazione tra passaporti, certificati pensionistici e documenti anagrafici e di stato civile.
Significativo l’impatto economico generato da Polis: oltre 1 miliardo di euro di apporto al Pil; oltre 18.500 posti di lavoro creati e 484 milioni di euro generati da redditi da lavoro. Il progetto Polis, lanciato a gennaio del 2023, permette ai cittadini residenti nei Comuni al di sotto di 15mila abitanti di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione direttamente presso gli uffici postali. Polis ha l’obiettivo di favorire l’inclusione digitale e la coesione sociale nel Paese, contrastando il pericolo di desertificazione dei servizi nelle aree interne. L’investimento complessivo del progetto è 1,2 miliardi di euro, di cui 800 milioni provenienti da risorse del piano complementare al Pnrr e 400 milioni di euro di investimento diretto di Poste Italiane.
(Adnkronos) - “Il derby Roma-Lazio? Ovviamente cercheremo di farlo per evitare le sovrapposizioni con la finale degli Internazionali. Se andiamo per esclusione: giocarlo di sera non è possibile, il pomeriggio nemmeno perché c’è la finale del tennis, resta allora la domenica alle 12.30 e credo sarà quello l’orario che sceglieremo”. Cosi il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, a margine della presentazione del progetto Road To Zero della Coppa Italia, in merito alla possibile sovrapposizione di Roma-Lazio di campionato in concomitanza con la finale maschile degli Internazionali.
“Lo slittamento al giorno dopo di direi di no, il derby merita la domenica. C’è poi anche il tema della contemporaneità in quanto sarà la penultima giornata”, ha concluso Simonelli.
Pagina 8 di 207
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it
CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
CAGLIARI – Un vero e proprio deposito di droga è stato scoperto dalla Squadra Mobile, Sezione
SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali
VILLASIMIUS – Si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di ricerca di
ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia