
(Adnkronos) - "Incontri come quello di oggi, dove il tema principale è quello dell’innovazione e della regolamentazione, sono importanti perché mettono a confronto la politica, le aziende e il mondo produttivo che subisce le conseguenze delle norme decise dalla politica. Più c’è confronto, più c’è scambio di opinioni, più c’è conoscenza, più si riesce a dare risposte congiunte a tematiche che rischierebbero di mortificare settori importanti che non dovrebbero essere trascurati e in cui l’innovazione è determinante”. Lo ha dichiarato il deputato di Forza Italia Luca Squeri in occasione dell'incontro promosso da Adnkronos e Meta al Centro studi americani sul tema dell’innovazione tecnologica e della regolamentazione europea.

(Adnkronos) - “Il rapporto tra la regolamentazione e l'innovazione rappresenta una sfida molto alta e difficile da compiere tra istituzioni italiane ed europee.
Ne abbiamo parlato a lungo con gli operatori, anche del settore, ed è stato molto interessante. Certamente noi vogliamo cogliere le opportunità dell'innovazione tecnologica e al tempo stesso garantire i diritti di tutti i cittadini. Sappiamo perfettamente che cogliere questa sfida significa anche dare una risposta a tanti diritti sociali che sono fondamentali. Quindi abbiamo lavorato molto sull'ascolto di proposte innovative che faremo nostre e cercheremo di portare avanti all'interno delle istituzioni”. Lo ha dichiarato Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia, in occasione dell'incontro promosso da Adnkronos e Meta al Centro studi americani sul tema dell’innovazione tecnologica e della regolamentazione europea.

(Adnkronos) - "L’Europa può essere sicuramente protagonista nello sviluppo di device di intelligenza artificiale ma ad una condizione: che la regolazione non freni l’innovazione.
Questo è un rischio che si può correre, penso soprattutto ad alcune norme, come quella per le batterie, che non tengono spesso conto della capacità tecnologica, in particolare di questi device di piccole dimensioni. Collaborazioni come quelle di Meta e di EssorLuxottica sono esempi di eccellenza di quando la collaborazione tra Made in Italy, quindi produzione Made in Italy, e capacità tecnologica di un player globale riescono a creare prodotti innovativi, competitivi e all'avanguardia”. Lo ha dichiarato Letizia Pizzi, Direttrice Generale Anitec Assinform, in occasione dell'incontro promosso da Adnkronos e Meta al Centro studi americani sul tema dell’innovazione tecnologica e della regolamentazione europea.
"Quello che crediamo come Anitec Assinform, l'associazione di Confindustria per il digitale - ha aggiunto Pizzi - è che regolazione e sostenibilità non debbano essere in contrasto, ma debbano procedere con lo stesso passo. Questo si può fare seguendo tre direttrici. Innanzitutto investire di più in ricerca e sviluppo, sia a livello pubblico che privato. Poi sostenere la creazione di un ecosistema molto forte tra industria, università e start up, per consentire che le idee si trasformino rapidamente in prodotti. Infine avere una regolamentazione che sia abilitante per l'innovazione. Questi sono i capisaldi per avere un un ecosistema che sia favorevole per l'innovazione”.

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(Adnkronos) - Il prossimo 16 aprile alle 17 si svolgerà presso la sede del Centro Studi Americani, via Michelangelo Caetani, 32, Roma, l’evento “India potenza emergente: crescita, opportunità e impatti globali”. L'evento si propone di essere un confronto di alto livello sul ruolo dell’India come attore globale nei nuovi equilibri geopolitici ed economici, tra autonomia strategica, relazioni con il Global South e crescente centralità nelle dinamiche multilaterali e nei rapporti con le grandi potenze. L’evento mira ad offrire una lettura aggiornata e multidimensionale del “fenomeno India”, analizzandone traiettorie di crescita, ambizioni e principali sfide strutturali. Al centro del dibattito vi saranno i fattori che sostengono lo sviluppo del Paese, dal dinamismo demografico alla trasformazione digitale, fino al rafforzamento delle infrastrutture e delle politiche energetiche sostenibili.
Particolare attenzione sarà dedicata al posizionamento internazionale dell’India e al suo ruolo crescente nelle principali arene multilaterali. Il confronto metterà inoltre in luce le interconnessioni tra geopolitica ed economia, con riferimento alle nuove direttrici della cooperazione globale. Una parte significativa sarà dedicata alle relazioni economiche e industriali con l’Europa e l’Italia, tra opportunità di investimento e sviluppo di partnership strategiche. Saranno approfonditi i temi legati all’innovazione, al capitale umano e all’ecosistema delle startup, elementi chiave della crescita indiana. Il dialogo includerà anche il punto di vista delle istituzioni finanziarie e delle imprese, con esperienze concrete di internazionalizzazione. Infine, verranno analizzate le prospettive di integrazione nelle catene globali del valore e il ruolo dell’India come hub produttivo e tecnologico. Sarà un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo accademico ed economia per comprendere le implicazioni globali della trasformazione indiana e le opportunità per i partner internazionali.
Dopo i saluti del Direttore del Centro Studi Americani, Roberto
Sgalla e del Vice Presidente di Mundys e CDA del Centro Studi
Americani, Giampiero Massolo, il convegno si svolgerà in due
sessioni: la prima verterà sul ruolo geopolitico dell’India come
attore globale e sarà aperta da Lorenzo Angeloni, già Ambasciatore
d’Italia in India. Interverranno Amy Kazmin, corrispondente a Roma
per Financial Times, Srujan Palkar, Global India Fellow, Atlantic
Council, Suresh Prabhu, inviato indiano al G20 e al G7. La seconda
sessione, che avrà come tema quello della crescita economica e
delle opportunità per l’industria, sarà introdotto da Francesco
Maria Talò, Inviato Speciale Italiano per il Corridoio India-Medio
Oriente-Europa (IMEC). Prenderanno parola Shibani Belwalkar, Head
Executive Education, SDA Bocconi, Cristina Morelli, Responsabile
Finanziamenti Sovrani, Istituzioni Finanziarie e Imprese –
Direzione Cooperazione Internazionale CDP. Modera Tiziano Marino,
Associate – Observatory on India CeSPI – Centro Studi di Politica
Internazionale. L’evento è aperto al pubblico ma è gradito
l’accredito alla mail

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale del Parkinson che ricorre domani, 11 aprile, la Società italiana di neurologia (Sin) richiama l'attenzione su un messaggio chiave: oggi il Parkinson va affrontato con un approccio duplice e integrato, che unisca prevenzione basata sui fattori di rischio e ricerca su nuove terapie, incluse quelle potenzialmente in grado di modificare la progressione della malattia. Il Parkinson - ricorda la Sin - è una delle principali malattie neurodegenerative ed è la seconda causa di disabilità motoria nell'adulto dopo l'ictus. La sua incidenza è in aumento e l'impatto sulla qualità della vita delle persone e sui sistemi sanitari è destinato a crescere nei prossimi anni. Le evidenze scientifiche mostrano che la malattia non è il risultato di una singola causa, ma nasce dall'interazione tra predisposizione genetica, esposizioni ambientali e stili di vita, che si accumulano nel tempo.
"Oggi sappiamo che il Parkinson non è una malattia inevitabile né esclusivamente genetica - afferma Mario Zappia, presidente della Sin - E' il risultato di una serie di fattori che agiscono lungo il corso della vita, molti dei quali sono potenzialmente modificabili. Questo apre spazi concreti per una prevenzione più efficace". Tra i principali fattori di rischio riconosciuti rientrano l'età, alcune varianti genetiche, le esposizioni ambientali (come pesticidi, solventi industriali e inquinamento atmosferico), i traumi cranici, ma anche condizioni metaboliche quali diabete, ipertensione e sindrome metabolica, associate a una maggiore probabilità di sviluppare la malattia e a forme clinicamente più severe, spiegano i neurologi. Negli ultimi anni è cresciuta inoltre l'attenzione sul ruolo dell'infiammazione cronica e sul legame tra intestino e cervello. Accanto a questi elementi, esistono ambiti su cui è possibile intervenire, sottolinea la Sin. L'attività fisica regolare si conferma uno dei fattori protettivi più solidi, mentre un'alimentazione ispirata alla dieta mediterranea è associata a un rischio più basso e a un decorso più favorevole della malattia. Anche la qualità del sonno rappresenta un aspetto centrale nella tutela della salute cerebrale. "Agire sugli stili di vita significa intervenire prima che la malattia si manifesti pienamente - evidenzia Zappia - E' lo stesso modello che ha consentito risultati importanti nella prevenzione cardiovascolare e oncologica. Oggi dobbiamo applicarlo con la stessa determinazione anche alle malattie neurologiche".
Parallelamente, la ricerca sul Parkinson sta attraversando una fase di grande fermento, rimarcano i neurologi. A livello globale sono in corso circa 200 studi clinici interventistici, che affiancano lo sviluppo di nuove terapie sintomatiche più selettive e meglio tollerate a un crescente impegno verso trattamenti potenzialmente modificanti la malattia. In questo ambito - cita la Sin - rientrano gli studi sugli anticorpi monoclonali diretti contro l'alfa‑sinucleina, sui farmaci mirati a specifici target molecolari come Lrrk2, e le terapie cellulari che hanno recentemente fornito risultati preliminari incoraggianti in termini di sicurezza e fattibilità. "Non siamo ancora di fronte a una cura definitiva - conclude Zappia - ma oggi disponiamo di una conoscenza molto più ampia dei meccanismi della malattia e di strategie concrete per rallentarne l’evoluzione. In attesa di terapie risolutive, la prevenzione resta lo strumento più solido per ridurre il numero di nuovi casi e guadagnare anni di salute neurologica".

(Adnkronos) - "Metà soldi e metà consigli”. E' il detto milanese fatto proprio da Enrico Cuccia, che ben descrive il modello internazionale della merchant bank a cui si ispirava lo sviluppo di Mediobanca: una impostazione che consente a Piazzetta Cuccia di accompagnare le imprese sino a dimensioni di rilevanza internazionale, cercando di stimolare la loro imprenditorialità e garantire la loro autonomia. E' quanto emerge dalla documentazione in occasione degli 80 anni di Mediobanca.
In questo contesto si colloca l’intervento dell’istituto nelle maggiori vicende societarie del Paese fin dagli anni Sessanta. Mediobanca interviene nella crisi di Olivetti nel 1964 e grazie alle capacità di analisi dei bilanci affinate nel tempo diventa il punto di riferimento per grandi progetti di fusioni, tra cui Montecatini-Edison (1966) o operazioni particolari come la difesa della Bastogi contro l’opa di Michele Sindona (1971).
Quest'ultima è una vicenda in cui Enrico Cuccia si spese personalmente e a proprio rischio per arginare le mosse del faccendiere, con una coscienza civile che coerentemente richiama quanto aveva fatto nel contesto della Resistenza, da militante del Partito d’Azione, come descritto da Giorgio La Malfa nel libro Cuccia e il segreto di Mediobanca.
(Adnkronos) - L'appuntamento è fissato per le 14 di martedì prossimo. La Camera sarà chiamata a dare il via libera alla decisione dell'Ufficio di presidenza di sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale nei confronti della Procura della Repubblica di Roma, ritenendo che debba essere il Tribunale dei ministri ad esaminare la posizione di Giusi Bartolozzi, ex capo di Gabinetto del ministro della Giustizia, accusata di dichiarazioni "inattendibili e mendaci" nell'ambito della vicenda del rimpatrio in Libia di Almasri. Si tratta del primo impegno della settimana per l'Assemblea di Montecitorio.
In calendario mercoledì invece l'esame del disegno di legge costituzionale per i poteri a Roma capitale, provvedimento che sembrava ottenere un consenso bipartisan, ma sul quale si registra una frenata da parte delle opposizioni, in particolare M5S e Avs. In calendario anche il decreto legge per gli interventi per il maltempo che nelle settimane scorse ha colpito Calabria, Sardegna e Sicilia e della proposta di legge a prima firma Agostino Santillo (M5S), contenente disposizioni per la programmazione dell’edilizia residenziale pubblica, le agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell’accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione.
Mercoledì come al solito Question time e a seguire la commemorazione di Giovanni Amendola nel centenario dell'uccisione. In commissione Affari costituzionali entra invece nel vivo l'esame della riforma della legge elettorale, con la programmazione delle audizioni.
Approvato ieri dalla Camera, approderà al Senato per il via libera definitivo il decreto legge contenente disposizioni per l'attuazione del Pnrr a partire da martedì pomeriggio. E sempre l'Aula di Palazzo Madama sarà chiamata ad iniziare l'esame dell'ultimo decreto legge varato dal Governo in materia di sicurezza. Giovedì pomeriggio come al solito il Question time.

(Adnkronos) - "Celebrare gli ottant’anni dalla fondazione di Mediobanca significa riconoscere il contributo di un istituto che ha saputo coniugare rigore e coraggio a beneficio dell’economia italiana". Così Alessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato di Mediobanca, su linkedin in occasione degli 80 anni dalla fondazione
"La capacità di innovazione di Mediobanca segna la nostra storia così come il nostro futuro", sottolinea.
"Lo sviluppo delle nostre attività di business mette infatti al centro le competenze che l’istituto esprime fin dalla sua fondazione, in primis attraverso le persone: un capitale essenziale da valorizzare per offrire servizi all’avanguardia a imprese e famiglie, rafforzando il ruolo di Mediobanca nel sistema Paese", conclude.

(Adnkronos) - Sotto lo stesso tetto, con i coinquilini, che siano familiari o amici, si condivide un po' tutto. I pasti, gli ambienti e gli spazi comuni, le stoviglie e gli elettrodomestici, talvolta i vestiti. E persino i propri batteri personali, secondo un nuovo studio dell'University of East Anglia, ateneo del Regno Unito. Gli autori del lavoro, pubblicato sulla rivista 'Molecular Ecology', hanno indagato in particolare su questo scambio 'invisibile' e suggeriscono che vivere con gli amici potrebbe alterare silenziosamente la flora intestinale. A svelare questo effetto della convivenza è una colonia di minuscoli uccelli canterini che abita in un'isola delle Seychelles (l'isola di Cousin). Si tratta della cannaiola delle Seychelles. La ricerca svela che questi volatili condividono una maggiore quantità di batteri intestinali con gli uccelli con cui trascorrono più tempo. E il team di autori afferma che lo stesso principio si applica quasi certamente anche agli esseri umani.
Precedenti studi sull'uomo avevano già accennato a questo fenomeno: coniugi e conviventi di lunga data spesso presentano microbiomi intestinali più simili rispetto agli estranei, anche quando le loro diete sono diverse. Ma la nuova ricerca sugli uccelli fornisce prove insolitamente chiare di come la vicinanza sociale stessa, e non solo l'ambiente condiviso, influenzi lo scambio di batteri intestinali. I ricercatori hanno raccolto campioni fecali dalla popolazione di cannaiola isolana, che sono stati poi utilizzati per analizzare il microbioma degli uccelli, cioè le diverse comunità di batteri 'buoni' che vivono nel loro apparato digerente. "Per scoprire come i batteri intestinali si diffondono tra i partner sociali, abbiamo raccolto meticolosamente centinaia di campioni per diversi anni da uccelli con ruoli sociali noti: coppie riproduttive, aiutanti e non aiutanti che vivono nello stesso gruppo e in gruppi diversi", illustra Chuen Zhang Lee della Scuola di Scienze biologiche dell'Uea, ricercatore che ha svolto il lavoro nell'ambito del suo progetto di Phd. "Questo ci ha permesso di confrontare i batteri intestinali degli uccelli che interagivano strettamente nel nido con quelli che non lo facevano - prosegue -. Abbiamo studiato i loro batteri intestinali anaerobici, che prosperano in assenza di ossigeno. E abbiamo avuto una rara opportunità di comprendere come i legami sociali possano influenzare la trasmissione dei microbi intestinali".
"L'isola di Cousin è piccola, isolata e le cannaiole non la lasciano mai. Ciò significa che ogni uccello sull'isola può essere marcato individualmente e seguito per tutta la vita", spiega il ricercatore senior David S. Richardson, della Scuola di Scienze biologiche dell'Uea. E' una situazione che "offre agli scienziati un'opportunità eccezionale per studiare i processi biologici che durano tutta la vita in natura". Un perfetto 'laboratorio naturale' nell'Oceano Indiano: tutte le cannaiole dell'isola sono dotate di anelli colorati alle zampe, che consentono ai ricercatori di monitorarne il comportamento, la salute e la genetica per molti anni, e questo crea condizioni simili a quelle di una popolazione di laboratorio, appunto, ma in un ambiente completamente naturale. "Ci offre il meglio di entrambi i mondi - sottolinea Richardson -. Possiamo studiare animali che vivono vite naturali, con diete e batteri intestinali naturali, pur essendo in grado di raccogliere dati dettagliati da individui noti", come in un laboratorio. Quello che "abbiamo scoperto - approfondisce Lee - è che più si è socievoli con un altro individuo, più si condividono batteri intestinali anaerobici simili. Gli uccelli che trascorrevano molto tempo insieme nel nido - le coppie riproduttive e i loro devoti aiutanti - condividevano molti di questi batteri intestinali, che possono diffondersi solo attraverso un contatto diretto e ravvicinato. I microbi anaerobici non possono sopravvivere all'aria aperta, quindi non si disperdono nell'ambiente. Si spostano invece tra gli individui attraverso interazioni intime e nidi condivisi".
Ma come la vita domestica modella i nostri microbiomi? Il team evidenzia che i risultati mettono in luce ciò che potrebbe accadere nelle case umane: "Che si viva con un partner, un coinquilino o la famiglia, le interazioni quotidiane - da abbracci e baci alla condivisione degli spazi per la preparazione del cibo - possono favorire lo scambio di microbi intestinali", afferma Lee. "I batteri anaerobici sono tra i più importanti per la digestione, l'immunità e la salute generale. Una volta nell'intestino, prosperano in condizioni prive di ossigeno e spesso formano colonie stabili e a lungo termine. Ciò significa che le persone con cui vivi potrebbero plasmare in modo sottile l'ecosistema microscopico dentro di te. Tradotto in termini umani, questo significa che serate accoglienti a casa, lavare i piatti insieme e persino stare seduti vicini sul divano può avvicinare silenziosamente i nostri microbiomi". E, prospetta l'esperto, "condividere batteri anaerobici benefici potrebbe rafforzare l'immunità e migliorare la salute digestiva in tutta la famiglia".
La ricerca è stata condotta dall'Uea in collaborazione con i colleghi di Norwich Research Park nel Centre for Microbial Interactions, Quadram Institute e Earlham Institute, nonché con le università di Sheffield (Inghilterra), di Groningen (Paesi Bassi) e con l'ong Nature Seychelles.

(Adnkronos) - Il 14 aprile, presso la sede di Assolombarda, prende il via il Forum IT & Intelligence 2026, l’appuntamento nazionale dedicato ai protagonisti dell’innovazione tecnologica e della trasformazione digitale. Giunto alla sua quinta edizione, l’evento riunisce CIO, CTO, CISO, manager e professionisti dell’ecosistema IT per un confronto sui principali trend che stanno ridefinendo processi, modelli organizzativi e strategie aziendali.
Il tema centrale dell’edizione 2026 è “Augmented Voice”, la voce aumentata che nasce dall’incontro tra intelligenza umana e artificiale. Un concetto che attraversa l’intero programma e che sarà al centro della sessione di apertura, dal titolo “Il linguaggio delle intelligence e la nuova relazione tra persone e tecnologie”, dedicata a esplorare come il rapporto tra persone e sistemi intelligenti stia trasformando il modo in cui le organizzazioni prendono decisioni, gestiscono i dati e costruiscono nuovi modelli di collaborazione.
La plenaria introduttiva aprirà ufficialmente i lavori del Forum, offrendo una lettura del contesto tecnologico attuale e delle implicazioni dell’AI generativa nei processi aziendali. La sessione coinvolgerà rappresentanti del mondo tecnologico e dell’innovazione, chiamati a delineare priorità e sfide che attendono imprese e istituzioni.
Tra i momenti di maggior rilievo della giornata, il Main Keynote Speech “Dual Intelligence: le sfide dell’Enterprise AI”, a cura di Giacomo Ciarlini, Co-founder e CIO di Datapizza, la tech community italiana che riunisce oltre 500.000 professionisti del settore software e AI, quest’anno per la prima volta Main Partner dell’evento. Tra le iniziative più interessanti, anche il Datapizza AI Lab, in cui il team di R&D organizzerà una serie di demo dedicate a quanti vorranno vedere l’intelligenza artificiale applicata concretamente, e non soltanto raccontata.
Nel corso della giornata si alterneranno talk show, tavoli tematici, workshop e momenti di business matching, con approfondimenti su AI, cybersecurity, data governance, cloud, automazione e competenze digitali. Il Forum conferma inoltre il ruolo strategico del Chief Information Officer, figura sempre più centrale nella definizione delle strategie digitali e nella costruzione di ecosistemi tecnologici affidabili e sicuri.
Circa 800 iscrizioni, oltre 120 Speaker confermati, l’evento si conferma un appuntamento di riferimento per il networking qualificato e il confronto tra professionisti. L'evento è organizzato da: For Human Relations, Main Partner: Datapizza, Main Media Partner: Adnkronos, Official Partner: Innovio, Zendesk, Content Partner: Assist Digital, OpenText, Syllotips, WeAreProject, WIIT, Yubiq. Forum Partner: Brother Italia, Humans.tech, Klaaryo Media Partner: FASI.eu
Le sessioni della sola Sala Phygital saranno trasmesse in streaming su comunicazioneitaliana.tv

(Adnkronos) - Nel Palazzo Visconti-Aimi di Milano, acquistato poco prima dell’atto di costituzione e che tutt’ora ospita l’istituto, Enrico Cuccia ha saldato fin dall'origine il rapporto con le grandi imprese in cui viene impiegato il credito. E' quanto emerge dalla documentazione di Piazzetta Cuccia.
Nella prima fase il sostegno all’economia reale consiste nel finanziare investimenti, che il fondatore valuta in via Filodrammatici con la profonda attenzione ai bilanci che segnerà la sua fama, in attesa dello sviluppo del mercato mobiliare di cui la stessa Mediobanca sarà protagonista.
Già nel 1949 circa l’85% delle emissioni di obbligazioni private ammesse alle quotazioni di Borsa è collocato al pubblico da consorzi promossi e diretti da Mediobanca, che lavorerà allo sbarco a Piazza Affari di Mondadori, Olivetti e di Mediobanca stessa (nel 1956, ovvero dodici anni prima delle banche azioniste), proseguendo lo sviluppo dell’attività di banca d’affari con l’introduzione di nuovi titoli come le obbligazioni convertibili e il collocamento dei primi titoli italiani a Wall Street.

(Adnkronos) - Un virus marino in grado di infettare l'occhio dell'uomo. E' questo il risultato di uno studio cinese pubblicato su 'Nature microbiology', che ha scoperto che una malattia oculare, chiamata uveite anteriore virale ipertensiva oculare persistente (Poh-vau), le cui cause non erano ancora note, è associata al nodavirus (Cmnv) di origine acquatica. Un virus che contagia i pesci e gli invertebrati marini. Questa associazione è stata dimostrata per la prima volta ed è il campanello d'allarme di un possibile salto di specie di questo virus marino. Lo studio cinese ha confermato "l'infezione da nodavirus nei tessuti oculari e la sieroconversione in 70 pazienti affetti da Poh-vau".
I cambiamenti climatici e l'aumento delle attività umane in territori fino a poco tempo fa incontaminati stanno quindi aumentando il rischio di trasmissione di virus dalla fauna selvatica all'uomo.
"I dati epidemiologici indicano che la frequente lavorazione non protetta di animali acquatici e il consumo di animali acquatici crudi sono gli eventi di esposizione comunemente segnalati - riporta lo studio del Laoshan Laboratory (Qingdao-Cina) - rappresentando complessivamente il 71,4% dei casi esaminati". Il nodavirus può causare un aumento della pressione intraoculare e danni patologici ai tessuti oculari - nei topi - e può infettare le cellule dei mammiferi in vitro. Questo studio rivela quindi che un virus animale acquatico è associato a una malattia umana emergente.
"Per la prima volta, un virus marino ha fatto il salto di specie, causando una grave infezione oculare con perdita della vista in un essere umano. Il virus marino è passato da animali acquatici all’uomo, provocando sintomi oculari gravi e insoliti. Si pensava che l’agente patogeno, noto come 'Covert Mortality Nodavirus' (Cmnv), infettasse solo invertebrati e pesci, come gamberetti e crostacei. Uno studio pubblicato su 'Nature Microbiology' ha rivelato che il virus causa una uveite anteriore virale ipertensiva oculare persistente (Poh-Vau) negli esseri umani. È allarmante constatare che il virus presenta un’ampia gamma di ospiti, infettando invertebrati, pesci e mammiferi, un livello di adattabilità che ha sbalordito la comunità scientifica. Gli oceani rappresentano oggi una nuova frontiera per le malattie infettive che possono avere un impatto diretto sulla salute umana". Così su X l'infettivologo Matteo Bassetti.
"I pazienti infetti da questo virus marino manifestano sintomi simili al glaucoma, tra cui una grave infiammazione e una pressione intraoculare pericolosamente elevata che può portare a danni permanenti alla vista e alla cecità - aggiunge Bassetti - La trasmissione sembra essere principalmente legata alla manipolazione o al consumo di frutti di mare crudi, con la maggior parte dei casi che coinvolgono individui che hanno lavorato a stretto contatto con specie acquatiche".

(Adnkronos) - Mediobanca fa ottanta, tra finanza e citazioni. Leopoldo Pirelli, il primo dei grandi privati ad entrare nel consiglio di amministrazione, I'ha vista come l'arbitro supremo della grande finanza (gli attribuiscono la frase, sicuramente ironica, "Cio che Cuccia vuole Dio vuole). Il presidente della Fiat Giovanni Agnelli, il piu forte fra gli azionisti privati, I'ha definita il "collo di bottiglia del capitalismo italiano". Silvio Berlusconi l'ha sempre considerata il salotto buono della borghesia italiana. E' quanto emerge da un articolo sul bilancio dei “primi” quarant’anni, di Marco Borsa, sul Corriere della Sera: data 13 marzo 1988.
Si tratta dell'articolo che dimostra maggiore conoscenza delle vicende – reali – di Mediobanca. La profondità dell’analisi storica e la presentazione diacronica di fatti, avvicina questo articolo al volume di Napoleone Colajanni “Il capitalismo senza capitale”.

(Adnkronos) - Gli 80 anni dalla fondazione di Mediobanca, tra finanza e storia. “Richiamammo l’attenzione delle autorità finanziarie sui gravi problemi che il sistema bancario italiano si sarebbe trovato ad affrontare nell’immediato dopoguerra”. E' quanto emerge dalla documentazione di Piazzetta Cuccia. La risposta sarebbe stata nella fondazione di Mediobanca, ideata dallo stesso Raffaele Mattioli e da Enrico Cuccia, allora non ancora quarantenne, all’indomani dell’armistizio e divenuta una loro iniziativa già nell’estate del 1944 a Roma, pochi giorni dopo la liberazione della Capitale a opera delle truppe americane.
L’amministratore delegato della Comit avrebbe infatti lottato per chiedere l’approvazione di quel progetto dedicando la propria relazione al grande vuoto rimasto aperto nella finanza del Paese , tale da richiedere “la costituzione di un ente specializzato per i cosiddetti finanziamenti a medio termine”.
Dopo le convenzioni per i “salvataggi” del 1931-34 e la legge bancaria del 1936, che aveva posto fine all’esperienza delle “banche miste”, non esiste un mercato del credito finanziario, ovvero delle provviste necessarie alle imprese per guardare oltre il breve termine.
L’Italia ha perso la guerra, anche se alla fine ha combattuto l’ultimo anno e mezzo a fianco degli Alleati ed è un paese da ricostruire, con una collocazione ancora del tutto incerta sullo scacchiere internazionale. Sul finire del conflitto, “pure in tanta incertezza di prospettive e persino di sopravvivenza, nacque l’idea di Mediobanca e delle sue funzioni”, avrebbe scritto più tardi Raffaele Mattioli, che considera quella creatura come il risultato “di una visione più ampia e fiduciosa dello sviluppo del nostro paese”.
Mediobanca sarebbe presto diventata la prima banca d’affari della neonata Repubblica, il “centauro” che Cuccia avrebbe evocato in seguito (in un’audizione al Senato, nel 1978), metà pubblico e metà privato, secondo una natura che la caratterizza fin dalle sue origini e per molti anni: soggetto di mercato, che si finanzia sul mercato ed è tenuto al riparo dalle influenze della politica, eppure nato per iniziativa delle banche controllate dall’IRI3, nonché un istituto di credito che per decenni sarebbe stato anche la holding di partecipazioni al centro di uno sviluppo industriale forse intuito dai banchieri protagonisti di quella fase, eppure imprevedibile nelle dimensioni che avrebbe assunto. L’atto di costituzione è datato 10 aprile 1946. È un nuovo inizio dopo 18 mesi di laboriose pratiche.
![f._i_matt_1944_2_1_mattioli_usa_20260410131324 image Raffaele Mattioli durante la missione economica italiana negli USA, New York, [novembre 1944 – marzo 1945], Blackstone Studios - Fonte: Archivio Storico Intesa Sanpaolo](https://www.adnkronos.com/resources/02a4-205aeefaa61b-d35459aca12e-1000/format/big/f._i_matt_1944_2_1_mattioli_usa_20260410131324.jpeg)
(Adnkronos) - Alla fine del 1944, nel mezzo delle trattative per Mediobanca, Raffaele Mattioli e Enrico Cuccia si erano recati negli Stati Uniti, partecipando in qualità di tecnici alla missione a Washington guidata da Quinto Quintieri, già ministro delle Finanze, per discutere le questioni economiche e finanziarie che interessavano i due Paesi. E' quanto emerge dalla documentazione di Piazzetta Cuccia. Mattioli ne era tornato con l'impressione che la prima economia del mondo avrebbe aiutato la ricostruzione italiana in un quadro di liberalizzazione degli scambi e di solidarietà atlantica.
Il banchiere era anche giunto alla conclusione che l'organizzazione del credito creata negli anni Trenta non consentiva, nelle specifiche condizioni italiane, un’agilità adeguata nell'offerta di mezzi finanziari a medio termine per le imprese che non facessero capo all'Iri, ovvero quelle private.
La forte liquidità bancaria del 1945-46 convinse ancor di più Mattioli della necessità di incanalare il risparmio verso il credito finanziario. Ma l’istituto avrebbe dovuto costituire anche un canale privilegiato per gli investimenti e, in prospettiva, per la provvista all'estero di capitali a medio termine per l'industria italiana dei quali, allora, si pensava di avere particolare bisogno.
La storia finanziaria del Paese avrebbe seguito esattamente questa direzione, ritagliando per Mediobanca un ruolo non secondario nelle relazioni economiche internazionali dell’Italia, dunque nella scelta atlantica che si sarebbe consolidata durante la Guerra Fredda: percorso che avrebbe visto l’istituto impegnato anche a finanziare le imprese del miracolo economico, specie quelle esportatrici.
Lo storico dell’economia Giovanni Farese ha ricostruito questo versante della storia di Mediobanca attraverso i documenti custoditi dal suo archivio storico, in un libro in cui esplora, tra l’altro, le numerose iniziative assunte nel campo dei finanziamenti all’esportazione e la rete di contatti che Enrico
Cuccia sviluppò fin dai primi anni di attività della banca con una serie di personalità straniere appartenenti al mondo finanziario, ma non solo. Spicca il nome di André Meyer, banchiere francese di Lazard New York, legato a Cuccia da un rapporto di amicizia e di stima. “Accanto a lui emergono altri importanti riferimenti”, scrive Farese, tra cui David Eli Lilienthal, l’ex presidente della rooseveltiana Tennessee Valley Authority che negli anni Cinquanta visita, grazie a Mediobanca, il Mezzogiorno d’Italia e Jean Monnet, uno dei padri del processo di integrazione europea.
La provincia di Nuoro si conferma tra le realtà più dinamiche del
Paese per quanto riguarda la nascita e lo sviluppo di start-up
innovative. È quanto emerge dall'ultima analisi dell'Osservatorio
economico della Camera di Commercio di Nuoro, che ha esaminato i
dati più recenti disponibili sul sistema imprenditoriale
locale.
Un nuovo presidio di sicurezza sanitaria sarà installato a Marina
Piccola, in uno dei luoghi più frequentati della città. Si tratta
di un totem salvavita con defibrillatore DAE di ultima generazione,
donato dall'associazione di imprenditori Sardegna futura al comune
nell'ambito del progetto Le vie del Cuore.
(Adnkronos) - Nuovo colpo di scena nel giallo di Pietracatella, madre e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, morte dopo Natale. Arturo Messere, il penalista che finora aveva assistito Gianni Di Vita, ha deciso improvvisamente di rassegnare le dimissioni dal suo incarico. L'annuncio è arrivato nella mattinata di oggi, quando il legale ha comunicato ufficialmente la propria scelta al diretto interessato. Interpellato sull'improvviso dietrofront, Messere si è limitato a motivare la decisione con generici "motivi contingenti".
La rinuncia giunge in un momento cruciale dell'attività investigativa. Solo pochi giorni fa, Gianni Di Vita e la figlia Alice erano stati sottoposti a una maratona di audizioni in Questura, durate oltre dieci ore, per ricostruire ogni dettaglio di quanto accaduto in quella casa dopo lo scorso Natale. Il sospetto degli inquirenti è che madre e figlia non siano rimaste vittime di una banale tossinfezione alimentare, ma di un duplice omicidio premeditato messo in atto tramite l’uso della ricina, un veleno letale di difficile individuazione.
Mentre la magistratura attende i risultati definitivi delle perizie tossicologiche e autoptiche, attesi per la fine di aprile, l'uscita di scena del difensore di Di Vita resta tutta da decifrare. Nelle prossime ore la nomina del nuovo legale, le indiscrezioni parlano dell'avvocato Vittorino Facciolla.

(Adnkronos) - Dietro la nota asciutta con cui Dolce&Gabbana ha scelto di intervenire dopo l’indiscrezione di Bloomberg, si intravede una partita ben più ampia, che riguarda non solo gli equilibri interni della maison ma anche le trasformazioni profonde che stanno attraversando l’intero settore del lusso. Le dimissioni dalla presidenza di Stefano Gabbana, formalmente effettive dal primo gennaio 2026 ma, secondo quanto filtrato, maturate già a dicembre e rese note solo ora, si inseriscono in un contesto di ridefinizione della governance che appare tutt’altro che casuale. Il passaggio di testimone, con Alfonso Dolce, fratello di Domenico Dolce, pronto ad assumere la presidenza, se rappresenta da un lato una scelta di continuità familiare, dall’altro appare come un possibile ponte verso una fase successiva ancora tutta da scrivere.
Le voci, sempre più insistenti negli ambienti finanziari e della moda, parlano di un possibile ingresso nel gruppo di Stefano Cantino, manager con un lungo passato in Gucci e considerato un profilo capace di traghettare brand storici in fasi di transizione. Un’eventuale nomina segnerebbe un cambio di passo significativo. Anche il timing dell’operazione non è secondario. Il lusso, dopo anni di crescita quasi ininterrotta, sta vivendo una fase di rallentamento che non è più episodica ma strutturale. In questo scenario, anche realtà indipendenti e non quotate come Dolce&Gabbana si trovano a dover ripensare alcune scelte. Le indiscrezioni sulla ristrutturazione del debito, circa 450 milioni di euro, e sulla ricerca di nuova liquidità fino a 150 milioni, insieme alla possibile cessione di asset immobiliari e al rinnovo di licenze, vanno lette proprio in questa chiave: rafforzare la struttura finanziaria senza snaturare il Dna del brand.
Resta poi il nodo più delicato, quello della quota del 40% in mano a Stefano Gabbana. L’ipotesi che lo stilista stia valutando il proprio futuro all’interno del gruppo apre scenari che vanno ben oltre la governance: dalla possibile apertura a nuovi investitori fino a una ridefinizione più profonda dell’assetto proprietario. L’altro fondatore, Domenico Dolce, detiene una quota pari mentre la restante parte è suddivisa tra Alfonso, Domenico e la sorella Dorotea. Nel frattempo, la comunicazione ufficiale insiste su un punto preciso: la continuità creativa. “Queste dimissioni non avranno alcun impatto sulle attività creative svolte da Stefano Gabbana per conto del gruppo”, spiega l'azienda. Un messaggio tutt’altro che secondario per un marchio la cui forza è sempre stata legata alla visione dei suoi due fondatori, in passato legati anche sentimentalmente. Sul tema del debito, al momento il gruppo preferisce non commentare, visto che la negoziazione con le banche è in corso.
(di Stefano Ambu) Settanta monumenti e sette itinerari. E poi
progetti speciali, mostre, open studio e concerti: è l'edizione
numero 30 di Cagliari Monumenti aperti, in programma sabato 18 e
domenica 19 aprile.Pagina 49 di 255
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