
Si è svolta ieri, presso il Centennial Pavillion della Fira Montjuic di Barcellona, la seconda edizione del Costa global summit.
L’evento ha accolto oltre 2.500 partecipanti tra importanti partner, agenti di viaggio e ospiti d’eccezione da tutto il mondo. Alla presenza dell’amministratore delegato Mario Zanetti e del top management dell’azienda, oltre che di un’ampia rappresentanza di dipendenti del customer hub di Barcellona, Costa ha presentato le novità per il 2026 e confermato il suo ruolo di leader nel futuro del turismo esperienziale. Tre i pilastri strategici della Sea & land wonder platform che hanno guidato il racconto della strategia di Costa nel corso della serata, così declinati: itinerari, con destinazioni esclusive, per scoprire luoghi iconici in modi inediti; food, con una gastronomia d’eccezione che trasforma la cucina in un viaggio sensoriale indimenticabile e flotta, con soluzioni innovative e sostenibili per rendere ogni nave il luogo perfetto in cui vivere la meraviglia. (VIDEO[1])
Il Summit si è aperto con un video messaggio di Josh Weinstein, ceo di Carnival Corporation & plc, che ha evidenziato il ruolo di Costa all’interno della più grande compagnia di crociere a livello globale e una delle principali aziende nel settore dei viaggi leisure. Con una flotta combinata di oltre 90 navi, che effettuano 22.000 scali in più di 800 porti Carnival Corporation &plc rappresenta il 40% del mercato crocieristico globale, per un totale di quasi 13,5 milioni ospiti accolti ogni anno grazie al lavoro che di circa 160.000 collaboratori. In questo contesto, Costa si caratterizza grazie ad itinerari distintivi 'Sea and land': un modo innovativo di scoprire le destinazioni, che unisce le esperienze nelle diverse destinazioni a momenti immersivi a bordo.
il primo programma del settore per la donazione di eccedenze alimentari e l’ottimizzazione energetica delle navi tramite intelligenza artificiale. Costa continua sul percorso dell’innovazione lungo la rotta verso il futuro del turismo crocieristico con crociere che celebrano la meraviglia in ogni sua forma, creando ricordi destinati a durare a lungo.
Dopo i saluti di benvenuto, Karen Lellouche, managing director & senior partner di Boston Consulting Group (BCG) ha presentato uno studio sul mercato del turismo, con le ultime tendenze e customer insight sui comportamenti di viaggio, sulle opportunità del settore e sul nuovo modo di scegliere e vivere le vacanze; un quadro chiaro del contesto, con dati, aspettative di qualità e desiderio di esperienze significative. Mario Zanetti, amministratore delegato di Costa Crociere, ha delineato la visione della compagnia mostrando, non solo come anticipi le tendenze, ma rappresenti il 'perfect match' dei trend individuati dalla ricerca, e sia la risposta perfetta alle nuove esigenze dei viaggiatori, per i quali il viaggio è connessione, scoperta ed espressione personale. Costa rivoluziona il concetto di crociera diventando experience platform: itinerari esclusivi, che combinano la meraviglia del mare alla scoperta autentica della terra, creando un modello che mette al centro emozione, personalizzazione, innovazione e sostenibilità.
“Da quasi 78 anni - ha dichiarato Mario Zanetti - il cambiamento e la capacità di anticipare il futuro sono parte del nostro dna. Oggi la sfida è continuare a creare esperienze di viaggio memorabili, che connettono mare e terra in un’offerta unica nel panorama del turismo Costa oggi è una piattaforma di esperienze flessibile e adattiva, capace di creare il prodotto giusto per ogni pubblico in base alla stagione, alla destinazione e ai desideri di ogni ospite. Questo approccio intercetta le nuove generazioni: i Millennials, cresciuti di tre punti percentuali negli ultimi tre anni, scelgono Costa per itinerari esperienziali in linea con i loro interessi e stili di vita; mentre le mini-crociere sono in crescita tra la GenZ, alla ricerca di micromomenti e percorsi altamente personalizzati. Baby Boomers e Gen X abbracciano il concetto di longevity travel fatto di più tempo, benessere e viaggi significativi, preferendo crociere più lunghe".
"Grazie agli investimenti - ha spiegato - sulla flotta e sul prodotto, e con l’introduzione degli itinerari Sea & Land, abbiamo ampliato le proposte nel Mediterraneo orientale, occidentale e nei fiordi norvegesi, registrando una crescita di circa 9 punti percentuali anno su anno sull’indice di gradimento complessivo della nostra offerta. Innovazione e sostenibilità continuano a guidare ogni scelta: dalle soluzioni introdotte su Costa Smeralda per migliorare l’efficienza energetica, all’uso di tecnologie come l’Ia per personalizzare maggiormente ogni viaggio, anche prima della prenotazione. Il nostro obiettivo è innovare con purpose, creando valore per gli ospiti, per i partner e per le comunità che ci accolgono".
A dare concretezza al percorso evolutivo di Costa è stato Francesco Muglia, chief commercial officer & senior vp, che spiega come questa strategia parta da un concetto chiave: reinventare la vacanza in crociera significa mettere la navigazione al centro, evolvendo il concetto di spostamento tra porti in un’esperienza emozionale che connette armonicamente mare e terra creando meraviglia, come un tramonto in mare aperto, un’alba silenziosa, la notte che avvolge tutto. Da questa idea nasce la Sea & land wonder platform, una progettazione integrata di itinerari 'sea & land' in cui la navigazione diventa esperienza multisensoriale grazie a luoghi iconici in mezzo al mare dove il tempo si ferma e la meraviglia prende forma, e una curatela di esperienze a terra costruite per rispondere alle diverse esigenze dei nostri customer e far vivere i territori in modo autentico e sorprendente.
"Abbiamo reinventato - ha ricordato Francesco Muglia - la vacanza in crociera trasformandola in un’esperienza emozionale che connette mare e terra, in modo inedito. La nostra Sea & land wonder platform è un continuum di meraviglia che integra itinerari, gastronomia e flotta, costruendo la perfetta connessione tra ciò che accade a bordo e ciò che avviene a terra. Gli itinerari sea & land sono il cuore di questa filosofia, con momenti iconici in mezzo al mare ed esperienze autentiche nelle destinazioni, pensati per far vivere il viaggio in modo unico e sorprendente".
L’evento ha proseguito con la presentazione delle principali novità del 2026 in tema di itinerari - una delle espressioni più concrete della Sea & land wonder platform - con una proposta ricca di viaggi sorprendenti: itinerari esclusivi, una nuova collection di Sea & land destinations e crociere speciali, per celebrare la meraviglia attraverso la connessione con l’ambiente. La prossima estate, Costa Pacifica offrirà un’esperienza iconica nel Mediterraneo Occidentale, una Sea destination emozionante nella baia di Golfo Aranci, dove per la primissima volta gli ospiti potranno sbarcare al tramonto direttamente dalla rada e raggiungere a bordo di un’elegante imbarcazione le acque cristalline di Tavolara per un bagno indimenticabile.
Sempre con Costa Pacifica, uno dei momenti più attesi sarà la crociera speciale dedicata all’eclissi solare prevista a metà agosto, un fenomeno naturale straordinario celebrato con una spettacolare destinazione marina in mezzo al Mare delle Baleari, dove cielo e mare si fonderanno in un evento emozionale unico. E a terra, la connessione continua con esperienze altrettanto iconiche come un tour in Mehari tra i paesaggi di Cassis o un’indimenticabile passeggiata in Vespa tra le sue vie più suggestive di Roma. Un esempio di come, grazie agli esclusivi itinerari Sea & Land, straordinari eventi naturali diventano il palcoscenico ideale per offrire prospettive irripetibili.
Costa Favolosa sarà protagonista in Nord Europa con una proposta unica che combina i due fiordi patrimonio Unesco, Geirangerfjord e Nærøyfjord, ed esperienze a terra straordinarie, con sea destinations come la meditazione all’alba davanti alle Sette Sorelle. In autunno la Crociera del Club, dedicata ai soci del programma fedeltà di Costa, prolungherà la stagione in Nord Europa con l’esperienza magica dell’aurora boreale. Non mancheranno itinerari esclusivi in Asia con Costa Serena, a inizio estate e autunno, come la circumnavigazione del Giappone con momenti scenografici in baie iconiche e aperitivi al tramonto, come quello che fa da sfondo ad una nuova destinazione sul mare, con il vulcano Sakurajima all’orizzonte, una birra giapponese ghiacciata in mano e gyoza appena preparati.
Nei Caraibi, con Costa Fascinosa e Costa Pacifica, la compagnia introduce nuove esperienze che trasformano il viaggio in un’avventura esclusiva. Tra le novità spicca Cabo Rojo, una vera 'destinazione nella destinazione', con un porto progettato per le crociere e paesaggi che fondono giungla, deserto, acque turchesi e antiche cave, con la possibilità di accedere alla spiaggia più esclusiva di Bahía de Las Águilas. Un’esperienza senza precedenti che continua con l’inaugurazione di Samanà, che segue lo stesso concept innovativo, incentrato su esperienze che ridefiniscono il viaggio. La magia continua sul mare, con un Sea Party sensazionale nella Baia di Catalina dove musica, atmosfera e oceano si fondono per dare vita a ricordi indimenticabili.
A completare l’offerta 2026, in primavera, una proposta di mini crociere da 3-4 giorni nel Mediterraneo, a bordo di Costa Fascinosa, pensate per chi desidera vivere la meraviglia di Costa in un formato più breve, senza rinunciare alla qualità e all’intensità dell’esperienza. “L’ampliamento del nostro portfolio con itinerari inediti è la dimostrazione più evidente della nostra capacità di creare meraviglia con proposte uniche nel panorama del turismo. Continuiamo a introdurre novità che arricchiscono l’esperienza di viaggio, con una gamma che spazia dalle mini-crociere di pochi giorni fino al giro del mondo di oltre 130 giorni. Proposte uniche come gli itinerari Sea & Land trasformano ogni viaggio in un continuum emozionale, dove l’ambiente diventa parte integrante dell’esperienza. Eventi irripetibili, come la crociera dedicata all’eclissi solare o alla magia dell’aurora boreale, raccontano la nostra volontà di esaltare la bellezza del mondo e portarla dentro ogni momento della crociera”, ha affermato Luigi Stefanelli, vice president worldwide sales di Costa Crociere.
Il racconto prosegue con l’evoluzione dell’esperienza gastronomica firmata dagli chef Ángel León, Bruno Barbieri e Hélène Darroze, che hanno presentato la nuova experience del ristorante Archipelago. Nato nel 2021 come simbolo di innovazione nel mondo dell’alta cucina, Archipelago evolve e si prepara a stupire ancora una volta. In primavera debutterà con un concept esclusivo: per la prima volta al mondo le personalità di tre chef stellati si fondono per creare un unico menu, ispirato agli itinerari Sea & Land, regalando un’esperienza di gusto inedita, che coinvolge tutti i sensi. Archipelago diventa infatti un luogo dove la cucina incontra la scenografia: dodici cambi di scena per altrettante creazioni, con atmosfere studiate per amplificare il piacere di un viaggio di gusto senza precedenti e trasformare la cena in un momento immersivo condiviso.
Il viaggio continua verso il cuore pulsante della piattaforma Sea & land, la flotta. Le navi Costa rappresentano il fulcro della strategia della compagnia e sono progettate per trasformare ogni momento a bordo in un’esperienza di meraviglia. Dal 2021 sono stati investiti oltre 200 milioni di euro in un piano di rinnovamento che ha già coinvolto tutte le unità, con l’obiettivo di ampliare le feature delle navi più amate per renderle disponibili sull’intera flotta, introdurre soluzioni innovative e sostenibili, che migliorano l’efficienza energetica e arricchiscono l’esperienza, come le nuove aree gastronomiche, il restyling delle suite e gli spazi outdoor ridisegnati.
Protagonista assoluta di questo percorso evolutivo è Costa Serena, che dopo il recente refit in dry-dock debutta come nave Pop, ispirata al mondo degli dei, mantiene la sua identità ma la reinterpreta con un linguaggio pop, fatto di colori vivaci, forme e materiali innovativi. L’atrio si trasforma in un vero 'tempio della luce', non più semplice punto di passaggio ma palcoscenico di luce e design. Tra le nuove aree spiccano la pizzeria Pummid’oro, dominata da un gigantesco Atlante moderno che sorregge un pomodoro; e Sushino at Costa, dove una sirena dorata veglia sul locale, con le sue squame che si fondono nelle pareti creando un effetto scenografico unico. A completare l’esperienza, uno Speakeasy segreto, pronto a sorprendere con atmosfere misteriose e cocktail d’autore.
Giuseppe Carino, senior vice president Sea-land experience operations di Costa Crociere, ha ricordato: "Appena conclusi i restyling di Costa Serena e Costa Smeralda, continuiamo ad investire sulla flotta, pilastro della strategia Sea and land. Stiamo già progettando gli interventi su Costa Toscana, Costa Favolosa e Costa Pacifica, con nuovi concept per le cabine con balcone, per rendere ogni nave sempre più in linea con i desideri degli ospiti e far vivere la Costa experience”.
In chiusura, Giovanna Loi, vp marketing & direct sales di Costa Crociere, porta sul palco la strategia di brand come generatore di domanda e valore, un investimento continuo in creatività e innovazione per portare le persone là dove accade la meraviglia. La Wonder platform prende vita in un mash-up di campagne dai diversi Paesi, dimostrando come un’idea globale possa trasformarsi in emozione locale e conquistare premi e riconoscimenti. Poi lo sguardo si apre sul nuovo scenario digitale, dove Costa diventa protagonista nel mondo dell’AI search, nell’ecosistema video e nei social nativi, con una narrazione semplice e vicina alle persone. Infine, il viaggio entra nel cuore della tecnologia con un approccio AI-driven, data-driven e partner-driven che, grazie a cdp (customer data platform), journey omnicanale e personalizzazione, trasforma i dati in esperienze concrete e conversioni.
"Ispirare, essere visibili e personalizzare: è così che Costa ridefinisce la comunicazione verso il cliente. Mostriamo la Wonder platform in azione con creatività che emoziona, conquistiamo spazio nei nuovi scenari digitali – dall’AI search ai social nativi – e trasformiamo i dati in esperienze concrete grazie a tecnologia e personalizzazione. Un approccio innovativo che genera domanda, valore e meraviglia", conclude Giovanna Loi, vp marketing & direct sales di Costa Crociere.
Il Costa global summit 2026 è stato presentato da Manel Fuentes, noto presentatore televisivo e giornalista spagnolo, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra innovazione e meraviglia.
L’evento si è infine concluso con uno show onirico di danza contemporanea e arte circense firmato dalla compagnia Salt, ispirato al tema sea and land wonder experience. Un finale che trasforma il palco in un universo di emozioni, celebrando la capacità di Costa di stupire e coinvolgere.

L'a mbasciata russa in Italia attacca Repubblica e La Stampa. "I giornalisti (di questi giornali, ndr) hanno fatto di tutto per compiacere i loro proprietari, che appartenevano al vertice del capitale liberal-globalista. Ma questo non li ha salvati", si legge in un post su Telegram.
"I giornali si sono trasformati in un megafono di una sfacciata propaganda anti russa, rinunciando di fatto alle radici e alla storia che un tempo li rendevano un simbolo della libertà del giornalismo italiano". L'ambasciata "auspica quindi che con la nuova proprietà di queste testate possano tornare alla tradizione del giornalismo serio e questo si rifletterà anche sui contenuti".

Torna a Roma LaborDì, la giornata promossa dalle Acli di Roma dedicata all’incontro tra giovani e mondo del lavoro.
La quarta edizione si è svolta oggi all’Auditorium della Tecnica e ha coinvolto circa 1.600 studenti del quarto e quinto anno di oltre 20 istituti superiori di Roma e provincia. L’iniziativa, che gode del patrocinio della Diocesi di Roma, della Regione Lazio, della Città metropolitana e di Roma Capitale, punta a favorire l’orientamento e il dialogo tra competenze, imprese e nuove professioni. In programma sono stati fissati oltre 80 appuntamenti tra sessioni tematiche, simulazioni di colloquio con recruiter e momenti di orientamento personalizzato, con 75 postazioni dedicate ai colloqui e la presenza di circa 50 realtà imprenditoriali. A supporto, anche una piattaforma digitale di matching pensata per facilitare l’incontro tra profili e opportunità.
L’apertura dei lavori è dedicata ai valori del lavoro e agli scenari futuri, con la partecipazione, tra gli altri, della vicepresidente delegata delle Acli di Roma e ideatrice di LaborDì Lidia Borzì, del cardinale Baldassarre Reina, vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, del sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessore regionale al Lavoro Giuseppe Schiboni. Il contesto, sottolineano le Acli, è segnato da segnali positivi ma anche da criticità: nell’area romana il tasso di occupazione ha raggiunto il 65,8%, ma resta forte il disallineamento tra domanda e offerta di competenze, con difficoltà di reperimento segnalate da quasi un’impresa su due. Al centro dell’edizione 2025 c’è proprio il superamento di questo mismatch, con un’attenzione particolare alle competenze trasversali, alla digitalizzazione e all’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro.
“LaborDì è un cantiere di futuro - spiegano le Acli di Roma - un’occasione per aiutare i giovani a orientarsi in modo consapevole e per le imprese a incontrare talenti e contribuire alla costruzione delle competenze di cui il mercato ha bisogno”. All’evento hanno partecipato anche Regione Lazio e numerosi partner istituzionali e aziendali, tra cui grandi realtà nazionali e imprese del territorio.

La quinta acclamata stagione di 'Stranger Things', in onda su Netflix, continua: sono disponibili adesso il trailer e le nuove immagini del secondo attesissimo Volume. L’epica conclusione della serie fenomeno si avvicina con il debutto del Volume 2 (episodi 5-7) il 26 dicembre, e del Finale il 1º gennaio 2026, tutti alle 2 del mattino (ora italiana).
Autunno 1987. Hawkins è rimasta segnata dall’apertura dei portali e i nostri eroi sono uniti da un unico obiettivo: trovare e uccidere Vecna, che è svanito nel nulla: non si sa dove si trovi né quali siano i suoi piani. A complicare la missione, il governo ha messo la città in quarantena militare e ha intensificato la caccia a Undici, costringendola a nascondersi di nuovo.
Con l’avvicinarsi dell'anniversario della scomparsa di Will si fa strada una paura pesante e familiare. La battaglia finale è alle porte e con essa un’oscurità più potente e letale di qualsiasi altra situazione mai affrontata prima. Per porre fine a quest'incubo è necessario che il gruppo al completo resti unito, per l'ultima volta.

Ira della Casa Bianca contro Benjamin Netanyahu. Secondo quanto rivela Axios, che cita due funzionari dell'amministrazione americana, al premier israeliano è stato inviato un messaggio molto duro per sottolineare che l'uccisione di un leader di Hamas a Gaza rappresenta una violazione dell'accordo di cessate il fuoco mediato da Donald Trump. "Se vuoi rovinare la tua reputazione e dimostrare che non rispetti gli accordi, fai pure, ma non ti permetteremo di rovinare la reputazione del presidente Trump dopo che ha negoziato l'accordo a Gaza", ha detto una delle fonti.
Secondo Axios, il segretario di Stato Marco Rubio, l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e il genero del presidente, Jared Kushner, sarebbero sempre più frustrati dall'atteggiamento di Netanyahu, atteso a Mar-a-Lago il 29 dicembre, con Israele che continua a frenare sull'avvio della seconda fase del piano Trump, quella che prevede il disarmo di Hamas e il dispiegamento di una forza internazionale di stabilizzazione.
Sabato, in un raid a Gaza City Israele ha ucciso Raed Saad, vice comandante dell'ala militare di Hamas e uno dei presunti architetti del 7 ottobre, oltre ad altre tre persone. Secondo le fonti dell'amministrazione, Israele non avrebbe informato gli Stati Uniti prima dell'attacco. Un funzionario israeliano ha confermato che la Casa Bianca non era contenta del raid, ma ha precisato che il messaggio trasmesso era più soft, parlando di "alcuni Paesi arabi" che lamentavano la violazione del cessate il fuoco. Una versione che le fonti americane hanno smentito.

Si scalda in Sardegna il dibattito sul possibile ampliamento della fabbrica di armi Rwm. Dopo la contrarietà espressa da Avs arriva il rifiuto anche da Valdo Di Nolfo, consigliere regionale del gruppo Uniti per Todde. "Siamo contrari alla delibera che autorizzerebbe l'ampliamento della fabbrica di armi della società tedesca Rwm del Gruppo Rheinmetallne" nel Sulcis. "Conseguentemente voteremo contro quando verrà portata in giunta". Lo sottolineano in una nota Maria Laura Orrù capogruppo Avs, Antonio Piu consigliere regionale e assessore ai Lavori Pubblici, Diego Loi e Giuseppe Dessena, consiglieri regionali Avs.
“Condivido in pieno l’iniziativa dei consiglieri regionali di Avs e dell’assessore Piu. Bisogna votare no all’ampliamento della fabbrica di armi tedesca Rwm in Sardegna. E’ utile quindi aprire un confronto con la presidente Todde per trovare soluzioni alternative”, afferma all’Adnkronos il leader di Sinistra italiana e di Avs, Nicola Fratoianni.
La tedesca Rheinmetall fornisce a Israele munizioni di precisione da 120 mm per carri armati, ampiamente utilizzate nell'attacco terrestre a Gaza, secondo Der Spiegel. "L'azienda, il più grande produttore di armi tedesco, ha visto il fatturato totale aumentare del 35% nel 2024, raggiungendo gli 11,4 miliardi di dollari. Le vendite di armi e munizioni sono aumentate del 58%, raggiungendo i 3,26 miliardi di dollari, secondo i suoi report finanziari. La Sardegna - rilevano gli esponenti di Avs - sostiene già un carico militare sproporzionato e aggiungere un’industria di armi vuol dire condannarla a essere retrovia di un’economia di guerra, riproponendo il vecchio ricatto del lavoro in cambio di attività invasive che consumano territorio, dividono le comunità e non lasciano futuro, solo capannoni vuoti e giovani costretti ad andare via. Rivendichiamo invece uno sviluppo fondato sulle risorse dell’isola, sulla pace, sulla qualità dell’ambiente e sulla dignità del lavoro, non sull’ennesima fabbrica di armi".
"Chiediamo - concludono - l'apertura di una fase di confronto con la presidente Todde e il centrosinistra anche sul tema della transizione ecologica ed energetica così da avere tempi certi sul superamento delle fonti fossili favorendo l'uso delle rinnovabili, lavorando su un piano regionale che consenta a cittadini e imprese un reale abbattimento dei costi in bolletta e sulle produzioni".
Contrario anche Di Nolfo
“Sono fermamente contrario all’ampliamento dello stabilimento a Domusnovas - spiega Di Nolfo all’Adnkronos -. La società tedesca Rheinmetall fornisce a Israele le munizioni che utilizzata negli attacchi a Gaza”. Per l’esponente del Campo Largo non ci sono dubbi sulla linea da seguire: "La Regione Sardegna ha già espresso il suo sostegno alla Palestina - spiega - E ora credo non sia per nulla opportuno dare il via libera all’incremento della produzione di strumenti di morte”. Di Nolfo ricorda il tributo alla causa militare che paga la Sardegna: “Abbiamo nell’Isola una fortissima presenza di poligoni e aree militari. La Sardegna sta dalla parte della pace, non può accettare sulla sua pelle l’ampliamento dell’industria bellica”.
Bonelli d'accordo con Avs
''Hanno fatto bene i consiglieri regionali di Avs Sardegna, compreso il nostro assessore, Antonio Piu, a prendere questa posizione forte, esprimendo non solo contrarietà ma anche chiedendo alla Todde lo stop alla delibera della Giunta che autorizzerebbe l'ampliamento della fabbrica di armi della società tedesca RWM del gruppo Rheinmetall'', afferma Angelo Bonelli, leader di Europa Verde, che sposa in pieno l'iniziativa di Avs e invita la giunta regionale a ''votare no all'ampliamento perché non solo dobbiamo essere coerenti con quello che diciamo, ma la Sardegna è e deve restare una Regione di pace. Non possiamo permetterci - avverte Bonelli all'Adnkronos - che una delle piu' grandi industrie europee di armi come la tedesca Rheinmetall -produttrice di droni, munizioni, che vende a Israele e sono state utilizzate a Gaza- ampli la sua fabbrica".
"Questa delibera va bocciata e siamo pronti a sostenere tutte le azioni giuridiche a sostegno dell'iniziativa di Avs. Non può accadere che una giunta progressista faccia questo. Condivido -rimarca Bonelli- la decisione di aprire un confronto con la presidente Todde sulle tematiche delle politiche energetiche. Bisogna capire se vogliamo le fonti fossili o quelle rinnovabili''.
La posizione del Pd
"Si tratta di una decisione ad alto contenuto tecnico considerato che la Giunta delibera su una istruttoria fatta dagli uffici della Regione e valida per ogni azienda", dice dal canto suo Silvio Lai, deputato dem e segretario regionale del Pd Sardegna, in merito alla delibera. "Per questo - aggiunge Lai interpellato dall'Adnkronos - ci rimettiamo alle valutazione tecniche e politiche che la presidente della Regione", Alessandra Todde, "vorrà fare in Giunta o in coalizione".
**Mo: Di Nolfo (Uniti per Todde), ‘no all’ampliamento della fabbrica Rwm’**
Si scalda in Sardegna il dibattito sul possibile ampliamento della fabbrica di armi Rwm. Dopo la contrarietà espressa da Avs arriva il rifiuto anche da Valdo Di Nolfo, consigliere regionale del gruppo Uniti per Todde. “Sono fermamente contrario all’ampliamento dello stabilimento a Domusnovas - spiega Di Nolfo all’Adnkronos -. La società tedesca Rheinmetall fornisce a Israele le munizioni che utilizzata negli attacchi a Gaza”.
Per l’esponente del Campo Largo non ci sono dubbi sulla linea da seguire: "La Regione Sardegna ha già espresso il suo sostegno alla Palestina - spiega -. E ora credo non sia per nulla opportuno dare il via libera all’incremento della produzione di strumenti di morte”. Di Nolfo ricorda il tributo alla causa militare che paga la Sardegna. “Abbiamo nell’Isola una fortissima presenza di poligoni e aree militari- conclude il consigliere di Uniti per Todde -. La Sardegna sta dalla parte della pace, non può accettare sulla sua pelle l’ampliamento dell’industria bellica”.

Proteggere la cucina italiana significa proteggere una civiltà. E' da questa visione che nasce la Luigi Diotaiuti Foundation, creata per dare forza, struttura e concreta continuità a un impegno maturato nel tempo nella tutela delle tradizioni gastronomiche italiane. Alla base della Fondazione c’è il percorso umano e professionale di Luigi Diotaiuti, ambasciatore della cucina italiana e lucana nel mondo da oltre vent’anni, che ha trasformato l’esperienza costruita tra territori, comunità e culture in un progetto capace di incidere nel tempo, mettendo in rete saperi, competenze e responsabilità.
La Fondazione opera come realtà pionieristica nella protezione e valorizzazione della cucina italiana antica e tradizionale, intesa come patrimonio culturale, identitario e sostenibile, in linea con i valori riconosciuti dall’Unesco. Un lavoro che si traduce in ricerca, divulgazione e azione concreta, con l’obiettivo di salvaguardare pratiche culinarie, saperi agricoli e tradizioni pastorali a rischio di scomparsa. Attraverso la Luigi Diotaiuti Foundation sono stati promossi e organizzati forum, congressi e progetti di respiro internazionale, creando un dialogo continuo tra comunità locali, agricoltori, allevatori, ristoratori, produttori e studiosi, e favorendo modelli alimentari fondati sul rispetto della biodiversità, della stagionalità e dell’ambiente.
Tra le principali iniziative della Fondazione figurano PastaLab, laboratorio di ricerca e sperimentazione sulla pasta tradizionale attivo tra Italia e Stati Uniti; Sirino in Transumanza, evento annuale dedicato a una pratica millenaria che tutela il paesaggio e il benessere animale; la promozione dei grani antichi e il Forum Mondo Pane; il Congresso Internazionale biennale dedicato alle cucine arcaiche; il docufilm 'Transumanza: un’antica pratica con valori moderni', vincitore del Golden Leaf all’Italia green film festival e che sarà disponibile su Amazon Prime Video.
Nel corso del 2026 la Fondazione sarà inoltre protagonista di un evento pastorale dedicato alle specie di capre italiane (ottobre), con particolare attenzione a quelle in via di estinzione, e di un progetto innovativo sulla pasta e la cucina tradizionale, pensato come ponte tra memoria, sostenibilità e futuro. Questa visione prende forma anche nel piatto. Gesti essenziali, ingredienti autentici, sapori identitari: per citarne alcuni, dagli gnocchi di Fardella al pomodoro fresco alle laganelle, considerate la pasta più antica della tradizione italiana, fino al caciocavallo, simboli di una cucina che unisce territorio, memoria e innovazione.
"La cucina italiana - afferma Luigi Diotaiuti - non è solo cibo: è cultura, storia, sostenibilità e bellezza. Difenderla significa custodire un patrimonio che appartiene a tutti".
In un’Italia che accoglie oltre 75 milioni di visitatori l’anno e dove il rischio di omologazione e industrializzazione del gusto è sempre più concreto, la Luigi Diotaiuti Foundation lancia un messaggio chiaro: "la tradizione non è nostalgia, ma futuro. E va protetta, oggi più che mai".

Su nuovi dati studio AMPLIFY in leucemia linfatica cornica, ‘combinazione orale a durata fissa si distingue per efficacia, maneggevolezza, tolleranza e sostenibilità’
“A tre anni dalla terapia, 9 pazienti su 10” con diagnosi di leucemia linfatica cronica sono “liberi da ulteriori trattamenti, con la malattia di fatto non più percepibile: un grande vantaggio per i pazienti perché ne migliora la qualità di vita”. Così Antonio Cuneo, direttore Unità operativa di Ematologia, Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara illustra i “risultati di grande interesse, presentati recentemente all’ASH, Congresso della Società americana di ematologia, che si è svolto a Orlando”, relativi “agli aggiornamenti dello studio AMPLIFY che ha paragonato l’efficacia della combinazione acalabrutinib e venetoclax”, nuovo regime completamente orale a durata fissa, “con o senza l’anticorpo monoclonale anti-CD20 obinutuzumab, con la migliore chemio-immunoterapia” in pazienti con LLC (leucemia linfatica cronica). “Un altro dato importante è quello della sicurezza - aggiunge l’esperto - perché la terapia è facilmente gestibile: la combinazione acalabrutinib e venetoclax si assume per via orale, non richiede frequenti accessi in ospedale, è ben tollerata e presenta pochissimi eventi avversi, sempre facilmente trattabili”. (VIDEO[1])
La leucemia linfatica cronica “è la leucemia più frequente nel mondo occidentale - spiega Cuneo -. Ogni anno, colpisce circa 2.500–3.000 pazienti in Italia. Si stima che, nel nostro Paese, a 10 anni dalla diagnosi siano vivi tra 30 mila e 40 mila persone con questa malattia”. La patologia si caratterizza per un accumulo anomalo di “linfociti B che nascono nel midollo e si riversano nel sangue periferico, nei linfonodi e nella milza, per cui il paziente si presenta con globuli bianchi elevati, linfonodi e milza ingrandita e talora sintomi che compromettono la qualità di vita. Quando sono presenti queste condizioni – in presenza di sintomi – il paziente può iniziare il trattamento”. La terapia di prima linea della leucemia linfatica cronica, attualmente “si avvale di due approcci - chiarisce l’esperto -, una terapia di durata definita – e in questo gruppo rientra a pieno titolo acalabrutinib e venetoclax con o senza obinutuzumab – oppure una terapia a durata continuativa con acalabrutinib, zanubrutinib o ibrutinib. Nei pazienti che non presentano una delezione del cromosoma 17 o una mutazione del gene TP53, certamente la terapia di durata fissa rappresenta un’opzione importante e, tra le varie disponibili, la combinazione acalabrutinib e venetoclax si distingue per efficacia, maneggevolezza e tolleranza”.
Su questa terapia a durata fissa, è stato portato all’attenzione della comunità scientifica anche l’aspetto della sostenibilità economica. “Istituti prestigiosi, che effettuano queste valutazioni con complessi modelli matematici, hanno documentato come la terapia biologica di durata fissa abbia un vantaggio in termini di sostenibilità - sottolinea Cuneo -. È infatti: più efficace della chemio-immunoterapia, che non dovrebbe più essere somministrata, e anche meno costosa, perché la chemio-immunoterapia produce un effetto di breve durata e richiede una terapia di seconda linea molto prima rispetto a queste terapie a bersaglio. Acalabrutinib e venetoclax - conclude - è quindi una delle numerose opzioni che potremo utilizzare nei pazienti che affrontano la terapia di prima linea per la leucemia linfatica cronica”.

Svmposivm, brand ideato da Lea Gasparoli, giornalista di moda e critica gastronomica, compie 5 anni e festeggia con una collezione di panettoni esclusiva, per l’edizione del Natale 2025, prodotta da Mattia Ricci, vincitore del Gambero Rosso 2025 per il miglior panettone artigianale. Svmposivm riscrive il concetto di lusso mettendo insieme cibo, arte, moda e bellezza. Connessioni inedite tra mondi diversi, che rappresentano il made in Italy, racchiusi dentro la scatola di un panettone. Ma Svmposivm edizione limitata non è semplicemente un panettone. È la sintesi di un progetto, 'Rivoluzione Bellezza', ideato da Lea Gasparoli, che ha l’obiettivo di valorizzare e di tutelare l’identità e le tradizioni del nostro Paese, supportando i piccoli produttori, gli artigiani e le aziende di nicchia che rappresentano la qualità italiana e sono simbolo della nostra creatività.
Ricerca, visione, cura del dettaglio, selezione e valore del lavoro sono i principi cardine della filosofia che c’è dietro alla realizzazione di Svmposivm, un prodotto che è la sintesi dell’eccellenza e della cultura italiana. A partire dal nome, che deriva dal greco antico συμπόσιον (sympósion) e che richiama storia e tradizioni conviviali ma che oggi, nell’accezione più moderna è sinonimo di cultura. Nel corso della storia del brand, sono state presentate diverse varianti del dolce simbolo del Natale e identitario della cultura gastronomica italiana, come il panettone con mandarino di Ciaculli e uva passa di Pantelleria, quello fragole e Champagne Rosé, a forma di cuore dedicato all’amore, o la versione salata con olio extravergine, olive taggiasche e capperi di Pantelleria.
Ma il prodotto che rappresenta il brand è certamente il Panettone Tradizionale: nudo, senza glasse né arpelli, rigorosamente con lievito madre, arance siciliane candite artigianalmente e uvetta. Un panettone prezioso, di lusso, non per il prezzo ma per il valore del lavoro che c’è dietro, per la ricerca e la selezione delle materie prime che garantiscono un prodotto di alta qualità. Per la ricerca e per il lavoro di produttori e artigiani. Non solo per mettere a punto la ricetta ma anche per la costruzione del packaging, una scatola realizzata a mano, con chiusura a calamita e stampa a caldo in oro e platino, impreziosita da opere d’arte realizzate da artisti che creano, in esclusiva per i diversi progetti del brand, collezioni esclusive ispirate alla moda o all’arte contemporanea.
"Sono convinta che oggi il vero valore sia la manodopera di eccellenza che diventa il cuore pulsante del mercato del lusso. È importante puntare su ricerca e artigianalità per realizzare un prodotto che rappresenti il valore della tradizione italiana e che al tempo stesso esprima il valore dell’estetica e dell’unicità, proprio della società contemporanea”, ha specificato Lea Gasparoli, ideatrice del progetto.
Grandi pastry chef e nomi altisonanti del mondo della lievitazione hanno realizzato per Svmposivm il dolce simbolo del Natale. Per l’edizione 2025 sono due i laboratori deputati alla produzione del panettone Svmposivm: quello di Saint Vincent, del maestro pasticcere Mauro Morandin più volte premiato dal gambero Rosso per il miglior panettone Artigianale, che ha seguito la produzione di Svmposivm sin dal primo anno; e quello di Montaquila, di Fornai Ricci, dal 1967. E Svmposivm dà il benvenuto nel progetto a Mattia Ricci, terza generazione di Fornai Ricci, e vincitore del Gambero Rosso 2025 per il miglior panettone artigianale classico, e presenta il Panettone Classico, realizzato da Ricci Fornai per il brand per l’edizione 'Natale 2025': rigorosamente con lievito madre, arance di Ribera e cedro Diamante, canditi artigianalmente da Angelo Ricci, il papà di Mattia, uva sultanina, miele prodotto da apicoltori del parco nazionale d’Abruzzo, burro di centrifuga belga.
Svmposivm racconta così i suoi cinque anni di storia attraverso una riedizione speciale delle opere che gli artisti hanno realizzato negli anni in esclusiva per il brand, scandita dalle creazioni dell’artista contemporaneo Marco Marciani, dell’illustratore di moda Aldo Sacchetti, dall’artista e illustratrice di moda Ludovica, della fashion designer e illustratrice di moda Maria Cristina Russo. E celebra la Festa e il Natale 2025 con una collezione a tiratura limitata, intitolata 'Grand Soirée', che sarà presentata nei prossimi giorni.

Il Consiglio di Stato, in sede cautelare, ha accolto il ricorso proposto da alcune imprese del settore della canapa industriale, sospendendo l’esecutività della sentenza del Tar del Lazio che aveva ritenuto legittimo il decreto del ministero della Salute sull'inserimento del Cannabidiolo (Cbd) nella tabella dei medicinali stupefacenti.
Il Consiglio di Stato ha però ritenuto sussistenti i presupposti per la concessione della tutela cautelare, riconoscendo, in particolare, il grave pregiudizio economico e occupazionale che l’immediata esecuzione della sentenza avrebbe determinato per le aziende ricorrenti[1] e ravvisando la necessità di un più approfondito esame delle censure sollevate in sede di merito, anche con riferimento ai profili di diritto costituzionale ed eurounitario. L’efficacia della decisione del Tar è stata pertanto sospesa e il giudizio è stato rinviato all’udienza pubblica di merito, fissata per il 7 maggio 2026.
“Il provvedimento del Consiglio di Stato consente alle imprese di proseguire l’attività nelle more del giudizio e rappresenta un primo, significativo riconoscimento della fondatezza delle criticità giuridiche sollevate in relazione all’uso del principio di precauzione e alla disciplina normativa applicabile al cannabidiolo” dichiarano gli avvocati Giuseppe Libutti, Sergio Santoro Michele Trotta e Giacomo Bulleri.

Spotify down oggi, lunedì 15 dicembre. Le segnalazioni degli utenti indicano che il servizio di streaming musicale online non funziona non solo in Italia ma un po' in tutto il mondo e riguardano prevalentemente l'App ma anche il sito, secondo quanto si legge su downdetector.it
Le segnalazioni nel nostro Paese sono migliaia, da molti capoluoghi, da Nord a Sud, a partire dalle 15 circa. C'è chi scrive di essere riuscito a malapena a entrare nell'account, chi invece che l'interfaccia è in continuo caricamento e a chi non funziona la ricerca.
In un post su X, Spotify ha dichiarato: “Siamo a conoscenza di alcuni problemi e li stiamo verificando!”.

Dopo l'attacco a Bondi Beach, a Sydney, sui social sono iniziate a circolare notizie false sull'identità dell'uomo eroe che ha disarmato uno dei due attentatori. Inizialmente il protagonista era stato identificato come Ahmed al Ahmed, di religione islamica e di origine siriana. Alcuni post online, però, lo hanno indicato come 'Edward Crabtree'. Tutta colpa dell'intelligenza artificiale, o, come segnalano diversi siti online, di Grok: al caos avrebbe contribuito il chatbot sviluppato da xAI di Elon Musk e popolare sulla sua piattaforma X. Ma cosa è successo?
Il chatbot avrebbe sbagliato più volte a identificare il passante — il 43enne Ahmed al Ahmed[1] — che ha disarmato uno degli assalitori, mettendo in dubbio anche la veridicità di video e foto che documentavano l'eroico gesto[2].
In un post, il chatbot ha erroneamente identificato l'uomo in una foto come un ostaggio israeliano e in un'altra occasione ha fornito informazioni irrilevanti sul trattamento riservato ai palestinesi dall'esercito israeliano. In un altro post, è spuntato un riferimento a un "informatico di 43 anni" di nome Edward Crabtree: un classico cittadino 'aussie' aveva disarmato l'attentatore che ha preso di mira la comunità ebraica che in quel momento stava celebrando Hanukkah.
Tutto nasce da...
Tutto sarebbe nato da una falsa notizia pubblicata per prima su un sito chiamato The Daily, il cui dominio è stato registrato appena due ore dopo l'attentato di Bondi Beach. L'articolo descriveva dettagliatamente l'eroico gesto e la vita di 'Crabtree', con citazioni finte dalla polizia e immagini reali. Il testo appare generato dall'AI, come lasciano pensare frasi molto descrittive e l'uso ripetuto di caratteri particolari come l'underscore.
Il sito sembra essere stato creato esclusivamente per questa storia inventata: tutti gli altri link non funzionano o portano ad articoli altrettanto falsi, come un summit sul cambiamento climatico mai avvenuto. Inoltre, le immagini delle altre notizie cambiano a ogni caricamento della pagina e non corrispondono mai ai titoli.
Ora dopo ora, Grok ha iniziato a correggere alcuni dei suoi errori. Il chatbot ha riconosciuto l'identità di al Ahmed , scrivendo che "l'equivoco nasce da post virali che lo hanno erroneamente identificato come Edward Crabtree, probabilmente a causa di un errore di segnalazione o di una battuta che fa riferimento a un personaggio di fantasia".
Le parole della famiglia
Nel frattempo la famiglia di Ahmed al Ahmed si dice estremamente orgogliosa. "E' stato guidato dal suo sentimento, dalla sua coscienza e dall'umanità quando si è precipitato in avanti, ha fermato l'uomo armato e gli ha strappato il fucile", ha detto suo padre, Mohamed Fateh al Ahmed. Il figlio, ha aggiunto, era stato nelle vicinanze "per caso", per predere un caffè con un amico per un caffè, quando ha visto la scena. "Ha visto le vittime, il sangue, le donne e i bambini sdraiati per strada, e poi ha agito", dice il padre.
Secondo la famiglia, le condizioni di Ahmed sono stabili. Il 43enne è in attesa di ulteriori cure mediche per le ferite da arma da fuoco alla spalla e alla mano riportate durante l'attacco.
In Siria, dove Ahmed è nato e cresciuto, suo zio Mohamed Ahmed al Ahmed racconta alla Bbc Arabic che la famiglia provava un immenso orgoglio. "Ci ha reso orgogliosi, il nostro villaggio, la Siria, tutti i musulmani e il mondo intero", dice.

“Pensare che il pagamento dei compensi dei professionisti sia bloccato da eventuali debiti con il fisco, senza individuarne l'entità e i soggetti, non va nella direzione dell'equità e della parità di trattamento, soprattutto considerando che molti professionisti si trovano oggi a loro volta creditori nei confronti delle Pa a causa dei ritardi nel saldo delle parcelle". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia il presidente Paolo Biscaro, presidente del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati.
"Sarebbe utile - spiega - in un'ottica di vera collaborazione tra professionisti e Pa, poter compensare i crediti vantati con i debiti fiscali, consentendo così di regolarizzare eventuali situazioni anomale e garantendo un corretto ed equo incasso sia per i professionisti che per lo Stato”.

“Ci faremo arrestare in parecchi, dovranno allargare di molto le patrie galere. E ricordiamoci che i detenuti pesano sulla spesa pubblica: il nostro è un Paese che ha un debito pubblico importante, quindi non gli conviene". È la provocazione del regista, sceneggiatore e attore Marco D'Amore, durante la conferenza stampa di ‘Gomorra - Le Origini’ (dal 9 gennaio su Sky e in streaming su Now), commentando la proposta di legge presentata da Fratelli d'Italia, prima firmataria Maria Carolina Varchi, che punisce chi “ripropone atti o comportamenti” di personaggi mafiosi con intento “apologetico”, così come chi “esalta fatti, metodi, princìpi” mafiosi. Tra gli esempi citati nel testo anche progetti audiovisivi, come “serie televisive che mitizzano personaggi reali o immaginari delle varie associazioni criminali di stampo mafioso”.
Il testo - che è alla Camera da ottobre ma nei giorni scorsi è stato assegnato alla commissione Giustizia - prevede una pena fino a tre anni di carcere e una multa fino a 10mila euro.
“Nei momenti di difficoltà come questo - prosegue D’Amore - è lì che ancora continueremo cose interessanti, più acide e più resistenti a questa forza che ci viene contro e ci dice di smettere”, conclude il regista.

“Oggi presentiamo i primi risultati del progetto dedicato al primo censimento del Patrimonio culturale immateriale. I numeri sono entusiasmanti con oltre 30mila elementi censiti all’interno del portale radiciculturali.it. Questo immenso patrimonio, che l’Italia ha all’interno delle proprie comunità, rappresenta la nostra identità, le nostre storie e la nostra tradizione”. Queste le parole di Antonino La Spina, presidente nazionale di Unpli (Unione nazionale pro loco d’Italia), in occasione dell’incontro “Censimento del Patrimonio Culturale Immateriale”, oggi a Roma presso Camera dei Deputati.
Un'occasione, quella di oggi, per presentare lo stato di attuazione del progetto dedicato al primo censimento del Patrimonio culturale immateriale e il portale radiciculturali.it, la piattaforma digitale in cui si traduce concretamente il lavoro fatto fino ad ora e dedicato alla mappatura di tutto ciò che rientra nel patrimonio culturale immateriale italiano.
“Abbiamo creato – prosegue La Spina – una serie di documentari e di strumenti per far scoprire questi luoghi e consentire una visione sempre più diretta e dinamica. Il lavoro che si sta facendo porterà nei prossimi anni a censire sempre più elementi. Invitiamo anche tutte le comunità a partecipare a questo censimento inviando i propri contenuti perché il patrimonio immateriale è sempre vivo ed è presente in ogni località”.
"Il concetto di gemello digitale umano apre una visione assolutamente innovativa per il futuro del modo in cui potrà essere concepita la prestazione clinica del medico nel rapporto con i pazienti. E' un approccio che diventa possibile grazie all'utilizzo di strumenti digitali che hanno l'obiettivo di creare un insieme strutturato di informazioni e conoscenze, messe a disposizione del medico a supporto della sua attività clinica". Così Alessandro Maiocchi, direttore dell'Innovation Hub Bracco, intervenendo all'incontro organizzato a Milano dal gruppo e da Federated Innovation @Mind per discutere con istituzioni, mondo della ricerca, imprese e stakeholder del settore sanitario i temi cruciali legati all'innovazione, alla sostenibilità e all'evoluzione dei modelli di cura a livello italiano.
"Il gemello digitale è una delle visioni che Bracco studia e approfondisce già da tempo", spiega Maiocchi. Inoltre, sottolinea, è già stata avviata "una sperimentazione interna, grazie al contributo del Centro diagnostico italiano e di altre aziende del gruppo", che ha reso possibile lo sviluppo dei "primi prototipi, con l'obiettivo di comprenderne il potenziale innovativo".
"Bracco - continua Maiocchi - sta sperimentando questa tecnologia e maturando la convinzione che possa rappresentare uno strumento di valore sia per i pazienti sia per la classe medica nel suo complesso". In questo contesto, chiarisce, la Federated Innovation @Mind "si fa promotrice, insieme ad altri attori, di questo approccio, cercando di creare uno spazio di sperimentazione, dedicato all'interno dell'ecosistema, in cui sviluppare le sinergie necessarie, mettendo a fattor comune competenze, risorse e capacità di visione".

“Il concetto di gemello digitale umano apre una visione assolutamente innovativa per il futuro del modo in cui potrà essere concepita la prestazione clinica del medico nel rapporto con i pazienti. Un approccio che diventa possibile grazie all’utilizzo di strumenti digitali che hanno l’obiettivo di creare un insieme strutturato di informazioni e conoscenze, messe a disposizione del medico a supporto della sua attività clinica”.
Così Alessandro Maiocchi, direttore dell’Innovation hub Bracco, all’incontro organizzato a Milano dal Gruppo e da Federated innovation @Mind, per discutrere con istituzioni, mondo della ricerca, imprese e stakeholder del settore sanitario, i temi cruciali legati all’innovazione, alla sostenibilità e all’evoluzione dei modelli di cura nel panorama italiano.
Maiocchi fa sapere che “il gemello digitale è una delle visioni che Bracco studia e approfondisce già da tempo” e che è già stata avviata “una sperimentazione interna, grazie al contributo del Centro diagnostico italiano e di altre aziende del gruppo” che ha reso possibile lo sviluppo dei “primi prototipi, con l’obiettivo di comprenderne il potenziale innovativo”.
“Bracco - continua Maiocchi - sta sperimentando questa tecnologia e maturando la convinzione che possa rappresentare uno strumento di valore sia per i pazienti sia per la classe medica nel suo complesso. Mind si fa promotrice, insieme ad altri attori, di questo approccio, cercando di creare uno spazio di sperimentazione dedicato all’interno dell’ecosistema, in cui sviluppare le sinergie necessarie, mettendo a fattor comune competenze, risorse e capacità di visione”, conclude.

La Lega si muove in Parlamento dopo il caso della famiglia del bosco. La vicenda è stata al centro delle cronache di queste ultime settimane, con il clamoroso intervento dei giudici sui tre figli minorenni di Nathan e Catherine, trasferiti in una casa famiglia a Vasto a causa delle condizioni abitative carenti, delle inadempienze del percorso educativo, della mancata socializzazione e per le carenze sanitarie dell'abitazione di residenza.
Fino a ieri il caso ha dominato anche il dibattito politico, con tanto di richiamo fatto dallo stesso Salvini ad Atreju ("Mi vergogno per quegli assistenti sociali e per quei giudici che hanno rubato la serenità a quei bambini e spero che possano tornare a casa per il Natale"[1]) e subito dopo anche dalla stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con toni simili.
La proposta di legge della Lega
Alla Camera il partito del vicepremier, a prima firma del deputato Rossano Sasso, depositerà una sua proposta di legge, visionata in anteprima dall'AdnKronos, che punta a dare una sponda a quei genitori che decidono di occuparsi direttamente, in casa, dell'educazione scolastica dei propri figli, proponendo di assegnare alle famiglie, come quella di Vasto (citata nel testo) il 'buono scuola'. Un contributo in denaro, che potrà arrivare, in base alla dichiarazione Isee, a 800 euro l'anno per la scuole elementari e 1.700 per le medie. Un aiuto economico che sostenga "concretamente le famiglie che decidano in autonomia di provvedere all’istruzione dei propri figli", si legge nella bozza della pdl, dove potrebbero trovar posto emendamenti dei partiti di governo, di Fratelli d'Italia e Forza Italia. Un provvedimento legislativo pensato sull'onda del caso dei figli di Nathan e Catherine, che si rivolge a una platea - quella delle famiglie che ricorrono all'istruzione parentale in Italia - stimata in 16mila nuclei.
L'obiettivo del 'buono' - viene spiegato - è quello di assicurare che "ogni famiglia, indipendentemente da condizioni economiche e sociali, possa scegliere liberamente tra scuola pubblica, scuola paritaria, istruzione parentale o istruzione privata, senza che il costo rappresenti un ostacolo". I leghisti fanno i conti: il costo medio per studente del sistema pubblico di istruzione primaria e secondaria nell’ambito scolastico "ammonta a circa 11.000 euro l’anno", spiegando che alla luce di tali cifre, l’importo del buono scuola previsto dalla proposta è comunque molte decine di volte inferiore al costo medio per studente e dunque rappresenta un riassetto più efficiente e flessibile delle risorse pubbliche dedicate all’istruzione". Prevedendo anche "un potenziale contenimento della spesa complessiva e un incentivo alla scelta responsabile da parte delle famiglie". Per i salviniani bisogna "riconoscere che non esiste un solo 'modello scolastico ideale' per tutte le famiglie"[2]. Bisogna quindi "assicurare che tutte le opzioni possano essere concretamente accessibili".
Come funziona l'istruzione parentale
In Italia, l'struzione parentale, cioè la formazione scolastica di cui si fanno carico in casa i genitori, è normata da una serie di decreti, da ultimo dal Decreto Ministeriale 5 dell’8 febbraio 2021. In sintesi, come si legge sul sito del ministero dell'Istruzione e del Merito, "se i genitori scelgono l’istruzione parentale devono rilasciare al dirigente scolastico della scuola più vicina una dichiarazione, da rinnovare anno per anno, sulla capacità tecnica o economica di provvedere all’insegnamento parentale. Il dirigente scolastico ha il dovere di verificare la fondatezza di quanto dichiarato dai genitori".
Inoltre "il minore sostiene ogni anno un esame di idoneità all’anno scolastico successivo in qualità di candidato esterno presso una scuola statale o paritaria, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione. La scuola che riceve la domanda di istruzione parentale è tenuta a vigilare sull’adempimento dell’obbligo scolastico dell’alunno. A controllare non è competente soltanto il dirigente della scuola, ma anche il sindaco".

È stato firmato questa mattina un accordo quadro tra l’Università di Roma Tor Vergata e la Federazione Italiana Scherma: il magnifico rettore professor Nathan Levialdi Ghiron e il presidente Fis professor Luigi Mazzone hanno siglato una importante collaborazione all’insegna della ricerca, didattica, formazione. I due enti infatti – si legge nell’accordo - si impegnano a collaborare, nel rispetto dei rispettivi ruoli e compiti istituzionali, al fine di promuovere e sviluppare progetti di ricerca, studio, formazione e aggiornamento.Utilizzando in particolar modo le rispettive strutture e risorse, mezzi e personale atti a garantire l’attuazione di progetti e iniziative.
L’Università di Roma Tor Vergata è il primo campus universitario in Italia: 600 ettari sui quali insistono, non solo aule e laboratori, ma anche enti pubblici e privati che animano la vita di Ateneo e contribuiscono allo sviluppo di ricerca e innovazione di alto livello. In stretta collaborazione con diverse Federazioni Sportive Nazionali del Coni, si stanno sviluppando importanti progetti per la realizzazione di strutture dedicate a varie discipline.
“Sugelliamo oggi un primo atto concreto nell’unione del mondo della cultura e il mondo della scherma: l’accordo rientra nella collaborazione istituzionale cercata e favorita dall’Università di Roma Tor Vergata con il mondo dello sport e in questo caso con la prestigiosa Federazione Italiana Scherma”, ha affermato il rettore Nathan Levialdi Ghiron, che prosegue “Questo forte legame con il mondo sportivo nel corso degli anni ha permesso a Roma Tor Vergata di acquisire un qualificato expertise nel settore, anche grazie alla istituzione del Corso di Laurea in Scienze Motorie”. “L’Ateneo considera fondanti i valori trasmessi attraverso una sana e corretta attività motoria - ha concluso il professor Levialdi Ghiron - e si impegna in questo senso alla promozione di attività di ricerca e formazione nei settori della salute e del benessere, ma anche nel turismo e nel tempo libero e nel campo dell’espressività e della creatività corporea e artistica”.
Il presidente della Federazione Italiana Scherma professor Luigi Mazzone, ricordando come la Fis sia la più medagliata tra le federazioni nazionali, ha sottolineato l’importanza della collaborazione: “È un vero onore, e soprattutto una grande emozione, sottoscrivere questo accordo quadro che unisce la Federazione Italiana Scherma all’Ateneo di Roma Tor Vergata. Sotto il profilo istituzionale si tratta di un’intesa strategica, che si fonda su una comune visione che valorizza il binomio virtuoso tra sport e cultura. Una sinergia di eccellenze, rispettivamente sul piano agonistico e accademico, che dà lustro all’Italia e che si propone, nella condivisione di questo percorso, il raggiungimento di obiettivi concreti e sempre più ambiziosi”.
“Professionalmente e personalmente, non posso negarlo, sono orgoglioso di vedere oggi unite due famiglie che sono parti integranti e irrinunciabili della mia vita – conclude Mazzone, che è professore ordinario e direttore della Scuola di specializzazione in Neuropsichiatria infantile a Roma Tor Vergata e attualmente direttore del Dipartimento di Inclusione Sociale del CONI - “Ai vertici dell’Ateneo e al mio Consiglio federale va il ringraziamento per aver creduto in questo progetto che sarà valore aggiunto tanto per Tor Vergata quanto per la scherma italiana”.

Anytime Fitness, il più grande franchising per palestre al mondo, inaugura il suo nuovo corporate club di Roma Eur e annuncia l’obiettivo di raggiungere 100 palestre in Italia entro i prossimi due anni. L’evento di inaugurazione del club, che a breve aprirà i battenti al pubblico, si è svolto venerdì 12 dicembre in viale dell’Arte 25. All’appuntamento hanno preso parte anche Patrizio Chiarappa, assessore presso il Municipio Roma IX Eur con delega a Grandi Eventi, Politiche Giovanili e Sport, e i campioni azzurri Domiziana Mecenate, nuotatrice paralimpica, portabandiera e finalista ai Giochi di Parigi 2024, e Guillaume Bianchi, schermidore specialista del fioretto, campione europeo 2025 e mondiale 2022 con la Nazionale. Nel corso dell’evento sono state presentate anche le ultime evidenze dell’osservatorio 'Fitness e Benessere in Italia', realizzato dal brand in collaborazione con Astraricerche.
Il nuovo Corporate Club è stato progettato con le attrezzature più moderne: un’ampia area cardio, spazi dedicati all’allenamento isotonico e funzionale, una zona pesi e una sala corsi. Accanto ai servizi rivolti al pubblico, però, la struttura si distingue dalle altre anche per essere un centro di formazione del brand, luogo di sperimentazione e sviluppo delle migliori pratiche operative. Il club è la 60ma palestra inaugurata dal brand in Italia, oltre che la 23ma nella Capitale, ma il valore della nuova sede va oltre i numeri: rappresenta infatti il simbolo della volontà del gruppo di consolidare la propria presenza su tutto il territorio nazionale e di rafforzare l’attenzione verso il Centro-Sud, dopo una prima fase di sviluppo concentrata nel nord del Paese.
“Siamo molto orgogliosi di aver raggiunto il traguardo delle sessanta palestre aperte in Italia. Si tratta di un risultato che conferma la solidità del nostro modello e la crescita costante del brand, che dopo una prima fase di sviluppo nel Nord Italia sta consolidando in modo significativo la propria presenza anche nel Centro e nel Sud del Paese”, ha dichiarato Roberto Ronchi, ad di Anytime Fitness Italia.
La nuova apertura si inserisce nell’ambizioso progetto di raggiungere quota 100 club in Italia entro i prossimi due anni. Un percorso iniziato nel 2016, con l’arrivo di Anytime Fitness in Italia e l’apertura del primo club a Roma, e che da allora porta avanti l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla filosofia del brand: un’idea di fitness accessibile, flessibile e connesso. Un modello reso possibile dall’apertura 365 giorni l’anno, da un ambiente accogliente e inclusivo e dalla possibilità, tramite un unico abbonamento, di accedere liberamente a qualsiasi club Anytime Fitness in Italia e all’estero in qualsiasi momento.
“Sembra ieri che abbiamo mosso i primi passi in Italia, con un progetto ambizioso e una visione chiara di ciò che Anytime Fitness potesse diventare nel Paese”, ha dichiarato Domenic Mercuri, Master Franchisor di Anytime Fitness Italia. “Oggi guardiamo a quanto è stato costruito con grande orgoglio: una rete solida, in continua crescita, e una comunità sempre più ampia che condivide i nostri valori. Questo traguardo ci spinge a guardare avanti con ancora più determinazione, confermando l’obiettivo sfidante che ci siamo posti: raggiungere i 100 club entro i prossimi due anni”, ha aggiunto.
Nel corso dell’appuntamento di inaugurazione sono state rese note anche le ultime evidenze dell’osservatorio 'Fitness e benessere in Italia', realizzato dal brand insieme ad Astraricerche con l’obiettivo di comprendere il rapporto degli italiani con il fitness, il benessere e la propria percezione corporea. Dalla ricerca è emerso che l’85,4% degli italiani non si sente rappresentato dai modelli di bellezza e perfezione diffusi dai media e dai social network; 3 italiani su 4 hanno sperimentato almeno una volta la sensazione di essere giudicati negativamente per il proprio aspetto fisico, peso o tono muscolare, mentre per il 95,9% è fondamentale poter frequentare la palestra sentendosi a proprio agio, indipendentemente dalla costituzione o dal livello di allenamento.
“Nella ginnastica prima e oggi nel mondo paralimpico - ha commentato Domiziana Mecenate, presente all’appuntamento di inaugurazione - ho imparato che il giudizio degli altri è inevitabile; il mio corpo è cambiato in seguito all’incidente, e gli sguardi li sento ancora, ma ho capito che l’unica strada da percorrere è fare ciò che mi fa stare bene. Le energie negative, le paure, i pensieri, la fatica, provo a trasformarle in movimento, a incanalarle nello sport e nello studio, cercando ogni giorno una chiave positiva. È questo il messaggio che vorrei lasciare a chi si sente scoraggiato: reagire alle sfide, andare avanti, e non smettere mai di provarci".
“La scherma - ha invece dichiarato Guillaume Bianchi commentando l’importanza del supporto personalizzato in ambito sportivo - è uno sport individuale, ma proprio per questo è fondamentale non essere mai da soli. I miei preparatori hanno cucito il lavoro su di me, aiutandomi nel tempo a gestire ansia e pressioni. All’inizio avevo difficoltà persino a competere, ma poi, grazie al loro supporto, ho imparato ad affrontare qualsiasi situazione, anche quelle che sembravano impossibili. Quando si è accompagnati, ogni percorso diventa più semplice: si parte da piccoli obiettivi e, passo dopo passo, si può arrivare davvero lontano. Da solo non avrei raggiunto certi traguardi".

Il sistema fieristico italiano chiude il 2025 consolidando i già ottimi risultati dell’anno precedente, quando gran parte degli indicatori di performance segnavano il sorpasso sul pre-Covid (2019). In ulteriore crescita – secondo i numeri provvisori illustrati da Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) oggi a Roma nel corso dell’assemblea di fine anno presso il Mimit in presenza del ministro Urso – la superficie venduta quest’anno in occasione dei 915 eventi fieristici italiani (+5% sul 2024, con quasi 11 milioni di mq) con un contestuale aumento sia degli espositori complessivi (+6%) che di quelli esteri (+7%, il 20% del totale espositori). Sono 89 le fiere italiane organizzate all’estero: tra i 20 Paesi oggetto di eventi made in Italy comanda la piazza cinese, seguita da Brasile, Stati Uniti, Germania, Paesi Uae, Arabia Saudita e Messico.
“Anche quest’anno – ha detto in assemblea il presidente Aefi, Maurizio Danese – il sistema fieristico si è confermato il primo alleato dell’impresa Italia per le attività di business e in particolare per gli obiettivi internazionali di un Paese fortemente export-oriented come il nostro. Siamo strumento del made in Italy e guardiamo perciò con estremo interesse agli sviluppi del Piano d’azione per l’export del ministero degli Esteri e accogliamo con favore l’introduzione nel Ddl Bilancio di risorse aggiuntive da 100 milioni di euro l’anno dal 2026 al 2028 in favore della promozione del prodotto Italia nel mondo”.
Il 2026, secondo i dati di settore del Coordinamento interregionale fiere, si annuncia denso di appuntamenti nei 50 quartieri fieristici del Belpaese che con una superficie espositiva di 4,2 milioni di metri quadrati si classificano al quarto posto al mondo per ampiezza complessiva. Saranno 878 gli appuntamenti nel corso dell’anno, con 276 fiere internazionali e 202 nazionali; il comparto food, bevande e ospitalità incide per il 12% sul totale eventi, seguito con l’11% da tessile, abbigliamento, moda assieme all’aggregato sport, hobby, intrattenimento e arte. Quote rilevanti anche per tecnologia e meccanica (9%) ma anche per agricoltura, silvicoltura e zootecnia (8%) oltre a gioielli, orologi e accessori (7%). In Italia, fiere e imprese dei cinque settori chiave dell’export sono storicamente intrecciate. Basti pensare che agroalimentare, tecnologia, moda-bellezza, edilizia-arredo e tempo libero – ossia le stesse filiere su cui si concentra principalmente l’attività fieristica – generano il 30% della produzione nazionale e il 63% dell’export.

"Assofondipensione chiede il ritiro della modifica della disciplina del contributo datoriale alla previdenza complementare introdotta dal Governo nell’ambito della Legge di Bilancio e l’apertura immediata di un confronto con le parti sociali promotrici della previdenza negoziale e con i soggetti rappresentativi del sistema, al fine di salvaguardare il ruolo del contributo contrattuale e la funzione sociale della previdenza complementare". E' la richiesta che lancia, con Adnkronos/Labitalia, Giovanni Maggi, presidente di Assofondipensione, secondo cui "la soppressione del ruolo della contrattazione collettiva nella definizione della destinazione del contributo a carico del datore di lavoro rappresenta una scelta grave, che mette in discussione l’architettura stessa della previdenza complementare costruita nel nostro Paese negli ultimi decenni", secondo Assofondipensione.
"Assofondipensione -continua Maggi- segnala inoltre che sono stati depositati alcuni subemendamenti che intervengono sull’emendamento in esame, modificandone in parte l’impianto originario. In particolare, auspichiamo che vengano recepite le proposte correttive che eliminano gli aspetti più critici legati alla portabilità della contribuzione contrattuale", spiega ancora.
"Al contempo rileviamo l'introduzione di nuovi elementi, tra cui il tema della Long Term Care (Ltc), certamente significativo e meritevole di attenzione. Riteniamo tuttavia indispensabile che qualsiasi intervento di modifica debba passare per il confronto con le parti sociali, per evitare che scelte di tale portata vengano assunte senza un adeguato coinvolgimento e una valutazione condivisa delle ricadute per lavoratrici e lavoratori", spiega Maggi.
Secondo Assofondipensione, "il contributo datoriale non è un elemento accessorio né un beneficio individuale, ma una componente essenziale che deriva dal sistema negoziale che vede impegnati i soggetti promotori dei fondi pensione, definita attraverso accordi collettivi e finalizzata a garantire mutualità, equilibrio tra le parti, contenimento dei costi e tutela degli aderenti. Rimuovere questo presidio significa alterare profondamente il rapporto tra contrattazione, adesione su base contrattuale e funzione previdenziale del secondo pilastro".
Per Assofondipensione "L’apertura alla piena portabilità del contributo datoriale verso qualsiasi forma pensionistica, senza vincoli contrattuali, espone i lavoratori al rischio concreto di transitare verso strumenti di previdenza complementare con costi significativamente più elevati e con assetti di governance meno trasparenti, indebolendo nel tempo l’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche".
"Una scelta che appare tanto più incomprensibile se si considera che i fondi pensione negoziali hanno dimostrato, nel tempo, solidità, efficienza e capacità di tutelare gli interessi di milioni di lavoratrici e lavoratori", conclude l'Associazione.
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