
(Adnkronos) - Alle 14.30 in campo Alexander Zverev e Arthur Fery per la prima semifinale di Wimbledon. Oggi, venerdì 10 luglio, sul campo centrale dell'All England Club di Londra, il 29enne tedesco, numero 3 del mondo e seconda testa di serie, sfida il 23enne inglese, numero 114 del ranking Atp, in tabellone grazie a una wild card e grande favorito del pubblico londinese. Il campione in carica del Roland Garros, arriva dal successo nei quarti di finale contro lo statunitense Taylor Fritz, mentre Fery ha eliminato Flavio Cobolli nell'ultimo match.
Zverev-Fery sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW.
Il vincente affronterà chi avrà la meglio tra l'azzurro Jannik Sinner e il serbo Novak Djokovic, in campo a seguire sul campo centrale

(Adnkronos) - Alle 14.30 in campo Alexander Zverev e Arthur Fery per la prima semifinale di Wimbledon. Oggi, venerdì 10 luglio, sul campo centrale dell'All England Club di Londra, il 29enne tedesco, numero 3 del mondo e seconda testa di serie, sfida il 23enne inglese, numero 114 del ranking Atp, in tabellone grazie a una wild card e grande favorito del pubblico londinese. Il campione in carica del Roland Garros, arriva dal successo nei quarti di finale contro lo statunitense Taylor Fritz, mentre Fery ha eliminato Flavio Cobolli nell'ultimo match. Zverev-Fery sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW.
Il vincente affronterà chi avrà la meglio tra l'azzurro Jannik Sinner e il serbo Novak Djokovic, in campo a seguire sul campo centrale

(Adnkronos) - Una per scrivere, ancora, la storia, l'altra per tornare tra le migliori quattro del mondo per la quarta volta ed entrambe guidate da due bomber stratosferici: Norvegia-Inghilterra, penultimo quarto di finale dei Mondiali 2026, è una sfida tra cannonieri principe come Erling Haaland e Harry Kane, 13 gol in due nella rassegna iridata, e tra due squadre che giocano sempre all’attacco sebbene la storia recente del confronto dica ben altro. Gli esperti Sisal ritengono la nazionale dei Tre Leoni favorita a 1,90 contro il 4,00 dei norvegesi mentre si scende a 3,60 per il pareggio. Rice e compagni avanti, 1,45, per il passaggio turno, offerto a 2,75 per gli scandinavi. Si parlava di spettacolo, un match con almeno 3 reti è dato a 1,65, mentre l’Inghilterra, a 1,62, è favorita per segnare il primo gol della gara rispetto alla Norvegia, data a 2,50. Gol ma tanta intensità: un rigore, a 3,25, un intervento del VAR, a 3,00, e un cartellino nei primi 15 minuti di gioco, ipotesi offerta a 5,00, sono nelle corde del match. Erling Haaland, in gol a 2,25, e Harry Kane, primo marcatore a 4,00, avranno gli occhi puntati addosso: attenzione però da un lato a Martin Odegaard, assist a 5,00, e dall’altro a Jude Bellingham, gol o assist a 2,40. I numeri 10 di Norvegia e Inghilterra sono pronti a prendersi la scena.
Un uomo solo al comando. L’Argentina, campione del mondo in carica, continua a essere guidata da Leo Messi, 39 anni e non sentirli. La Pulce, 8 gol e 1 assist finora nella competizione, è pronto a trascinare l’Albiceleste contro la Svizzera per riportare i sudamericani nuovamente in semifinale mondiale. Gli esperti Sisal vedono Messi e compagni favoritissimi a 1,70 contro il 5,75 degli elvetici con il pareggio offerto a 3,75. Forbice molto ampia anche per il passaggio turno: 1,30 per i campioni del mondo, 3,50 per i rossocrociati. Il Dibu Martinez va a caccia di un clean-sheet, ipotesi data a 1,93, con un risultato esatto di 2-0 a favore dell’Argentina dato a 7,50: lo stesso punteggio ma per la Svizzera è offerto a 30. Leo Messi cerca la nona perla della competizione, ipotesi data a 2,00, con Julian Alvarez, assist a 4,00, pronto a supportare il suo capitano. La Svizzera si affida a Breel Embolo, gol a 4,50, ma anche al suo storico numero 10, Granit Xhaka, che però dovrà frenare gli ardori visto che un cartellino è dato a 3,50.
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti nei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 hanno incontrato due squadre contemporaneamente, la Bosnia e l'Erzegovina. Ne è convinta la giornalista Ana Kasparian, protagonista di una gaffe che, inevitabilmente rimbalza sui social. Gli Usa, vittoriosi 2-0 contro la Bosnia, sono stati sconfitti per 4-1 negli ottavi dal Belgio ed eliminati. Da una sola squadra.

(Adnkronos) - Attimi di terrore sono stati vissuti a bordo del volo Ryanair Fr1879, decollato in mattinata dall'aeroporto di Salonicco in Grecia e diretto a Memmingen, scalo della compagnia a Monaco di Baviera, costretto a rientrare per un'emergenza tecnica. Pochi minuti dopo il decollo, mentre il Boeing 737 si trovava in fase di ascesa a circa 5.000 metri di quota, si è verificato un grave guasto al motore destro: il distacco di un frammento metallico ha colpito violentemente la fusoliera, mandando in frantumi uno dei finestrini della cabina. La rottura del vetro ha provocato un'immediata e violenta depressurizzazione. Ad avere la peggio è stato un cittadino serbo di 61 anni che sedeva proprio accanto al finestrino danneggiato: l'uomo è stato parzialmente risucchiato verso l'esterno dall'aria e - riferiscono i testimoni all'Afp - si è salvato solo perché indossava ancora la cintura di sicurezza e grazie al riflesso fulmineo della moglie e di altri passeggeri, che lo hanno afferrato per le spalle tirandolo nuovamente dentro la cabina.
Mentre tra i viaggiatori si scatenava il panico e scendevano le maschere d'ossigeno, il comandante ha dichiarato l'emergenza e avviato una rapida discesa fino a 1.800 metri per stabilizzare la pressione prima di invertire la rotta. Il velivolo è riuscito a rientrare all'aeroporto Macedonia di Salonicco circa 20 minuti dopo il decollo, atterrando in sicurezza dove ad attenderlo c'era lo schieramento d'emergenza di vigili del fuoco, ambulanze e polizia.
Il bilancio finale parla di quattro passeggeri trasferiti in ospedale per accertamenti, tra cui l'uomo seduto accanto al finestrino che ha riportato ustioni da sfregamento e contusioni. Le autorità aeronautiche greche hanno immediatamente avviato un'indagine tecnica sul motore per fare luce sulle cause del cedimento strutturale, mentre Ryanair ha predisposto un aereo sostitutivo per consentire agli altri passeggeri di raggiungere la Germania.

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(Adnkronos) - Un cardiologo di 63 anni è stato denunciato per aver effettuato una circoncisione 'clandestina' e mal riuscita sul tavolo di una cucina, piuttosto che in una struttura sanitaria. I fatti risalgono allo scorso febbraio, quando una giovane coppia di origini pakistane ha deciso, rispettando una prassi dettata dalla propria religione, di far circoncidere il proprio neonato affidandosi privatamente a un medico chirurgo indicato da alcuni parenti.
Il dottore incaricato dalla famiglia, però, avrebbe operato il piccolo sul tavolo della cucina di casa dei genitori e non in una struttura sanitaria. Il neonato ha riportato lesioni sulle cui cause sono in corso accertamenti.
Al medico è stato contestato, dai militari del Nas a Brescia, oltre che il reato di lesioni colpose, anche l'esecuzione di un intervento chirurgico in una struttura non autorizzata, violazione di natura amministrativa punita con una sanzione pecuniaria di trentamila euro.

(Adnkronos) - La pm della Procura di Milano Simona Ferraiuolo ha inoltrato richiesta al gip di custodia cautelare in carcere per il 27enne algerino che giovedì pomeriggio ha sfregiato al volto una ragazza incontrata alla fermata della metropolitana di Duomo. Il ragazzo risponde di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e il reato, introdotto nel 2019, di 'deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso'. La richiesta di misura cautelare è giustificata dal pericolo di fuga e di reiterazione del reato.
La vittima, una ragazza di 23 anni di origine marocchina, si trovava sulla banchina, in attesa del treno diretto a Comasina, quando poco dopo le 15.30 il 27enne l'ha avvicinata, chiedendole con fare minaccioso 'Cosa guardi?'. Lei avrebbe risposto 'non sto guardando te, parlo con un'amica', riferendosi a una ragazza, in realtà sconosciuta, seduta accanto a lei insieme al fidanzato. Un tentativo, forse, di far credere all'uomo di essere in comitiva ed evitare l'aggressione.
Questo però non ha fatto desistere il 27enne, che le ha sputato addosso, poi le ha sferrato un pugno in faccia e infine l'ha sfregiata con una lama, che non è stata ritrovata. La ferita, fortunatamente, non ha interessato l'occhio e la ragazza, portata in codice giallo al Policlinico, è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni.
Il procuratore Luca Tescaroli ha sottolineato in un comunicato la pericolosità del 27enne, per il quale il giudice delle indagini preliminari del Tribunale pratese aveva disposto il ricovero provvisorio, rilevando che il giovane è risultato incapace di intendere e di volere e di stare in giudizio. Si tratta dunque del settimo episodio di aggressione di questo tipo da parte dello stesso autore, segnalato dalle autorità locali, che hanno sottolineato la gravità dei fatti e l'urgenza delle misure adottate.

(Adnkronos) - Ora è ufficiale François Modesto lascia la Juventus. Lo annuncia il club bianconero con una nota sul proprio sito web: "Juventus comunica di aver raggiunto un accordo consensuale con François Modesto per la risoluzione del proprio incarico di Direttore Tecnico, con efficacia a partire da oggi. Il Club desidera ringraziare François per l'impegno e la professionalità dimostrati nel corso della sua collaborazione, e gli augura il migliore futuro professionale e personale". Il 47enne dirigente francese lascia la Juventus dopo una sola stagione.

(Adnkronos) - Le forze ucraine continuano a sferrare attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, colpendo obiettivi in diverse regioni. Secondo quanto riportato dai canali mediatici russi su Telegram, l'esercito di Kiev ha colpito nella notte la raffineria di petrolio Ilsky, nel sud della Russia. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali mostrano grandi fiammate che si sprigionano dalla raffineria.
Situata a circa 500 chilometri dal territorio controllato dall'Ucraina nella regione di Krasnodar, la raffineria è tra le più grandi della Russia meridionale e produce quasi 6,6 milioni di tonnellate di carburante all'anno. Si tratta del diciassettesimo attacco ucraino che ha colpito una raffineria russa. L'ultimo prima di questo risale al 2 giugno.

(Adnkronos) - Raul Fernandez è il più veloce nelle libere del Gp di Germania sul circuito del Sachsenring. Lo spagnolo dell'Aprilia Trackhouse gira in 1'20"829 e precede le Ducati del connazionale Marc Marquez (1'20"880), caduto senza conseguenze, e di Fabio Di Giannantonio (1'20"936). Quarto tempo per la migliore delle Honda, quella dello spagnolo Joan Mir (1'20"944) che si lascia alle spalle Jack Miller (1'21"000), leader tra le Yamaha e il connazionale Alex Marquez (1'21"002) con la Ducati del team Gresini. Ottavo tempo per Marco Bezzecchi (1'21"370) con l'Aprilia. Il romagnolo è ancora acciaccato dopo la caduta di una settimana fa ad Assen. Turno particolarmente difficile per Francesco 'Pecco' Bagnaia, che realizza solo il 19° tempo con la Ducati. Alle 15 si torna in pista per le pre-qualifiche.

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Affari in crescita del 7,4 per cento: è il bilancio del mercato
immobiliare presentato questa mattina da Fimaa Confcommercio Sud
Sardegna sul primo semestre 2026. Nel 2025 in Sardegna sono state
registrate 18.820 compravendite residenziali. La provincia di
Cagliari, con 7.859 transazioni, si conferma quella con i numeri
maggiori. Il solo capoluogo conta 1.922 compravendite, pari al 24%
del totale provinciale, mentre l'intera area urbana cagliaritana
concentra il 57% di tutte le transazioni registrate nella
provincia.
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(Adnkronos) - È stata eseguita ad Ancona la prima procedura di ablazione della fibrillazione atriale con catetere a campo pulsato (Pfa). L’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche - riferisce una nota - si “conferma ai vertici in Italia per tecniche innovative ampliando le opzioni di trattamento per i pazienti con fibrillazione atriale (Fa) attraverso il catetere per ablazione a campo pulsato Medtronic Affera Sphere-360”. La procedura di ablazione della Fa con il nuovo strumento è stata eseguita, per la prima volta in Italia, dall’equipe diAntonio Dello Russo, direttore della clinica di Cardiologia e aritmologia Aoum - sottolineando “l'impegno nel promuovere l'assistenza cardiologica sanitaria attraverso tecnologie innovative”. Il centro ospedaliero di Torrette può vantare questo risultato dopo che il nuovo sistema prodotto dall'azienda lombarda è stato introdotto in Europa il 22 giugno scorso. Il fatto che neppure negli Stati Uniti il catetere 'Affera Sphere – 360' non sia ancora stato lanciato - continua la nota - esalta ancora di più il risultato ottenuto dall'Aou delle Marche. Grazie all'aggiornamento tecnico-operativo saranno garantiti tempi di intervento più rapidi, miglior ripresa post-operatoria e degenze più brevi per i pazienti.
La fibrillazione atriale è una delle aritmie cardiache più comuni e rappresenta una sfida significativa per la salute pubblica. Si stima che la prevalenza della fibrillazione atriale nel nostro paese sia di circa il 2% nella popolazione generale, con una maggiore incidenza tra gli anziani. Infatti, la prevalenza può superare il 10% nelle persone di età superiore ai 75 anni. Ogni anno, in Italia, vengono diagnosticati nuovi casi di Fa con un'incidenza stimata di circa 120.000 nuovi casi all'anno. Questo disturbo del ritmo cardiaco è associato a un aumento del rischio di ictus, insufficienza cardiaca e mortalità, rendendo fondamentale l'adozione di trattamenti efficaci e innovativi.
“La gestione della fibrillazione atriale così come delle aritmie cardiache maggiori – spiega Dello Russo - sono una priorità per il sistema sanitario italiano e l'introduzione di tecnologie avanzate come il sistema di mappaggio e ablazione Affera™ rappresenta un enorme passo avanti per migliorare i risultati clinici per i pazienti affetti da queste patologie. Il catetere Sphere-360™ si aggiunge al portfolio Affera, che comprende il sistema di mappaggio e ablazione Affera, il catetere Sphere-9 e il software di mappaggio e navigazione Prism-2. L’integrazione esclusiva fornita dalla piattaforma Affera™ crea un nuovo paradigma nel campo dell’elettrofisiologia, offrendo la possibilità di effettuare mappaggi ad alta densità (Hd) e di utilizzare un unico catetere per la diagnosi e il trattamento delle tachiaritmie atriali”.
Il nuovo dispositivo - chiarisce la nota - è stato progettato ripensando all'approccio convenzionale 'Single shot' (una procedura mininvasiva con una singola erogazione di energia per ciascuna vena) per effettuare un'ablazione circonferenziale completa delle vene polmonari senza la necessità di eseguire alcuna rotazione del catetere. Completamente integrato con il sistema di mappaggio e ablazione Affera™, il catetere Sphere-360™ consente un flusso di lavoro a zero scambi, permettendo agli operatori sanitari di mappare, ablare e validare la procedura di ablazione della Fa utilizzando un unico catetere dedicato. Il sistema di mappaggio ed ablazione Affera e il catetere ad impronta larga ‘all in one’ Sphere-9™ in grado di erogare Pfa e radiofrequenza (Rf), già rapidamente adottati da alcuni mesi dall'ospedale di Torrette e dall’equipe di Dello Russo per l'eccellente profilo di sicurezza e durabilità, vengono da oggi integrati anche dal catetere Pfa Affera Sphere-360.
“Siamo orgogliosi di essere in prima linea nell'adozione delle ultime innovazioni nel trattamento della fibrillazione atriale - commenta il direttore generale dell'Aou delle Marche, Armando Marco Gozzini - Gli attuali standard di trattamento ed i relativi limiti tecnologici vengono superati oggi dal nuovo sistema integrato. La possibilità di accedere ai sistemi di ultima generazione per il trattamento delle aritmie cardiache, gioca un ruolo fondamentale per medici e pazienti. Un ulteriore passo compiuto dalla nostra azienda verso standard qualitativi sempre più elevati”.

(Adnkronos) - Per i pazienti con Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), che in Italia colpisce tra il 2,4% e il 3,3% della popolazione - quasi 2 milioni di persone - si apre “una nuova fase nel percorso di accesso alle cure”. Così, in una nota, l’Associazione pazienti Bpco e Cittadinanzattiva commentano l’approvazione, da parte dell’Aifa-Agenzia italiana del farmaco, dell’aggiornamento della Nota 99, che regola la prescrizione dei farmaci inalatori indicati nella terapia di mantenimento dei pazienti con Bpco, introducendo importanti misure di semplificazione nell'accesso ai trattamenti per le persone affette dalla patologia.
Tra i principali elementi di novità - riporta una nota - figurano la rimozione del piano terapeutico per le triplici terapie a unico inalatore, l’apertura della prescrivibilità da parte di tutti gli specialisti e del medico di medicina generale per questa classe di farmaci, e l’aggiornamento dei criteri prescrittivi in allineamento con le più recenti raccomandazioni Gold 2026, a supporto di una gestione della Bpco basata sulle evidenze e centrata sui bisogni del paziente, favorendo un più tempestivo, uniforme e appropriato accesso alle cure, valorizzando al contempo il ruolo della medicina territoriale.
“L’ufficialità dell’aggiornamento della Nota 99 e della rimozione del piano terapeutico per la prescrizione della triplice terapia a unico inalatore - afferma Salvatore D’Antonio, presidente Associazione pazienti Bpco - rappresentano un passo avanti concreto per le persone che convivono con una patologia fortemente impattante sulla qualità di vita. Questo intervento elimina un ostacolo a un accesso più tempestivo alle cure, consentendo al paziente di poter accedere alla terapia più adatta ai propri bisogni clinici superando quelle complessità che, fino a oggi, hanno spesso rallentato l’accesso a opzioni terapeutiche appropriate, con ricadute concrete sulla qualità di vita delle persone. Per chi vive con una patologia cronica come la Bpco - chiarisce - la semplificazione del percorso prescrittivo e, da oggi, anche la possibilità da parte della medicina generale di prescrivere questa classe di farmaci, vanno nella direzione di una sanità più vicina ai bisogni dei pazienti, nell’ottica di velocizzare l’accesso ai trattamenti e ridurre disuguaglianze e ritardi che fino a oggi hanno inciso significativamente sui percorsi di cura, soprattutto per persone fragili, più anziane o con maggiore difficoltà di accesso ai servizi specialistici. Questo traguardo rappresenta il coronamento di un impegno portato avanti in questi anni dalla nostra Associazione insieme alla comunità clinica, nell’ottica di favorire una gestione più efficace della malattia e abbattere le disuguaglianze, come già avvenuto negli altri Paesi europei”.
La gestione delle patologie croniche “rappresenta una delle principali sfide per il nostro Servizio Sanitario Nazionale, e richiede risposte sempre più efficaci sul piano dell'organizzazione dei servizi, della continuità assistenziale e dell'equità di accesso alle cure – spiega Tiziana Nicoletti, responsabile coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici e rari di Cittadinanzattiva (CnAmc) – Per molte persone convivere con una malattia cronica significa ancora oggi affrontare percorsi spesso complessi, caratterizzati da ritardi diagnostici, difficoltà nella presa in cura e disuguaglianze territoriali che rischiano di compromettere l'effettività del diritto alla salute. In questo contesto - aggiunge - l’aggiornamento della Nota 99 rappresenta una misura importante, perché va nella direzione di semplificare i percorsi di cura, ridurre la burocrazia legata alla gestione del paziente e superare le disuguaglianze di accesso ai trattamenti che ancora persistono in una patologia cronica come la Bpco”.
Cittadinanzattiva accoglie “positivamente questa novità normativa, che riduce gli ostacoli che molti cittadini incontrano nel proprio percorso di cura e rafforza anche il ruolo della medicina generale, contribuendo a una gestione della patologia più tempestiva e promuovendo una sanità più vicina, più equa e rispondente alle esigenze concrete delle persone. Si tratta di un segnale importante - osserva Nicoletti - perché va nella direzione indicata anche dal nuovo Piano Nazionale della Cronicità, che punta a garantire percorsi assistenziali più semplici, integrati e accessibili, riducendo gli ostacoli che ancora oggi limitano l'accesso alle cure”.
“Negli ultimi anni il Servizio sanitario nazionale ha intrapreso un progressivo cambiamento verso una logica diversa di governo dell'appropriatezza terapeutica, che mira a coniugare accesso all’innovazione e sostenibilità – evidenzia Francesca Patarnello, Vice President Market Access & Government Affairs AstraZeneca Italia – Oggi l'appropriatezza terapeutica può essere garantita fin dalle fasi iniziali del percorso di cura, grazie alla disponibilità di solide evidenze cliniche, a una conoscenza più approfondita dei bisogni dei pazienti e a una crescente standardizzazione dei percorsi terapeutici. In questo contesto, anche gli strumenti che regolano l'accesso alle cure sono chiamati ad evolvere, favorendo percorsi assistenziali più semplici, tempestivi ed efficaci. Lavorare ogni giorno per garantire una maggiore accessibilità alle terapie per il paziente rappresenta un nostro impegno costante, e l'aggiornamento della Nota 99 ne è un ulteriore tassello: un segnale chiaro verso un modello di presa in carico più tempestivo e vicino ai bisogni delle persone, con potenziali benefici in termini di aderenza, qualità di vita e uso più efficiente delle risorse del Ssn. Tali benefici - conclude - sono stati recentemente pubblicati in uno studio che stima come una maggiore adozione della triplice terapia a unico inalatore potrebbe generare un risparmio per il Ssn di circa 646 milioni di euro nell’arco del decennio”.

(Adnkronos) - "Arrivare in semifinale è sempre bello. E' un passo importante per noi come gruppo, siamo molto contenti. Non ho un avversario in particolare. Non mi concentro sugli avversari, mi concentro solo su come recuperare e prepararci per la nostra partita. Non ho una preferenza su chi affrontare in semifinale. Se saranno i belgi, vorranno la rivincita. Se sarà la Spagna, vorremo noi la rivincita". Così l'attaccante della Francia Kylian Mbappé dopo il successo per 2-0 sul Marocco che qualifica i 'Bleus' alla semifinale del mondiale 2026.
Il giocatore del Real Madrid, dopo aver sbagliato un rigore ha sbloccato la partita al 60' e sei minuti dopo è arrivato il raddoppio di Dembele, con i transalpini che hanno confermato di essere i favoriti per la vittoria finale. "Ho sempre detto che le squadre forti sono quelle che vincono. Finché non vedo una Coppa d'oro accanto a me, non possiamo dire di essere la squadra più forte", aggiunge il capitano della Francia, sempre più leader della squadra di Deschamps. "Devo dare sempre il buon esempio alla squadra dal punto di vista emotivo. Sono il giocatore con più presenze al Mondiale in squadra e so cosa significa giocare a questo livello: devo trasmetterlo ai miei compagni".

(Adnkronos) - Confintesa Fp e le altre organizzazioni sindacali firmatarie del contratto integrativo del Ministero della Giustizia – Confsal Unsa, Cisl Fp, Uil Fp Giustizia e Flp – hanno assunto una posizione unitaria a tutela dell'accordo sottoscritto il 29 aprile 2026 con il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dopo le recenti iniziative del Consiglio Superiore della Magistratura relative all'impiego del personale amministrativo negli uffici giudiziari. Il confronto nasce dalle linee guida approvate dal Csm il 24 giugno sull'Ufficio per il processo, nelle quali si indica che il personale stabilizzato dovrebbe dedicare almeno il 70% dell'orario al supporto diretto ai magistrati. Successivamente, con una nota del 6 luglio, la Settima Commissione del Consiglio ha chiesto ai Presidenti dei Tribunali di comunicare i provvedimenti adottati dai dirigenti amministrativi in materia di assegnazione del personale, con l'obiettivo di verificarne la coerenza con le indicazioni del Csm.
Confintesa ricorda che le linee guida applicative del contratto sono state emanate il 26 giugno dalla Direzione Generale del Personale del Ministero della Giustizia e non prevedono percentuali rigide di impiego, lasciando ai dirigenti amministrativi la possibilità di organizzare il lavoro in base alle esigenze dei singoli uffici. Confintesa sottolinea che la disciplina delle mansioni e dell'organizzazione del personale amministrativo - continua la nota - è definita dalla contrattazione collettiva. Il contratto integrativo del 29 aprile ha infatti individuato le nuove famiglie professionali del personale giudiziario e ha rappresentato il presupposto delle stabilizzazioni entrate in vigore il 1° luglio, che hanno interessato oltre 9.100 lavoratori.
"Quando si firma un accordo – afferma Claudia Ratti, segretario generale di Confintesa Fp – ci si aspetta che venga applicato. Il personale stabilizzato ha come datore di lavoro il Ministero della Giustizia e opera secondo un contratto che ne definisce funzioni e competenze, riconoscendo ruolo e competenze ai dirigenti amministrativi nei singoli uffici. È importante che quel quadro venga rispettato da tutte le istituzioni coinvolte". Ratti richiama anche la situazione degli organici nelle cancellerie: "Gli uffici giudiziari continuano a registrare scoperture significative di personale, con una media intorno al 30% e punte superiori al 50% in alcune sedi. I risultati raggiunti negli ultimi anni sono stati possibili grazie a un'organizzazione che ha valorizzato l'integrazione tra il supporto ai magistrati e le attività delle cancellerie, entrambe essenziali per il funzionamento del servizio giustizia".
Confintesa conferma infine il proprio sostegno alle modifiche del decreto-legge 100/2026 durante l'iter di conversione parlamentare, con l'obiettivo di mantenerne la coerenza con il contratto integrativo sottoscritto il 29 aprile e con il nuovo assetto professionale del personale amministrativo.

(Adnkronos) - Il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma riporta al centro dell’attenzione un farmaco essenziale nella pratica clinica, ma spesso al centro di timori e disinformazione. A intervenire è la Siaarti- Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva che, in una nota, invita a distinguere con chiarezza l’episodio criminoso dall’impiego terapeutico del fentanyl, “da oltre sessant’anni pilastro dell’anestesia moderna e della terapia del dolore”. Le fiale sottratte, precisano gli anestesisti, sono formulazioni endovenose destinate esclusivamente all’uso intraoperatorio e gestite negli ospedali con rigorosi protocolli di custodia e tracciabilità, diversi da quelli previsti per le formulazioni utilizzate nella terapia del dolore cronico a domicilio.
“È fondamentale che l’opinione pubblica non faccia confusione tra 2 mondi completamente distinti - dichiara Elena Bignami, presidente Siaarti - All’interno dell’ospedale, il fentanyl viene maneggiato in dosaggi minimi, calcolati al microgrammo, da personale specializzato che conosce esattamente cosa sta somministrando, in quale quantità e in quali condizioni cliniche. Il paziente è costantemente monitorato in un ambiente protetto - precisa - È proprio questa cornice di controllo a rendere il farmaco sicuro. Quando lo stesso principio attivo esce da questo perimetro e finisce in mano a chi non ha competenze né strumenti di monitoraggio, il rischio cambia completamente natura: non è più una questione legata alla molecola, ma alla totale assenza di controllo su dose, purezza ed eventuali sostanze di taglio”. La presidente Bignami ricorda inoltre che gli oppioidi “restano tra i farmaci più sorvegliati dell’intera farmacopea, e che l’attenzione mediatica generata da un furto non deve tradursi in un ostacolo per chi ha reale bisogno di queste terapie”. A destare maggiore preoccupazione tra gli specialisti è il rischio che l’episodio riaccenda un clima di diffidenza verso l’uso legittimo degli oppioidi, già in parte superato grazie ad anni di formazione e sensibilizzazione. Non è la prima volta che il nome del fentanyl finisce associato alla cronaca nera, tra sequestri, furti o mercato illegale, e proprio questa ricorrente sovrapposizione tra il farmaco e il crimine rischia di produrre un cortocircuito nella percezione pubblica: un principio attivo utilizzato ogni giorno con sicurezza in migliaia di sale operatorie e ambulatori di terapia del dolore finisce per essere percepito, quasi automaticamente, come sinonimo di pericolo o illegalità. È proprio questa associazione impropria, più che il farmaco in sé, ad alimentare l'oppiofobia e a generare nei pazienti un timore ingiustificato verso una terapia prescritta e monitorata da uno specialista.
“Ricordo bene il periodo in cui, in Italia, medici e pazienti guardavano a questi farmaci con un timore quasi ingiustificato - spiega Flaminia Coluzzi, responsabile della Sezione Siaarti Dolore oncologico e cure palliative - Da allora molta strada è stata fatta: oggi sappiamo gestire queste molecole con sicurezza e sappiamo accompagnare il paziente nella comprensione della propria terapia. Un fatto di cronaca, per quanto serio, non può farci tornare indietro. Chi convive con un dolore oncologico severo ha diritto, per legge oltre che per etica, a un adeguato controllo del sintomo, e il fentanyl, nelle sue formulazioni transdermiche o transmucosali prescritte dallo specialista, resta una delle opzioni più efficaci contro il dolore legato alla malattia”.
L’esperta sottolinea come il timore, se lasciato crescere senza informazione corretta, rischi di tradursi in una rinuncia ingiustificata alla terapia, con conseguenze dirette sulla qualità di vita del paziente. Per questo rimarca, come riporta la nota, che “ogni percorso terapeutico con oppioidi va costruito insieme al paziente, con una valutazione individuale dei benefici e dei rischi, un monitoraggio nel tempo e un dialogo aperto su eventuali dubbi o effetti collaterali, senza interruzioni improvvise o decisioni univoche”.
Sul piano più strettamente clinico, Silvia Natoli, responsabile dell’Area culturale Medicina del dolore e cure palliative Siaarti, invita a non generalizzare i rischi di dipendenza legati all’uso medico controllato. “Nella pratica clinica, quando il fentanyl viene prescritto per un dolore realmente presente, moderato o severo, e il paziente viene seguito nel tempo da uno specialista, l’insorgenza di una dipendenza patologica è un evento estremamente raro - assicura l’esperta - Le vie di somministrazione che utilizziamo più frequentemente per il dolore cronico, come i cerotti a rilascio graduale, si prestano peraltro molto poco a un uso improprio, a differenza di altre formulazioni che infatti riserviamo a situazioni cliniche molto specifiche e sempre sotto stretto controllo medico. Il problema della dipendenza e dell’abuso - chiarisce Natoli - nasce quasi sempre altrove: nell’approvvigionamento fuori dai canali legali, dove non esiste alcuna garanzia sulla qualità del prodotto né sulla presenza di altre sostanze mescolate ad esso, e dove manca del tutto quella figura professionale che, invece, in ospedale e negli ambulatori di terapia del dolore, accompagna il paziente in ogni fase della cura”.
La specialista ribadisce come non sia la molecola in sé a dover essere stigmatizzata, né tantomeno le persone che la assumono per un reale bisogno clinico, ma vada invece rafforzata la capacità del sistema sanitario di riconoscere e sorvegliare i segnali di un utilizzo che si discosti dallo scopo terapeutico. La sicurezza del fentanyl non risiede nella sua sola formula chimica, ma nel sistema di prescrizione, monitoraggio e accompagnamento che ne regola l’uso in ambito sanitario, ricordano gli anestesisti. Una valutazione individuale del paziente, un’attenta calibrazione della dose, il monitoraggio nel tempo dell’efficacia analgesica, della ripresa delle normali attività quotidiane, della tollerabilità e di eventuali comportamenti anomali nella ricerca del farmaco restano gli strumenti che permettono, da decenni, di utilizzare questa molecola in piena sicurezza in ospedale e sul territorio. Siaarti conferma il proprio pieno sostegno alle indagini in corso e alle misure di rafforzamento dei controlli sulla custodia e la tracciabilità del farmaco annunciate dalle istituzioni, ritenendole necessarie a contrastare la diversione illecita. Al tempo stesso - conclude la nota - la Società invita pazienti, familiari e medici che non hanno dimestichezza quotidiana con l'uso di questi farmaci a non interrompere né modificare autonomamente le terapie in corso e a rivolgersi sempre al proprio specialista di riferimento in caso di dubbi, evitando che un fatto di cronaca criminale si trasformi in un ostacolo alla cura del dolore.

(Adnkronos) - Omicidio nella notte in Sardegna: un uomo di 35 anni è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco al petto a Santadi, nel Sulcis Iglesiente. La vittima, disoccupata e originaria di Carbonia, viveva a Portoscuso.
Il delitto è avvenuto in località Barrancu Manna, una zona isolata alla periferia del paese. Dopo l’allarme sono intervenuti i sanitari del 118, ma per il 35enne non c’è stato nulla da fare: il personale medico ha potuto soltanto constatarne il decesso.
Sul posto sono arrivati i carabinieri del Comando provinciale di Cagliari e della Compagnia di Carbonia, che hanno avviato le indagini coordinate dalla Procura di Cagliari per ricostruire la dinamica dell’omicidio e individuare il responsabile.
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