
Entrare nello studio di un medico estetico o di un chirurgo plastico con le domande giuste da fare, al di là della difficoltà dell'intervento. Nell'ultimo anno il settore ha visto diversi episodi di cronaca che hanno messo in luce il legame tra offerte 'low cost' e scarsa sicurezza per il paziente. "La scelta del professionista non deve avvenire in base al costo della procedura o dell'intervento", spiega all'Adnkronos Salute Erik Geiger, medico chirurgo specializzato in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. "Il risparmio che si può ottenere da queste offerte o prezzi troppo bassi va a discapito della sicurezza e deve essere un campanello d'allarme", aggiunge il chirurgo che stila un vademecum per chi sta pensando ad un intervento di medicina estetica o chirurgia plastica. "E' molto importante, anzi fondamentale, poter fare domande allo specialista - continua Geiger - Ad esempio: se si tratta di medicina estetica va chiesto che prodotto si userà e in che ambiente, capire gli standard igienici. Uno stesso filler se non fatto in un luogo che rispetta tutte le norme può portare a delle infezioni. E poi farsi rilasciare un tagliandino sul materiale usato per il trattamento".
Oltre alle domande che il paziente deve poter fare, "c'è il tema della comunicazione del professionista", avverte Geiger. Ovvero "dobbiamo parlare con la persona, capire perché chiede alcuni trattamenti, informarla sui rischi e creare un rapporto di fiducia. Saper dire anche dei 'no', se quello che viene chiesto non si può fare o non va bene per l'aspetto estetico della persona". Oggi il settore vive a stretto contatto con i social, per capire le tendenze, ma anche per far conoscere il lavoro del professionista. "Cito Paracelso: 'Tutto è veleno, nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto' - afferma Geiger - I social possano avere una loro utilità, perché se io vado sul profilo del medico posso capire il suo senso estetico e questo potrebbe essere un primo filtro per il paziente per farsi un'idea. Quindi non demonizzo i social - precisa lo specialista, ma dico attenzione a chi minimizza certi interventi, la frase 'ci mettiamo 5 minuti' non va bene. Se parli di medicina non devi essere un venditore".
Il ritocco estetico è sempre di più una moda tra i giovanissimi. "Le minorenni non possono neanche citofonare al mio studio - chiosa il medico - A meno che non siano accompagnate da un genitore e se hanno evidenti problemi estetici - penso alle orecchie 'a sventola' - ovvero problematiche che influiscono sull'aspetto anche psicologico della ragazza o del ragazzo. In questo caso si condivide un percorso con la scuola, con la famiglia, con la psicologa. E' chiaro - avverte - che oggi, più che in passato, c'è un bombardamento dei social sull'aspetto estetico e la cura della propria immagine. Se una mamma ha usato da giovane la chirurgia estetica è difficile che possa dire di no alla figlia. Ripeto, gli under 18 vengono valutati attentamente e io già capisco dallo sguardo di un papà o di una mamma se sono d'accordo o meno con la volontà del figlio o della figlia. Ci facciamo una chiacchierata su ogni aspetto e poi si decide insieme".

Per molti è un 'premio', per l’executive partner di Copernico Sim Pietro Calì è invece qualcosa di molto diverso: reddito differito. Ed è proprio questo cambio di prospettiva che dovrebbe guidare le scelte degli italiani di fronte alla tredicesima.
"Se viene vissuta come un extra da spendere senza pensarci, l’effetto è solo momentaneo e si esaurisce in poche settimane", spiega Calì all'AdnKronos, sottolineando come la pianificazione faccia la differenza tra una gratificazione immediata e un beneficio duraturo.
Secondo l’esperto, gli errori più frequenti sono tre. Il primo è spenderla interamente, trasformandola in consumo puro, senza alcun impatto sul patrimonio. Il secondo è lasciarla ferma sul conto corrente, una scelta apparentemente prudente ma che, con l’inflazione, equivale a una perdita certa di potere d’acquisto. Il terzo è l’investimento tattico e improvvisato, spesso dettato dal sentiment di mercato o dalle mode del momento, e non coerente con il proprio profilo di rischio o con una strategia di lungo periodo.
L’approccio corretto, suggerisce Calì, è più razionale e strutturato: allocare la tredicesima per obiettivi, separando chiaramente ciò che serve al consumo, alla liquidità di sicurezza e all’investimento.
Un’altra priorità può essere "l’ottimizzazione della struttura finanziaria, ad esempio riducendo debiti personali o finanziamenti costosi. Infine, per chi investe, la tredicesima può diventare un alleato della disciplina: rafforzare un piano di accumulo di lungo periodo, evitando decisioni emotive e sfruttando il tempo come principale fattore di rendimento". (di Andrea Persili)

La Fontana di Trevi sarà a pagamento? Si tratta solo di "un'ipotesi di lavoro su cui l’Amministrazione Capitolina sta ragionando da tempo". È quanto si apprende da fonti del Campidoglio in merito a quanto riportato oggi da alcuni organi di stampa sull’ipotesi di introdurre un contributo di accesso al monumento romano per i turisti.
Dalle stesse fonti si precisa che "si tratta solo di una ipotesi di lavoro su cui l’Amministrazione Capitolina, come è noto, sta ragionando da tempo. Tuttavia, ad oggi, non sono state decise date, né sono state prese decisioni in merito".
Secondo quanto riportato oggi da alcune testate, in particolare dal Corriere della Sera, il nuovo balzello da due euro dovrebbe partire dal prossimo 7 gennaio 2026 e sarebbe a carico dei soli turisti: per i romani, infatti, l'accesso al monumento resterebbe gratuito. Secondo le stime, la mini-tassa sulla Fontana porterebbe nelle casse comunali circa 20 milioni di euro. Da gennaio - si legge ancora - dovrebbero quindi essere organizzate due corsie nella piazza già contingentata, una per i romani e l'altra per i turisti, mentre il pagamento del ticket potrà essere effettuato anche con carta di credito.

L'accordo di pace tra Russia e Ucraina è fatto al 90%. Ma resta il nodo del controllo territoriale del Donbass e delle aree occupate. Questo in sintesi il bilancio di due giorni di colloqui intensi tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, gli inviati americani e i leader europei. Secondo fonti diplomatiche, sono stati compiuti progressi concreti su molte questioni chiave. Ma oggi Mosca è tornata a ribadire che "non accetterà" le truppe della Nato nel territorio ucraino.
Tajani: "Accordo di pace fatto al 90%"
"Passi in avanti se ne stanno facendo. L'accordo di pace tra Russia e Ucraina è fatto al 90%. Speriamo di avere un bel regalo di Natale", ha confermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando a Roma al Premio Sacharov e aggiungendo che "non sarà facile, però mi pare che si stia andando nella giusta direzione. Poi naturalmente saranno gli ucraini a dover dire sulle questioni territoriali la loro opinione. C'è da fare, però ripeto, il lavoro a favore della pace sta dando i suoi frutti. Quindi speriamo che si possa veramente arrivare a un cessato il fuoco".
"Anche le garanzie americane per la sicurezza dell'Ucraina, su modello dell'articolo 5 della Nato, che era la richiesta italiana, vanno nella giusta direzione - prosegue Tajani - perché deve essere una pace giusta e duratura. L'Ucraina è un paese aggredito, non può essere un paese penalizzato dalla guerra che ha subito e nella conclusione della pace. Bisogna lavorare tutti insieme per raggiungere l'obiettivo di chiudere una orribile stagione che dura da anni, di guerra tra due popoli che ha provocato decine, centinaia di migliaia di morti".
Ryabkov: "Russia non accetterà mai presenza truppe Nato in territorio Kiev"
"Noi in nessun momento non accetteremo mai, né sopporteremo, alcuna presenza di truppe Nato sul territorio ucraino", ha affermato dal canto suo il vice ministro degli Esteri, Sergei Ryabkov, in un'intervista con Abcnews in cui esclude "assolutamente" che la Russia possa accettare un accordo che comprenda la presenza di truppe di Paesi Nato in Ucraina, anche come parte di garanzie di sicurezza o come membri della 'coalizione di volenterosi' quindi fuori dalla cornice dell'Alleanza Atlantica.
Nell'intervista il vice ministro russo, comunque afferma di ritenere che le parti siano "sull'orlo" di una soluzione diplomatica che metta fine alla guerra, a cui Ryabkov si riferisce usando la frase preferita dal Cremlino "operazione militare speciale". "Siamo pronti ad avere un accordo", afferma esprimendo la speranza che questo venga raggiunto, "il prima possibile", passando poi a ripetere le richieste da sempre avanzata da Mosca riguardo alle concessioni territoriali da parte di Kiev. "Ne abbiamo in tutto cinque e non possiamo, in nessun modo, accettare compromessi su questo", ha concluso.
Mosca: "Kupiansk sotto il nostro controllo"
La Russia rivendica il "controllo" della città di Kupiansk, importante snodo nel nordest dell'Ucraina. Lo ha detto alla Tass una fonte militare, secondo cui Kupiansk "è sotto il controllo della Quinta armata russa". Mosca aveva già rivendicato la conquista della città il mese scorso, con Kiev che aveva poi annunciato la ripresa di diversi quartieri.

E' Rai1 con 'Sandokan' a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, lunedì 15 dicembre. La terza puntata della serie con Can Yaman ha conquistato 4.282.000 spettatori, registrando il 26.7% di share. Canale5 con il 'Grande Fratello' si piazza al secondo posto con 1.777.000 spettatori ed uno share del 15.4%, mentre sul podio a seguire c'è Rai3 con 'Lo Stato delle Cose': il talk condotto da Massimo Giletti ha ottenuto 1.198.000 spettatori ed uno share dell'8.1%. La7 ieri trasmetteva 'La Torre di Babele', che ha tenuto davanti al video 758.000 spettatori e il 4.2%.
Italia1 con 'Ambulance' ha convinto 770.000 spettatori con il 5% di share mentre Rete4 con 'Quarta Repubblica' è stato la scelta di 546.000 spettatori. Rai2, con 'N.C.I.S. Sydney, ha tenuto davanti allo schermo 343.000 spettatori, per il 2.1% di share.
Nell'access prime time, Canale5 con 'La Ruota della Fortuna' è stato visto da 5.175.000 spettatori pari al 24.8%, mentre 'Affari Tuoi' ha segnato un ascolto medio di 4.925.000 spettatori e il 23.4% di share.

Jimmy Kimmel, ancora una volta, non la manda a dire. Il conduttore e produttore televisivo americano dello show del lunedì sera, il 'Jimmy Kimmel Live', in onda su Abc, è tornato ad attaccare pesantemente il presidente americano Donald Trump per le sue frasi sul regista Rob Reiner, ucciso a coltellate insieme alla moglie domenica scorsa, definendole "odiose e vili". Trump, dopo la notizia del violento omicidio, sui social aveva scritto che Reiner è morto "a causa della rabbia che ha provocato negli altri con la sua grave, irriducibile e incurabile malattia mentale nota come Trump Derangement Syndrome (Sindrome da squilibrio di Trump), talvolta indicata con l'acronimo Tds[1]".
"Ciò di cui abbiamo bisogno in un momento come questo, oltre al buon senso - ha affermato Kimmel in trasmissione - è compassione e leadership. Non le abbiamo ottenute dal nostro presidente, perché non ne ha da offrire. Invece, ci siamo ritrovati con uno sciocco che blaterava di sciocchezze", ha detto Kimmel. "È così odioso e vile", ha detto Kimmel a proposito del post. "Quando l'ho visto per la prima volta - ha aggiunto - ho pensato fosse falso. Mia moglie me l'ha mostrato e ho pensato che anche per Trump fosse troppo'. Ma niente è mai troppo per lui", ha detto il conduttore tv che lo scorso settembre, dopo alcune dichiarazioni sulla reazione del movimento Maga all'assassinio dell'opinionista Charlie Kirk, si era visto chiudere dalla stessa Abc la sua trasmissione[2], riaperta dopo grandi polemiche e dure prese di posizione da parte della politica e del mondo dello spettacolo[3].
Kimmel è poi tornato alla conferenza stampa nello Studio Ovale, dove a Trump è stata data "l'opportunità di tentare di nuovo di comportarsi da essere umano" e di ritrattare le sue parole su Reiner. Trump invece ha raddoppiato la posta, tornando a parlare della "Sindrome dello squilibrato di Trump", del fatto che "si fosse rovinato da solo la carriera con le sue affermazioni" fino a sostenere che Reiner "fosse un vero male per il nostro Paese". Kimmel ha quindi sottolineato, riferendosi al presidente americano, che "quel cervello corroso è responsabile delle nostre vite". "Se avete votato a favore, potete ripensarci. È perfettamente normale. Posso dire, in base alle mie interazioni personali con Rob Reiner[4], che lui vorrebbe che continuassimo a sottolineare le atrocità ripugnanti che continuano a uscire dalla bocca di quest'uomo malato e irresponsabile. Quindi lo faremo ancora e ancora, finché tutti noi non ci sveglieremo”.

Un bambino di dieci anni è stato ucciso a coltellate da un altro studente in una scuola nella zona di Odincovo, a pochi chilometri a ovest di Mosca. E' quanto conferma una ricostruzione della Polizia russa.
Secondo una nota, "la Polizia ha ricevuto una segnalazione di uno studente che ha accoltellato un vigilante, utilizzato spray antiaggressione e poi accoltellato uno studente di dieci anni, che è morto per le ferite riportate". "L'assalitore è stato arrestato", aggiunge il comunicato.
A Natale 'ritocco' tra regali più gettonati, chirurgo Geiger: "Tante richieste per 2026 senza rughe"

Iniziare l'anno nuovo con la prospettiva di sentirsi più belli o belle. Tra i regali più gettonati in questo Natale c'è il 'ritocco', spesso leggero o quasi invisibile, che i partner pensano di regalare alla propria dolce metà. "Arrivano sempre più richieste di mariti o mogli che vogliono regalare una visita dal chirurgo plastico con l'obiettivo di un possibile trattamento estetico. Una visita in cui confrontarsi con il professionista sulla necessità o meno di intervenire. Ci capita di mariti che ci chiamano, perché la moglie o la compagna è nostra paziente o lo è stata. O chiamano amiche o amici per informarsi in vista del Natale. Per la maggior parte parliamo di medicina estetica, quindi filler e tossina botulinica" per dire addio alle rughe o ridefinire le labbra. "Oggi c'è anche il trend che riguarda la medicina anti-aging. E' finito però il tempo, per fortuna, in cui la medicina estetica o la chirurgia plastica cambiavano i connotati delle persone". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Erik Geiger, medico chirurgo specializzato in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica.
Il 2025, secondo la Federazione italiana Medicina estetica, ha consacrato il 'less is more' o meno è meglio: quindi una espressività preservata, la scelta di linee morbide, la pelle luminosa. Sui social spopolano i 'tweakments': micro-interventi ravvicinati, rapidi, poco invasivi che migliorano progressivamente la qualità della cute. Tra le tendenze significative, anche 'ill resurfacing' tramite peeling evoluti e laser non ablativi, e di protocolli anti-aging integrati che uniscono estetica, nutrizione, medicina funzionale. Una delle mode che arriva dal Sud America è il 'vitino da vespa', ovvero una silhouette a clessidra accentuata come appunto quella dell'insetto, "vuol dire la rimozione delle costole - ricorda il chirurgo - mi sono sempre rifiutato e ha molte complicazioni".
Prima il 'Black Friday' e ora il Natale anche la medicina estetica e la chirurgia plastica rischiano di essere vittime di consumismo che corre veloce, tra offerte al ribasso e promozioni troppo spinte. "Trattare il paziente come un cliente è orribile - avverte il medico chirurgo - Quando leggo 'punturina' o 'ritocchino' vuol dire che non si è capito che parliamo di un atto medico, non è possibile minimizzare perché il rischio è di una sottovalutazione dei rischi. Ecco perché il primo step per il medico è di comunicare ogni aspetto dell'intervento al paziente, che deve fare tutte le domande del caso e il professionista deve risponde. Va rispettato il desiderio della persona che c'è dietro la scelta di una procedura o un intervento, spesso si parla di benessere psico-fisico, o di un complesso che si vuole superare. Ma tutto deve essere fatto senza cadere nell'esagerazione come è accaduto in passato che ha portato ad una omologazione - che non è mai piacevole - dei canoni di bellezza".

Iniziare l'anno nuovo con la prospettiva di sentirsi più belli o belle. Tra i regali più gettonati in questo Natale c'è il 'ritocco', spesso leggero o quasi invisibile, che i partner pensano di regalare alla propria dolce metà. "Arrivano sempre più richieste di mariti o mogli che vogliono regalare una visita dal chirurgo plastico con l'obiettivo di un possibile trattamento estetico. Una visita in cui confrontarsi con il professionista sulla necessità o meno di intervenire. Ci capita di mariti che ci chiamano, perché la moglie o la compagna è nostra paziente o lo è stata. O chiamano amiche o amici per informarsi in vista del Natale. Per la maggior parte parliamo di medicina estetica, quindi filler e tossina botulinica" per dire addio alle rughe o ridefinire le labbra. "Oggi c'è anche il trend che riguarda la medicina anti-aging. E' finito però il tempo, per fortuna, in cui la medicina estetica o la chirurgia plastica cambiavano i connotati delle persone". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Erik Geiger, medico chirurgo specializzato in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica.
Il 2025, secondo la Federazione italiana Medicina estetica, ha consacrato il 'less is more' o meno è meglio: quindi una espressività preservata, la scelta di linee morbide, la pelle luminosa. Sui social spopolano i 'tweakments': micro-interventi ravvicinati, rapidi, poco invasivi che migliorano progressivamente la qualità della cute. Tra le tendenze significative, anche 'ill resurfacing' tramite peeling evoluti e laser non ablativi, e di protocolli anti-aging integrati che uniscono estetica, nutrizione, medicina funzionale. Una delle mode che arriva dal Sud America è il 'vitino da vespa', ovvero una silhouette a clessidra accentuata come appunto quella dell'insetto, "vuol dire la rimozione delle costole - ricorda il chirurgo - mi sono sempre rifiutato e ha molte complicazioni".
Prima il 'Black Friday' e ora il Natale anche la medicina estetica e la chirurgia plastica rischiano di essere vittime di consumismo che corre veloce, tra offerte al ribasso e promozioni troppo spinte. "Trattare il paziente come un cliente è orribile - avverte il medico chirurgo - Quando leggo 'punturina' o 'ritocchino' vuol dire che non si è capito che parliamo di un atto medico, non è possibile minimizzare perché il rischio è di una sottovalutazione dei rischi. Ecco perché il primo step per il medico è di comunicare ogni aspetto dell'intervento al paziente, che deve fare tutte le domande del caso e il professionista deve risponde. Va rispettato il desiderio della persona che c'è dietro la scelta di una procedura o un intervento, spesso si parla di benessere psico-fisico, o di un complesso che si vuole superare. Ma tutto deve essere fatto senza cadere nell'esagerazione come è accaduto in passato che ha portato ad una omologazione - che non è mai piacevole - dei canoni di bellezza".

Selargius – Dolianova. Attimi di paura all’alba di oggi lungo la strada statale 387, dove un’auto ha preso fuoco improvvisamente durante le prime ore del mattino. L’episodio è avvenuto intorno alle 5.30, quando alcuni automobilisti in transito hanno notato le fiamme e lanciato immediatamente l’allarme.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i Vigili del fuoco, affiancati dai carabinieri, che hanno provveduto a spegnere il rogo e a mettere in sicurezza l’area. L’incendio si è sviluppato in prossimità di un incrocio con una stradina di accesso alla statale 387, nel tratto compreso tra Selargius e Dolianova, causando rallentamenti alla circolazione nelle prime ore della giornata.
Le operazioni di spegnimento e bonifica hanno permesso di evitare ulteriori rischi per gli automobilisti in transito. Al momento non si segnalano feriti, mentre restano da chiarire le cause dell’incendio, che potrebbero essere riconducibili a un guasto meccanico.
I carabinieri hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’accaduto e verificare eventuali responsabilità. La situazione è tornata alla normalità dopo la conclusione dell’intervento.

L'amore non mi basta" di Emma Marrone vola al primo posto nella Top 50 di Spotify e il merito è del calcio. O meglio, dei social e del pallone. La canzone, uscita tredici anni fa, è uno dei grandi successi dell'artista. E negli ultimi mesi ha conosciuto un nuovo (e clamoroso) exploit grazie a una pioggia di reel diffusi tra Instagram, X e TikTok a tema calcio e nostalgia. Tanti creator hanno utilizzato questa base per montare video amarcord delle proprie squadre del cuore: dagli juventini, che oggi rimpiangono i tempi di Massimiliano Allegri (ma anche di Paulo Dybala, Gianluigi Buffon, Giorgio Chiellini e Gonzalo Higuain) ai milanisti, che ripensano con nostalgia ai tempi dello scudetto 2022 di Stefano Pioli, con i gol di Olivier Giroud e Zlatan Ibrahimovic. E poi gli interisti, che ricordano gli anni di José Mourinho e il Triplete del 2010, con Diego Milito, Wesley Sneijder e Samuel Eto'o. E ancora i romanisti, che condividono reel con protagonisti leggende come Francesco Totti e Daniele De Rossi.
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Emma è diventata virale grazie a loro. E ha scalato le classifiche degli ascolti mese dopo mese, senza nemmeno accorgersene. "Non so cosa si dice in questi casi, se non grazie" ha detto in una storia su Instagram.
"Grazie a tutti voi, grazie alle cose incredibili che succedono nella musica. Le canzoni, a quanto pare, tornano e io l'ho sempre pensato che quando le canzoni fanno parte di un immaginario e di un repertorio, tornano e restano per sempre. Mi riempie il cuore di gioia, grazie a chi sta apprezzando oggi una canzone uscita un po' di anni fa".

Nella causa che ha intentato contro la Bbc, accusata di aver manipolato un video con le sue dichiarazioni prima dell'assalto al Campidoglio, Donald Trump ha chiesto un risarcimento di 10 miliardi.
E' il contenuto della denuncia depositata davanti a un tribunale federale di Miami e consultata dall'Afp, nella quale si legge che Trump chiede "un risarcimento danni per un importo minimo di 5 miliardi di dollari"[1] per ciascuno dei due capi d'accusa: diffamazione e violazione di una legge della Florida sulle pratiche commerciali ingannevoli e sleali[2].
"Mi hanno letteralmente messo le parole in bocca", ha accusato il presidente americano, annunciando ieri sera la causa contro l'emittente per il programma "Panorama" nel quale sembrava che Trump facesse appello ai suoi sostenitori perché assaltassero il Campidoglio il 6 gennaio del 2021, per protestare contro i risultati delle elezioni vinte da Joe Biden. La Bbc, esploso il caso il mese scorsi, si era scusata, sostenendo tuttavia non ci fosse una base legale per una denuncia per diffamazione.

Una gigantesca replica della Statua della Libertà è crollata dopo essere stata travolta da venti fortissimi nel pomeriggio di lunedì a Guaiba, nel sud del Brasile, e il video dell’accaduto sta facendo il giro dei social. Fortunatamente non si registrano feriti, secondo quanto confermato dalle autorità locali e dalla società proprietaria della struttura.
La statua si trovava nel parcheggio di un grande negozio della catena Havan, vicino a un fast food, quando raffiche di vento fino a 90 km/h hanno colpito la zona. Alcuni video mostrano il busto oscillare visibilmente, fino al cedimento finale, con la testa che si è frantumata al suolo. I filmati sono diventati subito virali sui social, con migliaia di condivisioni e commenti curiosi da tutto il mondo.
La replica, alta circa 114 piedi (circa 35 metri), era una delle numerose copie della Statua della Libertà installate davanti ai punti vendita Havan in tutto il Brasile. Secondo l’azienda, solo la parte superiore della struttura, alta circa 24 metri, è crollata, mentre il piedistallo di 11 metri è rimasto intatto.
In una nota ufficiale, Havan ha spiegato che la statua era stata installata nel 2020 ed era dotata di tutte le certificazioni tecniche richieste. L’area è stata immediatamente transennata per garantire la sicurezza di clienti e dipendenti, mentre squadre specializzate hanno rimosso i detriti nel giro di poche ore.
Il sindaco di Guaiba, Marcelo Maranata, ha confermato l’assenza di vittime e ha elogiato la rapidità degli interventi, svolti in collaborazione con la Protezione Civile statale, che ha messo in sicurezza la zona e verificato eventuali danni collaterali.
Cosa è successo
L’incidente è avvenuto intorno alle 15, nel momento di massima intensità del temporale. Le autorità meteorologiche hanno registrato raffiche di vento superiori ai 90 km/h, mentre la Protezione Civile aveva già diramato un’allerta meteo per forti venti e piogge intense, inviando messaggi di emergenza direttamente sui cellulari dei residenti.
La tempesta ha colpito anche altre zone dello stato di Rio Grande do Sul, causando grandinate, tetti danneggiati, alberi abbattuti e blackout temporanei, oltre ad alcuni allagamenti. L’Istituto Nazionale di Meteorologia ha segnalato raffiche di vento fino a 100 km/h, attribuendo l’evento al passaggio di un fronte freddo. Le condizioni meteo sono previste in miglioramento, anche se qualche pioggia potrebbe persistere.

Buone notizie sul fronte delle bollette di luce e gas. Nel 2026 il prezzo dell’energia calerà con un beneficio che, per una famiglia tipo con fornitura nel mercato libero a tariffa variabile, potrebbe arrivare a 212 euro tra luce e gas.
La spesa complessiva dovrebbe fermarsi a 2.236 euro rispetto ai 2.450 euro del 2025, quindi in calo del 9%. Tenendo conto dei consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l’elettricità e 1.400 smc per il gas), Facile.it ha calcolato che la diminuzione più importante riguarderà la bolletta del gas che passerà dai 1.691 euro del 2025 ai 1.493 euro del 2026, in calo del 12%. La bolletta della luce, invece, scenderà a 743 euro, in calo del 2%.
"La riduzione attesa è senza dubbio una buona notizia per i consumatori, ma attenzione perché a godere in automatico del calo saranno solo i clienti con un contratto di fornitura a prezzo indicizzato il quale si adeguerà automaticamente all’andamento degli indici Pun e Psv. Il consiglio, soprattutto per chi ha una tariffa a prezzo bloccato, quindi, è di confrontare periodicamente la propria offerta con quelle di altri fornitori così da poter cogliere tempestivamente eventuali opportunità di risparmio che si dovessero presentare nei prossimi mesi", spiegano da Facile.it.
L’analisi di Facile.it è stata realizzata prendendo in considerazione l’andamento degli indici Psv e Pun nel 2025 e le previsioni elaborate dall’European energy exchange (Eex) per i prossimi 12 mesi, a parità di consumi e altre condizioni economiche che gravano in bolletta. Nello specifico, il Pun, l’indicatore del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica, secondo le previsioni calerà del 4% passando da un valore medio di 0,1158 €/kWh a 0,1107 €/kWh; più significativo il calo del Psv, il punto di riferimento per determinare il prezzo del gas naturale all'ingrosso in Italia, che diminuirà del 25% passando, in media, da 0,4119 €/smc a 0,3087 €/smc.

"Credo che le società scientifiche, e la Sigo in primis, possano avere un grande ruolo nella formazione, nell'aggiornamento dei medici, che è diverso dal ruolo che hanno le università, perché le società scientifiche possono giocare un grande ruolo nell'aggiornamento dei medici che hanno terminato il loro percorso accademico: il nostro lavoro, la nostra attività, richiede un continuo e costante aggiornamento". Così Elsa Viora, presidente eletto Società italiana di ostetricia e ginecologia, intervenendo al 100esimo Congresso Sigo, che fino al 17 dicembre riunisce a Bari, oltre 3 mila specialisti Aogoi, Agiu e Agite.
"L'altro importante aspetto - aggiunge Viora - è la diffusione dell'informazione a tutta la popolazione, perché dobbiamo fornire informazioni corrette: non vogliamo metterci in competizione con influencer o altro - avverte - ma certamente dobbiamo giocare un ruolo in un'informazione che sia scientificamente valida, che sia comprensibile e che sia utile per tutti".

"Sono molto onorata di essere la presidente del congresso numero 100 della Società italiana di ginecologia e ostetricia e lo sono ancora di più perché si svolge in Puglia, una regione che ha l'opportunità di celebrare un traguardo così significativo. Cento anni di storia che raccontano l'evoluzione della ginecologia e dell'ostetricia tra nuove strade percorse, importanti innovazioni scientifiche e un progressivo rafforzamento del ruolo del territorio. Il congresso rappresenta un momento di sintesi e collaborazione tra i tre grandi ambiti della ginecologia italiana: quello territoriale, quello ospedaliero e quello universitario. Io rappresento la ginecologia territoriale, mentre gli altri presidenti rappresentano l'ambito ospedaliero e quello accademico. Questa integrazione è un valore fondamentale". Così Bianca Maria Di Maio, segretaria regionale dei ginecologi territoriali e presidente del 100esimo Congresso della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), che fino al 17 dicembre riunisce a Bari Aogoi, Agiu e Agite.
"Nel XXI secolo - sottolinea - la ginecologia territoriale assume un ruolo centrale come punto di collegamento tra il sistema sanitario e la società civile. E' il vero 'trait d'union' con i cittadini e deve costruire ponti di dialogo e fiducia con le persone, camminando insieme agli utenti. Essere presenti sul territorio significa essere un'istituzione di prossimità, capace di intercettare i bisogni reali della popolazione. Per questo una parte importante dell'impegno dei ginecologi territoriali è rivolta alla prevenzione, alla cura e soprattutto alla formazione dei più giovani. Parliamo agli adolescenti perché sono le future donne di domani. Il tema del 'tempo delle donne' è oggi più che mai attuale e riguarda il benessere lungo tutto l'arco della vita".
"L'obiettivo - evidenzia Di Maio - è raggiungere i ragazzi nei loro luoghi di aggregazione, in particolare nelle scuole, per promuovere consapevolezza, salute e prevenzione. In questa direzione, il congresso si distingue per un approccio innovativo: oggi si è svolto un talk show che ha coinvolto oltre 200 studenti, insieme ad associazioni di volontariato e istituzioni. E' stato un momento di confronto molto significativo che segna l'inizio di un percorso condiviso. Vogliamo parlare di futuro, costruire progetti innovativi e intraprendere un cammino lungo e partecipato insieme alla società".

"Come società scientifiche siamo impegnate a creare ponti, non solo con la ricerca e con il mondo della scienza, ma anche con le istituzioni e con la società civile. Questo è un momento di grande confronto. In questo congresso, al di là della formazione e delle nuove realtà tecnologiche e farmaceutiche, abbiamo aperto un momento di comunicazione e di informazione sulla società". Così Vito Trojano, presidente nazionale Sigo - Società italiana di ostetricia e ginecologia, intervenendo al Congresso numero 100 della Federazione italiana di ginecologia e ostetricia, in corso a Bari e dedicato alla salute femminile.
"Siamo una delle società scientifiche che hanno creato una serie di linee guida e di raccomandazioni per il nostro settore - sottolinea Trojano - che ci permettono di raggiungere l'obiettivo di poter dare ai nostri soci, e a chi si interessa di questo settore, delle linee di indirizzo, una serie di opportunità nell'ambito del mondo giurisprudenziale, quindi anche a livello istituzionale, di confronti e di riferimenti altamente autorevoli, sia nel campo clinico che sociale e organizzativo".

Il congresso della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) "riflette le tre anime che caratterizzano la società scientifica: quella ospedaliera, quella universitaria e quella consultoriale. La componente universitaria ha come obiettivo centrale l'aggiornamento continuo della formazione, che deve poi tradursi nella pratica clinica. Oggi, nelle scuole di specializzazione, esiste una forte integrazione tra l'insegnamento teorico e l'attività formativa sul campo. Un modello che, nel caso dell'università di Bari, si sviluppa non solo al policlinico, sede principale, ma anche attraverso una rete ospedaliera attiva da diversi anni". Lo ha sottolineato Ettore Cicinelli, direttore della Prima Clinica Ostetrica e Ginecologica del Policlinico di Bari, intervenendo al 100esimo Congresso della Sigo, promosso insieme ad Aogoi, Agui e Agite, in corso a Bari.
Il congresso nazionale "affronta tutti gli ambiti della specialità e dedica particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni - sottolinea Cicinelli - La prima giornata, ad esempio, è stata interamente riservata a corsi pratici pensati per i giovani medici e per gli specializzandi, che hanno potuto affiancare alla teoria esercitazioni con simulatori, per applicare concretamente quanto appreso". Il congresso Sigo "rappresenta quindi un'importante occasione di confronto e crescita, rafforzando il legame tra la rete ospedaliera, il mondo universitario e l'attività ambulatoriale, quest'ultima in diretto contatto con il territorio", conclude.

L’alta pressione che ha inglobato l’Italia sta per lasciare spazio a correnti umide di origine atlantica e tornerà anche la neve, attenzione, non solo in montagna!
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it[1], conferma che una perturbazione sta per fare il suo ingresso sul nostro Paese. Aspettiamoci quindi il ritorno delle piogge e anche di copiose nevicate fino a quote basse.
Fin dalle primissime ore di martedì 16 dicembre i flussi umidi di Scirocco porteranno piogge diffuse su buona parte d’Italia. I fenomeni più forti sono attesi lungo le aree tirreniche e al Nord-Ovest, specie tra Liguria, alta Toscana, Sardegna orientale e, localmente, in Sicilia. Si prevedono i massimi accumuli, superiori ai 100-120 millimetri, tra il Levante Ligure e le aree interne dell'alta Toscana, oltre che nell’entroterra sardo.
Il sistema perturbato riporterà anche abbondanti nevicate sulle Alpi Occidentali, un fenomeno atteso con ansia visto l’avvicinarsi delle vacanze natalizie e lo scarso innevamento attuale. Gli accumuli potranno toccare i 50 centimetri oltre i 1500 metri, rendendo il paesaggio decisamente invernale. Si prevedono tra i 20 e i 30 centimetri di neve fresca anche a quote intermedie, tra i 1000 e i 1500 metri.
A causa dell'intensità delle precipitazioni, si assisterà al fenomeno del "rovesciamento termico”. Questo porterà i fiocchi a imbiancare le quote collinari del Cuneese e Astigiano. La neve potrà raggiungere i 200-300 metri spingendosi fino ai confini delle aree interne del Centro-ponente Ligure.
In cosa consiste la neve da rovesciamento? Se le precipitazioni nevose sono molto intense, il freddo in quota viene letteralmente trasferito fino al suolo proprio dai fiocchi in caduta. Il processo di fusione assorbe calore dall’aria, raffreddandola rapidamente fino a 0°C lungo tutta la colonna atmosferica.
Dopo un periodo più statico, questa intensa ondata di maltempo segna un vero e proprio sblocco per la stagione. L'Italia torna sotto l'influenza di perturbazioni atlantiche, un segnale importante per il proseguimento dell'inverno. Ci si attende un cambio di passo più dinamico nelle condizioni meteorologiche.
Lo scenario che si sta delineando per martedì non sarà un evento isolato, ma l'inizio di una fase più movimentata. Un simile impulso perturbato, con maltempo diffuso e nevicate abbondanti, sarà possibile anche all'inizio della prossima settimana.

La Procura di Firenze ha aperto un'inchiesta per omissione di soccorso e occultamento di cadavere in relazione alla morte di Lorenzo Paolieri, l’uomo di cui sono stati ritrovati i resti all'interno di un baule nel retro di una villetta a Sant'Angelo a Lecore, nel comune di Campi Bisenzio.
Il pubblico ministero Lorenzo Boscagli ha iscritto nel registro degli indagati la madre settantenne Rita e i due fratelli della vittima, Massimo, 38 anni, e Beatrice, 46 anni. Si tratta, spiegano fonti investigative, di un atto dovuto anche in vista dell'autopsia, disposta dalla Procura e affidata a un consulente tecnico per accertare cause ed epoca del decesso.
I resti dell'uomo, che oggi avrebbe avuto 32 anni, si trovano presso l'Istituto di medicina legale di Careggi. Da una prima ricognizione cadaverica, le spoglie - in stato di mummificazione - non presenterebbero segni evidenti di violenza. L'ipotesi al vaglio degli inquirenti è che Paolieri soffrisse di una patologia cardiaca, che potrebbe averne causato la morte, aggravata dalla mancanza di cure adeguate. Il decesso potrebbe risalire ad almeno due anni fa.
Il ritrovamento è avvenuto sabato scorso[1] nel corso di un secondo sopralluogo effettuato dalla polizia municipale di Campi Bisenzio, guidata dal comandante Simone Orvai, dopo che le risposte fornite dai familiari circa l'assenza dell’uomo erano apparse contraddittorie. Il corpo è stato rinvenuto in un baule collocato in un locale esterno all'abitazione, coperto da materiale accatastato.
Al primo accesso nell'immobile di via Ippolito Nievo, venerdì scorso, agenti e assistenti sociali avevano riscontrato una situazione di grave degrado e disagio. L'anziana madre è stata ricoverata nell'ospedale fiorentino di Careggi anche per una condizione di seria denutrizione, mentre i due fratelli hanno manifestato segnali di estrema fragilità psicofisica. La famiglia risultava sconosciuta ai servizi sociali del Comune.
Le indagini proseguono per chiarire le responsabilità penali e ricostruire le circostanze che hanno portato alla morte dell’uomo e al successivo occultamento del corpo. La Procura resta in attesa degli esiti dell'esame autoptico, che sarà determinante per l'evoluzione dell'inchiesta. Il padre dei tre fratelli è morto nel 1993.

I carabinieri del comando provinciale di Genova, su delega della procura di Napoli, dalle prime ore di questa mattina, stanno conducendo una vasta operazione su tutto il territorio nazionale, volta a smantellare un’organizzazione criminale, con base operativa e logistica nella città di Napoli, dedita alla commissione di truffe in danno di anziani. In particolare, i carabinieri stanno eseguendo 21 misure cautelari emesse dal tribunale del capoluogo campano su richiesta della locale procura.
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