
(Adnkronos) - Il Napoli ha scelto. Il club azzurro ha deciso di virare su Vincenzo Italiano per la panchina. Il tecnico del Bologna è il favorito per diventare il successore di Antonio Conte nella prossima stagione. Nelle ultime ore si era parlato anche di un grande ritorno di Maurizio Sarri e di un arrivo di Massimiliano Allegri (esonerato ieri dal Milan), da tempo nelle idee del presidente. Oggi, martedì 26 maggio, gli agenti dell'allenatore hanno però avuto un colloquio con i dirigenti del club partenopeo, nella sede della Filmauro e il discorso è alle ultime curve.
Dopo due anni in rossoblù, Italiano è quindi pronto a calarsi in una nuova sfida.

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(Adnkronos) - Ciro Solimeno ed Elisa Leonardi sono la nuova coppia di Uomini e Donne. Oggi, lunedì 26 maggio, è andata in onda la scelta del tronista, che ha confessato i suoi sentimenti per Elisa, preferendola a Martina Calabrò.
La prima a entrare in studio è stata proprio la corteggiatrice Martina. Dopo averle comunicato la sua decisione, è arrivato il momento di Elisa. Queste le parole di Ciro: "Ti ho sempre detto che hai degli occhi bellissimi, però quando guardi me con quegli occhi sei ancora più bella. Io ti dico che non so se saremo complicati, se litigheremo, se la distanza ci allontanerà, se riusciremo a mettere da parte l'orgoglio. L'unica cosa che so è che non riesco più a fingere quando mi guardi negli occhi perché provo dei sentimenti nei tuoi confronti e quindi oggi, guardandoti negli occhi, ti voglio dire che la mia scelta sei tu".
Silenziosa la risposta di Elisa, che si è alzata per abbracciarlo. Poi il bacio, sotto una pioggia di petali di rose.

(Adnkronos) - Per le eurodeputate, la gravidanza avanzata e i mesi successivi al parto hanno finora posto un problema molto concreto: come continuare a incidere sulle decisioni dell’Aula quando la presenza fisica a Bruxelles o Strasburgo diventa difficile, se non impossibile. La regola generale dell’Eurocamera prevede infatti che ogni membro voti personalmente e in presenza, a tutela della responsabilità individuale del mandato.
È su questo equilibrio, tra garanzia del voto personale e continuità dell’attività parlamentare, che interviene la modifica approvata in via definitiva dal Consiglio Ue il 26 maggio 2026. La nuova norma introduce una deroga limitata per le parlamentari incinte o che hanno appena partorito: potranno incaricare un altro membro del Parlamento europeo di votare al loro posto per un massimo di tre mesi prima della data presunta del parto e fino a sei mesi dopo la nascita del figlio.
Il testo non sarà applicabile subito. Dovrà prima essere approvato dagli Stati membri secondo le rispettive procedure costituzionali. Solo dopo l’ultima notifica al Segretariato generale del Consiglio la decisione entrerà in vigore. Il segnale politico, però, è già netto: la partecipazione alle istituzioni non può ignorare i tempi e le condizioni della cura.
La riforma modifica l’articolo 6 dell’Atto relativo all’elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, allegato alla decisione del 1976. Il principio di base non cambia: l’eletto resta titolare del proprio mandato e il voto continua a essere, di norma, personale.
La novità riguarda una situazione specifica e delimitata nel tempo. Non viene introdotto un voto a distanza generalizzato, né un meccanismo permanente di sostituzione. La parlamentare conserva pienamente la propria funzione, ma può far esprimere materialmente il voto da una collega o da un collega scelto come proxy.
Il Consiglio prevede che le condizioni generali siano definite nello Statuto dei deputati europei, nel rispetto di trasparenza, responsabilità, tracciabilità, certezza giuridica e integrità del voto. Le modalità pratiche saranno invece stabilite dal regolamento interno del Parlamento europeo.
È in quella sede che dovranno essere chiariti i dettagli più sensibili: come si conferisce la delega, quanto dura, se vale per singole votazioni o per un periodo determinato, in che modo viene resa pubblica e come si assicura che il voto espresso corrisponda alla volontà della deputata. Sono passaggi essenziali, perché il voto parlamentare resta un atto politico attribuibile e controllabile dagli elettori.
La modifica nasce da una proposta del Parlamento europeo, che il 13 novembre 2025 aveva adottato una risoluzione legislativa per una revisione mirata della legge elettorale europea. L’obiettivo era consentire alle deputate di continuare a esercitare le proprie funzioni nei periodi immediatamente precedenti e successivi alla nascita di un figlio.
Il Consiglio ha raggiunto un accordo sulla riforma il 17 marzo 2026 e ha poi chiesto il consenso dell’Eurocamera. La plenaria ha approvato il testo il 29 aprile 2026 con 616 voti favorevoli, 24 contrari e 8 astensioni. Il 26 maggio è arrivata l’adozione finale da parte del Consiglio.
La procedura seguita è quella speciale prevista per le modifiche all’Atto elettorale europeo: il Parlamento presenta la proposta, il Consiglio definisce la propria posizione, chiede il consenso dell’Aula e infine adotta formalmente la decisione. L’ultimo passaggio, ora, è nazionale: la decisione dovrà essere approvata da tutti gli Stati membri secondo le rispettive regole costituzionali. Ogni governo dovrà comunicare al Segretariato generale del Consiglio il completamento del proprio iter. L’entrata in vigore scatterà il giorno successivo all’ultima notifica. Fino a quel momento, la modifica resta approvata ma sospesa nella sua applicazione.
La misura ha un valore pratico evidente: evita che una parlamentare sia esclusa dalle votazioni proprio in una fase in cui viaggi, sedute e trasferte possono diventare incompatibili con le esigenze fisiche e familiari legate alla nascita di un figlio. Ma il significato va oltre l’organizzazione dei lavori d’Aula.
La viceministra cipriota per gli Affari europei, Marilena Raouna, ha definito la riforma “un altro significativo traguardo per una democrazia europea più inclusiva”, sottolineando che le donne non dovrebbero essere costrette a scegliere tra servizio pubblico e maternità.
Il punto riguarda la qualità della rappresentanza. Quando una deputata non riesce a partecipare a una votazione per ragioni legate alla gravidanza o al post parto, non è coinvolta solo la sua posizione personale: viene limitata anche la possibilità degli elettori che l’hanno scelta di essere pienamente rappresentati. Da qui l’idea della delega come strumento di continuità democratica, più che come beneficio individuale.
La riforma si inserisce inoltre in un dibattito più ampio sulla presenza femminile nelle istituzioni. L’accesso alla politica non dipende soltanto dalle candidature, dalle elezioni o dagli equilibri di partito, ma anche dalle condizioni quotidiane in cui si esercita un incarico pubblico: orari, spostamenti, sedute, carichi familiari, congedi e strumenti di conciliazione.

(Adnkronos) - Da oggi fino al 28 maggio, Siemens è protagonista a SPS Italia 2026 presso il Padiglione 5, Stand G028, con uno spazio espositivo dedicato all’evoluzione dell’automazione industriale, sempre più orientata verso modelli software-defined e AI-driven. In uno scenario produttivo caratterizzato da crescente complessità e necessità di maggiore flessibilità operativa, Siemens mostra come Industrial AI, Digital Twin e connettività industriale stiano già trasformando il modo in cui le aziende progettano, producono e gestiscono le operazioni quotidiane. In fiera, questa visione prende forma in applicazioni funzionanti – non concept – che confermano il ruolo di Siemens quale leader tecnologico e di mercato nell’automazione e tech partner nella nuova era dell’Industrial AI, al fianco delle imprese per abilitare un’automazione sempre più intelligente, sicura, sostenibile, integrata e data-driven.
Cuore di questo approccio è Siemens Xcelerator, la piattaforma digitale aperta che integra hardware, software, Industrial AI e un ecosistema di partner tecnologici per accelerare la trasformazione digitale dell’industria. Attraverso tale ecosistema, Siemens porta a Parma applicazioni sviluppate insieme a OEM, system integrator e partner industriali, mostrando come l’intelligenza artificiale stia passando dalla dimensione sperimentale a un utilizzo concreto nei processi produttivi.
Tra le applicazioni più avanzate presenti nello stand di SPS Italia 2026 spicca una delle prime applicazioni di logica di controllo basata su AI di una macchina flowpack sviluppata da IMA Record S.p.A. Il cuore della macchina è il confezionamento continuo di prodotti e nel rispetto del comune obiettivo di sostenibilità sarà fatto con un materiale d’incarto idoneo al riciclaggio. La logica di controllo basata su AI gestisce i set point di velocità e accelerazione dei nastri di alimentazione. Questa logica è basata su reti neurali addestrate in ambiente simulato sfruttando il digital twin della macchina. Questa parte di codice non viene più programmata manualmente, ma appresa attraverso l’addestramento dell’algoritmo AI, rendendo la macchina più flessibile nella gestione di prodotti differenti e riducendo attività di test, tempi di avviamento e sprechi produttivi. La macchina flowpack con Intelligent Infeed basato su AI funzionerà live sullo stand Siemens.
In fiera, Siemens dedica ampio spazio anche all’evoluzione dell’ingegneria industriale e del motion control. Le demo dedicate alla SIMATIC Robot Library mostrano come robot industriali e collaborativi possano essere programmati all’interno dello stesso ambiente di automazione della macchina grazie alla Standard Robot Command Interface, recentemente adottata anche da KUKA, semplificando integrazione, commissioning e gestione operativa. Parallelamente, le applicazioni Motion Control evidenziano l’integrazione tra motori, azionamenti e CPU tecnologiche Siemens per velocizzare progettazione, configurazione e avviamento delle applicazioni di movimentazione complesse.
L’area engineering dello stand ospita il lancio italiano di Eigen Engineering Agent, la nuova soluzione di AI generativa annunciata da Siemens ad Hannover Messe 2026. Integrato direttamente all’interno di TIA Portal, Eigen Engineering Agent è progettato per operare negli ambienti di engineering reali, generando codice PLC e HMI, configurazioni hardware e attività ripetitive attraverso interazione in linguaggio naturale. A differenza dei tradizionali assistenti AI generativi, la soluzione è in grado di pianificare, eseguire e validare attività di automazione end-to-end, con incrementi di efficienza fino al 50% nelle attività di engineering dell’automazione. Attualmente sono già attivi oltre 100 progetti pilota, di cui 18 in Italia.
Lo stand offre anche uno sguardo sull’evoluzione futura dell’Industrial AI attraverso la Robostar Kitting Cell, un concept di Fabbrica Autonoma in cui diversi agenti AI coordinano attività produttive e logistiche reagendo autonomamente a eventi imprevisti o anomalie di processo. La demo mostra il passaggio dall’AI generativa all’AI agentica: i sistemi riconoscono anomalie, simulano scenari alternativi tramite Digital Twin e implementano autonomamente la soluzione più efficace. La comunicazione tra la cella robotica e l’AGV avviene attraverso la collaborazione tra Siemens e TIM che mette a disposizione il proprio know-how specialistico sulle soluzioni di connettività evoluta, dimostrando l’applicabilità della tecnologia anche in ambienti outdoor o geograficamente estesi.
Accanto all’automazione, Siemens presenta anche applicazioni dedicate all’elettrificazione intelligente e alla gestione energetica, soluzioni per distribuire energia intelligente e sostenibile. Un quadro elettrico, sviluppato insieme a General Com, e tecnologia di bassa tensione evoluti monitorano in tempo reale i consumi energetici dello stand attraverso Energy Manager Pro; mentre una soluzione di supervisione basata su realtà aumentata consente di visualizzare dati, diagnostica e stato dei dispositivi direttamente sull’impianto fisico.
Una customer story operativa con dati live di impianto, in scena a SPS Italia: beanTech presenta insieme a Pittarc, azienda del Gruppo Pittini e riferimento da oltre 40 anni nella produzione di fili per saldatura, una soluzione Industrial Edge e cloud-based per la raccolta e l’analisi dei dati produttivi, che ha consentito di ridurre un difetto critico dal 64% al 3% attraverso sistemi di monitoraggio real-time e modelli predittivi di qualità.
Quella presentata da Siemens e beanTech in fiera non è solo una demo tecnologica, ma un esempio di come l’innovazione, quando supportata da un ecosistema solido, diventi metodo: integrato nei processi, misurabile nei risultati, replicabile nel tempo.
A SPS Italia 2026 trova spazio anche l’ecosistema Siemens Xcelerator con partner impegnati nello sviluppo di applicazioni industriali avanzate. Engineering Industries eXcellence (Eng IndX), la divisione di Engineering dedicata alla digitalizzazione industriale e partner ufficiale Siemens, affianca da oltre vent'anni i principali attori del manifatturiero discreto e di processo nella trasformazione dei modelli operativi, integrando il portafoglio Siemens Xcelerator con una profonda esperienza consulenziale e di deployment. In occasione di SPS Italia 2026, Eng IndX presenta The Thinking Factory, un approccio alla fabbrica intelligente costruito su cinque direttrici: intelligenza artificiale a bordo macchina per il controllo qualità in tempo reale, Digital Twin industriale per la simulazione di prodotto e processo, GenAI a supporto di operatori e team di manutenzione, convergenza ET/IT/OT dalla domanda del cliente al floor produttivo, e cybersecurity e sostenibilità integrate nell'architettura fin dalla progettazione. Ogni scenario di trasformazione viene modellato, simulato e quantificato finanziariamente prima di diventare un investimento. Con un approccio pragmatico e orientato ai risultati, Eng IndX rende la transizione verso l'era dell'AI industriale una leva concreta per rafforzare le performance operative e la competitività dei produttori italiani.
Numerosi infine sono gli appuntamenti che vedono Siemens tra i protagonisti della Fiera, tra workshop, convegni e tavole rotonde dedicati all'innovazione. ''Con la sua partecipazione a SPS Italia 2026, -si sottolinea in una nota- Siemens conferma così il proprio impegno nel supportare l’industria italiana verso una manifattura più intelligente e sostenibile, in cui software, automazione e I Industrial AI convergono per rendere le tecnologie industriali sempre più integrate''.

(Adnkronos) - "Avevamo detto di mantenere la calma perché i casi sospetti", le due persone rientrate dall'Uganda e trasferite al Sacco di Milano, "potevano essere contagi di un altro patogeno e non Ebola. E così è stato. Basta l'inutile allarmismo, la comunicazione sia corretta e non rincorra gli spari ad alzo zero'". Così all'Adnkronos Salute Francesco Vaia, componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, già direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma e direttore della Prevenzione del ministero della Salute, che era stato cauto dopo i primi allarmi sulle due persone con sintomatologia febbrile, arrivate dall'Uganda, e poi trasferite nell'ospedale milanese.

(Adnkronos) - A poco più di due settimane dal calcio d’inizio della World Cup 2026, ne è stato rivelato l’inno: Dai Dai, di Shakira e Burna Boy, un brano che con ritmo ed energia racconta un Mondiale all’insegna dell’intrattenimento e della socialità. Una colonna sonora pensata per trasformarsi in un coro globale tra stadi, social network e piattaforme streaming. Gli esperti Sisal hanno analizzato il testo di questa hit annunciata, provando a chiedersi: “sarà profetica?
You are about to reach the glory: il Mondiale dei record. Una frase che potrebbe essere più che evocativa: per Sisal sono molti i record che potrebbero essere battuti durante la competizione più estesa di sempre. Un esempio? È alta la possibilità che si superi l’attuale primato dei 16 goal segnati da un marcatore durante tutte le sue partecipazioni a una FIFA World Cup, questa opzione è data a 1,25. Ugualmente, sono buone le chance di veder infranto l’attuale record FIFA di 13 goal segnati da un solo marcatore durante la competizione, a 16,00. Più difficile la possibilità che una squadra vinca per la prima volta, un’opzione offerta a 3,50, mentre l’ipotesi che venga infranto il record del gol più veloce è remota, a 66.
Tra passato, presente e futuro. Pele, Maradona, Maldini, Romario, Cristiano Ronaldo, El Pibe, Iniesta, Beckham y Kaka, Messi, Mbappé y Salah canta Shakira, richiamando alcuni grandi nomi che hanno segnato la storia del calcio e omaggiando alcune delle sue stelle contemporanee. Pelé e Maradona, entrambi vincitori di una Coppa del Mondo nell’Estadio Atzeca di Città del Messico, primo di sempre a ospitare tre Mondiali, in cui l’11 giugno prenderà il via la competizione. A seguire Ronaldo, Messi, Salah – stelle per cui questo sarà “the last dance” – e Mbappé, primo della nuova generazione, insieme ai non menzionati Yamal, Haaland, Mora e Cubarsí. Esser stati citati, quindi, porterà bene? Il pronostico Sisal vede appaiati a quota 6,00 Mbappé e Kane, anche lui “veterano” non citato da Shakira, contendersi il primato da capocannoniere. Subito dopo il buon “vecchio” Messi a 12,00 e Lamine Yamal offerto a 16,00.
Chi vincerà? Tutte menzionate, invece, nel testo di Dai Dai le Nazionali ad ora favorite per la vittoria del torneo: a contendersi la Coppa, infatti, sarebbero la Francia, la cui vittoria è offerta a 5,00, la Spagna a 5,50 e l’Inghilterra a 9,00. Che la doppia menzione Mbappé, France nei versi cantati da Burna Boy e Shakira valga un doppio titolo? La possibilità di vedere i Galletti vincere il Mondiale 2026 con Mbappé Capocannoniere del torneo, è a quota 20 su Sisal.it; mentre remotissime sembrano le possibilità che lo stesso avvenga per l’Argentina di Messi. Un’opzione, infatti, data a 66.

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Il nuovo Dipartimento di ingegneria dell'Università di Sassari,
dopo oltre un decennio, è realtà. Due corsi di laurea (Ingegneria
industriale e Ingegneria informatica) e una richiesta crescente da
parte degli studenti (170 matricole quest'anno) e delle imprese del
territorio, impazienti di assorbire forza lavoro specializzata e
non facile da trovare sul mercato.
(Adnkronos) - L'epidemia di Ebola in Africa centrale porta in primo piano l'uso di nuovi strumenti digitali nel campo della prevenzione e dell'epidemiologia: uno su tutti è l'intelligenza artificiale. "Oggi l'intelligenza artificiale (Ia) è principalmente presentata come uno strumento predittivo. Tuttavia, la sola previsione non colma il divario cognitivo se le istituzioni rimangono incapaci di sintetizzare operativamente la realtà in rapida evoluzione. Un'applicazione più rilevante dell'Ia potrebbe essere quella di un'infrastruttura cognitiva in tempo reale: sistemi in grado di integrare continuamente flussi di sorveglianza eterogenei (sequenze genomiche, referti sanitari, indicatori di mobilità, social media, sistemi di allerta transfrontalieri), ricostruendo una rappresentazione operativa coerente in condizioni di incertezza. Tali sistemi non sostituirebbero gli epidemiologi, ma ne amplierebbero la consapevolezza della situazione. L'attuale epidemia dimostra questa necessità". E' l'analisi è firmata da: Francesco Branda e Massimo Ciccozzi dell'università Campus Bio-Medico di Roma; Fabio Scarpa e Giancarlo Ceccarelli dell'università di Sassari; Mohamed Mustaf Ahmed, Simad University di Mogadiscio (Somalia); Zhinya Kawa Othman, Chulalongkorn University di Bangkok; Ntuli A. Kapologwe, università Sapienza di Roma. L'approfondimento è stato inviato a 'The Lancet Global Health'
"Quando il 15 maggio è stato effettuato il sequenziamento che ha confermato il Bundibugyo ebolavirus (Bdbv), l'epidemia si era già riorganizzata attraverso molteplici reti di mobilità e in modi che nessuna singola istituzione poteva monitorare in tempo reale - avvertono gli autori - L'epidemia di Marburg del 2024 in Ruanda offre un esempio complementare. Nonostante le risorse limitate, il Ruanda è riuscito a implementare sistemi di sorveglianza coordinati, individuazione precoce e rapida condivisione dei dati per contenere un agente patogeno altamente letale. Questa esperienza dimostra che gli investimenti strategici, anche in contesti con risorse limitate, possono mitigare significativamente l'impatto di un'epidemia. La sfida principale - chiosano - non consiste semplicemente nell'accelerare lo sviluppo di vaccini e terapie contro gli ebolavirus non Zaire, sebbene ciò rimanga essenziale. Risiede altrettanto nella costruzione di strutture istituzionali capaci di fare una sintesi operativa in tempo reale, sistemi in grado di ricostruire la realtà epidemica in evoluzione più rapidamente di quanto fanno le epidemie che sono in grado di 'riorganizzarsi' attraverso reti di mobilità, sfruttando i conflitti frequenti e la disgregazione sociale. La preparazione deve quindi evolversi verso la comprensione prima di poter diventare contenimento".
"Non è un'epidemia sotto controllo - spiega all'Adnkronos Salute Ciccozzi - perché ci sono continue guerre, perché la popolazione è affamata, perché gli aiuti umanitari sono non sufficienti. E' probabile che l'epidemia possa andare oltre i confini dell'Uganda e della Repubblica democratica del Congo. Cosa fare? E' urgente l'uso di test molecolari rapidi per capire se una persona è in fase di incubazione del virus - che dura dai 2 ai 10 giorni - perché la sintomatologia è simile all'influenza e alla malaria e questo può ingannare. Poi serve l'azione del cordone sanitario e rintracciare il prima possibile i contatti del positivo. Il ceppo di Ebola responsabile dell'epidemia è il Bundibugyo, per il quale non sono disponibili vaccini o trattamenti. L'Oms sta collaborando con i responsabili di altre agenzie per accelerare trial su vaccini candidabili, su possibili trattamenti e su specifici test diagnostici in fase di sviluppo".

(Adnkronos) - "Il valore di LabNet è indubbio: sono vent'anni di lavoro al servizio dei pazienti e di una diagnostica sofisticata che prima non esisteva". Così Paolo Corradini, professore di Ematologia all'università Statale di Milano, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute.
Secondo Corradini, il contributo della rete è ormai evidente nei risultati raggiunti in 2 decenni di attività: "Il lavoro svolto dagli ematologi è sotto gli occhi di tutti", ha sottolineato, riferendosi allo sviluppo di strumenti diagnostici avanzati che hanno migliorato la qualità delle cure e il monitoraggio delle malattie ematologiche.
Più complesso, invece, secondo l'ematologo, il tema del riconoscimento istituzionale e della sostenibilità economica della rete. "Il punto oggi - ha spiegato - è ottenere finanziamenti che permettano di garantire questa attività a tutti i pazienti sul territorio nazionale". Corradini ha ricordato che la "parte tecnica e organizzativa per gli studi biologici è già stata costruita. Abbiamo sviluppato l'infrastruttura scientifica e diagnostica necessaria, ma la fase realizzativa dipende dalle decisioni politiche e istituzionali". Un percorso che coinvolge il ministero della Salute e le Regioni, responsabili della gestione dei sistemi sanitari regionali. "Esiste una sensibilità politica trasversale verso questi temi - ha evidenziato - però manca sempre l'ultimo miglio operativo. C'è attenzione, ma i tempi di attuazione risultano più lenti di quanto noi desidereremmo".

(Adnkronos) - "LabNet è una rete di laboratori nata vent'anni fa e cresciuta ben oltre le aspettative iniziali". Così Marco Vignetti, presidente della Fondazione Gimema Franco Mandelli Onlus, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet: attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute. Alla base del progetto c'è l'esigenza di standardizzare i test molecolari, esami altamente complessi che permettono di individuare tracce minime di malattia nelle cellule tumorali. "Era fondamentale - ha spiegato Vignetti - che tutti i laboratori italiani eseguissero questi test nello stesso modo, garantendo ai pazienti risultati affidabili e uniformi indipendentemente dal centro in cui venivano effettuati". Da qui è nato un percorso di standardizzazione e controllo della qualità che coinvolge i laboratori del Servizio sanitario nazionale aderenti volontariamente alla rete. "Una piattaforma creata da Gimema, fondazione privata, che nel tempo è cresciuta fino a coinvolgere decine di laboratori e centinaia di centri ematologici in tutta Italia", ha aggiunto.
"Oggi LabNet è parte integrante dell'attività assistenziale quotidiana - ha sottolineato Vignetti - perché consente diagnosi più accurate e il monitoraggio dell'efficacia delle cure nei pazienti con leucemie e altre neoplasie del sangue". Secondo il presidente di Gimema, la crescita della rete rende ora necessario un riconoscimento ufficiale da parte del Servizio sanitario nazionale. "Si tratta di un'iniziativa sempre più complessa - ha precisato - che richiede un'interazione continua con le strutture sanitarie e amministrative del territorio, anche dal punto di vista burocratico. Per questo chiediamo un endorsement istituzionale e un sostegno concreto ai laboratori coinvolti". Vignetti ha evidenziato anche il valore economico del modello LabNet. "A volte ai laboratori viene contestato di eseguire troppi test o di sostenere costi elevati. In realtà quei test vengono spesso effettuati anche per ospedali che non dispongono di strutture adeguate. La centralizzazione permette di ottimizzare le risorse e di ridurre i costi". Il beneficio, ha concluso, riguarda anche i pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario: "Grazie ai test molecolari è possibile capire quando interrompere terapie non più necessarie, evitando trattamenti inutili e garantendo un importante risparmio per il Ssn che non spende denaro per un farmaco non è più necessario".

(Adnkronos) - Subito una grande sorpresa al Roland Garros. Oggi, martedì 26 maggio, Daniil Medvedev (testa di serie numero 6) ha perso al primo turno del torneo contro la wild card Adam Walton. Partita con molti alti e bassi da parte del tennista russo, sotto di un set due volte e sempre costretto a inseguire l'avversario fino all'inizio del quinto e ultimo parziale. Qui il russo va avanti di un break, ma non riesce a sfruttare il momento positivo e subisce la rimonta di Walton, che alla fine la spunta con il punteggio di 6-2 1-6 6-1 1-6 6-4.
Finisce così subito il cammino di Daniil Medvedev nel secondo Slam stagionale: per lui, non ci sarà la possibile sfida con Jannik Sinner in semifinale. Per l'azzurro, al netto dei tanti match ancora da giocare, si mette dunque in discesa il cammino nel torneo.

(Adnkronos) - Vacanza da sogno per Francesco Totti e Noemi Bocchi. L'ex Capitano della Roma, a pochi giorni dal divorzio da Ilary Blasi, è volato alle Maldive con la compagna. In realtà, stando a quanto pubblicato nelle Instagram stories, Totti si troverebbe nell'arcipelago per partecipare alla 'Gundu Padel Cup 2026', evento di padel che si svolge appunto alle Maldive dal 23 al 31 maggio 2026, precisamente sull'isola Alimathà.
Il torneo, che vede tra i protagonisti le grandi leggende del calcio, unisce una settimana di puro relax a sfide di 'pala'. Un'occasione per la coppia per staccare dal caos romano e concedersi qualche giorno di pace tra mare, spiagge e palme.
Con loro anche Luca Toni che oggi ha compiuto 49 anni: "Tanti auguri a me", ha scritto l'ex attaccante in un post condiviso sui social in cui compare al fianco di Totti e di Stefano Fiore mentre i tre improvvisano il "ballo dell'estate".

(Adnkronos) - La dematerializzazione della ricetta medica è uno dei passaggi più concreti della sanità digitale italiana. Dal 2025 l'obbligo di prescrizione elettronica riguarda tutte le ricette, comprese quelle bianche, cioè a carico del cittadino. "Non si tratta solo di sostituire un foglio di carta con un codice digitale: l'obiettivo è rafforzare il monitoraggio dell'appropriatezza prescrittiva, alimentare il Fascicolo sanitario elettronico e rendere leggibile la catena che collega medico, paziente, farmacia e sistema sanitario. Il passo in avanti è importante, ma l'attuazione mostra ancora una volta la distanza tra norma nazionale e applicazione nei territori. Il nodo è l'ultimo miglio. In sanità sono le Regioni a gestire il collegamento operativo con pazienti, medici, farmacie e strutture sanitarie, spesso attraverso infrastrutture proprie, procedure diverse e standard non omogenei. Questo obbliga operatori e software house ad adattarsi a modalità di accesso e funzionamento che cambiano da Regione a Regione". A fare il punto è AssoSoftware, l'associazione nazionale che rappresenta e tutela gli interessi di aziende che realizzano software applicativo-gestionale.
"Il caso della ricetta bianca elettronica è emblematico. La cornice normativa è nazionale, ma l'applicazione passa attraverso una pluralità di soggetti: Sistema tessera sanitaria, Fascicolo sanitario elettronico, Regioni, aziende sanitarie, Ordini professionali, farmacie, medici di medicina generale, specialisti privati, strutture sanitarie e amministrazioni centrali. In questo intreccio - avverte l'associazione - restano colli di bottiglia: l'abilitazione degli specialisti privati al Sistema tessera sanitaria, la gestione delle anagrafiche, l'allineamento tra piattaforme regionali e nazionali, il coordinamento delle procedure operative. Il risultato è che un obbligo pensato per essere uniforme rischia di generare percorsi applicativi differenti, aumentando la complessità per chi deve sviluppare, integrare e usare i sistemi informatici. A questa frammentazione - rileva AssoSoftware - si aggiunge una resistenza culturale ancora forte. Una parte delle categorie professionali tende a percepire le innovazioni informatiche come nuovi adempimenti burocratici, più che come strumenti di semplificazione. E' una reazione comprensibile, ma non condivisibile, anche se il decisore pubblico deve tenerne conto quando implementa le norme e puntare sull'efficacia: se ben progettati, i software possono automatizzare attività ripetitive, ridurre gli errori, semplificare le procedure, far risparmiare tempo agli operatori e migliorare la qualità dei dati disponibili per il sistema pubblico. E dunque convincere anche i più reticenti".
"C'è poi un tema di sicurezza. Le ricette bianche cartacee sono più esposte a falsificazioni e abusi, soprattutto quando riguardano farmaci delicati come benzodiazepine, psicostimolanti, analgesici oppioidi e sostanze psicotrope. La dematerializzazione diventa quindi anche uno strumento di prevenzione, perché consente controlli più efficaci e riduce le zone grigie - rimarca AssoSoftware - Per andare avanti servono dunque standard comuni, maggiore interoperabilità, procedure uniformi, una governance nazionale capace di coordinare il lavoro delle Regioni e un coinvolgimento reale degli operatori sanitari. La ricetta elettronica non è un dettaglio amministrativo: è una prova di maturità per l'intera sanità digitale italiana".

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Quattro città, una lunga lista di artisti annunciati, oltre ad
altri ancora da svelare e una nuova piattaforma digitale pensata
per trasformare il pubblico in protagonista dell'esperienza live.
Torna l'Rds Summer Festival 2026, il tour musicale targato Rds 100%
Grandi Successi che attraverserà l'Italia dal 14 giugno al 4 luglio
con tappe a Genova, Rimini, Monopoli e Iglesias .
Da oggi la condotta Coghinas 1 riprende la piena operatività grazie
ai lavori eseguiti dall'Ente acque della Sardegna (Enas) sul primo
tratto che è rimasto inattivo per oltre 15 anni. Si tratta di
interventi per un valore complessivo di 85 milioni di euro, di cui
66 milioni finanziati con il Pnrr e 19 milioni di fondi regionali,
che porteranno numerosi vantaggi in termini di funzionalità del
sistema Coghinas, riduzione significativa delle perdite e dei
disagi in caso di eventuali riparazioni.
Per i giorni della manifestazione Ateneika 2026 a Cagliari il
Ctm ha predisposto un piano straordinario di trasporto pubblico,
dal 28 maggio al 6 giugno prossimi, per facilitare l'accesso agli
eventi serali e consentire il rientro dei partecipanti in
sicurezza. Una navetta notturna dedicata (ER) collegherà, con corse
ogni 20 minuti, piazza Matteotti a via Is Mirrionis (angolo via dei
Falletti, palina di fermata n.86) passando per Quartu Sant'Elena,
Quartucciu, Selargius, Monserrato e Pirri. Il servizio sarà attivo
dalle 00.50 alle 3.30, mentre sabato la prima corsa sarà anticipata
alle 23.50.
"A bordo di ogni vettura sono presenti guardie
giurate - precisa Fabrizio Rodin, presidente dell'azienda di
trasporto pubblico locale dell'area metropolitana di Cagliari -
mentre alla guida ci sono i nostri conducenti professionisti del
trasporto pubblico". Il sabato notte circoleranno anche le altre
linee notturne.
Nel dettaglio: - Linea L: litoranea verso
Flumini (capolinea da piazza Matteotti), frequenza 60 minuti, da
via Sassari prima corsa a mezzanotte e ultima verso Flumini alle
3.
- Linea 9N: verso Elmas, Assemini, Decimomannu,
frequenza 45 minuti, da via Roma (stazione FS) prima corsa a
mezzanotte e ultima verso Decimomannu alle 3 - Linea 1N: capolinea
Flavio Gioia/Brotzu (passa per piazza Matteotti) ; frequenza 45
minuti, prima corsa alle 23.55 e ultima alle 4.15.
Mappe e informazioni saranno disponibili in via
Is Mirrionis, sulla palina 86, in corrispondenza col capolinea
Ateneika, nelle pensiline in via Is Mirrionis (accanto alla
chiesa), di fronte e a lato del Magistero.
Le hostess incaricate dal Ctm saranno presenti
ogni sera dalle 19 alle 21 nell'area della manifestazione per
distribuire mappe, biglietti e gadget e fornire assistenza ai
passeggeri.
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(Adnkronos) - La vice presidente del Parlamento europeo Pina Picierno contro il campione del mondo Andrea Pirlo. Rispondendo a un post su X che chiede il suo intervento in relazione a un video che mostra Pirlo durante un evento in Russia, intento a firmare palloni, l'esponente del Pd scrive: "C'è una cosa che non deve essere verificata, perché è chiara da sempre. I soldi possono comprare molte cose, possono persino, incredibilmente, portare un campione dello sport a firmare palloni a Mosca nelle stesse ore in cui quel regime criminale ammazza civili in modo indiscriminato e minaccia paesi europei. Quello che i soldi non possono comprare invece è la credibilità, la postura, il saper stare nelle cose del mondo con onore e schiena dritta. Un grande peccato che Pirlo queste cose evidentemente non le abbia capite".

(Adnkronos) - Danno erariale da 478mila euro: sequestro beni e invito a dedurre per i responsabili del Giffoni Film Festival. Stamattina, martedì 26 maggio, i Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti e su richiesta del Sostituto Procuratore Mauro Senatore, coordinato dal Procuratore regionale Giacinto Dammicco, hanno notificato un invito a dedurre, con contestuale atto di messa in mora, nei confronti dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, del direttore artistico e organizzativo dell’Ente e Claudio Gubitosi e del Responsabile Unico del Procedimento in relazione ai contributi pubblici erogati dalla Regione Campania, in quanto ritenuti responsabili di un danno erariale di 478.769 euro, riferito alle edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024.
Contestualmente, è stato eseguito il sequestro conservativo di rapporti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai soggetti destinatari del provvedimento. Nel corso delle attività investigative avrebbero fatto emergere ulteriori criticità legate agli affidamenti diretti conferiti, dal 2016 al 2024, a un’associazione culturale operante nell’ambito delle attività sociali collegate alla manifestazione cinematografica, presieduta dalla moglie del direttore artistico dell’Ente che ha come unica dipendente la figlia della coppia. Le verifiche svolte avrebbero consentito di ricostruire un sistema attraverso il quale parte dei contributi pubblici destinati al festival sarebbe stata progressivamente “dirottata” verso l’associazione mediante affidamenti formalmente qualificati come servizi di inclusione e solidarietà sociale, ma ritenuti, nella sostanza, una forma di contribuzione stabile e continuativa non adeguatamente documentata. Secondo quanto emerso dalle indagini, tale schema si sarebbe ripetuto annualmente attraverso la presentazione di progetti sociali dai contenuti generici – assistenza, inclusione, solidarietà, campagne di sensibilizzazione, attività charity e servizi di supporto – successivamente inseriti tra le spese finanziate con fondi pubblici. Gli incarichi, conferiti ogni anno per importi pressoché identici, sarebbero poi stati rendicontati nell’ambito dei contributi regionali ed europei ottenuti dall’Ente. Le verifiche contabili avrebbero inoltre evidenziato che l’associazione beneficiaria riceveva quasi esclusivamente risorse provenienti dagli affidamenti del Giffoni Film Festival e che gran parte delle somme percepite sarebbe stata destinata alla copertura del costo dell’unica dipendente. Ulteriori riscontri investigativi avrebbero fatto emergere che numerose attività sociali indicate nei progetti sarebbero state, in realtà, svolte gratuitamente da soggetti terzi o associazioni partner, mentre la documentazione acquisita avrebbe evidenziato spese ritenute modeste, scarsamente pertinenti o prive di collegamento diretto con le attività rendicontate.
Dalle risultanze istruttorie sarebbe inoltre emersa una situazione di conflitto d’interessi tra i vertici dell’Ente organizzatore e l’associazione destinataria degli affidamenti. In particolare, il direttore artistico avrebbe preso parte alle procedure riguardanti l’associazione presieduta dalla propria coniuge, certificando, in alcune annualità, la regolare esecuzione delle prestazioni oggetto degli affidamenti. Il Responsabile Unico del Procedimento avrebbe a sua volta attestato alla Regione Campania la regolare esecuzione delle prestazioni e la conformità delle procedure amministrative relative agli affidamenti contestati. I soggetti coinvolti potranno ora esaminare gli atti depositati dalla Procura regionale, presentare memorie difensive e documentazione a propria discolpa ed anche chiedere di essere ascoltati.
In una nota il capo dell’opposizione in Regione Campania, Gennaro Sangiuliano, ha dichiarato: "Non sono abituato a gioire delle disavventure altrui ma quanto accaduto in queste ore con un danno erariale ipotizzato dalla Corte dei Conti di 478 mila euro da parte del Giffoni Film Festival pone un tema evidente di trasparenza di una gestione di per sé anche legata a un evento culturalmente valido. Sarà la magistratura contabile a definire i termini giuridici del caso. Tuttavia, in sede di definizione del bilancio regionale avevo chiesto, alla luce di tali criticità, di tagliare, non eliminandoli del tutto, i fondi al Giffoni film Festival. Non sono stato ascoltato. Ora ho chiesto con una interrogazione urgente al Presidente Fico di valutare la sospensione dei finanziamenti regionali".
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