(Adnkronos) - Clement Tabur ha 'paura' di Jannik Sinner. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro esordisce al primo turno del Roland Garros 2026 sfidando proprio il francese, numero 171 del mondo, nel tabellone principale grazie a una wild card. "Quando ho visto il sorteggio ho provato una sensazione strana. Inizialmente mi sono sentito profondamente deluso: era l’unico avversario che non volevo incontrare e invece mi è capitato proprio lui", ha raccontato Tabur a L'Equipe.
"Poi, parlando con il mio team, mi sono reso conto dell’importanza dell’evento e ho realizzato che sarà una cosa pazzesca. Il mio unico augurio è di non avere rimpianti", ha continuato presentando quindi la sfida con Sinner, "Ho visto giocare Jannik solo due volte di persona: in allenamento a Melbourne, ed è impressionante".
"Colpisce la palla con una forza incredibile e fa solo colpi vincenti. Quando lo guardo giocare, mi sento male; mi sembra che per lui sia troppo facile", ha continuato Tabur, "chissà se avrò la stessa sensazione quando lo affronterò. Sarà interessante capire quali sono i miei punti deboli e dove devo migliorare di più".

(Adnkronos) - "Vent'anni di attività significano oltre 15mila pazienti assistiti, più di 200mila prestazioni erogate e una rete che oggi coinvolge 160 centri ematologici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Numeri importanti che testimoniano il ruolo centrale di LabNet nel garantire servizi diagnostici di alta qualità e standard uniformi nella presa in carico dei pazienti ematologici. Il progetto nasce nel 2006 e diventa operativo nel 2008", avviando fin da subito iniziative di grande rilievo scientifico e clinico. "Oggi, a 2 decenni dalla sua fondazione, è tempo di fare un bilancio del percorso compiuto, ma soprattutto di interrogarsi sulle sfide future e sulle esigenze della rete". Lo ha detto Daniela Bianco, partner, The European House - Ambrosetti e responsabile Practice Health & Life Sciences, Teha Group, intervenuta all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultate e prosepttive di sviluppo', presso il ministero della Salute.
"Tra le priorità, emerge la necessità di un accreditamento, di un riconoscimento formale e istituzionale che valorizzi pienamente il ruolo di LabNet all'interno del Servizio sanitario nazionale - ha sottolineato Bianco - Un riconoscimento ufficiale significherebbe poter garantire a tutti i centri e ai laboratori che afferiscono a questa rete una maggiore facilità ovviamente di accesso non solo alle risorse, perché ricordiamo che oggi LabNet viene finanziata da enti privati, tra cui Ail e altri partner. Un riconoscimento rappresenterebbe un elemento decisivo per assicurare maggiore stabilità, sostenibilità e capacità di programmazione nel lungo periodo". L’obiettivo finale "resta quello di rafforzare un modello capace di garantire uniformità diagnostica, equità di accesso e qualità delle cure per i pazienti ematologici in tutta Italia", ha concluso.

(Adnkronos) - Daniil Medvedev 'perde la testa' al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista russo ha debuttato nello Slam parigino contro l'australiano Adam Walton, trovando più difficoltà del previsto. A infastidire Medvedev, in particolare, sono le condizioni estreme che ha trovato a Parigi, in una giornata in cui la temperatura supera i 30 gradi.
Medvedev, nel corso del primo set poi perso con un netto 6-2, ha avuto quindi un'accesa discussione con la moglie, presente nel suo angolo, Daria Medvedeva. All'ennesimo segnale di nervosismo del marito, piuttosto agitato, come spesso gli capita, in campo, la donna ha urlato: "Fa caldo per tutti. Tutti stanno soffrendo. Comportati come si deve!".
Pronta la risposta di Medvedev, che ha allargato le braccia: "Quando inizierò a trovare il campo inizierò a comportarmi come si deve", ha urlato riferendosi ai tanti errori della sua partita. Il russo è reduce dalla semifinale persa contro Sinner agli ultimi Internazionali e arriva a Parigi dopo essere stato eliminato proprio al primo turno lo scorso anno.
- CAGLIARI, 26 MAG - I Cannonau di Sardegna, rosso bandiera
dell'enologia sarda,
trionfano alla 14/a edizione del Grenaches
du monde. Al prestigioso concorso internazionale che si è svolto a
Argelès-sur-Mer, nel sud della Francia, la giuria ha assegnato tre
Double Gold, ovvero un punteggio superiore ai 96 centesimi, 22 ori
e 12 argenti, in tutto 37 premi per l'Isola, sui 47 assegnati ai
vini nazionali.
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(Adnkronos) - "Vorrei proporvi di avviare subito un cantiere comune per arrivare a una riforma radicale della burocrazia in Italia. Io penso che questo sia fondamentale farlo insieme, perché quando c'è un servizio che non funziona, se tu vuoi risolvere quel problema, devi interrogare gli utenti". Così la premier Giorgia Meloni, parlando alla platea di Confindustriaa cui ha rivolto un ringraziamento "per aver riconosciuto gli sforzi che il governo ha fatto in questi anni per rimettere al centro il lavoro, l'impresa, la produzione". "Non lo considero scontato, in una nazione nella quale il dibattito tende spesso a scivolare nello scontro ideologico, a esaurirsi nella tifoseria e al merito dei problemi e delle soluzioni si finisce per non dedicare mai lo spazio che meriterebbe", ha sottolineato.
"La semplificazione e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra per spingere la forza propulsiva della produzione e non per frenarla, finendo peraltro, come è accaduto in questi anni, spesso per favorire produzioni che arrivavano dall'estero", ha affermato.
"Penso che la presenza del capo dello Stato Sergio Matatrella qui oggi ricordi ancora una volta alla nazione intera quanto importante sia il ruolo che l'industria italiana ricopre, non solamente dal punto di vista economico ma anche sul fronte storico, identitario, culturale e direi anche reputazionale", ha sottolineato Meloni che ha citato Virgilio: "'Sit itur ad astra', scriveva Virgilio, 'così si sale alle stelle'. Per farlo, noi non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni, di scardinare le abitudini, per concentrarci su quello che alla fine sappiamo fare meglio, che è resistere, inventare e rilanciare".
"La principale, enorme fragilità che ci riguarda da vicino" risiede "nell'attuale configurazione dell'Unione europea, un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato competitività, crescita, visione strategica" contribuendo "a spingere il continente verso un progressivo declino economico e geopolitico, un'Europa inarrestabile nella sua capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune, ma esitante improvvisamente quando si tratta di far sentire la propria voce nelle dinamiche globali", ha detto ancora la premier.
"La crisi iraniana sta chiaramente producendo effetti dirompenti sui costi per le famiglie e per le imprese e sulla competitività dei nostri sistemi produttivi, aggravando le nostre vulnerabilità", ha osservato la premier. "Sono circostanze che sfuggono al controllo degli Stati membri dell'Ue, che giustificano dal nostro punto di vista, ampiamente, l'estensione della flessibilità già concessa per le spese in sicurezza e difesa anche agli investimenti necessari a far fronte alla crisi energetica", ha proseguito Meloni affermando: "Noi vogliamo proseguire speditamente sulla strada per il ritorno dell'energia nucleare in Italia, puntando sulle tecnologie più innovative con mini-reattori modulari sicuri e puliti che ci consentano di avere maggiore sicurezza ma anche costi nettamente più bassi rispetto agli attuali. Entro l'estate, sarà approvata la legge delega e poi saranno adottati i decreti attuativi", ha quindi affermato Meloni aggiungendo: "Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare in Italia sia un obiettivo alla nostra portata - ha proseguito Meloni - e non ho dubbi sul fatto che può rappresentare una svolta per la nostra competitività".

(Adnkronos) - "'Sit itur ad astra', scriveva Virgilio, 'così si sale alle stelle'. Per farlo, noi non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni, di scardinare le abitudini, per concentrarci su quello che alla fine sappiamo fare meglio, che è resistere, inventare e rilanciare". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nel passaggio conclusivo del suo intervento all'assemblea nazionale di Confindustria.
"Vi chiedo di non avere paura, perché il tempo delle incertezze è anche il tempo del coraggio, e il tempo del coraggio inevitabilmente è anche il tempo delle scelte. Siate coraggiosi e io vi prometto che farò lo stesso", l'invito della premier.

(Adnkronos) - “Stanotte pensavo all’idea di venire qui, e voglio dire che oggi sono qui a forma di punto interrogativo. Ho la stessa età di alcuni di voi, mi faccio le vostre stesse domande e non ho le risposte, anzi per me sono più importanti le domande”. Ultimo e la sua sincerità diretta e ‘low profile’ conquistano l'ateneo di Tor Vergata: nel giorno dell’incontro con gli studenti, tra applausi, silenzi attenti e risate, l’artista romano si racconta con autenticità a poche settimane dall’atteso concerto evento ‘La favola per sempre’ in programma sabato 4 luglio, proprio nella grande spianata accanto all’Università.
L'incontro, organizzato dall'ateneo romano con la collaborazione di Vivo Concerti, è stato introdotto dal Magnifico rettore Nathan Levialdi: "Ultimo sa comunicare con un'onestà a tratti brutale, quel senso di precarietà esistenziale che affligge una fetta dignificativadella gioventù odierna", ha detto presentandolo. In un dialogo intimo con lo psichiatra Paolo Crepet, davanti ad un’aula strapiena, Niccolò parte subito diretto: “Non mi sento all’altezza delle canzoni che scrivo -dice- È la magia delle canzoni. So che la canzone appartiene ad un’altra sfera”. Lui un punto di riferimento? “Non so onestamente, ma so che se uno nella vita fa quello che gli viene facile fare non sbaglia mai”. C’è spazio per ricordare gli esordi, e la forza della musica da sempre dentro di lui: “Ho cominciato ad otto anni col pianoforte e per me non era una cosa qualunque, c’era solo questo, era questione di ‘o vita o morte’. Ancora oggi per me è una questione personale”.
Oggi, la fama ha cambiato qualcosa: “Quando scrivevo le prime canzoni avevo una leggerezza forse diversa, parlavo di cose che pensavo fossero solo mie. Oggi lo faccio, ma sarebbe ipocrita dire che quando scrivo io sia totalmente libero come quando ho fatto uscire il mio primo disco”. E lo dice in un giorno non casuale: stanotte è uscito il suo nuovo singolo, ‘Romantica’, che anticipa l’album ’Il giorno che aspettavo’ in uscita il 19 giugno.
Non ci sono consigli per i giovani che gli pongono domande -Janet, Iris, Aurora e tanti altri- ma uno spunto dato dall’esperienza personale: “Come ho superato i miei limiti? Li ho cantati -dice Ultimo- Bisognerebbe introdurre una nuova materia nelle scuole, cercare di capire cosa ti viene facile fare, e cosa non vuoi fare. Anche perché tra cent’anni non ci saremo più. Ma forse io sono un sognatore”. Che però non ci sta a indulgere nel facile stereotipo della ‘periferia’: “Ho vissuto una vita in cui non mi è mancato niente -scandisce Ultimo- Questo mito della periferia a volte è fraintendibile. Ho sempre vissuto in modo normale”. Fatalista ma ipocondriaco, pessimista ma sognatore: le contraddizioni emergono tutte, stregando la platea. Il concerto del 4 luglio “sarà qualcosa di nuovo. C’è un lavoro che va avanti da un anno e mezzo ogni giorno, prepararlo è qualcosa che supera un normale concerto”. Un live, spiega l’artista romano, che ha sognato nitidamente tanto tempo prima: “Io ho avuto questa visione in tempi in cui non si sapeva nemmeno se si sarebbe potuto fare. Mi è accaduto anche con altre cose, le ho viste prima che accadessero e non ho dato alcuno spazio al fatto che potessero non accadere, e si sono verificate”.
Ultimo racconta anche qualcuno dei suoi lati ‘oscuri’, come la difficoltà del ritorno alla vita normale dopo il bagno di folla dei concerti. “Una cosa che mi accade è che quando finisco i tour entro in una sorta di sensazione in cui mi sembra che sia tutto finto -spiega a Crepet-. La sera prima stai lì, con tutta questa onda di amore, davanti a 50-60mila persone, e il giorno dopo torni alla vita di tutti i giorni e magari non ti si accende la tv. La vera domanda quindi è come mi sveglierò il 5 luglio”, dice Ultimo. Ci sono stato molti momenti in cui avrebbe voluto mollare, ammette, ma poi “sono tornato sempre al pianoforte”. E rispondendo all’ultima domanda, si concede una piccola annotazione: “Sono riuscito a partire senza una raccomandazione neanche minima, e poi mi è successo. Le cose accadono e basta, uno fa quello che può fare”. (di Ilaria Floris)

(Adnkronos) - 'L'Isola dei Famosi' totalmente rinnovata. Il celebre reality di Canale 5 si prepara a tornare in una veste completamente nuova, trasformandosi in un adventure game, senza studio ma con una conduzione sul campo, come accade già in altri reality come ad esempio 'Pechino Express'. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la nuova edizione abbandonerà la location dell'Honduras, che aveva caratterizzato le ultime edizioni, per trasferirsi in un'isola delle Filippine.
La partenza del cast, ancora top secret, è prevista nelle prossime settimane. Intanto è giallo sulla conduzione. Tramontata l'ipotesi di Belen Rodriguez, per il ruolo di conduttrice sul campo sarebbe in pole position il nome di Selvaggia Lucarelli, che ha inaugurato il suo rapporto con Mediaset quest'anno come opinionista al 'Grande Fratello Vip'.
La decisione di rinnovare radicalmente il format segue i risultati in calo delle ultime due edizioni, che avevano indotto Mediaset a sospendere per una stagione il programma. L'edizione 2024 condotta da Vladimir Luxuria ha ottenuto una media di 2.152.000 spettatori (16,6%), mentre quella del 2025 con Veronica Gentili è scesa a 1.829.000 (15,7%). Ora, il programma, in una veste completamente nuova, si prepara a tornare nella prossima stagione di Canale 5.
Le voci su un possibile ruolo da conduttrice di Selvaggia Lucarelli nel reality Mediaset stanno provocando anche rumors sulla sua possibile uscita dal cast dei giudici di 'Ballando con le Stelle'. Notizia che però al momento non trova conferme.

(Adnkronos) - Sono stati arrestati i tre presunti esecutori dell'omicidio di Francesco Diviesti, parrucchiere di 26 anni, di Barletta, scomparso il 25 aprile dell'anno scorso a Canosa di Puglia e ritrovato senza vita quattro giorni dopo nelle campagne tra Canosa e Minervino Murge. L'arresto è avvenuto nell'ambito dell'operazione congiunta, relativa anche ad indagini transnazionali, svolta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e della Procura speciale anticorruzione e criminalità organizzata di Tirana in Albania. Ha operato una squadra investigativa comune costituita con il sostegno e il coordinamento di Eurojust. Due le misure cautelari eseguite. Quindici in tutto gli arresti. Nelle indagini rientra il riciclaggio internazionale di denaro contante tra Italia e Albania che sarebbe stato gestito da un gruppo strutturato e organizzato, con sede a Tirana.
L’attività investigativa relativa al gruppo dedito al riciclaggio è stata svolta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari, con il contributo delle autorità albanesi e dell’ufficio dell’esperto per la sicurezza di Tirana. Ed è stato grazie a queste indagini che la Polizia di Stato della Bat e la stessa Dia, anche con il coordinamento iniziale della Procura della Repubblica di Trani, hanno ricostruito l'omicidio Diviesti.
Con il primo provvedimento, emesso dal gip di Bari, sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di un cittadino albanese, ritenuto autore materiale dell’omicidio, e di due italiani, un uomo ed una donna, di Barletta, che avrebbero contribuito a cancellare le tracce del reato e non avrebbero riferito all’autorità giudiziaria quanto a loro conoscenza. Lo stesso Diviesti, da quanto è emerso, sarebbe stato anche vittima di una tentata estorsione.
Ed infine, nello stesso ambito investigativo, è stata contestata anche la detenzione ed il porto in luogo pubblico di una pistola, successivamente sequestrata, utilizzata per effettuare, in aperta campagna, una esercitazione 'a fuoco' con l’esplosione di 25 colpi.
Nella tarda serata del 25 aprile Diviesti era stato coinvolto in una colluttazione in un bar di Barletta ed era poi stato condotto all’interno di alcune grotte in una zona isolata sull’Alta Murgia, nelle campagne di Canosa, dove venne colpito, a distanza ravvicinata, da cinque colpi esplosi da due pistole prima di essere bruciato all’interno di alcuni copertoni, con l’intento di sopprimerne il cadavere, secondo una metodica che riporta alla memoria la tecnica mafiosa già utilizzata negli anni ’90 nel territorio della Bat.

(Adnkronos) - Ben 160 centri clinici, 60 laboratori specialistici, 15mila pazienti raggiunti e oltre 200mila esami eseguiti. Sono questi alcuni dei dati che descrivono la ventennale attività di LabNet, una rete nazionale gestita da Fondazione Gimema e finanziata da soggetti privati, tra cui Ail, che collega, attraverso una piattaforma digitale, centri clinici e laboratori specialistici. L'obiettivo "è rendere accessibile la diagnostica avanzata in ematologia offrendo prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale". LabNet "ha creato un modello che rafforza la qualità diagnostica, la tempestività della presa in carico e il monitoraggio clinico. In totale si stima un impatto socio-economico di 16 euro per ogni euro investito in LabNe"t. Tra il 2021 e il 2023, nel progetto LabNet Cml — uno dei quattro attivi nella Rete — "381 pazienti hanno raggiunto una risposta molecolare ai trattamenti, consentendo la sospensione delle terapie non più necessarie in circa la metà dei casi e generando un beneficio netto di 6,8 milioni di euro per il Servizio sanitario nazionale". È quanto emerge oggi a Roma durante un evento, al ministero della Salute, dal titolo 20 anni di LabNet attività, risultati e prospettive di sviluppo. L’iniziativa, patrocinata da Ail e da Fondazione Gimema, è stata realizzata da Teha con il contributo non condizionante di Novartis e ha visto la partecipazione di rappresentanti di clinici, pazienti ed Istituzioni.
"In questi ultimi 20 anni abbiamo costruito un modello unico di collaborazione tra centri clinici, laboratori specialistici, istituzioni e partner privati capace di generare valore concreto per il Ssn per la ricerca ma, soprattutto, di offrire un servizio ormai indispensabile per tutti i pazienti affetti da neoplasie ematologiche - sottolinea Marco Vignetti, presidente di Fondazione Gimema -LabNet ha, infatti, migliorato la qualità dell'assistenza ai pazienti, offrendo diagnosi rapide, precise e uniformi sul territorio nazionale, contribuendo in modo sostanziale, tra l’altro, a garantire a tutti l’equità di accesso alle cure più innovative. Allo stesso tempo ha creato una piattaforma strategica per la ricerca clinica e traslazionale. L'auspicio è che questa rete sia riconosciuta come un patrimonio strategico del Paese e che di conseguenza possa essere sostenuta, perché rappresenta non solo un modello di cura equo ed efficace, ma anche una leva fondamentale per il futuro del Ssn".
LabNet è nata ufficialmente nel 2008, anche se le prime iniziative di standardizzazione della diagnostica molecolare nella leucemia mieloide cronica risalgono al 2006. Attualmente è articolata in quattro progetti: oltre alla leucemia mieloide cronica (LabNet Cml), leucemia mieloide acuta (LabNet Aml) dal 2016, neoplasie mieloproliferative Ph negative (JakNet) dal 2018 e dall’anno successivo sindromi mielodisplastiche (LabNet Mds). Si tratta di una rete di professionisti unica nel suo genere nel panorama italiano. Da un lato LabNet rende possibile una diagnostica d’eccellenza più precisa, uniforme e tempestiva, aiutando il clinico nella classificazione della malattia, nel suo monitoraggio e nelle decisioni terapeutiche. Dall’altro, l'elevata qualità delle procedure messe a punto e periodicamente convalidate può diventare un elemento portante di grandi progetti di ricerca clinica.
"In questi 20 anni abbiamo assistito a un’evoluzione straordinaria dell’ematologia: diagnosi sempre più precise e terapie mirate hanno aperto prospettive impensabili fino a poco tempo fa - puntualizza Giorgina Specchia, componente del Comitato scientifico di Ail - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma -. A sostenere concretamente questo percorso sono anche iniziative come LabNet, promossa dal Gimema e co-finanziata da Ail, che garantiscono standard diagnostici elevati, offrendo ai pazienti un monitoraggio più accurato e tempestivo e percorsi di cura più appropriati. I benefici concreti riguardano infatti il sistema sanitario, che risulta più efficiente e in grado di ottimizzazione i costi, ma vi sono però anche grandi vantaggi per pazienti e caregiver, soprattutto in termini di minore mobilità e, al tempo stesso, di riduzione degli spostamenti per esami e terapie, con circa 500mila chilometri risparmiati ogni anno a migliaia di famiglie".
Il valore di questo modello organizzativo trova oggi crescente attenzione anche nei processi di programmazione sanitaria: l’appartenenza a LabNet è stata infatti utilizzata da Agenas tra i criteri per la selezione dei centri ematologici della Rete Nazionale Tumori Rari. In questa direzione si muove anche il Piano oncologico nazionale 2023-2027, che auspica l’inserimento nei sistemi sanitari regionali di reti specializzate di laboratori dedicate alla diagnostica avanzata in ematologia, a garanzia di efficacia ed economicità.
"Da diversi anni Teha ha intrapreso un percorso di ascolto e confronto con i principali stakeholder, a partire dalle società scientifiche e dai pazienti, sulle sfide organizzative per i tumori del sangue, che interessano circa mezzo milione di italiani e rappresentano il 10% di tutte le neoplasie. Tra le priorità di azione ci sono certamente la riorganizzazione e il potenziamento della complessa attività diagnostica – conferma Daniela Bianco, Partner, The European House - Ambrosetti e Responsabile Practice Health & Life Sciences, Teha Group -. Sarebbe indispensabile garantire un maggiore coordinamento tra le reti regionali e le reti di professionisti già organizzate e operative sul territorio nazionale, come LabNet, e supportare una sostenibilità nel tempo".

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(Adnkronos) - Ogni giorno oltre 1 milione di persone nel mondo contrae un'infezione sessualmente trasmissibile (Ist) curabile, come clamidia, gonorrea, sifilide o tricomoniasi. Secondo i dati del sistema di sorveglianza dell'Istituto superiore di sanità, negli anni successivi alla pandemia si è registrato un trend in costante aumento delle infezioni sessualmente trasmissibili, incluse alcune patologie considerate fino a pochi anni fa meno diffuse, come il gonococco. In particolare, alcune infezioni come la clamidia raggiungono una prevalenza fino al 9-11% nella popolazione under 25, rispetto a una media del 3-4% nella popolazione generale. Nonostante l'elevata incidenza, però, il tema della salute sessuale resta ancora oggi circondato da stigma e disinformazione.
Per contrastare questa tendenza e promuovere una cultura della prevenzione, Synlab lancia una campagna nazionale dal titolo 'Il gesto più apprezzato', rivolta in particolare a uomini e donne tra i 18 e i 44 anni, che punta a sensibilizzare la popolazione sull'importanza dei controlli periodici, offrendo strumenti concreti per informarsi e prevenire. Dal 12 al 27 giugno, nelle giornate di venerdì e sabato indicate sul sito di Synlab, nei centri prelievo dedicati di Milano, Brescia, Roma, Firenze e Bologna - informa una nota - sarà possibile accedere gratuitamente ai check-up per le infezioni sessualmente trasmissibili, previa prenotazione online (fino a esaurimento posti).
"Le infezioni sessualmente trasmissibili si conoscono, ma spesso non se ne parla abbastanza. E questo porta molte persone a sottovalutare il rischio o a effettuare controlli solo in presenza di sintomi - spiega Francesco De Seta, medico ginecologo di Synlab - Alcune infezioni, però, possono restare silenti per molto tempo e, se non diagnosticate, provocare complicanze importanti come infertilità, dolore pelvico cronico e problematiche dell’apparato riproduttivo".
Tra gli obiettivi della campagna c'è quello di sfatare alcune convinzioni ancora molto diffuse, come l'idea che avere un partner stabile elimini automaticamente il rischio di infezione. "Riceviamo spesso pazienti sorprese da una positività all'Hpv pur avendo una relazione stabile da anni. Ma per alcuni virus, come il Papillomavirus umano - chiarisce De Seta - non conosciamo ancora con precisione i tempi di latenza: il virus può restare inattivo a lungo prima di manifestarsi. Per questo avere sempre lo stesso partner non significa automaticamente azzerare il rischio, ed è importante continuare a sottoporsi agli screening anche in assenza di sintomi".
Il Papillomavirus umano (Hpv), inoltre, è riconosciuto come una delle principali cause di tumori dell'orofaringe, che comprendono la base della lingua e le tonsille. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) - riporta la nota - circa il 60-70% dei tumori dell'orofaringe è attribuibile all'infezione da Hpv, con una prevalenza più elevata nella popolazione maschile.
In quest'ottica di prevenzione integrata - si legge - Synlab propone un percorso diagnostico ampliato: durante la campagna 'Il gesto più apprezzato', in caso si desideri completare ulteriormente la propria offerta di prevenzione sessuale, sarà possibile acquistare in sede il secondo check-up a tariffa agevolata. A questa possibilità si affianca inoltre il lancio di un nuovo check-up Ist batteriche e virali, che unisce in un unico pacchetto il Check-up Ist 1 e il Check-up Ist 2 a un prezzo ridotto rispetto all'acquisto separato dei due percorsi diagnostici, con l'obiettivo di rendere lo screening più accessibile e incentivare la prevenzione e il controllo periodico anche in assenza di sintomi. Synlab raccomanda che i risultati del test vengano sempre condivisi, anche se negativi, con il proprio medico curante o con gli specialisti messi a disposizione nei propri poliambulatori.

(Adnkronos) - Igor Protti commuove tutti al matrimonio della figlia. L'ex calciatore, che combatte contro una malattia, non si è voluto perdere la cerimonia, accompagnando Noemi all'altare sorretto dall'altro figlio Nicholas Flavio. Lo scatto ha mostrato Protti sorridente e mano nella mano della figlia, visibilmente commossa.
"Che il mondo vi regali un mondo di serenità! Coltivate ogni giorno il vostro amore", ha scritto l'ex attaccante pubblicando lo scatto sui propri profili social e ricevendo grande affetto da parte dei suoi follower, che lo hanno invitato a tenere duro nella sua lotta alla malattia.
Nei giorni scorsi, Protti aveva aggiornato sulle proprie condizioni di salute: "Ciao a tutti, questa foto è di pochi giorni fa in un letto di ospedale. Purtroppo poco più di un mese fa mi è stato trovato uno sgraditissimo ospite. Ho subito un primo intervento chirurgico e la prossima settimana comincerò le cure per cercare di migliorare la situazione e poter essere nuovamente operato tra qualche mese. È una partita durissima, so benissimo che si può vincere o perdere ma ce la metterò tutta come sempre", ha scritto Protti.
"E come sempre so di non essere solo, ho la mia grande e meravigliosa Famiglia vicino a me anche se non tutti lo possono essere fisicamente. Come quando ero in campo e mi sentivo parte di una grande comunità oggi sento anche la vicinanza di tutti gli amici e di tutte quelle persone che mi hanno seguito e voluto bene. Ringrazio lo staff medico che mi ha preso in cura e che farà di tutto per aiutarmi in questa lotta. Mi scuso fin da ora se nei prossimi mesi non riuscirò a rispondere a tutti sia telefonicamente che qui su Instagram. Vi mando un forte ed enorme abbraccio", ha concluso.
(Adnkronos) - "Quando uno pensa non dobbiamo fare il processo ai pensieri, perché altrimenti siamo tutti colpevoli. Quante volte abbiamo pensato male del capo del governo, della polizia o dei carabinieri o del centravanti della Juventus o del Milan, quando uno dice l'arbitro è corrotto è corrotto? Sono pensieri...Ognuno pensa quello che vuole, allora andiamo tutti in galera...chi è che non pensa? Ognuno è libero di pensare". Lo afferma Massimo Lovati, ex difensore di Andrea Sempio, a chi gli chiede cosa ne pensa dei soliloqui del 37enne finiti nell'inchiesta che lo vede indagato per l'omicidio di Chiara Poggi.
Parole pronunciate nel giorno in cui è stato mandato a processo a Milano (al via il 14 settembre) per diffamazione nei confronti dello studio Giarda, gli ex difensori di Alberto Stasi condannato per il delitto di Garlasco. "Vedremo cosa succede, me lo aspettavo, era un percorso obbligato: non patteggiando, non abbreviando, non chiedendo riti alternativi la sorte è questa" aggiunge Lovati. E a chi gli chiede se anche oggi riparlerebbe di presunta "macchinazione" contro Sempio, il difensore (con una piccola parentesi politica) dice: "Ne riparliamo il 14 settembre. Più avanti svelerò qualcosa che riguarda la macchinazione del 2007. Alla fine del processo vedremo se c’è stata". Lovati, difeso dal collega Fabrizio Gallo, è già pronto a difendersi.

(Adnkronos) - C’è chi rinuncia a una vittoria per ristabilire la classifica corretta, chi interrompe la propria gara per soccorrere un’avversaria ferita e chi sceglie la correttezza nel momento decisivo della partita. Sono questi i gesti che il Premio Fair Play Menarini “Giovani” 2026 ha scelto di celebrare, incoronando tre ragazzi che hanno saputo mettere lealtà e solidarietà davanti alla vittoria sportiva.
Le loro storie saranno al centro della conferenza stampa, in programma giovedì 4 giugno al Salone d’Onore del Coni di Roma, durante la quale saranno anche svelati i nomi dei protagonisti del 30/o Premio Internazionale Fair Play Menarini. Un filo ideale unirà così i vincitori del premio “Giovani” ai grandi campioni internazionali che riceveranno il riconoscimento il prossimo 2 luglio a Firenze: generazioni, percorsi ed esperienze differenti, accomunate dagli stessi valori.
Il primo premiato di quest’anno, Alberto Belluzzi, ha trasformato un incontro di scherma in una lezione di integrità sportiva. Durante i Campionati Italiani Under 23 di Caorle, lo schermidore si è accorto che gli era stata assegnata una vittoria in più. La svista arbitrale avrebbe escluso il suo avversario dalla fase successiva, ma Alberto ha immediatamente segnalato l’errore alla direzione di gara, insistendo affinché venisse corretto il risultato.
Anche nel gesto di Gloria Tinaburri brillano i principi più nobili dello sport: durante i Mondiali di Endurance in Francia, la giovane amazzone ha interrotto la propria gara per soccorrere una concorrente gravemente ferita dopo una caduta. Con lucidità e sangue freddo, Gloria ha gestito l’emergenza per circa quaranta minuti, mettendo in sicurezza i cavalli, tranquillizzando l’atleta infortunata e coordinando l’arrivo dei soccorsi, prima di riprendere la competizione.
Infine, il pallavolista Matteo Pasqualetti ha dato prova di grande maturità sportiva, incarnando i valori di lealtà e correttezza. Durante le finali Under 13, in un momento particolarmente concitato della gara, il giovane giocatore della Virtus Roma Pallavolo ha ammesso spontaneamente un tocco a muro non rilevato dagli arbitri, rinunciando a un possibile vantaggio per la propria squadra.
“Con i loro gesti Alberto, Gloria e Matteo hanno dato prova di straordinaria integrità e altruismo – hanno dichiarato Luca Lastrucci, Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Lo spirito che anima questi tre giovani è lo stesso che da trent’anni il Premio Fair Play Menarini celebra attraverso le storie di big indiscussi dello sport mondiale”. Dopo la conferenza stampa di presentazione al Coni, il Premio Internazionale Fair Play Menarini, realizzato in partnership con Sky TG24, farà tappa a Firenze il 15 giugno per il Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”. Il gran finale della 30/a edizione andrà in scena il 2 luglio sul palcoscenico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nella serata che celebrerà i vincitori del 2026 e le storie più esemplari dello sport internazionale.

(Adnkronos) - Uno scuolabus è stato travolto da un treno a un passaggio a livello a Buggenhout, nelle Fiandre Orientali, in Belgio. Il ministro dell'Interno Bernard Quintin ha segnalato diverse "vittime", l'emittente Vrt parla di diversi morti. "È con profonda tristezza che ho appreso del tragico incidente a Buggenhout. I miei pensieri sono con le vittime e i loro cari. Auguro molto coraggio ai feriti," ha scritto il ministro su X. Secondo Vrt, oltre all'autista, lo scuolabus trasportava sette bambini e un accompagnatore.
"La collisione è avvenuta alle 8:08 del mattino. Le immagini mostrano che le barriere erano abbassate e il semaforo era rosso. Non conosciamo le circostanze dell'incidente. Spetta alla polizia e all'ufficio del procuratore condurre l'indagine", ha detto Thomas Baeken, portavoce di Infrabel, l'azienda pubblica responsabile della gestione, manutenzione e sviluppo dell'intera rete ferroviaria del Belgio, parlando con Vrt.

(Adnkronos) - "Dovrà essere discussa in Parlamento la proposta di legge d’iniziativa popolare per aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina". Lo chiedono l'Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), la Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, la Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom che promuovono la campagna '5 euro contro il fumo' che ha raggiunto il traguardo delle 50.000 firme necessarie per presentare il disegno di legge al legislatore. "Un risultato davvero straordinario, che può portare ad una sostanziale riduzione del numero di fumatori in Italia e del costo umano e sociale legato al tabagismo", evidenzia la nota di Aiom, Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom. Il 31 maggio si celebra la Giornata mondiale senza tabacco ('World no tobacco day'). Su scala globale, il fumo causa 7 milioni di morti all’anno. In Italia circa 10 milioni di cittadini fumano e si stimano 93.000 morti ogni anno per il consumo di tabacco, con costi diretti e indiretti di circa 24 miliardi di euro. La raccolta delle firme non si ferma e prosegue per garantire un margine superiore al limite richiesto.
"Siamo orgogliosi del risultato raggiunto in breve tempo, dopo solo circa 4 mesi dal lancio dell’iniziativa – affermano Aiom, Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom -. La campagna ha ottenuto il supporto di 53 società scientifiche e Istituzioni e di 32 associazioni e fondazioni. Si tratta di una battaglia di civiltà, fondamentale per proteggere la salute dei cittadini e salvare migliaia di vite. Ora chiediamo al Parlamento di discutere e approvare quanto prima la proposta normativa, come già fatto per la legge sull’oblio oncologico che ha avuto il via libera dei due rami del Parlamento in breve tempo. Per il Senato, il regolamento impone l’esame entro 90 giorni dall’invio delle firme. La proposta riguarda l’istituzione di un’accisa specifica di 5 euro per ogni unità di consumo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, inclusi tabacco riscaldato, sigarette elettroniche e liquidi, indipendentemente dal prezzo di vendita e in aggiunta alle accise vigenti. Il gettito derivante dovrà essere destinato al finanziamento e al rafforzamento del Servizio sanitario nazionale, con l’obbligo per i ministeri dell'Economia e della Salute di relazionare annualmente al Parlamento sull’impiego dei fondi e sugli effetti di salute pubblica. Si stima una possibile riduzione del 37% del consumo di tabacco, aumentando di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo, e un gettito annuo di circa 800 milioni di euro".
In Italia, fuma poco meno del 25% della popolazione adulta (18-69enni). “Il 90% dei casi di tumore del polmone e il 50% di quelli della vescica sono determinati proprio dal fumo, che è inoltre correlato a malattie cardiovascolari, come infarto e ictus, e respiratorie, come enfisema, asma e Bpco – spiegano Aiom, Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom -. Queste evidenze mostrano la necessità di interventi urgenti volti a diminuire il consumo di tabacco. Per ridurre in modo sostanziale il numero dei tabagisti bisogna intervenire sul fattore economico, come è già avvenuto in altri Paesi. Solo il drastico incremento del prezzo di questi prodotti può dissuadere i fumatori, soprattutto i giovani, fra i più esposti ai rischi del fumo”.
Tra i più giovani i dati sono preoccupanti. "Fuma o 'svapa' il 7,5% degli studenti tra gli 11 e i 13 anni, percentuale che sale al 37,4% tra i 14 e i 17 anni. Il fenomeno del policonsumo interessa oltre il 70% dei fumatori delle scuole superiori", ricorda la nota.
"L’industria del tabacco commercializza in modo aggressivo i nuovi prodotti a base di nicotina, come sigarette elettroniche, spesso mascherati da innovazione, per alimentare la dipendenza e reclutare nuovi consumatori – concludono Aiom, Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom -. Queste strategie rischiano di vanificare i risultati faticosamente raggiunti nel controllo del tabacco e nella salute pubblica. La ‘Giornata mondiale senza tabacco’ sottolinea il costante impegno dell’Organizzazione mondiale della sanità nel denunciare le tattiche dell’industria e nel promuovere politiche a tutela dei giovani e di tutti i cittadini dalla dipendenza da nicotina. La 'Giornata' vuole sensibilizzare i governi e la società civile a rafforzare la regolamentazione, colmare le lacune normative e salvaguardare le generazioni future dai danni del tabacco e dei prodotti a base di nicotina. La campagna ‘5 euro contro il fumo’ si colloca in questo contesto e il drastico aumento del prezzo del tabacco è uno strumento efficace per scoraggiare soprattutto i più giovani. Vogliamo richiamare l’attenzione delle Istituzioni su uno dei principali fattori di rischio per la salute dei cittadini, perché vengano adottati quanto prima provvedimenti adeguati".
Oltre alle associazioni dirette, vanno considerate quelle indirette - ripferisce una nota - particolarmente evidenti per il fumo. L’industria del tabacco determina un notevole impatto ambientale: per produrre una singola sigaretta servono 3,7 litri di acqua e 3,5 grammi di petrolio, con un’emissione di 4 grammi di CO2. Si stima che, per azzerare l’effetto serra prodotto da un singolo fumatore, sarebbe necessario piantare oltre 130 alberi e farli crescere per 10 anni.
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Prende avvio nel nord Sardegna la fase sperimentale della campagna
straordinaria di incentivazione all'identificazione e
sterilizzazione dei cani di proprietà nelle aree rurali.
L'intervento è attuato dall'Agenzia Laore Sardegna e dall'Asl di
Sassari nell'ambito di un accordo operativo che definisce un'azione
congiunta tra competenze agronomiche, zootecniche e sanitarie. La
fase sperimentale coinvolge 17 Comuni del Nord Ovest Sardegna. Si
tratta dei comuni di: Sassari, Porto Torres, Stintino, Putifigari,
Villanova Monteleone, Ittiri, Cossoine, Bonorva, Codrongianos,
Ploaghe, Tergu, Osilo, Nulvi, Ardara, Benetutti, Florinas,
Illorai.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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