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(Adnkronos) - Prezzi medi dei carburanti in lieve calo nella mattinata di oggi, venerdì 10 aprile, con benzina e gasolio che registrano i primi ribassi dopo ben 40 giorni in salita. A segnalarlo è Staffetta Quotidiana, osservando come tre delle quattro principali compagnie adeguano i listini al ribasso, nonostante la nuova inversione di tendenza delle quotazioni dei prodotti raffinati, tornate a salire dopo il tonfo di mercoledì. Di nuovo in controtendenza Eni che, dopo essere rimasta sensibilmente al di sotto della concorrenza nel primo mese di crisi e poi per tutto il fine settimana di Pasqua, oggi alza i prezzi consigliati del gasolio.
Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di cinque centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. Per IP si registra un ribasso di due centesimi sulla benzina e di uno sul gasolio; per Q8 -8 sul gasolio; per Tamoil -2 sulla benzina e -6 sul gasolio. Oggi i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,789 euro/litro (-3 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,181 euro/litro (-3 millesimi). Il Gpl è a 0,793 euro/litro (+4), il metano a 1,606 euro/kg (invariato). In autostrada, la benzina self è a 1,823 euro, il diesel a 2,204 euro, il Gpl a 0,894 euro e il metano a 1,578 euro.
Il calo dei prezzi tuttavia "non è omogeneo sul territorio e non coinvolge tutte le regioni", afferma il Codacons che ha rielaborato i dati Mimit e sottolinea il proprio "incessante pressing" e le "denunce di ieri sui mancati ribassi dopo il crollo del petrolio". "Finalmente qualcosa si muove sul fronte dei carburanti, ma si tratta ancora di cali minimi che impattano in modo impercettibile sulla spesa degli automobilisti" continua l'associazione.
Per Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori "i prezzi scendono, ma con il contagocce. Con ben 3 giorni di ritardo, i prezzi dei carburanti diminuiscono, ma non in tutte le regioni. Nonostante anche ieri i prezzi del petrolio siano comunque rimasti alla fine, nonostante le incertezze relative all'effettività della tregua, sotto i 100 dollari, in alcune parti d'Italia ci sono stati gli ennesimi rincari. E' incredibile. Il bello che ieri c'era stata pure la convocazione del ministro Urso. Purtroppo, si conferma che la moral suasion serve a ben poco. Urge una modifica della legge che aiuti a combattere le speculazioni" .

(Adnkronos) - La linea ferroviaria Adriatica torna lentamente a respirare oggi 10 aprile dopo ore di blocco e pesanti disagi provocati dalla frana di Petacciato, in provincia di Campobasso (Molise).
Dalle prime ore di oggi la circolazione tra Pescara e Foggia è ripresa in maniera graduale, ma la normalità è ancora lontana: i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana restano al lavoro lungo il tratto interessato, dove proseguono monitoraggi e interventi di consolidamento, mentre la linea viene utilizzata con limitazioni e velocità ridotta.
Ieri intanto erano stati riaperti sulla A14 Bologna-Taranto, i tratti compresi tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara. Riaperti al traffico anche i tratti della SS709 Tangenziale di Termoli, della SS16 'Adriatica' e della SS157.
Sempre ieri il Consiglio dei ministri ha approvato lo Stato di emergenza di dodici mesi per Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia.

(Adnkronos) - Il corpo senza vita di una persona, al momento non identificata, è stato recuperato poco fa dai vigili del fuoco del comando di Milano, all'interno di una vettura finita nel laghetto di Nerviano in via Giovanni XXXIII. Si sta attendendo l'arrivo dei sommozzatori di Torino per verificare se all'interno del veicolo possano esserci altre persone. Sul posto il distaccamento di Rho e due mezzi fluviali, oltre a 118 e carabinieri di Legnano e Nerviano.

(Adnkronos) - Patenti ritirate e pattiugliamenti, la Polizia stradale condivide i dati per il 2025. L’obiettivo fissato dall’Unione europea è la riduzione del 50% delle vittime e dei feriti gravi entro il 2030 quale tappa intermedia verso il traguardo zero vittime fissato per il 2050. Nel corso dello scorso anno la Polizia stradale ha effettuato 423.328 pattugliamenti, contestato 1.602.794 violazioni del Codice della Strada, di cui 462.312 per eccesso di velocità.
I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 821.444, mentre le persone sanzionate per guida in stato di ebbrezza alcolica sono state 11.126. Le persone denunciate per aver guidato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 1.469. Complessivamente sono state ritirate 63.537 patenti di guida e 41.788 carte di circolazione. Per quanto riguarda il fenomeno infortunistico, nel 2025 sono stati rilevati 47.274 incidenti.
È stato dato forte impulso ai servizi di controllo nel settore del trasporto professionale. Complessivamente sono stati controllati 334.439 veicoli pesanti, accertando 490.972 infrazioni.Particolarmente incisiva è stata anche l’attività di prevenzione e di contrasto agli illeciti di specifica competenza in materia di circolazione stradale (traffico nazionale e internazionale di veicoli, frodi assicurative, falsificazione o contraffazione di titoli abilitativi alla guida e reati connessi, fenomeni di criminalità in ambito autostradale).
L’attività del 2025 ha consentito di realizzare risultati significativi: in particolare, il personale della Specialità ha denunciato all’Autorità giudiziaria 16.088 persone, arrestandone 735. Sono stati raggiunti risultati rilevanti anche nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti con il sequestro di 386,555 kg di cocaina, 83,379 kg di marijuana, 2.379 kg di hashish e 17,334 kg di eroina. Inoltre, sono stati sottoposti complessivamente a verifica 4.644 esercizi commerciali tra autodemolitori, autofficine, agenzie pratiche automobilistiche, autoscuole, concessionari e rivendite on line, procedendo alla contestazione di 1.933 violazioni e a 204 sequestri.

(Adnkronos) - La Roma torna in campo in Serie A. Oggi, venerdì 10 aprile, i giallorossi affrontano il Pisa - in un match visibile in tv e streaming - all'Olimpico nell'anticipo della 32esima giornata di campionato. La squadra di Gasperini va a caccia dei tre punti dopo la sconfitta nel big match dell'ultimo turno contro l'Inter, mentre i nerazzurri hanno bisogno di muovere la classifica dopo l'ennesima sconfitta contro il Torino. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Roma-Pisa, in campo stasera alle 20:45:
ROMA (3-4-1-2): Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulé, Pellegrini; Malen. All. Gasperini
PISA (3-5-2): Nicolas; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Léris, Loyola, Aebischer, Tramoni, Angori; Moreo, Meister. All. Hiljemarkv
La partita tra Roma e Pisa verrà trasmessa da Dazn, ma sarà visibile anche su Sky ai canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport (252). Sfida disponibile anche in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn.
(Adnkronos) - Riparte la Billie Jean King Cup e l'Italia torna in campo nel primo turno del torneo di tennis per nazionali. Oggi, venerdì 10 aprile, le azzurre affrontano il Giappone per iniziare la difesa del titolo conquistato nel 2025 e guadagnare l'accesso alle Finals. Si gioca a Velletri, sulla terra battuta del complesso Colle degli Dei, e i match continueranno anche nella giornata di sabato 11 aprile. Ecco gli orari e dove vedere le partite in tv e streaming.
I match saranno trasmessi in diretta tv su SuperTennis Hd, mentre la diretta streaming sarà garantita da SuperTenniX. Ecco il programma:
Venerdì 10 aprile
Dalle ore 12
Elisabetta Cocciaretto (ITA)-Moyuka Uchijima (JPN)
Jasmine Paolini (ITA)-Himeno Sakatsume (JPN)
Sabato 11 aprile
Dalle ore 11
Jasmine Paolini/Sara Errani (ITA) vs Eri Hozumi/Shuko Aoyama (JPN)
A seguire, se necessari
Jasmine Paolini (ITA) v Moyuka Uchijima (JPN)
Elisabetta Cocciaretto (ITA) v Himeno Sakatsume (JPN)

(Adnkronos) - Comprare la prima casa con un mutuo Consap con garanzia statale, che può coprire fino al 100% con tassi ridotti e condizioni più vantaggiose rispetto ai mutui tradizionali. In questo caso l'Isee, che misura la situazione economica e permette di accedere a numerose agevolazioni, è un parametro fondamentale per poter fare domanda.
L’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) serve a determinare la situazione economica per stabilire a quali sconti, contributi o mutui agevolati puoi avere accesso. In particolare, le agevolazioni Isee permettono di: ottenere riduzioni sulle tasse per i servizi educativi; ottenere riduzioni per l’assistenza sanitaria; ottenere sconti sulle bollette; ottenere sconti per gli abbonamenti ai mezzi pubblici; richiedere l’assegno unico per le famiglie con figli a carico; richiedere agevolazioni per ottenere mutui fino al 100% con tassi ridotti ricorda Alessandro Carlini di Immobiliare.it Mutui.
Il valore dell’Isee non dipende da un singolo elemento, bensì da diversi fattori che descrivono la situazione economica del tuo nucleo familiare. Tra questi ci sono: i redditi di tutti i componenti; il saldo e la giacenza media dei conti correnti; il patrimonio immobiliare, come case, terreni o altri beni di proprietà; le entrate extra (ad esempio derivanti da affitti, investimenti o azioni); situazioni particolari, come la presenza di persone con disabilità o di più figli a carico. In pratica, l’Isee cerca di fornire un quadro completo delle tue possibilità economiche.
Per calcolare l’Isee, ci si può rivolgere a diversi enti o utilizzare determinati servizi: per calcolarlo fisicamente, ci si può rivolgere a un Centro di assistenza fiscale (Caf) o a un commercialista; se preferisci calcolarlo online, puoi farlo in autonomia tramite il Portale Unico messo a disposizione dall’Inps. Per calcolare l’Iseeè fondamentale preparare in anticipo tutta la documentazione che attesta i redditi e il patrimonio (sia immobiliare che finanziario) di ogni membro della famiglia.
Nel 2026 sono state introdotte alcune novità nel calcolo dell’Isee che riguardano alcune agevolazioni dell’Inps. Grazie a queste modifiche, alcune famiglie possono ottenere bonus e contributi più alti per quanto riguarda: l’Assegno di inclusione (Adi); il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl); l’Assegno unico e universale per figli a carico; il Bonus asilo nido; il Bonus nuovi nati. I bonus sui mutui, invece, non hanno subito modifiche.
Il calcolo dell’Isee può essere fatto dal 1° gennaio al 31 dicembre. Il tempo necessario per richiederlo dipende dalla modalità scelta per ottenerlo: se procedi online puoi farlo in circa un’ora, grazie alla dichiarazione precompilata (che dovrai completare autonomamente); se decidi di procedere tramite un Caf (o tramite commercialisti privati) potrai ottenerlo in circa 5/10 giorni lavorativi. L’Isee prende in considerazione i redditi generati nei due anni precedenti a quello della dichiarazione. Quindi per calcolare l’Isee per il 2026 si fa riferimento ai redditi e alla situazione patrimoniale del 2024.
L’Isee è un indicatore fondamentale per accedere al mutuo Consap. Si tratta di un mutuo con garanzia statale pensato per alcune categorie specifiche (come, ad esempio, giovani under 36 e famiglie numerose) che rispettano determinati limiti Isee. Con questa soluzione, puoi ottenere fino al 100% di mutuo con tassi più bassi e condizioni più favorevoli rispetto ai mutui tradizionali. L’importo massimo richiedibile è 250.000 euro e la richiesta può essere effettuata entro il 31 dicembre 2027. Per accedere al Mutuo Consap, è necessario rispettare specifici limiti Isee in base alla categoria di appartenenza.
L’Isee per l’accesso al mutuo Consap deve essere inferiore a 40.000 euro per: giovani under 36 anni; coppie conviventi o sposate da almeno due anni; famiglie monogenitoriali con almeno un figlio minore; famiglie con tre figli di età inferiore a 21 anni; residenti in alloggi popolari. Per queste categorie, la garanzia statale può coprire fino all’80% del valore del mutuo.
Isee inferiore a 45.000 euro. Possono accedere a questa fascia le famiglie con quattro figli di età inferiore a 21 anni. In questo caso, la garanzia statale arriva fino all’85% del mutuo. Isee inferiore a 50.000 euro: rientrano in questa fascia le famiglie con cinque o più figli di età inferiore a 21 anni. Per loro, la garanzia statale copre fino al 90% del mutuo.

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo nel Masters 1000 di Montecarlo. Oggi, venerdì 10 aprile, il fuoriclasse azzurro affronta - in un match in diretta tv e streaming - Felix Auger-Aliassime nei quarti di finale del torneo del Principato. Il numero 2 del ranking Atp arriva ala sfida dopo il successo contro Machac agli ottavi, mentre il canadese ha passato il turno in seguito al ritiro di Ruud. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Il match tra Sinner e Auger Aliassime inizierà non prima delle 12. I due si sono affrontati 6 volte in carriera: 4 i successi dell'azzurro, tutti ottenuti nelle ultime 4 partite giocate. Il canadese si è aggiudicato l'unico match giocato sulla terra battuta, a Madrid nel 2022. Nel 2024, Sinner ha dato forfait prima della sfida dei quarti sul rosso della capitale spagnola.
Le partite di Sinner al Masters 1000 di Montecarlo, così come tutte quelle del torneo, saranno visibili in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno inoltre seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. La finale del torneo invece sarà disponibile anche in chiaro su TV8, che trasmetterà anche una delle due semifinali ma in leggera differita.

(Adnkronos) - Sonno movimentato, voce più debole, scrittura minuta tra i segnali precoci. Sport e dieta equilibrata per proteggersi. C'è anche questo in 'Parkinson: 10 cose da sapere', il documento messo a punto dalla Fondazione Limpe per il Parkinson che oggi - a pochi giorni dalla Giornata mondiale dedicata alla malattia (11 aprile) - ha pubblicato il videomessaggio che ha per protagonisti il giornalista e scrittore Vincenzo Mollica e il suo neurologo, Massimo Marano. Un invito a non arrendersi alla malattia e a guardare con fiducia alla ricerca, diffusa dalla Fondazione Limpe per il Parkinson, sul suo canale YouTube, in due versioni, integrale o più breve.
Il decalogo richiama l’attenzione su alcuni sintomi iniziali spesso ignorati - come disturbi del sonno con sogni molto vividi, perdita dell’olfatto, stitichezza persistente, tremore o rigidità - e invita ad adottare abitudini che possono favorire un migliore benessere neurologico. Tra queste, un ruolo centrale è assegnato all’attività fisica, evidenziata anche nel dialogo tra Mollica e Marano come un supporto indispensabile nella gestione quotidiana della malattia. Oggi il Parkinson riguarda oltre 6,5 milioni di persone nel mondo e circa 300.000 solo in Italia, rappresentando la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer. La Giornata mondiale del Parkinson diventa quindi un momento essenziale per sensibilizzare, informare e sostenere chi vive questa condizione. "Essere consapevoli dei segnali precoci, adottare stili di vita sani, e sostenere la ricerca sono azioni che possiamo intraprendere per migliorare la vita di chi convive con il Parkinson", afferma Michele Tinazzi, presidente di Fondazione Limpe per il Parkinson Ets. "Il nostro impegno, giorno dopo giorno, è quello di favorire la diagnosi precoce e di garantire che le persone con Parkinson non siano mai sole nel loro cammino", ha aggiunto.
Ecco le 10 cose da sapere, a partire dai 5 segnali precoci a cui fare attenzione: 1) disturbi del sonno. Sogni molto vividi, agitati o 'movimentati' possono essere un indicatore precoce; 2) perdita dell’olfatto. Una riduzione significativa della capacità di percepire odori è un sintomo iniziale frequente; 3) stitichezza persistente. Alterazioni gastrointestinali possono comparire molti anni prima dei sintomi motori; 4) tremore, rigidità o movimenti più lenti Anche piccoli cambiamenti nei movimenti quotidiani meritano attenzione; 5) scrittura più piccola o voce più debole. Micrografia e diminuzione del volume della voce possono rappresentare segnali precoci.
Questi, invece, i 5 comportamenti che possono aiutare a ridurre il rischio. 1) fare attività fisica regolarmente. Il movimento contribuisce alla protezione della salute cerebrale; 2) seguire una dieta equilibrata. Frutta, verdura e alimentazione mediterranea supportano il benessere del sistema nervoso; 3) proteggersi dall’esposizione a sostanze tossiche ambientali Ridurre il contatto con pesticidi, solventi e inquinanti aiuta a proteggere il sistema nervoso.
E ancora: 4. Dormire bene e mantenere ritmi regolari. Il sonno è essenziale per i processi di recupero e protezione del cervello; 5) non ignorare i segnali e parlarne con il medico. Una diagnosi precoce consente trattamenti più efficaci e personalizzati.

(Adnkronos) - Lo Stretto di Hormuz e l'uranio, il Libano e i risarcimenti. Le posizioni di Stati Uniti e Iran sono distanti su molti punti alla vigilia dei colloqui in programma da domani a Islamabad, in Pakistan, per arrivare ad un accordo di pace. Donald Trump oscilla tra fiducia e pessimismo. Prima si dice "molto ottimista" alla vigilia degli incontri, organizzati dopo l'approvazione della tregua di due settimane che ha interrotto la guerra grazie alla mediazione del premier pakistano Shehbaz Sharif. Gli Usa saranno rappresentati dal vicepresidente Jd Vance, dall'inviato speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner, emissario e genero del presidente.
Nemmeno Trump, però, non fare a meno di considerare l'ipotesi di una fumata nera. Le difficoltà abbondano, il presidente dedica particolare attenzione nelle ultime ore allo Stretto di Hormuz, ancora 'ostaggio' di Teheran: "Non erano questi gli accordi", afferma.
Gli equilibri sono precari, non a caso gli Stati Uniti non hanno smantellato la macchina bellica allestita nel Golfo Persico: gli Usa sono pronti a riprendere il conflitto. E se non arriverà un'intesa complessiva, secondo Trump, "sarà molto doloroso. Colpiremo più duramente di quanto chiunque abbia mai visto".
Sono almeno 4 i punti critici che rischiano di far deragliare i colloqui.
1. Lo Stretto di Hormuz, la via determinante per il commercio del 20% del petrolio mondiale, è ancora lontano dall'apertura 'completa' invocata da Trump come condizione essenziale per lo stop alla guerra. "Lo Stretto rimarrà sotto il nostro controllo", sentenzia la nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, in un messaggio diffuso a 40 giorni dall'uccisione del padre, l'ayatollah Ali Khamenei. L'Iran rivendica un ruolo di gestione del traffico e i media di Teheran, a cominciare dall'agenzia Tasnim, fanno riferimento all'ipotesi di tariffe che verrebbero applicate per consentire il passaggio delle navi: il denaro verrebbe diviso tra la Repubblica islamica e l'Oman. "L'Iran, secondo alcuni articoli, farà pagare un pedaggio alle petroliere che attraversano lo Stretto. Meglio che non lo facciano. Meglio se si fermano subito", l'avvertimento di Trump. "L'Iran sta facendo un pessimo lavoro, qualcuno lo definirebbe disonorevole, nel consentire il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto. L'accordo non dice questo".
Intanto due petroliere, una con bandiera del Gabon e l'altra di Palau, sono state le prime navi non iraniane ad attraversare lo Stretto e a lasciare il Golfo Persico da quando è entrata in vigore la tregua. In particolare, la petroliera con bandiera gabonese trasportava 6.941 tonnellate di olio combustibile in 44mila barili ed era stata caricata il 28 febbraio a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, era diretta in India. Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco martedì sera, altre due petroliere iraniane e sei navi con carico a secco hanno attraversato lo Stretto.
La Marina dei Pasdaran in queste ore ha postato una mappa con le rotte alternative, per aiutare le navi a evitare le mine che sono state depositate in mare. Secondo i Guardiani della rivoluzione, le imbarcazioni che intendono attraversare lo Stretto dovrebbero percorrere rotte alternative, per "conformarsi ai principi di sicurezza marittima ed essere protette da possibili collisioni con mine marine".
Teheran, secondo le informazioni raccolte dall'agenzia russa Tass, punterebbe a contingentare i passaggi nello Stretto: semaforo verde, al massimo, a 15 petroliere al giorno durante la tregua.
2. L'uranio arricchito è un tema dirimente. L'Iran possiede circa 440 chili di uranio arricchito al 60%. Rimangono step relativamente semplici nell'iter per arrivare alla soglia del 90%, necessaria per l'impiego del materiale in ambito militare con la produzione di armi nucleari.
"La priorità assoluta è che l'Iran non abbia mai armi nucleari", ripete Trump. Teheran quotidianamente ribadisce il diritto di gestire le risorse senza ingerenze. Le richieste di chi vorrebbe smantellare il programma "sono semplicemente aspirazioni che non si concretizzeranno. Le rivendicazioni e le richieste dei nostri nemici volte a limitare il programma di arricchimento dell'Iran non sono altro che pietosi desideri che saranno seppelliti", dice Mohammad Eslami, presidente dell'agenzia nazionale per l'energia atomica.
Le posizioni di Stati Uniti e Iran al momento sono diametralmente opposte. La Repubblica islamica inoltre chiede la revoca delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e una forte riduzione del ruolo di monitoraggio dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). Si tratta però di strumenti centrali del sistema di non proliferazione, difficilmente modificabili senza un ampio consenso internazionale.
3. Il Libano è coperto dalla tregua secondo Iran e Pakistan. E' fuori dalle intese, invece, secondo Usa e Israele. Il paese dei cedri, dall'inizio della tregua, viene colpito sistematicamente dagli attacchi che Israele conduce contro obiettivi di Hezbollah. I raid dello Stato ebraico, afferma Teheran, costituiscono una aperta violazione del cessate il fuoco e rischiano di condizionare pesantemente i colloqui di Islamabad. "La questione del Libano e un cessate il fuoco nel Paese sono un prerequisito e una condizione non negoziabile affinché la Repubblica Islamica avvii qualsiasi nuovo processo negoziale", la posizione di Teheran citata dall'agenzia Irna.
La solidità della tregua, secondo l'Iran, è legata allo stop alle ostilità nell'intero teatro di guerra. Per gli Stati Uniti, il Libano non è coperto dalla tregua: capitolo chiuso. L'interesse suscitato dal 'fascicolo Beirut' alla Casa Bianca è quasi nullo come evidenzia un dettaglio sottolineato da Axios: nell'amministrazione americana "non c'è alcun alto funzionario realmente incaricato del dossier libanese".
Se la contrapposizione specifica sul peso del Libano rischia di minare la fragile tregua, la possibilità di trovare un punto di incontro nel dialogo generale sul Medio Oriente è quasi nulla: l'Iran chiede lo stop agli attacchi contro i suoi proxy - compreso Hezbollah in Libano - e esige il ritiro delle forze armate americane dalla regione. Trump ha obiettivi opposti: Teheran non deve più essere il fulcro di una rete del terrore. Una possibile riduzione della presenza delle forze statunitensi in Medio Oriente potrebbe essere presa in considerazione da Washington solo nell'ambito di un più ampio quadro di stabilizzazione e non come concessione diretta a Teheran.
4. L'Iran invoca la rimozione delle sanzioni che da decenni sono state adottate dagli Stati Uniti, a cominciare dall'epoca dell'amministrazione di George W. Bush. Sul tema specifico ci potrebbe essere una convergenza almeno parziale. Washington potrebbe alleggerire - parzialmente - il carico nell'ambito di un quadro più articolato, abbinando il provvedimento ad una revisione del programma nucleare di Teheran. Una revoca totale appare altamente improbabile, anche per i vincoli politici interni a Washington.
Potrebbero tuttavia esserci margini per alleggerimenti selettivi, mentre resta molto più difficile la revoca delle sanzioni secondarie, che colpiscono anche aziende e governi terzi. "L'Iran chiederà un risarcimento per ogni singolo danno inflitto" dalla guerra, annuncia solennemente la Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. La richiesta, però, è destinata a naufragare.

(Adnkronos) - Possibili disagi per chi ha in programma di viaggiare in aereo. Oggi, venerdì 10 aprile, è infatti previsto uno sciopero nazionale del comparto aereo. A proclamare l’agitazione i sindacati Uiltrasporti, UGL-TA, Astra e FAST-CONFSAL-AV.
"Dopo mesi di trattative infruttuose, senza risposte su salario, diritti e futuro, è il momento di farsi sentire. Recupero inflattivo insufficiente. Tutele messe in discussione. Carichi di lavoro in aumento. Nessun confronto reale sui cambiamenti organizzativi. Noi non abbiamo firmato accordi al ribasso. Noi stiamo dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori", si legge in un post su Facebook di Uiltrasporti Nazionale. L'Enav nell'annunciare lo sciopero, nella stessa nota sottolinea come "saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo norma vigente".
Si tratta di uno sciopero di 4 ore, dalle 13 alle 17, che potrebbe causare ritardi, cancellazioni e riprogrammazioni di numerosi voli.
Come stabilito dalla regolamentazione italiana e dalle linee guida Enac, anche durante uno sciopero alcuni collegamenti devono essere assicurati per tutelare il diritto alla mobilità. Saranno quindi sempre operativi: i voli nelle fasce sempre garantite: dalle 07:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00; i voli di Stato e voli militari; voli sanitari, di emergenza e per trasporto organi; collegamenti di continuità territoriale, essenziali per le isole e per i collegamenti unici della giornata.

(Adnkronos) - Mangiare sano in Italia costa sempre di più e non allo stesso modo per tutti: i prezzi della dieta mediterranea aumentano fino al 20% e cambiano tra stagioni e territori, con forti differenze tra Nord e Sud. A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica 'Quality & Quantity' dal titolo 'The economic feasibility of sustainable and healthy diets: aprice-based analysis in Italy', firmato da Stefano Marchetti dell’Università di Pisa insieme a Ilaria Benedetti (Università della Tuscia), Haoran Yang (Università di Pisa) e Mathias Silva Vazquez (Università di Roma Tor Vergata).
La ricerca ha valutato il costo di panieri alimentari sani e sostenibili, di fatto improntati sulla dieta mediterranea, differenziati in base a cinque gruppi: uomini adulti, donne adulte, adolescenti, bambini piccoli e anziani. L’analisi ha coperto il periodo da agosto 2021 a marzo 2024 e si è basata su 326.721 rilevazioni di prezzo relative a 167 prodotti alimentari in 107 province italiane, raccolte attraverso l’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I dati a disposizioni hanno permesso di stimare un costo minimo, medio e massimo per ogni paniere.
“In generale abbiamo trovato che la dieta mediterranea è più cara in primavera ed estate - sottolinea Marchetti, docente del Dipartimento di Economia e Management Unipi - Solo nel caso dei bambini piccoli i costi risultano più alti nei mesi freddi, un elemento che segnala come le esigenze specifiche di questo gruppo incidano in modo diverso sulla composizione e sul prezzo del paniere”.
Il paniere degli uomini adulti è il più oneroso e si colloca stabilmente sopra i 200 euro nei mesi primaverili-estivi, partendo da valori più bassi nel 2021; nei mesi autunno-invernali arriva a circa 150–160 euro verso la fine del periodo considerato. L’aumento complessivo nel triennio è nell’ordine del 20%. Per le donne adulte, il costo medio mensile passa da circa 175 euro a circa 208 euro nei mesi caldi e da circa 130 euro a circa 156 euro nei mesi freddi. L’incremento complessivo del triennio è vicino al 19–20%.
Per gli anziani, il paniere si colloca in una fascia intermedia, con valori che crescono progressivamente nel periodo fino a circa 160–170 euro nei mesi caldi e circa 120 euro nei mesi freddi. Anche per loro l’aumento complessivo è intorno al 20%. Per gli adolescenti, il costo medio passa da circa 109 euro a circa 131 euro nei mesi primaverili-estivi e da circa 65 euro a circa 78 euro nei mesi autunno-invernali. L’incremento nel periodo è poco superiore al 20%. Per i bambini piccoli, il paniere passa da circa 49 a circa 62 euro nei mesi caldi e da circa 65 euro a circa 79 euro nei mesi freddi. L’aumento complessivo è compreso tra il 20% e il 25%. Rimane l’unica fascia con costo più elevato in inverno rispetto all’estate.
Anche sul piano geografico, lo studio evidenzia differenze strutturali. I prezzi medi e massimi dei panieri sono più alti nelle province del Nord, mentre i prezzi minimi – cioè il costo più basso teoricamente necessario per seguire la dieta – risultano spesso più elevati al Sud.
“Una possibile spiegazione - osserva Marchetti – potrebbe essere la minore presenza della grande distribuzione organizzata in alcune aree del Sud, dove la concorrenza e le economie di scala sono meno intense e questo può incidere sui prezzi più bassi disponibili. Più in generale, lo studio evidenza l’importanza di strumenti di monitoraggio e di politiche attente alle fasce più vulnerabili. L’accessibilità economica di una dieta sana infatti non è omogenea né nel tempo né nello spazio, e nel complesso, il livello di spesa cresce con l’età e il fabbisogno calorico, mentre l’andamento stagionale vede quasi tutte le fasce sostenere costi più elevati in primavera–estate, ad eccezione dei bambini piccoli”.
La ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto Prin 2022 'Food MeaSure –Poverty, Vulnerable Individuals and Sustainable Diets – New perspectives on Official Statistical data' (CUP: J53D23011590006), che analizza il rapporto tra povertà, vulnerabilità sociale e accesso a diete sane e sostenibili attraverso l’utilizzo innovativo dei dati statistici ufficiali.

(Adnkronos) - E' morto oggi, giovedì 9 aprile, in mattinata in Pennsylvania Afrika Bambaataa, pseudonimo di Lance Taylor, figura storica dell’hip hop e tra i principali innovatori dell’electro-funk. Aveva 68 anni. Secondo quanto riferito da fonti vicine al deejay al sito americano, la causa del decesso sono state complicazioni legate a un cancro.
Nato il 17 aprile 1957 nel Bronx, Bambaataa è stato tra i protagonisti della nascita della cultura hip hop negli anni Settanta. Durante l’adolescenza, fece parte della gang dei Black Spades, di cui divenne “warlord”, ma successivamente trasformò la propria esperienza in uno strumento di pacificazione, fondando la Universal Zulu Nation per promuovere unità, pace e creatività tra i giovani. Tra i suoi successi discografici più celebri figurano i singoli "Zulu Nation Throwdown" (1980), "Planet Rock" (1982) e "Looking for the Perfect Beat" (1983), brani che contribuirono a definire l’electro-funk e a influenzare generi come house, techno e Miami bass. Nel 1985 partecipò al progetto anti-apartheid Sun City, insieme a artisti come U2, Run-D.M.C. e Joey Ramone.
La carriera di Bambaataa è stata però segnata anche da scandali: a partire dal 2016 numerosi uomini lo hanno accusato di abusi sessuali negli anni Ottanta e Novanta, vicende che portarono alla sua uscita dalla guida della Zulu Nation e a un risarcimento legale nel 2025. Nonostante le controversie, Afrika Bambaataa resta ricordato come un pioniere del rap e un innovatore della musica elettronica, capace di trasformare le tensioni di strada in arte e cultura, contribuendo a far crescere l’hip hop da fenomeno di quartiere a movimento globale. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato oggi, giovedì 9 aprile, l'entrata in vigore di un cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa. Lo ha reso noto il Cremlino. "Per decisione del Comandante Supremo, Vladimir Putin, in occasione della prossima festività della Pasqua ortodossa viene dichiarato un cessate il fuoco dalle ore 16 dell'11 aprile fino alla fine della giornata del 12 aprile 2026", si legge nella nota del Cremlino.
La Russia si aspetta che l'Ucraina rispetti la tregua annunciata da Putin, si legge sul sito del Cremlino. "Diamo per scontato che la parte ucraina seguirà l'esempio della Federazione Russa'' nel dichiarare un cessate il fuoco, si legge nel comunicato.

(Adnkronos) - Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato oggi, giovedì 9 aprile, l'entrata in vigore di un cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa nella guerra contro l'Ucraina. "Per decisione del Comandante Supremo, Vladimir Putin - si legge nella nota del Cremlino -, in occasione della prossima festività della Pasqua ortodossa viene dichiarato un cessate il fuoco dalle ore 16 dell'11 aprile fino alla fine della giornata del 12 aprile 2026".
"L'Ucraina ha dichiarato più volte che siamo pronti a misure simmetriche" ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X. "Quest'anno abbiamo proposto una tregua durante le festività pasquali e agiremo di conseguenza. Le persone hanno bisogno di una Pasqua senza minacce e di un reale progresso verso la pace, e la Russia ha la possibilità di non tornare ad attaccare dopo le festività".

(Adnkronos) - "Non ho mai avuto nessun rapporto con Jeffrey Epstein. Non mi ha presentato lui a Donald Trump". La first lady Melania Trump ha negato qualsiasi coinvolgimento negli abusi commessi dal finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019. ''Non ho avuto alcun rapporto con Epstein'' e ''non sono mai stata vittima di Epstein'', ha dichiarato la moglie del presidente degli Stati Uniti alla stampa. ''Non sono stata presentata a Donald Trump da Epstein'', ha aggiunto la First lady precisando che ''non ero a conoscenza delle attività illegali di Epstein''.
"Le menzogne che mi collegano al vergognoso Jeffrey Epstein devono finire oggi stesso", ha dichiarato la First lady. "Le persone che mentono sul mio conto sono prive di etica, umiltà e rispetto", ha aggiunto. “Per anni, numerose immagini e dichiarazioni false su Epstein e su di me sono circolate sui social media. Fate attenzione a ciò in cui credete. Queste immagini e storie sono completamente false”, ha continuato la First Lady. “Non sono mai stata a conoscenza degli abusi di Epstein sulle sue vittime. Non sono mai stata coinvolta in alcun modo. Non vi ho partecipato”, ha dichiarato Melania dopo che sono state diffuse foto che la ritraevano insieme a Donald Trump e a Epstein a feste dell'alta società newyorkese.
"Non sono mai stata legalmente accusata o condannata per alcun reato legato al traffico sessuale, agli abusi sui minori e ad altri comportamenti ripugnanti di Epstein", ha aggiunto, esortando il Congresso a tenere un'udienza pubblica per le vittime del finanziere al fine di "dare loro l'opportunità di testimoniare sotto giuramento".

(Adnkronos) - È botta e risposta tra la Casa Bianca e George Clooney, che aveva accusato Donald Trump di contemplare "un crimine di guerra" dopo aver detto di "voler mettere fine ad un'intera civilità" riferendosi all'Iran. Alle parole dell'attore, noto per le sue posizioni democrat e anti-Trump, ha risposto, con una dichiarazione a 'The Independent', il capo della comunicazione della Casa Bianca, Steven Cheung: "l'unica persona che commette crimini di guerra è George Clooney con i suoi orribili film e le sue terribili capacità di attore".
Immediata la replica di Clooney, che ha trovato di cattivo gusto attaccarlo per i suoi film quando "le famiglie perdono i propri cari, i bambini sono inceneriti, l'economia mondiale è sul filo del rasoio". "Questo è il momento di avere un forte dibattito al più alto livello, non di offese infantili - ha continuato parlando con Deadline - Comincerò io: un potenziale crimine di guerra è 'quando c'è l'intento di distruggere fisicamente una nazione', così come è definito dalla convenzione sul genocidio e dallo Statuto di Roma".
"Qual'è la difesa dell'amministrazione (A parte dire che sono un attore fallito, cosa su cui concordo con gioia, avendo recitato in Batman e Robin)?" ha poi concluso l'attore, vincitore di due Oscar e tre Golden Globe, che in passato Trump ha definito "non una star del cinema, ma solo un tipo comune che si lamenta costantemente di politiche basate sul buon senso".

(Adnkronos) - La possibilità di vedere a Roma semafori che, oltre alle tre luci 'canoniche' presentano una quarta luce bianca per le auto a guida autonoma "è una fake news da smentire totalmente, non vera: non c'è nessuna sperimentazione". Lo dice all'Adnkronos l'assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè, dopo che stamane diversi siti avevano parlato di una possibile sperimentazione su alcuni dei semafori, che nella Città Eterna ammontano a 1.458, a quattro luci: verde, gialla, rossa e bianca.
La quarta luce, quella bianca, riguarderebbe la nuova mobilità del futuro, basata su auto a guida autonoma e smart roads in grado di interloquire e comunicare con i sistemi di bordo. L'idea risale al 2023 ed è della North Carolina State University: l'Ateneo americano infatti propose "una luce bianca che potrebbe contribuire a regolare il flusso del traffico e, al contempo, informare gli automobilisti umani su ciò che sta accadendo. Nelle simulazioni computazionali - affermano - il nuovo approccio migliora significativamente i tempi di percorrenza agli incroci e riduce il consumo di carburante". Per il professor Ali Hajbabaie, docente associato di ingegneria civile, edile e ambientale presso la NC State University, il colore bianco "introduce anche un nuovo segnale stradale, così da far sapere all'essere umano dietro al volante cosa fare: rosso comporterà sempre il fermarsi, il verde di procedere e il bianco semplicemente di seguire il veicolo che lo precede".
Il concetto della nuova luce bianca quindi, spiegano ancora dalla North Carolina State, è basato "sulla possibilità per i veicoli a guida autonoma (o Av) di comunicare in modalità wireless tra loro e con il computer che controlla il semaforo. Quando un numero sufficiente di Av si avvicina all'incrocio, si attiva la luce bianca che segnala che i veicoli a guida autonoma stanno coordinando i loro movimenti per agevolare il flusso del traffico all'incrocio.

(Adnkronos) - "In un contesto in cui l’innovazione è chiamata a rispondere a bisogni sempre più complessi, dall’oncologia all’invecchiamento della popolazione, l’Health technology assessment (Hta) assume un ruolo di vera governance. Non si limita a valutare le tecnologie sanitarie, ma ne guida lo sviluppo, assicurando che producano benefici concreti per i pazienti". Lo ha detto Marco Marchetti, direttore Uoc Hta di Agenas, durante l’incontro ‘Dialoghi sull’Innovazione Accessibile – Innovaction’, promosso a Roma da GSK e Adnkronos. "Uno sviluppatore che vuole creare una nuova tecnologia può rivolgersi all’Hta per ricevere indicazioni sul percorso di sviluppo più efficace. Ovviamente, ci sono sempre rischi d’impresa: alcune tecnologie avranno successo, altre no. Ma questo approccio aumenta la sicurezza e la certezza che, seguendo le indicazioni dell’Hta, l’accesso alla tecnologia sarà più facilitato, perché chi deve 'pagare' per quella tecnologia ha già definito i requisiti necessari"
"Quando parliamo di farmaci innovativi, di dispositivi medici e di qualsiasi tecnologia sanitaria innovativa che abbiano dimostrato un’efficacia reale nell’aumentare la qualità della vita del paziente, vanno considerati nel loro contesto organizzativo. Per quanto riguarda l’impatto sui costi - spiega Marchetti - dobbiamo ricordare che abbiamo un Ssn finanziato con fondi pubblici: le risorse sono finite e i bisogni sanitari aumentano continuamente, quindi il primo tema è fare scelte precise. Bisogna, inoltre, programmare e pianificare l’ingresso di queste innovazioni all’interno dei percorsi clinici che il paziente affronta ogni giorno. Vanno seguiti dei processi e armonizzate le procedure per portare farmaci e dispositivi innovativi nella pratica quotidiana".
"Uno dei problemi principali oggi in Italia è che i dispositivi medici innovativi non hanno una tariffa di rimborso ad hoc - sottolinea -. In altri Paesi, come la Francia, esistono meccanismi diversi, secondo cui se un produttore ritiene di avere un dispositivo medico innovativo, affronta un processo di validazione e a questo segue anche una tariffa di rimborsabilità e un prezzo di riferimento. Questo significa fare governance dell’innovazione tecnologica. Oggi le tariffe di rimborso in Italia sono legate a programmi generali che non tengono conto delle innovazioni. Da questa situazione si può uscire ripensando un pò il sistema".

(Adnkronos) - Da trentacinque anni combattono per la verità. Alla vigilia di un nuovo anniversario del disastro del traghetto Moby Prince - che si consumò la sera del 10 aprile 1991 davanti al porto di Livorno e in cui morirono 140 persone - Nicola Rosetti, presidente dell'Associazione 140, e Luchino Chessa, presidente dell'Associazione 10 aprile-familiari vittime Moby Prince, rinnovano l'appello a percorrere "l'ultimo miglio" per fare luce sulla vicenda e annunciano l'intenzione di fondere i due organismi per dare vita a un'unica associazione. Resta l'amaro in bocca per il tempo che passa: "Trentacinque anni sono tanti - afferma all'Adnkronos Nicola Rosetti - Speriamo un giorno di avere giustizia, ma almeno a una verità storica dobbiamo arrivare". I parenti delle vittime continuano a sperare nella Commissione parlamentare di inchiesta, la terza istituita sulla tragedia: "La Commissione attuale - continua - sta lavorando sui punti mancanti a cui era arrivata la precedente Commissione: la terza nave, l'accordo assicurativo, i passaggi fondamentali per chiudere il cerchio".
Il presidente dell'Associazione 140 lancia un appello "alle persone che sanno cosa è successo quella sera, ma che continuano a tenere nascosta la verità. Abbiano il coraggio di dire cosa è successo veramente quella notte e perché 140 persone sono state lasciate morire". Luchino Chessa quest'anno è "più stanco e amareggiato. Mi guardo indietro e mi chiedo: ma come è possibile? E' talmente lampante che non è stato un banale incidente che è veramente allucinante non si riesca a fare quel famoso ultimo miglio" per arrivare alla verità.
Domani come sempre il Comune di Livorno, con il patrocinio della Camera dei Deputati, della Regione Toscana, della Provincia di Livorno e delle associazioni, celebrerà l’anniversario con iniziative 'Per non dimenticare'. Per Rosetti sarà "uno degli anniversari più difficili perché non c'è più Loris Rispoli (ex presidente dell'Associazione 140 ndr) - sottolinea - Avevo 19 anni quando io e Loris ci siamo conosciuti e mi ha insegnato come si combattono le ingiustizie; da lì è nato un percorso di verità e giustizia, ma parallelamente un'amicizia profonda e sincera. Domani sarà difficilissimo, ma so che Loris mi sarà al fianco. La stanchezza è tanta ma la determinazione è tantissima".
Il 35esimo anniversario sarà anche l'occasione per lanciare una nuova associazione dei familiari che raccolga il testimone dei due organismi e guardi all'impegno delle generazioni future: "Domani lanceremo un nuovo soggetto, una nuova associazione che dia linfa e forza a noi familiari e che sarà il futuro delle nuove generazioni", annuncia Rosetti. Chessa ricorda che "le associazioni erano nate con lo stesso intento di aiutare nella ricerca della verità e in passato avevano visioni diverse. Da ormai 15 anni invece andiamo a braccetto". Per questo, conclude il presidente dell'Associazione 10 aprile, la volontà è quella di fondersi per dare "un segnale di unità e intento comune. Sicuramente non piacerà a chi ha sempre lavorato per metterci i bastoni fra le ruote".
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