
"La Russia prepara una provocazione con vittime per sabotare i negoziati". L'Ucraina fa scattare l'allarme con una nota del Servizio di Intelligence Estera (Fisu). L'alert fa riferimento ad un'operazione che Mosca starebbe pianificando per il 6-7 gennaio: l'obiettivo sarebbe attribuire la responsabilità a Kiev e alzare la tensione in un processo negoziale già estremamente complicato.
I canali Telegram ucraini, compresi quelli dei media, danno ampio spazio all'allarme e ricordano che - secondo Fox News - il Dipartimento di Stato americano alla fine del 2025 ha rinnovato l'avviso ai cittadini statunitensi, invitati a non recarsi in Russia per alti rischi legati a terrorismo, detenzione e applicazione arbitraria della legge: "I cittadini americani dovrebbero lasciare subito la Russia. Le autorità russe spesso interrogano e minacciano cittadini americani senza motivo".
Le accuse russe a Kiev, il mistero dei droni
Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati dalle accuse relativo ad un presunto attacco con droni alla residenza del presidente russo Vladimir Putin a Valdai. Kiev ha definito ''menzogne'' le ricostruzioni della Russia[1], la Cia non avrebbe riscontrato elementi a supporto delle tesi di Mosca. Nelle ultime ore, i servizi russi hanno reso noto di aver consegnato agli Stati Uniti dati e prove relativi all'operazione condotta tra il 28 e il 29 dicembre[2].
I servizi ucraini: "Operazione russa il 6-7 gennaio"
Ora, secondo l'intelligence di Kiev, si profila un altro caso. "Questa operazione è di natura complessa. Dopo il cosiddetto 'attacco alla residenza di Putin', stiamo assistendo alla diffusione da parte del Cremlino di nuove informazioni false per preparare l'opinione pubblica russa e straniera a un'ulteriore escalation. Prevediamo con alta probabilità una transizione dalla manipolazione alla provocazione armata dei servizi speciali della Federazione Russa, con conseguenti significative perdite umane. Il momento previsto è alla vigilia o durante la celebrazione del Natale" ortodosso, che cade il 7 gennaio. "Il luogo della provocazione potrebbe essere un edificio religioso o un altro oggetto di alto significato simbolico, sia in Russia che nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina", proseguono i servizi di Kiev.
Secondo la Fisu, il piano prevederebbe l'utilizzo di frammenti di droni da combattimento di fabbricazione occidentale per creare false prove e suggerire il coinvolgimento ucraino. "Tali elementi saranno trasportati sul luogo della provocazione dalla linea di del fronte. Si evidenzia come lo sfruttamento della paura e la perpetrazione di atti terroristici con perdite umane sotto una 'bandiera straniera' siano pienamente in linea con le metodologie operative dei servizi speciali russi", affermano i servizi ucraini. "Il regime di Putin ha ripetutamente utilizzato questa tattica all'interno della Federazione Russa e ora questo stesso modello viene esportato all'estero, come confermato indirettamente da dichiarazioni pubbliche di alti funzionari russi", conclude la nota.
È venuto alla luce all'1.13 del 2 gennaio...
Previsto un programma articolato di mostre, progetti e iniziative
culturali...
Il sistema stato attivato l'ultimo giorno del 2025...
Consiglio comunale aperto a parlamentari, sindaci e altri attori
territorio...
La Clinica ostetrica dell'Aou primo punto nascita in termini
assoluti... 
Il Natale e la chiusura delle scuole rallentano la corsa dell'influenza che però potrebbe riprendere a gennaio. L’incidenza totale "delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 22 al 28 dicembre, è stata pari a 14,5 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 17,1". Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi e da quest’anno in forma interattiva.
Contagi in calo, perché: cosa può accadere nelle prossime settimane
"Sono stati stimati circa 820mila nuovi casi dal 22 al 28 dicembre, con un totale dall'inizio della sorveglianza di circa 6,7 milioni di casi. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 39 casi per 1.000 assistiti", si legge nel bollettino. "Il calo registrato questa settimana potrebbe essere attribuibile alle minori segnalazioni effettuate da parte dei medici di famiglia nella settimana di Natale, come dimostra anche il fatto che il calo è più evidente nei dati provenienti dalle comunità rispetto al flusso ospedaliero, e anche alla chiusura delle scuole – commentano gli esperti Iss del dipartimento di Malattie Infettive dell'Iss – L’incidenza quindi potrebbe tornare a salire, o comunque rimanere alta anche nelle prossime settimane".
I dati riportati questa settimana, "in particolare quelli provenienti dalla sorveglianza sentinella nella comunità, potrebbero non riflettere la reale incidenza e circolazione dei dei virus influenzali a causa di una possibile riduzione nel numero di visite e dati trasmessi in concomitanza con le festività natalizie. Il calo - precisa l'Iss - potrebbe essere attribuibile anche alla chiusura delle scuole, che ogni anno determina una piccola flessione nell’andamento stagionale. La sospensione delle attività scolastiche riduce la trasmissione dei virus respiratori nelle fasce di età dove la circolazione è più intensa".
Le regioni più colpite
"L’intensità è molto alta in Sicilia, alta in Campania, media in Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Umbria e Puglia, mentre è bassa in tutte le altre - prosegue il bollettino - Nella settimana sia nella comunità" medici e pediatri di famiglia "che nel flusso ospedaliero si registra per influenza un alto tasso di positività nelle persone con infezioni respiratorie, soprattutto in ambito ospedaliero (22,2% e 50,3% rispettivamente). La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un aumento del numero di casi nella settimana 51 (corrispondente al periodo 16-22 dicembre, ultimi dati consolidati) rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H3N2). Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e con complicanze riguarda persone non vaccinate".
La variante K
Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, "nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A(H3N2) rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A 'non sottotipizzabile' come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari. Le analisi di sequenziamento in corso dall'inizio della sorveglianza evidenziano che tra I ceppi di virus influenzale A H3N2 attualmente circolanti in Italia il subclade K è nettamente prevalente, mentre tra i ceppi H1N1 pdm09, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1 nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali".

Il 2026 si è aperto con una serie di aumenti che colpiscono direttamente le tasche dei consumatori. Dopo la lunga sequenza di spese legate a Natale, Santo Stefano e Capodanno, il nuovo anno è iniziato con una raffica di rincari su beni e servizi essenziali, entrati in vigore già dal 1 gennaio. A lanciare l’allarme è il Codacons, che denuncia l’impatto immediato delle misure scattate con l’avvio del nuovo anno.
Dal 1 gennaio è operativo il riallineamento delle accise sul gasolio[1] deciso dal Governo, che determina un aumento della tassazione pari a 4,05 centesimi di euro al litro. Il rincaro si riflette sui prezzi alla pompa e porterà, secondo le stime, un incremento delle entrate per le casse statali pari a 552 milioni di euro nel 2026. Un aumento che non pesa solo sugli automobilisti, ma che rischia di avere effetti a catena anche sui costi di trasporto e sui prezzi finali dei prodotti.
Con l’avvio del 2026 sono scattati anche gli adeguamenti tariffari sui pedaggi autostradali per gran parte delle concessionarie. Gli aumenti, variabili a seconda delle tratte, si attestano mediamente intorno all’1,5 per cento, con rincari più marcati su alcuni collegamenti, come la Salerno–Pompei–Napoli, rendendo più onerosi gli spostamenti quotidiani e i viaggi di lavoro.
Dal 1 gennaio 2026 sono aumentati inoltre i costi dell’Rc Auto. L’aliquota applicata ai premi assicurativi relativi al rischio di infortunio del conducente e all’assistenza stradale è passata dal 2,5% al 12,5% per tutti i contratti stipulati o rinnovati da ieri, con un inevitabile aggravio dei premi a carico degli automobilisti.
Rincari già effettivi anche per i fumatori: le sigarette costano in media 15 centesimi in più a pacchetto, primo passo di un aumento progressivo che porterà il rincaro complessivo fino a 40 centesimi entro il 2028. Sono salite anche le accise sul tabacco trinciato, sui prodotti a tabacco riscaldato e sulle sigarette elettroniche. Infine, dal 1 gennaio è entrata in vigore una nuova tassa da 2 euro su tutti i pacchi provenienti da Paesi extra-Ue con valore inferiore a 150 euro, una misura che colpisce in particolare gli acquisti online effettuati tramite piattaforme di e-commerce asiatiche e che rischia di tradursi in ulteriori aumenti dei prezzi finali per i consumatori.
"Il 2026 si apre con una vera e propria raffica di aumenti – afferma il Codacons – che arriva in un momento in cui i bilanci delle famiglie risultano già fortemente compromessi dai rincari registrati nel corso del 2025. L’effetto combinato di queste misure rischia di deprimere ulteriormente i consumi e di aggravare le difficoltà economiche di milioni di cittadini".

L'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato dimesso dall'ospedale ieri, dopo aver trascorso diversi giorni sotto osservazione a seguito di tre interventi chirurgici. Ha già lasciato il centro medico ed è stato trasferito nuovamente al quartier generale della Polizia federale di Brasilia, per continuare a scontare la condanna a 27 anni di carcere per tentato colpo di Stato, dopo che la Corte suprema, poche ore prima, aveva respinto la sua richiesta di arresti domiciliari.
Bolsonaro ha lasciato l'ospedale a bordo di un convoglio di scorta della Polizia Militare e di auto nere senza contrassegni, partito dal garage del complesso intorno alle 18.40 (22.40 ora italiana). Da lì, secondo Agência Brasil, è stato condotto al quartier generale della Polizia federale nella capitale brasiliana, dove sta scontando la sua pena dallo scorso novembre.
Il suo ritorno in custodia cautelare arriva dopo che il giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes ha respinto giovedì pomeriggio, come aveva fatto due settimane prima, la richiesta degli avvocati dell'ex leader di confermare gli arresti domiciliari[1], dopo il rilascio dall'ospedale per motivi umanitari. Il giudice ha stabilito che la difesa di Bolsonaro non ha presentato "nuovi fatti che possano annullare le ragioni della decisione di respingere la richiesta di arresti domiciliari umanitari emessa il 19 dicembre 2025".
L'ex presidente, inizialmente sottoposto a intervento chirurgico per un'ernia inguinale, è stato operato anche nei giorni successivi, in modo che il personale medico potesse bloccare i nervi frenici destro e sinistro – che controllano i movimenti del diaframma – e quindi fermare il singhiozzo persistente, di cui ha sofferto ripetutamente negli ultimi mesi[2].
Tuttavia, il documento sottolinea che il personale medico, incluso un fisioterapista, continuerà ad avere pieno accesso per curarlo, fornirgli farmaci e consegnarli anche "cibo preparato dai suoi familiari".
Gli ultimi interventi chirurgici si aggiungono alla lista di quelli cui Bolsonaro, che ha 70 anni, si è sottoposto per vari problemi addominali, ernie e ostruzioni intestinali di cui soffre dall'accoltellamento subito nel 2018, quando era candidato. L'ex presidente sta scontando una condanna a 27 anni e tre mesi di carcere da fine novembre, per il tentato colpo di Stato da lui guidato tra il 2022 e il 2023 contro l'attuale presidente, Luiz Inácio Lula da Silva.

Dopo il devastante incendio scoppiato in un bar della località sciistica di Crans-Montana, nel Canton Vallese in Svizzera, che ha causato circa 40 morti e 115 feriti, molti interrogativi rimangono senza risposta, in particolare per quanto riguarda le circostanze. Ecco cosa sappiamo finora e cosa, invece, non sappiamo.
Il disastro
La notte di Capodanno, un grave incendio è scoppiato nel bar "Le Constellation", nella località vallesana di Crans-Montana. La capienza era di 300 posti a sedere.
Secondo le autorità, circa 40 persone sono morte nell'incendio. Altre 115 sono rimaste ferite, molte delle quali con gravi ustioni. Parecchie delle vittime erano giovani e si ritiene che molte provenissero dall'estero, hanno comunicato le autorità vallesane. Decine di feriti gravi sono stati trasportati in elicottero ai due centri grandi ustionati della Svizzera, negli ospedali universitari di Zurigo e Losanna. Ventidue pazienti sono stati curati a Losanna. Zurigo ha ricoverato oltre una dozzina di ustionati. Il comandante della polizia cantonale vallesana, Frédéric Gisler, ha sottolineato la solidarietà intercantonale.
L'ora
Secondo la Polizia cantonale vallesana, l'incendio è scoppiato intorno all'1 e 30 di notte.
Il contesto
Gli inquirenti hanno detto che lavorano sull'incendio come un incidente, non come un attentato.
La sequenza degli eventi
Le autorità vallesane lo descrivono come un incendio improvviso, un cosiddetto flashover. Questo incendio a rapida propagazione ha innescato una o più esplosioni. Il flashover è il passaggio brusco da un incendio localizzato a un incendio esteso. Un incendio può svilupparsi, ad esempio, in un dispositivo all'interno di una stanza. Se il calore si accumula sul soffitto di una stanza, fumo e vapori si diffondono ovunque e la temperatura raggiunge rapidamente diverse centinaia di gradi Celsius. Questo può causare l'accensione simultanea di altri oggetti infiammabili e la rapida propagazione delle fiamme. Quando succede, sopravvivere è praticamente impossibile. La situazione è pericolosa, e potenzialmente fatale, anche per i Vigili del fuoco con equipaggiamento protettivo completo.
L'operazione di soccorso
In seguito all'allarme antincendio scattato durante la notte, l'Organizzazione Cantonale di Soccorso Vallese (Kwro) ha schierato dieci elicotteri, quaranta ambulanze e oltre 150 operatori sanitari per curare i feriti e trasportarli in diversi ospedali.
Il sostegno internazionale
In una conferenza stampa, il presidente svizzero Guy Parmelin ha espresso il suo apprezzamento per i soccorritori. Parmelin ha inoltre ringraziato tutti i Paesi che hanno promesso il loro sostegno alle autorità svizzere, citando in particolare Germania, Francia e Italia. Ha sottolineato che il sostegno si è esteso oltre i Paesi confinanti con la Svizzera. Diversi Statii si sono offerti di accogliere pazienti, ha dichiarato il presidente del Vallese Mathias Reynard ai media ieri sera.
Le reazioni
Le bandiere del Palazzo Federale saranno a mezz'asta per cinque giorni, ha annunciato il presidente Guy Parmelin a Sion, nel Vallese. Circa 400 persone hanno partecipato ieri sera a una messa in onore delle vittime dell'incendio. A condurre il rito è stato il vescovo di Sion, Jean-Marie Lovey, riporta un fotografo dell'agenzia di stampa Keystone-Sda. Per tutta la giornata, numerosi passanti hanno commemorato le vittime ai margini dell'area intorno al bar Le Constellation, che è stata completamente transennata. Il devastante incendio ha suscitato sgomento a livello internazionale. Tra gli altri, i Paesi limitrofi Francia, Italia e Germania, così come Gran Bretagna, Ucraina e l'Ambasciata degli Stati Uniti a Berna, hanno espresso la loro solidarietà alla Svizzera.
La causa
Non è ancora chiara la causa. È stata avviata un'indagine penale, secondo la procuratrice generale Béatrice Pilloud. Le autorità del Vallese stanno facendo tutto il possibile per chiarire le circostanze del disastro, ha affermato. Vogliono fornire risposte alle numerose domande poste dalle famiglie colpite "nel modo più rapido ed esaustivo possibile", ha assicurato Pilloud. La Procura sta valutando diverse ipotesi sulla sequenza degli eventi. La teoria centrale è che l'intera stanza abbia preso fuoco, cosa che ha provocato un'esplosione. Sono stati interrogati diversi testimoni; inoltre, sono stati sequestrati telefoni cellulari, che sono ora in fase di analisi.
Le misure di sicurezza nel locale
Interpellata dall'agenzia Dpa, la procuratrice generale Pilloud ha opposto un no comment alla domanda se il bar disponesse di adeguate uscite di emergenza e se fossero funzionanti. Un'indagine stabilirà se le misure di sicurezza sono state rispettate o no.
Le identità delle vittime, e dei feriti, sono ancora sconosciute. Secondo il presidente del Canton Vallese, Mathias Reynard, l'identificazione delle vittime richiederà "un po' di tempo". Il presidente ha detto ai media che questo è un momento "terribile" per le famiglie colpite. Secondo il presidente Federale Guy Parmelin, il Dipartimento Federale degli Affari Esteri sta lavorando per stabilire contatti con le famiglie delle vittime all'estero. La procuratrice generale Béatrice Pilloud ha dichiarato che l'identificazione delle vittime è una priorità. L'identità delle persone decedute deve essere stabilita il più rapidamente possibile, affinché le salme possano essere restituite alle famiglie.

Spada di Damocle degli studenti della secondaria di II grado, l'esame di Maturità per il 2026 ha subito un restyling. Dal cambio di nome all'obbligatorietà del colloquio orale, fino alle le quattro materie decise dal Mim, sono diverse le novità del nuovo esame.
Il nome
Non si chiamerà più 'Esame di Stato', ma 'Esame di 'Maturità', poiché ha lo scopo di condurre una valutazione complessiva sulla persona che termina un percorso scolastico: la parola maturità restituisce l’idea di crescita, di responsabilità e di sviluppo personale.
Le prove
Oltre al nome è stata parzialmente modificata la struttura delle prove: resta invariata la prima prova di italiano con i temi, mentre la seconda prova scritta sarà diversa per ciascun indirizzo di studi. Per esempio, nei licei classici la seconda prova sarà di latino o greco, mentre negli scientifici potrà riguardare matematica, fisica o scienze, a seconda dell’indirizzo. Quindi la seconda prova scritta è aggiornata per rispecchiare al meglio i programmi dei diversi indirizzi. Per i licei scientifici, soprattutto, la prova di matematica avrà accanto ai tradizionali esercizi, quesiti di logica e comprensione del testo, così da valutare non solo la preparazione tecnica, ma anche la capacità di ragionamento critico.
La commissione
Modifiche anche per la commissione che si ridurrà a 5 membri (2 interni, 2 esterni e un presidente). Restyling per il colloquio orale che diventerà ancora più interdisciplinare, più selettivo, focalizzandosi su quattro materie decise annualmente dal ministero e rese note a gennaio, oltre che su educazione civica e Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento (Pcto).
Addio al materiale iniziale preparato dalla commissione con cui finora si apriva il colloquio: un testo, un documento, un’esperienza, un progetto o un problema da cui partire per fare collegamenti. Una modalità, per molti, fonte di ansia perché rendeva l’avvio più imprevedibile e poteva mettere in difficoltà anche chi aveva studiato. L’eliminazione punta a rendere l’orale meno legato a un 'innesco' esterno e più coerente con il percorso svolto.
Il colloquio
Novità importante l'obbligatorietà del colloquio, senza l'orale non si passa. Lo studente che decide di rifiutare l’orale senza una giustificazione valida non ottiene il diploma, e di conseguenza dovrà ripetere l'anno. Infine, la prova orale prevede un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, per gli studenti che riportino almeno sei decimi in condotta. Un modo per rafforzare il legame tra responsabilità civica e percorso formativo.

Le prossime pensioni verranno accreditate da domani, 3 gennaio 2026, per chi riscuote tramite Poste Italiane, e da lunedì 5 gennaio, per chi riscuote in banca. Il pagamento di trattamenti pensionistici vengono infatti effettuati, ordinariamente, il primo giorno bancabile di ciascun mese, o il giorno successivo se si tratta di giornata festiva o non bancabile, ricorda l'Inps.
Il ministero dell’Economia e delle Finanze, con il decreto interministeriale 19 novembre 2025, ha definito i parametri per la perequazione delle pensioni (l'adeguamento al costo della vita) per il biennio 2025-2026. In attuazione di tale decreto, in vista del nuovo anno, l'Inps - si legge in una circolare dell'Istituto - ha portato a termine le operazioni di rinnovo delle pensioni, delle prestazioni assistenziali e delle prestazioni di accompagnamento alla pensione per il 2026.
In particolare, la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l'anno 2024 è determinata in misura pari a +0,8% dal 1° gennaio 2025. Poiché questo valore conferma quanto già applicato in via provvisoria, non è previsto alcun conguaglio per i pensionati nel corso del 2025. Il trattamento minimo per i lavoratori dipendenti e autonomi è confermato a 603,40 euro mensili.
A partire dal 1° gennaio 2026, le pensioni subiranno invece un incremento provvisorio dell'1,4%: questo aumento serve a contrastare l'inflazione registrata nel corso del 2025, salvo conguaglio che verrà effettuato l'anno successivo. La circolare Inps 19 dicembre 2025[1], n. 153 definisce i valori provvisori del trattamento minimo del 2026 e ricorda che l’importo di quest’ultimo viene preso a base anche per l’individuazione dei limiti di riconoscimento delle prestazioni collegate al reddito per il medesimo anno.
A partire dal 1° gennaio 2026, la rivalutazione provvisoria fissata al +1,4%, verrà dunque applicata in misura piena agli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo e in misura ridotta per gli importi superiori; le pensioni minime raggiungono la nuova soglia base di 611,85 euro mensili (pari a circa 7.954 euro annui).

Victoria Jones, figlia dell'attore premio Oscar Tommy Lee Jones, è stata trovata morta nella notte di Capodanno in un hotel di lusso a San Francisco, in California. Aveva 34 anni. Lo riferisce il sito di gossip hollywoodiani Tmz, citando fonti delle forze dell'ordine.
Secondo quanto comunicato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco di San Francisco, i soccorsi sono intervenuti intorno alle 2:52 del mattino presso il Fairmont San Francisco per un'emergenza medica. All'arrivo dei paramedici, la donna è stata dichiarata morta sul posto. La scena è stata successivamente affidata alla polizia e all'Ufficio del medico legale per gli accertamenti del caso. La polizia di San Francisco ha confermato che gli agenti sono intervenuti alle 3:14 per la segnalazione di una persona deceduta. Il medico legale ha effettuato un primo sopralluogo, ma al momento la causa della morte non è stata resa nota e non sono stati diffusi ulteriori dettagli.
Victoria Jones era nata dal matrimonio tra Tommy Lee Jones e la sua prima moglie, Kimberlea Cloughley. In giovane età aveva intrapreso una breve carriera nel mondo dello spettacolo, debuttando al cinema nel 2002 in "Men in Black II". In seguito aveva partecipato alla serie televisiva "One Tree Hill" (2003) e al film "Le tre sepolture" (2005), diretto dal padre, al quale aveva collaborato anche la matrigna Dawn Laurel-Jones come fotografa di scena. Al momento non sono arrivate dichiarazioni ufficiali da parte dei rappresentanti dell'attore. (di Paolo Martini)

Will Smith è stato citato in giudizio dal violinista Brian King Joseph, che ha preso parte al suo 'Based on a True Story: 2025 Tour'. Il musicista accusa l'attore e rapper di molestie sessuali. Come riporta 'Variety', che ha esaminato l’atto depositato presso un tribunale di Los Angeles, Joseph sarebbe stato ingaggiato nel novembre 2024 per un concerto a San Diego e successivamente inserito nel tour, oltre a essere coinvolto nella realizzazione di un nuovo album. Con il passare del tempo, il loro rapporto sarebbe diventato sempre più stretto, tanto che Smith avrebbe detto a Joseph: "Tu ed io abbiamo un legame speciale, che non ho con nessun altro", riservandogli una serie di attenzioni ritenute inappropriate dal violinista.
Joseph - riferisce ancora Variety - ha citato in giudizio anche la società di Smith, la Treyball Studios Management, per licenziamento ingiustificato, in seguito a un episodio avvenuto a marzo a Las Vegas durante una tappa del tour. Il musicista sostiene che qualcuno sarebbe entrato nella sua camera d’albergo, prenotata dalla società di Smith, lasciando oggetti personali - tra cui farmaci per l'HIV intestati a una persona diversa da Will Smith - e un messaggio che Joseph ha interpretato come un avvertimento di un imminente ritorno nella stanza per avere rapporti sessuali. Il messaggio recitava: "Brian, tornerò non più tardi delle 5:30, solo noi", ed era firmato "Stone F", con un cuoricino disegnato.
Il violinista avrebbe segnalato l’accaduto alla sicurezza dell’hotel e al tour management, che lo avrebbe accusato di mentire, ritenendolo responsabile dell’episodio. Joseph afferma di essere stato licenziato ingiustamente pochi giorni dopo, subendo un disturbo da stress post-traumatico e gravi perdite economiche. Al momento, Smith e i suoi rappresentanti non hanno rilasciato dichiarazioni.

Freddo, piogge intense e maltempo sull'Italia. Il 2026 si apre con l’arrivo di una prima perturbazione, colpendo in particolar modo il Centro-Sud. Il peggioramento, atteso nel primo weekend dell'anno, risparmierà in parte e al momento il Nord, dove le condizioni saranno più stabili almeno fino all'inizio della nuova settimana. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 2 gennaio, e per i giorni a venire.
Tempo in peggioramento, cosa dice l'esperto
Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it[1], conferma il peggioramento del tempo atteso nel corso di venerdì 2 gennaio con le prime piogge in particolare su Toscana, Lazio e Campania. Si tratterà tuttavia solo di un’anticipazione di quanto avverrà nel primo weekend del 2026, caratterizzato dal transito di un secondo e più intenso impulso instabile.
Già sabato 3 gennaio sono attese precipitazioni su Marche, bassa Toscana, Lazio e Campania. Da segnalare anche forti raffiche di Libeccio lungo le coste di Liguria e Toscana, con un possibile rischio di mareggiate sui litorali maggiormente esposti.
La fase più critica del maltempo è prevista per domenica 4 gennaio, quando un vortice depressionario andrà ad approfondirsi sui mari italiani, determinando un ulteriore e marcato peggioramento delle condizioni atmosferiche. Le piogge più intense sono attese su Grossetano, Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo; possibili rovesci anche su Gargano, Sardegna, Calabria e Campania. La neve tornerà a cadere in modo abbondante lungo i settori interni dell’Appennino, con fiocchi oltre i 1500-1600 metri di quota.
Situazione diversa al Nord, dove prevarranno condizioni più stabili e soleggiate, ma con temperature in sensibile calo a causa dell’afflusso di masse d’aria di origine artica. Attenzione infine alle forti raffiche di Bora sull’alto Adriatico, che accentueranno la sensazione di freddo.
Gli ultimi aggiornamenti confermano poi una fase decisamente più dinamica e fredda in avvio della prossima settimana. L’afflusso di correnti d’aria di origine artica, in discesa dal Nord Europa verso il bacino del Mediterraneo, favorirà la formazione di un ciclone capace di innescare precipitazioni diffuse e violente raffiche di vento già a partire da lunedì 5 gennaio.
Le previsioni nel dettaglio
Venerdì 2. Al Nord: da nuvoloso a poco nuvoloso, piovaschi in Liguria. Al Centro: piogge irregolari sulle tirreniche. Al Sud: piogge sparse in Campania.
Sabato 3. Al Nord: soleggiato. Al Centro: piogge sulle tirreniche. Al Sud: piogge sparse in Campania.
Domenica 4. Al Nord: soleggiato, ma con nubi in aumento. Al Centro: forti piogge con neve in montagna oltre i 1500 metri. Al Sud: pioggia in Campania e Gargano
Tendenza: fase di intenso maltempo in arrivo in particolare al Centro Sud. Molto freddo al Nord.

"Abbiamo avuto solo un colloquio. Mi ha chiamato venerdì 21 novembre dalla Casa Bianca". Così Nicolás Maduro in un'intervista trasmessa da Vtv dopo che Donald Trump ha detto di aver parlato "molto di recente" con il presidente venezuelano. Intanto, Maduro ha confermato di essere pronto al dialogo con Washington perché - ha detto - "bisogna iniziare a parlare sul serio".
Il colloquio di novembre, ha sostenuto Maduro, è stato uno "scambio di dieci minuti", è stato "molto rispettoso", anche se "gli sviluppi successivi non sono stati piacevoli". Il presidente venezuelano ha evitato di rispondere sulla presunta operazione Usa menzionata nei giorni scorsi, ma ha insistito sul dialogo.
"Se vogliono parlare sul serio di un accordo di contrasto al narcotraffico, siamo pronti - ha detto - Se vogliono il petrolio, il Venezuela è pronto per investimenti Usa, come con Chevron, quando vogliono, dove vogliono, come vogliono". E, ha aggiunto, "anche se vogliono accordi di sviluppo economico".

Più di 40 morti, oltre 100 feriti. E' strage di ragazzi a Crans-Montana, in Svizzera, dove la festa di Capodanno si è trasformata in un inferno di fuoco nel devastante incendio all’interno del bar Le Constellation.
Mentre le autorità hanno escluso il dolo e si indaga sul rispetto delle norme di sicurezza e la presenza di uscite di emergenza, alcuni video girati dai sopravvissuti[1] all'interno del locale la notte della tragedia sembrano fare intanto ulteriore chiarezza sull'origine del rogo nel quale sono rimasti gravemente feriti anche alcuni ragazzi italiani, mentre altri risultano tuttora dispersi.
Il brindisi, le candele, il flashover e il nodo sicurezza
Così come sembrano raccontare le immagini immortalate nei video immediatamente precedenti alla strage, anche testimoni hanno riferito che le fiamme si sarebbero propagate in pochi secondi, dopo che una delle candeline scintillanti applicate sulle bottiglie di champagne durante un brindisi ha toccato il soffitto del locale, rivestito in materiale fonoassorbente altamente infiammabile, dando luogo alla prima fiammata che si è poi rapidamente propagata.
Le autorità svizzere hanno parlato di un possibile flashover, un fenomeno estremamente pericoloso in cui un incendio localizzato si trasforma improvvisamente in un rogo generalizzato, con temperature altissime e accensioni simultanee dei materiali presenti. In queste condizioni, la sopravvivenza è quasi impossibile e il rischio resta elevato anche per i soccorritori. Le vie di fuga limitate nel seminterrato - dove si è consumata la strage - avrebbero quindi fatto il resto, ostacolando l’evacuazione durante la fuga dei giovanissimi.
Restano quindi da chiarire aspetti cruciali come il rispetto delle norme di sicurezza e delle uscite di emergenza. La procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud ha ricordato che la scala che conduceva al seminterrato era particolarmente stretta, un elemento che potrebbe aver complicato l’evacuazione.
Le Constellation, noto punto di riferimento per l’après-ski e la vita notturna, secondo recensioni online presentava criticità proprio sul piano della sicurezza: una sola via di accesso e fuga nel seminterrato e un arredamento con molti elementi in legno, che avrebbe favorito la rapida propagazione delle fiamme.
Il racconto dei testimoni
''Sembrava un film dell'orrore[2]''. Così un testimone, Adrien, ha descritto quello che ha visto dall'esterno del locale: "Ho visto fumo, un fumo bianco, grande e molto denso" uscire dal bar Le Constellation, ha raccontato a Bfmtv.
"Abbiamo visto le fiamme dopo cinque, dieci minuti e la gente uscire in preda al panico, rompendo le finestre, uomini sofferenti e donne con i vestiti bruciati, che piangevano, urlavano, persone che non sapevano se i loro cari fossero dentro", ha continuato parlando di "genitori arrivare in auto a tutta velocità, preoccupati di dove fossero i loro figli" e "sembrava un film dell'orrore".
"In pochi secondi, l'intera discoteca è stata avvolta dalle fiamme", le parole di Emma e Albane che si trovavano all'interno del locale quando è scoppiato l'incendio e hanno visto il soffitto "in legno" prendere fuoco. "Siamo corsi fuori tutti urlando e correndo", hanno raccontato descrivendo ''il panico più totale". Cadute durante la calca, hanno raccontato che "qualcuno ha rotto una finestra per far uscire la gente" e hanno confermato che i vigili del fuoco e la polizia sono arrivati nel giro di pochi minuti.
Italiani feriti e dispersi, cosa dice la Farnesina
Tra le persone colpite ci sono anche diversi italiani[3]. Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, "dall'incrocio dei dati che arrivano dall'unità di crisi della Farnesina, dall'ambasciata d'Italia a Berna, dal consolato d'Italia a Ginevra, risulta che ci sono 19 italiani dispersi e una dozzina di italiani ricoverati in diversi ospedali svizzeri". Mentre parla di 6 dispersi l'ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado, che precisa di non aver ancora ricevuto dalle autorità svizzere la lista ufficiale.
"C'è molta confusione'', ha proseguito Tajani spiegando che ''per il momento sono stati identificati 12 italiani. Dei feriti, tre sono stati trasferiti in Italia con elicotteri e ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano: due di loro sono minorenni, hanno entrambi 16 anni.
Le autorità italiane hanno attivato una task force e una help line dedicata per assistere le famiglie e facilitare contatti e informazioni sui connazionali. Molte vittime non sono immediatamente identificabili a causa delle gravi ustioni, e il processo di riconoscimento richiederà giorni o settimane. ''E' difficilissimo identificare le vittime. Sono completamente carbonizzate, ci vorranno settimane", ha dichiarato Tajani. ''La nostra polizia scientifica è a disposizione per aiutare nell'identificazione dei cadaveri'', ha aggiunto.
Il titolare della Farnesina ha sottolineato che "è difficile anche identificare i feriti'' citando, ad esempio, il fatto che "non hanno documenti" o "sono in terapia intensiva o incoscienti".

Il Milan torna in campo in Serie A. Oggi, martedì 30 dicembre, i rossoneri sfidano il Cagliari - in diretta tv e streaming - all'Unipol Domus nella 18esima giornata. La squadra di Allegri è reduce dalla vittoria per 3-0 contro l'Hellas Verona, superato con il gol di Pulisic e la doppietta di Nkunku, quella di Pisacane ha invece vinto a Torino contro i granata di Baroni per 2-1 in rimonta, rilanciando le proprie speranze salvezza.
Cagliari-Milan, orario e probabili formazioni
La sfida tra Cagliari e Milan è in programma oggi, venerdì 2 gennaio, alle ore 20.45. Ecco le formazioni ufficiali:
Cagliari (3-5-1-1): Caprile; Zappa, Deiola, Luperto; Palestra, Adopo, Prati, Mazzitelli, Idrissi; Gaetano; Kilicsoy. All. Pisacane.
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Pulisic. All. Allegri
Cagliari-Milan, dove vederla in tv
Cagliari-Milan sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. Il match sarà inoltre disponibile sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web Dazn.

L'Ucraina si prepara a ospitare un nuovo ciclo di colloqui di alto livello sulla sicurezza con i partner occidentali, a dimostrazione dello sforzo diplomatico per arrivare a una soluzione del conflitto con la Russia.
''Il 3 gennaio si terrà una riunione dei consiglieri per la sicurezza nazionale. Si tratta della prima riunione di questo tipo in Ucraina e si concentra sulla pace. Parteciperanno rappresentanti europei e ci aspettiamo che anche il team americano si unisca online. Quindici paesi hanno confermato la loro partecipazione, insieme a rappresentanti delle istituzioni europee e della Nato'', ha annunciato su 'X' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
''Il 5 gennaio si terrà poi una riunione dei capi di stato maggiore delle forze armate. La questione principale sono le garanzie di sicurezza per l'Ucraina. Politicamente, quasi tutto è pronto ed è importante definire ogni dettaglio su come funzioneranno le garanzie in aria, a terra e in mare, se riusciremo a porre fine alla guerra. E questo è l'obiettivo principale'', ha aggiunto.
''Il 6 gennaio si terrà una riunione a livello di leader: leader europei e leader della Coalizione dei Volenterosi. Ci stiamo preparando ora per garantire che l'incontro sia produttivo, che il sostegno aumenti e che ci sia maggiore fiducia politica sia nelle garanzie di sicurezza che nell'accordo di pace'', ha concluso Zelensky.

La Cia smentisce la Russia, non risulta nessun attacco ucraino con droni alla residenza di Vladimir Putin. Mosca però insiste e consegna a Washington prove e dati relativi all'azione: le accuse a Kiev restano, nel caso che non accenna a sgonfiarsi a cavallo di Capodanno, in un momento chiave dei negoziati finalizzati a porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia.
Il verdetto della Cia
La denuncia della Russia, per il presunto attacco condotto con 91 droni nella notte tra il 28 e il 29 dicembre, non appare fondata a giudicare dagli elementi raccolti dalla Cia. L'agenzia, come riferiscono i media americani tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, smentiscono la tesi di un'azione condotta contro la residenza di Putin nell'area di Valdai. John Ratcliffe, direttore della Cia, nella giornata del 31 dicembre ha delineato il quadro al presidente Donald Trump. Solo due giorni prima, lunedì, il numero 1 della Casa Bianca era stato informato direttamente da Putin e aveva dato credito sostanzialmente totale alla versione del Cremlino: "Non mi piace, non va bene, sono molto arrabbiato", i commenti di Trump con critiche all'azione ucraina. "Potrebbe non essere successo? Possibile, ma il presidente Putin mi ha detto così".
Il post di Trump
La conversazione con Ratliffe pare aver sortito effetti. Trump, nelle ultime ore, ha ripostato sul social Truth un articolo del New York Post che punta il dito contro Mosca: "L'intera guerra di Putin è una bugia. Proprio come ha fatto in Alaska", nel vertice del 15 agosto, "all'offerta di pace, Putin ha risposto sputando nell'occhio dell'America".
"La buffonata sull'"attacco" di Putin dimostra che è la Russia a ostacolare la pace". Se per il quotidiano "qualsiasi attacco a Putin è giustificato", in realtà "l'attacco con i droni probabilmente non è mai avvenuto". Il presidente ucraino Volodymyr "Zelensky lo ha negato energicamente". Il portavoce del Cremlino Dmitry "Peskov ha affermato che i russi non potevano fornire prove e ha esortato la stampa a 'credere sulla parola del Cremlino. No, non lo faremo'", la posizione del Post.
Mosca insiste
La 'versione di Putin' rischia di perdere credibilità agli occhi di Trump, magari con conseguenze sulla posizione americana nel dialogo con Kiev in relazione al 'piano di pace'. La Russia, quindi, gioca un'altra carta dopo aver mostrato rottami di un presunto drone ucraino abbattuto[1]. I materiali con i dati del drone dell'esercito ucraino abbattuto durante l'attacco alla residenza del presidente sono stati consegnati a un rappresentante dell'ufficio dell'addetto militare presso l'ambasciata americana a Mosca, annuncia il ministero della Difesa russo.
"La decodifica dei dati dei droni ucraini[2] ha confermato inequivocabilmente che l'obiettivo dell'attacco era un complesso di edifici della residenza del presidente russo", afferma l'agenzia Tass citando le informazioni diffuse dal GRU, l'intelligence militare russa. I dati, quindi, dovrebbero essere a breve disponibili per gli Stati Uniti. Tali elementi relativi ai "droni ucraini, che stavano volando verso la residenza del presidente russo, contribuirà a stabilire la verità".

Pronti, via. Si riprende da dove si era lasciato. Il 2026 del Parlamento ricomincia come era finito il 2025. L'anno passato si è chiuso con la fiducia 'last minute' sulla manovra, alla Camera a poche ore dalla 'deadline' del 31 dicembre per l'esercizio provvisorio, e i parlamentari riprendono i lavori con decreti da convertire e voti di fiducia già annunciati dal governo.
Al Senato il 7 gennaio all'Odg ci sono due Dl: Transizione 5.0 e ex Ilva. I due provvedimenti, a seguire, saranno alla Camera a metà mese e sul primo il calendario d'aula già prevede (da mercoledì 14) il voto di fiducia. Montecitorio farà poi da scenario a una discussione che si preannuncia tra le più accese in maggioranza come nell'opposizione: il 15 gennaio il ministro della Difesa Guido Crosetto è atteso in aula per le comunicazioni sulla proroga degli aiuti a Kiev. Il giorno prima, il 14, è invece atteso in aula il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per riferire sul caso Hannoun.
Allungando lo sguardo sul programma dei lavori Parlamentari i temi caldi certamente non mancano. Al Senato, dal 10 febbraio, sono previsti in aula il Ddl di modifica del Codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso, che arriva a palazzo Madama dopo l'ok bipartisan della Camera suggellato da una intesa Meloni-Schlein che non aveva retto al Senato. Prima, però, ad essere iscritta nel programma dei lavori c'è la Riforma della Rai, benchè da mesi il dossier sia in stallo in commissione e la Vigilanza Rai sia paralizzata per il mancato accordo maggioranza-opposizione (necessario per legge) per rinnovare i vertici della Tv di Stato.
Ancora, i senatori dovrebbero confrontarsi in questa prima fase del 2026 anche sul caldissimo tema del fine vita, ma qui i tempi appaiono più sfumati e le certezze sul calendario ancora da definire. Alla Camera, invece, nell'ultima Conferenza dei capigruppo che ha definito il calendario di gennaio l'opposizione ha fatto notare l'assenza del premierato: "La maggioranza punterà sulla legge elettorale", era stata la previsione politica.
Di sicuro, i lavori parlamentari nella prima parte del 2026 saranno condizionati da scadenze elettorali di vario tipo previste quest'anno. A partire dal referendum sulla separazione delle carriere. In attesa di conoscere la data delle urne, dopo che l'ultimo Cdm dell'anno ha rinviato la decisione. "Auspico e spero entro Pasqua", aveva detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio. L'ipotesi più probabile resta quella di votare a cavallo di domenica 22 marzo. Alla Camera ci sono, poi, due seggi vacanti da coprire. Sono quelli, in Veneto, lasciati liberi dal neo governatore Alberto Stefani e del neo assessore allo Sviluppo Massimo Bitonci.
Entrambe i deputati del Carroccio sono cessati dal mandato dopo le elezioni regionali e per Bitonci la Camera ha appena indetto le suppletive, ne ha dato comunicazione all'aula il presidente Lorenzo Fontana lo scorso 29 dicembre. Al voto, poi, andranno in primavera alcuni comuni in tutta Italia tra cui Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Macerata, Fermo, Chieti, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria e, in Sicilia, Agrigento ed Enna.

Una devastante esplosione causata da un incendio ha trasformato i festeggiamenti di fine anno in una strage nella famosa località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Il rogo è divampato intorno alle 1:30 del 1° gennaio all’interno del bar Le Constellation, mentre era in corso una festa di Capodanno.
Secondo le autorità vallesane, sono circa 40 i morti[1] e oltre 100 i feriti, molti in condizioni gravi con ustioni estese. A confermarlo è stato il capo della polizia cantonale, Frederic Gisler, spiegando che tra le vittime ci sono molti giovani e numerosi stranieri. L’area è stata chiusa e l’identificazione delle vittime richiederà giorni.
Come si è diffuso il fuoco
La causa dell’incendio è ancora sotto indagine, ma le autorità hanno escluso il dolo: non si è trattato di un’esplosione volontaria. Al momento non ci sono arresti né sospettati. Secondo la procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, l’ipotesi principale è quella di un incendio esteso che ha provocato una deflagrazione.
Testimoni riferiscono che le fiamme si sono propagate in pochi secondi, probabilmente dopo che una candela o un fuoco artificiale su una bottiglia di champagne[2] ha toccato il soffitto del locale, che era arredato con materiali altamente infiammabili.
Le scale strette e le vie di fuga limitate[3] nel seminterrato avrebbero ostacolato l’evacuazione, mentre alcune persone hanno cercato di rompere le finestre per fuggire dal rogo.
L’esplosione e il possibile 'flashover'
Restano da chiarire aspetti cruciali come il rispetto delle norme di sicurezza e la presenza di uscite di emergenza. La stessa Pilloud ha ricordato che la scala che conduceva al seminterrato era particolarmente stretta, un elemento che potrebbe aver complicato l’evacuazione.
Le autorità svizzere parlano di un possibile flashover, un fenomeno estremamente pericoloso in cui un incendio localizzato si trasforma improvvisamente in un rogo generalizzato, con temperature altissime e accensioni simultanee dei materiali presenti. In queste condizioni, la sopravvivenza è quasi impossibile e il rischio resta elevato anche per i soccorritori.
Il locale e le criticità sulla sicurezza
Le Constellation era un noto punto di riferimento per l’après-ski e la vita notturna[4]. Secondo recensioni online, però, il locale presentava criticità sul piano della sicurezza: una sola via di accesso e fuga nel seminterrato e un arredamento con molti elementi in legno, che avrebbe favorito la rapida propagazione delle fiamme.
Italiani coinvolti: feriti e dispersi
Tra le persone colpite ci sono anche diversi italiani. Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, "dall'incrocio dei dati che arrivano dall'unità di crisi della Farnesina, dall'ambasciata d'Italia a Berna, dal consolato d'Italia a Ginevra, risulta che ci sono 19 italiani dispersi e una dozzina di italiani ricoverati in diversi ospedali svizzeri". Mentre parla di 6 dispersi l'ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado, che precisa di non aver ancora ricevuto dalle autorità svizzere la lista ufficiale.
"C'è molta confusione'', ha proseguito Tajani spiegando che ''per il momento sono stati identificati 12 italiani. Dei feriti, tre sono stati trasferiti in Italia con elicotteri e ricoverati all’ospedale Niguarda[5] di Milano: due di loro sono minorenni, hanno entrambi 16 anni.
Le autorità italiane hanno attivato una task force e una help line dedicata per assistere le famiglie e facilitare contatti e informazioni sui connazionali. Molte vittime non sono immediatamente identificabili a causa delle gravi ustioni, e il processo di riconoscimento richiederà giorni o settimane. ''E' difficilissimo identificare le vittime. Sono completamente carbonizzate, ci vorranno settimane", ha dichiarato il -Tajani. ''La nostra polizia scientifica è a disposizione per aiutare nell'identificazione dei cadaveri'', ha aggiunto.
Il titolare della Farnesina ha sottolineato che "è difficile anche identificare i feriti'' citando, ad esempio, il fatto che "non hanno documenti" o "sono in terapia intensiva o incoscienti".
Svizzera sotto shock e lutto nazion
Il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, ha parlato di una “tragedia che ha colpito profondamente il paese” e ha ringraziato i soccorritori per il loro coraggio e i Paesi che hanno offerto aiuto, tra cui l’Italia. Sono stati proclamati cinque giorni di lutto nazionale. "Dobbiamo capire cosa è successo e fare in modo che non si ripeta", ha concluso.
Anche il governo italiano, compreso il presidente della Repubblica e il ministro degli Esteri, ha espresso cordoglio e vicinanza alle famiglie dei coinvolti.
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