
"Carenza di personale, mancanza delle condizioni di sicurezza e
turni di lavoro inadeguati". È la situazione in cui sono costretti
a operare i poliziotti penitenziari nel carcere di Bancali, a
Sassari, secondo quanto denunciato dal segretario nazionale del
Consipe, Roberto Melis e dal segretario regionale, Gianluca
Ghisaura, che stamattina, insieme alla segreteria locale, hanno
fatto un sopralluogo nell'istituto penitenziario sassarese per
incontrare gli agenti e verificare le loro condizioni di
lavoro.
"Dall'ultima visita nulla è cambiato, nonostante
le promesse avanzate dalla direzione. A oggi non risultano
interventi concreti per migliorare la sicurezza interna: diversi
cancelli continuano a non funzionare, così come blindi e porte
delle camere di pernottamento, con inevitabili ripercussioni
sull'operatività quotidiana", denunciano i sindacalisti.
"Durante il confronto con gli agenti è emerso
inoltre un diffuso malessere legato alla gestione dei servizi:
molti operatori riferiscono che non sempre viene rispettata
l'anzianità di servizio nelle assegnazioni nei relativi posti di
lavoro, e che le variazioni dei turni vengono talvolta comunicate
in ritardo o non comunicate affatto, generando disorganizzazione e
tensione", aggiungono.
"Il personale di Polizia penitenziaria non può
continuare a lavorare in condizioni che mettono a rischio
sicurezza, dignità e serenità professionale. È inaccettabile che,
nonostante le rassicurazioni, nulla sia stato fatto per risolvere
problemi che conosciamo da anni. A Bancali servono interventi
immediati, non ulteriori rinvii", conclude Roberto Melis.
Al termine della visita, la delegazione Consipe
ha incontrato la vicedirettrice dell'istituto, "che si è resa
disponibile a verificare puntualmente tutte le criticità segnalate
e ha ribadito l'impegno della direzione nel ricercare soluzioni
concrete", fa sapere il sindacato.
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