In due settimane, grazie alla donazione di organi, 27 persone in
lista d'attesa hanno potuto sottoporsi a un trapianto. Fra il 3 e
il 17 giugno scorsi, l'Azienda ospedaliero universitaria di
Sassari, ha concluso sette percorsi donativi che hanno permesso il
prelievo di sette fegati, otto reni, due cuori e dieci cornee,
destinati in parte a pazienti in Sardegna, mentre altri sono stati
destinati a persone fuori dall'isola, secondo i criteri stabiliti
dal Centro nazionale trapianti, che assegna gli organi in base alle
urgenze cliniche e alle liste d'attesa.
(Adnkronos) - Cultura, arte, coinvolgimento delle comunità e attenzione ai giovani: questi gli elementi che possono arginare il degrado delle periferie e dare un nuovo futuro anche alle città più problematiche. Lo ha sottolineato Antonio Presti nell'audizione di ieri presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie per parlare delle attività della Fondazione Antonio Presti nel quartiere Librino a Catania. Durante il suo intervento, il Presidente della Fondazione ha ripercorso la storia delle sue attività portate avanti dagli anni Ottanta in Sicilia con lo scopo di creare una coscienza legata alla cultura e ad uno spirito etico, diffondendo una “politica della bellezza”. Presti ha ricordato l’inizio del suo impegno quarant’anni fa con la creazione di Fiumara d’Arte, il parco di sculture monumentali di artisti internazionali nella Valle dei Nebrodi, che ha coinvolto dieci piccoli comuni siciliani nel messinese e che oggi è una meta internazionale, che ha generato una ricaduta economico sul territorio. "Ho donato tutta la mia vita alla Sicilia” ha affermato Presti “Questi comuni erano destinati a morire. Grazie all’arte e a questo presidio di scultura monumentale hanno ritrovato non soltanto un’identità, ma sono diventati famosi nel mondo”.
Dopo l’esperienza nella provincia di Messina, Presti si è trasferito a Catania dove ha deciso di impegnarsi per il quartiere Librino di Catania. “Tutti mi parlavano malissimo di Librino: delinquenza, droga, spaccio, le solite storie delle grandi periferie. Ma Librino non è una periferia: è una città nella città, con circa 70 mila abitanti, 10 mila bambini, nove scuole, nove chiese e tante associazioni”. A Librino ha avviato il progetto MAGMA, un museo a cielo aperto che ha coinvolto i bambini e le famiglie del quartiere in azioni di arte pubblica senza scadenze temporali e finanziamenti pubblici, un progetto in continua evoluzione che trasforma Librino in un laboratorio permanente di bellezza, cittadinanza e responsabilità condivisa.
Questo lavoro - ha spiegato - “non è figlio di un finanziamento a termine: finiti i soldi, finisce il progetto e finisce tutto. In una periferia, se ci vai per una settimana, neanche ti ascoltano. Devi restarci vent’anni e dimostrare coerenza. I progetti a termine finiscono con i finanziamenti, la vera opera d’arte è il processo di semina nella comunità”. Il museo interessa facciate degli edifici, muri, cavalcavia, rotatorie e altri spazi pubblici del quartiere e il progetto punta a modificare il rapporto tra centro e periferia, per sostituire all’immagine negativa del quartiere quella di un centro vitale di produzione artistica e culturale. Attraverso l’arte pubblica e la realizzazione di opere monumentali, il progetto pone la bellezza al centro di un processo di rigenerazione culturale e sociale, quale strumento per restituire ai cittadini identità, orgoglio e senso di appartenenza al proprio quartiere. “La bellezza non è decorazione e non è soltanto materia”, ha concluso Presti. “È un processo educativo, un esercizio di responsabilità e una possibilità concreta di restituire ai giovani la visione del futuro”. La Fondazione Antonio Presti rappresenta il patrimonio della Fiumara D’arte e di MAGMA, gestito in collaborazione con le amministrazioni comunali e la Regione Sicilia, e per il futuro Presti ha auspicato un coinvolgimento anche del Ministero della Cultura.

(Adnkronos) - "In vista dell'imminente proposta della Commissione per la revisione della direttiva ETS, che ci è stato assicurato sarà presentata domani, l'Italia sta promuovendo un approccio fortemente pragmatico fondato su un principio semplice: gli obiettivi climatici non devono compromettere la competitività industriale e la sicurezza economica". Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante l'assemblea Federchimica - Assogasliquidi parlando delle sfide della transizione ecologica per il tessuto produttivo.
"Conosciamo bene le preoccupazioni delle imprese rispetto all'impatto dell'ETS2. Un primo importante risultato è stato conseguito con lo slittamento dell'entrata in vigore al 2028, sancito nella revisione della legge europea sul clima".
Rispetto a quando molti Paesi in Europa seguivano "l'ideologia dell'elettrico" le cose sono cambiate: "quando abbiamo iniziato questa battaglia le nostre posizioni apparivano scomode. Ora il vicepresidente esecutivo della Commissione Séjourné ha riconosciuto l'intuizione che l'Italia ha avuto sui biocarburanti come strumento per la decarbonizzazione del settore auto".

(Adnkronos) - Jude Bellingham fa arrabbiare Leo Messi. E il meme dei Mondiali è servito. Nella semifinale che l'Argentina vince 2-1 in rimonta contro l'Inghilterra c'è un momento chiave, almeno secondo l'universo di X. Nel primo tempo, caratterizzato dallo stile di gioco ruvido dei sudamericani, i due numeri 10 sono stati protagonisti di un confronto ravvicinato.
Bellingham parla, Messi risponde e alla fine chiude lo scambi con una mimica facciale chiara: "E' così? Bene...", sembra dire il numero 10 dell'Argentina, che nell'ultima mezz'ora dominerà il match guidando la rimonta dei campioni del mondo con 2 assist per i gol di Enzo Fernandez e Lautaro. Cosa ha detto Bellingham per far arrabbiare il miglior giocatore del pianeta? Sul caso, si sono scatenati anche gli esperti in lettura del labiale. Alla fine, è Bellingham a fornire una parziale spiegazione.
"Stavamo discutendo di un fallo, niente di grave. Sono sicuro che ora tutti ingigantiranno la cosa, ma non era nulla di speciale. Io pensavo ci fosse stato un fallo in precedenza, lui ha risposto 'E allora il fallo su di me?'. Io ho detto 'Sei abbastanza forte per sopportarlo'". A quel punto, Messi ha annuito incassando la risposta del giocatore del Real Madrid. "E' stato un privilegio giocare contro Messi, non c'era nulla contro di lui", chiosa Bellingham. La stella dell'Inghilterra torna sotto i riflettori - e nel mirino delle telecamere - dopo il gol dell'1-1 realizzato da Enzo Fernandez. Bellingham prova senza successo a ostacolare la conclusione del centrocampista del Chelsea: destro secco, gol. Il numero 10 osserva il replay sul maxischermo e si lascia scappare una critica al portiere Jordan Pickford: "It's in the middle of the goal", "E' in mezzo alla porta". Il tiro non troppo angolato, secondo il talento del Real Madrid, poteva essere respinto.
C'è altro? Sì. Al fischio finale, Bellingham è stato protagonista di un altro episodio. Il numero 10 dell'Inghilterra, dopo aver stretto la mano ad un avversario, ha rifilato uno schiaffo sulla nuca a Ezequiel Barco, panchinaro dell'Argentina piombato in campo per festeggiare.
Le immagini televisive non chiariscono la dinamica, ma è ipotizzabile che Bellingham - che capisce e parla lo spagnolo - abbia sentito le parole pronunciate da Barco a un metro di distanza. La reazione dell'inglese ha innescato un mini-parapiglia, sedato dall'intervento di altri calciatori dell'Inghilterra che hanno portato via il numero 10.

(Adnkronos) - Finta università avrebbe rilasciato centinaia di titoli: 37 indagati a Napoli, laurea honoris causa anche a Pippo Franco, ignaro di tutto. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura (II Sezione - Pubblica Amministrazione), nei confronti di 37 persone indagate, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere, falsità materiale commessa dal privato e contraffazione di pubblici sigilli. Il provvedimento trae origine da un'attività investigativa avviata a seguito di una segnalazione del ministero dell'Università e della Ricerca, che ha consentito di acquisire elementi probatori in ordine all'esistenza di un'organizzazione dedita al rilascio di titoli di laurea, rilascio che avveniva da parte di un ateneo che non era accreditato presso il Ministero dell'Università né legalmente riconosciuto nell'ambito del sistema universitario italiano e che, pertanto, non era abilitato al rilascio di titoli aventi valore legale.
Secondo l'ipotesi accusatoria, l'ente promuoveva, attraverso il proprio sito internet, corsi di laurea triennale e magistrale in Sociologia e Scienze Turistiche, per i quali era previsto il pagamento di una quota annuale di iscrizione di 1.500 euro. Sullo stesso portale venivano inoltre riportati riferimenti a presunti accreditamenti e iscrizioni presso enti e registri pubblici, nonché utilizzato il logo della Regione Campania, al fine di conferire all'istituzione un'apparenza di ufficialità e affidabilità. Le attività investigative, sviluppate anche mediante l'analisi di fonti aperte, hanno consentito di documentare la diffusione online di articoli, immagini e video relativi a cerimonie di conferimento di lauree e di lauree honoris causa nonché di individuare numerosi soggetti destinatari dei titoli, tra cui lo stesso Pippo Franco, nel 2016.
Nel corso delle perquisizioni eseguite nell'ambito delle indagini, è stata inoltre accertata l'assenza di una reale struttura universitaria, mentre presso le abitazioni dei principali indagati è stata rinvenuta copiosa documentazione cartacea relativa al rilascio, tra il 2004 e il 2024, di certificati di laurea in favore di 459 soggetti, nonché di ulteriori 49 titoli honoris causa, tutti recanti il sigillo contraffatto della Regione Campania. Sulla base degli elementi raccolti, il gip del Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro preventivo del sito internet e delle pagine Facebook e Instagram riconducibili all'ente, nonché dei certificati di laurea triennale e magistrale oggetto delle condotte contestate.

(Adnkronos) - I bambini e le bambine italiani hanno difficoltà in matematica: chi raggiunge almeno il livello base diminuisce, rispetto alla passata rilevazione Invalsi, di circa 3 punti percentuali sia in seconda che in quinta elementare, sono poco più del 60%.
Rispetto al 2019, ovvero a prima del Covid, si conferma un calo nei risultati medi di circa l'8-10% (erano oltre il 70%). Lo ha evidenziato Roberto Ricci, presidente di Invalsi durante la presentazione del Rapporto 2026 in corso alla Camera aggiungendo che "è' necessario concentrare maggiori sforzi per consentire l'innalzamento degli apprendimenti in Matematica nella scuola primaria, sfruttando tutte le opportunità fornite dalle Indicazioni Nazionali".

Autovelox, Nuove Regole: In Sardegna Restano Attivi 24 Dispositivi. L'Elenco Dettagliato
SARDEGNA – Sono entrate in vigore dal 12 luglio le nuove norme sugli autovelox, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit). Il provvedimento, atteso da 34 anni, disciplina in modo organico le procedure di omologazione, taratura e verifica dei dispositivi. Secondo i dati del Mit, su oltre 10mila apparecchi attivi in Italia, solo 3.150 sono regolari. In Sardegna, sulla base della lista aggiornata, restano operativi 24 dispositivi, con modelli specifici approvati o in fase di omologazione.
I DISPOSITIVI IN SARDEGNA: L'ELENCO DETTAGLIATO
L'analisi dei dati dei comuni sardi conferma la presenza di modelli come Autovelox 106 (Sodi Scientifica), TruCam HD (Eltraff) e Velomatic 512 (Eltraff), oltre ai dispositivi Project Automation.
CITTÀ METROPOLITANA DI CAGLIARI
Selargius
Elmas
Sestu
Quartu Sant'Elena
Sinnai
Capoterra
Monserrato
Unione dei Comuni Parteolla e Basso Campidano
Gonnosfanadiga
Carbonia
Decimomannu
Monastir
PROVINCIA DEL SUD SARDEGNA
Iglesias
Carloforte
PROVINCIA DI SASSARI
Sassari
Olbia
Ittiri
Porto Torres
PROVINCIA DI NUORO
Nuoro
LE NUOVE REGOLE E I MODELLI OMOLOGATI
Il decreto del Mit, firmato da Matteo Salvini, introduce regole uniformi: per i dispositivi approvati prima del giugno 2017 è prevista una verifica della documentazione, mentre per quelli approvati dopo quella data l'omologazione è automatica. Questo ha portato alla dismissione di oltre 6mila apparecchi. In Sardegna, la maggior parte dei dispositivi omologati (come l'Autovelox 106 della Sodi Scientifica) rientrano nella lista degli apparecchi approvati dal Mit.
Per consultare l'elenco completo dei dispositivi omologati: https://velox.mit.gov.it/dispositivi .
L'obiettivo dichiarato è garantire che il controllo della velocità sia uno strumento di sicurezza stradale e non un pretesto per fare cassa. "Basta autovelox fantasma", ha commentato Salvini, "che erano solo una tassa occulta per milioni di lavoratori".

(Adnkronos) - La Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito un principio molto importante: quando una sanzione sportiva può incidere sul lavoro e sulla carriera di una persona in tutta Europa, deve essere possibile contestarla davanti a un giudice, con il potere di annullarla se è illegittima. La Corte è stata interpellata nelle cause riunite C-424/24 e C-425/24 - Figc e Coni, in cui nel caso esaminato, due dirigenti della Juventus l’ex presidente Andrea Agnellòi e l’ex amministratore delegato Maurizio Arrivabene nell’ambito dell’inchiesta sulle plusvalenze, erano stati colpiti da una sanzione che impediva loro di svolgere attività nel calcio. La sanzione, inizialmente decisa in ambito Figc, era stata poi estesa dalla Fifa a livello mondiale.
"Il 1º aprile 2022 la procura federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di diverse società calcistiche, tra cui la Juventus FC, nonché nei confronti di alcuni loro dirigenti sospettati di aver partecipato a un sistema di plusvalenze fittizie su trasferimenti di giocatori al fine di gonfiare artificiosamente il valore contabile di tali giocatori. Successivamente, è stato vietato a due dirigenti della Juventus l’esercizio di qualsiasi attività in ambito Figc. Tali sanzioni sono state successivamente estese a livello mondiale dalla Fédération internationale de Football Association (Fifa) e confermate dal supremo giudice sportivo italiano. Investito in seguito di un ricorso, il giudice amministrativo italiano, il cui potere si limita a quello di concedere un risarcimento, senza possibilità di annullare tali sanzioni, ha interrogato la Corte di giustizia in merito alla compatibilità di queste ultime con le libertà di circolazione garantite dal diritto dell’Unione, nonché alla conformità di un tale sistema di controllo giurisdizionale al diritto dell’Unione", spiega la Corte di giustizia Ue.
"Secondo i giudici di Lussemburgo "In primo luogo, la Corte constata che una sanzione che vieti l’esercizio di un’attività professionale in tutti gli Stati membri lede le libertà di circolazione dei dirigenti interessati. Tuttavia, tale limitazione può essere giustificata se persegue un obiettivo legittimo di interesse generale e se è proporzionata a tale obiettivo. Spetta al giudice nazionale verificare che tali requisiti siano soddisfatti, posto che il primo sembra esserlo, tenuto conto dell’importanza del rispetto delle norme finanziarie e contabili delle società calcistiche nel garantire la regolarità delle competizioni sportive. Per quanto riguarda il rispetto del principio di proporzionalità, il giudice nazionale deve assicurarsi non solo che i divieti temporanei di esercitare un’attività professionale previsti dalla Figc facciano parte di un regime coerente e completo volto a eliminare i comportamenti illeciti e a prevenire qualsiasi recidiva, ma anche che la determinazione di tali sanzioni sia disciplinata da criteri trasparenti, oggettivi e non discriminatori".
"In secondo luogo, i singoli individui devono disporre di un rimedio giurisdizionale effettivo contro gli atti lesivi delle libertà riconosciute dal diritto dell’Unione, quindi, in particolare, contro quelli che infliggono siffatte sanzioni. Affinché il diritto degli Stati membri rispetti tale obbligo esso deve, anzitutto, consentire ai singoli individui di adire un giudice che abbia il potere di annullare tali sanzioni e, se necessario, di disporre misure provvisorie. Inoltre, gli Stati membri devono garantire l’indipendenza di tale giudice, in particolare nei confronti di qualsiasi pressione esterna che possa essere esercitata dalle organizzazioni sportive interessate. È inoltre essenziale che l’esistenza, la composizione e l’organizzazione di detto giudice siano precostituite per legge. Infine, il giudice in questione deve offrire alle parti le garanzie procedurali richieste, in particolare il rispetto dei diritti della difesa e del principio del contraddittorio, ed esercitare un controllo giurisdizionale effettivo sugli atti che gli sono sottoposti. Per contro, il diritto dell’Unione non impone un doppio grado di giurisdizione: è sufficiente l’esistenza di un organo giurisdizionale che garantisca un accesso effettivo alla giustizia. Spetta al giudice nazionale verificare che tutte queste condizioni siano soddisfatte nel caso di specie dai giudici sportivi italiani, quanto meno da quello che statuisce in ultima istanza", conclude la Corte.

(Adnkronos) - L'aula della Camera ha approvato la legge elettorale con 217 sì, 152 no e 2 astenuti. Il provvedimento ora passa al Senato.
Non sono mancate proteste in aula, poco prima del voto. Dopo l'intervento di Giovanni Donzelli, i deputati di opposizione si sono alzati in piedi e hanno mostrato alcuni cartelli. Tra questi, quelli con la scritta 'Meloni ha fallito' e 'la maggioranza non esiste, a casa'.
"E' la presidente Meloni che non ci ha messo la faccia, la maggioranza è andata sotto di un voto e non si è fatta nemmeno vedere, non era qui a votare in Parlamento", ha detto Elly Schlein alla Camera. "La maggioranza non c'è più, è un colabrodo", ha aggiunto la segretaria dem sottolineando: "Chi ha tradito è l'unica ossessione della presidente del Consiglio, assurdo. Come il fatto che l'unica priorità è quella di cambiare la legge elettorale perchè avete paura di perdere. Non ci dorme la notte la presidente del Consiglio, questa è la sua unica ossessione". "Lavoreremo con tutti gli alleati per vincere con qualunque legge elettorale, per mandarvi a casa e migliorare finalmente la vita delle persone", ha quindi affermato Schlein.
"Non vi permetteremo di confondere il colle del Quirinale con colle Oppio. Non avete idea della battaglia che faremo per impedirvi di prendere il potere", ha detto il leader M5s Giuseppe Conte in aula alla Camera. "Il capolavoro della Meloni è quello di aver messo ancora più ostacoli alle donne. Quello che era un soffitto di cristallo grazie a lei viene rinforzato con cemento armato, se ne assumerà la responsabilità", ha affermato.
"Fa schifo il premio di maggioranza, fa schifo l'idea di forzare il presidente della Repubblica nelle sue prerogative. Ma il punto politico decisivo è che questo obbrobrio, questa 'schiforma', rimuove la centralità del Parlamento", ha detto Nicola Fratoianni nelle dichiarazioni di voto. "Il Parlamento vi ha votato la sfiducia, è un voto di sfiducia clamoroso perché Giorgia Meloni ci aveva messo la faccia. Riflettete e, per cortesia, dopo che avete riflettuto venite a farlo anche in Parlamento", ha sottolineato il leader di Avs.

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(Adnkronos) - Un motociclista di 29 anni è morto nella serata di ieri a seguito di un grave incidente avvenuto in via Nomentana, nel tratto fuori il Grande Raccordo Anulare, all'altezza del civico 1218.
Il motociclista, in sella ad una 'GasGas 700' si è scontrato con un'auto, una Dacia Duster, guidata da un 61enne, che è stato trasportato in ospedale Sant'Andrea per le cure e gli accertamenti del caso. Sul posto sono intervenute le pattuglie III Gruppo Nomentano della Polizia Locale di Roma Capitale.
Dai primi accertamenti eseguiti dagli agenti, si ipotizza che entrambi i mezzi stessero percorrendo via Nomentana, dal centro in direzione fuori Roma quando, per cause ancora da chiarire, si sono scontrati. Sono tuttora in corso le ulteriori indagini della Polizia Locale per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

(Adnkronos) - "Leggo nei giornali di oggi che viene dato in forse nella prossima stagione Rai il mio 'Lupus in fabula', la trasmissione del mattino di RaiRadio1 da Palazzo Labia, Venezia. Vorrei chiarire che non ci sarà, mi è stato comunicato un mese fa dal direttore. Sabbenedica". Lo dichiara, in una nota, lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia.
Secondo indiscrezioni giornalistiche riportate dalla stampa, il programma (in onda dal lunedì al venerdì per dieci minuti, dalle ore 6.50 alle 7, e attualmente in onda con delle repliche) non risulta tra quelli già incardinati nella bozza del palinsesto a cui sta lavorando il direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio 1, Nicola Rao.

(Adnkronos) - Solo attori e voci umane negli spot istituzionali. L’uso dell’IA deve essere sempre identificabile ed è consentito unicamente in casi specifici. Sono questi i criteri fissati dalla circolare emanata dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria su impulso del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alberto Barachini. “Le indicazioni su questo tema - si legge nell’atto - nascono dall'esigenza di garantire, in coerenza con quanto previsto dall’AI Act in materia di trasparenza verso il pubblico, e dai principi affermati all’art. 3 comma 3 della legge italiana sull’IA, che i contenuti generati o modificati con strumenti di intelligenza artificiale generativa siano sempre chiaramente identificabili. Risponde altresì all’intento di preservare l'autenticità e la credibilità della comunicazione istituzionale attraverso l'impiego di voci e interpreti umani e di salvaguardare l’occupazione nel settore della produzione culturale”.
“La diffusione negli spazi messi a disposizione a titolo gratuito dalla Rai sulle reti televisive e radiofoniche (ai sensi dell’art. 59 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208 e dell’art. 3 della Legge 7 giugno 2000, n. 150) di spot televisivi e radiofonici di comunicazione istituzionale realizzati esclusivamente con l’IA è consentita esclusivamente per gli spot realizzati in grafica, in animazione o con l'utilizzo di footage di repertorio, oppure nei casi in cui l'IA sia stata utilizzata unicamente in fase di post-produzione di spot girati con attori reali. In tali casi, in linea con quanto previsto dall'art. 50 dell’AI Act, è richiesta l'apposizione di un'apposita dicitura informativa: "Realizzato con contributo IA", che deve rimanere visibile per una durata non inferiore a 7 secondi dall'inizio dello spot. Resta in ogni caso fermo che l'audio degli spot deve sempre essere realizzato con voci di attori, speaker o doppiatori umani, che non è, quindi, consentito l'utilizzo di voci generate con l'IA, nè l'utilizzo di attori generati con l'IA”.
Nei casi di "amministrazioni che hanno in corso la produzione di spot i cui contratti prevedono la possibilità di realizzazione esclusiva con l'IA, già commissionati e che perverranno al Dipartimento entro il 31 luglio sarà eccezionalmente consentita la diffusione, comunque non oltre il 30 settembre 2026", sottolinea il Dipartimento per l’informazione e l’editoria in una nota.

(Adnkronos) - La Commissione europea ha autorizzato l'immissione in commercio di semaglutide in pillola 25 mg di Novo Nordisk. "Si tratta di un momento storico per la gestione dell'obesità e del sovrappeso: è il primo trattamento orale approvato per la gestione del peso in Europa", sottolinea la farmaceutica in una nota, indicato "negli adulti con obesità (Bmi pari o superiore a 30 kg/m²) e negli adulti con sovrappeso (Bmi pari o superiore a 27 kg/m²) con almeno una comorbidità correlata al peso". L'approvazione fa seguito al parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema), e si basa sui risultati dello studio Oasis 4 che ha dimostrato l'efficacia di questa nuova formulazione, con un profilo di sicurezza coerente con la classe di trattamento con agonisti del recettore Glp-1. Assunta una volta al giorno, la pillola - in combinazione con dieta ipocalorica e attività fisica - ha dimostrato una perdita di peso media del 17% nelle persone con obesità o sovrappeso in presenza di una o più comorbidità, rispetto al 2,7% osservato con placebo.
Dallo studio - riporta la nota - emerge anche che una persona su 3 ha risposto precocemente alla terapia (early responder) ottenendo risultati ancora più significativi, con una perdita di peso media del 22% alla fine dello studio (settimana 64). L'autorizzazione include inoltre i dati dello studio Select, che dimostrano il beneficio cardiovascolare di semaglutide, con la riduzione del 20% del rischio di eventi cardiovascolari avversi maggiori (Mace) in pazienti con sovrappeso o obesità.
"Questo trattamento risponde a un bisogno concreto: ci sono molte persone fortemente motivate ad affrontare la gestione del loro peso, ma che finora sono rimaste in attesa di un farmaco adatto alle loro specifiche esigenze e stili di vita", chiarisce Paolo Sbraccia, professore di Medicina interna del Dipartimento di Medicina dei sistemi dell'università Tor Vergata Roma, direttore Uoc Medicina interna e Centro medico dell'obesità del Policlinico Tor Vergata e presidente di Ibdo (Italian Barometer Diabetes Observatory) Foundation. "Per noi clinici significa poter trattare l'eccesso di peso e l'obesità in modo efficace, riducendo anche il rischio di complicanze correlate", sottolinea lo specialista. "Questa nuova formulazione - aggiunge - ha dimostrato risultati significativi nella perdita di peso, in linea con le terapie iniettive, e una superiorità rispetto al placebo e agli altri trattamenti orali in arrivo, sia in termini di efficacia, sia di minore probabilità di interruzione del trattamento a causa degli effetti collaterali, come emerge dall'analisi indiretta Orion presentata in occasione dell'ultimo congresso europeo di obesità".
Per Annamaria Colao, professoressa ordinaria di Endocrinologia e Malattie del metabolismo all'università Federico II di Napoli, "semaglutide in pillola rappresenta un passo in avanti nella gestione e controllo del peso. Grazie alle sue caratterestiche può essere facilmente integrata nella routine quotidiana delle persone. È importante sottolineare - evidenzia l'esperta - che questa formulazione ha dimostrato un profilo di utilizzo gestibile, anche in presenza di trattamenti concomitanti di largo impiego, inclusi contraccettivi orali e statine. Inoltre, semaglutide ha dimostrato la sua efficacia anche nella riduzione del 'food noise' che sappiamo essere un problema reale e con un forte impatto sulla qualità della vita di molte persone".
"Siamo felici dei risultati ottenuti da questa innovazione che ci permette di fare un passo avanti per raggiungere e sostenere sempre più persone nel loro percorso di cura - dichiara Jens Pii Olesen, General Manager Novo Nordisk Italia - Questa approvazione rappresenta un passo importante verso quelli che sono ancora oggi i bisogni insoddisfatti delle persone in sovrappreso o con obesità e una risposta concreta a una delle sfide di salute pubblica che oggi ci troviamo ad affrontare".

(Adnkronos) - "Vari studi hanno dimostrato che", nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), la terapia inalatoria triplice in un unico dispositivo, "oltre a offrire benefici" clinici, "riduce la mortalità. Questa era la ragione per cui ci battevamo: era ormai evidente l'importanza di liberalizzare questa terapia". Così Salvatore D'Antonio, presidente Associazione pazienti Bpco, commenta l'aggiornamento della Nota 99, recentemente pubblicata in Gazzetta Ufficiale. La versione precedente, "emanata nel settembre del 2021, in piena pandemia", aveva alcune criticità sulla prescrizione e, di conseguenza, anche sull'aderenza alla terapia. "Ridurre il numero di device, di apparecchi da usare - chiarisce D'Antonio - è già un elemento risolutivo. Inoltre, i farmaci in un unico apparecchio hanno un potenziamento". Prima dell'aggiornamento della Nota 99, "le prescrizioni venivano fatte senza avere i benefici della terapia in unico device e con una spesa maggiore, pari a circa 30 euro a confezione. Raggruppando questa terapia in un unico dispositivo, oltre a ottenere un risparmio sui farmaci, si riducono le riacutizzazioni e i ricoveri ospedalieri, con ulteriori benefici per la sostenibilità del sistema sanitario", sottolinea. A ciò si aggiunge "la riduzione della mortalità: vantaggi importanti sotto ogni profilo". (Video)
L'associazione "ha sempre sensibilizzato su questi aspetti - evidenzia D'Antonio - anche perché le ultime osservazioni delle linee guida Gold hanno dimostrato che bisogna prestare attenzione ai pazienti fumatori ed ex fumatori che, pur non avendo segni di ostruzione all'esame spirometrico, hanno purtroppo la possibilità di un’evoluzione negativa della situazione respiratoria, anche se nelle fasi iniziali presentano un esame spirometrico buono. Se non si osserva il quadro nella sua complessità - avverte - si rischia di perdere le prime avvisaglie. Noi abbiamo da sempre documentato e sottolineato l'importanza delle piccole vie aeree, che rappresentano gli aspetti iniziali del danno e che possono essere osservati fin dall'inizio. In questi casi è opportuno attuare una terapia preventiva".
Oltre a facilitare l'accesso e l'impiego "dei farmaci che abbiamo a disposizione - aggiunge D'Antonio - come associazione siamo impegnati in altre iniziative come la lotta al fumo, tra i nostri primi obiettivi. Come tutto il mondo pneumologico, non accettiamo alcun tipo di fumo, né quello elettronico né quello del tabacco riscaldato - puntualizza - Tutti riteniamo che siano da sconsigliare, anche perché abbiamo assistito al fenomeno del fumo duale e al fatto che molti giovani iniziano con questo tipo di fumo per passare poi al fumo tradizionale. L'altra questione fondamentale è la consapevolezza della malattia. Dobbiamo fare in modo che i pazienti siano consapevoli della propria condizione e possano quindi attuare correttamente la terapia. Purtroppo questo rappresenta un ulteriore problema - osserva - Sappiamo che una percentuale importante di pazienti, dopo pochi mesi, smette di assumere i farmaci. Anche questo può essere contrastato offrendo una terapia efficace, capace di indurre il paziente ad avere fiducia nel rapporto con il medico e nel rapporto con il farmaco, favorendone così - conclude - un utilizzo più attento e costante".

Menarini Bus, Fiom: "Situazione Critica". L'Azienda: "Dati Fuorvianti, Produzione a 400 Unità nel 2025"
ITALIA – La situazione di Menarini Bus finisce al centro del dibattito. Da un lato, la Fiom-Cgil denuncia una fase di difficoltà per i due stabilimenti di Flumeri (Avellino) e Bologna, con produzione ferma e quote di mercato in calo. Dall'altro, l'azienda risponde ai dati citati dal sindacato, definendoli "fuorvianti" e rivendicando una produzione di 400 autobus nel 2025, grazie anche a un importante contratto per Atene.
La Denuncia del Sindacato
Nel corso di una conferenza stampa, il segretario nazionale Samuele Lodi e il coordinatore automotive Ciro D'Alessio (Fiom-Cgil) hanno lanciato un allarme: "La produzione di autobus in Italia non è mai stata veramente rilanciata dopo la fusione tra Irisbus e Breda. Oltre 500 dipendenti sono in cassa integrazione, soprattutto a Flumeri. Gare bloccate, politiche industriali assenti e mancanza di visione rendono lo scenario preoccupante". I sindacati chiedono un tavolo urgente con Governo e Regioni.
Secondo la Fiom, la quota di mercato di Menarini sarebbe crollata al 4% nel 2024 (dall'8,8% del 2021), mentre a Flumeri la produzione è ferma da febbraio e a Bologna mancano gli investimenti promessi. "Il Governo millanta contatti con investitori cinesi, ma non si concretizza nulla", hanno aggiunto.
La Risposta di Menarini Bus
L'azienda ha risposto punto su punto, definendo la lettura del sindacato "fuorviante ed errata". In una nota, Menarini precisa:
Un Confronto Aperto
Il confronto tra sindacato e azienda si concentra ora sulla necessità di un tavolo al Mimit per il futuro del settore. Menarini sottolinea che i dati positivi del 2025 e gli ordini in portafoglio dimostrano che la ripresa è possibile, a patto che le istituzioni rispettino i tempi e gli impegni. La Fiom, dal canto suo, minaccia iniziative se non verrà convocato un tavolo urgente.
Il Pnrr è un grande acceleratore per accorciare le distanze interne
alla Sardegna, ma del tutto insufficiente, da solo, a colmare il
divario strutturale che separa l'isola dal resto d'Italia e
d'Europa. È il fulcro dell'audizione del vicepresidente della
Regione, Giuseppe Meloni, questa mattina davanti a deputati e
senatori della commissione parlamentare per il contrasto degli
svantaggi derivanti dall'insularità della Camera.
(Adnkronos) - “Le Malvinas sono argentine”. Spunta uno striscione in campo dopo Argentina-Inghilterra, semifinale dei Mondiali vinta 2-1 dai campioni del mondo. A portare il drappo sul terreno di gioco sono due giocatori, Giovanni Lo Celso e Nicolas Otamendi, che ora rischia un provvedimento disciplinare della Fifa. Il regolamento, infatti, vieta espressamente l’esibizione di simboli di carattere politico e l’esposizione di messaggi dello stesso tenore.
“L'equipaggiamento non deve recare slogan, dichiarazioni o immagini di natura politica, religiosa o personale. I giocatori non devono mostrare indumenti intimi con slogan, dichiarazioni o immagini di natura politica, religiosa o personale, né pubblicità diversa dal logo del produttore”, recita il regolamento.
“Per qualsiasi infrazione, il giocatore e/o la squadra saranno sanzionati dall'organizzatore della competizione, dalla federazione calcistica nazionale o dalla Fifa”.
Il tema della Malvinas - le Isole Falkland secondo la denominazione adottata dagli inglesi - è tornato di attualità con la sfida andata in scena ad Atlanta. Le isole sono state al centro di un breve conflitto tra Inghilterra e Argentina nel 1982. L’Inghilterra ha mantenuto il controllo dei territori davanti alle coste argentine.

(Adnkronos) - Come fermare l'emorragia di giovani talenti che ogni anno lascia il Mezzogiorno? E come trasformare la 'ritornanza' – il rientro al Sud di laureati e professionisti dopo esperienze nel Nord Italia o all'estero – in una leva di sviluppo per imprese e territori? Sono questi i temi al centro di 'Direzione Sud', l'iniziativa che si è svolta a Matera promossa da Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata, che ha riunito manager, istituzioni, imprese e mondo accademico per individuare strategie condivise capaci di rendere il Sud più competitivo e attrattivo. Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, mentre le conclusioni sono state affidate al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che hanno evidenziato il ruolo delle istituzioni nel creare un ecosistema favorevole ai giovani, agli investimenti e all'innovazione.
Per il sindaco Antonio Nicoletti:” Matera vuole essere una città che offre ai giovani opportunità concrete di crescita, lavoro e innovazione. Creare le condizioni perché i talenti scelgano di restare o di tornare significa investire nella collaborazione tra istituzioni, imprese e università. È una sfida che riguarda il futuro della nostra comunità e dell'intero Mezzogiorno, e che siamo chiamati ad affrontare insieme". Così ha proseguito Vito Bardi, presidente Regione Basilicata: “Trattenere i giovani e creare le condizioni perché chi è partito scelga di tornare è una delle sfide decisive per il futuro della Basilicata. Non bastano incentivi: servono opportunità concrete, lavoro qualificato, imprese innovative e un forte collegamento tra formazione, ricerca e sistema produttivo. La Regione è impegnata a costruire un ecosistema capace di attrarre investimenti e valorizzare i talenti, perché crediamo che il capitale umano sia la risorsa più preziosa per lo sviluppo del nostro territorio. La Basilicata deve diventare una terra in cui i giovani possano scegliere di costruire il proprio futuro, contribuendo con le proprie competenze alla crescita dell’intera comunità”.
L'urgenza del tema è confermata dai numeri. Secondo gli ultimi dati Istat, dal 2019 a oggi oltre 313 mila giovani hanno lasciato il Sud Italia per motivi di lavoro e crescita professionale. Nello stesso periodo la popolazione tra i 18 e i 35 anni residente nelle regioni meridionali è diminuita del 7,6%, mentre nel Nord è cresciuta del 4,8%. Le aree che perdono giovani perdono domanda interna, capacità fiscale locale, capitale umano e attrattività per le imprese. Nello specifico il Potentino ha perso il 12% dei giovani tra i 18 e i 35 anni, tra il 2019 e il 2026 mentre Matera il 7,2%. A conferma di questa tendenza anche i dati di InfoCamere secondo i quali il contributo delle regioni meridionali alla governance delle imprese settentrionali è in crescita: nel 2012 gli amministratori nati al Sud rappresentavano l’11,6% dei manager attivi nel Centro-Nord; quindici anni dopo sono saliti al 12,6 per cento. Il Mezzogiorno si trova in una situazione paradossale: le persone nate al Sud che ricoprono incarichi di amministrazione aziendale sono cresciute di 268.733 unità rispetto al 2012 (+52%), ma un quarto di loro (25,2%) lascia la propria regione per trasferirsi al Centro-Nord. La metà sceglie la Lombardia.
"Il Sud non ha bisogno di trattenere i giovani a tutti i costi, ma di offrire loro motivi concreti per scegliere di restare o di tornare. Significa creare imprese più innovative, investire sulle competenze manageriali, rafforzare il dialogo tra università e sistema produttivo e costruire un ecosistema capace di valorizzare il talento. La ritornanza non è nostalgia: è una straordinaria opportunità di sviluppo che dobbiamo trasformare in una strategia per il futuro del Mezzogiorno", ha dichiarato Domenico Fortunato, presidente di Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata.
La tavola rotonda ha riunito imprese, istituzioni, mondo accademico e manager come: Giovanni Schiuma, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell'Università Lum, Gaetano Torchia, direttore amministrativo di Sviluppo Basilicata, Michele Vivilecchia, psicologo del lavoro e rappresentante del movimento I Ritornati, Francesco D'Alema, presidente di Confindustria Basilicata, e Michele Somma, presidente della Camera di commercio della Basilicata. Moderati da Francesco Cautillo, vicepresidente di Aidp Puglia e Basilicata, i relatori hanno condiviso la necessità di rafforzare il dialogo tra formazione e imprese, sostenere la crescita delle PMI attraverso competenze manageriali, accelerare innovazione e digitalizzazione e creare condizioni favorevoli affinché il Sud torni a essere una terra in cui costruire il proprio futuro.
Particolare attenzione è stata dedicata alla ritornanza, fenomeno sempre più diffuso tra giovani professionisti che, dopo esperienze maturate fuori dal Mezzogiorno, scelgono di rientrare nelle proprie regioni d'origine. Se sostenuto da politiche mirate e da un tessuto imprenditoriale dinamico, questo processo può trasformarsi in una leva di sviluppo economico, sociale e culturale. L'incontro si è concluso con l'impegno condiviso a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese, università e management per trasformare la fuga dei talenti in una nuova stagione di crescita. L'obiettivo è costruire un Mezzogiorno capace non solo di trattenere i propri giovani, ma anche di richiamare competenze, investimenti e nuove opportunità.
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