
(Adnkronos) - "E' stato un dominio". Il trionfo di Jannik Sinner a Wimbledon 2026 viene riassunto così da Andy Roddick. L'ex tennista statunitense, oggi apprezzato opinionista con il suo podcast Served with Andy Roddick, viviseziona il rendimento del numero 1 del mondo, che ha battuto il tedesco Alexander Zverev in finale conquistando il secondo titolo consecutivo sull'erba londinese.
"Sinner non ha subito un break contro Djokovic, miglior giocatore della storia alla risposta, e Zverev. Ha affrontato 2 palle break, una per match. Negli ultimi 87 turni di servizio contro Zverev, non ha subìto un break. Se non è una forma di dominio questa...", riassume Roddick evidenziando i dati più rilevanti. "Analizziamo tutto quello che fa Sinner, ha perso una volta sola negli ultimi 40 match e ancora ne parliamo. Doveva vincere il Roland Garros, ok. Ma quella sconfitta non lo ha condizionato. In finale a Wimbledon, Zverev ha giocato praticamente un match perfetto, soprattutto nel primo set. Ma non è bastato", afferma ancora Roddick.
L'azzurro è il miglior giocatore del pianeta, soprattutto con l'assenza dell'infortunato Carlos Alcaraz, ma non smette di evolversi. "Ha 24 anni e ha vinto 5 tornei dello Slam. Non vedo segnali di rallentamento, non credo possa accusare fatica a livello mentale. Affronta i momenti chiave con estrema calma, lo ha fatto anche dopo i problemi fisici che gli sono costati il Roland Garros", prosegue Roddick con un'analisi a 360 gradi.
"Sinner, dopo aver perso la finale dell'US Open lo scorso anno, si è presentato in conferenza stampa dicendo 'devo cambiare qualcosa' e ha lavorato sul servizio: lo ha fatto in una stagione in cui aveva vinto Australian Open e Wimbledon. Ora, Sinner gioca con maggiore varietà: prepara il terreno per la palla corta e la gioca anche nei punti chiave", dice Roddick. Contro un giocatore del genere, in sostanza c'è poco da fare. Cosa serve? "Ci serve Carlos Alcaraz...", la sintesi dell'americano. "Anche se Alcaraz rientra e trova la forma in tempi brevi, all'US Open il grande favorito sarà ancora Sinner".
Uno spazio nel cuore del porto di Olbia pensato per passeggeri e
famiglie che frequentano il lungomare cittadino.
(Adnkronos) - Un uomo di 78 anni è annegato davanti alla figlia a Platamona, a Sassari inSardegna. È stata proprio lei a dare l’allarme e chiamare i soccorsi. Immediato l’intervento di un’ambulanza e dell’elisoccorso. Il medico arrivato con l’elicottero ha provato a rianimare l’anziano residente a Ossi nel Sassarese. Ogni tentativo si è rivelato vano e ha dovuto constatare il decesso del 78enne.

(Adnkronos) - In attesa di ripartire con la scelta del nuovo commissario tecnico, la Nazionale si trova a dover fare i conti con il ranking Fifa. E una classica che non sorride, dopo la mancata partecipazione ai Mondiali 2026. Gli Azzurri, dodicesimi all'inizio del torneo, sono scesi al momento al quindicesimo posto, superati - tra le altre - anche da Svizzera e Croazia. L'Italia si ritrova così al punto più basso dal giugno 2019, dopo l'assenza a Russia 2018. In quel caso, la nazionale era ripartita con Roberto Mancini, arrivando alla vittoria dell'Europeo nell'estate 2021. Un percorso che spera di ripetere il nuovo presidente federale Giovanni Malagò, affiancato dal direttore tecnico Paolo Maldini e dal nuovo advisor Leonardo.
Ecco il ranking Fifa aggiornato alle semifinali dei Mondiali. Curiosità: le quattro squadre arrivate al penultimo atto del torneo occupano le prime quattro posizioni.
1) Francia – 1948,97 punti
2) Argentina – 1943,47 punti
3) Spagna – 1934,79 punti
4) Inghilterra – 1889,42 punti
5) Brasile – 1804,92 punti
6) Marocco – 1803,99 punti
7) Portogallo – 1787,85 punti
8) Belgio – 1778,36 punti
9) Olanda – 1775,54 punti
10) Messico – 1754,30 punti
11) Colombia – 1739,89 punti
12) Germania – 1726,22 punti
13) Croazia – 1723,05 punti
14) Svizzera – 1710,88 punti
15) Italia – 1704,73 punti

(Adnkronos) - Disastro aereo sfiorato per un volo charter Wizz Air diretto ad Atene e in partenza dall'aeroporto di Luton, vicino Londra, per un errore nelle procedure di decollo. A ricostruire l'episodio, che risale lo scorso aprile, è l'Air Accidents Investigation Branch (AAIB), l'ente britannico che indaga sugli incidenti aerei, che il 9 luglio ha pubblicato un bollettino sull'accaduto.
A bordo del Boeing 737 Max c'erano 168 persone: 162 passeggeri, quattro assistenti di volo e due piloti. Secondo gli investigatori, il velivolo "è sfuggito al disastro per soli due secondi" a causa di un errore nelle procedure di impostazione dei dati di decollo nel computer di bordo.
Il problema ha riguardato le cosiddette 'V speeds', le velocità di riferimento che i piloti devono calcolare e inserire prima della partenza per determinare il momento corretto del distacco da terra. Un errore in questi parametri può modificare le prestazioni necessarie dell'aereo durante una fase critica come il decollo.
L'episodio è iniziato quando la torre di controllo di Luton ha proposto all'equipaggio una partenza da un punto intermedio della pista, una procedura conosciuta come "intersection departure", utilizzata per ridurre i tempi di rullaggio quando la lunghezza disponibile è sufficiente.
In caso di decollo da una posizione avanzata, però, è necessario ricalcolare con precisione i parametri e adeguare la spinta dei motori allo spazio di pista effettivamente disponibile. Secondo il rapporto dell'AAIB, i piloti ritenevano di aver aggiornato correttamente le V speeds nel Flight Management Computer, ma i dati non risultavano inseriti in modo corretto.
La conseguenza è stata una potenza dei motori inferiore a quella necessaria, una corsa di decollo più lunga e una salita iniziale più bassa rispetto agli standard previsti. Dall'analisi dei dati, compresi quelli di tracciamento del volo, è emerso che il Boeing si è staccato da terra con appena 162 metri di pista residua, a una velocità di circa 168 chilometri orari.
L'aereo ha lasciato il suolo soltanto due secondi prima della fine della pista. Nel momento in cui ha superato il margine finale dello scalo, il velivolo si trovava a circa 4 metri di altezza, contro gli 11 metri considerati il margine minimo di sicurezza per garantire il superamento degli eventuali ostacoli.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza dell'aeroporto hanno mostrato il Boeing in una fase di salita estremamente bassa, quasi nascosto dalla linea degli hangar e degli altri velivoli parcheggiati.
Nel rapporto, l'AAIB ha evidenziato la gravità dello scenario sottolineando che, in caso di una perdita di potenza durante la fase di decollo, l'aereo avrebbe potuto non riuscire né a fermarsi entro lo spazio disponibile né a superare gli ostacoli presenti oltre la pista.
Dopo l'accaduto, sono state avviate revisioni delle procedure operative per rafforzare i controlli sui decolli da piste ridotte. Wizz Air ha ribadito che la sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi rappresenta la propria priorità e ha collaborato con il vettore incaricato di operare il volo.

(Adnkronos) - Almeno 2.700 persone potrebbero essere morte in Inghilterra e Galles a causa delle ondate di calore che hanno colpito il Regno Unitio tra maggio e giugno. Lo rivela uno studio elaborato dall'Imperial College di Londra, dal Met Office e dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine che hanno utilizzato dati meteorologici, modelli climatici e studi sulla mortalità in eccesso durante le ondate di calore. "Si stima che oltre 2.700 persone siano morte per cause legate al caldo durante le ondate di calore di maggio e giugno in Inghilterra e Galles", si legge in un comunicato. "Si stima che di questi, il 42% sia morto a causa del calore eccessivo causato dal riscaldamento globale di origine antropica", prosegue lo studio.
Il Regno Unito e gran parte dell'Europa hanno subito due ondate di calore senza precedenti a maggio e giugno, con record mensili di 35,1°C e 37,7°C, rispettivamente, in Inghilterra. "Si è trattato di ondate di calore estreme per il Regno Unito e per tutte le zone dell'Europa occidentale. Sono particolarmente eccezionali per la tempistica e per quanto presto nell'anno si siano verificate", ha dichiarato Mark McCarthy, responsabile scientifico del team di attribuzione climatica del Met.
Nelle prossime settimane, l'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa) pubblicherà la sua stima ufficiale dei decessi correlati al caldo, basata sui dati relativi alle recenti ondate di calore. "I modelli dello studio, pur non misurando la mortalità osservata, contribuiscono a illustrare la portata del rischio associato al caldo estremo e la crescente minaccia che il cambiamento climatico rappresenta per il nostro benessere", ha affermato Lea Berrang Ford, responsabile del Centro per il clima e la sicurezza sanitaria dell'Ukhsa.
Lo studio stima che circa 550 persone siano morte a causa del caldo tra il 21 e il 29 maggio e quasi 2.200 tra il 18 e il 28 giugno in Inghilterra e Galles. Gli autori dello studio sottolineano come il cambiamento climatico stia rendendo le ondate di calore più intense e frequenti. Si stima che le temperature massime diurne siano state di 3-4 °C superiori a quelle che si sarebbero registrate senza il riscaldamento globale.
Il Comitato per i cambiamenti climatici (CCC), l'organismo responsabile della consulenza al governo in materia di cambiamenti climatici, ha avvertito che il Regno Unito "non è pronto" ad affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici. In un rapporto pubblicato a maggio si stimava che entro il 2050 il 92% delle abitazioni britanniche sarebbe risultato troppo caldo, e si raccomandava al governo di stabilire limiti massimi di temperatura nei luoghi di lavoro, nonché di investire nell'aria condizionata per gli edifici pubblici come ospedali e scuole.

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Non gli hanno accettato l'iscrizione a un corso di danza in
palestra. Ci aveva provato anche ieri. Ma oggi, al secondo no, ha
impugnato un fucile calibro 12, regolarmente detenuto, e ha esploso
un colpo d'arma da fuoco in direzione della titolare dell'attività.
La donna, non raggiunta dal proiettile, è riuscita a mettersi in
salvo trovando rifugio all'interno dell'edificio. Subito dopo,
secondo quanto emerso dai primi accertamenti, l'uomo ha rivolto
l'arma contro sé stesso e ha esploso un secondo colpo all'altezza
del torace. Il personale del 118, intervenuto tempestivamente, non
ha potuto far altro che constatare il decesso.
(Adnkronos) - Alexander Zverev lancia la sfida a Jannik Sinner. Il tennista tedesco è stato battuto in quattro set nella finale di Wimbledon 2026 dall'azzurro, che ha così conquistato il suo secondo titolo consecutivo nello Slam di Londra dopo il trionfo del 2025, quando riuscì a battere Carlos Alcaraz.
Nonostante la sconfitta però, Zverev, salito al secondo posto del ranking Atp sorpassando lo spagnolo, ai box per infortunio, ha acquisito maggiore fiducia e consapevolezza, dicendosi convinto di riuscire a battere quelli che negli ultimi anni sono stati i dominatori del tennis mondiale: "Penso che Sinner sia ancora il miglior giocatore al mondo", ha detto il tedesco in conferenza stampa, "credo che ci siano solo 2 giocatori, forse 3 con Djokovic, bisogna dare a Novak quel credito, che che possono sfidarlo", ha detto parlando quindi di se stesso e di Alcaraz.
"Tutti noi dobbiamo lavorare per quell'obiettivo", ha continuato Zverev, "penso di averlo messo in difficoltà oggi, anche se non abbastanza, visto che sono ancora seduto qui come il perdente della finale. Ma continuerò a farlo, ci sono ancora tanti grandi tornei dietro l'angolo".
Sinner era certo di conservare la vetta del ranking Atp anche in caso di sconfitta in finale, visto che ciò che poteva cambiare era soltanto il margine sul secondo posto. L'azzurro arrivava alla sfida con Zverev con 12.750 punti e vincendo il titolo è salito a quota 13.450, riuscendo quindi a difendere i 2000 punti conquistati grazie alla vittoria dello scorso anno. Dopo il successo in semifinale contro Fery, Zverev, come detto, è riuscito a superare Alcaraz (fermo per un problema al polso) portandosi a 8.480 punti e tornando al secondo posto nel ranking. Il distacco con Sinner, nonostante la prima finale a Londra della carriera, rimane abissale: 4.970 punti.

(Adnkronos) - "Oltre 2,6 milioni di follower, solo su Facebook ha visto il post sulla sospensione delle repliche, di cui 1,6 milioni si tratta di follower non abituali. Ma il dato incredibile è che oltre il 37% sono giovani dai 18 ai 35 anni. Mentre il post sulla denuncia di Fdi contro di me ha raccolto 1,4 milioni di visualizzazioni, con oltre il 30% sotto i 30 anni". Lo scrive su Facebook Sigfrido Ranucci, in un post dal titolo 'I numeri della presunta solitudine di Report'.
"Mentre grande risultato ha raccolto l'iniziativa di lanciare le repliche sui social, ne ha beneficiato RaiPlay, che come # è risultata per la prima volta nella sua storia prima nei Trending Topic dove è entrata anche #giulemanidareport - aggiunge il conduttore di Report - Mentre, a proposito di solitudine, l'appuntamento con il mio #DiarioDiUnTrapezista" è "il 20 luglio a Viterbo, dove è registrato il tutto esaurito".
La redazione di Report aveva reagito con forza alla sospensione delle repliche estive decisa dalla Rai, rivolgendo un appello diretto al pubblico della trasmissione.
Ieri Ranucci ha commentato le anticipazioni di stampa sull'esposto che Fratelli d'Italia si accingerebbe a depositare in Procura, per chiedere ai magistrati di chiarire il rapporto tra Ranucci e Valter Lavitola e i presunti affari di Lavitola nelle fonti rinnovabili nel Lazio. "Non esiste nessuna inchiesta di Report sull'eolico condizionata da Lavitola. In generale non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola - ha sottolineato - Questo possono testimoniarlo tutti i collaboratori che hanno partecipato alle inchieste. Quindi l'esposto di Fratelli d'Italia si basa su presupposti del tutto errati".
Lavitola è indagato nell'ambito dell'inchiesta sull'attentato nell'ottobre scorso davanti all'abitazione di Ranucci.

(Adnkronos) - Jannik Sinner 'chiama' e Carlos Alcaraz risponde. Il tennista azzurro ha vinto il secondo titolo a Wimbledon, battendo Alexander Zverev in finale e conquistando così per il secondo anno consecutivo lo Slam di Londra. Nell'edizione del 2025, Sinner aveva battuto proprio il rivale spagnolo nell'ultimo atto, che a sua volta arrivava da due trionfi consecutivi. Quest'anno Alcaraz è stato costretto a dare forfait a causa dell'infortunio al polso rimediato a Barcellona.
"Spero che Carlos torni presto", ha detto Sinner rispondendo a domanda diretta in conferenza stampa, "il tennis ha davvero bisogno di lui. Avere Djokovic ancora in giro per il circuito e tutti i giovani talenti che arrivano è davvero bello. Ma allo stesso tempo bisogna lavorare sempre più duramente per raggiungere momenti come questo".
L'augurio di Sinner, che spera di affrontare presto il rivale, scivolato al terzo posto del ranking Atp dopo il sorpasso piazzato da Zverev, è arrivato poco dopo il messaggio di congratulazioni di Alcaraz. Il tennista spagnolo ha postato una storia sul proprio profilo Instagram, ripubblicando un video di Sinner con il trofeo di Wimbledon e scrivendo: "Congratuzioni a Jannik e a tutto il team! Godetevi questo momento".

(Adnkronos) - È morta a un mese di distanza dal morso di una zecca, che le aveva provocato un’encefalite da Tbe rivelatasi purtroppo fatale. La vittima è una donna trentina di 76 anni. "La Tbe ('Tick-Borne Encephalitis', o encefalite da zecca) è una grave infezione virale che colpisce il sistema nervoso centrale, trasmessa dal morso di zecche infette o dall'ingestione di latte crudo non pastorizzato. In Italia si registrano focolai soprattutto nelle regioni del nord-est, come Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto (in particolare la provincia di Belluno)", ricorda su X l'infettivologo Matteo Bassetti.
1) Vaccinazione. "Esiste un vaccino efficace ed è fortemente raccomandato a chi risiede o frequenta abitualmente le zone a rischio", ricorda Bassetti;
2) Abbigliamento. "Indossare indumenti chiari (che rendono più facile individuare le zecche), pantaloni lunghi, scarpe chiuse e cappello durante le escursioni", continua;
3) Repellenti. "Applicare sulla cute prodotti specifici a base di Deet o altri principi attivi consigliati".
Cosa fare in caso di morso di zecca. "Rimuovere la zecca il prima possibile utilizzando una pinzetta, tirandola con decisione - conclude - Disinfettare accuratamente la zona dopo l'estrazione".

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(Adnkronos) - Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro ha appena vinto il suo secondo titolo consecutivo a Wimbledon 2026, battendo Alexander Zverev nella finale del torneo di Londra e conquistando così il primo titolo Slam della stagione, dopo le delusioni a Melbourne prima e soprattutto Parigi poi, il quinto della carriera. Ora Sinner si concederà un periodo di vacanza, che dovrebbe durare poco meno di un mese, per poi tornare in campo ad agosto.
Sinner infatti non disputerà alcun torneo a luglio, riuscendo così a staccare la spina e ricaricare le batterie in vista dei prossimi impegni. Il ritorno in campo potrebbe avvenire già i primi di agosto al Masters 1000 del Canada, che al momento però rappresenta ancora un'incognita.
Il Masters 1000 del Canada, quest'anno di scena a Montreal, si svolgerà tra il 2 e il 13 agosto ed è uno dei tornei 'obbligatori', che prevedono quindi l'automatica iscrizione alla entry list. Al momento il nome di Sinner compare ancora nell'elenco dei partecipanti, mentre non c'è Alcaraz, ancora alle prese con l'infortunio al polso accusato a Barcellona. Una decisione sarà presa a breve, ma il precedente dello scorso anno non fa ben sperare gli organizzatori.
Sinner aveva infatti deciso di saltare il torneo per concentrarsi sulla trasferta americana. A partire dal 13 agosto, fino al 23, infatti prenderà il via il Masters 1000 di Cincinnati, a cui l'azzurro arriva dopo la finale conquistata lo scorso anno e persa contro Alcaraz a causa di un malore accusato in campo dopo pochi game. Dal 30 agosto invece inizieranno gli Us Open, ultimo Slam dell'anno la cui finale è fissata per domenica 13 settembre.

(Adnkronos) - Avrebbe ucciso la moglie e poi si sarebbe tolto la vita. Un omicidio-suicidio sarebbe avvenuto in un appartamento in via Shakespeare a Bologna sabato mattina. A darne notizia è il Resto del Carlino.
Secondo i primi accertamenti, Roberto Rizzioli, 81 anni, avrebbe esploso due colpi di pistola, regolarmente detenuta, contro la moglie Gianna Galletti, 86 anni, che si trovava a letto. Avrebbe poi rivolto l'arma contro se stesso, esplodendo un terzo colpo.
A dare l'allarme sono stati alcuni vicini di casa, che hanno trovato i corpi e chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c'è che il gesto possa essere stato determinato dalle gravi condizioni di salute della donna, che, secondo quanto emerso dai primi riscontri, era affetta da una grave malattia. Le indagini sono in corso.

(Adnkronos) - Apertura ai finanziamenti dalla Russia purché nel rispetto della legge, nessuna uscita dall'euro nel programma di Futuro Nazionale, rilancio delle preferenze nella legge elettorale e richiesta di maggiori controlli sull'immigrazione. Sono alcuni dei temi affrontati da Roberto Vannacci, ospite della trasmissione In Onda su La7.
Sul tema dell'eventuale sostegno economico dalla Russia, Vannacci ha affermato: "Io ricevo tutti finanziamenti legali, se mi possono finanziare dagli Stati Uniti perché non da un altro Stato estero? Se uno straniero supporta il nostro movimento, perché no? Se è legale".
Quanto all'ipotesi di un'uscita dell'Italia dall'euro, il leader di Futuro Nazionale ha precisato che "l'uscita dall'euro non fa parte del nostro programma. Le possibilità ci sono tutte, anche questa, ma non è la colonna portante del nostro programma, è una ipotesi che prendiamo in causa".
Sulle prospettive politiche del movimento, Vannacci ha spiegato che "il mio unico scopo è rinforzare Futuro Nazionale, le alleanze si fanno poche settimane o mesi prima del voto". Quanto ai consensi, ha aggiunto: "Non credo ai sondaggi, io li faccio in mezzo alla strada. La doppia cifra, l'ho detto da Fedez, era il sogno, non siamo poi così distanti. Vuol dire che gli italiani condividono quello che diciamo, una forza politica che raggiunge il 6% in poche settimane è l'unico caso nella storia politica italiana".
Parlando delle contestazioni ricevute durante gli eventi pubblici, Vannacci ha sostenuto: "È una costante, sono contestato da chi non vorrebbe che parlassi. Io chiedo sempre cosa volete, un aumento di stipendio? No, noi non vogliamo che Vannacci esprima le proprie idee: è l'intolleranza di questi manifestanti. Le idee si contestano argomentando, invece le contestazioni hanno sempre le caratteristiche di una censura".
Il leader di Futuro Nazionale ha quindi ribadito l'obiettivo del movimento all'interno del centrodestra: "Vannacci e Futuro Nazionale sono il sestante e il sestante serve per riportare sulla rotta giusta l'alleanza di centrodestra che ha perso la trebisonda, per tornare ai propositi iniziali. Io dico cose non diverse da quello che diceva questa alleanza quattro anni fa".
Sulla legge elettorale, Vannacci ha rilanciato il tema delle preferenze: "Noi siamo gli unici che vogliamo il ritorno delle preferenze. Meloni si imponga e facciamo in modo che le preferenze, senza listini bloccati, vengano introdotte".
In materia di femminicidio, ha ribadito la propria contrarietà all'introduzione di un reato autonomo: "Se uccido un immigrato non commetto un immigraticidio, ci sono già le aggravanti, se uccidi una donna per futili motivi, in modo premeditato, senza il bisogno del reato di femminicidio. Turetta ha avuto l'ergastolo, la pena massima, e non c'era il reato di femminicidio". Vannacci ha aggiunto che "dove non esiste il reato di femminicidio ci sono enormemente più reati rispetto all'Italia, che è un Paese virtuoso. I reati sono più numerosi nei Paesi del nord Europa, dove una cultura patriarcale non esiste", concludendo: "Se siamo tutti uguali un reato non è più o meno grave a seconda del sesso, del colore della pelle o della religione di chi lo commette o lo subisce, ci sono già le aggravanti".
Infine, sul fronte dell'immigrazione, ha affermato: "Se la legge Bossi-Fini non va bene la cambieremo. Il problema della Bossi-Fini e del click day è che queste persone entrano probabilmente con un contratto, poi vengono licenziate e rimangono da noi. C'è bisogno di maggior controllo".

(Adnkronos) - Jannik Sinner ha festeggiato il secondo titolo consecutivo a Wimbledon. Il tennista azzurro ha vinto la finale dello Slam di Londra rimontando Alexander Zverev e battendolo in quattro set, difendendo così il titolo conquistato nel 2025, quando riuscì a superare Carlos Alcaraz nell'ultimo atto del torneo. Proprio come lo scorso anno, Sinner ha festeggiato il trionfo con il tradizionale 'ballo dei vincitori'.
Wimbledon ha ospitato, come ogni anno, sul palco il vincitore dello Slam maschile, Sinner, e quella del tabellone femminile, quest'anno la ceca Linda Noskova. L'azzurro si è quindi esibito in un ballo lento insieme alla collega, tra sorrisi e risate, confermando di non essere abile a ballare quanto con la racchetta in mano.
Sulle note di 'Can't Stop the Feeling!', successo di Justin Timberlake, Sinner, che si è presentato alla cerimonia con un elegantissimo smoking nero, ha ballato con Noskova mentre la sala guidava il ritmo battendo le mani a tempo, e infine ha applaudito al termine dell'imbarazzata performance.
A margine della finale, Sinner aveva ricevuto anche alcuni regali. La Bbc infatti, intervistandolo dopo la partita con Zverev, gli aveva donato una spilla e un portachiavi, ovviamente brandizzati Wimbledon e il numero 1 ha promesso: "Non li perderò... questi li terrò. L'anno prossimo se me lo chiederai, saprò esattamente dove si trova", ha detto con un sorriso, facendo riferimento a un orsetto di peluche, che lo stesso Jannik aveva ribattezzato 'Wimby', regalatogli al termine della scorsa edizione del torneo, ma che Sinner aveva ammesso di aver perso.

(Adnkronos) - Il caldo record non molla la presa e ci aspettano ancora giorni bollenti, secondo le ultime notizie di oggi 13 luglio. La settimana sarà rovente con pochi temporali, dicono i meteorologi, spiegando che il bacino del Mediterraneo si appresta a subire una nuova e decisa spinta da parte dell'anticiclone subtropicale. La settimana che sta per aprirsi sarà caratterizzata da un solido scenario di stabilità atmosferica, con la massa d'aria calda di matrice nordafricana che punterà dritta verso l'Italia. Rispetto alle precedenti fiammate estive, questa ondata si distinguerà per una parziale asimmetria, concentrando i suoi effetti termici più estremi sulle regioni del Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, pur non risparmiando il Settentrione.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, illustra i dettagli tecnici di questa configurazione, spiegando che i modelli fisico-matematici evidenziano valori eccezionali in quota verso metà settimana. Alla quota di riferimento di 1500 metri si registreranno temperature fino a 30°C sopra la Sardegna. Un simile surriscaldamento spingerà l'altezza dello zero termico su livelli straordinari, pronti a superare i 5000 metri. Si tratta di dinamiche che mettono in risalto la potenza della cupola anticiclonica in espansione sul nostro territorio. Le ripercussioni termiche al suolo si tradurranno in temperature massime comprese tra i 39°C e i 41°C su tantissime zone del Centro-Sud e sull'intera Sardegna. Sotto la lente d'ingrandimento finiranno città come Firenze, dove si prevedono ripetuti picchi di 39°C, e Roma, che si attesterà attorno ai 38°C. Il Nord Italia farà registrare condizioni calde e afose, con la Pianura Padana che sfiorerà i 37-38°C nelle ore pomeridiane, mostrando tuttavia una calura leggermente più attenuata rispetto alle regioni meridionali. Le simulazioni meteorologiche a medio termine non mostrano segnali di una reale interruzione della canicola nel corso della settimana. L'unica eccezione degna di nota si registrerà tra venerdì e sabato, quando un temporaneo e leggero cedimento del bordo settentrionale dell'alta pressione favorirà una lieve flessione termica al Nord, associata a qualche locale episodio temporalesco. Nel resto della Penisola, il sole e la staticità atmosferica rimarranno i protagonisti assoluti.
L'aspetto più rilevante che emerge dalle mappe sul lungo termine è proprio la totale assenza di segnali di sblocco. Anche per la settimana ancora successiva i modelli continuano a mostrare scenari estremamente caldi e dominati dall'alta pressione su tutto il Paese. Questo blocco atmosferico persistente rischia di tracciare la strada per un mese di luglio intenzionato a posizionarsi sulla riga dei mesi più caldi della storia meteorologica, con anomalie termiche destinate a prolungarsi nel tempo.
Lunedì 13. Al Nord: sole e caldo in aumento. Al Centro: soleggiato ovunque. Al Sud: sole e caldo in ulteriore aumento. Martedì 14. Al Nord: sole e caldo; qualche rovescio su Alpi orientali. Al Centro: sole e molto caldo. Al Sud: soleggiato ovunque.
Mercoledì 15. Al Nord: caldo e sole. Al Centro: soleggiato con caldo anomalo. Al Sud: sole e caldo eccezionale, punte di 41°C, specie in Sardegna. Tendenza: più instabilità al Nord nel fi ne settimana, caldo anomalo al Centro-Sud.

(Adnkronos) - A Marina di Ravenna la cozza non è soltanto un prodotto gastronomico: è identità, lavoro, innovazione, sostenibilità, racconto collettivo. E ogni anno, dal 2014, tutto questo prende forma nella manifestazione “La Cozza di Marina di Ravenna in Festa: una perla dell’Adriatico”, che richiama migliaia di cittadini e turisti per un intero weekend estivo. La 13esima edizione conferma un fenomeno che va ben oltre la celebrazione culinaria: è la storia di un territorio che ha trasformato uno scarto in una risorsa, unendo pescatori, cooperative, istituzioni, ristoratori e il sostegno di Eni in un progetto di economia circolare unico in Italia.
La cozza selvaggia di Marina di Ravenna nasce spontaneamente sulle strutture sommerse delle piattaforme offshore Eni. Per decenni, quelle incrostazioni erano considerate un residuo delle attività di manutenzione subacquea. Oggi sono diventate un prodotto ricercato, tutelato dal marchio collettivo “La selvaggia di Marina di Ravenna”, registrato nel 2021 dalle cooperative attive nella raccolta. La sua particolarità – dimensione, succosità, sapore e un accrescimento naturale privo di retine in plastica – l’ha resa un simbolo gastronomico del territorio e un attrattore turistico di primo piano.
La Festa, sostenuta sin dalla prima edizione dal Comune di Ravenna e da Eni, è un esempio virtuoso di integrazione tra economia, ambiente e società. L’escursione in motonave verso le piattaforme, uno degli appuntamenti più attesi, permette ai cittadini di vedere da vicino i luoghi dove la cozza cresce e dove si svolge un’attività che ha radici profonde. L’attività di disincrostazione delle parti sommerse delle strutture offshore risale infatti alla fine degli anni ’70, quando la ditta Rana intuì che le piattaforme potevano diventare un’alternativa alla pesca a strascico. Da allora, quel lavoro si è evoluto fino a diventare un servizio altamente specializzato, oggi affidato a una RTI composta da dieci imprese del comparto ittico, guidate dalla Cooperativa Piccola e Media Pesca La Romagnola.
Oggi Ravenna. Le piattaforme, veri reef artificiali monitorati costantemente dagli enti di controllo e da Eni, ospitano un habitat ricco di biodiversità, dove le cozze trovano condizioni ideali per crescere. Sono anche luoghi di reintroduzione delle tartarughe marine Caretta caretta curate dal CESTHA, che qui trovano un primo rifugio sicuro dopo la convalescenza.
La trasformazione della cozza da scarto a risorsa è stata possibile grazie alla lungimiranza delle cooperative La Romagnola e Nuovo Conisub, al sostegno del Comune di Ravenna, al lavoro di Slow Food Ravenna e alla collaborazione con Eni. Nel 2021 è stato siglato un Accordo per la valorizzazione della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna, che ha coinvolto Fondazione Flaminia, Slow Food, le cooperative e il Comune, definendo principi e iniziative per promuovere il prodotto e la sua filiera.
Negli anni, la Festa è diventata anche un laboratorio culturale e divulgativo. Nel 2022 è stato pubblicato un volume fotografico dedicato al mestiere del “cozzaro”; nel 2024 un ricettario con le ricette dei grandi chef; nel 2025 il podcast “La selvaggia di Ravenna”, che racconta la storia e la voce dei pescatori subacquei. Per l’edizione 2026 arriva Damamé, un gioco di carte divulgativo sulla biodiversità dell’Adriatico ideato dalla Fondazione Eni Enrico Mattei con il contributo del CESTHA, protagonista di due incontri durante la Festa e di una partita speciale a bordo della motonave.
La filiera della cozza selvaggia è oggi un esempio concreto di economia circolare: un prodotto un tempo scartato è diventato un alimento di pregio, con un valore economico superiore a quello della cozza di allevamento, e con un impatto positivo su occupazione, competenze, tutela ambientale e turismo. Per Eni, presente nel territorio ravennate dagli anni ’50, sostenere questa filiera significa promuovere sviluppo sostenibile, valorizzare l’imprenditoria locale e rafforzare il legame con la comunità.
Accanto alla tradizione, Ravenna guarda al futuro con progetti innovativi come Ravenna CCS, la joint venture tra Eni e Snam per la cattura e lo stoccaggio della CO₂ nei giacimenti esausti dell’Adriatico. Un’iniziativa che conferma il ruolo del territorio come hub strategico nazionale e internazionale per la transizione energetica.
La Festa della Cozza di Marina di Ravenna è dunque molto più di un evento gastronomico: è la celebrazione di una storia industriale, ambientale e sociale che ha saputo reinventarsi, trasformando un lavoro duro e nascosto in un simbolo di identità e sostenibilità. Una “perla dell’Adriatico” che continua a crescere, anno dopo anno, grazie alla forza di una comunità che ha saputo vedere valore dove altri vedevano solo scarti.

(Adnkronos) - Un incendio è scoppiato al pian terreno di un edificio di tre piani in via Chiusdino, incrocio con via delle Vigne, area Portuense, a Roma. Alle 7,30 circa, la sala operativa ha inviato 4 squadre, e carro teli. L'incendio è sotto controllo e non ci sono persone coinvolte. Sul posto anche il 118 e personale del pronto intervento Acea. Quattro persone sono state trasportate in ospedale dal 118 per accertamenti dopo aver inalato fumo.

(Adnkronos) - Addio a Sam Neill. L'attore neozelandese, 78 anni, è morto lunedì a Sydney, in Australia. Lo scrive il New York Times. Ha recitato in oltre 150 produzioni in una carriera durata cinque decenni. Era conosciuto per il suo ruolo da protagonista, il Dottor Alan Grant, nella saga di 'Jurassic Park'. Ha spaziato tra decine di ruoli in televisione e al cinema, tra cui 'Peaky Blinders', 'Caccia a Ottobre Rosso' e 'Lezioni di piano'.
La famiglia di Neill ha annunciato la sua scomparsa con un post su Instagram. "Sam era circondato dalla famiglia ed è scomparso con la dignità che ha caratterizzato tutta la sua vita", si legge nel messaggio.
A Neill era stato diagnosticato un linfoma angioimmunoblastico a cellule T nel marzo 2022 ed era in cura da anni. La famiglia ha dichiarato nel comunicato che al momento della morte era "libero dal cancro".
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