
Il prossimo 13 agosto apertura di un nuovo tratto di strada nella Carlo Felice tra gli abitati di Monastir, Nuraminis e Serrenti.
Lo ha annunciato l'amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme.
Nei giorni scorsi Anas ha rimosso la deviazione al traffico all'altezza dello svincolo di Nuraminis in direzione Cagliari.
L'intervento rientra proprio nell'ambito dei lavori di realizzazione del nuovo tratto di dieci chilometri a quattro corsie della strada statale 131 "Carlo Felice", tra Monastir e Serrenti.

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(Adnkronos) - "Stiamo vivendo una frammentazione dell'ordine globale aggravata dal fatto che, mentre l'Occidente è distratto dalle crisi più vicine, nazioni come Cina e Russia approfittano della situazione agendo, pur senza ammetterlo ufficialmente, in totale sinergia. Mosca monitora le lacune nelle capacità altrui e pianifica le proprie azioni in modo da massimizzare l'impatto politico". Di rientro dal vertice Nato di Ankara, Tobias Ellwood, già sottosegretario britannico alla Difesa sotto il governo di Theresa May, presidente della Commissione Difesa della Camera dei Comuni e ufficiale del reggimento dell'esercito britannico, parlando con l'Adnkronos non usa mezzi termini per descrivere le sfide che attendono l’Occidente, diviso tra le "crescenti minacce internazionali e la miopia della politica nazionale".
Secondo Ellwood, la priorità deve rimanere chiara: "L'obiettivo principale è la sicurezza europea, ed è per questo che la Nato è stata creata. Soprattutto ora che sta scricchiolando fortemente il rapporto con l’alleato numero uno: gli Stati Uniti. Perché disimpegnandosi dall'Europa, dalla comunità internazionale e dall'ordine globale, Trump non fa altro che incoraggiare la scivolata verso un mondo distopico. L'America ha una responsabilità, la quale inizia proprio dal suo presidente".
Questo pericolo si riflette direttamente su Regno Unito, descritto come un territorio altamente esposto a causa di 62 cavi sottomarini critici, in merito ai quali Ellwood avverte che "basterebbero 62 esplosioni per paralizzarci completamente bloccando la nostra macchina amministrativa su tutti i livelli". Una situazione geopolitica complessa in cui "la sicurezza nazionale ha un costo e richiede una pianificazione strutturale che in Uk è venuta drammaticamente a mancare, con conseguenze dirette sulla politica interna e sull'imminente cambio di primo ministro".
Il collasso del governo laburista di Keir Starmer viene letto da Ellwood non solo come una crisi di leadership, ma come il fallimento di una classe dirigente priva di reale visione, colpevole di non aver saputo gestire le risorse e i finanziamenti pubblici necessari per mantenere il Paese competitivo e sicuro. "La mancanza di un piano chiaro, in particolare sul fronte vitale dei fondi alla Difesa in un periodo di forti tensioni globali, segna il destino di qualsiasi premier. Si è visto molto chiaramente con i laburisti, i quali hanno vinto le elezioni generali del 2024 dicendo praticamente nulla. E ora Starmer - sottolinea Ellwood - viene cacciato proprio perché non avevano un piano. Soprattutto sul fronte dei finanziamenti sulla Difesa; i continui ripensamenti con tagli, inversioni di marcia e poi ritorni sulle decisioni iniziali, non hanno fatto altro che minare la sua precaria stabilità portandolo a presentare le dimissioni. La sicurezza di un Paese è una cosa seria, direi centrale per qualsiasi Governo. Non perché siamo nel pieno dei Mondiali di calcio, e l’Inghilterra sta andando avanti nel suo percorso, significa che possiamo dormire sonni tranquilli certi che non ci potranno essere escalation degli attuali conflitti, con un nostro coinvolgimento diretto".
"Questa incapacità cronica di fornire risposte concrete e di stanziare investimenti adeguati - continua Ellwood - ha lasciato praterie aperte alle derive populiste in stile Nigel Farage”. Figure che, aggiunge l'ex sottosegretario, “danno voce alla rabbia popolare ma si limitano a denunciare i problemi senza mai proporre soluzioni governabili”. Per uscire da questa impasse, l’ex sottosegretario guarda a modelli virtuosi dai quali il Regno Unito dovrebbe prendere ispirazione, come la Finlandia.
“Un esempio di resilienza e ottimizzazione delle risorse in cui, nonostante le dimensioni contenute delle forze armate permanenti, ogni individuo nella società ha un ruolo da svolgere e l'infrastruttura di difesa può essere potenziata in un istante”. Ellwood concludendo lancia un monito a chi sarà nominato prossimo primo ministro. “In passato era un requisito assoluto aver fatto i compiti a casa su cosa si voleva fare con il Paese una volta eletti, mentre oggi questo non accade più”. La vera sfida per il prossimo inquilino di Downing Street sarà proprio questa: “Tornare a governare i processi e finanziare adeguatamente la sicurezza dello Stato, abbandonando la pericolosa illusione che per guidare una nazione basti semplicemente vincere un’elezione”. (di Alessandro Allocca)

ue uomini sono stati arrestati ieri dai carabinieri a Sassari con l'accusa di avere truffato due anziane a Olbia e Alghero, fingendosi militari ed estorcendo loro denaro e gioielli con l'inganno.
Secondo quanto appurato dai carabinieri della Compagnia di Sassari e del Reparto territoriale di Olbia, la sera del 7 luglio 2026, a Olbia, gli indagati avrebbero contattato telefonicamente una donna di 75 anni, qualificandosi falsamente come magistrati del Tribunale di Tempio Pausania.
Nel corso della conversazione, gli indagati paventavano l'imminente arresto della figlia della vittima, dicendo che si era resa responsabile di una rapina consumata a bordo dell'auto in uso alla famiglia.
In questo modo convincevano l'anziana a consegnagli gioielli per un valore di circa 4mila euro.

(Adnkronos) - Depositato alla procura di Larino il referto sulle autopsie di Antonella e Sara, le due vittime dell’avvelenamento da ricina a Pietracatella. La dottoressa Benedetta Pia De Luca, il medico legale incaricato per l'esame autoptico dalla Procuratrice Antonelli, ha dichiarato all’Adnkronos: "Ho trasmesso martedì, per via digitale, il referto, dove confermo che entrambi i decessi sono stati causati da dosi letali di ricina".
Tocca ora alla procura stabilire come la ricina sia stata ingerita dalle due vittime. C’è stato un intervento esterno, oppure la pista dell’omicidio maturato all’interno del nucleo familiare resta quella più plausibile? Le indiscrezioni parlano di una possibile svolta nelle indagini, sospetti precisi, ma non c’è ancora niente di concreto. Bocche cucite in Procura e in Questura, il mistero continua a pervadere il giallo di Pietracatella.

(Adnkronos) - Non una rivoluzione ma un riassetto profondo costruito attorno a tre direttrici: rafforzare l’informazione, moltiplicare i grandi eventi televisivi e riportare in vita alcuni dei marchi più popolari della tv italiana. Con aperture ai possibili ritorni di volti come Amadeus ed Enrico Mentana. Mediaset svela i palinsesti 2026/2027 a Cologno Monzese, nella tradizionale serata con la stampa con Pier Silvio Berlusconi e i vertici dell'azienda. La novità più significativa riguarda Rete 4, destinata a trasformarsi sempre più in una rete interamente dedicata all’informazione. Il volto simbolo del nuovo corso sarà Milo Infante, che da settembre condurrà ‘Ore 11’, nuovo programma quotidiano in onda dalle 11 alle 13 subito dopo il Tg4 delle 10.30. Due ore di cronaca, attualità e approfondimento che, nelle intenzioni dell’azienda, accompagneranno il pubblico lungo tutta la giornata.
“‘Ore 11’ è un progetto sperimentale, una mossa coraggiosa”, ha spiegato Federico di Chio, direttore Marketing Strategico Mfe-Media For Europe, sottolineando come, fatta eccezione per 'Lo Sportello di Forum' e 'La signora in giallo', praticamente tutta la programmazione della rete sarà dedicata all’informazione fino alla tarda serata. Infante sarà inoltre protagonista anche di un nuovo programma del martedì sera, il cui titolo resta ancora riservato. Pier Silvio Berlusconi invita però a non giudicare subito i nuovi format. “Non ci diamo target particolari. Ci piace sperimentare e vedere come risponde il pubblico. Per Natale tireremo le somme”, ha spiegato, ribadendo che i programmi hanno bisogno di tempo per diventare un’abitudine degli spettatori e che l’obiettivo della prima serata sarà, progressivamente, quello di raggiungere la media della rete.
Accanto alle novità vengono confermati tutti i principali appuntamenti di Rete 4: 'Quarta Repubblica', 'Fuori dal Coro', 'Dritto e Rovescio', 'Quarto Grado', 'È Sempre Cartabianca' e 'Zona Bianca'. Debutta invece 'Giganti', il nuovo progetto di Toni Capuozzo dedicato ai grandi protagonisti della storia: i primi appuntamenti racconteranno Giovanni Paolo II, John Fitzgerald Kennedy, la regina Elisabetta II e Leonardo da Vinci. Cambia anche l’access prime time. Paolo Del Debbio continuerà a presidiare il lunedì, martedì, mercoledì e giovedì con '4 di Sera', mentre dal venerdì alla domenica arriverà Tommaso Labate con il nuovo 'RealPolitik'. Se Rete 4 punta sull’approfondimento, Canale 5 sceglie invece di rafforzare il proprio profilo di rete generalista dell’intrattenimento, costruendo la stagione attorno ai grandi eventi, ai programmi di Maria De Filippi e a numerosi nuovi show.
Tra gli eventi musicali sono già annunciati gli speciali dedicati a Irama, Achille Lauro, Emma e Giorgia. Grande spazio sarà poi riservato a 'Una storia importante', su Eros Ramazzotti che accompagnerà la tappa conclusiva del suo World Tour con numerosi ospiti, tra cui Giorgia e Max Pezzali. Restano al centro dell’offerta i programmi di Maria De Filippi, definiti da Mediaset i veri pilastri della rete grazie ai risultati d’ascolto. Torneranno quindi 'C’è Posta per Te', 'Amici', 'Tu sì que vales' e 'Temptation Island'. Su 'Amici 26', Berlusconi anticipa soltanto che ci saranno delle novità, lasciando piena libertà alla conduttrice: “Non ne so nulla e non ci metto becco. È un programma storico, iconico e sarà un’altra edizione brillantissima”. Accanto ai grandi ritorni - da 'Grande Fratello Vip' a 'Zelig', passando per 'L’Isola dei Famosi', 'Chi vuol essere milionario? - Il Torneo', 'Tim Battiti Live' e 'Scherzi a Parte', definito da Di Chio un marchio storico rivitalizzato, trovano spazio diversi format inediti.
Michelle Hunziker guiderà 'Il Club dell’1%', game show di successo internazionale, mentre arriverà anche 'El Desafío', celebrity show già affermato in Spagna, che metterà personaggi famosi alla prova con sfide fisiche e mentali. Tra gli show evento figurano inoltre 'Dive', dedicato alle grandi protagoniste della musica italiana come Patty Pravo, Rita Pavone, Marcella Bella e Orietta Berti; il ritorno di 'This Is Me' con Silvia Toffanin; 'Super Karaoke'; 'La Ruota dei Campioni'; 'Il Volo - Tutti per Uno'; 'La Festa di Natale de Il Volo', con ospiti Arisa, Noemi e Malika Ayane; il nuovo show natalizio di Giorgio Panariello, 'Torno a Natale'; il ritorno di Paolo Bonolis con 'Taratata'; 'Gigi e Vanessa Insieme', con Gigi D’Alessio e Vanessa Incontrada, dopo le precedenti edizioni capaci di raggiungere il 19-20% di share; e un nuovo programma firmato da Pio e Amedeo.
Lo sguardo è già rivolto anche al 2027, quando arriveranno 'Pooh - Un Paese, Mille Canzoni', racconto dell’Italia attraverso il repertorio della storica band, e 'Viva Napoli', grande evento dedicato alla canzone napoletana diretto da Gigi D’Alessio. Sul fronte fiction, Canale 5 conferma una produzione molto ampia. Tornerà la terza stagione di 'Viola come il mare' con sei serate, mentre in autunno debutterà 'Il mio nome è Carlo', dedicata a Carlo Acutis e prevista per ottobre. Berlusconi ha raccontato di aver già visto alcune immagini della serie e di tenerci particolarmente. Tra i nuovi titoli figurano anche il ritorno di 'A testa alta', con Sabrina Ferilli e ancora, 'Un mondo bellissimo', dramma familiare con Vanessa Incontrada; 'Il labirinto delle farfalle', spy romance con Can Yaman; 'Madre Terra', con Cristiano Caccamo per la regia di Cinzia TH Torrini; la seconda stagione di 'Una nuova vita' con Anna Valle; 'Erica – Detective per caso', tratto dai romanzi di Camilla Läckberg e interpretato ancora da Vanessa Incontrada; 'Alex Bravo', nuova serie con Marco Bocci. Mediaset ha inoltre annunciato due nuove produzioni, una con Gabriel Garko e una con Raoul Bova.
Importante anche l’offerta cinematografica. In prima visione arriverà 'Buen Camino' di Checco Zalone, oltre a 'La notte delle fragole' di Ficarra e Picone, 'Bentornati al Sud', “Magari un’altra volta' con Aldo, Giovanni e Giacomo, 'Spie per caso: Missione Tokyo' con Christian De Sica e Lillo e i cosiddetti 'nuovi classici' della rete, 'L’Erede' e 'Racconto di una notte'. Il daytime di Canale 5 rimane sostanzialmente invariato con 'Mattino Cinque', 'Forum', Tg5, 'Beautiful', 'Tutto per la mia famiglia', 'Forbidden Fruit', 'Uomini e Donne', 'Amici', 'Dentro la Notizia' e gli appuntamenti del weekend con 'Verissimo'. Nel preserale e nell’access tornano 'Avanti un Altro!', 'The Wall', 'Caduta Libera' e soprattutto 'La Ruota della Fortuna', che secondo Berlusconi rappresenta il simbolo della nuova strategia editoriale. Il suo successo, ha spiegato, non ha generato la scelta di recuperare altri programmi storici: è stata invece la conseguenza di un piano già avviato da tempo per rilanciare i grandi marchi Mediaset. Per questo sono già in lavorazione anche 'Passaparola', 'Ok, il Prezzo è Giusto!' e altri format storici che saranno annunciati più avanti. Non è escluso, inoltre, che 'La Ruota della Fortuna' possa approdare anche in prima serata.
Per la seconda serata tornerà Federico Rampini con quattro nuovi appuntamenti di 'Risiko - Sfide di potere', mentre da gennaio 2027 Bianca Berlinguer approderà su Canale 5 con una serie di appuntamenti politici in seconda serata, progetto annunciato in passato e poi rinviato perché, ha spiegato Berlusconi, non voleva collocarlo in orari troppo penalizzanti. Italia 1 conferma invece la propria identità con 'Le Iene', 'Le Iene Inside', 'Zelig On' e 'Sarabanda Celebrity', oltre a una ricca offerta cinematografica con 'Dune - Parte Due', 'Mission: Impossible', 'Wonka', 'Wicked', 'Cattivissimo Me 4' e 'Twisters - Forze della natura'. Centrale anche lo sport, con Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Atp Finals. Durante l’incontro con la stampa, Pier Silvio Berlusconi ha affrontato anche diversi temi legati al futuro del gruppo. Sul Festival di Sanremo affidato a Stefano De Martino ha escluso qualsiasi logica di sfida personale. La controprogrammazione, ha spiegato, dipenderà esclusivamente dal mercato pubblicitario. Del nuovo direttore artistico ha parlato con toni positivi: “Mi piace, è simpatico, ha imparato a fare televisione stupendomi in maniera inaspettata. Ha il Dna dell’entertainer. Gli auguro di fare bene”. Ancora aperto, invece, il dossier 'Striscia la Notizia'. “Stiamo valutando e ragionando. Non ho altre informazioni da dare”, ha detto, lasciando incerto il futuro dello storico tg satirico di Antonio Ricci.
Porte aperte anche per un possibile ritorno di Amadeus. “È un grande professionista. Appena ci sarà il progetto giusto sono totalmente favorevole”, ha assicurato Berlusconi, pur ricordando che la squadra di talent Mediaset è ormai molto ampia. E su Enrico Mentana, storico ex volto del Tg5: "Ha la mia stima professionale e il mio affetto per pezzi di una vita insieme, e la mia gratitudine per il Tg5, che è un pezzo portante di Mediaset Ha sempre le porte aperte". Parole di apprezzamento spese anche per Giorgio Panariello, definito una scommessa destinata a svilupparsi nel tempo e con cui il gruppo sta valutando anche una futura fiction, e per Selvaggia Lucarelli, arrivata a Mediaset con un contratto di collaborazione che la vedrà protagonista come opinionista del 'Grande Fratello Vip' e alla conduzione della prossima edizione dell’'Isola dei Famosi'. “La posizione che avrà nel Grande Fratello è totalmente innovativa e sperimentale”, ha sottolineato. Infine, Berlusconi è tornato su uno dei temi che sostiene da anni: l’anticipo degli orari di alcuni programmi. Mediaset, ha spiegato, sarebbe pronta a chiudere prima l’access prime time e a far partire prima la prima serata, ma solo se la Rai farà la prima mossa. “La Rai è servizio pubblico, noi siamo una televisione commerciale. Quando andrà alle 20.30, noi la seguiremo immediatamente. Lo prometto”. L’obiettivo, ha concluso, è restituire alle famiglie orari più sostenibili, perché “ormai la seconda serata praticamente non esiste più”. (di Federica Mochi e Andrea Persili)

(Adnkronos) - Parigi si blinda e cresce la tensione per forze dell'ordine e servizi di intelligence transalpini in vista della sfida tra Francia e Marocco, quarti di finale dei Mondiali di oggi, giovedì 9 luglio. Una sfida considerata ad altissimo rischio dalle autorità. Per garantire la sicurezza sarà interdetta l'intera area di Place de l'Étoile, attorno all'Arco di Trionfo, mentre nella capitale saranno schierati almeno 8mila agenti.
Come riportato da Bfm Tv, una circolare dei servizi fa riferimento a una serie di "rischi di problemi per l'ordine pubblico in occasione della partita, a rischio aumentato per il suo carattere di eliminazione diretta e per la posta in palio, la qualificazione in semifinale". Gli agenti delle forze dell'ordine temono scontri in entrambi i casi, passaggio del turno della Francia del Marocco, anche per la possibile presenza di "gruppi di hooligan affiliati all'estrema destra".

(Adnkronos) - Tadej Pogacar domina la sesta tappa del Tour de France, il tappone pirenaico con partenza da Pau e arrivo in salita a Gavernie Gedre di 186 km e riconquista la maglia gialla di leader. Lo sloveno del team Uae Emirates attacca sul Tourmalet, prima in compagnia del compagno di squadra Del Toro, poi da solo per i 43 km finali e si impone con 2'38" sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) e 2'57" su Del Toro. Pogacar torna al comando della classifica generale con 2'42" su Vingegaard e 3'27" su Del Toro. Domani settima frazione, la Hagetmau-Bordeaux di 175 km, adatta ai velocisti.

(Adnkronos) - "La presa in carico multidisciplinare all’interno del Centro clinico NeMo rappresenta un’opportunità di cura efficace e concreta, capace di dimostrare che le malattie neuromuscolari, in ogni loro manifestazione, possono essere affrontate e contrastate. È grazie all’alleanza tra medici, pazienti e famiglie che ogni giorno, all’interno del Centro clinico Nemo, riusciamo a dare un significato reale alla parola speranza”. Lo ha detto Alberto Fontana, ideatore del modello dei Centri clinici NeMo, durante la visita dell'assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, oggi, al Centro clinico NeMo di Ancona.
Fontana ha sottolineato il ruolo del Centro Clinico NeMo come modello integrato di assistenza e ricerca: "Oggi il Centro clinico NeMo può essere considerato un’infrastruttura della sanità pubblica perché è proprio attraverso la collaborazione con il Servizio sanitario nazionale che possiamo riaffermare l’importanza di garantire una risposta adeguata a un bisogno di salute complesso e grave, come quello rappresentato dalle malattie neuromuscolari". "È attraverso la sinergia tra il sistema pubblico e la società civile, in particolare gli enti del Terzo settore impegnati nel campo delle malattie neuromuscolari, che possiamo costruire una capacità di risposta efficace a patologie progressive, spesso caratterizzate da un forte impatto sulla qualità della vita delle persone" ha aggiunto.
Secondo Fontana, la sfida passa dalla condivisione delle conoscenze e dall’investimento nella ricerca: "Ogni giorno acquisiamo nuove informazioni e sviluppiamo la capacità di offrire risposte innovative a malattie di cui, in molti casi, non conosciamo ancora completamente i meccanismi all’origine. È proprio mettendo a disposizione competenze, dati e conoscenze che possiamo affrontare in modo più efficace il mondo delle malattie rare. Patologie come la Sla, le distrofie muscolari e le atrofie spinali possono essere contrastate solo creando le condizioni per mettere professionisti, ricerca e assistenza in stretta connessione. È questa la differenza che vogliamo contribuire a realizzare: partire dalla clinica per alimentare la ricerca scientifica e costruire, un giorno, la possibilità di sconfiggere queste malattie".

(Adnkronos) - "Un modello che coniuga competenza clinica e attenzione alla persona". È questa l'impressione riportata dall'assessore alla Sanità della Regione Marche, Paolo Calcinaro, al termine della visita al Centro Clinico NeMo di Ancona. "La prima impressione è quella di tantissima umanità, che si legge nella gratitudine degli ospiti e delle loro famiglie. Questo significa che alla base c'è una grandissima professionalità, ma anche una grandissima empatia del personale. È l'aspetto che emerge immediatamente entrando nel Centro" ha detto Calcinaro.
Secondo l'assessore, proprio l'umanizzazione delle cure rappresenta uno degli elementi più coerenti con le priorità della sanità marchigiana. "È un aspetto che non va mai sottovalutato", ha spiegato, sottolineando anche "l'importanza di intercettare i pazienti prima dell'aggravarsi delle patologie. Occorre evitare il più possibile il ricorso ai reparti intensivi, individuando precocemente, anche attraverso il lavoro del case manager, le situazioni più a rischio e accompagnandole verso un percorso di cura altamente specializzato". Calcinaro ha quindi richiamato il tema delle cure domiciliari, definendolo "una grande sfida, soprattutto per le patologie più complesse".
E sulla presa in carico multidisciplinare per chi ha una malattia rara, Calcinaro non ha dubbi: "è un passaggio obbligato. La multidisciplinarietà rappresenta una condizione imprescindibile nella presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari e patologie rare. In questi casi - ha spiegato - vengono coinvolti aspetti diversi della malattia e devono necessariamente intervenire più specializzazioni. Soprattutto nel campo delle malattie rare si entra in percorsi complessi che richiedono competenze differenti". Per l'assessore alla Sanità della Regione Marhce, "il valore del modello NeMo risiede proprio nella capacità di integrare professionalità diverse all'interno di un unico percorso assistenziale, assicurando una presa in carico coordinata e continuativa. La multisettorialità e il coinvolgimento di più specializzazioni nella gestione dei pazienti rappresentano oggi un elemento indispensabile per garantire cure efficaci e appropriate", ha concluso.

(Adnkronos) - Il Centro Clinico NeMo rappresenta "un punto di riferimento importante per la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari e un'eccellenza di cui l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche è orgogliosa". Lo ha detto il direttore generale dell'Aou delle Marche Armando Gozzini, a margine della visita istituzionale dell'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro nella struttura di Ancona.
"Il Centro Clinico NeMo è un punto di riferimento forte per la cura e il sostegno di tutte le patologie neuromuscolari. Credo che sia veramente un'eccellenza e di questo noi siamo orgogliosi", ha aggiunto Gozzini.
Il direttore generale ha quindi evidenziato il valore organizzativo del modello multidisciplinare adottato dal Centro, spiegando come "tante figure specialistiche convergano su un'unica patologia per dare il meglio a ogni paziente". Un "percorso che", ha poi concluso, "è reso possibile dal coordinamento di un clinical manager, chiamato a integrare competenze e conoscenze scientifiche per garantire una presa in carico completa e personalizzata".

(Adnkronos) - Cioccolato superfood, esplosione di piacere e bomba energetica. Tanto potente che per beneficiare delle sue virtù si può anche non mangiarlo: a volte basta 'sniffarlo'. Annusarne il profumo prima di una sessione di palestra può alleggerire la fatica dell'allenamento, un 'doping buono' che funziona anche a stomaco vuoto. Lo suggerisce uno studio pubblicato su 'Frontiers in Physiology', che indaga il rapporto tra olfatto, appetito e capacità di esercizio e indica che il digiuno notturno non necessariamente compromette le performance di chi comincia la giornata facendo sport, a patto però di avere del cioccolato a portata di mano.
"Esporre uomini moderatamente allenati all'odore del cioccolato, subito prima e tra una serie di esercizi di resistenza e l'altra, ha incrementato significativamente il volume di allenamento complessivo senza aumentare la percezione dello sforzo", spiega Mohamed Nashrudin bin Naharudin, autore senior del lavoro, professore assistente della Facoltà di Scienze dello Sport e dell'Esercizio dell'università della Malesia. "Osservare un aumento sostanziale delle ripetizioni senza che gli atleti avvertano uno sforzo maggiore - sottolinea l'esperto - è un risultato psicobiologico affascinante".
"Sappiamo che l'olfatto è fortemente collegato alle reti cerebrali dell'appetito e delle emozioni, ma sorprendentemente nessuno studio ha esaminato sistematicamente l'interazione a tre vie fra olfatto, appetito e capacità effettiva di esercizio di resistenza", evidenzia Nashrudin Naharudin che insieme al suo team ha voluto colmare questa lacuna. La ricerca ha coinvolto 23 maschi sani moderatamente allenati, di età compresa tra 20 e 25 anni, divisi in tre gruppi ai quali sono stati forniti tre diversi campioni di odore: cioccolato fondente fuso con il 90% di cacao, cioccolato al latte fuso con il 60% di cacao o un campione d'acqua come controllo. I partecipanti non avevano mangiato per almeno 10 ore prima di eseguire delle estensioni delle gambe, un esercizio di resistenza che si fa da seduti, alzando la parte inferiore delle gambe per sollevare un peso. Prima dell'allenamento sono stati registrati i livelli di fame, sazietà, desiderio di mangiare e intenzione di mangiare nel prossimo futuro; durante gli esercizi sono stati misurati la fame e il desiderio di mangiare, entrambi dopo 30 secondi di esposizione a uno dei tre campioni di profumo.
Le misurazioni hanno mostrato che tutti e due i tipi di cioccolato hanno avuto effetti chiari, ma differenti sui parametri legati all'appetito. Rispetto al gruppo di controllo con acqua e al campione di cioccolato al latte, chi aveva annusato cioccolato fondente ha costantemente riferito meno fame, meno desiderio o intenzione di mangiare e una maggiore sensazione di sazietà prima dell'esercizio. L'odore del cacao ha soppresso l'appetito principalmente riducendo la fame e aumentando il senso di sazietà. Al contrario, chi aveva annusato il campione di cioccolato al latte ha riportato una maggiore piacevolezza dell'odore rispetto al cioccolato fondente e al campione di acqua, ma nessun cambiamento nella fame o nell'appetito. Sniffare i campioni di cioccolato ha influenzato però non solo i parametri legati all'appetito, ma anche le prestazioni fisiche. Rispetto all'acqua, rimarca Nashrudin Naharudin, "l'annusamento di cioccolato fondente al 90% ha aggiunto circa 18 ripetizioni in più agli esercizi di estensione delle gambe, mentre quello di cioccolato al latte al 60% ne ha aggiunte circa 9 in più".
Gli autori ritengono che i cambiamenti rilevati nella percezione dell'appetito possano essere correlati a ciò che impariamo sugli odori fin dalla tenera età. Gli stimoli appresi, come i cibi che abbiamo già mangiato, generano aspettative su ciò che accade dopo aver mangiato e possono determinare il passaggio dalla fame alla sensazione di sazietà. "L'odore del cioccolato fondente - spiega Nashrudin Naharudin - funge da segnale appreso per un cibo ricco, amaro e altamente saziante, che essenzialmente inganna il sistema inducendo uno stato anticipatorio di sazietà. Al contrario, l'odore più dolce del cioccolato al latte agisce più come uno stimolo edonico di ricompensa, aumentando il volume di allenamento e creando un ambiente sensoriale molto piacevole, piuttosto che modificando i segnali metabolici di base della fame".
Questi effetti, ragionano gli scienziati, suggeriscono che "l'anticipazione del cibo potrebbe avere effetti simili al suo effettivo consumo, soprattutto perché sono osservabili anche quando le persone non hanno mangiato. Gli odori del cibo potrebbero avviare il processo digestivo o innescare cambiamenti nel corpo e nella mente che si verificano in previsione di un pasto. Questi cambiamenti imitano da vicino alcuni dei cambiamenti psicologici e fisiologici tipicamente indotti dal mangiare vero e proprio". I ricercatori precisano che le loro conclusioni restano inferenziali, cioè basate su una deduzione, perché non sono stati misurati ormoni nel sangue o percorsi neurali. Potrebbero poi esserci state lievi variazioni nell'intensità dell'odore tra i campioni di cioccolato; inoltre il campione d'acqua era inodore, il che potrebbe aver fornito ai partecipanti indizi sull'appartenenza o meno al gruppo di controllo. Infine, servono campioni di partecipanti più eterogenei per confermare questi risultati.
Ma sarà solo il cioccolato ad avere il 'super potere' dimostrato nello studio? "Non pensiamo che il cioccolato sia un caso del tutto unico, sebbene sia un segnale alimentare con associazioni di ricompensa incredibilmente forti e universalmente riconosciute", dice Nashrudin Naharudin. Benché non sia ancora stato testato, l'idea è che altri alimenti fortemente legati alla sazietà potrebbero mostrare effetti simili: "Probabilmente - ipotizza l'autore senior - una persona deve trovare l'odore familiare e attraente, o almeno non ripugnante, per innescare il cambiamento psicologico nell'appetito necessario a ottenere un miglioramento delle prestazioni".

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Il cambio di programma sulla metropolitana leggera di Cagliari
con lo stop alla tratta tra Bonaria e Poetto, già formalmente
annunciato, è in fase di definizione. «La comunicazione formale
dell'avvio del definanziamento è stata regolarmente fatta alcune
mesi fa", spiega in una nota la Città metropolitana di Cagliari.
"La formalità del definanziamento definitivo sarà fatta alla
conclusione dell'iter in fase di approvazione (con decreto
sindacale metropolitano)".
Stamattina si è tenuta una riunione per
completare gli adempimenti formali. In estrema sintesi - spiega
l'amministrazione - la situazione è questa: preavviso
definanziamento fatto, definanziamento e diniego definitivo in
arrivo. Proprio ieri è arrivata una comunicazione dal Mit che
prevede la possibilità di rimodulare i fondi originariamente
destinati alla tratta della metro leggera tra Bonaria e Poetto.
Il Comune di Cagliari propone in alternativa la
realizzazione di una linea Bus rapid transit (Brt), servita da
autobus elettrici autosnodati da 18 metri, con corsie preferenziali
dedicate e frequenze assimilabili a quelle di una metrotranvia
leggera.
"L'obiettivo", spiega l'assessore comunale alla
Mobilità, Yuri Marcialis, "resta invariato: collegare in modo
rapido, frequente, sostenibile ed efficiente il centro di Cagliari,
il Poetto, l'area di Sant'Elia, lo stadio e, in aggiunta, Quartu
Sant'Elena, riducendo il ricorso all'auto privata e rafforzando il
trasporto pubblico locale. Dal punto di vista dell'utenza, il
sistema garantirebbe livelli di servizio analoghi a quelli previsti
dalla soluzione tranviaria, con elevata capacità di trasporto,
regolarità, accessibilità e tempi di percorrenza competitivi. La
soluzione proposta consentirebbe inoltre di estendere direttamente
il servizio fino a Quartu Sant'Elena", conclude Marcialis,
"rafforzando il carattere realmente metropolitano
dell'intervento".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
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(Adnkronos) - Continuano le ricerche del marito di Eugenia Roccella, scomparso nel lago di Vico. "Le difficoltà nelle ricerche derivano dal fatto che l'area è molto estesa, il lago di Vico non è piccolo come si possa pensare, e la visibilità in acqua non arriva a un metro. Il fondale è limaccioso, molto soffice e tende a nascondere quanto vi si deposita. Ma le operazioni proseguono. Ci ha fermati un'oretta fa solo una tempesta improvvisa con un vento forte che avrebbe messo a rischio i sommozzatori già in immersione". Lo dice all'Adnkronos Luca Rosiello, dirigente dell'Area Sommozzatori dei Vigili del Fuoco, relativamente alle ricerche in corso di Luigi Cavallari, l'84enne marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, disperso dal 27 giugno scorso nel lago del Viterbese.
"Attualmente ci concentriamo laddove vengono individuati dei target", spiega, "dei punti, cioè, che emergono dalla ricerca strumentale e che possono essere maggiormente significativi e comunque compatibili con quello che si sta cercando. Anche questa mattina abbiamo lavorato, e riprenderemo appena le condizioni meteo torneranno a consentirlo, secondo una divisione dell'area tra noi, i carabinieri, la polizia e la guardia di finanza. Per quanto ci riguarda, siamo 12 sommozzatori oltre agli operatori come i topografi per mappare la zona". (di Silvia Mancinelli)

(Adnkronos) - Una lite tra cognati finisce in tragedia. E' accaduto nel primo pomeriggio di oggi a Palermo, dove un uomo di 50 anni è morto durante una lite con il cognato, nel quartiere Sferracavallo. L'uomo è stato trovato a terra già senza vita dal personale del 118 accanto al cancello d’entrata dell’abitazione. Sembra che l'uomo sia morto schiacciato dal peso del cognato, affetto da grave obesità. Indagano i carabinieri.

(Adnkronos) - C'è una sanità che si misura nel numero delle prestazioni erogate e una sanità che si misura nella capacità di tenere insieme persone, professionisti, ricerca, ospedale e territorio. Il Centro Clinico Nemo di Ancona nasce da questa seconda idea. Non è soltanto un luogo di cura dedicato alle persone con Sla-Sclerosi alterale amiotrofica e malattie neuromuscolari: è un modello organizzativo che trasforma la presa in cura della fragilità in valore per l'intero Servizio sanitario regionale. È questo il significato della visita dell'assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, oggi, al Centro clinico Nemo di Ancona. Il percorso è pensato non per presentare un reparto - precisa la nota - ma per mostrare come la multidisciplinarietà possa diventare organizzazione sanitaria. Qui neurologi, pneumologi, fisiatri, infermieri, terapisti, psicologi e professionisti della riabilitazione lavorano come un'unica équipe, costruendo insieme un progetto di vita che accompagna la persona ben oltre il tempo del ricovero. È la stessa direzione indicata dalla Regione Marche e di cui il Centro clinico Nemo rappresenta un'esperienza concreta nella pratica quotidiana, facendo della complessità non un limite, ma un elemento di qualità dell'assistenza.
“Entrare al Centro clinico Nemo - spiega Calcinaro - significa incontrare una realtà in cui la presa in carico multidisciplinare non è un principio teorico, ma una pratica quotidiana. Qui si ritrovano molti degli elementi sui quali la Regione Marche sta orientando il proprio impegno: la valorizzazione dei professionisti, l'integrazione tra ospedale e territorio, l'innovazione, la ricerca e la capacità di costruire percorsi di cura attorno alla persona. È un modello che contribuisce a rafforzare l'intero Servizio sanitario regionale e che rappresenta un patrimonio importante per la nostra comunità”.
Per il direttore generale dell'Aou delle Marche, Armando Gozzini, “il Centro clinico Nemo è parte integrante dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche e del suo progetto assistenziale. La collaborazione costruita in questi anni dimostra che, quando competenze diverse lavorano insieme, cresce l'intero ospedale e cresce la qualità dell'assistenza offerta ai cittadini. Il Nemo è un esempio concreto di come l'integrazione tra competenze, ricerca e organizzazione possa rafforzare il Servizio sanitario regionale e offrire risposte sempre più efficaci alle persone con bisogni assistenziali complessi”.
Tale valore trova conferma anche nei risultati raggiunti. Dall'apertura del Centro, nel marzo 2022, sono state prese in carico 1.072 persone, effettuati 688 ricoveri ordinari e 539 Day Hospital, con una mobilità attiva pari a circa il 20%, a conferma del ruolo del Nemo quale riferimento interregionale per la presa in cura delle malattie neuromuscolari. Accanto all'attività assistenziale, il Centro partecipa a studi clinici multicentrici e garantisce l'accesso alle terapie più innovative, permettendo alle persone di ricevere trattamenti avanzati senza dover lasciare la propria regione.
“I Centri Clinici Nemo non sono nati per costruire un nuovo reparto, ma per cambiare il modo di prendersi cura delle persone con malattie neuromuscolari”, sottolinea Alberto Fontana, ideatore del modello dei Centri clinici Nemo. “Ad Ancona questo modello è diventato patrimonio della comunità marchigiana perché istituzioni, ospedale, professionisti, università e associazioni hanno scelto di costruirlo insieme. Quando la fragilità smette di essere un problema di qualcuno e diventa una responsabilità condivisa, allora la cura diventa davvero sistema”, aggiunge.
All’evento - riferisce la nota - erano presenti anche il direttore generale dei Centri clinici Nemo, Paolo Lamperti, la responsabile clinica Michela Coccia e l'équipe multidisciplinare del Centro, la visita ha attraversato i luoghi della presa in cura: gli ambulatori, il Day Hospital dedicato alle terapie innovative, le stanze di degenza, la palestra riabilitativa e gli spazi dedicati alla ricerca clinica. A suggellare il percorso è stata la consegna all'assessore del ‘Patto della comunità’, il documento con cui l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aisla) Marche, Famiglie Sma, Fondazione Paladini e Uildm hanno affidato simbolicamente alle istituzioni 4 parole - fiducia, futuro, territorio e comunità - riconoscendole come i valori che hanno trasformato il Centro clinico Nemo di Ancona in un patrimonio della sanità marchigiana. Un gesto simbolico con cui la comunità del Nemo ha affidato alle istituzioni ciò che considera più prezioso da custodire. Perché ci sono luoghi che si visitano e luoghi che, da quel momento, chiedono di essere custoditi. Il Centro clinico Nemo di Ancona è uno di questi.

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 diventano... un anime su X. Oggi, giovedì 9 luglio, iniziano i quarti di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, ma tifosi e appassionati hanno ancora negli occhi l'epica rimonta dell'Argentina di Lionel Messi, capace di rimontare da 0-2 l'Egitto, vincere 3-2 gli ottavi e passare il turno.
Proprio il match tra Argentina ed Egitto ha ispirato gli utenti di X, che grazie all'intelligenza artificiale hanno reinventato la partita in chiave anime. Messi e compagni diventano così dei personaggi dei cartoni, con il doppiaggio giapponese che aiuta a rendere tutto più epico.
Persino i tiri assumono un nome, proprio come capita in Dragon Ball o One Piece, e così il gol di Ibrahim diventa "colpo di testa del Faraone", mentre la rete di Messi assume il nome di "tiro della Pampa". Alla fine le lacrime di Messi e il "sogno che continua".

(Adnkronos) - Le terapie long acting rappresentano una delle principali innovazioni nella gestione dell'Hiv e “possono contribuire a migliorare l'aderenza terapeutica, ridurre lo stigma e rendere più efficiente l'organizzazione dei servizi sanitari”. È questo il messaggio del progetto istituzionale 'Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero', promosso da Sanitanova e ospitato oggi presso il Complesso Monumentale Steri di Palermo, con il patrocinio della Simit – Società italiana di malattie infettive e tropicali, dell'Università degli Studi di Palermo e del dipartimento Promise. L'incontro - informa una nota - ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali, infettivologi, direttori sanitari e professionisti provenienti dai principali centri Hiv della Sicilia con un obiettivo condiviso: definire un modello organizzativo regionale che renda le terapie a lunga durata d’azione sempre più accessibili ai pazienti, uniformando i percorsi assistenziali e favorendo l'integrazione con le strategie di prevenzione attraverso la PrEP. Tra i temi centrali emersi durante il confronto, la necessità di preservare l'aderenza terapeutica come elemento decisivo non solo per la salute della persona ma anche per ridurre la trasmissione del virus, secondo il principio "U=U" (Undetectable = Untransmittable).
“Le terapie long acting - ha spiegato Giuseppe Nunnari, presidente Simit Sicilia e professore ordinario di Malattie infettive dell'Università di Catania - offrono una risposta concreta a 2 bisogni essenziali: garantire continuità di cura, e quindi anche aderenza, e ridurre lo stigma che ancora accompagna molte persone con Hiv. La somministrazione periodica da parte di un operatore sanitario, infatti, rafforza l'aderenza e la frequenza del dialogo medico-paziente, intercettando così precocemente i bisogni ed evitando quella ‘visibilità non voluta’ legata alla assunzione della terapia quotidiana”. Un altro tema prioritario riguarda l'organizzazione dei servizi. Su questo tema, Antonio Cascio, direttore dell'Uoc Malattie infettive e Centro regionale di riferimento Aids del Policlinico ‘Paolo Giaccone’ di Palermo, ha affermato: “L'innovazione terapeutica deve procedere insieme a modelli assistenziali capaci di semplificare la presa in carico e rendere i percorsi più efficienti favorendo la fruibilità dell’innovazione stessa. Solo così è possibile assicurare un accesso omogeneo alle nuove opportunità terapeutiche in tutta la regione garantendo equità delle cure”.
Il valore della sostenibilità è stato approfondito da Giacomo Matteo Bruno, professore di Hta-Health technology assessment e Farmacoeconomia dell'Università degli Studi di Pavia. “Le terapie long acting - ha chiarito - vanno valutate per il loro impatto complessivo sul sistema sanitario: più aderenza, meno ricoveri evitabili e un uso più efficiente delle risorse. È così che si generano benefici concreti per pazienti e Servizio sanitario, considerando tutte le variabili in gioco”. Nel corso dei lavori - conclude la nota - sono stati inoltre presentati i dati epidemiologici regionali, analizzati gli aspetti economici delle terapie a lunga durata d’azione e condivise le esperienze dei principali centri siciliani. La giornata si è conclusa con un workshop operativo dedicato alla definizione di un percorso assistenziale regionale condiviso, che costituirà la base per future raccomandazioni organizzative.

Continua a soffrire l’export della filiera legno-arredo italiana, che con 4,4 miliardi di euro di valore chiude il primo trimestre del 2026 con una flessione del 5,2%, confermando il rallentamento già emerso nei mesi precedenti. A marzo, secondo i dati di export elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo su dati Istat, il calo si attesta al 3,1%, in un contesto internazionale segnato dalla debolezza della domanda e dalle crescenti tensioni geopolitiche. A pesare maggiormente sul risultato sono gli Stati Uniti, che registrano una contrazione del 15,4% e si confermano il mercato con la perdita più significativa in valore assoluto. Restano in territorio negativo anche Germania (-6,9%) e Francia (-3,4%), primi partner europei della filiera. Tra i pochi segnali positivi si distinguono Spagna (+1,3%), Svizzera (+3,3%), Paesi Bassi (+3%) ma la crescita interessa prevalentemente mercati di dimensioni più contenute e non riesce a compensare la frenata dei principali sbocchi commerciali.
“La forte frenata degli Stati Uniti, insieme alle difficoltà di Germania e Francia, sottrae slancio ai nostri principali mercati di riferimento. A questo si aggiunge - spiega Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo - l’impatto del conflitto in Medio Oriente, area strategica che, nel primo trimestre, segna una contrazione dell’export del 23,4%. I primi segnali di recupero registrati ad aprile nei Paesi Opec sono abbastanza incoraggianti, ma il quadro resta ancora fragile e incerto. In Medio Oriente, l’impatto del conflitto in Iran si è manifestato infatti con particolare intensità nel mese di marzo, quando le esportazioni verso l’area sono crollate addirittura del 48,8%.
Pesantissime le flessioni registrate negli Emirati Arabi Uniti (-78,5%) e in Arabia Saudita (-57,3%). Tuttavia, vogliamo intravedere qualche segnale di graduale ripresa: per il comparto del mobile, infatti, l’export verso i Paesi Opec passa dal -66% di marzo al -27% di aprile, indicando un progressivo riavvio degli scambi dopo la fase di blocco iniziale”. Al contempo, "sul fronte delle importazioni emerge un fenomeno da monitorare con grande attenzione. A trainare questa inversione di tendenza sono soprattutto le importazioni di mobili dalla Cina, cresciute del 19,6% nel solo mese di aprile. Nel cumulato dell’anno - spiega Feltrin - il dato rimane ancora negativo (-6,6%), ma esclusivamente per effetto dei picchi raggiunti nel 2025. L’aumento dei prodotti in ingresso, mentre l’export dei nostri prodotti rallenta, rappresenta un elemento di particolare attenzione per la competitività dell’industria nazionale e per gli equilibri del mercato interno. Vanno pertanto garantite condizioni di concorrenza equilibrate ed è indispensabile continuare a investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sull’innovazione che rendono unico il nostro Made in Italy, attraverso il rafforzamento di strumenti per l’internazionalizzazione che facilitino l’apertura di nuovi sbocchi commerciali".
E aggiunge: "Continuiamo pertanto a chiedere all’Europa che metta in campo tutte le misure indispensabili per la difesa del mercato interno, effettuando severi controlli sulle merci in entrata. Il rispetto delle regole che l’Europa impone alle nostre aziende, deve valere anche per chi produce fuori dai confini europei. Non farlo significa consentire una concorrenza sleale”.
Anche il mobile, secondo i dati di FederlegnoArredo, continua a risentire della debolezza internazionale. Nel primo trimestre il fatturato dell’industria ha registrato un calo del 3,5%, determinato soprattutto dalla flessione delle esportazioni (-7,5%). Le importazioni rimangono negative nel cumulato gennaio-marzo (-6%), ma mostrano un progressivo recupero mese dopo mese fino ad accelerare ad aprile con un +11,2%, dato che va letto alla luce degli elevatissimi livelli registrati, in particolare dalla Cina, che nel solo mese di aprile crescono del 19,6%.
Più stabile la situazione dell’industria del legno che chiude il trimestre con un fatturato sostanzialmente invariato (+0,2%). La dinamica dei prezzi alla produzione (+3,7% nel periodo gennaio-aprile) compensa in parte la contrazione dei volumi produttivi (-5,6%), in un contesto caratterizzato da forti tensioni sulle materie prime, in particolare sui segati, che registrano incrementi di prezzo superiori al 9%.

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(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner contro Novak Djokovic? Il tennista azzurro sfida il serbo nella semifinale di Wimbledon 2026 domani, venerdì 10 luglio, con l'orario della sfida che ha generato qualche polemica. Sinner arriva al match dopo aver battuto Kecmanovic, Borges, Brooksby, Mochizuki e Struff, mentre Djokovic ha superato Wu, Tsitsipas, Rinderknech, Safiullin e Auger-Aliassime.
La semifinale tra Sinner e Djokovic è in programma domani, venerdì 10 luglio, come secondo match sul campo Centrale a partire dalle 14.30. La sfida dovrebbe quindi iniziare intorno alle ore 18, al termine del match tra Alexander Zverev e Arthur Fery.
Proprio la programmazione delle due semifinali sta generando non poche polemiche. Per la prima volta nella storia di Wimbledon infatti, l'organizzazione del torneo viene disputata per prima la semifinale con i giocatori che hanno chiuso il loro quarto di finale il mercoledì. Sinner e Djokovic sono infatti scesi in campo martedì, e per questo ci si aspettava che avrebbero aperto il programma del campo Centrale. Wimbledon però ha preferito lasciare il 'piatto forte' nella fascia più tarda della serata londinese. Ma non tutti hanno apprezzato.
"È una scelta molto particolare, non sono per niente d'accordo", scrive un utente su X. "Sono completamente attonito da questo cambio di orario", ha postato invece un altro appassionato, "non capisco proprio il perché di questa scelta".
Sinner-Djokovic sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
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