La provincia di Nuoro si conferma tra le realtà più dinamiche del
Paese per quanto riguarda la nascita e lo sviluppo di start-up
innovative. È quanto emerge dall'ultima analisi dell'Osservatorio
economico della Camera di Commercio di Nuoro, che ha esaminato i
dati più recenti disponibili sul sistema imprenditoriale
locale.
Un nuovo presidio di sicurezza sanitaria sarà installato a Marina
Piccola, in uno dei luoghi più frequentati della città. Si tratta
di un totem salvavita con defibrillatore DAE di ultima generazione,
donato dall'associazione di imprenditori Sardegna futura al comune
nell'ambito del progetto Le vie del Cuore.
(Adnkronos) - Nuovo colpo di scena nel giallo di Pietracatella, madre e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, morte dopo Natale. Arturo Messere, il penalista che finora aveva assistito Gianni Di Vita, ha deciso improvvisamente di rassegnare le dimissioni dal suo incarico. L'annuncio è arrivato nella mattinata di oggi, quando il legale ha comunicato ufficialmente la propria scelta al diretto interessato. Interpellato sull'improvviso dietrofront, Messere si è limitato a motivare la decisione con generici "motivi contingenti".
La rinuncia giunge in un momento cruciale dell'attività investigativa. Solo pochi giorni fa, Gianni Di Vita e la figlia Alice erano stati sottoposti a una maratona di audizioni in Questura, durate oltre dieci ore, per ricostruire ogni dettaglio di quanto accaduto in quella casa dopo lo scorso Natale. Il sospetto degli inquirenti è che madre e figlia non siano rimaste vittime di una banale tossinfezione alimentare, ma di un duplice omicidio premeditato messo in atto tramite l’uso della ricina, un veleno letale di difficile individuazione.
Mentre la magistratura attende i risultati definitivi delle perizie tossicologiche e autoptiche, attesi per la fine di aprile, l'uscita di scena del difensore di Di Vita resta tutta da decifrare. Nelle prossime ore la nomina del nuovo legale, le indiscrezioni parlano dell'avvocato Vittorino Facciolla.

(Adnkronos) - Dietro la nota asciutta con cui Dolce&Gabbana ha scelto di intervenire dopo l’indiscrezione di Bloomberg, si intravede una partita ben più ampia, che riguarda non solo gli equilibri interni della maison ma anche le trasformazioni profonde che stanno attraversando l’intero settore del lusso. Le dimissioni dalla presidenza di Stefano Gabbana, formalmente effettive dal primo gennaio 2026 ma, secondo quanto filtrato, maturate già a dicembre e rese note solo ora, si inseriscono in un contesto di ridefinizione della governance che appare tutt’altro che casuale. Il passaggio di testimone, con Alfonso Dolce, fratello di Domenico Dolce, pronto ad assumere la presidenza, se rappresenta da un lato una scelta di continuità familiare, dall’altro appare come un possibile ponte verso una fase successiva ancora tutta da scrivere.
Le voci, sempre più insistenti negli ambienti finanziari e della moda, parlano di un possibile ingresso nel gruppo di Stefano Cantino, manager con un lungo passato in Gucci e considerato un profilo capace di traghettare brand storici in fasi di transizione. Un’eventuale nomina segnerebbe un cambio di passo significativo. Anche il timing dell’operazione non è secondario. Il lusso, dopo anni di crescita quasi ininterrotta, sta vivendo una fase di rallentamento che non è più episodica ma strutturale. In questo scenario, anche realtà indipendenti e non quotate come Dolce&Gabbana si trovano a dover ripensare alcune scelte. Le indiscrezioni sulla ristrutturazione del debito, circa 450 milioni di euro, e sulla ricerca di nuova liquidità fino a 150 milioni, insieme alla possibile cessione di asset immobiliari e al rinnovo di licenze, vanno lette proprio in questa chiave: rafforzare la struttura finanziaria senza snaturare il Dna del brand.
Resta poi il nodo più delicato, quello della quota del 40% in mano a Stefano Gabbana. L’ipotesi che lo stilista stia valutando il proprio futuro all’interno del gruppo apre scenari che vanno ben oltre la governance: dalla possibile apertura a nuovi investitori fino a una ridefinizione più profonda dell’assetto proprietario. L’altro fondatore, Domenico Dolce, detiene una quota pari mentre la restante parte è suddivisa tra Alfonso, Domenico e la sorella Dorotea. Nel frattempo, la comunicazione ufficiale insiste su un punto preciso: la continuità creativa. “Queste dimissioni non avranno alcun impatto sulle attività creative svolte da Stefano Gabbana per conto del gruppo”, spiega l'azienda. Un messaggio tutt’altro che secondario per un marchio la cui forza è sempre stata legata alla visione dei suoi due fondatori, in passato legati anche sentimentalmente. Sul tema del debito, al momento il gruppo preferisce non commentare, visto che la negoziazione con le banche è in corso.
(di Stefano Ambu) Settanta monumenti e sette itinerari. E poi
progetti speciali, mostre, open studio e concerti: è l'edizione
numero 30 di Cagliari Monumenti aperti, in programma sabato 18 e
domenica 19 aprile.
(Adnkronos) - Dramma a Palermo, dove due operai sono morti dopo essere precipitati da una gru. L'incidente è avvenuto in via Marturano. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due stavano lavorando in quota su piattaforma aerea autocarrata, quando il cestello su cui si trovavano è crollato, facendoli precipitare al suolo. Un impatto violentissimo dal decimo piano, che non ha lasciato loro scampo.
Nell'incidente è rimasto ferito anche il dipendente di un negozio di pneumatici, colpito dal cestello finito sulla tettoia dell'esercizio commerciale. L'uomo, che ha riportato un trauma cranico, è stato immediatamente soccorso e trasportato all'ospedale Villa Sofia. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, i vigili del fuoco e la Polizia.

(Adnkronos) - Puntata speciale di Affari Tuoi. Stasera, venerdì 10 aprile, al fianco di Stefano De Martino ci saranno due concorrenti d'eccesione: Lorenzo Jovanotti e Gianni Morandi.
I due artisti giocheranno in coppia una partita del game show, prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy, il cui premio finale sarà devoluto in beneficenza.
Ad affiancarli, ci saranno familiari, amici e colleghi - tra loro, le figlie dei due cantanti, Marianna Morandi e Teresa Cherubini, Saturnino Celani, bassista di Jovanotti, Nick Cerioni, curatore dello styling di entrambi, e molti altri - che avranno il compito di aprire i pacchi che verranno chiamati.
Per l’occasione, anche la colonna sonora della partita sarà composta dai brani dei due cantanti. L'appuntamento è alle 20.35 su Rai 1.

(Adnkronos) - Sono positivi i dati dello studio di fase 3 Scout-Hcm su mavacamten, il primo su un inibitore della miosina cardiaca (Cmi) negli adolescenti (di età compresa tra 12 e 18 anni) con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (oHcm) sintomatica. Lo studio - informa Bristol Myers Squibb in una nota - ha soddisfatto l'endpoint primario, dimostrando una riduzione clinicamente rilevante e statisticamente significativa, alla settimana 28 rispetto al basale, del gradiente del tratto di efflusso ventricolare sinistro (Lvot) con manovra di Valsalva con mavacamten rispetto a placebo, con una differenza media dei minimi quadrati (Ls) significativa (Ci 95%) alla settimana 28 di -48,0 (-67,7, -28,3) mm Hg (P
"La cardiomiopatia ipertrofica pediatrica è una rara patologia cardiaca associata a sintomi gravi, a volte potenzialmente letali - spiega Joseph Rossano, principal Investigator dello studio Scout-Hcm e direttore della Divisione di Cardiologia del Children's Hospital di Philadelphia - In assenza di terapie approvate per i pazienti pediatrici con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e con le attuali raccomandazioni per la terapia farmacologica derivate principalmente da studi condotti su adulti, i risultati positivi di questo studio rappresentano un significativo progresso nel campo della cardiologia pediatrica e una potenziale nuova terapia efficace per i pazienti adolescenti, qualora venisse approvata dalla Fda", l'Agenzia americana del farmaco.
Lo studio Scout-Hcm - dettaglia la nota - ha valutato mavacamten rispetto a placebo in 44 pazienti di età compresa tra 12 e 18 anni con oHcm e sintomi di classe II-III secondo New York Heart Association (Nyha) per un periodo di 28 settimane. Oltre a raggiungere l'endpoint primario di riduzione del gradiente del tratto di efflusso ventricolare sinistro con manovra di Valsalva, mavacamten ha mostrato miglioramenti significativi rispetto a placebo in termini di ostruzione ventricolare sinistra, funzione diastolica, spessore massimo della parete ventricolare sinistra, classe Nyha e disfunzione della valvola mitrale a 28 settimane.
"I risultati dello studio Scout-Hcm - commenta Cristian Massacesi, Executive Vice President, Chief Medical Officer and Head of Development, di Bristol Myers Squibb - sottolineano il potenziale di mavacamten di diventare il primo inibitore della miosina cardiaca (Cmi) per gli adolescenti, rafforzando la nostra leadership in questo settore e il nostro ruolo nel ridefinire la comprensione scientifica della oHcm e le modalità con cui la malattia viene diagnosticata, valutata e potenzialmente trattata. Alla luce di questi dati significativi di sicurezza ed efficacia, siamo entusiasti del potenziale di poter fornire un cambiamento di paradigma terapeutico per i pazienti adolescenti e le loro famiglie".
Nello studio - prosegue la nota - i miglioramenti nei gradienti del tratto di efflusso ventricolare sinistro (Lvot) a riposo e dopo esercizio con mavacamten rispetto a placebo hanno mostrato una differenza media dei minimi quadrati di -47,0 mm Hg (-62,7, -31,4) con p nominale
Risultati di sicurezza simili sono stati osservati nei gruppi trattati con mavacamten e placebo, inclusi eventi avversi emergenti dal trattamento (Teaes) (18 vs 17 partecipanti che ne hanno manifestato almeno uno, rispettivamente), Teaes correlati al trattamento (2 vs 3, rispettivamente), eventi avversi gravi emergenti dal trattamento (Tesaes) (2 in entrambi i gruppi) e Tesaes correlati al trattamento (1 vs 0, rispettivamente). Durante il periodo di studio non si sono verificate interruzioni del trattamento o decessi correlati ai Teae, nessun caso di fibrillazione atriale o insufficienza cardiaca sintomatica e nessun paziente ha manifestato una frazione di eiezione ventricolare sinistra (Lvef)
"Un miliardo e mezzo di investimenti in tre anni per riuscire ad
aggregare, da una parte, tanti servizi che in questo momento sono
erogati dai Plus e che però sono molto parcellizzati e, nel
contempo, realizzare una vera e propria integrazione
sociosanitaria". È la sintesi del nuovo Piano regionale dei servizi
alla persona 2026-2028 che la presidente della Regione e assessora
ad interim della Sanità, Alessandra Todde ha presentato a Cagliari
nell'ambito della seconda tappa (la prima ieri a Olbia) di un tour
territoriale di otto appuntamenti di ascolto e condivisione con
amministratori locali, enti e operatori del sistema sociale e
sociosanitario.
Quindici borghi della Sardegna si rifanno il look per proporsi nel
mercato turistico internazionale, oltre al binomio sole-mare.
Grazie a 38 milioni di Fondi per lo sviluppo e la coesione, circa
2,5 milioni per ciascun centro, potrammo essere riqualificate
strade, parchi, percorsi e aree destinate a ospitare i turisti e
per migliorare l'offerta culturale e ricettiva. Il progetto a regia
regionale, finalizzato a posizionare l'Isola nel crescente mercato
dello slow tourism che comprende anche quello escursionistico, dei
cammini e dell'enogastronomia, coinvvolge gli unici borghi
certificati da i Borghi più belli d'Italia (Iso 9001) e Bandiere
arancioni del Touring Club, Si va da quello più piccolo, con 13
abitanti, Lollove, a quuello più grande, Tempio, con 13mila
residenti. Nel dettaglio sono: Aggius, Atzara, Bosa, Carloforte,
Castelsardo, Galtellì, Gavoi, Laconi, La Maddalena, Lollove
(Nuoro), Oliena, Posada, Sadali, Sardara e Tempio Pausania. I
sindaci hanno sottopscritto la convenzione che fa partire le
pratiche per i finanziamenti con l'assessore regionale del Turismo
Franco Cuccureddu.
(Adnkronos) - Promuovere stili di vita sani e ribadire l'importanza della diagnosi precoce quale arma più efficace contro il tumore del seno. Con questi obiettivi domenica 12 aprile torna nel centro di Roma 'Bicinrosa', la pedalata solidale organizzata dalla Breast Unit della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico, diretta da Vittorio Altomare. La manifestazione sportiva quest'anno celebra la sua nona edizione. Il percorso si snoderà nuovamente tra alcuni dei luoghi più iconici della Capitale: da Caracalla al Colosseo, attraversando i Fori Imperiali, per poi fare ritorno allo Stadio delle Terme. Una mattinata in cui uomini, donne e bambini di ogni età, uniti dal colore rosa, faranno sentire la propria voce per sostenere la lotta contro il tumore del seno.
"Questa manifestazione testimonia l'impegno della nostra Fondazione nel coniugare sensibilizzazione sanitaria e partecipazione sociale - afferma Carlo Tosti, presidente della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico - Un evento che, anno dopo anno, contribuisce a consolidare il legame tra istituzioni e cittadini e a rafforzare la responsabilità collettiva attorno a temi che riguardano il benessere di tutti, in particolar modo quello delle donne. La nostra missione si esprime anche nel non lasciare mai nessuno solo". Bicinrosa "rappresenta un momento di comunità e consapevolezza, un'occasione per ricordare a tutti che la prevenzione può fare davvero la differenza - dichiara Paolo Sormani, amministratore delegato e direttore generale del Policlinico Campus Bio-Medico - Da anni il nostro Policlinico è un punto di riferimento sul territorio per la cura del carcinoma mammario. Iniziative come questa ci permettono di avvicinarci ulteriormente ai cittadini e di diffondere un messaggio chiaro: diagnosticare prima significa salvare vite". Sottolinea Altomare, direttore dell'Unità di Chirurgia senologica e responsabile della Breast Unit della Fondazione: "La prevenzione inizia da ciò che facciamo ogni giorno: alimentazione equilibrata, attività fisica e attenzione ai segnali del proprio corpo. Ma altrettanto fondamentale è affidarsi ai centri specializzati. Le Breast Unit garantiscono percorsi diagnostici e terapeutici integrati, aiutando le pazienti a tornare più rapidamente alla propria quotidianità". Per Antonella Grasso, medico dell'Unità di Chirurgia senologica, "eventi come Bicinrosa sono davvero importanti perché aiutano a parlare di prevenzione in modo semplice e diretto. Oggi non parliamo più solo di allungare la vita, ma di allargarla. Anche la chirurgia senologica va in questa direzione, con un'attenzione crescente non solo alla radicalità, ma anche al risultato estetico e alla qualità di vita delle pazienti".
Il tumore del seno resta ancora oggi la neoplasia più frequente nella popolazione femminile, ricorda una nota del Campus Bio-Medico. Secondo l'ultimo rapporto dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), è responsabile di circa un terzo di tutti i casi di tumore fra le donne, con circa 53.686 nuove diagnosi stimate nel 2024. Tuttavia, appare evidente il ruolo giocato dalla diagnosi precoce nell'aumento delle probabilità di superare definitivamente la patologia. Stando sempre ai dati Aiom, la percentuale di guarigione passa dal 99% nello stadio I, all'81% nello stadio II, per scendere al 36% nel III e IV. Anche per questo Bicinrosa continua a essere un momento simbolico molto importante di educazione, supporto e vicinanza alle donne che si trovano ad affrontare la malattia. L'appuntamento è alle 9 presso lo stadio Nando Martellini in via Antonina, per l'accreditamento. Per chi ne abbia la necessità, e fino a esaurimento disponibilità, sarà possibile noleggiare gratuitamente sul posto le biciclette messe a disposizione da Lime e Dott, partner di mobilità della manifestazione da diverse edizioni. La partenza ufficiale è prevista per le 11.30, mentre le iscrizioni sono aperte sul sito: www.bicinrosa.it.

(Adnkronos) - Uno scontro violento e prolungato tra scimpanzé che i ricercatori paragonano a una guerra civile umana. Il fenomeno è stato osservato in Uganda, più precisamente nel Parco Nazionale di Kibale, dove per anni due gruppi di scimpanzé di Ngogo erano soliti vivere e interagire tra loro come un’unica comunità. Fino a quando, nel 2015 una frattura interna ha portato alla divisione di due sottogruppi distinti, occidentali e centrali, dando origine a un conflitto sanguinoso.
John Mitani e Aaron Sandel, professori di antropologia che hanno seguito lo scoppio del conflitto, lo hanno definito come un vero e proprio "caos”. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista 'Science', gli scimpanzé hanno cominciato a manifestare un atteggiamento ostile, tra inseguimenti e lotte sanguinose. Lo scenario descritto rimanda al film ‘L’alba del pianeta delle scimmie’: nel giro di pochi anni la convivenza è degenerata in un conflitto aperto.
Il bilancio è drammatico: almeno 28 scimpanzé, tra cui 19 cuccioli. Dopo la separazione, la situazione è diventata insostenibile. I veri responsabili degli attacchi sono gli scimpanzé occidentali, la loro popolazione è aumentata da 76 a 108 esemplari, mentre quella degli scimpanzé centrali ha subito un declino costante. I ricercatori hanno documentato episodi estremi, tra cui cuccioli strappati alle madri e uccisi, segnando uno dei casi più violenti mai osservati in natura.
I ricercatori inoltre hanno cercato delle risposte sul motivo che ha portato alla scissione del gruppo. Mitani e Sandel hanno ritenuto che un fattore importante potrebbe essere stato la dimensione eccessiva del gruppo. Mentre la maggior parte dei gruppi di scimpanzé è composta da 50 individui, Ngogo ne contava circa 200. Questo potrebbe aver messo a dura prova la capacità di mantenere legami sociali, aumentando la competizione di risorse fondamentali come il cibo e partner riproduttivi.
Gli studiosi, inoltre, hanno sottolineato come questo caso possa offrire spunti di riflessione per comprendere le dinamiche dei conflitti umani: "Credo che analizzando questo studio sugli scimpanzé, si possano mettere a nudo molti aspetti della guerra umana, e si possa comprendere come le identità di gruppo possano mutare e come possa emergere un'aggressione letale", ha affermato Sandel.
Al contrario degli umani, tuttavia, gli scimpanzé "non hanno etnia, religione e ideologia politica, tutti quei tratti culturali che spesso identifichiamo come una delle principali cause di conflitti tra gli esseri umani, soprattutto conflitti interni come le guerre civili."

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(Adnkronos) - Weekend nero per chi si sposta in treno. Dalla serata di oggi venerdì 10 aprile a lunedì 13 sono infatti previsti lavori di potenziamento infrastrutturale sulle linee Alta velocità e Intercity Firenze-Roma. Variazioni, limitazioni di percorso e cancellazioni sono previsti per alcuni convogli.
Come si legge sul sito di Trenitalia, per i treni FR 9560 e 9587 è previsto un allungamento dei tempi di percorrenza di circa 3 ore. Le ripercussioni con cancellazioni sono previste fino al pomeriggio del 13 aprile.
Alcuni treni interCity e interCity notte subiscono variazioni d’orario, anche con anticipi, allungamento dei tempi di viaggio, cancellazioni, limitazioni di percorso o deviazioni con perdita di alcune fermate.
Alcuni treni regionali delle relazioni Firenze - Chiusi CT - Roma, Firenze - Empoli - Pisa - La Spezia, Pisa - Grosseto -Roma, Terontola - Chiusi - Orte, Foligno - Orte, subiscono variazioni, modifiche d’orario anche con l’aumento dei tempi di viaggio, limitazioni o cancellazioni di percorso. Previsto servizio con bus.
Alcuni treni regionali delle relazioni Roma - Bracciano/Viterbo/Vigna Clara, Roma - Terni/Rieti, Orte - Roma Fiumicino Aeroporto, Roma - Albano, Roma - Tivoli - Avezzano, Roma - Assisi/Perugia, Roma - Terni - Foligno - Ancona, Roma - Chiusi/Terontola subiscono variazioni, modifiche d’orario anche con l’aumento dei tempi di viaggio, limitazioni o cancellazioni di percorso.
Inoltre, alcuni treni regionali delle relazioni Firenze - Siena, Roma - Civitavecchia - Montalto di Castro, Roma Frascati/Velletri, Roma - Cassino, Roma - Boiano, Roma - Formia - Napoli, Firenze - Foligno, Caserta - Salerno, Napoli - Sapri - Cosenza, Cosenza - Lamezia Terme - Reggio Calabria, possono subire variazioni, lievi modifiche di orario anche con anticipi di partenza e allungamento dei tempi di viaggio.
Maggiori informazioni sui canali digitali di Trenitalia o presso il personale di assistenza clienti e le biglietterie.

(Adnkronos) - E’ stata archiviata dal Tribunale di Roma l’inchiesta che vedeva indagati il conduttore di Report Sigfrido Ranucci e il giornalista Luca Bertazzoni per interferenze illecite nella vita privata in relazione alla vicenda della diffusione di un audio in una puntata di Report tra l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la moglie, la giornalista Federica Corsini. “I pm in ordine al profilo di cui all'art. 615 bis c.p. inizialmente ipotizzato anche a carico degli attuali indagati, si determinavano a richiedere l'archiviazione - scrive il gip Rosamaria De Lellis nell’ordinanza di archiviazione - fornendo una incisiva motivazione alla quale per la correttezza dell'analisi dei fatti di causa, si ritiene di aderire, ritenuta assorbente l'assenza dell'elemento soggettivo del reato”.
In sede di opposizione, le difese di Corsini e Sangiuliano, “al fine di dimostrare l'elemento psicologico della fattispecie criminosa, insistevano nella prosecuzione delle indagini, chiedendo una valutazione di più ampio respiro anche attraverso l'escussione del Direttore dell'area approfondimenti della Rai, Paolo Corsini, e l'acquisizione sia della copia forense dei supporti informatici della Boccia sia della videoregistrazione della seduta della Commissione di Vigilanza Rai in Parlamento”.
Il gip ritiene che “la vicenda illustrata e documentata dai denuncianti attraverso l'opposizione, vada dichiarata inammissibile, con conseguente accoglimento dell'archiviazione formulata dai pm che nel merito si condivide in ogni sua parte”. Secondo il giudice “nel caso in analisi, non vi è alcun elemento per ritenere che i giornalisti di Report fossero consapevoli del luogo in cui avveniva la conversazione privata, intercorsa tra i coniugi Sangiuliano-Corsini, mandata in onda, in minima parte, l’8 dicembre 2024” e si tratta di “una condotta espressione del diritto di cronaca, rispettosa dei canoni di veridicità della notizia riportata, della continenza espositiva e dell'interesse pubblico”.

(Adnkronos) - "Il recente episodio in cui due militanti della galassia anarchica hanno perso la vita mentre costruivano un ordigno non è una notizia da archiviare in fretta: è la conferma che la minaccia eversiva è reale, presente, attiva". Sono le parole del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nel discorso pronunciato in occasione della cerimonia per il 174esimo anniversario della fondazione della Polizia in piazza del Popolo a Roma. "La Polizia - ha detto - svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione, nel monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione e nella protezione degli obiettivi sensibili".
"Mentre arretra l’immagine di una sicurezza pensata per compartimenti stagni, le minacce si evolvono repentinamente: criminalità economica, fenomeni predatori diffusi, tensioni sociali nei contesti urbani, impatto delle nuove tecnologie, flussi migratori incontrollati", ha aggiunto il ministro. "Dietro molti di questi fenomeni ci sono fratture economiche e culturali, alcune anche di matrice globale, che possono ricomporsi solo con un’efficace azione pubblica che chiami in causa tutte le Amministrazioni coinvolte, dallo Stato agli Enti locali, passando per i tanti esempi virtuosi della società civile", ha aggiunto.
"Con il decreto sicurezza - ha aggiunto - abbiamo cambiato la logica con cui lo Stato si rapporta ai propri agenti. Chi usa legittimamente la forza o agisce per necessità non sarà più automaticamente iscritto nel registro degli indagati. Perché non è accettabile che la difesa della legalità e dei cittadini diventi immediatamente un marchio sulla carriera di chi serve lo Stato". "Non si è trattato di garantire improbabili scudi immunitari, ma di limitare forme radicate di presunzione di colpevolezza", ha aggiunto.

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(Adnkronos) - Dolce&Gabbana ha confermato che Stefano Gabbana ha lasciato la presidenza del gruppo, ma ha chiaroto che la novitò non avrà alcun impatto sull'attività creativa della maison. D opo l’anticipazione diffusa da Bloomberg, il gruppo conferma in una nota un passaggio rilevante sul fronte della governance, precisando però i contorni della decisione e ridimensionando eventuali interpretazioni legate al ruolo creativo di Stefano Gabbana: "Il Gruppo Dolce&Gabbana nell’ambito di un naturale percorso di evoluzione organizzativa e di governance conferma che Stefano Gabbana ha rassegnato a far data dal primo gennaio 2026 le sue dimissioni dalle cariche nelle società Dolce & Gabbana Holding Srl, Dolce & Gabbana Trademarks Srl e Dolce & Gabbana Srl. Tali dimissioni non hanno alcuna influenza sulle Attività Creative svolte a favore del Gruppo dal medesimo Stefano Gabbana". Sul tema del debito "l'azienda, al momento, non ha nulla da dichiarare in quanto la negoziazione con le banche è ancora in corso".
La presa di posizione arriva dopo l’indiscrezione secondo cui Stefano Gabbana ha lasciato la presidenza, ora passata ad Alfonso Dolce, aprendo una fase delicata per gli equilibri interni del gruppo. Secondo quanto riportato da Bloomberg, lo stilista starebbe inoltre valutando il futuro della sua quota del 40%, uno scenario che potrebbe segnare un punto di svolta nella struttura proprietaria della maison. Sul piano finanziario, sempre secondo l’agenzia, il gruppo starebbe affrontando le conseguenze del rallentamento del settore del lusso, con l’obiettivo di negoziare con gli istituti di credito una ristrutturazione del debito pari a circa 450 milioni di euro. Tra le opzioni sul tavolo figurerebbero anche la richiesta di nuova liquidità fino a 150 milioni, la possibile cessione di asset immobiliari e il rinnovo di alcune licenze strategiche. Al momento, l’azienda mantiene una linea prudente, evitando commenti specifici sul fronte finanziario e ribadendo che le trattative con le banche sono ancora in corso.

(Adnkronos) - I Cesaroni chiamano, i fan rispondono. Fin dalle prime ore di questa mattina, una lunga coda di persone abbraccia il Teatro Palladium di Roma - nel quartiere Garbatella, simbolo della serie cult - in attesa di incontrare il cast, a partire dall’attore e regista Claudio Amendola, che oggi presenterà ‘I Cesaroni - Il ritorno’, in onda dal 13 aprile su Canale 5. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: famiglie, adolescenti cresciuti con la serie, curiosi e nostalgici si sono messi in coda per un posto in platea e per strappare un autografo o un selfie con protagonisti. Un entusiasmo che conferma quanto l’immaginario dei Cesaroni sia rimasto vivo, nonostante gli anni trascorsi dall’ultima stagione.
Mentre attendono l’arrivo dei loro beniamini, cantano a squarciagola la sigla in filodiffusione interpretata da uno dei volti storici della serie, Matteo Branciamore. “Siamo cresciute con ‘I Cesaroni’, rappresentano tutto per noi”, dicono all’Adnkronos le ventenni Marta ed Eleonora, in fila con l’emozione negli occhi. “Mi hanno aiutato a crescere, a relazionarmi con la vita. Grazie a loro sono uscita di casa, ero molto timida”, dice Barbara, 25 anni. “Ma restavo anche a casa per guardarli”, dice ridendo la fan. Ma c’è anche Alisia, 24 anni, che è “cresciuta con l’amore per Mimmo Cesaroni (interpretato da Federico Russo, ndr). E poi, Simone, 30 anni, arrivato da Torino con la sua chitarra con il sogno di cantare la sigla insieme a Branciamore: “Per me rappresentano l’adolescenza, sono famiglia. Grazie a loro mi sono avvicinato alla musica”.

(Adnkronos) - Il presidente del Consiglio dei ministri ha conferito al Prefetto Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, l'incarico di Commissario straordinario nazionale per l'adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica. La nomina, disposta con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 aprile 2026, segue la cessazione dell'incarico del dott. Nicola Dell'Acqua, avvenuta il 31 dicembre 2025. La durata del Commissario straordinario e della relativa Struttura di missione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027 dalla legge di bilancio 2026.
Già nella giornata di ieri, il nuovo Commissario ha firmato il suo primo atto: il decreto commissariale n. 48, con il quale è stata disposta con carattere d'urgenza la proroga fino al 30 ottobre 2026 dell'esercizio provvisorio della cosiddetta 'Fase 1' dell'impianto di dissalazione di Porto Empedocle. In assenza del provvedimento, a partire da oggi il soggetto attuatore Siciliacque S.p.A. avrebbe dovuto disporre lo spegnimento dell'impianto, con gravi conseguenze per l'approvvigionamento idrico dei cittadini dell'Agrigentino.
L'impianto mobile di dissalazione, con una portata di 96 litri al secondo, rientra in un più ampio piano da circa 100 milioni di euro, di cui 90 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e 10 milioni dal bilancio della Regione Siciliana, per la realizzazione e messa in esercizio di tre dissalatori nei comuni di Porto Empedocle, Trapani e Gela, nell'ambito dell'emergenza idrica dichiarata in Sicilia dal Consiglio dei ministri nel maggio 2024 e prorogata nel maggio 2025. Il Commissario Ciciliano è pertanto intervenuto in via d'urgenza e in deroga alle ordinarie procedure autorizzative, a tutela della continuità dell'approvvigionamento idrico. Il decreto prevede che, qualora i lavori per la condotta sottomarina definitiva si concludano prima del termine del 30 ottobre 2026, la Fase 1 si intenderà conclusa e sarà immediatamente avviata la Fase 2. L'Università degli Studi di Palermo, attraverso il Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica, assicura il monitoraggio ambientale del corpo idrico ricettore delle salamoie.

(Adnkronos) - La fiction 'Uno Sbirro in Appennino', in onda ieri su Rai1, ha vinto la sfida della prima serata con 4.008.000 di spettatori, pari al 23,7% di share. Medaglia d'argento con 'Stanno Tutti Invitati' su Canale 5 che ha incollato allo schermo 2.206.000 spettatori, con uno share del 17,1% mentre 'Piazzapulita' su La7 ha raggiunto 981.000 spettatori, totalizzando il 7% di share.
Fuori dal podio troviamo 'Ore 14 Sera' su Rai2 che ha intrattenuto 847.000 spettatori (6,2% share) mentre 'Splendida Cornice' su Rai3 ha segnato 832.000 spettatori (5,2% share). Seguono: Italia1 con 'Sleepless – Il giustiziere' (807.000 spettatori, 4,2% share); Rete4 con 'Dritto e Rovescio' (761.000 spettatori, 5,9% share); Tv8 con Europa League – Porto-Nittingham Forest (622.000 spettatori, 3,1% share) e Nove con 'Cash or Trash – La Notte dei Tesori' (284.000 spettatori, 1,6% share).
In access prime time testa a testa tra Canale 5 e Rai1. La Ruota della Fortuna ha raccolto 5.088.000 spettatori (23,8% share) mentre 'Affari Tuoi' ha raggiunto 5.068.000 spettatori (23,7% share).

(Adnkronos) - Caterina Caselli compie 80 anni 0ggi 10 aprile. Classe 1946, la sua visione resta comunque quella di una donna che sa guardare avanti. Il 'Casco d'Oro' della canzone italiana - insignita del premio alla carriera dal Festival di Sanremo alla recente edizione condotta da Carlo Conti - non è solo un soprannome dovuto all'iconica acconciatura a caschetto che la rese famosa negli anni Sessanta: è il simbolo di una personalità che ha attraversato decenni di musica, costume e cultura popolare con la stessa energia di una giovanissima ragazza che cresceva a Magreta, frazione di Formigine, in provincia di Modena. Figlia di un salumiere socialista e di una magliaia, Caterina ha conosciuto presto il dolore: il suicidio del padre quando lei aveva quattordici anni le lasciò un segno indelebile, ma anche una determinazione silenziosa, la voglia di costruire la propria vita con le proprie regole.
Dagli esordi in piccoli complessi emiliani alla partecipazione, a diciassette anni, a "Voci Nuove" di Castrocaro, Caselli ha mostrato subito una curiosità instancabile per la musica e lo spettacolo. Non era la ragazza che si accontentava di cantare: cercava di capire, di sperimentare, di mettersi in gioco. Trasferitasi a Milano, e poi a Roma, frequentò il celebre Piper, il tempio del Beat italiano, dove si esibiva non solo per farsi ascoltare, ma per condividere un'esperienza generazionale: ballare, cantare, sfidare la noia dei matusa e respirare la libertà dei giovani anni Sessanta.
Il talento di Caselli emerge subito: la sua voce chiara e decisa, la capacità di interpretare brani che univano ironia, passione e modernità, le permisero di imporsi in un panorama dominato dagli uomini. Non era solo una cantante: era un personaggio capace di incarnare lo spirito di un'epoca. La sua carriera da interprete, negli anni Sessanta e Settanta, è costellata di successi: dal trionfo al Festivalbar con "Perdono", ai film musicali come "Io non protesto, io amo", da Saremo con "Nessuno mi può giudicare" fino a piccoli capolavori come "Insieme a te non ci sto più", che ancora oggi vengono considerati tra i vertici della canzone italiana per capacità interpretativa ed eleganza stilistica.
Ma Caterina Caselli non si è fermata alla ribalta: il suo vero genio emerge dietro le quinte. Nel 1975, dopo il matrimonio con il discografico Piero Sugar e la nascita del figlio Filippo, decise di ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla carriera di produttrice discografica. Con un fiuto eccezionale, ha scoperto e lanciato alcuni dei più grandi nomi della musica italiana: Andrea Bocelli, Elisa, i Negramaro, gli Avion Travel, Malika Ayane, Madame, Sangiovanni. La sua etichetta Ascolto, e successivamente il lavoro nella Sugar Music, hanno segnato decenni di successi, creando una filiera musicale capace di unire qualità artistica e intuizione commerciale.
Caterina Caselli ha saputo attraversare generazioni di ascoltatori senza mai perdere identità. La sua figura è un ponte tra passato e presente: dagli anni del beat e dei balzi al Piper, agli scenari contemporanei in cui la musica è sempre più digitale e veloce, Caselli ha mantenuto uno sguardo lucido e raffinato, consapevole del valore della qualità e della ricerca del talento. Non c’è stata moda o tendenza capace di smuovere la sua convinzione: la musica deve emozionare, la carriera deve avere senso, e il talento va coltivato con rispetto.
Oltre alla musica, Caterina Caselli ha lasciato un segno anche nel cinema e nella televisione. Dai film musicali degli anni Sessanta alle apparizioni in programmi come "Senza Rete" o il recente docufilm "Caterina Caselli - Una vita 100 vite", la sua presenza ha sempre trasmesso un equilibrio raro tra fascino e autorevolezza. E anche quando ha cantato di nuovo, come nel 2006 per il film "Arrivederci amore, ciao", vincendo il David di Donatello per la migliore canzone originale, o nel 2012 al Concerto per l'Emilia insieme a Francesco Guccini, ha dimostrato che la sua voce non invecchia, così come non invecchiano la sua curiosità e la sua energia creativa.
Caterina Caselli è stata anche una figura simbolo della rivoluzione femminile silenziosa degli anni Sessanta. La sua immagine, il suo stile e il modo di cantare portavano con sé un messaggio chiaro: la donna può essere autonoma, libera, forte e creativa. La rivendicazione di spazi emotivi e affettivi nei testi delle sue canzoni precedeva il femminismo organizzato, incarnando una rivoluzione intima, privata, ma percepita da milioni di giovani ascoltatori.
Oggi, il "Casco d'Oro" non è solo un ricordo iconico: è una testimonianza vivente di come talento, intelligenza, perseveranza e coraggio possano trasformare la storia di un'intera industria. Sessant'anni di carriera - tra palco, studio, management e produzione - fanno di Caterina Caselli un simbolo della musica italiana, ma anche della capacità di reinventarsi, di guidare, di ascoltare e di capire ciò che conta veramente. (di Paolo Martini)
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