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(Adnkronos) - "Il dolore non è ancora passato". Stefano Corti, ospite oggi a Verissimo, ha parlato per la prima volta pubblicamente della separazione da Bianca Atzei.
Il conduttore televisivo e inviato de 'Le Iene' ha raccontato di star attraversando un periodo complesso, fatto di alti e bassi: "Sono passati ancora pochi mesi dalla nostra separazione ma il tempo guarisce tutte le ferite". Secondo quanto aveva rivelato Bianca Atzei, sempre ospite a Verissimo, i due avevano deciso di intraprendere strade diverse lo scorso settembre.
La guarigione, però, non è un percorso lineare: "Non è ancora passato il dolore. Soprattutto quando ci sono bambini in mezzo, il dispiacere è immenso", ha aggiunto Corti, papà di Noa Alexander, nato dall'amore con Atzei nel 2023. "La nostra sarà una famiglia allargata e sarà bellissimo così", ha concluso.
Corti ha provato a spiegare i motivi che hanno portato alla separazione della coppia: "Il tempo ha fatto venir fuori il carattere vero, non siamo stati in grado di adattarci ai caratteri dell'altro. Probabilmente non ho lavorato abbastanza, la felicità di coppia è un lavoro costante". Il suo più grande dispiacere rimane per il figlio: "Mi spiace tanto per l'idea che ho di famiglia, per Noa che oggi capisce la situazione, non è facile".
(Adnkronos) - Una violenta lite in centro tra rider, di fronte ai locali in attesa di ricevere il cibo da consegnare. E' accaduto ieri sera a Milano, dove un ragazzo di 29 anni di origine pakistana, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per tentato omicidio.
Il fatto è avvenuto intorno alle 21. Gli agenti della sesta sezione della squadra mobile di Milano, impegnati in un servizio di controllo in abiti civili, transitando in piazza Oberdan hanno notato i due rider litigare tra loro e in forte stato di agitazione. Uno dei due, un cittadino afghano di 28 anni, visti gli agenti ha chiesto aiuto mostrando loro alcune ferite e indicando il 29enne pakistano, che stringeva in mano un coltello. I poliziotti hanno immediatamente allertato i soccorsi e messo in sicurezza la zona, bloccando il presunto aggressore che, nel frattempo, aveva lasciato l'arma all’interno del portavivande della sua bicicletta.
Gli accertamenti svolti nell’immediatezza dal personale della squadra mobile con l’ausilio della polizia scientifica e la visione delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’aggressione. Le ferite, risultate compatibili con l’arma gettata dal 29enne, hanno trovato riscontro sui capi di vestiario, indossati dalla vittima al momento dell’aggressione. Al termine degli accertamenti, il giovane è stato accompagnato al carcere di San Vittore. La vittima è stata trasportata in codice giallo all'ospedale Niguarda con ferite sul torace, alla schiena e al gluteo.

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(Adnkronos) - "I Cdc degli Usa hanno nascosto all'opinione pubblica americana dati che dimostrano i benefici dei vaccini Covid su ricoveri e complicanze, ritardando per ordine di Trump la pubblicazione di articoli scientifici". Il professor Matteo Bassetti critica la linea dell'amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Negli Usa, come riferisce il Washington Post, è stata bloccata la pubblicazione di un report che dimostrerebbe l'efficacia dei vaccini contro il covid, con effetti evidenti sul calo di ricoveri. "Quando a comandare la sanità ci metti no-vax e complottisti, questi sono i risultati. E' censura scientifica, ormai sono alla frutta", dice il direttore del reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.
Secondo il Washington Post, che cita come fonte due scienziati a conoscenza della decisione, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno posticipato la pubblicazione di un rapporto che dimostra come il vaccino contro il Covid abbia dimezzato la probabilità di accessi al pronto soccorso e ricoveri ospedalieri per gli adulti sani lo scorso inverno. La decisione ha suscitato preoccupazioni tra funzionari attuali e non: il timore è che le informazioni sui benefici del vaccino vengano minimizzate perché in contrasto con le posizioni del Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., da sempre critico nei confronti delle vaccinazioni. Il rapporto avrebbe dovuto essere diffuso il 19 marzo sulla principale pubblicazione scientifica di punta del CDC, il Morbidity and Mortality Weekly Report.
Secondo il report, tra settembre e dicembre 2025 gli adulti sani che hanno ricevuto il vaccino hanno ridotto del 50% la probabilità di recarsi al pronto soccorso o in una struttura di assistenza urgente e del 55% il rischio di essere ricoverati in ospedale per Covid rispetto a coloro che non hanno ricevuto la dose di vaccino prevista per il periodo 2025-2026.

(Adnkronos) - Sarebbero due cacciatorpedinieri lanciamissili le navi della Marina Usa che oggi hanno passato lo Stretto di Hormuz, secondo tre fonti Usa citate dal Wall Street Journal, segnando il primo passaggio di navi da guerra americane dall'inizio del conflitto con l'Iran sei settimane fa. Secondo le fonti non ci sarebbero stati problemi per quella che viene descritta come una missione per la libertà di navigazione, dal momento che le navi non scortavano navi commerciali. In precedenza Axios aveva diffuso la notizia del passaggio delle navi americane, specificando che questo non era stato coordinato con le autorità di Teheran.
Mentre le fonti diffondevano queste notizie, Donald Trump ha pubblicato su Truth un post in cui annuncia che "stiamo avviando il processo di sgombro dello stretto di Hormuz", sottolineando che si tratta di "un favore" a Paesi come la Cina, il Giappone e la Francia "che non hanno il coraggio o la volontà di fare da soli questo lavoro". Nello stesso post, pubblicato praticamente mentre le delegazioni americane ed iraniane si stavano per sedere per il primo faccia a faccia in decenni, Trump ha insistito nel dire che l'Iran "sta perdendo alla grande", riconoscendo però la minaccia delle mine iraniane nello Stretto. "L'unica cosa che hanno è la minaccia che una nave possa incappare in una delle loro mine sottomarine", ha scritto.
Intanto, però, i media iraniani hanno negato che le navi Usa abbiano attraversato lo Stretto, riferendo di un episodio in cui una nave sarebbe ritornata indietro dopo che le forze di teheran avevano minacciato un attacco entro 30 minuti dall'attraversamento. Ma le fonti americane citate da Axios negano di aver ricevuto questo avvertimento.
Gli affitti brevi non sottraggono abitazioni al mercato
residenziale, ma contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio
immobiliare esistente e allo sviluppo turistico del territorio. È
quanto emerge dall'analisi del Centro Studi di Aigab (Associazione
Italiana Gestori Affitti Brevi) con dati e trend inediti relativi
al mercato degli affitti brevi in Sardegna presentata alla
manifestazione Extra2026 in corso a Cagliari.
(Adnkronos) - "Sono sempre stato un poliziotto corretto, ho sempre lavorato nell'interesse della giustizia, la divisa è sempre stata la mia passione. Non ho mai usato violenza contro nessuno, non ho mai sottratto droga o soldi, ho sempre agito nel pieno della legalità". E' il senso delle dichiarazioni spontanee rese dal poliziotto Carmelo Cinturrino, arrestato per l'omicidio del pusher Abderrahim Mansouri a Rogoredo, nella seconda giornata di incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze di chi lo accusa di aggressioni, minacce e spaccio di droga.
Nell'aula a porte chiuse del terzo piano del Palazzo di giustizia di Milano, davanti al giudice di Milano Domenico Dantoro, l'assistente capo del commissariato Mecenate si mostra sicuro, rivendica i "riconoscimenti" di una carriera lunga quasi 20 anni, segnati da pochi giorni di malattia, e dall'amore per la divisa.
"Sono enormemente dispiaciuto per la fine che ha fatto questo ragazzo e per la fine che ho fatto io", è uno dei passaggi delle dichiarazioni spontanee rese dal poliziotto. L'assistente capo del commissariato Mecenate arrestato e in carcere per l'omicidio volontario del 28enne, colpito con un colpo di pistola alla testa la sera del 26 gennaio scorso nel boschetto di Rogoredo durante un controllo antidroga, ribadisce nell'aula a porte chiuse del Tribunale di Milano di aver sparato "perché ho avuto paura". Un timore nato dal fatto che il giovane si sarebbe chinato e quel movimento sospetto avrebbe portato alla reazione fatale. Il poliziotto, da quanto trapela, non avrebbe però spiegato perché avrebbe poi messo una pistola finta accanto al corpo della vittima.

(Adnkronos) - Incubi e sogni agitati di solito non hanno alcun significato clinico. Tuttavia, la ricerca scientifica degli ultimi decenni ha individuato un tipo particolare di disturbo del sonno - quello in cui si agisce fisicamente mentre si sogna, muovendosi, urlando o cadendo dal letto - che può essere un segnale precoce di alcune malattie neurologiche, come il morbo di Parkinson. Si tratta di un’area di ricerca in rapida evoluzione, che sta cambiando il modo in cui i medici guardano ai disturbi del sonno come possibili campanelli d’allarme di patologie più gravi. In occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, gli specialisti del sito anti-bufale 'Dottore ma è vero che...?' - curato dalla Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) - cercano di fare un po' di chiarezza.
Cosa si dare fare se ci si riconosce in questi sintomi? "Se si nota che una persona di notte si agita molto, urla o compie movimenti bruschi durante i sogni, è importante parlarne con il medico di medicina generale - rispondono - Non c’è motivo di allarmarsi, ma vale la pena approfondire. Il medico potrà valutare se inviare il paziente a uno specialista del sonno per eseguire un esame chiamato polisonnografia: si tratta di un esame strumentale che registra l’attività del cervello, dei muscoli e della respirazione durante il sonno, e che permette di fare una diagnosi precisa di Rbd (Rapid eye Movement sleep Behavior Disorder o disturbo comportamentale del sonno Rem). Le linee guida dell'American Academy of Sleep Medicine, aggiornate nel 2023, indicano la polisonnografia con videoregistrazione come l'esame di riferimento per la diagnosi, e raccomandano interventi per ridurre il rischio di farsi del male durante la notte, come proteggere il bordo del letto. Se invece il problema riguarda incubi frequenti senza agitazione fisica, può essere utile - suggeriscono - tenere un breve diario dei sogni, annotando i dettagli al risveglio, così da aiutare il medico a valutare la frequenza e le caratteristiche del disturbo. Va ricordato, infine, che anche certi farmaci possono causare sogni vividi e incubi frequenti: è sempre una cosa da riferire al proprio medico di medicina generale".
Oggi sappiamo che l’Rbd, soprattutto quando non ha una causa apparente come l’effetto collaterale di un farmaco, può essere un segnale molto precoce di malattie neurodegenerative, cioè malattie che danneggiano progressivamente il sistema nervoso.
C’è davvero un legame tra questo disturbo del sonno e il morbo di Parkinson? "Sì, oggi questo legame è ben documentato dalla letteratura scientifica - rispondono gli esperti - In uno dei primi studi a lungo termine sull’argomento, un gruppo di ricercatori dell’Università di Barcellona ha seguito nel tempo pazienti con Rbd, osservando che molti di loro sviluppavano nel corso degli anni il morbo di Parkinson oppure la demenza a corpi di Lewy, una malattia neurologica che colpisce sia i movimenti che la memoria. Questa scoperta è stata poi confermata da uno studio multicentrico internazionale che ha raccolto i dati di 24 centri specializzati in tutto il mondo: su una casistica molto ampia, i ricercatori hanno confermato l’alto rischio di conversione verso malattia neurodegenerativa e hanno identificato alcuni segnali che, se presenti insieme all’Rbd, aumentano ulteriormente questo rischio - tra cui la perdita dell’olfatto, lievi difficoltà di memoria e alcuni segni motori ancora subclinici . Una revisione sistematica con metanalisi ha poi stimato che circa un terzo di chi soffre di questo disturbo sviluppa una sinucleinopatia - termine con cui i medici indicano un gruppo di malattie che comprende il Parkinson, la demenza a corpi di Lewy e altre patologie simili - entro cinque anni dalla diagnosi, e che questa percentuale potrebbe superare il 90% nel corso di 14 anni".
I brutti sogni normali possono essere un segnale di rischio? "Su questo punto la ricerca è ancora nelle fasi iniziali e le prove disponibili sono meno solide rispetto a quelle sull’Rbd. Uno studio pubblicato nel 2022 ha analizzato i dati di tre grandi coorti di popolazione britannica. I risultati - avvertono - mostrano un’associazione statisticamente significativa tra la presenza di incubi frequenti e un rischio aumentato di sviluppare il morbo di Parkinson nei cinque anni successivi. Tuttavia, è fondamentale non allarmarsi: avere brutti sogni di tanto in tanto è normalissimo e non rappresenta in alcun modo un segnale di malattia. L’associazione trovata dallo studio riguarda persone che soffrono di incubi ricorrenti, frequenti e persistenti nel tempo. Inoltre, un’associazione statistica non significa causalità: sono necessari ulteriori studi per capire se gli incubi possano davvero essere usati come marcatore precoce di rischio nella pratica clinica".

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz protagonista nella semifinale di Montecarlo. Oggi, sabato 11 aprile, il numero uno del ranking Atp affronta il monegasco e padrone di casa Valentin Vacherot - in un match disponibile in diretta tv e streaming - nel penultimo atto del Masters 1000 del Principato. Si comincia alle 15:30.
Dove vedere Alcaraz-Vacherot? Il match sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà inoltre seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
La finale del Masters 1000 di Montecarlo è in programma domani, domenica 12 aprile.

(Adnkronos) - Sarà Carlos Alcaraz a sfidare domani, domenica 12 aprile, Jannik Sinner nella finale del torneo Atp Masters 1000 di Montecarlo. Lo spagnolo, numero 1 del mondo e prima testa di serie, supera il monegasco Valentin Vacherot, numero 23 del ranking Atp, con il punteggio di 6-4, 6-4 in un'ora e 25 minuti. Chi vince domani, oltre a conquistare il torneo del Principato, sarà anche il numero uno del mondo.
La finale del Masters 1000 di Montecarlo è in programma domani alle 15.

(Adnkronos) - Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
E' in libreria con Mondadori 'L’undicesima ora' di Salman Rushdie. Il quintetto di racconti che compone il libro offre una caleidoscopica quanto affascinante esplorazione della vita, della morte e di ciò che viene messo a fuoco quando ci si trova alle prese con l’atto finale della nostra vicenda umana. 'Nel sud' narra di una coppia di anziani litigiosi, Junior e Senior, e della loro personalissima tragedia privata che si consuma nel bel mezzo di un momento di calamità nazionale. 'Nella Musicista di Kahani', una giovane musicista di prodigioso talento – che vive nel quartiere di Mumbai descritto nei Figli della mezzanotte – sfrutta le sue doti magiche per vendicarsi della ricca famiglia di cui è entrata a far parte con il matrimonio.
Nel racconto 'In ritardo', il fantasma di un docente di Cambridge chiede l’aiuto di una studentessa solitaria per vendicarsi di quello che è stato il suo aguzzino per una vita. Oklahoma vede un giovane scrittore smarrirsi progressivamente in una rete di inganni e bugie mentre cerca di capire se il suo mentore si sia suicidato o abbia finto la propria morte. E, per finire, 'Il vecchio nella piazza' è una potente parabola per i nostri tempi sulla libertà di parola. Come trascorriamo la nostra “undicesima ora”: in serenità o nella rabbia? Ci adattiamo alla morte o la combattiamo? E come possiamo raggiungere la pienezza della nostra vita se non conosciamo la fine della nostra storia? Queste pagine straordinarie – arricchite dall’immaginazione sconfinata e dalle intuizioni penetranti che hanno reso Salman Rushdie uno degli scrittori più celebrati del nostro tempo – ci offrono degli spunti di riflessione indimenticabili sulla vita e sulla morte, sull’identità e sull’eredità che ci lasciamo dietro.
Conosciuto e apprezzato per i suoi romanzi, Sandro Veronesi in realtà è da sempre un cultore della narrazione in forma breve. Ma è solo dal 12 maggio con 'Caducità' - in uscita per la Nave di Teseo, come tutti i suoi ultimi libri - che sarà possibile ritrovare per la prima volta in volume tutti i suoi racconti. Un atlante inesplorato della sua narrativa - spiega l'editore - in cui ritrovare i sentimenti e i temi che abbiamo amato nei suoi romanzi. Gli affetti familiari, le conquiste e le perdite, le sfumature dell’amore, lo sport, la musica e le passioni letterarie: a partire dal suo primo racconto, scritto nel 1983 e rimasto fino a oggi inedito, il rapporto di Veronesi con la scrittura è una lunga indagine, alimentata storia dopo storia, attorno all’umanità dei suoi protagonisti, tra le pieghe delle loro debolezze e nella luce dell’energia che li anima. Sono trentadue racconti legati tra loro come i capitoli di un romanzo che unisce generazioni di lettori.
E' in libreria con la casa editrice Sem 'Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storia dell'estrema destra israeliana' della reporter Elena Testi. Prima di varcare la soglia parlamentare della Knesset e diventare ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir militava nel Kach, partito così attivamente razzista da essere considerato un’organizzazione terroristica. Nella vita precedente a quella di ministro delle Finanze, Bezalel Yoel Smotrich traeva ispirazione dalle parole degli esponenti di Gush Emunim, movimento ultranazionalista affiancato dalla formazione paramilitare Jewish Underground, responsabile di numerosi attentati. Benjamin Netanyahu, il carismatico e machiavellico “Bibi”, “l’Americano” per il legame a doppio filo con gli States, da bambino non poteva neanche immaginare che sarebbe diventato il premier più longevo della storia del suo paese, mentre cresceva con i libri di Žabotinskij – il padre del revisionismo sionista – e coltivava il sogno della Grande Israele. Ed è lui che, nella sua villa a Cesarea, convince Ben-Gvir e Smotrich a stringere il patto che darà origine al governo più estremista di sempre.
Ma il preludio a questa irresistibile ascesa è una fitta trama che viene da lontano. Affonda le radici negli anni sessanta e si snoda fino ai giorni nostri attraverso figure oscure e atti fondativi siglati nel sangue. C’è il rabbino Meir Kahane, informatore per l’Fbi di Edgar Hoover e pioniere dello spregiudicato espansionismo nei territori della West Bank. C’è Daniella Weiss, convinta sostenitrice della violenza contro i goyim, i non ebrei che occupano abusivamente la Cisgiordania. C’è Baruch Goldstein, rispettabile medico che dopo gli accordi di Oslo decide di disfarsi del camice per indossare i panni dell’attentatore. Ci sono famiglie, finanziatori, sostenitori della causa, dai Falic a Mike Pompeo, passando per Donald Trump. E c’è molto altro. Con la tenacia della reporter e il ritmo di una grande narratrice, Elena Testi racconta l’epica nera dell’estrema destra che si è presa Israele. Genesi è il romanzo criminale, ma tutto vero, sull’inquietante deriva geopolitica e umana a cui stiamo assistendo.
La carriera di un giovane calciatore formidabile, capace di compiere imprese fuori dal comune. A raccontarla è 'Lamine Yamal. Storia di un talento', del giornalista Fabrizio Biasin sugli scaffali con Gallucci. Il libro è il racconto di come un dono riesca a crescere se nutrito con l’affetto di una famiglia speciale, con l’orgoglio per le proprie origini e con tanto, tantissimo impegno personale.
Dai primi calci nel suo “barrio” di Mataró alla mitica accademia giovanile La Masia, fino ad arrivare in direttissima nei più grandi stadi europei, dietro il campione c’è sempre un ragazzo del 2007 amante dei videogiochi che nonostante la fama, i trofei e i record non ha mai dimenticato chi è veramente.Pagina dopo pagina, seguiamo insieme i suoi sogni, le sue azioni più spettacolari e soprattutto i momenti epici di un attaccante eccezionale che sta lasciando un segno indelebile nella storia del calcio. Le tappe del suo percorso leggendario sono rese ancora più emozionanti dalle illustrazioni di Giovanni Gastaldi.
Un libro che dovrebbero leggere tutti coloro che, almeno una volta, hanno avuto la sensazione di restare bloccati sempre negli stessi errori, in un eterno gioco di pensieri negativi. E' 'Hai ancora paura', il libro di Maria Beatrice Alonzi pubblicato da Sperling&Kupfer. Una luce fredda, implacabile. Uno specchio buio. Una stanza spoglia. Non sai come sia potuto succedere, ma su una cosa non hai dubbi: questo è un interrogatorio. E sotto indagine ci sei tu. Tu e tutte le scelte che hai fatto - e che non hai fatto - finora. Dalle più piccole e quotidiane alle più grandi e importanti. Una vita intera a prendere decisioni, giuste o sbagliate che fossero. Ma il punto è un altro: che cosa c'è stato dietro quelle scelte? Forse pensi di aver fatto ogni cosa per il meglio, avendo ragionato, ponderato tutte le opzioni possibili e assecondato la tua volontà e il tuo desiderio.Eppure non è così, perché a guidare le tue scelte c'è sempre stato un unico motore:la paura. Quella antica, infantile, di sbagliare, di non essere abbastanza, di rimanere senza nessuno al tuo fianco.
E allora non puoi fare altro che aprire una porta dei ricordi per volta e ripercorrere tutti i momenti cruciali della tua vita per indagare, con una nuova consapevolezza, quello che è stato. Non puoi ancora sapere come finirà l'indagine, e se dovrai salire sul banco degli imputati, ciò che importa però è la lezione che ne puoi trarre: tu non sei colpevole per il tuo passato. Sei responsabile del tuo futuro. Una lettura straordinariamente immersiva - promette l'editore - un racconto lucido e allo stesso tempo emotivo che si legge come un romanzo e che genera identificazione immediata: perché tutti noi in fondo abbiamo ancora paura.
Maria Beatrice Alonzi è scrittrice, sceneggiatrice, editorialista televisiva. Esperta di comunicazione e nuovi media, specializzata nella gestione della reputazione, cultura ed etica degli spazi digitali. È laureata in scienze umanistiche per le comunicazioni all’Università Statale di Milano e ha un Master in Tecniche e Metodi di Analisi Comportamentale e Analisi Scientifica del Comportamento non-verbale. Ha scritto cinque libri: quattro saggi e un romanzo, tutti best-seller. È tradotta in oltre 15 Paesi, e ha una community di oltre 2M di followers e altrettanti lettori.
La casa editrice Santelli manda sugli scaffali 'Quasi tutto ciò che vuoi' di Fabio Nocchi. Come reagireste se, all’improvviso, i vostri desideri cominciassero a realizzarsi uno dopo l’altro? Da questo spunto surreale comincia la storia di Malox, un bamboccione quarantenne che ama oziare, uscire con gli amici e fare baldoria. Sembra un sogno che diventa realtà, la possibilità di riscattare un’esistenza mediocre e primeggiare finalmente sugli odiati nemici: colleghi di lavoro ed ex compagni di scuola.
Malox, però, scopre presto che soltanto alcuni desideri si avverano e che lui non ha nessun potere di decidere quali. È l’inizio di un crescendo tragicomico di situazioni grottesche in cui il protagonista capirà che ogni desiderio – se realizzato –ha conseguenze inattese e imprevedibili. Soltanto facendo i conti fino in fondo con le “grandi responsabilità” che derivano dai suoi “grandi poteri”, Malox potrà decidere se il misterioso dono ricevuto sia una fortuna o, invece, una maledizione.
E' in libreria con Sellerio 'Omicidi Srl' di Alessandro Robecchi. Fare i killer - scrive l'editore - è un mestieraccio, diciamolo. Ecco il Biondo e Quello con la cravatta, professionisti con partita iva, alle prese con un nuovo incarico, un omicidio di alta gamma, con parcella a sei zeri. Un lavoro difficile, per cui decidono di coinvolgere Francesca Aroldi, stimata collega di cui hanno avuto modo di apprezzare la professionalità. Ma i dubbi restano, sarebbe comunque un costo aggiuntivo, e poi: si possono davvero fidare fino in fondo? L’occasione si presenta quando Gianguido Howard Tossini De Coullier, giovane studente americano che vive a Milano, orfano di entrambi i genitori, sta per entrare in possesso dell’enorme eredità, sinora amministrata dal nonno materno, un detestabile mercante d’arte. Il vecchio De Coullier, però, non dev’essere molto felice di questo passaggio di consegne, se è disposto a pagare un compenso milionario alla Snap Srl per farlo fuori prima del compimento dei ventuno anni.
Al Biondo e a Quello con la cravatta si presenta subito un problema etico: come si fa a sopprimere un ventenne, nemmeno così odioso? E poi ci sono i problemi pratici: Gianguido conduce una vita regolata, niente vizi o eccessi, né compagnie pericolose, almeno in apparenza. Bisogna scavare bene, nella vita e negli ambienti, suoi e del nonno, per trovare una soluzione. Ed è quello che fanno con consumata abilità e il solito distacco che non gli risparmierà, però, colpi di scena e scoperte sorprendenti.
Omicidi Srl è un affilato poliziesco al contrario, in cui moventi, logiche e dinamiche di un delitto sono ricostruiti dal punto di vista di chi lo compie. Una crime story in forma di commedia che contiene una satira cinica su quel che abbiamo fatto della nostra società, e che rappresenta la stratigrafia ironico-grottesca di una città che è al contempo la «capitale attrattiva e moderna che moltiplica i soldi» e l’agglomerato in cui vive "la folla di quelli che soldi ne hanno pochi, e li cercano dove possono": la Milano nera di Alessandro Robecchi.
Arriverà in libreria con Einaudi il 14 aprile 'Cosa sono le nuvole' di Francesco Piccolo. È stato uno degli attori più amati del cinema italiano. A teatro era così acclamato che il pubblico non lo faceva neppure recitare: appena apriva bocca scrosciavano applausi a non finire. Quando calava il sipario, però, lasciava in camerino quell’irresistibile maschera comica e tornava a essere Antonio De Curtis. "Ehi, signor principe, è inutile che si dia tante arie e snobbi il povero Totò, – diceva alla propria immagine allo specchio. – Si ricordi che è Totò che dà da mangiare al principe, e non viceversa".
Negli ultimi anni divenne quasi cieco. Eppure, quando sul set battevano il ciak, avveniva il miracolo. Tolti gli occhiali scuri, si muoveva tra i mobili di scena senza sfiorarli, scavalcava i cavi elettrici, orientandosi come se ci vedesse ancora. Ormai i film di maggior successo commerciale, quelli con Peppino, erano alle spalle. Ma poi incontrò Pasolini, che l’avrebbe scelto per il suo ultimo ruolo da protagonista in 'Uccellacci' e uccellini: una consacrazione tardiva per un attore che temeva di aver recitato in pellicole che nessuno avrebbe ricordato. Tenendo insieme le testimonianze degli amici e dei colleghi di Totò, narrandone la vita privata, i capricci e le bontà, l’ambizione e lo sconforto, Francesco Piccolo scandaglia gli ultimi anni del principe della risata. E riesce a distillare l’essenza di un personaggio in cui hanno convissuto anime e indoli quasi inconciliabili, miserie e nobiltà – come accade a tutte le leggende.
Nella sua burrascosa carriera, Philip Roth ci ha abituato alle più spericolate acrobazie narrative, ma mai ha osato tanto quanto in 'Operazione Shylock' - ora sugli scaffali con Adelphi - dove per dire e fare tutto ciò che vuole, ha sentito il bisogno di misurarsi con il suo più temibile avversario: un altro Philip Roth – stesso nome e stessi connotati, solo il nomignolo Moishe Pipik a distinguerlo da sé. Mai il tema del Doppio è stato usato in un romanzo con un tale autolesivo virtuosismo.
Roth azzanna sé stesso come essere umano, come ebreo, come Philip Roth, e non si accontenta di una libbra di carne. Come congegnare, altrimenti, una spy story che tiene insieme il Mossad, il processo al mostro di Treblinka, il recupero dopo un crollo psichico da Halcion, l’incontro-scontro con ebrei e palestinesi in una Gerusalemme pattugliata dall’esercito israeliano, il faccia a faccia ustorio con l’altro Philip Roth – un megalomane che per salvare gli ebrei ashkenaziti da un probabile prossimo sterminio si fa propugnatore di una nuova diaspora, uno spregiudicato controesodo verso i paesi europei d’origine – e con la sua procace, concupita compagna? Sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, Roth combina in queste pagine la più spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a Gerusalemme che – incredibile a dirsi – fa anche ridere (a cura di Carlo Roma).

(Adnkronos) - “La vita e la morte sono solo le due facce della stessa medaglia. Ma com’è bello essere vivi, oggi, a Bali”. È il 24 luglio 2024. Simone Salvo, giovane medico siciliano e aspirante giornalista, si gode la tanto desiderata vacanza in Indonesia. La frase da piazzare sulla prossima storia Instagram è pronta: ha appena fotografato la meravigliosa cascata di Nungnung e deve arrivare a Ubud, cittadina sulle colline di Bali, incastonata tra la foresta tropicale e una miriade di risaie. Prenota un mototaxi, arriva e gli viene offerto un prezzo forfettario per fare anche la corsa di ritorno: “Per salire - racconta all’Adnkronos - il tassista mi chiede di cancellare la prenotazione fatta sull’app di 'Grab', la compagnia che offre il servizio. Purtroppo lo faccio”. Così parte. E inizia l’incubo. “C’è un’area di lavori in corso e il guidatore, ragazzo di vent’anni o poco più, fa un sorpasso e resta per una cinquantina di metri sull’altra corsia”. Spunta un camion rosso, l’impatto è inevitabile: “Ci scontriamo e lui, per evitare il frontale, espone il lato posteriore della moto. Volo via, finisco a terra. La mia gamba destra è aperta, squarciata. Il mototassista ha il tempo di rimettersi in piedi, capisce cos'è successo. Mi guarda negli occhi, terrorizzato. Si gira, risale sul mezzo e scappa”.
Il calvario di Simone inizia qui. Dopo un anno e mezzo, sette interventi chirurgici e il rischio – ancora concreto – dell'amputazione della gamba, decide di raccontare la sua storia dal Policlinico Umberto I di Roma. In questi mesi ha speso migliaia di euro tra operazioni, visite specialistiche e cure e non ha ricevuto nessun risarcimento dalla compagnia indonesiana ‘Grab’, che oggi cerca di riversare tutte le responsabilità sul guidatore: “Mi hanno abbandonato sulla strada, anche il camionista è scappato”. Passa qualche macchina, ma non si ferma nessuno: “Addirittura vedo qualcuno fare dei video, senza aiutarmi, mentre perdo tanto sangue. Poi arriva un signore sulla cinquantina e mi soccorre, mi dà la sua giacca e la uso come laccio emostatico. Chiama un’ambulanza. Nel frattempo, provo a rimettere in asse la gamba e a riallineare i capi ossei, per quanto possibile”. I soccorsi arrivano, lo portano in un centro di campagna lontano una decina di minuti. Una sorta di guardia medica del posto. “Ma non mi fanno nulla. Niente. Non rilasciano nemmeno un certificato e dopo tre quarti d’ora dicono che non c’è possibilità di trasferirmi in un vero ospedale”. La svolta con l’arrivo della polizia: “Un poliziotto si avvicina per capire. Gli afferro la gamba, gli urlo che potrei essere suo figlio. Si commuove, è lui stesso a portarmi in un vero ospedale insieme agli ambulanzieri”.
Simone viene così trasferito per le cure: "Dopo tre ore iniziano a farmi i primi oppioidi e le trasfusioni, mi girano la gamba. La pressione è bassissima, 50/30, risale a 70/40 con i liquidi. Sono in shock emorragico. Mi fanno i raggi e si vedono tutte le fratture, esposte a femore, rotula e tibia, scomposte al secondo e terzo metatarso del piede. E poi, legamenti rotti, tendine del quadricipite rotto, un'arteria lesionata”. Alle 3 e mezza, lo spostamento in un altro centro per la chirurgia, alle 5 del mattino, con la sola compagnia di un’amica brasiliana del posto: “Ho avuto problemi nei giorni successivi, rischio di sepsi e di embolia polmonare, complicanze legate a un intervento di questo tipo. I rischi maggiori sono stati però scongiurati presto e, quando l’emoglobina è tornata a livelli normali, hanno cominciato a parlare di dimissioni”. Arrivano il 12 agosto, quando Simone riesce a tornare in Italia con un volo medicalizzato, accompagnato da un medico e dall’infermiere dell’assicurazione: “Avevo il pacchetto base, che mi è stato molto utile per coprire una serie di spese importanti. Consiglierei però a tutti di non prendere proprio la cosa più economica sul mercato, spendere un po’ di più può rivelarsi importante. Nel mio caso, per esempio, l’assicurazione non comprendeva risarcimento per invalidità e danni permanenti, ma mi ha salvato la vita e ha coperto decine di migliaia di euro di spese sul posto”.
In Italia, si sottopone alla seconda chirurgia all'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, al femore e al piede. “Il 24 agosto torno a casa, in Sicilia, sto a letto per un mese e inizia pian piano una ripresa che però dura poco, visto che nella successiva primavera la tibia va in pseudoartrosi per l’infezione”. Inizia così una serie di chirurgie per cercare di risolvere il problema. Un intervento a Milano, altri quattro a Roma. Tutto affrontato, da medico, con consapevolezza: “Le tante complicazioni erano tutte prevedibili e una parte di me sapeva che si sarebbero potute verificare. Compresa l'infezione. La formazione che ho mi ha aiutato ad affrontare ogni step con la giusta razionalità ma, dall’altra parte sono sempre stato consapevole di tutti i rischi, anche a lungo termine. E da persona, non è semplice accettare quanto successo”.
Qualche mese fa, Simone ha conseguito il Master in giornalismo e comunicazione multimediale alla Luiss, a cui si era iscritto nel 2023 per realizzare un altro dei suoi sogni: diventare giornalista, specializzandosi in àmbito medico. “I miei colleghi mi hanno dato una mano con lezioni e appunti, per quanto possibile ho seguito i corsi della Scuola a distanza e lo scorso ottobre sono anche riuscito a fare un mese di stage nella redazione di Sky. Per me, il periodo più normale da quel 24 luglio. Proprio lì si è però riaperta la fistola e sono dovuto tornare a Roma per un nuovo intervento”. La prossima chirurgia, a cui si sottoporrà a inizio maggio, servirà a ricostruire la tibia.
Il nodo, per i prossimi mesi, riguarda anche il processo. Dopo l’incidente, che gli ha causato danni fisici e psicologici, Simone non ha ricevuto un euro di risarcimento: “E se non mi presento a Bali il prima possibile, il caso verrà archiviato. Per il processo pretendono che sia lì e in queste condizioni non è semplice. Dovrei tornare una volta per la fase di investigation, ma poi anche per la causa civile. Tutto a mie spese, quando magari si potrebbe fare anche a distanza con l’aiuto dell’Ambasciata, con cui sono in contatto”.
Simone chiede anche un altro supporto: “Magari per una trattativa con la compagnia di mototaxi, per venirci incontro sul processo penale. Se riuscissi a evitare delle conseguenze serie per il mototassista, sarei anche felice. Nonostante quello che è successo e il suo comportamento, non voglio rovinare la vita a nessuno. C’è il tema dell’omissione di soccorso ed è comunque molto grave”. Guarda anche oltre: “Sarebbe ancora più importante creare un fondo per le vittime stradali extra-Ue. In Europa c’è già un aiuto di questo tipo, per incidenti in altri Paesi ancora no. Potrebbe essere molto importante”. Per Simone, ma anche per tante altre persone che hanno visto la loro vita cambiare. In un istante. (di Michele Antonelli)

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(Adnkronos) - La crisi geopolitica corre e le conseguenze oltre che colpire in modo drammatico le popolazioni coinvolte hanno un impatto su tutta la comunità mondiale. Con il conflitto tra Iran e Usa-Israele c'è un rischio austerity che potrebbe mettere in crisi i sistemi sanitari e la salute degli italiani. "La guerra, che come medico ripudio, ha un impatto economico enorme: pensiamo solo all'aumento dei prezzi o all'inflazione, ma quello che preoccupa è il peggioramento dei determinanti di salute che sono i fattori socio-economici legati alle prospettive di vita e di salute". Così all'Adnkronos Salute Nicola Montano, presidente delal Simi (Società Italiana di Medicina Interna), la più antica società medica italiana fondata nel 1887. Se dovesse innescarsi l'austerity "occorre rivedere le priorità del Ssn, ribadendo che il Servizio sanitario nazionale garantirà sempre le emergenze, ma il perdurare dello stallo economico necessità di lavorare ad una riorganizzazione del Ssn", suggerisce Montano che osserva come "il problema non è solo economico, come spesso si dice, serve rendere il Ssn più efficiente con una riorganizzazione che potrebbe anche portare poi dei risparmi".
L'auspicio del presidente della Simi "è che ci sia un Governo che abbia il coraggio di fare questa riforma del Ssn, che per la complessità del sistema ha la necessità di tempi lunghi e non è immediata - avverte - L'età media degli italiani non è quella di 40 anni fa e anche la quota di malati cronici è aumentata. La Spagna e il Portogallo ha fatto un riforma e oggi stanno superando il nostro Ssn. Quindi non è solo un tema che riguarda l'Italia ma l'Europa". Potrebbe essere necessario una piano d'emergenza per il Ssn? "Nessuno da solo ha la bacchetta magica, serve unità d'intenti - risponde il presidente - Una riforma può nascere solo dalla condivisione di tutti e dalla volontà politica, senza dimenticare un pensiero medico molto trasversale. Io ci metto la mia volontà e il mio pensiero, se lo fanno tante teste lavorando - in accordo con la politica - si può cambiare".
Le guerre e le crisi economiche che ne conseguono non vanno sottovalutate se si guarda all'allungamento della vita "che c'è ma va detto che viviamo di più e con più malattie e ci si ammala decisamente prima rispetto al passato - chiosa Montano - In una situazione di crisi come quella attuale aumenta anche il senso di insicurezza dei giovani. C'è poi un risvolto psicologico forte, ad esempio, legato allo spettro della guerra nucleare e alle domande di ragazzi su questo. Quindi nel momento in cui arriva l'insicurezza economica, gli italiani potrebbero rinunciare a visite, terapie ed esempi - ipotizza - ma allo stesso tempo scegliere alcuni generi alimentari rispetto ad altri - magari più pasta e meno carne - e questo ha un effetto sulla dieta con correlazioni come l'aumento del sovrappeso, dell'obesità e dell'incidenza del diabete. Le famiglie per ridurre le uscite - conclude - potrebbero rinunciare a far fare le attività sportive ai figli e questo anche impatta sulla salute dei ragazzi".

(Adnkronos) - 'Dalla Strada al Palco Special', in onda ieri su Rai1, è stato il programma più seguito del prime time di venerdì, con 2.977.000 spettatori e il 21% di share. Al secondo posto 'Grande Fratello Vip' su Canale 5, con 1.974.000 spettatori e il 17.2% di share. In terza posizione, testa a testa tra 'Fratelli di Crozza' su Nove, con 1.309.000 spettatori e il 7.5% di share, e 'Quarto Grado' su Rete4, con 1.071.000 spettatori e l'8.7% di share.
In access prime time, grande successo per lo speciale di 'Affari Tuoi' di Stefano De Martino su Rai1, che vedeva come concorrenti per un montepremi di beneficenza Jovanotti e Gianni Morandi e che ha ottenuto 5.444.000 spettatori con il 27.5% di share (contro i 4.507.000 spettatori e il 22.8% di share ottenuti su Canale 5 da 'La Ruota della Fortuna'). Il clima dello speciale, con grande feeling e divertimento tra i tre, ha popolato i social di commenti all'insegna della speranza che il trio si possa ricostituire anche sul palco di Sanremo 2027, di cui De Martino è conduttore e direttore artistico.
A contribuire ad alimentare le speranze dei fan anche le parole di Jovanotti che sui social ha definito Stefano De Martino "uno scugnizzo di grande talento e qualità umane preziose", per poi aggiungere: "Tra Stefano De Martino (1989) me (1966) e Gianni Morandi official (1944) ci sono due salti di 23 anni (mese più mese meno) in pratica tre generazioni di gente di spettacolo. Non avevo pensato affatto a questa cosa perché quando siamo insieme pare di essere davvero coetanei fermi intorno ai 10 anni (come i personaggi dei cartoon), però ora che ci penso mi emoziona, e non so neanche perché. Bella storia".

(Adnkronos) - Un uomo di 30 anni ucciso e due feriti. E' il bilancio di una rissa scoppiata la scorsa notte - poco dopo l'una - in strada a Induno Olona, in provincia di Varese. "Per cause ancora in corso di accertamento", gli uomini hanno fatto ricorso a "diverse armi improprie e dei coltelli" per mettere fine a un diverbio, si legge in una nota dei carabinieri. La vittima è stata colpita al busto, ferite poi rivelatesi fatali. L’uomo, nonostante l'intervento dei soccorsi del 118, è morto sul posto. Il bilancio dell’aggressione conta anche altri due feriti, padre e figlio ora ricoverati in ospedale. Sulla rissa indagano, coordinati dalla procura di Varese, i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Varese.

(Adnkronos) - Disponibilità nell'aiutare amici disabili, coraggio nel salvare genitori e coetanei in pericolo di vita, sensibilità nell'interpretare le sensazioni della propria età e trasferirle in poesia, apertura e originalità nell'offrire aiuto ai più bisognosi, tenacia nell'affrontare le difficoltà. Sono le storie raccontate attraverso l'esperienza dei 28 giovani ai quali il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto conferire l'attestato di Alfiere della Repubblica, rispettando una tradizione che si rinnova di anno in anno dall'inizio del suo mandato. "Sperimentare e comunicare la solidarietà" è il tema scelto per riassumere l'impegno di adolescenti capaci - sottolinea il Quirinale - di partecipazione, empatia e desiderio di aiutare, sfatando un luogo comune che li descrive come distanti dall'impegno sociale.
Emanuele Amodio, 18 anni, di Ostuni, in provincia di Brindisi, fin dall’infanzia non ha mai messo in secondo piano l'amicizia che lo lega al compagno di banco Karol Pastore, costretto su una sedia a rotelle, pure lui diciottenne. Un sostegno che sicuramente gli ha dato la necessaria carica per affrontare con energia e positività le sfide quotidiane, nella scuola e fuori, dove fa parte di una squadra di powerchair football.
Antonio Bertoli, 12 anni, bresciano, partecipa a un progetto dedicato a ragazzi con disturbo dello spettro autistico.
Dalila Brocculi, 16 anni, di Rimini, nata prematura, è una volontaria dell’associazione 'La Prima Coccola', che sostiene la Terapia intensiva neonatale della città romagnola, a supporto delle famiglie dei piccoli pazienti, collaborando a iniziative benefiche e ai laboratori dedicati ai bambini.
Mariasole Di Biase, 15 anni, di Nichelino, in provincia di Torino, aiuta come volontaria i ragazzi con sindrome di Down.
E a Torino, Leonardo Figello, 17 anni, parcheggia ogni mattina davanti alla scuola il suo mezzo a tre ruote rosso, ribattezzato 'CondividApe': sul retro un cartello con la scritta 'Serviti pure se hai bisogno, altrimenti se puoi, lascia qualcosa'.
Angelica Maria Masella, 15 anni, di Minturno, in provincia di Latina, offre un supporto fondamentale a un compagno in grave fragilità, aiutandolo nella vita scolastica e quotidiana, favorendo la sua autonomia, condividendo momenti di gioco e socializzazione.
Ludovico Natalizi, 18 anni, di Marsciano, provincia di Perugia, dedica il proprio tempo ai bambini più piccoli aiutandoli nei compiti scolastici.
Gioele Petrella, 15 anni, di Velletri, in provincia di Roma, ha un grande passione per la chitarra, che ha scelto di mettere generosamente al servizio del progetto I MusicAbili APS, un laboratorio di teatro, musica e danza per ragazzi con disabilità. Da circa due anni, ogni sabato affronta un viaggio di cinque ore per essere parte attiva del gruppo.
Emilia Zarrone, 14 anni, di Alife, provincia di Caserta, ha dimostrato, fin dalla più tenera età, grande sensibilità ed empatia nei confronti di un compagno di classe con disturbo dello spettro autistico. La dolcezza della loro amicizia è stata raccontata anche in un libro realizzato dallo stesso compagno.
Serena Zullo, 17 anni, di Lauria, in provincia di Potenza, partecipa con entusiasmo a tutte le iniziative di solidarietà e di promozione della cultura del dono organizzate dall’Avis comunale. Come animatrice parrocchiale contribuisce alla vita dell’oratorio invernale ed estivo, curando in particolare il laboratorio teatrale. Profondamente legata alle tradizioni della propria terra, ha scelto di suonare l’organetto, strumento tipico della musica folk locale, guadagnandosi la stima e l’apprezzamento della comunità.
Gabriele Galal, 18 anni, romano, volontario della Croce Rossa, partecipa attivamente a iniziative di supporto alla comunità, tra cui raccolte alimentari, distribuzione di pacchi alle famiglie, assistenza ai senza fissa dimora.
Fa parte della Croce rossa anche Noa Thuy Bertuccioli, 17 anni, di Urbino, promotrice di un corso di primo soccorso nel proprio istituto scolastico.
Pratiche messe in pratica da Riccardo Cremonesi, 17 anni, di San Martino Siccomario, provincia di Pavia, riuscito a salvare la vita di un compagno di classe che rischiava di soffocare a causa di una caramella, eseguendo la manovra di Heimlich.
Viola Menichetti, 18 anni, di San Donato Milanese, è riuscita invece a salvare la vita di suo padre, precipitato per cento metri in un canalone ghiacciato: non poteva muoversi, immobilizzato da numerose fratture e in stato di ipotermia. Nonostante il freddo intenso, la neve e la sopraggiunta oscurità, Viola ha camminato per oltre due ore su un sentiero non conosciuto, perdendo anche uno scarpone, ma alla fine è riuscita a raggiungere il punto da cui poter attivare i soccorsi.
Nicolas Treppo, 12 anni, di Tarcento, in provincia di Udine, si è lanciato in acqua e ha tratto in salvo un suo amico in balia della corrente di un torrente, trascinandolo a riva. Accortosi che il ragazzo non era cosciente, ha praticato la respirazione bocca a bocca, continuando fino all’arrivo dei soccorsi.
Inerio Vacca, 15 anni, di Arbus, in Sardegna, ha soccorso un amico rimasto privo di sensi in acqua dopo un tuffo. Portatolo a riva gli ha prestato i primi soccorsi ed è riuscito a rianimarlo.
Francesco Correale, 17 anni, di Roccapiemonte, provincia di Salerno, non ha esitato a mettersi a servizio della comunità nei giorni dell’esondazione del torrente Solofrana, nel novembre del 2022.
Rocco Antonio Commisso, 12 anni, di Roccella Jonica, durante un’escursione in mare con il padre ha soccorso una tartaruga Caretta caretta ferita da alcuni residui di reti e palangari da pesca. La scuola frequentata da Rocco ha poi adottato una tartaruga marina di peluche come mascotte, simbolo delle attività educative dedicate alla tutela dell’ambiente e alla cultura del rispetto del mare.
Sempre in Calabria, Aurora di Vanna, 18 anni, di Santa Domenica Talao, provincia di Cosenza, ha scritto il libro 'Dietro un sorriso', ispirato alla storia di un’amica della madre e volto a sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne.
Jasmeen Kaur, 17 anni, di Fabbrico, provincia di Reggio Emilia, è riuscita, attraverso la poesia, a interpretare ed esprimere i pensieri dei ragazzi della sua età, creando spazi di introspezione e di confronto.
Anche Claudia Savarino, 19 anni, di Agira, provincia di Enna, si distingue per la sensibilità con cui osserva e interpreta la realtà che la circonda e per un autentico amore verso la poesia.
Tommaso Lavecchia, 15 anni, residente a San Miniato, in provincia di Pisa, di recente ha esposto alcuni scatti della Luna, confrontandoli con le immagini riprodotte da Ludovico Cardi, detto il Cigoli, e da Galileo Galilei, accompagnando poi il suo lavoro con un opuscolo informativo distribuito gratuitamente ai compagni di classe.
Originale l'idea dei diciottenni Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, di Massa Lubrense, provincia di Napoli. Hanno unito la passione per la tecnologia con quella della cucina dando vita a 'Cucinalo', una app che persegue l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare domestico e promuovere uno stile di vita più sostenibile. Fotografando i cibi presenti nel frigorifero, la app suggerisce ricette personalizzate e guida l’utente nella preparazione dei pasti.
Salwa Ez-Zahiri, 18 anni, di Genova, arrivata in Italia dal Marocco, si segnala per la sua preziosa azione di mediatrice culturale sperimentata prima in famiglia, poi in favore di altre persone.
Infine le storie di coloro che non si arrendono di fronte alle difficoltà più dure. Marco Mazzariol, 15 anni, di Carbonera, provincia di Treviso, affetto da distrofia muscolare di Duchenne, è testimonial per Parent Project APS e partecipa a laboratori teatrali inclusivi, dimostrando così che le barriere si possono abbattere.
Sara Pignatelli, 19 anni, di Castello d'Agogna, provincia di Pavia, affetta da linfoma primitivo del mediastino', nonostante le difficili terapie, tutte affrontate con grande determinazione, ha scelto di non rinunciare allo studio, mantenendo sempre un atteggiamento positivo e riconoscente verso il personale sanitario. Oggi, superata la malattia, continua a coltivare i suoi sogni: diventare ingegnere edile specializzata in costruzioni sostenibili e, nel contempo, continuare a frequentare attivamente il suo gruppo scout Fse.
Sono oltre 6.000 i lavoratori delle imprese balneari che rischiano
di non trovare occupazione nella prossima stagione estiva. E'
l'allarme lanciato da Confindustria Sardegna.
(Adnkronos) - Prosegue la discesa dei prezzi alla pompa di benzina e gasolio. I dati di oggi - sabato 11 aprile 2026 - dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il secondo giorno consecutivo di calo dei prezzi medi, anche per effetto degli adeguamenti al ribasso indicati dalle compagnie petrolifere. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità self service è pari a 1,785 euro/l per la benzina e 2,166 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,817 euro/l per la benzina e 2,196 euro/l per il gasolio.
I livelli dei listini alla pompa, tuttavia, rimangono ancora elevatissimi, afferma il Codacons, e rispetto al periodo pre-conflitto costano agli italiani quasi 150 milioni di euro in più a settimana solo a titolo di maggiori costi di rifornimento, calcola l’associazione. Nel confronto con i prezzi medi praticati sulla rete italiana a fine febbraio, prima dello scoppio del conflitto in Iran, e nonostante il taglio delle accise disposto dal governo, il gasolio costa nell’ultimo periodo oltre un quarto in più, con un aumento alla pompa del +26%, mentre la benzina è rincarata di circa il 7%, rileva il Codacons.
"Tradotto in soldoni, un pieno di diesel costa circa 23 euro in più rispetto a febbraio, un pieno di benzina circa 5,8 euro in più - sottolinea l'associazione - Considerati i consumi medi giornalieri di carburanti solo sulla rete ordinaria, ossia su strade e autostrade, gli italiani si ritrovano a pagare oltre 148 milioni di euro in più a settimana per i propri rifornimenti: 128,7 milioni di euro in più per il gasolio, 19,5 milioni in più per la benzina".
Per imprese e famiglie lo shock energetico causato dal conflitto nel Golfo si traduce in un aumento della spesa che supera i 7 miliardi di euro per carburanti, energia elettrica e gas, un extra costo da 100 milioni al giorno. È quanto stima la Cna sulla base dei consumi nel periodo tra marzo e maggio. A guidare la classifica gasolio, gas per uso domestico e non residenziale.
Cna stima che l’impennata del gasolio tra il 28 febbraio e il 10 aprile si traduce in maggiori costi pari a 1,7 miliardi. Più contenuto l’incremento sulla benzina (+200 milioni) e Gpl e metano per autotrazione (+30 milioni). Per il gasolio l’Italia è sul podio della classifica degli incrementi con un rincaro del 31%, superata da Germania e Austria mentre per la benzina il prezzo alla pompa in Italia ha registrato aumenti più contenuti (intorno all’8%) rispetto a Germania, Austria, Finlandia, Francia e Spagna. Anche per il gas stangata in arrivo. Sulla base della prevalenza di contratti a tariffe indicizzate nel periodo marzo-maggio, Cna stima una maggiore spesa per imprese e famiglie intorno ai 3 miliardi di euro mentre per l’energia elettrica rincaro complessivo di circa 2,2 miliardi di euro. I maggiori costi per carburanti ed energia generano un extragettito Iva superiore a un miliardo di euro.
“Se il conflitto nel Golfo terminasse oggi la maggiore spesa per energia e carburanti supererebbe i 7 miliardi di euro – commenta il presidente della Cna Dario Costantini – confermando l’Italia tra i Paesi più vulnerabili in Europa alla volatilità delle quotazioni dell’energia. La restituzione totale dell’extragettito Iva è essenziale per alleviare parzialmente i rincari ma è necessario avviare una riforma per ridurre in modo strutturale il costo dell’energia, in particolare per le piccole imprese che sopportano bollette dove la componente energia è soltanto il 50% del costo totale”.

(Adnkronos) - Jannik Sinner scende in campo in semifinale a Montecarlo. Oggi, sabato 11 aprile, il tennista azzurro sfida Alexander Zverev - in diretta tv e streaming - nel penultimo atto del Masters 1000 del Principato. Si gioca alle 13:30.
Dove vedere Sinner-Zverev? Il match sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà inoltre seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
La finale del Masters 1000 di Montecarlo è in programma domani, domenica 12 aprile.

(Adnkronos) - La medicina del futuro non si limita più a curare i sintomi, ma impara a prevederli nel mondo virtuale prima che si manifestino nel mondo reale. È questa la sfida rivoluzionaria al centro del 'Bioma Spring Interannual Meeting 2026', che si terrà il 17 e 18 aprile a Lecce. L'evento, promosso dalla Fondazione per la Medicina Personalizzata (Fmp), segna il definitivo passaggio da una gestione empirica del paziente a una medicina del microbiota di precisione. "Il cuore pulsante di questa evoluzione è il 'digital twin o gemello digitale - spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro - Non si tratta di una semplice cartella clinica, ma di un vero e proprio avatar dinamico che vive nei computer dei medici e riproduce fedelmente ciò che accade nel nostro corpo. Questa frontiera, oggi applicata con successo allo studio del microbioma intestinale, permette di passare da cure generiche a terapie sartoriali, modellate sull'identità biologica unica di ogni paziente".
La costruzione del gemello digitale inizia con la creazione di un identikit profondo del paziente, unendo le informazioni genetiche del suo microbioma intestinale ai dati clinici tradizionali. "Tuttavia, per essere davvero utile, questo modello non può restare una fotografia statica: esso deve evolversi insieme a noi. Per questo motivo, il gemello viene nutrito costantemente da un flusso di informazioni che provengono dalla nostra vita quotidiana, raccolte in modo non invasivo attraverso orologi intelligenti, sensori ambientali o semplici applicazioni sul cellulare", aggiunge Minelli, referente per il Sud della Fmp. In un simile processo, l'intelligenza artificiale agisce come un 'cervello' instancabile "che analizza ogni battito cardiaco, ogni variazione del sonno e ogni risposta del corpo al cibo, imparando a riconoscere schemi e abitudini che sfuggirebbero all'occhio umano. È proprio questa unione - avverte - tra la nostra mappa biologica e il racconto continuo della nostra giornata che permette al gemello digitale di diventare una copia dinamica e fedele del nostro organismo".
L'aspetto più innovativo ed avvincente di questa tecnologia è la possibilità di effettuare test in silico. "Mentre la ricerca tradizionale si divide tra test in vivo condotti su organismi viventi (animali o esseri umani) non senza problematiche etiche e rischi diretti per il soggetto, e in vitro (in provetta) non sempre in grado di replicare la complessità di un sistema intero vivente, la sperimentazione in silico avviene esclusivamente tramite computer. Il termine deriva dal silicio, l'elemento chimico semiconduttore che costituisce la base dei microchip e dei processori. In questo contesto, il 'laboratorio' non è più fatto di vetrini o organismi, ma di potenza di calcolo e algoritmi - spiega l'immunologo - Grazie a queste simulazioni digitali, è possibile testare l'efficacia di un probiotico o di una dieta specifica sul modello in silico prima ancora di somministrarli al paziente reale. Tale approccio permette, dunque, ai medici di testare preliminarmente la validità di un protocollo di cura o di un programma nutrizionale su un avatar virtuale, osservandone le reazioni prima ancora di intervenire sul paziente reale. Un metodo che azzera i rischi e garantisce una precisione millimetrica nella scelta della cura".
L'applicazione al campo vastissimo del microbiota di una tecnologia così avanzata come il 'digital twin', non è un esercizio di stile, ma una necessità dettata dalla natura stessa dell'ecosistema intestinale. "Come emergerà durante i lavori del Bioma Spring 2026 a Lecce, il microbiota è oggi considerato un vero e proprio 'organo endocrino e metabolico' dinamico, la cui complessità non permette più approcci basati sulla casualità. Nel senso che Il microbiota non è un semplice insieme di batteri, ma un sistema biologico caratterizzato da interazioni non lineari tra microrganismi, organismo ospite e fattori ambientali. Questo significa - rimarca Minelli - che introdurre un ceppo batterico a caso non produce un effetto prevedibile, poiché la sua efficacia dipende dalla partnership con gli altri microbi già presenti e dalle condizioni fisiologiche del momento. Affidarsi a soluzioni standardizzate o inventate può essere controproducente. La ricerca sottolinea che la struttura del microbiota è influenzata da variabili specifiche come le abitudini alimentari e gli stili di vita. Senza una guida algoritmica, l'inserimento di ceppi non targetizzati rischia di alterare ulteriormente un equilibrio già precario, con ripercussioni sulla salute soggettiva e collettiva, specialmente in ottica di resistenza antimicrobica. Ecco perché la precisione millimetrica è l'unica via percorribile ed il Il passaggio fondamentale promosso dalla Fondazione per la Medicina Personalizzata sta proprio nel superamento dell'approccio empirico a favore di una analisi funzionale".
"Grazie al gemello digitale, è possibile individuare i ceppi target-specifici, capaci di agire esattamente sulla resilienza biologica di quel paziente; la tempistica ideale, sincronizzata con l'evoluzione temporale delle patologie; la partnership corretta attraverso una interazione positiva con il profilo metagenomico esistente. L'obiettivo di Bioma 2026 è dimostrare come gli algoritmi di Intelligenza Artificiale possano trasformare i 'big data' multi-omici (spesso frammentari e caotici) in 'smart data' terapeutici. Solo in questo modo la scelta clinica viene validata scientificamente, garantendo che la cura per la disbiosi sia un intervento mirato e sicuro, capace di correggere gli squilibri biochimici alla base di infiammazioni croniche e patologie sistemiche. Sebbene restino sfide importanti da vincere — come la protezione assoluta della privacy e la necessità di rendere questi strumenti accessibili a tutti — la strada verso una medicina che non cura solo la malattia, ma la persona nella sua interezza, è ormai tracciata", conclude Minelli.
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