
(Adnkronos) - Vigili del fuoco in azione nella notte a Roma per un grave incidente stradale avvenuto in via della Cecchignola. Per cause in corso di accertamento, un’auto con a bordo tre giovani è uscita dalla carreggiata, precipitando in una zona scoscesa con un dislivello di circa cinque metri. Due di loro sono stati immediatamente affidati al personale del 118, mentre il terzo rimasto intrappolato tra le lamiere è stato estratto dai vigili del fuoco. Immobilizzato su una barella e recuperato con l'autoscala è stato affidato ai sanitari. Tutti e tre sono stati trasportati in ospedale. Sul posto anche le forze dell'ordine per gli accertamenti.

(Adnkronos) - Drammatico incidente stradale nella notte a Milano. La vittima è un ragazzo di 19 anni che viaggiava come passeggero su un monopattino. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, intorno a mezzanotte il mezzo a due ruote si è scontrato in via dell'Innovazione con un'auto guidata da una 21enne. Per il giovane, immediatamente soccorso e trasportato all'ospedale Niguarda, non c'è stato nulla da fare. Feriti, in maniera lieve, il giovane alla guida del monopattino, un 21enne, e la 21enne a bordo dell'auto.
Alla base del tragico incidente sembrerebbe esserci una mancata precedenza da parte del monopattino. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il mezzo a due ruote, proveniente da viale Pirelli, mentre percorreva via Caldirola in direzione di piazzale Egeo, arrivato all'incrocio con viale dell'Innovazione avrebbe proseguito senza rispettare la segnaletica. L'auto, una Kia Picanto, guidata da una 21enne risultata negativa ai test di alcol e droga, proveniente da via Beccaro non ha potuto fare a meno di travolgere il monopattino guidato da un 21enne, rimasto lievemente ferito. Il pm ha disposto l'autopsia e il sequestro dei mezzi. Sul posto al momento, spiegano gli investigatori, non sono stati trovati caschi eventualmente indossati dai due ragazzi sul monopattino.

(Adnkronos) - Negli Stati Uniti in molti non hanno dubbi: la nazionale americana di calcio farà strada ai Mondiali di calcio 2026 e, addirittura, potrebbe vincerli. La sensazione è diffusa tra una buona fetta dei fan a stelle e strisce – uno su cinque – che vede questo sport tornare in pompa magna nel Paese dopo più di trent’anni. I watch party sono quasi tutti sold out per le partite della USMNT (la nazionale maschile) da Washington a Los Angeles, mentre sui social imperversano appassionati che, nelle pagine di sport come quella di The Athletic, scrivono con confidenza: "Perché non noi?".
La squadra stessa, capitanata dal milanista Christian Pulisic, crede sinceramente che un cammino storico sia possibile. L’allenatore Mauricio Pochettino ha esortato l'ambiente a credere in una sorta di nuovo "Miracolo sul ghiaccio" (lo storico trionfo olimpico dell'hockey USA nel 1980), dichiarando: "Dobbiamo credere di poter vincere, non solo una partita, ma l'intero Mondiale. Vogliamo che i giocatori inizino fin dal primo giorno coltivando grandi sogni... Nessuno considera gli Stati Uniti tra i favoriti".
Una campagna pubblicitaria di Fox Sports, chiamata “Miracle”, ha già immaginato l’impossibile: gli Stati Uniti che vincono il torneo in finale contro il Brasile, grazie a un gol all'ultimo secondo di Christian Pulisic direttamente da calcio d'angolo. Certo, meglio non raccontarlo ai bookmakers ed esperti internazionali che considerano la USMNT una sfavorita con quote molto alte (60 a 1). La probabilità di vittoria è inferiore all'1,5% per i modelli statistici. Secondo Nelson Vignolles, ex vicedirettore di Fox Sports Spanish, gli statunitensi hanno fatto un pre-mondiale poco incoraggiante, vincendo di misura con il Senegal e perdendo con la Germania. “Molti esultavano per aver perso solo 1-2 contro i tedeschi”, afferma Vignolles ad Adnkronos. “In Sud America sono tutti convinti che il girone degli Usa lo vincerà facilmente il Paraguay”.
Un sondaggio pubblicato dal sito Espn rivela che la maggior parte dei tifosi realistici punta sul raggiungimento degli ottavi di finale (20%) o dei quarti di finale (18%), risultati in linea con lo storico della squadra. Mentre c’è un dato che stride con l’atmosfera che si respira nel Paese con questo mondiale: secondo l'ultimo sondaggio ufficiale del Pew Research Center, ben il 66% degli americani dichiara che non seguirà affatto la competizione. Tuttavia, l’ottimismo resta alto e nasce da un mix di fattori come il vantaggio di giocare in casa, la guida di un allenatore di alto profilo, una rosa sempre più ricca di talenti e una cultura sportiva da sempre fiduciosa nei propri mezzi.
L'ingaggio dell'allenatore di fama internazionale Mauricio Pochettino, ad esempio, ha trasformato radicalmente la mentalità interna della squadra. A differenza dei tecnici precedenti, che puntavano su progressi graduali, Pochettino ha chiesto pubblicamente una mentalità vincente, orientata al titolo. “Pochettino cita spesso l'impresa storica del Marocco, arrivato in semifinale nel 2022, come prova che le squadre sfavorite possono ribaltare i pronostici se rifiutano di porre limiti alle proprie ambizioni”, sostiene Fernando Fiore, conduttore televisivo e autore argentino, da anni negli Stati Uniti, dove ha lavorato di recente come commentatore della Major Soccer League.
Ma c’è un altro fattore, spiega Fiore all'Adnkronos: il vantaggio casalingo. In qualità di paese ospitante principale della Coppa del Mondo 2026, gli Stati Uniti giocheranno le partite della fase a gironi davanti a folle oceaniche ed entusiaste in città come Los Angeles e Seattle. “Storicamente, giocare in casa offre un notevole vantaggio statistico nel calcio. Inoltre, dato che gli USA ospiteranno 78 delle 104 partite del torneo — incluse tutte le gare dai quarti di finale in poi — potranno contare su un vantaggio geografico e di tifo anche nelle fasi avanzate della competizione, qualora dovessero qualificarsi”, afferma Fiore.
Ci sono altri fattori che menziona Fiore, ad esempio, una rosa cresciuta nei migliori campionati europei. A livello di giocatori, è oggettivamente la squadra più competitiva e ricca di talento che gli Stati Uniti abbiano mai schierato. Il nucleo della rosa non gioca più esclusivamente nei campionati nazionali; ben 17 dei 26 giocatori convocati militano in club europei di alto livello. Stelle come Christian Pulisic (Milan) e Weston McKennie (Juventus) competono regolarmente in contesti d'élite, il che significa che la squadra non soffre più di complessi di inferiorità quando affronta le grandi potenze calcistiche mondiali. Un altro fattore è il sorteggio, essendo uno dei paesi ospitanti, che ha posto gli Usa nel gruppo D insieme a Paraguay, Australia e Turchia, evitando completamente i tradizionali "gironi della morte".
I tifosi vedono una strada chiara non solo per passare il turno, ma per vincere il girone, assicurandosi così un sorteggio potenzialmente favorevole nei nuovi sedicesimi di finale. Tuttavia Nelson Vignolles ribadisce che, all’atto pratico, il girone sarà più duro di quello che sembra sulla carta: “Il Paraguay non è un top team sudamericano, ma è sempre un cliente ostico. La Turchia del vostro Vincenzo Montella è stata una sorpresa durante le qualificazioni europee, mentre l’Australia è sempre l’Australia. Sono grandi, grossi e fallosi. Gli Stati Uniti potrebbero vincerle tutte e tre, come potrebbero perderle”.
Sebbene il sondaggio del Pew Research riveli che solo il 7% circa degli americani prevede con sicurezza una vittoria degli USA, la comunità calcistica – molto attiva e appassionata – fa propria quella caratteristica tutta americana descritta dal giocatore Weston McKennie: la capacità di "farsi valere e rispondere presente nelle grandi occasioni". Un sondaggio approfondito di YouGov mostra una dinamica diversa. Se si isolano solo i cittadini che si definiscono "appassionati di calcio", la percentuale di chi crede nel miracolo della vittoria statunitense sale al 22%, ovvero un tifoso americano su cinque. Giocatori come Tyler Adams hanno dichiarato apertamente di voler andare oltre qualsiasi altra squadra statunitense nella storia, puntando a "battere una big" sulla scena mondiale. La cultura sportiva americana affonda le radici nell'eccezionalismo e nel rifiuto di accettare il ruolo di sfavoriti. Ciononostante, il risveglio da questo “sogno” calcistico potrebbe essere molto duro per i fan a stelle e strisce. Allo stesso tempo, come afferma Fernando Fiore: “Sognare, alla fine, non costa nulla”. (di Iacopo Luzi)

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti "hanno messo fine alla guerra". Donald Trump, dopo aver annunciato l'imminente firma dell'accordo con l'Iran, annuncia la conclusione del conflitto con Teheran. "Non so se avete sentito, ma abbiamo posto fine alla guerra oggi", dice il presidente americano in collegamento con un comizio di Burt Jones, candidato governatore in Georgia. Trump fa riferimento ad un "solidissimo memorandum di intesa" che consentirà di archiviare la guerra. "Hanno accettato di non possedere mai un'arma nucleare, è un argomento su cui abbiamo insistito: tutto ruotava attorno a questo, era il 95% della questione", aggiunge.
Nelle ultime ore, Trump ha preannunciato l'imminente firma dell'intesa con l'Iran: l'accordo, secondo il presidente americano, potrebbe essere sottoscritto nel weekend in Europa. Da Teheran, però, non arriva la conferma ufficiale della fumata bianca.
(Adnkronos) - Torna in pista la Formula 1. Oggi, venerdì 12 giugno, il Mondiale torna protagonista con le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio di Barcellona - in diretta tv e streaming. Si riparte dal trionfo della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, leader della classifica Piloti, a Montecarlo, con la Ferrari di Lewis Hamilton, seconda a Monaco, prima inseguitrice, mentre Charles Leclerc punta al riscatto dopo l'incidente nell'ultimo Gp.
Le prove libere del Gran Premio di Barcellona di Formula 1 sono in programma oggi, venerdì 12 giugno. La prima sessione andrà in scena alle ore 13.30, mentre per la seconda bisognerà aspettare le 17. La terza e ultima sessione è invece prevista sabato 13 alle 12.30.
Le prove libere del Gp di Barcellona di Formula 1 saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Le due sessioni si potranno vedere anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Seconda giornata dei Mondiali 2026. Oggi, venerdì 12 giugno, il Canada sfida la Bosnia - in diretta tv e streaming - nella prima giornata del gruppo B, completato da Qatar e Svizzera, della rassegna iridata che ha preso il via in Stati Uniti, Messico e Canada. Si torna a giocare quindi dopo la giornata inaugurale del torneo che ha visto impegnato il gruppo A, composto da Messico, Sudafrica, Repubblica Ceca e Corea del Sud.
La sfida tra Canada e Bosnia è in programma oggi, venerdì 12 giugno, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Canada (4-4-2): Crepeau; Larryea, Miller, Cornelius, Davies; Buchanan, Eustaquid, Koné, Ahmed; David, Oluwaseyi. Ct. Marsch.
Bosnia (4-3-3): Vasilj; Dedic, Katic, Muharemovic, Kolasinac; Bajraktarevic, Basic, Sunjic; Alajbegovic, Demirovic, Dzeko. Ct. Barbarez.
Canada-Bosnia sarà visibile su Dazn, che trasmetterà tutte le partite del torneo, ma anche in chiaro sulla Rai. La sfida sarà visibile anche in streaming sull'app e la piattaforma web di Dazn e su Rai Play.

(Adnkronos) - Torna 'Opel Firenze Rocks': tre giornate dal pomeriggio a tarda sera, 14 band, migliaia di fans da ogni angolo del globo e un palco che è ormai leggenda. Da venerdì 12 a domenica 14 giugno torna il festival che ogni anno porta alla Visarno Arena i nomi più importanti della musica internazionale. L’edizione 2026 promette meraviglie: Salmo, per la prima volta assoluta sul palco del Festival, Lenny Kravitz, Robbie Williams e The Cure in data unica italiana, solo per citare gli headliner. E poi, KT Tunstall, Mogwai, Anna Calvi, The Sophs, Mystery Jets, Just Mustard e molto molto altro.
Ad aprire il festival, venerdì 12 giugno, sarà una giornata che unisce rock internazionale e grandi nomi della scena italiana. A sventolare il rock tricolore saranno Burning Blood e Sotto La Cupola, da Los Angeles The Sophs, da Londra Anna Calvi prima dell'atteso live di Salmo, qui in una delle rare tappe del tour a capo della sua band Le Carie. A chiudere la serata sarà Lenny Kravitz, che proprio a Firenze darà il via al suo tour estivo 2026. Chitarra in pugno e groove d'acciaio, Lenny Kravitz domina la scena come pochi altri: rock, funk, soul e psichedelia, un sound pronto ad accendere la Visarno Arena e a infiammare il pubblico.
Sabato 13 giugno sarà la volta di Robbie Williams. La giornata prenderà il via con le esibizioni di Ejent, Mystery Jets e KT Tunstall prima dell'arrivo sul palco dell'artista britannico, tra i performer più amati e carismatici della musica pop internazionale. Domenica 14 giugno il festival si concluderà con una giornata interamente dedicata alle sonorità rock alternative e indie. Ad alternarsi sul palco saranno Just Mustard, The Twilight Sad e Mogwai, mentre il gran finale sarà affidato ai The Cure, una delle band più influenti e rappresentative della storia della musica contemporanea.
Anche quest'anno Opel Firenze Rocks si conferma un appuntamento centrale nel panorama dei festival europei. Cuore pulsante del festival sarà, come sempre, l’Area Village: un parco di oltre 6.000 mq pensato per offrire al pubblico un’esperienza immersiva a 360 gradi. Grazie ai numerosi partner coinvolti, il pubblico potrà vivere momenti di intrattenimento, accedere a un’offerta food & beverage selezionata e usufruire di spazi dedicati al relax e alla socialità. Tra le principali novità dell’edizione 2026, l’introduzione di un sistema di pagamento per il food&beverage orientato al 100% cashless, pensato per semplificare l’esperienza del pubblico ed evitare le code.

(Adnkronos) - Sono iniziati i Mondiali di calcio 2026. La rassegna iridata, che si gioca in Messico, Stati Uniti e Canada, si è aperta ufficialmente con le prime partite del gruppo A, formato da Messico, Sudafrica, Repubblica Ceca e Corea del Sud. Si continua oggi, venerdì 12 giugno, con il girone B, composto da Canada, Bosnia, Qatar e Svizzera. Ecco il programma di tutte le partite dei Mondiali, i gironi e dove vederle in tv e streaming su Dazn e in chiaro sui canali Rai.
Ecco tutti i gruppi dei Mondiali 2026:
Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Cechia
Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera
Gruppo C: Brasile, Marocco, Scozia, Haiti
Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia
Gruppo E: Germania, Curaçao, Costa d'Avorio, Ecuador
Gruppo F: Paesi Bassi, Giappone, Svezia, Tunisia
Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda
Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay
Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia
Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania
Gruppo K: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia
Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama.
Ecco il calendario della fase a gironi dei Mondiali 2026:
12 GIUGNO
Ore 21:00 - Canada-Bosnia (Gruppo B) - Rai e Dazn
13 GIUGNO
Ore 3:00 - Usa-Paraguay (Gruppo D) - Dazn
Ore 21:00 - Qatar-Svizzera (Gruppo B) - Dazn
14 GIUGNO
Ore 24:00 - Brasile-Marocco (Gruppo C) - Rai e Dazn
Ore 3:00 - Haiti-Scozia (Gruppo C) - Dazn
Ore 6:00 - Australia-Turchia (Gruppo D) - Dazn
Ore 19:00 - Germania-Curacao (Gruppo E) - Dazn
Ore 22:00 - Olanda-Giappone (Gruppo F) - Rai e Dazn
15 GIUGNO
Ore 1:00 - Costa d’Avorio-Ecuador (Gruppo E) - Dazn
Ore 4:00 - Svezia-Tunisia (Gruppo F) - Dazn
Ore 18:00 - Spagna-Capo Verde (Gruppo H) - Dazn
Ore 21:00 - Belgio-Egitto (Gruppo G) - Rai e Dazn
16 GIUGNO
Ore 24:00 - Arabia Saudita-Uruguay (Gruppo H) - Dazn
Ore 3:00 - Iran-Nuova Zelanda (Gruppo G) - Dazn
Ore 21:00 - Francia-Senegal (Gruppo I) - Rai e Dazn
17 GIUGNO
Ore 24:00 - Iraq-Norvegia (Gruppo I) - Dazn
Ore 3:00 - Argentina-Algeria (Gruppo J) - Dazn
Ore 6:00 - Austria-Giordania (Gruppo J) - Dazn
Ore 19:00 - Portogallo-RD Congo (Gruppo K) - Dazn
Ore 22:00 - Inghilterra-Croazia (Gruppo L) - Rai e Dazn
18 GIUGNO
Ore 1:00 - Ghana-Panama (Gruppo L) - Dazn
Ore 4:00 - Uzbekistan-Colombia (Gruppo K) - Dazn
Ore 18:00 - Repubblica Ceca-Sudafrica (Gruppo A) - Dazn
Ore 21:00 - Svizzera-Bosnia (Gruppo B) - Rai e Dazn
19 GIUGNO
Ore 24:00 - Canada-Qatar (Gruppo B) - Dazn
Ore 3:00 - Messico-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn
Ore 21:00 - Usa-Australia (Gruppo D) - Rai e Dazn
20 GIUGNO
Ore 24:00 - Scozia-Marocco (Gruppo C) - Dazn
Ore 2:30 - Brasile-Haiti (Gruppo C) - Dazn
Ore 5:00 - Turchia-Paraguay (Gruppo D) - Dazn
Ore 19:00 - Olanda-Svezia (Gruppo F) - Dazn
Ore 22:00 - Germania-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Rai e Dazn
21 GIUGNO
Ore 2:00 - Ecuador-Curacao (Gruppo E) - Dazn
Ore 6:00 - Tunisia-Giappone (Gruppo F) - Dazn
Ore 18:00 - Spagna-Arabia Saudita (Gruppo H) - Rai e Dazn (ipotesi)
Ore 21:00 - Belgio-Iran (Gruppo G) - Rai e Dazn (ipotesi)
*una delle due
22 GIUGNO
Ore 0:00 - Uruguay-Capo Verde (Gruppo H) - Dazn
Ore 3:00 - Nuova Zelanda-Egitto (Gruppo G) - Dazn
Ore 19:00 - Argentina-Austria (Gruppo J) - Rai e Dazn
Ore 23:00 - Francia-Iraq (Gruppo I) - Dazn
23 GIUGNO
Ore 2:00 - Norvegia-Senegal (Gruppo I) - Dazn
Ore 5:00 - Giordania-Algeria (Gruppo J) - Dazn
Ore 19:00 - Portogallo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn
Ore 22:00 - Inghilterra-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn
24 GIUGNO
Ore 1:00 - Panama-Croazia (Gruppo L) - Dazn
Ore 4:00 - Colombia-RD Congo (Gruppo K) - Dazn
Ore 21:00 - Svizzera-Canada (Gruppo B) - Rai e Dazn
Ore 21:00 - Bosnia-Qatar (Gruppo B) - Dazn
25 GIUGNO
Ore 24:00 - Scozia-Brasile (Gruppo C) - Dazn
Ore 24:00 - Marocco-Haiti (Gruppo C) - Dazn
Ore 3:00 - Repubblica Ceca-Messico (Gruppo A) - Dazn
Ore 3:00 - Sudafrica-Corea del Sud (Gruppo A) - Dazn
Ore 22:00 - Curacao-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Dazn
Ore 22:00 - Ecuador-Germania (Gruppo E) - Rai e Dazn
26 GIUGNO
Ore 1:00 - Giappone-Svezia (Gruppo F) - Dazn
Ore 1:00 - Tunisia-Olanda (Gruppo F) - Dazn
Ore 4:00 - Turchia-Usa (Gruppo D) - Dazn
Ore 4:00 - Paraguay-Australia (Gruppo D) - Dazn
Ore 21:00 - Norvegia-Francia (Gruppo I) - Rai e Dazn
Ore 21:00 - Senegal-Iraq (Gruppo I) - Dazn
27 GIUGNO
Ore 2:00 - Capoverde-Arabia Saudita (Gruppo H) - Dazn
Ore 2:00 - Uruguay-Spagna (Gruppo H) - Dazn
Ore 5:00 - Egitto-Iran (Gruppo G) - Dazn
Ore 5:00 - Nuova Zelanda-Belgio (Gruppo G) - Dazn
Ore 23:00 - Panama-Inghilterra (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi)
Ore 23:00 - Croazia-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi)
28 GIUGNO
Ore 1:30 - Colombia-Portogallo (Gruppo K) - Dazn
Ore 1:30 - RD Congo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn
Ore 4:00 - Algeria-Austria (Gruppo J) - Dazn
Ore 4:00 - Giordania-Argentina (Gruppo J) - Dazn.
SEDICESIMI DI FINALE
28 GIUGNO
Ore 21:00 - 2 A-2A B - Rai e Dazn
29 GIUGNO
Ore 19:00 - 1C - 2F - Dazn
Ore 22:30 - 1E - 3ABCDF - Rai e Dazn
30 GIUGNO
Ore 3:00 - 1F - 2C - Dazn
Ore 19:00 - 2E-2I - Rai e Dazn (ipotesi)
Ore 23:00 - 1I-3CDFGH - Rai e Dazn (ipotesi)
1 LUGLIO
Ore 3:00 - 1A - 3CEFHI - Dazn
Ore 18:00 - 1L - 3EHIJK - Dazn
Ore 22:00 - 1G - 3AEHIJ - Rai e Dazn
2 LUGLIO
Ore 2:00 - 1D - 3BEFIJ - Dazn
Ore 21:00 - 1H - 2J - Rai e Dazn
3 LUGLIO
Ore 1:00 - 2K - 2L - Dazn
Ore 5:00 - 1B - 3EFGIJ - Dazn
Ore 20:00 - 2D - 2G - Rai e Dazn
4 LUGLIO
Ore 24:00 - 1J - 2H - Dazn
Ore 3:30 - 1K - 3DEIJL - Dazn
OTTAVI DI FINALE
4 LUGLIO
Ore 19:00 - Dazn
Ore 23:00 - Rai e Dazn
5 LUGLIO
Ore 22:00 - Rai e Dazn
6 LUGLIO
Ore 2:00 - Dazn
Ore 21:00 - Rai e Dazn
7 LUGLIO
Ore 2:00 - Dazn
Ore 18:00 - Dazn
Ore 22:00 - Rai e Dazn
QUARTI DI FINALE
9 LUGLIO
Ore 22:00 - Rai e Dazn
10 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn
11 LUGLIO
Ore 23:00 - Rai e Dazn
12 LUGLIO
Ore 3:00 - Rai e Dazn
SEMIFINALI
14 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn
15 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn
FINALE TERZO POSTO
18 LUGLIO
Ore 23:00 - Rai e Dazn
FINALE
19 LUGLIO
Ore 21:00 - Rai e Dazn.
I Mondiali 2026, in programma dall'11 giugno al 19 luglio, saranno visibili in diretta tv in chiaro sui canali Rai e in streaming su Raiplay (35 partite su 104) e in diretta e in streaming su Dazn (tutte le partite).

(Adnkronos) - La Corea del Sud batte la Repubblica Ceca per 2-1 in rimonta a Guadalajara oggi venerdì 12 giugno nel match valido per la prima giornata del Gruppo A dei Mondiali 2026. La Repubblica Ceca passa in vantaggio al 59' con il gol di Krejcl. La Corea del Sud ribalta tutto nell'ultima mezz'ora. Hwang In-Beom pareggia al 67' e Oh Hyeon-Gyu firma la rete del definitivo 2-1 all'80'.
Pronti, via e la Corea del Sud imprime un ritmo forsennato alla sfida. La selezione asiatica domina il possesso del pallone (61%) nei primi 20 minuti e costringe la Repubblica Ceca a mantenere un atteggiamento prudente. Seol Young-Woo spinge con continuità sulla fascia destra, Hwang In-Beom cerca la soluzione personale: occasioni vere, però, non si vedono fino agli ultimi minuti del primo tempo.
Al 39' Son Heung-Min fa tutto da solo, slalom e conclusione di sinistro: palla ad un soffio dal palo. Nel recupero, ancora chance per Son Heung-Min: riceve il pallone all'altezza del dischetto, avrebbe a disposizione un rigore in movimento ma perde l'attimo per la conclusione.
Il match è un monologo sudcoreano anche in avvio di ripresa. Al 51', destro di Hwang In-Beom, la conclusione viene respinta e diventa un assist per Lee Jae-Sung: tap in impreciso e l'occasione evapora. Al 57' gioiello di Lee Jae-Sung, che imbuca per Son Heung-Min: cucchiaio per beffare il portiere Kovar, una deviazione salva la Repubblica Ceca.
Dal nulla, allo scoccare dell'ora di gioco, il gol della Repubblica Ceca quasi per caso. Lunga rimessa laterale, Krejcl approfitta della dormita della difesa coreana e di testa fa centro alla prima occasione: 1-0 al 59'.
La Corea del Sud, in svantaggio dopo aver dominato la partita, ha il merito di ripartire subito all'assalto. Al 67' arriva il pareggio a dir poco meritato. Kang-In Lee costruisce, In-Beom Hwang entra in area e fa tutto alla perfezione: dribbling a rientrare, finta, tocco morbido e 1-1.
Il sorpasso arriva all'80. Cross da destra e Hyeon-Gyu Oh si fa trovare puntuale all'appuntamento: conclusione immediata, deviazione quasi in spaccata e palla in rete per il 2-1.
La Repubblica Ceca cerca l'assalto disperato nel finale, la Corea è comprensibilmente in riserva. La chance per il pareggio arriva in pieno recupero: Sadilek ha sul destro la palla del 2-2, Kim Seung-gyu para e blinda la vittoria.

(Adnkronos) - L'estate prende possesso dell'Italia. Ecco l'anticiclone, con sole e caldo dominatori del meteo a partire dal weekend. "Dopo una settimana piuttosto movimentata e turbolenta, scandita da tanti temporali, in particolare al Nord, ci apprestiamo a vivere un weekend senza piogge. Già da venerdì 12, infatti, avanzerà con decisione un possente anticiclone subtropicale che garantirà sole e stabilità sia sabato 13, sia domenica 14 giugno", dice Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it', all'Adnkronos.
"La vasta area di alta pressione in avanzamento verso l'Italia garantirà prima di tutto una diffusa stabilità atmosferica, con tanto sole da Nord a Sud. L'effetto più evidente della rimonta dell'anticiclone subtropicale riguarderà la generale impennata delle temperature, specie nei valori massimi", aggiunge l'esperto.
La svolta si concretizzerà nelle prossime ore. "Già da sabato i termometri schizzeranno verso l'alto ovunque, facendoci assaporare un caldo pienamente estivo. E non sarà finita. Nel corso di domenica ci aspettiamo temperature ancora più elevate - continua Gussoni - : sulle pianure del Nord si raggiungeranno facilmente punte massime di 34°C (in particolare su bassa Lombardia ed Emilia Romagna), mentre al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori la colonnina di mercurio si spingerà fino a 32-33°C nelle zone interne di Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia e Sardegna".
"Secondo gli ultimi aggiornamenti, dopo questa prima fase calda, ma ancora gradevole, il picco della calura arriverà nel corso della prossima settimana, da mercoledì 17 giugno, quando è prevista una nuova fiammata dell'alta pressione africana che spingerà le temperature fin verso i 35°C e anche oltre", conclude Gussoni.

(Adnkronos) - Ogni anno circa 7 milioni di lavoratori italiani ricevono la quattordicesima. E ogni anno, per la maggior parte di loro, quella somma scompare entro poche settimane. Non perché guadagnino poco, ma perché il denaro percepito come extra attiva un meccanismo psicologico preciso: l'effetto 'soldi trovati', che porta a spenderli con criteri completamente diversi da quelli applicati allo stipendio ordinario. E' una trappola prevedibile e prevenibile. Una somma extra che coincide con l'inizio dell'estate e che, nella maggior parte dei casi, ha già una destinazione precisa ancora prima di essere accreditata sul conto corrente: vacanze, acquisti rimandati, spese per la famiglia, lavori domestici o semplicemente qualche sfizio rimasto in sospeso durante l'anno. Eppure, proprio questa disponibilità aggiuntiva può trasformarsi in una trappola silenziosa. Quando il denaro viene percepito come "extra", infatti, tende a essere gestito in modo diverso rispetto allo stipendio ordinario, spesso con minore attenzione e maggiore propensione alla spesa impulsiva.
Secondo Marco Casario, investitore professionista, divulgatore finanziario e autore del libro I 4 pilastri dell'indipendenza finanziaria, il problema non riguarda tanto l'importo della quattordicesima, quanto il significato psicologico che le persone le attribuiscono. "La quattordicesima - spiega - è il test più onesto del tuo rapporto con il denaro. Settimane prima che arrivi, hai già deciso dove andrà, e quasi sempre la decisione è emotiva, non finanziaria. Il punto non è quanto guadagni. Il punto è che nessuno ti ha mai insegnato a separare il denaro che ti fa stare bene oggi da quello che ti protegge domani. E questo non è un caso: è un sistema che funziona meglio quando tu non ci pensi".
Il fenomeno si accentua proprio nei mesi estivi. Tra ferie, prenotazioni, attività per i figli, matrimoni, eventi e occasioni sociali, la pressione alla spesa aumenta sensibilmente. Le banche stesse ti propongono prestiti per le vacanze proprio a giugno. Non si tratta necessariamente di acquisti superflui: spesso sono spese legittime e pianificate. Tuttavia, la disponibilità immediata di liquidità può spingere molte persone ad allargare il proprio budget più di quanto previsto, generando un effetto che si manifesta soltanto nei mesi successivi.
"Una domanda molto utile da porsi - sottolinea Casario - prima di utilizzare la quattordicesima è questa: questa spesa, tra sei mesi, la rifarei? Se la risposta è no, hai appena trovato il margine di manovra che credevi di non avere. La quattordicesima media in Italia vale circa 1.200 euro. Se ne investi anche solo una parte, diciamo la metà, ogni anno per vent'anni con un rendimento medio del mercato del 7%, diventano oltre 25.000 euro. Non è rinuncia: è aritmetica”.
Cambiare prospettiva temporale aiuta a prendere decisioni più consapevoli e spesso porta a conclusioni molto diverse rispetto a quelle dettate dall'immediato. Per questo motivo, una strategia efficace può essere quella di attribuire fin da subito una funzione specifica a ogni parte della somma ricevuta. Una quota può essere destinata alle vacanze o al tempo libero, una alla creazione o al rafforzamento di un fondo per gli imprevisti e una agli obiettivi futuri, come formazione, investimenti o progetti personali. Non esiste una formula universale valida per tutti, ma esiste un principio che accomuna le situazioni finanziarie più solide: decidere in anticipo dove andrà il denaro, invece di lasciare che siano le circostanze a determinarne l'utilizzo.
Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda il crescente ricorso ai pagamenti rateizzati. Sapere che una mensilità aggiuntiva è in arrivo porta spesso molte persone ad anticipare acquisti o a sottoscrivere finanziamenti confidando nelle entrate future. "Le rate - dice - sono lo strumento perfetto per farti dimenticare quanto stai spendendo. Rendi invisibile il costo totale e il cervello smette di valutarlo. Non è un difetto delle persone, è il design del prodotto: le banche e le finanziarie sanno esattamente cosa stanno facendo quando ti offrono 'solo 49 euro al mese'. Il mio consiglio è applicare una regola semplice: se non puoi permetterti di pagarlo in un'unica soluzione, probabilmente non puoi permettertelo.La libertà finanziaria nasce dalla capacità di scegliere, non dall'accumulo di impegni futuri. In quest'ottica la quattordicesima può diventare molto più di una semplice entrata extra estiva. Può rappresentare un'opportunità concreta per rafforzare la propria stabilità economica, affrontare con maggiore serenità eventuali imprevisti e costruire margini di sicurezza che spesso fanno la differenza nei mesi successivi. Perché una buona gestione del denaro non significa rinunciare alle vacanze o ai propri desideri, ma trovare un equilibrio sostenibile tra il benessere di oggi e la tranquillità di domani".

(Adnkronos) - La guerra in Ucraina innescata dall'invasione russa è stata spesso paragonata alla Grande Guerra, per la ferocia dei combattimenti sul campo, le pesantissime perdite di vite umane, l'uso di nuove tecnologie belliche. Un altro elemento accomuna i due conflitti: la loro durata. Quello tra Russia e Ucraina è in corso da 1.569 giorni e qualche ora: ha superato i 4 anni e tre mesi della Prima Guerra Mondiale.
Quando il presidente russo, Vladimir Putin, inviò le sue truppe in Ucraina nel febbraio 2022, credeva che il paese sarebbe caduto nel giro di pochi giorni. Quando l'Ucraina respinse i russi e il conflitto si trasformò in una guerra di logoramento, pochi avrebbero potuto immaginare che sarebbe durata così a lungo. Oggi la metà degli ucraini crede che la guerra non finirà prima del prossimo anno, il che la avvicinerebbe a un'altra soglia critica: la durata della Seconda Guerra Mondiale, sei anni.
Gli storici avvertono che tracciare parallelismi con le due guerre mondiali richiede cautela. La portata globale di quei conflitti, che coinvolsero numerosi teatri operativi ed eserciti, rende difficili i confronti in termini di perdite umane e potenza di fuoco.
Ma ci sono punti in comune, analogie, oltre alle differenze, sottolinea lo storico ucraino Yaroslav Hrytsak, citato dal New York Times: la guerra in Ucraina, come la Prima Guerra Mondiale, ha trasformato la geopolitica europea, rimodellando le alleanze militari e innescando un riarmo senza precedenti da decenni.
Gli analisti militari osservano poi che i due conflitti hanno ridefinito la natura della guerra attraverso l'introduzione di nuove tecnologie: aerei e carri armati un secolo fa; droni che solcano cieli, mari e terre oggi. Non a caso per la prima volta su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha celebrato la Giornata delle Forze dei Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto. "La guerra moderna non può più essere immaginata senza i droni, e i sistemi aerei a pilotaggio remoto ucraini operano a diversi livelli: dalle missioni in prima linea al colpire importanti installazioni nemiche a centinaia di chilometri di profondità nel territorio russo". In entrambi i casi, i progressi tecnologici hanno reso la guerra più brutale per gli esseri umani.
Per Michel Goya, ex colonnello francese e storico militare, il parallelismo tra i due conflitti può iniziare dalla fase iniziale di entrambe le guerre. Nel 1914, i tedeschi lanciarono una rapida offensiva verso Parigi nella speranza di ottenere una vittoria immediata. Le forze russe avevano lo stesso obiettivo quando si sono lanciate verso Kiev, la capitale ucraina, nel 2022. In entrambi i casi, gli attaccanti dopo essersi avvicinati al loro obiettivo sono stati respinti.
Entrambe le guerre si sono evolute poi in combattimenti soprattutto statici lungo un fronte in gran parte congelato, con soldati asserragliati nelle trincee e nei bunker, le truppe nemiche spesso separate da poche centinaia di metri, a volte abbastanza vicine da potersi vedere.
Le differenze arrivano con i droni: sul fronte ucraino le reti di trincee a cielo aperto sono diventate insicure e sono state sostituite da bunker sotterranei che ospitano non più di una manciata di soldati. Abbastanza piccoli da essere difficili da individuare dall'alto e abbastanza profondi da resistere agli attacchi. Le reti di trincee contrapposte in stile Prima Guerra Mondiale, separate da una stretta zona cuscinetto, hanno lasciato il posto a un'area di combattimento estesa per chilometri e disseminata di rifugi sotterranei. In questa "zona di fuoco", qualsiasi movimento viene rapidamente individuato dai droni.
Gli assalti di truppe su larga scala, come quelli di un secolo fa, sono diventati pressoché impossibili sotto la costante sorveglianza dei droni. Tali assalti sono stati sostituiti da attacchi condotti da uno o due soli soldati. I carri armati, introdotti per la prima volta nel 1916, erano ancora un'arma temuta nei primi anni della guerra in Ucraina. Oggi vengono usati raramente perché le loro dimensioni li rendono facili bersagli per i droni, sebbene alcuni carri armati siano stati modificati con gabbie metalliche protettive.
È difficile confrontare le perdite umane, data la differenza di portata tra le due guerre. Un secolo fa, milioni di soldati furono inviati in battaglia su più fronti in Europa. Oggi, le forze coinvolte si contano a centinaia di migliaia. Si stima che tra i nove e gli undici milioni di soldati morirono nella Prima Guerra Mondiale, rispetto a circa mezzo milione in Ucraina finora. Tuttavia, analisti e funzionari militari, tra cui l'ammiraglio Pierre Vandier, della Nato, citato dal New York Times, affermano che i droni hanno reso il campo di battaglia ucraino letale a livelli paragonabili a quelli della Prima Guerra Mondiale.
La domanda ora è se una delle due parti riuscirà a sbloccare la situazione di stallo. Nella Prima Guerra Mondiale, gli Alleati prevalsero combinando la pressione economica sulla Germania, attraverso un rigido blocco navale, con la pressione militare, tramite offensive incessanti. La strategia ucraina per porre fine alla guerra presenta alcune analogie con quell'approccio. Gli attacchi dei droni contro le risorse petrolifere russe, spina dorsale della sua economia, sono progettati per limitare la capacità di Mosca di finanziare il proprio sforzo bellico. Kiev non ha le risorse umane per replicare le offensive della Prima Guerra Mondiale, ma ha inondato il campo di battaglia con piccoli droni d'attacco nella speranza di infliggere perdite insostenibili all'esercito russo. Per lo storico Hrystakm "questa è la Prima Guerra Mondiale, ma con i droni".
(Adnkronos) - Dietrofront di Donald Trump sui raid programmati contro l'Iran e nuova promessa di una intesa firmata "presto". Forse in Europa nel weekend, sicuramente alla presenza del vice Vance e degli inviati Witkoff e Kushner. L'annuncio del tycoon arriva a sorpresa, quasi all'ultimo minuto, ribaltando ancora una volta le carte sul tavolo dopo 48 ore ad altissima tensione.
I colloqui con Teheran, spiega infatti il presidente americano, sono stati portati "al più alto livello della leadership iraniana", mentre le discussioni e i punti finali dell'accordo sono stati approvati "sia nei principi sia nei dettagli" da tutte le parti in causa, tanto da avvicinarle sensibilmente a un'intesa. Ma la sicurezza di Trump tuttavia sembra vacillare sia sui tempi del possibile accordo sia, soprattutto, sul via libera della controparte iraniana.
Pressato dalla stampa, il tycoon prima rifiuta di indicare una data precisa - "Non voglio fissare una deadline, le cose procederanno rapidamente e dopo la firma lo Stretto di Hormuz riaprirà" - poi resta vago sul (necessario) assenso della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. "Mi pare di capire che l'abbia approvata, sì", la replica senza certezze.
Quindi i pochissimi dettagli sul documento: "Sono stati colpiti molto duramente e ora vogliono fare l'accordo più di quanto lo voglia io. Per gli Usa e per il Medio Oriente è un accordo eccellente. Ed è ottimo anche per l'Iran. E' un memorandum d'intesa molto dettagliato, concordato anche con altri paesi che hanno una forte influenza sull'Iran. Teheran non avrà armi nucleari in nessuna forma e non se le procurerà: è il paragrafo più importante", le parole di Trump alla Casa Bianca, che tra i Paesi concordi con l'intesa cita anche Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania ed Egitto.
Ma Teheran cosa dice? Almeno per il momento, dall'Iran non arriva nessuna conferma. Anzi. Alle parole del tycoon, i media di regime si sono affrettati a spiegare che la Repubblica islamica non ha approvato alcun testo di memorandum iniziale con gli Stati Uniti. Quindi il gelo dal portavoce del ministro degli Esteri Esmaeil Baqaei: "Finora l'Iran - ha detto- non ha raggiunto una conclusione definitiva sull'accordo".
A complicare il quadro ecco poi arrivare anche la precisazione da Israele, uno dei Paesi citati dal tycoon. Tel Aviv, spiega il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo aver parlato con Trump al telefono, "non è parte dell'accordo". I due hanno parlato del "memorandum di intesa che sta emergendo con l'Iran che riguarda l'avvio di negoziati", ha affermato Netanyahu, spiegando che Trump ha promesso che qualsiasi accordo tra Iran e Stati Uniti includerà impegni per la rimozione del materiale nucleare arricchito di Teheran e ha accolto con favore gli impegni del presidente statunitense sulla limitazione dei programmi nucleari e missilistici iraniani".
Secondo Axios, inoltre, anche se i negoziati tra Stati Uniti e Iran sarebbero in effetti vicini a un'intesa di principio sui principali punti del dossier, resterebbe ancora un passaggio decisivo, e cioè proprio il via libera della Guida Suprema iraniana.
Secondo le stesse fonti vicine ai negoziati citate dalla testata Usa, nelle ultime ore i colloqui avrebbero comunque permesso di ridurre le distanze su tre questioni centrali: il meccanismo per lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero, le modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz durante un cessate il fuoco di 60 giorni e il quadro dei negoziati sul programma nucleare iraniano nel periodo di tregua.

(Adnkronos) - Dietrofront di Donald Trump sui raid programmati contro l'Iran e nuova promessa di una intesa firmata "presto". Forse in Europa nel weekend, sicuramente alla presenza del vice Vance e degli inviati Witkoff e Kushner. L'annuncio del tycoon arriva a sorpresa, quasi all'ultimo minuto, ribaltando ancora una volta le carte sul tavolo dopo 48 ore ad altissima tensione.
I colloqui con Teheran, spiega infatti il presidente americano, sono stati portati "al più alto livello della leadership iraniana", mentre le discussioni e i punti finali dell'accordo sono stati approvati "sia nei principi sia nei dettagli" da tutte le parti in causa, tanto da avvicinarle sensibilmente a un'intesa. Ma la sicurezza di Trump tuttavia sembra vacillare sia sui tempi del possibile accordo sia, soprattutto, sul via libera della controparte iraniana.
Pressato dalla stampa, il tycoon prima rifiuta di indicare una data precisa - "Non voglio fissare una deadline, le cose procederanno rapidamente e dopo la firma lo Stretto di Hormuz riaprirà" - poi resta vago sul (necessario) assenso della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. "Mi pare di capire che abbia approvato, sì", la replica senza certezze.
Quindi i pochissimi dettagli sul documento: "Sono stati colpiti molto duramente e ora vogliono fare l'accordo più di quanto lo voglia io. Per gli Usa e per il Medio Oriente è un accordo eccellente. Ed è ottimo anche per l'Iran. E' un memorandum d'intesa molto dettagliato, concordato anche con altri paesi che hanno una forte influenza sull'Iran. Teheran non avrà armi nucleari in nessuna forma e non se le procurerà: è il paragrafo più importante", le parole di Trump alla Casa Bianca, che tra i Paesi concordi con l'intesa cita anche Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania ed Egitto.
Ma Teheran cosa dice? Almeno per il momento, dall'Iran non arriva nessuna conferma. Anzi. Alle parole del tycoon, i media di regime si sono affrettati a spiegare che la Repubblica islamica non ha approvato alcun testo di memorandum iniziale con gli Stati Uniti. Quindi il gelo dal portavoce del ministro degli Esteri Esmaeil Baqaei: "Finora l'Iran - ha detto- non ha raggiunto una conclusione definitiva sull'accordo".
A complicare il quadro ecco poi arrivare anche la precisazione da Israele, uno dei Paesi citati dal tycoon. Tel Aviv, spiega il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo aver parlato con Trump al telefono, "non è parte dell'accordo". I due hanno parlato del "memorandum di intesa che sta emergendo con l'Iran che riguarda l'avvio di negoziati", ha affermato Netanyahu, spiegando che Trump ha promesso che qualsiasi accordo tra Iran e Stati Uniti includerà impegni per la rimozione del materiale nucleare arricchito di Teheran e ha accolto con favore gli impegni del presidente statunitense sulla limitazione dei programmi nucleari e missilistici iraniani".
Secondo Axios, inoltre, anche se i negoziati tra Stati Uniti e Iran sarebbero in effetti vicini a un'intesa di principio sui principali punti del dossier, resterebbe ancora un passaggio decisivo, e cioè proprio il via libera della Guida Suprema iraniana.
Secondo le stesse fonti vicine ai negoziati citate dalla testata Usa, nelle ultime ore i colloqui avrebbero comunque permesso di ridurre le distanze su tre questioni centrali: il meccanismo per lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero, le modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz durante un cessate il fuoco di 60 giorni e il quadro dei negoziati sul programma nucleare iraniano nel periodo di tregua.

(Adnkronos) - Decine di manifestanti si sono scontrati con la polizia fuori dallo stadio Azteca di Città del Messico, mentre Sudafrica e Messico disputavano la prima partita dei Mondiali davanti a 80.000 spettatori.
Gruppi di insegnanti, parenti di cittadini messicani scomparsi e attivisti di gruppi studenteschi si erano radunati già da stamattina fuori dallo stadio. Alcuni manifestanti, riferisce l'Afp, hanno forzato le barriere delle forze dell'ordine e si sono scontrati con gli agenti che presidiavano il perimetro dello stadio, pochi istanti dopo il primo gol del torneo da parte del Messico.
Un gruppo di giovani ha infranto i finestrini delle auto con delle mazze, mentre la polizia lanciava gas lacrimogeni e schierava agenti a cavallo per disperdere i manifestanti.

(Adnkronos) - La Rai si 'discolpa' dopo l'interruzione della diretta durante la cerimonia d'apertura dei Mondiali 2026. Oggi, giovedì 11 giugno, il Messico ha sfidato il Sudafrica nella gara inaugurale della rassegna iridata, con la partita che è stata preceduta dalla consueta cerimonia allo stadio Azteca di Città del Messico. La diretta Rai però è stata interrotta proprio durante l'esibizione di Shakira: "In merito all’interruzione della cerimonia di apertura dei Mondiali di calcio, si precisa che la Rai ha operato nel pieno rispetto delle indicazioni e dei vincoli editoriali e tecnici stabiliti dalla Fifa per la gestione dell’evento. La programmazione della diretta era regolata da una tempistica rigorosa, condivisa con l’organizzazione internazionale, che prevedeva passaggi obbligati tra i diversi momenti della trasmissione", ha reso noto la Rai.
"L’interruzione 1 minuto prima della conclusione della performance musicale di Shakira è da attribuire a una valutazione operativa legata al rispetto della scaletta e al passaggio di linea al TG1. Si è trattato di un errore nella gestione del timing finale, per il quale Rai esprime rammarico verso il pubblico", ha comunicato la Rai.
"Resta confermato che tutte le altre fasi della copertura sono state realizzate in coerenza con le indicazioni ricevute e con gli standard editoriali del servizio pubblico. La Rai ribadisce il proprio impegno a garantire una copertura sempre più attenta e puntuale dei grandi eventi internazionali".

(Adnkronos) - Oltre 1.500 collaboratori Mediaset si sono ritrovati stasera nel Campus di Cologno Monzese per una serata che è andata ben oltre l’evento aziendale. “Mediaset siamo Noi”, voluta da Pier Silvio Berlusconi a tre anni dalla scomparsa del fondatore, è diventata una grande festa collettiva, un momento di identità e appartenenza, un abbraccio simbolico tra passato, presente e futuro del Gruppo.
Il Campus, trasformato per l’occasione in un enorme spazio d’incontro grazie a una tensostruttura di oltre mille metri quadrati, ha accolto collaboratori di tutte le età e di tutte le aree aziendali. A introdurre la serata è stato Gerry Scotti, che ha chiamato sul palco Pier Silvio Berlusconi (reduce da un brutto incidente d'auto per fortuna senza conseguenze gravi), per un intervento molto personale, intenso e carico di emozione.
Pier Silvio Berlusconi: "L'incidente? Qualcuno ha trasformato una tragedia in miracolo..." - Video
“Buonasera a tutti e grazie di essere qui tutti insieme”, ha esordito l'ad Mediaset. “Sono passati tre anni ma per me questo continua a essere un momento emozionante e addirittura commovente. Poter stare qui con tutti voi è il regalo più bello in assoluto”. Pier Silvio ha voluto chiarire subito lo spirito della serata: “Questa non sarà una commemorazione. Non sarà nemmeno solo una celebrazione. Oggi dobbiamo fare un passo in più: questa deve diventare la festa per Silvio Berlusconi, la festa di Mediaset, la festa di tutti noi. Quindi vi prego, divertitevi”.
Nel suo discorso, Berlusconi ha parlato di azienda, di futuro e soprattutto di persone. “Le aziende possono crescere, diventare internazionali, ottenere risultati straordinari anche nei momenti più complicati. Ma i numeri da soli non bastano. Ci sono tre ingredienti senza i quali non si costruisce nulla: la dedizione, la passione e – il più importante di tutti – le persone. Cioè voi. Cioè noi”. Poi la frase che ha acceso la platea: “Noi siamo Mediaset, una realtà bellissima, un’azienda di cui essere orgogliosi grazie al contributo di tutti. Siamo partiti da qualcosa, e quel qualcosa era dentro qualcuno che ci sta guardando e sorride. Noi siamo te e tu sei tutti noi. Grazie Presidente. Ti amo papà”.
Il pubblico ha accolto le sue parole con un lungo applauso, mentre Pier Silvio ha ringraziato ancora una volta i collaboratori: “Questa è la nostra ricchezza, questa è la nostra forza. Voi non avete idea di quanta energia e di quanto bene fate a me, alla mia famiglia e alla nostra azienda”.
La serata è proseguita con l’anteprima del documentario di Toni Capuozzo, “Caro Presidente, ti racconto”, che sarà trasmesso domani in prima serata sulle reti Mediaset. Un racconto intimo e giornalistico che ripercorre la vita di Silvio Berlusconi attraverso testimonianze, immagini e memorie personali.
Poi è arrivato il momento della musica, affidato ai Pooh, che hanno trasformato la tensostruttura in un’arena emotiva cantando alcuni dei loro successi più amati: Dammi solo un minuto, Tanta voglia di lei, Uomini soli, Pensiero, Chi fermerà la musica. Un omaggio perfetto per una serata che voleva essere sì una festa, ma anche un modo per ricordare un uomo che con la musica ha avuto un legame profondo.
La festa è continuata lungo la Via del Gusto, un percorso enogastronomico dedicato ai Paesi in cui opera MFE‑MediaForEurope: paella e sangria dalla Spagna, risotto alla milanese e cotoletta per l’Italia, würstel, crauti e brezel dalla Germania, Sacher Torte e Emmental per Austria e Svizzera, fino al bacalhau e ai pastéis de nata del Portogallo. Il catering è stato curato dal ristorante stellato Da Vittorio, ulteriore segno dell’attenzione e della cura dedicate all’evento.
“Come avrebbe voluto lui, che sicuro è qua con noi, facciamo festa e divertiamoci”, ha detto Pier Silvio prima di lasciare spazio alla musica e alla convivialità. E così è stato: una serata di orgoglio, memoria e comunità, che ha ricordato a tutti che Mediaset non è solo un’azienda, ma una storia collettiva fatta di persone, passioni e visioni condivise.

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 hanno il loro primo marcatore. Oggi, giovedì 11 giugno, il Messico ha trovato il primo gol della rassegna iridata sbloccando il match dopo soli otto minuti contro il Sudafrica, partita inaugurale del torneo e prima giornata del gruppo A, completato da Repubblica Ceca e Corea del Sud. A siglare la prima rete del Mondiale non è stato Raul Jimenez, l'uomo più atteso, bensì Julian Quinones. Ma chi è l'attaccante messicano?
Julian Quinones è un attaccante messicano di 29 anni, classe 1997, che attualmente gioca in Arabia Saudita con la maglia dell'Al Qadsiah. Quinones è nato in Colombia, a Magui Payan, ma cresciuto in Messico, scegliendo quindi di giocare con la maglia della squadra allenata dal ct Aguirre.
La sua carriera si è sviluppata soprattutto in patria. Ha iniziato a giocare in Messico con la maglia del Tigres, uno dei club principali del campionato, dove ha fatto il settore giovanile, per poi trasferirsi all'Atlas nel 2021. Due anni più tardi arriva il trasferimento all'America per 9 milioni. Dopo una solo stagione arriva l'offerta dell'Al Qadsiah, che lo porta in Arabia Saudita per oltre 13 milioni.
(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il numero uno del mondo scenderà in campo a Londra prima del terzo Slam stagionale, Wimbledon. E' stata infatti ufficializzata la sua presenza al Giorgio Armani Tennis Classic, rassegna di esibizione oramai ultra-trentennale che si disputa all'Hurlingham Club, dal 23 al 27 giugno.
"Per la nostra 32esima edizione, siamo eccitati di dare il benvenuto a Jannik Sinner, che si aggiunge ad un parco giocatori eccezionale", ha spiegato il direttore del torneo Nikhil Waugh.
L'altoatesino non sarà né l'unico Top 10, né l'unico italiano presente all'esibizione che vedrà scendere in cam po anche Flavio Cobolli, diventato n.10 Atp dopo la finale disputata al Roland Garros, e Luciano Darderi (n.18). A completare il roster anche Casper Ruud (n.14), Karen Khachanov (n.15), Learner Tien (n.19) e Cameron Norrie (n.29).

(Adnkronos) - Ronaldo il Fenomeno innamorato di Jannik Sinner dai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 11 giugno, l'ex attaccante brasiliano si trova a Città del Messico per assistere a Messico-Sudafrica, partita inaugurale della rassegna iridata, e prima del fischio d'inizio ha incontrato Andrea Bocelli.
"Mi sto allenando a tennis. Ho visto che ti sei incontrato con Sinner, sono geloso di tutti e due", ha detto Ronaldo, in un italiano perfetto, a Bocelli. Il dialogo tra i due è stato postato sulle storie Instagram proprio dal tenore italiano: "Sono innamorato di lui, è davvero una brava persona", ha concluso Ronaldo, che ha svelato così la sua 'fede' tennistica.
"Un piacere incontrarti ancora, Ronaldo. Dobbiamo incontrare presto l'incredibile Jannik Sinner insieme", ha scritto Bocelli a corredo del video.

(Adnkronos) - Arrivo show del Sudafrica a Città del Messico. Oggi, giovedì 11 giugno, la Nazionale africana sfida il Messico nella partita inaugurale del Mondiale 2026. Nonostante arrivi al girone A, completato da Repubblica Ceca e Corea del Sud, in campo nella notte italiana, da sfavorito, i Bafana Bafana sono sbarcati nel torneo con buon umore, canti e danze.
Una volta scesi dal pullman, ovviamente 'brandizzato con i colori della bandiera sudafricana, che li ha porti allo stadio Azteca infatti, il Sudafrica ha intonato un canto tipico del proprio Paese, disponendosi in 'formazione' per ballare tutti insieme. Un modo per stemperare la tensione per un ritorno al Mondiale che da quelle parti attendevano dal 2010, quando si qualificò in quanto Paese ospitante.

(Adnkronos) - Iniziano oggi, giovedì 11 giugno, i Mondiali 2026. Ad aprire le danze, dopo la cerimonia inaugurale, sarà Messico-Sudafrica (Gruppo A) - in diretta tv e streaming - allo stadio Azteca di Città del Messico. Un impianto glorioso, quello scelto per il primo match, che ha già ospitato due finali (nel 1970 e nel 1986). Curiosità: le due squadre si affrontarono anche nella partita inaugurale del 2010, proprio in Sudafrica.
Alle 4 italiane Repubblica Ceca-Corea del Sud completerà la prima giornata del gruppo A.
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