"Un miliardo e mezzo di investimenti in tre anni per riuscire ad
aggregare, da una parte, tanti servizi che in questo momento sono
erogati dai Plus e che però sono molto parcellizzati e, nel
contempo, realizzare una vera e propria integrazione
sociosanitaria". È la sintesi del nuovo Piano regionale dei servizi
alla persona 2026-2028 che la presidente della Regione e assessora
ad interim della Sanità, Alessandra Todde ha presentato a Cagliari
nell'ambito della seconda tappa (la prima ieri a Olbia) di un tour
territoriale di otto appuntamenti di ascolto e condivisione con
amministratori locali, enti e operatori del sistema sociale e
sociosanitario.
Quindici borghi della Sardegna si rifanno il look per proporsi nel
mercato turistico internazionale, oltre al binomio sole-mare.
Grazie a 38 milioni di Fondi per lo sviluppo e la coesione, circa
2,5 milioni per ciascun centro, potrammo essere riqualificate
strade, parchi, percorsi e aree destinate a ospitare i turisti e
per migliorare l'offerta culturale e ricettiva. Il progetto a regia
regionale, finalizzato a posizionare l'Isola nel crescente mercato
dello slow tourism che comprende anche quello escursionistico, dei
cammini e dell'enogastronomia, coinvvolge gli unici borghi
certificati da i Borghi più belli d'Italia (Iso 9001) e Bandiere
arancioni del Touring Club, Si va da quello più piccolo, con 13
abitanti, Lollove, a quuello più grande, Tempio, con 13mila
residenti. Nel dettaglio sono: Aggius, Atzara, Bosa, Carloforte,
Castelsardo, Galtellì, Gavoi, Laconi, La Maddalena, Lollove
(Nuoro), Oliena, Posada, Sadali, Sardara e Tempio Pausania. I
sindaci hanno sottopscritto la convenzione che fa partire le
pratiche per i finanziamenti con l'assessore regionale del Turismo
Franco Cuccureddu.
(Adnkronos) - Promuovere stili di vita sani e ribadire l'importanza della diagnosi precoce quale arma più efficace contro il tumore del seno. Con questi obiettivi domenica 12 aprile torna nel centro di Roma 'Bicinrosa', la pedalata solidale organizzata dalla Breast Unit della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico, diretta da Vittorio Altomare. La manifestazione sportiva quest'anno celebra la sua nona edizione. Il percorso si snoderà nuovamente tra alcuni dei luoghi più iconici della Capitale: da Caracalla al Colosseo, attraversando i Fori Imperiali, per poi fare ritorno allo Stadio delle Terme. Una mattinata in cui uomini, donne e bambini di ogni età, uniti dal colore rosa, faranno sentire la propria voce per sostenere la lotta contro il tumore del seno.
"Questa manifestazione testimonia l'impegno della nostra Fondazione nel coniugare sensibilizzazione sanitaria e partecipazione sociale - afferma Carlo Tosti, presidente della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico - Un evento che, anno dopo anno, contribuisce a consolidare il legame tra istituzioni e cittadini e a rafforzare la responsabilità collettiva attorno a temi che riguardano il benessere di tutti, in particolar modo quello delle donne. La nostra missione si esprime anche nel non lasciare mai nessuno solo". Bicinrosa "rappresenta un momento di comunità e consapevolezza, un'occasione per ricordare a tutti che la prevenzione può fare davvero la differenza - dichiara Paolo Sormani, amministratore delegato e direttore generale del Policlinico Campus Bio-Medico - Da anni il nostro Policlinico è un punto di riferimento sul territorio per la cura del carcinoma mammario. Iniziative come questa ci permettono di avvicinarci ulteriormente ai cittadini e di diffondere un messaggio chiaro: diagnosticare prima significa salvare vite". Sottolinea Altomare, direttore dell'Unità di Chirurgia senologica e responsabile della Breast Unit della Fondazione: "La prevenzione inizia da ciò che facciamo ogni giorno: alimentazione equilibrata, attività fisica e attenzione ai segnali del proprio corpo. Ma altrettanto fondamentale è affidarsi ai centri specializzati. Le Breast Unit garantiscono percorsi diagnostici e terapeutici integrati, aiutando le pazienti a tornare più rapidamente alla propria quotidianità". Per Antonella Grasso, medico dell'Unità di Chirurgia senologica, "eventi come Bicinrosa sono davvero importanti perché aiutano a parlare di prevenzione in modo semplice e diretto. Oggi non parliamo più solo di allungare la vita, ma di allargarla. Anche la chirurgia senologica va in questa direzione, con un'attenzione crescente non solo alla radicalità, ma anche al risultato estetico e alla qualità di vita delle pazienti".
Il tumore del seno resta ancora oggi la neoplasia più frequente nella popolazione femminile, ricorda una nota del Campus Bio-Medico. Secondo l'ultimo rapporto dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), è responsabile di circa un terzo di tutti i casi di tumore fra le donne, con circa 53.686 nuove diagnosi stimate nel 2024. Tuttavia, appare evidente il ruolo giocato dalla diagnosi precoce nell'aumento delle probabilità di superare definitivamente la patologia. Stando sempre ai dati Aiom, la percentuale di guarigione passa dal 99% nello stadio I, all'81% nello stadio II, per scendere al 36% nel III e IV. Anche per questo Bicinrosa continua a essere un momento simbolico molto importante di educazione, supporto e vicinanza alle donne che si trovano ad affrontare la malattia. L'appuntamento è alle 9 presso lo stadio Nando Martellini in via Antonina, per l'accreditamento. Per chi ne abbia la necessità, e fino a esaurimento disponibilità, sarà possibile noleggiare gratuitamente sul posto le biciclette messe a disposizione da Lime e Dott, partner di mobilità della manifestazione da diverse edizioni. La partenza ufficiale è prevista per le 11.30, mentre le iscrizioni sono aperte sul sito: www.bicinrosa.it.

(Adnkronos) - Uno scontro violento e prolungato tra scimpanzé che i ricercatori paragonano a una guerra civile umana. Il fenomeno è stato osservato in Uganda, più precisamente nel Parco Nazionale di Kibale, dove per anni due gruppi di scimpanzé di Ngogo erano soliti vivere e interagire tra loro come un’unica comunità. Fino a quando, nel 2015 una frattura interna ha portato alla divisione di due sottogruppi distinti, occidentali e centrali, dando origine a un conflitto sanguinoso.
John Mitani e Aaron Sandel, professori di antropologia che hanno seguito lo scoppio del conflitto, lo hanno definito come un vero e proprio "caos”. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista 'Science', gli scimpanzé hanno cominciato a manifestare un atteggiamento ostile, tra inseguimenti e lotte sanguinose. Lo scenario descritto rimanda al film ‘L’alba del pianeta delle scimmie’: nel giro di pochi anni la convivenza è degenerata in un conflitto aperto.
Il bilancio è drammatico: almeno 28 scimpanzé, tra cui 19 cuccioli. Dopo la separazione, la situazione è diventata insostenibile. I veri responsabili degli attacchi sono gli scimpanzé occidentali, la loro popolazione è aumentata da 76 a 108 esemplari, mentre quella degli scimpanzé centrali ha subito un declino costante. I ricercatori hanno documentato episodi estremi, tra cui cuccioli strappati alle madri e uccisi, segnando uno dei casi più violenti mai osservati in natura.
I ricercatori inoltre hanno cercato delle risposte sul motivo che ha portato alla scissione del gruppo. Mitani e Sandel hanno ritenuto che un fattore importante potrebbe essere stato la dimensione eccessiva del gruppo. Mentre la maggior parte dei gruppi di scimpanzé è composta da 50 individui, Ngogo ne contava circa 200. Questo potrebbe aver messo a dura prova la capacità di mantenere legami sociali, aumentando la competizione di risorse fondamentali come il cibo e partner riproduttivi.
Gli studiosi, inoltre, hanno sottolineato come questo caso possa offrire spunti di riflessione per comprendere le dinamiche dei conflitti umani: "Credo che analizzando questo studio sugli scimpanzé, si possano mettere a nudo molti aspetti della guerra umana, e si possa comprendere come le identità di gruppo possano mutare e come possa emergere un'aggressione letale", ha affermato Sandel.
Al contrario degli umani, tuttavia, gli scimpanzé "non hanno etnia, religione e ideologia politica, tutti quei tratti culturali che spesso identifichiamo come una delle principali cause di conflitti tra gli esseri umani, soprattutto conflitti interni come le guerre civili."

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(Adnkronos) - Weekend nero per chi si sposta in treno. Dalla serata di oggi venerdì 10 aprile a lunedì 13 sono infatti previsti lavori di potenziamento infrastrutturale sulle linee Alta velocità e Intercity Firenze-Roma. Variazioni, limitazioni di percorso e cancellazioni sono previsti per alcuni convogli.
Come si legge sul sito di Trenitalia, per i treni FR 9560 e 9587 è previsto un allungamento dei tempi di percorrenza di circa 3 ore. Le ripercussioni con cancellazioni sono previste fino al pomeriggio del 13 aprile.
Alcuni treni interCity e interCity notte subiscono variazioni d’orario, anche con anticipi, allungamento dei tempi di viaggio, cancellazioni, limitazioni di percorso o deviazioni con perdita di alcune fermate.
Alcuni treni regionali delle relazioni Firenze - Chiusi CT - Roma, Firenze - Empoli - Pisa - La Spezia, Pisa - Grosseto -Roma, Terontola - Chiusi - Orte, Foligno - Orte, subiscono variazioni, modifiche d’orario anche con l’aumento dei tempi di viaggio, limitazioni o cancellazioni di percorso. Previsto servizio con bus.
Alcuni treni regionali delle relazioni Roma - Bracciano/Viterbo/Vigna Clara, Roma - Terni/Rieti, Orte - Roma Fiumicino Aeroporto, Roma - Albano, Roma - Tivoli - Avezzano, Roma - Assisi/Perugia, Roma - Terni - Foligno - Ancona, Roma - Chiusi/Terontola subiscono variazioni, modifiche d’orario anche con l’aumento dei tempi di viaggio, limitazioni o cancellazioni di percorso.
Inoltre, alcuni treni regionali delle relazioni Firenze - Siena, Roma - Civitavecchia - Montalto di Castro, Roma Frascati/Velletri, Roma - Cassino, Roma - Boiano, Roma - Formia - Napoli, Firenze - Foligno, Caserta - Salerno, Napoli - Sapri - Cosenza, Cosenza - Lamezia Terme - Reggio Calabria, possono subire variazioni, lievi modifiche di orario anche con anticipi di partenza e allungamento dei tempi di viaggio.
Maggiori informazioni sui canali digitali di Trenitalia o presso il personale di assistenza clienti e le biglietterie.

(Adnkronos) - E’ stata archiviata dal Tribunale di Roma l’inchiesta che vedeva indagati il conduttore di Report Sigfrido Ranucci e il giornalista Luca Bertazzoni per interferenze illecite nella vita privata in relazione alla vicenda della diffusione di un audio in una puntata di Report tra l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la moglie, la giornalista Federica Corsini. “I pm in ordine al profilo di cui all'art. 615 bis c.p. inizialmente ipotizzato anche a carico degli attuali indagati, si determinavano a richiedere l'archiviazione - scrive il gip Rosamaria De Lellis nell’ordinanza di archiviazione - fornendo una incisiva motivazione alla quale per la correttezza dell'analisi dei fatti di causa, si ritiene di aderire, ritenuta assorbente l'assenza dell'elemento soggettivo del reato”.
In sede di opposizione, le difese di Corsini e Sangiuliano, “al fine di dimostrare l'elemento psicologico della fattispecie criminosa, insistevano nella prosecuzione delle indagini, chiedendo una valutazione di più ampio respiro anche attraverso l'escussione del Direttore dell'area approfondimenti della Rai, Paolo Corsini, e l'acquisizione sia della copia forense dei supporti informatici della Boccia sia della videoregistrazione della seduta della Commissione di Vigilanza Rai in Parlamento”.
Il gip ritiene che “la vicenda illustrata e documentata dai denuncianti attraverso l'opposizione, vada dichiarata inammissibile, con conseguente accoglimento dell'archiviazione formulata dai pm che nel merito si condivide in ogni sua parte”. Secondo il giudice “nel caso in analisi, non vi è alcun elemento per ritenere che i giornalisti di Report fossero consapevoli del luogo in cui avveniva la conversazione privata, intercorsa tra i coniugi Sangiuliano-Corsini, mandata in onda, in minima parte, l’8 dicembre 2024” e si tratta di “una condotta espressione del diritto di cronaca, rispettosa dei canoni di veridicità della notizia riportata, della continenza espositiva e dell'interesse pubblico”.

(Adnkronos) - "Il recente episodio in cui due militanti della galassia anarchica hanno perso la vita mentre costruivano un ordigno non è una notizia da archiviare in fretta: è la conferma che la minaccia eversiva è reale, presente, attiva". Sono le parole del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nel discorso pronunciato in occasione della cerimonia per il 174esimo anniversario della fondazione della Polizia in piazza del Popolo a Roma. "La Polizia - ha detto - svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione, nel monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione e nella protezione degli obiettivi sensibili".
"Mentre arretra l’immagine di una sicurezza pensata per compartimenti stagni, le minacce si evolvono repentinamente: criminalità economica, fenomeni predatori diffusi, tensioni sociali nei contesti urbani, impatto delle nuove tecnologie, flussi migratori incontrollati", ha aggiunto il ministro. "Dietro molti di questi fenomeni ci sono fratture economiche e culturali, alcune anche di matrice globale, che possono ricomporsi solo con un’efficace azione pubblica che chiami in causa tutte le Amministrazioni coinvolte, dallo Stato agli Enti locali, passando per i tanti esempi virtuosi della società civile", ha aggiunto.
"Con il decreto sicurezza - ha aggiunto - abbiamo cambiato la logica con cui lo Stato si rapporta ai propri agenti. Chi usa legittimamente la forza o agisce per necessità non sarà più automaticamente iscritto nel registro degli indagati. Perché non è accettabile che la difesa della legalità e dei cittadini diventi immediatamente un marchio sulla carriera di chi serve lo Stato". "Non si è trattato di garantire improbabili scudi immunitari, ma di limitare forme radicate di presunzione di colpevolezza", ha aggiunto.

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(Adnkronos) - Dolce&Gabbana ha confermato che Stefano Gabbana ha lasciato la presidenza del gruppo, ma ha chiaroto che la novitò non avrà alcun impatto sull'attività creativa della maison. D opo l’anticipazione diffusa da Bloomberg, il gruppo conferma in una nota un passaggio rilevante sul fronte della governance, precisando però i contorni della decisione e ridimensionando eventuali interpretazioni legate al ruolo creativo di Stefano Gabbana: "Il Gruppo Dolce&Gabbana nell’ambito di un naturale percorso di evoluzione organizzativa e di governance conferma che Stefano Gabbana ha rassegnato a far data dal primo gennaio 2026 le sue dimissioni dalle cariche nelle società Dolce & Gabbana Holding Srl, Dolce & Gabbana Trademarks Srl e Dolce & Gabbana Srl. Tali dimissioni non hanno alcuna influenza sulle Attività Creative svolte a favore del Gruppo dal medesimo Stefano Gabbana". Sul tema del debito "l'azienda, al momento, non ha nulla da dichiarare in quanto la negoziazione con le banche è ancora in corso".
La presa di posizione arriva dopo l’indiscrezione secondo cui Stefano Gabbana ha lasciato la presidenza, ora passata ad Alfonso Dolce, aprendo una fase delicata per gli equilibri interni del gruppo. Secondo quanto riportato da Bloomberg, lo stilista starebbe inoltre valutando il futuro della sua quota del 40%, uno scenario che potrebbe segnare un punto di svolta nella struttura proprietaria della maison. Sul piano finanziario, sempre secondo l’agenzia, il gruppo starebbe affrontando le conseguenze del rallentamento del settore del lusso, con l’obiettivo di negoziare con gli istituti di credito una ristrutturazione del debito pari a circa 450 milioni di euro. Tra le opzioni sul tavolo figurerebbero anche la richiesta di nuova liquidità fino a 150 milioni, la possibile cessione di asset immobiliari e il rinnovo di alcune licenze strategiche. Al momento, l’azienda mantiene una linea prudente, evitando commenti specifici sul fronte finanziario e ribadendo che le trattative con le banche sono ancora in corso.

(Adnkronos) - I Cesaroni chiamano, i fan rispondono. Fin dalle prime ore di questa mattina, una lunga coda di persone abbraccia il Teatro Palladium di Roma - nel quartiere Garbatella, simbolo della serie cult - in attesa di incontrare il cast, a partire dall’attore e regista Claudio Amendola, che oggi presenterà ‘I Cesaroni - Il ritorno’, in onda dal 13 aprile su Canale 5. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: famiglie, adolescenti cresciuti con la serie, curiosi e nostalgici si sono messi in coda per un posto in platea e per strappare un autografo o un selfie con protagonisti. Un entusiasmo che conferma quanto l’immaginario dei Cesaroni sia rimasto vivo, nonostante gli anni trascorsi dall’ultima stagione.
Mentre attendono l’arrivo dei loro beniamini, cantano a squarciagola la sigla in filodiffusione interpretata da uno dei volti storici della serie, Matteo Branciamore. “Siamo cresciute con ‘I Cesaroni’, rappresentano tutto per noi”, dicono all’Adnkronos le ventenni Marta ed Eleonora, in fila con l’emozione negli occhi. “Mi hanno aiutato a crescere, a relazionarmi con la vita. Grazie a loro sono uscita di casa, ero molto timida”, dice Barbara, 25 anni. “Ma restavo anche a casa per guardarli”, dice ridendo la fan. Ma c’è anche Alisia, 24 anni, che è “cresciuta con l’amore per Mimmo Cesaroni (interpretato da Federico Russo, ndr). E poi, Simone, 30 anni, arrivato da Torino con la sua chitarra con il sogno di cantare la sigla insieme a Branciamore: “Per me rappresentano l’adolescenza, sono famiglia. Grazie a loro mi sono avvicinato alla musica”.

(Adnkronos) - Il presidente del Consiglio dei ministri ha conferito al Prefetto Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, l'incarico di Commissario straordinario nazionale per l'adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica. La nomina, disposta con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 aprile 2026, segue la cessazione dell'incarico del dott. Nicola Dell'Acqua, avvenuta il 31 dicembre 2025. La durata del Commissario straordinario e della relativa Struttura di missione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027 dalla legge di bilancio 2026.
Già nella giornata di ieri, il nuovo Commissario ha firmato il suo primo atto: il decreto commissariale n. 48, con il quale è stata disposta con carattere d'urgenza la proroga fino al 30 ottobre 2026 dell'esercizio provvisorio della cosiddetta 'Fase 1' dell'impianto di dissalazione di Porto Empedocle. In assenza del provvedimento, a partire da oggi il soggetto attuatore Siciliacque S.p.A. avrebbe dovuto disporre lo spegnimento dell'impianto, con gravi conseguenze per l'approvvigionamento idrico dei cittadini dell'Agrigentino.
L'impianto mobile di dissalazione, con una portata di 96 litri al secondo, rientra in un più ampio piano da circa 100 milioni di euro, di cui 90 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e 10 milioni dal bilancio della Regione Siciliana, per la realizzazione e messa in esercizio di tre dissalatori nei comuni di Porto Empedocle, Trapani e Gela, nell'ambito dell'emergenza idrica dichiarata in Sicilia dal Consiglio dei ministri nel maggio 2024 e prorogata nel maggio 2025. Il Commissario Ciciliano è pertanto intervenuto in via d'urgenza e in deroga alle ordinarie procedure autorizzative, a tutela della continuità dell'approvvigionamento idrico. Il decreto prevede che, qualora i lavori per la condotta sottomarina definitiva si concludano prima del termine del 30 ottobre 2026, la Fase 1 si intenderà conclusa e sarà immediatamente avviata la Fase 2. L'Università degli Studi di Palermo, attraverso il Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica, assicura il monitoraggio ambientale del corpo idrico ricettore delle salamoie.

(Adnkronos) - La fiction 'Uno Sbirro in Appennino', in onda ieri su Rai1, ha vinto la sfida della prima serata con 4.008.000 di spettatori, pari al 23,7% di share. Medaglia d'argento con 'Stanno Tutti Invitati' su Canale 5 che ha incollato allo schermo 2.206.000 spettatori, con uno share del 17,1% mentre 'Piazzapulita' su La7 ha raggiunto 981.000 spettatori, totalizzando il 7% di share.
Fuori dal podio troviamo 'Ore 14 Sera' su Rai2 che ha intrattenuto 847.000 spettatori (6,2% share) mentre 'Splendida Cornice' su Rai3 ha segnato 832.000 spettatori (5,2% share). Seguono: Italia1 con 'Sleepless – Il giustiziere' (807.000 spettatori, 4,2% share); Rete4 con 'Dritto e Rovescio' (761.000 spettatori, 5,9% share); Tv8 con Europa League – Porto-Nittingham Forest (622.000 spettatori, 3,1% share) e Nove con 'Cash or Trash – La Notte dei Tesori' (284.000 spettatori, 1,6% share).
In access prime time testa a testa tra Canale 5 e Rai1. La Ruota della Fortuna ha raccolto 5.088.000 spettatori (23,8% share) mentre 'Affari Tuoi' ha raggiunto 5.068.000 spettatori (23,7% share).

(Adnkronos) - Caterina Caselli compie 80 anni 0ggi 10 aprile. Classe 1946, la sua visione resta comunque quella di una donna che sa guardare avanti. Il 'Casco d'Oro' della canzone italiana - insignita del premio alla carriera dal Festival di Sanremo alla recente edizione condotta da Carlo Conti - non è solo un soprannome dovuto all'iconica acconciatura a caschetto che la rese famosa negli anni Sessanta: è il simbolo di una personalità che ha attraversato decenni di musica, costume e cultura popolare con la stessa energia di una giovanissima ragazza che cresceva a Magreta, frazione di Formigine, in provincia di Modena. Figlia di un salumiere socialista e di una magliaia, Caterina ha conosciuto presto il dolore: il suicidio del padre quando lei aveva quattordici anni le lasciò un segno indelebile, ma anche una determinazione silenziosa, la voglia di costruire la propria vita con le proprie regole.
Dagli esordi in piccoli complessi emiliani alla partecipazione, a diciassette anni, a "Voci Nuove" di Castrocaro, Caselli ha mostrato subito una curiosità instancabile per la musica e lo spettacolo. Non era la ragazza che si accontentava di cantare: cercava di capire, di sperimentare, di mettersi in gioco. Trasferitasi a Milano, e poi a Roma, frequentò il celebre Piper, il tempio del Beat italiano, dove si esibiva non solo per farsi ascoltare, ma per condividere un'esperienza generazionale: ballare, cantare, sfidare la noia dei matusa e respirare la libertà dei giovani anni Sessanta.
Il talento di Caselli emerge subito: la sua voce chiara e decisa, la capacità di interpretare brani che univano ironia, passione e modernità, le permisero di imporsi in un panorama dominato dagli uomini. Non era solo una cantante: era un personaggio capace di incarnare lo spirito di un'epoca. La sua carriera da interprete, negli anni Sessanta e Settanta, è costellata di successi: dal trionfo al Festivalbar con "Perdono", ai film musicali come "Io non protesto, io amo", da Saremo con "Nessuno mi può giudicare" fino a piccoli capolavori come "Insieme a te non ci sto più", che ancora oggi vengono considerati tra i vertici della canzone italiana per capacità interpretativa ed eleganza stilistica.
Ma Caterina Caselli non si è fermata alla ribalta: il suo vero genio emerge dietro le quinte. Nel 1975, dopo il matrimonio con il discografico Piero Sugar e la nascita del figlio Filippo, decise di ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla carriera di produttrice discografica. Con un fiuto eccezionale, ha scoperto e lanciato alcuni dei più grandi nomi della musica italiana: Andrea Bocelli, Elisa, i Negramaro, gli Avion Travel, Malika Ayane, Madame, Sangiovanni. La sua etichetta Ascolto, e successivamente il lavoro nella Sugar Music, hanno segnato decenni di successi, creando una filiera musicale capace di unire qualità artistica e intuizione commerciale.
Caterina Caselli ha saputo attraversare generazioni di ascoltatori senza mai perdere identità. La sua figura è un ponte tra passato e presente: dagli anni del beat e dei balzi al Piper, agli scenari contemporanei in cui la musica è sempre più digitale e veloce, Caselli ha mantenuto uno sguardo lucido e raffinato, consapevole del valore della qualità e della ricerca del talento. Non c’è stata moda o tendenza capace di smuovere la sua convinzione: la musica deve emozionare, la carriera deve avere senso, e il talento va coltivato con rispetto.
Oltre alla musica, Caterina Caselli ha lasciato un segno anche nel cinema e nella televisione. Dai film musicali degli anni Sessanta alle apparizioni in programmi come "Senza Rete" o il recente docufilm "Caterina Caselli - Una vita 100 vite", la sua presenza ha sempre trasmesso un equilibrio raro tra fascino e autorevolezza. E anche quando ha cantato di nuovo, come nel 2006 per il film "Arrivederci amore, ciao", vincendo il David di Donatello per la migliore canzone originale, o nel 2012 al Concerto per l'Emilia insieme a Francesco Guccini, ha dimostrato che la sua voce non invecchia, così come non invecchiano la sua curiosità e la sua energia creativa.
Caterina Caselli è stata anche una figura simbolo della rivoluzione femminile silenziosa degli anni Sessanta. La sua immagine, il suo stile e il modo di cantare portavano con sé un messaggio chiaro: la donna può essere autonoma, libera, forte e creativa. La rivendicazione di spazi emotivi e affettivi nei testi delle sue canzoni precedeva il femminismo organizzato, incarnando una rivoluzione intima, privata, ma percepita da milioni di giovani ascoltatori.
Oggi, il "Casco d'Oro" non è solo un ricordo iconico: è una testimonianza vivente di come talento, intelligenza, perseveranza e coraggio possano trasformare la storia di un'intera industria. Sessant'anni di carriera - tra palco, studio, management e produzione - fanno di Caterina Caselli un simbolo della musica italiana, ma anche della capacità di reinventarsi, di guidare, di ascoltare e di capire ciò che conta veramente. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - ClioMakeUp è stata derubata a Milano, in zona Pagano. L’influencer ha raccontato la disavventura in un video condiviso sui social dove, ancora sotto choc, ha spiegato che si trovava al ristorante per una pausa pranzo quando qualcuno le ha preso la borsa con dentro tutti i documenti.
“Mi hanno rubato la borsa con dentro tutto: chiavi della macchina, chiavi di casa, carta d’identità, tessera sanitaria”, ha raccontato Clio Zammatteo, suo vero nome. “Avevo la borsa attaccata a me e all’improvviso era sparita, sono ancora sotto choc”.
L’influencer ha poi lanciato un appello ai follower: “Se vedete una borsa marrone in zona Pagano a Milano è la mia, anche solo per prendermi i documenti…”.
In un altro video, la truccatrice ha raccontato di essersi recata dai carabinieri per sporgere denuncia. “È la seconda volta che mi succede in cinque anni. Tutte le volte per fortuna non avevo il telefono nella borsa e tutte e due le volte avevo gli stessi occhiali da sole, forse portano sfiga”.

(Adnkronos) - "Questo non glielo consento!". Bruno Vespa esplode contro Giuseppe Provenzano, esponente del Pd, nello studio di Porta a Porta. La discussione si accende quando Vespa frena Provenzano, che si inserisce durante l'intervento di Lucio Malan, senatore di Fratelli d'Italia. "Scusi, Provenzano... Mettiamoci d'accordo, lei ha parlato: lasci parlare... Se lui parla e lei interrompe...", dice il conduttore cercando di moderare il dibattito. "Stavamo interloquendo, è legittimo, siamo in uno studio democratico", dice Provenzano. "Vuol venire al posto mio?", chiede Vespa. "Non lo farei mai, forse dovrebbe sedersi da quella parte...", dice Provenzano invitando Vespa a prendere posto tra gli esponenti della maggioranza. "E' una battuta", dice Provenzano cercando di arginare la reazione furiosa di Vespa.
"Questo non glielo consento! Lei mi deve trovare una trasmissione, con quello che vedete in giro con la par condicio... Non glielo consento! Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare! La prego, adesso stia zitto! Lasci parlare gli altri", dice Vespa in maniera perentoria. Provenzano prova invano a ribattere: "Dottor Vespa... abbia pazienza...".

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(Adnkronos) - Oggi la Polizia di Stato celebra il 174° anniversario dalla sua fondazione con una solenne cerimonia nazionale in Piazza del Popolo a Roma. Per l'occasione sono arrivate le parole di omaggio dalla presidente del Consiglio e dal presidente della Repubblica.
Sui social la presidente del Consiglio ha condiviso un post per l'occasione. "La Polizia di Stato - scrive Giorgia Meloni - compie 174 anni: una storia fatta di coraggio, dedizione e servizio alla Nazione. Da persone che ogni giorno svolgono un lavoro difficile, spesso in silenzio, in situazioni complicate. Che dimostrano cosa significa servire veramente lo Stato. Donne e uomini che in ogni angolo d’Italia rappresentano un presidio insostituibile di legalità, sicurezza, libertà. Che quotidianamente operano a difesa dei cittadini, contro il crimine e a difesa dei valori della nostra Repubblica". "A loro -aggiunge la premier - va la nostra più sincera gratitudine: grazie per come portate avanti questo lavoro, con professionalità, responsabilità, senso del dovere e delle istituzioni. Grazie per esserci sempre, lo Stato è al vostro fianco".
"La comunità nazionale rinnova alla Polizia di Stato, nel giorno che celebra il 174/mo anniversario di fondazione, gratitudine e riconoscenza per il prezioso contributo volto a garantire il quadro delle libertà repubblicane entro cui si sviluppa la vita della società italiana. Con la nascita della Repubblica, ottanta anni or sono, la Polizia di Stato ha rinnovato la sua missione, ponendosi, con generosa dedizione, al servizio delle libertà democratiche e dei diritti dei cittadini, nella sicurezza e nella legalità", sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al capo della Polizia-direttore generale della Pubblica sicurezza, Vittorio Pisani.
"I valori della Costituzione - aggiunge il Capo dello Stato - orientano, nei molteplici ambiti di intervento, l’agire degli appartenenti al Corpo, che accompagnano, con la loro vigile presenza, la vita delle persone e della collettività, testimoniando in ogni contesto, soprattutto nei più difficili, la concreta vicinanza delle istituzioni. Il giuramento di fedeltà alla Repubblica si fa impegno quotidiano per proteggere ogni persona da soprusi e violenza, contrastare ingiustizia e discriminazioni, diffondere la cultura della legalità e del rispetto con il prezioso apporto della rete territoriale e delle specialità del Corpo".
"Di fronte alle ripercussioni connesse alle tensioni e ai conflitti internazionali, ai rischi del terrorismo, alle pervasive strategie delle reti criminali e delle mafie che si avvalgono sempre più di moderni mezzi tecnologici, alle problematiche dei contesti urbani, la Polizia di Stato è chiamata ad affinare strumenti di prevenzione e contrasto, per dare efficace risposta alle istanze di sicurezza, individuali e collettive. Il sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato impiegati nei servizi di scorta e tutela, reso, con abnegazione, in Italia e all’estero, talvolta fino alla perdita della vita, per la sicurezza delle nostre libere istituzioni, ha visto la Repubblica riconoscere il loro valore con il conferimento alla Bandiera del Corpo della Medaglia d’Oro al Merito civile. Nell’odierna ricorrenza, desidero tributare un commosso omaggio a quanti, indossando con onore la divisa della Polizia di Stato, hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del loro compito, indirizzando ai loro cari un affettuoso pensiero. A tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato e alle famiglie che assicurano loro costante sostegno, va l’augurio di buona Festa".
"Nel 174° anniversario della Polizia di Stato, desidero rinnovare profonda gratitudine alle donne e agli uomini in divisa, che ogni giorno garantiscono sicurezza con impegno e responsabilità. Un commosso pensiero va ai poliziotti che hanno perso la vita svolgendo coraggiosamente il proprio dovere, esempi di dedizione e attaccamento alle istituzioni", ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
Il tema del 174° Anniversario è 'La polizia che guarda al futuro'. La giornata è iniziata alle 9 presso la Scuola Superiore di Polizia con la tradizionale deposizione da parte del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani. Alle la cerimonia istituzionale in Piazza del Popolo, durante la quale sarà conferita dal Presidente della Repubblica la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato per 'le donne e agli uomini della Polizia di Stato, impiegati nei servizi di scorta e tutela, sul territorio nazionale ed estero'.
Saranno inoltre conferite la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria del Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Aniello Scarpati e la Medaglia d’Oro al Merito Civile all’Agente Scelto Ciro Cozzolino e la Medaglia d’Oro al Merito Civile all’Ispettore della Polizia di Stato Lucia Alba Scarpello. Sarà attribuita la Promozione al Merito Straordinario al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Giuseppe Fattore; all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Simone Bagnoli, all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Mariano Esposito, al Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Alberto Scusato, al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Alessandro Ciavarella, al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Francesco Imbusta; all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Daniele Graziosi, all’Ispettore Capo della Polizia di Stato Antonio Vollero, all’Ispettore Capo Tecnico della Polizia di Stato Angelo Magliacano, all’Ispettore della Polizia di Stato Antonio Gallo, all’Assistente Capo della Polizia di Stato Raffaella Del Giacinto.
Nel pomeriggio, alle 16, il personale della Polizia di Stato in uniforme storica garantirà il servizio di Guardia d’Onore al Palazzo del Quirinale, con il tradizionale cambio della guardia.

(Adnkronos) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto favorevolmente il cessate il fuoco di 32 ore che il leader del Cremlino Vladimi Putin ha proposto per la Pasqua ortodossa. E lo ha fatto sottolinenando che, se la Russia vuole, c'è la possibilità che gli attacchi non riprendano dopo la festività. "L'Ucraina ha ripetutamente affermato di essere pronta a compiere passi simmetrici. Abbiamo proposto un cessate il fuoco durante le festività pasquali di quest'anno e agiremo di conseguenza" dopo la proposta di Putin, ha scritto Zelensky su 'X'. ''Il popolo ha bisogno di una Pasqua libera da minacce e di un reale progresso verso la pace, e anche la Russia ha la possibilità di non riprendere gli attacchi dopo Pasqua'', ha aggiunto.
"Se la Russia sceglierà la via della de-escalation, credo che si terrà un incontro trilaterale. Cercheranno di organizzarlo ad aprile, maggio o giugno'', ha continuato dopo che Mosca ha annunciato la tregua. ''Secondo me gli americani non concederanno a nessuno più tempo per il dialogo'', ha aggiunto Zelensky affermando che ''con l'inizio dell'estate, gli Stati Uniti si concentreranno sui loro processi interni, sulle elezioni. E credo che abbiano una sorta di scadenza politica interna, intorno ad agosto''.
Zelensky ha chiesto intanto che vengano nuovamente applicate le sanzioni sul petrolio russo, parzialmente revocate a causa della crisi energetica provocata dalla guerra in Medio Oriente. "Un cessate il fuoco è iniziato in Medio Oriente e nel Golfo. Mi aspetto che le sanzioni sul petrolio russo vengano completamente ripristinate, come lo erano in precedenza", ha dichiarato il presidente ucraino durante un incontro con i giornalisti.
Il leader di Kiev ha quindi espresso dubbi su una possibile visita a Kiev degli inviati della Casa Bianca Steven Witkoff e Jared Kushner, definendo incerto il formato dei colloqui tra Stati Uniti, Ucraina e Russia. Zelensky ha affermato che ''è difficile dire'' se si terrà l'incontro che l'Ucraina e gli Stati Uniti avevano precedentemente concordato. Il capo di gabinetto di Zelensky, Kyrylo Budanov, aveva detto di aspettarsi che Witkoff e Kushner andassero a Kiev dopo la Pasqua ortodossa che si celebra il 12 aprile. Ma dopo l'annuncio della tregua in Iran lo scorso 8 aprile, i piani degli Stati Uniti sembrano cambiati, si legge sul Kyiv Independent.
"Ancor prima che ci fosse un cessate il fuoco in Medio Oriente, quando i combattimenti erano ancora in corso, ho detto a Witkoff e Kushner: venite da noi e poi andate a Mosca. Organizziamo un incontro trilaterale in questo formato", ha dichiarato Zelensky ai giornalisti. "Si sono mostrati ricettivi all'idea, ma come possiamo vedere, hanno deciso che in questo momento non possono allontanarsi troppo dal loro presidente'', ha aggiunto.
Intanto però, prima dell'annuncio della tregua, attacchi di artiglieria e aerei russi hanno ucciso due persone a Dnipropetrovsk ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare della regione orientale ucraina. "Il nemico ha attaccato tre distretti della regione quasi 30 volte con droni e artiglieria", ha scritto Oleksandr Ganzha su Telegram.

(Adnkronos) - In vista dello sciopero della sanità privata (il 17 aprile), la Federazione nazionale Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) - che rappresenta 18 categorie professionali - richiama "il ruolo strategico" dei professionisti della sanità privata accreditata e delle Rsa, "parte integrante del Servizio sanitario nazionale e fondamentali per la continuità assistenziale, soprattutto per i pazienti più fragili". Al centro, il tema del rinnovo contrattuale e dell’equilibrio tra responsabilità, retribuzioni e tutele: "uno squilibrio rischia di compromettere motivazione, permanenza dei professionisti e qualità dell’assistenza". “Non è una questione di settore ma di tenuta del sistema sanitario”, afferma il presidente Diego Catania, sottolineando la necessità di condizioni coerenti con le responsabilità. Per la Federazione, "l’equità contrattuale è essenziale per garantire sostenibilità, efficienza e qualità, evitando la perdita di attrattività delle professioni e assicurando standard assistenziali adeguati".
La Federazione evidenzia inoltre "come il riconoscimento del valore di questi professionisti passi anche attraverso condizioni contrattuali in grado di garantire dignità, stabilità e prospettive di sviluppo. In assenza di tali elementi, il rischio è una progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie nei contesti della sanità privata accreditata e delle Rsa, con possibili ricadute sull’organizzazione e sull’efficacia dei servizi". Investire sul capitale umano, indipendentemente dal contesto in cui opera, rappresenta quindi una leva strategica per assicurare standard assistenziali elevati e omogenei su tutto il territorio.
La Fno Tsrm e Pstrp sottolinea "infine l’importanza di proseguire il confronto sul rinnovo contrattuale con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e strutturali, nell’interesse dei professionisti e della qualità dell’assistenza ai cittadini".

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