(Adnkronos) - L'appuntamento è fissato per le 14 di martedì prossimo. La Camera sarà chiamata a dare il via libera alla decisione dell'Ufficio di presidenza di sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale nei confronti della Procura della Repubblica di Roma, ritenendo che debba essere il Tribunale dei ministri ad esaminare la posizione di Giusi Bartolozzi, ex capo di Gabinetto del ministro della Giustizia, accusata di dichiarazioni "inattendibili e mendaci" nell'ambito della vicenda del rimpatrio in Libia di Almasri. Si tratta del primo impegno della settimana per l'Assemblea di Montecitorio.
In calendario mercoledì invece l'esame del disegno di legge costituzionale per i poteri a Roma capitale, provvedimento che sembrava ottenere un consenso bipartisan, ma sul quale si registra una frenata da parte delle opposizioni, in particolare M5S e Avs. In calendario anche il decreto legge per gli interventi per il maltempo che nelle settimane scorse ha colpito Calabria, Sardegna e Sicilia e della proposta di legge a prima firma Agostino Santillo (M5S), contenente disposizioni per la programmazione dell’edilizia residenziale pubblica, le agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell’accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione.
Mercoledì come al solito Question time e a seguire la commemorazione di Giovanni Amendola nel centenario dell'uccisione. In commissione Affari costituzionali entra invece nel vivo l'esame della riforma della legge elettorale, con la programmazione delle audizioni.
Approvato ieri dalla Camera, approderà al Senato per il via libera definitivo il decreto legge contenente disposizioni per l'attuazione del Pnrr a partire da martedì pomeriggio. E sempre l'Aula di Palazzo Madama sarà chiamata ad iniziare l'esame dell'ultimo decreto legge varato dal Governo in materia di sicurezza. Giovedì pomeriggio come al solito il Question time.

(Adnkronos) - "Celebrare gli ottant’anni dalla fondazione di Mediobanca significa riconoscere il contributo di un istituto che ha saputo coniugare rigore e coraggio a beneficio dell’economia italiana". Così Alessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato di Mediobanca, su linkedin in occasione degli 80 anni dalla fondazione
"La capacità di innovazione di Mediobanca segna la nostra storia così come il nostro futuro", sottolinea.
"Lo sviluppo delle nostre attività di business mette infatti al centro le competenze che l’istituto esprime fin dalla sua fondazione, in primis attraverso le persone: un capitale essenziale da valorizzare per offrire servizi all’avanguardia a imprese e famiglie, rafforzando il ruolo di Mediobanca nel sistema Paese", conclude.

(Adnkronos) - Sotto lo stesso tetto, con i coinquilini, che siano familiari o amici, si condivide un po' tutto. I pasti, gli ambienti e gli spazi comuni, le stoviglie e gli elettrodomestici, talvolta i vestiti. E persino i propri batteri personali, secondo un nuovo studio dell'University of East Anglia, ateneo del Regno Unito. Gli autori del lavoro, pubblicato sulla rivista 'Molecular Ecology', hanno indagato in particolare su questo scambio 'invisibile' e suggeriscono che vivere con gli amici potrebbe alterare silenziosamente la flora intestinale. A svelare questo effetto della convivenza è una colonia di minuscoli uccelli canterini che abita in un'isola delle Seychelles (l'isola di Cousin). Si tratta della cannaiola delle Seychelles. La ricerca svela che questi volatili condividono una maggiore quantità di batteri intestinali con gli uccelli con cui trascorrono più tempo. E il team di autori afferma che lo stesso principio si applica quasi certamente anche agli esseri umani.
Precedenti studi sull'uomo avevano già accennato a questo fenomeno: coniugi e conviventi di lunga data spesso presentano microbiomi intestinali più simili rispetto agli estranei, anche quando le loro diete sono diverse. Ma la nuova ricerca sugli uccelli fornisce prove insolitamente chiare di come la vicinanza sociale stessa, e non solo l'ambiente condiviso, influenzi lo scambio di batteri intestinali. I ricercatori hanno raccolto campioni fecali dalla popolazione di cannaiola isolana, che sono stati poi utilizzati per analizzare il microbioma degli uccelli, cioè le diverse comunità di batteri 'buoni' che vivono nel loro apparato digerente. "Per scoprire come i batteri intestinali si diffondono tra i partner sociali, abbiamo raccolto meticolosamente centinaia di campioni per diversi anni da uccelli con ruoli sociali noti: coppie riproduttive, aiutanti e non aiutanti che vivono nello stesso gruppo e in gruppi diversi", illustra Chuen Zhang Lee della Scuola di Scienze biologiche dell'Uea, ricercatore che ha svolto il lavoro nell'ambito del suo progetto di Phd. "Questo ci ha permesso di confrontare i batteri intestinali degli uccelli che interagivano strettamente nel nido con quelli che non lo facevano - prosegue -. Abbiamo studiato i loro batteri intestinali anaerobici, che prosperano in assenza di ossigeno. E abbiamo avuto una rara opportunità di comprendere come i legami sociali possano influenzare la trasmissione dei microbi intestinali".
"L'isola di Cousin è piccola, isolata e le cannaiole non la lasciano mai. Ciò significa che ogni uccello sull'isola può essere marcato individualmente e seguito per tutta la vita", spiega il ricercatore senior David S. Richardson, della Scuola di Scienze biologiche dell'Uea. E' una situazione che "offre agli scienziati un'opportunità eccezionale per studiare i processi biologici che durano tutta la vita in natura". Un perfetto 'laboratorio naturale' nell'Oceano Indiano: tutte le cannaiole dell'isola sono dotate di anelli colorati alle zampe, che consentono ai ricercatori di monitorarne il comportamento, la salute e la genetica per molti anni, e questo crea condizioni simili a quelle di una popolazione di laboratorio, appunto, ma in un ambiente completamente naturale. "Ci offre il meglio di entrambi i mondi - sottolinea Richardson -. Possiamo studiare animali che vivono vite naturali, con diete e batteri intestinali naturali, pur essendo in grado di raccogliere dati dettagliati da individui noti", come in un laboratorio. Quello che "abbiamo scoperto - approfondisce Lee - è che più si è socievoli con un altro individuo, più si condividono batteri intestinali anaerobici simili. Gli uccelli che trascorrevano molto tempo insieme nel nido - le coppie riproduttive e i loro devoti aiutanti - condividevano molti di questi batteri intestinali, che possono diffondersi solo attraverso un contatto diretto e ravvicinato. I microbi anaerobici non possono sopravvivere all'aria aperta, quindi non si disperdono nell'ambiente. Si spostano invece tra gli individui attraverso interazioni intime e nidi condivisi".
Ma come la vita domestica modella i nostri microbiomi? Il team evidenzia che i risultati mettono in luce ciò che potrebbe accadere nelle case umane: "Che si viva con un partner, un coinquilino o la famiglia, le interazioni quotidiane - da abbracci e baci alla condivisione degli spazi per la preparazione del cibo - possono favorire lo scambio di microbi intestinali", afferma Lee. "I batteri anaerobici sono tra i più importanti per la digestione, l'immunità e la salute generale. Una volta nell'intestino, prosperano in condizioni prive di ossigeno e spesso formano colonie stabili e a lungo termine. Ciò significa che le persone con cui vivi potrebbero plasmare in modo sottile l'ecosistema microscopico dentro di te. Tradotto in termini umani, questo significa che serate accoglienti a casa, lavare i piatti insieme e persino stare seduti vicini sul divano può avvicinare silenziosamente i nostri microbiomi". E, prospetta l'esperto, "condividere batteri anaerobici benefici potrebbe rafforzare l'immunità e migliorare la salute digestiva in tutta la famiglia".
La ricerca è stata condotta dall'Uea in collaborazione con i colleghi di Norwich Research Park nel Centre for Microbial Interactions, Quadram Institute e Earlham Institute, nonché con le università di Sheffield (Inghilterra), di Groningen (Paesi Bassi) e con l'ong Nature Seychelles.

(Adnkronos) - Il 14 aprile, presso la sede di Assolombarda, prende il via il Forum IT & Intelligence 2026, l’appuntamento nazionale dedicato ai protagonisti dell’innovazione tecnologica e della trasformazione digitale. Giunto alla sua quinta edizione, l’evento riunisce CIO, CTO, CISO, manager e professionisti dell’ecosistema IT per un confronto sui principali trend che stanno ridefinendo processi, modelli organizzativi e strategie aziendali.
Il tema centrale dell’edizione 2026 è “Augmented Voice”, la voce aumentata che nasce dall’incontro tra intelligenza umana e artificiale. Un concetto che attraversa l’intero programma e che sarà al centro della sessione di apertura, dal titolo “Il linguaggio delle intelligence e la nuova relazione tra persone e tecnologie”, dedicata a esplorare come il rapporto tra persone e sistemi intelligenti stia trasformando il modo in cui le organizzazioni prendono decisioni, gestiscono i dati e costruiscono nuovi modelli di collaborazione.
La plenaria introduttiva aprirà ufficialmente i lavori del Forum, offrendo una lettura del contesto tecnologico attuale e delle implicazioni dell’AI generativa nei processi aziendali. La sessione coinvolgerà rappresentanti del mondo tecnologico e dell’innovazione, chiamati a delineare priorità e sfide che attendono imprese e istituzioni.
Tra i momenti di maggior rilievo della giornata, il Main Keynote Speech “Dual Intelligence: le sfide dell’Enterprise AI”, a cura di Giacomo Ciarlini, Co-founder e CIO di Datapizza, la tech community italiana che riunisce oltre 500.000 professionisti del settore software e AI, quest’anno per la prima volta Main Partner dell’evento. Tra le iniziative più interessanti, anche il Datapizza AI Lab, in cui il team di R&D organizzerà una serie di demo dedicate a quanti vorranno vedere l’intelligenza artificiale applicata concretamente, e non soltanto raccontata.
Nel corso della giornata si alterneranno talk show, tavoli tematici, workshop e momenti di business matching, con approfondimenti su AI, cybersecurity, data governance, cloud, automazione e competenze digitali. Il Forum conferma inoltre il ruolo strategico del Chief Information Officer, figura sempre più centrale nella definizione delle strategie digitali e nella costruzione di ecosistemi tecnologici affidabili e sicuri.
Circa 800 iscrizioni, oltre 120 Speaker confermati, l’evento si conferma un appuntamento di riferimento per il networking qualificato e il confronto tra professionisti. L'evento è organizzato da: For Human Relations, Main Partner: Datapizza, Main Media Partner: Adnkronos, Official Partner: Innovio, Zendesk, Content Partner: Assist Digital, OpenText, Syllotips, WeAreProject, WIIT, Yubiq. Forum Partner: Brother Italia, Humans.tech, Klaaryo Media Partner: FASI.eu
Le sessioni della sola Sala Phygital saranno trasmesse in streaming su comunicazioneitaliana.tv

(Adnkronos) - Nel Palazzo Visconti-Aimi di Milano, acquistato poco prima dell’atto di costituzione e che tutt’ora ospita l’istituto, Enrico Cuccia ha saldato fin dall'origine il rapporto con le grandi imprese in cui viene impiegato il credito. E' quanto emerge dalla documentazione di Piazzetta Cuccia.
Nella prima fase il sostegno all’economia reale consiste nel finanziare investimenti, che il fondatore valuta in via Filodrammatici con la profonda attenzione ai bilanci che segnerà la sua fama, in attesa dello sviluppo del mercato mobiliare di cui la stessa Mediobanca sarà protagonista.
Già nel 1949 circa l’85% delle emissioni di obbligazioni private ammesse alle quotazioni di Borsa è collocato al pubblico da consorzi promossi e diretti da Mediobanca, che lavorerà allo sbarco a Piazza Affari di Mondadori, Olivetti e di Mediobanca stessa (nel 1956, ovvero dodici anni prima delle banche azioniste), proseguendo lo sviluppo dell’attività di banca d’affari con l’introduzione di nuovi titoli come le obbligazioni convertibili e il collocamento dei primi titoli italiani a Wall Street.

(Adnkronos) - Un virus marino in grado di infettare l'occhio dell'uomo. E' questo il risultato di uno studio cinese pubblicato su 'Nature microbiology', che ha scoperto che una malattia oculare, chiamata uveite anteriore virale ipertensiva oculare persistente (Poh-vau), le cui cause non erano ancora note, è associata al nodavirus (Cmnv) di origine acquatica. Un virus che contagia i pesci e gli invertebrati marini. Questa associazione è stata dimostrata per la prima volta ed è il campanello d'allarme di un possibile salto di specie di questo virus marino. Lo studio cinese ha confermato "l'infezione da nodavirus nei tessuti oculari e la sieroconversione in 70 pazienti affetti da Poh-vau".
I cambiamenti climatici e l'aumento delle attività umane in territori fino a poco tempo fa incontaminati stanno quindi aumentando il rischio di trasmissione di virus dalla fauna selvatica all'uomo.
"I dati epidemiologici indicano che la frequente lavorazione non protetta di animali acquatici e il consumo di animali acquatici crudi sono gli eventi di esposizione comunemente segnalati - riporta lo studio del Laoshan Laboratory (Qingdao-Cina) - rappresentando complessivamente il 71,4% dei casi esaminati". Il nodavirus può causare un aumento della pressione intraoculare e danni patologici ai tessuti oculari - nei topi - e può infettare le cellule dei mammiferi in vitro. Questo studio rivela quindi che un virus animale acquatico è associato a una malattia umana emergente.
"Per la prima volta, un virus marino ha fatto il salto di specie, causando una grave infezione oculare con perdita della vista in un essere umano. Il virus marino è passato da animali acquatici all’uomo, provocando sintomi oculari gravi e insoliti. Si pensava che l’agente patogeno, noto come 'Covert Mortality Nodavirus' (Cmnv), infettasse solo invertebrati e pesci, come gamberetti e crostacei. Uno studio pubblicato su 'Nature Microbiology' ha rivelato che il virus causa una uveite anteriore virale ipertensiva oculare persistente (Poh-Vau) negli esseri umani. È allarmante constatare che il virus presenta un’ampia gamma di ospiti, infettando invertebrati, pesci e mammiferi, un livello di adattabilità che ha sbalordito la comunità scientifica. Gli oceani rappresentano oggi una nuova frontiera per le malattie infettive che possono avere un impatto diretto sulla salute umana". Così su X l'infettivologo Matteo Bassetti.
"I pazienti infetti da questo virus marino manifestano sintomi simili al glaucoma, tra cui una grave infiammazione e una pressione intraoculare pericolosamente elevata che può portare a danni permanenti alla vista e alla cecità - aggiunge Bassetti - La trasmissione sembra essere principalmente legata alla manipolazione o al consumo di frutti di mare crudi, con la maggior parte dei casi che coinvolgono individui che hanno lavorato a stretto contatto con specie acquatiche".

(Adnkronos) - Mediobanca fa ottanta, tra finanza e citazioni. Leopoldo Pirelli, il primo dei grandi privati ad entrare nel consiglio di amministrazione, I'ha vista come l'arbitro supremo della grande finanza (gli attribuiscono la frase, sicuramente ironica, "Cio che Cuccia vuole Dio vuole). Il presidente della Fiat Giovanni Agnelli, il piu forte fra gli azionisti privati, I'ha definita il "collo di bottiglia del capitalismo italiano". Silvio Berlusconi l'ha sempre considerata il salotto buono della borghesia italiana. E' quanto emerge da un articolo sul bilancio dei “primi” quarant’anni, di Marco Borsa, sul Corriere della Sera: data 13 marzo 1988.
Si tratta dell'articolo che dimostra maggiore conoscenza delle vicende – reali – di Mediobanca. La profondità dell’analisi storica e la presentazione diacronica di fatti, avvicina questo articolo al volume di Napoleone Colajanni “Il capitalismo senza capitale”.

(Adnkronos) - Gli 80 anni dalla fondazione di Mediobanca, tra finanza e storia. “Richiamammo l’attenzione delle autorità finanziarie sui gravi problemi che il sistema bancario italiano si sarebbe trovato ad affrontare nell’immediato dopoguerra”. E' quanto emerge dalla documentazione di Piazzetta Cuccia. La risposta sarebbe stata nella fondazione di Mediobanca, ideata dallo stesso Raffaele Mattioli e da Enrico Cuccia, allora non ancora quarantenne, all’indomani dell’armistizio e divenuta una loro iniziativa già nell’estate del 1944 a Roma, pochi giorni dopo la liberazione della Capitale a opera delle truppe americane.
L’amministratore delegato della Comit avrebbe infatti lottato per chiedere l’approvazione di quel progetto dedicando la propria relazione al grande vuoto rimasto aperto nella finanza del Paese , tale da richiedere “la costituzione di un ente specializzato per i cosiddetti finanziamenti a medio termine”.
Dopo le convenzioni per i “salvataggi” del 1931-34 e la legge bancaria del 1936, che aveva posto fine all’esperienza delle “banche miste”, non esiste un mercato del credito finanziario, ovvero delle provviste necessarie alle imprese per guardare oltre il breve termine.
L’Italia ha perso la guerra, anche se alla fine ha combattuto l’ultimo anno e mezzo a fianco degli Alleati ed è un paese da ricostruire, con una collocazione ancora del tutto incerta sullo scacchiere internazionale. Sul finire del conflitto, “pure in tanta incertezza di prospettive e persino di sopravvivenza, nacque l’idea di Mediobanca e delle sue funzioni”, avrebbe scritto più tardi Raffaele Mattioli, che considera quella creatura come il risultato “di una visione più ampia e fiduciosa dello sviluppo del nostro paese”.
Mediobanca sarebbe presto diventata la prima banca d’affari della neonata Repubblica, il “centauro” che Cuccia avrebbe evocato in seguito (in un’audizione al Senato, nel 1978), metà pubblico e metà privato, secondo una natura che la caratterizza fin dalle sue origini e per molti anni: soggetto di mercato, che si finanzia sul mercato ed è tenuto al riparo dalle influenze della politica, eppure nato per iniziativa delle banche controllate dall’IRI3, nonché un istituto di credito che per decenni sarebbe stato anche la holding di partecipazioni al centro di uno sviluppo industriale forse intuito dai banchieri protagonisti di quella fase, eppure imprevedibile nelle dimensioni che avrebbe assunto. L’atto di costituzione è datato 10 aprile 1946. È un nuovo inizio dopo 18 mesi di laboriose pratiche.
![f._i_matt_1944_2_1_mattioli_usa_20260410131324 image Raffaele Mattioli durante la missione economica italiana negli USA, New York, [novembre 1944 – marzo 1945], Blackstone Studios - Fonte: Archivio Storico Intesa Sanpaolo](https://www.adnkronos.com/resources/02a4-205aeefaa61b-d35459aca12e-1000/format/big/f._i_matt_1944_2_1_mattioli_usa_20260410131324.jpeg)
(Adnkronos) - Alla fine del 1944, nel mezzo delle trattative per Mediobanca, Raffaele Mattioli e Enrico Cuccia si erano recati negli Stati Uniti, partecipando in qualità di tecnici alla missione a Washington guidata da Quinto Quintieri, già ministro delle Finanze, per discutere le questioni economiche e finanziarie che interessavano i due Paesi. E' quanto emerge dalla documentazione di Piazzetta Cuccia. Mattioli ne era tornato con l'impressione che la prima economia del mondo avrebbe aiutato la ricostruzione italiana in un quadro di liberalizzazione degli scambi e di solidarietà atlantica.
Il banchiere era anche giunto alla conclusione che l'organizzazione del credito creata negli anni Trenta non consentiva, nelle specifiche condizioni italiane, un’agilità adeguata nell'offerta di mezzi finanziari a medio termine per le imprese che non facessero capo all'Iri, ovvero quelle private.
La forte liquidità bancaria del 1945-46 convinse ancor di più Mattioli della necessità di incanalare il risparmio verso il credito finanziario. Ma l’istituto avrebbe dovuto costituire anche un canale privilegiato per gli investimenti e, in prospettiva, per la provvista all'estero di capitali a medio termine per l'industria italiana dei quali, allora, si pensava di avere particolare bisogno.
La storia finanziaria del Paese avrebbe seguito esattamente questa direzione, ritagliando per Mediobanca un ruolo non secondario nelle relazioni economiche internazionali dell’Italia, dunque nella scelta atlantica che si sarebbe consolidata durante la Guerra Fredda: percorso che avrebbe visto l’istituto impegnato anche a finanziare le imprese del miracolo economico, specie quelle esportatrici.
Lo storico dell’economia Giovanni Farese ha ricostruito questo versante della storia di Mediobanca attraverso i documenti custoditi dal suo archivio storico, in un libro in cui esplora, tra l’altro, le numerose iniziative assunte nel campo dei finanziamenti all’esportazione e la rete di contatti che Enrico
Cuccia sviluppò fin dai primi anni di attività della banca con una serie di personalità straniere appartenenti al mondo finanziario, ma non solo. Spicca il nome di André Meyer, banchiere francese di Lazard New York, legato a Cuccia da un rapporto di amicizia e di stima. “Accanto a lui emergono altri importanti riferimenti”, scrive Farese, tra cui David Eli Lilienthal, l’ex presidente della rooseveltiana Tennessee Valley Authority che negli anni Cinquanta visita, grazie a Mediobanca, il Mezzogiorno d’Italia e Jean Monnet, uno dei padri del processo di integrazione europea.
La provincia di Nuoro si conferma tra le realtà più dinamiche del
Paese per quanto riguarda la nascita e lo sviluppo di start-up
innovative. È quanto emerge dall'ultima analisi dell'Osservatorio
economico della Camera di Commercio di Nuoro, che ha esaminato i
dati più recenti disponibili sul sistema imprenditoriale
locale.
Un nuovo presidio di sicurezza sanitaria sarà installato a Marina
Piccola, in uno dei luoghi più frequentati della città. Si tratta
di un totem salvavita con defibrillatore DAE di ultima generazione,
donato dall'associazione di imprenditori Sardegna futura al comune
nell'ambito del progetto Le vie del Cuore.
(Adnkronos) - Nuovo colpo di scena nel giallo di Pietracatella, madre e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, morte dopo Natale. Arturo Messere, il penalista che finora aveva assistito Gianni Di Vita, ha deciso improvvisamente di rassegnare le dimissioni dal suo incarico. L'annuncio è arrivato nella mattinata di oggi, quando il legale ha comunicato ufficialmente la propria scelta al diretto interessato. Interpellato sull'improvviso dietrofront, Messere si è limitato a motivare la decisione con generici "motivi contingenti".
La rinuncia giunge in un momento cruciale dell'attività investigativa. Solo pochi giorni fa, Gianni Di Vita e la figlia Alice erano stati sottoposti a una maratona di audizioni in Questura, durate oltre dieci ore, per ricostruire ogni dettaglio di quanto accaduto in quella casa dopo lo scorso Natale. Il sospetto degli inquirenti è che madre e figlia non siano rimaste vittime di una banale tossinfezione alimentare, ma di un duplice omicidio premeditato messo in atto tramite l’uso della ricina, un veleno letale di difficile individuazione.
Mentre la magistratura attende i risultati definitivi delle perizie tossicologiche e autoptiche, attesi per la fine di aprile, l'uscita di scena del difensore di Di Vita resta tutta da decifrare. Nelle prossime ore la nomina del nuovo legale, le indiscrezioni parlano dell'avvocato Vittorino Facciolla.

(Adnkronos) - Dietro la nota asciutta con cui Dolce&Gabbana ha scelto di intervenire dopo l’indiscrezione di Bloomberg, si intravede una partita ben più ampia, che riguarda non solo gli equilibri interni della maison ma anche le trasformazioni profonde che stanno attraversando l’intero settore del lusso. Le dimissioni dalla presidenza di Stefano Gabbana, formalmente effettive dal primo gennaio 2026 ma, secondo quanto filtrato, maturate già a dicembre e rese note solo ora, si inseriscono in un contesto di ridefinizione della governance che appare tutt’altro che casuale. Il passaggio di testimone, con Alfonso Dolce, fratello di Domenico Dolce, pronto ad assumere la presidenza, se rappresenta da un lato una scelta di continuità familiare, dall’altro appare come un possibile ponte verso una fase successiva ancora tutta da scrivere.
Le voci, sempre più insistenti negli ambienti finanziari e della moda, parlano di un possibile ingresso nel gruppo di Stefano Cantino, manager con un lungo passato in Gucci e considerato un profilo capace di traghettare brand storici in fasi di transizione. Un’eventuale nomina segnerebbe un cambio di passo significativo. Anche il timing dell’operazione non è secondario. Il lusso, dopo anni di crescita quasi ininterrotta, sta vivendo una fase di rallentamento che non è più episodica ma strutturale. In questo scenario, anche realtà indipendenti e non quotate come Dolce&Gabbana si trovano a dover ripensare alcune scelte. Le indiscrezioni sulla ristrutturazione del debito, circa 450 milioni di euro, e sulla ricerca di nuova liquidità fino a 150 milioni, insieme alla possibile cessione di asset immobiliari e al rinnovo di licenze, vanno lette proprio in questa chiave: rafforzare la struttura finanziaria senza snaturare il Dna del brand.
Resta poi il nodo più delicato, quello della quota del 40% in mano a Stefano Gabbana. L’ipotesi che lo stilista stia valutando il proprio futuro all’interno del gruppo apre scenari che vanno ben oltre la governance: dalla possibile apertura a nuovi investitori fino a una ridefinizione più profonda dell’assetto proprietario. L’altro fondatore, Domenico Dolce, detiene una quota pari mentre la restante parte è suddivisa tra Alfonso, Domenico e la sorella Dorotea. Nel frattempo, la comunicazione ufficiale insiste su un punto preciso: la continuità creativa. “Queste dimissioni non avranno alcun impatto sulle attività creative svolte da Stefano Gabbana per conto del gruppo”, spiega l'azienda. Un messaggio tutt’altro che secondario per un marchio la cui forza è sempre stata legata alla visione dei suoi due fondatori, in passato legati anche sentimentalmente. Sul tema del debito, al momento il gruppo preferisce non commentare, visto che la negoziazione con le banche è in corso.
(di Stefano Ambu) Settanta monumenti e sette itinerari. E poi
progetti speciali, mostre, open studio e concerti: è l'edizione
numero 30 di Cagliari Monumenti aperti, in programma sabato 18 e
domenica 19 aprile.
(Adnkronos) - Dramma a Palermo, dove due operai sono morti dopo essere precipitati da una gru. L'incidente è avvenuto in via Marturano. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due stavano lavorando in quota su piattaforma aerea autocarrata, quando il cestello su cui si trovavano è crollato, facendoli precipitare al suolo. Un impatto violentissimo dal decimo piano, che non ha lasciato loro scampo.
Nell'incidente è rimasto ferito anche il dipendente di un negozio di pneumatici, colpito dal cestello finito sulla tettoia dell'esercizio commerciale. L'uomo, che ha riportato un trauma cranico, è stato immediatamente soccorso e trasportato all'ospedale Villa Sofia. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, i vigili del fuoco e la Polizia.

(Adnkronos) - Puntata speciale di Affari Tuoi. Stasera, venerdì 10 aprile, al fianco di Stefano De Martino ci saranno due concorrenti d'eccesione: Lorenzo Jovanotti e Gianni Morandi.
I due artisti giocheranno in coppia una partita del game show, prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy, il cui premio finale sarà devoluto in beneficenza.
Ad affiancarli, ci saranno familiari, amici e colleghi - tra loro, le figlie dei due cantanti, Marianna Morandi e Teresa Cherubini, Saturnino Celani, bassista di Jovanotti, Nick Cerioni, curatore dello styling di entrambi, e molti altri - che avranno il compito di aprire i pacchi che verranno chiamati.
Per l’occasione, anche la colonna sonora della partita sarà composta dai brani dei due cantanti. L'appuntamento è alle 20.35 su Rai 1.

(Adnkronos) - Sono positivi i dati dello studio di fase 3 Scout-Hcm su mavacamten, il primo su un inibitore della miosina cardiaca (Cmi) negli adolescenti (di età compresa tra 12 e 18 anni) con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (oHcm) sintomatica. Lo studio - informa Bristol Myers Squibb in una nota - ha soddisfatto l'endpoint primario, dimostrando una riduzione clinicamente rilevante e statisticamente significativa, alla settimana 28 rispetto al basale, del gradiente del tratto di efflusso ventricolare sinistro (Lvot) con manovra di Valsalva con mavacamten rispetto a placebo, con una differenza media dei minimi quadrati (Ls) significativa (Ci 95%) alla settimana 28 di -48,0 (-67,7, -28,3) mm Hg (P
"La cardiomiopatia ipertrofica pediatrica è una rara patologia cardiaca associata a sintomi gravi, a volte potenzialmente letali - spiega Joseph Rossano, principal Investigator dello studio Scout-Hcm e direttore della Divisione di Cardiologia del Children's Hospital di Philadelphia - In assenza di terapie approvate per i pazienti pediatrici con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e con le attuali raccomandazioni per la terapia farmacologica derivate principalmente da studi condotti su adulti, i risultati positivi di questo studio rappresentano un significativo progresso nel campo della cardiologia pediatrica e una potenziale nuova terapia efficace per i pazienti adolescenti, qualora venisse approvata dalla Fda", l'Agenzia americana del farmaco.
Lo studio Scout-Hcm - dettaglia la nota - ha valutato mavacamten rispetto a placebo in 44 pazienti di età compresa tra 12 e 18 anni con oHcm e sintomi di classe II-III secondo New York Heart Association (Nyha) per un periodo di 28 settimane. Oltre a raggiungere l'endpoint primario di riduzione del gradiente del tratto di efflusso ventricolare sinistro con manovra di Valsalva, mavacamten ha mostrato miglioramenti significativi rispetto a placebo in termini di ostruzione ventricolare sinistra, funzione diastolica, spessore massimo della parete ventricolare sinistra, classe Nyha e disfunzione della valvola mitrale a 28 settimane.
"I risultati dello studio Scout-Hcm - commenta Cristian Massacesi, Executive Vice President, Chief Medical Officer and Head of Development, di Bristol Myers Squibb - sottolineano il potenziale di mavacamten di diventare il primo inibitore della miosina cardiaca (Cmi) per gli adolescenti, rafforzando la nostra leadership in questo settore e il nostro ruolo nel ridefinire la comprensione scientifica della oHcm e le modalità con cui la malattia viene diagnosticata, valutata e potenzialmente trattata. Alla luce di questi dati significativi di sicurezza ed efficacia, siamo entusiasti del potenziale di poter fornire un cambiamento di paradigma terapeutico per i pazienti adolescenti e le loro famiglie".
Nello studio - prosegue la nota - i miglioramenti nei gradienti del tratto di efflusso ventricolare sinistro (Lvot) a riposo e dopo esercizio con mavacamten rispetto a placebo hanno mostrato una differenza media dei minimi quadrati di -47,0 mm Hg (-62,7, -31,4) con p nominale
Risultati di sicurezza simili sono stati osservati nei gruppi trattati con mavacamten e placebo, inclusi eventi avversi emergenti dal trattamento (Teaes) (18 vs 17 partecipanti che ne hanno manifestato almeno uno, rispettivamente), Teaes correlati al trattamento (2 vs 3, rispettivamente), eventi avversi gravi emergenti dal trattamento (Tesaes) (2 in entrambi i gruppi) e Tesaes correlati al trattamento (1 vs 0, rispettivamente). Durante il periodo di studio non si sono verificate interruzioni del trattamento o decessi correlati ai Teae, nessun caso di fibrillazione atriale o insufficienza cardiaca sintomatica e nessun paziente ha manifestato una frazione di eiezione ventricolare sinistra (Lvef)
"Un miliardo e mezzo di investimenti in tre anni per riuscire ad
aggregare, da una parte, tanti servizi che in questo momento sono
erogati dai Plus e che però sono molto parcellizzati e, nel
contempo, realizzare una vera e propria integrazione
sociosanitaria". È la sintesi del nuovo Piano regionale dei servizi
alla persona 2026-2028 che la presidente della Regione e assessora
ad interim della Sanità, Alessandra Todde ha presentato a Cagliari
nell'ambito della seconda tappa (la prima ieri a Olbia) di un tour
territoriale di otto appuntamenti di ascolto e condivisione con
amministratori locali, enti e operatori del sistema sociale e
sociosanitario.
Quindici borghi della Sardegna si rifanno il look per proporsi nel
mercato turistico internazionale, oltre al binomio sole-mare.
Grazie a 38 milioni di Fondi per lo sviluppo e la coesione, circa
2,5 milioni per ciascun centro, potrammo essere riqualificate
strade, parchi, percorsi e aree destinate a ospitare i turisti e
per migliorare l'offerta culturale e ricettiva. Il progetto a regia
regionale, finalizzato a posizionare l'Isola nel crescente mercato
dello slow tourism che comprende anche quello escursionistico, dei
cammini e dell'enogastronomia, coinvvolge gli unici borghi
certificati da i Borghi più belli d'Italia (Iso 9001) e Bandiere
arancioni del Touring Club, Si va da quello più piccolo, con 13
abitanti, Lollove, a quuello più grande, Tempio, con 13mila
residenti. Nel dettaglio sono: Aggius, Atzara, Bosa, Carloforte,
Castelsardo, Galtellì, Gavoi, Laconi, La Maddalena, Lollove
(Nuoro), Oliena, Posada, Sadali, Sardara e Tempio Pausania. I
sindaci hanno sottopscritto la convenzione che fa partire le
pratiche per i finanziamenti con l'assessore regionale del Turismo
Franco Cuccureddu.
(Adnkronos) - Promuovere stili di vita sani e ribadire l'importanza della diagnosi precoce quale arma più efficace contro il tumore del seno. Con questi obiettivi domenica 12 aprile torna nel centro di Roma 'Bicinrosa', la pedalata solidale organizzata dalla Breast Unit della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico, diretta da Vittorio Altomare. La manifestazione sportiva quest'anno celebra la sua nona edizione. Il percorso si snoderà nuovamente tra alcuni dei luoghi più iconici della Capitale: da Caracalla al Colosseo, attraversando i Fori Imperiali, per poi fare ritorno allo Stadio delle Terme. Una mattinata in cui uomini, donne e bambini di ogni età, uniti dal colore rosa, faranno sentire la propria voce per sostenere la lotta contro il tumore del seno.
"Questa manifestazione testimonia l'impegno della nostra Fondazione nel coniugare sensibilizzazione sanitaria e partecipazione sociale - afferma Carlo Tosti, presidente della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico - Un evento che, anno dopo anno, contribuisce a consolidare il legame tra istituzioni e cittadini e a rafforzare la responsabilità collettiva attorno a temi che riguardano il benessere di tutti, in particolar modo quello delle donne. La nostra missione si esprime anche nel non lasciare mai nessuno solo". Bicinrosa "rappresenta un momento di comunità e consapevolezza, un'occasione per ricordare a tutti che la prevenzione può fare davvero la differenza - dichiara Paolo Sormani, amministratore delegato e direttore generale del Policlinico Campus Bio-Medico - Da anni il nostro Policlinico è un punto di riferimento sul territorio per la cura del carcinoma mammario. Iniziative come questa ci permettono di avvicinarci ulteriormente ai cittadini e di diffondere un messaggio chiaro: diagnosticare prima significa salvare vite". Sottolinea Altomare, direttore dell'Unità di Chirurgia senologica e responsabile della Breast Unit della Fondazione: "La prevenzione inizia da ciò che facciamo ogni giorno: alimentazione equilibrata, attività fisica e attenzione ai segnali del proprio corpo. Ma altrettanto fondamentale è affidarsi ai centri specializzati. Le Breast Unit garantiscono percorsi diagnostici e terapeutici integrati, aiutando le pazienti a tornare più rapidamente alla propria quotidianità". Per Antonella Grasso, medico dell'Unità di Chirurgia senologica, "eventi come Bicinrosa sono davvero importanti perché aiutano a parlare di prevenzione in modo semplice e diretto. Oggi non parliamo più solo di allungare la vita, ma di allargarla. Anche la chirurgia senologica va in questa direzione, con un'attenzione crescente non solo alla radicalità, ma anche al risultato estetico e alla qualità di vita delle pazienti".
Il tumore del seno resta ancora oggi la neoplasia più frequente nella popolazione femminile, ricorda una nota del Campus Bio-Medico. Secondo l'ultimo rapporto dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), è responsabile di circa un terzo di tutti i casi di tumore fra le donne, con circa 53.686 nuove diagnosi stimate nel 2024. Tuttavia, appare evidente il ruolo giocato dalla diagnosi precoce nell'aumento delle probabilità di superare definitivamente la patologia. Stando sempre ai dati Aiom, la percentuale di guarigione passa dal 99% nello stadio I, all'81% nello stadio II, per scendere al 36% nel III e IV. Anche per questo Bicinrosa continua a essere un momento simbolico molto importante di educazione, supporto e vicinanza alle donne che si trovano ad affrontare la malattia. L'appuntamento è alle 9 presso lo stadio Nando Martellini in via Antonina, per l'accreditamento. Per chi ne abbia la necessità, e fino a esaurimento disponibilità, sarà possibile noleggiare gratuitamente sul posto le biciclette messe a disposizione da Lime e Dott, partner di mobilità della manifestazione da diverse edizioni. La partenza ufficiale è prevista per le 11.30, mentre le iscrizioni sono aperte sul sito: www.bicinrosa.it.

(Adnkronos) - Uno scontro violento e prolungato tra scimpanzé che i ricercatori paragonano a una guerra civile umana. Il fenomeno è stato osservato in Uganda, più precisamente nel Parco Nazionale di Kibale, dove per anni due gruppi di scimpanzé di Ngogo erano soliti vivere e interagire tra loro come un’unica comunità. Fino a quando, nel 2015 una frattura interna ha portato alla divisione di due sottogruppi distinti, occidentali e centrali, dando origine a un conflitto sanguinoso.
John Mitani e Aaron Sandel, professori di antropologia che hanno seguito lo scoppio del conflitto, lo hanno definito come un vero e proprio "caos”. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista 'Science', gli scimpanzé hanno cominciato a manifestare un atteggiamento ostile, tra inseguimenti e lotte sanguinose. Lo scenario descritto rimanda al film ‘L’alba del pianeta delle scimmie’: nel giro di pochi anni la convivenza è degenerata in un conflitto aperto.
Il bilancio è drammatico: almeno 28 scimpanzé, tra cui 19 cuccioli. Dopo la separazione, la situazione è diventata insostenibile. I veri responsabili degli attacchi sono gli scimpanzé occidentali, la loro popolazione è aumentata da 76 a 108 esemplari, mentre quella degli scimpanzé centrali ha subito un declino costante. I ricercatori hanno documentato episodi estremi, tra cui cuccioli strappati alle madri e uccisi, segnando uno dei casi più violenti mai osservati in natura.
I ricercatori inoltre hanno cercato delle risposte sul motivo che ha portato alla scissione del gruppo. Mitani e Sandel hanno ritenuto che un fattore importante potrebbe essere stato la dimensione eccessiva del gruppo. Mentre la maggior parte dei gruppi di scimpanzé è composta da 50 individui, Ngogo ne contava circa 200. Questo potrebbe aver messo a dura prova la capacità di mantenere legami sociali, aumentando la competizione di risorse fondamentali come il cibo e partner riproduttivi.
Gli studiosi, inoltre, hanno sottolineato come questo caso possa offrire spunti di riflessione per comprendere le dinamiche dei conflitti umani: "Credo che analizzando questo studio sugli scimpanzé, si possano mettere a nudo molti aspetti della guerra umana, e si possa comprendere come le identità di gruppo possano mutare e come possa emergere un'aggressione letale", ha affermato Sandel.
Al contrario degli umani, tuttavia, gli scimpanzé "non hanno etnia, religione e ideologia politica, tutti quei tratti culturali che spesso identifichiamo come una delle principali cause di conflitti tra gli esseri umani, soprattutto conflitti interni come le guerre civili."

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