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(Adnkronos) - Bper Banca è stata premiata ieri sera a Londra in occasione della cerimonia degli Euromoney Awards for Excellence 2026 ricevendo il titolo di ‘Italy’s Best Bank’. Istituiti nel 1992 dalla rivista finanziaria internazionale Euromoney, gli Awards for Excellence “rappresentano uno dei principali benchmark del settore a livello globale: ogni anno – si spiega in una nota – vengono premiati gli istituti che si distinguono per risultati economici, capacità di innovazione, qualità del servizio, solidità patrimoniale e contributo allo sviluppo dei rispettivi mercati. Tra i criteri di valutazione figurano, inoltre, la crescita, la redditività, la capacità di anticipare l'evoluzione del contesto competitivo e di rispondere alle esigenze della clientela”.
“Ricevere il premio Italy's Best Bank rappresenta per noi motivo di grande orgoglio”, ha dichiarato Gianni Franco Papa, amministratore delegato di Bper. “Questo riconoscimento valorizza il lavoro quotidiano delle nostre persone, la fiducia dei nostri clienti e la validità di una strategia che coniuga crescita, innovazione e vicinanza ai territori. Continueremo a investire nello sviluppo della nostra banca con l’obiettivo di offrire soluzioni sempre più efficaci e sostenere la crescita di famiglie, imprese e comunità”.
Secondo la giuria di Euromoney, Bper, riferisce la stessa banca, “si è distinta per il forte track record nell’M&A e nella crescita organica, per la comprovata capacità di integrare le acquisizioni in modo efficace ed efficiente, con un approccio costruttivo. Importanti anche i significativi investimenti in tecnologia e innovazione stanziati nel piano a medio termine, a sostegno sia della crescita dimensionale che della competitività e la rilevante dinamica commerciale inclusa una crescita a doppia cifra dei nuovi finanziamenti a famiglie e imprese”.

(Adnkronos) - Il viaggio del principe Harry nel Regno Unito non è andato come Meghan Markle sperava. Il giornalista esperto di questioni reali Russell Myers ha confermato a People che il viaggio "si è trasformato in un incubo", a causa di problemi di sicurezza che hanno costretto Meghan e i suoi figli Archie e Lilibet a tornare a casa, in California, prima del previsto.
Una fonte vicina ai Sussex ha dichiarato tabloid britannico che la moglie del principe Harry si sarebbe sentita "umiliata" nell'assistere al battibecco tra il marito e la famiglia reale in merito all'alloggio per la famiglia in visita. L'ex attrice di Suits "sostiene pienamente" Harry, ma che "c'è molta tristezza" per come si è concluso il viaggio.
Nel frattempo, un'altra fonte interna ha affermato che la duchessa di Sussex "lascia sempre che sia Harry a prendere l'iniziativa" quando si tratta di gestire i rapporti con la sua famiglia. Harry è rimasto nella sua nativa Inghilterra solo una settimana, durante la quale ha promosso gli Invictus Games che si terranno il prossimo anno a Birmingham. Come riporta Page Six, ai duchi di Sussex è stata negata la scorta di sicurezza finanziata dai contribuenti e Buckingham Palace ha ritirato l'offerta di ospitare la coppia nella residenza reale, quindi Harry ha trascorso la maggior parte del viaggio da solo.
Venerdì scorso, Meghan e i figli hanno raggiunto Harry per l'incontro con il Re Carlo III e la regina Camilla a Highgrove House. Il sovrano non vedeva i nipoti, che vivono in California con i genitori, dal 2022, anno in cui avevano partecipato al Giubileo di Platino della Regina Elisabetta II. L'esito del viaggio "ha fornito un'ulteriore prova della natura conflittuale del rapporto tra Harry e l'istituzione", ha dichiarato Myers a People. Nel frattempo, un'altra fonte ha affermato che se la situazione di sicurezza fosse "risolta, ci sarebbe molta più certezza ogni volta" che Harry dovesse recarsi nel Regno Unito.

(Adnkronos) - Raid della Russia contro diverse città dell'Ucraina: almeno sette le persone morte e 67 quelle rimaste ferite. Droni e missili Kh-31P e Kh-59/69 hanno colpito in particolare Odessa, già più volte presa di mira in questi ultimi giorni: i morti sono stati due, fra cui una donna colpita mentre passeggiava in un parco con i suoi figli, sopravvissuti all'attacco, e i feriti 10. Nella regione di Zaporizhzhia, tre persone sono morte e 5 ferite, inclusi quattro bambini. Nel Donetsk, una persona è morta e altre 14 sono rimasfe ferite, a Kharkiv, ci sono stati un morto e 14 feriti.
Petroliere della flotta ombra russa sono state colpite nella notte da attacchi ucraini nel Mar Nero. Lo riportano media russi e ucraini che riferiscono anche di incendi in diverse località della Crimea, a seguito di attacchi di droni ucraini. Secondo quanto riportato dal canale Telegram Exilenova Plus, durante la notte si sono verificati attacchi di droni ed esplosioni nella città di Kerch.
Secondo quanto riportato dal canale Telegram filo-ucraino Crimean Wind, sono scoppiati incendi presso la stazione ferroviaria di Kerch, che hanno interessato vagoni e magazzini. Nel frattempo, secondo quanto riportato dalla stessa fonte, si sono verificate esplosioni nel villaggio di Koktebel, nella Crimea sud-orientale, e nella vicina città di Feodosia. Sette petroliere della flotta ombra russa sono state colpite nel Mar Nero, vicino alla Crimea, secondo quanto riportato dal canale televisivo Supernova Plus.

(Adnkronos) - E' Canale5, con 'Battiti Live', a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, giovedì 16 luglio 2026. Lo show ha incollato davanti allo schermo 1.812.000 spettatori con uno share del 18.7%. Rai1, che ieri trasmetteva la replica di 'Doc – Nelle Tue Mani 3', ha ottenuto il secondo posto del podio interessando 1.465.000 spettatori, pari al 12.5% di share. Italia1, con 'Chicago Med', ha ottenuto un ascolto medio di 806.000 spettatori con il 5.8% di share, mentre Rai2, con 'La Finale. Italia-Francia 2026 – Il cielo è azzurro sopra Berlino', è stato la scelta di 799.000 spettatori (share al 5.8%). Su Rete4, 'Zona Bianca' ha convinto 740.000 spettatori, per uno share del 7.5%, mentre su La7 'In Onda Prima Serata' ha convinto 730.000 spettatori (con il 5.2% di share). Rai3, che ieri proponeva 'La Grande Opera all’Arena di Verona', ha totalizzato un ascolto medio di 445.000 spettatori per il 3.6% di share. Il Nove, con 'La Corrida', ha avuto un riscontro di 320.000 spettatori, con il 2.6% di share.
Nell'access prime time, è ancora Canale5 a vincere la sfida con 'La Ruota della Fortuna' che ha incollato davanti al video 3.765.000 spettatori, pari al 24.6%. Rai1, con 'Affari Tuoi Mundial', è stato invece la scelta di 3.278.000 spettatori per il 21.5% di share.

(Adnkronos) - "Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l’ultimo Ddl Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari. Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, postando una card con la sua foto e la scritta 'Ddl sicurezza - Basta paradossi! Chi commette un reato non può pretendere un risarcimento per i danni subiti mentre delinque'.
L'abolizione del risarcimento del danno a carico di chi viene condannato per eccesso di legittima difesa, misura ispirata al caso del gioielliere Mario Roggero, che il 28 aprile 2021 sparando uccise i rapinatori, ritrovandosi una richiesta di 3,3 milioni di euro da parte dei loro familiari, è tra le novità approvate dal Consiglio dei ministri.
In particolare con l’articolo 7 viene escluso il risarcimento del danno se il fatto si verifica in occasione del compimento da parte del danneggiato di uno dei reati di cui agli articoli 609-bis (violenza sessuale), 609-quater (atti sessuali con minorenne), 609-octies (violenza sessuale di gruppo), 624-bis (furto in abitazione, furto con strappo e furto con destrezza in casi particolari), 628 (rapina), 630 (sequestro di persona a scopo di estorsione) del codice penale.

Ogni impresa innovativa nasce da un’idea. Ma un’idea, da sola, non è sufficiente per diventare un progetto solido, trovare un mercato e generare un impatto duraturo. Per crescere servono perseveranza, capacità di adattamento, resilienza di fronte agli ostacoli e, soprattutto, relazioni. Occorre incontrare le persone giuste, confrontarsi con chi esprime bisogni concreti, trovare partner in grado di integrare competenze, imprese disposte a sperimentare e istituzioni capaci di aprire nuovi spazi di collaborazione. Tutto questo è avvenuto a inizio luglio in occasione della prima tappa di Jazz’Inn 2026-Umanità Aumentata, organizzata da Fondazione Ampioraggio a Ostra, in provincia di Ancona, cinque giornate che continueranno a generare innovazione grazie alle relazioni strette e ai percorsi intrapresi.
Per le ventinove startup e realtà innovative protagoniste della Challenge la partecipazione non è stata infatti una semplice vetrina espositiva ma l’opportunità di presentare le proprie soluzioni, verificarne l’efficacia, incontrare imprese, pubbliche amministrazioni, università, investitori e potenziali clienti, costruendo connessioni capaci di accompagnarne lo sviluppo. E' proprio questa capacità di far incontrare innovazione e domanda reale a rappresentare uno degli elementi distintivi di Jazz’Inn: una relazione avviata durante un tavolo di confronto può diventare una sperimentazione; un incontro informale può generare una partnership; il dialogo con un’amministrazione o un’azienda può aiutare una startup a ridefinire la propria soluzione, individuare un nuovo ambito applicativo o accedere a un mercato prima inesplorato. Da una parte, le startup che stanno costruendo il proprio percorso, mettendo alla prova idee, tecnologie e modelli di business. Dall’altra, imprenditori e organizzazioni che hanno già attraversato quello stesso processo, affrontando difficoltà, cambiamenti e momenti di incertezza, fino a diventare esperienze riconosciute e punti di riferimento nei rispettivi settori.
Lo scenario delle ventinove realtà innovative presenti a Jazz’Inn 2026 è variegato: alcune stanno consolidando il proprio modello di business, altre cercano nuove applicazioni per tecnologie già sviluppate, altre ancora hanno bisogno di incontrare territori, imprese e amministrazioni con cui avviare le prime sperimentazioni. Tutte condividono però la necessità di uscire dal proprio perimetro, confrontarsi con interlocutori differenti e costruire reti capaci di accelerarne la crescita.
Il tema dell’Umanità Aumentata è il filo rosso che unisce i progetti: utilizzare la tecnologia non per sostituire le persone, ma per ampliarne competenze, possibilità di partecipazione e capacità di incidere sul futuro delle comunità. Come la creazione di avatar basati sull’intelligenza artificiale capaci di tradurre in lingua dei segni in tempo reale o la realtà immersiva in grado di stimolare memoria, emozioni e relazioni nelle strutture dedicate agli anziani. E ancora dai portali che trasformano le comunità in gruppi di acquisto organizzati, rendendo più sostenibili le filiere corte alla raccolta di informazioni anonime sui comportamenti dei visitatori che vengono restituite alle amministrazioni sotto forma di indicazioni utili per una gestione più sostenibile dei flussi turistici.
Accanto alle piattaforme digitali, Jazz’Inn ha ospitato progetti hardware e deep-tech come lo skateboard elettrico pieghevole e leggero, basato su un sistema di propulsione applicabile anche ad altri strumenti per la mobilità o la turbina brevettata per trasformare il moto ondoso del Mediterraneo in energia elettrica passando per una postazione robotica modulare e no-code progettata per automatizzare le lavorazioni promozionali dell’agrifood, riducendo attività ripetitive e posture potenzialmente dannose.
Il legame tra idea, perseveranza e relazioni è rappresentato anche dai cinque riconoscimenti speciali “Visioni Resilienti” di Jazz’Inn, assegnati a persone e organizzazioni che sono riuscite a trasformare una visione iniziale in un progetto consolidato, capace di produrre valore economico, sociale o culturale. Storie che dimostrano alle realtà emergenti come la qualità di un’intuizione debba essere accompagnata dalla capacità di resistere nel tempo, evolvere, generare fiducia e costruire reti.
Tra i premiati Dante Inferno-mostra immersiva, ritirato da Fernando Pintus, ceo di Wiplab e produttore dell’iniziativa, che evidenzia la capacità del progetto di trasformare un’idea culturale in un’esperienza innovativa, nella quale tecnologie immersive e patrimonio letterario si incontrano per coinvolgere nuove generazioni e pubblici differenti. Italy & Partners, con il riconoscimento ritirato da Raffaele Gareri, per la visione pionieristica nell’Open Innovation Procurement e per la capacità di mettere in relazione pubbliche amministrazioni, imprese e università. Un’esperienza che dimostra come l’innovazione possa svilupparsi quando esigenze dei territori, competenze e nuovi modelli di acquisto pubblico vengono inseriti all’interno di un ecosistema collaborativo.
Enrico Giacomelli, co-founder di Namirial Group, rappresenta invece il percorso di un’idea imprenditoriale che, attraverso continuità, capacità di innovare e apertura ai mercati, è cresciuta fino a diventare un riferimento europeo nel campo dell’identità digitale e dei servizi fiduciari, senza perdere il legame con il proprio territorio di origine. Al Gruppo Imprenditori Senigalliesi, rappresentato dal presidente Renato Mandolini, il riconoscimento per il valore della resilienza collettiva: di fronte ai drammatici eventi calamitosi che hanno colpito il territorio, gli imprenditori hanno scelto di restare, ricostruire, sostenere il lavoro e trasformare una situazione di estrema difficoltà in un’occasione di coesione e rinascita.
Flavia Marzano è stata premiata per aver anticipato temi oggi centrali, promuovendo innovazione, open government, accessibilità e competenze digitali quali strumenti di inclusione. Il suo percorso testimonia l’importanza di mantenere nel tempo una visione, costruendo relazioni tra tecnologia, diritti, istituzioni e società civile. Cinque esperienze diverse, unite dagli stessi fattori necessari anche alle startup presenti alla Challenge: una visione iniziale, la determinazione nel portarla avanti, la capacità di reagire agli ostacoli e la costruzione di relazioni che permettano al progetto di crescere, modificarsi e trovare nuove opportunità. I visionari resilienti hanno così mostrato ciò che può accadere quando un’idea non rimane isolata, ma incontra persone, competenze e comunità disposte a sostenerla.
Il percorso di Jazz’Inn 2026 prosegue con la seconda tappa in programa dal 9 al 13 novembre all’Acquario Romano, sede di Jazz’Inn Capitale, che sarà dedicata a Smart City, open innovation urbana e co-progettazione tra istituzioni e startup.
A Roma saranno presentate le sinergie nate a Ostra e sviluppate nei mesi che separano i due appuntamenti. Idee, contatti e proposte saranno portati all’attenzione di istituzioni nazionali e regionali, grandi aziende e investitori, con l’obiettivo di trasformare le relazioni avviate nel borgo marchigiano in azioni, collaborazioni e opportunità di business. Perché Jazz’Inn è un processo che continua nel tempo e che misura la propria efficacia nella capacità di far crescere i progetti, collegare persone e organizzazioni e trasformare l’innovazione in valore condiviso.
Proiezioni, incontri, libri, mostre e dialoghi con il pubblico: ha
preso il via la 36/a edizione del Festival Cinema di Tavolara - Una
notte in Italia, in programma fino a domenica 19 luglio 2026 tra
San Teodoro, Porto San Paolo e l'Isola di Tavolara. La
manifestazione da oltre trent'anni porta il cinema italiano fuori
dagli spazi consueti, dentro luoghi naturali e comunitari diventati
parte integrante del racconto del Festival. L'attrice Ludovica
Nasti, tra i volti più riconoscibili della sua generazione, è
coinvolta in una nuova veste: accanto al pubblico, agli autori e
agli interpreti nelle serate di proiezione, contribuendo al dialogo
che da sempre accompagna l'incontro tra i film e gli spettatori, in
un percorso che conferma l'attenzione del festival per i giovani
talenti del cinema italiano. Ad accompagnare le serate la
giornalista ANSA Alessandra Magliaro.
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(Adnkronos) - Paura all’alba di oggi, venerdì 17 luglio, nel centro di Milano, dove un incendio è divampato sulla terrazza di un appartamento in corso Vittorio Emanuele, in piazza Duomo, alle spalle della Rinascente. Le fiamme e la grande colonna di fumo nero visibile anche a distanza hanno attirato l’attenzione di residenti e passanti, con molti video diffusi sui social.
Il rogo è scoppiato intorno alle 6. Secondo le prime informazioni, l’incendio sarebbe stato provocato dal malfunzionamento di un condizionatore. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con circa quattro mezzi, tra autopompe e autoscale. Le operazioni di spegnimento si sono concluse poco prima delle 9. I pompieri hanno poi effettuato le verifiche e rimosso il materiale bruciato per evitare la ripresa di eventuali focolai.
Non si registrano feriti né persone intossicate. In un primo momento, a causa della posizione dell’incendio e dell’elevata colonna di fumo, si era temuto che le fiamme potessero aver coinvolto la Rinascente, che invece non è stata interessata dal rogo.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato per gli accertamenti, mentre la Polizia Locale ha chiuso temporaneamente un tratto di corso Vittorio Emanuele per consentire le operazioni dei vigili del fuoco.

(Adnkronos) - Grave lutto per il ct ad interim della Nazionale italiana Silvio Baldini che ha perso la figlia Valentina a soli 30 anni. La figlia del tecnico toscano era affetta dalla nascita da una grave forma di tetraparesi spastica. "Valentina mi ha insegnato ad amare senza pretendere nulla in cambio -ha raccontato Baldini-. Mi ha fatto capire cosa significhi amare incondizionatamente, così come mia moglie mi ha fatto capire cosa voglia dire costruirsi una famiglia. Avere una famiglia significa cercare di capire i problemi, soprattutto quelli di chi sta peggio e ciò ci ha dato una certa unità". Baldini è stata raggiunto da diverse manifestazioni di vicinanza da parte di tutto il mondo dello sport italiano e tra queste quella del Perugia, ex squadra del tecnico. "AC Perugia Calcio esprime cordoglio e sentita vicinanza, per la perdita della figlia Valentina, a mister Silvio Baldini, c.t. della Nazionale Under 21 (attualmente anche della Nazionale) ed ex allenatore dei Grifoni. In questo momento di dolore, tutto l’ambiente del Perugia Calcio si stringe intorno al mister, alla moglie Paola ed alla famiglia Baldini".

(Adnkronos) - In Italia vivono 925mila donne con una diagnosi di carcinoma mammario. A tutte queste pazienti vanno raccomandati almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica d'intensità moderata. Attraverso questa sana abitudine si può ridurre la mortalità, diminuire il rischio di recidive della neoplasia e migliorare la tollerabilità ai trattamenti. È quanto evidenzia la Rete oncologica pazienti Italia (Ropi) nell'edizione 2026 di uno dei suoi 60 'Quaderni informativi', un'intera collana di pubblicazioni con informazioni certificate e consigli utili per malati e caregiver.
"Offriamo strumenti di supporto che affrontano a 360 gradi l’assistenza oncologica - afferma Stefani Gori, presidente Ropi - L'attività fisica non è aspetto secondario nel contrasto ad un tumore molto diffuso come quello al seno. Bisogna motivare le donne che hanno subito un'operazione ad adottare uno stile di vita non sedentario. Esistono diverse attività da poter scegliere come nuoto, ballo, ginnastica dolce, bicicletta, fit walking o nordic walking o stretching. Vanno praticate 3-5 volte a settimana per 20-60 minuti al giorno in modo continuo oppure intermittente. Non solo, va suggerito alle pazienti anche semplicemente di camminare, fare le faccende domestiche o dedicarsi al giardinaggio. Per facilitare l'adesione al programma di allenamento è possibile allenarsi in casa dopo aver appreso bene gli esercizi".
La ricerca medica, ricorda Ropi in una nota, ha dimostrato chiaramente tutti i benefici che il moto può avere e non solo per il tumore mammario. "Studi scientifici hanno evidenziato gli effetti positivi anche per altre neoplasie come quelle al colon-retto o alla prostata - sottolinea Gori - Non sempre però i pazienti sono pienamente consapevoli e informati sull'importanza dello sport durante e dopo i trattamenti oncologici. Per esempio le cure anti-cancro provocano la fatigue, ovvero una costante sensazione di stanchezza, spossatezza e mancanza di energia. Si calcola che colpisca oltre l'80% delle persone sottoposte a chemioterapia o a radioterapia. Anche se può apparire come un controsenso - osserva l’esperta - l'esercizio fisico aiuta a sentirsi meglio e meno stanchi, e inoltre è un valido aiuto per affrontare al meglio gli altri effetti collaterali. Riduce il dolore alle articolazioni, migliora le capacità cardiovascolari e respiratorie, migliora l'equilibrio e diminuisce il rischio di osteoporosi. Infine, l'esercizio fisico influisce anche a livello psicologico perché aiuta il controllo dello stato d'ansia, favorisce la socializzazione e il divertimento, migliora l'umore e combatte gli stati depressivi. L’attività, però - avverte Gori - deve essere personalizzata e tenere conto delle singole esigenze e caratteristiche del paziente. Abbiamo perciò deciso di sensibilizzare malati, caregiver e anche il personale medico-sanitario e siamo già alla terza edizione del nostro quaderno informativo".
Sempre a sostegno di malati e caregiver, Ropi ha lanciato nelle scorse settimane l'undicesima edizione del Premio letterario 'Federica - Le parole della vita'. Il concorso vuole incentivare e valorizzare la magia delle parole di molti pazienti che hanno o hanno avuto a che fare con il cancro. È anche rivolto a familiari e agli operatori professionali del percorso oncologico.
"Scrivere - rimarca Gori - permette di dar voce alla propria dimensione più intima, alle conquiste che molti pazienti sono riusciti a raggiungere, e al valore che hanno attribuito al vivere ogni giorno al meglio. La scrittura può diventare davvero uno strumento terapeutico per dar forma a emozioni, stati d'animo, angoscia e speranza, per rivivere con parole diverse un’esperienza drammatica. Abbiamo deciso di intitolarlo 'Federica', nel ricordo di una giovane donna che ha combattuto la sua malattia con determinazione, continuando a scrivere, sognare, lavorare, amare e progettare". L’iniziativa si chiude a fine anno ed è possibile partecipare con scritti di narrativa (racconto, testimonianza, diario, fiaba) o poesia (in versi o in prosa).

(Adnkronos) - In Italia vivono 925mila donne con una diagnosi di carcinoma mammario. A tutte queste pazienti vanno raccomandati almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica d'intensità moderata. Attraverso questa sana abitudine si può ridurre la mortalità, diminuire il rischio di recidive della neoplasia e migliorare la tollerabilità ai trattamenti. È quanto evidenzia la Rete oncologica pazienti Italia (Ropi) nell'edizione 2026 di uno dei suoi 60 'Quaderni informativi', un'intera collana di pubblicazioni con informazioni certificate e consigli utili per malati e caregiver.
"Offriamo strumenti di supporto che affrontano a 360 gradi l’assistenza oncologica - afferma Stefani Gori, presidente Ropi - L'attività fisica non è aspetto secondario nel contrasto ad un tumore molto diffuso come quello al seno. Bisogna motivare le donne che hanno subito un'operazione ad adottare uno stile di vita non sedentario. Esistono diverse attività da poter scegliere come nuoto, ballo, ginnastica dolce, bicicletta, fit walking o nordic walking o stretching. Vanno praticate 3-5 volte a settimana per 20-60 minuti al giorno in modo continuo oppure intermittente. Non solo, va suggerito alle pazienti anche semplicemente di camminare, fare le faccende domestiche o dedicarsi al giardinaggio. Per facilitare l'adesione al programma di allenamento è possibile allenarsi in casa dopo aver appreso bene gli esercizi".
La ricerca medica, ricorda Ropi in una nota, ha dimostrato chiaramente tutti i benefici che il moto può avere e non solo per il tumore mammario. "Studi scientifici hanno evidenziato gli effetti positivi anche per altre neoplasie come quelle al colon-retto o alla prostata - sottolinea Gori - Non sempre però i pazienti sono pienamente consapevoli e informati sull'importanza dello sport durante e dopo i trattamenti oncologici. Per esempio le cure anti-cancro provocano la fatigue, ovvero una costante sensazione di stanchezza, spossatezza e mancanza di energia. Si calcola che colpisca oltre l'80% delle persone sottoposte a chemioterapia o a radioterapia. Anche se può apparire come un controsenso - osserva l’esperta - l'esercizio fisico aiuta a sentirsi meglio e meno stanchi, e inoltre è un valido aiuto per affrontare al meglio gli altri effetti collaterali. Riduce il dolore alle articolazioni, migliora le capacità cardiovascolari e respiratorie, migliora l'equilibrio e diminuisce il rischio di osteoporosi. Infine, l'esercizio fisico influisce anche a livello psicologico perché aiuta il controllo dello stato d'ansia, favorisce la socializzazione e il divertimento, migliora l'umore e combatte gli stati depressivi. L’attività, però - avverte Gori - deve essere personalizzata e tenere conto delle singole esigenze e caratteristiche del paziente. Abbiamo perciò deciso di sensibilizzare malati, caregiver e anche il personale medico-sanitario e siamo già alla terza edizione del nostro quaderno informativo".
Sempre a sostegno di malati e caregiver, Ropi ha lanciato nelle scorse settimane l'undicesima edizione del Premio letterario 'Federica - Le parole della vita'. Il concorso vuole incentivare e valorizzare la magia delle parole di molti pazienti che hanno o hanno avuto a che fare con il cancro. È anche rivolto a familiari e agli operatori professionali del percorso oncologico.
"Scrivere - rimarca Gori - permette di dar voce alla propria dimensione più intima, alle conquiste che molti pazienti sono riusciti a raggiungere, e al valore che hanno attribuito al vivere ogni giorno al meglio. La scrittura può diventare davvero uno strumento terapeutico per dar forma a emozioni, stati d'animo, angoscia e speranza, per rivivere con parole diverse un’esperienza drammatica. Abbiamo deciso di intitolarlo 'Federica', nel ricordo di una giovane donna che ha combattuto la sua malattia con determinazione, continuando a scrivere, sognare, lavorare, amare e progettare". L’iniziativa si chiude a fine anno ed è possibile partecipare con scritti di narrativa (racconto, testimonianza, diario, fiaba) o poesia (in versi o in prosa).

Il turismo organizzato italiano torna finalmente a registrare segnali positivi, dopo i mesi segnati dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dall’allarme generato intorno al prezzo e alla disponibilità del jet fuel. È quanto emerge dall’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria di luglio 2026, che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare in anteprima, e secondo cui il 64% delle agenzie di viaggi vede le vendite estive, rispetto al mese precedente, come stabili o in crescita. L'osservatorio è stato realizzato su un campione di 242 agenzie di viaggio distribuite sull’intero territorio nazionale, con l’obiettivo di rilevare l’andamento effettivo delle vendite e il sentiment degli operatori nel pieno della stagione estiva.
La ripresa delle ultime settimane, tuttavia, non appare sufficiente a compensare il volume di vendite perduto nella fase decisiva della programmazione estiva. Permane, infatti, un’area di sofferenza ancora molto ampia, che interessa il restante 36% del campione. Il miglioramento congiunturale non modifica infatti la valutazione sull’intero esercizio: soltanto un’agenzia su quattro prevede di chiudere il 2026 con risultati pari o superiori a quelli del 2025. Circa il 75% degli operatori stima invece un consuntivo annuale negativo e, per il 42,1%, la flessione sarà marcata.
Ripresa reale ma tardiva
Secondo Aidit, la ripresa è dunque reale, ma tardiva. Il recupero delle prenotazioni nelle ultime settimane non è in grado di ricostituire integralmente il portafoglio di vendite che normalmente si forma nei mesi dell’advance booking. Per l'osservatorio, l’incertezza geopolitica e la forte esposizione mediatica riservata al tema del jet fuel hanno indotto molti viaggiatori a rinviare la decisione di acquisto. Si è così determinato un vero e proprio effetto imbuto, con una concentrazione delle prenotazioni a ridosso della partenza.
Soltanto l’11,6% delle agenzie registra tempi di prenotazione comparabili a quelli dello scorso anno. Per il 46% del campione la finestra di acquisto si è sensibilmente accorciata, mentre il 33,6% rileva un’esplicita prevalenza del last minute. Il dato conferma che il desiderio di viaggiare non è venuto meno, ma è stato a lungo frenato dalla cautela. La domanda torna oggi sul mercato, ma con modalità più rapide, meno programmabili e più complesse da gestire per l’intera filiera. Il dato più incoraggiante riguarda le cancellazioni. Per circa tre quarti delle agenzie sono ormai un fenomeno superato, circoscritto alla fase più critica della crisi mediorientale. La parte restante del campione segnala soltanto episodi limitati e fisiologici. Gli operatori rilevano inoltre un progressivo ripristino della fiducia della clientela. Le paure legate alla possibilità di non partire o alla continuità operativa dei collegamenti aerei sembrano essersi ridimensionate. Resta invece molto forte il condizionamento economico determinato dal costo dei trasporti, in particolare dei biglietti aerei: l’87,5% delle agenzie afferma che l’aumento dei prezzi incide, con intensità diversa, sulle scelte dei clienti.
Le scelte degli italiani
Le preferenze dei viaggiatori, secondo l'osservatorio Aidit, si orientano principalmente verso Italia ed Europa mediterranea. Tra le destinazioni e i prodotti maggiormente richiesti figurano anche Egitto, Mar Rosso e crociere. Il Nord Europa sembra aver beneficiato di una maggiore attenzione verso prodotti percepiti come affidabili, climaticamente gradevoli e adatti a un viaggio più consapevole. Lo scenario geopolitico resta comunque il principale fattore alla base della riduzione dell’anticipo di prenotazione, indicato dal 64,4% delle agenzie. Per il 41,9% ha inoltre determinato una diminuzione delle richieste verso aree percepite come più esposte, mentre il 29,2% segnala lo spostamento delle scelte dal Medio Oriente verso destinazioni alternative.
Nonostante il rincaro dei trasporti, il 48,5% delle agenzie afferma che i clienti non hanno modificato in maniera sostanziale le proprie abitudini di viaggio. Il 32,5% registra però un maggiore utilizzo dell’automobile, associato soprattutto alla scelta di destinazioni italiane, mentre il 10,8% rileva una crescita delle crociere come alternativa al tradizionale pacchetto composto da volo e soggiorno alberghiero. Per il 41,4% delle agenzie, il budget medio destinato alla vacanza resta inferiore ai 2.000 euro; per circa un terzo si colloca invece tra 2.000 e 3.000 euro. Il fattore economico rappresenta oggi il primo criterio di valutazione per il 52,1% del campione. La situazione geopolitica è indicata come elemento prevalente dal 19,2%, mentre per il 27,8% prezzi e scenario internazionale hanno un peso equivalente.
Il commento
"I dati ci consegnano finalmente un segnale di ripresa e confermano che gli italiani non hanno perso il desiderio di viaggiare. Le cancellazioni sono ormai residuali, la fiducia sta tornando e le prenotazioni hanno ripreso a muoversi. Dobbiamo però essere molto chiari: una stagione turistica non si costruisce soltanto nelle settimane immediatamente precedenti alla partenza", commenta Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, con Adnkronos/Labitalia, i dati dell'Osservatorio.
Secondo Pellegrino "il turismo organizzato ha subito un arresto proprio nei mesi in cui si forma normalmente la parte più consistente delle vendite estive. Il recupero attuale è positivo, ma arriva troppo tardi per compensare integralmente il danno accumulato. Tre agenzie su quattro prevedono ancora di chiudere il 2026 sotto i risultati dell’anno precedente", sottolinea.
E le cause di questi dati negativi per Pellegrino sono chiari. "L’esposizione mediatica sulle possibili conseguenze della crisi mediorientale e sul jet fuel ha alimentato nei consumatori timori spesso sproporzionati rispetto alla realtà operativa, inducendo molti a sospendere o rinviare la prenotazione. Oggi il mercato dimostra che la voglia di partire era rimasta intatta: si è semplicemente concentrata sul last minute. Questo riduce la capacità di programmazione delle imprese, restringe la disponibilità dei prodotti migliori e può rendere più difficile trovare le condizioni economiche desiderate", sottolinea. E per Pellegrino quindi "la lezione è che, nelle fasi di incertezza, servono informazioni puntuali, equilibrate e verificate. E serve la consulenza delle agenzie di viaggio, che hanno continuato ad assistere, rassicurare e orientare i clienti, distinguendo i rischi reali dalle percezioni amplificate. Il ritorno delle prenotazioni conferma ancora una volta il valore del turismo organizzato come presidio di competenza e fiducia", conclude.

(Adnkronos) - Nella ricerca farmaceutica, biomedica e cosmetica molte molecole vengono escluse solo nelle fasi più avanzate della sperimentazione, quando costi e tempi sono già molto elevati. Per risolvere questo problema un aiuto viene da modelli in-vitro più predittivi, capaci di riprodurre con maggiore fedeltà le condizioni fisiologiche umane e che possono contribuire alla diffusione dei Non Animal Methods, riducendo, dove possibile, il ricorso alla sperimentazione animale. In questo contesto si inserisce il progetto Emile - advancEd platforM atherogenIc vascuLar modEl - che si è concluso con il raggiungimento degli obiettivi tecnici previsti, al termine di un percorso di ricerca e sviluppo che ha riunito competenze industriali, digitali e scientifiche. Cofinanziato dal Pr Fesr Toscana 2021-2027 nell'ambito del Bando Rs2 2023 - riporta una nota - Emile è stato coordinato da IVTech Srl e realizzato, anche con il supporto di Stargate Consulting srl, insieme ai partner BeeApp Srl, Giotto Biotech Srl e all'Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche.
Nel dettaglio, Emile è stato applicato in un contesto legato all'aterosclerosi - una delle principali cause alla base di infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari - attraverso il modello di sviluppo della patologia e di come un farmaco può impattare. Si tratta di una piattaforma che permette di coltivare cellule vascolari in condizioni dinamiche, sottoporle a stimoli biologici controllati e osservare come il modello risponde a molecole potenzialmente attive. Il progetto ha consentito di sviluppare nuovi modelli di piattaforma fluidica, un sistema di controllo da remoto via App e un modello biologico dinamico basato su cellule in bioreattore.
In particolare - dettaglia la nota - IVTech, capofila e spin-off dell'università di Pisa specializzato in tecnologie per modelli in-vitro avanzati, ha progettato e realizzato le piattaforme fluidiche della serie 'Arcadia'. Le soluzioni consentono di gestire rispettivamente fino a 8 e 12 circuiti in parallelo, con piastre modulari e rimovibili e una configurazione pensata per semplificare il passaggio tra incubatore e cappa a flusso laminare. BeeApp, impresa specializzata nello sviluppo software, ha realizzato l'applicazione e l'infrastruttura di controllo remoto, con monitoraggio dei parametri ambientali e operativi, gestione sicura di utenti e dispositivi, sistemi di allerta e possibilità di intervenire sulla programmazione degli esperimenti anche a distanza. L'Istituto di fisiologia clinica del Cnr ha sviluppato e testato il modello biologico, utilizzando cellule muscolari lisce di arteria coronarica umana in condizioni statiche e dinamiche, e analizzando vitalità, migrazione, stress ossidativo, risposta infiammatoria e marker fenotipici. Giotto Biotech, società attiva nella produzione di proteine ricombinanti e nei servizi biochimici e metabolomici, ha preparato e caratterizzato le metalloproteinasi Mmp-2 e Mmp-9, l'inibitore Nngh e i campioni necessari alla sperimentazione, contribuendo anche alle analisi metabolomiche. Stargate Consulting, fornitore di servizi qualificati, ha affiancato i partner industriali nella lettura dei fattori competitivi, delle prospettive di mercato e delle possibili traiettorie di valorizzazione dei risultati, anche in veste di socio fondatore di Artes 4.0, il centro di competenza nazionale specializzato in robotica e intelligenza artificiale, che oggi coordina anche l'European Digital Innovation Hub Artes 5.0 - Restart Italy, orientato alla diffusione di tecnologie digitali, Ai e robotica per catene del valore sostenibili, antropocentriche e resilienti.
Emile - continua la nota - ha rappresentato un'esperienza significativa di collaborazione tra competenze industriali, digitali e scientifiche, orientata allo sviluppo di soluzioni avanzate nel campo dei modelli in-vitro e delle tecnologie a supporto della ricerca applicata. Il valore della soluzione sta nell'integrazione di componenti che, nei sistemi tradizionali, sono spesso separate: movimentazione dei fluidi, camere di coltura, controllo dei parametri e supervisione dell’esperimento. La modularità e la gestione di più circuiti in parallelo possono aumentare la capacità sperimentale e la riproducibilità; il controllo remoto riduce la necessità di aprire frequentemente l'incubatore, contribuendo a mantenere stabili temperatura, umidità e concentrazione di CO2 e a limitare il rischio di compromettere campioni e prove di lunga durata. I potenziali utilizzatori sono laboratori universitari e ospedalieri, centri di ricerca biologica, Contract Research Organization, imprese farmaceutiche e cosmetiche e, più in generale, strutture che sviluppano modelli in-vitro avanzati. Gli impatti attesi riguardano l'efficienza della ricerca, la possibilità di intercettare prima molecole non idonee, la protezione degli esperimenti attraverso allarmi e monitoraggio continuo, una minore esposizione degli operatori e la riduzione di spostamenti e interventi non necessari. Il progetto ha inoltre costruito una base sperimentale utile per ulteriori studi su composti, nutraceutici e meccanismi coinvolti nell’aterogenesi.
Il progetto Emile dimostra così il valore di una collaborazione in cui tecnologia, biologia, software e competenze di supporto all'innovazione concorrono a uno stesso risultato. Le prospettive future comprendono l'ulteriore industrializzazione della piattaforma, l'estensione ad altri modelli fisiopatologici e l'integrazione di agenti di intelligenza artificiale per il sistema di controllo remoto, che consentirà funzioni evolute di analisi e automazione, incrementando l'efficienza e l'efficacia del sistema.
I risultati sono stati presentati lo scorso 10 luglio presso la sede operativa di IVTech a Ospedaletto (Pisa), durante l'incontro di verifica tecnica. Hanno partecipato: Annamaria Gisario, incaricata da Sviluppo Toscana; Tommaso Sbrana per IVTech; Tommaso Martelli per Giotto Biotech; Federico Vozzi per il Cnr - Istituto di fisiologia clinica; Anna Tuosto per BeeApp e, per Stargate Consulting Andrea Bellucci e Rico Petri.

(Adnkronos) - Una lite per motivi sentimentali tra due ragazze si trasforma in un accoltellamento. E' accaduto a Roma, a Tor Bella Monaca, dove una giovane di 25 anni è stata trasportata al Policlinico di Tor Vergata dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico: non sarebbe in pericolo di vita. Erano circa le 4 del mattino di ieri, quando la 25enne e una sua amica di 19 anni si sono date appuntamento attraverso i social, in via Francesco Anichini, per discutere di un ragazzo. Il confronto è poi sfociato in una lite violenta e sembra che la 25enne abbia tirato fuori un coltello e che le sia stato poi tolto dalle mani dalla 19enne che lo avrebbe usato per sferrare quattro coltellate alla schiena all'amica. La 19enne è stata arrestata. Le indagini sono condotte dagli agenti del commissariato Casilino. Sul posto è intervenuta anche la scientifica per i rilievi del caso.

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(Adnkronos) - Ventesimo giorno di ricerche nel lago di Vico di Luigi Cavallari, il marito della ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, disperso da sabato 27 giugno.
Le operazioni, che proseguono ininterrotte, però non hanno finora dato esito. Da quasi tre settimane squadre specializzate da tutta Italia continuano a perlustrare i fondali del bacino con l'aiuto di strumenti tecnologici di ultima generazione, come sonar e robot.
Le condizioni del lago, con fondali limacciosi e una visibilità estremamente ridotta già a pochi metri di profondità, infatti, rendono le ricerche particolamente complesse. Ogni piccolo elemento viene analizzato e approfondito in una ricerca senza sosta che oggi vede in campo i sommozzatori provenienti da Reggio Calabria, Roma, Cagliari e Taranto, oltre ai soccorritori acquatici con le moto d'acqua e gli esperti topografi, un'unità di Comando locale per il coordinamento dell'intervento.
Il lavoro è metodico e attento: la scansione del fondale per verificare la presenza di qualsiasi elemento che potrebbe essere utile al ritrovamento e che viene approfondito con l'impiego di strumenti di altissima tecnologia e immersioni.
Cavallari, 84 anni, sabato 27 giugno era in gita sul lago insieme alla moglie quando si è tuffato dalla barca. Da quel momento, però, non è più riemerso. A dare l'allarme è stata la stessa ministra.
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